<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=solidarieta</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 07:43:24 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">387b629e-eb2e-4711-b1f5-6a3c5d572afe</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-e-donotrentino-insieme-contro-lo-spreco-e-per-la-solidarieta-sociale</link><title>Cooperazione Trentina e Donotrentino insieme contro lo spreco e per la solidarietà sociale</title><description>Donotrentino è una piattaforma realizzata da Trentino Solidale - con la collaborazione di altre imprese sociali trentine - che ha la finalità di migliorare la vita delle persone in difficoltà. La Federazione Trentina della Cooperazione si è messa a disposizione per coinvolgere le proprie associate e per promuovere l’iniziativa sul territorio attraverso i propri canali di comunicazione</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/om3e1v14/stretta-di-mano-casagranda-simoni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-e-donotrentino-insieme-contro-lo-spreco-e-per-la-solidarieta-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1596</width><height>1128</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il progetto Donotrentino è rivolto a cittadini, organizzazioni e pubbliche amministrazioni, incoraggiandoli a fare una scelta consapevole e generosa: donare beni in disuso che potrebbero invece essere utili a chi ne ha bisogno. Queste donazioni arrivano a persone e famiglie svantaggiate, in situazioni di difficoltà temporanea causata, ad esempio, da eventi traumatici come la perdita del lavoro, separazioni o problemi di salute.</p>
<p>L'obiettivo di Donotrentino è quello di evitare lo spreco di beni, promuovere il riuso e diffondere un sentimento di solidarietà verso coloro che si trovano in situazioni di bisogno o marginalità.</p>
<p>Con l’accordo firmato oggi tra il presidente di Trentino Solidale <strong>Giorgio Casagranda</strong> e il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong>, viene stipulato l’impegno a promuovere la piattaforma di Donotrentino tramite i canali di Cooperazione Trentina, coinvolgendo imprese associate, soci e clienti per incentivare la donazione e la partecipazione attiva alla rete solidale.</p>
<p>«Questa fase di consumismo eccessivo – ha detto Simoni – ci porta a buttare cose che invece posso essere riutilizzate. La piattaforma Donotrentino è lo strumento giusto per mettere in contatto chi dona con le associazioni e le imprese che hanno bisogno di quel bene. Lavorare insieme è più produttivo».</p>
<p>«Grazie al presidente Simoni per la sensibilità dimostrata e a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto – ha aggiunto Casagranda –. La nostra organizzazione è partita con un progetto finanziato dalla Fondazione Caritro sulla lotta allo spreco alimentare e il passo verso il recupero degli altri beni è stato breve, coinvolgendo anche Caritas, cooperativa sociale Cs4 e Rotte Inverse».</p>
<p>«Su donotrentino.it tutti possono donare – ha spiegato <strong>Alma Chiettini</strong>, volontaria di Trentino Solidale che ha presentato le caratteristiche della piattaforma –: i cittadini possono donare beni di uso quotidiano ma anche tempo o competenze specialistiche, le imprese fondi di magazzino, le associazioni buoni per spettacoli e laboratori. L'assegnazione dei beni è affidata alle imprese e agli enti accreditati che operano nel sociale e si occupano delle persone sole, fragili, ovvero di chi accanto a noi ha più bisogno».</p>
<p>«Lo strumento è prezioso – ha detto <strong>Federico Giordani</strong> di Caritas – per dare supporto alle persone e alle famiglie in difficoltà. In molte situazioni può fare la differenza tra dormire per terra e avere a disposizione una soluzione dignitosa».</p>
<p><strong>Come funziona la piattaforma </strong></p>
<p>Il funzionamento di Donotrentino è semplice ed efficiente. Attraverso una piattaforma informatica aperta e user-friendly, i cittadini possono donare beni di uso quotidiano, le imprese possono destinare fondi di magazzino o altri beni in eccesso, e i professionisti possono offrire ore di servizi nei settori della salute o dell'abitare. Inoltre, le associazioni culturali possono contribuire offrendo accesso gratuito a corsi, spettacoli e laboratori.</p>
<p>La distribuzione delle donazioni ai beneficiari finali gestita da associazioni ed enti debitamente accreditati da Donotrentino, con una vasta esperienza nell'aiutare persone e famiglie in difficoltà. Questi partner operano sul territorio trentino, agevolando il processo di donazione.</p>
<p>Il trasporto, smontaggio e montaggio dei beni di grandi dimensioni è ancora un argomento delicato che ha bisogno della partecipazione attiva di coloro che hanno i mezzi e la volontà di compartecipare, nel senso più profondo della cooperazione.</p>
<p><strong>Una rete solidale </strong></p>
<p>Un progetto, dunque, che si basa su di una rete solidale aperta a tutti i soggetti accreditati, come associazioni, cooperative, Servizi sociali e delle politiche abitative di Comunità di Valle e Comuni, che operano nel settore socio assistenziale o entrano in contatto frequente con persone e famiglie bisognose.</p>
