<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=risultato</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 14:39:03 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">63bd6f0e-8b2f-4f46-b624-424165b53e26</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-bilancio-di-previsione</link><title>La Trentina: Bilancio di previsione</title><description><![CDATA[<p>Stimata una crescita intorno al 5% del fatturato netto. Cresce la produzione ma il quadro macro impone cautela.  Il presidente Roncador: “Prudenza e soddisfazione per le stime, aggregazione e cooperazione per continuare a crescere”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rd4kvbtz/archivio-apot-1-.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-bilancio-di-previsione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1900</width><height>740</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La campagna 2025/26 dovrebbe produrre per La Trentina un aumento dei ricavi nel confronto con l’anno passato determinando il <strong>miglior dato di sempre</strong> in termini di liquidato. Lo segnala il <strong>Bilancio di Previsione</strong> presentato all’Assemblea dei Comitati Territoriali.</p>
<p>Secondo le stime, nel dettaglio, il <strong>fatturato netto</strong> dovrebbe crescere intorno al <strong>5%</strong> su base annuale a fronte di un<strong> conferito totale</strong> che segna, a sua volta, un <strong>aumento del 4%</strong> rispetto all’annata precedente. A livello varietale si segnala un incremento significativo dei volumi delle mele Club, capaci negli anni di acquisire crescente spazio nel mercato. Buona la <strong>qualità </strong>generale dei frutti.</p>
<p>Alla luce di questi elementi, le previsioni commerciali appaiono positive suggerendo una buona prospettiva di <strong>valorizzazione </strong>del prodotto. Le stime, in ogni caso, devono essere formulate con cautela in considerazione dello <strong>scenario macro</strong>. La spinta inflazionistica, infatti, non si è esaurita e impatta sul costo dei fattori produttivi favorendo, inoltre, una tendenza alla <strong>contrazione dei consumi</strong>. La tensione e l’incertezza sul piano geopolitico, inoltre, potrebbero condizionare ulteriormente le dinamiche del mercato.</p>
<p>“Anche se il quadro generale impone prudenza, possiamo essere certamente soddisfatti per le stime che, numeri alla mano, delineano per la nostra cooperativa il miglior Bilancio previsionale di sempre”, ha dichiarato <strong>il presidente di Cooperativa La Trentina, Michele Roncador</strong>. “La strategia seguita in questi anni si conferma più che mai valida. La gestione commerciale, industriale e strategica, oltre che istituzionale, condotta con il sistema APOT, infine, resta una garanzia per affrontare le sfide del presente e valorizzare al meglio l’eccellenza delle nostre produzioni”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Melinda APOT La Trentina  | Martina Valentini |</author></item><item><guid isPermaLink="false">fd845fb5-25c7-4492-a71c-00922d152192</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarantaduesima-slipegada-in-alto-adige-la-spunta-cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo</link><title>Quarantaduesima Slipegada: in Alto Adige la spunta Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</title><description><![CDATA[<p>Lo scorso week end la Skiarena del Corno del Renon è stata teatro dell’edizione numero quarantadue della due giorni di sport invernali riservata a chi opera nel credito cooperativo e negli enti collegati. Main sponsor: Cassa Centrale Banca. Primo posto conquistato da Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jyzh4hkx/il-podio-finale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarantaduesima-slipegada-in-alto-adige-la-spunta-cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2432</width><height>1549</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Prima volta in Alto Adige (alla Skiarena del Corno del Renon) per la Slipegada, la due giorni di sport invernali che ha visto in azione chi, con ruoli e incarichi differenti, opera nella quotidianità nel credito cooperativo e negli organismi collegati.</p>
<p>Successo della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, salita sul primo gradino del podio della classifica a squadre. Ad affiancarla Cassa Centrale Banca, giunta seconda, e La Cassa Rurale (Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella) che ha concluso al terzo posto.</p>
<p>“Incontrarsi e stare insieme ha ancora un significato nel nostro tempo” queste le parole di <strong>Silvio Mucchi,</strong> presidente della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo. “La festa della Slipegada rappresenta un momento di condivisione e cooperazione, secondo i valori e i principi del nostro movimento. Sono onorato del traguardo raggiunto dalla nostra Cassa Rurale: un alto tasso di partecipazione, unito a prestigiosi piazzamenti, ha permesso di vincere questa manifestazione. Ma il risultato maggiore è stato quello di trascorrere insieme, nuovi assunti, collaboratori meno giovani, pensionati ex dipendenti e amministratori, un’esperienza straordinaria, vissuta in sincera armonia tra i dipendenti di tutte le Casse Rurali e le aziende del sistema presenti”.</p>
