<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=progetti</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 13:18:36 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">8057e398-f2f9-41e0-8173-42250a3b66a2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-e-famiglie-cooperative-continua-la-raccolta-punti-sociosi</link><title>Sait Coop e Famiglie Cooperative: continua la raccolta punti SocioSì</title><description>Un anno proficuo anche il 2025 per la raccolta Punti SocioSì, grazie alla quale sono stati donati 25 mila euro a nove associazioni. Un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a testimoniare la forte solidarietà dei Soci, in particolare verso le realtà coinvolte</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/onpclfid/saitsociosi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-e-famiglie-cooperative-continua-la-raccolta-punti-sociosi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3024</width><height>1654</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I fondi raccolti da <strong>SAIT Coop</strong> (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine) e <strong>Famiglie Cooperative</strong> sono stati consegnati alle associazioni beneficiarie nel corso di una conferenza stampa. Le realtà coinvolte sono: <strong>La Rete</strong> – Cooperativa Sociale, <strong>Admo Trentino</strong>, <strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige</strong>/Landestafel ODV, <strong>Medici dell'Alto Adige per il Mondo</strong>/Südtiroler Ärzte für die Welt, <strong>Anffas Trentino</strong> Onlus, <strong>Libera</strong>, <strong>Airhalz</strong>, <strong>LILT</strong> – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento e <strong>TRENTINOSOLIDALE ODV</strong>.<strong><br /></strong>Un elenco che continua ad arricchirsi di anno in anno, includendo associazioni particolarmente attive sul territorio trentino e dell’Alto Adige. Come nelle edizioni precedenti, le donazioni si tradurranno in aiuti concreti attraverso progetti di grande valore, tra cui: <strong>sostegno</strong> <strong>alle persone più fragili, supporto alla ricerca scientifica, tutela dell’ambiente, promozione della legalità e iniziative solidali a livello internazionale</strong>. <strong><br /><br /></strong>Alla conferenza erano presenti, per il Consorzio SAIT Coop, il Presidente <strong>Renato Dalpalù</strong>. Hanno inoltre partecipato: <strong>Alberto Zampiccoli </strong>presidente di ADMO Trentino, il Direttore de La Rete <strong>Mauro Tommasini</strong>, il dott. <strong>Carlo Lupi</strong> membro del Consiglio Direttivo di Airalzh, per Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt la dott.ssa  <strong>Gabi Janssen Pizzecco</strong> direttrice dell’associazione e <strong>Victoria Pizzecco</strong> assistente della direzione, il Presidente, <strong>Luca Merlino</strong>, e il direttore, <strong>Giovanni Vultaggio</strong>, del Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel, <strong>Sandra Fedrizzi</strong> membro del Consiglio Direttivo di LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento, <strong>Gianluca Primon</strong> Responsabile Area Raccolta Fondi di Anffas e <strong>Giorgio Casagranda</strong> Presidente di TRENTINOSOLIDALE ODV.<strong><br /></strong>Nel corso dell’incontro, ciascun rappresentante delle nove associazioni ha illustrato i progetti realizzati grazie alle donazioni ricevute.<strong><br /><br /></strong><em>«Come ogni anno, è un grande piacere ospitare presso la nostra sede i rappresentanti delle associazioni beneficiarie dei fondi raccolti attraverso l’iniziativa Punti SocioSì. Un progetto che continua ad essere accolto con grande spirito di solidarietà dai nostri Soci e che, nel tempo, è diventato uno strumento concreto per sostenere le numerose iniziative a favore del Terzo Settore»</em>, ha commentato <strong>Renato Dalpalù, Presidente di SAIT Coop</strong>. <em>«Desidero inoltre ringraziare pubblicamente i nostri Soci, che partecipano sempre con grande generosità, dimostrando un impegno costante e attivo. SAIT Coop e Famiglie Cooperative continuano così a sostenere concretamente chi ha più bisogno, contribuendo al miglioramento della vita sociale e del territorio»</em>.<strong><br /><br /></strong>L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per tracciare un quadro complessivo degli interventi del sistema SAIT a favore del sociale e del territorio. Oltre alla raccolta Punti SocioSì, i rapporti con queste realtà proseguono durante tutto l’anno attraverso iniziative dedicate, come “<strong>Chicco Sorriso</strong>” promossa da ADMO, “<strong>Un morso un sorso di felicità</strong>” organizzata da ANFFAS nei nostri punti vendita e le raccolte di generi alimentari promosse dall’Associazione Rasom – Ucraini in Trentino, dalla Croce Rossa Italiana – Sezione Trento e da molte altre realtà attive sul territorio. Attività che generano risorse poi reinvestite per sostenere i progetti sociali, aiutare persone in difficoltà e promuovere nuove iniziative solidali. <strong><br /></strong>Particolarmente significativo è anche il rapporto con il <strong>Banco Alimentare, </strong>con cui SAIT collabora da oltre 27 anni, ottenendo risultati importanti. Nello stesso campo è attiva anche la collaborazione con <strong>TRENTINOSOLIDALE ODV, </strong>che ogni giorno recupera cibi freschi rimasti invenduti presso un centinaio di negozi e supermercati delle Famiglie Cooperative e di SAIT, presenti capillarmente su tutto il territorio trentino, comprese le aree più periferiche.<strong><br /></strong>Le due associazioni sono state inoltre coinvolte nell’iniziativa di Coop Italia “Un dolce per te, uno in buono, uno in dono”. Un progetto che ha permesso, per ogni panettone o pandoro a marchio Coop acquistato dal consumatore socio o dal cliente possessore dell’App InCooperazione, di donarne uno a favore delle persone in difficoltà, rendendo più dolce il periodo delle festività natalizie. Grazie a questa iniziativa sono stati infatti consegnati 3.400 panettoni e pandori destinati al Banco Alimentare del Trentino Alto Adige e a Trentino Solidale ai quali si è aggiunto anche un contributo, frutto della generosità dei consumatori, pari a 8.340 euro, devoluto alle due associazioni.<strong><br /></strong>Con queste azioni SAIT, Famiglie Cooperative e i loro Soci confermano ancora una volta il proprio impegno concreto e costante nel promuovere il benessere della comunità e del territorio.<strong><br /><br /></strong>La raccolta Punti SocioSì permette di accumulare punti automaticamente, presentando alla cassa - nei negozi Famiglia Cooperativa, Coop Trentino e Coop Superstore - la Carta In Cooperazione. L’obiettivo è assicurare al socio risparmi e vantaggi durante tutto l’anno, non soltanto al termine della raccolta. Tra questi vi sono: buoni spesa, ricariche CoopVoce, fare la spesa con i punti accumulati, acquistare la rivista Fior Fiore in cucina e, appunto, donare i punti raccolti (500, pari a 5 euro) ad uno dei progetti di solidarietà sostenuti dalla Cooperazione di Consumo Trentina. La nuova raccolta punti è partita il 1° febbraio 2026 e si concluderà il 30 gennaio 2027.<strong><br /><br /></strong>Le nove associazioni coinvolte da SAIT Coop e Famiglie Cooperative hanno spiegato, di seguito, come utilizzeranno le donazioni ricevute:<strong><br /><br />ANFFAS Trentino Onlus</strong></p>
<p>Anffas è l’associazione di famiglie che da sessant’anni (dal 1965) si prende cura delle persone con disabilità intellettiva e relazionale o con fragilità, e le sostiene, con le loro famiglie, nelle comunità, per garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso una rete di servizi pensati e realizzati in base ai bisogni ed età. Opera per la loro inclusione sociale e autodeterminazione con azioni concrete e combatte ogni discriminazione. Anffas impiegherà, le donazioni raccolte grazie alla raccolta Punti SocioSì, nel progetto di danza – teatro “Apeiron”.<br />Il progetto, della durata complessiva di quattro anni, è realizzato sotto la direzione artistica del Collettivo Clochart, con la regia di Michele Comite, e coinvolge sette strutture di Anffas Trentino (cinque nel territorio di Trento, oltre a Borgo Valsugana e Tione).<br />“Apeiron” rappresenta non solo un laboratorio artistico, ma un percorso strutturato di inclusione sociale e partecipazione culturale sul territorio.<br /><br /><strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel ODV</strong></p>
<p>L’associazione recupera le eccedenze alimentari e le ridistribuisce gratuitamente ad associazioni ed enti caritativi. Anche quest’anno il contributo ricevuto sarà destinato a sostenere operativamente le attività di Siticibo Trentino. Nel 2025, in Trentino, sono state raccolte 374 tonnellate di eccedenze alimentari e, per raggiungere questo importante traguardo, è stato determinante il supporto di aziende come SAIT Coop.<br /><br /><strong>Airalzh</strong></p>
