<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=pubblicazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 07 Mar 2026 01:07:54 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">936aa209-0fd4-4120-8088-1c007893c95a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/economia-sociale-2025-evidenze-sfide-e-traiettorie-per-l-italia</link><title>Economia sociale 2025. Evidenze, sfide e traiettorie per l’Italia</title><description>“Economia sociale 2025. Evidenze, sfide e traiettorie per l’Italia” è la nuova pubblicazione di EURICSE che analizza dati, politiche e prospettive dell’economia sociale in Italia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/icodgxbg/copertina-economiasocialeinitalia-euricse.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/economia-sociale-2025-evidenze-sfide-e-traiettorie-per-l-italia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2481</width><height>2014</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’economia sociale non rappresenta un ambito residuale né un semplice correttivo alle fragilità del mercato e dello Stato. È oggi un ecosistema strutturato, capace di generare lavoro, innovazione e coesione sociale, e di svolgere un ruolo strategico nelle transizioni economiche, sociali e territoriali in corso. È questa la prospettiva che guida il volume, pubblicato da EURICSE nell’ambito dell’<strong>Osservatorio sull’economia sociale in Italia</strong>.</p>
<p>«L’Osservatorio sull’Economia Sociale promosso da EURICSE nasce per rispondere al bisogno di conoscenza che oggi è alla base di politiche pubbliche efficaci – sottolinea <strong>Paola Iamiceli</strong>, presidente di EURICSE, nella prefazione del volume – mettendo in dialogo ricerca europea e analisi dei contesti locali. L’obiettivo è costruire solide basi scientifiche per un confronto costante con gli operatori del settore e per lo sviluppo di percorsi di innovazione sociale, attraverso un approccio di ricerca interdisciplinare capace di interpretare le sfide delle transizioni in atto».</p>
<p>Questa pubblicazione raccoglie contributi di esperti, studiosi e ricercatori che, da approcci diversi ma complementari, analizzano il ruolo dell’economia sociale nell’economia e nella società contemporanea, mettendo in dialogo evidenze empiriche, politiche pubbliche e prospettive di sviluppo. Il rapporto si propone come strumento di lettura e orientamento in una fase storica segnata da profonde trasformazioni: dalla crisi demografica alle disuguaglianze territoriali, dalla transizione ecologica a quella digitale, fino alle sfide legate alla qualità del lavoro e alla tenuta dei sistemi di welfare.</p>
<p>Nella parte introduttiva, il volume colloca l’economia sociale nel quadro delle trasformazioni europee e nazionali, mostrando come il suo crescente riconoscimento istituzionale sia il risultato di un percorso lungo e progressivo. Viene così messa in luce la connessione tra politiche europee, scelte nazionali e dinamiche territoriali. In particolare, <strong>Sara de Heusch (SOCIAL ECONOMY EUROPE)</strong> analizza l’evoluzione delle politiche europee per l’economia</p>
<p>sociale, con un focus sul <strong>Piano d’azione dell’Unione europea</strong> e sul contributo del settore alle <strong>transizioni verde e digitale.</strong> <strong>Gianluca Salvatori (EURICSE)</strong> approfondisce invece il <strong>Piano d’azione nazionale</strong>, interpretandolo come risposta al “deficit di azione pubblica” e come tentativo di superare la frammentazione degli interventi, restituendo all’economia sociale una funzione strategica nelle politiche di sviluppo del Paese.</p>
<p>Un filone centrale del volume è dedicato alla <strong>conoscenza e alla misurazione del fenomeno</strong>. I contributi di <strong>Chiara Carini (EURICSE), Simel Esim e Hyungsik Eum (ILO)</strong> mettono in evidenza il ruolo delle statistiche nel rendere visibile il peso reale dell’economia sociale, rafforzarne il riconoscimento istituzionale e supportare decisioni pubbliche basate su dati affidabili e comparabili.</p>
<p>Ampio spazio è riservato al <strong>lavoro nell’economia sociale</strong>. <strong>Chiara Carini (EURICSE) ed Ermanno Tortia (Università degli Studi di Trento)</strong> analizzano le caratteristiche occupazionali del settore, evidenziandone il potenziale in termini di inclusione e creazione di lavoro, ma anche le criticità legate alla qualità occupazionale e alla sostenibilità economica.</p>
