<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=semestrale</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 18:42:07 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">7324b5dc-23e7-4f94-adf3-4a18d239c3a3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-semestrale-positiva-per-cassa-rurale-valsugana-e-tesino</link><title>Una semestrale positiva per Cassa Rurale Valsugana e Tesino</title><description><![CDATA[<p>Un bilancio semestrale in ottima forma quello approvato dal Consiglio di amministrazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pjip43fo/da-sinistra-paolo-gonzo-e-arnaldo-dandrea.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-semestrale-positiva-per-cassa-rurale-valsugana-e-tesino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>875</width><height>485</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È un grande senso di soddisfazione quello che ha accompagnato l’illustrazione dei dati del bilancio semestrale che il Consiglio di Amministrazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha approvato pochi giorni fa.</p>
<p>Il direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong> afferma che: <em>“i numeri della semestrale confermano lo stato di buona salute del nostro Istituto di credito che è punto di riferimento per famiglie e imprese. Consolidiamo il rafforzamento patrimoniale della Cassa Rurale, il positivo andamento testimonia la nostra capacità di creare valore e qualifica la relazione con la comunità alla quale destiniamo importanti risorse attraverso i progetti che negli anni stiamo portando avanti”</em></p>
<p>Ecco in sintesi i dati principali al 30 giugno 2024. <strong>Raccolta complessiva </strong>1.404,5 milioni (+40 milioni rispetto a fine 2023) di cui raccolta diretta 824,6 milioni e indiretta 579,9 milioni. <strong>Impieghi totali</strong> 611 milioni di cui 603 milioni di impieghi vivi (-27 milioni). <strong>Crediti deteriorati</strong> pari al 4,31% sul totale dei crediti ed un tasso di copertura del 96,59%. <strong>Clienti:</strong> 32.697 di cui Clienti persone fisiche 29.532 in costante crescita. <strong>Utile netto</strong> pari a 9,7 milioni. <strong>Patrimonio netto</strong> di 124,6 milioni. <strong>CET 1</strong> pari al <strong>29,76% </strong>(esprime il valore del capitale primario di classe 1 al 30 giugno);</p>
<p><strong>I risultati del primo semestre 2024.</strong></p>
<p>Una crescita robusta e una stabilità confermata dall’entità del patrimonio netto, che supera i <strong>124 milioni di euro;</strong> situazione sintetizzata nel principale indicatore di solidità, il coefficiente <strong>CET 1 </strong>(capitale di qualità primaria) che si sfiora il 30%. Posizionandosi al di sopra rispetto al dato medio delle banche significative sia italiane che europee.</p>
<p>Il permanere di un ottimo stato di salute patrimoniale viene infine confermato anche dalla bassa incidenza dei <strong>crediti deteriorati</strong> che sono prudentemente stati coperti per il <strong>96,59%</strong> da specifici fondi svalutazione.  </p>
<p><strong>La raccolta complessiva</strong> della Cassa Rurale passa da 1.364,4 a <strong>1.404,5 milioni di euro</strong> segnando un <strong>incremento </strong>di 40 milioni di euro (+ 2,94%), in buona parte dovuto alla propensione al risparmio della clientela e all’andamento positivo dei mercati finanziari. La raccolta diretta da clientela è pari a 824,6 milioni di euro con una crescita di 12,4 milioni di euro (+1,5%) e la raccolta indiretta si attestava 579,9 milioni di euro (+5%).  </p>
<p>Il primo semestre 2024 evidenzia e conferma quindi la forte propensione al risparmio della clientela che preferisce forme di raccolta a scadenza oltre a diversificare nel risparmio gestito che risponde meglio alle aspettative in termini di remunerazione e pianificazione finanziaria.</p>
