<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=rassegna</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 04:53:57 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">2f89c9b3-952b-4d37-a582-778d9c1331a7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/benvenuti-al-cinema-successo-per-la-serata-inaugurale-della-quarta-edizione</link><title>“Benvenuti al Cinema”: successo per la serata inaugurale della quarta edizione</title><description><![CDATA[<p>Nella corte interna di Palazzo Benvenuti, in via Belenzani a Trento, ha preso il via il calendario di proiezioni della nuova edizione della rassegna.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zeodkxu1/benvenuticinema2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/benvenuti-al-cinema-successo-per-la-serata-inaugurale-della-quarta-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1715</width><height>828</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cinema sotto le stelle nel cuore del capoluogo.</p>
<p>Un pubblico numeroso e interessato ha preso parte, ieri sera, alla prima proiezione del calendario di “Benvenuti al Cinema” rassegna cinematografica giunta alla quarta edizione e ambientata nella corte interna di Palazzo Benvenuti, in via Belenzani a Trento, sede di BTS Banca Trentino-Südtirol.</p>
<p>A essere proposto sullo schermo è stato il film “<em>No Other Land</em>” dedicato al racconto dell’amicizia tra l’attivista palestinese Basel e il giornalista israeliano Yuval. Una dimostrazione di come, il cinema, sia capace di affrontare temi di forte attualità in un contesto informale, accessibile e culturalmente stimolante.</p>
<p>A fare gli onori di casa, <strong>Antonio Artuso</strong>, curatore della rassegna e figura di riferimento del panorama cinematografico trentino. "Siamo qui a Palazzo Benvenuti per il quarto anno – ha detto -  grazie alla collaborazione con la Banca per il Trentino-Alto Adige. Siamo felici della grande partecipazione a questa prima serata, con un film che sta riscuotendo molto successo, soprattutto per la tematica di interesse attuale”.</p>
<p><strong>Franco Dapor</strong>, responsabile relazioni esterne Banca per il Trentino-Alto Adige, ha aggiunto:  "siamo orgogliosi di sostenere nuovamente questa iniziativa: portare il cinema di qualità nel cuore della città è un modo concreto e intelligente per promuovere cultura e socialità sul territorio”.</p>
<p><strong>I prossimi appuntamenti</strong></p>
<p>La rassegna, realizzata da Nuovo Astra in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, continuerà fino a fine agosto con un ricco calendario di proiezioni ogni lunedì e giovedì. Dopo <em>No Other Land</em>, ecco i prossimi titoli in programma:</p>
<ul>
<li><strong>Giovedì 17 luglio:</strong> <em>Familia</em> – Un dramma tratto dal romanzo <em>Non sarà sempre così</em> di Luigi Celeste.</li>
<li><strong>Lunedì 21 luglio:</strong> <em>L’amore secondo Kafka</em> – Ritratto intimo del tormentato autore praghese.</li>
<li><strong>Giovedì 24 luglio:</strong> <em>Le déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta</em> – Ricostruzione storica dei mesi finali della monarchia francese.</li>
<li><strong>Lunedì 28 luglio:</strong> <em>Follemente</em> – Una riflessione originale sulle tante voci che abitano la nostra mente.</li>
<li><strong>Giovedì 31 luglio:</strong> <em>Il maestro</em> – Un tributo alla resistenza culturale in epoca franchista.</li>
<li><strong>Lunedì 4 agosto:</strong> <em>Conclave</em> – Thriller ambientato nei palazzi vaticani, tratto dal romanzo di Robert Harris.</li>
<li><strong>Giovedì 7 agosto:</strong> <em>Lee Miller</em> – Biopic della fotografa e icona del Novecento.</li>
<li><strong>Lunedì 11 agosto:</strong> <em>A Real Pain</em> – Due cugini e un viaggio nella memoria familiare in Polonia.</li>
<li><strong>Lunedì 18 agosto:</strong> <em>Berlinguer - La grande ambizione</em> – Ritratto politico e umano del leader comunista italiano.</li>
<li><strong>Giovedì 21 agosto:</strong> <em>Le occasioni dell’amore</em> – Un incontro dopo anni per riscoprirsi.</li>