<p>“La soddisfazione per questo successo è grande – aggiunge <strong>Massimo Pinamonti</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo. “Si tratta del primo trionfo alla Slipegada per la nostra Cassa Rurale; nelle precedenti edizioni eravamo saliti sul podio, ottenendo comunque ottimi risultati. Quest’anno si è registrata una altissima partecipazioni dei nostri collaboratori; questa vittoria dimostra la presenza di una squadra unita e compatta, qualità e valori necessari per vincere questa importante manifestazione, ma che si manifestano anche nelle attività lavorative e professionali quotidiane”.</p>
<p>Nella <em>top ten</em> sono seguite: Cassa Fassa Primiero Belluno (quarta), Val di Fiemme Cassa Rurale (quinta), Assicura (sesta), Cassa Rurale di Ledro (settima), Banca per il Trentino Alto Adige (ottava), Cassa Rurale Val di Sole (nona), Federazione Trentina della Cooperazione (decima).</p>
<p>In gara, inoltre, Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto, Cassa Rurale Vallagarina, Cooperfidi (cooperativa garanzia fidi), Allitude, Cassa Rurale Alta Valsugana, Mediocredito Trentino Alto Adige, Cassa Rurale Valsugana e Tesino, PrimaCassa Friuli Venezia Giulia, Cassa Rurale Renon.</p>
<p>Quattro prove per altrettante discipline: scialpinismo, ciaspole, sci alpino e sci di fondo a caratterizzare il programma di gare di venerdì e sabato caratterizzato da un quadro meteo favorevole. A essere premiati non solo i risultati individuali (singola disciplina) ma anche la polivalenza. “Questo è stato possibile grazie alla classifica “Iron-X” che – spiega <strong>Paolo Baldessarini</strong>, presidente del comitato organizzatore -  è stata riservata alle atlete e agli atleti che hanno affrontato tutte le prove del programma della nostra due giorni dimostrando polivalenza e condizione fisica davvero invidiabili”.</p>
<p>Le prove sono state ambientate sull’Altopiano del Renon e sono state animate da oltre milleduecento concorrenti, donne e uomini, che hanno saputo interpretare con lo spirito più corretto (felice mix di agonismo e divertimento) la due giorni che, dall’alba degli anni Ottanta, chiama a raccolta le professioniste e i professionisti del mondo bancario. “In buona sostanza – aggiunge Baldessarini - lo spirito della Slipegada è lo stesso dall’edizione del debutto: far confrontare agonisticamente e far incontrare, all’insegna dell’amicizia e dello spirito di decoubertiniana memoria, persone appartenenti allo stesso mondo professionale”.</p>
<p>L’evento è stato sostenuto da Cassa Centrale Banca guidata dal presidente <strong>Giorgio Fracalossi</strong>. Come si ricorderà nel settembre scorso Cassa Centrale Banca ha festeggiato i suoi primi cinquant’anni e il primo lustro dalla creazione del Gruppo Bancario. L'organizzazione ha contato, inoltre, il sostegno della Cassa Rurale del Renon e della Cassa Rurale di San Martino in Passiria, entrambe aderenti al Gruppo Cassa Centrale.</p>
<p>“Per la terza volta nella sua storia ultraquarantennale, la Slipegada, si è svolta oltre i confini del territorio della provincia di Trento – aggiunge <strong>Baldessarini</strong> – Le due occasioni precedenti erano state vissute e organizzate nel 2008 a Passo Tonale e Ponte di Legno con <em>main sponsor</em> Cassa Rurale Alta Val di Sole e, nel 2015, a Falcade con main sponsor Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino. Per la prossima edizione, la numero 43, l’intenzione è di confermare in calendario la Slipegada nella prima quindicina del mese di gennaio. Abbiamo già ricevuto un paio di candidature per ospitare l’evento. Non vogliamo anticipare nulla perché questa è storia di domani”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">33389ebb-8dac-47ff-8d6d-fe233e490b67</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-distretto-della-mela-della-val-di-non-e-val-di-sole-primo-classificato-al-bando-ministeriale</link><title>Il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole primo classificato al bando ministeriale</title><description><![CDATA[Il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole si è aggiudicato il primo posto al bando “Distretti del Cibo” promosso dal Ministero dell’Agricoltura, con il progetto “Mela In-forma”.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/shdk0myh/low-mele-2022-foto-marco-parisi-1-3.