<p><strong>Gli impieghi totali</strong> evidenziano un trend in discesa di quasi 27 milioni attestandosi a <strong>611 milioni.</strong> Nel 2024 si è registrato un rallentamento nella domanda di credito abbastanza generalizzato in tutto il sistema. Nello specifico, per la Cassa, la flessione è in buona parte riconducibile alla chiusura di molte posizioni di affidamento riferite ai crediti derivanti dal Superbonus.</p>
<p>Il semestre chiude con un <strong>utile netto di 9,71 milioni di euro</strong>, in linea con le previsioni di budget che il presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> commenta così: </p>
<p><em>“Il buon risultato economico, assieme alla solidità patrimoniale di cui disponiamo, sono le condizioni che ci permettono di contribuire allo sviluppo del benessere economico e sociale del nostro territorio, sostenere le Associazioni di Volontariato e generare le risorse per i due enti di emanazione della Cassa Rurale: Fondazione Valtes e Cassa Mutua Valsugana e Tesino APS”.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">cae13f1a-792e-4ede-b654-9d4665c0857b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-consiglio-di-amministrazione-di-mediocredito-trentino-alto-adige-approva-la-semestrale</link><title>Il Consiglio di Amministrazione di Mediocredito Trentino-Alto Adige approva la semestrale 2023</title><description><![CDATA[<p>In crescita i volumi dei crediti concessi, la raccolta da clientela retail ed il margine d’interesse.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qa1icx5c/dasinistra-mengoni-e-pellizari.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-consiglio-di-amministrazione-di-mediocredito-trentino-alto-adige-approva-la-semestrale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5084</width><height>3493</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’attività corporate della Banca nel primo semestre 2023 è stata intensa e - nonostante le tensioni economico-finanziarie e inflazionistiche a livello internazionale - ha portato i volumi del nuovo credito concesso a 148 milioni di euro, con un incremento di circa l’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, volumi che consentiranno un maggior flusso di erogazioni nella seconda parte dell’esercizio. In questo primo semestre, infatti, l’evoluzione del credito erogato ha raggiunto i 92 milioni di euro, con una lieve flessione (- 4 milioni di euro) rispetto a primo semestre 2022, ma con una dinamica prevista in sviluppo per fine anno<em>.</em></p>
<p>Dal punto di vista qualitativo, la Banca continua nel percorso virtuoso di contrazione del credito deteriorato, con l’indicatore NPL al 3,4% e l’incidenza dei crediti deteriorati netti che si attesta al 1,4%.</p>
<p>Sotto il profilo della raccolta, il fabbisogno finanziario è stato principalmente coperto dalla maggiore raccolta da clientela retail con il <em>Conto Rifugio</em> e la piattaforma tedesca <em>Raisin</em> (91 milioni di euro, raggiungendo quindi a fine semestre i 230 milioni di euro) e dalla clientela corporate (62 milioni di euro).</p>
<p>Sotto il profilo economico, il margine operativo cresce rispetto allo scorso anno (+9,3%) ed alle previsioni di budget, grazie all’incremento del margine di interesse ed al maggior incasso di commissioni avvenuto nel semestre. Anche il margine di intermediazione, pur risentendo di minori ricavi da cessione titoli, registra un +3,7%.</p>
<p>I costi operativi risultano inferiori rispetto a quelli stimati a budget ma in leggero aumento rispetto al periodo di confronto, quale effetto dell’aumento dei costi informatici, degli organi sociali e del personale, dopo alcune assunzioni di giovani laureati.</p>
<p>L’indicatore <em>cost to income</em> migliora rispetto al dato di giugno 2022 (43,5% contro 43,8%), soprattutto rispetto al 51,0% di fine 2022, confermandosi su livelli di eccellenza del settore bancario.</p>
<p>Grazie anche all’andamento positivo del profilo di rischio di credito, la redditività lorda si assesta a 8,9 milioni di euro e netta a 6,3 milioni di euro, di fatto in linea con l’intero utile d’esercizio del 2022.</p>
