<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=valtes</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 04:52:35 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">ca4688b5-c492-47af-8767-a6637fb9cc4b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bando-progetti-sociali-per-crescere-insieme</link><title>Bando Progetti Sociali 2025, per crescere insieme</title><description>Presso la sede di Dolomiti Hub si è svolta la serata di presentazione dei progetti vincitori del bando della Fondazione Valtes “Progetti Sociali 2025”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tyzjzktz/valtespremiazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bando-progetti-sociali-per-crescere-insieme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1066</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con una serata pubblica particolarmente frequentata svoltasi giovedì 22 gennaio 2026 presso la struttura di Dolomiti Hub a Fonzaso, Fondazione Valtes – Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino -  ha reso pubblici i progetti che andrà a finanziare con il bando “Progetti Sociali 2025”, deliberato lo scorso anno e al quale hanno partecipato diverse associazioni, per il supporto a progetti di crescita e sviluppo territoriale, su tre filoni principali: quello della memoria, della valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio, dell’innovazione.</p>
<p>Rispetto al bando degli anni precedenti, quest’ultimo permetteva ai partecipanti di candidare con due tipologie di progetti: i progetti Gold, con strutturazione più corposa e orizzonte pluriennale, e quelli silver, progetti più contenuti da realizzarsi entro il termine del 2026.</p>
<p>La serata, moderata da Ugo Baldessari e iniziata con un momento musicale da parte di Filippo Bellardo Gioli, che ha allietato i presenti anche con alcuni intermezzi nel corso della premiazione, è proseguita con l’introduzione del presidente di Valtes, nonché vicepresidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Stefano Modena</strong>. Il presidente, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di questo bando nella pianificazione della Fondazione, come elemento di stimolo verso il mondo associazionistico locale, scheletro e anima delle nostre comunità; stimolo nei confronti di un’innovazione progettuale, di trovare modi e spazi di confronto intergenerazionale, e di lavoro insieme con altri soggetti chiave del territorio. Una cooperazione fra i diversi soggetti, ha ricordato Modena, che contraddistinguerà i territori vincenti: nessuno, né come persona fisica né come ente, basta a sé stessi, ma ognuno ha bisogno dell’altro per completare manchevolezze che si rendono evidenti ogni giorno di più. Relazione quindi come parola chiave, quella che deve interessare i maggiori portatori di interesse di un territorio: la pubblica amministrazione, il terzo settore, ma anche il mondo produttivo ed economico. Una sinergia che qualifica quelle comunità che hanno l’ambizione di crescere e di sviluppare un benessere sempre maggiore, per rendersi attrattive nei confronti di persone che hanno la volontà di investire la propria vita in un territorio stimolante e propositivo.</p>
<p>La serata è poi proseguita con la presentazione dei progetti finanziati da Fondazione Valtes all’interno della categoria Gold; si tratta di progetti di più ampio respiro, con orizzonte pluriennale e che sono riusciti a coinvolgere una partnership importante.</p>
<p>Sono saliti sul palco di Fonzaso l’Associazione Revers, come capofila del progetto <strong>Parlami d’amore</strong>. Il progetto si propone di sviluppare un film documentario sul tema dell’amore e sulla tenerezza, valori apparentemente scontati ma che rivestono oggi una rinnovata urgenza e diventano strumenti essenziali per leggere e comprendere il presente per costruire un futuro in cui gentilezza, rispetto dell’altro siano non solo sentimenti nobili, ma tradotti in pratica quotidiana.</p>
