<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=territorio</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 02:11:39 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f9102fab-254d-4139-8ae6-5ea87287059d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-a-rovere-della-luna-conclusi-gli-incontri-sul-territorio</link><title>Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo: a Roverè della Luna conclusi gli incontri sul territorio</title><description><![CDATA[<p>Tappa conclusiva, ieri sera nel centro rotaliano, del calendario di serate in previsione dell’assemblea annuale dei soci dell’istituto di credito cooperativo in programma a maggio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/oj4krcjl/panoramicaok.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-a-rovere-della-luna-conclusi-gli-incontri-sul-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1033</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La sala riunioni della Cantina Sociale di Roverè della Luna ha ospitato, ieri, la serata conclusiva del calendario di incontri sul territorio promossi da Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo in previsione dell’assemblea annuale programmata sabato 23 maggio al Centro Sportivo di Cles (in presenza) e al PalaRotari di Mezzocorona (in videoconferenza).</p>
<p>Il via era stato dato alla sede della Coba (Consorzio Ortofrutticolo Bassa Anaunia) di Denno. Erano seguiti gli incontri a Coredo, Livo, Tuenno, Cembra.</p>
<p>“Giunti alla conclusione è occasione per fare un bilancio di questa iniziativa che rappresenta un momento tradizionale del nostro rapporto con la base sociale e la clientela – ha osservato il presidente <strong>Silvio Mucchi</strong> – Direi che siamo assolutamente soddisfatti sia per il numero di soci e clienti che hanno preso parte a ogni singolo appuntamento e sia per l’interesse dimostrato nella fase del dibattito seguita alle relazioni iniziali”.</p>
<p>Ogni incontro è stato caratterizzato da tre momenti, diversi fra loro ma tutti ugualmente importanti.</p>
<p>Il primo affidato all’andamento dell’istituto di credito cooperativo attraverso i principali indicatori economici che caratterizzano il bilancio di esercizio.</p>
<p>Il secondo dedicato alle prospettive di sviluppo per garantire futuro alla Cassa Rurale e rafforzarne presenza e operatività nei territori dove agisce ogni giorno con sede e filiali.</p>
<p>Il terzo dando voce alla base sociale e alla clientela per raccogliere suggerimenti e bisogni legati alle rispettive comunità di appartenenza.</p>
<p>“Il 2025 ha rappresentato un anno particolarmente positivo, direi quasi straordinario per quelli che sono i nostri valori - ha evidenziato <strong>Massimo Pinamonti</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo – Basti pensare che, gli impieghi, hanno registrato un incremento del 3,5%, la raccolta è aumentata dell’8,5% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima e il risparmio gestito ha fatto segnare un balzo in avanti del 11,8%. Da record l’indice di solidità aziendale (CET1), che ha raggiunto il valore di 45,54%, indicatore che contribuisce a collocare la Cassa Rurale, nell’indagine <em>Banche leader 2026</em> di Milano Finanza, al primo posto in ambito regionale e tra le prime nel panorama nazionale. La nostra base conta 14 mila 815 soci e, nel corso del 2025, il nostro istituto di credito cooperativo ha erogato 1 milione 477 mila euro per 512 interventi promossi sul territorio dalle realtà del panorama associazionistico, oltre a 2 milioni di euro per la ricapitalizzazione della Fondazione Cassa Rurale, braccio operativo in ambito di alcune progettualità sociali, culturali e aggregative”.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati premiati socie e soci da molti anni iscritti al libro soci della Cassa Rurale. Se ne sono contati sette. Nell’ordine (tra parentesi gli anni da socio):<strong> Teresa Rossi (39), Anna Kaswalder (43), Italo Togn (45), Elena Susat (46), Rino Coller (47), Dino Preghenella (49), Fiorenzo Kaswalder (52).</strong></p>
<p>All’incontro hanno partecipato, inoltre, il vicepresidente della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, <strong>Mauro Mendini</strong>, e il sindaco di Roverè della Luna,<strong> Germano Preghenella.</strong></p>
<p>Molto apprezzati, nel corso della serata, gli intermezzi musicali proposti dai giovani musicisti di Appm (Associazione Provinciale per i Minori).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Ftc - Cr Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">704d475c-64ea-4dc6-b8e3-16d914adbbf9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-solidita-e-impegno-per-il-territorio</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: solidità e impegno per il territorio</title><description>Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha chiuso il 2025 con risultati economici assai positivi, confermando la propria solidità e la capacità di rispondere alle esigenze delle comunità locali. In un contesto bancario in continua evoluzione, la Cassa consolida la sua posizione di rilievo nel mercato creditizio locale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/025dxkvi/da-sinistra-dandrea-e-baldi.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-solidita-e-impegno-per-il-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>650</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“La banca mantiene una rete capillare di filiali, continuando a investire nella presenza sul territorio nonostante le tendenze di consolidamento che caratterizzano il settore bancario. Tale precisa scelta conferma l’intenzione della Cassa a restare vicina ai propri clienti e alle comunità che rappresenta. Rimanere a misura di territorio è la nostra priorità" afferma <strong>Arnaldo Dandrea, Presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong>. “Vogliamo essere una banca moderna, che riesce a coniugare tradizione e innovazione, le relazioni umane con lo sviluppo tecnologico. I risultati ottenuti in questi anni ci dicono che stiamo davvero percorrendo la strada giusta”.</p>
<p>Per il 2025 ecco, quindi, i macro-dati: l’utile netto supera i 22 milioni di euro, il patrimonio raggiunge i 157 milioni, mentre l'indice CET1, misura della solidità patrimoniale, si attesta al 41,45%, tra i più elevati dell’intero sistema bancario nazionale.</p>
<p>“Nel 2025 i risparmi dei clienti salgono di oltre 100 milioni, raggiungendo gli 1,6 miliardi di euro, afferma il <strong>Direttore Generale Loris Baldi</strong>; sono stati concessi nuovi mutui e finanziamenti alle famiglie e alle imprese locali per 80 milioni, 15 milioni in più del 2024. Il numero di clienti, inoltre, è cresciuto di 400 unità, superando così i 32.500, con la compagine sociale che ora conta 9.815 soci e socie.</p>
<p>Da sottolineare, poi, che l’organico aziendale è composto da 145 dipendenti e nell’ultimo anno sono state assunte 12 persone a tempo indeterminato, quasi tutte di età inferiore ai 30 anni. Ciò a conferma della volontà di investire sulle giovani risorse dei nostri territori.</p>
<p>"Il nostro modo di “fare banca” è diverso da tutti”, continua il <strong>Direttore Generale Baldi</strong>. “Per noi, al centro, ci sono davvero le persone, le imprese e le nostre comunità. Ci impegniamo quotidianamente per garantire ai nostri soci, alle nostre socie e alla clientela un servizio sempre più professionale, personalizzato e di qualità; un approccio strategico fondamentale”.</p>
<p>Appuntamento importante per tutti i soci e le socie sarà l'<strong>Assemblea Sociale</strong> del 15 maggio, durante la quale verranno rinnovate anche le cariche sociali.<br />L’incontro rappresenta un momento fondamentale di confronto e condivisione, in cui riflettere sui risultati raggiunti e sulle sfide future. La partecipazione attiva dei soci è un elemento cruciale per consolidare il legame tra la banca e la base sociale che rappresenta il territorio. <br />In preparazione all'assemblea, la Cassa organizzerà le <strong>Assemblee Territoriali </strong>dedicate alle compagini sociali di ogni zona. Gli incontri si terranno durante il mese di aprile: il 13 a Valbrenta (Sala Museo del tabacco), il 14 a Telve (biblioteca comunale), il 16 a Grigno (sala della Cassa) e il 17 a Castel Ivano (sala Albano Tomaselli di Strigno). Cassa Rurale Valsugana e Tesino si conferma, dunque, un punto di riferimento affidabile e prossimo alle persone, capace di guardare al futuro pur rimanendo, in ogni caso, ben radicato alle origini.</p>
<div>
<p>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - conta 22 filiali e 7 punti ATM - 145 collaboratori e più di 9.800 Soci Cooperatori. Possiede 149  milioni di euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.100 milioni di euro. Fa parte del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano, che annovera 65 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 12.500 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</p>
</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Valsugana e Tesino - Ufficio Relazioni Esterne</author></item><item><guid isPermaLink="false">500cd3f9-1c02-458d-90c0-96709b62959d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-solo-sport-venerdi-a-cles-il-valore-dell-inclusione-al-centro-del-dibattito-tra-sport-salute-e-territorio</link><title>“Un solo sport”: venerdì a Cles il valore dell’inclusione al centro del dibattito tra sport, salute e territorio</title><description>Lo sport come linguaggio universale, capace di superare i limiti fisici e farsi motore di cambiamento culturale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4mreiigw/locandina.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-solo-sport-venerdi-a-cles-il-valore-dell-inclusione-al-centro-del-dibattito-tra-sport-salute-e-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1447</width><height>2048</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo il filo conduttore dell’incontro <strong>“Un solo sport – Sport, accessibilità e inclusione: storie, competenze e futuro dello sport”</strong>, che si terrà venerdì <strong>10 aprile alle ore 20.30</strong> nella suggestiva cornice del <strong>Palazzo Assessorile di Cles</strong>. L’evento, promosso dalla <strong>Cooperativa Sociale Gsh</strong>, nasce all'interno del progetto espositivo "Lascia che tutto ti Accada", realizzato in collaborazione con il Mart di Rovereto e il comune di Cles, che sta riscuotendo grande interesse da parte del pubblico.</p>
<p>L’appuntamento non vuole essere un semplice convegno tecnico, ma un vero e proprio racconto a più voci sulla capacità dello sport di generare comunità. Attraverso il confronto tra esponenti delle istituzioni, medici e atleti, la serata esplorerà come l’attività fisica possa diventare uno strumento di riabilitazione, ma anche e soprattutto un diritto per tutti, senza distinzioni di abilità.</p>
<p><em>"Con questo appuntamento -afferma </em><strong>Michele Covi</strong>, Presidente di Gsh Cooperativa Sociale- <em>vogliamo ribadire che lo sport, proprio come l’arte, è un linguaggio universale che non deve conoscere esclusioni. Non si tratta solo di abbattere barriere architettoniche, ma di promuovere un cambio di mentalità: lo sport è uno solo perché il desiderio di mettersi in gioco e superare i propri limiti appartiene a ogni essere umano. Questa serata vuole essere un seme per costruire una comunità più consapevole, dove l'accessibilità diventi finalmente la normalità e non l’eccezione."</em></p>
<p>Il tavolo dei relatori, moderato dal giornalista e scrittore <strong>Rosario Fichera</strong>, vedrà la partecipazione di figure di primo piano del panorama trentino e nazionale. Porteranno il loro contributo <strong>Massimo Bernardoni</strong>, presidente del CIP Trentino, e il dottor <strong>Jacopo Bonavita</strong>, direttore dell’Unità di Riabilitazione dell’Ospedale Villa Rosa, per analizzare il legame tra sport e salute. Il mondo dell’associazionismo e della progettualità sociale sarà rappresentato da <strong>Alberto Benchimol</strong> (Sportfund), <strong>Simone Elmi</strong> (Dolomiti Open) e dalle esperienze di <strong>Aquilab</strong> con il direttore <strong>Massimo Komatz</strong> e il responsabile minibasket <strong>Luca Sposaro</strong>. A dare voce all'agonismo più puro sarà invece <strong>Gianluigi Rosa</strong>, capitano della Nazionale Italiana di Para Ice Hockey, la cui testimonianza incarna perfettamente lo spirito di resilienza e determinazione che l'evento intende celebrare.</p>