<p>Si regista un ulteriore rafforzamento della già solida situazione patrimoniale, con un Patrimonio netto che raggiunge i 198 milioni di euro e un Total Capital Ratio che si attesta su ottimi livelli: 27,3% (dal 24,4% di fine 2022).</p>
<p><em>“Siamo soddisfatti di questo primo semestre, in particolar modo per il maggior credito concesso alle imprese supportato dalla crescente raccolta retail” </em>- afferma il Direttore generale, Diego Pelizzari. “<em>Siamo tuttavia consapevoli che il buon risultato raggiunto ci aiuterà ad affrontare con più forza l’attuale e volatile contesto economico.”</em></p>
<p><em>ll Consiglio di Amministrazione ha espresso soddisfazione per i risultati conseguiti e per il crescente supporto al territorio dato dalla buona dinamica del credito, dalla qualità dell’attivo e dalla dinamica positiva della raccolta diretta – </em>dichiara il Presidente, Avv. Stefano Mengoni.<br /><br />Fonte: Mediocredito Taa</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">120a9fc5-1969-484e-a47e-87e52ad8481b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-cda-di-mediocredito-trentino-alto-adige-approva-il-bilancio-semestrale-2022</link><title>Il CdA di Mediocredito Trentino Alto Adige approva il Bilancio semestrale 2022</title><description><![CDATA[<p>In crescita i volumi di crediti concessi e erogati alle imprese e al territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dejexn5u/presidente-stefano-mengoni-a-sx-e-direttore-generale-diego-pelizzari-a-dx-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-cda-di-mediocredito-trentino-alto-adige-approva-il-bilancio-semestrale-2022" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>879</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’attività corporate della Banca nel primo semestre 2022 è stata molto intensa, grazie al lavoro della struttura commerciale che ha portato al finanziamento d’importanti investimenti, correlati alla ripresa economica e alla ritrovata fiducia delle imprese.</p>
<p>Il volume del nuovo credito concesso è salito a 137 milioni, rispetto ai 95 milioni del primo semestre 2021 (+43,7%), segno di una significativa ripresa degli investimenti delle imprese clienti. Il volume di nuovo credito erogato ha raggiunto i 96 milioni con una crescita del 34,6% rispetto al consuntivo del primo semestre 2021<em>.</em></p>
<p>Dal punto di vista qualitativo, in ulteriore contrazione il credito deteriorato con l’indicatore NPL al 4,1%, mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti si attesta al 1,9%.</p>
<p>Sotto il profilo economico, si registra una stabilità del margine operativo, mentre il margine d’intermediazione sconta i minori ricavi da cessione titoli, componente di ricavo che, visto l’innalzamento dei tassi, difficilmente si potrà rilevare nel prossimo futuro.</p>
<p>I costi operativi, in leggera crescita, non incidono particolarmente sull’indicatore cost/income, che rimane su livelli di eccellenza (43,8%).</p>
<p>Si registrano riprese di valore, ossia il ripristino di valore di crediti precedentemente svalutati che, dopo numerosi esercizi caratterizzati da significative rettifiche su crediti, rafforzano la redditività lorda e netta (6,9 milioni) della Banca.</p>
<p>Dal punto di vista della raccolta, le necessità di provvista della Banca sono state prevalentemente coperte dalla crescita dei depositi corporate e per la componente retail dall’aumento dei depositi “Conto Rifugio”, il conto deposito online creato per i risparmiatori privati.</p>
<p>Sempre solida la situazione patrimoniale con il Total Capital Ratio al 24,05%.</p>
<p><em>“Siamo soddisfatti di questo primo semestre, in particolar modo per il maggior credito erogato alle imprese </em>- afferma il Direttore generale, Diego Pelizzari. “<em>Siamo tuttavia consapevoli che il buon risultato raggiunto ci aiuterà ad affrontare con più forza l’attuale difficile contesto economico, con livelli elevati di inflazione, caro materie prime ed energia e i presumibili riflessi sulla redditività dei nostri clienti. Inoltre, il rialzo dei tassi di interesse avrà un impatto non positivo sul nostro conto economico, in quanto la nostra raccolta è ancora prevalentemente legata alla dinamica dei mercati finanziari, che stanno penalizzando gli emittenti nazionali di obbligazioni”.</em></p>
