<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=presidenza</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 13:03:38 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">cf3017d6-100b-4dd8-9405-27e7379badae</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-due-candidati-alla-presidenza-al-via-i-convegni-di-settore</link><title>Federazione: due candidati alla presidenza, al via i Convegni di settore</title><description>Roberto Simoni e Renato Dalpalù sono i due candidati ufficiali alla presidenza della Federazione. Il percorso verso l’Assemblea del 12 giugno entra ora nella fase dei Convegni di settore.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/siojdhmc/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-due-candidati-alla-presidenza-al-via-i-convegni-di-settore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>599</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">È scaduto ieri - lunedì 20 aprile - il termine per la presentazione delle candidature alla presidenza della Federazione Trentina della Cooperazione. Due sono le candidature pervenute: <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente uscente, e <strong>Renato Dalpalù</strong>, attuale presidente del Consorzio SAIT. Entrambe le candidature sono state presentate in forma scritta, con il sostegno di almeno 15 soci rappresentativi di almeno quattro settori su cinque e titolari complessivamente di almeno 40 voti assembleari, come previsto dall’articolo 32 dello Statuto.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>È prevista per venerdì 24 aprile la convocazione di una riunione del Consiglio di amministrazione. Tra i punti all’ordine del giorno, il CdA determinerà le modalità di svolgimento dell’<strong>Assemblea del 12 giugno </strong>e stabilirà come gestire la fase di presentazione dei candidati alla presidenza sul territorio.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>I Convegni di settore</strong></div>
<div>Nel mese di maggio si terranno i Convegni di settore, durante i quali verranno individuati i candidati al Consiglio di amministrazione per i 19 seggi riservati ai settori. Il CdA potrà inoltre proporre in Assemblea fino a due candidature aggiuntive, portando la composizione del consiglio a 21 consiglieri più il presidente (22 in totale). Il calendario dei Convegni, tutti presso la nuova <strong>Piazza inCooperazione</strong>, si terrà nelle seguenti giornate:</div>
<div>–  <strong>Credito cooperativo </strong>(4 consiglieri individuati)<strong>: </strong>martedì 12 maggio, ore 09.30</div>
<div>–  <strong>Produzione, lavoro e servizi </strong>(3 consiglieri): martedì 12 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Sociali e abitazione </strong>(3 consiglieri): mercoledì 13 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Consumo </strong>(4 consiglieri): martedì 19 maggio, ore 14.30</div>
<div>–  <strong>Cooperative agricole </strong>(5 consiglieri):<strong> </strong>lunedì 18 maggio, ore 09.30</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>L’Assemblea del 12 giugno</strong></div>
<div>L’Assemblea elettiva per il rinnovo del CdA e della Presidenza della Federazione è convocata per <strong>venerdì 12 giugno 2026</strong> presso la Sala inCooperazione di Via Segantini a Trento. Prima dell’Assemblea potranno essere presentate ulteriori candidature in rappresentanza dei settori o in alternativa alle due proposte dal Consiglio, raccogliendo il numero di firme e rispettando le scadenze previste dallo Statuto.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Il calendario del rinnovo</strong></div>
<div><strong>24 aprile: </strong>riunione del CdA – definizione modalità assembleari.</div>
<div><strong>12–18 maggio: </strong>Convegni di settore – individuazione candidati CdA (19 seggi settoriali).</div>
<div><strong>12 giugno: </strong>Assemblea elettiva.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Breve bio dei candidati alla presidenza</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>Roberto Simoni</strong></div>
<div>Classe 1961, ragioniere commercialista con studio a Pinzolo, è alla fine del suo secondo mandato al vertice del Consiglio di Amministrazione della Federazione. È vicepresidente vicario di Federcasse. Tra gli incarichi rivestiti in passato: presidente del consorzio Sait, di Promocoop Trentina spa, di Cassa Rurale di Pinzolo.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Renato Dalpalù</strong></div>
