<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=servizi</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 16 May 2026 19:38:56 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f426b474-a520-4b11-9aea-77840ad50b9e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-processo-di-mercatizzazione-dei-servizi-sociali-in-italia</link><title>Il processo di mercatizzazione dei servizi sociali in Italia</title><description><![CDATA[<p>Un’indagine su 52 cooperative sociali esplora come il Terzo Settore stia ridefinendo il proprio equilibrio tra impresa e solidarietà, cercando nuove forme di sostenibilità nel welfare che cambia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1brj4xar/01-ricercatori.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-processo-di-mercatizzazione-dei-servizi-sociali-in-italia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1080</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo decenni di sviluppo legato alla spesa pubblica, le cooperative sociali si trovano oggi di fronte alla sfida di diversificare le proprie entrate e rinnovare il proprio ruolo economico e sociale. La mercatizzazione emerge non solo come risposta alla crisi del finanziamento pubblico, ma come un processo che ridefinisce i confini tra impresa sociale, cittadinanza e welfare locale, aprendo nuove opportunità ma anche interrogativi sul futuro del modello cooperativo. Basata su un’indagine condotta su 52 cooperative sociali in tutta Italia e oltre 60 interviste a dirigenti e amministratori, la ricerca analizza la crescente tendenza delle cooperative sociali a rivolgersi direttamente agli utenti come domanda pagante, esplorandone le implicazioni sulla mission, sui processi organizzativi e sulle competenze richieste per gestire modelli di servizio più orientati al mercato.</p>
<p>«<em>Una ricerca che si inserisce in un percorso che da sempre contraddistingue l’attività di EURICSE, offrendo l’occasione di approfondire gli elementi identitari dell’impresa sociale e, in particolare, della cooperazione sociale. Si tratta di uno studio approfondito che mira a coniugare riflessione teorica, osservazione empirica e azione, intesa come contributo concreto alla definizione delle politiche e delle strategie di sviluppo delle organizzazioni dell’economia sociale</em>» - commenta la <strong>presidente di EURICSE, Paola Iamiceli</strong>.</p>
<p>Il rapporto identifica quattro principali modelli di cooperazione “a mercato”: <strong>marked oriented</strong>, imprese focalizzate sulla redditività e la sostenibilità economica; <strong>inerziali</strong>, cooperative tradizionali che entrano nei mercati privati per necessità contingenti; <strong>volenterose</strong>, realtà che cercano di coniugare missione sociale e apertura al mercato, con risultati ancora incerti; <strong>responsabili, </strong>cooperative consapevoli dei rischi della commercializzazione e capaci di reinvestire gli utili per finalità sociali. Dallo studio emerge che <strong>la mercatizzazione è ormai un processo in atto</strong>, destinato a incidere in modo strutturale sul sistema del welfare locale. Se da un lato essa può stimolare innovazione, autonomia e nuove forme di sostenibilità, dall’altro rischia di ampliare le disuguaglianze, escludendo chi non può permettersi servizi a pagamento e indebolendo la funzione solidaristica che ha storicamente caratterizzato la cooperazione sociale.</p>
<p>Il rapporto evidenzia come molte cooperative stiano oggi cercando di bilanciare la dimensione imprenditoriale con quella solidale, individuando nuovi strumenti per preservare la propria identità sociale in un contesto in rapida evoluzione. «Il rischio principale», si legge nelle conclusioni, «è che la ricerca di sostenibilità economica conduca a una progressiva perdita della missione e della capacità di rappresentare i soggetti più fragili. Tuttavia, la mercatizzazione può anche rappresentare un’occasione per ridefinire in chiave innovativa il ruolo della cooperazione sociale nel nuovo welfare civile». La ricerca invita dunque a ripensare la cooperazione sociale come attore chiave del welfare territoriale, capace di integrare sostenibilità economica e finalità pubblica. Si interroga inoltre su come mantenere viva la missione sociale di fronte alla crescente natura commerciale dei servizi e su come stia cambiando il rapporto tra cooperazione sociale e pubblica amministrazione. Come sottolinea il report, la sfida decisiva per il futuro sarà costruire “mercati civili e inclusivi”, in cui l’economia resti uno strumento al servizio della dimensione sociale, e non il suo fine.</p>