<p><em>”Il Consiglio di Amministrazione ha espresso soddisfazione per i risultati conseguiti e per il crescente supporto al territorio dato dalla buona dinamica del credito – </em>dichiara il Presidente, Avv. Stefano Mengoni.<em> “Piena consapevolezza però per le sfide aperte nell’attuale contesto economico soprattutto per il quanto riguarda il costo del funding della Banca. Su tale aspetto rimarco il costante supporto degli azionisti e dei principali stakeholders territoriali. In particolare mi preme citare l’ulteriore supporto della società Patrimonio del Trentino, presieduta dal dott. Andrea Maria Vilotti, che proprio in questi giorni ha formalizzato un deposito di 10 milioni destinato agli investimenti nel territorio”.</em></p>
<p>Trento, 30 settembre 2022</p>
<p><strong>Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.</strong></p>
<p>Il sottoscritto Leo Nicolussi Paolaz, quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediocredito Trentino Alto-Adige S.p.A., attesta, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell’art. 154 bis del “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.</p>
<p>Fonte: Mediocredito Trentino Alto Adige</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2e22d6e7-5599-4276-bceb-7f7f925e98d1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/semestrale-casse-rurali-crescono-i-risparmi-la-liquidita-e-gli-investimenti-per-la-prima-casa</link><title>Semestrale Casse Rurali: crescono i risparmi, la liquidità e gli investimenti per la prima casa</title><description><![CDATA[<p>La situazione economica generale preoccupa, ma le Casse Rurali Trentine continuano a sostenere famiglie e imprese nella sfida contro le difficoltà generate da guerra, caro-energia e inflazione, anche grazie ai brillanti risultati maturati nel primo semestre del 2022.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xrqdmtdp/valorz-simoni-visetti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/semestrale-casse-rurali-crescono-i-risparmi-la-liquidita-e-gli-investimenti-per-la-prima-casa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2016</width><height>1512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo scenario geopolitico e macroeconomico è di quelli che spaventano, e molto: nonostante nel 2021 il Pil provinciale sia cresciuto del 6,9%, il 2022 ha portato purtroppo in dote fattori negativi imprevisti che stanno compromettendo la ripresa e addirittura fanno temere una recessione: guerra, rincari vertiginosi dell’energia e di altre materie prime essenziali, inflazione oltre l’8%, conseguenti politiche monetarie restrittive, e sullo sfondo una situazione demografica di denatalità che sembra inarrestabile e che fa temere nel medio-lungo periodo una contrazione strutturale della produzione e dei consumi.</p>
<p>Ciò nonostante, l’andamento del primo semestre del 2022 delle 12 Casse Rurali Trentine, in linea con quello registrato dal risultato complessivo del Gruppo Cassa Centrale Banca, evidenzia una dinamica positiva dei principali indicatori, e consente quindi di guardare avanti con relativa serenità, sia rispetto alla capacità del sistema bancario locale di dare risposte ai bisogni delle famiglie e delle imprese, sia in termini di resistenza ad un eventuale peggioramento del quadro congiunturale e della qualità degli attivi.</p>
<p><strong>Crescono risparmio e redditività</strong></p>