<div>Classe 1961. Laurea in economia. Commercialista. È presidente di Sait, il consorzio delle cooperative di consumo. Già consigliere e presidente del collegio sindacale della Federazione Trentina della Cooperazione. È presidente di Fincoop Spa – Finanziaria Trentina della Cooperazione.</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio comunicazione e stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">ce8e2cfa-bbfb-417d-9907-a99bbf1bbd4d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-verso-l-assemblea-senza-un-candidato-del-consiglio</link><title>La Federazione verso l’assemblea senza un candidato del Consiglio</title><description><![CDATA[<p>Sul rinnovo della presidenza, il CdA ha deciso di non avvalersi della facoltà statutaria di indicare un candidato. Le candidature potranno essere presentate entro il 20 aprile. L’assemblea elettiva rimane fissata al 12 giugno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/culd34kx/carnevale-2018-chiusura-uffici-della-federazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-verso-l-assemblea-senza-un-candidato-del-consiglio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>704</width><height>488</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione si è riunito oggi in seduta ordinaria. Alla seduta erano presenti 13 consiglieri su 22.</p>
<p>Il Consiglio ha deciso di non avvalersi della facoltà prevista dall'articolo 32 dello Statuto, che consente al CdA di indicare formalmente un proprio candidato alla presidenza entro il 31 marzo. La norma non è stata applicata: nessun candidato è stato designato. Il percorso si apre quindi alla fase successiva: le candidature potranno essere presentate entro il 20 aprile, in forma scritta, con il sostegno di almeno 15 soci rappresentativi di almeno 4 settori su 5 e titolari complessivamente di almeno 40 voti assembleari. L'assemblea elettiva per il rinnovo di tutte le cariche rimane convocata per il 12 giugno.</p>
<p>“<em>Sono rammaricato dal fatto che il Consiglio non sia riuscito a esprimere una propria candidatura</em> — ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. — <em>Avevamo a disposizione tre mesi e gli strumenti statutari per farlo: abbiamo perso un’occasione di confronto programmatico che avrebbe arricchito il dibattito e dato alla base sociale elementi concreti per scegliere.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto il contributo di <strong>Maurizio Maffei</strong>: ha offerto la propria disponibilità in un momento non semplice, ha lavorato su linee programmatiche serie e si è esposto con senso di responsabilità.</em></p>
<p><em>Nella cultura cooperativa il confronto aperto è un valore fondante: esporsi, discutere e misurare le proprie idee con quelle degli altri non è un rischio, è la condizione stessa della democrazia. Mi auguro che la prossima fase, inclusa quella assembleare, restituisca al movimento quella pienezza di dibattito che le prossime settimane richiederanno.</em></p>
<p><em>Nel frattempo, continuerò a svolgere il mio ruolo di presidente e a partecipare alla valutazione di possibili candidature, con la stessa responsabilità di sempre, fino all’assemblea del 12 giugno</em>”.</p>
<p><strong>Il calendario del rinnovo del Consiglio della Federazione</strong></p>
<p><strong>Entro il 20 aprile</strong>: termine per la presentazione di candidature alla presidenza.</p>
<p><strong>Maggio</strong>: i Comitati di settore individuano i candidati al Consiglio di Amministrazione per i 19 posti riservati ai settori.</p>
<p><strong>12 giugno</strong>: Assemblea elettiva per il rinnovo di tutte le cariche.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Ftc - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">c1aeea94-ae7f-4efd-96b3-df5f2f231fae</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-claudio-valorz-non-si-ricandida-alla-presidenza</link><title>Cassa Rurale Val di Sole: Claudio Valorz non si ricandida alla presidenza</title><description><![CDATA[<p>La decisione nella riunione del consiglio di amministrazione. Da nove anni è presidente dell’istituto di credito cooperativo con sede a Malè dopo essere stato presidente della Cassa Rurale Rabbi e Caldes che, nel 2017, aveva contribuito alla nascita dell’attuale Cassa Rurale Val di Sole.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kx1nlk41/claudio-valorz.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-claudio-valorz-non-si-ricandida-alla-presidenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>942</width><height>843</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Claudio Valorz</strong> ha scelto di non ripresentare la propria candidatura alla presidenza della Cassa Rurale Val di Sole la cui assemblea dei soci è in calendario il prossimo 16 maggio.</p>
