<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=spreco</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 14:00:53 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">93781022-0f13-4337-b4b3-82a81c5b1ea5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/insieme-contro-lo-spreco-alimentare</link><title>Insieme contro lo spreco alimentare</title><description>Un incontro promosso dalla Famiglia Cooperativa di Ronzo Chienis insieme a Donne in Cooperazione, Risto3 e Caritas per riflettere sul ruolo dei negozi di prossimità, dell’educazione alimentare e delle reti territoriali</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kpynsdge/p-28-donne-spreco1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/insieme-contro-lo-spreco-alimentare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella Valle del Biologico a Ronzo Chienis è stato affrontato un tema di grande attualità: lo spreco alimentare. L’evento di tipo inter-cooperativo si inserisce in un percorso portato avanti con determinazione dall’Associazione Donne in Cooperazione, realtà del mondo cooperativo trentino impegnata da oltre vent’anni nell’empowerment femminile e, allo stesso tempo, attenta alla sostenibilità ambientale, alla gestione consapevole delle risorse e alla promozione di comportamenti responsabili.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa di Ronzo Chienis è stata la promotrice ed organizzatrice; presenti la Coop Risto3, il Comune di Ronzo Chienis che unitamente alla Comunità della Vallagarina hanno concesso il patrocinio.</p>
<p>Moderato da <strong>Nadia Martinelli</strong> di Donne in Cooperazione, l’evento ha visto gli interventi della vicepresidente <strong>Giuliana Zandonai</strong>, della presidente della Famiglia Cooperativa Clara Mazzucchi, della nutrizionista di Risto3 Sara Marcelletti e della referente Caritas di Mori, Brentonico e Valle di Gresta, Virginia Mazzucchi.</p>
<p><strong>Clara Mazzucchi</strong> ha sottolineato l’importanza del ruolo dei negozi di prossimità nel limitare gli spostamenti, offrendo la possibilità di pianificare acquisti quotidiani, soprattutto per gli alimenti a rapido deperimento. Ha evidenziato inoltre l’importanza di un consumo consapevole, con l’opportunità di acquistare prodotti prossimi alla scadenza e di riutilizzare le eccedenze sia in ambito familiare, attraverso semplici ricette, sia facendo rete con le associazioni presenti sul territorio (Banco Alimentare, Caritas, ecc.). Il tutto con uno sguardo attento alla sostenibilità ambientale, limitando anche la produzione di CO₂ legata agli spostamenti verso punti vendita più lontani.</p>
<p>L’intervento di <strong>Sara Marcelletti</strong> di Risto3 ha messo in luce l’impegno costante della cooperativa, sia in ambito scolastico sia attraverso incontri organizzati sul territorio, volti a sensibilizzare sul tema dello spreco alimentare. Un argomento inserito già dieci anni fa nell’Agenda ONU 2030 e descritto puntualmente anche dalla Commissione Europea, che ne evidenzia i numerosi impatti negativi sul piano ambientale ed economico. Lo spreco si verifica lungo tutta la filiera agroalimentare e, come ricordato da Marcelletti, riguarda in particolare frutta, verdura, cereali, pesce, carne e latticini: circa un terzo del cibo prodotto viene sprecato, di cui 59 milioni di tonnellate solo in Europa.</p>
<p>Per contrastare questo fenomeno si promuovono piccoli gesti quotidiani e progetti educativi, come le campagne di sensibilizzazione e le iniziative di Risto3, che dal 2016 collabora con il Banco Alimentare per la gestione delle eccedenze alimentari, nel pieno rispetto degli standard di sicurezza, anche grazie all’utilizzo di un’innovativa app. L’obiettivo è ridurre lo spreco attraverso azioni che coinvolgono cittadini, scuole e ristoratori, favorendo buone pratiche come la pianificazione degli acquisti, la corretta conservazione degli alimenti nel rispetto delle etichette e l’utilizzo di ricette antispreco.</p>
<p><strong>Virginia Mazzucchi</strong>, per la Caritas, ha sottolineato la necessità e l’importanza delle reti territoriali per poter distribuire le risorse alimentari offerte o in eccedenza alle famiglie bisognose.</p>
