<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=terra</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 21 May 2026 00:42:41 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">b259640b-cc34-49e9-8161-f82c3a68d362</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-terra-al-cielo-la-campagna-di-melinda-prende-il-volo</link><title>Dalla terra al cielo. La campagna 2025/26 di Melinda prende il volo</title><description><![CDATA[<p>Il Consorzio protagonista a Fruit Attraction. Alla kermesse internazionale di settore illustrate le principali iniziative già realizzate con significative anticipazioni sull’agenda 2026.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4y4fbgks/fruit-attraction-madrid2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalla-terra-al-cielo-la-campagna-di-melinda-prende-il-volo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2800</width><height>2100</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dagli investimenti al servizio della sostenibilità alle campagne promozionali, dalle collaborazioni strategiche sulla salute e la prevenzione alle azioni di sistema per il territorio e il comparto ortofrutticolo. Sono questi i principali temi che accompagnano la presenza di Melinda a <strong>Fruit Attraction</strong>, la grande fiera internazionale dell’ortofrutta in corso a <strong>Madrid dal 30 settembre al 2 ottobre</strong>. Una partecipazione come sempre di alto profilo, quella del Consorzio, impegnato a presentare le iniziative e i programmi in occasione di uno dei maggiori eventi di settore che ospita quest’anno 2.460 espositori (+8,4% rispetto all’edizione 2024) da 160 Paesi e accoglie oltre 120 mila visitatori professionali.</p>
<p>“Per noi la partecipazione a Fruit Attraction rappresenta da sempre una grande occasione di incontro e di scambio con i professionisti del settore oltre che una vetrina irrinunciabile per illustrare i nostri progetti e la nostra visione per il presente e il futuro”, dichiara <strong>Andrea Fedrizzi</strong>, responsabile marketing di Melinda. “Quest’anno presentiamo una sintesi davvero ricca di contenuti illustrando le moltissime iniziative condotte nel 2025 e annunciando inoltre alcuni progetti per il 2026”.</p>
<p>La kermesse madrilena cade ovviamente in un periodo di intenso lavoro per Melinda, impegnata in queste settimane nel prosieguo delle <strong>operazioni di raccolta</strong>. Un momento cruciale e di alto valore per il territorio che restituisce al momento indicazioni incoraggianti – in considerazione delle condizioni climatiche sostanzialmente favorevoli che hanno caratterizzato le stagioni precedenti – anche se una valutazione più precisa resta per ora inevitabilmente prematura. Quel che è certo, in ogni caso, è che i frutti raccolti quest’anno saranno protagonisti di una novità dirompente. O, per meglio dire, di un viaggio inedito e senza eguali.</p>
<p>Il riferimento corre ovviamente alla <strong>Funivia delle Mele</strong>, l’avveniristico impianto a fune ideato da Melinda per collegare la sala di lavorazione di Predaia con le celle ipogee situate all’interno della miniera di Rio Maggiore. Cofinanziata (40% dell’investimento) dal programma Next Generation EU, l’opera, primo impianto al mondo del suo genere dedicato al trasporto di frutta realizzato con la collaborazione del gruppo Leitner insieme a maestranze locali, rappresenta una soluzione originale in campo logistico. Accanto alle migliori condizioni di sicurezza per il personale impegnato in ipogeo, la struttura – che si estende per 1,3 chilometri di lunghezza e quasi 90 metri di dislivello – genera <strong>benefici ambientali concreti e misurabili</strong>. Potendo trasportare ogni ora 460 contenitori da 300 chili ciascuno alla velocità di 5 metri al secondo, infatti, la funivia consentirà di evitare ogni anno oltre 5.000 viaggi di camion, con riduzione di emissioni e maggiore sicurezza sulle strade.</p>
