<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=terzo+settore</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 22:48:32 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">dfa4556b-7b13-4b2f-a593-5185d08ee430</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sostegno-al-lavoro-nel-terzo-settore</link><title>Sostegno al lavoro nel Terzo Settore: 45 milioni di euro per il triennio</title><description>La Giunta provinciale ha approvato un aggiornamento del riparto del Fondo istituito per riconoscere i maggiori oneri derivanti dal rinnovo dei contratti di lavoro sottoscritti nel 2024.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/enfiburn/terzosettore.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sostegno-al-lavoro-nel-terzo-settore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6016</width><height>4016</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il provvedimento è stato proposto dall'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, di concerto con l'assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa e con l'assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali Giulia Zanotelli.<br />Il Fondo è destinato alle lavoratrici e ai lavoratori degli enti del terzo settore e ad altri soggetti privati senza scopo di lucro che operano nei settori socio-assistenziale, socio-sanitario e socio-educativo. L'aggiornamento si è reso necessario in seguito all'approvazione del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) delle cooperative sociali e del relativo contratto integrativo provinciale.<br />"Investire risorse per sostenere i contratti significa riconoscere il valore del lavoro dei tanti professionisti che lavorano nell'ambito dei servizi educativi e di welfare, che con competenza e dedizione si prendono cura delle persone e delle comunità. E' un impegno che ci siamo presi come amministrazione provinciale quello di sostenere i lavoratori di un settore che è parte integrante del nostro welfare territoriale. Sostenendo i lavoratori sosteniamo le famiglie, gli anziani, i minori, le persone con disabilità e tutti coloro che trovano nei servizi realizzati dai soggetti del terzo settore un punto di riferimento concreto e umano", così l'assessore Mario Tonina.</p>
<p>Istituito con la legge provinciale 9/2024, il fondo è stato successivamente integrato nell'agosto 2025, portando le risorse complessive a:</p>
<ul>
<li><strong>22,1 milioni di euro</strong> per l'anno 2025</li>
<li><strong>23,2 milioni di euro</strong> per gli anni 2026, 2027 e a regime.</li>
</ul>
<p>Con la deliberazione approvata oggi, viene aggiornata l'assegnazione delle risorse alle strutture provinciali di riferimento, ovvero: Dipartimento Enti locali, agricoltura, ambiente e cooperazione; Dipartimento Istruzione e cultura; Dipartimento Salute e politiche sociali e UMST Affari generali, presidenza e segreteria della Giunta. Le somme ripartite ammontano a <strong>21.865.690,38 euro</strong> per il 2025 e <strong>22.932.491,25 euro</strong> per il 2026, con un importo identico previsto anche per il 2027.</p>
<p>Le modalità di trasferimento delle risorse agli enti beneficiari saranno definite con successivi provvedimenti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">69f1d31d-b01d-4858-b5d8-5527069d71ec</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-desiderio-come-motore-di-innovazione</link><title>Il desiderio come motore di innovazione</title><description>Il desiderio, spiegano gli autori del saggio “Spazio al desiderio. Il potere delle aspirazioni per generare innovazione e giustizia sociale”, è quel surplus capace di rendere possibile l’impossibile: “la creazione di valore ha bisogno tanto di competenze quanto di significati”, sottolineano. “Il desiderio è il meccanismo generativo di qualsiasi innovazione”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sjcpkfhd/img-8735.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-desiderio-come-motore-di-innovazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">Si è tenuta oggi, presso il Cloud di Confcooperative in Piazza Duomo a Trento, la presentazione del libro scritto da Paolo Venturi, direttore di Aiccon, e Flaviano Zandonai, open innovation manager di CGM. Nel vocabolario etimologico, “desiderio” deriva da <em>de-sidus</em>, “mancanza di stelle”: è ciò che ci guida quando il cielo è coperto. La sfida, allora, è costruire contesti – materiali, organizzativi e culturali – che mantengano vivo il desiderio e ne riconoscano la forza trasformativa.</p>
