<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=soci</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 07:28:30 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">21f25401-eeed-44fd-b719-f75e2e58c792</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-ebicre-il-credito-cooperativo-trentino-accelera-su-occupazione-e-innovazione</link><title>Assemblea EBiCRE: il Credito Cooperativo Trentino accelera su occupazione e innovazione</title><description>Solidità numerica, crescita occupazionale e un’autonomia operativa blindata a livello nazionale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rtfbtlpb/ebicre-assemblea-2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-ebicre-il-credito-cooperativo-trentino-accelera-su-occupazione-e-innovazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1291</width><height>910</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono questi i pilastri emersi oggi durante l’Assemblea annuale dei Delegati dell’Ente Bilaterale delle Casse Rurali Trentine (EBiCRE), svoltasi a Trento per approvare il bilancio consuntivo 2025 e tracciare le linee guida per il futuro del settore.</p>
<p><strong>I numeri della stabilità: crescono i dipendenti nel biennio 2025-2026</strong></p>
<p>Il sistema delle 11 Casse Rurali Trentine si conferma un motore occupazionale fondamentale per il territorio. Nonostante un leggero calo fisiologico degli sportelli (passati da 278 nel 2024 a 276 nel 2025), il dato più significativo riguarda la forza lavoro.</p>
<p>Nel corso del 2025, il numero dei dipendenti è salito a 2.125 unità, segnando un netto incremento rispetto ai 2.074 dell’anno precedente.</p>
<p><strong>L’autonomia trentina: un modello salvaguardato a livello nazionale</strong></p>
<p>Un passaggio politico e istituzionale di rilievo è rappresentato dal riconoscimento ottenuto in sede nazionale. Con la nascita dell’Ente Bilaterale del Credito Cooperativo (EnBiCC) a febbraio 2026, lo statuto nazionale ha formalmente sancito il diritto per gli enti territoriali pre-esistenti di proseguire la propria attività in autonomia.</p>
<p>EBiCRE è l’unico ente in Italia a godere di tale riconoscimento, a testimonianza della serietà del lavoro svolto negli anni e della specificità del modello trentino, che può così continuare a rispondere in modo mirato ai bisogni locali pur restando inserito in una cornice nazionale.</p>
<p><strong>Il successo di “InAscolto”: la base partecipa al cambiamento</strong></p>
<p>Grande soddisfazione è stata espressa per l’iniziativa “InAscolto”, che ha coinvolto 112 partecipanti in laboratori formativi e momenti di confronto. I risultati parlano di un gradimento del 100% tra i delegati, che hanno apprezzato l’equilibrio tra riflessione strategica e operatività.</p>
<p>Dai tavoli di lavoro sono emerse priorità chiare per il futuro:</p>
<ul>
<li>Inclusione finanziaria: particolare attenzione all'integrazione di cittadini stranieri.</li>
<li>Ricambio generazionale: la necessità di rendere il Credito Cooperativo più attrattivo per i giovani, sia come dipendenti che come soci.</li>
<li>Nuova narrazione: il bisogno di modernizzare il linguaggio e i processi per restare competitivi.</li>
</ul>
<p>Visto il successo dell’evento, Inascoolto continuerà anche nel 2026 confermando la formula partecipativa; non sarà una iniziativa isolata ma collegata alla più ampia attività della Federazione in tema di formazione identitaria.</p>
<p><strong>Prospettive: un Ente in evoluzione verso il 2030</strong></p>
<p>L’Assemblea ha sancito che il 2025 è stato un anno di “transizione consapevole”, volto a consolidare il ruolo dell’Ente in un contesto bancario profondamente mutato rispetto a dieci anni fa. Per dare continuità a questa visione, la scadenza del Regolamento del Fondo Occupazione è stata ufficialmente prorogata al 31 dicembre 2030.</p>
<p>“Il nostro obiettivo non è solo adempiere agli obblighi, ma attualizzare l’Ente rendendolo capace di interpretare le nuove necessità di snellimento e partecipazione emerse dai nostri soci”, è il messaggio emerso dalla relazione del Comitato di Gestione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ebicre</author></item><item><guid isPermaLink="false">0208365e-a25d-4504-94e0-0428ba9f6185</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-risultati-molto-positivi</link><title>Ceis: risultati molto positivi</title><description><![CDATA[<p>Il 20 maggio l’Assemblea Generale: all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2025, la destinazione dell’utile record, la conferma del piano di investimenti sulla rete e sulle rinnovabili ed il rinnovo degli organi sociali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xlanb41k/da-sinistra-vaia-e-schiavi-parisi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-risultati-molto-positivi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1378</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un bilancio che segna un traguardo, frutto di una gestione capace di trasformare le sfide del mercato in valore concreto per la base sociale. Il Consorzio Elettrico Industriale di Stenico (CEIS) chiude l’esercizio 2025 con risultati eccellenti, riaffermando il proprio ruolo di pilastro economico e sociale per le Giudicarie Esteriori.</p>
<p>Il <strong>20 maggio</strong> si terrà l’Assemblea Generale chiamata ad approvare il bilancio 2025 e deliberare sulla proposta di un <strong>importante</strong> <strong>ristorno</strong>, dopo che i contenuti del documento sono già stati illustrati e discussi capillarmente nelle recenti assemblee territoriali.</p>
<p><strong>RISULTATI DI BILANCIO: UN ANNO DI SOLIDITÀ SENZA PRECEDENTI</strong></p>
<p>L’<strong>utile netto dell’esercizio 2025 ammonta a 5.689.843 euro</strong>, un risultato condizionato positivamente da sopravvenienze attive per 3,58 milioni di euro (legate allo sblocco delle perequazioni 2019-2024), ma che conferma una redditività strutturale d'eccellenza. Il <strong>valore della produzione sale a 11,25 milioni di euro (+67% rispetto al 2024)</strong>, mentre il <strong>patrimonio netto raggiunge i 31,1 milioni di euro</strong>, incrementando ulteriormente la solidità della cooperativa per affrontare gli investimenti legati sia al rinnovo delle concessioni idroelettriche che ad aumentare la resilienza della rete di distribuzione con la realizzazione di due punti di connessione con la rete esterna.</p>
<p>CEIS conferma il proprio ruolo strategico sul territorio con <strong>investimenti superiori al milione di euro</strong>, destinati a rafforzare e rendere più resiliente la rete elettrica, migliorare qualità e continuità del servizio, supportare gli investimenti nella produzione da fonte rinnovabile.</p>
<p>Un impegno che guarda al futuro, tra rinnovabili, autosufficienza energetica, transizione energetica, decarbonizzazione e sviluppo locale.</p>
<p><strong>BENEFICI CONCRETI AI SOCI: RISTORNO +20% E TARIFFE PROTETTE</strong></p>
<p>Il cuore del modello CEIS rimane il beneficio diretto ai Soci, garantito attraverso una politica tariffaria che ha ampiamente protetto la comunità dalla volatilità del mercato. Nel 2025, <strong>il risparmio medio sulla bolletta dei soci è stato del 46%</strong> rispetto alla media del mercato libero. Il <strong>prezzo medio della sola componente energia per i Soci è stato inferiore ai 6 €c/kWh </strong>se si considera il ristorno dell’anno precedente, a fronte di un prezzo medio all'ingrosso per l’acquisto dell’energia ad integrazione delle proprie produzioni di 12,85 €c/kWh. In totale, i benefici economici diretti distribuiti alla base sociale nel 2025 hanno superato i <strong>2,1 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea del 20 maggio un <strong>ristorno di 6 centesimi di euro per ogni kWh consumato nel 2025 </strong>(era stato di 5 centesimi di euro nello scorso esercizio), per un valore complessivo di <strong>1.312.613 euro (+20% rispetto allo scorso anno)</strong>. Tale beneficio, subordinato all’approvazione dei Soci Delegati, verrebbe accreditato direttamente nelle fatture del 2026, rappresentando un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese del territorio delle Giudicarie Esteriori ed uno scudo molto forte alla volatilità del mercato generata dai recenti eventi internazionali.</p>
<p>Grande soddisfazione per il Direttore <strong>Gianluca Schiavi</strong>: <em>«Siamo orgogliosi di presentare risultati che dimostrano l'efficacia del nostro modello. Questo utile nasce da un mix di componenti straordinarie e da una gestione molto attenta. Importanti investimenti ci aspettano anche nel prossimo triennio, con la sostituzione delle condotte delle nostre centrali. Continueremo a investire per garantire energia competitiva e sostenibile, mantenendo al centro i Soci.</em> <em>La nostra efficienza operativa e gli eccellenti risultati sono gli strumenti che ci permetteranno di garantire tariffe eque e ritorni tangibili, affrontando le prossime sfide e gli ingenti investimenti richiesti con forte ottimismo e le risorse necessarie»</em>.</p>
<p><strong>NUOVI ORIZZONTI: IL PROGETTO ADÉS GREEN POWER</strong></p>
<p>Nonostante una contrazione della produzione idroelettrica locale (-15% a causa dei fattori climatici), CEIS ha reagito accelerando la strategia di diversificazione. Attraverso <strong>Adés Green Power srl</strong>, nata in partnership con il Consorzio Elettrico di Pozza di Fassa, è stato siglato un accordo preliminare per l’acquisto di due <strong>impianti fotovoltaici da 2 MW totali in Abruzzo</strong>, mentre altri 6 MW sono in fase di valutazione tecnica. L’obiettivo è garantire redditività negli investimenti e stabilità negli approvvigionamenti attingendo a fonti rinnovabili su scala nazionale.</p>
<p><strong>UNA GOVERNANCE STABILE PER UN PERIODO STRATEGICO</strong></p>
<p>Il Presidente <strong>Dino Vaia</strong> sottolinea la visione di lungo periodo della cooperativa: “<em>il bilancio particolarmente positivo consente di affrontare con maggiore serenità i prossimi impegni strategici. L’obiettivo resta quello di mantenere un equilibrio tra i necessari investimenti per lo sviluppo aziendale e l’attenzione concreta verso i soci, soprattutto in un contesto caratterizzato da persistenti incertezze economiche e sociali. La cooperativa conferma così la propria missione: sostenere la comunità attraverso investimenti costanti e rafforzare l’indipendenza energetica del territorio</em>”.</p>
<p>Tra i punti focali dell’Assemblea Generale del 20 maggio, oltre all'approvazione del bilancio, figurano le <strong>elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione</strong>. L'appuntamento elettorale giunge in un momento di fondamentale importanza strategica, volto a dare seguito alla continuità amministrativa auspicata dalla base sociale. Infatti, <strong>l’assemblea precedente aveva approvato la proposta di deroga all’art. 29 dello Statuto</strong>, che prevede un limite di tre mandati consecutivi per il Presidente e i membri del Consiglio di Amministrazione. <strong>La motivazione è legata</strong> alla scadenza simultanea per numero massimo di mandati per metà dell’attuale CdA, e <strong>all’esigenza di garantire continuità di azione in un momento particolarmente sensibile</strong> per il futuro della cooperativa</p>
<p>“<em>Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione rappresenta un passaggio importante per la vita della cooperativa</em>” – dichiara il Presidente del CEIS <strong>Dino Vaia</strong> – “<em>Dopo un anno di risultati particolarmente positivi, i Soci sono chiamati a individuare la squadra che guiderà il Consorzio nelle scelte operative legate agli investimenti e alla transizione energetica dei prossimi anni. La solidità raggiunta costituisce una base concreta su cui programmare il lavoro futuro, mantenendo continuità gestionale e capacità di pianificazione. La mia disponibilità a proseguire l’impegno per un ulteriore triennio nasce dalla volontà di contribuire, con l’esperienza maturata, al percorso di sviluppo del CEIS in una fase che richiederà attenzione, equilibrio e responsabilità verso i Soci e il territorio</em>”.</p>
<p>Le operazioni di voto, che si svolgeranno secondo i canoni della trasparenza e della partecipazione, permetteranno di definire la compagine che guiderà l'ente nel prossimo triennio, assicurando che la gestione operativa resti allineata agli obiettivi di mutualità e sviluppo territoriale che hanno caratterizzato l'esercizio appena concluso.</p>
<p><strong>PARTECIPAZIONE E DEMOCRAZIA COOPERATIVA</strong></p>
<p>L’Assemblea Generale del 20 maggio presso il Gran Hotel Terme vedrà la partecipazione dei Delegati nominati dalle cinque assemblee territoriali (<strong>Stenico, San Lorenzo, Comano Terme, Bleggio Superiore e Fiavé</strong>), ai quali spetterà, dunque, il compito di approvare il bilancio ed il rinnovo degli organi sociali di CEIS.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ceis</author></item><item><guid isPermaLink="false">3a388b93-fecb-40bf-9275-b0991560e1bb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-soci-della-cooperativa-sant-orsola</link><title>Assemblea soci della Cooperativa Sant'Orsola</title><description><![CDATA[<p class="Standard">Cifre record nel bilancio 2025: aumentati produzione, fatturato, liquidato e superficie coltivata, più 12 ettari. Il valore della produzione per la prima volta sfiora i 95 milioni di Euro. Lo sprone a rafforzarsi ulteriormente nel commento del direttore generale Michele Plancher e la soddisfazione nelle parole del presidente Silvio Bertoldi. Il credito per lo sviluppo e l'innovazione concesso da Cassa Centrale Banca. Il prestigioso nazionale Credit Reputation Award alla Sant'Orsola anche nel 2025. Le novità varietali e il Simposio Internazionale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qcfn5nf5/s-o-assemblea-2026-soci.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-soci-della-cooperativa-sant-orsola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La qualità del prodotto, la elevata reputazione del brand Sant'Orsola, la confermata solidità aziendale ed il lavoro di squadra hanno spinto verso l'alto le cifre del bilancio dell'annata 2025, presentato ed approvato all'unanimità dai soci nel tardo pomeriggio di sabato 18 aprile nel corso dell'annuale assemblea ordinaria loro riservata.</p>
<p>Risultato assai positivo con dati da record, ma per nulla scontato viste le difficoltà generate dagli eventi climatici in campagna.</p>
<p>La stagione meteo 2025 in Trentino infatti è stata contraddistinta da precipitazioni e temperature superiori alla media storica ed i soci produttori del Sud Italia hanno subito un primo semestre assai siccitoso e molto caldo.</p>
<p>La produzione dei soci è comunque risultata di buona qualità ed assai gradita dal mercato nazionale di riferimento.</p>
<p>La quantità di frutta prodotta è cresciuta del 7 per cento circa, passando dalle 5.631 tonnellate del 2024 alle 6.015 del 2025 principalmente in virtù di due fattori: l'aumento delle superfici coltivate, pari a circa 12 ettari, prevalentemente nelle regioni meridionali e l'effetto positivo delle tecniche agronomiche introdotte. Entrambi questi elementi sono sostenuti dal credito concesso dalle BCC del gruppo Cassa Centrale Banca ed agevolato dalla Cooperativa sulla base di una convenzione stipulata nel 2025 e rinnovata per l'anno in corso, finalizzata a rinforzare ulteriormente lo sviluppo aziendale. Le risorse ottenute a favore dei soci sono destinate all’ammodernamento degli impianti, all’innovazione tecnologica e al miglioramento dell’efficienza produttiva, con l’obiettivo di aumentare la competitività sul mercato.</p>
<p>Anche l'annata agraria in corso è iniziata sotto i migliori auspici, ma ogni previsione deve scontare le prevedibili ricadute negative derivanti dalle vicende belliche internazionali.</p>
<p><strong>Il commento del presidente Silvio Bertoldi.</strong></p>
<p>“Il risultato economico del 2025 evidenzia un traguardo positivo soprattutto per quanto riguarda il liquidato ai soci. La gestione attenta e prudente ha consentito di preservare l'equilibrio finanziario della Cooperativa e permette di garantire un incremento della percentuale degli acconti mensili ai soci nell'anno in corso”.</p>
<p><strong><u>Le cifre nel bilancio 2025</u></strong></p>
<p>Il valore della produzione a fine anno 2025 è aumentato del 9,5 per cento attestandosi sui 94,44 mln di Euro rispetto agli 86,26 del 2024. Del 9,6 per cento è cresciuto il fatturato, incrementato dagli 82,6 mln di Euro del 2024 ai 90,5 della scorsa annata.</p>
<p>Il consumatore ha riconosciuto la qualità dei frutti Sant'Orsola remunerandola meglio che in passato.</p>
<p>L'incremento del fatturato e l'efficientamento dei costi hanno fatto da traino al valore del liquidato distribuito a soci che ha sfiorato la soglia record dei 36 mln di Euro rispetto agli oltre 32 dell'annata precedente, con un aumento pari all'8,6 per cento.</p>
<p>L'utile scritto in bilancio per l'annata 2025 è di 547.000 Euro, di poco superiore ai 535.000 del 2024.</p>
<p><strong>Il commento del direttore generale Michele Plancher.</strong></p>
<p>“Ci riteniamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2025 e nei primi mesi del 2026, però non possiamo limitarci a difendere ciò che abbiamo costruito, ma dobbiamo evolverci creando un modello di cooperativa maggiormente resiliente e pronto a mitigare gli effetti delle crisi geopolitiche che ci stanno accompagnando da anni. I riconoscimenti in ambito finanziario ricevuti per l'anno 2025, la convenzione con la Cassa Centrale Banca e le novità rappresentate dalle nuove varietà colturali sono esempi concreti che permetteranno di raggiungere tale obiettivo”.</p>
<p><u>La reputazione del brand Sant'Orsola: ottenuto il Credit Reputation Award per il secondo anno consecutivo</u></p>
<p>Il credito concesso alla Cooperativa è sostenuto dalla credibilità e solidità finanziaria aziendale riconosciuta alla Sant'Orsola anche a livello nazionale. Per il secondo anno consecutivo infatti, anche nel 2025 ha ottenuto il Credit Reputation Award, premio prestigioso assegnato in via esclusiva alle aziende italiane che hanno saputo costruire un modello organizzativo virtuoso basato su affidabilità, trasparenza e capacità innovativa. L'importante riconoscimento viene concesso dalla società specializzata MF Centrale Risk dopo avere analizzato i dati della centrale rischi di Banca d'Italia secondo un metodo basato su un apposito algoritmo che garantisce l'imparzialità delle attribuzioni di merito.</p>
<p><u>L'innovazione</u></p>
<p>Nel 2025 la Sant'Orsola ha presentato in anteprima nuove varietà di piante di lampone a vivaisti e coltivatori di cinque Continenti approdati nel Villaggio dei Piccoli Frutti di Cirè a Pergine Valsugana. Sono il risultato di una specifica ricerca durata 12 anni nel Campo Sperimentale di Vigolo Vattaro, dove l'innovazione è di casa. Le nuove piante sono destinate a sostituire quelle attualmente in commercio, dal momento che sanno resistere bene agli attacchi dei parassiti, al mutamento climatico, alle sempre più alte temperature nei tunnel di coltivazione e sono capaci di altissime produzioni.</p>
<p>Le nuove varietà si aggiungono alle 14 già prodotte e brevettate dalla Cooperativa, protette in Europa dall'organismo di controllo Upov e vendute nei Paesi maggiori coltivatori al mondo di lamponi.</p>
<p><u>Il XIV International Rubus and Ribes Symposium 2027</u></p>
<p>Organizzatori sono Paolo Zucchi (Sant'Orsola Sca) e Brian Farneti (Fondazione E. Mach). Da pochi giorni è stato ufficialmente costituito l'apposito comitato scientifico composto da 33 esperti provenienti dal mondo accademico e industriale di 16 Paesi. La loro competenza collettiva garantisce un programma completo e di alta qualità in materia di miglioramento genetico delle piante, pratica agronomica, protezione delle colture, qualità dei frutti e tecnologie post-raccolta.</p>
<p>La presentazione degli abstract si aprirà il 14 settembre 2026 e le iscrizioni il successivo 28 settembre.</p>
