<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=uva</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 00:19:51 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">ecf55f14-b0bb-4c35-9804-8772f4180585</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/co-di-pr-a-lancia-il-primo-fondo-ist-uva</link><title>Co.Di.Pr.A. lancia il primo Fondo Ist Uva</title><description><![CDATA[<p>Un nuovo scudo per il reddito dei viticoltori trentini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2rafnxl3/codipra2026.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/co-di-pr-a-lancia-il-primo-fondo-ist-uva" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>924</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto globale caratterizzato da crescente volatilità dei mercati agricoli e da forti pressioni sui costi di produzione, il Consorzio di Difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.) annuncia la strutturazione del <strong>primo Fondo IST (Income Stabilization Tool) interamente dedicato al comparto viticolo</strong>.</p>
<p>Il <strong>Fondo IST Uva </strong>rappresenta un’innovazione strategica nel sistema di gestione del rischio agricolo: uno strumento mutualistico pensato per <strong>compensare i viticoltori in caso di cali significativi di reddito</strong>, derivanti da crisi di mercato, volatilità dei prezzi e condizioni economiche sfavorevoli.</p>
<p><strong>Un settore chiave sotto pressione</strong></p>
<p>Il comparto vitivinicolo italiano, con oltre 700.000 ettari vitati e un valore dell’export che supera gli 8 miliardi di euro annui (dati Vinitaly/Osservatorio del Vino), è uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a una crescente instabilità: aumento dei costi energetici e dei mezzi tecnici, fluttuazioni dei prezzi delle uve e del vino e dinamiche internazionali sempre più complesse.</p>
<p>In questo scenario, il Fondo IST introduce un meccanismo innovativo di protezione del reddito, già sperimentato con ottimali risultati per gli aderenti dal Consorzio con i fondi dedicati al mondo melicolo e zootecnico: l’intervento si attiva in presenza di <strong>perdite superiori al 20% del reddito medio aziendale</strong>, con possibilità di compensazione fino al 70% della perdita subita. “<em>Il comparto vitivinicolo avrà a disposizione un nuovo strumento evoluto, capace di rispondere a crisi sistemiche e non solo a eventi climatici. Il Fondo IST rappresenta un cambio di paradigma nella tutela economica delle imprese, una soluzione che si affianca agli altri strumenti messi a disposizione dal Consorzio, come la polizza collettiva e i Fondi mutualistici dedicati alle fitopatie</em>”, sottolinea <strong>Giovanni Menanapace</strong>, presidente di Co.Di.Pr.A.</p>
<p><strong>Un modello mutualistico sostenuto dall’Europa</strong></p>
<p>Uno degli elementi distintivi del Fondo è la forte leva pubblica: <strong>per ogni 3 euro versati dalle imprese aderenti, fino a 7 euro sono integrati da contributi europei</strong>, nell’ambito della PAC 2023-2027. Un modello che consente di amplificare la capacità di intervento e garantire maggiore stabilità finanziaria al sistema.</p>
<p>Il Fondo si basa su un approccio rigoroso e trasparente: il reddito aziendale viene calcolato considerando ricavi, contributi e premi pubblici, indennizzi assicurativi e mutualistici, al netto dei costi diretti di produzione. Le entrate saranno quelle puntuali dell’azienda agricola aderente mentre i costi diretti di produzione saranno assunti secondo parametri tecnici calcolati dalla Fondazione Edmund Mach e rapportati alla superficie agricola aziendale destinata alla produzione di uva.</p>