<li><strong>Lunedì 25 agosto:</strong> <em>Simone Veil - La Donna del Secolo</em> – La vita straordinaria di una protagonista del Novecento.</li>
</ul>
<p>Le proiezioni inizieranno alle <strong>21.15</strong> a luglio e alle <strong>21.00</strong> ad agosto. Biglietto unico a <strong>5 euro</strong>, con possibilità di <strong>prenotazione online</strong>. In caso di maltempo la proiezione sarà annullata.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">1f3aff94-dc9a-4080-b764-507222eebc69</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-festeggia-i-125-anni-con-la-rassegna-sguardi-sul-mondo</link><title>Sait festeggia i 125 anni con la rassegna "Sguardi sul mondo"</title><description><![CDATA[<p>Per celebrare la ricorrenza, il Consorzio ha organizzato quattro incontri: con Carlo Cottarelli (23 settembre), Stefano Mancuso (17 ottobre) e Daria de Pretis (18 novembre), aperti a tutta la cittadinanza, per parlare di economia, sostenibilità ambientale e ruolo della cooperazione; organizzata anche una mattinata dedicata alle scuole della provincia di Trento con la proiezione del film sulle mafie “Mani in pasta”, alla presenza del regista e dell’autore del libro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qdsmwbmu/sait-sguardisulmondo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-festeggia-i-125-anni-con-la-rassegna-sguardi-sul-mondo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1937</width><height>1097</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Sait Coop</strong> (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine) <strong>compie 125 anni</strong>: il 23 novembre 1899 l’ing. <strong>Emanuele Lanzarotti</strong> “guidava” la nascita del Sindacato Agricolo Industriale Trentino, la "Cooperativa delle Cooperative", allo scopo di "agevolare alle Famiglie Cooperative l’acquisto in comune delle merci, delle macchine e di altri oggetti necessari".</p>
<p>Per festeggiare la ricorrenza, SAIT ha organizzato la rassegna “<strong>Sguardi sul mondo. Conoscere oggi per capire domani</strong>”. Tre conversazioni serali presso la sede della Cooperazione Trentina a Trento, ad ingresso libero e aperte a Soci e cittadinanza, per parlare di economia, sostenibilità ambientale, costituzione e cooperazione. Riconosciute personalità nei rispettivi campi – l’economista <strong>Carlo Cottarelli</strong>, il 23 settembre, il botanico <strong>Stefano Mancuso</strong>, il 17 ottobre, e la giurista trentina <strong>Daria de Pretis</strong>, il 18 novembre – discuteranno di questi temi.</p>
<p>Vi sarà inoltre una mattinata dedicata alle <strong>scuole</strong> (data in via di definizione) con la proiezione, presso la Sala della Federazione Trentina, del film “<strong>Mani in pasta</strong>”. Gli studenti potranno dialogare con <strong>Daniele Biacchessi</strong>, regista del film e <strong>Carlo Barbieri</strong>, autore del libro “<strong>Le mani in pasta. Le mafie restituiscono il maltolto</strong>”, da cui è tratto il film.</p>
<p>“<em>Abbiamo fatto molta strada, in questi 125 anni, superando sfide estremamente impegnative, che vanno dalle guerre alla pandemia. I principi che da sempre guidano la nostra azione, e che ci vengono dagli insegnamenti dei padri della cooperazione e di tutte le persone che hanno quotidianamente lavorato per il bene comune, ci hanno guidato lungo il percorso di consolidamento intrapreso, testimoniato dal buon stato di salute di cui gode il Consorzio</em>”, ha dichiarato il <strong>Presidente di SAIT, Renato Dalpalù</strong>, nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma dell’iniziativa. “<em>Sussidiarietà, vicinanza al territorio, attenzione alle produzioni locali, sostegno ai piccoli negozi, ed a quelli che si trovano in aree periferiche. Ogni giorno svolgiamo una missione rilevante per la comunità locale</em>”.</p>
