<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=trentodoc</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 19:26:54 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">3988495f-82a1-4c2a-8f6c-002c73d90290</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-in-cantina</link><title>Trentodoc in cantina</title><description>In concomitanza con Trentodoc Festival, torna Trentodoc in Cantina, la rassegna che accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi dove nascono le bollicine di montagna, in un’atmosfera conviviale e coinvolgente. In programma 125 appuntamenti organizzati dalle case spumantistiche dell’Istituto.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/shnomxg2/trentodoc2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-in-cantina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>560</width><height>373</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre alle degustazioni di nuove e vecchie annate, alla cieca o con sound sommelier, non mancano appuntamenti insoliti come il soft bubbling e le colazioni tra i filari. L’edizione 2026 propone anche esperienze sensoriali ispirate ai profumi, momenti conviviali a pranzo e a cena, wine trekking e tour in e-bike. E per chi desiderasse visitare le case spumantistiche, sul sito trentodocfestival.it e sull’App Trentodoc tutte le informazioni sulle aperture.<br />All’interno del palinsesto del Trentodoc Festival, in programma dal 25 al 27 settembre, torna Trentodoc in Cantina, l’evento diffuso che accompagna appassionati, esperti e curiosi nei luoghi dove prendono forma le bollicine di montagna. Tra pergole, grotte di affinamento, cantine storiche e panorami alpini, il pubblico potrà scoprire da vicino il metodo classico trentino e il profondo legame che unisce Trentodoc al territorio in cui nasce.<br />Il programma conta 125 appuntamenti nelle case spumantistiche aderenti: l’ospite potrà scegliere fra le situazioni diverse tra loro, accomunate dalla volontà di raccontare le bollicine di montagna in modo autentico, accessibile e contemporaneo. Nelle cantine si susseguiranno degustazioni dedicate ai lunghi affinamenti e alle vecchie annate, incontri con produttori ed enologi, sboccature a la volèe. Tante le occasioni di condivisione e divertimento: oltre al consueto incontro tra Trentodoc e gastronomia, non mancano colazioni e picnic all’aria aperta, trekking tra i vigneti, tour in e-bike ma anche soft clubbing, degustazioni con i sound sommelier e i laboratori sensoriali dedicati alla memoria olfattiva.<br />Per tutto il weekend, inoltre, le case spumantistiche associate all’Istituto Trentodoc accoglieranno il pubblico nelle loro cantine.<br />Tutte le informazioni circa le aperture, gli eventi e il programma completo del weekend sono disponibili su trentodocfestival.it e ripresi anche su App Trentodoc. Su App, è possibile trovare anche le schede tecniche di tutti i Trentodoc e, all’interno della sezione dedicata, itinerari, consigli e suggerimenti per effettuare una visita e completarla con punti di interesse di tipo naturalistico, culturale, sportivo ed enogastronomico.<br /><strong>Tour, degustazioni ed esperienze in cantina<br /></strong>Come ogni anno, le case spumantistiche organizzano varie esperienze nei luoghi di affinamento e produzione. Villa Corniole apre la sua sala di fermentazione, la bottaia e il caveau, mentre Casa Pisoni aggiunge la possibilità di sperimentare in prima persona la sboccatura, facendo scegliere la liqueur d’expédition e il packaging finale agli ospiti. Ress propone le etichette più importanti nella suggestiva sala scavata nella roccia; Elio Endrizzi Viticoltori guida un tour tra i vigneti di Mezzocorona e nella storica cantina di famiglia. L'approfondimento enologico ispira la Cantina di Riva, mentre i soci produttori della Casa del Vino della Vallagarina puntano sull’assaggio degli spumanti prima del dosaggio.<br /><strong>Profumi: la memoria olfattiva<br /></strong>Nel tardo pomeriggio di sabato Cantina Rotaliana di Mezzolombardo organizza il “Gioco dei Profumi”, un laboratorio che mette alla prova la memoria olfattiva e la capacità di riconoscimento degli aromi. Tra essenze e calici da indovinare, i partecipanti scopriranno la ricchezza aromatica delle bollicine di montagna.