<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=stagione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 06 May 2026 19:19:22 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">ed8da69e-e4bc-43e5-8f6e-90dc37b562b9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tra-una-ventina-di-giorni-nel-lomaso-il-via-alla-raccolta-delle-patate</link><title>Tra una ventina di giorni nel Lomaso il via alla raccolta delle patate</title><description><![CDATA[<p>Dai primi campionamenti la stagione 2025 si annuncia soddisfacente per qualità e quantità. La patata a pasta gialla è quella coltivata maggiormente.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sg5p0hig/copag-dasindo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tra-una-ventina-di-giorni-nel-lomaso-il-via-alla-raccolta-delle-patate" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>530</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tra una ventina di giorni prenderà il via il raccolto delle patate.</p>
<p>Nella piana del Lomaso e non solo in questo territorio sono giorni dedicati ai campionamenti per comprendere qualità e quantità destinate a caratterizzare la stagione della pataticoltura di casa nostra.</p>
<p>Il riferimento per gli agricoltori che coltivano la patata con amore e passione è la Copag - Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi con sede a Dasindo, nel cuore del Lomaso, culla della Cooperazione e della pataticoltura trentina.</p>
<p>“Le previsioni per il raccolto che dovrebbe prendere il via tra un paio di settimane sono decisamente buone – spiega <strong>Luca Armanini,</strong> direttore di Copag – Dopo un paio di annate caratterizzate da bizze climatiche che avevano provocato non poca sofferenza sia nella coltivazione e sia nella produzione, stiamo vivendo una stagione che mi sentirei di definire ottimale nonostante il quadro meteo e le temperature non propriamente estive abbiano caratterizzato gran parte dello scorso mese di luglio. In buona sostanza ci attendiamo un raccolto con quantitativi medi e con una qualità che si annuncia eccellente. In base a una prima stima riteniamo che, il totale, dovrebbe raggiungere 35/40 mila quintali”.</p>
<p>Gli ettari dedicati alla pataticoltura sono centoventi, coltivati dall’ottantina di soci che contano nel paniere della propria produzione le diverse varietà di tubero che trovano terreno fertile in queste zone.</p>
<p>Produttori che operano nell’intera conca delle Giudicarie Esteriori (Bleggio, Lomaso, Banale), nella piana di Storo e, in numero più contenuto, sull’Altopiano della Vigolana, in Valle di Cavedine e in Bassa Valsugana.</p>
<p>“Il 90% delle varietà appartiene alla patata a pasta gialla – aggiunge Armanini – Quelle maggiormente coltivate sono Cicero, Jelly, Camelia e, in misura minore, Levante. Il 6/7% appartiene alla patata a buccia rossa Camel e Aloutte. Il rimanente 3/4% se lo dividono Kennebec e Divaa, due varietà a pasta bianca. Meritevole di una sottolineatura un progetto dedicato a una patata a buccia rossa e pasta bianca: – conclude Armanini - è la patata Rudolph, coltivata da qualche anno nelle nostre zone e in possesso di qualità organolettiche meritevoli di essere valorizzate”.</p>
<p>Copag, realtà creata nel 1977, conta una base di novantatré soci. Oltre alle patate, producono mele (15 mila quintali) e 2.500 quintali di ciliegie. Completano il paniere noci e susine.</p>
<p>Ultimato il raccolto l’attenzione sarà dedicata al bilancio della stagione pataticola e all’organizzazione della nuova edizione della “Festa della Patata”, evento atteso e partecipato dell’autunno trentino con un programma pensato per un pubblico di ogni età.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Area stampa e comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">2ac99c77-77fb-442b-9c23-9ba984651a9f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/record-di-presenze-turistiche-in-trentino-nella-stagione-invernale-2024-2025</link><title>Record di presenze turistiche in Trentino nella stagione invernale 2024/2025</title><description><![CDATA[Nella scorsa stagione invernale, il settore turistico del Trentino ha raggiunto un nuovo record, registrando il miglior risultato dell'ultimo decennio.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/11efuccd/turismoinvernale2425.