<p>“<em>Per ricordare questo importante anniversario, abbiamo voluto condividere con tutti i nostri Soci, i Clienti e la cittadinanza, ma anche con le nuove generazioni, delle occasioni di riflessione e dialogo su tematiche che già oggi influenzano le nostre vite, ma che lo faranno sempre di più domani</em>”, ha concluso <strong>Dalpalù</strong>.</p>
<p><strong>SAIT: LA STORIA</strong></p>
<p>La Cooperazione di consumo in Trentino esiste dal 1890, anno in cui nasce la prima Famiglia Cooperativa a Santa Croce, nelle Giudicarie, su iniziativa di don Lorenzo Guetti. In quel periodo, la popolazione trentina viveva una situazione difficile, fatta di povertà e isolamento, e per far fronte alla crisi servivano nuove idee. Dai problemi di sopravvivenza dei contadini, e dalla loro voglia di riscatto sociale, l’intuizione di don Guetti: unire i suoi compaesani per renderli Soci, per acquistare insieme le merci e, in questo modo, risparmiare.</p>
<p>Questa prima esperienza di Cooperazione alimenta in pochi anni lo spirito cooperativo in tutto il Trentino, si fa strada così l’idea di una “Cooperativa delle Cooperative”, che porterà alla nascita di SAIT.</p>
<p><strong><em>Principali tappe</em></strong></p>
<ul data-editing-info="{&quot;orderedStyleType&quot;:1,&quot;unorderedStyleType&quot;:2}">
<li><strong>1890</strong>  |  Nasce nel Bleggio, ad opera di don Lorenzo Guetti, la Famiglia Cooperativa, la prima Cooperativa di consumo trentina.</li>
<li><strong>1899</strong>  |  Il 23 novembre Emanuele Lanzerotti “guidava” la nascita del Consorzio delle Famiglie Cooperative, il SAIT (Sindacato Agricolo Industriale Trentino), la "Cooperativa delle Cooperative" con lo scopo di "agevolare alle Famiglie Cooperative l’acquisto in comune delle merci, delle macchine e di altri oggetti necessari".</li>
<li><strong>1900</strong> <strong>(in poi)</strong>  |  Il Consorzio rafforza la propria struttura superando i momenti difficili delle guerre mondiali, realizza articoli alimentari ed extra alimentari a marchio SAIT e crea una propria rete di vendita al dettaglio.</li>
<li><strong>1971</strong>  |  Il Consorzio sposta la propria sede in via Maccani a Trento.</li>
<li><strong>1993</strong>  |  Viene siglato l'accordo di collaborazione con Coop Italia che definisce l’esclusiva di commercializzazione dei prodotti a marchio Coop per il Trentino.</li>
<li><strong>2010</strong>  |  Viene inaugurata la nuova sede all'Interporto di Trento, dove si concentrano diverse funzioni: stoccaggio delle merci, logistica, gestione informatica, servizi forniti alle Famiglie Cooperative.</li>
</ul>
<p><strong>SGUARDI SUL MONDO: IL PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong>Crescita economica in Italia ed Europa: demografia, progresso tecnico e investimenti.</strong></p>
<p><em>Carlo Cottarelli, economista</em></p>
<p>Lunedì 23 settembre | 20:30 | via Segantini, 10 – Trento (sede della Cooperazione Trentina)</p>
<p><strong><em>Descrizione</em></strong>: In un orizzonte di medio-lungo periodo quello che determina la crescita economica sono i "fondamentali" che influiscono sulla capacità produttiva: la demografia, gli investimenti e il progresso tecnico. L'Italia e l'Europa si sono trovate in difficoltà negli ultimi anni a tenere il passo col resto del mondo in queste aree. Quanto è serio il problema e quali sono le soluzioni?</p>
<p><strong><em>Biografia Cottarelli</em></strong>: Nato a Cremona nel 1954, dopo la laurea in Scienze Economiche e Bancarie all’Università di Siena e il Master in Economics presso la London School of Economics, lavora presso la direzione monetaria del Servizio Studi della Banca d’Italia e successivamente al Servizio Studi dell’ENI. Nel 1988 ha inizio la sua carriera al Fondo Monetario lavorando in diversi dipartimenti (European Department, Fiscal Affairs Department, Money and Capital Markets Department e Policy Development and Review Department) con la responsabilità della sorveglianza economica, di assistenza tecnica e di prestiti in svariati paesi avanzati, emergenti e in via di sviluppo. È stato direttore del Fiscal Affairs Department del Fondo Monetario, che assiste ogni anno un centinaio di paesi nella realizzazione di riforme di finanza pubblica. Ha ricoperto il ruolo di commissario per la revisione della spesa pubblica in Italia e quello di direttore esecutivo al Fondo Monetario ed è stato Senatore della XIX legislatura della Repubblica Italiana. Negli anni accademici 2017-18 e 2018-19 è stato visiting professor presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi. Ha pubblicato numerosi articoli e libri su politiche fiscali, monetarie e di cambio e sulle istituzioni per la politica economica, oltre ad alcuni libri per Feltrinelli Editore.</p>
