<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=sanit%C3%A0</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 23:06:14 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">35fb42e1-5c47-496d-bee7-fa3397fc97f6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/faedo-un-modello-di-sanita-di-prossimita</link><title>Faedo, un modello di sanità di prossimità</title><description>Presentato presso la Sala Civica di Faedo il nuovo servizio 'pronto farmaco</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zgufonnf/prontofarmaco.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/faedo-un-modello-di-sanita-di-prossimita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una iniziativa innovativa che mira a garantire un accesso più semplice e veloce ai medicinali per i residenti, in particolare per coloro che hanno difficoltà a raggiungere la farmacia principale a San Michele all'Adige.<br />L'iniziativa, promossa dal Comune di San Michele all'Adige in collaborazione con la Farmacia Tonon e la Famiglia Cooperativa Königsberg, permette ai cittadini di ritirare i propri farmaci direttamente nella cooperativa del paese; un progetto che si sta evolvendo ulteriormente grazie alla collaborazione con la Cassa Rurale Valle di Non Rotaliana e Giovo, con la quale l'amministrazione comunale sta lavorando per rendere possibile il pagamento dei farmaci direttamente al momento del ritiro.<br />Sul tavolo dei relatori vi erano l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, il sindaco Alessandro Ziglio, la presidente e il direttore della Cooperativa, rispettivamente Chiara de Vescovi e Sandro Comper, il vicepresidente della Cassa Rurale Valle di Non, Rotaliana e Giovo Mauro Mendini, il farmacista Davide Tonon, mentre a moderare l'assessora comunale con delega alla sanità Maria Zanetti. Fra il numeroso pubblico anche il referente di zona della Cooperativa di Mezzocorona, Daniele Pigoni, nonché la presidente dell'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Trento Tiziana Dal Lago.</p>
<p>L'assessore provinciale Tonina, ha espresso il suo pieno apprezzamento per l'iniziativa, che ha definito un modello di "prossimità e responsabilità condivisa". "Si tratta di un'iniziativa concreta, nata dalla sinergia tra attori istituzionali, professionali e cooperativi, che risponde a un bisogno reale: garantire un accesso equo e tempestivo ai farmaci anche a chi non può recarsi autonomamente in farmacia - ha sottolineato l'assessore -. Non si tratta un servizio marginale, ma di una parte integrante del nuovo modello assistenziale che si concentra sulla persona", ha aggiunto. Ha quindi lodato il ruolo della Cooperazione, uno dei pilastri del territorio trentino, e il valore delle Famiglie Cooperative, che "oggi si fanno anche presidio sanitario e sociale, non più solo un luogo di acquisto, ma un vero punto di riferimento comunitario".<br />"Faedo oggi è un esempio - ha spiegato Tonina -. Il nostro impegno è fare in modo che iniziative simili possano nascere in altri contesti, promuovendo un modello trentino fondato sulla vicinanza, l’integrazione e la corresponsabilità. La Provincia autonoma di Trento sarà sempre al fianco di progetti che, come questo, mettono al centro la persona e il suo diritto a vivere bene, anche nei piccoli paesi di montagna", ha concluso l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione.</p>
<p>"Oggi presentiamo un servizio che rappresenta un aiuto concreto per i nostri concittadini, in particolare per gli anziani e per le persone con difficoltà motorie - ha aggiunto il sindaco Ziglio -. Un servizio che non solo facilita la vita quotidiana degli abitanti e dei loro familiari, ma che rappresenta anche una scelta strategica per contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi montani. La capacità dei Comuni di garantire servizi di prossimità è fondamentale per valorizzare e mantenere vive le nostre comunità".</p>