<p>La XIV edizione dell'International Rubus and Ribes Symposium, sotto l'egida della Società Internazionale di Scienze Orticole (ISHS), è stata assegnata alla cooperativa Sant'Orsola a riconoscimento delle sue attività di ricerca e sperimentazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">168f12ff-4dbc-48a7-8991-14e19e772572</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prima-assemblea-di-villa-maria-dopo-la-fusione-con-coop-guardini</link><title>Prima assemblea di Villa Maria dopo la fusione con coop Guardini</title><description><![CDATA[<p>La fusione - ha rimarcato il presidente Guido Ghersini - non è nata da difficoltà contingenti, ma dalla volontà di valorizzare i punti di forza di ciascuna cooperativa e di cogliere nuove opportunità -  L’unione delle forze consentirà di razionalizzare attività e servizi e di fare meglio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ekqmscbk/cover.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prima-assemblea-di-villa-maria-dopo-la-fusione-con-coop-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2252</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolta venerdì 27 febbraio alla Cantina Vivallis di Nogaredo l’assemblea della <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong>. E’ stata la prima assemblea dopo la fusione con la cooperativa Guardini.</p>
<p>Al di là degli aspetti formali, l’appuntamento ha rappresentato il primo momento di incontro e conoscenza tra le due basi sociali aggregate dal 1° gennaio.</p>
<p>La nuova realtà scaturita dalla fusione conta <strong>300 dipendenti, 329 soci e un valore della produzione di 11 milioni di euro</strong>. Sono circa <strong>400 le persone a cui Villa Maria fornisce stabilmente servizi</strong>. Sono gli utenti della struttura sanitaria e socio assistenziale di Calliano, delle 9 Comunità alloggio presenti<em> sul territorio di Rovereto e di Volano e dei due Centri diurni per l’inclusione, a cui si aggiungono gli utenti dei servizi Mi Coltivo (agricoltura sociale), Io Abito (abitare accompagnato), Macramè (tempo libero) e in campo educativo.</em></p>
<p><em>In apertura dell’assemblea sono intervenuti il sindaco di Calliano <strong>Lorenzo Conci, </strong>il sindaco di Volano <strong>Emanuele Volani</strong> e l’assessora alla cura e al benessere sociale di Rovereto, <strong>Arianna Miorandi</strong>. </em></p>
<p><em>Presentando la sua relazione il presidente <strong>Guido Ghersini</strong> ha sottolineato come la fusione non sia nata da difficoltà contingenti, ma dalla volontà di valorizzare i punti di forza di ciascuna cooperativa e di cogliere nuove opportunità. L’unione delle forze consentirà di razionalizzare attività e servizi e di fare meglio. </em></p>
<p><em>Il nuovo corso si appoggia su “una storia importante”. Il percorso di Villa Maria prende avvio nel 1919 quando don Giovanni Cosseri fonda a Lenzima un centro per l’accoglienza di bambini orfani di guerra o abbandonati. La cooperativa viene alla luce nel 1994 per iniziativa di un gruppo di lavoratori e familiari che subentrano nella gestione dell’istituto alle suore della Sacra Famiglia. Risale invece al 1980 la costituzione di Amalia Guardini, prima cooperativa sociale nell’ambito della disabilità sul territorio della Vallagarina. “Ha saputo promuovere integrazione - ha detto Ghersini - e costruire relazioni profonde nel tessuto sociale roveretano”.</em></p>
<p><em>La fusione, ha concluso il presidente, non chiede solo di custodire quello che è stato costruito, ma anche di guardare avanti e di raggiungere nuovi traguardi. Allo scopo risulterà importante il nuovo assetto organizzativo della cooperativa, frutto di un lungo lavoro di analisi e confronto, che è stato presentato all’assemblea dalla direttrice <strong>Ilaria Bacigalupi</strong>. L’organigramma adottato dal 1° gennaio prevede 9 funzioni di staff alla direzione, un’area sanitaria e un’area servizi che comprende 21 unità di progetto.</em></p>
<p><em>Nell’impegnativo percorso verso la fusione, che ha occupato quasi due anni, Villa Maria e Guardini sono state accompagnate dalla Federazione Trentina della Cooperazione, rappresentata all’assemblea da <strong>Gabriele Barichello</strong>, responsabile dell’ufficio legale e sindacale. “Abbiamo lavorato - ha detto - per valorizzare al meglio le caratteristiche di entrambe le cooperative”.</em></p>
<p><em>In conclusione dell’assemblea si è svolta l’<strong>elezione </strong></em><strong>del Consiglio di amministrazione</strong> che rimarrà in carica nel periodo di transizione previsto dal progetto di fusione, ossia fino alla primavera 2028. Sono risultati eletti: Stefano Mattei, Corrado Corradini, Ivano Galvagni, Guido Ghersini, Martino Faccini, Michele Paissan, Italo Parolari, Francesca Pitteri, Daniela Raffaelli, Elena Rossi ed Elisa Toniolli. In occasione della prima convocazione del cda, saranno designati il presidente e il vice.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria </author></item><item><guid isPermaLink="false">cc2c3404-21f9-461d-a78f-486d972bc0db</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-varena-dall-assemblea-dei-soci-un-si-convinto-al-bilancio</link><title>Famiglia Cooperativa di Varena: dall’assemblea dei soci un sì convinto al bilancio</title><description><![CDATA[<p>La cooperativa di consumo che, nel 2026, raggiunge i suoi primi 105 anni di servizio alla comunità ha tenuto l’assemblea annuale. Il bilancio presentato alla base sociale ha ottenuto approvazione unanime.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vqsfkme4/fc-varena-sede.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-varena-dall-assemblea-dei-soci-un-si-convinto-al-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>821</width><height>730</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cooperativa di consumo dal 1921, Famiglia Cooperativa di Varena (Val di Fiemme) ha tenuto ieri sera l’assemblea annuale, occasione riservata alla base sociale per esaminare ed esprimere il proprio voto (in questo caso positivo in modo unanime) al bilancio consegnato agli archivi.</p>
<p>La presidente <strong>Francesca Braito</strong> ha proposto nella sua relazione una panoramica sintetica ed esaustiva al tempo stesso di quanto realizzato dalla cooperativa di consumo nei dodici mesi di attività. “L’impegno di amministratori e di collaboratrici e collaboratori, fondamentali perché rappresentano l’ossatura della nostra realtà, è volto al raggiungimento di un obiettivo più volte sottolineato anche in passato: fornire un servizio alla nostra comunità. Mantenere aperto il nostro punto vendita non significa solo essere un servizio di vendita di beni di prima necessità. Rappresenta un luogo dove creare momenti di incontro e condivisione, un modo per portare ricchezza economica e sociale, un‘opportunità di mantenere viva la comunità del nostro piccolo paese di montagna. Per le Famiglie Cooperative di piccole dimensioni come la nostra – ha aggiunto - è essenziale poter contare sui servizi forniti dalla Federazione Trentina della Cooperazione e dal Consorzio Sait”.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>I numeri del bilancio sono stati presentati da <strong>Massimiliano Ceraso</strong> del settore consumo della Federazione Trentina della Cooperazione. “L’esercizio ha chiuso con il segno più – è stato evidenziato - I ricavi netti dell’esercizio hanno superato i 715 mila euro, di poco superiori a quelli dell’esercizio precedente. I costi di acquisto delle materie prime sono stati di 494 mila 192 euro, anch’essi in leggero aumento rispetto allo scorso anno”.</p>
<p>La novità appartiene “ai proventi da immobili strumentali generati dagli affitti degli appartamenti di proprietà della Famiglia Cooperativa e collocati al piano superiore della sede. Trascorsi dieci anni dalla conclusione dei lavori la gestione è tornata a carico della cooperativa – è stato precisato - Uno dei quattro appartamenti è stato dato in affitto con regolare contratto mentre gli altri tre sono ancora soggetti a diritti d’abitazione gratuito a vita. Prossimamente la gestione degli spazi abitativi porterà una nuova entrata nel nostro bilancio. Il Consiglio di Amministrazione si sta impegnando nella valutazione di varie opportunità di utilizzo con l’obiettivo di creare un vantaggio economico , soprattutto, un’occasione di collaborazione con altre realtà cooperative e sociali”.</p>
<p>L’attenzione è indirizzata, inoltre, ai giovani. “Avvicinare i giovani al mondo della Cooperazione non è facile ma crediamo che, impegnarsi in tal senso, sia una nostra responsabilità come amministratori e come soci. Proprio in quest’ottica abbiamo rinnovato le iniziative Buono per i Nuovi Nati e lo sconto per le Famiglie numerose dei soci. La consegna di un buono spesa a tutti i nuovi nati residenti delle frazioni di Daiano e Varena per noi è un modo di dare loro il benvenuto e far conoscere la nostra realtà alle nuove famiglie che si stanno formando sul territorio di nostra competenza. La scontistica del 10% su una spesa mensile di massimo 250 euro riservato alle famiglie dei soci con due o più figli tra i 0 e 15 anni invece rappresenta un modo di ringraziare chi ha deciso di essere nostro socio”.</p>
<p>E’ stata riservata attenzione concreta al panorama associazionistico della località applicando uno sconto del 10% sulle spese effettuate e sono state promosse ulteriori iniziative a conferma dell’essere Famiglia Cooperativa del territorio per il territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fc Varena</author></item><item><guid isPermaLink="false">2af3722f-4404-4965-a215-64d8fa3164b3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vivallis-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-con-voto-unanime</link><title>Vivallis: l’assemblea ha approvato il bilancio con voto unanime</title><description><![CDATA[<p>Il Teatro di Volano ha ospitato l’appuntamento annuale dedicato alla presentazione del bilancio di esercizio approvato con voto unanime dalla base sociale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1nmlixex/assemblea-vivallis-2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vivallis-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio-con-voto-unanime" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il voto favorevole espresso dai soci a fine assemblea è stato convinto e unanime a dimostrazione dei dati positivi contenuti nel bilancio dello scorso esercizio di Cantina Vivallis che, ieri sera a Volano, ha chiamato a raccolta i viticoltori soci: 292 i presenti su una base che, complessivamente, conta 727 soci.</p>
<p>“L’annata viticola 2024 è stata, sia in Italia e sia in Europa, caratterizzata da una vendemmia da considerare tra quelle con la produzione più bassa- è stato osservato dal presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> e dal direttore <strong>Marco Iachemet</strong> - In Vivallis, il confronto con la vendemmia 2023, evidenzia un calo del conferimento pari a circa  10.000 quintali, cioè del 9,09% (si passa da 111.753 quintali del 2023 a 101.589 quintali del 2024). Questo è dovuto essenzialmente alla bassa fertilità delle gemme e alle gelate primaverili che hanno interessato, a macchia di leopardo, molti ettari di superficie oggetto di conferimento alla nostra cantina. Se i dati vengono rapportati all’ultima vendemmia con conferimento normale, la vendemmia 2022, è evidente, a parità di superficie oggetto di conferimento, un calo significativo della produzione. Si passa infatti da 130.242 quintali della vendemmia 2022 ai 101.589 della vendemmia 2024. Il calo è tutt’altro che irrilevante ed è pari a 28.653 quintali”.</p>
<p>Dal punto di vista qualitativo l’annata 2024 è stata buona con punte ottimali, nonostante il maltempo nel periodo della vendemmia abbia condizionato gli aspetti di organizzazione della stessa, impegnando notevolmente l’intero staff tecnico enologico di Cantina Vivallis.</p>
<p>“Il notevole calo di produzione ha provocato un conseguente e comprensibile calo dei ricavi – è stato precisato - Sono passati da 20 milioni 298 mila euro a 19 milioni 320 mila euro, con una diminuzione percentuale del 4,9%. Nonostante il calo che ha influito sull’incidenza dei costi fissi, Vivallis è riuscita a liquidare un prezzo medio di 126 euro a quintale, in linea con quanto erogato nell’esercizio precedente. Ai soci sono stati distribuiti 12 milioni 871 mila euro contro i 13 milioni 857 mila 601 euro dello scorso esercizio”.</p>
<p>L’utile di esercizio è stato superiore a 219 mila euro. Accantonato a riserva, renderà ancora più solida l’azienda che, con oltre 13 milioni 289 mila  euro di patrimonio netto (dopo oltre 27 milioni di euro di investimenti realizzati negli ultimi quindici anni) “contribuiranno – è stato precisato - a proteggere le redditività dei soci e a dare sicurezza della continuità aziendale”.</p>
<p>Meritevole di essere evidenziata la collaborazione con il consorzio Cavit che ha permesso di mantenere le liquidazioni dei vini e delle uve su livelli di comunque di notevole interesse.</p>
<p>“Sul versante della commercializzazione, il mercato ha registrato una relativa facilità di collocazione dei vini bianchi, in particolare Sauvignon, Moscato Giallo e Traminer – è stato  aggiunto nel corso dell’assemblea - La varietà Pinot Grigio ha dimostrato stabilità, mentre lo Chardonnay, in un’annata di produzione quantitativamente scarsa, si è giovato del particolare momento di favore della spumantistica Trentina.  Interesse anche per le produzioni di Pinot Nero. Al 31 luglio 2025 non era giacente vino invenduto”.</p>
<p>Si conferma molto positivo l’andamento del punto vendita aziendale e della sala annessa: il punto di pareggio dell’investimento è stato raggiunto prima del previsto e si conferma l’importanza di questo reparto.</p>
<p>Nel corso dell’esercizio è stata realizzata un’importante implementazione dell’impianto di depurazione che dimostra concretamente la sensibilità ambientale della cooperativa e si è proseguito l’iter per l’ottenimento di certificazioni significative per chi opera nel mondo della vite e del vino (SQNPI, BRC).</p>
<p>Nel periodo che va dalla data di chiusura del bilancio (1° agosto 2025) a oggi è stata incantinata la vendemmia 2025 che ha portato un conferimento di 114.714 quintali di uve (85.912 a bacca bianca e 28.802 quintali a bacca rossa).</p>
<p>Qualche motivo si preoccupazione per il futuro è stato espresso: “incertezza economica che genera inflazione e perdita del potere d’acquisto, calo dei consumi, problematica dei dazi Usa e tensioni internazionali non consentono ottimismo – è stato detto - Sicuramente però Vivallis, come il Consorzio Cavit, ha i fondamentali in regola per sopportare le “prossime tempeste”: sarà necessaria molta pazienza e sangue freddo per gestire il prossimo periodo di crisi, ma sarà necessaria anche una grossa riflessione di sistema per ridurre l’entità dei costi fissi”.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>L’assemblea ha rinnovato la fiducia al consigliere <strong>Andrea Battisti</strong> per la zona di  Besenello/Calliano/Volano, ai consiglieri <strong>Andrea Tonolli</strong> e <strong>Luca Pizzini</strong> per la zona a Isera/Nogaredo (e tutti i comuni a ovest di Isera). La zona di Nomi/Villa Lagarina/Pomarolo ha espresso un nuovo e giovane consigliere, <strong>Emanuele Boratti</strong>.</p>
<p>Invece il consigliere <strong>Michele Delaiti</strong>, dopo anni di impegno nella società, ha deciso di non ricandidare. A lui è andato il ringraziamento del presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> e dei soci per la fattiva collaborazione che lo hanno visto attivo nei tanti anni duranti i quali ha contribuito a scelte importanti e delicate per la vita della cantina cooperativa con sede a Nogaredo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Vivallis - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">7bb58efe-a1b6-4b7c-836e-4c0c5c674360</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-incontro-con-i-soci</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: incontro con i soci</title><description /><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xjsjqzju/borgosoci2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-incontro-con-i-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>1848</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
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<p>Dopo il successo delle edizioni precedenti, si è rinnovato l’appuntamento con l’incontro di inizio autunno promosso da Cassa Rurale Valsugana e Tesino, giunto alla sua quarta edizione. Un evento atteso, partecipato e sentito, che ha riunito venerdì 3 ottobre quasi 800 persone, tra soci, famiglie e accompagnatori, nel segno del valore più autentico: quello che nasce dalla condivisione.</p>
<p>Anche per questa edizione, infatti, la Cassa Rurale ha voluto estendere l’invito non solo ai propri soci, ma anche ai non soci, confermando la volontà di essere una banca aperta, inclusiva e davvero al servizio dell’intera comunità locale.</p>
<p>Ad accogliere il pubblico sono stati i saluti e gli interventi istituzionali del presidente<strong> Arnaldo Dandrea</strong> e del direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong>, seguiti dallo spettacolo del noto attore e comico <strong>Paolo Cevoli</strong>. </p>
<p>Nel suo intervento, il presidente Dandrea ha ringraziato i presenti, sottolineando come la nostra cassa rurale e sia molto più di una semplice banca: è un punto di riferimento per il territorio e la comunità, come racconta anche la nuova campagna istituzionale. Un impegno concreto che si traduce in progetti, iniziative ed eventi, ma anche nella scelta di mantenere attivi gli sportelli bancari anche nei centri più piccoli, rafforzando il ruolo di banca di prossimità.</p>
<p>A chiudere la parte istituzionale è stato l’intervento del direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong>, che ha tracciato un quadro dell’andamento economico dell’istituto, evidenziando le sfide e le opportunità che attendono la Cassa nei prossimi mesi.</p>
<p>La serata è stata condotta da <strong>Ugo Baldessari</strong>, responsabile dell’Ufficio Relazioni Esterne e Sostenibilità.</p>
<p>Nella seconda parte della serata, ampio spazio al divertimento con lo spettacolo di <strong>Paolo Cevoli</strong>, che con la sua ironia brillante e mai scontata ha conquistato il pubblico, chiudendo l’evento con un lungo e caloroso applauso.</p>
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<p>Nel suo intervento, l’assessore Zanotelli ha sottolineato il lavoro di squadra promosso dalla Provincia per la crescita della zootecnia trentina, citando ad esempio il tema delle malghe e le misure per la riqualificazione delle strutture, e ha ribadito l’obiettivo del Tavolo provinciale del comparto: ovvero un documento programmatico unico per il settore, incentrato su alpeggio, formazione, ricambio generazionale e Politica Agricola Comune. “Lo scopo - ha detto - è arrivare ad una sintesi in una proposta che metta al centro le esigenze dell’agricoltura e della zootecnia di montagna, da sottoporre al livello nazionale ed europeo”. L’assessore ha quindi evidenziato l’importanza del ricambio generazionale per le aziende.<br />Sul tema dei rapporti con Concast Trentingrana ha citato la recente decisione della Giunta proposta dal collega e assessore Tonina, per l’affiancamento con Franco Paoli (anche lui presente all’assemblea), in accordo con la Federazione della Cooperazione. “È partito un percorso rilevante - così Zanotelli - che mi auguro possa portare alla situazione che tuteli al meglio il tessuto imprenditoriale trentino, perché sotto a questa dimensione di vertice ci sono aziende, famiglie, persone che quotidianamente lavorano con passione, dedizione e sacrificio. Le porte della Provincia sono sempre aperte, ma serve condivisione. La forza del nostro territorio è viaggiare in maniera unitaria. Sono sicura che affrontando e discutendo delle criticità una via di soluzione si può trovare”.</p>