<p><strong>Immaginare una città vivente</strong></p>
<p><em>Stefano Mancuso, botanico</em></p>
<p>Giovedì 17 ottobre | 20:30 | via Segantini, 10 – Trento (sede della Cooperazione Trentina)</p>
<p><strong><em>Descrizione</em></strong>: Ormai la maggior parte dell’umanità vive nelle città, luoghi che occupano meno del 2% della superficie delle terre emerse. Ogni strategia di riduzione del nostro impatto sull’ambiente non può che passare attraverso una nuova idea di città.</p>
<p><strong><em>Biografia Mancuso</em></strong>: Scienziato e divulgatore, Stefano Mancuso è tra le massime autorità mondiali impegnate a studiare e divulgare una nuova verità sulle piante, creature intelligenti e sensibili capaci di scegliere, imparare e ricordare. Professore ordinario presso l’Università di Firenze e ordinario dell’Accademia dei Georgofili, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale con sedi a Firenze, Kitakyushu, Bonn e Parigi. È stato il primo scienziato italiano ad essere invitato nel 2010 come speaker in un TED Global tenutosi ad Oxford e successivamente visualizzato oltre 1,4 milioni di volte solo sul sito TED. Nel 2014 fonda PNAT, una start-up dell’Università di Firenze per la creazione di tecnologia ispirata dalle piante. Nel 2016 vince il premio del Ministero della Scienza e Tecnologia austriaca “Wissenschaftbuck des Jahres” per il miglior saggio scientifico dell’anno. In qualità di scrittore esordisce nel 2013 pubblicando con Giunti il pluripremiato best-seller Verde brillante. Nel 2018, il suo libro Plant Revolution vince il Premio Galileo 2018, il più prestigioso premio per la saggistica scientifica. I suoi libri sono tradotti in 27 lingue. È inoltre autore di vari podcast. Nel 2022 è stato insignito del Fiorino d’Oro, il massimo riconoscimento della Città di Firenze, ed è stato nominato direttore scientifico della neonata Fondazione per il futuro delle città.</p>
<p><strong>Il valore della cooperazione nella Costituzione</strong></p>
<p><em>Daria de Pretis, giurista</em></p>
<p>Lunedì 18 novembre | 20:30 | via Segantini, 10 – Trento (sede della Cooperazione Trentina)</p>
<p><strong><em>Descrizione</em></strong>: La cooperazione è un valore riconosciuto che si salda con i principi fondativi della Costituzione Italiana: personalistico, lavoristico e solidaristico. La Carta la riconosce come un fenomeno che promana dalla società e precede la sua regolazione da parte dell’ordinamento statale; riconosce al cooperare una intrinseca funzione sociale; ne definisce i caratteri necessari; impegna la legge a promuoverne la crescita e a garantirne le finalità (art. 45 Cost). Al tempo stesso, la cooperazione rappresenta un’espressione particolarmente felice dell’aspirazione dei costituenti a fondare un sistema economico che rifugga dai massimalismi, tenda a valorizzare le relazioni, e favorisca il superamento di contrapposizioni radicali, a favore di soluzioni compositive. Il suo valore è quindi dato dalla possibilità di mettere a punto una concezione di iniziativa economica, di proprietà, e di relazioni industriali, in grado di far convivere i diversi orientamenti di fondo presenti nell’Assemblea costituente.</p>