<br /><strong>Il tempo: lunghi affinamenti e vecchie annate<br /></strong>Il tema del tempo è il leitmotiv per Pedrotti Spumanti, Endrizzi, Rechof e Rotari che condividono con i loro ospiti vecchie annate e Trentodoc affinati a lungo sui lieviti. Nel week end, rispettivamente venerdì sera e sabato sera, sia Ferrari Trento che Cesarini Sforza Spumanti propongono una cena esclusiva dedicata alla straordinaria longevità delle bollicine di montagna: l’alta cucina si affianca a millesimi storici, bottiglie da collezione e riserve familiari. Da Moncalisse, infine, una degustazione in collaborazione con le Donne del Vino Trentino Alto Adige, sui lunghi affinamenti.<br /><strong>Abbinamenti gastronomici<br /></strong>Trentodoc dialoga anche con i sapori della cucina trentina. Nella suggestiva terrazza della Cantina Mori Colli Zugna, una selezione di proposte gastronomiche a base di pesce si accompagna a musica d’autore e vinili; De Vigili, invece, serve le bollicine in abbinamento al tradizionale <em>tortèl di patate </em>e Maso Poli alla cucina identitaria delle Colline Avisiane. Maso Nero, Cantina Roverè della Luna, Conti Bossi Fedrigotti e Tonini Viticoltori in Isera valorizzano Trentodoc con prodotti tipici e specialità locali attraverso pranzi, cene e momenti conviviali come quello organizzato da Viticoltori in Avio nel castello. La Fondazione Edmund Mach, invece, affida la composizione del menù agli studenti dell'Istituto Agrario.<br />​Per quanto riguarda le materie prime del territorio, i formaggi sono protagonisti sia da Bellaveder, che predilige quelli di malga, che da Metius dove si servono i latticini di Bruno Alpina. Man Spumanti, Cantina Aldeno e Cantina Sociale di Trento accompagnano Trentodoc ai salumi. Il dialogo tra metodo classico trentino e lievitati — dalla pizza al padellino alla pizza contemporanea — è il tema di Letrari e Valentini di Weinfeld. A Cantina Toblino, infine, una rassegna di tre giorni con un menù dedicato e la linea Trentodoc in abbinamento.<br /><strong>Pic Nic al mattino, al tramonto, brunch e feste all’aria aperta<br /></strong>I vigneti divengono spazi conviviali all’aria aperta: è il caso dell’aperitivo al calare del sole di Tenuta Gottardi, della colazione di Monfort e del brunch di Rotari. Cestini da gustare sotto le pergole e piatti d’autore sono l’occasione per vivere il Trentodoc in modo rilassato anche da Revì. Domenica, Maso Martis Day e “Perlage in Festa” di Borgo dei Posseri celebrano la chiusura del festival con una giornata tra musica, gastronomia e bollicine.<br /><strong>Outdoor: trekking, e-bike e passeggiate<br /></strong>Per chi preferisce vivere l’ambiente montano, Cembra Cantina di Montagna guida un trekking tra i terrazzamenti della Valle di Cembra, mentre Madonna delle Vittorie organizza un tour in e-bike con soste dedicate all’esplorazione del territorio. Moncalisse, invece, attraverso tre passeggiate condotte da esperti di storia e architettura, mostra ai visitatori l’unicità del territorio nel quale si inserisce la casa spumantistica. A Castel Ivano, Terre del Lagorai propone una passeggiata tra i vigneti, degustando Trentodoc ed esplorando gli affascinanti spazi esterni del castello. Camminando tra i vigneti di Mas dei Chini, sarà possibile scoprire la storia dell’azienda, con una degustazione itinerante di quattro Trentodoc e una merenda a buffet conclusiva.<br /><strong>Sound Sommelier e Soft Bubbling<br /></strong>La musica accompagna alcune delle esperienze più originali. Altemasi affida le degustazioni a un sound sommelier e abbina a ogni Trentodoc una selezione sonora pensata per esaltarne profumi, struttura e personalità. L’obiettivo di mostrare come suono e gusto possano dialogare e influenzarsi reciprocamente, anima anche i Soft Bubbling organizzati da Moser Trento e Cantina Rotaliana di Mezzolombardo. Da Cantina Salizzoni, confronto fra etichette Trentodoc, degustazioni delle nuove annate e musica dal vivo.