<p class=" text-justify">"Il desiderio – ha spiegato Venturi, stimolato dalle domande di Fabiola Di Loreto, direttrice generale di Confcooperative – rappresenta il motore generativo di ogni processo innovativo. Anche nei percorsi più avanzati di trasformazione sociale, dove strumenti, risorse e strategie non mancano, spesso è proprio il desiderio a fare difetto. È ciò che muove le scelte, guida i rischi, orienta le decisioni". Oggi, in un contesto dominato dalla paura e dall’incertezza, il rischio più grande è spegnere il desiderio, mortificarlo. Eppure, per decidere e agire serve un criterio che va oltre la razionalità: serve una spinta interiore, un’aspirazione che dia senso al cambiamento.</p>
<p class=" text-justify">"Il desiderio diventa realmente trasformativo quando è condiviso - ha aggiunto Zandonai -, quando si radica nelle comunità. Non si tratta di un’esperienza astratta: le comunità possono essere spazi reali, persino all’interno delle istituzioni, in cui il desiderio prende forma e si fa motore di cambiamento". Due le condizioni fondamentali: la prima è la presenza di luoghi fisici rigenerati, contesti materiali in cui le persone possano incontrarsi, immaginare insieme e coltivare l’arte del desiderare. La seconda riguarda le organizzazioni orientate al lavoro di comunità. In questo senso, cooperative e imprese sociali hanno investito nella creazione di ruoli e funzioni in grado di facilitare i desideri collettivi, dimostrando che il desiderio può essere promosso anche attraverso pratiche organizzative.</p>
<p class=" text-justify"><strong>Ritrovare il movimento cooperativo come spazio di desiderio</strong></p>
<p class=" text-justify">"Per ritrovarlo – spiegano gli autori – bisogna tornare ad essere movimento cooperativo, riscoprendo una dimensione dinamica, non solo organizzativa o spaziale, ma ideale. Essere movimento implica condividere una direzione carica di significato. Quando l’azione cooperativa si riduce a mera routine, anche il desiderio si spegne".</p>
<p class=" text-justify">Il movimento si legittima nella tensione verso ideali come la felicità, la giustizia e la dignità. È nel legame profondo tra bisogni e ideali che si manifesta il desiderio autentico: ogni bisogno custodisce in sé il desiderio di una vita migliore.</p>
<p class=" text-justify">"Partecipare a riti, vivere esperienze culturali e collettive – concludono Venturi e Zandonai – può riaccendere quel desiderio. È l’esperienza di senso che attiva le persone, le rende capaci di immaginare, scegliere e trasformare. È questo il motore vitale che può rimettere in cammino il movimento cooperativo".</p>
<p class=" text-justify"><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">c1d1efd4-9055-4188-a4c4-966e3bfc1e36</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/terzo-settore-contributi-agli-enti-con-servizi-rivolti-a-persone-con-disabilita</link><title>Terzo Settore: contributi agli enti con servizi rivolti a persone con disabilità</title><description>8,1 milioni di euro suddivisi in 15 anni, con uno stanziamento per il secondo semestre del 2023 pari a 420.000 euro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/glhmlxfm/disabilita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/terzo-settore-contributi-agli-enti-con-servizi-rivolti-a-persone-con-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4128</width><height>3096</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' il finanziamento deciso dalla Giunta provinciale e rivolto ai soggetti del Terzo Settore che, in ambito socio-assistenziale, gestiscono servizi rivolti a persone con disabilità e che hanno in carico personale con contratti di lavoro maggiormente onerosi rispetto agli standard previsti.</p>
<p>L'esecutivo, con questo provvedimento, ha approvato i criteri ed il budget per l'assegnazione di un contributo destinato alla realizzazione di un piano di razionalizzazione delle spese di funzionamento: nel dettaglio la riduzione del costo del personale per l'accompagnamento fino alla pensione delle persone con contratto più oneroso.</p>