<p>Airalzh, Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, ringrazia ancora tutti i Soci delle Famiglie Cooperative e il Consorzio SAIT Coop per la donazione ricevuta. Airalzh utilizzerà la cifra raccolta nei progetti di inclusione sociale dei malati di Alzheimer e dei loro caregiver sul territorio trentino grazie anche alla collaborazione nata con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Con questa tipologia di progetti Airalzh intende sostenere concretamente persone che vivono con l’Alzheimer o altre forme di demenza, i loro familiari e le persone che se ne prendono cura, con lo scopo di consentire la partecipazione attiva e la valorizzazione delle potenzialità espressive di ognuno, offrire attività piacevoli e appropriate, creare uno spazio che permetta a famiglie che vivono questa condizione di condividere esperienze nonché promuovere le relazioni tra i partecipanti nel contesto museale.<br /><br /><strong>ADMO</strong></p>
<p>Da oltre 30 anni, ADMO Trentino si impegna affinché ogni malato di leucemia o tumore del sangue abbia la possibilità di trovare il suo gemello di midollo: quell’1 su 100.000 che, con un gesto semplice, gli possa donare una speranza di vita.<br />L’impegno costante e capillare nell’attività di sensibilizzazione ha permesso di raggiungere negli anni oltre 14.800 giovani che hanno scelto di diventare aspiranti donatori di midollo osseo. I fondi vengono destinati a enti che si occupano di donazione e trapianto di midollo osseo e della ricerca.<br />Nel 2025, ADMO Trentino ha raccolto e devoluto oltre 150.000 euro: 18.500 euro al Laboratorio di tipizzazione HLA del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale Santa Chiara di Trento per la borsa di studio a una biologa a supporto dello staff medico e sanitario del Servizio Immunoematologia e Trasfusione; 77.000 euro al Laboratorio di tipizzazione HLA del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, destinati a finanziare le attività di tipizzazione; 30.000 euro alla Fondazione Città della Speranza di Padova, che dal 1994 si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini con patologie oncoematologiche, nonché di finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico. Infine, ha sostenuto il costo della segreteria di ADMO Trentino, messa a disposizione dell’Azienda sanitaria per fissare l’appuntamento per le tipizzazioni agli aspiranti donatori. I fondi della raccolta punti della Cooperazione di Consumo Trentina hanno contribuito a finanziare una parte dei progetti sopra elencati.<br /><br /><strong>Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt</strong></p>
<p>Medici dell’Alto Adige per il Mondo è l’associazione che riunisce medici, operatori sanitari e volontari con lo scopo di aiutare le popolazioni che vivono in situazioni di bisogno e di povertà. Si tratta di un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro, fondata nel 2001. Quanto donato dai soci con SocioSì sarà utilizzato a favore del progetto a sostegno dell’Unità Neonatale dell’ospedale Attat in Etiopia. L’Ospedale di Attat, situato in area rurale nella regione Guraghe in Etiopia, è un punto di riferimento sanitario per circa un milione di abitanti. Fondato nel 1969 e gestito dalle Medical Mission Sisters, opera in un contesto di risorse limitate offrendo cure essenziali alla popolazione locale.<br />Grazie a questo progetto l’Unità Neonatale beneficia di formazione continua del personale e di un costante miglioramento della qualità dell’assistenza, contribuendo in modo significativo alla sopravvivenza neonatale in un contesto rurale complesso.<br /><br /><strong>La Rete</strong></p>
<p>La cooperativa sociale che opera per le persone con disabilità e le loro famiglie impiega quanto donato per i soggiorni estivi degli assistiti: “Siamo felici di poter ringraziare tutti i soci delle Famiglie Cooperative che hanno donato i loro punti alla cooperativa sociale La Rete – scrivono nel loro messaggio di ringraziamento – la somma donata sarà destinata all’organizzazione di quattro settimane di vacanza in un campeggio sul lago di Levico, dedicate a più di 40 persone con disabilità seguite dalla Rete, da circa 30 volontari e da un team di educatori. La presenza dei volontari, affiancati da educatori, è fondamentale e preziosa non solo per supportare momenti di divertimento e leggerezza, ma per costruire opportunità di crescita e relazione, e per consentire alle persone con disabilità di sperimentarsi in attività residenziali fuori dal contesto familiare. Allo stesso tempo per le famiglie i soggiorni rappresentano un periodo di sollievo dalle fatiche della quotidianità ed una presa di consapevolezza delle potenzialità dei propri figli. Grazie di cuore”.<br /><br /><strong>Libera</strong></p>
<p>“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza. Libera utilizzerà quanto donato nelle attività che svolge nelle scuole, in particolare per contrastare la dispersione scolastica. Tra le sue numerose iniziative, Libera collabora con le scuole per sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità, della cittadinanza attiva e della lotta contro le mafie. Attraverso laboratori, incontri e progetti educativi mira a prevenire la dispersione scolastica e a promuovere un ambiente scolastico inclusivo e partecipativo.<br /><br /><strong>LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento</strong></p>
<p>LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento è un’Organizzazione di Volontariato nata nel 1958 che, con volontari formati, opera in campo oncologico per costruire una rete efficace di informazione e servizi dedicata agli ammalati, ai familiari e a tutta la comunità. Al centro c’è la persona: questo il cardine delle attività. Prevenzione primaria, diagnosi precoce, riabilitazione psicologica e fisioterapica, assistenza, sostegno alla ricerca: questi gli ambiti di impegno dell’Associazione, affrontati con trasparenza, scientificità e professionalità.<br />LILT Associazione provinciale di Trento destinerà la somma ricevuta dalla raccolta Punti SocioSì per continuare a dedicarsi alle attività di prevenzione: educazione alla salute nelle scuole, campagne di promozione di un sano stile di vita, incontri informativi a protezione della salute di tutti e tutte.<br /><br /><strong>TRENTINOSOLIDALE ODV</strong></p>
<p>TRENTINO SOLIDALE ODV è un’Organizzazione di Volontariato con personalità giuridica che fonda l’attività istituzionale e associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato. L’Associazione è attiva dal 2001 e oggi può essere identificata con 5 locuzioni: volontariato, inclusione, lotta allo spreco, sostenibilità, sostegno.<br />I fondi raccolti attraverso l’iniziativa andranno a sostenere il Progetto DONOTRENTINO, un sito internet che promuove e facilita il dono di beni in buone condizioni per diffondere la cultura del riuso e della solidarietà verso chi è in condizioni di bisogno. Grazie a questo progetto, negli ultimi mesi, l’associazione sta offrendo mobili e attrezzature per la casa a persone e famiglie che ottengono una casa dal servizio pubblico, ma che devono poi arredarla.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Sait Coop</author></item><item><guid isPermaLink="false">ca4688b5-c492-47af-8767-a6637fb9cc4b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bando-progetti-sociali-per-crescere-insieme</link><title>Bando Progetti Sociali 2025, per crescere insieme</title><description>Presso la sede di Dolomiti Hub si è svolta la serata di presentazione dei progetti vincitori del bando della Fondazione Valtes “Progetti Sociali 2025”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tyzjzktz/valtespremiazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bando-progetti-sociali-per-crescere-insieme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1066</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con una serata pubblica particolarmente frequentata svoltasi giovedì 22 gennaio 2026 presso la struttura di Dolomiti Hub a Fonzaso, Fondazione Valtes – Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino -  ha reso pubblici i progetti che andrà a finanziare con il bando “Progetti Sociali 2025”, deliberato lo scorso anno e al quale hanno partecipato diverse associazioni, per il supporto a progetti di crescita e sviluppo territoriale, su tre filoni principali: quello della memoria, della valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio, dell’innovazione.</p>
<p>Rispetto al bando degli anni precedenti, quest’ultimo permetteva ai partecipanti di candidare con due tipologie di progetti: i progetti Gold, con strutturazione più corposa e orizzonte pluriennale, e quelli silver, progetti più contenuti da realizzarsi entro il termine del 2026.</p>