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-distretto-della-mela-della-val-di-non-e-val-di-sole-primo-classificato-al-bando-ministeriale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<span> Un risultato che testimonia la forza del sistema melicolo trentino, e che permetterà di accedere a 5,2 milioni di euro in conto capitale per potenziare la filiera della mela e rafforzare la ricerca sui benefici nutrizionali e salutistici delle varietà Dop come Golden e Renetta. “Si tratta di una grande opportunità di sviluppo per il nostro territorio” osserva l’assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini Giulia Zanotelli, che nella scorsa legislatura aveva promosso una specifica norma che consentiva la costituzione di Distretti del cibo quali sistemi produttivi territoriali che puntano a promuovere lo sviluppo locale. Secondo Zanotelli, questo risultato conferma “la forza innovativa e la capacità progettuale del sistema agricolo trentino. Un segnale chiaro dell’importanza di continuare a investire per garantire una crescita sostenibile del territorio - sotto il profilo economico e sociale - grazie alle nostre eccellenze enogastronomiche”. Il progetto che ha vinto il bando statale prevede diverse aree di intervento: automazione, magazzino virtuale, modernizzazione dei software gestionali e attività di ricerca scientifica, oltre all'installazione di un sistema di precisione a punto fisso per i trattamenti fitosanitari per alcuni melicoltori, analisi di mercato, promozione, formazione per le scuole e progetti di coesione territoriale. “Un risultato sorprendente e straordinario, figlio della coesione, dei valori di efficienza del nostro sistema cooperativo e della capacità di sviluppare progetti ambiziosi, il cui valore è riconosciuto a livello nazionale” ha commentato Ernesto Seppi, presidente del Distretto. “Questo progetto avrà ricadute positive su tutto il sistema ortofrutticolo trentino, a partire da Melinda, Melinda Lab e Apot”.<br />Il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole, promotore del progetto vincitore è uno dei due distretti del cibo presenti sul territorio provinciale, insieme al “Distretto del cibo cooperativo trentino”. Riconosciuto dalla Giunta, è stato fondato da Melinda e dalle 16 cooperative agricole sue consorziate, che rappresentano oltre 4.000 soci melicoltori.<br />Il bando ministeriale per i Distretti del cibo ha ammesso 54 progetti: ad accedere ai fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare saranno però solo 11. In particolare, il progetto “Mela In-forma”, unico vincitore nel Trentino-Alto Adige, permetterà di sviluppare diversi filoni di attività.<br />In particolare, lo sviluppo di nuove linee di confezionamento automatizzato in alcuni degli stabilimenti delle cooperative agricole che costituiscono il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole permetterà di incrementare la capacità produttiva. Migliorerà così il ritmo di confezionamento e i processi interni saranno ottimizzati. Con confezionatrici ed etichettatrici di ultima generazione, l’affidabilità e le prestazioni attese saranno sensibilmente superiori rispetto alle tecnologie attuali, riducendo i tempi di inattività e i costi di manutenzione. L’upgrade dei macchinari e dei programmi di tracciabilità permetterà invece di migliorare l’efficienza energetica dell’intero processo, con consumi ridotti. Il sistema di calibrazione automatizzato gestirà simultaneamente più varietà di mele, accelerando il processo e riducendo gli scarti di sottoprodotto. <br />L’adozione del magazzino virtuale rappresenterà poi un salto qualitativo nella gestione delle scorte. Il sistema, che si basa su sensori laser e software avanzati, permette il monitoraggio preciso e in tempo reale delle posizioni dei bins precalibrati. Questo miglioramento nella tracciabilità consente agli operatori di individuare rapidamente la merce e ottimizzare i movimenti interni, con benefici sia per l’efficienza sia per l’affidabilità delle operazioni. La modernizzazione del software gestionale e della rete dati negli stabilimenti è infine essenziale per supportare i nuovi macchinari e il magazzino virtuale. <br />Cuore del progetto “Mela In-forma” saranno inoltre le attività di ricerca scientifica. Obiettivo: approfondire le conoscenze sulle proprietà nutrizionali e i benefici delle mele Golden Dop e Renetta Dop. Particolare attenzione verrà posta agli effetti sull’intestino e sulle relazioni intestino-fegato/cervello, attraverso un'analisi dettagliata della composizione chimica e nutrizionale, uno studio clinico rigoroso in soggetti con sindrome metabolica, e la valutazione degli effetti sui marcatori di salute neuronale e cognitiva.<br /></span>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">76b479ea-e7ce-46cc-9219-3099bb75ffe1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sequenziato-presso-i-laboratori-di-san-michele-il-genoma-del-castagno-europeo</link><title>Sequenziato presso i laboratori di San Michele il genoma del castagno europeo</title><description>Dopo vite, melo, fragola, lampone, pero, noce, Drosophila suzukii, Plasmopara viticola, abete bianco e limone, la Fondazione Mach ha decifrato un altro codice genetico, quello del castagno europeo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dnub10mw/genomacastagno.