<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=sociali</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 22:24:18 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f426b474-a520-4b11-9aea-77840ad50b9e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-processo-di-mercatizzazione-dei-servizi-sociali-in-italia</link><title>Il processo di mercatizzazione dei servizi sociali in Italia</title><description><![CDATA[<p>Un’indagine su 52 cooperative sociali esplora come il Terzo Settore stia ridefinendo il proprio equilibrio tra impresa e solidarietà, cercando nuove forme di sostenibilità nel welfare che cambia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1brj4xar/01-ricercatori.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-processo-di-mercatizzazione-dei-servizi-sociali-in-italia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1080</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo decenni di sviluppo legato alla spesa pubblica, le cooperative sociali si trovano oggi di fronte alla sfida di diversificare le proprie entrate e rinnovare il proprio ruolo economico e sociale. La mercatizzazione emerge non solo come risposta alla crisi del finanziamento pubblico, ma come un processo che ridefinisce i confini tra impresa sociale, cittadinanza e welfare locale, aprendo nuove opportunità ma anche interrogativi sul futuro del modello cooperativo. Basata su un’indagine condotta su 52 cooperative sociali in tutta Italia e oltre 60 interviste a dirigenti e amministratori, la ricerca analizza la crescente tendenza delle cooperative sociali a rivolgersi direttamente agli utenti come domanda pagante, esplorandone le implicazioni sulla mission, sui processi organizzativi e sulle competenze richieste per gestire modelli di servizio più orientati al mercato.</p>
<p>«<em>Una ricerca che si inserisce in un percorso che da sempre contraddistingue l’attività di EURICSE, offrendo l’occasione di approfondire gli elementi identitari dell’impresa sociale e, in particolare, della cooperazione sociale. Si tratta di uno studio approfondito che mira a coniugare riflessione teorica, osservazione empirica e azione, intesa come contributo concreto alla definizione delle politiche e delle strategie di sviluppo delle organizzazioni dell’economia sociale</em>» - commenta la <strong>presidente di EURICSE, Paola Iamiceli</strong>.</p>
<p>Il rapporto identifica quattro principali modelli di cooperazione “a mercato”: <strong>marked oriented</strong>, imprese focalizzate sulla redditività e la sostenibilità economica; <strong>inerziali</strong>, cooperative tradizionali che entrano nei mercati privati per necessità contingenti; <strong>volenterose</strong>, realtà che cercano di coniugare missione sociale e apertura al mercato, con risultati ancora incerti; <strong>responsabili, </strong>cooperative consapevoli dei rischi della commercializzazione e capaci di reinvestire gli utili per finalità sociali. Dallo studio emerge che <strong>la mercatizzazione è ormai un processo in atto</strong>, destinato a incidere in modo strutturale sul sistema del welfare locale. Se da un lato essa può stimolare innovazione, autonomia e nuove forme di sostenibilità, dall’altro rischia di ampliare le disuguaglianze, escludendo chi non può permettersi servizi a pagamento e indebolendo la funzione solidaristica che ha storicamente caratterizzato la cooperazione sociale.</p>
<p>Il rapporto evidenzia come molte cooperative stiano oggi cercando di bilanciare la dimensione imprenditoriale con quella solidale, individuando nuovi strumenti per preservare la propria identità sociale in un contesto in rapida evoluzione. «Il rischio principale», si legge nelle conclusioni, «è che la ricerca di sostenibilità economica conduca a una progressiva perdita della missione e della capacità di rappresentare i soggetti più fragili. Tuttavia, la mercatizzazione può anche rappresentare un’occasione per ridefinire in chiave innovativa il ruolo della cooperazione sociale nel nuovo welfare civile». La ricerca invita dunque a ripensare la cooperazione sociale come attore chiave del welfare territoriale, capace di integrare sostenibilità economica e finalità pubblica. Si interroga inoltre su come mantenere viva la missione sociale di fronte alla crescente natura commerciale dei servizi e su come stia cambiando il rapporto tra cooperazione sociale e pubblica amministrazione. Come sottolinea il report, la sfida decisiva per il futuro sarà costruire “mercati civili e inclusivi”, in cui l’economia resti uno strumento al servizio della dimensione sociale, e non il suo fine.</p>