<p>Il tema del <strong>volontariato</strong>, affrontato da <strong>Sabrina Stoppiello, Stefania Della Queva e Manuela Nicosia (ISTAT)</strong>, emerge come infrastruttura civica fondamentale per rafforzare partecipazione, legami comunitari e capacità di risposta ai bisogni collettivi.</p>
<p>Un ulteriore gruppo di contributi approfondisce il rapporto tra <strong>economia sociale e territori</strong>. <strong>Sara Depedri, Michele Mazzetti e Giacomo Pisani (EURICSE)</strong> analizzano il contributo dell’economia sociale nel sostegno alla salute, mettendo in evidenza il ruolo delle organizzazioni dell’economia sociale nella <strong>riorganizzazione dell’assistenza socio-sanitaria territoriale</strong> fondata sui principi di integrazione, prossimità e partecipazione, capace di adattarsi ai bisogni dei territori e di proporre soluzioni.</p>
<p>In conclusione, il volume si arricchisce di un significativo contributo alla riflessione, caratterizzato da un approccio originale di <em>law and economics</em>, a cura del prof. <strong>Lorenzo Sacconi</strong> (Università degli Studi di Milano). Il saggio colloca l’economia sociale nel quadro della <strong>nuova analisi economica del diritto</strong>, mettendone in luce il ruolo nel ricomporre il rapporto tra efficienza economica, responsabilità collettiva e valori democratici.</p>
<p><a href="https://euricse.eu/it/publications/economia-sociale-2025-evidenze-sfide-e-traiettorie-per-litalia/"><strong>Economia sociale 2025. Evidenze, sfide e traiettorie per l’Italia</strong></a></p>
<p>Il volume è stato realizzato con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">ca89c6d3-9da1-47e4-ae82-9d191925c149</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gusto-della-cooperazione</link><title>“Il gusto della cooperazione”</title><description><![CDATA[<p>Maurizio Gardini, presidente Confcooperative «176 ristoranti cooperativi in una guida che racconta l’Italia dei sapori e dei valori».</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/virdxuc1/pubblicazione.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gusto-della-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>496</width><height>661</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>«La scoperta dei tanti ristoranti in Italia, che sono nati dal desiderio di valorizzare persone, luoghi, prodotti e ricette, restituisce la dimensione di quanto cooperare possa generare valore e creare opportunità di crescita e sviluppo». Così <strong>Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative</strong> presenta la seconda edizione de "Il Gusto della Cooperazione" la seconda edizione della guida dedicata alla ristorazione cooperativa. </p>
<p>Un viaggio gastronomico che è anche un percorso di inclusione sociale e sviluppo sostenibile in questa seconda guida dedicata ai ristoranti gestiti da cooperative, promossa da Confcooperative FondoSviluppo e realizzata dall'editore Pecora Nera.</p>
<p>«Una guida che racconta 176 ristoranti cooperativi – spiega Fabiola Di Loreto, direttore generale di Confcooperative – storie di piatti e di cucina, di persone e di luoghi, di tradizioni e di comunità, ma anche di reinserimento lavorativo, di riscatto che diventa speranza, lavoro che diventa sviluppo personale ed economico. Eccoci, quindi, con una nuova edizione, più ricca della prima, con conferme e novità che attraversano tutto il territorio nazionale con proposte di ristorazione cooperativa presenti in tutte le Regioni d'Italia: racconti, territori, tradizioni, esperienze di chi insieme al buon cibo ricerca benessere e accoglienza.</p>
<p>Il Gusto della Cooperazione rimane un ambito da scoprire, approfondire, coltivare con degustazioni che, nel nostro caso, non sono solo legate al bere e al mangiare, ma a un'esperienza umana più profonda. Un viaggio lungo la Penisola con la guida organizzata per regioni, partendo dal nord per arrivare al sud e alle grandi isole. Ogni regione è rappresentata almeno da un ristorante cooperativo, raccontato in ampie schede in cui emergono le peculiarità, la storia, l'offerta gastronomica, oltre a tutte le informazioni utili al lettore. </p>