<p>La serata, molto partecipata, si è conclusa con l’esposizione delle ricette dalla cuoca di Risto3 della scuola primaria <strong>Wilma Mazzucchi</strong>, e con i saluti della vicesindaca <strong>Carol Sterni</strong> per il Comune di Ronzo Chienis.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Associazione Donne in Cooperazione - Cristina Zandarco</author></item><item><guid isPermaLink="false">d26ceadb-0905-48f2-8053-e17167e1c1a8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/associazione-donne-in-cooperazione-un-incontro-per-sensibilizzare-contro-lo-spreco-alimentare</link><title>Associazione Donne in Cooperazione: un incontro per sensibilizzare contro lo spreco alimentare</title><description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata internazionale dello spreco alimentare, l’Associazione Donne in Cooperazione, ha promosso un incontro formativo e informativo dedicato al tema delle eccedenze alimentari e al valore del cibo nel Foyer della Sala inCooperazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/g1aij2e3/eventoalimentazione.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/associazione-donne-in-cooperazione-un-incontro-per-sensibilizzare-contro-lo-spreco-alimentare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’iniziativa rientra in un percorso avviato lo scorso anno e conferma l’impegno a favore di una cultura alimentare più consapevole e sostenibile. </p>
<p>“Ci teniamo particolarmente a percorsi che coinvolgono la collettività e che parlano a tutti e a tutte” ha dichiarato la vicepresidente <strong>Giuliana Zandonai</strong>, ricordando l’importanza di collegare la riflessione sullo spreco alimentare alle sfide globali per la sostenibilità e alla lotta contro la povertà. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a <strong>Nadia Martinelli</strong>, già presidente dell’Associazione, per lo stimolo e il contributo organizzativo che hanno reso possibile la realizzazione dell’incontro. </p>
<p>All’appuntamento hanno preso parte i rappresentanti della <strong>Croce Rossa Italiana – Comitato provinciale</strong>, tra cui la delegata per il sociale <strong>Viviana Battisti</strong> e già Vicepresidente del Comitato CRI <strong>Marilena Martinelli</strong>, che hanno illustrato l’impegno dell’associazione accanto alle persone in condizione di vulnerabilità.</p>
<p>La Croce Rossa, attraverso il progetto “<em>Non buttiamola via”</em>, favorisce il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari in collaborazione con imprese e reti territoriali, contribuendo a contrastare l’insicurezza alimentare e a sostenere la sostenibilità ambientale. Secondo le stime delle Nazioni Unite, lo spreco alimentare è responsabile dell’8-10% delle emissioni globali di gas serra: a fronte di <strong>4,5 milioni di tonnellate di cibo gettato via ogni anno in Italia</strong>, vi sono circa <strong>5 milioni di italiani in condizione di povertà alimentare</strong>. </p>
<p>Fondamentale anche il contributo di <strong>Risto3</strong>, che ha partecipato con la biologa nutrizionista <strong>Sara Marcelletti </strong>offrendo una panoramica sui principali nodi critici della filiera e sulle normative europee in materia. Attraverso il progetto <strong>Food Rules</strong>, la cooperativa ha sviluppato programmi di educazione alimentare rivolti a scuole e cittadini. La cuoca <strong>Morena Zaltron</strong> ha infine proposto ricette e suggerimenti pratici per ridurre lo spreco in cucina, dimostrando come creatività e consapevolezza possano trasformare gli avanzi in nuove opportunità. </p>