<p>“<em>Con questo Fondo vogliamo essere al fianco dei nostri associati viticoltori in questa fase di forte trasformazione e di grande incertezza per tanti fattori spesso al di fuori della gestione ordinaria: pensiamo all’impatto dei dazi, dei conflitti internazionali, del calo dei consumi; il mondo è cambiato e la gestione del rischio evolve con strumenti in grado di mettere al centro il reddito aziendale, vero motore di tutte le imprese– dichiara <strong>Marica Sartori</strong>, direttore di Co.Di.Pr.A. Nella nostra provincia il comparto esprime oltre 100 milioni di euro di valore produttivo che vogliamo contribuire a tutelare con uno strumento fortemente innovativo ma al tempo stesso concreto, basato sulle esigenze delle imprese del nostro territorio</em>” – conclude Sartori.</p>
<p>“<em>La costituzione di questo nuovo fondo, che si aggiunge agli strumenti già ora esistenti a disposizione degli agricoltori della nostra Provincia, mette a disposizione della filiera vitivinicola un importante mezzo di garanzia e stabilizzazione del reddito delle aziende. Con questa azione si dimostra ancora una volta la grande capacita del Trentino di fare sistema e di saper concretizzare le opportunità che le regole e gli aiuti comunitari mettono a disposizione del comparto agricolo.</em></p>
<p><em>L'approvazione di oggi, con riferimento alle condizioni in cui si trova ad operare il comparto vitivinicolo, assume ancora più valore ed importanza e potrà sicuramente tradursi in un nuovo assetto di competitività per i nostri viticoltori.</em>”, spiega <strong>Giulia Zanotelli</strong>, Assessore Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p><strong>Governance e accesso</strong></p>
<p>Il Fondo è gestito da Co.Di.Pr.A., in qualità di Soggetto gestore accreditato presso il Ministero dell’agricoltura ma con un sistema di <em>governance </em>autonomo attraverso la nomina di uno specifico <strong>Comitato di Gestione</strong>, espressione dell’intero sistema viticolo trentino, dalle organizzazioni dei produttori, alle organizzazioni professionali ed alla Provincia Autonoma di Trento, che hanno accompagnato e favorito la sua attivazione.</p>
<p>Possono aderire le imprese viticole in possesso della qualifica di agricoltore attivo. L’avvio operativo prevede il raggiungimento di almeno 150 aziende aderenti e il riconoscimento ministeriale entro l’estate 2026. Le aziende viticole possono aderire al Fondo direttamente online tramite il Portale del Socio di Co.Di.Pr.A. all’indirizzo: <a href="https://coffi.codipratn.it/">https://coffi.codipratn.it/</a></p>
<p><strong>Un progetto pilota per il sistema nazionale</strong></p>
<p>Il Fondo IST Uva si configura come <strong>progetto pilota per il settore vitivinicolo a livello nazionale</strong>, con l’obiettivo di diventare un modello replicabile per altri territori e comparti agricoli, come già successo con il settore mele e bovini da latte. Un passo decisivo verso un’agricoltura più resiliente, capace di affrontare le sfide dei mercati globali con strumenti innovativi e condivisi. “<em>I fondi di stabilizzazione del reddito, IST, rappresentano un passaggio fondamentale per l’evoluzione degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura, che arrivano alla garanzia della redditività delle imprese. Le competenze ed il know how sviluppato dai Condifesa in oltre 50 anni di attività, consentono di migliorare le potenzialità di un nuovo approccio di tutela per le imprese coerente con le nuove esigenze; siamo fortemente convinti che siano una risposta strutturata al contesto ed al tempo in cui viviamo, caratterizzato da incertezza e da un rischio sistemico, e coerente con le politiche europee, che vogliono sempre più favorire soluzioni in grado di rafforzare la resilienza economica delle imprese e la loro capacità di leggere i riflessi economici e la pianificazione delle strategie</em>”, sottolinea <strong>Andrea Berti</strong>, direttore di Asnacodi Italia.</p>
<p><strong>I componenti del Comitato del Fondo IST UVA</strong></p>
<ul>
<li>Andrea Berti</li>
<li>Davide Bertolini</li>
<li>Silvio Chistè</li>
<li>Andrea Giuliani</li>
<li>Lorenzo Libera</li>
<li>Goffredo Pasolli</li>
<li>Luca Rigotti</li>
<li>Roberto Roncador</li>
<li>Marica Sartori</li>
</ul>