<p>La serata, moderata da Ugo Baldessari e iniziata con un momento musicale da parte di Filippo Bellardo Gioli, che ha allietato i presenti anche con alcuni intermezzi nel corso della premiazione, è proseguita con l’introduzione del presidente di Valtes, nonché vicepresidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Stefano Modena</strong>. Il presidente, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di questo bando nella pianificazione della Fondazione, come elemento di stimolo verso il mondo associazionistico locale, scheletro e anima delle nostre comunità; stimolo nei confronti di un’innovazione progettuale, di trovare modi e spazi di confronto intergenerazionale, e di lavoro insieme con altri soggetti chiave del territorio. Una cooperazione fra i diversi soggetti, ha ricordato Modena, che contraddistinguerà i territori vincenti: nessuno, né come persona fisica né come ente, basta a sé stessi, ma ognuno ha bisogno dell’altro per completare manchevolezze che si rendono evidenti ogni giorno di più. Relazione quindi come parola chiave, quella che deve interessare i maggiori portatori di interesse di un territorio: la pubblica amministrazione, il terzo settore, ma anche il mondo produttivo ed economico. Una sinergia che qualifica quelle comunità che hanno l’ambizione di crescere e di sviluppare un benessere sempre maggiore, per rendersi attrattive nei confronti di persone che hanno la volontà di investire la propria vita in un territorio stimolante e propositivo.</p>
<p>La serata è poi proseguita con la presentazione dei progetti finanziati da Fondazione Valtes all’interno della categoria Gold; si tratta di progetti di più ampio respiro, con orizzonte pluriennale e che sono riusciti a coinvolgere una partnership importante.</p>
<p>Sono saliti sul palco di Fonzaso l’Associazione Revers, come capofila del progetto <strong>Parlami d’amore</strong>. Il progetto si propone di sviluppare un film documentario sul tema dell’amore e sulla tenerezza, valori apparentemente scontati ma che rivestono oggi una rinnovata urgenza e diventano strumenti essenziali per leggere e comprendere il presente per costruire un futuro in cui gentilezza, rispetto dell’altro siano non solo sentimenti nobili, ma tradotti in pratica quotidiana.</p>
<p>L’altro progetto, <strong>Memorie di prati in fiore</strong>, promosso dalla Pro Loco di Borgo Valsugana assieme ad altre realtà, fra cui il Museo Civico di Rovereto, fa riferimento ad attività di ricerca paleo-archeologica sulle tracce vegetali dei falcetti in selce e una mappatura delle popolazioni di insetti di prato diffusi nell’area del monte Gronlait, e con la realizzazione di un film documentario che racconta i cambiamenti nelle pratiche agricole dell’uomo attraverso le voci degli abitanti, le loro memorie, fotografie e filmati d’archivio, con la collaborazione del gruppo Scout Valsugana 1.</p>
<p>Il terzo progetto, <strong>PerCORRImi,</strong> proposto da Dolomiti Lab, nasce dal desiderio di ricucire legami tra persone, paesaggi e comunità nei territori di confine, luoghi oggi al centro di nuove sfide di spopolamento.</p>
<p>La serata è poi proseguita con la presentazione dei progetti Silver, che vedranno la realizzazione nel corso del 2026, quelli riconosciuti meritevoli sono stati <strong>Buried Love</strong>, proposto dall’associazione Bianconero, racconto di una storia rimasta in silenzio per oltre sessant’anni, di una donna della Valsugana che trova la forza, in età avanzata e sostenuta dalla nipote, di condividere la sua esperienza di un’infanzia segnata dalla violenza domestica. Inoltre, <strong>Trentino – Auf der Grenze, über Grenzen</strong>, promosso dall’Istituto Superiore Degasperi, sul tema dell’emigrazione e dell’immigrazione, fra elementi di memoria e di attualità, con la realizzazione di prodotti podcast e di un sito internet dedicato. Il terzo progetto finanziato in questa categoria è stato <strong>Su per i salti come na volta</strong>, capofila l’oratorio di Spera, che si propone di far rivivere, recuperare e valorizzare un antico sentiero di montagna che collegava Spera alle malghe in località Primalunetta, con la raccolta di testimonianze aneddoti e foto d’epoca che saranno messe a disposizione sul sentiero attraverso QRcode.</p>
<p>L’incontro ha visto la presenza anche del presidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, di diversi membri del Consiglio di Amministrazione e del nuovo direttore <strong>Loris Baldi</strong>. Entrambi, nei loro indirizzi di saluto, hanno evidenziato la qualità dei progetti presentanti, complimentandosi con gli enti proponenti e con Fondazione Valtes per quanto è riuscita e riuscirà a fare per la crescita socio-culturale del territorio. Un ruolo, quello dell’ente fondatore, a pieno supporto di iniziative quali quella della Fondazione e di altre attività a favore del territorio.</p>
<p>La serata è stata inoltre l’occasione, nella seconda parte, per una tavola rotonda, alla presenza sempre di Modena e di alcuni degli Alfieri del territorio che la Fondazione ha riconosciuto nel corso del 2025. Sono stati infatti coinvolti in questo momento di confronto Sebastiano Avanzo e Raffaele Rigo, che hanno presentato il progetto in corso con il centro di Addis Abeba “Testimony 2024”: un’iniziativa rivolta ai ragazzi over 16 che vogliano fare un’esperienza di cooperazione internazionale. Inoltre, Edoardo Libardi e Leonardo Zurlo, che hanno parlato del loro progetto contro il bullismo, attraverso la creazione di un “Social Space”, luogo sicuro di incontro e di gioco per gli studenti della scuola Enaip di Borgo.</p>
<p>“Un incontro, quello di Fonzaso – sottolinea Stefano Modena, presidente di Fondazione Valtes – all’insegna della relazione e della scoperta di tante belle iniziative che le nostre comunità sanno creare e mettere a terra. Il bando “Progetti Sociali”, così come gli Alfieri del territorio, servono davvero per portare in superficie quel mare di positività, innovazione e pensiero che il territorio sa generare, se opportunamente stimolato e coinvolto. Relazione generativa di ulteriori idee, proposte, iniziative.</p>
<p>Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce: nostro compito è dare linfa a questo sottobosco, offrendo spazio, luce e voce per poter crescere nel modo migliore.</p>
<p>Un contributo, quello di Fondazione Valtes, che guarda al futuro delle nostre comunità. Futuro che sarà quello che riusciamo oggi a costruire, in relazione con tutti i portatori di interesse, in sinergia e in un lavoro comune. In questo senso, un ringraziamento particolare all’Ente Fondatore, Cassa Rurale Valsugana e Tesino: essere una buona Banca di comunità significa anche questo, investire sulle risorse migliori di una comunità, vederle crescere, sviluppare quel benessere collettivo e relazione che è alla base di ogni benessere personale.</p>
<p>Un bando, quello dei Progetti Sociali, che abbiamo intenzione di ripresentare anche per il 2026, con un budget ulteriormente rafforzato, che pone Fondazione Valtes non solo e non tanto come ente erogatore per un investimento complessivo sempre più importante, ma anche e soprattutto come ente presente, che si pone in accompagnamento e in partnership alle nostre associazioni, per realizzare insieme gli obiettivi dei progetti.</p>
<p>Un ringraziamento alla struttura della Fondazione e della Cassa Rurale, che hanno contribuito in modo importante a rendere questa serata un bel momento di incontro e di confronto”.</p>
<p>All’incontro erano presenti, in rappresentanza delle proprie comunità che hanno visto dei progetti finanziati, i sindaci di Borgo Valsugana, <strong>Martina Ferrai</strong>, quello di Castel Ivano <strong>Alberto Vesco</strong> e il presidente della Comunità di Valle Valsugana e Tesino <strong>Claudio Ceppinati</strong>.</p>
<p>La serata di sarà resa disponibile nei prossimi giorni sul canale YouTube della stessa Fondazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">196eca6b-1d80-4703-9df8-f3bb36cac6fc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-diamo-solidita-ai-vostri-progetti-dell-anno-2026</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: “diamo solidità ai vostri progetti” dell’anno 2026</title><description><![CDATA[<p>C’è tempo fino a martedì 30 settembre per presentare la domanda alla Fondazione Cassa Rurale di Trento per ottenere il sostegno a progetti di carattere culturale, sociale e scientifico che siano di beneficio per la comunità trentina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qnupzeso/fondazioneprogetti2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-diamo-solidita-ai-vostri-progetti-dell-anno-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>625</width><height>417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è poco più di un mese di tempo (scadenza: martedì 30 settembre 2025) per presentare la domanda e poter beneficiare (se approvato) del sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento a progetti (anche di durata pluriennale) a beneficio della comunità trentina su temi di carattere culturale, sociale e scientifico.</p>
<p>“Ciascun progetto potrà ricevere al massimo un contributo di ventimila euro - precisano i vertici della Fondazione.  La domanda può essere presentata da enti, associazioni, organizzazioni, reti purché con un capofila individuato”.</p>
<p>Fondamentali sei requisiti.</p>
<p>Il primo: saranno sostenuti in via preferenziale progetti “innovativi”, e cioè diversi dall’attività ordinaria o che, se inseriti in essa, posseggano una componente marcata di novità.</p>
<p>Il secondo: ogni soggetto potrà presentare un solo progetto per ciascun ambito, anche di durata pluriennale, per un importo massimo di richiesta di contributo pari a ventimila euro.</p>
<p>Il terzo: la priorità sarà data a soggetti che, nel biennio precedente, non hanno già ricevuto finanziamenti.</p>