<p><strong>Il rapporto completo è disponibile sul sito di Euricse </strong><a href="https://euricse.eu/it/publications/la-mercatizzazione-dei-servizi-sociali-nel-welfare-locale-in-italia/"><strong>a questo link</strong></a> <strong>.  </strong></p>
<p>Lo studio è stato curato dal gruppo di lavoro composto da <strong>Luca Fazzi</strong> (Università di Trento), coordinatore scientifico, insieme ai ricercatori di EURICSE <strong>Jole Decorte</strong>, <strong>Mirella Maturo</strong> e <strong>Giacomo Pisani</strong>. La ricerca è stata sviluppata da EURICSE nell’ambito dell’Accordo di Programma con la Provincia autonoma di Trento. In occasione della presentazione del rapporto, oltre al team di ricerca, hanno portato il loro contributo rappresentanti del mondo della cooperazione e dell’impresa sociale, per approfondire opportunità, criticità e prospettive legate a questa trasformazione. Sono intervenuti <strong>Francesca Scarinci</strong> (Consorzio CGM), <strong>Alessandro Micich</strong> (Cooperativa Cadiai, Bologna) e <strong>Maurizio Gozzi</strong> (Cooperativa 3C Salute, Reggio Emilia).</p>
<p><a href="https://youtube.com/live/smHwd8iLjSY"><strong>A questo link</strong></a> <strong>si può rivedere il webinar di presentazione. </strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">241bc984-b8dc-464a-981d-9b211afec847</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-firmato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale</link><title>Cooperative sociali, firmato l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo provinciale</title><description>È stato siglato stamani nella sede della Federazione a Trento il testo dell’Ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto integrativo provinciale (CIP) della cooperazione sociale trentina. Entrerà in vigore da settembre, salvi alcuni istituti specifici.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3znkffel/il-tavolo-della-delegazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-firmato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2016</width><height>1512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Previsti incrementi retributivi del 6% sulla retribuzione complessiva, che uniti al contratto nazionale sfiorano il 20%. Maggiore flessibilità nei turni per i servizi a domicilio.</strong></p>
<p><strong>L’ipotesi di accordo sarà presentata ora alle cooperative sociali, che si incontreranno entro i primi giorni di agosto per valutare il testo e per approvarlo (o non approvarlo).</strong></p>
<p><strong>Il referente delle relazioni sindacati della Federazione Italo Monfredini: non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è la concreta prospettiva che ci porterà a raggiungere la soddisfazione dei lavoratori e delle imprese, e soprattutto degli utenti.</strong></p>
<p><strong>Il delegato delle coop sociali Paolo Fellin: per la sostenibilità delle nostre imprese necessario recuperare una dimensione di collaborazione con l’ente pubblico. Valorizzare il ruolo delle coop sociale nelle comunità locali.</strong><br /><br />Il contratto integrativo provinciale riguarda il personale delle cooperative sociali che svolge attività in ambito socio-sanitario, socio-assistenziale, educativo dei nidi di infanzia e nell’educazione scolastica. L’intesa arriva dopo 18 anni dalla precedente scadenza, ed una trattativa avviata nel 2019 che, dopo la pandemia e la ripresa della possibilità degli incontri in presenza, ha visto infine la chiusura dei lavori. Troverà applicazione a partire dal primo gennaio prossimo.</p>
<p>" Questo accordo, frutto di un lungo e impegnativo percorso, migliorerà significativamente la qualità del lavoro dei nostri operatori, ed avrà ricadute positive anche sui servizi erogati dalle nostre cooperative. Grazie alla proficua collaborazione con la Giunta provinciale sono state ottenute le risorse necessarie per riconoscere gli aumenti contrattuali del rinnovo, un risultato che dimostra l’impegno dell’Ente pubblico per sostenere un settore strategico come quello del welfare", dichiara Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Anche il referente sindacale della Federazione Italo Monfredini commenta positivamente l’accordo: “non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è la concreta prospettiva che ci porterà a raggiungere la soddisfazione dei lavoratori e delle imprese, e soprattutto degli utenti.</p>