<p>Messaggio pienamente condiviso dall’assessore alla cooperazione Tonina. “L’allevatore - le sue parole - deve tornare ad essere protagonista. In questo percorso, la Cooperazione ha un ruolo centrale, visto il presidio garantito dal modello cooperativo nel mondo zootecnico trentino. Ed è quindi l’allevatore che deve far sentire la propria voce, quando serve, presso i propri rappresentanti e amministratori, per fare in modo che le cose possano andare meglio di come stanno andando. L’unico modo per superare i problemi è attraverso il dialogo e l’unità”, così Tonina che a sua volta ha ricordato la decisione della Giunta sull’affiancamento di Concast.<br />“Le istituzioni e la politica sono vicine - ha aggiunto l’assessore -. È necessaria però responsabilità dal mondo zootecnico, attraverso le sue articolazioni territoriali, i caseifici e i consorzi di secondo livello. Occorre dimostrare di saper guardare al futuro, dando speranza soprattutto ai giovani. In questo momento dobbiamo ritrovare quello spirito unitario e quell’equilibrio che sono nel dna del Trentino, con il movimento cooperativo di don Guetti e la stessa autonomia. Altrimenti, si mette a rischio un’esperienza secolare, cooperativa, che ha permesso lo sviluppo di un territorio di montagna che non può essere soggetto alle stesse logiche di un ambito di pianura”.</p>
<p>Nell’assemblea, a cui hanno partecipato anche il presidente degli Allevatori trentini Giacomo Broch e il dirigente generale dell’Umst Agricoltura della Provincia Andrea Merz, è stata inoltre approvata la fusione con Latteria del Sole e sono stati assegnati i premi per la qualità della produzione ai soci.</p>
<p>Riguardo ai dati di bilancio, Latte Trento ha distribuito ai soci nel 2024 un valore complessivo di 44,9 milioni di euro, per 58 milioni di litri che corrispondono a 77 centesimi a litro per l’alimentare e 83 centesimi per il latte destinato alla produzione di grana, in aumento rispettivamente di +1 e +3 centesimi. I soci sono arrivati a 190, 23 in più sul 2023, anche se va considerata la perdita di 28 stalle negli anni precedenti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">3f091cc7-1cf6-4c1f-8683-ca32ee9b5b86</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-vallagarina-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio</link><title>Famiglia Cooperativa Vallagarina: l’assemblea ha approvato il bilancio</title><description><![CDATA[<p>Il Teatro di Sabbionara ha ospitato, oggi pomeriggio, l’assemblea annuale della cooperativa di consumo. Il bilancio è stato approvato con voto unanime e sono stati eletti i componenti degli organi sociali in scadenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mclm5q1s/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-vallagarina-l-assemblea-ha-approvato-il-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1243</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cooperativa di consumo con 123 anni di storia e di attività, Famiglia Cooperativa Vallagarina ha tenuto l’assemblea delle socie e dei soci oggi pomeriggio al Teatro di Sabbionara d’Avio.</p>
<p>“L’assemblea rappresenta uno dei più importanti e significativi appuntamenti dell’anno – osserva il presidente <strong>Stefano Libera</strong> – E’ una occasione di incontro con la base sociale ma anche di confronto per raccogliere dalle socie e dai soci considerazioni e suggerimenti che possano aiutarci a migliorare il servizio quotidiano indirizzato a chi ci esprime fiducia ogni giorno scegliendo i nostri negozi”.</p>
<p>I dati del bilancio 2024, approvato con voto unanime, sono stati presentati a una assemblea attenta e partecipata a conferma dello spirito di appartenenza alla propria Famiglia Cooperativa espresso con la volontà di esserci per vivere e condividere un momento importante della vita aziendale.  “Il bilancio della nostra Famiglia Cooperativa, diretta da <strong>Stefano Longhi</strong>, e archiviato alla fine del dicembre scorso – ha aggiunto Libera – presenta per il secondo anno consecutivo il segno positivo, frutto del costante impegno dello staff di risorse umane, direzione e consiglio di amministrazione orientato a ridurre i costi e aumentare i ricavi”.</p>
<p>“I ricavi netti – è stato spiegato - hanno raggiunto la cifra complessiva di 6 milioni 806 mila euro. L’utile di esercizio è di poco inferiore ai 20 mila euro: per l’esattezza è stato di 19 mila 626 euro”. Le socie e i soci sono complessivamente 2315. Otto i punti vendita a servizio di Avio, Sabbionara, Pilcante, Chizzola, Serravalle all’Adige, Santa Margherita di Ala, Vo’ Sinistro, Borghetto. Inoltre “è la sola Famiglia Cooperativa trentina a contare al proprio interno una Farmacia. E’ una delle nostre chicche, come ricordiamo solitamente – ha precisato Libera - e rappresenta la nostra volontà di garantire il maggior numero di servizi possibili alla nostra base sociale e alla nostra clientela. La gestione della farmacia, diretta da <strong>Luca Candio</strong>, nel corso del 2024 ha registrato un buon risultato. L’organico è stato potenziato con l’arrivo di una terza farmacista”.</p>
<p>L’assemblea ha rinnovato gli organi sociali in scadenza.</p>
<p>Nel consiglio di amministrazione sono stati confermati <strong>Silvio Tonolli, Irene Campostrini, Alfredo Trainotti, Daniele Rizzi</strong>. Concluso il suo terzo mandato ha ultimato il proprio percorso <strong>Fabiano Giuliani </strong>che non ha potuto ricandidare. Il suo testimone è stato raccolto da <strong>Anna Cavedine</strong>.</p>
<p>A Giuliani è stato espresso il grazie per l’impegno, la passione e la dedizione espressi nei suoi anni di amministratore.</p>
<p>Confermato il collegio sindacale: presidente <strong>Franco Piccinelli</strong>. Gli effettivi sono <strong>Corrado Ravagni</strong> e <strong>Stefano Marziani</strong>. Eletti supplenti <strong>Chiara Frisinghelli</strong> e <strong>Giorgio Cipriani.</strong></p>
<p>In rappresentanza della Federazione Trentina della Cooperazione è intervenuto il consigliere <strong>Lorenzo Libera.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Fc Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">3879c373-073a-4135-bbe5-2f2261a65870</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-in-assemblea</link><title>Cassa Rurale Alta Valsugana in assemblea</title><description>Tra i punti all'ordine del giorno l'elezione del presidente dell'istituto di credito cooperativo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pz3i4xrh/sedepergine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-alta-valsugana-in-assemblea" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4538</width><height>3025</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una <strong>raccolta complessiva</strong> che supera i <strong>due miliardi</strong> euro (2,179 rispetto al dato del 2020 pari a 1,722) con una crescita del <strong>risparmio gestito</strong> che a fine anno ha raggiunto i <strong>717 milioni di euro</strong>.</p>
<p>I <strong>crediti in bonis</strong> si sono attestati sui <strong>685 milioni di euro</strong>, in contrazione rispetto ai 706 di inizio 2020 a causa della stagnazione economica che coinvolge anche il nostro territorio. Il <strong>credito deteriorato lordo</strong> scende da <strong>115 a 33 milioni di euro</strong> raggiungendo una <strong>copertura del 90%</strong>, grazie al fondamentale lavoro svolto dal Direttore uscente <strong>Paolo Carazzai</strong> che dal 1° aprile scorso ha ceduto il testimone a <strong>Mauro Pintarelli</strong>.</p>
<p>Questi sono alcuni dei dati che saranno presentati ai Soci il prossimo <strong>Sabato 24 maggio</strong> alle <strong>ore 16.00</strong> presso il palazzetto dello Sport dell’Istituto superiore <strong>“Marie Curie”</strong> di Pergine Valsugana in occasione dell’<strong>Assemblea ordinaria </strong>della<strong> Cassa Rurale Alta Valsugana</strong>.</p>
<p>Il <strong>patrimonio</strong>, cresciuto negli ultimi cinque anni di 55 milioni di euro (più 33,17%), ha superato la soglia dei 200 milioni attestandosi a <strong>221,6 milioni di euro</strong>.</p>
<p>L’<strong>indice di solidità</strong> conseguente (CET1 Ratio) è del <strong>38,57%</strong>, era del 23,49% a inizio 2020, ben al di là del minimo richiesto del 14,85%.</p>
<p>L’<strong>utile d’esercizio</strong> è pari a <strong>27.202.273 euro</strong> e consentirà di proseguire nella missione del credito cooperativo a favore della promozione delle iniziative di crescita culturale e sociale del territorio. Le somme assegnate nel <strong>2024</strong> che la Cassa destina al <strong>sociale</strong> in sostegno delle associazioni sportive, culturali e di volontariato, della Fondazione, nonché delle tante iniziative di promozione turistiche, commerciali e produttive, ammontano infatti a <strong>più di 2 milioni di euro</strong> comprensivi dei fondi per la promozione e lo <strong>sviluppo della cooperazione</strong>.</p>
<p>Nell’anno del suo commiato da Presidente, <strong>Franco Senesi</strong> sottolinea come “Possiamo affermare che i dati e i fatti ci parlano di una banca solida e sana sotto il profilo economico e di sostegno alle esigenze della comunità nelle proprie attenzioni verso il sociale. La Cassa Rurale pertanto può e potrà in futuro sorreggere efficacemente il proprio territorio nel momento in cui la situazione economica e sociale ne necessiterà”.</p>
<p>L’Assemblea dei Soci, dopo l’approvazione del bilancio d’esercizio per l’anno 2024, sarà chiamata ad eleggere sia il <strong>nuovo Presidente</strong>, alla cui carica si candida su proposta del Consiglio di Amministrazione l’attuale Vicepresidente della Cassa Rurale Alta Valsugana <strong>Giorgio Vergot</strong>, sia <strong>tre componenti </strong>del <strong>Consiglio d’Amministrazione </strong>in scadenza con le candidature di <strong>Andrea Oss</strong> e dei Consiglieri uscenti <strong>Michele Plancher</strong> e <strong>Michele Sartori</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda le nomine in seno al <strong>Collegio sindacale</strong> sono state formalizzate le candidature alla carica di <strong>Presidente</strong> da parte di <strong>Claudio Merlo</strong>, alle cariche di <strong>Sindaco effettivo </strong>quelle di<strong> Disma Pizzini</strong> e di <strong>Anna Postal</strong> (Sindaco effettivo uscente) e alla carica di <strong>Sindaco supplente</strong> i nominativi di <strong>Silena Celotto</strong> (Sindaco supplente uscente) e di <strong>Armando Paccher</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">8a617b2e-ba15-4daa-9e07-588083b37979</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-maurizio-maffei-confermato-presidente</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: Maurizio Maffei confermato presidente</title><description><![CDATA[<p>Assemblea dei soci oggi pomeriggio dell’istituto di credito cooperativo. Approvazione del bilancio ed elezioni delle cariche in scadenza tra i principali punti all’ordine del giorno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qvkgyscv/da-sinistra-deimichei-marisa-maffei.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-maurizio-maffei-confermato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Maurizio Maffei</strong> è stato confermato presidente della Cassa Rurale Vallagarina e, dal tardo pomeriggio di oggi, ha preso il via il suo secondo mandato al vertice del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito cooperativo. “Ringrazio le Socie e i Soci della Cassa – ha voluto sottolineare Maffei – per aver riconfermato la propria fiducia, a dimostrazione dell’apprezzamento per il percorso portato avanti negli ultimi tre anni con grande dedizione ed impegno. È volontà mia, del Consiglio di amministrazione e dell’intero personale della Cassa proseguire con l’intensa attività svolta sinora a sostegno di famiglie, giovani, imprese e associazioni”.</p>
<p>La fiducia è stata rinnovata dall’assemblea delle Socie e dei Soci convocata all’interno della tensostruttura allestita al Centro Sportivo di Avio e, in collegamento da remoto, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova e alla Sala 350 del PalaFolgaria.</p>
<p>L’assemblea ha rappresentato una occasione di incontro e di confronto con la base sociale sia per eleggere i e le componenti degli organi sociali in scadenza e sia per esaminare ed esprimere il proprio voto al bilancio archiviato al 31 dicembre scorso.</p>
<p>L’istituto di credito cooperativo, diretto da <strong>Giuliano Deimichei</strong>, ha sede ad Ala e conta diciannove filiali (dieci operative nel territorio della provincia di Trento, nove in provincia di Verona) distribuite in 17 comuni. Le socie e i soci a fine 2024 erano 8.323, i clienti 31.242 e lo staff di risorse umane conta complessivamente 139 collaboratrici e collaboratori.</p>
<p>Anteprima all’assemblea ordinaria è stata la parte straordinaria con la modifica dello Statuto, necessaria per recepire le variazioni introdotte nel nuovo “Statuto Tipo” dall’autorità bancaria e dalla capogruppo per uniformare i testi delle 65 Banche appartenenti al Gruppo Cassa Centrale.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il conto economico è stato archiviato con un utile netto di 12 milioni 800 mila euro, in netto aumento nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima di 8 milioni e 700 mila euro.</p>
<p>Il patrimonio della Cassa Rurale è stato ulteriormente rafforzato. Oggi la solidità è espressa dai 97 milioni di euro di fondi propri, aumentati rispetto agli 85 milioni e mezzo di euro del bilancio 2023.</p>
<p>Inoltre i coefficienti di solidità patrimoniale della banca presentano indicatori più che soddisfacenti: Cet1 ratio 26,22% e Total Capital Ratio 26,77%.</p>
<p>La raccolta complessiva (1 miliardo 356 milioni di euro) nel confronto tra gli ultimi due esercizi ha segnato un balzo di avanti di quasi 60 milioni di euro, a conferma della vocazione al risparmio di base sociale e clientela. I nuovi prestiti (impieghi) sono stati aumentati di 77 milioni di euro.</p>
<p>“Sono risultati – afferma il direttore Deimichei – che ci rendono estremamente orgogliosi, frutto di un’attenta gestione, che ci permettono di continuare ad adempiere la nostra missione, di restituire valore e valori alle comunità e ai territori in cui la Cassa opera”.</p>
<p>Nel corso del 2024 Cassa Rurale Vallagarina ha confermato il suo ruolo di banca del territorio per il territorio con l’erogazione di 650.000 euro a beneficio del panorama associazionistico delle zone servite ogni giorno con sede e filiali.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>Oltre alla conferma del presidente Maffei, l’assemblea ha eletto nel Consiglio di amministrazione <strong>Marco Tonini e Serenella Cipriani.</strong></p>
Durante la riunione sono, inoltre, stati eletti l’intero Collegio Sindacale, ora guidato dalla presidente <strong>Micol Marisa</strong>, e il collegio dei probiviri]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">d8cc3838-a702-4076-884a-ca7efaaac6e7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/astro-acquacoltura-trentina-in-crescita</link><title>Acquacoltura trentina in crescita: Astro chiude il 2024 con un incremento di fatturato del 4%</title><description><![CDATA[<p>Successo del marchio IGP e investimenti in innovazione, qualità e sostenibilità: il Consorzio e la Cooperativa Astro tracciano un bilancio positivo e guardano al futuro con fiducia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ci1aosl0/da-sinistra-simoni-pellegri-coller.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/astro-acquacoltura-trentina-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1353</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nonostante le sfide economiche globali (rincaro dei costi dell’energia e delle materie prime), il comparto dell'acquacoltura trentina dimostra solidità e capacità di innovazione. La cooperativa Astro chiude il 2024 con risultati incoraggianti, segnati da un incremento del fatturato, da interessanti innovazioni di mercato, da nuovi progetti per la sostenibilità e da un consolidamento della qualità certificata, come ha spiegato nella sua relazione all’assemblea di questo pomeriggio la presidente <strong>Barbara Pellegri</strong>.</p>
<p>Il settore ittico provinciale è rappresentato da 40 imprese con 70 impianti gestiti, che nel 2024 hanno generato una produzione lorda vendibile di oltre 36 milioni di euro e dato lavoro a circa 500 persone.</p>
<p><strong>Conferimenti premiati</strong></p>
<p>Nel 2024, la Cooperativa Astro ha raggiunto un fatturato di 8,21 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al 2023, con un utile di esercizio pari a 65.939 euro. Il Consorzio di tutela ha invece registrato un fatturato di 7 milioni di euro, segnando un calo dell’11%, dovuto alla riduzione dei consumi di mangime e al ribasso dei prezzi. Complessivamente, le due realtà associative hanno sviluppato un fatturato aggregato di 15,3 milioni di euro.</p>
<p>Grazie alla buona performance economica, il Consiglio di amministrazione della cooperativa ha deliberato un incremento del prezzo di conferimento: +0,10 euro/kg per le trote salmonate e +0,15 euro/kg per le trote bianche.</p>
<p><strong>Valorizzazione dei prodotti trentini</strong></p>
<p>Particolarmente significativo, come spiegato dal direttore <strong>Diego Coller</strong>, l’aumento delle trote marchiate IGP, che nel 2024 hanno rappresentato quasi il 60% delle vendite di prodotto fresco, pari a 331 tonnellate su un totale di 552 tonnellate commercializzate. Si conferma così il crescente apprezzamento del marchio IGP, sinonimo di qualità e provenienza garantita.</p>
<p>La cooperativa ha ottenuto importanti certificazioni, tra cui la BIO per la trota fario e il salmerino alpino, e ha avviato la commercializzazione di prodotti biologici. Inoltre, è stato raggiunto il traguardo della certificazione Global Food Safety Initiative, fondamentale per accedere a nuovi mercati.</p>
<p><strong>Innovazione e sostenibilità</strong></p>
<p>Nel 2024 ha preso pienamente avvio il progetto “Competitività e sostenibilità dell’acquacoltura di montagna”, con investimenti per oltre 11 milioni di euro finanziati dal Masaf, coinvolgendo nove aziende ittiche, la Fondazione Edmund Mach e l’Università di Bologna. Tra le innovazioni più rilevanti, l’avvio della produzione di farine e olii ricchi di Omega 3, con il via alla produzione previsto entro fine 2025, grazie al recente acquisto dei relativi macchinari. Un’innovazione che consentirà di trasformare un sottoprodotto della lavorazione in un prodotto ad alto valore aggiunto.</p>
<p>Continua anche l’impegno nella ricerca per migliorare la qualità del carpione, con i primi risultati economici della sua commercializzazione, pari a vendite per oltre 23 mila euro.</p>
<p><strong>Sostegno istituzionale e prospettive</strong></p>
<p>Nel corso del 2024 è stata avviata la programmazione del nuovo fondo FEAMPA 2021-2027, con una dotazione nazionale di 2,6 milioni di euro, a sostegno del settore ittico trentino. Una dotazione che la presidente Pellegri ha però definito insufficiente rispetto ai bisogni del settore. Per questo risulterà fondamentale la disponibilità della Provincia ad anticipare le risorse. Importante anche l'apporto della Legge provinciale 6 per le attività di promozione sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<p>«Abbiamo dimostrato che, con coesione e visione, possiamo affrontare anche le fasi più difficili e costruire un futuro sostenibile per l’acquacoltura trentina» le parole della presidente in chiusura di relazione.</p>
<p>«Il grande lavoro portato avanti da Astro – ha detto nel suo intervento il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – nello sviluppo di prodotti innovativi, nella capacità di intercettare risorse, nel dialogo costruttivo con le istituzioni e nel servizio qualificato ai produttori associati rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione al servizio del territorio. In un momento particolarmente complesso per l’acquacoltura, segnato dall'aumento dei costi di produzione, Astro ha saputo reagire con visione, concretezza e spirito di innovazione, rafforzando la competitività dell'intero comparto».</p>