<br /><strong>Cena con delitto<br /></strong>Tra gli eventi più originali del weekend spicca “Salim in Giallo”, la cena con delitto organizzata sabato da Cantina Salim per unire piacere del vino, gioco e intrattenimento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">FREEL S.r.l. Agenzia di comunicazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">54b61853-4ec7-4840-a44d-99349e8b254b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-e-lo-spumante-piu-premiato-al-mondo-con-97-medaglie-al-cswwc-2025</link><title>Trentodoc è lo spumante più premiato al mondo con 97 medaglie al CSWWC 2025</title><description><![CDATA[Le bollicine di montagna brindano a un nuovo record internazionale. Con 97 medaglie complessive, di cui 35 ori e 62 argenti, Trentodoc diventa lo spumante metodo classico più premiato al mondo allo Champagne &amp; Sparkling Wine World Championships 2025 (CSWWC), il concorso mondiale fondato da Tom Stevenson.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/52dn023k/trentodoc.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-e-lo-spumante-piu-premiato-al-mondo-con-97-medaglie-al-cswwc-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1088</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un successo che arriva ad una settimana dall’inizio del Trentodoc Festival (26-28 settembre), pronto ad animare Trento e i territori di produzione in una tre giorni dedicata all’eccellenza delle bollicine trentine. Grande soddisfazione viene espressa dall’assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini, Giulia Zanotelli. “Il grande risultato ottenuto dalle nostre aziende è motivo di orgoglio per tutto il Trentino. Le bollicine di montagna rappresentano uno dei simboli più autentici della nostra identità enogastronomica, frutto di un sapere che unisce tradizione e innovazione - sono le parole dell’esponente dell’esecutivo -. Questo riconoscimento internazionale conferma la qualità del lavoro dei produttori e rafforza la reputazione del nostro territorio a livello mondiale. A dieci giorni dal Trentodoc Festival, non poteva arrivare una notizia più spumeggiante”.</p>
<p>Secondo il presidente dell’Istituto Trento Doc, Stefano Fambri “questo traguardo straordinario testimonia la posizione di Trentodoc come eccellenza, in una competizione che coinvolge le più importanti categorie e realtà spumantistiche a livello globale. Il successo raggiunto, conferma l’incredibile percorso di crescita intrapreso e il valore qualitativo delle nostre bollicine di montagna, così profondamente legate al territorio; così come l’impegno di ogni singola casa spumantistica associata all’Istituto verso la qualità. È un onore per noi essere premiati da Tom Stevenson, che ringrazio, insieme al suo team di degustatori”.</p>
<p>Tom Stevenson, ritiene che “con un numero record di 35 medaglie d’oro e 62 d’argento, Trentodoc ha dimostrato, ancora una volta, quanto è speciale il suo terroir”. Continua: “I vigneti Trentodoc si trovano in un ambiente dove si crea un equilibrio particolare che permette di ottenere una qualità straordinaria per i vini spumanti. Un gruppo di appena 69 produttori, 69 case spumantistiche eccezionalmente appassionate, impegnate in una vera e propria missione: creare i migliori vini possibili, che si tratti di piccole cantine arroccate sui fianchi della valle o di una delle migliori cooperative di spumante al mondo o dell’unico produttore otto volte vincitore del titolo di Sparkling Wine Producer of the Year.”</p>
<p>Trentodoc è il primo spumante metodo classico ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata in Italia, unico ad essere prodotto all’ombra delle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. La combinazione tra altitudine, clima alpino e competenze tecniche dà vita a vini capaci di distinguersi per eleganza e riconoscibilità. La montagna rappresenta per Trentodoc una cifra distintiva: è lei che influenza il clima e la vita delle vigne, anche nelle zone con altitudini più basse, provocando grandi escursioni termiche fra giorno e notte, indispensabili per permettere alle uve di raggiungere l’ottimale grado di maturità per la produzione di metodo classico.</p>
<p><strong>Trentodoc Festival, dal 26 al 28 settembre.</strong></p>