<p>L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, agli operatori sportivi e a chiunque creda nella forza aggregativa dello sport. Per favorire la massima partecipazione, oltre alla presenza fisica presso il Palazzo Assessorile, l’evento sarà trasmesso in <strong>diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Cles</strong>. L’ingresso è libero.<br><br><br><img src="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4mreiigw/locandina.jpeg?width=353.271484375&amp;height=500" alt="" width="353.271484375" height="500"></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">91effbf9-ef71-4699-a593-0fb4e35abc22</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/pwctoptrentosostenibilita</link><title>Top 200 Trento: sostenibilità, innovazione e valore cooperativo per il territorio</title><description><![CDATA[Pwc, IlT Quotidiano e Università di Trento presentano la prima Top 200 delle imprese trentine per ricavi 2024.<br />L’analisi evidenzia tre dimensioni chiave: redditività, solidità finanziaria e capacità di innovazione sostenibile.<br />Tra le protagoniste anche numerose cooperative, a conferma del peso strutturale del modello mutualistico nell’economia provinciale.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hnkasqn1/top-200-trento-pwc-057-ftcoop-simoni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/pwctoptrentosostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolto martedì 24 febbraio all’ITAS Forum di Trento l’evento <strong>Top 200 Trento</strong>, promosso da PwC Italia in collaborazione con <em>IlT Quotidiano</em> e il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, con il supporto di Confindustria Trento e della Federazione Trentina della Cooperazione. L’iniziativa ha presentato la classifica delle prime duecento imprese trentine per ricavi 2024, offrendo una lettura approfondita dello stato di salute del sistema produttivo locale.</p>
<p>Come riportato da <em>IlT Quotidiano</em>, la ricerca ha analizzato le imprese secondo <strong>tre dimensioni chiave</strong>: la <strong>redditività</strong>, per misurare la capacità di generare risultati economici; la <strong>solidità finanziaria</strong>, per valutare l’equilibrio patrimoniale e la sostenibilità dell’indebitamento; e la <strong>capacità di innovare in modo sostenibile</strong>, integrando trasformazione digitale e criteri ESG nei modelli di business.</p>
<p>Ne emerge il profilo di un sistema dinamico e competitivo, ma attraversato da differenze tra settori e dimensioni aziendali. In questo quadro si inserisce la specificità del Trentino, dove il modello cooperativo rappresenta una componente strutturale dell’economia provinciale.</p>
<p>Tra le realtà cooperative presenti nella Top 200 figurano Melinda, Cavit, Mezzacorona, Sait, Apot, Sant’Orsola, CIO – Consorzio Interregionale Ortofrutticoli, Latteria Sociale Trentingrana, La Trentina e Centro Anaunia, a testimonianza del peso della cooperazione nei comparti agroalimentare e della distribuzione.</p>
<p>Durante la tavola rotonda dedicata alle pratiche di innovazione è intervenuta anche <strong>Jasmine Chini,</strong> R&amp;D Sustainability Manager Consorzio Melinda, portando l’esperienza di una grande cooperativa agroalimentare capace di coniugare competitività di mercato, sostenibilità ambientale e radicamento territoriale. Un modello che dimostra come l’innovazione, anche tecnologica, possa essere integrata nella filiera mantenendo al centro i soci produttori e il territorio.</p>
<p>Nel corso dell’incontro è stata richiamata la differenza tra il <strong>modello profit</strong>, orientato alla massimizzazione di utili e dividendi, e il <strong>modello mutualistico</strong>, che punta al trasferimento di valore ai soci. Nelle cooperative l’utile non rappresenta il fine dell’attività, ma una riserva prudenziale; il valore aggiunto viene redistribuito durante l’operatività, attraverso prezzi di conferimento più remunerativi per i produttori o condizioni più vantaggiose per i consumatori.</p>
<p>In chiusura è intervenuto il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni,</strong> che ha così sintetizzato l’importante presenza del movimento in questo ranking: "S<em>pesso non riusciamo a far comprendere fino in fondo quale sia l’impatto reale del modello cooperativo sul territorio. Ma nel concreto parliamo di una mutualità virtuosa, capace di trattenere lavoro e capitale in Trentino e di generare attività che producono un ritorno di valore interno all’impresa e alla comunità. Le celle ipogee di Melinda o il recupero dell’area ex-Samarec da parte di Mezzacorona sono due esempi eclatanti, ma che riassumono molti altri interventi diffusi sul territorio: investimenti che non delocalizzano valore, bensì lo radicano. Se consideriamo i soci conferitori, parliamo di oltre 38 mila lavoratrici e lavoratori, e di un modello d’impresa di cui beneficiano complessivamente più di 280 mila soci in Trentino. Questo significa che la cooperazione non è solo un soggetto economico, ma un’infrastruttura economica e sociale che rafforza comunità e filiere produttive"</em>.</p>
<p>L’evento ha così evidenziato non solo i numeri della classifica, ma anche la centralità di un modello di sviluppo che coniuga competitività, sostenibilità e radicamento territoriale.<br /><br />Tra gli ospiti di rilievo presenti all’evento, <strong>Alfredo Maglione</strong>, vicepresidente di Confindustria Trento con delega alla transizione digitale e innovazione tecnologica, <strong>Achille Spinelli</strong>, vicepresidente della PAT e assessore allo sviluppo economico, insieme ai principali esponenti del mondo imprenditoriale ed economico trentino.</p>
<p>"<em>Il Trentino</em> – ha sottolineato Spinelli chiudendo gli interventi istituzionali – <em>dispone di un ecosistema solido, fatto di competenze imprenditoriali, sistema universitario e centri di ricerca di eccellenza, che nel 2025 hanno portato al riconoscimento di strong innovator, con un investimento annuo di quasi 400 milioni di euro in ricerca e sviluppo, con grande componente pubblica. La sfida è fare sistema, fattore vincente di alcune esperienze citate qui oggi, accelerando i processi di innovazione e transizione energetica, trasformandoli in un vantaggio competitivo stabile per il nostro territorio". L'assessore ha quindi evidenziato come “digitalizzazione, sostenibilità e capacità di attrarre investimenti e talenti, adeguatamente accompagnate da investimenti sul capitale umano che contemplino servizi di welfare, conciliazione e accesso alla casa, rappresentano gli assi strategici su cui costruire le politiche di sviluppo dei prossimi anni</em>”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">cbc56376-2afb-4e97-9387-d3cb3ad85480</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-trentino-sudtirol-e-famiglie-cooperative-al-fianco-del-territorio</link><title>Coop Trentino Sudtirol e Famiglie Cooperative: al fianco del territorio</title><description><![CDATA[<p class="xmsonormal">Consegnati a Banco Alimentare del Trentino Alto Adige e a Trentino Solidale ODV i contributi raccolti grazie all’iniziativa “Un dolce per te, uno in buono, uno in dono” promossa da Coop Italia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lrbnzkib/sait-2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-trentino-sudtirol-e-famiglie-cooperative-al-fianco-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2979</width><height>2156</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="xmsonormal">Nel mese di dicembre Coop Trentino Südtirol e le Famiglie Cooperative hanno aderito all’<strong>iniziativa</strong> <strong>nazionale</strong> di Coop Italia “<strong><em>Un dolce per te, uno in buono, uno in dono</em></strong>”. Un progetto che ha permesso, per ogni panettone o pandoro a marchio Coop acquistato dal consumatore socio o dal cliente possessore dell’App InCooperazione, di donarne uno a favore delle persone in difficoltà, rendendo più dolce il periodo delle festività natalizie.</p>
<p class="xmsonormal">Un gesto semplice ma dal grande valore simbolico e concreto, che ha contribuito a portare un sorriso e un aiuto tangibile a molte famiglie del territorio.</p>
<p class="xmsonormal">Prima di Natale sono stati infatti consegnati 3.400 panettoni e pandori destinati al Banco Alimentare del Trentino Alto Adige e a Trentino Solidale.</p>
<p class="xmsonormal">Alla donazione dei dolci si è aggiunto anche un <strong>contributo</strong>, frutto della generosità dei consumatori, <strong>pari a 8.340 euro</strong>, devoluto alle due associazioni.</p>
<p class="xmsonormal">Oggi, venerdì 16 gennaio, presso la sala Consiglio di SAIT – Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine, si è tenuto un incontro alla presenza del Presidente di SAIT, <strong>Renato Dalpalù</strong>, e dei rappresentanti delle associazioni beneficiarie: <strong>Luca Merlino</strong> per il Banco Alimentare del Trentino Alto Adige e <strong>Giorgio Casagranda</strong> per Trentino Solidale ODV.</p>
<p class="xmsonormal">L’appuntamento è stato l’occasione per consegnare ufficialmente i contributi economici, ma anche per avviare un momento di confronto tra le realtà coinvolte. L’obiettivo condiviso è stato quello di individuare possibili modalità per rafforzare ulteriormente la collaborazione, semplificare i processi e migliorare l’efficacia delle attività di raccolta e distribuzione degli alimenti.</p>
<p class="xmsonormal">Dal confronto è emerso come, nel corso dell’ultimo anno, entrambe le associazioni abbiano registrato un aumento della domanda di aiuto, segnale di una crescita costante del numero di persone in situazione di difficoltà. In questo contesto, la collaborazione con <strong>SAIT Coop</strong>, in particolare sul fronte del <strong>recupero delle eccedenze alimentari</strong>, si conferma di fondamentale importanza non solo dal punto di vista sociale, ma anche ambientale.<br /><br />SAIT Coop è il Consorzio delle Cooperative di Consumo del Trentino, dell’Alto Adige e di alcune cooperative collocate in Veneto e Lombardia: ci occupiamo di gestire supermercati e di fornire beni e servizi alle Famiglie Cooperative associate e ai loro punti vendita.<br />SAIT nasce nel 1899 da un’idea dell'ingegnere Emanuele Lanzerotti che decide di fondare una centrale di rifornimento e smistamento per riunire le Cooperative di consumo locali che gestiscono piccoli negozi al dettaglio. Oggi quell’idea si è trasformata in un gruppo di oltre 350 persone. Oggi come ieri al Consorzio spetta anche il compito di fornire beni e servizi alle Cooperative associate composte da 110.000 soci di Cooperativa, 95 Soci con oltre 400 punti vendita.<br />Web: Homepage - Coop Trentino<br />LinkedIn: www.linkedin.com/company/saitcoop/</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consorzio Sait</author></item><item><guid isPermaLink="false">95050282-3902-4ed5-a782-9acd9c5af3a5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ceis-coltiva-energia-sociale-nel-territorio</link><title>Il Ceis coltiva energia sociale nel territorio</title><description><![CDATA[<p>Il Ceis – Consorzio Elettrico Industriale di Stenico, in collaborazione con la Cassa Rurale AltoGarda -Rovereto, annuncia con orgoglio la pubblicazione del bando “Coltivare energia sociale per il futuro del nostro Territorio”, un’iniziativa congiunta nata dalla volontà di promuovere progetti innovativi e di interesse collettivo nelle Giudicarie Esteriori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/iegpzkcc/il-ceis-assegna-50.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ceis-coltiva-energia-sociale-nel-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>779</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questa sinergia rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra due realtà cooperative storicamente radicate nel tessuto sociale locale, unite da valori comuni quali mutualità, solidarietà, responsabilità sociale e attenzione all’ambiente. L’obiettivo condiviso è quello di restituire valore al territorio, sostenendo iniziative capaci di generare impatto positivo e duraturo per la comunità.</p>
<p>Il bando si rivolge a enti, associazioni, cooperative e istituti scolastici con sede nelle Giudicarie Esteriori, e intende stimolare idee nuove e coraggiose, capaci di andare oltre l’attività ordinaria e promuovere un autentico cambiamento. Saranno premiati i progetti che si distingueranno per visione, capacità realizzativa, sostenibilità economica e coinvolgimento attivo della cittadinanza.</p>
<p>Con una dotazione finanziaria complessiva di 40.000 euro, il bando prevede il sostegno a un massimo di 8 progetti, selezionati da una commissione super partes. Le proposte potranno riguardare ambiti culturali, socio-educativi o di innovazione partecipata, purché sovracomunali e orientate alla valorizzazione delle risorse locali.</p>