<p>All’assemblea ha partecipato <strong>Giulia Zanotelli</strong>, assessora ad agricoltura e promozione prodotti trentini della Provincia Autonoma di Trento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">bcaa09db-2949-4cb1-bba1-3aa7f53a5187</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-tra-luci-e-ombre-si-spera-in-un-domani-migliore</link><title>Federazione Provinciale Allevatori: tra luci e ombre si spera in un domani migliore</title><description>Il mondo dell’allevamento aderente alla Federazione di via delle Bettine a Trento si è riunito, stamani, in assemblea per analizzare e votare il bilancio dell’esercizio scorso e discutere dei temi di maggiore attualità del settore.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bmlb1rei/fpa2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-provinciale-allevatori-tra-luci-e-ombre-si-spera-in-un-domani-migliore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1868</width><height>1332</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Nel cuore della primavera è un’occasione attesa e partecipata da chi, ogni giorno, vive e opera nel settore della zootecnia.<br /><br /></div>
<div>La sala riunioni della sede della Federazione Provinciale Allevatori, in via delle Bettine a Trento, ha ospitato l’assemblea annuale delle socie e dei soci della realtà che, dal 1957, è il riferimento per chi è impegnato in questo settore dell’agricoltura trentina.<br /><br /></div>
<div>Oggi la Federazione conta 1084 soci e un motivo per guardare al domani con una fiducia moderata appartiene ai giovani allevatori che si stanno avvicinando a questa attività. “Giovani che – si dice - garantiscono nuova energia alla realtà di oggi ma, soprattutto, sono destinati a garantire futuro alla zootecnia di domani”.</div>
<div>La relazione di un anno di attività è stata affidata al presidente della Federazione, <strong>Giacomo Broch</strong>, affiancato dal direttore <strong>Massimo Gentili. </strong>“<em>Il 2024 è stato caratterizzato da luci e ombre -  è stato osservato dai vertici - Nonostante le difficoltà, la Federazione è riuscita a chiudere l'esercizio con un utile superiore ai 32 mila euro, confermando la solidità della struttura cooperativa</em>”.</div>
<div>Il valore della produzione ha raggiunto la cifra di 17 milioni 170 mila euro, di poco superiore allo stesso dato del 2023.<br /><br /></div>
<div>L’assemblea è stata occasione per presentare i dati sull'andamento del comparto principale in provincia. In buona sostanza quello del bovino da latte: negli ultimi sei anni ha visto una riduzione del 16,1% delle aziende, passando da 739 a 630, mentre il numero di capi è calato in misura minore (-8,1%), evidenziando una maggiore concentrazione degli animali per azienda.</div>
<div><br />“<em>Questo riflette un fenomeno di consolidamento del settore che</em> – è stato aggiunto - <em>pur comportando una riduzione del numero di operatori, consente di mantenere sostanzialmente stabile il patrimonio zootecnico provinciale. La missione della Federazione Allevatori resta quella di accompagnare e supportare i soci in questo processo di trasformazione, garantendo servizi sempre più mirati ed efficienti</em>”.<br /><br /></div>
<div>L’analisi del mercato del bestiame ha mostrato segnali positivi riportando finalmente i prezzi a livelli dignitosi dopo un decennio tutt’altro che esaltante da questo punto di vista, permettendo agli allevatori soci di contare su una piccola entrata aggiuntiva oltre a quella del latte.<br /><br /></div>
<div>Un altro tema affrontato nel corso dell’appuntamento assembleare appartiene al piano di investimenti futuro: qui è previsto un significativo ampliamento del punto vendita carni e l'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico. Iniziative volte a incrementare la sostenibilità economica ed ambientale della cooperativa.</div>
<div>Meritevole di un accenno il calendario di manifestazioni zootecniche organizzate nel 2024: si è registrato il coinvolgimento di oltre 2.000 esemplari tra bovini, equini, ovini, caprini e altre specie. Questi eventi hanno rivestito un ruolo fondamentale non solo come momento di confronto tecnico tra allevatori, ma come ponte tra produttori e consumatori, favorendo una maggiore consapevolezza sul valore delle produzioni locali e sul ruolo multifunzionale dell'allevamento in ambiente montano.<br /><br /></div>
<div>È proseguita, nel 2024, l’attività del Centro Alpenseme a Toss di Ton che vede attivi i tori superbrown. Un potenziale di grande valore espresso nelle 354.000 dosi di seme che hanno caratterizzato il bilancio di 365 giorni di attività.<br /><br /></div>
<div>L'assemblea ha rappresentato una occasione per dedicare un focus alle criticità del settore: dai crescenti costi di produzione alle sfide legate al cambiamento climatico, fino alle conseguenze delle possibili emergenze sanitarie per il bestiame, Afta epizootica, Blue Tongue ecc. che si stanno riaffacciando in Europa. “Solo attraverso l'unità del comparto zootecnico e la collaborazione tra tutti gli attori della filiera – è stato detto - sarà possibile superare le sfide attuali e costruire un futuro sostenibile per l'allevamento trentino”.</div>
<div><br />In chiusura, dopo un accorato appello del presidente Giacomo Broch a trovare una direzione comune per la zootecnia, e un video intervento del presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni </strong>che ha ringraziato gli allevatori per il loro impegno quotidiano, è intervenuta l’assessora all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong>: “Il mondo zootecnico ha davanti a sé grandi opportunità se saprà lavorare con unità, dialogo e visione strategica. La redditività delle aziende può crescere grazie a un impegno condiviso e a un sistema forte, non solo attraverso singoli interventi. Dobbiamo lavorare per tornare ad essere squadra, evitando divisioni che indeboliscono tutti e costruire insieme un futuro sostenibile per la zootecnia trentina”.<br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">1c26aad1-ba86-457b-8f9c-df97aaed8bbb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-ottimo-bilancio-economico-2024</link><title>Sant'Orsola: ottimo bilancio economico 2024</title><description>Un'ottima annata il 2024 per la cooperativa Sant'Orsola. La migliore di sempre secondo il presidente della cooperativa Silvio Bertoldi, riconfermato dai soci in assemblea annuale nella serata di sabato 12 aprile per altri tre anni. E' in sella dal 2008.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/roebfmea/silviobertoldi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-ottimo-bilancio-economico-2024" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre che per i positivi dati di bilancio, Bertoldi ha espresso soddisfazione anche per i brevetti ottenuti dalla cooperativa, i primi nel settore dei piccoli frutti in Italia, per il lancio della mora residuo zero e per la capacità di reazione dimostrata dal sistema Sant'Orsola alle avversità climatiche ed alle turbolenze finanziarie.</p>
<p><strong><u>I dati di bilancio.</u></strong></p>
<p>Il fatturato caratteristico 2024 (piccoli frutti, fragole ciliegie) è aumentato di 9,44 punti percentuali, passato dai 65 milioni del 2023 ad oltre 71 dello scorso anno.  Il consumatore ha riconosciuto la qualità dei frutti della Sant'Orsola remunerandola meglio che in passato. L'incremento del fatturato ha fatto da traino al liquidato distribuito ai soci, cresciuto nel medesimo periodo da 28.890.000 Euro a 32.897.000, con un incremento pari al 13,85 per cento.</p>
<p>L'aumento della frutta conferita in soli piccoli frutti, fragole e ciliegie sta in due cifre: 5.631 tonnellate a fine 2024, l'anno prima erano 5.361. L'utile scritto in bilancio sfiora i 535.000 Euro. Il piano operativo  2025 propone di destinare 3.165.000 Euro a favore di investimenti ripartiti tra soci e cooperativa. Dati illustrati da <strong>Michele Plancher</strong>, responsabile dell'area amministrativa e finanziaria della cooperativa. Ha tra l'altro ricordato ai soci il Credit Reputation Award, prestigioso premio nazionale assegnato di recente alla Sant'Orsola, riconosciuta come azienda che ha saputo distinguersi per puntualità e trasparenza con gli istituti di credito.</p>
<p>“L'aumento delle liquidazioni, dopo due anni di pesanti incrementi dei costi di produzione, consente ai soci di tornare ad investire in campagna - ha sottolineato Bertoldi - la cooperativa intende sostenere i nuovi impianti realizzati secondo il modello della serra trentina presentato nello scorso novembre per aumentare produzione e qualità. L'accordo raggiunto di recente con il gruppo Cassa Centrale Banca - ha aggiunto - mira proprio a sostenere tali investimenti.  Infatti, la cooperativa partecipa alla spesa per la copertura degli interessi bancari gravanti sui soci”.</p>
<p><strong><u>La conoscenza brevettata, a difesa del patrimonio sociale.</u></strong></p>
<p>La Sant'Orsola ha deciso di tutelare la propria conoscenza con due brevetti industriali riconosciuti a livello nazionale, i primi del genere in campo agricolo. Il primo riguarda la selezione dei piccoli frutti e si serve di algoritmi evoluti di intelligenza artificiale implementando ed allenando reti neuronali profonde. I frutti vengono fotografati per capirne i difetti, il grado di maturazione, il colore, il calibro ed altri parametri, eliminando così il rischio umano durante il processo di selezione.</p>
<p>L'altro riguarda l'impianto ed il processo per la conservazione della frutta in atmosfera controllata e refrigerata, in modo da garantire la salubrità dei frutti.</p>
<p><strong><u>Il cambiamento per i tempi nuovi.</u></strong></p>
<p>Tempi nuovi richiedono metodi nuovi e la volontà di cambiare. Ha argomentato a lungo in tema il direttore <strong>Matteo Bortolini. </strong>Muta velocemente il mercato, la domanda di piccoli frutti supera di molto l'offerta, dunque anche il socio e l'intera organizzazione della cooperativa devono cambiare di pari passo. ha sostenuto. tanto più che investire oggi nel settore conviene.</p>
<p>“È  necessario incrementare la produzione, dunque noi rispondiamo con progetti nuovi per estendere le superfici coltivate anche fuori casa - ha detto ai soci in assemblea - la nostra natura di produttori ci spinge a cercare relazioni esterne ai confini nazionali, andando oltre i rapporti già esistenti con Paesi del Centro e Sud America e del Nord Africa. Aumentare i volumi è comunque possibile anche in Italia. Ora produciamo lampone 12 mesi l’anno, anche la fragola va su 12 mesi, ma possiamo ancora migliorare. Se il futuro ci prospetta precarietà, noi abbiamo predisposto progetti in grado di farvi fronte in forza della nostra organizzazione, della conoscenza accumulata negli anni e della nostra reputazione”.</p>
<p><strong><u>Novità.</u></strong></p>
<p>Nel corso dell'assemblea, ai soci sono state illustrate alcune novità aziendali. Il rilancio della fragola per estendere il suo ciclo produttivo, con le prime fragole prodotte in Sicilia da gennaio scorso. L'allargamento della famiglia dei piccoli frutti a residuo zero con la mora, da pochi giorni in vendita, dopo il lampone ed il mirtillo Rz prodotti negli anni scorsi.</p>
<p>Una sintesi del lavoro compiuto per elaborare il primo bilancio di sostenibilità è stato presentato ai soci e verrà aggiornato in vista della obbligatorietà dello strumento. Contiene pure l'impianto fotovoltaico installato a partire dal 2019 e completato da poco. Copre una superficie di un ettaro ed è in grado di soddisfare il 33 per cento del fabbisogno energetico complessivo con una produzione green di 985.000 kWh/anno.</p>
<p>Il Rubus and Ribes Symposium, congresso internazionale che la Sant'Orsola ospiterà nel 2027, una settimana con oltre 200 ricercatori di tutto il mondo, dedicata al mondo del lampone, della mora</p>
<p>e del ribes. Nel medesimo anno sarà trasferito nel Villaggio dei Piccoli Frutti a Cirè di Pergine V. il Campo sperimentale operante da oltre 22 anni a Vigolo Vattaro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">08d726eb-073b-477a-9f97-ad78eebc5e30</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-e-famiglie-cooperative-10-anni-di-raccolta-punti-sociosi-nel-2024-donati-alle-associazioni-oltre25mila-euro</link><title>Sait Coop e Famiglie Cooperative: 10 anni di raccolta punti SocioSì. Nel 2024 donati alle associazioni oltre25mila euro</title><description><![CDATA[<p>Anche l’anno passato è stato raggiunto un notevole traguardo, grazie alle quasi 5.000 donazioni dei Soci a favore delle otto associazioni coinvolte, per una raccolta di circa 25 mila euro. Dal 2014 la cifra sale a 260 mila euro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/p0ckesum/saitsociosi20251.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-e-famiglie-cooperative-10-anni-di-raccolta-punti-sociosi-nel-2024-donati-alle-associazioni-oltre25mila-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1093</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche il 2024 ha rappresentato un traguardo importante per la <strong>raccolta Punti SocioSì</strong>. Un’attività che negli anni è cresciuta grazie alla continua solidarietà che i Soci hanno dimostrato nei confronti delle varie associazioni coinvolte. L’anno passato sono stati <strong>raccolti circa</strong> <strong>25 mila euro</strong>, mentre nei dieci anni (2014 – 2024) di raccolta il totale delle donazioni sale a <strong>260 mila euro</strong>.</p>
<p>I fondi raccolti da <strong>SAIT Coop</strong> (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine) e <strong>Famiglie Cooperative</strong> sono stati consegnati, nel corso di una conferenza stampa, alle associazioni <strong>La Rete</strong> – Cooperativa Sociale, <strong>Admo Trentino</strong>, <strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige</strong>/Landestafel ODV, <strong>Medici dell'Alto Adige per il Mondo</strong>/Südtiroler Ärzte für die Welt, <strong>Anffas Trentino</strong> Onlus, <strong>Libera</strong>, <strong>Airhalz</strong> e <strong>LILT</strong> – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento.</p>
<p>Un elenco che, di anno in anno, continua ad arricchirsi di associazioni molto attive sul territorio trentino. Come in passato, le donazioni si trasformeranno in aiuto concreto attraverso progetti molto significativi per queste realtà, tra cui: <strong>aiuto alle persone più fragili</strong>, <strong>sostegno alla ricerca scientifica</strong>, <strong>ambiente</strong> e <strong>legalità</strong>.</p>
<p>Alla conferenza hanno partecipato, per il Consorzio SAIT Coop, il Presidente <strong>Renato Dalpalù</strong> e il Vicepresidente <strong>Georg Mayr</strong>, <strong>Mauro Recla</strong> membro del Consiglio Direttivo e donatore effettivo di ADMO, il Direttore de La Rete <strong>Mauro Tommasini</strong>, il dott. <strong>Carlo Lupi</strong> membro del Consiglio Direttivo di Airalzh, per Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt il dott. <strong>Manfred Brandstätter</strong> membro del Consiglio Direttivo, il Direttore del Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel <strong>Giovanni Vultaggio</strong>, <strong>Sandra Fedrizzi</strong> membro del Consiglio Direttivo di LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento e <strong>Gianluca Primon</strong>, Responsabile Area Raccolta Fondi di Anffas.</p>
<p>Durante la conferenza sono stati presentati i progetti che le otto associazioni beneficiarie andranno a svolgere grazie alle donazioni ricevute. Inoltre, è stata tracciata una panoramica rispetto all’<strong>impegno decennale</strong> che SAIT e Famiglie Cooperative hanno portato avanti in stretta collaborazione con queste realtà del terzo settore.</p>
<p><em>«Un altro grande traguardo per la raccolta Punti SocioSì è stato raggiunto e questo grazie alla continua solidarietà dimostrata dai nostri Soci. Negli anni, questa donazione è diventata uno strumento concreto per sostenere le numerose iniziative a favore del Terzo Settore»</em>, ha commentato <strong>Renato Dalpalù, Presidente di SAIT Coop</strong>. <em>«Ci tengo a ringraziare pubblicamente i nostri Soci che rispondono sempre a queste iniziative con grande generosità, dimostrando un impegno costante e partecipativo. Un gesto che, anno dopo anno, fa la differenza e contribuisce a rendere reali i progetti sociali delle varie associazioni coinvolte. SAIT Coop e Famiglie Cooperative sostengono concretamente chi ha bisogno e contribuiscono al miglioramento della vita sociale e territoriale»</em>.</p>
<p>La conferenza ha permesso anche di tracciare un quadro, a più ampio raggio, dell’intervento del sistema SAIT verso il sociale e il territorio. I punti vendita, ogni anno, ospitano importanti iniziative come “<strong>Chicco Sorriso</strong>” promossa da ADMO, “<strong>Un morso un sorso di felicità</strong>” organizzata da ANFFAS, e le raccolte di generi alimentari promosse dall’Associazione Rasom – Ucraini in Trentino, dalla Croce Rossa Italiana – Sezione Trento e da altre associazioni attive sul territorio trentino. Queste attività generano risorse che vengono poi investite per finanziare progetti sociali, aiutare persone in difficoltà, sostenere la ricerca e dare vita a tante altre iniziative sociali.</p>
<p>Un altro importante legame è quello con il <strong>Banco Alimentare</strong> con il quale SAIT collabora da oltre 27 anni, ottenendo significativi risultati. Negli ultimi 7 anni, infatti, sono stati donati circa <strong>3 milioni di euro in merce</strong> ai quali bisogna aggiungere anche le donazioni raccolte attraverso numerose iniziative organizzate presso i punti vendita, come la tradizionale Colletta Alimentare. Nello stesso campo è attiva anche la collaborazione con <strong>Trentino Solidale</strong> che raccoglie ogni giorno cibi freschi rimasti invenduti presso un centinaio di negozi e supermercati delle Famiglie Cooperative e di SAIT presenti in ogni angolo del Trentino, anche nelle località più periferiche.</p>
<p>Con queste azioni SAIT, Famiglie Cooperative e i loro Soci confermano ancora una volta il costante impegno nel promuovere il bene della comunità.</p>
<p>La raccolta Punti SocioSì permette di accumulare punti automaticamente, presentando alla cassa - nei negozi Famiglia Cooperativa, Coop Trentino e Coop Superstore - la Carta In Cooperazione. L’obiettivo è assicurare al socio risparmi e vantaggi durante tutto l’anno, non soltanto al termine della raccolta. Tra questi vi sono: buoni spesa, ricariche CoopVoce, fare la spesa con i punti accumulati, acquistare la rivista Fior Fiore in cucina e, appunto, donare i punti raccolti (500, pari a 5 euro) ad uno dei progetti di solidarietà sostenuti dalla Cooperazione di Consumo Trentina. La nuova raccolta punti è partita il 1° febbraio 2025 e si concluderà il 30 gennaio 2026.</p>
<p>Le otto associazioni coinvolte da SAIT Coop e Famiglie Cooperative hanno spiegato, di seguito, come utilizzeranno le donazioni ricevute:</p>
<p><strong>ANFFAS Trentino Onlus</strong></p>
<p>Anffas è l’associazione di famiglie che da sessant’anni (dal 1965) si prende cura delle persone con disabilità intellettiva e relazionale o con fragilità, e le sostiene, con le loro famiglie, nelle comunità, per garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso una rete di servizi pensati e realizzati in base ai bisogni ed età. Opera per la loro inclusione sociale e autodeterminazione con azioni concrete e combatte ogni discriminazione. Anffas, con le donazioni raccolte grazie alla raccolta Punti SocioSì, sosterrà le attività legate ad Articà, progetto di arte che coinvolge attualmente 60 persone con disabilità e disturbi del neurosviluppo, provenienti dalle varie realtà di Anffas Trentino. L’obiettivo di Articà è quello di garantire a queste persone dei momenti di benessere, potendo esprimersi attraverso l’arte, in tutte le sue forme. Il 15 maggio si svolgerà l’iniziativa “La Via dell’Arte”, in cui 50 artisti realizzeranno dei quadri lungo la via I Androna a Trento.</p>