<p>"Non è una coincidenza – osserva Paolo Fellin, rappresentante delle cooperative sociali – che l'approvazione del testo avvenga proprio in concomitanza con la discussione e l'approvazione del Bilancio di assestamento della Provincia Autonoma. Questo settore dipende quasi interamente dalla finanza pubblica per le proprie attività. Abbiamo agito con prudenza per evitare di creare un elenco di desideri irrealizzabili, cioè una serie di disposizioni che, per mancanza o insufficienza di finanziamenti, non potrebbero essere attuate."</p>
<p>Le parti riconoscono alla Giunta provinciale di aver trovato i fondi per sostenere gli aumenti contrattuali del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro (che per il biennio 2024 – 2025 ammontano a circa un + 13,4%); un passaggio per nulla scontato.</p>
<p>Per quanto riguarda il Contratto integrativo, le risorse non sono ancora del tutto sufficienti a coprire i maggiori costi, ma c’è un impegno della Provincia a reperire le risorse mancanti con la prossima legge finanziaria.</p>
<p>“Abbiamo cercato di migliorare in maniera significativa la qualità della vita lavorativa delle persone che lavorano nel nostro mondo e specularmente anche della qualità della loro vita non lavorativa, dedicando grande attenzione al tema della flessibilità che si scarica sulle spalle delle nostre socie e delle nostre lavoratrici”, prosegue Fellin.</p>
<p>“La necessità di concentrarsi attentamente sul tema della sostenibilità dell'impresa sociale ci ha portato a esplorare il ruolo attuale delle imprese sociali, rivelando l'importanza di recuperare una dimensione di collaborazione e partnership con l’ente pubblico che si è persa dalle politiche di risanamento finanziario dello Stato italiano degli anni '90 a oggi”.</p>
<p>Il settore della cooperazione sociale è maturato, e richiede una maggiore valorizzazione e riconoscimento per il suo ruolo nelle comunità locali, soprattutto nel contesto di nuovi servizi sanitari, educativi e di socializzazione, che necessitano di personale motivato e adeguatamente retribuito. Il rinnovo del CIP rappresenta un passo significativo in questa direzione.</p>
<p><strong>I principali punti dell’accordo</strong></p>
<p>Il nuovo contratto di lavoro introduce significativi aumenti retributivi e una maggiore flessibilità per i dipendenti, migliorando complessivamente le condizioni lavorative. Una delle principali novità è l’introduzione di una disciplina specifica per la Banca delle Ore, un sistema flessibile che consente ai lavoratori di accumulare e recuperare le ore straordinarie nel corso di un anno solare, permettendo una gestione più equilibrata del tempo.</p>
<p>Per chi utilizza il proprio mezzo per esigenze di servizio, è previsto un rimborso di 0,40 euro al chilometro, insieme a una copertura assicurativa Kasko per eventuali danni non coperti dalle assicurazioni di terzi, offrendo una maggiore protezione e riconoscimento dei costi sostenuti.</p>
<p>Gli aumenti retributivi rappresentano un punto di svolta significativi. Complessivamente l’incremento economico registra un rialzo superiore al 6% sul totale della retribuzione, che si aggiunge al 13,4% previsto dal contratto nazionale. complessivamente a regime l’incremento sfiora il 20%.</p>
<p>Inoltre, è stato definito un premio di risultato con un importo massimo di 300 euro lordi, basato su specifici indicatori economici e performance aziendali, che premia il contributo dei dipendenti al successo dell'azienda.</p>
<p>Nei servizi educativi a domicilio, la flessibilità è ulteriormente incrementata con una migliore organizzazione dei turni di lavoro, il riconoscimento di un’indennità di elasticità e la considerazione del tempo di spostamento tra un utente e l’altro come orario di lavoro, migliorando così le condizioni dei lavoratori in questo settore.</p>
<p>La tutela per i lavoratori affetti da gravi patologie è stata rafforzata, garantendo la conservazione del posto per 12 mesi, con la possibilità di estendere questo periodo per altri 12 mesi come aspettativa non retribuita. Anche i permessi retribuiti per gravi infermità sono stati estesi, permettendo fino a 3 giorni per il primo evento e 2 giorni per eventi successivi, utilizzabili anche in caso di decesso o grave infermità di suoceri o genitori del convivente.</p>
<p>Per i contratti a termine, è stato stabilito un obbligo di preavviso di 5 giorni di lavoro per ogni mese di contratto, fino a un massimo del 30% di quanto previsto per i contratti a tempo indeterminato, garantendo maggiore trasparenza e stabilità.</p>
