<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=trentino+2060</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 04 May 2026 16:17:48 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f81e9788-e212-4467-92bf-69452ec22b40</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-2060-in-valsugana-si-discutera-di-confini-territoriali-globali-e-umani</link><title>Trentino 2060: in Valsugana si discuterà di confini territoriali, globali e umani</title><description><![CDATA[<p>“Confini: disegnare il futuro” è il tema dell’edizione 2026 del Festival “Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro”, che si svolgerà dal 24 al 28 giugno 2026 tra Borgo Valsugana, Levico Terme e Pergine Valsugana. Centrale la volontà di esplorare il concetto di confine vedendolo non come una linea insormontabile, ma come il punto di partenza per un miglioramento comune.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2wznovzl/da-sinistra-battisti-e-dandrea.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-2060-in-valsugana-si-discutera-di-confini-territoriali-globali-e-umani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1718</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Attivare le potenzialità di un territorio di periferia</strong>, trasformandolo in un nuovo centro culturale, <strong>è stata, fin dalla prima edizione del Festival, la vocazione principale di </strong><strong><em>Trentino 2060</em></strong><strong>.</strong></p>
<p>Se infatti in Italia il trend degli eventi culturali è in costante crescita, questi vengono spesso programmati nei grandi centri urbani considerati storicamente gli unici efficaci catalizzatori di persone, idee e risorse. All’interno di questa logica, la provincia viene percepita come un luogo in cui le grandi questioni del presente e del futuro rimangono distanti, intangibili.</p>
<p>L’edizione di quest’anno prende spunto dalla volontà di riflettere su questo paradigma divisorio. I quattro giorni di "<em>Confini. Disegnare il futuro</em>" porteranno in Valsugana esperti nazionali e internazionali che articoleranno i loro interventi seguendo diverse declinazioni del tema, riflettendo così sul "confine" non solo come sinonimo di conflitto e chiusura, ma come strumento per ridefinire uno spazio condiviso.</p>
<p>«L’etimologia stessa della parola – spiega Davide Battisti, coordinatore del Festival – ci guida in questa direzione: “confine” deriva dal latino <em>cum</em> (insieme) e <em>finis</em>, che indica non solo il limite di un territorio o di un ambito del sapere, ma può anche indicare uno scopo a cui si tende. Ecco quindi che il confine può essere ripensato come il luogo in cui riconoscersi e costruire fini comuni, valorizzando i territori di confine come spazi di ricerca e relazione, non di separazione e declino».</p>
<p>L’evento, promosso dall’Associazione Culturale Agorà e dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino, sarà organizzato su <strong>tre fuochi tematici</strong>:</p>
<ul>
<li>Il <strong>territorio</strong> – si parlerà dei confini come parte dei territori, del loro futuro e del loro rapporto con le città, così come delle infrastrutture che li uniscono.</li>
<li>Le <strong>sfide globali</strong> – verranno discussi i conflitti nati da dispute di confine e le strategie per mitigarli, così come le migrazioni e le nuove frontiere tecnologiche che ridefiniscono i confini delle capacità umane e con esse il mondo del lavoro e le dinamiche relazionali.</li>
<li>Le <strong>idee</strong> – si esploreranno i confini della mente umana, così come quelli dei principi propri delle società democratiche – come la libertà di espressione, d'impresa o la privacy – messi oggi alla prova da dinamiche epocali.</li>
</ul>
<p>Per lanciare il tema di quest’anno, Trentino 2060 ha deciso di <strong>organizzare un evento anticipatorio</strong> <strong>domenica 24 maggio 2026 dalle 17:30</strong> presso il Polo Scolastico di Borgo Valsugana. Nel corso dell’evento <strong>si discuterà di una delle questioni di confine più rilevanti e vicine al nostro territorio: la questione sudtirolese</strong>, intesa come la complessa convivenza tra la popolazione di lingua tedesca e ladina e quella italiana in Südtirol, a partire dall'annessione all'Italia dopo la Prima Guerra Mondiale.</p>