<p>Donotrentino entrerà a far parte del progetto Solidarietà inCooperazione, una vetrina al servizio di associazioni, cooperative ed enti del territorio che vogliono raccogliere fondi, beni o manodopera a sostegno delle loro iniziative solidali. Questo permetterà di aumentarne la visibilità e di creare contaminazione con altre iniziative del brand inCooperazione (Carta, energia, coworking…).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7d2af6d4-f807-4c29-aadb-aea103825971</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-250-mila-euro-per-l-accoglienza-degli-ucraini</link><title>Etika, 250 mila euro per l’accoglienza degli ucraini</title><description>La prima tranche dell’importo è stata destinata a Casa Bessler, la struttura della Croce Rossa Italiana che ospita 40 ucraini con disabilità, e all’Oasi di Trento, in cui trovano accoglienza persone con disagio abitativo tra cui anche 15 donne e bambini dall’Ucraina</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/oa3a35zb/17-1920x1080-per-fb.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-250-mila-euro-per-l-accoglienza-degli-ucraini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1890</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cabina di regia di etika, l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina insieme a Dolomiti Energia, ha stanziato 250 mila euro a favore dei progetti di accoglienza destinati alle persone fuggite dall’Ucraina per la guerra ed accolte in Trentino.</p>
<p>“Questa iniziativa – spiega <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione – mira a rinforzare la capacità di accoglienza della comunità trentina, attraverso il sostegno alle organizzazioni che operano in questo contesto. Siamo partiti dalla Croce Rossa e da Oasi e proseguiremo finanziando altri progetti che via via si presenteranno. L’obiettivo è condiviso: solidarietà piena con chi arriva e ha bisogno di un ambiente sereno e accogliente dopo aver vissuto il trauma della guerra e della fuga. A maggior ragione se la condizione di partenza è di estrema fragilità, come il caso delle persone con disabilità ospitate qui a Casa Bessler”.</p>
<p>“Abbiamo messo la sostenibilità sociale e la creazione di valore per le persone al centro del nostro operato – aggiunge <strong>Marco Merler</strong>, amministratore delegato di Dolomiti Energia –. Questa iniziativa ci sta a cuore perché è l’occasione per aggiungere un ulteriore passo ad un percorso concreto che stiamo facendo fianco a fianco con i nostri clienti e che ci vede impegnati ogni giorno per costruire un futuro migliore per tutti”.</p>
<p>La prima tranche di questo importo sarà impiegata per contribuire alle spese di gestione di Villa Bessler, la struttura della Croce Rossa Italiana a Levico che ospita circa 40 ucraini con diverse disabilità. Persone che dopo un lunghissimo viaggio, complicato dallo stato di salute di alcuni di loro, hanno oggi a disposizione uno spazio accogliente ed attrezzato, con medici, infermieri e operatori che se ne possano prendere cura nel rispetto delle singole individualità e della dignità della persona.</p>
<p>Il contributo di etika, pari a 35 mila euro, sarà impegnato per la copertura di spese per beni e servizi di prima necessità. <strong>Alessandro Brunialti</strong>, presidente del Comitato Provinciale di Trento della Croce Rossa Italiana, ha ringraziato a nome dei volontari e dei dipendenti che al centro polifunzionale di Levico Terme garantiscono la continuità del servizio, e da parte degli ospiti la cui riconoscenza traspare anche solo dagli sguardi. “L’importante donazione di etika – ha detto – ci permetterà di continuare almeno per un altro periodo le iniziative che stiamo svolgendo e garantire l’impegno a favore dei vulnerabili, ma ha, per noi, anche un significato che va oltre il puro aspetto economico perché ci fa sentire il calore e la vicinanza del territorio, una solidarietà che negli anni mai è venuta meno e della quale i trentini tutti devono andare orgogliosi”.</p>
<p>Il secondo progetto finanziato riguarda invece i profughi accolti presso l’albergo sociale Oasi, gestito da Ipsia (Istituto Pace Sviluppo Innovazione delle Acli) che da tempo giaceva in disuso in via Brennero, poco prima di arrivare a Gardolo. Per raccontare i contenuti di questa iniziativa sono intervenuti anche <strong>Olha Vozna</strong>, volontaria ucraina che si occupa dell'assistenza ai connazionali, e <strong>Gianni Gecele</strong>, in rappresentanza di Oasi. Oasi è un acronimo che sta per Ospitalità, Accoglienza, Solidarietà, Integrazione: parole chiave di un percorso che si sta portando avanti (e delineando) con Comune e Provincia e gli enti del sociale per dare una risposta ai molti problemi di marginalità abitativa.</p>