<p><strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel ODV</strong></p>
<p>L’associazione che recupera le eccedenze alimentari e le ridistribuisce gratuitamente ad associazioni ed enti caritativi. Anche quest’anno il contributo ricevuto sarà destinato a sostenere operativamente le attività di Siticibo Trentino. Nel 2024, in Trentino, sono state raccolte 405 tonnellate di eccedenze alimentari e, per raggiungere questo importante traguardo, è stato determinante il supporto di aziende come SAIT Coop.</p>
<p><strong>Airalzh</strong></p>
<p>Airalzh, Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, ringrazia ancora tutti i Soci delle Famiglie Cooperative e il Consorzio SAIT Coop per la donazione ricevuta. Airalzh utilizzerà la cifra raccolta nei progetti di inclusione sociale dei malati di Alzheimer e dei loro caregiver, come ad esempio la realizzazione di cicli di attività di accoglienza nei Musei per persone con Alzheimer. Con questa tipologia di progetti Airalzh intende sostenere concretamente persone che vivono con l’Alzheimer o altre forme di demenza, i loro familiari e le persone che se ne prendono cura, con lo scopo di consentire la partecipazione attiva e la valorizzazione delle potenzialità espressive di ognuno, offrire attività piacevoli e appropriate, creare uno spazio che permetta a famiglie che vivono questa condizione di condividere esperienze nonché promuovere le relazioni tra i partecipanti nel contesto museale, come già fatto nel 2024, cofinanziando il progetto "Tracce di memoria".</p>
<p><strong>ADMO</strong></p>
<p>Da oltre 30 anni, ADMO Trentino si impegna affinché ogni malato di leucemia o tumore del sangue abbia la possibilità di trovare il suo gemello di midollo: quell’1 su 100.000 che, con un gesto semplice, gli possa donare una speranza di vita.</p>
<p>L’impegno costante e capillare nell’attività di sensibilizzazione ha permesso di raggiungere negli anni oltre 14.800 giovani che hanno scelto di diventare aspiranti donatori di midollo osseo.</p>
<p>Quest’anno i fondi della raccolta punti della Cooperazione di Consumo Trentina verranno utilizzati per finanziare una borsa di studio ad un biologo che possa essere inserito nello staff del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale S.Chiara di Trento, in modo da supportare il lavoro di tipizzazione HLA dei nuovi aspiranti donatori. Grazie alla tipizzazione i potenziali donatori sono inseriti nel Registro dei Donatori di Midollo Osseo e diventano speranza di vita per un malato in attesa di trapianto.</p>
<p><strong>Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt</strong></p>
<p>Medici dell’Alto Adige per il Mondo è l’associazione che riunisce medici, operatori sanitari e volontari con lo scopo di aiutare le popolazioni che vivono in situazioni di bisogno e di povertà. Si tratta di un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro, fondata nel 2001. Quanto donato dai soci con SocioSì sarà utilizzato a favore del progetto per vedove e donne sole con famiglia in Afghanistan. Questo progetto ha l’obiettivo di attirare l’attenzione sulle donne sole, vedove e sui loro figli, la cui voce rimane inascoltata. Da quando i Talebani hanno preso il potere nell'agosto 2021, le ragazze e le donne in particolare sono state crudelmente oppresse nel Paese. Le ragazze possono frequentare la scuola solo fino al sesto anno e non possono frequentare la scuola secondaria o l'università. Le donne non possono quasi lavorare fuori casa e non possono nemmeno uscire per strada a chiedere l'elemosina.</p>
<p>Dal 2022, l’associazione Medici per il Mondo dell'Alto Adige sostiene un programma di emergenza avviato dal loro partner di progetto WeWorld Onlus per le donne sole e i loro bambini, per un totale di 1.425 persone. Con un contributo mensile di 80,00 euro, una famiglia con una media di 5 componenti riceve cibo, prodotti per l'igiene e assistenza medica.</p>
<p>WeWorld è attiva nella provincia di Herat. L'organizzazione, riconosciuta dal regime talebano, è presente in Afghanistan dal 2002 e ha un ufficio di coordinamento a Kabul e un ufficio sul campo a Herat, da dove aiuta le persone insieme agli attori locali.</p>
<p><strong>La Rete</strong></p>
<p>La cooperativa sociale che opera per le persone con disabilità e le loro famiglie impiega quanto donato per i soggiorni estivi degli assistiti: “Siamo felici di poter ringraziare tutti i soci delle Famiglie Cooperative che hanno donato i loro punti alla cooperativa sociale La Rete – scrivono nel loro messaggio di ringraziamento – la somma donata sarà destinata all’organizzazione di quattro settimane di vacanza in un campeggio sul lago di Levico, dedicate a 52 persone con disabilità seguite dalla Rete, dai volontari e da un team di educatori. La presenza dei volontari, affiancati da educatori, è fondamentale e preziosa non solo per supportare momenti di divertimento e leggerezza, ma per costruire opportunità di crescita e relazione, e per consentire alle persone con disabilità di sperimentarsi in attività residenziali fuori dal contesto familiare. Allo stesso tempo per le famiglie i soggiorni rappresentano un periodo di sollievo dalle fatiche della quotidianità ed una presa di consapevolezza delle potenzialità dei propri figli. Grazie di cuore”.</p>
<p><strong>Libera</strong></p>
<p>“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza. Libera utilizzerà quanto donato nelle attività che svolge nelle scuole, in particolare per contrastare la dispersione scolastica. Tra le sue numerose iniziative, Libera collabora con le scuole per sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità, della cittadinanza attiva e della lotta contro le mafie. Attraverso laboratori, incontri e progetti educativi mira a prevenire la dispersione scolastica e a promuovere un ambiente scolastico inclusivo e partecipativo.</p>
<p><strong>LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento</strong></p>
<p>LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento è un’Organizzazione di Volontariato nata nel 1958 che, con volontari formati, opera in campo oncologico per costruire una rete efficace di informazione e servizi dedicata agli ammalati, ai familiari e a tutta la comunità. Al centro c’è la persona: questo il cardine delle attività. Prevenzione primaria, diagnosi precoce, riabilitazione psicologica e fisioterapica, assistenza, sostegno alla ricerca: questi gli ambiti di impegno dell’Associazione, affrontati con trasparenza, scientificità e professionalità.</p>
<p>LILT Associazione provinciale di Trento destinerà la somma ricevuta dalla raccolta Punti SocioSì per arredare parte del nuovo appartamento dedicato ad ospitare i pazienti che vengono a Trento per le terapie oncologiche.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sait Coop</author></item><item><guid isPermaLink="false">3cd99022-4b1f-4a9b-a6fe-3b2920feadc8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-al-via-gli-incontri-di-zona-in-vista-dell-assemblea-1</link><title>Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo: al via gli incontri di zona in vista dell’assemblea</title><description><![CDATA[<p>La Sala Civica del Comune di Mezzolombardo ha ospitato, ieri sera, il primo incontro di un calendario di sei serate pensate e indirizzate dall’istituto di credito cooperativo per le socie e per i soci in previsione dell’assemblea annuale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zelbllef/panoramica2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-al-via-gli-incontri-di-zona-in-vista-dell-assemblea-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2835</width><height>1890</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sei incontri in sei località collocate in altrettante zone dove, nella quotidianità, agisce la Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo.</p>
<p>Hanno preso il via, ieri sera a Mezzolombardo alla sala Civica del Comune del centro rotaliano, gli incontri di zona dell’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Silvio Mucchi</strong> e dal direttore <strong>Massimo Pinamonti</strong>.</p>
<p>Occasione di incontro e di confronto con le socie e con i soci in previsione dell’assemblea annuale che sarà chiamata a esaminare ed esprimere il proprio voto al bilancio dell’esercizio consegnato agli archivi lo scorso 31 dicembre di una Cassa Rurale con oltre centotrent’anni di storia e di attività.</p>
<p>“Questi incontri rappresentano un’opportunità preziosa per consolidare il rapporto di fiducia con il territorio, ascoltare le esigenze dei soci e condividere le strategie future della nostra Cassa Rurale – ha osservato il presidente <strong>Silvio Mucchi</strong> – Un momento che riteniamo significativo e sentito dalla base come testimoniato dalla presenza destinata a esprimere il senso di appartenenza alla propria Cassa Rurale da parte di chi, le socie e i soci, ne sono la prima espressione”.</p>
<p><strong>I dati del bilancio </strong></p>
<p>Il direttore generale di Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo, <strong>Massimo Pinamonti</strong>, ha presentato i dati principali del bilancio 2024. La raccolta complessiva (1 miliardo 454 milioni di euro la diretta, 1 miliardo 109 milioni di euro l’indiretta) ha raggiunto 2 miliardi 564 milioni di euro con un incremento del 6,55%  nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima. Le masse amministrate sono pari a 3 miliardi 528 milioni di euro con un aumento del 3,44% se consideriamo lo stesso dato del precedente documento contabile. In leggera flessione gli impieghi (del 4,02%). La Cassa Rurale, nel 2024, ha prestato denaro per un valore di 963 milioni 464 mila euro.</p>
<p>L’istituto di credito cooperativo è realtà solida come dimostrato dai 307 milioni di euro di patrimonio. Solidità confermata, inoltre, dal valore Cet1 che ha raggiunto il 39,09% quando la media delle banche italiane è del 14%. “La qualità del credito pone la Cassa Rurale ai vertici delle banche italiane – è stato osservato - con una copertura che sfiora il 100% dei crediti deteriorati”.</p>
<p>I soci sono 14.577 e, la Cassa Rurale nel corso del 2024, ha confermato la sua caratteristica di banca del territorio per il territorio con 521 interventi per un controvalore di 1 milione 405 mila euro.</p>
<p><strong>Soci premiati</strong></p>
<p>Tra i momenti che hanno caratterizzato le fasi di avvio dell’incontro di Mezzolombardo uno è stato dedicato alla premiazione dei soci con almeno 45 anni di presenza nella base della Cassa Rurale. Sono otto (tra parentesi gli anni di iscrizione): <strong>Giovanni Pignago (54), Vincenzo Lombardi (46), Luciano Gorna (45), Fernando Frainer (45), Gino Tenaglia (49), Guido Bertò (46), Giovanni Decarli (45), Giulio Lochner (45). </strong></p>
<p>Dopo Mezzolombardo il calendario proporrà nell’ordine gli incontri (tutti con inizio alle ore 20.15) a Taio (sala Zambiasi Cassa Rurale) oggi martedì 25 marzo, a Romeno il 31 marzo (Sala Lanzerotti Cassa Rurale), il 7 aprile a Tassullo (Sala Centro Anziani), il 10 aprile al Teatro Parrocchiale di Verla di Giovo per concludersi il 14 aprile a Ton alla Sala Comunale di Piazza Guardi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">81173c53-04c0-4bf5-b83f-de166666b94e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-val-di-non-rotaliana-e-giovo-al-via-gli-incontri-di-zona</link><title>Cr Val di Non Rotaliana e Giovo: al via gli incontri di zona</title><description><![CDATA[<p>Territori e Comunità: la Cassa Rurale incontra soci e clienti</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ddulb5gf/crvaldinonsedecles.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cr-val-di-non-rotaliana-e-giovo-al-via-gli-incontri-di-zona" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4095</width><height>2730</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo organizza una serie di Incontri di Zona per favorire il dialogo e la condivisione con soci e comunità locali. Gli appuntamenti rappresentano un’importante occasione di confronto con il Presidente Silvio Mucchi e con il Direttore Generale Massimo Pinamonti, che illustreranno l’andamento dell’istituto, le prospettive future e ascolteranno le esigenze del territorio.</p>
<p>Gli incontri si terranno secondo il seguente calendario:<br />• Mezzolombardo: Lunedì 24 marzo, ore 20.15 – Sala Civica Comunale (Corso del Popolo, 17)<br />• Taio: Martedì 25 marzo, ore 20.15 – Sala Pio Zambiasi (Cassa Rurale)<br />• Romeno: Lunedì 31 marzo, ore 20.15 – Sala Lanzerotti (Cassa Rurale)<br />• Tassullo: Lunedì 7 aprile, ore 20.15 – Sala Centro Anziani<br />• Verla di Giovo: Giovedì 10 aprile, ore 20.15 – Teatro parrocchiale<br />• Ton: Lunedì 14 aprile, ore 20.15 – Sala Comunale (Sala Blu – Piazza Guardi)</p>
<p><br />Al termine di ogni incontro seguirà un momento conviviale per favorire il dialogo informale e la socializzazione tra i partecipanti.</p>
<p>“Questi incontri rappresentano un’opportunità preziosa per consolidare il rapporto di fiducia con il territorio, ascoltare le esigenze dei soci e condividere le strategie future della nostra Cassa Rurale,” afferma il Presidente Silvio Mucchi.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’Ufficio Soci della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo (0463/402820).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">179c228c-ffe9-46b3-9c34-e8a42961f521</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-incontra-la-base-sociale-in-preparazione-dell-assemblea-1</link><title>Cassa Rurale Vallagarina incontra la base sociale in preparazione dell’assemblea</title><description>Da lunedì 17 a mercoledì 26 marzo cinque incontri riservati alle socie e ai soci trentini e veronesi dell’istituto di credito cooperativo. Occasione per anticipare i dati del bilancio e altri temi che caratterizzeranno l’assemblea annuale di maggio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lxbbt1da/da-sinistra-il-presidente-maffei-e-il-direttore-deimichei.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-incontra-la-base-sociale-in-preparazione-dell-assemblea-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un calendario di cinque serate per altrettante occasioni di incontro con le socie e i soci in preparazione dell’assemblea annuale – ordinaria e straordinaria – di maggio.</p>
<p>Dal 17 al 26 marzo la Cassa Rurale Vallagarina, guidata dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore <strong>Giuliano Deimichei</strong>, promuove gli “incontri di zona” riservati alla base sociale che vive e opera nei territori trentini e veronesi dove agisce nella quotidianità con la sede e la rete filiali.</p>
<p>Saranno tre i temi affrontati in ogni incontro: andamenti e prospettive della Cassa Rurale, risultati economici della gestione 2024 e cariche sociali in scadenza.</p>
<p>Tutti gli incontri iniziano alle ore 20.30.</p>
<p>Si parte lunedì prossimo, 17 marzo, alla sala riunioni della Cantina Sociale di Isera.</p>
<p>Si prosegue il 18 marzo a Bosco Chiesanuova nella Sala Olimpica del Teatro Vittoria, il 19 marzo ad Ala in Sala Zendri, il 24 marzo a Caprino Veronese all’Auditorium della filiale della Cassa Rurale per concludere il ciclo il 26 marzo a Folgaria nella Sala 350.</p>
<p>“Le riunioni – viene spiegato dai vertici - hanno carattere consultivo, con lo scopo di avvicinare la Cassa Rurale alla compagine sociale e di favorire il dibattito e il confronto in preparazione dell’assemblea annuale che sarà chiamata, tra i punti all’ordine del giorno, a esaminare e approvare il bilancio di un anno di attività ed eleggere le cariche che hanno ultimato il proprio mandato”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Soci Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">068cfd7c-cac6-4b87-bcb3-b54475d68ce8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-cda-di-fondazione-demarchi-incontra-i-soci-istituzionali</link><title>Il nuovo cda di Fondazione Demarchi incontra i soci istituzionali</title><description>Si è tenuto oggi il primo incontro tra il nuovo Consiglio di amministrazione di Fondazione Franco Demarchi e i soci istituzionali, Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e Federazione Trentina della Cooperazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bg3nrbbw/grupposoci.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-cda-di-fondazione-demarchi-incontra-i-soci-istituzionali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>629</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All'incontro erano presenti, per la Provincia la vicepresidente e assessore all’istruzione, cultura e sport, politiche per la famiglia, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa e l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, per il Comune l'assessore con delega in materia di welfare di comunità Alberto Pedrotti, nonché il vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione Italo Monfredini.</p>
<p>La Fondazione Demarchi, con il suo ruolo nella ricerca e formazione, è un punto di riferimento per costruire nuove opportunità non solo in ambito sociale, ma anche educativo e culturale. Il suo lavoro non solo arricchisce le comunità locali, ma sostiene anche chi opera ogni giorno in questi settori, offrendo strumenti per affrontare le sfide del futuro. L'istruzione e la formazione poi sono un motore di crescita non solo per i giovani, ma per tutta la comunità, a ogni età. L’intreccio  tra la Fondazione Demarchi e l’Università della terza età ne è un esempio straordinario: un’esperienza consolidata che favorisce l’invecchiamento attivo, la partecipazione e il dialogo tra generazioni. In un contesto di cambiamenti demografici, rafforzare questa realtà significa investire sul benessere e sulla coesione sociale. Sono certa che il nuovo CdA saprà dare nuovo impulso a questi percorsi, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e territorio", è stato questo il messaggio della <strong>vicepresidente Francesca Gerosa</strong> che ha ringraziato e augurato buon lavoro ai nuovi referenti.</p>
<p>Un augurio di buon lavoro e di una fattiva collaborazione fra istituzioni diverse è arrivato dall'<strong>assessore Mario Tonina</strong>: "La Fondazione è una colonna delle nostre politiche di welfare, un motore di ricerca e formazione in ambito sociale, educativo e culturale. Punti di forza come l’Università della terza età, che promuove l’invecchiamento attivo, e il recente Osservatorio per l'Amministrazione condivisa, strumento prezioso per enti pubblici e terzo settore, vanno valorizzati e potenziati. Ma dobbiamo anche guardare avanti, affrontando insieme le sfide dell’invecchiamento della popolazione, della denatalità e della prevenzione. In questo senso, Fondazione Demarchi sarà centrale nello sviluppo di Spazio Argento, nel rafforzamento dei progetti di salute mentale e nella promozione di stili di vita sani, con un’attenzione particolare ai giovani. Solo attraverso una collaborazione concreta potremo costruire soluzioni efficaci per il benessere delle nostre comunità".</p>
<p>Nel segno della sinergia anche l’intervento del <strong>nuovo</strong> <strong>presidente della Fondazione, Paolo Decarli</strong>: "Puntiamo ad ampliare la rete territoriale della Fondazione, intensificando i rapporti con i soci istituzionali e gli enti del territorio che, anche non sovrapponendosi nelle stesse aree, possono creare rapporti costruttivi al fine di valorizzare e anche certificare le competenze. Obiettivo importante di questo mandato sarà la valorizzazione della ricerca che fungerà da collante per le varie aree strategiche e un ruolo importante nelle attività di Fondazione continuerà ad essere riconosciuto alla formazione permanente e a Utetd che oltre a essere un integratore sociale è estremamente importante per il territorio al fine di mantenere vive le capacità e le competenze degli abitanti".</p>