<p>“Dopo una riflessione personale durata il tempo necessario e – spiega Valorz - dopo un confronto assolutamente sereno con le colleghe e i colleghi del consiglio di amministrazione ho deciso di non ricandidare. In buona sostanza ritengo sia giunto il tempo per passare il testimone. Da nove anni sono presidente dell’istituto di credito cooperativo a cui vanno aggiunti gli altri due mandati, per complessivi sei anni, trascorsi alla guida del consiglio di amministrazione della Cassa Rurale Rabbi e Caldes di cui ero amministratore dal 2006. Penso di aver dato tutto quanto mi era possibile alle realtà che ho guidato. Da qualche tempo – prosegue Valorz – stavamo e stiamo ragionando all’interno del consiglio di amministrazione sull'esigenza e sull’opportunità di un ricambio. In maniera molto serena e condivisa, abbiamo ufficializzato  che,  il sottoscritto, il più anziano per età e per militanza, non sarà ricandidato alla carica nella prossima assemblea”.</p>
<p>La scelta di comunicare la sua intenzione ha un’ulteriore motivazione. “Far sapere alla base sociale quanto ho deciso – spiega -  per dare la possibilità, entro fine febbraio, a chi possegga i requisiti richiesti di presentare la propria candidatura pur alla luce di vincoli stringenti previsti per gli amministratori delle Casse Rurali paragonate per questi aspetti alle grandi banche commerciali. Per saperne di più su modalità e requisiti è sufficiente rivolgersi alla direzione della Cassa Rurale”.</p>
<p>Per la cronaca oltre al presidente, nel 2026 scadono per compiuto mandato il vicepresidente, <strong>Vito Pedergnana</strong>, il consigliere <strong>Marco Pedergnana</strong> e l’intero collegio sindacale (il presidente <strong>Renato Stefanolli </strong>e gli effettivi <strong>Elisa Panizza </strong>e<strong> Nicola Meneghini</strong>).</p>
<p>Per Valorz quella che sta per concludersi è stata un’esperienza destinata a “rimanere nel mio cuore sia per i risultati e sia per i rapporti umani che l’hanno caratterizzata – dice - Meritevole di essere evidenziata, inoltre, la piena e proficua collaborazione con l’intera struttura, a partire dalle colleghe e dai colleghi amministratori, al direttore generale e allo staff di collaboratrici e di collaboratori impegnato nella sede e nelle filiali della nostra Cassa Rurale”.</p>
<p>Nei suoi primi nove anni di attività, Cassa Rurale Val di Sole “ha fatto segnare incrementi sia nelle masse amministrate, sia nella solidità patrimoniale e nella riduzione del rischio ed oggi, seppure rientri tra gli istituti bancari di minori dimensioni tra quelli aderenti al Gruppo Cassa Centrale, esprime dei numeri che le consentono di guardare al futuro con serenità e con la convinzione di poter seguire e servire il proprio territorio in autonomia – precisa Valorz - La Cassa Rurale opera prevalentemente nel territorio valligiano dove conta oltre il 90% dei soci, dei clienti e delle masse di raccolta e credito. Due sono le filiali operanti nel territorio bresciano, nell’Alta Valle Camonica a Edolo e Ponte di Legno”.</p>
<p>Valorz è uomo della cooperazione e nella cooperazione sia per il suo impegno nel credito e sia per aver rivestito il ruolo di direttore della Federazione Provinciale Allevatori.  “Personalmente – conclude - sono orgoglioso di aver rappresentato il credito cooperativo in Val di Sole per ben quindici anni e sarà un piacere poter ripercorrere e condividere con i soci questa mia esperienza in occasione della prossima assemblea”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione - Cassa Rurale Val di Sole</author></item><item><guid isPermaLink="false">b4100890-0a74-4902-bce6-072c7ef330cb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/francesco-spagnolli-nominato-nuovo-presidente-della-fondazione-edmund-mach</link><title>Francesco Spagnolli nominato nuovo presidente della Fondazione Edmund Mach</title><description>Francesco Spagnolli è il nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Edmund Mach (FEM). La nomina è stata deliberata oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, dopo il parere favorevole espresso dalla prima commissione del Consiglio provinciale lo scorso 25 marzo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rkwhlrn1/francesco-spagnolli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/francesco-spagnolli-nominato-nuovo-presidente-della-fondazione-edmund-mach" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>584</width><height>548</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La presidenza avrà una durata quinquennale, la nomina ha decorrenza dal 1° aprile.