<p>Per informazioni alla stampa: Pietro Bertanza - 0461/915108 - 349/5510913 - <a href="mailto:comunicazione@codipra.it">comunicazione@codipra.it</a> - <a href="mailto:pietro.bertanza@agriduemilasrl.it">pietro.bertanza@agriduemilasrl.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">7c19ac8a-255d-4373-bef0-dba7a060a05a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/annata-viticola-difficile-per-il-meteo-ma-flavescenza-sotto-controllo</link><title>Annata viticola difficile per il meteo, ma flavescenza sotto controllo</title><description>Vite e vino in Trentino sotto la lente alla Fondazione Edmund Mach nell’ambito della 17esima Giornata tecnica della vite e del vino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sole2jq4/vitevino25.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/annata-viticola-difficile-per-il-meteo-ma-flavescenza-sotto-controllo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al centro dell’incontro temi di interesse e attualità per il mondo vitivinicolo, con duecento persone in presenza e un centinaio collegate online. Dalla produzione e qualità delle uve e dei vini alla difesa dalle principali avversità, dal cambiamento del quadro varietale dovuto all'aumento delle temperature alla nutrizione della vite in relazione ai diversi suoli viticoli. In apertura è intervenuto il direttore generale Mario Del Grosso Destreri che ha sottolineato l'importanza di questa giornata che rappresenta un momento di confronto e aggiornamento, ma anche un'occasione preziosa per riflettere sul ruolo cruciale che la viticoltura riveste per il territorio; “un settore - ha evidenziato Del Grosso Destreri - che è parte integrante della nostra storia e della nostra identità”.<br />L’annata 2024 in Trentino è stata contraddistinta da un andamento climatico che ha fortemente influenzato lo sviluppo della vite, la pressione di alcune malattie e di conseguenza la gestione fitosanitaria e agronomica dei vigneti.<br />Significativa la quantità di pioggia: nel periodo da aprile a settembre sono caduti più di mille mm, con accumuli record nelle fasi più delicate di maggio e giugno. La produzione di uva in provincia è stata comunque in linea con la media degli ultimi dieci anni, anche se in calo rispetto agli ultimi due. Le rese hanno subito una contrazione, soprattutto per le varietà a bacca bianca più coltivate, Pinot grigio e Mȕller Thurgau, e in minor parte Chardonnay, per gli effetti negativi soprattutto fisiologici (minor fertilità, grappoli più spargoli o danni da malattie fungine). La pressione della peronospora è stata molto alta, sia in zone di fondovalle che in collina; la difesa fungicida preventiva ha dato in generale dei risultati molto buoni ma è stata molto impegnativa, soprattutto nel biologico, e ha richiesto più del solito precisione e tempestività. I dati sui monitoraggi sulle malattie da fitoplasmosi indicano significativi miglioramenti sul territorio sia come diffusione nei vigneti che come incidenza.<br />L’evento, moderato da Alberto Gelmetti, responsabile dell’Unità viticoltura del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Mach, è stato trasmesso in diretta streaming sul canale youtube FEM.<br />Sono intervenuti Rolando Del Fabbro, Mauro Zuanazzi, Duilio Porro, Mario Malacarne e Federico Bruni del Centro Trasferimento Tecnologico FEM, Roberto Zorer del Centro Ricerca e Innovazione FEM e Carlo Duso dell’Università degli Studi di Padova.<br /><strong>Acari utili contro acari dannosi</strong><br />Una tema che necessita di particolare attenzione a breve termine è la salvaguardia e la proliferazione degli acari utili (fitoseidi), fondamentali per il contenimento degli acari dannosi.<br />In particolare la conoscenza degli effetti collaterali delle molecole maggiormente impiegate sugli antagonisti naturali degli acari fitofagi diviene fondamentale in un contesto di difesa integrata. Un ulteriore fattore in gioco è rappresentato dai cambiamenti climatici e in particolare dal riscaldamento globale. L'aumento della temperatura può esercitare effetti differenziali sia sugli acari fitofagi sia sugli acari predatori modificando la composizione delle comunità e i conseguenti rapporti tra specie.