<p>L’altro progetto, <strong>Memorie di prati in fiore</strong>, promosso dalla Pro Loco di Borgo Valsugana assieme ad altre realtà, fra cui il Museo Civico di Rovereto, fa riferimento ad attività di ricerca paleo-archeologica sulle tracce vegetali dei falcetti in selce e una mappatura delle popolazioni di insetti di prato diffusi nell’area del monte Gronlait, e con la realizzazione di un film documentario che racconta i cambiamenti nelle pratiche agricole dell’uomo attraverso le voci degli abitanti, le loro memorie, fotografie e filmati d’archivio, con la collaborazione del gruppo Scout Valsugana 1.</p>
<p>Il terzo progetto, <strong>PerCORRImi,</strong> proposto da Dolomiti Lab, nasce dal desiderio di ricucire legami tra persone, paesaggi e comunità nei territori di confine, luoghi oggi al centro di nuove sfide di spopolamento.</p>
<p>La serata è poi proseguita con la presentazione dei progetti Silver, che vedranno la realizzazione nel corso del 2026, quelli riconosciuti meritevoli sono stati <strong>Buried Love</strong>, proposto dall’associazione Bianconero, racconto di una storia rimasta in silenzio per oltre sessant’anni, di una donna della Valsugana che trova la forza, in età avanzata e sostenuta dalla nipote, di condividere la sua esperienza di un’infanzia segnata dalla violenza domestica. Inoltre, <strong>Trentino – Auf der Grenze, über Grenzen</strong>, promosso dall’Istituto Superiore Degasperi, sul tema dell’emigrazione e dell’immigrazione, fra elementi di memoria e di attualità, con la realizzazione di prodotti podcast e di un sito internet dedicato. Il terzo progetto finanziato in questa categoria è stato <strong>Su per i salti come na volta</strong>, capofila l’oratorio di Spera, che si propone di far rivivere, recuperare e valorizzare un antico sentiero di montagna che collegava Spera alle malghe in località Primalunetta, con la raccolta di testimonianze aneddoti e foto d’epoca che saranno messe a disposizione sul sentiero attraverso QRcode.</p>
<p>L’incontro ha visto la presenza anche del presidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, di diversi membri del Consiglio di Amministrazione e del nuovo direttore <strong>Loris Baldi</strong>. Entrambi, nei loro indirizzi di saluto, hanno evidenziato la qualità dei progetti presentanti, complimentandosi con gli enti proponenti e con Fondazione Valtes per quanto è riuscita e riuscirà a fare per la crescita socio-culturale del territorio. Un ruolo, quello dell’ente fondatore, a pieno supporto di iniziative quali quella della Fondazione e di altre attività a favore del territorio.</p>
<p>La serata è stata inoltre l’occasione, nella seconda parte, per una tavola rotonda, alla presenza sempre di Modena e di alcuni degli Alfieri del territorio che la Fondazione ha riconosciuto nel corso del 2025. Sono stati infatti coinvolti in questo momento di confronto Sebastiano Avanzo e Raffaele Rigo, che hanno presentato il progetto in corso con il centro di Addis Abeba “Testimony 2024”: un’iniziativa rivolta ai ragazzi over 16 che vogliano fare un’esperienza di cooperazione internazionale. Inoltre, Edoardo Libardi e Leonardo Zurlo, che hanno parlato del loro progetto contro il bullismo, attraverso la creazione di un “Social Space”, luogo sicuro di incontro e di gioco per gli studenti della scuola Enaip di Borgo.</p>
<p>“Un incontro, quello di Fonzaso – sottolinea Stefano Modena, presidente di Fondazione Valtes – all’insegna della relazione e della scoperta di tante belle iniziative che le nostre comunità sanno creare e mettere a terra. Il bando “Progetti Sociali”, così come gli Alfieri del territorio, servono davvero per portare in superficie quel mare di positività, innovazione e pensiero che il territorio sa generare, se opportunamente stimolato e coinvolto. Relazione generativa di ulteriori idee, proposte, iniziative.</p>
<p>Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce: nostro compito è dare linfa a questo sottobosco, offrendo spazio, luce e voce per poter crescere nel modo migliore.</p>
<p>Un contributo, quello di Fondazione Valtes, che guarda al futuro delle nostre comunità. Futuro che sarà quello che riusciamo oggi a costruire, in relazione con tutti i portatori di interesse, in sinergia e in un lavoro comune. In questo senso, un ringraziamento particolare all’Ente Fondatore, Cassa Rurale Valsugana e Tesino: essere una buona Banca di comunità significa anche questo, investire sulle risorse migliori di una comunità, vederle crescere, sviluppare quel benessere collettivo e relazione che è alla base di ogni benessere personale.</p>