<p>L’assessora Zanetti, nel presentare l’iniziativa, ha sottolineato l’importanza di questo servizio, che può favorire una maggiore autonomia di una parte significativa della comunità, in particolare delle persone fragili, spesso costrette a ricorrere all’aiuto di familiari o conoscenti per procurarsi farmaci indispensabili.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">d68c56ec-64b3-4c97-acff-6bc6eaad19eb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-ha-donato-un-ecografo-all-ospedale-di-borgo-valsugana</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha donato un ecografo all’Ospedale di Borgo Valsugana</title><description><![CDATA[<p>Oggi pomeriggio, all’Ospedale di Borgo Valsugana, la consegna dell’Ecografo Mindray Mx7. E’ stato donato dall’istituto di credito cooperativo e sarà utilizzato nel Pronto Soccorso del nosocomio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yjte000j/arnaldo-dandrea-durante-il-suo-intervento.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-ha-donato-un-ecografo-all-ospedale-di-borgo-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La sala riunioni dell'Edificio Servizi dell'Ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana ha ospitato, oggi pomeriggio, un evento di particolare significato e sostanza.</p>
<p>“E’ infatti stata teatro del coronamento di un percorso di valutazioni, decisioni e prese di consapevolezza riguardo all’importanza primaria che la tutela della salute ricopre nella nostra società” è stato spiegato dai promotori dell’iniziativa.</p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha deciso di donare un ecografo in grado di effettuare esami cardiologici, addominali, toracici e vascolari, nel corso dell’attività in urgenza ed emergenza del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Borgo Valsugana.</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dell’istituto di credito cooperativo – il presidente Arnaldo Dandrea con il direttore generale Paolo Gonzo -  l'Assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, il Direttore Generale dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitaria Antonio Ferro, il Direttore del Distretto Est Enrico Nava con i vertici del nosocomio locale, Il Direttore medico dell'ospedale Silvia Atti affiancata dal collaboratore Enrico Lenzi, il Direttore dell'U.O. di Medicina interna e Pronto soccorso Dimitri Peterlana, accompagnati da numerosi Direttori e Dirigenti medici e Coordinatori infermieristici e tecnici dell'ospedale.</p>
<p>Nelle parole del presidente Dandrea, sono emersi orgoglio ed entusiasmo per questa iniziativa: “con la donazione di questa apparecchiatura – ha osservato - si completa il progetto di rafforzamento delle capacità diagnostiche messe a disposizione della comunità. Abbiamo trovato l’interesse e la partecipazione convinta dei sanitari che ci hanno aiutato ad individuare e identificare le soluzioni che poi, abbiamo realizzato”.</p>
<p>Questo è solo l’ultimo di una serie di interventi che, nel corso degli anni, la Cassa Rurale si è impegnata a sostenere nell’ambito della sanità e, nello specifico, per aiutare l’Ospedale di riferimento del territorio della Valsugana e Tesino acquistando attrezzatura, macchinari, e investendo in un piano di aiuti di sostegno psicologico nel periodo post-pandemia. “Solo nel biennio 2019-2021 sono stati donati 42.356,15 euro ai quali – è stato spiegato - vanno ad aggiungersi le donazioni di soci e clienti organizzate dalla Cassa Rurale direttamente o in collaborazione con altri enti pari a 98.067,09 euro”.</p>
<p>“Nei prossimi mesi – ha aggiunto Dandrea - saranno concretizzati sostegni analoghi per le strutture ospedaliere di Lamon e di Bassano del Grappa, confermando la vicinanza ai bisogni delle persone che vivono nei territori in cui la Cassa Rurale opera”.</p>
<p>La disponibilità di questo nuovo apparecchio, altamente performante e che completa l'attrezzatura esistente, consente all’ospedale di migliorare notevolmente la capacità di diagnosi in favore della popolazione che si rivolge al Pronto soccorso del nosocomio di Borgo Valsugana. Il personale medico che opera nel Servizio ha già avuto modo di effettuare una specifica formazione per potersi avvalere pienamente delle potenzialità dell'Ecografo Mindray.</p>