<p>La struttura, alimentata da fonti rinnovabili – fotovoltaico e idroelettrico – e capace di sfruttare il peso delle mele in discesa per contribuire alla produzione di energia, sarà inaugurata a conclusione della raccolta ma già alla fine di agosto ha acceso i motori per compiere il <strong>suo primo viaggio</strong>. Un evento, quest’ultimo, che ha riscosso <strong>un’enorme attenzione mediatica in Italia e all’estero</strong> come dimostrano i numeri delle uscite sui media: una cinquantina di passaggi radio-televisivi soltanto in Italia, più di 600 articoli pubblicati in oltre 20 Paesi nel mondo, più di 120 milioni di visualizzazioni totali.</p>
<p>Proprio la Funivia delle Mele è al centro della <strong>nuova campagna “Dalla terra al cielo”</strong> che include uno spot pensato per valorizzare le azioni di Melinda. E così, in un piano sequenza unico, ecco che dalle cabine decorate con le immagini dei prodotti e il marchio del Consorzio in viaggio verso la montagna si passa al campo, dove le mele sono coltivate <strong>senza sprecare una goccia d’acqua</strong>, e quindi raggiungono le celle di roccia sotterranee dove la frigoconservazione consente di preservare a lungo i frutti risparmiando energia. Un impegno concreto, quello per la sostenibilità, in linea con i valori del Consorzio a cominciare dal rispetto dell’ambiente e di un territorio da promuovere nella sua specificità ed eccellenza anche sul piano turistico.</p>
<p>Accanto alla sostenibilità resta centrale <strong>il tema della salute</strong>, sviluppato con la collaborazione di esperti e nutrizionisti e già protagonista di importanti campagne che hanno visto al centro la mela <strong>Renetta</strong>, una delle varietà DOP di Melinda con una presenza di primo piano nel mercato del fresco e in quello dei trasformati (nella sua versione essiccata). La mela è stata al centro delle azioni condotte con <strong>LILT - Lega Italiana per la Lotta ai Tumori</strong>, con iniziative congiunte di sensibilizzazione, formazione e promozione dei corretti stili di vita per diversi mesi in oltre 20 città del centro-nord e oltre 40 mila esemplari forniti in omaggio all’ente, ma non solo.</p>
<p>Non meno importante, infatti anche il progetto realizzato con <strong>Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro</strong>, che ha impegnato Melinda nel garantire una donazione da 0,10 euro per ogni vassoio da 4 mele Renetta venduto in tre diverse catene della grande distribuzione per finanziare una nuova Borsa di Studio per la ricerca. La collaborazione <strong>è stata rinnovata anche per il 2026</strong> con una nuova raccolta fondi che riguarderà tutta la produzione annuale di Renetta e un percorso di sensibilizzazione sull'importanza di una sana alimentazione come strumento di prevenzione delle malattie oncologiche.</p>
<p>Sul fronte delle iniziative promozionali, l’anno venturo sarà nuovamente denso di eventi. Ricchissima l’agenda di <strong>Dolcevita</strong>, la mela “fashion” di Melinda al centro di una campagna Total Video, attività digital e social, promozioni nei punti vendita e un'importante iniziativa in occasione della Fashion Week: anche quest’anno, infatti, andrà in scena nel capoluogo lombardo un grande evento che promette di ripetere il successo riscontrato lo scorso anno. Un evento che intende rivolgersi in modo originale e divertente anche a nuovi target di consumatori, a cominciare dai giovani, in linea con gli obiettivi perseguiti dal Consorzio anche attraverso la sua <strong>divisione Melinda Lab </strong>che, con i suoi <strong>prodotti trasformati </strong>a base mela 100% naturali e senza additivi, contribuisce ad accrescere il valore dell’offerta raggiungendo nuovi segmenti di mercato.</p>
<p>Infine il grande <strong>appuntamento olimpico</strong>: grazie alla partnership siglata dalla Fondazione Milano Cortina 2026 e Trentino Marketing, su mandato della Provincia autonoma di Trento, che sancisce il Trentino come sponsor ufficiale di destinazione turistica, infatti, le mele DOP della Val di Non saranno presenti ai prossimi <strong>Giochi Invernali</strong> insieme alle altre maggiori eccellenze agroalimentari di un territorio che vuole raccontarsi anche attraverso la sua filiera agricola.