<p>CEIS e Cassa Rurale AltoGarda -Rovereto credono nel potere delle idee condivise e nella forza della cooperazione come motore di sviluppo territoriale. Questo bando è un invito a costruire insieme il futuro, mettendo in circolo energia sociale, competenze e visioni generative.</p>
<p>Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2025.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ceis - Consorzio Elettrico Industriale di Stenico</author></item><item><guid isPermaLink="false">984b4fc9-c424-4dfe-8ecd-d1175eae77e9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tessuto-di-comunita</link><title>“Tessuto di comunità"</title><description><![CDATA[<p>Cassa Rurale Valsugana e Tesino, Fondazione Valtes e Cassa Mutua insieme per il futuro del territorio</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/t5aguymb/da-sinistra-modena-boso-gonzo-dandrea.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tessuto-di-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Grande interesse presso la sala riunioni di Cassa Rurale Valsugana e Tesino per la serata intitolata “<em>Tessuto di comunità – generare assieme il futuro delle nostre comunità</em>”, promossa da Cassa Rurale insieme a Fondazione Valtes e Cassa Mutua Valsugana e Tesino APS.</p>
<p>Presenti numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali, del mondo scolastico, della Curia e di enti del territorio, l’incontro è stato occasione per fare il punto su progetti in corso, obiettivi condivisi e sfide future per un’economia sociale più vicina alle persone.</p>
<p>Ha aperto i lavori <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente di Cassa Rurale, sottolineando il valore del dialogo e della collaborazione come strumenti per rafforzare il legame tra impresa bancaria e comunità. Dandrea ha ribadito che ascolto, responsabilità e innovazione sono i pilastri dell’impegno della Cassa, che ogni anno restituisce valore al territorio tramite il Dividendo Sociale, sostenendo associazioni, scuole, iniziative culturali e progetti sanitari. “Vogliamo tessere un nuovo benefico modo di vivere: noi e voi dobbiamo essere i fili che si intrecciano su questo <em>telaio di comunità</em>”, ha affermato.</p>
<p>È seguito l’intervento di <strong>Stefano Modena</strong>, presidente di Fondazione Valtes, che ha presentato le linee strategiche della fondazione nata nel 2022 per promuovere cultura, educazione e cittadinanza attiva. Tra le principali iniziative: la Scuola di Cittadinanza “Orizzonti” – della quale si sta per scrivere un nuovo capitolo con “Orizzonte Europa” - il progetto educativo “Oggi è un dono”, i Progetti sociali, borse di studio per giovani e una Summer School in partenza nel 2026. Modena ha invitato a considerare la Valsugana come “periferia generativa”, luogo di innovazione sociale e relazionale.</p>
<p><strong>Greta Boso</strong>, presidente di Cassa Mutua Valsugana e Tesino APS, ha quindi illustrato gli ottimi risultati raggiunti in poco tempo: oltre 1.200 soci, rimborsi sanitari per 90.000 euro nei primi sei mesi del 2025, una quota crescente di giovani under 35 e numerose attività di prevenzione e informazione. “Mutualità significa centralità della persona, solidarietà e partecipazione. Siamo qui per prenderci cura del benessere della nostra comunità”, ha spiegato.</p>
<p>È stata poi la volta del relatore ospite della serata: <strong>Riccardo Bodini</strong>, direttore di Euricse, il quale ha portato una riflessione sull’organizzazione dell’economia sociale e i suoi effetti trasformativi sui territori. Bodini ha evidenziato il valore delle reti locali, della cooperazione e della fiducia come fattori chiave per uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.</p>
<p>A chiudere la serata è stato <strong>Paolo Stefano Gonzo</strong>, direttore generale di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, che ha ricordato l’importanza di essere una banca “di e per il territorio”, capace di coniugare crescita economica, sviluppo sociale e attenzione al benessere delle persone. “Il nostro futuro si costruisce insieme, con ascolto, collaborazione e valore condiviso”, ha ribadito.</p>
<p>Dopo un breve momento di confronto fra i presenti, la serata si è conclusa con un piacevole momento conviviale nella suggestiva cornice dell’Antica Pieve di Grigno, con apericena curato dal Rifugio Crucolo. Un’occasione per rafforzare relazioni, condividere visioni e rinnovare l’impegno comune per generare – insieme – un nuovo tessuto di comunità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Relazioni esterne e sostenibilità Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">8ac3dcfd-5cba-4f33-9d2a-d7fedb42ce8f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fugatti-e-zanotelli-a-enovitis-extreme</link><title>Fugatti e Zanotelli a Enovitis Extrême 2025: “La viticoltura di montagna è presidio del territorio e identità delle comunità”</title><description><![CDATA[Sicurezza, meccanizzazione, innovazione applicata alla viticoltura. Sono questi i temi al centro della terza edizione di Enovitis Extrême, iniziativa nazionale promossa da Unione Italiana Vini e ospitata oggi in Val di Cembra, nelle campagne della Cantina La-Vis e Valle di Cembra.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/44dj2nad/zanotellifugatti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fugatti-e-zanotelli-a-enovitis-extreme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>797</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata di approfondimento tecnico dedicata alla viticoltura eroica, quella praticata in condizioni ambientali difficili, come i terreni a forte pendenza o le aree terrazzate, che ha visto la partecipazione di esperti, aziende del settore, produttori e rappresentanti istituzionali. Presenti anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e l’assessore all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini Giulia Zanotelli, che hanno sottolineato il valore della viticoltura di montagna come leva di sviluppo e presidio del territorio.</p>
<p>“Dal porfido alla viticoltura, il lavoro vero è da sempre alla base di questo territorio - le parole del <strong>presidente Fugatti</strong> -. Questa valle è capace di produrre eccellenze riconosciute, frutto di fatica, competenza e capacità di distinguersi anche sui mercati. La meccanizzazione, in un contesto come quello della Val di Cembra, può rappresentare un supporto fondamentale per ridurre lo sforzo fisico, valorizzando il lavoro dei viticoltori. L’innovazione applicata al territorio di montagna – ha aggiunto – può contribuire a rendere ancora più competitivo un settore che ha saputo coniugare tradizione, qualità e resilienza”.</p>
<p>“Ringrazio Unione Italiana Vini per aver scelto la Val di Cembra, perché qui ci si rende davvero conto di cosa significhi fare agricoltura in condizioni complesse" così l'<strong>assessore Zanotelli</strong>, che nel suo intervento ha posto l'accento in particolare due aspetti: sicurezza e innovazione. “In questa edizione di Enovitis Extrême è presente la nostra Unità operativa per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro, che offre un supporto concreto agli agricoltori nell’affrontare le criticità operative. Allo stesso tempo, grazie alla Fondazione Edmund Mach, viene raccontato il lavoro di ricerca applicata che guarda al futuro, dalle fitopatie all’uso sostenibile dell’acqua. La grande partecipazione a questa giornata dimostra la vitalità del comparto e la necessità di creare sempre più occasioni di incontro tra istituzioni, imprese e mondo della conoscenza.”</p>
<p>Per tutta la giornata, l’evento ha proposto tra i vigneti della Cantina La-Vis e Valle di Cembra prove in campo, dimostrazioni di macchinari, incontri con tecnici ed esperti, con un focus sui temi della sostenibilità, della gestione agronomica e della sicurezza in vigneto.</p>
<p>Al momento istituzionale, oltre al presidente Fugatti e all’assessore Zanotelli, sono intervenuti anche il presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, il sindaco di Cembra Lisignago, Alessandra Ferrazza, e il direttore tecnico della cantina ospitante, Ezio Dallagiacoma. Presenti anche i vertici del Consorzio Vini del Trentino, oltre a numerosi produttori, agricoltori ed operatori del settore.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">1bc2c17d-b59f-44de-a990-4a851bcdd506</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-2025-il-brindisi-che-racconta-un-territorio</link><title>Trentodoc Festival 2025, il brindisi che racconta un territorio</title><description><![CDATA[C’è un appuntamento in cui le bollicine non sono soltanto una festa, ma diventano racconto, cultura, paesaggio, identità.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kocihavu/trentodoc25.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-2025-il-brindisi-che-racconta-un-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>8192</width><height>5464</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ecco Trentodoc Festival, la kermesse che dal 26 al 28 settembre vivrà la sua quarta edizione ed avrà come protagonisti i territori di produzione. Il grande evento è promosso dalla Provincia autonoma di Trento e viene organizzato dall’Istituto Trento Doc insieme a Trentino Marketing, con la collaborazione di Corriere della Sera e il contributo attivo di tutta la filiera dell’accoglienza. Il Festival animerà le sale affrescate del centro storico di Trento, i giardini nascosti, le cantine aperte e gli scorci naturali più suggestivi. Grandi enologi, esperti e personaggi del mondo del vino, del cibo e dello spettacolo guideranno il pubblico in un’esperienza immersiva tra degustazioni guidate, show cooking, incontri tematici, momenti di festa e occasioni per stare insieme e condividere. Protagoniste indiscusse saranno le 69 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc, che apriranno le porte ai visitatori. Per apprezzare le bollicine di montagna nel luogo d’origine.</p>
<p>L’edizione 2025 si annuncia come la più ricca e immersiva di sempre, con 166 eventi in tre giorni. Trentodoc Festival si rivolge a un pubblico trasversale: dai wine lovers agli appassionati del glamour, agli esperti del settore. Il cuore del Festival batterà nel centro storico di Trento, tra palazzi, cortili, giardini e luoghi inaspettati, ma si allargherà anche ai territori del Trentino, dove sarà possibile partecipare a 128 appuntamenti in cantina, organizzati dalle case spumantistiche.</p>
<p>Cuore pulsante del Festival saranno gli appuntamenti con i protagonisti, un ricco palinsesto a cura di Luciano Ferraro, direttore artistico di Trentodoc Festival e vicedirettore di Corriere della Sera: nomi di rilievo del mondo del vino, della cultura, della cucina, del giornalismo e dello spettacolo daranno voce al vino raccontandolo attraverso sguardi inediti e sorprendenti. Sul palco dei <strong>Wine Talks</strong>, tra gli altri, il filosofo Telmo Pievani esplorerà la differenza che fa l’altitudine nel bicchiere, mentre Riccardo Luna, editorialista di Corriere della Sera, guiderà il pubblico in una riflessione sull’intelligenza artificiale e il futuro del vino.</p>
<p>Le <strong>Sparkling Stories, </strong>moderate dai giornalisti di Corriere della Sera Alessandro Cannavò e Roberta Scorranese,<strong> </strong>porteranno a Trento personalità eclettiche capaci di emozionare: Saturnino, bassista e produttore tra i più iconici della scena musicale italiana, aprirà il ciclo con una narrazione sonora e visiva. Con lui, durante il weekend, si alterneranno il musicista e stand up comedian Ghemon, l’attrice comica e imitatrice Lucia Ocone, il biologo naturalista e scrittore Daniel Lumera, il grande attore e doppiatore Francesco Pannofino, la scrittrice Ilaria Tuti.</p>
<p>Tornano inoltre i <strong>Cook Tales</strong>, curati dalla redazione di <em>Cook</em> del Corriere della Sera, dialoghi e show cooking con degustazione con alcuni dei più importanti protagonisti della scena enogastronomica mondiale, fra cui molti chef celebri, stellati e nuove promesse: da Rossella Cerea a Giuseppe Iannotti, Maurizio Bufi, Anthony Genovese, Jessica Rosval, Alessandro Negrini, Fabio Pisani, Sabrina Macrì, Giacomo Sacchetto, Stefano Rossi, Luca Andrè, Alexander Robles, Matteo Maenza, Matteo e Riccardo Vergine, Roberto Conti, Riccardo Monco, Nicolò Quarteroni. Il gusto sarà il filo conduttore di questi incontri che attraverso l’arte della cucina raccontano le eccellenze dell’enogastronomia italiana e del territorio trentino.</p>
