<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=semestre</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 03 May 2026 12:14:44 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">9299e3ef-72a4-42e3-b378-25438136e890</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoro-in-trentino-dati-positivi-nel-primo-semestre</link><title>Lavoro in Trentino, dati positivi nel primo semestre 2025</title><description>Nel primo semestre 2025 il mercato del lavoro in Trentino ha consolidato la dinamica positiva osservata nell’anno precedente: sono aumentate partecipazione e occupazione, mentre è sensibilmente diminuita la disoccupazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/swxft43s/lavoropat.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoro-in-trentino-dati-positivi-nel-primo-semestre" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1097</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo confermano i dati del 40° rapporto sull'occupazione da Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento. Dal 2021, dopo la fase pandemica, le assunzioni si sono attestate su valori nettamente superiori al periodo precedente. L'80,9% dei lavoratori dipendenti sono occupati con un contratto stabile.</p>
<p>"I dati del primo semestre sono positivi - ha commentato il vicepresidente e assessore al lavoro della Provincia, <strong>Achille Spinelli.</strong> Diminuisce la disoccupazione, cresce l'occupazione e migliora anche la qualità del lavoro, con un aumento, importante, di occupati con competenze di alto livello. Certamente - ha detto ancora Spinelli - si stanno delineando alcune criticità, dovute anche a dinamiche internazionali, come nel settore manifatturiero. Il quadro generale resta comunque positivo, però dobbiamo prepararci ad interpretare le incertezze che ci riserva il futuro. In questo - ha concluso Spinelli - potrà esserci d'aiuto il piano industriale e le politiche economiche che stiamo preparando".</p>
<p>Il professor <strong>Riccardo Salomone</strong>, presidente di Agenzia del Lavoro, ha evidenziato come il quadro sia stabile, in una crescita che si presenta ancora di un certo rilievo. Due gli elementi di criticità evidenziati da Salomone: la tendenza all'aumento dell'occupazione part time e a termine rispetto al lavoro a tempo indeterminato e la difficoltà delle imprese a trovare competenze e professionalità adeguate. "Ci sono, dunque, - ha spiegato Salomone - due versanti su cui intervenire. Il primo versante è innalzare la qualità del lavoro, ovvero il modo in cui le imprese reclutano e governano i rapporti di lavoro, anche dal punto di vista retributivo. Il secondo versante, su cui l'Amministrazione trentina deve impegnarsi, è quello di aiutare le imprese a colmare lo squilibrio fra domanda e offerta di lavoro".</p>
<p>Nel primo semestre 2025 - ha spiegato <strong>Isabella Speziali</strong>, direttrice dell'Ufficio dati e funzioni di sistema di Agenzia del Lavoro, presentando i numeri - il mercato del lavoro ha consolidato la dinamica positiva osservata nell’anno precedente: sono aumentate partecipazione e occupazione, mentre è ulteriormente diminuita la disoccupazione. Le forze di lavoro sono cresciute dell’1,3% (+3.300), trainate soprattutto dalle donne, mentre gli inattivi sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,1%), per l’andamento contrapposto di uomini, in crescita, e donne, in calo.</p>
<p>Gli occupati sono saliti di 6.200 unità (+2,5%) portandosi a quota 252.500. Uomini e donne sono cresciuti in misura simile, confermando la stessa composizione percentuale di un anno prima, con il 54,2% di occupati di sesso maschile. I disoccupati sono calati drasticamente (–35,9%), attestandosi a 5.200 soggetti. Quasi due terzi sono donne, anche perché la riduzione di persone in cerca di lavoro è stata più marcata sul versante maschile (-53,8%) che su quello femminile (-16,7%).</p>