<p><strong>Il rapporto completo è disponibile sul sito di Euricse </strong><a href="https://euricse.eu/it/publications/la-mercatizzazione-dei-servizi-sociali-nel-welfare-locale-in-italia/"><strong>a questo link</strong></a> <strong>.  </strong></p>
<p>Lo studio è stato curato dal gruppo di lavoro composto da <strong>Luca Fazzi</strong> (Università di Trento), coordinatore scientifico, insieme ai ricercatori di EURICSE <strong>Jole Decorte</strong>, <strong>Mirella Maturo</strong> e <strong>Giacomo Pisani</strong>. La ricerca è stata sviluppata da EURICSE nell’ambito dell’Accordo di Programma con la Provincia autonoma di Trento. In occasione della presentazione del rapporto, oltre al team di ricerca, hanno portato il loro contributo rappresentanti del mondo della cooperazione e dell’impresa sociale, per approfondire opportunità, criticità e prospettive legate a questa trasformazione. Sono intervenuti <strong>Francesca Scarinci</strong> (Consorzio CGM), <strong>Alessandro Micich</strong> (Cooperativa Cadiai, Bologna) e <strong>Maurizio Gozzi</strong> (Cooperativa 3C Salute, Reggio Emilia).</p>
<p><a href="https://youtube.com/live/smHwd8iLjSY"><strong>A questo link</strong></a> <strong>si può rivedere il webinar di presentazione. </strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">d77070d3-9c65-4c33-9770-57051f202731</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-in-visita-ai-servizi-socio-sanitari-di-anffas-trentino-onlus-di-trento</link><title>L'assessore Tonina in visita ai servizi socio sanitari di Anffas Trentino Onlus di Trento</title><description><![CDATA[Due visite per capire come migliorare i servizi per le persone con disabilità. L'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina ha visitato ieri pomeriggio il centro abilitativo per l’età evolutiva “Il Paese di Oz” e la “Nuova Casa Serena” a Trento.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vdcerotl/mariotoninaconiverticidianffas.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-in-visita-ai-servizi-socio-sanitari-di-anffas-trentino-onlus-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>743</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Accolto dalla presidente di Anffas Trentino Claudia Morelli, dal consiglio direttivo, dalla responsabile dei servizi sociosanitari Linda Pizzo, dal neo direttore generale Giulio Bertinato e da una rappresentanza del personale, l'assessore, accompagnato dalla direttrice dell'ufficio per l'integrazione sociosanitaria - Umse disabilità e integrazione socio sanitaria della Pat Monica Susat e dal neuropsichiatra di Apss Corrado Barone, ha potuto apprezzare le attività e i servizi accreditati e convenzionati con l’Azienda Sanitaria per sostenere le persone con disturbi del neurosviluppo in situazione di complessità dall’infanzia fino all’età adulta.</p>
<p>"Come già accaduto in altre occasioni – ha spiegato l'assessore Tonina – questi incontri sono molto importanti in quanto ci permettono di conoscere l'operato delle realtà che operano nel mondo della disabilità e di capire quali possono essere le azioni da intraprendere, sia a livello di struttura sia a livello di progettualità, per migliorare un servizio importante e garantire un sostegno ancora più significativo nei confronti delle persone ospitate".</p>
<p>"Attraverso il confronto con il personale, - ha concluso Tonina - è infatti possibile capire quali sono le necessità e i bisogni tanto degli ospiti quanto del personale, al quale va il mio ringraziamento, che ogni giorno garantisce il funzionamento di queste strutture, e consente di programmare una strategia di azione ancora più efficace".</p>
<p>“Questa visita è un'opportunità particolarmente gradita – ha affermato la presidente di Anffas Trentino onlus Claudia Morelli – che consente una conoscenza diretta dei servizi socio sanitari di Anffas. Un'occasione per presentare il rinnovato assetto organizzativo, con il nuovo direttore generale Giulio Bertinato e con l'affidamento alla dottoressa Linda Pizzo della responsabilità dei servizi sociosanitari di Anffas: Paese di Oz, Nuova Casa Serena, il Quadrifoglio e il Girasole di Tione. Ogni anno, i nostri quarantasei servizi dislocati sul territorio provinciale seguono oltre 1.000 persone con disabilità e le loro famiglie. La visita di oggi conferma l'attenzione della Provincia al tema della disabilità intellettiva e rafforza il positivo e produttivo dialogo instaurato con l'assessorato.”</p>