<p>Il Festival propone anche un ricco calendario di <strong>Trentodoc Tasting</strong>, vere e proprie esperienze sensoriali guidate da sommelier ed esperti del settore. Sedici appuntamenti, pensati per chi desidera approfondire la conoscenza delle diverse espressioni delle bollicine made in Trentino. A favorire la scoperta, le sfumature e la complessità del Trentodoc, saranno 7 migliori sommelier d’Italia, selezionati dall’Associazione Italiana Sommelier, tutti ambasciatori Trentodoc, tra cui Andrea Gualdoni, best sommelier Ais in carica, insieme alla straordinaria e consolidata presenza di Essi Avellan, Master of Wine e una delle più autorevoli voci internazionali nel mondo delle bollicine.<br />Tra i tasting in programma, spiccano titoli evocativi come “Dagli abissi alle vette: Trentodoc estremi”, dedicato a produzioni nate in condizioni eccezionali, e “Zero compromessi”, un inno alle espressioni più pure del metodo classico, il dosaggio zero. E ancora “The new wave”, alla scoperta dello stile di produzione dei giovani produttori o “Benvenuti” che si propone di far conoscere le nuove etichette. Accanto alle degustazioni tradizionali, quest’anno il Festival rafforza un format innovativo, pensato per un pubblico più giovane: i laboratori esperienziali. Con “Diventa sommelier per un giorno” e “Cinque calici per Trentodoc”, i partecipanti potranno mettersi alla prova in un gioco di scoperta e confronto, imparando le basi della degustazione in modo dinamico e accessibile. A chiudere questo percorso di esplorazione sensoriale, un appuntamento unico nel suo genere: “Trentodoc, musica per il cervello…”, laboratorio scientifico ed emozionale condotto dal professor Vincenzo Russo dello IULM, che porterà i partecipanti a comprendere come percezione ed emozioni influenzino la lettura del vino.</p>
<p>Oltre 120 appuntamenti <strong>Trentodoc in Cantina</strong> avranno luogo direttamente negli spazi delle case spumantistiche, che apriranno le porte per degustazioni, wine trekking e yoga, feste danzanti, laboratori creativi, abbinamenti gastronomici e incontri ravvicinati con i produttori. Accanto a queste esperienze, la città di Trento si animerà grazie alla collaborazione di bar, ristoranti e agriturismi che proporranno menù a tema, eventi serali, showcooking e momenti musicali. Il Festival si estenderà anche alle valli, tra le vigne e le strade del vino, dove sarà possibile vivere il Trentodoc là dove nasce. Inoltre, per tutto il weekend 53 case spumantistiche saranno aperte per visite e degustazioni.</p>
<p>Ritorna anche il contest creativo dedicato agli operatori che aderiscono ad ASAT - Federalberghi Trentino, Confcommercio Imprese per l’Italia - Trentino, Confesercenti del Trentino, Associazione Agriturismo Trentino, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, la Strada dei Formaggi delle Dolomiti e la Strada della Mela delle Valli di Non e di Sole: dal 15 luglio al 15 ottobre potranno raccontare la propria esperienza con il Trentodoc sui social, usando l’hashtag #trentodocfestivalcontest, per entrare a far parte della narrazione collettiva del Festival.</p>
<p>Il programma completo è online su <a href="https://www.trentodocfestival.it/">Trentodocfestival.it</a> e sull’App ufficiale Trentodoc, con gli ultimi aggiornamenti. Le prenotazioni apriranno il primo settembre. <strong>Trentodoc in Enoteca</strong> vedrà degustazioni a tema presso l’Enoteca provinciale del Trentino di Palazzo Roccabruna, a pagamento, con selezioni pregiate nelle tipologie Riserva, Blanc de Noirs e Pas Dosé, abbinate alla cucina di eccellenza dei ristoratori locali.</p>
<p>Trentodoc Festival sarà molto più di un evento sul vino. Ogni bollicina sarà una storia che vale la pena ascoltare.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">4d9d2075-a862-4905-b4b8-64860c061e34</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-prima-assemblea-territoriale-unitaria-dopo-la-fusione-con-sft</link><title>La Trentina: prima assemblea territoriale unitaria dopo la fusione con SFT</title><description><![CDATA[<p>Numerosa la partecipazione alla prima assemblea territoriale unitaria dei soci de La Trentina dopo la fusione per incorporazione della Società Frutticoltori Trento (Sft). </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xxip1kcq/da-sx-zanotelli-simoni-seppi-brochetti-tonina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-prima-assemblea-territoriale-unitaria-dopo-la-fusione-con-sft" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1875</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolta ieri sera, presso lo stabilimento di Romagnano de <strong>La Trentina</strong> (ex sede Sft), la prima assemblea territoriale unitaria dei soci. Un evento di particolare importanza che segna ufficialmente l’avvio della nuova realtà cooperativa nata dalla fusione per incorporazione della Società Frutticoltori Trento. Un appuntamento chiave per rafforzare la coesione e delineare insieme le strategie per il futuro del comparto ortofrutticolo trentino.</p>
<p>La cooperativa, nel nuovo assetto unitario, ha chiuso il 2024 con un fatturato lordo di 50 milioni e attualmente conta 850 soci, 1500 ettari coltivati, 66.000 tonnellate conferite, 25 milioni di liquidato ai soci e 35 milioni di patrimonio netto (dati relativi a mele, pere, kiwi e susine).</p>
<p>“Un percorso di fusione non privo di difficoltà ma che offre grande fiducia per il futuro”, come ricordato in assemblea dal presidente de La Trentina <strong>Rodolfo Brochetti</strong> e dagli ospiti istituzionali, tra cui il presidente della <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, <strong>Roberto Simoni</strong>, e il presidente di <strong>Melinda</strong> e <strong>APOT</strong>, <strong>Ernesto Seppi</strong>, oltre a una nutrita rappresentanza di soci della cooperativa. Tutti hanno espresso gratitudine nei confronti dei soci delle due cooperative per aver dato avvio a questo importante processo di consolidamento. Tra gli encomi speciali, un riconoscimento è stato rivolto a <strong>Cooperfidi</strong> e al suo presidente <strong>Guido Leonardelli</strong>, nonché alla <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong>, rappresentata dall’assessore all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong> e dall’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>. Entrambi gli esponenti della Giunta provinciale hanno sottolineato l’importanza di salvaguardare non solo un intero settore, ma soprattutto le attività delle oltre <strong>200 famiglie</strong> coinvolte nella crisi della SFT. In particolare, hanno evidenziato come questo percorso condiviso e di cooperazione possa essere di spunto anche per qualche altro comparto agricolo che in questo momento, anziché muoversi con unità, viaggia diviso.</p>
<p>“Oggi è la prima occasione di incontro ufficiale – ha sottolineato il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> - dopo la fusione e le previsioni sono già incoraggianti. Un risultato frutto di un percorso costruito con responsabilità e visione di sistema, grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti. Questo è il momento di consolidare quanto avviato, rafforzando le sinergie per affrontare le sfide del mercato con strumenti più solidi e una strategia condivisa”. </p>
<p> “Il bilancio dei primi mesi di lavoro della nuova La Trentina è certamente incoraggiante, le indicazioni positive fin qui emerse sono motivo di soddisfazione in una fase come questa caratterizzata da una crescente coesione del sistema ortofrutticolo territoriale”, ha dichiarato il presidente di APOT e di Melinda, <strong>Ernesto Seppi</strong>. Che ha aggiunto: “La fusione con SFT, resa possibile anche dal grande lavoro di sistema e dal sostegno continuo e concreto delle istituzioni, ha aperto la strada a un nuovo soggetto più unito e più forte: il successo di questa operazione deve costituire un esempio e un importante stimolo per una maggiore integrazione in tutto il settore agricolo, nella convinzione che solo lavorando insieme si possano affrontare le sfide del presente creando valore per la comunità, il territorio e il mercato”. </p>
<p>Il presidente de La Trentina, <strong>Rodolfo Brochetti</strong>, ha ribadito il valore strategico della fusione, evidenziando come questa operazione rappresenti un’opportunità fondamentale per il futuro: “Oggi celebriamo un passaggio storico per la cooperazione frutticola trentina. Con questa Assemblea unitaria dei soci diamo ufficialmente il via a una nuova fase di sviluppo, fondata su un modello più efficiente, innovativo e in grado di valorizzare al meglio le nostre produzioni. L’unione è la nostra forza e continueremo a lavorare con determinazione per consolidare i risultati ottenuti”. Soddisfazione espressa anche sulla previsione di bilancio: “Questo primo bilancio previsionale ci conforta sulle scelte fatte fino ad oggi. Ci spinge ancor di più a credere che la strada intrapresa sia quella giusta, permettendoci di guardare avanti con fiducia”. </p>
<p><strong>Bilancio previsionale: crescita e attenzione al mercato</strong></p>
<p>Durante l’assemblea sono stati presentati i dati del bilancio previsionale per il 2025, che evidenziano una <strong>crescita attesa del fatturato commerciale di circa il 10%</strong> rispetto all’anno precedente, con un conferimento che nel 2024 ha superato le 58.000 tonnellate. Al contempo, è stata confermata la <strong>strategia di contenimento dei costi</strong>, un elemento fondamentale per rafforzare la competitività della cooperativa in un contesto di mercato sempre più sfidante. </p>
<p>Il direttore generale di Apot <strong>Luca Zaglio </strong>ha evidenziato come le strategie intraprese stiano già portando risultati concreti: “I dati di previsione confermano un trend positivo di consolidamento, grazie al percorso di aggregazione avviato e al lavoro di sistema con APOT. Il focus resta la valorizzazione commerciale del prodotto, ma anche l’efficienza gestionale per garantire la massima sostenibilità economica”. </p>
<p><strong>Verso il futuro: innovazione e cooperazione</strong></p>
<p>La cooperativa ha ribadito il proprio impegno nel rafforzare le collaborazioni all’interno del settore, con l’obiettivo di affrontare con maggiore efficacia le sfide legate alla <strong>sostenibilità</strong>, alla <strong>qualità del</strong> <strong>prodotto</strong> e all’<strong>accesso ai mercati internazionali</strong>. </p>
<p>L’assemblea si è conclusa con un messaggio di fiducia e di forte unità, evidenziando l’importanza di una visione strategica condivisa per garantire un futuro solido e competitivo a La Trentina e a tutti i suoi soci.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">6364047c-598f-4af4-9d31-af8be5a89020</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-sostenibilita-vince-grazie-alle-nuove-generazioni-da-melinda-ecco-i-progetti-per-il-territorio-e-le-persone</link><title>La sostenibilità vince grazie alle nuove generazioni. Da Melinda ecco i progetti per il territorio e le persone</title><description><![CDATA[<p>Il Muse ha ospitato l’evento “Melinda Next Generation – Ricette di sostenibilità ambientale, economica e sociale”. I giovani esperti e ricercatori del Consorzio hanno presentato i principali progetti in corso. Tra condivisione e gioco di squadra cresce il legame tra il mondo ortofrutticolo e il suo territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/41ap050r/panoramica-next.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-sostenibilita-vince-grazie-alle-nuove-generazioni-da-melinda-ecco-i-progetti-per-il-territorio-e-le-persone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una produzione sostenibile, rispettosa della terra e dei suoi equilibri. Ma anche la responsabilità sociale, espressione di quel duplice legame che unisce le imprese con i loro luoghi d’origine e i consumatori. Due grandi temi, di assoluta attualità, che hanno caratterizzato <strong>“Melinda Next Generation – Ricette di sostenibilità ambientale, economica e sociale”</strong>, l’incontro con la comunità organizzato ieri da Melinda e Apot presso il MUSE di Trento. L’evento, condotto dal biologo, divulgatore e volto noto dello storico programma televisivo Melaverde, Vincenzo Venuto, è stato un’occasione di confronto con le persone a cominciare dagli agricoltori e dai portatori di interesse. Oltre che un’opportunità per avvicinare ulteriormente <strong>il sistema ortofrutticolo trentino e il suo territorio</strong> promuovendo le idee di condivisione e gioco di squadra come strumenti di mutuo sostegno e crescita collettiva.</p>