<p>Si aprirà la serata con un confronto sul provocatorio libro dell'associazione Noiland <em>«Se il Sudtirolo diventasse uno Stato?», </em>che esplora, tramite 40 risposte di esperti, la possibilità di un Südtirol/Alto Adige indipendente. Ne discuteranno l'avvocato Marco Manfredi, vicepresidente dell'associazione, e Matteo Cosulich, professore di diritto costituzionale dell'Università di Trento.</p>
<p>Seguirà un momento conviviale durante il quale verrà presentato integralmente il programma del festival di quest'anno. Alle 20:30 è prevista inoltre la proiezione del nuovo film <em>Zweitland</em> (2025); presenzierà il regista Michael Kofler, che discuterà la pellicola con il pubblico.</p>
<p><strong><em>Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro</em></strong><strong> è un festival culturale promosso dall’Associazione Culturale Agorà e dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>, con il sostegno del Comune di Borgo Valsugana, della Fondazione Valtes, della Regione Trentino-Alto Adige, della Cassa Rurale Alta Valsugana, del Fondo Comune delle Casse Rurali, dell’APT Valsugana Lagorai, di Acqua Levico e del Rifugio Crucolo. Partner culturali sono Arte Sella, Pensiero in Evoluzione, Pergine Festival e SlowCinema, mentre i media partner sono Il T e L’Adige.</p>
<p><em>Trentino 2060</em> dalla volontà di <strong>ragionare sui grandi temi di attualità</strong> con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. Il 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</p>
<p>Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Pablo Trincia, Marco Bardazzi, Eugenio Cau, Andrea Pennacchi, Marco Paolini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di spettatori.</p>
<p>Per informazioni e aggiornamenti sulla prossima edizione:</p>
<p>Sito Web Ufficiale:  <a href="https://trentino2060.it/">https://trentino2060.it/ </a> </p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/Trentino2060">https://www.facebook.com/Trentino2060</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/trentino2060/">https://www.instagram.com/trentino2060/</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Trentino 2060 - Margherita Debortoli</author></item><item><guid isPermaLink="false">21eaa7e2-1f78-43fa-affb-567fb73e980f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-del-pensiero-critico-si-espande-lungo-tutta-la-valsugana</link><title>Il Festival del pensiero critico si espande lungo tutta la Valsugana</title><description><![CDATA[<p>Torna dal 24 al 28 giugno il festival “Trentino2060: pensare il presente, immaginare il futuro”, progetto che quest’anno si espande con eventi culturali non solo a Borgo Valsugana, ma anche a Levico Terme e Pergine Valsugana.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jafc5ez3/co2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-del-pensiero-critico-si-espande-lungo-tutta-la-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Giunto alla sua ottava edizione, <strong>Trentino2060</strong>, il festival di divulgazione scientifica e culturale, ideato e promosso <strong>dall’Associazione Culturale Agorà</strong>, e co-promosso dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino compie un significativo passo in avanti. <strong>Pur mantenendo il cuore pulsante a Borgo Valsugana, la kermesse 2026 amplia i propri spazi coinvolgendo anche i territori dell’Alta Valsugana</strong>. Se infatti la cornice di Piazza Degasperi ospiterà gli eventi dal venerdì alla domenica, quelli del mercoledì e del giovedì saranno organizzati nei comuni di Pergine e Levico.</p>
<p>Trentino2060 si delinea dunque come una realtà radicata sempre di più nel territorio, crescendo di anno in anno e puntando a rendere sempre più ricca, strutturata e distintiva la propria proposta. In una quotidianità in cui l’attualità scorre veloce sotto agli occhi distratti del pubblico, <strong>Trentino2060 vuole continuare a essere uno spazio dove il presente viene discusso e problematizzato </strong>grazie ai protagonisti della cultura e del dibattito pubblico: non un mero contenitore di argomenti, dunque, ma <strong>un luogo di attivazione e generazione di pensiero</strong>, dove <strong>il confronto dialettico si fa metodo di partecipazione democratica.</strong></p>
<p>Tante sono le connessioni che contribuiscono a dare vita all’iniziativa. Oltre alla già menzionata co-promozione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, si affiancano partner affezionati, come Fondazione Valtes, Acqua Levico, APT Valsugana e il Comune di Borgo Valsugana, e nuovi sostenitori, come la Cassa Rurale Alta Valsugana. Un insieme di attori coinvolti, per circa l’80% di natura privata, che simboleggia l’interesse spontaneo da parte di un territorio sempre più grande a investire nel dibattito culturale e in chi sceglie di alimentarlo.</p>