<p><strong>Il Paese di Oz</strong></p>
<p>Il centro abilitativo "l Paese di Oz", con sede in via Aosta a Trento, si rivolge a bambini, ragazzi e giovani adulti affetti da patologie neuropsichiatriche diverse con disordini complessi. Comprende un servizio di specialistica ambulatoriale e due centri socioriabilitativi a carattere diurno denominati "Centravanti" e "Cresciamo Insieme". Ad oggi il Paese di Oz ha in carico 171 persone in età evolutiva. Quotidianamante si realizza una presa in carico sociosanitaria, partendo dal servizio specialistico ambulatoriale che offre percorsi riabilitativi a partire dalla prima infanzia fino ai 13-14 anni circa. L'obiettivo è quello di rispondere ai bisogni complessi e mutevoli, mediante interventi terapeutici e abilitativi mirati, attuati da un’equipe multiprofessionale a seguito di una valutazione redatta dallo specialista neuropsichiatra infantile territoriale. Successivamente nel il servizio "Centravanti" rivolto a ragazzi e ragazze a partire dai 13-14 anni fino ai 18-20 anni circa si promuovono dei percorsi psicoeducativi in gruppo, con cui si sostengono i ragazzi nel diventare persone capaci di mettersi in relazione con l'altro, di prendersi cura di loro stessi e di “muoversi” da soli in ambienti esterni. Infine, il Servizio socio riabilitativo diurno “Cresciamo Insieme” è rivolto a giovani a partire dai 18–20 anni (solitamente dopo la conclusione del percorso scolastico) fino ai 30 anni d'età e propone percorsi di consolidamento e mantenimento delle autonomie personali come la cura di sé, del proprio ambiente di vita e l'autonomia negli spostamenti anche attraverso attività pratiche, laboratori e uscite mirate. In generale sono in aumento i bambini stranieri e gli invii di ragazzini e giovani con problematiche comportamentali.</p>
<p><strong>Nuova casa Serena</strong></p>
<p>Nuova Casa Serena è un centro residenziale sociosanitario per persone con disabilità severa o profonda, rivolto prevalentemente a persone in età adulta che non possono essere assistite a domicilio o inserite in strutture a carattere socioassistenziale. Attualmente accoglie 54 ospiti in regime residenziale e 21 in regime di sollievo temporaneo, oltre a 6 persone con accessi semiresidenziali. Attraverso i servizi offerti (assistenza alla persona, assistenza medica, assistenza infermieristica e sanitaria, attività terapeutico-riabilitativa, consulenza neurologica attività cognitive, sensoriali ed educative) il servizio si occupa di favorire e mantenere agli ospiti, nonostante le loro disabilità complesse, un livello qualitativo di vita il migliore possibile attraverso l'attivazione di tutte le potenzialità presenti nella persona. Nella struttura sono presenti persone con problematiche internistiche molto complesse e quadri di multidisabilità, oltre ad un aumento crescente di persone con grave disabilità intellettiva associate a problematiche severe del comportamento. Attualmente Negli spazi esterni è attualmente è in corso di rifacimento del giardino sensoriale curato dal Progettone i cui lavori si concluderanno all'inizio del prossimo anno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat </author></item><item><guid isPermaLink="false">f302e2f0-eb3e-4598-a80a-ba43d66b815b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/affidamento-servizi-per-disabili-a-samoclevo-il-consiglio-di-stato-da-ragione-alla-cooperativa-gsh</link><title>Affidamento servizi per disabili a Samoclevo, il Consiglio di Stato dà ragione alla cooperativa Gsh</title><description><![CDATA[<p>La soddisfazione del presidente Michele Covi: accolte le nostre ragioni, dichiarate illegittime le procedure seguite dalla Comunità della Val di Sole. Abbiamo voluto difendere una storia trentennale di presenza in val di Sole. Questa sentenza apre una riflessione sulla correttezza delle procedure di affidamento dei servizi pubblici.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/g1flb3mz/gsh-invita-a-teatro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/affidamento-servizi-per-disabili-a-samoclevo-il-consiglio-di-stato-da-ragione-alla-cooperativa-gsh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>«Abbiamo appreso con grande soddisfazione la decisione del Consiglio di Stato che riconosce con estrema chiarezza le ragioni della cooperativa sociale Gsh e dichiara illegittime le procedure seguite dalla Comunità della Valle di Sole».</p>