<p>Aspetti cruciali che emergono con forza nel primo Bilancio di Sostenibilità di Melinda che prosegue il percorso iniziato nell’ambito del progetto “Trentino Frutticolo Sostenibile” promosso da Apot, già autrice del suo bilancio sul tema. Ma non solo. Perché l’impegno per una produzione responsabile in campo sociale e ambientale, ha ricordato Melinda, passa anche attraverso il riconoscimento dell’importanza di un fattore chiave: <strong>il ruolo centrale delle nuove generazioni</strong>. Sono loro, più di chiunque altro, ad affermarsi come principali protagoniste del cambiamento e della promozione di un ambiente più sano, virtuoso e fertile, in senso lato, che possa costituire la base stessa del loro avvenire. E non è un caso, ovviamente, che lo stesso Consorzio abbia istituito un valido <strong>gruppo di lavoro</strong> composto da giovani esperti impegnati a studiare e sviluppare nuove strategie nell’ambito della sostenibilità.</p>
<p>Tra questi Jessica Paternoster, responsabile Trade Marketing, Jasmine Chini, del reparto Ricerca e Sviluppo, Loris Marchel, responsabile Qualità APOT e Simone Dalpiaz, responsabile Qualità Melinda. A loro sono stati affidati gli interventi su alcuni dei temi chiave dell’incontro: dall’avvio di un necessario <strong>cambio di passo</strong> sul fronte della sostenibilità, al ruolo di quest’ultima in <strong>senso strategico e valoriale</strong>; dalle normative in materia ai nuovi progetti, dalle iniziative di formazione a quelle per la tutela della biodiversità e l’uso responsabile degli agrofarmaci, dall’efficientamento energetico alla riduzione delle emissioni attraverso l’ampliamento delle celle ipogee e la costruzione della funivia delle mele.</p>
<p>Azioni per il presente e per il futuro, per il territorio e le persone. Ma esse implicano necessariamente un coinvolgimento attivo. Un vero e proprio <strong>lavoro di squadra</strong>. Ed è qui che entrano in gioco i progetti congiunti che chiamano in causa <strong>settori e attori diversi</strong>. A ricordarlo, nel corso dell’evento, Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing e Andrea Nardelli, direttore generale di Dolomiti Energia Trentino Aquila Basket. Tra le iniziative citate, i progetti di responsabilità sociale a cominciare da “Tutti nello stesso campo”, che coinvolge persone con disabilità, richiedenti asilo, giovani e volontari. Ma anche la costruzione del nuovo centro visitatori MondoMelinda dal quale partirà un percorso dedicato per la visita alla funivia e alle celle ipogee con ovvie ricadute positive per il <strong>comparto turistico</strong> locale.</p>
<p>Infine il cibo. E non potrebbe essere altrimenti. Cibo come tradizione, cultura, territorio e valori. Ma anche come <strong>sapere scientifico</strong>, ha ricordato Annalisa Tirella, ricercatrice del BIOtech Research Center, Dipartimento Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, proponendo un’originale chiave di lettura. E poi cibo come materia prima, compendio di responsabilità ambientale <strong>a partire dal campo</strong>. A raccontarlo Simone Rugiati, chef e conduttore televisivo. A lui, da tempo interprete di un’idea di cucina fondata sulla valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura sostenibile, è stata affidata dal palco la chiusura dell’evento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">32f5aa98-ca0e-43cc-847d-6f20af464af3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-val-di-fiemme-cassa-rurale-un-contributo-di-120-000-alle-rsa-del-territorio</link><title>Dalla Val di Fiemme Cassa Rurale un contributo di 120.000 alle RSA del territorio</title><description>Le APSP "Giovanelli" di Tesero e "San Gaetano" di Predazzo lo useranno per l'acquisto di un sistema di intelligenza artificiale a supporto delle equipe sanitarie.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/auwhf5mm/marcomisconel.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-val-di-fiemme-cassa-rurale-un-contributo-di-120-000-alle-rsa-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5568</width><height>3712</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Val di Fiemme Cassa Rurale rinnova la stima e la vicinanza alle due RSA del territorio. Lo fa sostenendo con <strong>un contributo di 120.000 euro totali</strong> - 60.000 per istituto, suddivisi su due anni - un innovativo progetto di intelligenza artificiale a supporto delle equipe sanitarie.</p>
<p>Grazie a questo finanziamento, le APSP "Giovanelli" di Tesero e "San Gaetano" di Predazzo installeranno il sistema "Ancelia", già adottato da diverse case di riposo, che permette di monitorare, grazie a un sensore ottico intelligente, i letti dei pazienti, registrandone i movimenti e i tentativi impropri di alzarsi, così da ridurre il rischio di incidenti, presidiare più ospiti contemporaneamente e garantire un'assistenza rapida e mirata, il tutto nel pieno rispetto della privacy perché niente viene registrato. In questo modo, il carico di lavoro, soprattutto in orario notturno, viene meglio bilanciato e ottimizzato. Inoltre, il sistema, grazie all'intelligenza artificiale che elabora le informazioni, impara le abitudini degli ospiti, personalizzando in base alle necessità gli alert che vengono inviati, tramite un dispositivo elettronico, agli operatori. Per esempio, il personale di turno verrà avvisato tempestivamente se un ospite fragile tenterà di scavalcare le spondine del proprio letto o se in piena notte un anziano si allontanerà dalla propria stanza. In questo modo gli operatori potranno tenere sotto controllo tutte le camere contemporaneamente, intervenendo in maniera tempestiva ogni volta che sarà necessario.</p>
<p>"Sono note a tutti - sottolinea <strong>il presidente dalla casa di riposo "Giovanelli" di Tesero, Giovanni Zanon</strong> - le difficoltà economiche e organizzative che stanno vivendo le RSA, soprattutto in termini di reclutamento del personale e di aumento dei costi. Nonostante tutto, facciamo il possibile per continuare a migliorare la qualità del servizio offerto. Ritengo pertanto doveroso esprimere il ringraziamento, a nome dell'intera struttura, alla Val di Fiemme Cassa Rurale per questo consistente contributo, che ci permetterà di dotare un piano della casa di riposo di un innovativo sistema di intelligenza artificiale, che andrà ad alleviare il carico di lavoro del personale sanitario".</p>
<p><strong>Renato Cemin, presidente dell'APSP "San Gaetano" di Predazzo</strong>, aggiunge: "Il lavoro delle RSA è sempre più complesso, dal punto di vista assistenziale, economico e gestionale: il nostro obiettivo rimane però quello di offrire le migliori cure e la miglior assistenza a tutti i nostri ospiti. In questo la tecnologia ci viene in aiuto: il sistema che stiamo installando nel reparto dove afferiscono i casi di demenza alleggerirà il carico di lavoro, soprattutto notturno, degli operatori e aumenterà la sicurezza e il ben vivere degli ospiti. Questo importante contributo dimostra ancora una volta la sensibilità e la vicinanza del territorio ai bisogni delle case di riposo. È proprio il caso di dire che l'unione fa la forza: la comunità ci è vicina, anche attraverso la sua Cassa Rurale".</p>
<p><strong>Il presidente dell'istituto di credito cooperativo, Marco Misconel,</strong> si fa portavoce delle motivazioni che hanno spinto il CdA a deliberare il contributo alle due RSA: "Ci siamo messi in ascolto delle necessità di due realtà importantissime della valle. A fronte delle pressanti difficoltà di reclutamento del personale e dei costi di gestione in continuo aumento, abbiamo colto con piacere la possibilità di ribadire la nostra stima e fiducia nel lavoro delle due case di riposo finanziando questo innovativo progetto. Una più efficiente gestione del carico di cura migliora l'assistenza agli ospiti e la qualità del lavoro del personale: in questo modo, l'intelligenza artificiale viene messa al servizio dell'intelligenza umana ed emotiva, il vero punto di forza delle RSA". <br />Infine, tutti d’accordo nel riservare un doveroso e sentito ringraziamento a tutti gli operatori, per il loro costante impegno, professionalità e dedizione anche per l’affetto e l’umanità con cui arricchiscono il loro quotidiano lavoro. A questo si aggiunge il riconoscimento del prezioso supporto dei volontari che aiutano ed affiancano il personale nel poter offrire agli ospiti momenti di compagnia e di relazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Marketing Val di Fiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">eff0f491-acd2-4836-b1f7-9be057edfd1c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-al-via-gli-incontri-sul-territorio</link><title>Banca per il Trentino-Alto Adige: al via gli incontri sul territorio</title><description><![CDATA[<p>Dal 4 al 14 marzo quattordici incontri indirizzati ai soci della banca. Occasione di incontro e di confronto in previsione dell’assemblea annuale di maggio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3q5hgc4g/incontro-soci-lizzana3.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-al-via-gli-incontri-sul-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2592</width><height>1944</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Prendono il via lunedì 4 marzo per concludersi il 14 marzo gli incontri sul territorio della Banca per il Trentino-Alto Adige.</p>
<p>Un calendario tradizionale di appuntamenti che, da molti anni, rappresenta un’anteprima all’assemblea generale dei soci in programma nel mese di maggio.</p>
<p>Quattordici date nei territori dove opera la banca guidata dal presidente <strong>Giorgio Fracalossi</strong> e dal direttore generale <strong>Gabriele Delmonte</strong>.</p>
<p>“Si tratta di una occasione per anticipare argomenti che verranno presentati e trattati con maggiore dettaglio nell’assemblea annuale – viene spiegato – Riteniamo molto importanti questi momenti perché offrono la possibilità di un confronto con la base sociale in un contesto più familiare e maggiormente favorevole per esprimere osservazioni, richieste, suggerimenti per migliorare il nostro servizio quotidiano all’interno di quella determinata area operativa”.</p>
<p>Di seguito il calendario degli appuntamenti.</p>
<p>lunedì 4 marzo 2024        18.30 MEANO Teatro comunale Via delle Sugarine 22 </p>
<p>                                       20.30  GARDOLO   Teatro "Gigi Cona" via Soprasasso 1</p>
<p>martedì 5 marzo 2024     18.30  VOLANO     Teatro Concordia via Stazione 45</p>
<p>                                       20.30  LIZZANA       Teatro San Floriano Via Panizza 43</p>
<p>mercoledì 6 marzo 2024 18.30  MEZZOCORONA   Auditorium Banca per il Trentino-Alto</p>
<p>Adige Via D. Alighieri 8</p>
<p>                                       20.30  LAVIS Sala Polifunzionale Cantina La-Vis e Valle di</p>
<p>Cembra Via del Carmine 7</p>
<p>giovedì 7 marzo 2024     18.30  ALDENO      Aula Magna Scuole elementari Via 25</p>
<p>Aprile n. 1</p>
<p>                                       20.30  SOPRAMONTE       Teatro comunale Piazza don L.</p>
<p>Pedrolli 4</p>
<p>venerdì 8 marzo 2024     20.30  POVO          Fondazione Bruno Kessler Sala "Luigi Stringa"  Via</p>
<p>Sommarive 18</p>
<p>lunedì 11 marzo 2024      18.30  TRENTO        ITAS FORUM - Trento Via A.Libera 13</p>
<p>(quartiere Le Albere)</p>
<p>                                       20.30  COGNOLA  Sala Polivalente Circoscrizione Piazza</p>
<p>dell'Argentario 2</p>
<p>mercoledì 13 marzo 2024 18.30          ALBIANO Sede Associazione Stella Bianca Via Roma 2</p>
<p>                                       20.30  SEGONZANO        Teatro comunale Fraz. Stedro 5/A</p>
<p>giovedì 14 marzo 2024    20.00  FONDO       Palanaunia Piazza Stefenelli</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fonte: Banca per il Trentino-Alto Adige</author></item><item><guid isPermaLink="false">26ad2e11-dad3-4536-a11f-5ff86253f034</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-importanza-di-chiamarsi-cassa-rurale-buoni-risultati-e-un-solido-legame-con-il-territorio-vanno-a-braccetto</link><title>L’importanza di chiamarsi Cassa Rurale: buoni risultati e un solido legame con il territorio vanno a braccetto</title><description><![CDATA[<p>I primi dati del bilancio 2023 della Cassa Rurale Valsugana e Tesino confermano la positiva azione sul territorio fondata su presenza capillare e capacità di rispondere alle esigenze della comunità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/awqn10wj/dandrea-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-importanza-di-chiamarsi-cassa-rurale-buoni-risultati-e-un-solido-legame-con-il-territorio-vanno-a-braccetto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un panorama economico incerto e internazionale sempre scosso da venti di guerra, la Cassa Rurale Valsugana e Tesino archivia un 2023 positivo.</p>