<p>Lo stanziamento per il 2023 è di 420.000 euro, in quanto il piano prende avvio dal secondo semestre, mentre fino al 30 giugno 2023 erano in vigore le vecchie tariffe che coprivano il costo di tutto il personale.<br />Per il 2024 lo stanziamento è di 800.000 euro e si riduce gradualmente secondo le seguenti percentuali:</p>
<ul>
<li>4% all’anno per i primi 5 anni (2025-2029);</li>
<li>5% all’anno per i successivi 4 anni (2030-2033);</li>
<li>10% all’anno per gli ultimi 5 anni (2034-2038).</li>
</ul>
<p>I soggetti del Terzo Settore in possesso dei requisiti previsti dalla delibera, possono presentare istanza di contributo, sottoscritta dal legale rappresentante, all'UMSE Disabilità ed Integrazione socio-sanitaria della Provincia dal 17 ottobre al 10 novembre 2023.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b40b9967-e834-4049-a672-39af098e15f7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-terzo-settore-traccia-l-agenda-politica-per-il-welfare-del-futuro</link><title>Il Terzo Settore traccia l’agenda politica per il welfare del futuro </title><description>Operatori sociali, educatori e volontari di organizzazioni attive in tutto il Trentino si sono incontrati questa mattina a Villa Sant’Ignazio per confrontarsi sulle dimensioni fondamentali della vita delle persone e del benessere delle comunità: casa, lavoro, educazione, cibo, famiglie, salute. È urgente considerare il welfare un settore di investimento e non un costo. Al via un Coordinamento permanente del Terzo Settore e l’appello ad un confronto continuo con la pubblica amministrazione su cinque politiche ben definite.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/50wbox43/foto-locandina.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-terzo-settore-traccia-l-agenda-politica-per-il-welfare-del-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>922</width><height>799</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Gli Stati generali del welfare che si sono da poco conclusi a Villa Sant’Ignazio, sono stata  l’occasione per dimostrare con orgoglio il valore del lavoro sociale che da decenni, e con fatica anche negli ultimi anni complessi, ha operato per il benessere di tutti. Un appuntamento per tracciare alcuni punti fermi sul futuro del welfare del Trentino, come ha spiegato <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente di Consolida e portavoce dei promotori (oltre a <strong>Consolida, CNCA, CSV Trentino e la Consulta delle politiche sociali</strong>).</p>
<p>«Arriviamo a questo appuntamento dopo un <strong>intenso percorso di condivisione</strong> cui hanno partecipato decine e decine di organizzazioni e persone del Terzo Settore insieme alle quali abbiamo elaborato il documento che presentiamo oggi: “ESSENZIALE: la visione del welfare del futuro per il Trentino – ha detto la presidente –. Nel testo esprimiamo il nostro contributo alla costruzione di politiche locali per comporre il benessere della comunità dentro le sfide poste dalle transizioni epocali sul piano demografico, sociale, ecologico ed economico. Non è solo cambiando le regole, infatti, che si cambia il gioco: occorre che queste regole rientrino in un quadro di senso complessivo e siano sostenute nella quotidianità da comportamenti in grado di intercettare i bisogni, soprattutto quelli nuovi e mutevoli che spesso sfuggono. Ricentrarsi sull’essenziale, parola chiave del documento, significa, allora, anche <strong>togliere le pesantezze procedurali e burocratiche</strong> che finiscono per non cogliere i bisogni e irrigidire le risposte: la terra ci insegna che la rifioritura richiede la potatura».</p>