<br />“FEM - ha commentato il presidente Fugatti - svolge un ruolo centrale per la formazione, la ricerca e l’innovazione in ambito agricolo. Questa nomina rafforza l’impegno della Provincia nell’investire nella qualità della formazione agraria e nello sviluppo di nuove soluzioni per un’agricoltura sempre più sostenibile e competitiva, a livello locale e internazionale. Spagnolli, che per quasi vent'anni è stato direttore dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, ha contribuito a formare molti degli enologi trentini, ma è anche stato un docente, autore di decine di pubblicazione e uno storico di enologia: FEM potrà contare su una guida autorevole e competente per affrontare le sfide del settore. Preme poi ringraziare il presidente uscente, Mirco Maria Franco Cattani, per il prezioso lavoro svolto in questi cinque anni e per l’impegno profuso nel valorizzare la ricerca e l’innovazione in ambito agricolo, contribuendo a rafforzare il ruolo della Fondazione come punto di riferimento per il territorio e per il settore vitivinicolo", conclude il presidente Fugatti.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">b3031341-34a8-4ded-a5f1-10f540e0822b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/italo-stenico-confermato-alla-presidenza-di-ebicre-ente-bilaterale-delle-casse-rurali-trentine-e-enti-collegati</link><title>Italo Stenico confermato alla presidenza di Ebicre - Ente Bilaterale delle Casse Rurali Trentine e enti collegati</title><description>Conferma anche per il vicepresidente Domenico Mazzucchi. L’assemblea annuale è stata ospitata alla sede della Cooperazione Trentina.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xhpbyjmm/da-sinistra-bassetti-stenico-mazzucchi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/italo-stenico-confermato-alla-presidenza-di-ebicre-ente-bilaterale-delle-casse-rurali-trentine-e-enti-collegati" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1112</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Assemblea annuale dei delegati di Ebicre alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Ebicre, guidato dal presidente <strong>Italo Stenico</strong>, è l’acronimo di Ente Bilaterale delle Casse Rurali Trentine ed Enti Collegati. “Costituito sette anni fa in un momento non facile per il credito cooperativo trentino – viene spiegato dai vertici - ha consentito alle Casse Rurali Trentine di riorganizzarsi e adeguare la struttura al mutato contesto finanziario e normativo. Questo si è concretizzato adottando modalità che hanno evitato interventi pesanti sul personale, come licenziamenti o contratti di solidarietà e, al contrario, favorendo il ricambio generazionale. Basti pensare che nel periodo 2017-2021 sono più di 350 le collaboratrici e i collaboratori prepensionati e, nello stesso periodo, sono stati oltre 250 i giovani assunti a tempo indeterminato”.</p>
<p>A inizio 2022 i soci dell’Ente (parte datoriale delle Casse Rurali ed Enti collegati e parte lavoratori con sindacato Fabi) hanno deciso di sospendere il finanziamento, ritenendo raggiunti gli obiettivi prioritari di salvaguardia dell’occupazione, obiettivo per cui Ebicre era stato costituito.</p>
<p>L’attività è proseguita nella gestione amministrativa dei prepensionamenti già attivati o che raggiungeranno il requisito entro la fine del 2024.</p>
<p>Ebicre, inoltre, ha mantenuto attivo l’altro segmento di attività istituzionale: il finanziamento diretto e indiretto di formazione destinata alle collaboratrici e ai collaboratori delle Casse Rurali Trentine. Sempre per la parte ordinaria, nell’esercizio consegnato agli archivi, l’ente ha organizzato l’evento “InAscoolto” dedicato alle nuove modalità di confrontarsi sui temi dell’imprenditorialità e della cooperazione. Interesse e curiosità non sono mancati. “E’ stata una prima volta – precisano i vertici di Ebicre - destinata a essere rinnovata ogni anno con l’obiettivo di affrontare temi diversi della società trentina e con collegamento al credito”. La seconda edizione è calendarizzata nel prossimo settembre sul tema “Apprendere la finanza, finanziare l’apprendimento” con il coinvolgimento del mondo giovanile e della scuola  superiore.</p>