<p><strong><em>Biografia de Pretis</em></strong>: Nata a Cles (TN) Daria de Pretis è Vicepresidente emerita della Corte costituzionale, Professoressa emerita dell’Università di Trento. Nel 2014 è stata nominata giudice costituzionale, di cui ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente dal 2020 al 2023. In precedenza, è stata Rettrice dell’Università di Trento (2013-2014), al termine di un percorso che l’ha vista diventare professoressa ordinaria di diritto amministrativo nel 2000. Accanto all’attività accademica ha svolto, dal 1982, la professione di avvocato, fondando un suo studio professionale che ha lasciato nel 2013. I suoi campi di interesse sono il diritto amministrativo, costituzionale e dell’Unione europea.</p>
<p><strong>Mani in pasta</strong></p>
<p><em>Daniele Biacchessi, regista e Carlo Barbieri, scrittore e autore del libro da cui è tratto il film</em></p>
<p>Data in via di definizione | mattina | via Segantini, 10 – Trento (sede della Cooperazione Trentina)</p>
<p><strong><em>Descrizione</em></strong>: "Le mani in pasta. Le esperienze terreni confiscati alle mafie" è un film prodotto e diretto da Daniele Biacchessi, liberamente tratto dal libro di Carlo Barbieri "Le mani in pasta. Le mafie restituiscono il maltolto", edito da Jaca Book e Editrice Consumatori (collana Contastorie). Carlo Barbieri e Daniele Biacchessi firmano la sceneggiatura. Il film è illustrato da Giulio Peranzoni, con voci narranti di Daniele Biacchessi, Tiziana Di Masi, Francesco Gerardi e Paola Roccoli. Le musiche sono di Gaetano Liguori, Gang, Modena City Ramblers, Andrea Sigona, Daniele Biacchessi. Le fotografie portano la firma di Letizia Battaglia, Giorgio Salvatori, Carlo Barbieri, Lucio Cavicchioni e Dino Fracchia.</p>
<p><strong><em>Biografia Biacchessi</em></strong>: Daniele Biacchessi, milanese, è giornalista, scrittore, autore di teatro e cinema. È inoltre direttore editoriale di Giornale Radio, direttore della webradio musicale Radio On, Presidente dell’Associazione Arci Ponti di memoria e responsabile della collana editoriale Contastorie di Jaca Book.</p>
<p>Dal 1975 al 1988 lavora come giornalista e inviato per numerose testate. Nella sua lunga carriera collabora inoltre con RAI, Radio Popolare, Mucchio Selvaggio, il quotidiano l’Unità, i settimanali Avvenimenti e L’Europeo. Dal 1988 al 1999, è fondatore, direttore della sede milanese, conduttore, inviato e cronista parlamentare di Italia Radio. Dal 1999 al 2018, diviene caporedattore per Radio24-Il Sole 24 Ore, poi collaboratore fisso dal 2018 al 2020. È autore di quarantuno libri, pubblicati dai più importanti editori italiani, oltre a prefazioni, interventi su altri volumi saggistici, narrativi e storici. Dal 2003 trasferisce gran parte del suo lavoro giornalistico nel teatro civile. È produttore, autore e regista di nove tra film e docufilm, tutti realizzati in forma indipendente e in crowdfunding.</p>
<p><strong><em>Biografia Barbieri</em></strong>: Carlo Barbieri nasce a Milano nel 1955. Lavora per 43 anni presso il Consorzio Nazionale Cooperative di Consumo Coop Italia, ricoprendo incarichi sia in Italia sia all’estero. Ora è in pensione e si dedica alla cura del figlio di sette anni, della famiglia e alla scrittura.</p>
<p>Ha scritto il libro <em>Le mani in pasta</em>, storia della prima cooperativa del circuito Libera Terra, la Coop Placido Rizzotto Libera Terra, della quale è socio sovventore, che lavora terreni confiscati alla mafia nell’entroterra palermitano con prefazione di Gian Carlo Caselli e nota introduttiva di Nando Dalla Chiesa. Il libro è stato pubblicato nel 2005 da Editrice Consumatori e ripubblicato nel 2021 da Jaca Book ed Editrice Consumatori; dal libro Daniele Biacchessi, giornalista e curatore della Collana Contastorie, ha tratto il docufilm omonimo già proiettato in un centinaio di eventi in tutta Italia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sait</author></item><item><guid isPermaLink="false">38410abf-2676-45c8-92bd-8e90f39971c4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/muller-thurgau-sono-i-tioli-varietali-che-rendono-unico-l-aroma-di-questo-vino</link><title>Müller Thurgau, sono i "tioli varietali" che rendono unico l'aroma di questo vino</title><description><![CDATA[Frutto della passione, pompelmo, bosso: il Müller Thurgau possiede questi aromi caratteristici che sono determinati dai "tioli varietali", composti volatili solforati che risultano responsabili del profilo aromatico e che in questo vino risultano a concentrazioni superiori, anche di molto, alle soglie sensoriali.