<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=razze+autoctone</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 11:17:33 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">76814eaa-633b-47e7-a300-b0de63a18d1a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/produrre-nel-rispetto-dell-ambiente-e-degli-animali-un-convegno-alla-federazione-provinciale-allevatori</link><title>Produrre nel rispetto dell’ambiente e degli animali. Un convegno alla Federazione Provinciale Allevatori</title><description>La sala convegni della Federazione Provinciale Allevatori, in via delle Bettine a Trento, ha ospitato la tappa finale di un progetto durato sei anni e promosso da cinque associazioni di altrettanti territori del mondo dell’allevamento di bovini.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gwloir5s/da-sinistra-broch-e-cosi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/produrre-nel-rispetto-dell-ambiente-e-degli-animali-un-convegno-alla-federazione-provinciale-allevatori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“I bovini a duplice attitudine: come produrre nel rispetto dell’ambiente e degli animali favorendo la sostenibilità economica degli allevamenti”.</p>
<p>Titolo e tema del progetto “Dual Breeding”, tradotto in “modello alternativo di zootecnia ecosostenibile”.</p>
<p>Stamani, la sala riunioni della Federazione Provinciale Allevatori di Trento, ha ospitato il convegno conclusivo di un lavoro durato sei anni, diviso in due fasi, e che ha visto coinvolte sedici razze bovine autoctone. “Un convegno che non ha rappresentato un punto di arrivo ma un punto di partenza - ha osservato <strong>Manuel Cosi,</strong> presidente dell’Associazione Nazionale Allevatori delle Razze Rendena – Ora si devono mettere a frutto le indicazioni raccolte”.</p>
<p>Il progetto è stato promosso da cinque associazioni: Anare -  Associazione Nazionale Allevatori delle Razze Rendena (Trento), Anapri - Pezzata Rossa Italiana (Udine), Anaga - Grigio Alpina (Bolzano), Anaborare – Razza Reggiana (Reggio Emilia) e Anaborava – Razza Valdostana (Gressan Aosta).</p>
<p>“Sono razze che si adattano perfettamente al nostro territorio – ha osservato <strong>Giacomo Broch</strong>, presidente della Federazione Provinciale Allevatori – Il nostro non è un territorio facile perché è caratterizzato da poca pianura e molta montagna. La razza autoctona porta un valore aggiunto se guardiamo a un Trentino di sviluppo degli alpeggi e delle zone alte perché questi sono animali ideali”.</p>
<p><strong>Il progetto</strong></p>
<p>“Dual Breeding ha rivestito una importanza particolare – è stato spiegato dai responsabili nel corso dei lavori – In buona sostanza ha dato un forte impulso alle attività delle Associazioni Nazionali coinvolte e, inoltre, ha permesso di fornire, agli allevatori, nuovi e moderni indicatori legati al benessere animale, alla riduzione dell’impatto ambientale e alla resistenza alle malattie, salvaguardando nel contempo la biodiversità, permettendo così alle aziende di offrire ai consumatori prodotti di qualità nel rispetto dell’ambiente e della salute degli animali allevati”.</p>
<p>Questo è stato possibile grazie a una serie di azioni messe in campo e dedicate a: sostenibilità ambientale, conservazione della biodiversità, caratterizzazione fenotipica, disseminazione delle informazioni, caratterizzazione genetica, elaborazione delle informazioni, verifica di congruenza dei dati, banche materiale genetico, stima di indici genetici e genomici, valutazione resistenza genetica alle malattie, valutazione della variabilità e dell’inbreeding (consanguineità), monitoraggio della diversità genetica.</p>
<p>“Un ulteriore aspetto è meritevole di una sottolineatura – hanno concluso i responsabili del progetto “Dual Breeding – perché il progetto è stato sostenuto dal Ministero dell’Agricoltura e finanziato con i fondi del Feasr - Fondo Europeo per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale - “L’Europa investe nelle zone Rurali” nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale Nazionale”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Anare - Ufficio stampa Cooperazione Trentina </author></item></channel></rss>