<p>Il quarto: non potranno essere accolti progetti di soggetti nel cui direttivo (o consiglio di amministrazione) siano presenti componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>
<p>Il quinto: eventuali altri partner del progetto, purché diversi da Istituti bancari o Fondazioni bancarie, dovranno essere dichiarati nella domanda e dovrà essere indicata la somma del contributo richiesto o accordato.</p>
<p>Il sesto: la Fondazione potrà decidere di finanziare totalmente o in parte il progetto.</p>
<p>Le domande dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2025 utilizzando il modulo online disponibile nel sito <a href="http://www.fondazionecrtrento.it">www.fondazionecrtrento.it</a> alla pagina bandi. L’assegnazione entro il 10 novembre 2025.</p>
<p>Due altre novità hanno interessato la Fondazione nel corso del 2025.</p>
<p>La prima appartiene alla comunicazione social. Da marzo, la Fondazione, ha intrapreso un percorso di rinnovamento della propria comunicazione, scegliendo di raccontarsi in modo più diretto e coinvolgente attraverso i social media Facebook e Instagram. Con il supporto di Impact Hub Trento, è stata sviluppata una strategia che mira a valorizzare le attività della Fondazione, rendendole più accessibili e comprensibili per la comunità.</p>
<p>Attraverso contenuti chiari e narrativi, la Fondazione condivide informazioni su progetti (passati e presenti), iniziative e opportunità, con l'obiettivo di rafforzare il legame con la comunità trentina e instaurare un dialogo autentico improntato a trasparenza e partecipazione.</p>
<p>La seconda appartiene al rinnovamento del logo. Costituisce un significativo passo nel percorso di evoluzione e rafforzamento della sua identità istituzionale. Questo aggiornamento visivo riprende nei colori e nella forma il nuovo logo commerciale dell'Ente fondatore BTS, Banca per il Trentino-Alto Adige – Bank für Trentino-Südtirol, che esprime con più forza e chiarezza l'identità della banca. Anche il nuovo logo della Fondazione riflette un rinnovamento, sottolineando i valori condivisi di solidità, collaborazione e attenzione al territorio, che caratterizzano l’azione congiunta della Banca e della Fondazione. Rimane immutata la missione della Fondazione: sostenere lo sviluppo del territorio promuovendo la cultura, l’istruzione, la formazione e la conoscenza, rafforzando il legame con il territorio e contribuendo allo sviluppo sostenibile e inclusivo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina / Fondazione Cassa Rurale di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">d8cc3838-a702-4076-884a-ca7efaaac6e7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/astro-acquacoltura-trentina-in-crescita</link><title>Acquacoltura trentina in crescita: Astro chiude il 2024 con un incremento di fatturato del 4%</title><description><![CDATA[<p>Successo del marchio IGP e investimenti in innovazione, qualità e sostenibilità: il Consorzio e la Cooperativa Astro tracciano un bilancio positivo e guardano al futuro con fiducia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ci1aosl0/da-sinistra-simoni-pellegri-coller.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/astro-acquacoltura-trentina-in-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1353</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nonostante le sfide economiche globali (rincaro dei costi dell’energia e delle materie prime), il comparto dell'acquacoltura trentina dimostra solidità e capacità di innovazione. La cooperativa Astro chiude il 2024 con risultati incoraggianti, segnati da un incremento del fatturato, da interessanti innovazioni di mercato, da nuovi progetti per la sostenibilità e da un consolidamento della qualità certificata, come ha spiegato nella sua relazione all’assemblea di questo pomeriggio la presidente <strong>Barbara Pellegri</strong>.</p>
<p>Il settore ittico provinciale è rappresentato da 40 imprese con 70 impianti gestiti, che nel 2024 hanno generato una produzione lorda vendibile di oltre 36 milioni di euro e dato lavoro a circa 500 persone.</p>
<p><strong>Conferimenti premiati</strong></p>
<p>Nel 2024, la Cooperativa Astro ha raggiunto un fatturato di 8,21 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al 2023, con un utile di esercizio pari a 65.939 euro. Il Consorzio di tutela ha invece registrato un fatturato di 7 milioni di euro, segnando un calo dell’11%, dovuto alla riduzione dei consumi di mangime e al ribasso dei prezzi. Complessivamente, le due realtà associative hanno sviluppato un fatturato aggregato di 15,3 milioni di euro.</p>
<p>Grazie alla buona performance economica, il Consiglio di amministrazione della cooperativa ha deliberato un incremento del prezzo di conferimento: +0,10 euro/kg per le trote salmonate e +0,15 euro/kg per le trote bianche.</p>
<p><strong>Valorizzazione dei prodotti trentini</strong></p>
<p>Particolarmente significativo, come spiegato dal direttore <strong>Diego Coller</strong>, l’aumento delle trote marchiate IGP, che nel 2024 hanno rappresentato quasi il 60% delle vendite di prodotto fresco, pari a 331 tonnellate su un totale di 552 tonnellate commercializzate. Si conferma così il crescente apprezzamento del marchio IGP, sinonimo di qualità e provenienza garantita.</p>
<p>La cooperativa ha ottenuto importanti certificazioni, tra cui la BIO per la trota fario e il salmerino alpino, e ha avviato la commercializzazione di prodotti biologici. Inoltre, è stato raggiunto il traguardo della certificazione Global Food Safety Initiative, fondamentale per accedere a nuovi mercati.</p>
<p><strong>Innovazione e sostenibilità</strong></p>
<p>Nel 2024 ha preso pienamente avvio il progetto “Competitività e sostenibilità dell’acquacoltura di montagna”, con investimenti per oltre 11 milioni di euro finanziati dal Masaf, coinvolgendo nove aziende ittiche, la Fondazione Edmund Mach e l’Università di Bologna. Tra le innovazioni più rilevanti, l’avvio della produzione di farine e olii ricchi di Omega 3, con il via alla produzione previsto entro fine 2025, grazie al recente acquisto dei relativi macchinari. Un’innovazione che consentirà di trasformare un sottoprodotto della lavorazione in un prodotto ad alto valore aggiunto.</p>
<p>Continua anche l’impegno nella ricerca per migliorare la qualità del carpione, con i primi risultati economici della sua commercializzazione, pari a vendite per oltre 23 mila euro.</p>
<p><strong>Sostegno istituzionale e prospettive</strong></p>
<p>Nel corso del 2024 è stata avviata la programmazione del nuovo fondo FEAMPA 2021-2027, con una dotazione nazionale di 2,6 milioni di euro, a sostegno del settore ittico trentino. Una dotazione che la presidente Pellegri ha però definito insufficiente rispetto ai bisogni del settore. Per questo risulterà fondamentale la disponibilità della Provincia ad anticipare le risorse. Importante anche l'apporto della Legge provinciale 6 per le attività di promozione sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<p>«Abbiamo dimostrato che, con coesione e visione, possiamo affrontare anche le fasi più difficili e costruire un futuro sostenibile per l’acquacoltura trentina» le parole della presidente in chiusura di relazione.</p>
<p>«Il grande lavoro portato avanti da Astro – ha detto nel suo intervento il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – nello sviluppo di prodotti innovativi, nella capacità di intercettare risorse, nel dialogo costruttivo con le istituzioni e nel servizio qualificato ai produttori associati rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione al servizio del territorio. In un momento particolarmente complesso per l’acquacoltura, segnato dall'aumento dei costi di produzione, Astro ha saputo reagire con visione, concretezza e spirito di innovazione, rafforzando la competitività dell'intero comparto».</p>
<p>All’assemblea ha partecipato <strong>Giulia Zanotelli</strong>, assessora ad agricoltura e promozione prodotti trentini della Provincia Autonoma di Trento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">cccc1d52-3435-45de-bb09-a1528a1298fb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-progetti-di-abitare-accompagnato-delle-coop-guardini-e-villa-maria</link><title>I progetti di abitare accompagnato delle coop Guardini e Villa Maria</title><description><![CDATA[<p>Riprende dopo la pausa delle Feste “Io Abito” che ha coinvolto nel 2024 21 utenti che, divisi in gruppi, hanno svolto soggiorni in due appartamenti di Rovereto facendo pratica di autonomia ed inclusione - Raddoppia l’impegno delle due cooperative negli interventi educativo domiciliari, che interessano 5 ragazze.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/l4vff1ov/io-abito-01.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-progetti-di-abitare-accompagnato-delle-coop-guardini-e-villa-maria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riprenderanno a fine mese, dopo la pausa per le Feste, le attività del progetto “Io Abito” delle coop sociali Villa Maria e Amalia Guardini. Il progetto, in convenzione con il Comune di Rovereto su fondi Pnrr, è stato avviato nell’autunno 2022 con l’obiettivo di promuovere l’autonomia e l’inclusione sociale di un gruppo di utenti, anche nella prospettiva del “dopo di noi” quando le persone disabili coinvolte non potranno più contare sul supporto dei genitori.</p>
