<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=scuola+di+cittadinanza</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 03 May 2026 06:02:20 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">d2b8604e-db03-4d26-949a-c1c6c1669667</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-in-val-di-sella-il-primo-orizzonte-della-sua-scuola-di-cittadinanza</link><title>Fondazione Valtes: in Val di Sella il primo Orizzonte della sua Scuola di Cittadinanza</title><description><![CDATA[<p>Val di Sella ha ospitato la tre giorni di Orizzonte Digitale, il primo appuntamento della Scuola di Cittadinanza voluta da Valtes, la Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. L’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione con Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e in partnership con Arte Sella e Associazione Agorà.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ycqgijbn/da-sinistra-sintini-e-modena.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-in-val-di-sella-il-primo-orizzonte-della-sua-scuola-di-cittadinanza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1722</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il primo appuntamento della <strong>Scuola di Cittadinanza</strong> promossa da Fondazione Valtes – denominata <strong>“Gli Orizzonti della Fondazione Valtes”</strong> – si è concluso ieri a Casa Dal Trozzo in Val di Sella, a monte dell’abitato di Borgo Valsugana con un bilancio di piena soddisfazione.</p>
<p>Una trentina di partecipanti, donne e uomini, hanno avuto l’occasione di approfondire temi importanti legati ai processi di cambiamento che stanno modificando in modo sostanziale la nostra vita sociale e comunitaria.</p>
<p>Ogni partecipante ha un legame con il territorio di riferimento della Fondazione Valtes che ha proposto l’iniziativa in collaborazione con Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e in partnership con Arte Sella e Associazione Agorà, in una cordata dei principali attori culturali del territorio. “Alleanza che – è stato spiegato – valorizzare il cooperare, il fare insieme per offrire progetti, pensieri comuni, superando singole visioni”.</p>
<p>Il progetto si snoda in un tempo che vuol essere di qualità, articolandosi in un processo comunitario. Questo è stato e sarà possibile con visite culturali, escursioni, testimonianze orientato a una consapevolezza costruttiva verso un futuro che dipende dalle persone..</p>
<p><em>“Questo progetto vuole offrire</em> <em>al nostro territorio un’esperienza significativa che </em>– spiega <strong>Stefano Modena,</strong> presidente di Fondazione Valtes – <em>si sviluppa in un tempo sospeso rispetto al quotidiano, in un luogo simbolico anche per la storia degasperiana.                 Nel primo fine settimana ai partecipanti è stata offerta una opportunità di approfondimento, di relazione e di scambio reciproci sul tema della transizione digitale esplorando dinamiche sociali e comunicative, scenari futuri nella consapevolezza che cardine di ogni cambiamento è sempre l’uomo, con i suoi sogni, i suoi pensieri, ma anche le sue fragilità” </em></p>
<p>Il tema della fragilità ha visto la testimonianza di un ospite d’eccezione: <strong>Jack Sintini, </strong>campione del grande volley<strong>.</strong> Nel giugno del 2011, a 32 anni di età, gli era stato diagnosticato un linfoma maligno al quarto stadio. Dopo sette cicli di chemioterapia e un autotrapianto di midollo osseo era guarito ed era tornato a giocare.</p>
<p>Due anni dopo, nella stagione 2013 con la maglia di Trentino Volley, vince il Campionato italiano e gli viene assegnato il premio di migliore giocatore della finale. Una significativa vicenda umana di tenacia, di aiuto tecnologico, di umanità.</p>
<p>I tre giorni in Val di Sella, hanno inoltre accolto interventi e testimonianze di <strong>Mauro Berruto</strong>, già commissario tecnico della nazionale italiana di pallavolo, <strong>Sara Bentivegna</strong> (professoressa ordinaria di Comunicazione Politica all’Università della Sapienza di Roma), <strong>Damiano Tommasi</strong> (sindaco di Verona ed ex-calciatore sia di grandi squadre di club e sia della nazionale italiana), <strong>Stefano Forti </strong>(direttore del Centro “Digital Health and Wellbeing”, Fondazione Bruno Kessler), <strong>Alessio Bonetti</strong> (Head Of Digital, Gruppo Cassa Centrale), <strong>Mario Diani</strong> (sociologo Università di Trento, presidente Euricse), <strong>Ugo Morelli</strong> (psicologo, studioso di scienze cognitive e professore all’Università Federico II di Napoli), <strong>Alfonso Maurizio Iacono</strong> (professore ordinario di Storia della filosofia all’Università di Pisa), Oliviero Ponte Di Pino (manager culturale e critico teatrale), <strong>Giulia Tomasi</strong> (psicologa e psicoterapeuta).</p>
<p>Una serata è stata dedicata a “Identità e territorio: De Gasperi in 5 calici di vino“ guidati da <strong>Marco Odorizzi </strong>(direttore Fondazione Trentina Alcide De Gasperi) e da <strong>Tommaso Iori</strong> (coordinatore Nazionale Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) </p>
<p>Archiviato il primo ciclo di una serie che pare davvero destinata a durare nel tempo, gli Orizzonti della Fondazione Valtes proseguiranno con un focus di tre giorni dedicato a sviluppi scientifici e tecnologici e transizione ecologica. Temi alla base del nostro futuro.</p>
<p>Fonte: Ufficio Relazioni Esterne Cassa Rurale Valsugana e Tesino</p>]]></encoded></item></channel></rss>