<p>Il primo semestre del 2022, infatti, conferma l’andamento positivo delle masse intermediate già registrato nel 2021: raccolta complessiva in crescita (+2,3% su base annua), soprattutto quella diretta (+4,5%), aumento dei crediti netti alla clientela (+1%), con una leggera flessione dei crediti alle imprese (-2%) e un aumento di quelli alle famiglie (+4%), con una tendenza al rialzo, in particolare, delle nuove erogazioni per l’acquisto della prima casa (172 milioni nel primo semestre, 20 milioni in più dell’anno scorso, per un totale di oltre 1.100 domande accolte). Cresce anche la liquidità disponibile, con un rapporto tra impieghi e raccolta diretta che scende al 70,5%.</p>
<p>Anche il conto economico semestrale porta dati positivi su tutte le voci più significative: crescono il margine di interesse (+53,3%) e le commissioni nette (+7,8%): il margine di intermediazione, con un risultato di 271 milioni per il primo semestre, migliora quindi complessivamente del 17,5% su base annua. In ulteriore flessione i costi operativi (-1,4%), con una riduzione più evidente delle spese per il personale (-5,6%). L’utile del primo semestre si attesta a 111 milioni, con una variazione positiva del 52,5% rispetto a un anno fa.</p>
<p><strong>Il Trentino che brilla per solidità</strong></p>
<p>Grazie all’ulteriore incremento degli utili destinati a rafforzare le riserve indivisibili, il principale indicatore di solidità patrimoniale delle Casse Rurali Trentine si conferma ai vertici del sistema bancario: CET1 al 23,9%, nettamente migliore della media nazionale (15,3%), e leggermente superiore al dato medio dell’intero gruppo Cassa Centrale (22,3%).</p>
<p>Anche la qualità del credito continua a migliorare: i crediti deteriorati registrano una diminuzione del 13,8% su base annua, che vale una riduzione di oltre 100 milioni da giugno 2021 a giugno 2022. Ancora più significativa la riduzione delle sofferenze: -23,3% rispetto a metà 2021. Tendenza confermata anche dal dato riferito alle svalutazioni dei crediti in portafoglio, che nei primi sei mesi del 2022 sono pressoché dimezzate (-48,7%) rispetto allo stesso periodo del 2021.</p>
<p>Anche nei diversi settori e rami di attività, il calo delle sofferenze è generalizzato (famiglie consumatrici -21%, società non finanziarie -36%, artigiani e famiglie produttrici -13%) come pure quello delle inadempienze probabili e delle partite scadute.</p>
<p>«Questi dati – commenta il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> – evidenziano da un lato che l’economia trentina si è dimostrata in complesso molto resiliente durante la pandemia, anche grazie al positivo effetto delle misure anticicliche varate dal governo nazionale e da quello provinciale; e dall’altro, che il sistema delle Casse Rurali è solido, è in grado di resistere ad un eventuale peggioramento del quadro macroeconomico, e di sostenere le famiglie e le imprese, sia quelle che nonostante la crisi possono e vogliono continuare ad investire sul futuro, sia quelle che purtroppo si troveranno temporaneamente in difficoltà in caso di recessione».</p>
<p><strong>Il presidio territoriale resta fondamentale</strong></p>
<p>Infine, in un contesto in cui sembra tornare di attualità il tema del presidio del territorio, nonostante il processo di digitalizzazione che interessa sempre di più il sistema dei pagamenti e il rapporto con la clientela, è utile riflettere anche sulla dinamica degli sportelli: negli ultimi dieci anni, mentre il numero complessivo delle Casse Rurali si è ridotto di quasi tre quarti (da 46 a 12, con due fusioni anche nei primi sei mesi del 2022), il numero degli sportelli in provincia di Trento (241 al 30 giugno 2022) è calato del 28% rispetto al picco massimo di 336 registrato nel 2010. Va considerato che nello stesso arco temporale, le altre banche presenti sul territorio hanno chiuso il 60% delle filiali.</p>