<p>L’incremento dell’occupazione è stato determinato dai lavoratori dipendenti (+3,3%), che hanno compensato il calo degli autonomi (-0,5%). Gli uomini guidano entrambe le dinamiche, con una forte crescita tra i dipendenti (+7,9%) e un notevole calo tra gli indipendenti (-13,2%). Il terziario è stato il settore più dinamico, con una crescita di occupati del 3,3%, sostenuta principalmente dalle altre attività dei servizi (+4,6%), mentre i comparti legati al turismo hanno fatto segnare un apprezzamento modesto (+0,2%). La dinamica del settore è stata sostenuta più dalla crescita delle donne (+4,8%), che degli uomini (+1,3%).</p>
<p>Il secondario ha mostrato una variazione del +0,8%, solo grazie alle costruzioni (+4,8%), mentre l’industria in senso stretto ha subito un calo dello 0,8%. In entrambi i comparti la crescita è stata solo maschile. L’agricoltura ha mantenuto, sostanzialmente, gli occupati del primo semestre 2024 (-0,1%) a causa di una contrazione delle donne (-5,9%) che ha annullato l’incremento sul versante maschile (+1,7%). La distribuzione degli occupati complessivi vede avanzare moderatamente il terziario a discapito del secondario: terziario 177.400 (70,3%, +0,6 punti), secondario 64.700 (25,6%, -0,5 punti), agricoltura 10.300 (4,1%, -0,1 punti). Per quanto riguarda gli indicatori del mercato del lavoro, il tasso di attività è cresciuto nel primo trimestre, ma ha ceduto leggermente nel secondo, il tasso di occupazione è salito in entrambi i periodi e il tasso di disoccupazione è sceso sia nel primo che nel secondo quarto.</p>
<p>Nel corso del primo semestre del 2025, rispetto all’analogo periodo dell’anno prima, si osserva  una forte crescita anche della domanda di lavoro delle imprese trentine. Rispetto ai primi sei mesi del 2024, le assunzioni crescono, infatti, di 2.937 unità e del +3,9%.  Questo aumento peraltro si accompagna a un saldo occupazionale positivo, con un numero di assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato che è di 14.720 unità superiore a quello delle cessazioni dal lavoro.</p>
<p>Da gennaio a giugno, le ore di cassa integrazione autorizzate sono aumentate del 75,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo 1.190.798 ore, equamente distribuite tra primo e secondo trimestre. L’incremento ha riguardato soprattutto la cassa integrazione straordinaria (Cigs), cresciuta di oltre 250.000 ore (+1.175,9%), dopo aver toccato il livello minimo nel primo semestre 2024. La cassa integrazione ordinaria (Cigo) è aumentata del 38,6%, attestandosi a 912.174 ore, e continua a rappresentare lo strumento più utilizzato, con più di tre quarti delle ore concesse nel semestre. Per il terzo anno consecutivo la cassa integrazione in deroga (Cigd) è rimasta inutilizzata. Le attività coinvolte sono quelle del ramo industria (in crescita dell’85,8%), beneficiarie del 72,9% delle ore e quelle del ramo edilizia (+52,4%), che hanno assorbito la quota rimanente. Il comparto delle attività meccaniche è il più coinvolto, in quanto destinatario di un terzo di tutte le ore concesse nel semestre.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">1337b61a-419f-4827-b3ca-b709fcbf014d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-semestrale</link><title>Gruppo Cassa Centrale: risultati al 30 giugno 2025</title><description><![CDATA[<p>Durante il primo semestre del 2025 si confermano le dinamiche di sviluppo e la capacità di soddisfare crescenti richieste di finanziamento e di investimento da parte di soci e clienti nei territori di riferimento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/l4vg3tfk/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-semestrale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha esaminato i risultati consolidati del Gruppo al 30 giugno 2025.</p>
<p>Il <strong>Presidente</strong> <strong>Giorgio Fracalossi </strong>e l’<strong>Amministratore Delegato</strong> <strong>Sandro Bolognesi </strong>hanno commentato i risultati consolidati del Gruppo del primo semestre 2025: "Fare banca per il Gruppo Cassa Centrale significa essere presenti sul territorio e vicini ai soci e ai clienti nelle loro scelte finanziarie. Il nostro modello di sviluppo, che ha visto aumentare ancora la presenza fisica con l’apertura di nuove filiali, ha consentito di aumentare il credito, primariamente a famiglie e PMI, ad un ritmo superiore a quello dell’industria bancaria italiana. Questo grazie ad una solidità patrimoniale decisamente superiore alla media e all’ampia disponibilità di liquidità alimentata dalla raccolta dalla clientela, che continua a rinnovare la fiducia affidandoci i propri risparmi. Questi sono per noi risultati di grande soddisfazione, generatori di nuova crescita per il Paese, nei territori e nelle comunità di riferimento”.</p>