<p>Scopri il programma della quarta edizione sul sito <a href="https://www.trentodocfestival.it/">www.trentodocfestival.it  </a>. La kermesse è promossa dalla Provincia autonoma di Trento e organizzata da Istituto Trento Doc e Trentino Marketing, in collaborazione con Corriere della Sera.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">5e586067-c1e5-44c3-8599-9a9603f55864</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-fioccano-le-prenotazioni</link><title>Trentodoc Festival, fioccano le prenotazioni</title><description>E' in programma dal 26 al 28 settembre. L'interesse del pubblico si traduce già in numeri significativi.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/p5okwqmu/bollicinetrentodoc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-fioccano-le-prenotazioni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>739</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le degustazioni registrano quasi il tutto esaurito in molte fasce orarie. Chi riuscirà a prenotare, però, avrà l’occasione di esplorare il lato più inaspettato delle bollicine con “The Dark Side of Trentodoc”, lasciarsi sorprendere dall’energia di “Trentodoc New Wave” e scoprire l’anima più autentica con “Zero compromessi, solo Trentodoc”. Ma l’appuntamento che incuriosisce di più è probabilmente “Benvenuti: le novità Trentodoc”, un viaggio alla scoperta delle etichette appena nate.<br />Grande attenzione è riservata inoltre ai “Wine talks”, cuore culturale della manifestazione. Promosso dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato dall’Istituto Trento Doc insieme a Trentino Marketing, con la collaborazione di Corriere della Sera e il contributo dell’intera filiera dell’accoglienza, il Trentodoc Festival si conferma una kermesse sempre più attesa e partecipata. La quarta edizione si annuncia la più ricca e immersiva di sempre, con un programma che animerà i territori di produzione di tutto il Trentino. Il palinsesto di incontri, degustazioni ed esperienze porta la firma del direttore artistico Luciano Ferraro, vicedirettore di Corriere della Sera, che ha curato un’agenda di appuntamenti con primari protagonisti del mondo del vino, della cultura, della cucina, del giornalismo e dello spettacolo.</p>
<p>Tra gli appuntamenti più attesi della tre giorni, i “Wine talks” saranno il cuore pulsante del Festival: dialoghi che intrecciano il vino con mondi inattesi. Dall’intelligenza artificiale applicata alla viticoltura alle nuove forme di ospitalità in cantina, dal ruolo della letteratura come ispirazione alle strategie dell’export internazionale, fino all’identità unica del vino di montagna. Un accento speciale sarà posto sul tema dei profumi, in un confronto con l’arte del vino: due linguaggi diversi che ci guidano nelle scelte e ci raccontano chi siamo. A chiudere il cerchio, l’incontro tra vino e musica, con la voce del cantautore Mario Biondi.<br />Un viaggio che unisce innovazione, cultura ed emozioni, per scoprire come il vino sappia raccontare il mondo – e se stesso – in modi sempre nuovi.<br />La prenotazione è obbligatoria.</p>
<p>Ecco gli incontri in programma:</p>
<ul>
<li><strong>26 settembre ore 15 – Palazzo Geremia</strong><strong> </strong><br /><em>Cosa accadrà con l’intelligenza artificiale nel vino</em><br />Con Riccardo Luna (editorialista di Corriere della Sera) – A cura di Luciano Ferraro</li>
<li><strong>26 settembre ore 16.30 – Palazzo Roccabruna</strong><br /><em>Il sogno del primo sommelier italiano</em><em> </em><br />Con Sandro Camilli (presidente nazionale AIS) e Francesco Valenti (Rettore del Collegio della Guastalla) – A cura di Luciano Ferraro</li>
<li><strong>26 settembre ore 18.30 – Palazzo Roccabruna</strong><br /><em>Raccontare il vino, accogliere il mondo: come cambiano le cantine</em><em> </em><br />Con Violante Gardini Cinelli Colombini (presidente Movimento del turismo del vino), Raffaella Bologna (proprietaria cantina Braida), Giulia Zanotelli (assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini), Elisabetta Nardelli (head of agrifood &amp; sustainability di Trentino Marketing), Valentina Togn (proprietaria Maso Poli) – A cura di Divina Vitale</li>
<li><strong>27 settembre ore 12 – Palazzo Roccabruna</strong><br /><em>Perché il vino di montagna è differente</em><em> </em><br />Con Stefano Fambri (presidente Istituto Trento Doc), Telmo Pievani (professore di filosofia e scienze biologiche Università degli Studi di Padova), Andrea Buccella (responsabile produzione Cesarini Sforza) – A cura di Luciano Ferraro</li>
<li><strong>27 settembre ore 15 – Chiostro degli Agostiniani</strong><strong> </strong><br /><em>Il vino raccontato dagli scrittori, gli scrittori che ispirano le cantine</em><em> </em><br />Con Alberto Toso Fei (scrittore e saggista), Massimo Donà (scrittore, filosofo e musicista jazz), Pietro Bortolotti (produttore Cantina Salim), Isabella Bossi Fedrigotti (giornalista, scrittrice e produttrice) – A cura di Divina Vitale</li>