<p>I dati evidenziano la responsabilità sociale con cui il sistema del credito cooperativo affronta il tema della relazione di prossimità con i soci e clienti: «Se consideriamo che l’84% dei 166 Comuni trentini, e il 97,4% della popolazione residente, è tuttora servita almeno da una filiale di Cassa Rurale – osserva il vicepresidente della Federazione per il settore credito, <strong>Claudio Valorz</strong> – possiamo dire che il Trentino può ancora vantare una presenza capillare degli sportelli delle Casse Rurali, in una fase in cui si comincia a riscoprire il ruolo delle filiali, rispetto a una clientela che necessita un po’ meno di servizi di pagamento allo sportello, ma che in compenso mostra interesse crescente per la consulenza finanziaria: né potrebbe essere diversamente, visto che i risparmi delle famiglie si stanno sempre più orientando al risparmio gestito. La nostra sfida per il futuro sarà quella di trovare un nuovo equilibrio tra efficienza e servizio al territorio».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0c6edda5-6f4b-4a00-88db-f7343c984d99</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-primo-semestre-in-forte-crescita</link><title>Gruppo Cassa Centrale, primo semestre in forte crescita</title><description>L'utile sale del 46%, NPL netto pari all'1,4%, impieghi superiori ai 50 miliardi e raccolta diretta pari a 65 miliardi. I risultati dei primi sei mesi del 2022 segnano una costante crescita rispetto allo stesso periodo del 2021.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/moomigv5/ad-sandro-bolognesi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-primo-semestre-in-forte-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>919</width><height>697</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale presenta i risultati economico-patrimoniali della semestrale. <br />“Nei primi sei mesi del 2022 – ha affermato <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, Presidente di Cassa Centrale Banca – il Gruppo ha dimostrato ancora una volta la propria capacità di servire al meglio, tramite il costante impegno delle Banche affiliate, le esigenze dei nostri soci e clienti, in un contesto di estrema incertezza determinato dal conflitto ancora in atto tra Russia e Ucraina e dalla situazione dei mercati internazionali. Siamo un Gruppo Bancario nazionale e il nostro ruolo di servizio e di sostegno al territorio, grazie alle relazioni che da sempre le BCC-Casse Rurali-Raiffeisenkassen intessono con le comunità locali, è parte integrante della nostra missione, soprattutto in momenti di difficoltà come questo”.<br />Il Gruppo Cassa Centrale, forte di una rete capillare che al 30.06.2022 conta 69 banche affiliate, 11.500 collaboratori, oltre 450 mila Soci cooperatori e quasi 1.500 sportelli su tutto il territorio nazionale, nei primi sei mesi del 2022 registra infatti un generale miglioramento degli indicatori economico-patrimoniali e gestionali.<br />L’utile netto di Gruppo si attesta a 446 milioni di Euro, in significativa crescita rispetto ai 306 milioni del primo semestre 2021 (+45,7%).<br />Per quanto concerne gli indicatori patrimoniali, il CET1 ratio e il Total Capital Ratio crescono ancora al 22,3%: tra i più alti nel panorama bancario nazionale. Sostanzialmente stabile rispetto al 31.12.2021 la raccolta diretta a 65 miliardi di Euro. Gli impieghi lordi risultano in crescita rispetto a fine anno del 2,84% e si attestano a oltre 50 miliardi di Euro.<br />L’NPL ratio lordo scende ulteriormente al 5% (era al 5,5% di fine 2021) con un NPL ratio netto dell’1,4% grazie alle coperture al 76% (dal 74% di fine 2021) che posizionano il Gruppo ai vertici del sistema bancario italiano. Nonostante finora non si siano manifestate tensioni, il perdurare della crisi innescata dalla pandemia Covid – ora aggravata dalle dinamiche dei prezzi degli ultimi mesi e dall’evoluzione della guerra Ucraina-Russia – richiede una costante azione di monitoraggio per cogliere tempestivamente eventuali segnali di deterioramento.<br />Il margine di interesse di Gruppo, al 30 giugno 2022, si attesta a 943 milioni di Euro (erano 665 milioni nel primo semestre del 2021) grazie da un lato al contributo del comparto titoli (+148 milioni), dall’altro all’apporto dell’intermediazione creditizia (+16 milioni), conseguenza della crescita delle masse di credito erogato e della resa media dell’attivo creditizio, entrambi superiori alle attese.