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sequenziato-presso-i-laboratori-di-san-michele-il-genoma-del-castagno-europeo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>853</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’importante studio, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista “BMC Genomic Data”, è il risultato di un progetto coordinato da Fem sul genoma del castagno europeo che vede la cooperazione di CNR Porano, CNR di Firenze, Università Politecnica delle Marche, Università di Torino, Università di Bologna, National Biodiversity Future Centre di Palermo. Enti e università accomunati dalla necessità, assieme al mondo della produzione castanicola, di avere un genoma di castagno europeo (<em>C.</em> <em>sativa</em>), che fino ad oggi non era disponibile.<br />Tale genoma potrà essere un’importante risorsa per studiare in maniera più approfondita la storia evolutiva e i processi di domesticazione di questa specie, per chiarire le basi genetiche della resistenza/suscettibilità a patogeni e stress ambientali, e per svolgere attività di selezione e miglioramento delle varietà di castagno, sia presso la Fondazione Mach, in collaborazione con le realtà castanicole trentine, che presso altre realtà di ricerca e realtà nazionali ed internazionali.<br />“Tale attività di ricerca è stata resa possibile dalla creazione di un “crowdfunding” ed alla stipula del relativo accordo di ricerca e cooperazione tecnologica denominato “European Chestnut Genome” – Chest-Gen (2022)” sottolinea la responsabile della ricerca,  Luisa Palmieri, autrice della pubblicazione con Luca Bianco, Paolo Fontana, Mirko Moser, Mickael Malnoy, Cristiano Vernesi, Stefano Piazza e Diego Micheletti.<br />Per la Fondazione Mach, il lavoro è stato coordinato dall’Unità Biotecnologie dei Prodotti Naturali, con la partecipazione delle Unità di Biologia Computazionale, Biotecnologie Vegetali, Genetica e Miglioramento Genetico dei Fruttiferi ed Ecologia Forestale.<br />È questo il primo genoma di Castanea sativa sequenziato ed assemblato a livello cromosomico, mentre sono già disponibili genomi per altre specie quali C. crenata e C. mollissima, che concorrono con sativa sul mercato. Il genere Castanea appartiene alla famiglia delle Fagaceae. Il castagno presenta un importante valore economico, sia per la produzione di frutti sia per il suo legno. Tali caratteristiche, il crescente interesse del mondo scientifico e produttivo e le scarse conoscenze su tale specie attualmente a disposizione a disposizione, hanno favorito la creazione di un consorzio di ricerca per il sequenziamento di un genoma di castagno europeo (C. sativa) – cv. ‘Chiusa Pesio’, attualmente non ancora disponibile. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Fondazione Edmund Mach</author></item><item><guid isPermaLink="false">0655f64b-2ad6-4d72-b486-0df41ceac4b7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-coop-guardini-il-marchio-family-audit</link><title>Alla Coop Guardini il marchio Family Audit</title><description><![CDATA[<p>La certificazione, a conclusione di un lungo percorso, attesta l'impegno della cooperativa sociale di Rovereto diretto a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del personale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/a14nmdfo/personale-e-cda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-coop-guardini-il-marchio-family-audit" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1321</width><height>639</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Importante riconoscimento per la cooperativa sociale Amalia Guardini che ha ricevuto dalla <strong>Provincia di Trento</strong> il certificato Family Audit.</p>
<p>Questa certificazione viene rilasciata alle organizzazioni, pubbliche e private, che si dimostrano attive nella promozione di politiche di conciliazione vita - lavoro dei propri dipendenti e delle loro famiglie.</p>
<p>Il conseguimento della certificazione è arrivato a conclusione di un lungo procedimento nel corso del quale la Guardini è stata seguita dalla consulente Family Audit <strong>Mascia Baldessari</strong>, che ha affiancato il gruppo di lavoro costituito all'interno della cooperativa. Il compito di valutatrice previsto dalla procedura è invece stato svolto da <strong>Angela Carfa</strong>. Corposa la documentazione che la cooperativa ha dovuto produrre per ottenere il marchio, tra cui il Piano aziendale, il rapporto di valutazione, il Modello rilevazione dati.</p>
<p>La certificazione sarà oggetto di verifiche annuali. La prima scadenza è fissata per il 17 marzo 2024.</p>