<p>Un bando, quello dei Progetti Sociali, che abbiamo intenzione di ripresentare anche per il 2026, con un budget ulteriormente rafforzato, che pone Fondazione Valtes non solo e non tanto come ente erogatore per un investimento complessivo sempre più importante, ma anche e soprattutto come ente presente, che si pone in accompagnamento e in partnership alle nostre associazioni, per realizzare insieme gli obiettivi dei progetti.</p>
<p>Un ringraziamento alla struttura della Fondazione e della Cassa Rurale, che hanno contribuito in modo importante a rendere questa serata un bel momento di incontro e di confronto”.</p>
<p>All’incontro erano presenti, in rappresentanza delle proprie comunità che hanno visto dei progetti finanziati, i sindaci di Borgo Valsugana, <strong>Martina Ferrai</strong>, quello di Castel Ivano <strong>Alberto Vesco</strong> e il presidente della Comunità di Valle Valsugana e Tesino <strong>Claudio Ceppinati</strong>.</p>
<p>La serata di sarà resa disponibile nei prossimi giorni sul canale YouTube della stessa Fondazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">a8be4e67-1398-441c-9468-a2d1cd6e419c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-orizzonte-europa-una-visione-di-futuro</link><title>Fondazione Valtes: “Orizzonte Europa, una visione di futuro”</title><description><![CDATA[<p>Nella splendida cornice di Casa Raphael a Roncegno si è svolta, lo scorso fine settimana, la quarta edizione de “Gli Orizzonti della Fondazione Valtes”: una scuola di cittadinanza informale voluta da Valtes, la Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, in collaborazione con altri soggetti culturali del territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3wjbjaxg/partecipanti-a-orizzonte-europa-di-fondazione-valtes.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-orizzonte-europa-una-visione-di-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1201</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è concluso ieri il quarto appuntamento de “Gli Orizzonti della Fondazione Valtes”, nella splendida e suggestiva cornice di Casa Raphael a Roncegno.</p>
<p>Un appuntamento che sta diventando tradizione, ideato e proposto da Fondazione Valtes in collaborazione con altri soggetti culturali locali: Arte Sella, Associazione Agorà e Fondazione Trentina Alcide Degasperi. Una cordata culturale che trova nell’organizzazione de “Gli Orizzonti” un’espressione concreta di collaborazione fattiva, per offrire al territorio una proposta di alto livello, in un formato innovativo.</p>
<p>Una scuola di cittadinanza informale, in cui i partecipanti vivono un fine settimana residenziale, con l’opportunità di approfondire, con l’aiuto di diversi esperti, un tema di grande attualità, e al contempo di creare o rafforzare legami e relazioni, alla base di ogni processo di crescita comunitaria. Un tempo di qualità, sospeso fra presente e futuro, per tentare di capire dinamiche che stanno apportando importanti cambiamenti nel senso e nella qualità di una cittadinanza attiva e consapevole.</p>
<p>“Orizzonte Europa”: questo il titolo del fine settimana appena trascorso, dal 10 al 12 ottobre, al quale hanno partecipato circa una trentina di persone, prevalentemente dal territorio in cui opera la Fondazione. Un Orizzonte in cui si è cercato di approfondire il ruolo dell’Europa in una fase storica in cui i rapporti internazionali non sono più necessariamente basati sul diritto internazionale, quanto piuttosto sui rapporti di forza e di potere. Una base geopolitica che stravolge i principi e valori su cui abbiamo costruito in Europa ottant’anni di storia, e che necessariamente richiede un nuovo modo di concepire relazioni esterne ma anche processi interni.</p>