<p>L’incontro ha confermato la volontà di <em>Donne in Cooperazione</em> di proseguire lungo un cammino di sensibilizzazione e formazione, mettendo al centro i valori di responsabilità, equità e attenzione al futuro delle comunità. Prossimo appuntamento, <strong>venerdì 10 ottobre con “Venti di Cambiamento”</strong>, l’evento dedicato alla base sociale e alle fondatrici, organizzato in occasione del ventesimo dell’Associazione. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Lisa Pontoni</author></item><item><guid isPermaLink="false">969b38a6-8ac5-463d-b0cf-f7346c024500</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/spreco-alimentare-confcooperative</link><title>Spreco Alimentare, Confcooperative: in 10 anni da cooperative -30% sprechi in fase produzione</title><description><![CDATA[<p>Donati oltre 10 milioni di pasti caldi, strategie “salva spesa” grazie ai negozi di prossimità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yuzlrc4q/gardini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/spreco-alimentare-confcooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>632</width><height>421</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cooperative modello virtuoso per combattere gli sprechi alimentari. Negli ultimi 10 anni la cooperazione agroalimentare, che porta sulle tavole 1 prodotto su 4, ha investito in innovazione e sostenibilità riducendo del -30% gli sprechi lugo la filiera produttiva. E per i prodotti alimentari che non hanno sbocco commerciale, donati nell’ultimo decennio oltre 10 milioni di pasti caldi grazie alle cooperative sociali e collaborazione con altri enti non profit. Così Confcooperative in occasione della giornata nazionale della prevenzione dello spreco alimentare che si celebra il 5 febbraio. <strong>«</strong>Abbiamo a cuore l’obiettivo dell’agenda delle Nazioni Unite che chiede di dimezzare lo spreco di cibo fra il 2015 e il 2030, basterebbe tagliare da oggi fino al 2029 circa 50 grammi di alimenti buttati a settimana, circa 7 grammi al giorno» afferma <strong>Maurizio Gardini presidente di Confcooperative</strong>. Dalle cooperative tanti gli esempi virtuosi nel segno della sostenibilità. Per frutta e la verdura che non trovano sbocchi nella vendita del fresco si punta sull’impiego industriale per realizzare, per esempio, succhi e conserve. Ma lo spreco si combatte anche educando il consumatore. È il caso di alcune cooperative che hanno deciso di puntare sulla valorizzazione di parti meno nobili dei prodotti come quelle di carni e salumi, grazie alla collaborazione con enti locali o ristoranti. E così alimenti che sarebbero destinati a finire nei rifiuti vengono trasformati in vere e proprie risorse con corsi che insegnano come cucinare quelli che solo in apparenza possono essere trattati come scarti alimentari domestici.</p>
<p>Che sia una spesa di terra o di mare, per evitare di buttare via il cibo, precisa Confcooperative, gli italiani utilizzano strategie diverse: il 36,84% sceglie di acquistare solo piccole quantità, il 31,58% solo quello che serve, il 15,79% congela i prodotti in scadenza, il 10,53% si cimenta in ricette di cucina creativa con gli avanzi, il 5,26% acquista prodotti a lunga scadenza.</p>
<p>Dalla terra al mare, pesci, molluschi e crostacei freschi sono prodotti che per 4 italiani su 5 difficilmente finiscono in pattumiera per il costo e le abitudini di acquisto a ridosso dell’impiego in cucina come emerge da una indagine condotta da Confcooperative.</p>
<p>Tra i prodotti ittici freschi, è il tonno a fare la parte da leone tanto da meritarsi l’appellativo di “maiale del mare”, visto che come per il maiale di terra, non si butta via nulla. In questo caso gli sprechi vengono abbattuti già in fase di produzione realizzando prosciutto, salsicce, salme di tonno e bottarga. Ma anche le lische e le teste dei pesci, nobilitati nelle zuppe, sono una ottima strategia anti spreco. Fa eccezione il granchio blu tre volte simbolo dello spreco perché ha distrutto oltre il 70% delle produzioni delle vongole veraci del Delta del Po, per la sua scarsa resa in cucina visto che solo un 15% del prodotto, ovvero la polpa, viene impiegato e perché i pescatori sono costretti a buttare via il 90% degli esemplari, da cui guadagnano al massimo 1,50 al chilo, perché quelli più piccoli e le femmine non richiesti dal mercato. Nel segno della lotta agli sprechi anche i tanti negozi del di prossimità del sistema cooperativo che favoriscono acquisti “salva spesa” destinati non a riempire la dispensa ma a compare solo quando serve davvero. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Confcooperative</author></item></channel></rss>