<p>L’<strong>Amministratore Delegato Sandro Bolognesi</strong> prosegue: “I risultati dello stress test condotto da EBA e BCE per il periodo 2025 -2027 rafforzano la passione che mettiamo nel nostro quotidiano: il grado di solidità patrimoniale, che si è attestato sui migliori livelli italiano ed europeo in ogni anno dello scenario avverso, conferma la nostra capacità di resilienza nel lungo termine”.</p>
<p><strong><em><u>Stato patrimoniale consolidato</u></em></strong></p>
<p>I <strong>finanziamenti netti a clientela</strong> sono saliti nel primo semestre portandosi a quota € 49,7 miliardi (+2,2% rispetto a fine 2024) al 30 giugno 2025, registrando un’accelerazione a seguito del già positivo percorso di crescita che ha caratterizzato il 2024 e confermando la capacità del Gruppo di aumentare i propri impieghi ad un ritmo superiore alla media dell’industria bancaria italiana nel periodo. Le nuove erogazioni, rivolte primariamente a famiglie e PMI in coerenza con la visione della clientela di riferimento del Gruppo Bancario Cooperativo, durante i primi sei mesi dell’anno sono state pari a € 5,0 miliardi (+30% rispetto al primo semestre 2024). Tale incremento dei volumi nei territori di riferimento è stato accompagnato da un ulteriore aumento del numero di filiali, in netta controtendenza rispetto alle dinamiche che vedono un processo di riduzione della presenza fisica sul territorio da parte del resto del sistema bancario italiano.</p>
<p>La<strong> raccolta diretta da clientela</strong> è ulteriormente cresciuta dello 1,2% rispetto i valori di fine 2024 (+3,6% A/A), portandosi a € 72,0 miliardi, a un ritmo superiore alla media dell’industria delle banche operanti in Italia. La<strong> raccolta indiretta </strong>ha visto un’ulteriore spinta nei primi sei mesi del 2025 portandosi a € 51,3 miliardi con un incremento pari a +4,6% rispetto a dicembre 2024, supportato dalla crescita in tutti i comparti.</p>
<p>L’incremento della raccolta diretta conferma l’obiettivo strategico di continuo sviluppo del <em>funding</em> da famiglie e imprese funzionale a garantire crescente offerta di credito, mantenendo ampia disponibilità di liquidità.</p>
<p>La crescita dei volumi è stata inoltre accompagnata dall’acquisizione di nuovi clienti<a name="_ftnref1" href="#_ftn1"><sup>[2]</sup></a> (oltre 77 mila nel corso del semestre), favorita dalla progressiva attivazione delle iniziative di sviluppo commerciale previste nel Piano Strategico 2025 – 2027.</p>
<p>Rimane costante il presidio sulla qualità del credito: al 30 giugno 2025, l’<strong>NPL ratio lordo </strong>si attesta al 3,4% (3,5% a fine 2024), mentre l’<strong>NPL ratio netto</strong> rimane sotto soglia 1% (0,7%, invariato rispetto a fine 2024). Il<strong> rapporto di copertura dei crediti deteriorati</strong> è pari al 80% (81% a fine 2024).</p>
<p>Le <strong>attività finanziarie </strong>ammontano a € 35,2 miliardi (€ 32,3 miliardi a fine 2024), con un incremento del +8,9% nel corso del semestre.</p>
<p>Il <strong>rapporto impieghi/raccolta</strong> al 68,7% assicura ampia disponibilità di liquidità a sostegno delle iniziative di sviluppo del Gruppo.</p>
<p><strong><em><u>Conto economico consolidato </u></em></strong></p>
<p><strong>Il margine di interesse</strong> per i primi sei mesi del 2025 è stato pari a € 1.159 milioni (-6,1% rispetto il primo semestre del 2024), in conseguenza alla contrazione della forbice creditizia legata all’andamento generale dei tassi d’interesse.</p>
