<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=report</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 08:02:12 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">87307cb3-b0ff-4feb-8ca6-6fe60946f7bc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/governare-i-dati-per-un-futuro-sostenibile-un-analisi-sui-settori-agricolo-e-sanitario</link><title>Governare i dati per un futuro sostenibile: un'analisi sui settori agricolo e sanitario</title><description><![CDATA[<p>La trasformazione digitale sta ridefinendo l’economia e la società, aprendo nuove opportunità e sfide nella gestione dei dati</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qn4ngbjs/eddi-fontanari-23-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/governare-i-dati-per-un-futuro-sostenibile-un-analisi-sui-settori-agricolo-e-sanitario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4546</width><height>6811</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Unione Europea sta lavorando alla creazione di un mercato comune dei dati per favorire crescita e innovazione, garantendo al contempo un’adeguata protezione della privacy. Tuttavia, il bilanciamento tra gli attori coinvolti e la definizione di una governance equa dei dati restano sfide cruciali.</p>
<p>Il nuovo scenario digitale ha visto un incremento esponenziale nella raccolta e nell’elaborazione dei dati, con le grandi piattaforme che detengono un forte controllo su questi flussi, spesso a scapito degli utenti. Il fenomeno del <strong>capitalismo di sorveglianza</strong> e il predominio delle <strong>Big Tech</strong> sollevano interrogativi sulla concentrazione del potere e sulla tutela dei soggetti più deboli.</p>
<p>In risposta a queste criticità, il concetto emergente di <strong>cooperativa di dati</strong> appare una possibile alternativa/contromisura volta a garantire un modello più democratico e inclusivo nella gestione dei dati. In questo contesto si inserisce il <strong>Data Governance Act (Regolamento UE 2023/2854)</strong>, che introduce nuovi principi e strumenti per una governance più equa.</p>
<p>Il recente studio pubblicato da Euricse approfondisce il potenziale delle cooperative di dati, in un raffronto con i modelli più tradizionali, analizzandone le implicazioni e applicazioni in ambito agricolo e sanitario. Due settori in cui la digitalizzazione potrà esercitare un ruolo importante e determinante dal punto di vista dell’efficienza, tempestività e qualità delle operazioni (p.e. in campo) e dei servizi (p.e. di medicina territoriale). Sullo sfondo permangono, tuttavia, una serie di perplessità e di riflessioni<strong>, </strong>sia in termini di vincoli normativi che di risorse necessarie, <strong>che lo studio evidenzia e che sarà necessario affrontare </strong> per sviluppare proficue esperienze di cooperazione digitale (cfr. ecosistemi digitali locali), rafforzando il legame tra comunità e istituzioni.</p>
<p>Il rapporto di ricerca si articola in <strong>tre capitoli</strong>: il <strong>primo</strong> esamina le <strong>opportunità e le sfide della digitalizzazione nei settori agricolo e sanitario</strong>; il <strong>secondo</strong> approfondisce la <strong>governance dei dati</strong>, con particolare attenzione al modello cooperativo e al nuovo quadro normativo europeo; il<strong> terzo</strong> illustra i risultati dei <strong>casi studio</strong> analizzati. Nelle conclusioni, i ricercatori esplorano il <strong>potenziale del modello cooperativo,</strong> sottolineando l’importanza di politiche mirate a favorire ecosistemi digitali inclusivi e sostenibili. La cooperazione, in un’ibridazione tra vecchi e nuovi modelli, può infatti rappresentare una leva strategica per un futuro digitale che equilibri innovazione, tutela dei diritti e benessere collettivo. Su questo punto servirà però acquisire, a livello di sistema, una maggiore consapevolezza rispetto a tale funzione per individuare i migliori assetti e formule istituzionali/organizzative e posizionare correttamente ed efficacemente il modello cooperativo nella filiera dei dati, in modo da favorire la protezione e valorizzazione delle peculiarità territoriali e dei bisogni/esigenze da soddisfare.</p>
<p>Il gruppo di lavoro, coordinato scientificamente da <strong>Eddi Fontanari</strong>, ha coinvolto il prof. <strong>Matteo Ferrari</strong> dell’Università di Trento e i ricercatori di Euricse <strong>Giacomo Pisani</strong> e <strong>Paola Delvecchio.  </strong>Il contributo dei ricercatori di Euricse al presente volume rientra nelle attività di ricerca promosse dall’Accordo di Programma tra la Provincia autonoma di Trento ed Euricse.</p>
<p>Il rapporto "<strong><em>L'era delle cooperative di dati tra vecchi e nuovi modelli: un focus su agricoltura e sanità</em></strong>" è disponibile per il download gratuito nella sezione Pubblicazioni del sito di Euricse.</p>