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">856ac4e7-3885-4d11-9a8d-b994b836b335</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/debutta-il-brezza-riva-silente-un-esperienza-sensoriale-tra-terra-e-acqua</link><title>Debutta il Brezza Riva Silente: un’esperienza sensoriale tra terra e acqua</title><description>Sulle terrazze dell’Alto Tennese nasce uno spumante Trentodoc unico, affinato per anni sui fondali del Lago di Garda a 40 metri di profondità, dove il tempo e le correnti ne scolpiscono l’eleganza.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/g3xj24fg/brezzariva.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/debutta-il-brezza-riva-silente-un-esperienza-sensoriale-tra-terra-e-acqua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella suggestiva cornice della Spiaggia Olivi di Riva del Garda, si è svolto ieri il lancio ufficiale di Brezza Riva Silente, l’ultimo capolavoro enologico di Agraria Riva del Garda. Uno spumante Trentodoc unico, frutto di una combinazione perfetta tra la tradizione vitivinicola dell’Alto Garda Trentino e un innovativo affinamento subacqueo nelle profondità del Lago di Garda.</p>
<p>L’evento ha visto la partecipazione di esperti del settore, sommelier, stampa specializzata e appassionati del mondo enologico, che hanno potuto degustare in anteprima Brezza Riva Silente 2019, un blanc de blancs 100% Chardonnay che nasce dai vigneti terrazzati dell’Alto Tennese e matura in condizioni straordinarie a 40 metri di profondità sotto lo sguardo della scultura sommersa del Cristo Silente.</p>
<p><strong>Un terroir unico per un Trentodoc d’eccezione</strong></p>
<p>Le uve di <strong>Brezza Riva Silente</strong> provengono da un vigneto storico situato a 450 metri di altitudine, dove la combinazione tra escursioni termiche, terreno calcareo e brezze del lago garantisce un perfetto equilibrio tra freschezza e struttura. Dopo una raccolta manuale e una vinificazione attenta tra acciaio e barrique di rovere francese, lo spumante affronta un processo di maturazione unico nel suo genere: le bottiglie vengono adagiate sul fondale del Lago di Garda, in un ambiente ideale per l’affinamento grazie alla temperatura costante, alla ridotta presenza di ossigeno e al movimento naturale delle correnti.</p>
<p>Con <strong>Silente</strong>, la linea <strong>Brezza Riva Trentodoc</strong> si arricchisce di una nuova sfumatura, accanto a <strong>Brezza Riva Brut, Brezza Riva Rosé</strong> e <strong>Brezza Riva Riserva</strong>. Un’ulteriore conferma dell’eccellenza e della diversificazione della produzione di <strong>Cantina di Riva</strong>, che continua a sperimentare e valorizzare il proprio legame con il territorio.</p>
<p><em>«Questo spumante rappresenta la nostra volontà di spingere sempre più in alto la qualità della produzione vinicola, esplorando metodi di affinamento inediti che valorizzano il legame con il nostro lago. Silente è capace di esprimere al meglio essenza del territorio e l’innovazione enologica»,</em> ha dichiarato <strong>Giorgio Planchenstainer</strong>, presidente di Agraria Riva del Garda.</p>
<p>Le bottiglie di <strong>Brezza Riva Silente 2019</strong> saranno disponibili in edizione limitata a partire dal 20 febbraio nello Store Rurale di Agraria Riva del Garda e sullo shop online <a href="https://store.agririva.it/">https://store.agririva.it/</a></p>
Al nuovo Trentodoc è dedicato inoltre un sito ad hoc: <a href="http://www.brezzarivasilente.it">www.brezzarivasilente.it</a>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Agraria di Riva</author></item><item><guid isPermaLink="false">1a8012eb-3a59-4d6e-a212-7fcf94b156da</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/creare-valore-per-le-persone-e-per-la-terra-pubblicato-il-primo-bilancio-di-sostenibilita-di-melinda</link><title>Creare valore per le persone e per la terra. Pubblicato il primo Bilancio di Sostenibilità di Melinda </title><description>Presentati il primo bilancio tematico del Consorzio e gli ultimi aggiornamenti sulle iniziative dell’Associazione dei produttori ortofrutticoli trentini. Il direttore generale, Luca Zaglio: “La sostenibilità è una risorsa strategica oltre che un valore irrinunciabile nel quale crediamo pienamente".</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ge2fn4os/intervento-presidente-seppi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/creare-valore-per-le-persone-e-per-la-terra-pubblicato-il-primo-bilancio-di-sostenibilita-di-melinda" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4224</width><height>1945</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Tanti i temi toccati, dalla gestione del campo al risparmio idrico, dall’efficienza energetica all’agricoltura rigenerativa</strong> </p>