<p>Etika contribuirà con 8 mila euro alle spese di conduzione ordinaria della struttura, in cui trovano ospitalità persone con disagio abitativo di diverse nazionalità tra le quali anche alcuni ucraini, una famiglia allargata di 15 donne e bambini. Il piano terra della struttura ospita anche l’associazione degli ucraini Rasom: veranda e sala sono occupate come magazzino medicinali, vestiario e beni alimentari, che ogni mercoledì vengono distribuiti dai volontari a tutti i richiedenti.</p>
<p><strong>Cos’è etika</strong></p>
<p>Etika è l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina insieme a Dolomiti Energia che si caratterizza per tre aspetti: è economica (20% di sconto il primo anno, 10% nei successivi oltre a vari altri bonus), ecologica (100% utilizzo energia rinnovabile certificata) e solidale (10 euro all’anno vengono destinati al Fondo solidale).</p>
<p>Nei primi 5 anni di vita, hanno aderito a etika oltre 60 mila famiglie trentine, generando un Fondo solidale che supera i 2,4 milioni di euro, che tra le altre cose ha accompagnato in percorsi di vita autonoma 74 persone con disabilità, oltre a fornire un grande sostegno per l’emergenza pandemica (pacchi alimentari, sostegno psicologico, kit per la dad, pacchetti formativi…). E che oggi torna protagonista per gestire l’accoglienza dei profughi ucraini.</p>
<p>Partner di etika, con Dolomiti Energia, sono Federazione Trentina della Cooperazione, Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative socie Sait, Consolida e la cooperativa sociale La Rete, che insieme hanno raccolto la sfida di trasformare problemi individuali in temi collettivi: il risparmio, l’ambiente, la fragilità.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8033210a-d811-4d83-9dda-4836de70bcd1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/essere-solidali-e-piu-facile-con-incooperazione</link><title>Essere solidali è più facile con inCooperazione</title><description>Tra i progetti aperti col nuovo brand della Cooperazione Trentina ce n’è uno che si occupa di raccogliere fondi per il prossimo: “Solidarietà inCooperazione”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ht5ljalx/flsolidarieta-incoop-header.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/essere-solidali-e-piu-facile-con-incooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo spirito che pervade il nuovo marchio inCooperazione è quello di coltivare il bene comune, per la comunità trentina e non solo. È su questo solco che si inserisce “Solidarietà inCooperazione”, un portale che ospiterà iniziative solidali e relative raccolte fondi. Basterà infatti selezionare uno dei progetti disponibili sul sito <a rel="noopener" href="http://www.incooperazione.it/solidarieta" target="_blank">www.incooperazione.it/solidarieta</a> per poter offrire un contributo a sostegno delle organizzazioni promotrici.<br /><br /><strong>Partiamo dal Ciad<br /></strong>Il primo progetto da supportare riguarda il <strong>Ciad</strong>, nazione di <strong>5,5 milioni di persone</strong>, dove quasi una persona su tre <strong>ha bisogno di assistenza umanitaria urgente</strong>. Gli ultimi dati pubblicati nel marzo 2021 prevedevano che la malnutrizione acuta avrebbe colpito 2,2 milioni di persone, soprattutto i bambini, per i quali è la principale causa di morte infantile (dati UN-OCHA 2021).  Il Centro Medico SS. Trinità di Moundou, in ampliamento, si sviluppa su una struttura dedicata ad un bacino di utenza di migliaia di persone. In Ciad,<strong> malaria, HIV, tubercolosi, malnutrizione cronica sono solo alcuni dei problemi sanitari da affrontare</strong>. La popolazione contadina dell’area in cui il progetto si propone di intervenire (Mayo Kebbi) ha un indice di povertà maggiore alla media nazionale. <strong>L’insicurezza alimentare colpisce il 44% della popolazione</strong>, le donne e i bambini sono i più colpiti e <strong>solo il 20% della popolazione ha accesso all’acqua da fonti sicure</strong>. Una situazione in cui la necessità di intervenire è più che impellente, per questo il mondo cooperativo trentino ha deciso di fare la sua parte.</p>
<p><strong>Come donare</strong><br />Donare è molto semplice: basta entrare nell’<a rel="noopener" href="https://donorbox.org/noi-per-il-ciad" target="_blank">area del sito dedicata alla singola iniziativa</a>, selezionare l’importo del proprio contributo e inserire i dati della carta di credito. La donazione, che sia pubblica o anonima, viene tracciata all’interno di un sistema completamente trasparente e l’intero importo, ad eccezione delle spese di mantenimento della piattaforma, verrà devoluto all’organizzatore del singolo progetto. La volontà, in futuro, è quello di legare le attività solidali alla nuova piattaforma di inCooperazione (carta e app) per aumentare le possibilità di realizzare progetti di valore, in grado di portare un significativo cambiamento nella vita delle persone della nostra comunità e non solo.</p>
<p>Se sei una cooperativa e vuoi inserire un tuo progetto solidale nella piattaforma puoi contattare l’Ufficio Progetti Speciali della Federazione (<a href="mailto:progettispeciali@ftcoop.it">progettispeciali@ftcoop.it</a>).</p>
<p> </p>]]></encoded></item></channel></rss>