<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=prospettive</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 18:13:57 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">acdea46c-6d46-4a46-8094-284d4822a62a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoratori-stranieri-e-mercato-del-lavoro-sfide-strategie-e-prospettive-future</link><title>Lavoratori stranieri e mercato del lavoro: sfide, strategie e prospettive future</title><description><![CDATA[Gli stranieri sono una parte importante della forza lavoro in Trentino e sono destinati ad esserlo sempre di più, considerato il calo demografico.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czbjpiqq/convegno-su-lavoratori-stranieri.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoratori-stranieri-e-mercato-del-lavoro-sfide-strategie-e-prospettive-future" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alcuni dati lo confermano: nel 2024 provenivano da altri Paesi il 63,3% dei nuovi assunti in agricoltura, il 24,6% nel terziario e il 33,1% nell'industria. I lavoratori stranieri sono il 32,1% dei nuovi lavoratori. Sempre nel 2024, gli occupati totali erano 219.782, in crescita del 3,2%, il numero di lavoratori stranieri è aumentato invece del 5,2%. L'incidenza complessiva dei lavoratori stranieri sale dal 16,5% al 16,8% dell'occupazione totale, con un aumento degli extracomunitari, che passano dall'11,6% al 12%. Mentre i comunitari scendono, leggermente, dal 4,9% al 4,8%. Tra gli stranieri, oltre 6 su 10 svolgono lavori a basse competenze. I dati sono stati presentati oggi da Stefania Terlizzi, dirigente generale di Agenzia del Lavoro di Trento che in collaborazione con TSM-Trentino School of Management ha promosso il convegno: “Lavoratori stranieri e mercato del lavoro: sfide, strategie e prospettive future”.</p>
<p>Al centro del dibattito uno dei temi più attuali per il mercato del lavoro italiano: il fabbisogno di competenze e professionalità non reperibili sul territorio e le procedure che regolano l’ingresso dei lavoratori stranieri. Attraverso il confronto tra rappresentanti istituzionali nazionali e territoriali, accademici esperti del settore e parti sociali, sono stati analizzati i meccanismi normativi e organizzativi legati ai flussi di ingresso, le opportunità offerte ai diversi comparti produttivi e le criticità che imprese e lavoratori incontrano nella pratica.</p>
<p>"È evidente come il sistema economico abbia bisogno di trovare all'estero o in altre regioni italiane lavoratori con determinate competenze che non sono reperibili in Trentino - ha detto l'assessore allo sviluppo economico e lavoro e vicepresidente della Provincia, Achille Spinelli. Dobbiamo impegnarci su questo tema affrontandolo con azioni di sistema. Un esempio concreto è il progetto "Ready to work" che prevede di formare in Argentina 100 lavoratori, metterli in contatto che le imprese trentine che poi provvederanno ad assumerli. È un progetto frutto di una collaborazione tra le nostre strutture provinciali, le associazioni di categoria, gli enti formativi argentini e ha avuto l’approvazione del Ministero del lavoro e politiche sociali e il supporto dell’Ambasciata italiana di Buenos Aires. Un esempio virtuoso di quanto possa essere proficua e utile la collaborazione fra tutte le istituzioni e le parti coinvolte. Su un tema così strategico abbiamo bisogno di riflettere e di lavorare insieme per trovare soluzioni sostenibili che possano ridefinire le nostre politiche del lavoro in maniera pragmatica".</p>
<p>"Il tema è di grande rilevanza e attualità - ha detto il professor Riccardo Salomone, presidente di Agenzia del Lavoro - e dobbiamo agire con azioni nuove e sperimentali. Le azioni migliori da mettere in campo sono quelle che si basano su una strategia di integrazione fra pubblico e privato. I fabbisogni di persone sono chiari. Dobbiamo ragionare in un'ottica di sistema che coinvolga la Provincia, Agenzia del Lavoro e il sistema economico del territorio, oltre ai soggetti che possono dare un contributo per attivare i necessari percorsi di formazione".</p>
<p>Nel corso del convegno è stato aperto un confronto fra sindacati e rappresentanti e associazioni datoriali. Hanno partecipato CGIL, CISL e UIL, ANCE, ASAT, Associazione Artigiani, Coldiretti, Confcommercio, Confindustria e Federazione della Cooperazione. Si è guardato, inoltre, anche oltre i confini nazionali, con uno sguardo a modelli sperimentati in altri Paesi europei e si è delle declinazioni progettuali sviluppate in alcuni territori italiani. L’obiettivo era quello di offrire un quadro chiaro e aggiornato sugli strumenti disponibili, individuando proposte operative per una gestione più efficace, condivisa e innovativa delle politiche migratorie legate al lavoro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item></channel></rss>