<p>L’intervento è ospitato in due appartamenti di Rovereto, in affitto dall’Itea, in viale Trento e via Venezia. Nel 2024 i ragazzi e le ragazze inseriti nel progetto sono stati 21, suddivisi in gruppi e impegnati complessivamente in 52 soggiorni, della durata di 4 giorni ciascuno. Nelle diverse attività svolte all’interno degli appartamenti e sul territorio gli educatori sono stati affiancati da 24 volontari, che hanno prestato più di 600 ore di servizio. </p>
<p>Nei giorni scorsi i volontari hanno partecipato ad un incontro di aggiornamento e di programmazione in vista della ripresa del progetto. Le coordinatrici <strong>Arianna Gallo</strong> e <strong>Irene Buosi</strong> hanno riferito le novità dell’edizione 2025 di “Io Abito”. Nell’alloggio di viale Trento farà esperienza di abitare autonomo un gruppo di 3 utenti che, da fine gennaio a novembre, alterneranno weekend a soggiorni infrasettimanali. Gli utenti si misureranno per la prima volta con la gestione in piena autonomia di alcune ore. L’appartamento di via Venezia ospiterà invece, a rotazione, tre gruppi, composti rispettivamente da 3, 4 e 5 ragazzi, che svolgeranno ogni mese un soggiorno di alcuni giorni fino a novembre. </p>
<p>Dallo scorso anno il servizio di abitare accompagnato di Villa Maria e coop Guardini, attivato con “Io Abito”, si è allargato agli interventi educativo domiciliari (I.E.D.) che prevedono una estesa autonomia degli utenti. In un appartamento di via Tacchi dell’Apsp Vannetti hanno avviato nel 2024 l’esperienza di abitare in comune tre ragazze, cui è fornita una copertura educativa di 15 ore alla settimana. La notte e le rimanenti ore diurne le utenti gestiscono in prima persona il loro tempo e i loro impegni. Un secondo intervento domiciliare è partito a metà gennaio in un appartamento di via Pasqui assegnato dall’Itea a coop Guardini, dove coabitano due utenti, che si dividono compiti e responsabilità domestiche e durante il giorno lavorano in aziende del territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Guardini e Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">0be5f156-eb8d-4460-a173-40156960f427</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-sostegno-ai-progetti-per-l-anno-2025</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: sostegno ai progetti per l’anno 2025</title><description><![CDATA[<p>C’è tempo fino a domenica 20 ottobre per presentare la domanda alla Fondazione Cassa Rurale di Trento per ottenere il sostegno a progetti di carattere culturale, sociale e scientifico che siano di beneficio per la comunità trentina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bnhlgrzx/progetti2024fcrt.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-sostegno-ai-progetti-per-l-anno-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è poco più di un mese di tempo (scadenza: <strong>domenica 20 ottobre 2024</strong>) per presentare la domanda e poter beneficiare (se approvato) del sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento a progetti che siano di beneficio per la comunità trentina su temi di carattere culturale, sociale e scientifico.</p>
<p>“Ciascun progetto potrà ricevere al massimo venticinquemila euro - precisano i vertici della Fondazione.  La domanda può essere presentata da enti, associazioni, organizzazioni, reti purché con un capofila individuato”.</p>
<p>Fondamentali sei requisiti.</p>
<p>Il primo: saranno sostenuti in via preferenziale progetti “innovativi”, e cioè diversi dall’attività ordinaria o che, se inseriti in essa, posseggano una componente marcata di novità.</p>
<p>Il secondo: ogni soggetto potrà presentare un solo progetto per ciascun ambito, anche di durata pluriennale, per un importo massimo di richiesta di contributo venticinquemila euro.</p>
<p>Il terzo: la priorità sarà data a soggetti che nel biennio precedente non hanno già ricevuto finanziamenti.</p>
<p>Il quarto: non potranno essere accolti progetti di soggetti nel cui direttivo (o consiglio di amministrazione) siano presenti componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>
<p>Il quinto: eventuali altri partner del progetto, purché diversi da Istituti bancari o Fondazioni bancarie, dovranno essere dichiarati nella domanda e dovrà essere indicata la somma del contributo richiesto o accordato.</p>
<p>Il sesto: la Fondazione potrà decidere di finanziare totalmente o in parte il progetto.</p>
<p>Le domande dovranno essere presentate entro il <strong>20 ottobre 2024</strong> utilizzando il modulo online disponibile nel <a href="http://www.fondazionecrtrento.it/">www.fondazionecrtrento.it</a> alla pagina bandi.</p>
<p>L’assegnazione avverrà entro il 20 novembre 2024.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">40542764-6f4e-40d6-8bfc-81c699073395</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progetti-sociali-alleanze-educative-e-i-nuovi-progetti-della-fondazione-valtes</link><title>Progetti sociali, alleanze educative e i nuovi progetti della Fondazione Valtes</title><description><![CDATA[<p>Venerdì 19 gennaio presso la sala multimediale di Dolomiti Hub a Fonzaso il conferimento dei premi alle sette associazioni selezionate e a due progetti editoriali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r5yoa4j1/incontrovaltes.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progetti-sociali-alleanze-educative-e-i-nuovi-progetti-della-fondazione-valtes" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>200</width><height>200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo Studio multimediale di <strong>Dolomiti Hub</strong> ha ospitato, nel corso della serata di venerdì 19 gennaio, un evento all’insegna dell’innovazione e della condivisione. </p>
<p>La <strong>Fondazione Valtes </strong>ha inteso premiare le associazioni vincitrici dei Bandi Sociali 2023, suddivise in tre aree tematiche: innovazione, memoria e ambiente. La serata è stata l’occasione per dare visibilità ai progetti finanziati, ma anche per tessere reti di relazioni e proporre pensiero di qualità, per favorire una crescita culturale e sociale del nostro territorio. </p>
<p>Dopo il saluto di benvenuto del Presidente della Fondazione Valtes, <strong>Stefano Modena</strong>, la serata ha avuto inizio e ha preso le redini il presentatore nonché responsabile marketing della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Ugo Baldessari</strong>, che si è cimentato in una vera e propria giostra tra i tanti ospiti che si sono avvicendati sul palco. </p>
<p>Per la categoria <strong>INNOVAZIONE</strong>, i progetti finanziati sono risultati essere <strong>“SlowCinema CineLab”,</strong> presentato dalla associazione Slow Cinema, al quale è stato riconosciuto il valore innovativo in chiave di aggregazione sociale, e il progetto “Impatto zero”, presentato dalla <strong>Scuola Primaria Rita Levi Montalcini </strong>con i suoi giovanissimi studenti, progetto volto alla salvaguardia del  futuro ponendo alla base le piccole azioni quotidiane. All’interno dell’area innovazione, è risultato anche premiato, per la valenza culturale e formativa con cui coinvolge in prima persona le nuove generazioni il progetto “Vivere la fisica al Cern: un’esperienza di cittadinanza scientifica” proposto dall’<strong>Istituto De Gasperi di Borgo Valsugana. </strong></p>
<p>“Academy Selva Green”, presentato da <strong>Selva Green,</strong> è il primo progetto finanziato nell’area tematica <strong>MEMORIA,</strong> dedicato al recupero di uno spazio urbano profondamente radicato nella comunità locale. Attraverso una collaborazione intergenerazionale l’obiettivo è quello di reinterpretare l’artigianato in quanto motore attivo del cambiamento. L’altro progetto selezionato è intitolato “Passeggiando nella memoria”, presentato da <strong>Gli Amici del Cornon:</strong> tecnologia e recupero della storia locale si fondono in quest’idea per generare una maggior consapevolezza del presente attraverso la comprensione del passato. </p>
<p>Infine la categoria <strong>AMBIENTE </strong>vede in primo piano due realtà vicentine: la <strong>Pro Loco di Valstagna,</strong> con il progetto “L’onda di piena” che ambisce a interpretare i cambiamenti climatici con una chiave di lettura e il <strong>Gruppo Grotte Giara Modon </strong>con la proposta di “Esplorazione e studio del sistema carsico della Grotta dell’Acqua”, progetto volto allo studio e allo sviluppo del territorio.</p>
<p>Anche due progetti editoriali sono stati alla fine premiati per il loro forte interesse sociale e culturale: “Microlagorai: la montagna delle 600 baite” presentato dal <strong>Circolo Comunale Primavera </strong>di Roncegno Terme e “Una sciagura sfiorata” del <strong>Comitato 18 settembre 1917</strong> di Carzano.</p>