<br /><strong>Flavescenza dorata e legno nero</strong><br />A seguito delle analisi molecolari di laboratorio si conferma che tra le due malattie non esistono sostanziali differenze e che nella quasi totalità dei casi gli organi interessati dall’evidenza sintomatica sono più di due. Lo studio svolto in un’area di collina, in collaborazione con Cavit e Cantina Mori Colli Zugna, in cui nel recente passato erano state individuate entrambe le fitoplasmosi, ha rilevato che le prime comparse di piante sintomatiche nel 2024 non sono state relativamente precoci e che le prime evidenze delle analisi hanno rilevato la presenza di Legno nero. I primi casi di Flavescenza sono stati individuati a partire da fine luglio.<br /><strong>Suoli viticoli trentini e nutrizione della vite</strong><br />Si è parlato degli elementi per una corretta nutrizione della vite che deve essere effettuata in relazione ai contesti di suolo, agli obiettivi enologici e alle forti variazioni dovute alle diverse stagionalità.<br />I suoli viticoli del Trentino sono caratterizzati, infatti, da una certa complessità che condiziona gli aspetti agronomici nella gestione viticola, soprattutto dal punto di vista delle disponibilità di macroelementi, microelementi e dell’acqua. Temperature e distribuzione delle piogge molto differenti nel corso della stagione vegetativa vanno ad influenzare notevolmente l'assorbimento e il trasporto dei nutrienti all'interno della pianta.<br /><strong>Analisi dei cambiamenti varietali in Trentino</strong><br />Sulla base delle mappe della distribuzione delle principali varietà di vite allevate in Trentino dal 2011 al 2021, pubblicate dalla CCIAA di Trento, è possibile delineare i limiti di distribuzione dei principali vitigni e individuare alcune tendenze significative di cambiamento del quadro varietale in Trentino. Alle singole unità vitate sono state associate ulteriori informazioni di carattere orografico e bioclimatico utilizzando i sistemi GIS. Le analisi statistiche hanno permesso di individuare delle tendenze che in parte sono riconducibili agli effetti dell’innalzamento delle temperature. In particolare, per Müller Thurgau è stato possibile evidenziare e quantificare uno spostamento verso quote più elevate, dettato dalle caratteristiche peculiari delle uve di questo vitigno.<br /><strong>Prospettive per i vini: analisi della vendemmia</strong><br />A livello enologico, i vini bianchi del 2024 esprimono in generale un buon equilibrio gusto-olfattivo, con punte di eccellenza nel Pinot grigio e nelle basi spumante; i vini da varietà aromatiche e semi-aromatiche (in particolare Traminer e Müller-Thurgau) risultano ben espressi nelle componenti varietali. I vini rossi, pur con dotazioni polifenoliche non eccellenti, si prospettano tuttavia dotati di ottima tonalità del colore e freschezza al palato.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">a100b9da-1873-4c72-a8a0-5436283a73cb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-si-unanime-dei-soci-al-bilancio-mauro-baldessari-e-stato-confermato-alla-presidenza</link><title>Cantina Vivallis: sì unanime dei soci al bilancio. Mauro Baldessari è stato confermato alla presidenza</title><description><![CDATA[<p>Assemblea dei soci ieri sera al teatro di Volano. Nonostante il calo del conferimento dovuto a un quadro meteo problematico, la Cantina è riuscita a garantire ai viticoltori soci una remunerazione in linea con l’annata precedente. Rinnovate le cariche sociali. Confermato a larghissima maggioranza il presidente Mauro Baldessari.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/aiif23tu/assemblea-vivallis.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-si-unanime-dei-soci-al-bilancio-mauro-baldessari-e-stato-confermato-alla-presidenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il sì espresso dai soci a fine assemblea è stato convinto e unanime a dimostrazione dei dati positivi contenuti nel bilancio dello scorso esercizio di Cantina Vivallis che, ieri a Volano, ha chiamato a raccolta i viticoltori soci. 318 i presenti su una base che complessivamente conta 721 soci.</p>