<p>La banca si conferma capace di generare una robusta e stabile redditività con cui rafforzare ulteriormente un patrimonio che ormai sfiora i 118 milioni.</p>
<p>Solidità rappresentata in modo sintetico e puntuale dall’indice CET1, pari al 26,6% al 31/12/23 contro una media nazionale di sistema che si attesta attorno al 15%.</p>
<p><em>“L’importanza di chiamarsi Cassa Rurale“ afferma</em> il direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong> <em>“la vediamo ogni giorno nel rapporto con soci e clienti, che ci scelgono certamente per la qualità dei servizi, ma specialmente perché siamo sentiti come espressione autentica del territorio: rappresentiamo un legame di vicinanza sia generazionale che geografico”</em></p>
<p>Certamente queste parole trovano conferma nei primi numeri del bilancio 2023 che vedono appunto migliorare ancora i parametri di solidità, e con essi anche la fiducia di chi affida i propri risparmi alla Cassa Rurale.</p>
<p>Il primo dato rilevante è la crescita della raccolta che si sostanzia in oltre 96 milioni in più rispetto al 2022, per un totale di oltre 1.364 mln di euro.</p>
<p>Il sostegno al territorio passa principalmente per la capacità di mettere a disposizione di famiglie e imprese un buon accesso al credito in grado di soddisfare le esigenze di tutta la comunità di riferimento, costituita principalmente da famiglie e imprese.</p>
<p>Infatti, nel 2023, sono stati erogati quasi 80 milioni di nuovi mutui che a fine anno portano il totale dei prestiti a 638 milioni.</p>
<p>In questo settore sempre molto intensa è l’attività consulenziale offerta dagli esperti della Cassa Rurale, che sono stati molto impegnati nel corso dello scorso anno, a rivedere – a causa dell’aumento dei tassi - le condizioni dei finanziamenti in essere.</p>
<p>Un approccio sartoriale veramente “su misura” molto gradito dai clienti che anche nel 2023 nella concessione di mutui alle famiglie, hanno visto la Cassa Rurale fare la parte del leone con 7 mutui sui 10 negoziati sul territorio.</p>
<p>Inoltre, accompagnare i clienti in una gestione ordinata e organizzata delle loro esigenze di credito, si è dimostrato particolarmente efficace nell’affrontare le più complesse operazioni, come quelle connesse al Superbonus.</p>
<p>Nel triennio 22-24 la Cassa Rurale ha acquistato ad oltre 1000 clienti, circa 135 milioni di crediti fiscali che ad oggi hanno generato un giro di affari verso le imprese, per buona parte del territorio, sui 220 milioni di euro.</p>
<p>Il bilancio si chiude con un utile di esercizio di circa 15 milioni di euro, rafforzando gli indicatori patrimoniali, economici e di qualità del credito.</p>
<p>Ma il dato che più di tutti colpisce, è quello relativo al numero dei clienti che ha superato i 32.600 e prosegue la crescita con un andamento costante, pur in presenza di una tendenza demografica che non gioca a favore.</p>
<p>Certamente, come ci confermano diverse voci dal territorio, lo sforzo di mantenere una rete di filiali presente quasi ovunque (in controtendenza con quanto accade nel resto del sistema bancario), è un fattore che marca sempre più la differenza e che risulta più che apprezzato da soci e clienti.</p>
<p>Su questo aspetto il presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> è molto chiaro: <em>“credo che le dimensioni della nostra Cassa Rurale siano coerenti con quelle del territorio: abbiamo sempre evitato le tentazioni di gigantismo che ogni tanto affiorano qua e là, consci che mantenere un equilibrio tra capacità di offerta di buoni servizi e la prossimità alle comunità è il nostro vero obiettivo.</em> <em>Vogliamo restare a misura di territorio, una banca in cui la comunità si riconosce: questa è, per noi, l’importanza di chiamarsi Cassa Rurale”.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino </author></item><item><guid isPermaLink="false">291e1734-8f38-4e8e-8f80-483726a2354b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-economia-e-territorio-chiavi-per-descrivere-la-realta-locale</link><title>Famiglia, Economia e Territorio: 3 chiavi per descrivere la realtà locale</title><description><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Valsugana e Tesino avvia le interviste per il primo rapporto incentrato sulla realtà sociale ed economica del proprio territorio di competenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3z1p50uv/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-dati-in-crescita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-economia-e-territorio-chiavi-per-descrivere-la-realta-locale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Valsugana e Tesino sta per intraprendere uno studio per analizzare e comprendere i territori in cui opera. A tal fine, durante il mese di maggio, saranno contattati via mail e telefono alcune centinaia di clienti tra imprenditori e famiglie, a cui saranno poste domande riguardo alla loro percezione del territorio e al loro benessere.<br />Le rilevazioni saranno svolte da Sylla, società attiva nell’ambito delle ricerche di mercato e dei sondaggi. Il coordinatore del progetto è Francesco Biasioni, ricercatore presso l’Università Bocconi e il Fondo Repubblica Digitale della Presidenza del Consiglio.</p>
<p>Il Direttore generale Paolo Gonzo afferma che “la finalità del report è la definizione di una mappa del tessuto sociale ed economico, con l’obiettivo di comprenderne i punti di forza e le difficoltà, oltre che il livello di fiducia e resilienza. Credo che i dati di queste interviste ci consentiranno di affinare i nostri interventi e migliorare la nostra capacità di azione”</p>
<p>I risultati dell’analisi porteranno un contributo di informazioni essenziale allo sviluppo delle politiche sociali ed economiche della Cassa Rurale, che sarà in grado di garantire risposte coerenti ai bisogni e alle esigenze della realtà del territorio di competenza che ricordiamo, è composto dalla Valsugana Orientale, dal Tesino, dal Canal del Brenta e dal Feltrino Occidentale.</p>
<p>Tale report si struttura nelle seguenti sezioni:</p>
<ul>
<li>Situazione demografica. La società italiana sta invecchiando e il numero delle nascite è a un minimo storico. Questo sta già oggi creando nuove e complesse sfide per quanto riguarda la tenuta sociale del Paese e delle comunità locali. Al fine di comprendere meglio il fenomeno, verrà svolta un’analisi della situazione demografica della Valsugana Orientale, Tesino, Canal del Brenta e Basso Feltrino. Più nel dettaglio, si analizzano le dinamiche in atto e vengono fatte delle previsioni per gli scenari futuri, anche in comparazione con il resto della Provincia Autonoma di Trento.</li>
<li>Tessuto produttivo. L’area in cui opera la Cassa Rurale è caratterizzata da un vivace tessuto imprenditoriale, con un alto numero di piccole e medie imprese. L’obiettivo è quello di scattare un'istantanea del tessuto imprenditoriale locale, includendo nell'analisi i trend osservati negli ultimi anni.<br />- Sentiment degli imprenditori: tramite rilevazioni ad hoc, si cerca di comprendere le percezioni e opinioni degli imprenditori della Bassa Valsugana, il Tesino, il Canal del Brenta e il Feltrino Occidentale riguardo alle loro imprese. L’obiettivo è quello di capire lo stato di salute del tessuto produttivo, quali siano i punti di forza, ma anche le sfide più complesse che si trova ad affrontare.</li>
<li>Valori della società. Mediante questionari telefonici e telematici, si cerca di capire quali siano i valori sociali in cui la comunità residente nell’area in cui opera la Cassa Rurale si rispecchia. L’obiettivo è inoltre quello di comprendere meglio quali siano le prospettive e la percezione riguardante la qualità della vita della popolazione.</li>
</ul>
<p>Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">994fb743-3ae5-4a99-ab84-a3fd86fb348d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblee-territoriali-al-via-su-tutto-il-territorio-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino</link><title>Assemblee territoriali 2023 al via su tutto il territorio della Cassa Rurale Valsugana e Tesino</title><description><![CDATA[<p>Ripartono gli incontri di zona con i Soci: 4 incontri in cui discutere e informarsi sulle iniziative e i progetti e confrontarsi con amministratori e direzione. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1t4llk51/221019-cr-vals-tesino-nuovamente-insieme-5-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblee-territoriali-al-via-su-tutto-il-territorio-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ritornano gli incontri di zona a cui sono invitati i Soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, che ormai sono più di 9 mila.</p>
<p>In 4 serate, organizzate sul territorio di competenza, si confronteranno e scambieranno idee e opinioni amministratori, direzione e soci. </p>
<p>Un confronto - che ci spiega il Presidente della Cassa Rurale Arnaldo Dandrea -<em>“sempre più vitale e fruttuoso, che nel corso degli ultimi anni ci ha permesso di mettere a punto progetti e iniziative, come la Fondazione Valtes e la neonata Cassa Mutua Valsugana e Tesino, che riteniamo fondamentali per le nostre comunità”.</em></p>
<p>Le assemblee territoriali inizieranno tutti alle 20.30 e saranno appunto quattro: </p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1">12 aprile 2023 presso la sala della Ass.ne Senza Barriere Onlus per i Soci delle compagini di Castel Ivano, Bieno, Samone, Scurelle e Castelnuovo </li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>13 aprile 2023</strong> presso il teatro auditorium dell’Istituto Degasperi di Borgo Valsugana per i Soci delle compagini di Borgo, Carzano, Telve, Telve Sopra, Torcegno, Roncegno e Ronchi Valsugana. </li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>14 aprile 2023</strong> presso la sala riunioni della Filiale di Grigno per i Soci delle compagini del Tesino, di Ospedaletto, Grigno e Tezze</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>17 aprile 2023</strong> presso la sala di Dolomiti Hub a Fonzaso per i Soci delle compagini Bellunesi e Vicentine </li>
</ul>
<p>Per motivi organizzativi e per garantire la miglior riuscita degli incontri, raccomandiamo ai soci di segnalare la propria partecipazione comunicandola o in filiale o sul sito della Cassa Rurale.</p>
<p>L’ordine del giorno prevede l’esposizione dei principali dati del bilancio 2022, e la rendicontazione di come è stato investito sul territorio il dividendo sociale generato dall’attività tipica della banca, ovvero il suo bilancio sociale.</p>
<p>Gli incontri saranno anche l’occasione per nominare i componenti della Consulta dei Soci, votando le candidature che dovranno pervenire alla Cassa Rurale entro il 31 marzo 2023.</p>
<p><em>“La Consulta è un elemento di democrazia e partecipazione fondamentale”</em> afferma ancora il Presidente Dandrea <em>“Ringrazio ancora di cuore tutti i componenti della Consulta appena scaduti, per l’ampia disponibilità dimostrata, e per la sensibilità con cui hanno saputo svolgere il proprio incarico sia durante i lavori dei comitati, che sul territorio”</em></p>
<p>Ma è anche tempo di rinnovo di tutte le cariche sociali, per cui durante gli incontri verranno presentati tutti i candidati che verranno poi proposti all’Assemblea generale dei Soci, prevista per il prossimo 6 maggio 2023 alle ore 17.30, presso il Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana. </p>
<p>Nel corso di ogni appuntamento sarà estratto il nome di uno dei presenti, che a sua scelta attribuirà il premio di 250 euro messo a disposizione dalla Cassa Rurale, ad una associazione locale. </p>
<p><em>Fonte Ufficio Relazioni Esterne Cassa Rurale Valsugana e Tesino</em></p>