<p>Terminate le premiazioni, <strong>Ignazio Punzi, </strong>formatore, psicologo e psicoterapeuta familiare e presidente dell'associazione L'Aratro e la Stella, in un contributo video ha parlato dell’importanza di un processo comunitario nell’educazione delle nuove generazioni, in un’alleanza fra diversi soggetti deputati tanto necessaria in quanto viviamo in un contesto di multiverso culturale e valoriale. Tema che è stato successivamente sviluppato e approfondito dagli altri ospiti presenti, che hanno portato il loro contributo ed esperienza sul tema con le testimonianze di alcune buone pratiche avviate in alcune comunità vicine e sul nostro territorio. Erano presenti in sala ed in collegamento <strong>Martina Ferrai</strong> per il progetto di Fondazione Valtes per la Valsugana, <strong>Patrizia Ballardini</strong> per l’esperienza del territorio delle Giudicarie, <strong>Nicola Defrancesco</strong> della Val di Fiemme e <strong>Delia Scalet</strong> per il Primiero.</p>
<p>Si è proseguito, infine, con una tavola rotonda sul tema delle Alleanze Educative di comunità, cui hanno preso parte la stessa Fondazione Valtes con il presidente Modena, Dolomiti Hub con la sua ideatrice <strong>Debora Nicoletto</strong>, Istituto Comprensivo di Borgo con i docenti <strong>Francesco Minora e Marco Stradi,</strong> l’associazione Giardino Freudiano con la dottoressa <strong>Renata Barbieri.</strong> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">446f878e-b61f-440f-92e9-e211ec7578ae</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/apt-val-di-non-e-val-di-sole-presentati-i-progetti-di-sviluppo-turistico-sostenuti-dal-bim-adige</link><title>Apt Val di Non e Val di Sole: presentati i progetti di sviluppo turistico sostenuti dal Bim Adige</title><description><![CDATA[<p>Un sostegno di cinquantamila euro all’anno stanziato dal Bim Adige a ognuna ApT di ambito (Val di Non e Val di Sole) per il triennio 2023-2025 al fine di sostenere progetti di carattere culturale, ricreativo, sportivo e di sviluppo territoriale a forte connotazione trasversale che saranno in programma in modo continuativo per la durata del periodo di richiesta del sostegno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fqpbsr4w/aptvaldinon.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/apt-val-di-non-e-val-di-sole-presentati-i-progetti-di-sviluppo-turistico-sostenuti-dal-bim-adige" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Presentato al Parco delle Plaze di Dermulo, sul Lago di S. Giustina, il percorso di condivisione intrapreso dai 3 Enti prevede lo sviluppo, tra gli altri, del prodotto turistico enogastronomico, considerato portatore di una forte carica di identità culturale e di tradizione.</p>
<p>“Il coniugare turismo, enogastronomia e sostenibilità ambientale –ha affermato il presidente del Bim dell’Adige <strong>Michele Bontempelli</strong>- è sicuramente una strategia corretta per intercettare il target dei viaggiatori del gusto, riguardo al quale i trend sono in continua espansione. Più in generale, i progetti presentati sono in linea con l’obiettivo del Bim di favorire e promuovere il progresso economico e sociale della popolazione e delle comunità di riferimento.</p>
<p>Per questo abbiamo deciso di valutare positivamente i progetti presentati dalle due ApT”.</p>
<p>Nei mesi scorsi sono state individuate dalle due ApT una serie di azioni congiunte utili a raggiungere alcuni degli obiettivi fissati per il prossimo triennio.</p>
<p>“La proposta di sviluppare in modo triennale tali progetti –hanno spiegato i presidenti di ApT Val di Non <strong>Lorenzo Paoli</strong> e ApT Val di Sole <strong>Luciano Rizzi-</strong> è pensata al fine di poter garantire ai rispettivi operatori economici una più organizzata programmazione temporale delle proprie attività.</p>
<p>I progetti spaziano dallo sviluppo del prodotto trekking alla valorizzazione dell’enogastronomia, dalla promozione della musica e dell’arte a progetti di formazione e consapevolezza per le comunità, senza dimenticare l’acqua come elemento imprescindibile da salvaguardare”.</p>
<p>Il Bim dell’Adige ha stanziato un contributo sulla programmazione 2023-2024-2025 che le rispettive Aziende per il Turismo realizzeranno con un significativo impatto socio-economico per l’intero territorio di interesse.</p>
<p>Presenti alla conferenza stampa anche il presidente della Comunità della Val di Non <strong>Martin Slaifer Ziller</strong>, i rappresentanti del Bim Vallata Noce <strong>Aldo Webber</strong> e <strong>Stella Menapace</strong>, il direttore ApT Val di Sole <strong>Fabio Sacco</strong> e il coordinatore di territorio ApT Val di Non <strong>Francesco Facinelli</strong>.</p>
<p><strong><u>I PROGETTI</u></strong></p>
<p><strong><em>VAL DI SOLE</em></strong></p>
<ol>
<li><strong> MuoverSì - Passeggiate, natura e libertà. </strong></li>
</ol>
<p>Un progetto nato per dare risposte ad un’esigenza sempre crescente da parte degli ospiti di poter svolgere delle esperienze di qualità, legate allo sviluppo del prodotto trekking.</p>
<ol start="2">
<li><strong> Water Music festival - Passo del Tonale</strong></li>
</ol>
<p>Valorizzare musica e arte per sottolineare il grande valore dell’oro blu” e l’importanza di difenderlo per le future generazioni con l’obiettivo di trovare un modo originale per sottolineare l’importanza di difendere la nostra risorsa naturale più preziosa e al tempo stesso celebrare l’estate che – si spera – possa segnare un progressivo ritorno alla normalità.</p>
<ol start="3">
<li><strong> Cheese FestiVal di Sole e Asta dei Formaggi di Malga Val di Sole</strong></li>
</ol>
<p>Un suggestivo percorso tra storia e prodotto a chiusura dell’importante rassegna Cheese FestiVal di Sole, che vede numerose attività legate alla valorizzazione della filiera lattiero casearia in programma in tutta la Val di Sole.</p>
<ol start="4">
<li><strong> Val di Sole Ritorno al Futuro</strong></li>
</ol>
<p>Azione di sostegno e affiancamento agli stakeholder, nel processo di pianificazione strategica del territorio.</p>
<p><strong><em>VAL DI NON </em></strong></p>
<ol start="5">
<li><strong> Progetto Outdoor</strong></li>
<li>H2Outdoor</li>
</ol>
<p>Gestione turistica del lago di Santa Giustina. All’APT vengono affidati il coordinamento e la gestione di tutte le attività commerciali e turistiche, la gestione e l’organizzazione delle attività in canoa e kayak e la gestione ed organizzazione di altre attività ludiche e sportive.</p>
<ol>
<li>Bike e MowiBike</li>
</ol>
<p>Il progetto prevede la messa in rete dei percorsi mtb tramite l’applicazione MowiBike, un’applicazione nata in Paganella con l’obiettivo, grazie alla cartografia 3d, di rendere facile e immediata al biker la sua esperienza sui tracciati MTB.</p>
<ol start="6">
<li><strong> Progetto Gusto</strong></li>
<li>Pomaria e Prodotto Autunnale</li>
</ol>
<p>Sostegno ai prodotti a km0 in stretta collaborazione con l’Associazione Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, che mantiene i rapporti con i produttori locali e si occupa di promuovere i loro prodotti, valorizzare le sinergie tra i soci e promuovere la cultura del gusto.</p>
<ol>
<li>Antichi Sapori e “Tortel e Gropel”</li>
</ol>
<p>“Gli Antichi Sapori della Valle di Non” sono una rassegna eno-gastronomica ideata dall’APT Val di Non che propone all’ospite un viaggio culinario tra le più amate ricette della tradizione contadina locale.</p>
<ol start="7">
<li><strong> NON Academy</strong></li>
</ol>
<p>E’ un progetto di valorizzazione delle opportunità economiche, sociali, culturali, civili e ambientali in Val di Non attivando progetti di consapevolezza e comunicazione all’interno delle scuole, del mondo turistico e dell’intera comunità in un’ottica di sviluppo e valorizzazione del rapporto tra le capacità individuali e le opportunità disponibili a livello sociale, economico, civile, culturale e ambientale.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Apt Val di Non</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ade920c3-5793-453a-a0b3-a2d90a332314</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-sostegno-ai-progetti-per-l-anno</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: sostegno ai progetti per l’anno 2024</title><description><![CDATA[<p>C’è tempo fino al 20 ottobre per presentare la domanda alla Fondazione Cassa Rurale di Trento per ottenere il sostegno a progetti di carattere culturale, sociale e scientifico che siano di beneficio per la comunità trentina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hjvaltjm/immagine-news-progetti-o.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-sostegno-ai-progetti-per-l-anno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>463</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ancora poco più di un mese di tempo (scadenza: 20 ottobre 2023) per presentare la domanda e poter beneficiare del sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento a progetti che siano di beneficio per la comunità trentina su temi di carattere culturale, sociale e scientifico.</p>
<p>“Le risorse di ciascun ambito ammontano a venticinquemila euro che – precisano i vertici della Fondazione - potranno essere assegnati a un solo progetto o essere ripartiti tra più progetti. La domanda può essere presentata da enti, associazioni, organizzazioni, reti purché con un capofila individuato”.</p>
<p>Fondamentali sei requisiti.</p>
<p>Il primo: saranno sostenuti in via preferenziale progetti “innovativi”, e cioè diversi dall’attività ordinaria o che, se inseriti in essa, posseggano una componente marcata di novità.</p>