<p>Infine, è stata introdotta la Banca Ore Solidale, un sistema che permette ai lavoratori di cedere volontariamente ferie e ore di lavoro accantonate a colleghi in gravi condizioni di salute, promuovendo un ambiente di lavoro più solidale e supportivo.</p>
<p>Le cooperative sociali hanno sottolineato l’importanza di questo accordo nel valorizzare il ruolo delle imprese sociali all’interno delle comunità locali, garantendo dignità e rispetto ai lavoratori per il loro impegno, soprattutto durante e dopo la pandemia.</p>
<p>Il testo dell’ipotesi di accordo sarà presentato alle cooperative sociali entro i primi giorni di agosto per la valutazione e l’approvazione finale. Questo accordo rappresenta un passo avanti significativo per il settore della cooperazione sociale, promuovendo un futuro di maggiore collaborazione e benessere per tutti i lavoratori coinvolti.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">40542764-6f4e-40d6-8bfc-81c699073395</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progetti-sociali-alleanze-educative-e-i-nuovi-progetti-della-fondazione-valtes</link><title>Progetti sociali, alleanze educative e i nuovi progetti della Fondazione Valtes</title><description><![CDATA[<p>Venerdì 19 gennaio presso la sala multimediale di Dolomiti Hub a Fonzaso il conferimento dei premi alle sette associazioni selezionate e a due progetti editoriali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r5yoa4j1/incontrovaltes.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progetti-sociali-alleanze-educative-e-i-nuovi-progetti-della-fondazione-valtes" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>200</width><height>200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo Studio multimediale di <strong>Dolomiti Hub</strong> ha ospitato, nel corso della serata di venerdì 19 gennaio, un evento all’insegna dell’innovazione e della condivisione. </p>
<p>La <strong>Fondazione Valtes </strong>ha inteso premiare le associazioni vincitrici dei Bandi Sociali 2023, suddivise in tre aree tematiche: innovazione, memoria e ambiente. La serata è stata l’occasione per dare visibilità ai progetti finanziati, ma anche per tessere reti di relazioni e proporre pensiero di qualità, per favorire una crescita culturale e sociale del nostro territorio. </p>
<p>Dopo il saluto di benvenuto del Presidente della Fondazione Valtes, <strong>Stefano Modena</strong>, la serata ha avuto inizio e ha preso le redini il presentatore nonché responsabile marketing della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Ugo Baldessari</strong>, che si è cimentato in una vera e propria giostra tra i tanti ospiti che si sono avvicendati sul palco. </p>
<p>Per la categoria <strong>INNOVAZIONE</strong>, i progetti finanziati sono risultati essere <strong>“SlowCinema CineLab”,</strong> presentato dalla associazione Slow Cinema, al quale è stato riconosciuto il valore innovativo in chiave di aggregazione sociale, e il progetto “Impatto zero”, presentato dalla <strong>Scuola Primaria Rita Levi Montalcini </strong>con i suoi giovanissimi studenti, progetto volto alla salvaguardia del  futuro ponendo alla base le piccole azioni quotidiane. All’interno dell’area innovazione, è risultato anche premiato, per la valenza culturale e formativa con cui coinvolge in prima persona le nuove generazioni il progetto “Vivere la fisica al Cern: un’esperienza di cittadinanza scientifica” proposto dall’<strong>Istituto De Gasperi di Borgo Valsugana. </strong></p>
<p>“Academy Selva Green”, presentato da <strong>Selva Green,</strong> è il primo progetto finanziato nell’area tematica <strong>MEMORIA,</strong> dedicato al recupero di uno spazio urbano profondamente radicato nella comunità locale. Attraverso una collaborazione intergenerazionale l’obiettivo è quello di reinterpretare l’artigianato in quanto motore attivo del cambiamento. L’altro progetto selezionato è intitolato “Passeggiando nella memoria”, presentato da <strong>Gli Amici del Cornon:</strong> tecnologia e recupero della storia locale si fondono in quest’idea per generare una maggior consapevolezza del presente attraverso la comprensione del passato. </p>
<p>Infine la categoria <strong>AMBIENTE </strong>vede in primo piano due realtà vicentine: la <strong>Pro Loco di Valstagna,</strong> con il progetto “L’onda di piena” che ambisce a interpretare i cambiamenti climatici con una chiave di lettura e il <strong>Gruppo Grotte Giara Modon </strong>con la proposta di “Esplorazione e studio del sistema carsico della Grotta dell’Acqua”, progetto volto allo studio e allo sviluppo del territorio.</p>