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/record-di-presenze-turistiche-in-trentino-nella-stagione-invernale-2024-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con oltre 7,7 milioni di pernottamenti e una permanenza media provinciale pari a 4,1 notti, il territorio provinciale si dimostra ancora una volta una delle mete privilegiate per la villeggiatura invernale, sia per il mercato italiano, sia per quello estero. Il dato, che riguarda i mesi compresi tra dicembre ed aprile scorso, emerge dall'ultimo report predisposto dall'Istituto di Statistica della provincia di Trento (ISPAT), che mostra un bilancio complessivo positivo, con un incremento generale delle presenze (+0,9% rispetto al dato rilevato durante l’inverno 2023/2024), malgrado la leggera flessione degli arrivi (-1,6%).</p>
<p>"Il report di ISPAT è un indicatore chiaro dello stato di salute del settore, che si conferma dinamico e in grado di trainare l’economia trentina. I numeri danno ragione alle scelte messe in campo dalla Giunta provinciale, che ha saputo delineare una strategia efficace, frutto di una visione condivisa con le categorie economiche, le Apt e Trentino Marketing. Dopo i difficili anni della pandemia, possiamo ora contare su un comparto energico e resiliente, che non solo garantisce il lavoro a migliaia di lavoratori e imprese collegate, ma genera anche un indotto considerevole, favorendo lo sviluppo di tutto il tessuto economico locale, manifattura compresa. Dobbiamo ora continuare su questa strada, lavorando per una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici sul territorio, attraverso un modello sempre più orientato alla qualità dell’offerta", ha commentato l'assessore all'artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, Roberto Failoni.</p>
<p>Il report conferma come i numeri dell’inverno 2024/2025 superino i valori registrati nella stagione precedente. Nel settore alberghiero i pernottamenti rimangono stabili (+0,3%) a fronte di un calo negli arrivi (-2,6%); entrambi valori in crescita invece per l’extralberghiero, che mostra un incremento del 2,9% negli arrivi e del 3,5% nelle presenze. I pernottamenti registrati nel corso dell’ultimo inverno sono pari a 7.753.642, con una prevalenza di turisti italiani (52,7%). Rispetto all’inverno 2023/2024, le presenze degli italiani crescono nel solo settore extralberghiero. Molto positivo, invece, l’andamento dei turisti stranieri, che evidenziano una crescita dei pernottamenti del 6 per cento. In termini strutturali, le presenze alberghiere rappresentano l’80,5% del totale dei pernottamenti rilevati nel complesso delle strutture ricettive.</p>
<p>Il numero di posti letto alberghieri disponibili è stato pari a 88.323. Il tasso di occupazione netto complessivo dei posti letto è pari al 65,2% e risulta migliore negli alberghi a quattro stelle (79,2%). La permanenza media provinciale si attesta sulle 4,1 notti. Rispetto alla precedente stagione invernale si registrano variazioni positive delle presenze negli alberghi a una e due stelle e nelle categorie con almeno quattro stelle. Risultano in flessione i pernottamenti negli alberghi a tre stelle e tre stelle superior. Le presenze registrate nelle strutture a tre stelle rappresentano il 43,2% del movimento turistico alberghiero invernale.</p>
<p>A livello mensile, la dinamica delle presenze osservata mostra valori in crescita per quasi tutto il periodo. Solamente il mese di marzo registra un calo nelle presenze del 6,6%, che si spiega in gran parte con il posizionamento della Pasqua 2024 a fine marzo.</p>
<p>Le principali regioni italiane di provenienza si confermano essere Lombardia (più di 700mila presenze), Lazio, Emilia-Romagna (circa 600mila pernottamenti ciascuna), Veneto (circa 480mila presenze) e Toscana (circa 380mila presenze). Per quanto riguarda gli stranieri, i flussi maggiori provengono da turisti polacchi, cechi, tedeschi, inglesi e belgi. Le presenze di turisti dalla Polonia confermano l’andamento crescente registrato nelle precedenti stagioni invernali (+12,7%, per un totale superiore a un milione di pernottamenti). Sopra la media anche l’incremento di turisti dalla Repubblica Ceca (+7,9%, per più di 500 mila presenze).</p>