<p>Il secondo: ogni soggetto potrà presentare un solo progetto per ciascun ambito, anche di durata pluriennale, per un importo massimo di richiesta di contributo venticinquemila euro.</p>
<p>Il terzo: la priorità sarà data a soggetti che nel biennio precedente non hanno già ricevuto finanziamenti.</p>
<p>Il quarto: non potranno essere accolti progetti di soggetti nel cui direttivo (o consiglio di amministrazione) siano presenti componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>
<p>Il quinto: eventuali altri partner del progetto, purché diversi da Istituti bancari o Fondazioni bancarie, dovranno essere dichiarati nella domanda e dovrà essere indicata la somma del contributo richiesto o accordato.</p>
<p>Il sesto: la Fondazione potrà decidere di finanziare totalmente o in parte il progetto.</p>
<p>Le domande dovranno essere presentate entro il 20 ottobre 2023 utilizzando il modulo online disponibile nel <a href="http://www.fondazionecrtrento.it/">www.fondazionecrtrento.it</a> alla pagina bandi.</p>
<p>Per saperne di più: segreteria della Fondazione: telefono 0461-206069 / 0461 206060 oppure inviare una mail di richiesta a <a href="mailto:info@fondazionecrtrento.it">info@fondazionecrtrento.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ff7f8632-0f68-4616-afbb-d81a2e224371</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquecento-studenti-presentano-il-bilancio-dei-loro-progetti-di-alternanza-scuola-lavoro</link><title>Cinquecento studenti presentano il bilancio dei loro progetti di alternanza scuola-lavoro</title><description><![CDATA[<p>Sono circa 500 gli studenti e le studentesse che quest’anno concludono il loro percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa: due anni scolastici che li hanno visti impegnanti nella costituzione e gestione di una Cooperativa formativa scolastica e nella realizzazione di un progetto, simulando l’attività di una vera impresa. A tutte le classi è stato chiesto di raccontare il senso della loro esperienza in un video. Stamani l’evento conclusivo del loro percorso con la premiazione dei filmati più significativi e originali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/151jrmwl/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquecento-studenti-presentano-il-bilancio-dei-loro-progetti-di-alternanza-scuola-lavoro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1336</width><height>888</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è chi ha prodotto creme e cosmetici biologici durante le ore di chimica, chi ha dato vita a uno spazio verde dove coltivare piante officinali, chi ha creato materiali didattici per ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento e chi ha puntato sul riciclo, creando orologi con pezzi meccanici recuperati o riparando apparecchiature elettriche ed elettroniche recuperate in collaborazione con il CRM.  Sono alcuni dei progetti ideati e realizzati dalle <strong>25 Cooperative formative scolastiche (Cfs)</strong> che si sono costituite all’inizio dello scorso anno scolastico e che quest’anno, dopo due anni di attività, concludono il loro percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. A dare ufficialità al momento, stamani presso l’aula magna dell’Istituto Buonarroti di Trento, il tradizionale evento organizzato dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, che segue il progetto delle cooperative scolastiche, offrendo supporto a classi e insegnanti tutor. </p>
<p>A tutte le classi partecipanti, provenienti da nove istituti scolastici, è stato chiesto di presentare una sorta di video bilancio sociale della loro attività, un filmato nel quale raccontare cosa hanno fatto e, soprattutto, cosa hanno imparato da questa esperienza. Una giuria di cooperatori e cooperatrici ha poi scelto i cinque video più originali e significativi, che sono stati presentati al pubblico di giovani soci e socie a cui è andato il compito di votare i migliori. A premiare i tre finalisti, con i premi messi a disposizione da <strong>Cassa Centrale Banca, Cassa di Trento</strong> e dalle associazioni <strong>Donne in cooperazione</strong> e <strong>Giovani Cooperatori trentini</strong>, il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong>: “<em>Credo sia molto interessante</em> – ha commentato Simoni – <em>il punto di vista che ci avete offerto sulla cooperazione. Una visione che mette al centro i valori e gli obiettivi che contraddistinguono il sistema cooperativo trentino, proponendo un modello di sviluppo innovativo e generativo</em>”. </p>
<p>La mattinata è stata anche occasione per fare il punto sui concetti appresi dal lavoro cooperativo svolto, grazie all’intervento di <strong>Paolo Segnana</strong>, vicedirettore della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, che ha guidato il pubblico in un percorso alla scoperta dell’“economia del noi”. “<em>L’attenzione alle persone e la loro capacità di cooperare</em> – ha spiegato Segnana – <em>permettono di generare, anche in economia, ottimi risultati sotto tutti gli aspetti, non solo economici. Il noi, quindi, vince sempre, perché cooperare è naturale, così come lo sono le relazioni, i legami e la percezione di cosa è giusto o meno</em>”. </p>
<p><strong>Premio come miglior video</strong> </p>
<p>Tra tutti i video prodotti dalle Cfs che quest’anno concludono i loro progetti, cinque sono risultati particolarmente significativi, secondo il parere dei cooperatori e delle cooperatrici coinvolte dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, che hanno valutato come il video ha trattato il tema del lavorare in cooperazione, la presentazione del progetto specifico della Cfs, la creatività e l’originalità del video e la qualità tecnica. Il primo posto è stato raggiunto, per acclamazione dei partecipanti all’evento, dalla Cfs “<strong>Piva</strong>” costituita dalla IV INA, indirizzo informatica, dell’Istituto Buonarroti di Trento, che ha realizzato un videogioco in cui il protagonista juventino deve fuggire da Napoli. Il presidente della cooperativa scolastica <strong>Donatello Donini</strong>: “È stata un’esperienza bella ma anche dura, perché non è stato facile coinvolgere tutti allo stesso modo, ma posso dire che lo rifarei perché alla fine c’è stata una bella risposta e siamo molto orgogliosi del risultato ottenuto”. <br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/DjcpCR4xhzU" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/DjcpCR4xhzU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen="" title="CFS PIVA - Video di presentazione della cooperativa scolastica"></iframe></div>
<p><strong>Gli altri premiati</strong> </p>
<p>Premio speciale a quattro CFS per l'impegno dimostrato in questi 2 anni. In particolare: </p>
<ul>
<li>la Cfs "<strong>Parimpari</strong>", costituita dalla IV UC indirizzo scienze umane del Liceo Rosmini di Trento, premiata dalla presidente dell'associazione “Donne in cooperazione<strong>” Nadia Martinelli</strong> per la particolare sensibilità dimostrata nello svolgere l'attività della cooperativa scolastica; </li>
<li>la Cfs "<strong>Electronic Second Life</strong>", costituita dalla IV ELE B indirizzo elettronica ed elettrotecnica dell'Istituto Pilati di Cles, premiata dal direttore Ufficio enti cooperativi della Provincia autonoma di Trento <strong>Roberto Dalbosco</strong> per l'attenzione all'economia circolare;</li>
<li>la Cfs "<strong>C.A.R.S.</strong>", costituita dalla IV CM indirizzo meccanica energia dell'istituto Marconi di Rovereto, premiata da <strong>Monica Zambotti</strong>, funzionaria al Dipartimento all'istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento per la capacità di gestire la cooperativa anche di fronte alle difficoltà;</li>
<li>la Cfs "<strong>Non ti scordar di me</strong>", costituita dalla IV EB indirizzo economico e sociale del Liceo Filzi di Rovereto, premiata dalla responsabile dell'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione <strong>Jenny Capuano</strong> per l'attenzione dimostrata nei confronti del territorio e ai soggetti più fragili della società.</li>