<p>“Il futuro di Ebicre – aggiunge il vicepresidente <strong>Domenico Mazzucchi</strong> – è tutto da scrivere perché i soci e il comitato saranno chiamati a ridefinirne le funzioni partendo dai nuovi bisogni di lavoratori e aziende derivanti dal mutato contesto in cui le Casse Rurali operano. Abbiamo già qualche idea e la concretizzeremo nei prossimi mesi. Inoltre, qualora si dovessero avviare strumenti analoghi a livello di settore o di gruppo, sarà indispensabile salvaguardare l’esperienza di ente autonomo,  in una logica di valorizzazione del territorio trentino e della sua capacità di valorizzare la solidarietà e la sussidiarietà”.</p>
<p>L’assemblea ha eletto i delegati in scadenza e il comitato di gestione. Nominati i 24 delegati da parte dei soci (12 di parte datoriale e 12 di parte sindacale). Costituita la nuova assemblea, è stato eletto il Comitato di Gestione che gestirà l’attività dell’Ente per i prossimi tre anni. Confermati il presidente <strong>Italo Stenico</strong> ed il vicepresidente <strong>Domenico Mazzucchi. </strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ebicre</author></item><item><guid isPermaLink="false">3ce738b9-07ce-4955-aed8-a53e6af20bba</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/francesca-gennai-nuova-presidente-di-consolida</link><title>Francesca Gennai nuova presidente di Consolida</title><description><![CDATA[<p>L’elezione stamani nel corso dell’assemblea ordinaria. Prende il testimone da Serenella Cipriani. “La mia sarà una presidenza di concretezza e di coesione, orientata all’interesse generale della comunità. Abbiamo carenza di alcune figure professionali, occorre essere attrattivi per i giovani: con la motivazione ma anche con il compenso adeguato.  A settembre gli Stati Generali del welfare, per costruire un'agenda delle priorità in dialogo con tutti gli attori del sistema”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nhuopgbn/gennai-5-994x1024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/francesca-gennai-nuova-presidente-di-consolida" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3456</width><height>3456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Passaggio del testimone in continuità per Consolida, il consorzio delle cooperative sociali del Trentino. <strong>Francesca Gennai</strong>, già vicepresidente, succede alla presidente <strong>Serenella Cipriani</strong>. Gennai è un volto noto della cooperazione sociale: oltre al suo incarico in consorzio, è presidente della cooperativa sociale La Coccinella e vicepresidente della Fondazione Franco Demarchi.  </p>
<p>Inoltre, è docente a contratto all’Università̀ degli Studi di Verona, per l’insegnamento di Sociologia dell’organizzazione e si occupa di innovazione e benessere organizzativo. È membro del consiglio di amministrazione di CGM e del direttivo dell’associazione Donne in Cooperazione. </p>
<p>Stamani all’auditorium della cantina Lavis si è tenuta l’assemblea elettiva del Consorzio, che ha rinnovato anche il consiglio di amministrazione.  </p>
<p>Un caloroso applauso di ringraziamento ha salutato <strong>Serenella Cipriani</strong>, a conclusione di un mandato particolarmente accidentato a causa della pandemia e di rapporti non sempre facili con la pubblica amministrazione nell’affidamento e gestione degli appalti. “Non ci hanno molto ascoltati – ha detto Cipriani -. Ci siamo adeguati all’accreditamento, ma questo ha minato la nostra sostenibilità organizzativa ed economica. Ci siamo trovati con la diminuzione delle risorse pubbliche e un mercato privato irrisorio”.  </p>
<p>Temi ripresi da <strong>Francesca Gennai </strong>nel suo intervento di insediamento. La nuova presidente ha assicurato che si adopererà per favorire la partecipazione dei soci alle scelte del consorzio (“sarà una presidenza all’insegna della concretezza e della coesione”), ed ha annunciato tra sei mesi la convocazione di una assemblea di mandato, e a settembre gli <strong>Stati generali del welfare</strong>, per riannodare i fili della rappresentanza - spesso frammentata - coinvolgendo tutti i soggetti che rappresentano il mondo del sociale e del volontariato, per costruire una agenda delle priorità del nostro sistema di welfare. </p>
<p>Dal punto di vista organizzativo, al consiglio di amministrazione sarà affiancato un <strong>comitato esecutivo</strong>, con il compito di monitorare i progetti e anche la gestione della società. </p>