<p>“Un fine settimana che ci ha arricchito molto” – il commento di <strong>Stefano Modena</strong>, presidente di Fondazione Valtes e vicepresidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino. “Come negli altri Orizzonti, abbiamo avuto l’opportunità di vivere relazioni anche in momenti informali, sia fra i partecipanti che con i relatori; allo stesso tempo, è stata un’occasione di approfondimento di una tematica quanto mai attuale, che ci chiama a nuove forme di responsabilità e di consapevolezza. Di fronte a quanto sta succedendo a livello geopolitico, una reazione potrebbe essere quella di mettere la testa sotto la sabbia, rifiutandoci di vedere i cambiamenti. Oppure, quella di cercare di capirli meglio, nelle loro dinamiche e conseguenze. Certo non per cambiare processi ben più grandi di noi, ma una maggiore consapevolezza e capacità di lettura di quanto succede nel nostro contesto temporale ci consente di vivere con maggiore responsabilità il nostro ruolo di cittadini attivi, membri di una comunità in cammino di cui siamo parte. Cambiare la nostra postura di fronte ai problemi, trovare nuove forme di relazione è qualcosa che dipende unicamente da noi: questo l’obiettivo principale degli orizzonti. Orizzonte Europa ci ha aiutato a riflettere sui grandi temi dell’umano: la pace e la giustizia, la guerra e i conflitti; a ragionare sul contributo che l’Europa può e deve dare, pena la sua irrilevanza sullo scacchiere internazionale. Ringrazio di cuore i relatori, autorevoli e qualificati; il personale e la struttura di Casa Raphael, che ci ha fatto sentire a casa e gli enti con cui, ormai da due anni, stiamo portando avanti questa iniziativa. La collaborazione con Fondazione Trentina Alcide Degasperi, Arte Sella e Associazione Agorà diventa di volta in volta più strutturale, articolata e di grande significato per tutto il territorio. Ma, soprattutto, un grazie a tutti i partecipanti per la loro presenza attiva, che ha portato valore a tutto il progetto.”</p>
<p>Il fine settimana ha potuto contare sul contributo di diversi esperti di politica e relazioni internazionali: il professore <strong>Vincent Della Sala</strong>, dell’Università di Trento, ha parlato del cambio di paradigma fra un ordine basato sulla globalizzazione e sull’interdipendenza economica fra gli stati ad uno basati invece su un rapporto di potere. <strong>Giorgio Cuscito</strong>, analista geopolitico di Limes, ha portato un contributo sullo sviluppo americano e sui fattori di crisi dell’impero americano, per soffermarsi poi sul sogno imperiale cinese, che vede però al proprio interno ancora difficoltà e contraddizioni.</p>
<p>Una testimonianza importante sulla ricerca quale asset strategico per l’Europa è stata portata dal rettore dell’Università di Trento, <strong>prof. Flavio Deflorian</strong>, in dialogo con la giornalista <strong>Marika Damaggio</strong>. Un colloquio aperto e franco sui vari temi di interesse dell’Università di Trento e in generale sul contesto accademico italiano ed europeo, con il rettore disponibile a rispondere alle numerose domande dei partecipanti.</p>
<p>Infine, altri due nomi di spicco ospiti della scuola sono stati <strong>Karolina Muti</strong>, dell’Istituto Affari Internazionali di Roma, che ha parlato di difesa comune europea, e <strong>Giovanni Kessler</strong>, che ha portato un contributo e una visione di quanto sta succedendo a Gaza e in Ucraina. Un format, quello de “Gli Orizzonti”, che prevede appunto la residenzialità dei partecipanti nel fine settimana: una presenza impegnativa, ma anche generativa di incontri, riflessioni, stimoli, approfondimenti altrimenti impossibili da realizzare con questa intensità e questa qualità. Una cifra caratteristica e costitutiva di questa proposta, che verrà mantenuta anche con i prossimi appuntamenti.</p>
<p>Un modo anche per valorizzare le bellezze naturalistiche ed architettoniche del territorio: dopo Sella, il Tesino e Valbrenta, la scelta è caduta su una struttura che è un gioiello architettonico e naturalistico del nostro territorio. Il parco delle terme di Roncegno e la sua struttura ricettiva / sanitaria sono stati una scoperta per alcuni, una conferma per altri.</p>