<p><a href="mailto:https://euricse.eu/it/publications/lera-delle-cooperative-di-dati-tra-nuovi-e-vecchi-modelli-un-focus-su-agricoltura-e-sanita/"><strong>Scarica il Report</strong></a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Euricse </author></item><item><guid isPermaLink="false">33077035-f2a2-410d-ac6a-35976be54414</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-castello-di-ivano-e-stata-presentata-la-seconda-edizione-di-confluenze-territoriali</link><title>A Castello di Ivano è stata presentata la seconda edizione di “Confluenze Territoriali”</title><description><![CDATA[<p>Redatto annualmente, è il rapporto socio economico dei territori della Bassa Valsugana, Tesino, Canal di Brenta e Feltrino Occidentale. Sostanzialmente le aree dove opera, nella quotidianità, Cassa Rurale Valsugana e Tesino. La presentazione è stata ospitata nella cornice di Castello di Ivano.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/t40bk1w2/il-report.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-castello-di-ivano-e-stata-presentata-la-seconda-edizione-di-confluenze-territoriali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’occasione era significativa. Per questo è stata scelta una cornice adeguata per accogliere e ospitare il folto pubblico di amministratori pubblici, imprenditori, rappresentanti di categoria, dirigenti di istituti di istruzione e di altri esponenti sociali che ha partecipato alla presentazione dei contenuti della seconda edizione di “Confluenze Territoriali”, indagine socio-economica realizzata dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>
<p>L’incarico di condurre e curare il lavoro è stato affidato a <strong>Francesco Biasioni</strong>. Un lavoro di analisi a “raggio più ampio” perché ha preso in esame anche le zone limitrofe (identificate in 34 ambiti) e ha consentito di focalizzare con maggior precisione e profondità l’analisi dei punti indagati sui Comuni del territorio di competenza della Cassa Rurale.</p>
<p>144 pagine che, come evidenziato dal presidente dell’istituto di credito cooperativo, <strong>Arnaldo Dandrea,</strong> “sono una chiave per interpretare attraverso le differenze e le similitudini dei territori un futuro che è comune a tutti noi. Quindi auspico che questo studio trovi un posto in quella metaforica cassetta degli attrezzi che ognuno di noi apre e usa quando cerca di comprendere gli avvenimenti e vuole aprirsi una strada tra di essi”.</p>
<p>La serata è stata presentata da <strong>Ugo Baldessari</strong>, responsabile dell’Ufficio Marketing della Cassa Rurale. Ha coordinato i molti interventi che hanno caratterizzato il programma.</p>
<p>Tra questi <strong>Francesca Modena,</strong> economista della Divisione Analisi e ricerca economica territoriale della filiale di Trento della Banca d’Italia. Ha affrontato i temi del fabbisogno di lavoratori delle imprese nello scenario più ampio dell’economia globale e delle dinamiche demografiche.</p>
<p>Nel suo intervento conclusivo il direttore generale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Paolo Gonzo, </strong>ha anticipato che “come banca, stiamo ragionando su un progetto ambizioso che – con il massimo coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche, delle imprese e delle associazioni di volontariato – vuole rispondere alle esigenze delineate con tanta chiarezza da queste due edizioni del  rapporto ‘Confluenze Territoriali’. La Cassa Rurale – ha aggiunto - con le proprie risorse e capacità organizzativa è pronta a mettere in campo idee e progetti concreti lavorando in sinergia con tutti gli attori locali. Se vogliamo mantenere l’attuale livello di benessere economico e sociale, dobbiamo collaborare e cooperare”.</p>
<p>L’evento ha registrato la partecipazione di <strong>Enrico Galvan,</strong> presidente della Comunità di Valle Valsugana e Tesino e sindaco di Borgo Valsugana, e di <strong>Aldino Cristofolini,</strong> delegato per Confindustria Trentino nel Territorio dell'Alta e Bassa Valsugana, Bersntol, Tesino e Valle di Cembra. Entrambi hanno partecipato alla tavola rotonda moderata dalla giornalista <strong>Fausta Slanzi</strong>.</p>
<p>“Il rapporto è importante perché - ha osservato Galvan - analizzare i dati, fare una fotografia di quello che è lo stato delle cose ma soprattutto disegnare un futuro è possibile conoscendosi in modo approfondito e, quindi, il lavoro della Cassa Rurale è estremamente utile per offrire anche degli spunti di riflessione per delle politiche da attivare sui nostri territori”.</p>
<p>“Un doveroso ringraziamento alla Cassa Rurale Valsugana e Tesino per questo lavoro di analisi e per la possibilità di confronto con la comunità e con i territori limitrofi su temi di fondamentale importanza – ha spiegato Cristofolini -  Come associazione portiamo anche noi il nostro contributo”.</p>