<p>La performance dei singoli territori è positiva in quasi tutti gli ambiti a vocazione sciistica. Buoni risultati per Val di Sole, Val di Fiemme e Val di Cembra, Val di Fassa, Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena, Giudicarie centrali e Valle del Chiese, che nel complesso totalizzano un volume di presenze pari al 61,8% del totale dei pernottamenti invernali. In flessione invece gli ambiti di Altopiano della Paganella, Piana della Rotaliana e San Lorenzo Dorsino e di San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">2c63affb-0f88-424b-8f90-4c280dbbb873</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-in-passerella-a-milano</link><title>Marcialonga in passerella a Milano</title><description>La stagione invernale entra nel vivo e la 52.a Marcialonga di Fiemme e Fassa e gli eventi 2025 dell’iconico brand trentino sono ufficialmente presentati.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/shsk3ugm/marcialongaazione24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-in-passerella-a-milano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3720</width><height>3179</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La gremita sala del The Westin Palace Milan fa da sfondo alla conferenza stampa che ufficializza gli appuntamenti del nuovo anno, dalla mitica granfondo (domenica 26 gennaio) alla Marcialonga Running Coop (sabato 6 settembre) passando per la Marcialonga Cycling Craft (domenica 25 maggio).</p>
<p>Facile dire “la granfondo più amata al mondo”, ma Marcialonga è davvero un evento speciale e la sua memoria storica è incarnata dal presidente Angelo Corradini: “la nostra Marcialonga è una manifestazione che nelle Valli di Fiemme e Fassa sentiamo davvero tanto, un evento che ha portato molto a tutto il Trentino e che genera ad ogni edizione milioni di indotto. Aggiungo con piacere che abbiamo potuto produrre molta neve che stiamo già distribuendo lungo la pista e le stime mi portano a dire che per Natale circa il 70% del percorso sarà sciabile, a beneficio di residenti, atleti e turisti”. A questo proposito è doveroso ricordare che per i circa 100 mila metri cubi di neve prodotta per imbiancare la pista Marcialonga viene impiegata l’acqua in surplus dagli acquedotti locali, con il comitato che grazie alla partnership con Dolomiti Energia sa che le risorse utilizzate sono sostenibili. Non viene fatto uso di additivi o altre sostanze, e a partire dal 2025 il CO lancerà un nuovo sistema digitale che tramite smartphone permetterà di avere accesso a numerose informazioni riguardanti la pista e le condizioni del tracciato.</p>
<p>A fare eco al presidente di Marcialonga è il segretario generale Davide Stoffie, il quale ricorda i numerosi eventi di contorno della ski-marathon di Fiemme e Fassa che spaziano dalle iniziative dedicate ai giovani alla Stars che: “accende i riflettori sulla solidarietà grazie al legame con LILT Trento, e poi la Marcialonga Story che ha il grande potere di farci capire che per andare avanti ogni tanto è proprio bello tornare un po’ anche indietro.”</p>
<p>Un luminoso raggio di sole che rischiara l’uggiosa giornata milanese: eccola la Soreghina 2025 di Marcialonga, Sofia Franzoni che dà voce all’invito alla sua generazione di prendersi cura “della nostra Marcialonga, così unica e così speciale”.</p>
<p>Gli amatori di Marcialonga sono il cuore della granfondo di Fiemme e Fassa e, fra eventi collaterali e non, vengono coinvolti nell’ordine delle 8000 unità con “bisonti” dall’Italia e dal mondo. Anche per i professionisti la Marcialonga rappresenta una sfida incredibile e alla conferenza stampa di presentazione sono stati il fondista altoatesino Dietmar Nöckler e il responsabile del fondo delle Fiamme Oro Marco Selle a fornire il parere più “tecnico”. “La Marcialonga è una gara in tecnica classica mentre il double poling è il metodo più veloce per arrivare al traguardo e che tutti i Pro utilizzano, ormai con la sciolina non si può più vincere la Marcialonga” ha dichiarato il poliziotto Nöckler, raccontando quella che ad oggi è la normalità per i professionisti di Ski Classics. “La Marcialonga, passando fra i paesi delle Valli di Fiemme e Fassa, rappresenta un unicum nel panorama – ha proseguito Nöckler, - le altre gare avranno anche altipiani sconfinati e panorami belli, ma si corrono un po’ in solitaria. Invece Marcialonga è una festa che dura 70 km e amatissima da tutti, scandinavi in particolare, e poi per un italiano parteciparvi è semplicemente unico”. “Da parte mia la prima cosa da dire è che nel caso della Marcialonga più ci si allena, più ci si diverte, però possiamo anche sfatare il mito: si può fare la Marcialonga anche senza allenamento. È un’avventura lungo la quale bisogna alimentarsi molto bene, sia prima che dopo, che durante. Il double poling è il gesto attualmente più efficace dello sci di fondo, ma per divertirsi davvero il mio consiglio è quello di sciolinare e spassarsela lungo il tragitto” ha commentato Marco Selle. Non ha mancato l’appuntamento con la conferenza di Marcialonga il “bisonte ritrovato” Marco Albarello, che fra un aneddoto sulle esperienze da accompagnatore di Claudio Chiappucci e l’altro ha già promesso di non volersi perdere lo start della Marcialonga Story.</p>