<li><strong>27 settembre ore 18 – Palazzo Geremia</strong><strong> </strong><br /><em>Dove puntano nel mondo le aziende del vino</em><em> </em><br />Con Gaetano Marzotto (presidente Herita Marzotto Wine Estate), Enrico Zanoni (direttore generale Cavit), Francesco Ganz (ceo Ethicawines), Carlo Flamini (responsabile osservatorio del vino UIV) – A cura di Luciano Ferraro</li>
<li><strong>28 settembre ore 12 – Palazzo Roccabruna</strong><strong> </strong><br /><em>Bottiglie e aromi, come scegliamo vini e profumi</em><em> </em><br />Con Marianna Villa (creative fragrance director Givaudan), Vincenzo Russo (professore di psicologia dei consumi e neuromarketing Iulm), Cyril Brun (enologo Ferrari Trento), Angela Pirovano (Marketing and communication manager del Gruppo Crealis) – A cura di Divina Vitale</li>
<li><strong>28 settembre ore 16 – Giardino San Marco</strong><br /><em>Un sorso di soul </em><br />Con Mario Biondi (cantautore) – A cura di Luciano Ferraro</li>
</ul>
<p>Il programma aggiornato è disponibile sul sito <a href="https://www.trentodocfestival.it/">trentodocfestival.it  </a> e sulla App ufficiale Trentodoc, sempre aggiornata con le ultime novità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">1bc2c17d-b59f-44de-a990-4a851bcdd506</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-2025-il-brindisi-che-racconta-un-territorio</link><title>Trentodoc Festival 2025, il brindisi che racconta un territorio</title><description><![CDATA[C’è un appuntamento in cui le bollicine non sono soltanto una festa, ma diventano racconto, cultura, paesaggio, identità.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kocihavu/trentodoc25.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-2025-il-brindisi-che-racconta-un-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>8192</width><height>5464</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ecco Trentodoc Festival, la kermesse che dal 26 al 28 settembre vivrà la sua quarta edizione ed avrà come protagonisti i territori di produzione. Il grande evento è promosso dalla Provincia autonoma di Trento e viene organizzato dall’Istituto Trento Doc insieme a Trentino Marketing, con la collaborazione di Corriere della Sera e il contributo attivo di tutta la filiera dell’accoglienza. Il Festival animerà le sale affrescate del centro storico di Trento, i giardini nascosti, le cantine aperte e gli scorci naturali più suggestivi. Grandi enologi, esperti e personaggi del mondo del vino, del cibo e dello spettacolo guideranno il pubblico in un’esperienza immersiva tra degustazioni guidate, show cooking, incontri tematici, momenti di festa e occasioni per stare insieme e condividere. Protagoniste indiscusse saranno le 69 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc, che apriranno le porte ai visitatori. Per apprezzare le bollicine di montagna nel luogo d’origine.</p>
<p>L’edizione 2025 si annuncia come la più ricca e immersiva di sempre, con 166 eventi in tre giorni. Trentodoc Festival si rivolge a un pubblico trasversale: dai wine lovers agli appassionati del glamour, agli esperti del settore. Il cuore del Festival batterà nel centro storico di Trento, tra palazzi, cortili, giardini e luoghi inaspettati, ma si allargherà anche ai territori del Trentino, dove sarà possibile partecipare a 128 appuntamenti in cantina, organizzati dalle case spumantistiche.</p>
<p>Cuore pulsante del Festival saranno gli appuntamenti con i protagonisti, un ricco palinsesto a cura di Luciano Ferraro, direttore artistico di Trentodoc Festival e vicedirettore di Corriere della Sera: nomi di rilievo del mondo del vino, della cultura, della cucina, del giornalismo e dello spettacolo daranno voce al vino raccontandolo attraverso sguardi inediti e sorprendenti. Sul palco dei <strong>Wine Talks</strong>, tra gli altri, il filosofo Telmo Pievani esplorerà la differenza che fa l’altitudine nel bicchiere, mentre Riccardo Luna, editorialista di Corriere della Sera, guiderà il pubblico in una riflessione sull’intelligenza artificiale e il futuro del vino.</p>