<p>«Nel documento – hanno sottolineato i promotori – tracciamo le priorità che la politica dovrebbe assumere e a nostra volta ci prendiamo l’impegno di essere i primi ad occuparci nella quotidianità della costruzione di un futuro in cui la salute, la cura, l’educazione e il benessere di tutti siano al centro delle preoccupazioni, e dove l'equità e l'efficacia sono gli obiettivi principali. <strong>Per avere un buon futuro, il Trentino oggi ha bisogno di tutti, non solo del Terzo Settore, ma anche delle istituzioni, delle comunità locali, dei sindacati, delle imprese</strong>, che insieme collaborino nel ridefinire la centralità del welfare utilizzando tutti meglio le risorse. Questa agenda per il futuro non si può esaurire in pochi mesi, forse neanche in una sola legislatura; per questo il nostro primo impegno come Terzo Settore è di continuare il percorso di condivisione e costruzione che abbiamo avviato negli ultimi mesi dando vita ad un <strong>coordinamento permanente</strong>. La <strong>prima proposta alla Pubblica amministrazione</strong> è quella di avviare, a partire da questo documento, un confronto continuo che vada nell’ottica della co-programmazione autentica, con un approccio strategico al welfare che valorizzi il ruolo di agente di cambiamento del Terzo Settore e la sua capacità di intercettare i nuovi bisogni non presidiati.</p>
<p><strong>L’agenda politica</strong></p>
<p>Nel documento sono tracciate le questioni prioritarie da affrontare rispetto agli ambiti essenziali della vita delle persone – cibo, casa, educazione, lavoro, famiglie, salute – indicando, in alcuni casi, anche direzioni precise di ricerca delle soluzioni. Ma a monte e prima delle singole misure, serve una visione di senso che si traduca in politiche non riparative, ma di sostegno allo sviluppo, che assuma uno sguardo di medio-lungo periodo, perché un orizzonte breve spinge inevitabilmente solo alla massimizzazione del consenso, anche di singole categorie professionali.</p>
<p>Il Terzo Settore chiede e vuole contribuire alla costruzione di:</p>
<strong><u>1. Politiche integrate sul piano sociale, sanitario, educativo ed economico, e territorialmente omogenee</u></strong>. Politiche che sappiano “tenere insieme” e affrontare la complessità: non si può parlare di casa senza parlare di mobilità e di lavoro; o di salute senza considerare insieme la dimensione educativa, quella sociale e quella sanitaria. Nel tempo la dimensione dell’integrazione anche solo sociosanitaria si è smarrita.<br /><br /><strong><u>2. Politiche di valorizzazione del lavoro sociale</u></strong>. Migliaia di educatori, oss, responsabili sociali, tutor, animatori di comunità e molte altre figure sono in prima linea ad intercettare ed interpretare quotidianamente le esigenze di cura, educazione ed assistenza delle famiglie. Eppure, da troppo tempo queste professioni non sono riconosciute né a livello economico né reputazionale.<span> </span><strong>È urgente che i decisori politici e i cittadini ne riconoscano il valore</strong>; occorre che istituzioni e Terzo settore collaborino per rendere il welfare un ambito di investimento e di buon lavoro.<br /><br /><strong><u>3. Politiche di contrasto alle nuove povertà</u></strong><span> (economiche, alimentari, energetiche, abitative, educative e culturali) che spesso sfuggono ai sistemi ordinari di “presa in carico”. È necessario rendere i servizi più prossimi ai cittadini, con punti di contatto più diffusi e interconnessi.</span><br /><br /><strong><u>4. Politiche attive del lavoro incentrate sull’occupabilità che promuovono la “cultura del lavoro”</u></strong><span> incentivano percorsi di avvicinamento differenziati, altrimenti un mercato affamato come l’attuale rischia di includere anche coloro che non sono (ancora) idonei per poi espellerli lasciandoli più compromessi di prima. Servono politiche che implementino lo strumento della certificazione di competenze per creare percorsi di carriera, un accesso al lavoro soprattutto per i profili professionali più fragili e più in generale una riconfigurazione dell’equilibrio tra senso e compenso.</span><br /><br /><strong><u>5. Politiche per le nuove generazioni attuali e future</u></strong>. C’è bisogno di politiche ampie, capaci da un lato di affrontare il crescente disagio giovanile anche in Trentino promuovendo il rinnovamento degli interventi e dei servizi, dall’altro di creare spazi effettivi per l'ascolto delle proposte dei giovani con una disponibilità autentica a sostenerle. Politiche quindi non centrate sulla volontà degli adulti di perimetrare gli spazi dei ragazzi, ma focalizzate su quanto la nuova generazione vuole. Serve un approccio che consenta alla scuola di riprendersi un ruolo educativo forte e di trovare una alleanza con e nei contesti e servizi educativi extrascolastici. Alle nuove famiglie prive di reti relazionali è necessario offrire la possibilità di accedere ad un supporto educativo: come alla nascita di un bambino viene assegnato un pediatra che ne segue lo sviluppo, così serve un educatore/tutor che ne accompagni la crescita, sostenendo i genitori laddove serve.