<p>Una proposta innovativa, che racchiude diversi elementi positivi per il territorio e che sarà riproposta anche per il futuro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">789027c7-8677-4033-b741-d78af87fadde</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-giovani-di-officina-cooperazione-hanno-visitato-la-casa-della-cooperazione-trentina</link><title>I giovani di “Officina Cooperazione” hanno visitato la casa della Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>I partecipanti all’iniziativa “Officina Cooperazione” si sono incontrati, alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione, con il direttore generale Alessandro Ceschi. Una nuova tappa del percorso dedicato a scoprire e conoscere territori e istituzioni del movimento cooperativo di casa nostra.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/52linaaq/da-sinistra-rinaldi-ceschi-giuliani.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-giovani-di-officina-cooperazione-hanno-visitato-la-casa-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1123</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo “Officina Europa”, Fondazione Valtes (la Fondazione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino) propone “Officina Cooperazione” in collaborazione con Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p>E’ un “percorso formativo nel cuore dell’economia civile”.</p>
<p>L’iniziativa vede partecipe un gruppo di giovani, ragazze e ragazzi, che frequentano l’Università. Obiettivo di “Officina Cooperazione”: conoscere questa forma di impresa, la cooperativa per l’appunto, che mette al centro la dimensione umana e relazionale nella dinamica aziendale.</p>
<p>Alcune settimane fa la prima tappa del percorso di conoscenza era stata ambientata nel territorio che ospita le radici della Cooperazione Trentina. Qui, <strong>don Lorenzo Guetti</strong>, alla fine del Milleottocento cominciò a radicare il modello cooperativo che, in poco tempo, si espanse in ogni dove.</p>
<p>Per la seconda tappa è stata scelta la sede della Federazione, la casa della Cooperazione Trentina. “Perché – è stato detto – dopo aver visitato le zone che hanno dato origine al movimento cooperativo, il nostro focus è ora dedicato alle realtà che rappresentano l’oggi e il domani della Cooperazione”.</p>
<p>Creata nel 1895, la Federazione da quasi 130 anni è l’istituzione che svolge molte funzioni (riassumibili nella rappresentanza, vigilanza e servizi) a favore delle proprie associate coniugando i principi ispiratori con una visione moderna dell’operare che tiene conto degli scenari e delle esigenze di oggi.</p>
<p>Le giovani e i giovani di “Officina Cooperazione” si sono incontrati con il direttore generale, <strong>Alessandro Ceschi, </strong>che ha presentato il quadro delle attività svolte dall’ente di via Segantini e del movimento cooperativo più in generale attraverso la storia, i numeri, i settori dove agisce nella quotidianità. “Una esperienza straordinaria quella attivata dalla Fondazione Valtes – ha osservato Ceschi – che ha saputo coinvolgere in questo progetto studentesse e studenti universitari di età ed esperienze differenti che hanno deciso di investire del loro tempo per comprendere meglio cosa è la Cooperazione Trentina”.</p>
<p>“E’ stato un momento voluto e apprezzato – ha aggiunto <strong>Stefano Modena</strong>, presente all’incontro, presidente della Fondazione Valtes e vicepresidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino – Occasione utile a capire quale è il ruolo della Federazione sia nel momento presente e sia in prospettiva con la sua capacità di interpretare e rispondere in modo concreto, attraverso l’attivazione di iniziative e di nuove forme di cooperazione, ai bisogni sempre nuovi che si creano all’interno del nostro territorio”.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato, inoltre, <strong>Ilaria Rinaldi</strong>, presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori, <strong>Arianna Giuliani</strong> dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, e <strong>Marco Odorizzi,</strong> direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p><strong>Ricordiamo che “Officina Cooperazione”</strong> conta la partnership della<strong> </strong><strong>Federazione Trentina della Cooperazione e della Fondazione don Guetti.