<br />Sale rispetto al primo semestre del 2021 il margine commissionale, che cresce del 7,1%, passando dai 337 milioni del primo semestre 2021 a 361 milioni al 30/06/2022.<br />“Dietro ai risultati della semestrale – ha commentato <strong>Sandro Bolognesi</strong>, Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca – c’è il costante e prezioso lavoro di tutte le nostre persone che hanno reso il Gruppo Cassa Centrale una realtà bancaria solida, efficiente, con numeri di primario standing a livello nazionale. I dati confermano la validità del nostro modello di business e la progressione nel percorso di crescita e sviluppo. Nel prossimo semestre saremo impegnati nella realizzazione delle direttrici del nuovo piano strategico: rafforzamento del nostro modello distributivo e organizzativo di banca del territorio, sviluppo della tecnologia al servizio della relazione con la clientela sia in ottica di digitalizzazione che di innovazione, investimenti nelle nostre persone e nei progetti di sostenibilità. L’obiettivo è confermare la resilienza del Gruppo e la sua capacità di reagire e adattarsi ad un contesto economico severo, mantenendo una costante vicinanza alla nostra clientela”.<br /><br />Fonte: Ufficio stampa Gruppo Cassa Centrale]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1c64c8ec-4a5f-4f54-af7b-1ea70e8beaa0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-semestrale-molto-positiva-per-la-cassa-rurale-valsugana-e-tesino</link><title>Una semestrale molto positiva per la Cassa Rurale Valsugana e Tesino</title><description><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 115%;" class="Standard"><span style="font-family: 'Century Gothic',sans-serif;">Solo luci per il bilancio semestrale approvato dal Consiglio di amministrazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Numeri positivi che rafforzano la convinta azione sul territorio della banca a favore di Soci e Comunità. </span></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xb4lcah3/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-bilancio-2018-molto-positivo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-semestrale-molto-positiva-per-la-cassa-rurale-valsugana-e-tesino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sereno stabile il bilancio semestrale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino presentato nel corso della seduta del Consiglio di amministrazione del 9 agosto u.s.</p>
<p>Numeri come afferma il Direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong> <em>“che certificano lo stato di buona salute del nostro Istituto di credito, punto di riferimento del territorio, e che consentono alla nostra Cassa Rurale di disporre delle risorse per gli importanti progetti a favore di tutta la comunità che in questi mesi stiamo portando avanti”.</em></p>
<p><strong>Ecco i dati principali al 30 giugno 2022:</strong></p>
<p>-         <strong>Utile netto</strong> pari a 9,5 milioni e <strong>Patrimonio netto</strong> di 104,37 milioni; </p>
<p>-         <strong>CET 1</strong> o Capitale primario di classe 1,pari al  <strong>24,82%</strong> <strong> </strong>(CET1 medio della Banche del Gruppo 22,02% a marzo ‘22);</p>
<p>-         <strong>Finanziamenti alla clientela</strong> 635,7 milioni (+10 milioni);</p>
<p>-         <strong>Crediti deteriorati</strong> incidenza del 5,48% sul totale dei crediti ed un tasso di copertura del 79,45%;</p>
<p>-         <strong>Raccolta complessiva</strong> 1.221,9 milioni (-21,8 milioni rispetto a fine 2021) di cui raccolta diretta 758,6 milioni e indiretta 463,3 milioni;</p>
<p>-         <strong>Clienti: </strong>31.923 di cui Clienti persone fisiche 28.857 in costante crescita;</p>
<p><strong>I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2022 (PERIODO DAL 1/1/2022 AL 30/6/2022)</strong></p>