<p>Le <strong>Sparkling Stories, </strong>moderate dai giornalisti di Corriere della Sera Alessandro Cannavò e Roberta Scorranese,<strong> </strong>porteranno a Trento personalità eclettiche capaci di emozionare: Saturnino, bassista e produttore tra i più iconici della scena musicale italiana, aprirà il ciclo con una narrazione sonora e visiva. Con lui, durante il weekend, si alterneranno il musicista e stand up comedian Ghemon, l’attrice comica e imitatrice Lucia Ocone, il biologo naturalista e scrittore Daniel Lumera, il grande attore e doppiatore Francesco Pannofino, la scrittrice Ilaria Tuti.</p>
<p>Tornano inoltre i <strong>Cook Tales</strong>, curati dalla redazione di <em>Cook</em> del Corriere della Sera, dialoghi e show cooking con degustazione con alcuni dei più importanti protagonisti della scena enogastronomica mondiale, fra cui molti chef celebri, stellati e nuove promesse: da Rossella Cerea a Giuseppe Iannotti, Maurizio Bufi, Anthony Genovese, Jessica Rosval, Alessandro Negrini, Fabio Pisani, Sabrina Macrì, Giacomo Sacchetto, Stefano Rossi, Luca Andrè, Alexander Robles, Matteo Maenza, Matteo e Riccardo Vergine, Roberto Conti, Riccardo Monco, Nicolò Quarteroni. Il gusto sarà il filo conduttore di questi incontri che attraverso l’arte della cucina raccontano le eccellenze dell’enogastronomia italiana e del territorio trentino.</p>
<p>Il Festival propone anche un ricco calendario di <strong>Trentodoc Tasting</strong>, vere e proprie esperienze sensoriali guidate da sommelier ed esperti del settore. Sedici appuntamenti, pensati per chi desidera approfondire la conoscenza delle diverse espressioni delle bollicine made in Trentino. A favorire la scoperta, le sfumature e la complessità del Trentodoc, saranno 7 migliori sommelier d’Italia, selezionati dall’Associazione Italiana Sommelier, tutti ambasciatori Trentodoc, tra cui Andrea Gualdoni, best sommelier Ais in carica, insieme alla straordinaria e consolidata presenza di Essi Avellan, Master of Wine e una delle più autorevoli voci internazionali nel mondo delle bollicine.<br />Tra i tasting in programma, spiccano titoli evocativi come “Dagli abissi alle vette: Trentodoc estremi”, dedicato a produzioni nate in condizioni eccezionali, e “Zero compromessi”, un inno alle espressioni più pure del metodo classico, il dosaggio zero. E ancora “The new wave”, alla scoperta dello stile di produzione dei giovani produttori o “Benvenuti” che si propone di far conoscere le nuove etichette. Accanto alle degustazioni tradizionali, quest’anno il Festival rafforza un format innovativo, pensato per un pubblico più giovane: i laboratori esperienziali. Con “Diventa sommelier per un giorno” e “Cinque calici per Trentodoc”, i partecipanti potranno mettersi alla prova in un gioco di scoperta e confronto, imparando le basi della degustazione in modo dinamico e accessibile. A chiudere questo percorso di esplorazione sensoriale, un appuntamento unico nel suo genere: “Trentodoc, musica per il cervello…”, laboratorio scientifico ed emozionale condotto dal professor Vincenzo Russo dello IULM, che porterà i partecipanti a comprendere come percezione ed emozioni influenzino la lettura del vino.</p>
<p>Oltre 120 appuntamenti <strong>Trentodoc in Cantina</strong> avranno luogo direttamente negli spazi delle case spumantistiche, che apriranno le porte per degustazioni, wine trekking e yoga, feste danzanti, laboratori creativi, abbinamenti gastronomici e incontri ravvicinati con i produttori. Accanto a queste esperienze, la città di Trento si animerà grazie alla collaborazione di bar, ristoranti e agriturismi che proporranno menù a tema, eventi serali, showcooking e momenti musicali. Il Festival si estenderà anche alle valli, tra le vigne e le strade del vino, dove sarà possibile vivere il Trentodoc là dove nasce. Inoltre, per tutto il weekend 53 case spumantistiche saranno aperte per visite e degustazioni.</p>
<p>Ritorna anche il contest creativo dedicato agli operatori che aderiscono ad ASAT - Federalberghi Trentino, Confcommercio Imprese per l’Italia - Trentino, Confesercenti del Trentino, Associazione Agriturismo Trentino, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, la Strada dei Formaggi delle Dolomiti e la Strada della Mela delle Valli di Non e di Sole: dal 15 luglio al 15 ottobre potranno raccontare la propria esperienza con il Trentodoc sui social, usando l’hashtag #trentodocfestivalcontest, per entrare a far parte della narrazione collettiva del Festival.</p>