<p><em>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - </em><em>conta</em> <em>29</em> <em>filiali di cui 7 punti ATM - 121 collaboratori e 9.000 Soci Cooperatori. Possiede 103 milioni di Euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.155 milioni di Euro. Fa parte del </em><strong><em>Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano</em></strong><em>, che annovera 77 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 11.000 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">569bde45-ebbb-43ea-8111-9570444c4b88</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cassa-rurale-valsugana-e-tesino-ha-incontrato-le-associazioni-del-territorio</link><title>La Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha incontrato le Associazioni del territorio</title><description><![CDATA[<p>Bilancio Sociale 2022 della Cassa Rurale, le prime attività di Fondazione Valtes e Cassa Mutua, esperienze e testimonianze dal territorio. Una serata, quella di ieri ospitata al Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana, con il tutto esaurito in platea e un folto pubblico nella diretta streaming.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1djb44ho/da-sinistra-gonzo-odorizzi-boso-segnana-dandrea-e-baldessari.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cassa-rurale-valsugana-e-tesino-ha-incontrato-le-associazioni-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5078</width><height>1916</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Serata molto partecipata quella di ieri al Palazzetto dello Sport di Borgo Valsugana, promossa dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino e dedicata al tema attualissimo del rapporto tra volontariato e mutualismo.</p>
<p>I rappresentanti delle oltre 200 Associazioni del territorio che si sono iscritte hanno  partecipato all’evento, e un folto gruppo di  spettatori  ha assistito in diretta streaming sul canale youtube dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>Ospite d’eccezione <strong>Stefania Segnana</strong>, assessora alla Salute della Provincia Autonoma di Trento che ha portato la sua esperienza nel corso della tavola rotonda sul tema “Volontariato e Mutualismo: dialogo tra partecipazione e autonomia comunitaria”.</p>
<p>Al dibattito, introdotto da un contributo video di <strong>Giorgio Casagranda</strong>, presidente di C.S.V. Trentino, hanno partecipato, inoltre, il presidente della Cassa Rurale <strong>Arnaldo Dandrea,</strong> il direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong>, la presidente della Cassa Mutua Valsugana e Tesino ASP <strong>Greta Boso</strong> e il presidente di Mutua CST – Cooperazione Salute Trentino <strong>Michele Odorizzi</strong>.</p>
<p>“Partecipare a questo evento, qui nel mio paese” ha affermato l’assessora <strong>Stefania Segnana</strong> “è un grande piacere specialmente in questa occasione dove ho potuto conoscere ed apprezzare il progetto della Cassa Mutua. È un segnale tanto positivo quanto importante che segnala la capacità del territorio e delle sue comunità di farsi protagonista di fronte alle sfide epocali che ci attendono sul principio della tutela della salute”.</p>
<p>La serata ha ospitato anche due testimonianze sul campo, con gli interventi dell’Associazione produttori castagne di Roncegno Terme, rappresentata per l’occasione da <strong>Luigi Montibeller</strong>, e dell’Associazione Auser di Arsiè presente con il suo presidente <strong>Emilio Marzaro</strong> e altri rappresentanti che hanno portato la loro esperienza ed interessanti spunti di riflessione in tema di volontariato.</p>
<p>Nel suo saluto il presidente della Cassa Rurale, <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, ha parlato con soddisfazione del percorso compiuto in questi anni e dei risultati positivi conseguiti non solo in termini di dati di bilancio, ma di progettualità e novità testimoniati dalla nascita della Fondazione Valtes e della Cassa Mutua Valsugana e Tesino.</p>
<p>Ha affermato il presidente Dandrea: “siamo il punto di riferimento per molteplici aspetti di vita della comunità: economico, consulenziale finanziario e assicurativo, per il supporto a volontariato e terzo settore, e ora la nostra speranza è che la Mutua possa indurre un cambiamento di prospettiva, da fruitori e spettatori passivi rispetto ai bisogni sanitari ad attori di una concezione attiva e condivisa di crescita sociale sui temi della prevenzione e della cooperazione mutualistica”.</p>
<p>Su questa scia ha preso la parola il responsabile dell’Area Affari Istituzionali, <strong>Damiano Fontanari</strong> illustrando il Bilancio Sociale 2022. Se c’è una costante, questa è rappresentata concretamente dalla cifra superiore a 1 milione di euro che la Cassa Rurale restituisce alla comunità con i vantaggi per i propri soci, il sostegno economico al terzo settore e le tante iniziative finanziate e supportate sul territorio.</p>
<p>Un particolare accento è stato posto sulle convenzioni a vantaggio dei soci della Cassa Rurale, attivate sulla carta e app InCooperazione, ricordando che, i soci della Cassa Rurale, oltre ad avere diritto ad uno sconto del 50% sulla adesione alla Mutua, hanno a disposizione diversi buoni in convenzione con la società Romano Medica, riguardanti esami clinici e check-up sanitari completi.</p>
<p>Al termine sono stati estratti quattro premi di presenza da 250 euro l’uno per ogni ambito territoriale tra le Associazioni presenti. I premi sono stati assegnati a Coro Valsella, Gruppo Alpini di Grigno, Mondinsieme A.P.S., Moto Club Civezzano ASD.</p>
<p><strong>Fonte:  Ufficio Relazioni Esterne Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong></p>
<p><em>Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Banca di credito cooperativo - società cooperativa - conta 29 filiali di cui 7 punti ATM - 120 collaboratori e 8.900 Soci Cooperatori. Possiede 98 milioni di Euro di fondi propri, un attivo di bilancio di 1.141 milioni di Euro. Fa parte del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano, che annovera 77 banche e 1.500 sportelli in tutta Italia, oltre 11.000 collaboratori e circa 450.000 Soci Cooperatori.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">731a006e-1134-4a4e-b3c7-b03285628b2f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-incontri-sul-territorio</link><title>Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo: incontri sul territorio</title><description><![CDATA[<p>A inizio ottobre nella ex Sala Consigliare della filiale di Romeno, il Consiglio di Amministrazione della Cassa Rurale si è riunito in una seduta straordinaria per approfondire temi riguardanti il territorio e la collettività di Romeno e dell’alta Valle.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wwfjgjbl/filialeromeno.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-incontri-sul-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6000</width><height>4000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“La presenza fisica, a rotazione, nelle comunità” dichiara il presidente <strong>Silvio Mucchi</strong>, “oltre ad essere una dimostrazione di vicinanza, è importante per poter cogliere le necessità specifiche del luogo e le opportunità di valorizzazione e sviluppo che questo offre.”.</p>
<p>“Dopo aver identificato l’edificio della ex sede di Denno per l’allestimento della Casa del Socio e del Museo del Risparmio” continua Mucchi “a seguito del sopralluogo a cura della Soprintendenza dei Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento che aveva come oggetto l’analisi e la valutazione dei diversi immobili di proprietà della Cassa, è stata individuata la filiale di Romeno quale luogo più idoneo per accogliere una sezione dell’Archivio storico.”</p>
<p>“La sufficiente capienza, la sicurezza e la prevenzione dei rischi, la dotazione di spazi per la consultazione ed i servizi interni, la raggiungibilità da parte dell’utenza, sono tutti aspetti che sono stati considerati e presi ad esame per ponderare la scelta”, specifica il direttore <strong>Massimo Pinamonti</strong>, che sottolinea: “E’ importante potenziare anche i nostri edifici che non sono utilizzati dall’attività strettamente bancaria; abbiamo interesse a valorizzarli, parallelamente alla riqualificazione degli sportelli bancari, che vengono rinnovati periodicamente per renderli maggiormente sicuri, attrattivi e confortevoli”.</p>
<p>I locali del primo piano, previo adeguamento e riorganizzazione degli spazi, accoglieranno quindi una sezione dell’Archivio Storico della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo. L’archivio raccoglierà tutta la documentazione storica (fino al 2001) presente nelle varie filiali e in corso di censimento a cura dell’Ufficio Beni Archivistici e Librari della Soprintendenza, e, oltre a garantire la corretta conservazione della documentazione, potrà essere accessibile a chiunque ne avesse interesse.</p>
<p>Nello stesso edificio troverà collocazione anche un’opera d’arte molto cara alla comunità di Romeno: il quadro, olio su tela del pittore G.B. Lampi, ritrattista neoclassico, nato il 31 dicembre 1751 proprio a Romeno, nell’allora Principato vescovile trentino, ospitato presso corti di tutt’Europa, dove si possono ancora ammirare le sue meravigliose opere.</p>
<p>Il dipinto, attualmente esposto nella Filiale di Taio, ritrae il giovane prelato conte Franz Xaver von Salm, poi vescovo di Gurk in Carinzia e cardinale, ed è datato 7 dicembre 1779.</p>
<p>Le iniziative in cantiere, volte a valorizzare tutti i territori, sono numerose e diversificate. Il Consiglio di Amministrazione sarà quindi presente nelle varie comunità di competenza della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, per poter approfondire da vicino le iniziative da attivare per l’interesse comune.</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9826a845-2935-4cd5-9ff9-d777f61fc028</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cantina-la-vis-e-valle-di-cembra-e-il-museo-di-san-michele-insieme-per-promuovere-il-territorio</link><title>La Cantina La-Vis e Valle di Cembra e il Museo di San Michele insieme per promuovere il territorio</title><description><![CDATA[<p>Firmata la convenzione che avvia la collaborazione fra le due realtà</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h2cl5klh/da-sinistra-patton-e-amistadi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cantina-la-vis-e-valle-di-cembra-e-il-museo-di-san-michele-insieme-per-promuovere-il-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1672</width><height>1254</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata firmata nella sede della Cantina La-Vis e Valle di Cembra la convenzione fra la significativa realtà enologica e il Museo etnografico di San Michele all’Adige. Voluta fortemente da entrambe le parti, la convenzione pone le basi per una collaborazione proficua per i due soggetti. A firmare la convenzione i due presidenti, dottor <strong>Pietro Patton</strong>, per la Cantina di La-Vis e Valle di Cembra S.c.a. e dottor <strong>Ezio Amistadi </strong>per il Museo di San Michele.</p>
<p>Soddisfazione da parte dei vertici delle due realtà che hanno sottolineato come “insieme riusciremo a dare valore aggiunto sia al territorio, sia ai soci della Cantina, sia agli utenti del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina. Per la promozione di un territorio il lavoro di squadra non può prescindere dalle realtà economiche e culturali esistenti e, dunque, crediamo che la sinergia che abbiamo formalizzato nella convenzione e già attivata nei fatti possa dare buoni frutti”.</p>
<p>A suggello di questo importante accordo il 10 agosto prossimo sarà organizzata l’iniziativa “Calici di San Lorenzo”: tutti potranno accedere gratuitamente al Museo, partecipare ad una visita guidata nelle sale dedicate al vino e ai mestieri ad esso collegati e degustare i vini della Cantina La-Vis e Valle di Cembra guidati da alcuni giovani enologi che ne illustreranno caratteristiche e qualità.<strong><br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Museo Usi e Costumi Gente Trentina</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d9731ea9-456c-4a86-abc7-a93ca933b0bb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quinto-concorso-vini-territorio-assegnati-i-premi-ai-vincitori</link><title>Quinto Concorso vini territorio, assegnati i premi ai vincitori</title><description><![CDATA[Si è svolta oggi, in presenza e in diretta streaming sul canale youtube della Fondazione Edmund Mach, la cerimonia di premiazione della quinta edizione del concorso dedicato ai vini del territorio, manifestazione autorizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.<strong><br /></strong>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ucgdcvll/vinidelterritorio.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quinto-concorso-vini-territorio-assegnati-i-premi-ai-vincitori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>684</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All'evento hanno partecipato i rappresentanti delle aziende vincitrici del concorso svoltosi il 12 e 13 maggio scorso a San Michele all'Adige. 110 etichette in gara di 55 cantine del Trentino-Alto Adige Südtirol, con quattro tipologie di vino suddivise in annate, due giorni di degustazioni e valutazioni a cura di una qualificata commissione composta da 30 esperti selezionati tra enologi, enotecnici, sommelier, giornalisti, provenienti da tutta Italia, affiancati e supportati dagli studenti del corso per enotecnico.<br />L'evento è stato aperto dal Presidente FEM, <strong>Mirco Maria Franco Cattani</strong>. "Il concorso vini - ha spiegato il presidente FEM- , è un evento divenuto consuetudine tra le iniziative della FEM, che sta conquistando un posto di rilievo tra le analoghe manifestazioni presenti a livello locale e nazionale. Ideato un lustro or sono, quale rassegna didattica, si sta evolvendo coinvolgendo prestigiosi produttori, generosamente disposti a sottoporre alcune loro produzioni al vaglio di una qualificata ed appassionata commissione di esperti, che si avvale del supporto fattivo di studenti di enologia. La valorizzazione dei vini attraverso un affinamento produttivo, il cui alto livello è saldamente riconosciuto dal mercato anche internazionale, sviluppa una proficua sinergia per la diffusione della conoscenza del territorio trentino".</p>
