<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=ucraina</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 21:20:32 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">7d2af6d4-f807-4c29-aadb-aea103825971</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-250-mila-euro-per-l-accoglienza-degli-ucraini</link><title>Etika, 250 mila euro per l’accoglienza degli ucraini</title><description>La prima tranche dell’importo è stata destinata a Casa Bessler, la struttura della Croce Rossa Italiana che ospita 40 ucraini con disabilità, e all’Oasi di Trento, in cui trovano accoglienza persone con disagio abitativo tra cui anche 15 donne e bambini dall’Ucraina</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/oa3a35zb/17-1920x1080-per-fb.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-250-mila-euro-per-l-accoglienza-degli-ucraini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1890</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cabina di regia di etika, l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina insieme a Dolomiti Energia, ha stanziato 250 mila euro a favore dei progetti di accoglienza destinati alle persone fuggite dall’Ucraina per la guerra ed accolte in Trentino.</p>
<p>“Questa iniziativa – spiega <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione – mira a rinforzare la capacità di accoglienza della comunità trentina, attraverso il sostegno alle organizzazioni che operano in questo contesto. Siamo partiti dalla Croce Rossa e da Oasi e proseguiremo finanziando altri progetti che via via si presenteranno. L’obiettivo è condiviso: solidarietà piena con chi arriva e ha bisogno di un ambiente sereno e accogliente dopo aver vissuto il trauma della guerra e della fuga. A maggior ragione se la condizione di partenza è di estrema fragilità, come il caso delle persone con disabilità ospitate qui a Casa Bessler”.</p>
<p>“Abbiamo messo la sostenibilità sociale e la creazione di valore per le persone al centro del nostro operato – aggiunge <strong>Marco Merler</strong>, amministratore delegato di Dolomiti Energia –. Questa iniziativa ci sta a cuore perché è l’occasione per aggiungere un ulteriore passo ad un percorso concreto che stiamo facendo fianco a fianco con i nostri clienti e che ci vede impegnati ogni giorno per costruire un futuro migliore per tutti”.</p>
<p>La prima tranche di questo importo sarà impiegata per contribuire alle spese di gestione di Villa Bessler, la struttura della Croce Rossa Italiana a Levico che ospita circa 40 ucraini con diverse disabilità. Persone che dopo un lunghissimo viaggio, complicato dallo stato di salute di alcuni di loro, hanno oggi a disposizione uno spazio accogliente ed attrezzato, con medici, infermieri e operatori che se ne possano prendere cura nel rispetto delle singole individualità e della dignità della persona.</p>
<p>Il contributo di etika, pari a 35 mila euro, sarà impegnato per la copertura di spese per beni e servizi di prima necessità. <strong>Alessandro Brunialti</strong>, presidente del Comitato Provinciale di Trento della Croce Rossa Italiana, ha ringraziato a nome dei volontari e dei dipendenti che al centro polifunzionale di Levico Terme garantiscono la continuità del servizio, e da parte degli ospiti la cui riconoscenza traspare anche solo dagli sguardi. “L’importante donazione di etika – ha detto – ci permetterà di continuare almeno per un altro periodo le iniziative che stiamo svolgendo e garantire l’impegno a favore dei vulnerabili, ma ha, per noi, anche un significato che va oltre il puro aspetto economico perché ci fa sentire il calore e la vicinanza del territorio, una solidarietà che negli anni mai è venuta meno e della quale i trentini tutti devono andare orgogliosi”.</p>
<p>Il secondo progetto finanziato riguarda invece i profughi accolti presso l’albergo sociale Oasi, gestito da Ipsia (Istituto Pace Sviluppo Innovazione delle Acli) che da tempo giaceva in disuso in via Brennero, poco prima di arrivare a Gardolo. Per raccontare i contenuti di questa iniziativa sono intervenuti anche <strong>Olha Vozna</strong>, volontaria ucraina che si occupa dell'assistenza ai connazionali, e <strong>Gianni Gecele</strong>, in rappresentanza di Oasi. Oasi è un acronimo che sta per Ospitalità, Accoglienza, Solidarietà, Integrazione: parole chiave di un percorso che si sta portando avanti (e delineando) con Comune e Provincia e gli enti del sociale per dare una risposta ai molti problemi di marginalità abitativa.</p>