<p>L'<strong>assessore comunale Alberto Pedrotti</strong> ha aggiunto: "Alla base della nostra autonomia c’è la spinta a innovare, a sperimentare strade nuove nei campi più disparati. La Fondazione Franco Demarchi interpreta da sempre questo spirito sperimentale e di confronto, capace di far dialogare il welfare con l’istruzione oppure di intrecciare la ricerca pura la formazione. In un tempo di grandi trasformazioni, abbiamo più che mai bisogno del laboratorio della Fondazione Demarchi, per dare risposte aggiornate alle nuove emergenze sociali ed educative. Auguro dunque buon lavoro al nuovo presidente Paolo Decarli e a tutto lo staff che insieme ai soci nei prossimi mesi definirà le strategie per prepararci a un futuro complesso, che sarà caratterizzato da fenomeni nuovi e dirompenti come l’intelligenza artificiale oltre che da tendenze ormai conosciute, come il declino demografico".</p>
<p>"La Fondazione Franco Demarchi, con il suo ruolo centrale nello sviluppo di progetti legati al welfare, alla formazione e alla coesione sociale, incarna perfettamente i valori cooperativi. Come Federazione, siamo impegnati a supportare questa sinergia affinché le azioni della Fondazione possano continuare a portare benefici tangibili alle nostre comunità locali, valorizzando la forza del lavoro in rete e della partecipazione condivisa", il commento del <strong>vicepresidente della Cooperazione, Italo Monfredini.</strong></p>
<p>Con la loro presenza i soci fondatori hanno voluto dare la giusta valorizzazione a questa nuova nomina ed esprimere la sinergia che deve essere presente tra i membri istituzionali, strutture provinciali e Fondazione. Una fattiva collaborazione anche con questo nuovo CdA, porterà a consolidare azioni già avviate, come per esempio l'Osservatorio per l'Amministrazione condivisa, avviato nel 2024, ma come anche altre attività storiche della Fondazione. Al contempo vedrà tutti impegnati condividere le future linee strategiche e azioni da portare avanti nel corso dei prossimi anni.</p>
<p>La Fondazione Demarchi è un ente strumentale della Provincia con la quale ha in essere un corposo accordo di programma, che comprende temi di Welfare e salute, Istruzione e politiche giovanili, politiche della casa e di sviluppo economico. Fondazione è quindi un elemento strategico nelle politiche di welfare,  per promuovere in modo condiviso obiettivi di ricerca e formazione, in ambito sociale, educativo e culturale, a beneficio delle comunità locali e del loro sviluppo, sostenendo anche i tanti operatori che lavorano in questi ambiti.</p>
<p><strong>Il nuovo CdA di Fondazione Franco Demarchi</strong></p>
<p><strong>Paolo Decarli, presidente</strong>. Ingegnere specializzato in ambiente ed energia, già membro del CdA e RPCT di Patrimonio del Trentino S.p.a e membro del CdA di Dolomiti Energia Holding e Dolomiti Ambiente.</p>
<p><strong>Francesca Gennai, vicepresidente</strong>. Presidente della Cooperativa La Coccinella e Presidente del Consorzio Con.Solida, rete di cooperative sociali del Trentino. Già Vicepresidente di Fondazione Demarchi nella precedente legislatura.</p>
<p><strong>Sabrina Redolfi, consigliere</strong>. Dirigente del Servizio Welfare e coesione sociale del Comune di Trento. Già membro del CdA di Fondazione nella passata legislatura</p>
<p><strong>Sara Martinatti, consigliere</strong>. Dottore commercialista con studio a Rovereto, Presidente del Collegio Sindacale di “Grazie alla Vita – Cooperativa Sociale” di Mezzolombardo , Membro del Collegio dei Revisori contabili del Consorzio Trentino Bonifica  e Membro del collegio dei revisione di realtà commerciali.</p>
<p><strong>Flaviano Zandonai, consigliere</strong>. Sociologo, si occupa da oltre vent’anni di terzo settore e impresa sociale, svolgendo attività di ricerca applicata, formazione, consulenza e divulgazione editoriale. E’ inoltre open innovation manager nell’ambito del Gruppo Cooperativo CGM.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">a100b9da-1873-4c72-a8a0-5436283a73cb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-si-unanime-dei-soci-al-bilancio-mauro-baldessari-e-stato-confermato-alla-presidenza</link><title>Cantina Vivallis: sì unanime dei soci al bilancio. Mauro Baldessari è stato confermato alla presidenza</title><description><![CDATA[<p>Assemblea dei soci ieri sera al teatro di Volano. Nonostante il calo del conferimento dovuto a un quadro meteo problematico, la Cantina è riuscita a garantire ai viticoltori soci una remunerazione in linea con l’annata precedente. Rinnovate le cariche sociali. Confermato a larghissima maggioranza il presidente Mauro Baldessari.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/aiif23tu/assemblea-vivallis.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-si-unanime-dei-soci-al-bilancio-mauro-baldessari-e-stato-confermato-alla-presidenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il sì espresso dai soci a fine assemblea è stato convinto e unanime a dimostrazione dei dati positivi contenuti nel bilancio dello scorso esercizio di Cantina Vivallis che, ieri a Volano, ha chiamato a raccolta i viticoltori soci. 318 i presenti su una base che complessivamente conta 721 soci.</p>
<p>“L’annata viticola 2023 è stata, sia in Italia e sia in Europa, caratterizzata da una vendemmia da considerare nella media – è stato osservato dal presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> (confermato a larghissima maggioranza dai soci) e dal direttore <strong>Marco Iachemet</strong> - In Vivallis, il confronto con la vendemmia 2022, evidenzia un calo del conferimento pari a circa 18.600 quintali, cioè del 14,20% (si passa da 130.242 quintali del 2022 a 111.753 quintali del 2023). Questo è dovuto essenzialmente all’evento grandinigeno del 25 luglio 2023 che ha interessato circa 250 ettari di superficie oggetto di conferimento alla nostra cantina”.</p>
<p>Dal punto di vista qualitativo l’annata 2023 è stata problematica: dopo una stagione sostanzialmente asciutta, le grandinate e il maltempo nel periodo della vendemmia, hanno condizionato gli aspetti qualitativi, impegnando notevolmente l’intero staff tecnico enologico.</p>
<p>“Il forte calo di produzione ha provocato un relativo e logico calo dei ricavi – è stato precisato - Sono passati da 24 milioni 690 mila euro a 20 milioni 250 mila euro, con una diminuzione percentuale del 18%. Nonostante questo calo, che ha influito sull’incidenza dei costi fissi, Vivallis è riuscita a liquidare un prezzo medio di 124 euro a quintale, in linea con quanto erogato nell’esercizio precedente. Ai soci sono stati distribuiti 13 milioni 857 mila 601 euro contro i 16 milioni 179 mila 406 euro dello scorso esercizio”.</p>
<p>L’utile di esercizio è stato superiore a 275 mila euro. Accantonato a riserva, renderà ancora più solida l’azienda che, con oltre 13 milioni di euro di patrimonio netto (dopo oltre 26 milioni di euro di investimenti realizzati negli ultimi quindici anni) “contribuiranno a proteggere le redditività dei soci e a dare sicurezza della continuità aziendale”.</p>
<p>Meritevole di essere evidenziata la collaborazione con il consorzio Cavit che ha permesso di mantenere le liquidazioni dei vini e delle uve su livelli di comunque di notevole interesse.</p>
<p>“Sul versante della commercializzazione, il mercato ha registrato una relativa facilità di collocazione dei vini bianchi, in particolare Sauvignon, Moscato Giallo e Traminer – è stato detto - La varietà Pinot Grigio ha dimostrato stabilità, mentre lo Chardonnay, in un’annata di produzione quantitativamente normale, si è giovato del particolare momento di favore della spumantistica Trentina.  Interesse anche per le produzioni di Pinot Nero. Al 31 luglio 2024 non era giacente vino invenduto”.</p>
<p>Molto positivo l’andamento del punto vendita aziendale e della sala annessa: i ricavi complessivi hanno raggiunto 630 mila euro ed è stato raggiunto il pareggio dell’investimento.</p>
<p>Inoltre è entrato in funzione l’impianto fotovoltaico e si è proseguito l’iter per l’ottenimento di certificazioni significative per chi opera nel mondo della vite e del vino.</p>
<p>Nel periodo che va dalla data di chiusura del bilancio (1° agosto 2024) a oggi è stata incantinata la vendemmia 2024, che ha portato un conferimento di 101.581 quintali di uve (77.710 a bacca bianca e 23.871 quintali a bacca rossa).</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>Scritto della conferma del presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> impegnato nel suo secondo mandato al vertici della Cantina, l’assemblea ha rinnovato la fiducia ai consiglieri <strong>Damiano Frisinghelli</strong> (zona Rovereto/Trambileno/Vallarsa/Ala/Avio e tutti i comuni a Sud di Avio) e <strong>Daniele Pedrotti</strong> (zona Nomi/Villa Lagarina/Pomarolo).</p>
<p><strong>Stefano Giovannini</strong> è stato eletto presidente del collegio sindacale. Gli effettivi sono <strong>Enrico Bettini</strong> e <strong>Andrea Riolfatti</strong>. Supplenti: <strong>Fabio Scudiero </strong>e<strong> Giuseppe Franch.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Vivallis - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">650e3122-17dc-47c7-bd26-5292c65b55fb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/societa-frutticoltori-trento-nel-tardo-pomeriggio-di-ieri-ultima-assemblea-di-bilancio</link><title>Società Frutticoltori Trento: nel tardo pomeriggio di ieri ultima assemblea di bilancio</title><description><![CDATA[<p>Ultimo atto per la cooperativa frutticola creata diciassette anni fa. Dal 1°dicembre inizia l’era de La Trentina 2.0.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pi4pcxnz/quante-mele-al-giorno-tolgono-il-medico-di-torno.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/societa-frutticoltori-trento-nel-tardo-pomeriggio-di-ieri-ultima-assemblea-di-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1277</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’assemblea ambientata nel tardo pomeriggio di ieri alla sala riunioni di Sft è stato l’atto conclusivo di Società Frutticoltori Trento creata alla fine di settembre di diciassette anni fa (era il 25 settembre 2007) dalla fusione di Sav Frutta e Soa di Aldeno.</p>
<p>“Un piccolo miracolo se consideriamo numeri e cifre che avevano caratterizzato il bilancio dell’esercizio scorso. Un grazie davvero sentito e doveroso a tutti i nostri soci e al Consiglio di amministrazione”.</p>
<p>Con queste parole il presidente <strong>Danilo Brida</strong> ha dato inizio alla sua relazione, per poi passare la parola a <strong>Lorenzo Perini</strong>, consulente del settore cooperative agricole della Federazione Trentina della Cooperazione, che ha presentato i dati del documento contabile del periodo 1° agosto 2023/31 luglio 2024.</p>
<p>Meritevole di una sottolineatura quanto liquidato ai soci con un deciso incremento, pari al 63%, nel confronto tra le ultime due annate: da 3 milioni 841 mila euro a 6 milioni 278 mila euro.</p>
<p>“I debiti verso banche hanno segnato una considerevole diminuzione passando da 11 milioni di euro a 4 milioni e mezzo di euro – è stato detto - Stesso andamento si è verificato per i debiti verso fornitori non soci: qui si è passati da 3 milioni 300 mila euro a 1 milione 800 mila euro”.</p>
<p>“Risultati che si legano a più fattori – ha precisato Brida – Ci permettiamo di citarne alcuni che riteniamo fondamentali. Il primo grazie lo indirizziamo al direttore <strong>Franco Paoli</strong> che chiuderà il proprio mandato a fine dicembre. Altrettanto importante il ruolo della Federazione Trentina della Cooperazione, del suo presidente <strong>Roberto Simoni</strong> e del direttore <strong>Alessandro Ceschi </strong>oltre ovviamente alla struttura, che ha garantito la propria consulenza su molti aspetti a partire dall’operazione di fusione con La Trentina concretizzata da poco. Un grazie alla <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong> che tramite Cooperfidi (cooperativa garanzia fidi) ha attivato il fondo di rotazione immobiliare per la cessione dell’immobile di Volano. Un sentito ringraziamento a tutto il sistema <strong>APOT</strong> e <strong>la Trentina</strong> che, con le sue professionalità, ha garantito un sistema veloce ed efficiente di gestione e commercializzazione. Un ultimo grazie, ma non certo in ordine di importanza e tengo a sottolinearlo – ha precisato Brida – lo rivolgiamo a <strong>Claudio Toller</strong>, commercialista e revisore contabile, che ha affiancato il Consiglio di amministrazione in questa fase delicata della vita della cooperativa”.</p>
<p>Ricordiamo che, dal prossimo 1° dicembre, sarà definitiva la fusione tra Sft – Società Frutticoltori Trento e La Trentina.  Inizia l’era de La Trentina 2.0.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Ufficio Stampa Apot La Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">3779e190-4c43-4d11-a47a-1b946f35e8f4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-rotaliana-mezzolombardo-approvato-il-bilancio-e-premiato-l-impegno-dei-soci</link><title>Cantina Rotaliana Mezzolombardo: approvato il bilancio e premiato l’impegno dei soci</title><description><![CDATA[<p>Non solo i numeri del bilancio, approvato con voto unanime, durante l’assemblea dei soci. Nel corso dell’appuntamenti sono stati consegnati alcuni riconoscimenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3b1bajfg/da-sinistra-devigili-roncador-franzoi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-rotaliana-mezzolombardo-approvato-il-bilancio-e-premiato-l-impegno-dei-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Assemblea dei soci con finale da “Libro Cuore”. E’ successo alla Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, guidata dal presidente <strong>Luigi Roncador</strong> e dal direttore <strong>Leonardo Pilati</strong>, nell’appuntamento che ha approvato con voto unanime il bilancio di un anno di attività presentato da <strong>Michele Girardi</strong>,  referente per il settore cooperative agricole della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Un momento di particolare partecipazione emotiva è stata vissuto nella parte conclusiva dell’assemblea. A due soci, <strong>Saverio Devigili</strong> e <strong>Sergio Franzoi</strong>, è stato consegnato un riconoscimento per l’impegno dimostrato nell’organizzare la raccolta dell’uva a favore di un altro nostro socio in difficoltà. In buona sostanza, come si legge nella motivazione, “per aver dimostrato e messo concretamente in campo la solidarietà e l’aiuto reciproco”.</p>
<p><strong>Il bilancio</strong></p>
<p>La vendemmia 2024 ha registrato un conferito di circa 64 mila quintali (62% uve bianche e 38% uve rosse), per una superficie di circa 470 ettari. Il conferito è stato di ottima qualità, nonostante l’annata si sia dimostrata parecchio impegnativa per i viticoltori a causa dell’andamento meteorologico generale, soprattutto durante la primavera e l’autunno. Fatturato in aumento rispetto all’esercizio precedente che ha raggiunto 11 milioni 500 mila euro. L’utile d’esercizio ha superato i 28 mila euro. Un bilancio positivo, approvato con voto unanime dalla base che conta 302 soci. Nel corso dei lavori assembleari è stata premiata, inoltre, <strong>Manuela Giovannini</strong>, collaboratrice da venticinque anni di Cantina Rotaliana.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>L’assemblea era elettiva. Confermati il vicepresidente <strong>Maurizio Romeri</strong> e i consiglieri <strong>Giacomo Tava</strong> e <strong>Daniele Beber</strong>. In rappresentanza delle Terre d’Adige è stato eletto <strong>Roberto Roncador </strong>che ha raccolto il testimone mantenuto nelle mani di<strong> Dario Waldner </strong>per ventuno anni. L’assemblea e il consiglio di amministrazione della Cantina hanno espresso sincera gratitudine al consigliere uscente per il significativo lavoro svolto nel corso del suo lungo mandato.</p>
<p>Sono in via di conclusione i lavori di ristrutturazione del punto vendita. Prima della vendemmia sono stati portati a termine importanti investimenti di attrezzatura in cantina oltre l’installazione di un moderno impianto fotovoltaico che, oltre a mitigare i costi dell’energia, sosterrà la transizione della nostra azienda verso una sempre maggiore sostenibilità ambientale.</p>
<p><strong>I riconoscimenti</strong></p>
<p>“Anche quest’anno la qualità dei nostri vini è stata premiata con numerosi riconoscimenti – è stato evidenziato – Il Teroldego Rotaliano Etichetta Rossa, con l’annata 2023, ha ricevuto numerosi premi per la sua franchezza e tipicità: Argento a Wow, il concorso enologico della testata Civiltà del Bere, 4 Stelle Guida Vini Buoni del Touring Club Italiano e 2 Cuori Merum, la rivista enologica di riferimento per il mondo germanofono. Il Teroldego Superiore ha ottenuto il Bollino Rosso di Merano Wine Festival e 90 punti sulla Guida 5 Star wine di Veronafiere. Inoltre, le tre nostre referenze Trentodoc, Extra Brut, Rosè Brut e Riserva, hanno ricevuto la Medaglia d’Oro al concorso internazionale della rivista di settore inglese <em>Glass of Bubbly</em>, oltre a numerosi riconoscimenti sulle principali guide enologiche, con punteggi sempre superiori ai 90 punti. E per garantire visibilità e ritorno d’immagine positivo, la Cantina continua a offrire il proprio sostegno a manifestazioni artistico culturali e sportive. Tra queste attività ricordiamo la rassegna Teatrale Palcoscenico Trentino, il Giro al Sas Trento Running Festival e diverse sponsorizzazioni a favore di associazioni e circoli locali”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">a98bec1b-f4fe-415c-a382-38a0728a2ccf</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/latte-ai-soci-delle-cooperative-remunerazione-del-30-in-piu</link><title>Latte, ai soci delle cooperative remunerazione del 30% in più</title><description>Essere soci di una cooperativa ha un vantaggio economico. Lo dicono i numeri: se un allevatore conferisce il proprio latte in cooperativa, il prezzo di  remunerazione della materia prima si mantiene stabilmente superiore a quello di mercato, con un differenziale positivo del 16% rispetto al prezzo del latte in Lombardia, mentre in alcune aree di montagna si arriva addirittura a un prezzo più alto del 30%.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/54idtozy/convegno-20novembre.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/latte-ai-soci-delle-cooperative-remunerazione-del-30-in-piu" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3734</width><height>2489</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo uno dei principali numeri emersi da uno studio Nomisma sul valore economico del sistema cooperativo che è stato presentato oggi a Milano al Primo summit della cooperazione lattiero-casearia organizzato da Alleanza Cooperative Agroalimentari dal titolo “<em>Latte italiano: la forza della cooperazione</em>”.</p>
<p><strong>Il valore dell’essere cooperativi</strong>. Il patto mutualistico tra i soci e la cooperativa, che si fonda su garanzia del conferimento e remunerazione del latte a prezzi più alti di quelli del mercato, fornisce una prospettiva di lungo periodo alle imprese cooperative: resilienza del sistema e longevità del rapporto tra soci e cooperativa sono gli altri due elementi di distintività del modello cooperativo. La vita media delle cooperative è di circa 60 anni, più del doppio di quella delle società di capitali (27).  </p>
<p><strong>Sette cooperative nella top 20 del settore lattiero caseario</strong>. L’analisi di Nomisma ha fotografato anche il ruolo cruciale che la cooperazione riveste per la tenuta e lo sviluppo dell’intero comparto lattiero-nazionale: con 17mila stalle, 540 imprese di trasformazione e più di 13mila lavoratori, la cooperazione rappresenta oltre il 65% del latte raccolto in Italia e il 70% della produzione dei principali formaggi DOP. Non solo. Nella classifica delle prime 20 imprese del settore lattiero-caseario, 7 sono cooperative o appartengono a gruppi cooperativi. Il 63% del giro d’affari cooperativo lattiero-caseario è sviluppato dalle 25 imprese più dimensionate. Le performance economiche hanno registrato una crescita costante nell’ultimi decennio: nel periodo 2013-2022 le cooperative lattiero casearie hanno consolidato un incremento del fatturato del +52% e la crescita è stata accompagnata da un robusto consolidamento delle dimensioni, in virtù sia di processi di crescita che di fusioni fra cooperative.</p>