<p>L'idea di questa guida nasce dall'incontro, nel corso degli anni, con le tante realtà che, in ciascuna regione d'Italia, hanno dato vita a luoghi dove il mangiare si lega con il territorio, con le comunità locali, con le produzioni tipiche e con progetti di inserimento lavorativo e di emancipazione sociale. Ristoranti nati dal desiderio di valorizzare persone, luoghi, prodotti e ricette che restituiscono la dimensione di quanto cooperare possa generare valore e creare opportunità di crescita e sviluppo. </p>
<p>«Al viaggiatore che vorrà seguire questa guida, a coloro che vorranno andare a scoprire i ristoranti della guida consigliamo – conclude <strong>Gardini</strong> – di immergersi totalmente nel valore del progetto e cogliere, oltre ai sapori, il bello che ogni singola storia ci offre. A vivere un'emozione, a comprendere meglio un progetto di vita».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">3bbcd0d7-1be6-4058-abba-bd290e47c9cc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/centinaia-di-persone-alla-presentazione-del-libro-su-graziella-anesi</link><title>Centinaia di persone alla presentazione del libro su Graziella Anesi</title><description><![CDATA[<p>Il primo incontro aperto alla cittadinanza del Tavolo Città di Trento ha illustrato le attività organizzate durante il primo anno e di analizzato l’inclusività delle aree verdi comunali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yiznyhl4/presentazionelibrograziella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/centinaia-di-persone-alla-presentazione-del-libro-su-graziella-anesi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Era pieno ieri sera il salone di Rappresentanza di palazzo Geremia per la presentazione in anteprima del libro edito da Erickson <em>Graz. Ritratto a più voci di Graziella Anesi</em>, un lavoro corale con oltre novanta testimonianze, storie e foto dedicate alla figura di Graziella Anesi (1955-2023), fondatrice e presidente della Cooperativa sociale HandiCREA, attivista per i diritti delle persone con disabilità e donna impegnata nel mondo della cooperazione sociale – a cui il Tavolo Città di Trento è stato intitolato.</p>
<p>«È un’emozione essere qui in tanti – ha dichiarato il curatore dell’opera Paolo Ghezzi – Graziella sarebbe felice di vedere quante vite ha toccato, mosso e quante persone dicono ‘grazie a Graziella’ questa sera».</p>
<p>«Abbiamo pensato a questo libro come ricordo ma soprattutto come stimolo per le istituzioni e per gli enti, per guardare oltre la disabilità» ha testimoniato Sergio Anesi, fratello di Graziella, ringraziando il Comune per il sostegno, per il ruolo del Tavolo e per l’attenzione verso la Cooperativa HandiCREA. Annunciando un nuovo progetto, un documentario audio-visivo che sarà dedicato anche alle scuole, ha poi salutato tutti i presenti: «È un piacere guardare in faccia questa comunità e ritrovare Graziella in ciascuno dei vostri occhi».</p>
<p>L’enorme eredità di Graziella è stata messa in luce anche da Roberto Mosna, presidente di HandiCREA, che ha sottolineato la crescita della cooperativa dal 1995 ad oggi grazie alla sua capacità di essere presente, al rapporto creato con le persone e al ruolo del Tavolo Città di Trento Graziella Anesi.</p>
<p>Ad accogliere i partecipanti, insieme alle quindici realtà che compongono il tavolo e ai familiari di Graziella c’erano anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli e l’assessore al Welfare Alberto Pedrotti.</p>
<p>«Rimane in tutti noi il suo sguardo sul mondo – ha affermato il primo cittadino – quando ci interfacciavamo con Graziella, la condizione di disabilità era l’ultima cosa che veniva in mente. Prevalevano gli aspetti relazionali e la determinazione di una donna che ha portato avanti battaglie per l’eliminazione delle barriere architettoniche e promosso il ruolo attivo delle persone con disabilità nella società».</p>
<p>«Graziella esigeva interventi pubblici rigorosi – ha ricordato l’assessore Pedrotti – Attraverso l’operato del Tavolo a lei dedicato, come Amministrazione ci impegniamo a rispondere con metodo ed efficacia alle richieste, mettendo in gioco spazi e competenze»</p>
<p>Ispirare le politiche di inclusione delle persone con disabilità, sviluppare una società solidale, rispondere ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie per migliorare le condizioni di vita di tutti con proposte e interventi innovativi sono gli obiettivi del Tavolo Città di Trento, coordinato dal servizio Welfare e coesione sociale. Al centro del lavoro ci sono le persone con disabilità e le loro esperienze personali, la ricerca del dialogo e di soluzioni ai problemi quotidiani per costruire una rete di collaborazione tra istituzioni e servizi. </p>