<br />A scoprirlo è una ricerca curata dalla Fondazione Edmund Mach in collaborazione con sei atenei (Bologna, Napoli, Padova, Torino, Trento e Verona) che ha riguardato lo studio sui composti solforati varietali e il loro ruolo contributo all'aroma dei vini bianchi italiani e che giovedì 30 giugno sarà presentata in apertura della "35^ Rassegna Internazionale Müller Thurgau: Vino di montagna" in programma a Cembra.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sjapyxga/cembrapanoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/muller-thurgau-sono-i-tioli-varietali-che-rendono-unico-l-aroma-di-questo-vino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>474</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong>Importanza della ricerca</strong><br />Il lavoro, pubblicato in questi giorni sulla rivista Food Research International, definisce in modo dettagliato le caratteristiche aromatiche di alcune varietà tra cui spicca il caso del Müller Thurgau. Il carattere tiolico è ben presente nelle uve di questo vitigno come pure nei vini, grazie a vinificazioni di precisione. Una evidenza che conferma come gli enologi abbiano saputo sfruttare nella vinificazione le caratteristiche del vitigno, portando in bottiglia queste note sensoriali “identitarie” e particolarmente apprezzate da parte dei consumatori.<br /><strong>Il progetto "D-Wines": analizzati 246 vini di 18 diversi vini monovarietali italiani</strong><br />Il progetto "D-Wines" ha riguardato l'analisi e la degustazione di 246 campioni di vino appartenenti a 18 diversi vini monovarietali italiani rappresentativi delle regioni italiane e selezionati in raccordo con le associazioni dei produttori.<br /><strong>I tioli varietali, composti determinanti nella definizione delle caratteristiche aromatiche dei vini</strong><br />I tioli varietali fanno parte dei composti volatili responsabili del profilo aromatico del vino e si caratterizzano per essere ben riconoscibili e di elevato impatto sensoriale anche a basse concentrazioni. Fanno parte di quelle classi di composti volatili “identitari”, presenti in quantità inferiori rispetto agli aromi di fermentazione, ma determinanti nella definizione delle caratteristiche aromatiche dei vini e della loro specificità e riconoscibilità sensoriale. Essi costituiscono la componente aromatica del vino più direttamente influenzata dalla varietà di uva impiegata per la vinificazione; per questo motivo sono definiti «varietali». Includono terpeni, norisoprenoidi, pirazine e alcuni composti solforati, come i tioli varietali.<br />Questi composti sono presenti in forma di precursori non odorosi nelle uve e vengono rilasciati nel corso della vinificazione, quando le condizioni di fermentazione impostate dall’enologo lo permettono, e contribuiscono ad accrescere l’intensità e complessità aromatica del vino.<br /><strong>Utilità della ricerca: sviluppato un nuovo metodo per l'analisi dei tioli</strong><br />Nonostante il loro ruolo preponderante nella definizione dell’aroma del vino, la quantificazione dei tioli varietali risulta un’operazione complessa, essendo influenzata da innumerevoli fattori ascrivibili alla natura del vino e dei tioli stessi. La ricerca realizzata dal consorzio D-Wines, che alla FEM ha contato sulle competenze e strumentazioni altamente qualificate dell'Unità di Metabolomica, ha permesso di raggiungere tre obiettivi:<br />1) La messa a punto di un metodo ad altissima sensibilità, utilizzato per l’analisi dei tioli varietali, da parte dei ricercatori di FEM ed UniTN, in circa 300 vini. Tra cui 246 vini bianchi (tra cui 13 Müller Thurgau del Trentino) del 2019 e altri 50 Müller Thurgau del 2019 e 2020. Ha scoperto che nella grande maggioranza dei vini Müller Thurgau tutti i tioli varietali analizzati sono a concentrazioni superiori, anche di molto, alle soglie sensoriali. Che infatti vengono superate fino a 12 volte per 4-metil-4-sulfanil-pentanone (4-MSP), fino a 66 volte per 3-sulfanil-esanolo (3-SH).