<p>Etika contribuirà con 8 mila euro alle spese di conduzione ordinaria della struttura, in cui trovano ospitalità persone con disagio abitativo di diverse nazionalità tra le quali anche alcuni ucraini, una famiglia allargata di 15 donne e bambini. Il piano terra della struttura ospita anche l’associazione degli ucraini Rasom: veranda e sala sono occupate come magazzino medicinali, vestiario e beni alimentari, che ogni mercoledì vengono distribuiti dai volontari a tutti i richiedenti.</p>
<p><strong>Cos’è etika</strong></p>
<p>Etika è l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina insieme a Dolomiti Energia che si caratterizza per tre aspetti: è economica (20% di sconto il primo anno, 10% nei successivi oltre a vari altri bonus), ecologica (100% utilizzo energia rinnovabile certificata) e solidale (10 euro all’anno vengono destinati al Fondo solidale).</p>
<p>Nei primi 5 anni di vita, hanno aderito a etika oltre 60 mila famiglie trentine, generando un Fondo solidale che supera i 2,4 milioni di euro, che tra le altre cose ha accompagnato in percorsi di vita autonoma 74 persone con disabilità, oltre a fornire un grande sostegno per l’emergenza pandemica (pacchi alimentari, sostegno psicologico, kit per la dad, pacchetti formativi…). E che oggi torna protagonista per gestire l’accoglienza dei profughi ucraini.</p>
<p>Partner di etika, con Dolomiti Energia, sono Federazione Trentina della Cooperazione, Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative socie Sait, Consolida e la cooperativa sociale La Rete, che insieme hanno raccolto la sfida di trasformare problemi individuali in temi collettivi: il risparmio, l’ambiente, la fragilità.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9e428222-6085-426e-bf9b-c6947c7a6405</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/profughi-ucraini-il-progetto-di-accoglienza-della-cooperazione-trentina</link><title>Profughi ucraini, il progetto di accoglienza della Cooperazione Trentina</title><description>La rete delle cooperative trentine si è attivata per organizzare il soggiorno delle famiglie in fuga dalla guerra. Nelle strutture messe a disposizione gratuitamente da Casse Rurali, comuni e privati gli ospiti usufruiranno dei servizi pensati per rendere meno traumatica la lontananza da casa: coinvolte cooperative sociali, Consolida, Cla - Consorzio Lavoro Ambiente, cooperazione di consumo. Le persone ospitate saranno indicate dal servizio Cinformi della Provincia autonoma.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bgopqoi4/cover-profughi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/profughi-ucraini-il-progetto-di-accoglienza-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono un centinaio le persone in fuga dalla guerra in Ucraina che la Cooperazione Trentina si appresta ad accogliere nelle prossime settimane. Mamme, figli e anziani che scappano in condizioni disperate e che arrivano in Trentino attraverso i mille percorsi della solidarietà e dell’accoglienza.</p>
<p>Il sistema cooperativo, attraverso le proprie strutture, consorzi e cooperative, farà la propria parte offrendo servizi di accoglienza che in maniera integrata si faranno carico di tanti aspetti pratici che riguardano il soggiorno. Dalla disponibilità di una abitazione dignitosa, alla mediazione linguistica, dal supporto psicologico all’accudimento dei bambini, fino al buono per la spesa alimentare in Famiglia cooperativa.</p>