<br /><br />Per leggere la versione integrale del documento scorri in fondo alla pagina, sotto la galleria fotografica, e troverai le risorse correlate.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ad41edae-28e6-4db9-b49d-3f2672aae28c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/terzo-settore-milioni-di-euro-di-contributi-in-tre-anni</link><title>Terzo Settore: 1,8 milioni di euro di contributi in tre anni</title><description><![CDATA[Le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore hanno tempo fino al 31 marzo per presentare domanda di contributo per progetti e iniziative che puntano a salute e benessere, educazione di qualità, ridurre le ineguaglianze e la povertà, rendere le città inclusive.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wtdn4spr/mani5-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/terzo-settore-milioni-di-euro-di-contributi-in-tre-anni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>775</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">Tre le aree di intervento previste:</p>
<p class=" text-justify"><strong>1) Progetti utili alla collettività</strong><br />Sono rivolti agli enti del Terzo settore che lavorano in rete con i Comuni, i quali diverranno poi titolari del corrispondente Progetto Utile alla Collettività.<br />La durata delle attività va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 12 mesi, il contributo massimo è di 20.000 euro.<br />Gli obiettivi sono: porre fine ad ogni forma di povertà; educazione di qualità, equa ed inclusiva; ridurre le ineguaglianze; rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.</p>
<p class=" text-justify"><strong>2) Progetti di livello provinciale</strong><br />Devono coinvolgere almeno 3 Comuni o Comunità oppure essere rivolti a persone provenienti dall'intero territorio provinciale.<br />La durata delle attività va da un minimo di 9 masi a un massimo di 36 mesi, l'importo massimo annuale è di 50.00 euro.<br />Gli obiettivi sono: salute e benessere, città e insediamenti inclusivi.</p>
<p class=" text-justify"><strong>3) Progetti di promozione sociale</strong><br />Riguardano la realizzazione di eventi, progetti o iniziative di educazione e sensibilizzazione di tematiche atte a perseguire uno o più degli obiettivi generali: porre fine ad ogni forma di povertà; salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; educazione di qualità, equa ed inclusiva; ridurre le ineguaglianze; garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo; rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.<br />La durata delle attività va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 12 mesi, il contributo massimo è di 30.000 euro.</p>
<p><strong>Domande</strong><br />Entro il 31 marzo 2023 (per il primo anno di attuazione), successivamente tra l’1 novembre e 30 novembre (per il secondo e terzo anno). Le graduatorie saranno approvate entro 90 giorni dal termine per la presentazione delle domande.</p>
<p><strong>Periodo</strong><br />Le attività oggetto del finanziamento devono concludersi entro il 30 giugno 2026, in caso di progetti di durata 36 mesi potranno essere ammessi solo se presentati alla prima finestra temporale di ammissione delle domande.</p>
<p class=" text-justify"><strong>Info</strong><br />mail: <a href="mailto:ufficio.qualita@provincia.tn.it" title="Link a ufficio.qualita@provincia.tn.it">ufficio.qualita@provincia.tn.it</a> <br />tel: 0461 - 492709<br />sito: <a href="https://www.provincia.tn.it/Servizi/Contributo-in-favore-di-ODV-APS-e-Fondazioni-del-Terzo-settore-Anno-2023" title="Link a https://www.provincia.tn.it/Servizi/Contributo-in-favore-di-ODV-APS-e-Fondazioni-del-Terzo-settore-Anno-2023">https://www.provincia.tn.it/Servizi/Contributo-in-favore-di-ODV-APS-e-Fondazioni-del-Terzo-settore-Anno-2023</a> <br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>