<p>L’organizzazione di Trentino2060 è curata da un Team, arrivato oggi a più di quindici persone, composto da giovani professionisti che decidono di dedicare le proprie competenze e parte del loro tempo lavorativo alla diffusione della cultura nella comunità che li ha cresciuti, formati e che li sostiene sin dalla prima edizione.</p>
<p>Il <strong>tema di quest’anno verrà svelato a partire dalle prossime settimane,</strong> così come <strong>alcuni eventi anticipatori che si terranno nel corso della primavera 2026</strong>.</p>
<p><em>Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro nasce dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. <strong>Il 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione </strong>per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</em></p>
<p><em>Nato nel 2019 come ciclo di conferenze itinerante, Trentino 2060 si è poi ampliato fino a diventare un vero e proprio festival nel 2021, grazie alla <strong>co-promozione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Pablo Trincia, Marco Bardazzi, Eugenio Cau, Andrea Pennacchi, Marco Paolini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di spettatori.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa: Margherita Debortoli</author></item><item><guid isPermaLink="false">d6f5b320-18b9-43f4-9a03-618416213cd0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ieri-e-domani-una-tappa-nel-viaggio-del-futuro-della-cooperazione</link><title>IERI E DOMANI”: una tappa nel viaggio del futuro della cooperazione</title><description>Il laboratorio a Borgo Valsugana in occasione di Trentino 2060</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3r2jbgru/sabato-8.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ieri-e-domani-una-tappa-nel-viaggio-del-futuro-della-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5800</width><height>3866</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sabato 28 giugno, in piazza De Gasperi a Borgo Valsugana, si è tenuto il primo dei laboratori territoriali promossi dalla Federazione Trentina della Cooperazione nell’ambito del percorso “Prospettive Cooperative”. L’incontro, ospitato dal programma del festival Trentino 2060, ha rappresentato un’occasione per aprire alla comunità una riflessione condivisa sul futuro della cooperazione in Trentino.</p>
<p>In un contesto informale e partecipato, guidati dal metodo del World Café, una trentina di partecipanti si è confrontata su ciò che sta cambiando nei bisogni delle persone, sul ruolo delle comunità nei prossimi decenni e sulla capacità del modello cooperativo di rispondere alle sfide che verranno. La facilitazione è stata affidata a Ilaria Rinaldi presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, che ha accompagnato il gruppo in un dialogo ricco di stimoli, visioni e domande aperte.<br /><br /><strong><a href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/130/la-ricerca/laboratori-territoriali">Scopri i prossimi appuntamenti dei laboratori territoriali</a></strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9cc26f1e-15af-4dd5-a73b-9d6365164287</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ritorna-trentino-2060-con-basics-riorientare-il-futuro</link><title>Ritorna Trentino 2060 con Basics: riorientare il futuro</title><description><![CDATA[<p>Dal 27 al 30 giugno a Borgo Valsugana la sesta edizione del Festival. Il week end sarà anticipato dall’AspettandoTrentino2060 con Emilio Mola e Sabino Cassese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kehnnatm/davidebattisti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ritorna-trentino-2060-con-basics-riorientare-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1875</width><height>2500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Dal 27 al 30 giugno 2024 </strong>si terrà a<strong> Borgo Valsugana </strong>la sesta edizione di <strong>Trentino2060</strong>, il Festival del pensiero critico. La kermesse è <strong>ideata</strong> e <strong>organizzata dall’Associazione Culturale Agorà</strong>, un gruppo eterogeneo di ricercatori, docenti, lavoratori e studenti under 35 che avvertono la responsabilità di contribuire allo sviluppo della propria comunità e puntano a questo obiettivo attraverso la promozione di una riflessione critica e razionale sulle questioni più urgenti dell’oggi.</p>