Sono seguite l'introduzione del dirigente del Centro Istruzione e Formazione, prof. Manuel Penasa, e due relazioni sul tema della comunicazione del vino al territorio a cura di Roberto Anesi, miglior sommelier italiano AIS 2017 e di Sara Missaglia, giornalista e scrittrice. Infine, la premiazione dei vini in concorso alle aziende vincitrici a cura del direttore generale FEM, Mario Del Grosso Destreri, e l'assegnazione del premio dedicato al professor Sergio Ferrari, giornalista ed ex docente dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige scomparso lo scorso anno, da parte del Presidente Cattani e dai familiari dell'ex professore, allo studente Niccolò Poli. L'incontro e la cerimonia di premiazione sono stati moderati dal responsabile del Dipartimento istruzione post secondaria nonché referente organizzativo del concorso, prof. Andrea Panichi, e dalla responsabile dell'Ufficio comunicazione e Relazioni Esterne FEM, Silvia Ceschini.<br /><strong>Collaborazioni e partner del concorso</strong><br />La quinta edizione del concorso vini del territorio è stata promossa dal Centro Istruzione e Formazione FEM in collaborazione con i comuni della Piana Rotaliana: San Michele all'Adige, Mezzolombardo e Mezzocorona; la manifestazione si avvale del supporto delle sezioni Assoenologi Trentino e Alto Adige, del Consorzio Piana Rotaliana Königsberg e del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina. La manifestazione si è guadagnata da cinque anni a questa parte un posto di assoluto rilievo nel panorama degli appuntamenti dedicati al vino, come dimostrato dalla notevole partecipazione delle aziende della regione Trentino Alto Adige - Südtirol.<br /><strong>I vini protagonisti della quinta edizione</strong><br />Quest'anno i vini protagonisti sono stati Teroldego Rotaliano DOP, Trentino DOP con indicazione di vitigno Pinot grigio e Lagrein, Alto Adige Südtirol DOP con indicazione di vitigno Pinot grigio, Kerner e Lagrein.<br /><strong>La valenza didattica del concorso</strong><br />si propone anche come opportunità didattica per gli studenti del Corso Enotecnico per iniziare a prendere confidenza con i vini prodotti nel territorio Trentino - Alto Adige/Südtirol e con le aziende produttrici. Gli studenti potranno osservare come gli esperti del settore enologico valutano i vini e a loro volta essere guidati nelle degustazioni al fine di acquisire una corretta metodica di attribuzione di un valore ai vini del territorio<br /><strong>Classifica finale</strong><br />Ecco le categorie premiate con la classifica finale della quinta edizione del concorso. <strong>Trentino DOP Pinot grigio vendemmia 2021</strong>: 1. Cantina Mezzacorona Pinot grigio “Castel Firmian” 2021; 2. Gaierhof azienda Vinicola Pinot grigio 2021, 3. Azienda Agricola Grigoletti Pinot grigio 2021; <strong>Trentino DOP Pinot grigio vendemmie 2020 e precedenti:</strong> 1. Azienda Agricola Maso Poli Pinot grigio 2020, 2. Cantina Mezzacorona Pinot grigio “Castel Firmian Riserva” 2020, 3. Tenute Sajni Fasanotti Pinot grigio “Controcanto” 2020; <strong>Südtirol- Alto Adige DOP Pinot grigio vendemmie 2021 e 2020</strong>: 1. Cantina produttori Bolzano Pinot grigio 2021, 2. Nals Margreid Pinot grigio “Punggl” 2020, 3. Cantina Produttori Colterenzio Pinot grigio “Puiten” 2020; <strong>Südtirol-Alto Adige DOP Kerner</strong>: 1. Abbazia di Novacella Kerner “Praepositus 2020, 2. Cantina Produttori Bolzano Kerner “Puntscheit” 2021, 3. Cantina K. Martini e Sohn Kerner “Palladium” 2021;<strong> Trentino DOP Lagrein vendemmie 2021 e 2020</strong>: 1. Azienda Agricola Bellaveder Lagrein “Dunkel” 2020, 2. Cantina La-Vis e Valle di Cembra Lagrein 2021, 3. Cantina Aldeno Lagrein 2021; <strong>Trentino DOP Lagrein vendemmie 2019 e precedenti</strong>: 1. Cantina Rotaliana Lagrein “Cor-Tuta” 2017, 2. Azienda agricola Fedrizzi Cipriano Lagrein 2018, 3. Cantina Mezzocorona Lagrein “Castel Firmian Riserva” 2018;<strong> Südtirol-Alto Adige DOP Lagrein vendemmie 2021 e 2020</strong>: 1. Cantina produttori Bolzano Lagrein “Baron Eyrl” 2020, 2. Kornell Florian Brig Lagrein “Greif” 2021, 3. Cantina K. Martin e Sohn Lagrein 2020; <strong>Südtirol-Alto Adige DOP Lagrein vendemmie 2019 e precedenti</strong>: 1. Kellerei Girlan, H.LUM Lagrein “Sandbichler Riserva” 2018, 2. Weingut Niklas Lagrein “ Bos Taurus Riserva” 2018, 3. Happacherhof, Istituto Tecnico Agrario Lagrein “Riserva” 2018, 3. Weingut Ferruccio Carlotto, Lagrein “Di Ora in Ora Riserva” 2019; <strong>Teroldego Rotaliano DOP 2019</strong>: 1. Azienda Vinicola F.lli Dorigati “Teroldego Riserva Luigi Cru Sottodossi” 2019, 2. Cantina Mezzacorona Teroldego “Castel Firmian” 2019; 3. De Vescovi Ulzbach Teroldego “Vigilius” 2019; <strong>Premio Studenti Corso Enotecnico</strong>: Azienda Vinicola F.lli Dorigati “Teroldego Riserva Luigi Cru Sottodossi” 2019.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Edmund Mach]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9f9d6d83-3bbf-44b3-b58a-6e54b7e6226e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/promozione-turistica-in-trentino-tutte-le-categorie-economiche-sono-coinvolte</link><title>Promozione turistica in Trentino: tutte le categorie economiche sono coinvolte</title><description>Si è tenuto oggi il primo di una serie di incontri tra il Coordinamento Imprenditori e il nuovo cda di Trentino Marketing per parlare di marketing territoriale. Un aspetto dell'economia territoriale che non riguarda solo il comparto turistico, ma investe tutto il contesto (economico, sociale, ambientale) del Trentino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hplc34g1/26659.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/promozione-turistica-in-trentino-tutte-le-categorie-economiche-sono-coinvolte" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3543</width><height>2863</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Se l’addetto al distributore di carburante tratta male un turista, il ricordo negativo di quell’esperienza si estenderà all’intera vacanza. Per dire che <strong>nella costruzione di un Trentino accogliente</strong> – per i turisti ma anche potenziali lavoratori disposti a trasferirsi qui –<strong> è necessario che ogni componente della comunità sia consapevole di far parte integrante della filiera dell’ospitalità</strong>. Per questo è opportuno un confronto costante con gli attori che contribuiscono a creare uno “stile di vita” attrattivo per gli ospiti.<br />
<p class="x_MsoNormal">Che quindi non interessa solo le imprese direttamente collegate al turismo, ma tutti i soggetti  (artigianato, servizi, industria, cooperazione) che a vario titolo sono impegnati a creare uno stile di vita, un clima favorevole e attrattivo per gli ospiti che decidono di passare un po’ del loro tempo sul nostro territorio.</p>
<p class="x_MsoNormal">È questo il senso di un incontro (il primo con il nuovo cda di Trentino Marketing) che si è svolto i presso la Federazione trentina della Cooperazione, presidenza di turno del Coordinamento Imprenditori. Presenti i rappresentanti delle categorie economiche e il consiglio di Trentino marketing al completo.</p>
<p class="x_MsoNormal">La riunione si è svolta alla vigilia della presentazione del piano operativo e strategico. “Una opportunità – ha detto il presidente di Trentino Marketing <strong>Gianni Battaiola</strong> – per valorizzare il marchio Trentino non solo rispetto al turismo e ambiente, ma anche imprenditorialità di qualità e sostenibile”.</p>
<p class="x_MsoNormal">Per l’ad <strong>Maurizio Rossini </strong>Trentino Marketing è impegnata<strong> </strong>a sostenere in modo duraturo il nostro turismo. “Per questo – ha affermato - alla promozione abbiamo associato l’attività di produzione agroalimentare, sport e cultura. Esistono aziende di grandissima qualità con grande capacità competitiva nel mondo. Il Trentino è riconosciuto all’esterno per suoi valori forti, c’è spazio per lavorare assieme su questi valori, perché sono anche quelli delle nostre imprese”.</p>
<p class="x_MsoNormal">Imprese che in Trentino sono molto diverse tra loro, per dimensioni e attività, e tuttavia insieme contribuiscono a rendere il territorio accogliente, ospitale e attrattivo per chi decide di trascorrere qualche giorno del proprio tempo libero.</p>
<p class="x_MsoNormal">Per <strong>Marco Segatta</strong>, presidente dell’associazione Artigiani, la promozione turistica è sempre stata più orientata alle categorie del turismo.</p>
<p class="x_MsoNormal"> “Chiediamo di ascoltarci – ha detto <strong>Renato Villotti</strong> di Confesercenti -. Per far sì che cresca il turismo, occorre anche la collaborazione delle imprese, piccole e grandi”.</p>
<p class="x_MsoNormal">L’eterogeneità dimensionale delle imprese è peculiare del nostro territorio – ha affermato <strong>Fausto Manzana</strong>, presidente Confindustria Trento - ma il Trentino potrebbe ambire alla leadership sulla sostenibilità, anche nei confronti dell’Alto Adige. Il contributo diretto del turismo sul Pil in Trentino è di 1,3 miliardi, quello dell’Alto Adige è di 2,5. Di strada ne abbiamo da fare tanta.</p>
<p class="x_MsoNormal">Sulla stessa linea <strong>Giovanni Profumo</strong>, direttore di Confcommercio Trentino. ”L’accoglienza la facciamo tutti, non solo un buon albergo o ristorante, ma tutto il territorio: camerieri, commesse, benzinai, vigili urbani, eccetera”.</p>
<p class="x_MsoNormal">Ciò che ci accomuna – ha dichiarato <strong>Italo Monfredini</strong>, vice vicario di Federcoop intervenuto in rappresentanza del presidente del Coordinamento Imprenditori <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong> - è di vivere in un territorio particolare, in un contesto di autonomia, ad alta qualità della vita. Una provincia che potrebbe attirare in Trentino non solo turisti ma anche persone disponibili a trasferirsi per lavorare”.</p>
<p class="x_MsoNormal">Ma occorre parlare lo stesso linguaggio, avendo bene in mente gli stessi obiettivi. Il tema della comunicazione (esterna ma anche interna) interpella ogni attore della filiera dell’ospitalità, che deve parlare lo stesso linguaggio, affinché la voce che esce dal Trentino sia coerente e uniforme</p>
<p class="x_MsoNormal">Il direttore di Confindustria Trento <strong>Roberto Busato</strong> ha raccomandato concretezza, anche al tavolo dell’internazionalizzazione: “serve semplificare, la missione tra turismo e internazionalizzazione è la stessa”.</p>
<p class="x_MsoNormal">Per <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore di Federcoop, serve coerenza, esterna e interna. E qualità delle strutture ricettive, prima che quantità.</p>
<p class="x_MsoNormal">Come Federazione – ha detto Ceschi - abbiamo partecipato ad una cordata che ha vinto il bando provinciale per l’e-commerce. Deve diventare la piattaforma di tutti. Anche il progetto della cooperazione di realizzare strutture per il co-working nelle zone turistiche va visto come sistema, non come singole iniziative.</p>
<p class="x_MsoNormal">Infine, è opportuno ragionare sul tema del turismo per soggetti portatori di disabilità. Questo è anche un elemento di mercato da tenere in considerazione”. Sollecitazioni cui hanno risposto positivamente i consiglieri di Trentino Marketing <strong>Luciano Rizzi</strong> (“stiamo pensando a un consorzio delle Apt”), <strong>Ilaria Dalle Nogare </strong>(“Serve orgoglio di appartenenza ad un sistema che funziona”, <strong>Elisa Maccagni</strong> (“In Trentino marketing ci sono le competenze per lavorare insieme”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>