<p>Il progetto è stato presentato stamani a Trento, presso la sede della Federazione Trentina della Cooperazione. “La Federazione ha ricevuto tante sollecitazioni dalle cooperative e dai consorzi che si sono messi a disposizione con spontaneità per dare un contributo in questa situazione di emergenza – ha esordito <strong>Germano Preghenella</strong>, vicepresidente della Federazione e presidente di Cla –. Noi ci siamo concentrati sull’accoglienza ma anche sul medio periodo, cioè sulla fase che segue e che comprende l’inclusione e l’integrazione. Stiamo infatti cercando di strutturare una rete di appartamenti sul territorio che permetta a chi arriva di ricreare l’intimità familiare. Siamo allineati con Cinformi e la Provincia, ai quali ci affianchiamo per offrire il nostro supporto, consapevoli che le risorse da reperire sono tante e che l’orizzonte temporale su cui lavorare non sarà breve”.</p>
<p>“Stiamo cercando di canalizzare tutta l’energia positiva che arriva dal nostro movimento cooperativo – ha aggiunto <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione, che ha ringraziato le persone e le imprese coinvolte per la accorata e solerte risposta – per razionalizzarla e gestirla. In questo la Federazione ha il ruolo di collettore, per cercare di fare ordine in un momento che è tutt’altro che ordinato. La nostra intermediazione mira anche a sollevare le cooperative, le organizzazioni e i privati che mettono a disposizione appartamenti dalle incombenze burocratiche ed amministrative, che vanno dai contratti alle bollette, per fare degli esempi, favorendo tutto il processo”.</p>
<p>L’iniziativa prende le mosse dalla disponibilità di immobili offerti gratuitamente da Casse Rurali, comuni, privati cittadini. Gli appartamenti vengono presi in carico dalla Federazione, con contratto di comodato gratuito o similare, che a sua volta li renderà disponibili per gli ospiti.</p>
<p><strong>Il punto di partenza: l’ex convento di Arsio in valle di Non</strong></p>
<p>Un primo elenco di immobili è già disponibile. Sono per lo più strutture in proprietà delle Casse Rurali: la più rilevante è un ex convento di proprietà della <strong>Cassa Rurale Novella Alta Anaunia</strong> ad Arsio, frazione di Brez in Valle di Non, che può ospitare fino ad una quarantina di persone. La Cassa, oltre che a mettere a disposizione l’immobile, anche attraverso la Fondazione Alessandro Bertagnolli “il Sollievo” si farà carico dei costi delle utenze.</p>
<p>Sarà quindi una struttura di tipo alberghiero dove potranno trovare ospitalità persone presumibilmente per brevi periodi. L’intervento sarà finanziato in parte dal consorzio <strong>Melinda</strong>, dalla <strong>Cassa Rurale Valle di Non</strong> e dal Comune di Novella, mentre la <strong>cooperativa Kaleidoscopio</strong> si occuperà dell’organizzazione generale e dei servizi dedicati.</p>
<p>Altri immobili sono offerti dalla <strong>Cassa Rurale Alto Garda Rovereto</strong> (due appartamenti), <strong>Rurale Alta Valsugana </strong>e <strong>Rurale Valle di Non</strong>. Anche il Comune di <strong>Borgo Chiese</strong> ha manifestato la possibilità di mettere a disposizione quattro o cinque alloggi, che saranno gestiti dalla <strong>cooperativa Incontra</strong> di Tione.</p>
<p>“La nostra Cassa Rurale ha messo subito a disposizione l’ex convento di Arsio, di cui siamo proprietari – ha detto<strong> Fernando Miccoli</strong>, presidente Cassa Rurale Novella Alta Anaunia –. Si tratta di una struttura molto grande che è rimasta chiusa per un paio di anni a causa della pandemia, e che in precedenza offrivamo ad associazioni locali e provinciali per i soggiorni estivi”. </p>
<p>“Abbiamo sostenuto con forza questo progetto, perché desideriamo far sentire forte l’accoglienza del mondo agricolo trentino ai profughi in fuga – ha spiegato<strong> Ernesto Seppi</strong>, presidente Melinda –. La nostra sarà un’accoglienza integrata e di qualità; stiamo lavorando, insieme a decine di volontari della società civile, per rendere usufruibile nel più breve tempo possibile la struttura di Arsio. Servirà qualche giorno e poi saremo pronti”.</p>
<p>“Il tema è quello della chiamata – ha aggiunto <strong>Michele Odorizzi</strong>, presidente cooperativa sociale Kaleidoscopio – perché ciascuno di noi sente la responsabilità di mettere a disposizione quello che ha per far fronte a questa crisi umanitaria. Oltre alla struttura di San Vito, abbiamo offerto le nostre competenze ed esperienze nella gestione della struttura di Arsio, dove cureremo l’accoglienza e tutte quelle facilitazioni amministrative che consentiranno agli ospiti di spostarsi sul territorio, di mandare i figli a scuola, di avere innesti professionali e quant’altro di cui ci sarà bisogno”.</p>