<p>Durante la serata, moderata da Giuliano Beltrami del direttivo dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Trento, l’ufficio Parchi e giardini ha presentato il progetto “Parchi inclusivi della Città di Trento”. Nato per analizzare lo stato attuale dei parchi e dei giardini comunali alla luce della loro raggiungibilità, accessibilità e, più in generale, degli aspetti legati all’inclusività, il lavoro permette di comprendere dove e come sia necessario intervenire con strategie di adattamento. Non solo, insieme a Roberto Pallanch, dirigente della Provincia Autonoma di Trento per l’Unità di missione semplice disabilità e integrazione socio-sanitaria, è stato inoltre possibile approfondire la nuova legge nazionale di riforma in materia di disabilità (decreto legislativo 62 del 2024).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Comune di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">88837ae7-c9b4-4974-9df9-e9c6be480533</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/non-ho-mai-smesso-di-ragionare</link><title>Non ho mai smesso di ragionare</title><description><![CDATA[<p>È disponibile online e nelle librerie il libro <em>Non ho mai smesso di ragionare. Impresa sociale e biodiversità imprenditoriale</em> di Carlo Borzaga, studioso trentino, fondatore dell’istituto europeo Euricse, scomparso dopo una lunga malattia nel marzo 2024.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kjrbehrs/nonhomaismesso.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/non-ho-mai-smesso-di-ragionare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>768</width><height>491</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il volume, curato da <strong>Gianfranco Marocchi</strong>, raccoglie una selezione di interventi, pubblicazioni, interviste e alcuni scritti inediti del prof. Borzaga, che per quarant’anni si è occupato di comprendere ruolo e caratteristiche delle organizzazioni cooperative e delle imprese sociali, difendendone il valore della biodiversità organizzativa contro la tendenza a omologare ogni forma nell’economia di mercato.</p>
<p>Sono i suoi ultimi scritti, che diventano il testamento intellettuale di un osservatore attento e di un innovatore protagonista dei cambiamenti di questi decenni.</p>
<p>Il volume è edito dalla casa editrice <strong>ViTrenD</strong> in collaborazione con la <strong>Fondazione Don Lorenzo Guetti</strong> e realizzato con il contributo di <strong>Euricse</strong> e il sostegno della <strong>Provincia autonoma di Trento.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">cb1ee1b9-88d2-4a56-87c3-f0d16c7d5a84</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-collezione-il-catalogo-d-arte-della-cassa-rurale-vallagarina</link><title>“Una collezione”. Il catalogo d’arte della Cassa Rurale Vallagarina</title><description><![CDATA[<p>Ieri sera, nella prestigiosa cornice di Palazzo Pizzini, nel centro storico di Ala, è stato presentato il catalogo “Una collezione: storia e memoria nella produzione artistica di un territorio”. Pubblicato da Cassa Rurale Vallagarina contiene oltre duecento immagini di altrettante opere del patrimonio artistico dell’istituto di credito cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2ynppzp1/catalogo-una-collezione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-collezione-il-catalogo-d-arte-della-cassa-rurale-vallagarina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Arte, storia e tradizione hanno caratterizzato il “fresco di stampa” dedicato a “Una collezione: storia e memoria nella produzione artistica di un territorio”, catalogo prodotto da Cassa Rurale Vallagarina nell’ambito delle iniziative che, nell’anno che sta per salutarci, sono state dedicate al 125esimo compleanno dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>L’arte è contenuta nelle pagine del volume. La storia e la tradizione appartengono, in particolare, a Palazzo Pizzini, collocato nel centro storico di Ala le cui sale hanno ospitato l’evento di presentazione.</p>