<p>"La certificazione - commenta <strong>Michele Paissan</strong>, direttore di Guardini - attesta l'attenzione che la cooperativa ha sempre avuto nei confronti della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del nostro personale, ne fanno testo la concessione del part time a chi ne fa richiesta e la flessibilità garantita degli orari di lavoro. Il marchio Family Audit è un nuovo stimolo a proseguire sulla via del miglioramento delle pratiche di conciliazione".</p>
<p>Le organizzazioni certificate Family Audit sono iscritte in un registro consultabile sul web. La coop Guardini è stata iscritta al n. 295 del Registro.<br /><br />Nella foto: il personale e il cda della cooperativa Amalia Guardini.<br /><br />Fonte: cooperativa Amalia Guardini</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e7ec1943-a50a-4aac-ba0f-4b341a039626</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarantesima-slipegada-successo-della-cassa-rurale-adamello-giudicarie-valsabbia-paganella</link><title>Quarantesima Slipegada: successo della Cassa Rurale Adamello-Giudicarie-Valsabbia-Paganella</title><description><![CDATA[<p>Oltre mille in gara alla due giorni ambientata sulle nevi di Andalo che ha segnato il ritorno della Slipegada dopo tre anni di assenza. Soddisfatto il comitato organizzatore guidato dal presidente Paolo Baldessarini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/opodw123/il-podio-finale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarantesima-slipegada-successo-della-cassa-rurale-adamello-giudicarie-valsabbia-paganella" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1414</width><height>943</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Fattore campo” confermato alla 40esima Slipegada, la due giorni di sport invernali ambientata ad Andalo lo scorso fine settimana che ha visto confrontarsi chi, nella quotidianità, con ruoli e funzioni differenti opera nel credito cooperativo e negli organismi collegati.</p>
<p>Nella classifica a squadre (più importante di altre perché valorizza al meglio lo spirito cooperativo) il Trofeo assegnato al vincitore assoluto è stato conquistato da Cassa Rurale Adamello-Giudicarie-Valsabbia-Paganella che, complessivamente, ha messo in saccoccia 8.096 punti.</p>
<p>Il podio è stato completato da Cassa Centrale Banca che ha messo al collo la medaglia di argento, e Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana che ha chiuso al terzo posto.</p>
<p>Quarto e quinto posto, rispettivamente, per Cassa di Trento e Val di Fiemme Cassa Rurale. Sesta piazza per Cassa Rurale Dolomiti (sede a Moena).</p>
<p>Settimo posto per Assicura che ha preceduto Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Al nono posto della classifica ha concluso Cassa Rurale Alto Garda-Rovereto. A completare la <em>top ten</em> è stata Allitude, la software house del credito cooperativo.</p>
<p>“Il risultato è importante per ogni singola Cassa Rurale perché è il frutto dell’impegno delle molte e dei molti concorrenti che si sono presentati al cancelletto di partenza delle prove di sci alpino, sci alpinismo e ciaspole. Un motivo di ulteriore soddisfazioni appartiene ai commenti molto positivi espressi dai partecipanti giovani, al debutto in questa manifestazione – osserva <strong>Paolo Baldessarini,</strong> presidente del comitato organizzatore – A noi preme sottolineare l’importanza dell’evento non solo da un punto di vista strettamente agonistico/sportivo. Questo perché la Slipegada chiama a raccolta le molte e i molti professionisti del credito cooperativo che si sono ritrovati per vivere e condividere due giorni di sport caratterizzati da un clima di amicizia e di serenità. A questo proposito mi è piaciuto quanto detto da <strong>Monia Bonenti</strong>, la presidente della Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella: <em>ci avete donato due giornate indimenticabili che ci hanno permesso di vivere e sentire il senso e la forza dello stare insieme</em>".</p>
<p>Archiviata l’edizione conclusa domenica scorsa “ora ci attende un po’ di meritato riposo per recuperare le energie – conclude Baldessarini – Poi inizieremo a pensare alla prossima edizione. Non sappiamo dove ma sappiamo che, alcune Casse Rurali, sono intenzionati a candidarsi per ospitare la prossima edizione. Vista la difficoltà incontrata quest’anno che non ci ha permesso di confermare per intero il programma di gara e, purtroppo, ci ha obbligati ad annullare la gara di sci di fondo per l’impossibilità di approntare un anello che garantisse condizioni ottimali di gara alle centinaia di partecipanti, con molta probabilità anticiperemo l’effettuazione della nostra tre giorni. L’edizione 2024 potrebbe essere calendarizzata entro la fine di gennaio per evitare problemi di innevamento e non solo. Tornando all’edizione dello scorso week end, molto apprezzata è stata la premiazione del sabato sera. Tutti gli enti erano presenti e questo è stato bellissimo. Insomma, quarantesima edizione archiviata con un risultato positivo, per merito delle tante colleghe e dei tanti colleghi che hanno partecipato con entusiasmo”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>