<p><strong>Crescita e mercato vanno di pari passo</strong>. La crescita dimensionale è stata accompagnata da un sempre maggiore orientamento al mercato, e in particolare al più dinamico mercato estero: l’export delle prime 28 cooperative italiane vale da solo 1,2 miliardi di euro, pari al 23% del totale nazionale). Le cooperative, inoltre, non promuovono soltanto la sostenibilità economica, ma rafforzano anche il tessuto socio-produttivo dei territori coinvolti. È costante inoltre nel sistema cooperativo l’attenzione alle esigenze ed alla tutela dei soci di piccole dimensioni o localizzate in aree svantaggiate. Un approccio inclusivo e attento che contribuisce a promuovere una filiera lattiero-casearia più equa e sostenibile anche dal punto di vista sociale.</p>
<p><strong>Ocm per investire nel futuro.</strong> Se il futuro della cooperazione lattiero-casearia dipende dalla prosecuzione del processo di consolidamento e crescita, un’altra sfida cruciale è quella della transizione ecologica e digitale, che vede già molte cooperative in prima linea, con investimenti in tecnologie e digitalizzazione per adeguarsi a sempre più alti standard ambientali e di benessere animale.</p>
<p>Per sostanziare tale processo di crescita, le tre centrali cooperative riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane (Fedagripesca Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrital), hanno avanzato una proposta di sviluppo organico del settore attraverso l’attivazione di una OCM (Organizzazione comune di mercato) per il settore latte. Una richiesta politica compatta che la cooperazione ha formulato oggi a Milano al Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e agli europarlamentari presenti.</p>
<p>Le argomentazioni a sostegno della richiesta sono state supportate da alcune proiezioni emerse da due studi realizzati dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla Fondazione CRPA. “La proposta del sistema cooperativo lattiero-caseario – ha spiegato a nome di Alleanza cooperative il Presidente del Settore lattiero-caseario di Confcooperative Fedagri <strong>Giovanni Guarneri</strong> - non è quella di ottenere ulteriori risorse, bensì di razionalizzare l’allocazione delle risorse PAC in modo da attivare degli strumenti che consentano un approccio più mirato a migliorare la competitività del settore lattiero-caseario e a consentire al settore un adattamento al mutato contesto ambientale, economico e dei consumi”.</p>
<p>Come è emerso nella relazione della CRPA, a differenza di altre tipologie di sostegni finanziari previsti dalla Pac come quelli calcolati sul numero di capi, gli interventi settoriali concedono contributi sulla base di progetti specifici presentati dalle OP/AOP per affrontare specifici temi. “Con l’istituzione di una OCM anche per il settore latte – ha dichiarato il Presidente di Legacoop Agroalimentare <strong>Cristian Maretti</strong> – le imprese avranno la possibilità di fare investimenti strutturali necessari per consentire al settore di introdurre innovazioni che garantiscano anche una crescita del livello di sostenibilità della filiera lattiero-casearia”.</p>
<p>Secondo il Presidente di Agci-Agrital <strong>Giampaolo Buonfiglio</strong>, “attraverso l’OCM latte è possibile garantire quel livello di aggregazione indispensabile al settore anche nell’ottica di un riequilibrio del potere contrattuale lungo la filiera, nonché per la tutela della zootecnia nelle aree difficili, in particolare nelle aree interne e di montagna”.</p>
<p>“Il modello cui ci ispiriamo - ha dichiarato <strong>Davide Vernocchi</strong>, Vicepresidente reggente di Fedagripesca Confcooperative - “è quella della OCM attivata nel settore ortofrutticolo che rappresenta il modello di gestione della PAC più virtuoso: a differenza dei pagamenti diretti, interamente a carico della PAC, agli aiuti che l’Europa eroga alle OP si aggiunge una analoga contribuzione pari al 50% da parte dei produttori, che viene erogata solo a fronte dell’approvazione di un programma operativo e della effettiva esecuzione di interventi ed investimenti su tutta la filiera, i cui effetti hanno ricadute positive in termini economici e occupazionali su centinaia di aziende agricole associate, spesso di piccole dimensioni, che proprio grazie ad un approccio collettivo riescono ad utilizzare più efficacemente i fondi PAC e ad affrontare il mercato. I fondi erogati a OP e cooperative generano inoltre vantaggi positivi anche per l’ambiente, dal momento che una parte dei programmi operativi previsti è riservata ad azioni di natura ambientale”.</p>
<p>Analogamente, con l’istituzione di interventi specifici per il settore lattiero-caseario, si potrebbero finanziare anche in Italia diverse tipologie di interventi come già accade nei Paesi in cui è stata attivata l’Ocm latte, Slovacchia, Bulgaria e Lettonia, partendo dagli investimenti in tema di innovazione tecnologia come la zootecnia di precisione o di risparmio energetico.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">47d7b94d-c7d9-450c-8257-2c36cad45adc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-l-anno-della-fusione-si-chiude-con-un-liquidato-migliore-del-previsto</link><title>La Trentina, l’anno della fusione si chiude con un liquidato migliore del previsto</title><description><![CDATA[<p>Nel bilancio 2023/24, presentato al CdA, si evidenzia una remunerazione del conferito superiore alle attese. Il presidente Brochetti: “Soddisfazione per risultati e percorso intrapreso”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ok2aaq2m/latrentina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-l-anno-della-fusione-si-chiude-con-un-liquidato-migliore-del-previsto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2484</width><height>1862</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“I risultati raggiunti nel corso della campagna commerciale appaiono certamente soddisfacenti e si inseriscono nel solco di un percorso importante segnato quest’anno dalla fusione con SFT e sviluppato nella direzione del rafforzamento del sistema e dell’impegno costante per la valorizzazione del prodotto”.</p>
<p>Lo ha dichiarato il presidente di Cooperativa La Trentina, Rodolfo Brochetti, commentando i dati del bilancio presentati al CdA.</p>
<p>Nel dettaglio, il fatturato lordo ammonta a 29 milioni, in diminuzione rispetto al dato dello scorso anno (32,8) a causa di un calo della produzione a seguito degli avversi eventi climatici. A spiccare però è soprattutto il liquidato sul conferimento di mele, pere, kiwi e susine che si attesta attorno ai 15,6 milioni in deciso rialzo rispetto alla previsione iniziale (14,2 milioni). Il dato, in aumento sul 2022/23, rappresenta il terzo risultato più alto degli ultimi 8 anni nonché il secondo in termini unitari.</p>
<p>I numeri della campagna, insomma, evidenziano una significativa valorizzazione, ha ricordato il direttore generale Luca Zaglio, e, come tali, costituiscono un viatico incoraggiante per la nuova realtà produttiva. Oltre a garantire un futuro sicuro alle famiglie di produttori coinvolte, l’unione con Società Frutticoltori Trento – che segue un piano di riorganizzazione e miglioramento dei principali indicatori economici e patrimoniali di quest’ultima - consente di aggregare una produzione totale annua di circa 60mila tonnellate di mele e un fatturato complessivo di oltre 50 milioni di euro.</p>
<p>“Il bilancio positivo di La Trentina rappresenta un segnale chiaro della forza e della coesione del sistema ortofrutticolo del territorio”, ha dichiarato il presidente di APOT, Ernesto Seppi. “In questo scenario, la fusione della Cooperativa con SFT, condivisa dalle rispettive basi sociali, costituisce un valido esempio di quella strategia di aggregazione capace di consolidare il ruolo del nostro comparto sul mercato nazionale e internazionale favorendone la capacità di innovazione e il dialogo con le istituzioni”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda Apot la Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">ac935baf-1675-4333-a335-d38bda87c3be</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/incontro-con-le-socie-e-con-i-soci-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino</link><title>Incontro con le socie e con i soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino</title><description><![CDATA[<p>Nella serata di venerdì 4 ottobre quasi mezzo migliaio di socie e di soci accompagnato da 160 altri invitati non soci si sono ritrovati nel segno dello slogan “Il valore è reale solo se condiviso”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rkdbjfdz/logo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/incontro-con-le-socie-e-con-i-soci-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1399</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una nuova formula ha caratterizzato l’incontro di inizio autunno, giunto alla terza edizione, riservato alle socie e ai soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>
<p>All’arrivo sono stati accolti da un aperitivo di benvenuto a km zero. E’ quindi seguita la parte istituzionale con il benvenuto e gli interventi del presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, del direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong> e dei presidenti di Fondazione Valtes <strong>Stefano Modena </strong>e di Cassa Mutua <strong>Greta Boso. </strong>Infine il<strong> “</strong>piatto forte” con lo spettacolo del noto comico e attore <strong>Antonio Ornano</strong>, volto noto della trasmissione Zelig.</p>
<p>Altra novità: un buon numero di socie e di soci hanno approfittato del servizio di bus navetta predisposto per coprire le due tratte in provincia di Vicenza e Belluno: un invito alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente.</p>
<p>La formula dell’evento è stata accolta molto favorevolmente dagli oltre 600 convenuti. “Hanno gradito tutte le novità che abbiamo introdotto per questo evento – ha detto il presidente <strong>Arnaldo Dandrea - </strong>tra le quali mi preme ricordare quella che considero la più importante, l’estensione dell’invito anche a non soci, una formula che sicuramente ripeteremo anche in altre occasioni”.</p>
<p>La serata è stata condotta con la consueta professionalità dal responsabile marketing <strong>Ugo Baldessari</strong> (da molti anni voce ufficiale degli eventi dell’istituto di credito cooperativo) affiancato, per l’occasione, dal responsabile dell’area affari istituzionali <strong>Damiano Fontanari</strong>.</p>
<p>Il filo conduttore dei quattro interventi di inizio serata ha rispettato e valorizzato il claim <strong><em>“Il valore è reale solo se viene condiviso” </em></strong>inteso come valore di partecipazione e comunità espresso nelle parole di chi si è alternato al microfono.</p>
<p>“Il nostro intento - ha affermato il direttore <strong>Paolo Gonzo</strong>  - è certamente di mettere a disposizione di soci e comunità una banca sana e robusta, come certificano tutti i nostri dati di bilancio, e anche di riportare sul territorio una cultura della collaborazione cooperativa su temi specifici e importanti”.</p>
<p>Parole e concetti ripresi dal presidente della Fondazione Valtes, <strong>Stefano Modena</strong>, e dalla presidente della Cassa Mutua, <strong>Greta Boso,</strong> proprio come punto di partenza e ispirazione delle attività e dei progetti presenti e futuri dei due enti emanazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>
<p>La seconda parte della serata è stata caratterizzata dallo spettacolo di <strong>Antonio Ornano</strong>. Con la sua ironia sempre pungente e mai volgare ha divertito il pubblico che ha espresso il gradimento nell’applauso conclusivo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">ecd912bd-1b25-495e-854d-f11bb6d52171</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-obiettivo-crescita</link><title>Sant'Orsola: obiettivo crescita</title><description><![CDATA[<p>Approvato dall'assemblea dei soci della  cooperativa agricola Sant'Orsola il programma operativo 2025-2031: 27.652.000 euro disponibili per investimenti. Nel 2026 trasferimento nel Villaggio dei Piccoli Frutti del Campo Sperimentale ora sull'Altopiano della Vigolana. In formazione il primo bilancio di sostenibilità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5mkcizdy/al-villaggio-dei-piccoli-frutti-di-sant-orsola-apre-il-nuovo-punto-vendita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-obiettivo-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il miglioramento ulteriore delle qualità e l'aumento delle produzioni di piccoli frutti, il rilancio della fragola, il sostegno alla nuova &lt;serra trentina&gt;, i cambi varietali sono tra i principali obiettivi di sviluppo del Programma operativo pluriennale 2025-2031 approvato all'unanimità nella serata di ieri (martedì 24 settembre) dai soci della cooperativa agricola Sant'Orsola riuniti in assemblea ordinaria nell'auditorium aziendale di Pergine Valsugana. Consente un ulteriore balzo in avanti alla conquista di nuovi mercati per far crescere ancor più un brand già riconosciuto come leader di produzione e di vendita a livello nazionale.</p>
<p>Il Programma è sostenuto da contributi finanziari erogati dall'Unione Europea, destinati ai soci ed alla cooperativa. I fondi comunitari sono pari a 27.652.000 Euro, dai 3.175.000 Euro disponibili nel 2025 aumentano anno dopo anno fino ai 4.470.000 del 2031. Sono a disposizione per investire secondo gli obiettivi di sviluppo presentati in assemblea dal direttore della Sant'Orsola <strong>Matteo Bortolini.</strong></p>
<p>La quota di investimenti pluriennali della cooperativa è pari a 5.500.000 Euro, nel medesimo periodo, iniziando con 500.000 Euro a partire dall'anno prossimo.</p>
<p>Gli obiettivi approvati delineano di fatto la strategia complessiva della Sant'Orsola ovvero la sua volontà di migliorare ancor più la qualità dei suoi  frutti, di aumentare la produzione a copertura delle richieste di mercato sui 12 mesi, di introdurre nuove varietà e tutto ciò nel pieno rispetto dell'ambiente lungo l'intera filiera produttiva.</p>
<p>&lt;Vogliamo sottolineare l’importanza del piano operativo come strumento per finanziare gli investimenti necessari per la nostra produzione orientandola secondo le richieste e le previsioni del mercato&gt; ha sottolineato in apertura di assemblea il presidente della Sant'Orsola <strong>Silvio Bertoldi</strong> rivolto ai presenti. Ha ricordato che la cooperativa è riconosciuta quale Organizzazione di Produttori dal 1997 nella sua qualità di soggetto capace di aggregare aziende associate alle quali trasferisce ricerca e servizi a sostegno delle loro attività produttive.</p>
<p>In particolare, i fondi resi disponibili dal Piano operativo approvato verranno investiti per finanziare il rilancio della fragola in modo da aumentare il periodo di disponibilità per coprire l'intero arco dell'anno. Il cambio varietale della mora per migliorarne la produzione, l'aumento generalizzato della produzione del mirtillo, la stabilizzazione, pur nelle diversità stagionali, della produzione di lampone e ribes.</p>
<p>Nel dettaglio, sarà finanziato anche l'acquisto di piante di piccoli frutti, di ciliegie e melo, il rinnovo degli impianti di mirtillo, le nuove serre pesanti ovvero la &lt;serra trentina&gt; (novità assoluta che verrà presentata entro l'anno in corso), la difesa naturale con insetti utili ecc, la produzione integrata rispettosa della naturalità dei frutti e dell'ambiente, alcune tecniche colturali come le reti anti insetto e le ombreggianti, oltre alla fragola rifiorente, i rinnovi varietali, le contromisure antigelo, le serre antipioggia per piccoli frutti, ciliegio e antigrandine per il melo. Sono previsti pure particolari aiuti all'operatività delle aziende associate.</p>
<p>Tra gli investimenti pluriennali della cooperativa è prevista la somma di 1,5 milioni di Euro per il trasferimento e l'allestimento nel 2026 del Campo sperimentale della Sant'Orsola nel Villaggio dei Piccoli Frutti ovvero nella grande area circostante la sede dello stabilimento nella località Cirè di Pergine. Attualmente il Campo si trova sull'Altopiano della Vigolana, dove opera da 22 anni in attività di breeding per il miglioramento delle caratteristiche delle piante mediante criteri scientifici. Il trasferimento ai soci delle novità ottenute garantisce lo sviluppo costante delle loro attività di coltivazione.</p>
<p>Laura Ricci, della società trentina Linfa Consulting, ha in seguito illustrato il significato ed i contenuti del primo Bilancio di Sostenibilità che la Sant'Orsola si prepara a predisporre per il prossimo anno e che sarà presentato nel corso dell'assemblea generale 2026.</p>
<p>Il Bilancio è orientato a pratiche ed obiettivi di sostenibilità ambientale nella gestione e nell'uso delle risorse naturali, nonché alla dimensione sociale ed economica delle attività aziendali. Coinvolge l'intera cooperativa ed ogni realtà esterna alla quale è collegata la cooperativa.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Mario Anelli - Ufficio Stampa Sant'Orsola</author></item><item><guid isPermaLink="false">d1cffbdb-bb94-470a-b0e0-8736db46c8ef</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/soci-del-comifo-in-assemblea</link><title>Soci del Comifo in assemblea</title><description><![CDATA[<p>L'Assemblea si è tenuta alla Cantina di LaVis, con una partecipazione molto numerosa da parte degli oltre duecento consorzi soci della Federazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/p12c3ymc/comifo24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/soci-del-comifo-in-assemblea" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4160</width><height>2768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una assemblea particolarmente partecipata, e vissuta come un importante momento dell'anno da parte dei Consorzi, che hanno affrontato un biennio complicato dagli effetti ormai estremamente rilevanti sia delle vicende geopolitiche internazionali, che del cambiamento climatico.</p>
<p>La prima parte della assemblea è stata dedicata alla lettura ed approvazione dei bilanci: bilancio consuntivo 2023 da parte del dott. Stefano Zanghellini e bilancio preventivo 2024 da parte del direttore Lorenzo Cattani, entrambi approvati all'unanimità, soddisfacenti e caratterizzati da solidità patrimoniale e salute economica, con risultati sostanzialmente stabili.</p>
<p>A seguire il <strong>Presidente Capra </strong>ha letto la propria <strong>relazione</strong> (disponibile nella cartella linkata)<strong>. </strong></p>
<p>Innanzitutto il Presidente ha svolto una serie di considerazioni che hanno sottolineato le criticità sia economiche che ambientali connesse con il cambiamento climatico ed ha rinnovato le richieste di attenzione da parte delle istituzioni con riferimento alle <strong>risorse necessarie da mobilitare</strong> per far fronte alle necessità, anche con strumenti innovativi e coinvolgendo partner privati. Se da un lato l'agricoltura di precisione potrà dare una mano sul fronte del risparmio idrico, l'estremizzazione degli eventi precitosi e siccitosi richiede infatti interventi dispendiosi in sistemi di accumulo e di difesa attiva del territorio, che vanno progettati e finanziati in modo tempestivo.</p>
<p>Un altro tema centrale dell'intervento è stato il <strong>ruolo crescente della Federazione</strong> all'interno del sistema agricolo provinciale e nazionale, grazie alla propria capacità di fare sintesi delle esigenze dei singoli Consorzi e di mettere a disposizione professionalità e di indicare soluzioni ai problemi e alle opportunità che via via si presentano, anche e soprattutto con un orizzonte più ampio di quello del singolo consorzio. Un ruolo quindi essenziale, anche per le relazioni con gli altri attori del sistema agricolo provinciale e nazionale, e che inevitabilmente porta a delle considerazioni sulla adeguatezza della <strong>governance</strong> attuale del sistema trentino di fronte alle sfide dei prossimi anni, che richiederanno sempre più interventi di sistema e non semplicemente locali.</p>