<p>Così il presidente della cooperativa sociale Gsh <strong>Michele Covi</strong> all’indomani della pronuncia del Consiglio di Stato sul ricorso della cooperativa contro i criteri di affidamento dei servizi residenziali e semiresidenziali nella struttura di  Samoclevo di Caldes, adottati dalla Comunità di valle della Val di Sole, in cui la Gsh era risultata seconda.</p>
<p>La sentenza dei giudici amministrativi di secondo grado favorevole alla cooperativa riconosce l'inadeguatezza della procedura seguita per l'affidamento, giudicandola non conforme agli scopi stabiliti, e pertanto ha revocato i provvedimenti contestati.</p>
<p>Questo ribaltamento giudiziario apre una riflessione sulla correttezza delle procedure di affidamento dei servizi pubblici, soprattutto in ambiti delicati come quello della cura e assistenza alle persone con disabilità.</p>
<p>«Il Consiglio d'amministrazione di Gsh – prosegue il presidente Covi - ha voluto caparbiamente insistere fino al termine di questo percorso giurisdizionale per difendere una storia trentennale di presenza sul territorio della valle di Sole accanto a tante persone fragili e a tante famiglie. Storia di persone, di dedizione, competenza e cura che in questa vicenda è stata disconosciuta.</p>
<p>Ringrazio tutti coloro che ci hanno sostenuto, le famiglie e le educatrici/educatori che hanno scelto di mantenere e rinsaldare il legame con Gsh. Ringrazio il prof. Damiano Florenzano che ha difeso strenuamente le nostre ragioni in tutte le sedi della giustizia amministrativa».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Walter Liber - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">ccb350d9-9abb-4e28-a790-cc8402212ada</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-alta-valsugana-nasce-bussola</link><title>Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana: nasce BussoLà</title><description>Il portale dedicato ai servizi di supporto per malati oncologici e i loro famigliari.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/i55dz2sr/fotodigruppobussola.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-alta-valsugana-nasce-bussola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Presentato nella sede di Cassa Rurale Alta Valsugana il progetto <em>“BussoLà - Riferimenti utili nel percorso oncologico”</em>. BussoLà nasce dall’esperienza di sei soci fondatori che ogni giorno incontrano i malati di tumore e i loro familiari: disorientati, frastornati, sempre alla faticosa ricerca di soluzioni, supporto e servizi non così facilmente intercettabili.</p>
<p>Ad aprire la conferenza, il benvenuto di Franco Senesi, Presidente di Cassa Rurale Alta Valsugana che ha salutato ed accolto tutti gli ospiti intervenuti presentando in sintesi l’operato di Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana, l’Ente del Terzo Settore creato dalla Cassa per essere ancora più vicina al territorio grazie al supporto di iniziative come questa. Più nel dettaglio, Giorgio Vergot, Vice Presidente della Cassa e Presidente della Fondazione ha spiegato le motivazioni che hanno portato al sostegno e al contributo per finanziare il portale BussoLà: <em>“Il progetto BussoLà unisce le forze di alcune associazioni di volontariato già presenti in Trentino e affini per missione sociale a Cassa Rurale Alta Valsugana. Il progetto tecnologico è volto al sostegno di familiari e malati oncologici o persone fragili e al contempo attiva la cooperazione e valorizza l’azione di realtà sociali diverse. Per queste ragioni la Fondazione sostiene e promuovere l’iniziativa che rientra a </em><em>pieno titolo nelle nostre finalità”.</em></p>