<p>Al contrario, le<strong> commissioni nette </strong>hanno registrato un ulteriore semestre di crescita, portandosi a € 423 milioni (+6,5% rispetto al primo semestre 2024, in ulteriore accelerazione rispetto al ritmo di incremento dell’intero 2024). L’aumento è stato trasversale a tutti i comparti dei servizi offerti alla clientela, trainato principalmente dalla crescita dei volumi nel Wealth Management e dall’efficacia delle iniziative di Piano Strategico in ambito Bancassurance.</p>
<p>Il <strong>margine di intermediazione</strong> ha raggiunto € 1.582 milioni, in crescita del +4,3% rispetto ai risultati conseguiti nello stesso periodo del 2024, grazie alla continua diversificazione dei ricavi attraverso lo sviluppo delle commissioni nette.</p>
<p>I<strong> costi operativi </strong>per il primo semestre 2025 risultano pari a € 923 milioni, in aumento del +6,7% rispetto al primo semestre del 2024, a fronte della progressiva implementazione delle iniziative di Piano Strategico che prevedono investimenti sul comparto ICT e Sicurezza per oltre € 200 milioni nel triennio 2025 – 2027 e nuove assunzioni di personale, in parallelo alla crescita della presenza fisica sul territorio.</p>
<p>Il <strong>cost/income ratio </strong>al netto delle poste straordinarie sale al 58%, muovendo in direzione del livello di efficienza sostenibile e in linea con l’obiettivo di Piano Strategico 2025 – 2027, anche in considerazione degli investimenti sostenuti per lo sviluppo territoriale e tecnologico a supporto dell’evoluzione commerciale del Gruppo.</p>
<p>Anche nei primi sei mesi del 2025 si sono registrate <strong>riprese nette</strong>, pari a € 39 milioni, sulle posizioni creditizie grazie alle attività interne di gestione del credito deteriorato e all’elevato livello di coperture sulle esposizioni creditizie.</p>
<p>L'<strong>utile netto di Gruppo </strong>è pari a € 590 milioni (€ 577 milioni nel primo semestre 2024).</p>
<p><strong><em><u>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</u></em></strong></p>
<p>Di seguito i ratio patrimoniali al 30 giugno 2025:</p>
<ul>
<li><strong><em>Common Equity Tier 1</em></strong><em> <strong>ratio </strong></em><strong>(CET1) </strong><em>Fully Phased </em>pari al 27,5% (26,8% al 31 dicembre 2024);</li>
<li><strong><em>Total Capital ratio</em></strong> (<strong>TCR</strong>) <em>Fully Phased</em> pari al 27,5% (26,8% al 31 dicembre 2024).</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 9,9 miliardi (in crescita rispetto ai € 9,4 miliardi di fine 2024).</p>
<p>Al 30 giugno 2025, il <strong>LCR</strong> ("Liquidity Coverage<em> Ratio") </em>è pari al 304% (292% a dicembre 2024) e il <strong>NSFR </strong>(<strong>"</strong>Net Stable Funding Ratio") è pari al 176% (180% a fine 2024). Entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dei requisiti normativi, a denotare una positiva situazione di liquidità che caratterizza il Gruppo fin dalla sua costituzione.</p>
<p>I prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2025 utilizzati ai fini della predisposizione del presente documento saranno inclusi nel bilancio consolidato semestrale abbreviato che sarà sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione Deloitte &amp; Touche S.p.A. Si precisa che alla data del presente documento tali attività sono ancora in corso.</p>
<p><a name="_ftn1" href="#_ftnref1">[2]</a> Dati gestionali su perimetro Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">7d55a3f7-4640-4829-931b-dbbaac138835</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-del-primo-semestre-consolidano-il-percorso-di-crescita</link><title>Gruppo Cassa Centrale: i risultati del primo semestre 2024 consolidano il percorso di crescita</title><description><![CDATA[Crescita della raccolta complessiva da clientela a € 117 miliardi (+5,5% nel semestre) e impieghi stabili sui livelli di fine 2023, a € 50 miliardi. Solida posizione di capitale ai massimi livelli del sistema bancario: CET1 ratio pari al 26%. Attenzione costante alla qualità del credito: NPL ratio netto contenuto (0,7%)<a name="_ednref1" href="#_edn1"><sup>[i]</sup></a> ed elevata copertura del credito deteriorato (82%). Utile netto consolidato del semestre pari a € 577 milioni, stabile sui livelli del primo semestre 2023.