<p>Anche due progetti editoriali sono stati alla fine premiati per il loro forte interesse sociale e culturale: “Microlagorai: la montagna delle 600 baite” presentato dal <strong>Circolo Comunale Primavera </strong>di Roncegno Terme e “Una sciagura sfiorata” del <strong>Comitato 18 settembre 1917</strong> di Carzano.</p>
<p>Terminate le premiazioni, <strong>Ignazio Punzi, </strong>formatore, psicologo e psicoterapeuta familiare e presidente dell'associazione L'Aratro e la Stella, in un contributo video ha parlato dell’importanza di un processo comunitario nell’educazione delle nuove generazioni, in un’alleanza fra diversi soggetti deputati tanto necessaria in quanto viviamo in un contesto di multiverso culturale e valoriale. Tema che è stato successivamente sviluppato e approfondito dagli altri ospiti presenti, che hanno portato il loro contributo ed esperienza sul tema con le testimonianze di alcune buone pratiche avviate in alcune comunità vicine e sul nostro territorio. Erano presenti in sala ed in collegamento <strong>Martina Ferrai</strong> per il progetto di Fondazione Valtes per la Valsugana, <strong>Patrizia Ballardini</strong> per l’esperienza del territorio delle Giudicarie, <strong>Nicola Defrancesco</strong> della Val di Fiemme e <strong>Delia Scalet</strong> per il Primiero.</p>
<p>Si è proseguito, infine, con una tavola rotonda sul tema delle Alleanze Educative di comunità, cui hanno preso parte la stessa Fondazione Valtes con il presidente Modena, Dolomiti Hub con la sua ideatrice <strong>Debora Nicoletto</strong>, Istituto Comprensivo di Borgo con i docenti <strong>Francesco Minora e Marco Stradi,</strong> l’associazione Giardino Freudiano con la dottoressa <strong>Renata Barbieri.</strong> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">7a6bf156-8066-480d-b6ce-5a579b5e768b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-coop-sociali-federcoop-risponde-ai-sindacati</link><title>Contratto coop sociali, Federcoop risponde ai sindacati</title><description><![CDATA[<p>L’attenzione sul tema è massima, richiesti alla Pat nuovi stanziamenti per adeguare i costi del lavoro. La Federazione trentina si dice stupita per le dichiarazioni attribuite ai tre segretari confederali di Cgil Cisl e Uil, secondo cui l’ente di via Segantini sarebbe “in silenzio”, unitamente alla Pat, in tema di adeguamento degli stipendi delle cooperative sociali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3tqdybhb/cooperative-sociali-compatte-nel-guardare-al-futuro-nonostante-la-pandemia.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-coop-sociali-federcoop-risponde-ai-sindacati" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Roberto Simoni: abbiamo presentato le nostre richieste in un incontro con il presidente Fugatti e gli assessori Segnana e Tonina l’8 giugno scorso, rappresentando la necessità di adeguare i criteri del costo di lavoro negli appalti e accreditamenti, per far fronte all’imminente rinnovo contrattuale nazionale che prevede aumenti di costo stimati fino al 10%. </p>
<p>Abbiamo concordato con la Provincia autonoma lo stanziamento di 2,5 milioni già in Finanziaria di quest’anno a titolo di anticipo, su un bisogno stimato di risorse aggiuntive di 3,9 milioni l’anno. Questi sono fatti, non parole. “Dobbiamo lavorare insieme per garantire un futuro al sistema di welfare pubblico-privato sociale”.<br /><br />A margine degli “Stati generali” della cooperazione sociale del Trentino sabato scorso a Villa Sant’Ignazio, i segretari dei tre sindacati confederali Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil), hanno stigmatizzato il comportamento di Federazione e di Provincia autonoma in merito al “silenzio” sulla richiesta sindacale di far arrivare subito in busta paga l’anticipo dell’incremento di stipendio ipotizzato dall’imminente rinnovo del contratto nazionale di lavoro.  </p>
<p>Il costo del lavoro è centrale in un settore che opera prevalentemente in regime di appalto o accreditamento, e che deriva quindi la maggior parte delle proprie risorse dall’ente pubblico. Il livello degli stipendi è mediamente inferiore a quelli riconosciuti dal pubblico, generando anche un problema di difficoltà a reperire le figure necessarie (Oss, educatori e educatrici, ecc.) e non sempre le stazioni appaltanti e il sistema di tariffazione tengono conto dei costi dei contratti e delle variazioni che intervengono a servizi in corso.</p>