<p>Trentino 2060 nasce proprio dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. <strong>Il 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione </strong>per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</p>
<p>Nato nel 2019 come ciclo di conferenze itinerante, Trentino 2060 si è poi ampliato fino a diventare un vero e proprio festival nel 2021, grazie alla <strong>co-promozione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Marco Paolini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di partecipanti fisici e spettatori online.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2024 sarà <strong>“Basics Riorientare il futuro”</strong>. Basics – afferma Davide Battisti, presidente dell’associazione e direttore scientifico del Festival – nasce dalla volontà di seguire il filo conduttore delle edizioni precedenti, durante le quali abbiamo discusso dell'idea di futuro che la nostra generazione ritiene desiderabile. Questo futuro, tuttavia, sembra essersi inceppato a causa sia di eventi drammatici e improvvisi – come la pandemia o lo stravolgimento dell’ordine geopolitico mondiale – sia di fenomeni di carattere più strutturale – come l’inverno demografico e la crisi dei sistemi democratici. Non a caso, il titolo dell'edizione 2023 è stato “Futuro in Stand-by?”. Da queste riflessioni si manifesta l’esigenza di fare un passo indietro, in termini non tanto storici quanto concettuali, per tornare alle basi e alle fondamenta delle questioni più urgenti dell’oggi. Domande necessarie per analizzare concetti, idee ed eventi che di solito stanno sullo sfondo del discorso pubblico e che talvolta anche chi racconta l’attualità dà per scontati, perché mancano il tempo o l’opportunità di sviscerarli, ma che sono fondamentali per prendere decisioni informate, autonome e consapevoli. Ripartire dalle basi significa non dare nulla per scontato. Come il filosofo Cartesio – continua Battisti – dobbiamo mettere tutto in discussione, ponendoci quesiti profondi e disarmanti, anche su ciò che in apparenza sembra ovvio e scontato. Questo è un passaggio necessario per avvicinarsi quanto più possibile a una conoscenza chiara e distinta della realtà che ci circonda e a una consapevolezza critica delle idee che hanno il potere di cambiarla.</p>
<p>È ancora riservata la lista delle relatrici e dei relatori che si alterneranno sul palco del Festival. Tuttavia, si possono già svelare alcune novità, tra cui la più significativa è certamente #aspettandoTrentino2060. Nei mesi precedenti il festival verranno proposte due conferenze in due comuni della Valsugana orientale. Questo progetto permetterà di riacquisire quella territorialità che era la cifra distintiva del progetto nelle prime due edizioni (2019, 2020) e che si era inevitabilmente persa con la decisione di concentrare tutti gli eventi in un solo fine settimana nel Comune di Borgo.</p>
<p>Il primo appuntamento sarà al Maniero di Castel Ivano, il <strong>17 aprile alle 20:30</strong>. L’ospite della serata sarà il giornalista <strong>Emilio Mola</strong> che proporrà una riflessione approfondita sul titolo dell’edizione 2024, anche alla luce della sua pubblicazione “Ripartiamo dalle basi” (Rizzoli). Il <strong>23 maggio alle 20:30</strong> si terrà a Telve il secondo e ultimo evento che anticipa il festival e che avrà come titolo “Poteri visibili e invisibili”, in cui si parlerà del complesso rapporto tra l’apparato burocratico statale e la classe politica. L'ospite d’eccezione sarà <strong>Sabino Cassese</strong>, ex ministro, giudice emerito della Corte Costituzionale e professore emerito alla Normale di Pisa.</p>
<p>Anche per l’edizione 2024, Trentino 2060 proporrà molteplici attività culturali ed enogastronomiche, facendosi così volano turistico ed economico per l’intera Valsugana. In questa direzione vanno quindi la co-promozione con Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ma anche le partnership con Fondazione Valtes, Comune di Borgo Valsugana, APT Valsugana, Fondo Comune delle Casse Rurali del Trentino, Acqua Levico, Mediocredito Trentino Alto-Adige, Arte Sella, Rifugio Crucolo e Associazione Oltre. Ulteriori collaborazioni e partnership saranno comunicate nei prossimi mesi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Festival Trentino 2060</author></item></channel></rss>