<p><a name="_edn1" href="#_ednref1"><em>[i]</em></a> <em>Il calcolo degli NPL ratio lordo e netto è stato effettuato sulla base del data model EBA (EBA methodological guidance on risk indicators - aggiornamento giugno 2023).</em></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/o3zpeeyx/il-gruppo-cassa-centrale-insieme-a-warrant-hub-e-co.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-del-primo-semestre-consolidano-il-percorso-di-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1356</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I risultati del primo semestre 2024 consolidano la vicinanza del Gruppo Cassa Centrale al territorio, confermata dalla crescita dei volumi della raccolta dalla clientela e dalla stabilità del volume degli impieghi, in un contesto macroeconomico incerto che non incoraggia gli investimenti e la domanda di credito. Le iniziative strategiche del Piano Industriale hanno consentito il raggiungimento di risultati economici soddisfacenti e una progressiva diversificazione dei ricavi.</p>
<p>“In linea con i principi cooperativi che contraddistinguono il nostro agire – afferma il<strong> Presidente Giorgio Fracalossi </strong>– e forti di questi risultati, saremo in grado di continuare a svolgere il nostro ruolo al servizio delle Comunità e del Paese. A fronte degli ottimi risultati finanziari e dell’accresciuta capacità di intervento industriale, il numero delle nostre filiali presenti sul territorio è rimasto costante, abilitando una precisa volontà di prossimità, tratto distintivo della nostra storia che vogliamo mantenere attuale”.</p>
<p>“Il positivo andamento del Gruppo anche nel primo semestre 2024 – commenta l’<strong>Amministratore Delegato Sandro Bolognesi </strong>– è motivo di grande soddisfazione. Cresce in misura rilevante, e costantemente, il risparmio che i nostri Soci e Clienti ci affidano e finanziamo una quota importante degli investimenti delle famiglie e delle piccole imprese italiane. In questi 5 anni dalla costituzione del Gruppo, insieme alle Banche affiliate abbiamo raggiunto risultati di grande valore per il tessuto economico dei territori, che si sono tradotti in brillanti numeri di bilancio e in nuovo patrimonio, che investiamo in tecnologia e nel miglioramento del servizio alla clientela”.</p>
<p><strong><em><u>Conto economico consolidato: dati principali</u></em></strong></p>
<p>Il <strong>margine di interesse</strong> del primo semestre 2024 ammonta a € 1.235 milioni evidenziando una crescita del 5,2% rispetto a giugno 2023, quando si era attestato a € 1.174 milioni mentre le <strong>commissioni nette</strong> hanno raggiunto € 397 milioni, in crescita del 3% sul dato del primo semestre 2023, in linea con gli obiettivi di Piano fissati per il 2024. Il <strong>margine di intermediazione</strong> è così salito a € 1,5 miliardi realizzando un +4% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. I <strong>costi operativi</strong> ammontano a € 865 milioni (+2,3% rispetto a giugno 2023), con una crescita più contenuta rispetto alle stime di Piano.</p>
<p>Al 30 giugno 2024 il <strong>cost income ratio</strong><a name="_ednref1" href="#_edn1"><sup>[ii]</sup></a> di Gruppo è stato pari al 57%, in diminuzione rispetto al primo semestre del 2023 quando era pari al 58%.</p>
<p>Le <strong>riprese di valore nette per rischio di credito</strong> ammontano a € 36 milioni a fronte di un Coverage ratio complessivo del credito deteriorato superiore all’80%.</p>
<p>L’<strong>utile della gestione corrente al lordo delle imposte </strong>si registra sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2023 raggiungendo € 685 milioni. A fronte di <strong>imposte sul reddito</strong> pari a € 108 milioni, l’<strong>utile netto di periodo</strong> risulta pari a € <strong>577 milioni</strong> (€ 587 milioni nel 2023).</p>