<p>Come sanno bene anche le organizzazioni sindacali, il tema è complesso e vede da una parte la Federazione molto attiva nell’interlocuzione costante con la Provincia e gli enti interessati per garantire sostenibilità alle cooperative sociali associate, e dall’altra un ente pubblico che ha mostrato adeguata sensibilità al riguardo nell’affrontare questo tema. </p>
<p>Questo dialogo costante con la Giunta provinciale e con le strutture amministrative competenti ha portato alla richiesta, l’8 giugno di quest’anno, di adeguare i criteri del costo del lavoro per gli appalti e affidamenti in essere per far fronte ad aumenti del costo del lavoro previsti dall’imminente rinnovo del contratto nazionale nell’ordine del 9-10%, che comporterebbe un costo ulteriore per l’ente pubblico di 3,9 milioni l’anno.</p>
<p>A tale scopo, abbiamo concordato con la Giunta di destinare 2,5 milioni già nella Finanziaria di quest’anno.</p>
<p>Peraltro, la Federazione ha già stabilito con le parti sindacali un calendario di incontri (tre nel mese di ottobre e uno a novembre) per portare avanti le modifiche e integrazioni al Contratto integrativo provinciale.</p>
<p>“Auspichiamo – afferma il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – che su questi temi sindacati e datori di lavori possano lavorare insieme, perché è interesse generale mantenere un sistema di welfare pubblico-privato non solo efficiente e organizzato ma sostenibile economicamente, in cui i lavoratori e le lavoratrici possano operare con la giusta serenità e motivazione che proprio la delicatezza di questo settore deve sempre garantire”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e603e047-edc9-4f8d-82a2-4366d1d80edd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coccinella-un-estate-a-misura-di-bambino</link><title>La Coccinella, un’estate a misura di bambino</title><description>Scienza, sostenibilità, arte e movimento sono le parole chiave che caratterizzano le diverse proposte de La Coccinella, rivolte ai bambini da 4 a 11 anni di età di tutto il Trentino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h4rlwdyv/01b-banner-homepage-con-testo.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coccinella-un-estate-a-misura-di-bambino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>980</width><height>380</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[“<strong>Stare insieme per divertirsi</strong>” è lo slogan che accompagna l’offerta della cooperativa, e sottolinea quanto i servizi estivi siano contesti che favoriscono la socializzazione, l’aggregazione e il divertimento. Per i bambini e le bambine si tratta di <strong>nuove esperienze dove sperimentarsi in ambienti diversi</strong> da quelli tradizionali, luoghi sicuri che diventano occasioni educative basate su diverse modalità di apprendimento. <br />Al <strong>Muse Camp</strong> le proposte naturalistico-scientifiche organizzate dal Muse dialogheranno con le proposte ludico-creative del personale della cooperativa. Sul <strong>Monte Bondone</strong> si propone invece un’esperienza in natura con laboratori con esperti per approfondire le conoscenze dell’ecosistema e avvicinare i partecipanti all’educazione ambientale e allo sport, accompagnati da guide. Ma il verde c’è anche in città: a<strong> Villa Sant’Ignazio</strong> la proposta sarà diversificata con laboratori di approfondimento sulle biodiversità ed attività ludico-esplorative all’aperto. Per gli amanti delle <strong>scienze</strong> ci sarà una settimana dedicata, con esperti proporranno esperimenti per approfondire le conoscenze sul tema della luce e della percezione dell’occhio umano. Chi preferisce l’<strong>arte</strong>, potrà dilettarsi nello studio di tecniche antiche del segno grafico, fino ai moderni strumenti multimediali. Chi ama il <strong>teatro</strong>, infine, potrà lavorare alla creazione di un copione per poi metterlo in scena, seguito da professionisti.<br />Il filo conduttore delle diverse iniziative estive sarà dunque la costruzione di saperi e relazioni in contesti dinamici. Sono previste scontistiche per i secondi e terzi figli, nonché la possibilità di utilizzare i <strong>Buoni Servizio.</strong><br /><br />Per saperne di più ed iscriversi: <a rel="noopener" href="https://iscrizioni.lacoccinella.coop/" target="_blank">iscrizioni.lacoccinella.coop</a>]]></encoded></item></channel></rss>