<p>“Il nostro progetto – aggiunge <strong>Serenella Cipriani</strong>, presidente di Consolida – guarda all’oggi e quindi all’accoglienza in emergenza ma anche al domani, con l’obiettivo di dare un futuro inclusivo a queste persone, offrendo anche percorsi di integrazione sociale di medio termine”.</p>
<p><strong>Un progetto integrato</strong></p>
<p>L’iniziativa intende farsi carico di tutti gli aspetti legati al soggiorno di persone in condizioni di grande stress emotivo e spesso prive di risorse economiche. Nella gestione degli appartamenti e nella predisposizione dei servizi sono coinvolte tutte le componenti della cooperazione trentina. Il Cla - <strong>Consorzio Lavoro Ambiente</strong> gestirà in particolare l’adeguamento delle strutture (pulizia, sistemazione, eventuale mobilio e suppellettili).</p>
<p>Le cooperative sociali coordinate dal consorzio<strong> Consolida</strong> garantiranno i servizi di prima necessità: mediazione linguistica, supporto psicologico, assistenza bambini, servizi per l’infanzia.</p>
<p>Queste persone avranno la possibilità di fare la spesa in <strong>Famiglia Cooperativa</strong>, usufruendo di buoni messi a disposizione dalla cooperazione di consumo. Ogni Famiglia Cooperativa potrà eventualmente integrare la cifra con proprie iniziative.</p>
<p>Si ipotizza la compartecipazione al finanziamento del progetto al 50% a carico del sistema cooperativo e altrettanto da parte dell’ente pubblico attraverso Cinformi. La Cooperazione si avvarrà anche del sostegno del fondo con finalità sociali alimentato dalla bolletta etico-solidale <strong>Etika</strong>.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ea27a7ca-dcaa-4816-a557-4c6b9cd58629</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aiuti-ucraina-nei-360-punti-vendita-coop-trentino-famiglia-cooperativa-e-coop-superstore-e-partita-la-campagna-per-le-donazioni-da-2-5-e-10-euro</link><title>Aiuti Ucraina: nei 360 punti vendita Coop Trentino, Famiglia Cooperativa e Coop Superstore è partita la campagna per le donazioni da 2, 5 e 10 Euro</title><description><![CDATA[Partita anche in Trentino #CoopforUcraina, la campagna di raccolta fondi promossa da Coop per portare un aiuto immediato alle famiglie ucraine in fuga dalla guerra.<br />La campagna di Coop sostiene l’Agenzia ONU per i Rifugiati-UNHCR, la Comunità di Sant‘Egidio e Medici Senza Frontiere, da anni presenti sul territorio ucraino. Le donazioni di soci e consumatori raccolte si affiancheranno ad uno stanziamento di partenza di 500.000 euro già previsto da Coop. L’obiettivo complessivo è quello di superare 1 milione di euro.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qzlfxkre/schermata-2022-03-05-alle-13-44-19.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aiuti-ucraina-nei-360-punti-vendita-coop-trentino-famiglia-cooperativa-e-coop-superstore-e-partita-la-campagna-per-le-donazioni-da-2-5-e-10-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>395</width><height>556</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una situazione in continua evoluzione, un terreno su cui è difficile intervenire, difficoltà a capire cosa accade: questa è l’emergenza della guerra in Ucraina in queste ore. Ad oggi si contano oltre un milione di sfollati, centinaia di migliaia di cittadini bloccati a Kiev, Mariupol, Kharkiv e in molte altre città bombardate negli ultimi giorni.</p>
<p>Proprio con l’intento di puro sostegno a queste popolazioni, Coop avvia la campagna di raccolta fondi #coopforucraina. Si parte da uno stanziamento di 500.000 euro che tutte le cooperative di consumatori hanno già messo a disposizione, sul quale andranno a sommarsi le donazioni dei soci e dei consumatori che numerosi in questi giorni hanno chiesto l’attivazione di un canale per poter dare il proprio aiuto. Aperta anche la sottoscrizione ai dipendenti Coop che vorranno donare ore del proprio lavoro; in questo caso le cooperative si impegnano a raddoppiare i contributi così raccolti.</p>