<p>Tra i primi problemi che <strong>Francesca Gennai</strong> si troverà ad affrontare, sicuramente un posto importante è occupato dalla <strong>carenza, se non assenza, di alcune figure professionali</strong>. “Occorre definire una strategia generazionale ed essere attrattivi tra i giovani. Un tema, questo, che si intreccia con quello del <strong>lavoro povero</strong>, vera e propria emergenza. Ci affidiamo al rinnovo del contratto nazionale e successivamente del contratto provinciale, con la consapevolezza di dover lavorare molto nei confronti della Provincia autonoma per il recupero delle risorse necessarie”  </p>
<p>Accanto al tema delle risorse umane, un impegno forte riguarda gli <strong>appalti e affidamenti: </strong>“occorre coltivare il percorso verso la <strong>codecisione</strong> nei rapporti con gli interlocutori pubblici, specialmente negli affidamenti, - ha proseguito Gennai - e non fermarsi alla sola coprogettazione che senza la codecisione forse a poco serve. <strong>Le cooperative non devono essere ridotte a municipalizzate</strong> senza margine di impresa, capaci di offrire solo lavoro povero o di fallire”. </p>
<p>Temi, questi, sviluppati anche dagli interventi dei soci nel successivo dibattito, da <strong>Paolo Occello</strong> presidente di Fai, al direttore di Spes (e vice della Federazione) <strong>Italo Monfredini,</strong> alla presidente di Città Futura <strong>Sandra Dodi</strong>, che a nome di otto cooperative ha espresso “forte preoccupazione” e chiesto un “cambiamento innovativo nella rappresentanza politica e programmatica del Consorzio”. </p>
<p><strong>Il bilancio di Consolida</strong> </p>
<p><strong>Consolida </strong>è il consorzio delle cooperative sociali, la più estesa rete trentina di organizzazioni che si rivolgono alla comunità offrendo servizi educativi e ricreativi, di cura e di assistenza e creando opportunità di lavoro per le persone deboli o in condizione di svantaggio.  </p>
<p>Al consorzio aderiscono 51 cooperative sociali: 27 cooperative di tipo A che offrono servizi socio–assistenziali e educativi, 17 cooperative di tipo B che si occupano di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, 3 cooperative miste e 2 sovventori (Promocoop e Cooperfidi). </p>
<p>Il valore della produzione ammonta a 6,7 milioni di euro (– 12% rispetto all’anno precedente). Il patrimonio netto è pari a 2,1 milioni, con una ricapitalizzazione di 103.000 euro da parte delle coop associate. Il bilancio chiude con un utile di 11mila euro, in linea quindi con l’obiettivo del consorzio che è di pareggio.  Il consorzio impiega 60 dipendenti, di cui 47 lavoratori socialmente utili, 13 impegnati nei servizi consortili. </p>
<p><strong>Il nuovo consiglio di amministrazione </strong> </p>
<p><strong>Francesca Gennai </strong>(Coccinella), presidente, <strong>Giacomo Libardi </strong>(Le Coste), <strong>Domenico Zalla</strong>* (Venature), <strong>Filippo Simeoni</strong>* (Impronte), <strong>Maurizio Camin</strong> (Arianna), <strong>Silvana Comperini</strong> (Garda 2015), <strong>Paolo Fellin</strong> (Vales), <strong>Stefania Anselmi</strong>* (Antropos), <strong>Mario Fiori</strong> (Amica), <strong>Mariano Failoni</strong>* (Incontra), <strong>Michele Odorizzi</strong> (Kaleidoscopio - Chindet), <strong>Lorenzo Andreatta</strong>* (Abilnova).  </p>
<p><em>(*) Nuovi ingressi</em> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">542fcecf-a7ba-4fb1-966a-79a916b04a2e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/maurizio-gardini-riconfermato-alla-presidenza-di-alleanza-cooperative</link><title>Maurizio Gardini, riconfermato alla presidenza di Alleanza Cooperative</title><description><![CDATA[<p>«Occorre nuovo patto per il lavoro che favorisca imprese e lavoratori. Semplificare giungla CCNL e contrastare le false imprese».</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dkffrgvl/maurizio-gardini-riconfermatopresidente-alleanza-cooperative.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/maurizio-gardini-riconfermato-alla-presidenza-di-alleanza-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3204</width><height>1916</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>«Serve un nuovo patto per il lavoro per creare ricchezza da redistribuire a partire da una maggiore detassazione delle forme di welfare e dei premi di produttività. Va poi semplificata la giungla dei CCNL che hanno sfondato il tetto dei mille contratti, poche decine quelli validi, centinaia quelli pirata che favoriscono la nascita di aree grigie e di sfruttamento dei lavoratori. A tal proposito basta parlare di false cooperative. Molto più corretto contrastare tutte le false imprese, costituite spesso in forma di srl semplificata a 1€». Lo ha detto Maurizio Gardini, anche a nome dei copresidenti Mauro Lusetti e Giovanni Schiavone. Gardini è stato riconfermato oggi alla presidenza di Alleanza Cooperative dall'assemblea dei delegati.</p>