<p><strong><em><u>Stato patrimoniale consolidato: dati principali</u></em></strong></p>
<p>La <strong>raccolta diretta da clientela<a name="_ednref2" href="#_edn2"><sup>[iii]</sup></a></strong> si attesta a € 69,5 miliardi facendo registrare una crescita del 4,0% rispetto ai valori di fine anno, superiore alle aspettative di Budget e riscontrabile in tutti i territori dove opera il Gruppo.</p>
<p>La <strong>raccolta indiretta da clientela</strong> registra una crescita a € 47,4 miliardi, +7,4% rispetto a fine dicembre 2023, trainata dal trend positivo della raccolta amministrata (€ 20,5 miliardi; +8,8% da inizio anno) e del risparmio gestito (€ 18,7 miliardi), nelle componenti Fondi e Gestioni Patrimoniali (+8,3% su base semestrale).</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> del Gruppo raggiunge quindi € 116,9 miliardi, composta per il 59% da raccolta diretta e per il 41% da raccolta indiretta.</p>
<p>A giugno 2024 i <strong>crediti lordi verso la clientela</strong> sono pari a € 50,0 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto a dicembre 2023 nonostante il perdurare della debole domanda di credito a livello sistemico. I crediti <em>performing</em> ammontano a € 47,9 miliardi mentre i crediti deteriorati a € 2,1 miliardi.</p>
<p>Con riferimento alla composizione dei crediti deteriorati lordi, le <strong>sofferenze </strong>sono pari a € 0,7 miliardi, le <strong>inadempienze probabili</strong> si attestano a € 1,4 miliardi e i <strong>crediti scaduti </strong>a € 85 milioni.</p>
<p>L’<strong>NPL ratio lordo</strong> rimane in linea con i valori di fine anno (4,2%), mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti (<strong>NPL ratio netto</strong>) risulta pari allo 0,7%.</p>
<p>Il <strong>coverage ratio</strong> del totale dei crediti deteriorati è pari al 82% (85% a dicembre 2023), rimanendo tra i più conservativi del settore bancario, con una copertura delle sofferenze pari al 91%.</p>
<p>Il <strong>portafoglio titoli</strong> vede una riduzione a € 34,3 miliardi, rispetto ai € 35,6 miliardi di fine 2023 e riferibile al programmato rimborso delle operazioni di rifinanziamento BCE in scadenza.</p>
<p><strong><em><u>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</u></em></strong></p>
<p>Di seguito i <em>ratio</em> patrimoniali al 30 giugno 2024:</p>
<ul>
<li><em>Common Equity Tier 1 </em>(CET1) <em>ratio Phase-in </em>pari al 26,1% (24,6% al 31 dicembre 2023);</li>
<li><em>Total Capital ratio Phase-in</em> pari al 26,1% (24,6% al 31 dicembre 2023);</li>
</ul>
<p>Il <strong>patrimonio netto consolidato</strong> del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 8,7 miliardi, in crescita da fine 2023 di 465 milioni (+5,7%).</p>
<p>Per quanto riguarda gli indicatori di liquidità LCR (“<em>Liquidity Coverage Ratio</em>”) e NSFR (“<em>Net Stable Funding Ratio</em>”), al 30 giugno 2024 l’indice LCR è pari al 298%, mentre l’indice NSFR è pari a 178%.</p>
<p><strong><em><u>Principali dati di struttura </u></em></strong></p>
<p>Il Gruppo Cassa Centrale è presente con 1.479 sportelli in Italia.</p>
<p>I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2024 sono pari a 12.226 rispetto a 12.016 di fine 2023.</p>
<p><a name="_edn1" href="#_ednref1"><strong><em>[ii]</em></strong></a><em> Il cost income ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato come rapporto fra costi operativi e margine di intermediazione.</em></p>
<p><a name="_edn2" href="#_ednref2"><strong><em>[iii]</em></strong></a><em> Include debiti verso clientela e titoli in circolazione (esclusi titoli verso banche).</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gruppo Cassa Centrale</author></item></channel></rss>