<p>La conferenza stampa degli eventi 2025 di Marcialonga ha presentato naturalmente anche la Marcialonga Cycling Craft e la Marcialonga Running Coop: la prima è la manifestazione di ciclismo su strada che domenica 25 maggio dà appuntamento alla sua 17.a edizione, mentre la seconda è l’evento podistico che sfila da Moena a Cavalese su doppia distanza (21K e 26K) sabato 6 settembre.</p>
<p>Alla viglia della Marcialonga Cycling Craft verrà introdotta una manifestazione non competitiva che condurrà alla scoperta delle Valli di Fiemme e Fassa in sella a bici Gravel, E-bike e MTB, mentre la gara principale si disputerà lungo il tracciato granfondo (135 km) che valica gli iconici passi dolomitici Costalunga, Pampeago, San Pellegrino e Valles, con anche la variante mediofondo da 80 km. Gli amatori sono naturalmente il cuore della Cycling Craft e una testimonianza particolare durante la conferenza è stata portata da Mario Bianchi, AD di New Wave Italia che gestisce il marchio Craft, storico title sponsor dell’evento. “Se abbiamo fatto bene i calcoli, Craft è arrivata al 25° anno di collaborazione con Marcialonga e dire che il nostro legame è solido è un eufemismo… potermi poi accreditare come ‘marcialonghista’ è ancor di più un privilegio. Mi sento un validissimo rappresentante dei bisonti in bicicletta, non vedo l’ora di potermi aggrappare affannosamente lungo le splendide salite di Marcialonga Cycling Craft. Io sono uno che il gruppo lo vede giusto giusto alla partenza, poi la vera sfida è arrivare al traguardo…”. Anche il vicepresidente di ACSI e presidente di ACSI ciclismo Emiliano Borgna ha portato il suo saluto per una gara che si pedala sotto l’egida di ACSI e ha ricordato che: “l’agonismo puro viene ormai meno e gli sportivi sono a caccia di eventi emozionali e ‘umani’, in questo contesto Marcialonga è senza dubbio un riferimento e il futuro da scrivere a questi eventi è incredibile e tutto da seguire”.</p>
<p>Marcialonga Running Coop si prepara a vivere la sua 23.a edizione nel 2025, con l’evento podistico che oltre alla possibilità di gareggiare individualmente e a staffetta propone anche il sempre più apprezzato Coop Running Trophy. A parlarne a nome di SAIT Trento, una delle storiche realtà della Cooperazione Trentina che con Melinda, Cavit, Trentingrana, Casse Centrali e Itas è da sempre al fianco di Marcialonga, è stata la responsabile marketing Virginia Negriolli: “Porto i saluti del presidente Renato Dalpalù e aggiungo che è un piacere essere partner di una realtà come Marcialonga. Nel 2023 abbiamo lanciato la prima edizione del Coop Running Trophy, una gara nella gara che si rivolge a dipendenti, dirigenti e anche e soprattutto soci delle Coop d’Italia e d’Europa, grazie alla collaborazione con Coop Norvegia. Il nostro augurio è quello di far crescere sempre di più l’evento” ha aggiunto Negriolli, che sulla sua personale esperienza da podista alla Running ha aggiunto: “correre la Marcialonga significa vivere un contesto”.</p>
<p>Doveroso ricordare che nel 2025 i bisonti di Marcialonga, sciatori, ciclisti o runners che siano, riceveranno al traguardo la medaglia da finisher che compone il secondo pezzo dello speciale trittico proposto nelle edizioni dalla 2024 alla 2026 e che rendono ancora più unico il portare a termine una gara Marcialonga collezionando i profili delle Dolomiti col Catinaccio, il Latemar e il Lagorai.</p>
<p>Un’altra delle iniziative speciali all’interno dell’universo Marcialonga è quella di Marcialonga Science che giunge nel 2025 alla 10.a edizione: un progetto unico nel suo genere, che vede Marcialonga al fianco del CeRiSM (Centro di Ricerca Sport Montagna Salute di Rovereto) nello sviluppo di ricerca scientifica nel settore dello sport, e come ricordato da Lorenzo Bortolan: “collaborare con Marcialonga è incredibile e ci permette di fare ricerca in pista”.</p>