<p>«Oggi siamo di fronte ad un esempio di grande generosità e di sensibilità verso il territorio – ha sottolineato l’assessore Mario Tonina – che è frutto anche della storia della cooperazione. Voglio ringraziare la Cassa Rurale Valsugana e Tesino e tutto il mondo della cooperazione per una donazione importante in un’ottica di implementazione dei servizi sul territorio: è una donazione che nasce dalla comunità e a questa ritorna sotto forma di servizi sanitari di qualità. Anche in questo modo si costruisce, passo dopo passo, una sanità di prossimità capace di rispondere alle esigenze nuove di una società che cambia».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">39de49e9-ef30-4692-a81a-9aae58282410</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tra-sanita-ed-assistenza-sociale-il-ruolo-del-terzo-settore-il-rapporto-euricse-fotografa-una-filiera-da-ricomporre</link><title>Tra sanità ed assistenza sociale: il ruolo del Terzo Settore. Il Rapporto Euricse fotografa una filiera da ricomporre</title><description>Di fronte alla necessità di una medicina territoriale che ha bisogno, prima di tutto, di progetto e di visione, qual è il ruolo attivo del Terzo settore nei servizi sanitari e socioassistenziali in Italia?</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k1zdysde/euricse.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tra-sanita-ed-assistenza-sociale-il-ruolo-del-terzo-settore-il-rapporto-euricse-fotografa-una-filiera-da-ricomporre" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>500</width><height>281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A questa domanda cerca di rispondere il Rapporto appena pubblicato da Euricse, che restituisce una fotografia del comparto in termini quantitativi e di comparazione tra le diverse regioni d’Italia ed altri Stati europei, con riferimento alla spesa ed all’offerta di servizi, allargando il campo alla sanità, all’assistenza, e alla protezione sociale. I dati presentati rappresentano il valore aggiunto dato da tutti gli enti di Terzo Settore nei diversi sistemi locali, e la capacità di queste organizzazioni di raccordare interventi di natura sanitaria con interventi di natura sociale. È infatti dalla collaborazione di tutti gli attori coinvolti che può derivare il rafforzamento di entrambi i sistemi (sanitario e socioassistenziale), favorendo un effetto traino nell’attivazione della domanda e nella soddisfazione dei bisogni emergenti.</p>
<p>Il Rapporto di ricerca “<em>Tra sanità ed assistenza: una filiera da ricomporre. Evoluzione e ruolo del Terzo Settore in Italia</em>”, curato dal dott. <strong>Eddi Fontanari </strong>nell’ambito dell’Accordo di Programma tra Euricse e la Provincia autonoma di Trento, si inserisce in un contesto di ripensamento e riqualificazione della filiera dei servizi sanitari e socioassistenziali in Italia e segue un filone di ricerca di cui <strong>Euricse </strong>si è occupato fin dalla comparsa della pandemia, portando avanti diverse riflessioni sul tema.</p>
<p>Dall’emergenza sanitaria è emerso con forza che le dimensioni di cura e salute, di sanità e benessere sociale devono necessariamente condurre nel nostro Paese ad una riorganizzazione e ad una valorizzazione della <strong>medicina territoriale</strong> che tenga insieme aspetti sociali e sanitari, facendo perno sulla persona e sui diritti dei cittadini. Le risorse stanziate dal <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> rappresentano, in tal senso, un’occasione unica per cercare di riprogrammare e riprogettare l’intera filiera. Non senza però inquadrare correttamente il <strong>ruolo</strong> di tutti gli attori coinvolti e operanti sul lato dell’offerta, tra cui gli <strong>Enti di Terzo Settore</strong> incluse le cooperative sociali, che operano nel settore sanitario e socio-assistenziale. Questi attori rappresentano un bacino produttivo ed occupazionale estremamente importante.</p>