<p>Si può donare alle casse degli oltre 11 mila punti vendita Coop in Italia (tra questi i 360 punti vendita Coop Trentino, Famiglia Cooperativa e Coop Superstore)<br />o utilizzare la piattaforma <a rel="nofollow noopener" href="https://incooperazione.it/solidarieta" target="_blank">eppela.com/coopforucraina</a> o il conto corrente dedicato (IBAN – IT 36 H 02008 05364 000106357816).</p>
<p>Tutte e tre le modalità sono attive a partire da sabato 5 Marzo. L’obiettivo è fornire assistenza sanitaria, kit di primo soccorso, cibo, vestiti e accoglienza al confine con l’Ucraina e quanto necessario in uno scenario in continua evoluzione, difficile in questo momento da prevedere per le stesse associazioni che pur conoscono bene quel territorio.</p>
<p>“Abbiamo deciso di aderire fin da subito all’ iniziativa organizzata da Coop perché non possiamo rimanere a guardare – spiega Renato Dalpalù, Presidente Consorzio Sait Coop – sono i nostri stessi soci, da sempre solidali e attenti cittadini del mondo che ci stanno chiedendo di studiare modalità per aiutare la popolazione ucraina. Non risolveremo certo i problemi di una nazione e di un popolo sotto le bombe ma daremo un contributo rapido e concreto alle persone colpite con lo spirito che da sempre anima il movimento cooperativo”.</p>
<p>“Si tratta di una iniziativa particolarmente significativa – continua Dalpalù – perché sappiamo che la solidarietà dei nostri soci e clienti andrà nelle mani sicure di realtà da anni impegnate in quelle aree come l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati-UNHCR, la Comunità di Sant‘Egidio e Medici Senza Frontiere”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a2bbe197-1f04-4038-b6ac-4a969eae565b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ucraina-confcooperative-sostiene-la-raccolta-fondi-di-croce-rossa-italiana</link><title>Ucraina, Confcooperative sostiene la raccolta fondi di Croce Rossa Italiana</title><description>Gardini «Non possiamo restare inermi. La guerra viola e calpesta ogni concetto libertà e democrazia che difendiamo da sempre anche nel fare impresa».</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rgyhl4bo/confcooperative-per-la-croce-rossa.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ucraina-confcooperative-sostiene-la-raccolta-fondi-di-croce-rossa-italiana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>630</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>«Davanti a una tragedia come quella che sta vivendo la popolazione ucraina non possiamo restare inermi. Ce lo chiede la nostra coscienza cristiana, lo impone il nostro essere cooperatori. Per questo Confcooperative ha deciso di promuovere una raccolta fondi che supporti le attività della Croce Rossa Italiana». Ad annunciarlo è Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative. </p>
<p>È stato attivato un conto corrente dedicato sul quale sarà possibile versare le donazioni di tutto il nostro sistema confederale: unioni territoriali, società di sistema, banche di credito cooperativo, cooperative. Da questo conto, i fondi saranno trasferiti direttamente alla Croce Rossa Italiana che li destinerà alle azioni poste in essere nell’ambito dell'emergenza in Ucraina.  </p>
<p>«Siamo di fronte ad un’altra prova a cui non possiamo sottrarci – conclude Gardini – in questo momento, mentre risuona l’eco delle bombe e si leva la polvere della distruzione abbiamo il dovere di cooperare in ogni forma possibile. La guerra viola e calpesta ogni concetto libertà e di democrazia che difendiamo da sempre, anche nel fare impresa». </p>
<p>Il numero di conto corrente dedicato IBAN: IT76A0832703221000000005516 <strong>Causale: Confcooperative per l’Ucraina</strong> per poter contribuire alla raccolta fondi di Croce Rossa Italiana</p>
<p>Tutti gli aggiornamenti sulle attività della Croce Rossa Italiana al link <u><a href="https://cri.it/emergenzaucraina/">https://cri.it/emergenzaucraina/</a></u></p>
<p> </p>]]></encoded></item></channel></rss>