<p><strong>Trento, 12 marzo 2024 - </strong>Risparmio energetico, gestione efficiente delle risorse idriche, agricoltura rigenerativa, responsabilità ambientale e sociale. Sono questi alcuni dei temi che caratterizzano la prima pubblicazione del <strong>Bilancio di sostenibilità di Melinda</strong> presentato oggi nel corso di una conferenza stampa presso la Federazione trentina della Cooperazione. Il rapporto, redatto in conformità agli standard indicati dall’organizzazione non profit Global Reporting Initiative (GRI), prosegue il percorso iniziato nell’ambito del progetto <strong>“Trentino Frutticolo Sostenibile”</strong> promosso da Apot, già autrice del suo bilancio di sostenibilità, sulle cui attività sono stati diffusi oggi gli ultimi aggiornamenti.</p>
<p><strong><em>Un bilancio per contabilizzare l’impegno di Melinda</em></strong></p>
<p>La prima edizione del Bilancio costituisce per Melinda l’opportunità di fornire al pubblico una panoramica aggiornata delle sue iniziative nell’ambito della <strong>sostenibilità</strong>, intesa come un<strong> asset strategico</strong> per la propria crescita ma anche e soprattutto come un<strong> valore guida delle sue azioni</strong>.</p>
<p>“Da anni Melinda si impegna nella promozione della propria responsabilità sociale e ambientale d’impresa e nello sviluppo di soluzioni sempre più sostenibili per i prodotti e i processi, ora però è necessario compiere un ulteriore passo in avanti: metterci la faccia per così dire”, sottolinea <strong>Luca Zaglio, direttore generale di Melinda</strong>. “Dobbiamo passare dalla conoscenza alla coscienza, prendendo atto, cioè, del ruolo della sostenibilità come valore strategico nello sviluppo d’impresa”.</p>
<p>Determinante, in questo quadro, è anche il riconoscimento del ruolo delle <strong>nuove generazioni</strong>: sono loro, più di chiunque altro, ad affermarsi come principali <strong>protagoniste del cambiamento</strong>, motore di sollecitazioni e dispensatrici di fiducia, nell’ambito di un percorso per la promozione di un ambiente più sano, virtuoso e fertile, in senso lato, che possa costituire la base stessa del loro futuro. E non è un caso, in questo senso, che Melinda abbia istituito un valido <strong>gruppo di lavoro composto da giovani </strong>impegnati a studiare e sviluppare nuove strategie nell’ambito della sostenibilità in alcuni comparti chiave del Consorzio. </p>
<p><strong><em>Melinda e APOT: innovazione al servizio dell’ambiente</em></strong></p>
<p>Oltre a sottolineare l’importanza del proprio impegno per la responsabilità sociale e l'attenzione al benessere dei lavoratori, Melinda e APOT hanno poi dedicato ampio spazio alla presentazione delle progettualità in corso che includono i percorsi di formazione e le iniziative<strong> in campo ambientale</strong> che, nel corso degli anni, hanno determinato e continuano a generare risultati importanti. Tra questi, ad esempio, c’è la <strong>riduzione dell’impiego degli agrofarmaci</strong> nei campi, anche grazie all’impegno per una distribuzione efficiente delle sostanze. </p>
<p>Emblematico, in questo senso, <strong>l’impiego di S.O.PH.I.A.</strong>, Spray Overcanopy PHytosanitary Innovative Application, un sistema di precisione a punto fisso per l’applicazione dei trattamenti. Questa tecnologia, installata in modo permanente all’interno del frutteto, consente di indirizzare gli antiparassitari in modo mirato sulle colture, riducendo le emissioni di CO2, la compattazione del suolo e la dispersione dei prodotti nell’ambiente. In questo modo si contribuisce a far crescere ulteriormente la qualità delle produzioni e, con essa, la sicurezza per soci e consumatori. </p>