<p>Guardando ai dati, la maggior parte delle <strong>organizzazioni</strong> del Terzo Settore nella sanità e assistenza si trova nelle province di Bolzano e di Trento, nella Val d’Aosta, Molise e Basilicata rispettivamente con 13,3, 12,9, 12,7 11,9 e 11,2 organizzazioni ogni 10mila abitanti rispetto a una media nazionale di 8,0. Considerando invece il <strong>numero di dipendenti operanti in queste organizzazioni</strong>, la provincia di Trento con 121,9 lavoratori ogni 10mila abitanti si posiziona al primo posto precedendo la Lombardia (118,6), l’Emilia-Romagna (115,0), il Piemonte (109,8) e il Lazio (106,1), con una densità di quasi 40 dipendenti in più della media nazionale (anno 2019, elaborazioni proprie su dati ISTAT Censimento Permanente delle Istituzioni non Profit).</p>
<p>All’interno dell’intero macrosettore (sanità e assistenza), le attività socioassistenziali risultano quelle più sviluppate in un rapporto di 2 Euro ogni 3 generati dal non profit e con un conseguente minor peso della sanità, salvo alcune eccezioni come per esempio la Lombardia, il Lazio e la Puglia.</p>
<p>Questa differente rilevanza delle due attività è ben evidenziata a livello occupazionale, con il non profit che impiega in Italia più di 7 lavoratori dei 10 espressi dall’intero settore dell’assistenza sociale (e con un ruolo quindi fondamentale nell’offerta di tali servizi), a fronte di quasi 1 lavoratore ogni 10 nella sanità (5,2 sono garantiti dal pubblico).</p>
<p>Ragionando sul <strong>modello di business</strong>, i dati evidenziano come il modello cooperativo internalizzi maggiormente le attività destinando al fattore lavoro (dipendente) – indipendentemente dalle attività svolte – una quota nettamente maggiore del valore aggiunto prodotto (sottoforma di redditi da lavoro), valorizzando quindi maggiormente la componente del capitale umano. Diversamente, le imprese for profit sembrano configurarsi più come hub a sostegno di specialisti che operano in libera professione.  </p>
<p>Tra gli obiettivi principali della ricerca realizzata da Euricse vi è infatti quello di concentrarsi sui <strong>mix produttivi dei sistemi sanitari e di welfare regionali</strong>, guardando in particolare alla presenza del privato rispetto al pubblico, soprattutto in un’ottica comparata tra for profit e Terzo Settore. Dalla lettura degli indicatori territoriali emerge la preferenza per una <strong>combinazione di offerta di servizi più bilanciata</strong> tra il pubblico e il privato non profit, che potrà essere sicuramente potenziata nei prossimi anni grazie al ricorso agli strumenti della <strong>coprogrammazione</strong> e <strong>coprogettazione</strong> – come previsto dall’art. 55 del Codice del Terzo Settore – nella regolazione dei rapporti tra pubblica amministrazione e Terzo Settore nell’erogazione di servizi di interesse generale.</p>
<p>Dalle evidenze emerse nel Rapporto, sarebbe questo un orientamento auspicabile per favorire la corretta integrazione tra le attività sanitarie e quelle socio-assistenziali in modo da creare un raccordo tra i due ambiti di intervento, potenziando di conseguenza la <strong>medicina territoriale</strong> e promuovendo così una vera e propria politica della salute.</p>
<p>Il Rapporto è suddiviso in <strong>tre capitoli</strong>. Il <strong>primo </strong>ricostruisce il quadro economico delle risorse destinate dall’Italia alla <strong>protezione sociale,</strong> mettendo a confronto sia i sistemi regionali sia quelli di altri Paesi europei rispetto ai comparti della sanità e dell’assistenza.</p>
<p>Il <strong>secondo capitolo</strong> del Rapporto si occupa di individuare le caratteristiche e la rilevanza<strong> delle organizzazioni non profit</strong> in ambito sanitario e assistenziale, rispetto all’intero Terzo Settore e all’economia privata.</p>
<p>Infine, il <strong>terzo capitolo </strong>del Rapporto approfondisce i <strong>sistemi sanitari e di welfare locali</strong> nella tripartizione pubblico-privato for-profit-privato non profit cercando di catturarne i differenti esiti per i territori dal punto di vista della quantità e qualità dei servizi offerti.<br /><br />Fonte: Euricse</p>]]></encoded></item></channel></rss>