<p>“L’annata viticola 2023 è stata, sia in Italia e sia in Europa, caratterizzata da una vendemmia da considerare nella media – è stato osservato dal presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> (confermato a larghissima maggioranza dai soci) e dal direttore <strong>Marco Iachemet</strong> - In Vivallis, il confronto con la vendemmia 2022, evidenzia un calo del conferimento pari a circa 18.600 quintali, cioè del 14,20% (si passa da 130.242 quintali del 2022 a 111.753 quintali del 2023). Questo è dovuto essenzialmente all’evento grandinigeno del 25 luglio 2023 che ha interessato circa 250 ettari di superficie oggetto di conferimento alla nostra cantina”.</p>
<p>Dal punto di vista qualitativo l’annata 2023 è stata problematica: dopo una stagione sostanzialmente asciutta, le grandinate e il maltempo nel periodo della vendemmia, hanno condizionato gli aspetti qualitativi, impegnando notevolmente l’intero staff tecnico enologico.</p>
<p>“Il forte calo di produzione ha provocato un relativo e logico calo dei ricavi – è stato precisato - Sono passati da 24 milioni 690 mila euro a 20 milioni 250 mila euro, con una diminuzione percentuale del 18%. Nonostante questo calo, che ha influito sull’incidenza dei costi fissi, Vivallis è riuscita a liquidare un prezzo medio di 124 euro a quintale, in linea con quanto erogato nell’esercizio precedente. Ai soci sono stati distribuiti 13 milioni 857 mila 601 euro contro i 16 milioni 179 mila 406 euro dello scorso esercizio”.</p>
<p>L’utile di esercizio è stato superiore a 275 mila euro. Accantonato a riserva, renderà ancora più solida l’azienda che, con oltre 13 milioni di euro di patrimonio netto (dopo oltre 26 milioni di euro di investimenti realizzati negli ultimi quindici anni) “contribuiranno a proteggere le redditività dei soci e a dare sicurezza della continuità aziendale”.</p>
<p>Meritevole di essere evidenziata la collaborazione con il consorzio Cavit che ha permesso di mantenere le liquidazioni dei vini e delle uve su livelli di comunque di notevole interesse.</p>
<p>“Sul versante della commercializzazione, il mercato ha registrato una relativa facilità di collocazione dei vini bianchi, in particolare Sauvignon, Moscato Giallo e Traminer – è stato detto - La varietà Pinot Grigio ha dimostrato stabilità, mentre lo Chardonnay, in un’annata di produzione quantitativamente normale, si è giovato del particolare momento di favore della spumantistica Trentina.  Interesse anche per le produzioni di Pinot Nero. Al 31 luglio 2024 non era giacente vino invenduto”.</p>
<p>Molto positivo l’andamento del punto vendita aziendale e della sala annessa: i ricavi complessivi hanno raggiunto 630 mila euro ed è stato raggiunto il pareggio dell’investimento.</p>
<p>Inoltre è entrato in funzione l’impianto fotovoltaico e si è proseguito l’iter per l’ottenimento di certificazioni significative per chi opera nel mondo della vite e del vino.</p>
<p>Nel periodo che va dalla data di chiusura del bilancio (1° agosto 2024) a oggi è stata incantinata la vendemmia 2024, che ha portato un conferimento di 101.581 quintali di uve (77.710 a bacca bianca e 23.871 quintali a bacca rossa).</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>Scritto della conferma del presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> impegnato nel suo secondo mandato al vertici della Cantina, l’assemblea ha rinnovato la fiducia ai consiglieri <strong>Damiano Frisinghelli</strong> (zona Rovereto/Trambileno/Vallarsa/Ala/Avio e tutti i comuni a Sud di Avio) e <strong>Daniele Pedrotti</strong> (zona Nomi/Villa Lagarina/Pomarolo).</p>