<p>Grande l’emozione delle due ideatrici del progetto Roberta Casagranda e Michela Bonvecchio dell’Associazione Pronti Qua che ha messo in fila con grande impegno e capacità tutti i partner del progetto. <em>“BussoLà rappresenta un gruppo di lavoro aperto, oggi rappresentato da 6 tra associazioni, enti e organizzazioni, ma contiamo che già da domani, molti altri vorranno unirsi a noi” </em>ha spiegato Michela Bonvecchio. <em>“Grazie a BussoLà abbiamo l’ambizione di costruire una rete presente in tutte le valli e per tutti i servizi, per cui invitiamo tutte le altre organizzazioni a entrare nel portale e a chi desidera fare volontariato di aderire a BussoLà”</em> le parole della Presidente di Pronti Qua Roberta Casagranda.</p>
<p>A seguire gli interventi di tutti gli altri partner del progetto: Valentina Cereghini, Direttrice di Lilt Trento, Laura Ravanelli, Vice Presidente di Lotus - Oltre il tumore al seno, Laura Froner Presidente di Fondazione Hospice Trento, Roberto Mosna Presidente della Cooperativa HandiCREA, Annalisa Ravagni Presidente di APS Le Ali della Coccinella.</p>
<p>Importante anche il sostegno degli enti istituzionali. Per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Elena Bravi, Direttrice per l’integrazione socio-sanitaria. Per la Provincia autonoma di Trento presente l’Assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, intervenuto nel corso della conferenza, sottolineando l’importanza di partecipare a questo momento di presentazione di un progetto di grande sensibilità, attenzione e rispetto.</p>
<p><em>“Queste sono le parole chiave di questo percorso, per il quale il mondo della cooperazione ha avuto un ruolo importante, come lo ha avuto nella crescita e nello sviluppo socioculturale ed economico della nostra terra di Autonomia” ha aggiunto Tonina, che anche in questo contesto ha voluto evidenziare come sia oggi ancora più importante “scommettere sulla prevenzione, quale diritto e dovere dei singoli cittadini. Una responsabilità di ognuno di noi”.</em></p>
<p>BussoLà ha scelto di realizzare il portale online, per diventare più fruibile, grazie anche alla forte digitalizzazione della popolazione. Le tecnologie stimolano una ricerca veloce, semplice, immediata: ascolto, logistica, orientamento informativo, riabilitazione, supporto burocratico sono le 5 categorie in cui sono inseriti i singoli servizi.</p>
<p>Tutte le informazioni sono disponibili sul portale <a href="https://bussolatrentino.it/">https://bussolatrentino.it/</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">a3ea5127-1b28-440b-88f7-141eb3419f6d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-la-coccinella-in-crescita-dai-nidi-amplia-i-propri-servizi</link><title>Coop La Coccinella in crescita, dai nidi amplia i propri servizi alla fascia da 0 a 18 anni</title><description><![CDATA[<p>I dati diffusi dalle presidente Francesca Gennai e dal direttore Mattia Garibaldi durante l’incontro con i dipendenti, più di 300 professionisti/e del mondo educativo, sabato al Pala Rotari di Mezzocorona.</p>
<p>Garibaldi: “negli ultimi 5 anni, nonostante le crisi pandemica ed economia, la crescita della cooperativa è stata costante da tutti punti di vista: il valore della produzione che ha superato i 9 milioni di euro; la tipologia dei servizi e loro diffusione sul territorio, con un aumento del 15% dei posti di lavoro creati.”</p>
<p>L’indagine sul personale: soddisfatti e motivati. Resta il nodo della retribuzione.</p>
<p>La presidente Gennai: “nata più di 25 anni fa come cooperativa per la prima infanzia, La Coccinella è diventata una vera e propria costellazione, punto di riferimento in Trentino per i servizi educativi 0 – 18.”</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/w15b2ngi/coccinella2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-la-coccinella-in-crescita-dai-nidi-amplia-i-propri-servizi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2016</width><height>1134</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Nata come organizzazione dei servizi alla prima infanzia oggi, la cooperativa Coccinella gestisce, oltre a 25 nidi, servizi e progetti di educativa scolastica, centri socio-educativi territoriali e dopo scuola, attività estive, supporto alla genitorialità, servizi di welfare territoriale e culturale. Offre inoltre formazione per educatori e docenti sia in Trentino che in molte altre parti di Italia. <br />I dipendenti (anzi, le dipendenti, per sono in grandissima parte donne), si sono ritrovati in un incontro al Palarotari dopo quattro anni di assenza causa emergenza Covid. Occasione per rendere noti alcuni dati significativi sull’attività<br />Silvana Buono, responsabile dell’area pedagogica educativa della cooperativa, insieme al gruppo di coordinamento, ha presento gli ambiti in cui è impegnata la cooperativa cresciuti notevolmente nell’ultimo decennio. <br />“Abbiamo – ha sottolineato Buono - sostanzialmente e fattivamente abbracciato la dimensione dei servizi 0 – 18 muovendo da una visione dell’educazione come processo che accompagna le persone a orientarsi nel mondo che abitano e a co-costruire la propria identità in contesti e ambienti che ne favoriscono lo sviluppo e la crescita attraverso la relazione.”