<p>Particolarmente rilevante, inoltre l’impegno nell’<strong>agricoltura rigenerativa</strong>, la disciplina che punta al ripristino della fertilità e dei servizi ecosistemici favorendo la capacità di sequestro di carbonio da parte del terreno e la mitigazione delle emissioni. In questo quadro il progetto pluriennale lanciato da <strong>Melinda </strong>insieme a<strong> xFarm Technologies e dss+</strong>, che coinvolge un gruppo selezionato di aziende agricole, porterà  alla redazione di un protocollo delle buone pratiche di rigenerazione  e salvaguardia del suolo.</p>
<p>Significativi anche gli interventi realizzati nella <strong>gestione delle risorse idriche</strong> dal campo alla lavorazione. L’impiego dell’irrigazione a goccia sul 97% dei meleti e l’uso di un sistema di riciclo negli impianti di selezione, infatti, generano notevoli risparmi: nelle colture, in particolare, si usa il 30% di acqua in meno nel confronto con i sistemi tradizionali.  </p>
<p><strong><em>Energia, economia circolare, biomonitoraggio</em></strong></p>
<p>Molto importanti i risultati <strong>raggiunti da Melinda in campo energetico</strong>: il Consorzio si basa da tempo su una fornitura 100% rinnovabile grazie all’energia idroelettrica e quella fotovoltaica. Quest’ultima è prodotta direttamente dai pannelli installati sui tetti degli impianti di conservazione e lavorazione. Il nuovo piano di sviluppo prevede ora il raddoppio della produzione. Notevoli, poi, sono i risparmi legati all’impiego e all’espansione delle celle ipogee, che, sfruttando le loro caratteristiche ambientali, permettono di impiegare meno energia  nel confronto con i magazzini di superficie. </p>
<p>Molteplici, infine, gli aggiornamenti sulle <strong>iniziative condotte da APOT</strong>. Nell’ambito di un accordo di programma con la Provincia Autonoma di Trento e altri soggetti, ad esempio, l’Associazione collabora a un progetto di economia circolare che coinvolge la cooperativa di allevatori Alta Anaunia Bioenergy che, nel comune di Romeno, ha realizzato un biodigestore per produrre energia a partire dagli <strong>effluenti zootecnici</strong> trasformando gli stessi  in digestati destinati ai frutticoltori della Val di Non. </p>
<p>Da segnalare anche il <strong>biomonitoraggio con le api</strong>. Decisamente sensibili ai cambiamenti ambientali determinati da agenti inquinanti, questi insetti sono in grado di lanciare tempestivamente un allarme sui possibili squilibri per la biodiversità e la salute umana. Attraverso il lavoro della Fondazione Mach si riescono così a ottenere dati importanti sul clima e sul livello di ospitalità dell’ambiente agricolo.  Infine l’introduzione delle <strong>varietà di mele resistenti</strong> che, grazie alle loro caratteristiche genetiche che le proteggono dalla ticchiolatura, consentono di ridurre l'impiego dei trattamenti.</p>
<p><strong><em>Melinda Next Generation: il 25 marzo al MUSE il confronto con i giovani e il territorio </em></strong></p>
<p>I temi affrontati nella giornata odierna saranno ripresi in occasione del prossimo <strong>“Melinda Next Generation – Ricette di sostenibilità ambientale, economica e sociale”</strong>, l’atteso incontro con la comunità organizzato da Melinda e APOT nella <strong>giornata di lunedì 25 marzo</strong>. L’evento, in programma <strong>dalle ore 17 presso il MUSE di Trento</strong> e accompagnato da una diretta streaming, è pensato per favorire il confronto tra le persone avvicinando ulteriormente il sistema ortofrutticolo trentino e il suo territorio in un quadro di condivisione e crescita collettiva. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">475b1bd0-384c-4c18-9aaf-e379c3ffd144</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarant-anni-di-storia-e-di-unicita-per-i-consorzi-irrigui-e-di-miglioramento-fondiario</link><title>“Quarant’anni di storia e di unicità” per i Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario</title><description><![CDATA[<p>Il traguardo è stato festeggiato, oggi pomeriggio, al Centro Mariapoli Chiara Lubich di Cadine. Quarant’anni di attività per la Federazione dei Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario. L’evento è stato patrocinato da Federazione Trentina della Cooperazione, dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Fondazione Edmund Mach.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nqpc2cxz/intervento-di-michele-odorizzi-durante-il-40esimo-di-fondazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarant-anni-di-storia-e-di-unicita-per-i-consorzi-irrigui-e-di-miglioramento-fondiario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1030</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Quarant’anni di storia e di unicità”.</p>