<p>Marcialonga è una manifestazione che negli 8 anni in cui è stato istituito il premio di “event of the season” nel circuito Ski Classics ha già conquistato 3 primi posti e 5 secondi posti… risultati che si commentano da soli e che vedranno la ski-marathon di Fiemme e Fassa protagonista in un doppio appuntamento in questa stagione sportiva, perché oltre all’evento del 26 gennaio ci sarà anche quello di Marcialonga Bodø del 22 marzo. “Avere due Marcialonga inserite nel massimo circuito fa ‘schiattare di invidia’ tutti i nostri colleghi organizzatori, perché portare il brand trentino di Marcialonga in Norvegia significa esportare la nostra realtà niente meno che nella patria dello sci di fondo sulle lunghe distanze. Non è di certo cosa da poco” ha aggiunto a dovere il presidente Corradini. Alla conferenza anche il responsabile marketing della Marcialonga Bodø ha portato i suoi saluti in ‘norge’, ricordando che “la nostra cittadina è pronta ad accogliere la versione ‘artica’ della granfondo di Fiemme e Fassa in un evento urbano e accessibile alla popolazione locale, che allo stesso tempo attraversa il contesto naturalistico e immerge i ‘bisonti artici’ nello spettacolo ambientale del nostro territorio” ha ricordato Jon Lauvland Pettersen, aggiungendo che Bodø è perfettamente collegata con il resto dell’Europa e che dall’aeroporto della cittadina dove spesso e volentieri si ammira l’aurora boreale è possibile raggiungere la zona di partenza e arrivo comodamente a piedi.</p>
<p>Contagioso l’entusiasmo di chi dà voce alle imprese sportive di Marcialonga in TV: Pietro Nicolodi, Francesco Pierantozzi e Giovanni Bruno, con il commento tecnico di Marco Albarello, curano la telecronaca della ski-marathon di Fiemme e Fassa su Sky Sport e hanno portato una testimonianza spontanea dell’importante valore mediatico della manifestazione, trasmessa sulle più disparate emittenti tv del mondo.</p>
<p>In chiusura non sono mancati i saluti a due dei “bisonti” di Marcialonga che si fregiano del titolo di “senatori” in qualità di fondisti che non si sono mai persi l’appuntamento con la granfondo, Fabio Lunelli e Luigi Delvai.</p>
<p>Di cose da raccontare su Marcialonga ce ne sarebbero tante altre, ma per ora l’appuntamento è con la granfondo di Fiemme e Fassa domenica 26 gennaio.</p>
<p>Info: www.marcialonga.it</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Marcialonga - Newspower</author></item><item><guid isPermaLink="false">57ffee46-fe91-499c-8219-828f8fb404d0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-astra-bilancio-positivo-per-la-rassegna-estiva-benvenuti-al-cinema-dal-9-settembre-la-nuova-stagione</link><title>Nuovo Astra: bilancio positivo per la rassegna estiva “Benvenuti al Cinema”. Dal 9 settembre la nuova stagione</title><description><![CDATA[<p>E’ stata archiviata con numeri molto soddisfacenti la nuova edizione di “Benvenuti al Cinema” ambientata nel cortile interno di Palazzo Benvenuti, in via Belenzani a Trento. Da lunedì 9 settembre, a Lavis, il via alla stagione autunno-inverno del Nuovo Astra.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/s2cpsuqk/nuovoastrabenvenutialcinema24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-astra-bilancio-positivo-per-la-rassegna-estiva-benvenuti-al-cinema-dal-9-settembre-la-nuova-stagione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Conclusa l’estate, per i responsabili del Nuovo Astra è tempo di bilanci per la rassegna “Benvenuti al Cinema” calendarizzata da giugno ad agosto ed è il momento di presentare il nuovo calendario di titoli della prossima stagione autunno/inverno.</p>
<p>“Prima di anticipare il primo titolo della ricca serie di proiezioni programmata per il prossimo autunno-inverno – spiega <strong>Antonio Artuso</strong>, consigliere di Nuovo Astra – vorrei soffermarmi sui risultati raccolti da <em>Benvenuti al Cinema</em>, la rassegna estiva ambientata nel cortile interno di Palazzo Benvenuti di via Belenzani a Trento, sede della Banca per il Trentino Alto Adige – Credito Cooperativo Italiano. Infatti – aggiunge Artuso – non è ardito sostenere che, l’edizione 2024, abbia fatto segnare il miglior risultato di sempre pur considerato la giovane storia della stessa rassegna. E’ stata una edizione molto partecipata, da un pubblico di ogni età. Complessivamente le presenze hanno sfiorato il migliaio e la partecipazione ha evidenziato il gradimento alle dodici proiezioni che hanno spaziato su temi diversi tra loro, proponendo alcuni titoli della rassegna <em>Mondovisione</em> della rivista Internazionale”.</p>