<p>L'intera pubblicazione – curata dal punto di vista editoriale da <strong>Verdiana Pasqualini</strong> - è disponibile al pubblico sul sito della Cassa Rurale <a href="http://www.cr-valsuganaetesino.net">www.cr-valsuganaetesino.net</a> .</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Valsugana e Tesino - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">5ee5aebd-0c87-439a-b983-0ff4b1bcd6fb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coprogettazione-in-pratica-pubblicato-il-iii-report-di-euricse</link><title>La coprogettazione in pratica: pubblicato il 3° Report di Euricse</title><description>Il terzo e conclusivo rapporto sul welfare collaborativo in Italia, a cura di Euricse e con la supervisione scientifica del professor Luca Fazzi, è ora disponibile online.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k1zdysde/euricse.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coprogettazione-in-pratica-pubblicato-il-iii-report-di-euricse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>500</width><height>281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La ricerca di Euricse “Il nuovo welfare collaborativo in Italia: Co-Programmazione e Co-Progettazione come strumenti per l’innovazione del welfare locale", rappresenta la prima indagine a livello nazionale che approfondisce l'applicazione concreta dell'articolo 55 del Codice del Terzo Settore. Questo articolo ha introdotto gli strumenti giuridici per promuovere una nuova concezione più collaborativa e paritaria dei rapporti tra lo Stato e gli enti del Terzo Settore.</p>
<p>I risultati di questa ricerca sono stati resi disponibili in tre rapporti distinti a cominciare da marzo 2023. Il primo, <a href="https://euricse.eu/it/publications/il-nuovo-welfare-collaborativo-in-italia-co-programmazione-e-co-progettazione-come-strumenti-di-innovazione-del-welfare-locale/?utm_source=Contatti&amp;utm_campaign=ad5eeace56-EMAIL_CAMPAIGN_5_8_2023_11_17_COPY_01&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_2dfb7c7c36-ad5eeace56-328423175&amp;ct=t(EMAIL_CAMPAIGN_5_8_2023_11_17_COPY_01)&amp;mc_cid=ad5eeace56&amp;mc_eid=ceda943ad7">Il nuovo welfare collaborativo in Italia: Co-Programmazione e Co-Progettazione come strumenti per l’innovazione del welfare locale</a>, ha fornito un quadro dell'evoluzione del welfare locale a livello nazionale, contestualizzando il nuovo welfare collaborativo e offrendo una prima valutazione degli effetti positivi e delle criticità emerse dall'indagine. Il secondo si è concentrato sulle <a href="https://euricse.eu/it/publications/abilitare-la-collaborazione-presupposti-vincoli-e-condizioni-della-co-progettazione-in-italia/?utm_source=Contatti&amp;utm_campaign=ad5eeace56-EMAIL_CAMPAIGN_5_8_2023_11_17_COPY_01&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_2dfb7c7c36-ad5eeace56-328423175&amp;ct=t(EMAIL_CAMPAIGN_5_8_2023_11_17_COPY_01)&amp;mc_cid=ad5eeace56&amp;mc_eid=ceda943ad7">condizioni e i vincoli necessari per abilitare la collaborazione</a>, esaminando le condizioni che la favoriscono. Il terzo ha analizzato le dimensioni operative dei processi collaborativi.</p>
<p>Il <strong>terzo studio</strong>, <a href="https://euricse.eu/it/publications/costruire-i-servizi-e-gli-interventi-la-co-progettazione-in-pratica/">Costruire i servizi e gli interventi: la co-progettazione in pratica</a><strong>, </strong>mette l'accento sulla <strong>co-progettazione</strong> come elemento cruciale per il successo delle nuove collaborazioni tra la pubblica amministrazione e il Terzo Settore. Entrando più in dettaglio, il primo capitolo analizza il funzionamento dei tavoli di lavoro, esaminando chi vi partecipa, come lo fa e con quali strumenti, e quali impatti ciò ha sulla soddisfazione e la motivazione dei partecipanti. Il secondo capitolo si focalizza sul processo di trasformazione delle idee in progetti operativi, evidenziando le questioni chiave da considerare, gli apprendimenti e le criticità che possono emergere in questo passaggio cruciale. Nel terzo capitolo, viene approfondita la creazione degli accordi di partenariato come output finale del processo collaborativo. Viene fornita un'analisi dettagliata sulle sfide e opportunità all'interno del contesto del welfare collaborativo nazionale, mettendo in luce le differenze sostanziali tra gli accordi contrattuali della co-progettazione e quelli degli affidamenti tradizionali dei servizi.</p>
<p>Questo terzo rapporto conclude la trilogia di pubblicazioni di Euricse dedicati  ai risultati della ricerca sul welfare collaborativo, che fornisce una  base più ampia di conoscenze riguardo agli strumenti di amministrazione condivisa, ed alla loro implementazione pratica sul territorio nazionale.</p>
<p>In uscita prossimamente anche un'altra importante pubblicazione sul tema edita da <strong>Edizioni Erickson,</strong> in collaborazione con <strong>Euricse,</strong> che rappresenta la prima guida non giuridica sulla coprogrammazione e sulla coprogettazione, a cura di <strong>Luca Fazzi</strong>, <strong>Carlo Borzaga</strong> e <strong>Angela Rosignoli.</strong></p>
<p>Fonte: Euricse</p>]]></encoded></item></channel></rss>