<p>Il programma completo è online su <a href="https://www.trentodocfestival.it/">Trentodocfestival.it</a> e sull’App ufficiale Trentodoc, con gli ultimi aggiornamenti. Le prenotazioni apriranno il primo settembre. <strong>Trentodoc in Enoteca</strong> vedrà degustazioni a tema presso l’Enoteca provinciale del Trentino di Palazzo Roccabruna, a pagamento, con selezioni pregiate nelle tipologie Riserva, Blanc de Noirs e Pas Dosé, abbinate alla cucina di eccellenza dei ristoratori locali.</p>
<p>Trentodoc Festival sarà molto più di un evento sul vino. Ogni bollicina sarà una storia che vale la pena ascoltare.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">49d3d88d-ac41-4b83-a7e4-7b3ec039e637</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-zanotelli-esperienza-volano-dell-enoturismo</link><title>Trentodoc Festival, Zanotelli: “Esperienza volano dell’enoturismo”</title><description>Dal 22 al 24 settembre Trentodoc si racconta per farsi accogliere con sempre maggiore consapevolezza dai palati di estimatori e grande pubblico.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pbfldzxo/trentodoc2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-zanotelli-esperienza-volano-dell-enoturismo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>703</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<div>“Dimostriamo con questo evento la vicinanza fattiva del Trentino verso le produzioni di eccellenza del territorio. Il Festival è il giusto riconoscimento per l'intenso lavoro degli agricoltori, delle cantine e delle case spumantistiche che portano il nome della nostra terra sui palcoscenici trentini, nazionali e internazionali più importanti: celebriamo dunque il Trentodoc, con l'obiettivo di fare il botto anche in occasione di questa seconda edizione, il prossimo autunno, dopo il grande successo dello scorso anno, con 6.000 partecipanti, di cui 4.000 nelle cantine” sono state le parole dell'assessore provinciale all'agricoltura Giulia Zanotelli, in occasione della presentazione ufficiale della kermesse – condotta dal responsabile dell'Ufficio stampa Giampaolo Pedrotti – nella splendida cornice della Sala Marangonerie del Castello del Buonconsiglio. Con 13 milioni di bottiglie vendute nel 2022 (pari a +7% rispetto all’anno precedente) prosegue il processo di crescita di Trentodoc (più 50% in 10 anni). “Intendiamo così dare un ulteriore impulso allo sviluppo del settore vitivinicolo: con la sua orografia particolare che in ogni distretto dà vita ad un prodotto unico e irripetibile, il Trentino accoglierà appassionati e non solo che quassù, all'ombra delle Dolomiti, scopriranno i luoghi in cui nascono bollicine inimitabili” ha aggiunto l'assessore Zanotelli, che ha concluso: “L’Amministrazione provinciale crede nella valorizzazione dell’enoturismo e continuerà a operare per favorire il connubio tra vino (sinonimo di arte e cultura) e ospitalità”.</div>
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<p>L’assessore provinciale al turismo e commercio, <strong>Roberto Failoni</strong>, ha posto l’accento sull’importanza di celebrare un prodotto amato dai trentini e dagli ospiti che scelgono città e valli per le loro vacanze: “Anche questo Festival, nato lo scorso anno, guarda sia alle persone del posto sia a chi ci viene a trovare da lontano, offrendo un’importante visibilità a questo prodotto di eccellenza. Sono convinto che questa sarà l’ennesima vittoria del nostro territorio e di tutti gli attori che consentiranno ai visitatori di vivere un’esperienza autentica, a contatto con chi il Trentino lo vive e lo fa crescere”. Un grazie speciale è stato dunque rivolto a <strong>Matteo Lunelli</strong> di Cantine Ferrari: “Avete fatto da apripista e rappresentate un traino importante per l’intero settore enologico” ha detto Failoni.</p>
<p>Il Trentodoc – lo ricordiamo – è un’eccellenza che nasce nei vigneti che fanno da corona alla città di Trento, rappresentata all’evento di presentazione dal sindaco <strong>Franco Ianeselli</strong> e nelle diverse realtà agricole che rendono così speciale il territorio trentino, come ha evidenziato l’assessore del Consiglio delle autonomie locali con delega all’agricoltura, <strong>Daniele Biada</strong>. Ianeselli ha parlato dell’importante connubio tra bellezza, cultura e socialità, oltre che del rapporto tra città e territori e della fondamentale collaborazione tra istituzioni e operatori economici. Il primo cittadino di Campodenno, Biada ha invece messo in luce il traino rappresentato dal Festival per tutti i prodotti tipici locali: la crescita del Trentodoc favorisce anche lo sviluppo dei comuni. </p>