<p>Il successo dell’iniziativa è stato possibile anche grazie al quadro meteo favorevole che ha consentito all’organizzazione di confermare per intero il programma nell’ambientazione (all’aperto) resa suggestiva dalle notti d’estate e da un tetto fatto di stelle. “Inoltre – aggiunge Artuso -  la serata finale ha offerto una possibilità in più al pubblico. Infatti ha potuto seguire, con le cuffie, i dialoghi in lingua originale o doppiati del film “Poor Things  - Povere Creature”.</p>
<p>Per la stagione autunno/inverno ci si trasferirà all’Auditorium di Lavis.</p>
<p>Qui lunedì 9 settembre, con inizio alle ore 20.30, è in programma “Pericolosamente vicini” dedicato a un tema di stretta attualità per il Trentino e per i trentini. “Un documentario che – si legge nella presentazione - esplora il delicato equilibrio tra uomo e natura, dando voce a forestali, esperti di fauna selvatica e residenti della Val di Sole”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">228a95db-d681-444a-b031-068da55c401f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2024-2025</link><title>Le previsioni di produzione di mele per la stagione 2024/2025</title><description><![CDATA[<p>Prognosfruit organizzata a Budapest da FruitVeB (Organizzazione interprofessionale ungherese di frutta e verdura) insieme a WAPA (Associazione Mondiale Mele e Pere), ha costituito un momento fondamentale di confronto.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2024-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Le prospettive per la stagione 2024/2025</strong></p>
<p>I dati presentati al Prognosfruit sono in grado di fornirci le prime indicazioni per la stagione entrante, che si preannuncia unica se comparata alle ultime stagioni, per quanto riguarda la ridotta disponibilità di mele per il mercato fresco e per il trasformato all’interno dell’UE.</p>
<p>Si prevede infatti una diminuzione complessiva dell’11% di mele rispetto allo scorso anno, trainata dalle due varietà storiche quali Golden Delicious e Gala, che registrano una diminuzione stimata rispettivamente di -10% e -11% rispetto al 2023.</p>
<p>Davanti a questi dati, e considerando che si prevede un’importante diminuzione di quantità per le mele da industria e per il trasformato, che lasciano immaginare un rilevante aumento dei prezzi, l’ipotesi che prende quota è che il mercato per il fresco possa riconoscere prezzi mediamente più elevati del passato, e in linea con le aspettative dei produttori, che nelle ultime stagioni hanno visto crescere i costi di produzione insieme all’aumentare delle difficoltà nella produzione, dovute al cambiamento climatico e alla comparsa di nuovi agenti patogeni in campagna, mantenendo però grande difficoltà nel ricevere una remunerazione consona con gli oneri che sono chiamati a rispettare.</p>
<p><strong>La situazione nell’Unione Europea</strong></p>
<p>Arrivando ai numeri nello specifico, le <strong>stime di produzione per il 2024</strong> prevedono un raccolto di mele in Europa pari a <strong>10.207.000</strong> tons., inferiore dell’11% rispetto allo scorso anno e -14% rispetto alla produzione media dei tre anni precedenti.</p>
<p>A causa delle gelate primaverili che hanno colpito maggior parte dei paesi europei, si prevede un raccolto inferiore di -11% rispetto allo scorso anno. In particolare, <strong>la Polonia </strong>perde quota con un <strong>calo di -20%</strong> rispetto al 2023 e stima una produzione di 3.190.000 tons. Si prevede un raccolto in calo anche per altri paesi importanti come <strong>la Francia (-3%) </strong>e <strong>la Germania (-16%)</strong>. Torna a crescere invece il raccolto della <strong>Spagna (+9%)</strong>, la Grecia (+57%) e la Slovenia (+26%). Segno in meno per diversi paesi colpiti dal clima, in particolare l’Austria (-49%), il Belgio (-34%), Rep. Ceca (-76%), l’Ungheria (-40%) e la Romania (-15%).</p>
<p><strong>L’andamento varietale<br /></strong></p>
<p>La produzione prevista in diminuzione rispetto allo scorso anno si rispecchia anche a livello varietale. La <strong>Golden delicious</strong> torna a calare <strong>(-10%)</strong> con una produzione di <strong>1.972.000 tons</strong>., che è in linea con la produzione del 2022. In diminuzione anche <strong>la Gala</strong> <strong>(-11%) </strong>che segna la produzione più bassa degli ultimi cinque anni con <strong>1.351.000 tons</strong>.</p>
<p>In ripresa di +3% invece la <strong>Red delicious</strong>, dopo la produzione particolarmente bassa del 2023, che raggiunge <strong>616.000 tons</strong>. Stabile la produzione della <strong>Granny Smith (+1%)</strong> e della <strong>Fuji (0%)</strong>.</p>