<br />La crescita per tipologia e diffusione sul territorio dei servizi si accompagna con un aumento del valore della produzione che ha abbondantemente superato i 9 milioni di euro, con una redistribuzione della ricchezza prodotta soprattutto sul personale (+ del 90%), come testimonia una voce su tutte: l’investimento in formazione pari a 1,7% del fatturato con più di 8000 ore dedicate. <br />Le dipendenti: soddisfatte per il lavoro, meno per la retribuzione<br />Sono prevalentemente donne, con un’età media di 36 anni; una persona su tre lavora nell’organizzazione da più di 10 anni. Questa la fotografia del personale della cooperativa la Coccinella, più di 300 persone, che sabato scorso si sono incontrate al Pala Rotari di Mezzocorona. <br />Educatrici ed educatori, pedagogiste e pedagogisti, atelieriste, personale di cucina e ausiliario, che da un’indagine realizzata nei mesi scorsi, risultano molto soddisfatti del proprio lavoro, tanto che il 45% di coloro che hanno risposto al questionario ha dichiarato di aver ricevuto offerte per posizioni lavorative migliorative rispetto a quella attuale, ma ha deciso di rimanere in cooperativa. <br />Se i giudizi sono ottimi per l'ambiente fisico di lavoro, il rapporto con i colleghi e con i superiori, l'autonomia e l'indipendenza e la sicurezza del posto di lavoro, rimane un’insoddisfazione per il livello retributivo. <br />Il direttore Mattia Garibaldi: “la cooperativa si è impegnata negli ultimi anni - insieme ad altri attori come le organizzazioni di rappresentanza, i sindacati, e gli enti pubblici - affinché le condizioni retributive migliorino. Abbiamo già ottenuto alcuni risultati e a breve dovremmo averne altri legati al rinnovo contrattuale. Rimane comunque molto strada da fare perché il lavoro educativo, fondamentale per la coesione sociale e la crescita delle comunità, sia riconosciuto socialmente e maggiormente valorizzato dalle politiche pubbliche.”<br />Quattro direzioni per il futuro<br />La presidente Francesca Gennai ha concluso l’incontro tracciando le direzioni per il futuro:<br />1) Territori e sistema: “la pandemia ci ha insegnato che nessuno si salva da solo, ma anche che nessuno cresce da solo. Abbiamo quindi necessità di fare essere parte di reti nazionali e sistemi territoriali costruendo alleanze”;<br />2) Non solo nidi: “il PNRR ha investito molte risorse nella creazione di nuovi posti nido (+608 nei prossimi anni in Trentino) che è una buona cosa solo se poi questi posti non solo non sono vuoti, ma anche se non c’è il vuoto intorno, prima e dopo. In altri termini occorre un investimento sull’educazione in senso ampio come elemento centrale per la crescita di comunità capaci di prendersi cura di sé, dell’altro e del mondo”;<br />3) La trans-professionalità: lavorare in una prospettiva trans-professionale implica il superamento della logica per uffici e dipartimenti e la capacità di uscire, come professionisti e come organizzazione, dalle zone comfort per rispondere ai bisogni che mutano delle persone e delle comunità.”<br />“Ogni nostro nido, centro e progetto educativo – ha concluso Gennai - è un prezioso punto luce, oggi però dobbiamo diventare una costellazione ed essere sempre più un punto di riferimento educativo. È una prospettiva organizzativa, ma soprattutto politica: è nostra responsabilità nell’agire quotidiano, nelle parole e nelle azioni che compiamo con le famiglie e i territori, riaffermare il valore e la centralità dell’educazione”.