<p>“Con questo catalogo la Cassa Rurale Vallagarina – spiega il presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> – vuole donare idealmente ai soci, ai clienti e alle comunità locali servite ogni giorno, il patrimonio artistico dell’istituto di credito cooperativo acquisito negli anni con l’intento di valorizzare le espressioni creative dei territori. Un insieme di persone, colori e rappresentazioni, frutto delle relazioni create e consolidate nel tempo”.</p>
<p>Opere di artisti soprattutto locali, di formazione ed esperienza differenti che hanno messo a frutto il proprio estro. Il catalogo è il risultato di “un lavoro meticoloso di ricerca che – aggiunge il presidente Maffei - ha prodotto un prezioso sguardo di insieme su una collezione artistica che non risulterebbe agevolmente fruibile neppure se fosse interamente esposta all’interno della sede e delle filiali della nostra Cassa Rurale”.</p>
<p><strong>Il catalogo </strong></p>
<p>Nelle pagine di questa opera editoriale è contenuta la catalogazione delle opere (con le immagini del fotografo <strong>Lucio Tonina </strong>e di<strong> Angela Andreoli</strong>) del patrimonio artistico della Cassa Rurale Vallagarina. L’incarico è stato affidato alla tirocinante <strong>Benedetta Vicentini</strong>, guidata e coadiuvata dagli esperti <strong>Remo Forchini </strong>e <strong>Amina Pedrinolla</strong>.</p>
<p>Il volume raccoglie le oltre 200 opere di proprietà dell’istituto di credito cooperativo<em>.</em></p>
<p>Dipinti, sculture, incisioni, stampe e disegni a fumetti. Il catalogo rappresenta un punto di partenza, oltre che un lavoro di gran pregio, per dare visibilità all’intera collezione - restituita in modo ideale ai territori - in una modalità nuova rispetto alla collocazione negli uffici e negli archivi dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>Dal volume è nata, inoltre, l’esposizione “Opere da una collezione”. La mostra è allestita al Comune di Nogaredo, grazie alla disponibilità e alla collaborazione dell’amministrazione comunale, ed è visitabile fino al 7 gennaio 2024.</p>
<p>Il catalogo è disponibile agli sportelli della Cassa Rurale Vallagarina su richiesta per tutti i soci, clienti e appassionati d’arte.</p>
<p>Alla presentazione hanno partecipato, inoltre, il vicepresidente e il direttore di Cassa Rurale Vallagarina, <strong>Carmelo Melotti</strong> e <strong>Giuliano Deimichei</strong>, il consigliere provinciale e già sindaco di Ala <strong>Claudio Soini</strong>, il vicesindaco di Ala (sindaco facente funzioni) <strong>Luigino Lorenzini</strong>.</p>
<p>Ultima nota legata alle sette note: ad arricchire il programma della serata di ieri è stata la musica del duo <strong>Giabelli-Modena</strong> (mandolino e chitarra) vincitore dell’ultima edizione (in ordine di tempo) del concorso <strong>Giacomo Sartori.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">cac18453-0571-48d9-90c7-4a2a05014cfd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/confluenze-territoriali</link><title>“Confluenze Territoriali"</title><description><![CDATA[<p>Rapporto socio-economico annuale dei territori della Bassa Valsugana, Tesino, Canal del Brenta e Feltrino Occidentale</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/i3voeb5e/da-sinistra-dandrea-biasioni-e-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/confluenze-territoriali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un folto pubblico di amministratori pubblici,  imprenditori, rappresentanti di categoria, dirigenti di istituti di istruzione e di enti preposti alla cura della persona ha assistito alla presentazione dei risultati dell'indagine socio-economica realizzata dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino sui Comuni del proprio territorio di competenza. </p>
<p>Un progetto ambizioso che offre una panoramica dettagliata e completa sulla demografia, la situazione sociale e l'economia locali.</p>
<p>Il titolo “Confluenze territoriali” nasce dalla esigenza di costruire una mappa del territorio attorno al confine, quello tra le tre province dove si estendono i comuni oggetto dell’indagine, che è stato al tempo stesso lacerazione e frammentazione ma dal quale viene la particolare identità di queste zone.</p>
<p>Lo studio è stato condotto nel corso di diversi mesi e offre una visione approfondita della nostra comunità e dei suoi bisogni. Il volume, di 84 pagine, è composto da  quattro capitoli ognuno preceduto da un estratto dei principali punti analizzati e rilevati.</p>