<p><strong>Cripps pink</strong> raggiunge il volume di 309.000 tons con un -3% rispetto allo scorso anno, così come le <strong>Nuove varietà club</strong> che mantengono una quota elevata di 639.000 tons, sostanzialmente in linea con il record produttivo dello scorso anno (-3% sul 2023).</p>
<p><strong>Uno sguardo alla situazione italiana<br /></strong></p>
<p>Per <strong>l’Italia</strong> si stima una produzione totale di <strong>2.162.495 tons</strong>., leggermente inferiore (-1%) rispetto alla produzione dello scorso anno. Per quanto riguarda le singole regioni, sono previste in diminuzione le produzioni in Alto Adige (-9%) e in Trentino (-7%) per effetto di gelate primaverili mentre le produzioni di tutte le altre regioni sono in ripresa, in particolare quelle del Veneto (+33%), Emilia-Romagna (+15%) e del Piemonte con un +8%.</p>
<p>La produzione <strong>biologica</strong> italiana diminuisce leggermente rispetto alla produzione dello scorso anno (-6% sul 2023), costituendo con le <strong>158.150</strong> <strong>tons</strong> circa il 7% dell’offerta totale. </p>
<p>Per quanto riguarda le dinamiche varietali in Italia, cala del -10% la <strong>Golden Delicious </strong>a quota 631.714 tons, soprattutto a causa delle temperature sotto lo zero avute nell’ultima settimana di aprile e al susseguirsi di piogge abbondanti successivamente. In ripresa invece del +5% rispetto al 2023 la produzione di <strong>Red Delicious</strong> a quota 183.265 tons, dopo la produzione minima dello scorso anno. Un calo è previsto per la <strong>Gala</strong> a -8% dopo il record produttivo del 2023 con una produzione di 164.453 tons., mentre la <strong>Granny</strong> aumenta la produzione con +18% sul 2023. Questa varietà, insieme alla <strong>Morgenduft</strong> che con 55.662 tons previste segna un record produttivo rispetto agli anni precedenti, hanno entrambi un’importante quota destinata all'industria per i programmi "baby food" in Veneto. La<strong> Fuji </strong>rimane in linea rispetto al 2022 (+1%) con una produzione di 159.422 tons e la <strong>Cripps Pink</strong> cala del 2% rispetto allo scorso anno, ma rimane al di sopra della media degli ultimi quattro anni, con un +24%.</p>
<p>Le <strong>Nuove varietà Club</strong> fanno segnare un nuovo record produttivo superando le <strong>265.000 tons</strong> con un aumento percentuale previsto di +5% rispetto allo scorso anno.     </p>
<p>Nonostante le temperature basse, le numerose piogge abbondanti e le gelate primaverili in Trentino-Alto Adige che hanno provocato danni nei frutteti soprattutto sopra i 500 mslm, l’andamento climatico non ha avuto un effetto negativo sulle qualità organolettiche delle mele, e lo sviluppo dei frutti è paragonabile a quello dello scorso anno per quanto riguarda il calibro e il colore. <strong>Il periodo di raccolta è regolare</strong> rispetto alla media e lo scorso anno.</p>
<p>Anche in Piemonte la produzione è regolare, i calibri sono medie-grandi e di una buona colorazione. La situazione climatica in Veneto, che lo scorso anno era stata penalizzata dal gelo e dalla grandine, quest'anno si rileva in ripresa, con rese normali/buone, simili alla stagione 2022. In Emilia-Romagna ci si attende un'offerta in aumento sul 2023 con buone fioriture e un buon diradamento.</p>
<p>Dal punto di vista fitosanitario, a parte qualche presenza di ticchiolatura, non si rilevano problemi particolari.</p>
<p>Ad oggi si può prevedere una <strong>quantità di mele destinate al mercato fresco di 1.880.999 tons, </strong>esattamente in linea rispetto allo scorso anno.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">1aa3c84b-483b-4256-9bf8-7a587626327b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/agraria-riva-del-garda-presenta-il-bilancio-dell-esercizio</link><title>Agraria Riva del Garda presenta il bilancio dell’esercizio 2022-2023</title><description>L’anno sociale per la società cooperativa trentina si è chiuso registrando diversi risultati positivi: per la prima volta il fatturato supera i 15 milioni di euro. La vendemmia 2022 dei soci ha visto un + 34% in termini quantitativi. Ottima è stata anche la produzione di olio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1pplxh5c/agraria-riva-del-garda-bilancio-2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/agraria-riva-del-garda-presenta-il-bilancio-dell-esercizio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’anno sociale conclusosi il 30 giugno 2023 è stato per <strong>Agraria Riva del Garda</strong>, la società cooperativa con sede nel comune di Riva del Garda (TN), un esercizio caratterizzato da <strong>ottimi risultati</strong>. Nonostante un clima di grande incertezza per i mercati, per la prima volta <strong>il fatturato ha superato i 15 milioni di euro</strong> facendo registrare, rispetto all’anno precedente un <strong>+21%.