<p>Come ha ricordato il presidente dell’Istituto Trento Doc <strong>Enrico Zanoni</strong>, la prima edizione del Festival dedicato alle bollicine di montagna “ha evidenziato risultati di affluenza e partecipazione alle degustazioni e agli eventi organizzati dai nostri associati, superiori alle nostre migliori aspettative. Questi risultati hanno, da un lato contribuito e dall’altro confermato, la crescente notorietà e reputazione della spumantistica Trentodoc, come suggellato dai dati di vendita certificati dal nostro osservatorio. La nuova edizione conferma dunque un programma ampio e ricco che coprirà i diversi aspetti della nostra produzione e, soprattutto, vedrà un ancor maggiore impegno e coinvolgimento degli associati all’Istituto Trento Doc testimoniato dal numero di eventi organizzati in Cantina, che passeranno dai 37 della precedente edizione ai 76 di questa”. Secondo il vicepresidente del Consorzio Vini del Trentino, Goffredo Pasolli è fondamentale continuare a lavorare con l’obiettivo di tutelare e promuovere le denominazioni di origine, la cui qualità è garantita dai produttori. </p>
<p>Per <strong>Maurizio Rossini</strong>, amministratore delegato di Trentino Marketing, “il Festival si propone di definire un racconto, a più voci e in equilibrio tra la leggerezza e l’approfondimento culturale, dedicato ad un prodotto, lo spumante Trentodoc, che come mai negli anni più recenti, ha rappresentato e dato prestigio all’intero Trentino, soprattutto a livello internazionale. Dentro le bollicine di montagna e il marchio che le rappresenta si ritrovano i valori identitari di questo territorio che custodisce le tradizioni, tutela la biodiversità e costituisce un ottimo esempio di montagna coltivata e vissuta, un distretto enoturistico di assoluto valore che è stato costruito grazie all’impegno di quanti, ogni giorno si impegnano a garantire l’armonia tra uomo, natura e paesaggio”. </p>
<p><strong>Luciano Ferraro</strong>, vice direttore di Corriere della Sera e direttore del comitato scientifico della kermesse ha ricordato come Corriere della Sera del gruppo Cairo Rcs Media - azienda editoriale leader in Italia - si sia completamente trasformato negli ultimi anni rafforzandosi nel digitale, nella divulgazione e negli eventi “perché siamo convinti che il Trentodoc è punto di riferimento, una locomotiva per l’economia di questa parte del Nordest”. “Un settore – ha aggiunto - che ha avuto una crescita poderosa negli ultimi anni e che rappresenta un traino anche per la cultura, il turismo. Questa eccellenza, che attraversa il mondo, aveva bisogno di essere raccontata e celebrata in città, attraverso un appuntamento fisso che parla ai trentini e tutte le persone da fuori. Ecco perché abbiamo deciso di collaborare al Trentodoc Festival, pronto a tornare in un’edizione ancora più ricca, con due focus tematici, salute e clima, e la parte di l’accoglienza nelle cantine maggiormente valorizzata”.</p>
<p>Tra le anticipazioni nel programma citate da Ferraro la presenza come ospiti di <strong>Attilio Giacosa</strong>, direttore di gastroenterologia all’ospedale di Monza, esperto di vino e nutrizione, <strong>Federico Grom</strong>, co-fondatore dei gelati Grom, che ha investito sul vino avviando una cantina nelle Langhe, <strong>Josè Rallo</strong>, ad di Donnafugata, voce della quinta generazione della cantina siciliana molto attenta anche sul tema ambientale. Poi <strong>Federico Veronesi,</strong> giovane imprenditore del settore, assieme a <strong>Lamberto Frescobaldi</strong>, dell’omonima famiglia toscana e presidente di Unione italiana vini, a <strong>Marisa Allegrini</strong>, “l’ambasciatrice” dell’Amarone della Valpolicella, e a <strong>Gelasio Gaetani d’Aragona</strong> che è “il dandy” dell’enologia e creatore di cantine. Spazio inoltre a cultura, comicità e spettacolo con <strong>Lorenza Ghinelli</strong>, finalista del premio Strega con il libro “La colpa”, <strong>Caterina Guzzanti</strong>, <strong>Gialappa’s band</strong> e il cantante <strong>Diodato</strong>.</p>
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