<br />2) L’analisi sensoriale descrittiva dei 249 campioni di 18 varietà, da parte di un panel di enologi, presso l’Università di Napoli, ha scoperto come sia possibile evidenziare sensorialmente le particolari note olfattive del Müller Thurgau, con un caratteristico "carattere tiolico", con sentori di frutto della passione, bosso/urina di gatto e pompelmo.<br />3) L’analisi di ordinamento sensoriale, da parte di un secondo panel di enologi presso l’Università di Bologna, ha mostrato anche in questo caso che questi descrittori “tiolici” erano ben rappresentati nell'insieme dei vini Müller Thurgau analizzati.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Fem]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e27785af-302b-43f4-9d85-77b9a35fec64</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentato-vinitaly-con-l-edizione-piu-attesa-di-sempre-dal-10-al-13-aprile</link><title>Presentato Vinitaly con l’edizione più attesa di sempre. Dal 10 al 13 aprile</title><description><![CDATA[<p>Un quartiere espositivo al completo, crocevia internazionale delle tendenze e del business per 4.400 aziende da 19 nazioni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bahm2rxq/calice-di-vino-bianco.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentato-vinitaly-con-l-edizione-piu-attesa-di-sempre-dal-10-al-13-aprile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1300</width><height>1955</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Torna in presenza, dopo due anni di stop forzato, l’edizione più attesa di Vinitaly, a Veronafiere dal 10 al 13 aprile. E lo fa, per la rassegna numero 54 presentata oggi a Roma, incrementando ulteriormente il proprio posizionamento sui principali mercati della domanda di vino italiano, a partire da quelli più maturi fino agli emergenti. Infatti, i top buyer da 50 Paesi già accreditati a Vinitaly sfiorano quota 700, con in testa la delegazione dal Nord America.</p>
<p>Una mappa, quella prevista dell’ingente piano di incoming realizzato dalla SpA veronese e da Ice Agenzia, che copre le aree più strategiche dall’Atlantico al Pacifico fino all’Europa e, da quest’anno, anche all’Africa; una campagna che nel corso dei mesi ha dovuto tener conto sia dell’evoluzione sanitaria che dell’inaspettato scenario geopolitico.</p>
<p>Per il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese: “Dopo due anni di assenza, Vinitaly ritorna alla sua collocazione originale, con un quadro espositivo che lo riporta idealmente alle edizioni pre-pandemia. Un risultato non scontato che, nel confermare la centralità della manifestazione, premia il piano di sviluppo di Vinitaly iniziato già nel 2018 e perfezionato proprio in questi ultimi due anni”.</p>
<p>Infatti, ha proseguito Danese: “Potenziamento del business in fiera, selezione degli operatori e incremento della quota estera sono le direttrici di lavoro che impegneranno ulteriormente la fiera di Verona anche nel medio termine, ovviamente al netto di contesti emergenziali”.</p>
<p>Priorità, queste, confermate anche da Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: “In questi due anni, con le aziende, abbiamo definito l’outlook del Vinitaly del futuro. Un progetto strategico che ha avuto il suo banco di prova nell’edizione speciale dell’ottobre scorso e che funge da discriminante rispetto al passato. In particolare, registriamo un’alleanza ancora più stringente con le aziende di Vinitaly, che già da quest’anno hanno aderito all’iniziativa di incoming di buyer tailor made, ossia selezionati direttamente dai produttori e invitati dalla fiera. Uno sforzo, anche in termini economici, che ci consente di centrare l’obiettivo e di ampliare ancora di più la platea professionale internazionale, che rappresenta uno dei punti di forza della manifestazione”.</p>
