<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=raccolto</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 10:45:12 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">36a95097-c976-4762-8a86-0f055b88812a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/pomaria-ritorna-la-grande-festa-del-raccolto</link><title>Pomaria: ritorna la grande Festa del Raccolto</title><description><![CDATA[<p>Pomaria celebra la sua 19ma edizione il weekend dell’11 e 12 ottobre per la prima volta in Bassa Val di Non.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fx4fclzk/img-conf-stampa.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/pomaria-ritorna-la-grande-festa-del-raccolto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Pomaria, la grande festa che celebra la raccolta delle mele (e non solo), ritorna l’11 e 12 ottobre e celebra la sua19esima edizione in grande stile, con tante novità e un programma sempre più ricco e variegato.</p>
<p>Per la prima volta sarà il suggestivo borgo di Denno ad accogliere la kermesse, trasformando le sue vie e piazze in un vivace scrigno di tradizione, gusto e cultura.</p>
<p>Protagoniste indiscusse, come da tradizione, sono le rinomate mele della Val di Non, le prime in Europa ad aver ottenuto il prestigioso marchio D.O.P. Saranno presenti tutte le varietà del consorzio Melinda, affiancate da quelle antiche e più rare. Insieme, queste mele formeranno una tavolozza di colori, profumi e aromi unica nel panorama delle feste d'autunno, offrendo un'esperienza sensoriale indimenticabile.</p>
<p><strong>Pomaria 2025: una festa per tutti i sensi e per tutte le età</strong></p>
<p>Pomaria non è solo una festa, ma un invito a immergersi nelle radici di un territorio che produce oltre il 10% delle mele italiane, con varietà celebri come la Golden Delicious, la Renetta Canada e la Red Delicious, tutte D.O.P., simbolo di qualità e passione. Oltre ai sapori di mele appena raccolte, salumi, formaggi, vini locali, birre artigianali e tante prelibatezze del territorio attendono i visitatori negli stand dei produttori della Strada della Mela e delle altre Strade dei Sapori del Trentino.</p>
<p><strong>Pomaria 2025: le novità</strong></p>
<p>Tra le novità di Pomaria 2025 spicca la Via dell’Arte, un percorso unico lungo via Roma dove artisti locali apriranno le porte dei loro atelier. Dalla ceramica raffinata di Pietro Weber alle tele vibranti di Claudia Salvadori, fino alle opere di Inma Garcia Arribas, Giulia Parisi, Mara Zadra e Paolo Cattani, un’occasione preziosa per scoprire il talento che anima Denno e la Val di Non.</p>
<p>Per chi ama mettere “le mani in pasta”, il nuovo laboratorio dedicato agli gnocchi di patate crude, gli “<em>smalzadi</em>”, farà scoprire come preparare questo piatto tradizionale accompagnato da burro fuso e pancetta croccante, un sapore autentico che parla di casa e convivialità.</p>
<p>Con la collaborazione di Cova Cucine nel bellissimo giardino di Palazzo Parisi sarà possibile assistere a otto appuntamenti di “In cucina con gusto” dove gli chef guideranno il pubblico alla scoperta dei prodotti del territorio, raccontandone la storia e trasformandoli in ricette irresistibili: dai grandi classici della cucina locale a creazioni sorprendenti e innovative.</p>
<p>Non mancherà un momento di magia per i più piccoli: nel centro della festa ritorna il Circo Bolla di Sapone con il suo “Baracca Jukebox”, un accampamento incantato dove i bambini potranno ridere e sognare tra acrobazie e giocolerie sotto una luce retrò e suggestiva.</p>
<p>La collaborazione con la Biblioteca di Denno porta un’altra sorpresa: la presentazione del libro profumato “La mela non cade mai lontano dall’albero” di Bianca Cruciani, accompagnata da letture di albi illustrati autunnali dedicati ai più piccoli, per intrecciare la narrazione e la natura in un’esperienza unica.</p>
<p>Ospite speciale di Pomaria 2025 sarà il Gruppo Culturale Orti Giudicariesi, da anni impegnato nel recupero di antiche varietà orticole e frutticole delle Valli Giudicarie. Porteranno in esposizione sementi ed erbe ormai rare, preziose per preservare la biodiversità e la memoria agricola del territorio.</p>
<p><strong>Pomaria 2025: un'occasione imperdibile per scoprire la Val di Non</strong></p>
<p>Pomaria è il pretesto perfetto per visitare una delle valli più affascinanti del Trentino, dove natura, storia e gusto si fondono in un paesaggio di rara bellezza. La Val di Non, incorniciata dalle maestose Dolomiti di Brenta, dalle Maddalene e dalla dorsale del Roen, è infatti un angolo sospeso tra castelli fiabeschi, laghi cristallini e boschi incantati.</p>
<p>Qui, tra sentieri segreti e antiche tradizioni, il tempo si dilata: la valle regala un’esperienza autentica che conquista con la sua eleganza discreta e la sua ospitalità sincera. Già nell’Ottocento l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e la principessa Sissi sceglievano questo luogo come rifugio, attratti dalla sua natura selvaggia e dalla quiete che ancora oggi incanta chi la visita.</p>