<p><strong>Stefano Giovannini</strong> è stato eletto presidente del collegio sindacale. Gli effettivi sono <strong>Enrico Bettini</strong> e <strong>Andrea Riolfatti</strong>. Supplenti: <strong>Fabio Scudiero </strong>e<strong> Giuseppe Franch.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Vivallis - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">2a9b0b09-3c30-447b-9e83-618dafcae814</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/uva-e-dintorni-ad-avio-vincono-promozione-e-volontariato</link><title>Uva e dintorni. Ad Avio vincono promozione e volontariato</title><description><![CDATA[<div>
<div>Il valore e la forza del volontariato per la promozione del territorio dal punto di vista economico e turistico. Questi gli elementi che caratterizzano la manifestazione enogastronomica e storico culturale "Uva e dintorni" con il "Palio nazionale delle botti delle Città del Vino" salutata questa mattina nel municipio di Avio con la partecipazione, in rappresentanza della Giunta della Provincia Autonoma di Trento, dell'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro. L'esponente provinciale ha evidenziato l'importanza di una kermesse, giunta alla XIX edizione, che tra arte, cultura ed economia richiama nel centro della Vallagarina migliaia di turisti non solo dal Trentino.</div>
</div>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2gbkgh0g/uvaedintorni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/uva-e-dintorni-ad-avio-vincono-promozione-e-volontariato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’assessore ha sottolineato come la Provincia creda in questi eventi nei quali l'apporto del volontariato è fondamentale e, per quanto nelle sue possibilità, li sostiene nella convinzione che siano un aiuto nel creare rapporti non solo di amicizia e di conoscenza reciproca ma anche un volano per lo sviluppo del territorio attraverso la promozione delle risorse enogastronomiche.<br />A fare gli onori di casa della festa iniziata venerdì sera e che si concluderà questa sera sono stati il sindaco di Avio con l'intera giunta comunale con i ringraziamenti al comitato organizzatore di "Uva e dintorni" Walter Pericolosi per l'impegno nell'organizzazione dell'evento possibile grazie ai moltissimi volontari (circa 400) che a vario titolo concorrono anno dopo anno ad un successo segnato da moltissimi appuntamenti: dalle degustazioni vini e visita alle cantine agli spettacoli per tutte le età, dalle rievocazioni della vita medievale al mercato artigianale, dagli incontri culturali tra storia ed architettura alle rappresentazioni di giochi antichi. Ma il clou della festa è rappresentato dalla sfida del "Palio delle Botti" quest'anno con nove squadre a contendersi il Palio. Oltre ad Avio hanno portato il loro saluto con scambio di doni le squadre di Brentino Belluno, Bocca, Cavriana, Maggiora, Refrontolo, Santa Venarina, Suvereto e Vittorio Veneto. Encomi per l'organizzazione e per il significato della manifestazione sono venuti da Carlo Rossi e Franco Nicolodi (rispettivamente presidente nazionale degli ambasciatori delle Città del Vino e coordinatore regionale), da Lorenzo Libera (presidente Cavit e della Cantina sociale-Viticoltori in Avio), dal sindaco di Brentino Belluno (Comune confinante con Avio con il quale è stato avviato un progetto per la valorizzazione dell'Enantio) e di Ala in rappresentanza dell'Apt Rovereto Vallagarina Monte Baldo. Nel suo intervento l’assessore, che ha portato i saluti del presidente e della giunta provinciale, ha evidenziato come, con questa manifestazione, Avio abbia dimostrato di saper fare una cosa importantissima e di grande valore: coinvolgere i giovani ed il volontariato, una risorsa sempre più rara ma della quale abbiamo bisogno per promuovere e sostenere sempre più occasioni di sviluppo e di crescita del territorio.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item></channel></rss>