<p>Non solo internazionalità e mercato per il brand fieristico a livello globale. Le tendenze di consumo entrano a pieno titolo nell’agenda di Vinitaly. “In questo senso - ha concluso Giovanni Mantovani -, a Verona sigleremo una partnership pluriennale con gli organizzatori dell’Orange Wine Festival di Izola, in Slovenia”. Tra le start-up novità nei 17 padiglioni, fissi e temporanei, specificamente dedicati alla 54ª edizione di Vinitaly, oltre all’area del ‘quarto colore del vino’ sugli Orange wine, quelle di “MicroMegaWines- Micro Size, Mega Quality”, la nuova sezione riservata alle produzioni di nicchia a tiratura limitata e di altissima qualità, di Organic Hall che implementa l’offerta di Vinitaly Bio e della Mixology, che dopo il numero zero di ottobre 2021, debutta ufficialmente con un proprio format.</p>
<p>Per quanto riguarda gli eventi, sono circa 30 i convegni in programma a Verona e 76 le super degustazioni che portano la firma anche di Vinitaly. In apertura di calendario (10 aprile), “Iconic Women in Italian Wine”, il tasting più inclusivo dell’anno guidato da una inedita coppia di giornaliste e critiche della stampa internazionale: Monica Larner e Alison Napjus, rispettivamente di Wine Advocate e Wine Spectator, per la prima volta insieme per raccontare la storia di 6 cantine italiane al femminile, oltre al walk around tasting dei Tre Bicchieri 2022 del Gambero Rosso. “Rossi autoctoni italiani, la forza della leggerezza. Un’opportunità contemporanea per un rinnovato successo sui mercati internazionali” è, invece, il tema scelto dal primo Master of Wine italiano, Gabriele Gorelli (11 aprile) che condurrà in tandem con la spagnola Almudena Alberca, MW. Il cambio generazionale è invece il focus del grand tasting “Di padre in figlio: il futuro del vino italiano”, la degustazione di Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro che porta nei calici la storia di alcune tra le aziende più rappresentative del Belpaese in cui è in corso il passaggio del testimone e di “Young to Young”, le tre sessioni di degustazione organizzate da Paolo Massobrio e Marco Gatti.</p>
<p>Confermato anche Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection (Daniele Cernilli – 10,11 e 12 aprile). Il giro del mondo nei calici prosegue con Tasting Ex… Press, gli appuntamenti con la stampa estera in collaborazione con Vinitaly. Tra questi la degustazione delle varietà di Champagne a cura della rivista francese Gilbert&amp;Gaillaird mentre le grandi annate delle bollicine d’oltralpe sono interpretate da Sarah Heller, la più giovane Master of Wine asiatica, nel tasting di International Wine &amp; Spirits Competition (programma e informazioni sulle degustazioni su <a href="http://www.vinitaly.com">www.vinitaly.com</a>).</p>
<p>A Vinitaly spazio anche agli espositori esteri nell’International Wine Hall, il padiglione riservato alle produzioni internazionali. Presenti quest’anno Francia, Brasile, Slovenia, Argentina, Spagna, Serbia, Macedonia, Libano e Sud Africa. A queste si aggiungono le degustazioni nei 4.400 stand delle imprese che, ad oggi, hanno iscritto complessivamente oltre 17mila etichette su VinitalyPlus, la piattaforma business di Veronafiere aperta tutto l’anno.</p>
<p>Di scena il 9 aprile anche OperaWine, l’evento di Vinitaly alle Gallerie Mercatali organizzato con Wine Spectator. Sono 130 i top produttori italiani in rappresentanza da tutte le regioni, selezionati dalla rivista americana per l’11^ tradizionale preview che annuncia il Salone internazionale dei vini e distillati. In contemporanea a Vinitaly (inaugurazione domenica 10 aprile alle ore 10.30, con focus dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly “Il vino italiano è pronto per le sfide del mercato americano?”) anche Sol&amp;Agrifood, Enolitech e Vinitaly Design, mentre i wine lover sono attesi al fuorisalone Vinitaly and the city, in programma dall’8 all’11 aprile con un palinsesto di eventi e degustazioni nelle vie del centro e nei set più esclusivi di Verona.</p>
<p>Fonte: www.vinitaly.com</p>]]></encoded></item></channel></rss>