<p>La Val di Non è un tesoro che si svela lentamente, offrendo meraviglie per ogni stagione. In primavera, i meli si risvegliano in un’esplosione di fiori bianchi, mentre l’estate invita a esplorare canyon nascosti e prati verdi dove la natura si mostra nel suo massimo splendore. Con l’autunno, i frutteti si vestono di rosso e oro, regalando un foliage spettacolare proprio durante la raccolta delle mele, simbolo di questa terra.</p>
<p><strong>Denno: il cuore gentile della Val di Non</strong></p>
<p>Adagiato tra meleti ordinati e dolci pendii, Denno - protagonista di Pomaria 2025 - è uno di quei borghi in cui il tempo sembra rallentare, lasciando spazio alla bellezza autentica della vita di valle. Le sue viuzze silenziose, i portali scolpiti nelle case contadine e le piccole piazze acciottolate raccontano una storia antica, fatta di agricoltura, arte sacra e legami profondi con la terra. Il centro storico conserva scorci suggestivi: la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, con il suo campanile svettante, custodisce preziose testimonianze d’arte popolare e spiritualità alpina. Passeggiare a Denno significa anche lasciarsi guidare dal profumo delle mele mature e dai ritmi lenti della quotidianità contadina. Nei piccoli forni e nelle trattorie a conduzione familiare si riscoprono i sapori della cucina trentina: tortèi di patate, strangolapreti con burro fuso e salvia, canederli profumati di erba cipollina e, naturalmente, dolci a base di mele, come lo strudel o la torta di mele con crema alla vaniglia.</p>
<p>Perché qui, tra il profumo della terra e il calore della comunità, ogni passo racconta una storia e ogni sapore diventa memoria.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Apt Val di Non</author></item><item><guid isPermaLink="false">ed8da69e-e4bc-43e5-8f6e-90dc37b562b9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tra-una-ventina-di-giorni-nel-lomaso-il-via-alla-raccolta-delle-patate</link><title>Tra una ventina di giorni nel Lomaso il via alla raccolta delle patate</title><description><![CDATA[<p>Dai primi campionamenti la stagione 2025 si annuncia soddisfacente per qualità e quantità. La patata a pasta gialla è quella coltivata maggiormente.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sg5p0hig/copag-dasindo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tra-una-ventina-di-giorni-nel-lomaso-il-via-alla-raccolta-delle-patate" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>530</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tra una ventina di giorni prenderà il via il raccolto delle patate.</p>
<p>Nella piana del Lomaso e non solo in questo territorio sono giorni dedicati ai campionamenti per comprendere qualità e quantità destinate a caratterizzare la stagione della pataticoltura di casa nostra.</p>
<p>Il riferimento per gli agricoltori che coltivano la patata con amore e passione è la Copag - Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi con sede a Dasindo, nel cuore del Lomaso, culla della Cooperazione e della pataticoltura trentina.</p>
<p>“Le previsioni per il raccolto che dovrebbe prendere il via tra un paio di settimane sono decisamente buone – spiega <strong>Luca Armanini,</strong> direttore di Copag – Dopo un paio di annate caratterizzate da bizze climatiche che avevano provocato non poca sofferenza sia nella coltivazione e sia nella produzione, stiamo vivendo una stagione che mi sentirei di definire ottimale nonostante il quadro meteo e le temperature non propriamente estive abbiano caratterizzato gran parte dello scorso mese di luglio. In buona sostanza ci attendiamo un raccolto con quantitativi medi e con una qualità che si annuncia eccellente. In base a una prima stima riteniamo che, il totale, dovrebbe raggiungere 35/40 mila quintali”.</p>
<p>Gli ettari dedicati alla pataticoltura sono centoventi, coltivati dall’ottantina di soci che contano nel paniere della propria produzione le diverse varietà di tubero che trovano terreno fertile in queste zone.</p>
<p>Produttori che operano nell’intera conca delle Giudicarie Esteriori (Bleggio, Lomaso, Banale), nella piana di Storo e, in numero più contenuto, sull’Altopiano della Vigolana, in Valle di Cavedine e in Bassa Valsugana.</p>
<p>“Il 90% delle varietà appartiene alla patata a pasta gialla – aggiunge Armanini – Quelle maggiormente coltivate sono Cicero, Jelly, Camelia e, in misura minore, Levante. Il 6/7% appartiene alla patata a buccia rossa Camel e Aloutte. Il rimanente 3/4% se lo dividono Kennebec e Divaa, due varietà a pasta bianca. Meritevole di una sottolineatura un progetto dedicato a una patata a buccia rossa e pasta bianca: – conclude Armanini - è la patata Rudolph, coltivata da qualche anno nelle nostre zone e in possesso di qualità organolettiche meritevoli di essere valorizzate”.</p>