</strong> Molto buone anche le performance della Corte del Tipico, lo store di Via San Nazzaro rivolto al consumatore finale, che ha registrato un +4,2%.</p>
<p>Per quanto riguarda la produzione l’anno sociale 2022-2023 ha inoltre registrato per l’azienda la più copiosa vendemmia di sempre con <strong>42.161 quintali di uva</strong> conferiti dai soci, con un considerevole aumento a livello quantitativo rispetto all’anno precedente (+34%). L’abbondanza di uve prodotte è legata all’aumento della superficie vitata di competenza, sia per l’ingresso di nuovi soci che per l’ingrandimento delle aziende già associate, con una resa media che si attesta intorno ai 130 quintali. La vendemmia 2022 è stata estremamente positiva, permettendo ad Agraria Riva del Garda di raccogliere le uve al giusto stato di maturazione senza alcun danno causato da problemi di tipo sanitario o metereologico. La programmazione della vendemmia ha permesso, quindi, di produrre dei vini che fin dai primi assaggi hanno ottenuto <strong>giudizi ampliamente positivi</strong>. La qualità dei prodotti è ribadita dai riconoscimenti e apprezzamenti nazionali e internazionali conseguiti e dall’aumento dei clienti sia a livello locale sia in Paesi terzi.</p>
<p>La campagna olearia ha visto la produzione dei soci di <strong>40.159 chilogrammi di olio</strong>. Come per il vino, è stata una delle migliori campagne condotte, soprattutto per l’alta qualità dell’olio prodotto. Il frantoio ha lavorato complessivamente <strong>12.681,29 quintali di olive</strong>: una produzione abbondante, che ha visto un importante aumento degli avventori, non solo localmente ma anche da fuori zona, soprattutto dalle aree del Lago di Garda delle province limitrofe. La qualità dell’olio ottenuto è stata molto apprezzata e ha conseguito prestigiosi premi, tra questi il massimo riconoscimento del Gambero Rosso, ovvero le Tre Foglie, e il titolo di Miglior fruttato medio a livello mondiale dalla guida Flos Olei.</p>
<p>Parallelamente alla produzione dell’olio è proseguita la <strong>lavorazione dei sottoprodotti dell’oliva</strong>: la sansa denocciolata, insieme ad una parte di acqua di vegetazione, è destinata a un’azienda lombarda per la produzione di biogas, il nocciolino è impiegato per la produzione di combustibili per il riscaldamento civile e industriale, mentre il concentrato fenolico è stato oggetto di uno studio di somministrazione all’uomo.</p>
<p>Un risultato senza dubbio positivo per quello che si preannunciava essere un esercizio difficile, vista la situazione economica e il contesto politico internazionale instabili. Agraria Riva del Garda, grazie anche alla sinergia dei soci conferitori, ha saputo fronteggiare il periodo di crisi facendo affidamento su una struttura aziendale collaudata e poliedrica, basata su un insieme di fattori organizzativi e commerciali e di strategie che pongono l’attenzione sui bisogni dei clienti e del territorio.</p>
<p>Il conseguimento di tale buon bilancio è il frutto di un <strong>lungo e faticoso percorso</strong> di miglioramento della qualità, dato dall’impiego di impianti e attrezzature all’avanguardia, dalla formazione del personale e dalla produzione di prodotti innovativi e di sempre maggiore pregio, di promozione e di vendita diretta dei prodotti della cooperativa e del riconoscimento di una qualità dei vini superiore alla media da parte di Cavit (Cantina Viticoltori del Trentino).</p>
<p>La presentazione del bilancio è stata anche un’occasione per Agraria Riva del Garda per annunciare la pubblicazione di <em><strong>Da Riva a Riva</strong></em><em>. Il mondo di Agraria Riva del Garda interpretato dallo chef Peter Brunel</em>, edito da Trenta Editore con il coordinamento editoriale di Barbara Carbone e la prefazione scritta dal giornalista trentino Nereo Pederzolli.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Agraria di Riva del Garda</author></item></channel></rss>