<p><strong>La situazione demografica</strong></p>
<p>L'indagine ha fornito preziose informazioni sulla composizione demografica della popolazione, inclusi dati sulla distribuzione per età e genere con una particolare attenzione al fenomeno della bassa natalità. Un ritratto quindi della fisionomia delle nostre comunità che comprende anche i dati su istruzione e occupazione;</p>
<p><strong>Valori e prospettive della società</strong></p>
<p>Nel corso del mese di maggio e giugno sono state intervistate circa 800 persone: i risultati hanno potuto rilevare il livello di benessere percepito, lo stato del rapporto diretto con la propria comunità di riferimento e con il proprio ambito familiare, speranze e timori per il futuro;</p>
<p><strong>Le condizioni economiche: un quadro generale</strong></p>
<p>Una attenzione particolare è stata rivolta al tessuto produttivo, la sua struttura produttiva locale e il suo stato di salute.</p>
<p>L’analisi dei redditi delle persone fisiche completa il panorama, al cui orizzonte si aggiungono le nuove sfide legate a produttività e innovazione.</p>
<p><strong>Il “sentiment” degli imprenditori </strong></p>
<p>L'analisi condotta in questo ambito ha esaminato l'occupazione, l'imprenditorialità, lo stato di salute delle imprese e la redditività. Il quadro è stato delineato e completato con le 114 interviste ad imprese di varie dimensioni e attive in più settori;</p>
<p>il Presidente della Cassa Rurale <strong>Arnaldo Dandrea</strong> riguardo le motivazioni che hanno portato a questo progetto, ha dichiarato: <em>"Questa indagine offre una panoramica dettagliata delle nostre comunità e delle sue dinamiche economiche e sociali. Questi dati saranno fondamentali per gli amministratori locali, gli imprenditori e per tutti coloro che vogliono fare la differenza. Con una comprensione approfondita delle nostre forze e delle nostre sfide, possiamo lavorare insieme per costruire un futuro migliore per tutti i nostri concittadini."</em></p>
<p>Il progetto ha visto la partecipazione attiva di due giovani: l’autore <strong>Francesco Biasioni</strong> (laureato magistrale in Economic and Social Sciences e attualmente Research associate presso il Fondo per la Repubblica Digitale e Research assistant al PNRR Lab di Sda Bocconi) con il supporto di <strong>Verdiana Pasqualini</strong> (laureata magistrale in Mathematics for Data Science), a cui è stata affidato il progetto grafico e l’interpretazione visiva dei dati.</p>
<p>All’evento ha preso la parola anche <strong>Valeria Ferraretto</strong> dottoranda al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, con un intervento intitolato “Demografia ed economia: un legame a doppio filo” dove ha analizzato e approfondito alcuni aspetti della crisi demografica in relazione ai possibili effetti sull’economia.</p>
<p>Il saluto finale è stato affidato al Direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong> che ha voluto sottolineare <em>“il potenziale di questo progetto, che ha saputo costruire una mappa del territorio con i suoi punti di forza e criticità. Voglio rimarcare che questa iniziativa editoriale nasce non solo per coinvolgere, ma anche interrogare la comunità nel suo insieme”</em> e conclude <em>“per questo la mia postfazione nel libro inizia con la frase di  Walter Benjamin “esistere è una questione collettiva”: la restituzione alla collettività di questo lavoro è parte integrante del nostro modo di concepire il rapporto e la convivenza tra noi tutti “</em></p>
<p>L'intera pubblicazione sarà resa disponibile al pubblico sul sito della Cassa Rurale <a href="http://www.cr-valsuganaetesino.net">www.cr-valsuganaetesino.net</a> in modo da consentire a tutti i cittadini di accedere alle informazioni e di partecipare attivamente alle discussioni sulla crescita e lo sviluppo della nostra comunità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">5ee5aebd-0c87-439a-b983-0ff4b1bcd6fb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coprogettazione-in-pratica-pubblicato-il-iii-report-di-euricse</link><title>La coprogettazione in pratica: pubblicato il 3° Report di Euricse</title><description>Il terzo e conclusivo rapporto sul welfare collaborativo in Italia, a cura di Euricse e con la supervisione scientifica del professor Luca Fazzi, è ora disponibile online.