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa La Coccinella</author></item><item><guid isPermaLink="false">c29866c6-35ef-4dd2-9f2f-ebc4d1b2716d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anziani-spes-inaugura-il-centro-diurno-il-girasole</link><title>Anziani, Spes inaugura il Centro Diurno “Il Girasole”</title><description><![CDATA[<p>Questo pomeriggio una grande festa con lo spettacolo di Loredana Cont presso la struttura di via Borsieri, a Trento, che ospita anziani parzialmente autosufficienti ed offre occasioni di socializzazione, attività culturali ed artistiche per mantenere le abilità motorie e cognitive. Utilizzando il metodo Montessori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cqafymnv/loredana-cont2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anziani-spes-inaugura-il-centro-diurno-il-girasole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riprende a pieno ritmo l’attività di accoglienza e cura del Centro Diurno “Il Girasole” di via Borsieri numero 7, a Trento, dopo il trasferimento da via Gramsci e il funzionamento ‘a singhiozzo’ dovuto alla pandemia.</p>
<p>E lo fa oggi con una grande festa, culminata con uno spettacolo dell’attrice trentina <strong>Loredana Cont</strong>, che con ironia e con garbo affronta il tema della vecchiaia e del desiderio di autonomia degli anziani, come sempre provocando sorrisi e risate nel pubblico, perché ridere aiuta a pensare e a vedere la realtà diversamente. Ad andare oltre, come dice il titolo del monologo: “Vago oltre” l’età, appunto.</p>
<p>Il Centro Diurno “Il Girasole” è gestito dalla cooperativa STGestioni che fa parte del Gruppo Spes, presieduto da <strong>Paola Maccani</strong> e diretto da <strong>Italo Monfredini</strong>.  La struttura offre alle persone anziane parzialmente autosufficienti la possibilità di trascorrere la giornata in un luogo diverso dalla propria casa, dove attivare delle relazioni, consumare il pasto in compagnia e svolgere attività che possano essere di aiuto nel mantenere le proprie abilità sia motorie sia cognitive. «E lo facciamo utilizzando il metodo Montessori, che sta avendo un grande risultato», ha spiegato la presidente Maccani aprendo la festa e ringraziando il consigliere provinciale <strong>Devid Moranduzzo</strong> e l’assessore comunale <strong>Chiara</strong> <strong>Maule</strong>, insieme ai rappresentanti dell’Azienda sanitaria per la presenza e la collaborazione.</p>
<p>La caratteristica principale di questo Centro, infatti, è quella di applicare il metodo Montessori all’assistenza dell’anziano. L’idea centrale è quella di permettere alle persone che lo frequentano di scegliere cosa fare nel rispetto dei propri tempi, delle proprie esigenze e preferenze. Gli obiettivi primari del metodo, che sono lo sviluppo delle autonomie e delle competenze di ognuno e quello di sentirsi a casa propria, si alimentano così a vicenda.</p>
<p>Al Centro, gli anziani possono trovare un ambiente di vita accogliente, familiare, una vasta proposta di attività (pittura, lettura, bricolage, ginnastica, …) per valorizzare ognuno per le sue capacità, ma anche ascolto e assistenza di base per dare risposta ai bisogni primari e di socializzazione.</p>
<p>«Il Centro – spiega la coordinatrice <strong>Federica Dallaporta</strong> – è capace d’essere un buon contesto ‘normalizzante’ anche per persone con un esordio di deterioramento cognitivo. Le progettualità personalizzate e la capacità del personale di trovare nuovi sistemi e strategie per facilitare l’inserimento della persona lo rendono uno strumento efficace nella fase iniziale di malattia, che è molto delicata».</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fd05eb86-dff7-4964-823e-88e4111d76a8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-emergenza-sanitaria-non-ferma-l-impegno-di-risto3-nei-confronti-di-soci-e-lavoratori</link><title>L’emergenza sanitaria non ferma l’impegno di Risto3 nei confronti di soci e lavoratori</title><description>La ripresa del settore della ristorazione è ancora lontana, nonostante questo la principale Cooperativa di produzione lavoro del Trentino non rinuncia ad azioni in favore di soci e lavoratori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/trcd3fux/m19c7292-scaled.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-emergenza-sanitaria-non-ferma-l-impegno-di-risto3-nei-confronti-di-soci-e-lavoratori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="x_MsoNormal">È tempo per tutte le aziende di tirare le somme e di chiudere definitivamente il 2021. “Fortunatamente” dice la Presidente Camilla Santagiuliana “i <strong>primi dati di chiusura</strong> dell’anno appena trascorso si <strong>presentano migliori delle previsioni</strong>. Va detto che la tenuta del settore scolastico è stata determinante per noi; altri settori, in particolare i ristoranti self aperti al pubblico ma anche interaziendali, <strong>continuano a destare forte preoccupazione</strong>. A mancare sono in buona parte gli impiegati che, come è noto, continuano tutt’oggi a lavorare in smartworking e anche restrizioni legate alle normative anti Covid-19 stanno incidendo sull’afflusso di pubblico nei locali.”.</p>