<p>Dopo un breve dibattito, che ha visto tra gli altri un intervento dell'ing. Pocher della Agenzia Provinciale per le risorse idriche e l'energia (APRIE) in merito alle future linee guida sul DMV, ed un accalorato appello da parte del Presidente Romano Sadler del consorzio di Centa S.Nicolò, per richiedere l'aiuto della Provincia a fronteggiare l'emergenza climatica e idrogeologica, ha preso la parola l<strong>’assessore</strong> all’agricoltura e all'ambiente <strong>Giulia Zanotelli</strong>.</p>
<p>L'assessore ha sottolineato che per il Trentino le opportunità di finanziamento nazionale del <strong>PNISSI</strong> (Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico) potrebbero essere quelle più rilevanti e significative, anche per il loro impatto su territori più ampi di quelli dei singoli consorzi.</p>
<p>Nel PNISSI rientrano inoltre anche interventi idrogeologici e potranno dare sostegno anche alle esigenze come quella sollevata dal presidente Sadler del CMF di Centa.</p>
<p>Ha inoltre confermato la disponibilità a ragionare sui fondi di rotazione a sostegno della progettazione proposti dal Presidente Capra, vista la necessità di avere progetti in stato avanzato per poter accedere ai fondi nazionali, così come ad approfondire il tema degli interventi sui sistemi di difesa attiva.</p>
<p>L'Assessore ha inoltre annunciato l'impegno a coprire tutte le domande di <strong>finanziamento</strong> arrivate sul bando sulla <strong>legge 4/2003</strong>, ed ha annunciato che si apriranno anche dei nuovi bandi per la viabilità.</p>
<p>A domanda specifica su quali sono le prospettive per chi ha avuto esito negativo dai bandi PNRR, l'Assessore ha riferito che l'obiettivo è quello di utilizzare il PNISSI, e quindi le risorse nazionali, per sostituire le risorse che non erano state mobilitate in quella sede, visti gli importi in gioco, non compatibili con il bilancio provinciale.</p>
<p>In chiusura di Assemblea, gli interventi di <strong>Barbacovi,</strong> <strong>Callovi e Coller</strong> delle associazioni di categoria, hanno voluto sottolineare come sarà sicuramente necessario trovare nuove forme di sintesi e governo tra i Consorzi che presidiano i territori, che sono un inestimabile valore per il territorio, ma che dovranno trovare modo di fare sistema per poter affrontare le sfide del futuro.</p>
<p>Per ultimo, il saluto del direttore della FEM <strong>Mario Del Grosso Destrieri</strong>, è stata l'occasione di sottolineare la bontà anche in termini di collaborazione con le istituzioni scientifiche e della ricerca da parte della Federazione e dei Consorzi, essenziale per il rinnovamento e l'aggiornamento del sistema agricolo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Comifo</author></item><item><guid isPermaLink="false">93f4affe-2959-4e75-becb-d7774c5a7677</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-sociale-villa-maria-i-soci-in-assemblea</link><title>Cooperativa sociale Villa Maria: i soci in assemblea</title><description><![CDATA[<p>Nel 2023 le presenze giornaliere di utenti nelle strutture della cooperativa sono state 50 mila. Il valore della produzione è ammontato a 9,5 milioni. I dipendenti sono 257. Il 23 agosto è in programma la festa per i 30 anni di fondazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/etfgijph/villamaria24c.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-sociale-villa-maria-i-soci-in-assemblea" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alla vigilia del trentesimo di fondazione, che ricorrerà il 10 giugno, Villa Maria ha celebrato presso la Distilleria Marzadro di Nogaredo la sua assemblea annuale. A fine lavori i soci presenti hanno potuto visitare la struttura.</p>
<p>I dati di bilancio, illustrati dal presidente <strong>Guido Ghersini</strong> e dalla direttrice <strong>Ilaria Bacigalupi</strong>, affiancati dal responsabile amministrativo <strong>Mauro Zortea</strong>, evidenziano il buono stato di salute della cooperativa. Le presenze giornaliere di utenti nella struttura sanitaria di Calliano, nelle dieci comunità alloggio distribuite sul territorio di Rovereto e nei centri diurni di Volano e Rovereto - via della Terra sono assommate nel 2023 al numero di 50 mila. Il valore della produzione è ammontato nel 2023 a 9,5 milioni, in crescita rispetto agli esercizi precedenti. Il 96 per cento delle entrate è di provenienza pubblica. La principale voce di spesa è rappresentata dal costo del personale dipendente e dei collaboratori, che assorbe il 76 per cento del totale degli oneri.</p>
<p>A fine 2023 la base sociale di Villa Maria era composta da 79 soci. I dipendenti erano 257, l'83 per cento a tempo indeterminato, l'84 per cento rappresentato da donne. Nel corso dell'anno i dipendenti sono aumentati di 18 unità e sono stati stabilizzati 12 lavoratori. Un'importante risorsa a disposizione della cooperativa è data dal volontariato: sono stati 118 i volontari coinvolti nelle diverse attività. </p>
<p>Nel suo intervento all’assemblea il presidente Ghersini ha riepilogato i fatti di particolare rilievo avvenuti nell’esercizio scorso. Tra questi: la gestione, in co-progettazione con la coop Amalia Guardini, dell’intervento di abitare accompagnato denominato “Io Abito”; l’apertura nel centro storico di Rovereto della Bottega di “Mi Coltivo”, il progetto di agricoltura sociale di Villa Maria; la vittoria nel bando di gara della Comunità della Vallagarina per la gestione del servizio Macramè per altri 5 anni; l’attivazione delle colonie estive con i Comuni di Calliano, Villalagarina, Nogaredo e Pomarolo con il coinvolgimento di un centinaio di bambini; il conseguimento della certificazione Iso 9001 per la gestione in qualità dei servizi; le stabilizzazioni di dipendenti dopo le 20 del 2022, nell’ottica di dare prospettiva di continuità lavorativa al personale; l’attivazione del “pacchetto personale” per la gestione di timbrature, turni, cedolini paga; la creazione di un assetto più solido del personale sanitario dopo la fase dell’emergenza segnata dall’estrema difficoltà nel reperimento di addetti, in particolare di figure infermieristiche; l’affidamento da parte della Comunità di Valle del servizio denominato “Comunità amiche delle persone con demenza”.</p>
<p>Nella relazione del presidente hanno trovato anche spazio ed evidenza i tre interventi edili resi possibili dalla liquidità disponibile presso la cooperativa. A maggio sono cominciati i lavori a casa Rospocher, che accoglierà nei nuovi spazi due comunità di Villa Maria per un totale di 18 ospiti. Dalla ristrutturazione in corso all’ex Despar di Volano, in affitto da Villa Maria, si recupereranno i locali per il nuovo Centro diurno, che concentrerà l'attività e gli utenti degli attuali Centri diurni di Volano e di via della Terra. Nella palazzina di via Salenghi a Volano occupata dal centro diurno saranno ricavati gli spazi per ospitare le comunità alloggio ‘Melograno’ e ‘Arancio’ che devono essere trasferite da via della Terra. Complessivamente i tre interventi comporteranno una spesa di 1,2 milioni di euro.</p>
<p>Successivamente ai documenti contabili la direttrice Ilaria Bacigalupi ha illustrato il Bilancio sociale 2023. Tra i punti di forza di Villa Maria evidenziati dal documento: la stabilità economica, la capacità di soddisfare la domanda locale, la capacità di ricerca, di sviluppo e di pianificazione pluriennale.</p>
<p> "Il Bilancio sociale - ha commentato la direttrice - restituisce l'immagine di una cooperativa radicata sul territorio e con trend di sviluppo positivo".</p>
<p>Il bilancio economico e il bilancio sociale sono stati approvati dai soci all’unanimità.</p>
<p>In conclusione dell’assemblea sono stati premiati i dipendenti con 30 e 20 anni di servizio in cooperativa. Con 30 anni: Cinzia Frisinghelli, Orietta Osti e Rosanna Porcu. Con 20 anni: Romina Bertolini, Ilaria Dalzocchio, Fiorella Debiasi, Iris Festi, Rada Jovic, Barbara Maraner, Maria Giulia Perenzoni, Daniela Rosi, Tiziano Simonetti, Alida Tamburini e Sneza Vukosavljevic. </p>
<p>L’anniversario di fondazione sarà festeggiato sabato 23 agosto al parco Europa di Calliano.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">156c40e8-b1ab-483a-884c-8d321db207a7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-centrale-banca-l-assemblea-dei-soci-ha-approvato-il-bilancio-ed-esaminato-il-bilancio-consolidato</link><title>Cassa Centrale Banca. L’Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio 2023 ed esaminato il bilancio consolidato</title><description><![CDATA[<p>L’Assemblea dei Soci di Cassa Centrale Banca, riunitasi in data odierna a Milano sotto la Presidenza di Giorgio Fracalossi, ha approvato il bilancio separato ed esaminato il bilancio consolidato e la dichiarazione di carattere non finanziario (“DNF”) riferiti al 2023.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lqtgeqjq/assemblea-dei-soci-2024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-centrale-banca-l-assemblea-dei-soci-ha-approvato-il-bilancio-ed-esaminato-il-bilancio-consolidato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3500</width><height>2334</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’esercizio 2023 si è chiuso con un utile netto consolidato pari a € 871 milioni, in crescita del 55% rispetto al 2022 (€ 562 milioni). L’utile netto della Capogruppo si è attestato a € 31,1 milioni.</p>
<p>A guidare la crescita del Gruppo si evidenziano nuove erogazioni di crediti per oltre € 8 miliardi, per un’esposizione creditizia lorda di oltre € 50 miliardi e la crescita della raccolta complessiva a oltre € 113 miliardi.</p>
<p>Il Gruppo Cassa Centrale si distingue per l’ottima qualità degli attivi, che beneficiando dell’aumento della copertura dei crediti deteriorati all’85% (81,8% al 31 dicembre 2022), ha consentito la diminuzione dell’NPL ratio netto a 0,7% (0,9% al 31 dicembre 2022). La posizione patrimoniale si conferma ai vertici del sistema bancario nazionale con il CET1 ratio pari al 24,6%.</p>
<p>***</p>
<p>Nel corso dei lavori assembleari è stata altresì presentata la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario riferita al 2023. I risultati rendicontati relativamente alle dimensioni ambientale, sociale e di governance del Gruppo dimostrano l’impegno del Gruppo nei temi della sostenibilità.</p>
<p>Un percorso di miglioramento continuo che mette al centro lo sviluppo dei territori e delle comunità locali in cui il Gruppo opera - unica realtà bancaria presente in 307 comuni di cui il 71% con meno di 3.000 abitanti. Il numero di Collaboratori ha superato le 12mila unità, in prevalenza (96%) con contratto a tempo indeterminato, e ha registrato una crescita netta di 868 unità nel quinquennio 2019-2023. Sale al 43,3% la componente femminile rispetto al 40,8% del 2019; il numero di donne collaboratrici è cresciuto del 13,1% complessivamente e del 31% per le donne dirigenti e quadri.</p>
<p>I dipendenti del Gruppo nel 2023 hanno potuto fruire di oltre 700mila ore di formazione, quasi 94mila in più rispetto all’esercizio precedente.</p>
<p>A testimoniare l’impegno tangibile alla cooperazione per lo sviluppo delle Comunità, il Gruppo Cassa Centrale ha versato oltre € 26 milioni ai Fondi Mutualistici per lo sviluppo della Cooperazione e sostenuto oltre 21.500 iniziative – afferenti agli ambiti socio-assistenziale, sport e tempo libero, cultura, formazione e ricerca e promozione dei Territori – per un totale di € 42,5 milioni erogati nel 2023.</p>
<p>Negli ultimi 5 anni il Gruppo ha dimezzato le emissioni di anidride carbonica (Scope 1 e 2, scese del 27,8% nell’ultimo anno) grazie a progetti volti a diminuire i consumi energetici e all’incremento dell’acquisto di energia prodotta da fonti rinnovabili (dal 64% nel 2019 al 96% nel 2023).</p>
<p>***</p>
<p>A seguito delle dimissioni di Clara Carbone, l’Assemblea dei Soci ha deliberato di nominare Elisabetta Caldirola nuovo Sindaco supplente, che rimarrà in carica sino alla data dell’Assemblea chiamata ad approvare il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">6d7a5b69-7509-4509-9e5a-b7ef56a87f80</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cla-consorzio-lavoro-ambiente-in-assemblea-sistema-solido-fiducia-nel-futuro</link><title>Cla – Consorzio Lavoro Ambiente in assemblea. Sistema solido, fiducia nel futuro</title><description><![CDATA[<p>Maso Visintainer a Trento ha ospitato, stamani, l’assemblea annuale delle cooperative socie di Cla – Consorzio Lavoro Ambiente. Il presidente Germano Preghenella: guardiamo al futuro con qualche preoccupazione per lo scenario generale ma anche con serenità e fiducia per le sfide che attendono le nostre cooperative, a partire dalla riforma del Progettone. I soci hanno approvato il bilancio all’unanimità. Il sistema delle imprese di lavoro e servizi esprime complessivamente un fatturato di 320 milioni di euro (in crescita). L’appuntamento ha segnato il debutto del nuovo direttore Luca Laffi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jlaaw21t/tavolo-presidenza.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cla-consorzio-lavoro-ambiente-in-assemblea-sistema-solido-fiducia-nel-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Germano Preghenella</strong>, presidente dei Cla – Consorzio Lavoro Ambiente, ha aperto i lavori stamane dell’assemblea di bilancio del Consorzio nella sede di Maso Visintainer a Trento.</p>
<p>Molte le sfide che attendono l’ente e le 40 cooperative di lavoro e servizi associate. Il “nuovo” Progettone che entra nella sua operatività a seguito della riforma del 2022, alla difficoltà ormai generalizzata di reperire lavoratori, alla necessità di garantire giusti salari in uno scenario molto competitivo con il costo della vita in crescita.</p>
<p>Sfide che saranno accolte dal Consorzio che da lunedì prossimo avrà un nuovo direttore, <strong>Luca Laffi</strong>, manager proveniente dalla cooperativa Ecoopera che conosce molto bene la cooperazione e in particolare il Cla, in cui ha mosso i primi passi appena laureato.</p>
<p><strong>L’intervento del presidente</strong></p>
<p><strong>Germano Preghenella</strong> ha toccato alcuni temi di particolare importanza legati alla funzione della realtà con sede a Maso Visintainer e alle sfide di domani.</p>
<p>“Possiamo dire di avere una buona reputazione – ha osservato – perché operiamo con professionalità, onestà e qualità. Non lavoriamo per arricchirci ma per risolvere i problemi anche, e non solo, delle comunità in cui operiamo.</p>
<p>Con una prospettiva sempre più ampia e con la collaborazione del sistema cooperativo – Federazione, Promocoop e Cooperfidi in particolare - potremo affrontare nel modo migliore un mondo del lavoro in forte cambiamento cercando per le persone che fanno parte delle nostre compagini sociali, quel benessere economico e qualità del lavoro che rappresenta un valore fondamentale delle cooperative di produzione e lavoro”.</p>
<p>Tra i principali avvenimento del 2023, si è chiusa la partita della cooperativa Mimosa, che grazie al sistema cooperativo ha permesso di trovare alternative di lavoro ai lavoratori e lavoratrici, scongiurando conseguenze che avrebbero potuto essere devastanti.</p>
<p>Sul fronte dei lavori edili, è finita la stagione del Superbonus, che ha portato soddisfazioni importanti sotto il profilo lavorativo ed economico.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Consorzio Lavoro Ambiente è realtà solida. Lo conferma il patrimonio che, nel confronto tra gli ultimi due esercizi, ha segnato un incremento del 5%, passando da 22 milioni 689 mila euro a 23 milioni 718 mila euro.</p>
<p>Le socie sono quaranta cooperative di produzione lavoro impegnate in diversi settori: edilizia, infrastrutture, ripristini e servizi ambientali, lavori socialmente utili, attività di front office, pulizie, gestione dei rifiuti, manutenzione del verde, ristorazione e logistica.</p>
<p>Il valore della produzione di Consorzio Lavoro Ambiente è stato superiore ai 57 milioni di euro (57 milioni 100 mila euro per la precisione), in linea con l’anno precedente. L’utile ha raggiunto 920 mila 687 euro.</p>
<p>Il valore di produzione del sistema, complessivamente, ammonta a 319 milioni 718 mila euro rispetto ai 300 milioni 696 mila euro.</p>
<p>Quattro le aree dove sono attive nella quotidianità le associate a Cla. Nel dettaglio.</p>
<p>Il valore della produzione nell’area Lsu (acronimo di lavori socialmente utili, il cosiddetto “Progettone”) nel corso dei dodici mesi del 2023 ha raggiunto 33 milioni 600 mila euro, restando sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio. Qui le convenzioni sono 33 che vedono impegnate 26 cooperative.</p>
<p>Nell’area lavori edili la produzione complessiva ha superato 8 milioni e mezzo di euro, 1,5 in meno dovuti al rallentamento dei lavori di riqualificazione edilizia Superbonus 110%. Qui i cantieri attivi sono venti e vedono impegnate 6 cooperative socie.</p>
<p>Nell’area servizi la produzione totale è stata di 13 milioni di euro, con decremento di 500mila euro. Le commesse di lavori assegnate sono 42 e vedono coinvolte 17 cooperative.</p>
<p>L’area Lavori in Diretta amministrazione, dal 2019, è rappresentata esclusivamente dalla gestione dell’impianto trattamento rifiuti liquidi di Mezzocorona. Produzione superiore a 1 milione di euro.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Nel corso dell’assemblea è intervenuto il nuovo direttore <strong>Luca Laffi</strong>, che si è presentato: “Stiamo affrontando cambiamenti di tipo epocale, dobbiamo essere capaci di raccogliere tutte le opportunità che il mercato ci metterà sul piatto. Non abbiamo solo il compito di fare utili, ma di offrire lavoro ai nostri soci”.</p>
<p>Il direttore della Federazione <strong>Alessandro Ceschi</strong> ha portato i saluti del presidente <strong>Roberto Simoni</strong>, ed ha subito affrontato il tema della flessibilità dei salari, tema caldo in questo periodo nella vertenza delle Famiglie Cooperative, e trattato ieri anche in un confronto organizzato dalla Provincia autonoma in sala Delpero con le organizzazioni di categoria e sindacati su salari e produttività.</p>
<p>“Il tema è spinoso e delicato, ma è opportuno non arroccarsi su posizioni pregiudiziali – ha detto <strong>Ceschi</strong> – perché ricette salvifiche non ce ne sono. Quello che sta succedendo con le Famiglie Cooperative e coop sociali ne è la plastica rappresentazione. La proposta è di ragionare in termini di flessibilità della retribuzione integrativa, collegandola alla effettiva possibilità dell’azienda di pagare, ed introducendo ulteriori possibilità di miglioramento.</p>
<p>Occorre ingaggiare i lavoratori a raggiungere determinati obiettivi con elementi premiali, altrimenti rimaniamo vittime di logiche passate che oggi non ricorrono più. Serve una visione nuova delle relazioni sindacali”.</p>
<p>Un cambio di passo da parte dei sindacati è stato chiesto anche dalla presidente di Movitrento, una cooperativa che si occupa di logistica, <strong>Marina Castaldo.</strong></p>
<p>All’assemblea sono intervenuti il presidente di Promocoop trentina <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, che ha presentato gli strumenti finanziari dell’ente, a cominciare dal Fondo partecipativo, e L’assessore alle attività economiche <strong>Achille Spinelli che </strong>ha parlato della riforma del Progettone, in cui la Cooperazione continuerà ad avere un ruolo importante. “Abbiamo cercato di reinterpretare il sistema nella pienezza delle norme, affermando che il valore del territorio e la continuità saranno importanti per il futuro. Il vostro è un mondo particolare, di grande valore, siete costruttori di opportunità lavorative”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item></channel></rss>