<p>«Bene gli strumenti che si prendono carico delle povertà, ma non chi si nasconde dietro l'assistenza dello Stato: queste protezioni sociali non posso essere un alibi per non lavorare, occorre combinarle sempre più a strumenti di politiche attive. Sulle pensioni siamo pronti a sostenere forme di flessibilità in uscita a patto che tengano conto dell'equilibrio dei conti pubblici».</p>
<p>Sull’energia Gardini ha sottolineato la necessità della «revisione del contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta, basandolo non più sui codici Ateco, ma sui consumi effettivi e sul rapporto tra fatturato e costi energetici ed estendere urgentemente la misura anche alle strutture sociosanitarie, in particolare, le residenze socio-sanitarie per anziani».</p>
<p>Per finire capitolo extraprofitti, si sottolinea «la necessità di andare verso l’esclusione della tassazione sugli extraprofitti dei casi di autoproduzione e autoconsumo realizzati dalle cooperative e dalle comunità energetiche».</p>
<p>Fonte: ufficio Stampa Confcooperative</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2adcc874-c571-478d-a3a5-b78f57d937d0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-presidente-a-villa-maria</link><title>Nuovo presidente a Villa Maria</title><description>Guido Ghersini è subentrato a Sergio Vigliotti. Il mandato durerà fino al 2023. Nel Consiglio di amministrazione anche Michele Paissan. Adottato dalla cooperativa il Mog.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3cqhqemu/guido-ghersini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-presidente-a-villa-maria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2248</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Da alcune settimane <strong>Guido Ghersini </strong>è il nuovo presidente della cooperativa sociale Villa Maria. Cooptato nel consiglio di amministrazione anche <strong>Michele Paissan</strong>, direttore della cooperativa sociale Amalia Guardini, attiva dal 1980 a Rovereto.</p>
<p>Ghersini presiede da dieci anni la cooperativa Guardini ed ha fatto parte del Cda di Villa Maria prima del commissariamento della società.</p>
<p>Il nuovo Cda avrà il compito di amministrare fino alla scadenza del mandato, nel 2023, Villa Maria, che rappresenta, in forza dei suoi numeri, la maggiore realtà della cooperazione sociale del Basso Trentino. La cooperativa, con sede legale a Calliano, dove sono presenti il nucleo socio sanitario e gli uffici amministrativi, gestisce due centri diurni, in via della Terra a Rovereto e a Volano, nove comunità alloggio e il servizio Macramè su affidamento della Comunità della Vallagarina.</p>
<p>Come riportato nel bilancio sociale 2020, sono 117 gli utenti accolti nei diversi servizi. Il personale è composto da 273 dipendenti, di cui 233 donne. I soci sono 130, in prevalenza (97) soci lavoratori. All'attività del servizio Macramè collaborano 115 volontari.</p>
<p>Al di fuori dell'ordinaria amministrazione, nelle prime settimane del suo mandato Ghersini è stato impegnato assieme al Cda nella redazione del Mog, il Modello Organizzativo e di Gestione della cooperativa. La preparazione del documento, necessario per l’accreditamento con la Provincia di Trento, ha richiesto oltre un anno di lavoro, coinvolgendo gli uffici e, nella parte conclusiva, il Consiglio.</p>
<p>La presentazione del documento al Cda, che lo ha approvato nella seduta del 23 novembre, è stata curata dall’avvocato <strong>Alberto Cunaccia</strong> di Trento, che ha fornito consulenza e redatto la versione finale.</p>
<p>Il Mog riporta indicazioni e regole su quindici procedure diverse, tra le quali la gestione delle risorse umane, dei rapporti con la pubblica amministrazione, degli acquisti di beni e servizi, delle collaborazioni con consulenti esterni, dei contenziosi, dell’ambiente, della sicurezza e salute sul lavoro.</p>
<p>“È una specie di certificazione - spiega Guido Ghersini - che attesta che abbiamo adottato i comportamenti e le pratiche finalizzate ad evitare che si verifichino irregolarità e reati che potrebbero danneggiare la cooperativa. L’importanza del Mog è determinata anche dal fatto di costituire requisito necessario per l’accreditamento sui servizi socio-assistenziali”.</p>
<p>Per un’assimilazione dei principi e dei contenuti del documento verranno programmati, nei primi mesi del prossimo anno, momenti di formazione per il Consiglio e per tutto il personale.</p>]]></encoded></item></channel></rss>