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">a3aaedbb-c97e-4904-a65e-925cc7769318</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-nasce-officina-europa</link><title>Fondazione Valtes: nasce Officina Europa</title><description><![CDATA[<p>Dalla collaborazione tra la Fondazione Valtes e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi nasce “Officina Europa”: un nuovo progetto di educazione alla cittadinanza europea rivolto a 20 giovani tra i 18 e i 29 anni che propone di vivere 6 giorni on the road tra Italia, Germania, Francia e Belgio per scoprire l’Europa visitando i suoi luoghi-simbolo. Dalle case dei padri fondatori De Gasperi, Adenauer e Schuman alle sedi delle istituzioni europee: un viaggio per conoscere, incontrare e, al ritorno, raccontare quello che l’Europa che è stata, quello che è, e quello che potrebbe essere. Candidature entro l’8 gennaio sul sito www.degasperitn.it e www.fondazionevaltes.it.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/usgb0fd1/officinaeuropa.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-nasce-officina-europa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’officina è un luogo in cui concretezza e idealità si fondono insieme e, attraverso il lavoro spesso invisibile di diversi professionisti, un progetto prende forma. Proprio guardando a questa immagine di operosità al servizio di un traguardo collettivo nasce “Officina Europa”: il nuovo ambizioso percorso di educazione alla cittadinanza europea e di impegno civico frutto dall’inedita cooperazione tra la Fondazione Valtes e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p>Un’opportunità aperta a 20 giovani tra i 18 e i 29 anni per fare esperienza diretta dell’Unione europea, visitandone i luoghi più rappresentativi attraverso un viaggio on the road di 6 giorni a cavallo tra Italia, Germania, Francia e Belgio.</p>
<p>Dalle case di tre padri fondatori dell’Europa come il francese Robert Schuman, il tedesco Konrad Adenauer e l’italiano Alcide De Gasperi, alle sedi delle istituzioni europee a Strasburgo e a Bruxelles: “Officina Europa” offre l’esperienza di un viaggio nella memoria che si fa presente e che mira a intrecciare l’ispirazione che viene dalla storia con l’analisi lucida e critica di ciò che l’Unione europea è diventata ed è oggi. Perché solo unendo il meglio del passato con i bisogni del presente si può riuscire a fare dell’Europa uno spazio inclusivo e creativo, dove tutti e tutte siamo chiamati a collaborare a dare forma al futuro.</p>
<p>Concepita a partire da queste ragioni di fondo, “Officina Europa” non è un semplice viaggio formativo, ma un’esperienza di cittadinanza attiva, che chiama i partecipanti a rappresentare i rispettivi territori e a farsi protagonisti di un percorso di scoperta e di impegno civile da condividere con la propria comunità. Un percorso che partirà da Pieve Tesino, con un weekend di preparazione, proseguirà con l’affascinante viaggio in Europa che rappresenta il perno del progetto e che chiederà infine ai suoi partecipanti, una volta tornati a casa, di condividere le suggestioni raccolte facendosi animatori di una serie di incontri di sensibilizzazione alla cittadinanza europea aperti al pubblico e alle scuole.</p>
<p>«Parliamo, scriviamo, insistiamo, non lasciamo un istante di respiro; che l’Europa rimanga l’argomento del giorno»: il monito di Alcide De Gasperi sarà anche la loro missione: conoscere e incontrare per poi raccontare. Quello che l’Europa che è stata, quello che già è, e quello che ancora potrebbe essere.</p>
<p>Per candidarsi a partecipare è necessario compilare, entro l’8 gennaio 2022, l’apposito modulo online disponibile sui siti www.degasperitn.it e www.fondazionevaltes.it, dove è possibile trovare anche maggiori dettagli sull’organizzazione e lo svolgimento del progetto.</p>
<p>“Officina Europa” è la prima delle Officine nate su impulso della Fondazione Valtes in cooperazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi. Si tratta un format educativo che ogni anno consentirà ad un gruppo di giovani di approfondire diverse tematiche fondamentali per il presente ed il futuro delle nostre comunità: il senso della cittadinanza europea, il significato dei diritti e dei doveri previsti dai principi della nostra Costituzione, la storia, le logiche e le forme del mondo cooperativo.<br /><br />Fonte: Fondazione Valtes</p>]]></encoded></item></channel></rss>