</ul>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">514988a6-aaf1-42a6-8d1b-e649c7e9ec52</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuova-pac-zanotelli-finanziamenti-destinati-a-progetti-che-scommettono-sull-innovazione</link><title>Nuova Pac, Zanotelli: “Finanziamenti destinati a progetti che scommettono sull’innovazione”</title><description>La Giunta provinciale ha approvato nell'ultima seduta la “road map” per l’investimento sul territorio dei 198,96 milioni di euro attribuiti al Trentino nell’ambito del Piano strategico della nuova Politica agricola comune (Pac) 2023-2027.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/emcj4nw5/competenze-veterinarie-in-capo-all-assessorato-all-agricoltura-una-precisazione-dell-assessore-giulia-zanotelli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuova-pac-zanotelli-finanziamenti-destinati-a-progetti-che-scommettono-sull-innovazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[“Per dare un'ulteriore impulso all'agricoltura trentina è necessario stimolare e sostenere progetti che esprimano elevati standard di qualità e che sappiano fornire un forte contributo sui fronti dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico” spiega l’assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, che ha portato sui banchi dell’esecutivo il documento di Complemento per lo Sviluppo rurale. “Solo se saremo in grado di proporci sul mercato con produzioni che esprimono elevati livelli di qualità, fortemente rappresentative del nostro territorio, sapremo mantenere la competitività sui mercati” evidenzia Zanotelli.<br />Per il nuovo periodo di programmazione, la regolamentazione europea ha previsto non più la stesura di Piani a livello territoriale, ma l’elaborazione da parte dello Stato italiano di un Piano strategico nazionale (Psp) che definisce le priorità sulla base delle caratteristiche regionali e provinciali. “Il documento di Complemento che abbiamo approvato oggi esprime le specificità che contraddistinguono il nostro territorio ed il sistema produttivo agricolo trentino, in coerenza con le linee strategiche già adottate dalla Giunta lo scorso agosto” sottolinea l’assessore Zanotelli. In accordo con le rappresentanze agricole coinvolte nell'ambito del Tavolo Verde, l’Amministrazione provinciale ha ritenuto di attribuire molta più importanza alla valutazione di merito delle proposte progettuali che saranno presentate nell'ambito dei diversi bandi che saranno aperti già a partire dalla prossima estate.<br />Da rimarcare anche le condizioni previste nel Piano per garantire un efficacie contrasto ai fenomeni speculativi nella gestione dei pascoli (obbligo di adozione del disciplinare malghe) e la previsione di ulteriori specifiche misure provinciali di accompagnamento all'insediamento di giovani agricoltori (tutoraggio, accesso al credito e al bene terra).<br />Nell’ambito dell’assegnazione delle risorse alla Provincia autonoma di Trento, il tasso di cofinanziamento comunitario tramite il Feasr è pari al 40,70%, che corrisponde ad un importo complessivo di 80.976.814,42 euro; nazionale pari al 41,51%, (82.588.392,30 euro) e provinciale pari al 17,79% (35.395.025,27 euro). A livello provinciale è stato avviato un confronto diretto e partecipato con il partenariato, che è proseguito nel corso del 2022 attraverso riunioni dedicate alla presentazione degli elementi di insieme del nuovo quadro strategico e delle sue possibili declinazioni in maniera adeguata alle necessità espresse dal territorio. Gli esiti del confronto sono scaturiti lo scorso agosto nell'approvazione da parte della Giunta delle linee strategiche provinciali.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">af0b38cf-45af-4380-84af-3c37f35b5e88</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-guarda-al-domani-e-sostiene-i-progetti-del-2023</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento guarda al domani e sostiene i progetti del 2023</title><description><![CDATA[<p>I progetti devono essere di carattere sociale, culturale, scientifico. Per ogni area è destinato un importo di venticinquemila euro. Ancora un mese e mezzo di tempo per presentare la richiesta.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ukap5id3/fondazionecrtrento.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-guarda-al-domani-e-sostiene-i-progetti-del-2023" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5312</width><height>2988</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è tempo fino al prossimo 21 ottobre per presentare, alla Fondazione Cassa Rurale di Trento, la richiesta di sostegno per progetti, programmati per l’anno 2023, che siano di beneficio per la comunità trentina.</p>
<p>I progetti devono appartenere a tre aree: culturale, sociale, scientifica. Per ogni area sono stati destinati venticinquemila euro. L’iniziativa si lega ai principi contenuti nello Statuto della Fondazione, realtà del territorio per il territorio.</p>
<p>Le risorse potranno essere assegnate a un solo progetto o essere ripartite tra più progetti. Possono presentare domanda enti, associazioni, organizzazioni, reti. Fondamentale individuare una figura che sia capofila. “Verranno sostenuti in via preferenziale progetti cosiddetti innovativi – spiegano i vertici della Fondazione - cioè diversi dall’attività ordinaria o che, se inseriti in essa, posseggano una componente marcata di novità”.</p>
<p>Ogni realtà potrà presentare un solo progetto per ciascun ambito, anche di durata pluriennale, per un importo massimo di richiesta di contributo di venticinquemila euro. Priorità sarà data a soggetti che, nel biennio precedente, non abbiano già ricevuto finanziamenti.</p>
<p>“Inoltre – precisano i vertici della Fondazione - non potranno essere accolti progetti di soggetti nel cui direttivo siano presenti componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa Rurale di Trento. Eventuali altri partner del progetto, comunque diversi da istituti bancari o Fondazioni bancarie, dovranno essere esplicitati e dovrà essere indicata la somma del contributo richiesto o accordato. Inoltre, la Fondazione, potrà decidere di finanziare completamente il progetto o di coprire solo una parte della cifra richiesta”.</p>
<p>Le richieste dovranno pervenire <strong>esclusivamente a mezzo posta o corriere</strong>, entro il<strong> 21 ottobre 2022, </strong>a Fondazione Cassa Rurale di Trento, via Belenzani 12, 38122 Trento.</p>
<p>Modulo di domanda e modulo online sono disponibili sul sito <a href="http://www.fondazionecrtrento.it/">www.fondazionecrtrento.it</a></p>
<p>Entro il 18 novembre 2022 la scelta dei progetti che beneficeranno del sostegno.</p>
<p>Per ulteriori informazioni contattare la segreteria della Fondazione al numero telefonico 0461-206069 / 0461 206060 o inviando una mail a <a href="mailto:info@fondazionecrtrento.it">info@fondazionecrtrento.it</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">13118cbb-dfd2-4733-89c2-a3de1d666a59</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-sostegno-ai-progetti-2023-linee-guida</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: sostegno ai progetti 2023. Linee guida</title><description>E’ fissata al 21 ottobre 2022 la scadenza per la presentazione delle domande.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ukap5id3/fondazionecrtrento.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-sostegno-ai-progetti-2023-linee-guida" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5312</width><height>2988</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nell'ambito delle finalità previste dallo Statuto, la Fondazione esamina richieste di sostegno di progetti a beneficio della comunità trentina - a valere sulle risorse 2023 - nei seguenti ambiti: culturale, sociale e scientifico.</p>
<p>Le risorse di ciascun ambito ammontano a 25.000 euro, che potranno essere assegnati a un solo progetto o essere ripartiti tra più progetti.<br />Possono presentare domanda soggetti giuridici quali enti, associazioni, organizzazioni, reti purché con un capofila individuato. <br />Si precisa che: verranno sostenuti in via preferenziale progetti “innovativi”, e cioè diversi dall’attività ordinaria o che, se inseriti in essa, posseggano una componente marcata di novità; ogni soggetto potrà presentare un solo progetto per ciascun ambito, anche di durata pluriennale, per un importo massimo di richiesta di contributo di 25.000 euro; la priorità sarà data a soggetti che nel biennio precedente non hanno già ricevuto finanziamenti; non potranno essere accolti progetti di soggetti nel cui direttivo (o consiglio di amministrazione) siano presenti membri del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa Rurale di Trento; eventuali altri partner del progetto - comunque diversi da Istituti bancari o Fondazioni bancarie - dovranno essere esplicitati e dovrà essere indicata la somma del contributo richiesto o accordato; la Fondazione potrà decidere di finanziare in toto il progetto o di coprire solo una parte della cifra richiesta.</p>
<p>Le richieste - compilate secondo il fac simile - dovranno pervenire - <strong>esclusivamente a mezzo posta o corriere</strong> - entro e non oltre il<strong> 21 ottobre 2022 </strong>all’indirizzo: Fondazione Cassa Rurale di Trento, via Belenzani 12, 38122 Trento.<br />Per il termine farà fede la data del timbro postale o del corriere. Non è ammessa la consegna di persona. Contestualmente dovrà obbligatoriamente essere compilato il modulo online di presentazione sintetica del progetto, al quale dovrà essere allegato il file formato word del modulo di domanda.<br />Il fac simile del modulo di domanda e il modulo online sono disponibili nelle notizie in home page sul sito internet <a href="http://www.fondazionecrtrento.it/">www.fondazionecrtrento.it</a><br />La scelta dei progetti beneficiari del sostegno - a insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione della Fondazione - sarà resa nota agli interessati entro il <strong>18 novembre 2022.</strong><br />Per ulteriori informazioni contattare la segreteria della Fondazione: telefono 0461-206069 / 0461 206060 o inviare una mail a <u><a href="mailto:info@fondazionecrtrento.it">info@fondazionecrtrento.it</a></u><br /><br />Fonte: Fondazione Cassa Rurale di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>