<p>Copag, realtà creata nel 1977, conta una base di novantatré soci. Oltre alle patate, producono mele (15 mila quintali) e 2.500 quintali di ciliegie. Completano il paniere noci e susine.</p>
<p>Ultimato il raccolto l’attenzione sarà dedicata al bilancio della stagione pataticola e all’organizzazione della nuova edizione della “Festa della Patata”, evento atteso e partecipato dell’autunno trentino con un programma pensato per un pubblico di ogni età.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Area stampa e comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">225dc633-70d4-406c-a792-ce53b699200a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dolci-sane-piu-forti-del-gelo-scocca-l-ora-delle-ciliegie-di-montagna</link><title>Dolci, sane, più forti del gelo. Scocca l’ora delle ciliegie di montagna</title><description><![CDATA[<p>Protetti dagli agricoltori durante l’ondata di freddo di aprile, gli alberi di ciliegio del Consorzio sono ora pronti per la raccolta. Da sempre apprezzati per il loro inconfondibile sapore, questi attraenti frutti rossi sono anche un prezioso alleato per la nostra salute.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1b2bdret/ciliegiamelinda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dolci-sane-piu-forti-del-gelo-scocca-l-ora-delle-ciliegie-di-montagna" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In Trentino è di nuovo tempo di ciliegie. Le gemme rosse del territorio tornano infatti protagoniste nelle settimane della raccolta, preludio alla loro distribuzione nei consueti canali di vendita dell’Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini (APOT). Un momento particolarmente atteso dai consumatori che, da sempre, dimostrano di apprezzare questi frutti capaci di trovare nell’ambiente montano un luogo ideale per crescere al meglio, sviluppando peculiari proprietà organolettiche.</p>
<p>La raccolta assume quest’anno un significato importante alla luce delle difficoltà vissute di recente nei campi. Essa, infatti, prende il via a poche settimane di distanza dalle improvvise gelate di aprile che hanno rischiato di compromettere la nascita dei frutti. Chiamati a fronteggiare le basse temperature, per giorni e notti gli agricoltori hanno alimentato i fuochi strategicamente accesi lungo i filari per riscaldare le piante tutelando così la delicata fase di fioritura.</p>
<p>Lo sforzo degli agricoltori è risultato cruciale. Senza il loro intervento tempestivo, infatti, sarebbe stato più difficile completare quel processo produttivo che comprende momenti essenziali come la potatura (che incide sulla determinazione della quantità finale di prodotto) e l’impollinazione e che si conclude, dopo la raccolta, con la lavorazione negli appositi impianti. È qui che le ciliegie vengono prima raffreddate e successivamente lavorate con tecnologie all’avanguardia, prima di essere distribuite e giungere sulle nostre tavole.</p>
<p>Rese particolarmente appetibili dalla loro proverbiale dolcezza, le ciliegie possono rivelarsi molto utili nello stimolare il consumo di frutta soprattutto tra i bambini. Non diversamente da fragole, lamponi e mirtilli, questi tipici frutti estivi si rivelano inoltre estremamente versatili potendo essere utilizzati in molte ricette, dalle più classiche macedonie ai gelati. Quanto agli zuccheri, ricordano gli esperti, è bene ricordare come essi costituiscano un componente fondamentale che, assunto nella giusta misura, non può mai mancare alla nostra dieta.</p>
<p>“Anche se la frutta è dolce ciò non significa che contenga troppi zuccheri”, spiega la dott.ssa Silvia Vender, biologa nutrizionista ed esperta di alimentazione infantile. “Questi ultimi, peraltro, sono un nutriente necessario che, nella frutta, si accompagna ad altre sostanze utilissime per la nostra salute e il nostro benessere come antiossidanti, vitamine, sali minerali, acqua e fibre. Le ciliegie, inoltre, possono aiutare a regolare il ritmo sonno-veglia. Una manciata di ciliegie alla sera, insomma, ci aiuta anche a dormire meglio”.</p>
<p>LA STORIA</p>
<p>Francesca Dallago, frutticoltrice ventiseienne di Aldeno (TN), è la protagonista di questa storia di entusiasmo e passione. Impegnata nella cura di uno dei campi di ciliegie più alti del Trentino (siamo a circa 800 metri sul livello del mare, a Garniga Terme), Francesca è parte di quell’insieme (tutt’altro che trascurabile) di giovani che scelgono tuttora di investire risorse e fatica nel comparto agricolo di montagna e nelle sue eccellenze. I suoi prodotti, particolarmente apprezzati per le loro riconosciute proprietà organolettiche, vengono conferiti a SFT - Società Frutticoltori Trento, un’importante realtà cooperativa del settore agricolo locale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item></channel></rss>