<p>Una crescita robusta e una stabilità confermata dall’entità del patrimonio netto, che supera i <strong>104 milioni</strong> di euro; situazione misurata e certificata anche dal principale indicatore di solidità, il coefficiente <strong>CET 1</strong> (capitale di qualità primaria, come definito dall’art. 4 del regolamento UE/2013/575 - Capital Requirements Regulation, CRR) che cresce al <strong>24,82% </strong>un valore nettamente superiore, a livello nazionale, sia a quello delle banche significative (15,3%) sia a quello rilevato per le banche meno significative (17,9%).</p>
<p>Il permanere di un ottimo stato di salute patrimoniale, viene infine confermato anche dalla crescita del tasso di <strong>copertura dei crediti deteriorati</strong> pari <strong>al 79,45%.</strong> </p>
<p><strong>La raccolta globale</strong> della Cassa Rurale passa da 1.243,6 a <strong>1.221,9 milioni di euro</strong> con un <strong>decremento</strong> di 21,8 milioni (-1,75%), parzialmente rientrato nel corso del mese di luglio, dovuto agli effetti sui mercati finanziari delle tensioni sul fronte russo-ucraino e del boom inflazionistico generato dai rialzi delle quotazioni di materie prime e di energia.</p>
<p>La raccolta diretta da clientela è pari a 758,6 milioni di euro e la raccolta indiretta si attesta a 463,3 milioni di euro, quest’ultima voce in calo per la prima volta da molti anni a causa delle fibrillazioni dei mercati.</p>
<p>Non si arresta comunque la crescita dei nuovi clienti nel comparto del risparmio gestito, grazie al profondo lavoro di assistenza a sostegno dei clienti svolto dai consulenti e dagli specialisti della banca.</p>
<p><strong>Gli impieghi totali</strong> passano da 636,7 a <strong>646,2 milioni</strong>, mentre gli impieghi vivi verso la clientela chiudono a <strong>635,7 milioni</strong> con un <strong>incremento</strong> di oltre 10 milioni. Questi primi sei mesi del 2022 sono stati caratterizzati da un intenso lavoro per la gestione del Superbonus dove la Cassa Rurale si è distinta fra quelle maggiormente operative sia a livello locale che a quello nazionale.</p>
<p>A fine giugno la Cassa aveva acquistato crediti fiscali a circa 650 clienti, per un controvalore di oltre 46 milioni, a cui si aggiungono altri 40 milioni di impegni all’acquisto che verranno conclusi nei prossimi mesi. Parte di questi clienti hanno potuto anche beneficiare degli appositi prefinanziamenti concessi dalla Cassa a 220 soggetti per un controvalore di circa 25 milioni di euro.</p>
<p>Sono proseguite anche le erogazioni di mutui “Covid”, nonostante il rallentamento della pandemia. Nel semestre la Cassa Rurale ha erogato oltre 40 mutui di questo tipo per un controvalore di 12 mln, valore in linea con i dati del 2021 ma inferiore a quelli del 2020 in piena pandemia.</p>
<p>In totale nel semestre sono stati erogati 664 mutui per un accordato di oltre 60 milioni di euro.</p>
<p>Positivo il saldo delle<strong> sofferenze</strong> che proseguono il <strong>trend in calo</strong>, grazie alla costante attività di monitoraggio e gestione del comparto.</p>
<p>Il conto economico al 30 giugno 2022 mostra un miglioramento sia del margine di interesse sia del comparto commissionale, dimostrando una continuità di azione nel perseguire una maggiore efficienza.</p>
<p>Le voci relative a costi e spese generali, risultano in leggera crescita per gli aumenti dei costi energetici, per i continui investimenti nello sviluppo dell’information technology e per i maggiori contributi versati ai fondi di garanzia interbancari, posti a presidio della solidità complessiva del sistema.  La valutazione del prestiti evidenzia un saldo positivo confermando il buon lavoro fatto nel comparto crediti.</p>
<p>Il semestre chiude con un importante <strong>utile netto di 9,50 milioni di euro</strong>, in netto miglioramento rispetto a quello del giugno 2021. Da evidenziare l’ottimo risultato della gestione ordinaria per oltre 8 milioni di euro, il miglior dato storico finora espresso dalla Cassa Rurale.</p>
<p><strong>Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong></p>]]></encoded></item></channel></rss>