<p>E’ il traguardo raggiunto dalla Federazione Provinciale dei consorzi irrigui e di miglioramento fondiario della provincia di Trento guidata dal presidente <strong>Ottavio Girardi</strong> e dal direttore <strong>Lorenzo Cattani.</strong></p>
<p>La ricorrenza è stata festeggiata, oggi pomeriggio, al Centro Mariapoli Chiara Lubich di Cadine.</p>
<p>All’appuntamento è intervenuto <strong>Michele Odorizzi</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore agricolo. “Il Trentino è da sempre terra di cooperazione in tutti gli ambiti della società – ha osservato il apertura del suo intervento. E’ grazie alla nascita dei consorzi irrigui e di miglioramento fondiario se qui la terra oggi ha valore. Ciò ha consentito lo sviluppo di coltivazioni da reddito, ed al contempo la conservazione del territorio dal possibile degrado. Il miglioramento della viabilità interpoderale, il riordino fondiario e la regimazione delle acque hanno reso il territorio coltivabile, vivibile e sicuro”.</p>
<p>Ha poi aggiunto che “adesso l’obiettivo sarà di introdurre tecnologie e innovazioni che ci consentano di guardare ad un futuro più sostenibile, anche in campo agricolo. E in questa direzione si inserisce la partecipazione della Federazione dei consorzi di miglioramento fondiario ai Partenariati Europei per l’Innovazione, affiancata agli altri attori del sistema agricolo trentino quali Codipra, Apot, e Assessorato all’Agricoltura. Le innovazioni future creeranno un ulteriore efficientamento nella gestione della risorsa idrica, ma anche un suo possibile utilizzo nella difesa attiva dalle calamità atmosferiche, avendo sempre un’attenzione particolare alla qualità dei nostri corsi d’acqua”.</p>
<p>All’evento hanno partecipato <strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Giunta Provinciale di Trento e assessore alla cooperazione, e <strong>Giulia Zanotelli</strong>, assessore provinciale all’agricoltura.</p>
<p>“Gli oltre 230 Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario presenti in Trentino incarnano le nostre tradizioni. Grazie a queste importanti organizzazioni – ha detto <strong>Mario Tonina</strong> – la nostra provincia può vantare una delle irrigazioni più moderne d’Italia e può beneficiare dei risultati di un’accurata gestione del territorio. Tutto ciò è il frutto di una sensibilità ambientale che, come è ribadito nella Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile, è un’alleata preziosa della comunità e della sua crescita economica. Quello che vediamo oggi nasce da un percorso di 130 anni di Cooperazione trentina e da 40 anni di Consorzi irrigui, riuniti nella Federazione. Una positività che sono certo, con questi risultati, continuerà a premiarci anche in futuro”.</p>
<p>L’assessore <strong>Giulia Zanotelli</strong> ha evidenziato che “i Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario sono un patrimonio della comunità trentina e della sua Autonomia. Sono, inoltre, un esempio di volontariato che ha permesso, nel corso degli anni, anche grazie al sostegno della Provincia, la realizzazione di importanti opere per l’infrastrutturazione, il riordino, la bonifica e la sicurezza del territorio. Il traguardo raggiunto oggi dimostra la bontà e lungimiranza del progetto aggregativo cresciuto attorno alla Federazione. Ora – ha aggiunto - il futuro richiede ulteriori sfide. Che soltanto con modalità innovative, attente alla tecnologia e al digitale, e in collaborazione con i diversi attori del sistema, si potranno vincere a vantaggio di tutto il Trentino”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>