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k1zdysde/euricse.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coprogettazione-in-pratica-pubblicato-il-iii-report-di-euricse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>500</width><height>281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La ricerca di Euricse “Il nuovo welfare collaborativo in Italia: Co-Programmazione e Co-Progettazione come strumenti per l’innovazione del welfare locale", rappresenta la prima indagine a livello nazionale che approfondisce l'applicazione concreta dell'articolo 55 del Codice del Terzo Settore. Questo articolo ha introdotto gli strumenti giuridici per promuovere una nuova concezione più collaborativa e paritaria dei rapporti tra lo Stato e gli enti del Terzo Settore.</p>
<p>I risultati di questa ricerca sono stati resi disponibili in tre rapporti distinti a cominciare da marzo 2023. Il primo, <a href="https://euricse.eu/it/publications/il-nuovo-welfare-collaborativo-in-italia-co-programmazione-e-co-progettazione-come-strumenti-di-innovazione-del-welfare-locale/?utm_source=Contatti&amp;utm_campaign=ad5eeace56-EMAIL_CAMPAIGN_5_8_2023_11_17_COPY_01&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_2dfb7c7c36-ad5eeace56-328423175&amp;ct=t(EMAIL_CAMPAIGN_5_8_2023_11_17_COPY_01)&amp;mc_cid=ad5eeace56&amp;mc_eid=ceda943ad7">Il nuovo welfare collaborativo in Italia: Co-Programmazione e Co-Progettazione come strumenti per l’innovazione del welfare locale</a>, ha fornito un quadro dell'evoluzione del welfare locale a livello nazionale, contestualizzando il nuovo welfare collaborativo e offrendo una prima valutazione degli effetti positivi e delle criticità emerse dall'indagine. Il secondo si è concentrato sulle <a href="https://euricse.eu/it/publications/abilitare-la-collaborazione-presupposti-vincoli-e-condizioni-della-co-progettazione-in-italia/?utm_source=Contatti&amp;utm_campaign=ad5eeace56-EMAIL_CAMPAIGN_5_8_2023_11_17_COPY_01&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_2dfb7c7c36-ad5eeace56-328423175&amp;ct=t(EMAIL_CAMPAIGN_5_8_2023_11_17_COPY_01)&amp;mc_cid=ad5eeace56&amp;mc_eid=ceda943ad7">condizioni e i vincoli necessari per abilitare la collaborazione</a>, esaminando le condizioni che la favoriscono. Il terzo ha analizzato le dimensioni operative dei processi collaborativi.</p>
<p>Il <strong>terzo studio</strong>, <a href="https://euricse.eu/it/publications/costruire-i-servizi-e-gli-interventi-la-co-progettazione-in-pratica/">Costruire i servizi e gli interventi: la co-progettazione in pratica</a><strong>, </strong>mette l'accento sulla <strong>co-progettazione</strong> come elemento cruciale per il successo delle nuove collaborazioni tra la pubblica amministrazione e il Terzo Settore. Entrando più in dettaglio, il primo capitolo analizza il funzionamento dei tavoli di lavoro, esaminando chi vi partecipa, come lo fa e con quali strumenti, e quali impatti ciò ha sulla soddisfazione e la motivazione dei partecipanti. Il secondo capitolo si focalizza sul processo di trasformazione delle idee in progetti operativi, evidenziando le questioni chiave da considerare, gli apprendimenti e le criticità che possono emergere in questo passaggio cruciale. Nel terzo capitolo, viene approfondita la creazione degli accordi di partenariato come output finale del processo collaborativo. Viene fornita un'analisi dettagliata sulle sfide e opportunità all'interno del contesto del welfare collaborativo nazionale, mettendo in luce le differenze sostanziali tra gli accordi contrattuali della co-progettazione e quelli degli affidamenti tradizionali dei servizi.</p>
<p>Questo terzo rapporto conclude la trilogia di pubblicazioni di Euricse dedicati  ai risultati della ricerca sul welfare collaborativo, che fornisce una  base più ampia di conoscenze riguardo agli strumenti di amministrazione condivisa, ed alla loro implementazione pratica sul territorio nazionale.</p>
<p>In uscita prossimamente anche un'altra importante pubblicazione sul tema edita da <strong>Edizioni Erickson,</strong> in collaborazione con <strong>Euricse,</strong> che rappresenta la prima guida non giuridica sulla coprogrammazione e sulla coprogettazione, a cura di <strong>Luca Fazzi</strong>, <strong>Carlo Borzaga</strong> e <strong>Angela Rosignoli.</strong></p>
<p>Fonte: Euricse</p>]]></encoded></item></channel></rss>