<p class="x_MsoNormal">Il momento non è sicuramente favorevole per il mondo della ristorazione. Risto3 è una Cooperativa di soci lavoratori con più di 1500 collaboratori, di cui 460 soci. Il consiglio di amministrazione è <strong>impegnato costantemente nel tutelare il più possibile soci e dipendenti</strong>, soprattutto in questo difficile momento. Nel 2021 sono state erogate <strong>n. 136.800 ore di Cassa Covid, per un valore di circa 750.000 €</strong> che, come l’anno precedente, sono state <strong>anticipate dalla Cooperativa</strong> per garantire un’entrata sicura e il più possibile regolare a tutti i collaboratori. “Come è noto, a <strong>dicembre 2021 è terminata la Cassa Covid</strong>” dice il Direttore Paolo Defant “ma ci siamo subito attivati per richiedere il <strong>Fondo di Solidarietà Trentin</strong>o al fine di coprire le riduzioni orarie dei dipendenti, causate dalla contrazione del mercato della ristorazione che è sotto gli occhi di tutti. Inoltre, nel 2022 si è manifestata un’altra sfida: il caro prezzi delle derrate e dell’energia.  Gli aumenti si sono fatti sentire negli ultimi mesi del 2021 e le previsioni generali non sono certo favorevoli. Abbiamo previsto nei budget un aumento sensibile per i <strong>costi di generi alimentari</strong> a cui si aggiungono gli opportuni <strong>rincari delle utenze</strong>: a tal proposito, il nostro impegno è in gran parte rivolto a raggiungere una maggior efficienza in termini di consumi.”</p>
<p class="x_MsoNormal">Proprio per frenare il più possibile la riduzione d’orario, <strong>Risto3</strong> sta lavorando per <strong>organizzare nuovi corsi di formazione retribuiti</strong>. “E’ un modo per essere vicini a soci e dipendenti” afferma la Presidente “e al tempo stesso crescere professionalmente: i numeri sono ancora lontani dal 2019 e il mercato è sempre più complesso. La concorrenza è agguerrita e, complice la situazione del settore, sempre più interessata al nostro territorio. Lo abbiamo fatto nel 2020” continua Camilla Santagiuliana “e lo faremo anche nel 2022. Questi corsi di formazione sono un impegno economico di cui Risto3 è fiera: <strong>offrire anche solo qualche ora in più a soci e dipendenti,</strong> è un dovere da parte nostra perché è grazie al sacrificio di tutti noi se siamo riusciti a superare questi due ultimi difficili anni”.</p>
<p class="x_MsoNormal">Ma l’attenzione della Cooperativa verso i collaboratori non si ferma qui: negli ultimi mesi nel 2021, è stato <strong>rinnovato il tavolo di lavoro sul Family Audit</strong>. La richiesta di <strong>auto candidatura</strong> da parte degli stessi soci e dipendenti ha l’obiettivo di creare un <strong>gruppo di lavoro che possa contribuire ad individuare le esigenze della base sociale e dei collaboratori</strong> per poter introdurre nella proposta di <strong>Welfare nuove azioni</strong> mirate e coerenti con le necessità. Non ultimo l’impegno della Cooperativa è quello di poter offrire per il futuro alla base sociale <strong>esperienze legate al benessere della persona, oltre il lavoro, nella propria sfera personale e famigliare</strong>. “Quest’emergenza sanitaria ci ha resi ancora più consapevoli della nostra fragilità e di come uno stile di vita più equilibrato” dice la Presidente “possa fare la differenza per la nostra salute. Abbiamo vissuto l’isolamento, abbiamo dovuto rinunciare a cose che davamo per scontate, abbiamo anche dato un nuovo valore alle persone che ci circondano. Stiamo quindi lavorando per proporre a soci e dipendenti un <strong>percorso multi disciplinare</strong>: perché non c’è crescita professionale senza consapevolezza personale”<br /><br />Fonte: Risto3</p>]]></encoded></item></channel></rss>