<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=presentazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 06:30:33 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">db5a88b8-5ae6-445f-8a0e-a76eaa2ca289</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovereto-torna-educa-quattro-giorni-per-riscoprire-le-forme-di-felicita</link><title>A Rovereto torna Educa. Quattro giorni per riscoprire le “Forme di felicità”</title><description>Dal 24 al 27 settembre 2026, Rovereto torna a essere la capitale dell’educazione con la XV edizione di EDUCA. Il festival si presenta con un format rinnovato e un obiettivo ambizioso: esplorare le “Forme di felicità” come orizzonte educativo possibile e necessario.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ngrn0xk0/educa2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovereto-torna-educa-quattro-giorni-per-riscoprire-le-forme-di-felicita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2399</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per quattro giorni vie, palazzi storici, teatri e musei diventeranno luoghi di confronto, esperienza e partecipazione, perché EDUCA non è soltanto un festival: è uno spazio di incontro tra generazioni, un laboratorio diffuso capace di trasformare la riflessione pedagogica in un’esperienza collettiva e concreta.<br />"Abbiamo scelto, per la scuola trentina, di investire sul benessere dei ragazzi come fondamento imprescindibile di ogni apprendimento. Non è una scelta di contorno, ma la base su cui costruire relazioni significative e crescita civile. Il ritorno di EDUCA a settembre non è solo un appuntamento in calendario, ma un segnale: iniziare l’anno scolastico mettendo al centro la persona significa accompagnare i nostri giovani con i fatti, non solo con le parole. Quest'anno abbiamo deciso di osare, scegliendo la felicità come orizzonte educativo. Spesso la si confonde con un concetto astratto o privato, invece è una vera e propria responsabilità condivisa tra istituzioni, famiglie e territorio. Se i nostri ragazzi stanno bene, se si sentono parte di una comunità che li ascolta e li stimola, l’intera società cresce. EDUCA trasforma Rovereto in un laboratorio a cielo aperto che coinvolge tutta la provincia, proprio per dimostrare che l'educazione è la leva principale per lo sviluppo culturale ed economico del nostro futuro", queste le parole dell'assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa.</p>
<p>“Rovereto torna ad ospitare un festival che è stato in Trentino tra gli antesignani nelle proposte per scuole e famiglie - è il commento di <strong>Giulia Robol, sindaca della città</strong> -. Molti festival nati dopo EDUCA ne hanno seguito le tracce. Alcuni dei principali sono ospitati dalla Città della Quercia in una visione coerente di investimento sulle nuove generazioni e sull’educazione. Tra questi Educa Immagine, il festival dell’educazione ai media che è nato proprio in seno al festival EDUCA e che con la direzione artistica di Trentino Film Commission ha raggiunto oggi una sua autonomia pur nel costante collegamento e nella continua sinergia con i partner di EDUCA. E proprio a Educa Immagine che si terrà in aprile faremo un’anteprima del festival parlando di felicità in relazione a social media e Intelligenza artificiale.”</p>
<p>“In un tempo segnato da fragilità diffuse, ansia da prestazione e modelli culturali centrati su successo e competizione – evidenzia <strong>Paola Venuti, prorettrice per la didattica dell’Università di Trento e coordinatrice del festival</strong> - EDUCA propone una riflessione collettiva sul significato della felicità e sul suo valore educativo. Non un’idea di felicità come performance o perfezione da esibire, ma come esperienza relazionale autentica, come processo che integra dimensioni cognitive, emotive e sociali. Educare alla felicità significa progettare contesti in cui bambini, ragazzi e adulti possano riconoscere limiti e fragilità, coltivare il dubbio, trasformare il desiderio in progetto e costruire senso di appartenenza e comunità.”</p>
<p>“L’imminente firma del Protocollo di intesa tra i partner ci consentirà di dare avvio - afferma <strong>Francesca Gennai, presidente di Consolida</strong> – al processo di costruzione partecipata di EDUCA, che nasce dalla consapevolezza che l’educazione è una responsabilità collettiva. Un coinvolgimento che partirà dagli importanti soggetti del mondo cooperativo che sono sempre stati partner fondamentali del festival e lo hanno sostenuto fin dalle prime edizioni.”</p>
<p>Dopo la sospensione di un anno, EDUCA torna e si presenta con un format rinnovato, più partecipato ed interattivo mantenendo la sua identità: linguaggi plurali, contaminazione tra arte, scienza, gioco, tecnologia e narrazione, dialogo. Una delle principali novità introdotte è che alle scuole (da quelle dell’infanzia fino alle secondarie di secondo grado) sarà dedicata un’intera giornata - giovedì 24 settembre - con un programma esteso fatto di laboratori, esperienze immersive e attività costruite con musei, cooperative sociali, associazioni culturali e altre realtà del territorio e non solo. Il weekend sarà invece un grande laboratorio a cielo aperto con lectio e incontri con ospiti di rilievo nazionale, laboratori formativi per insegnanti, educatori e genitori, attività animative per bambini e famiglie lungo corso Bettini, spettacoli ed eventi.</p>
<p>Contestualmente al rilancio, il Comitato promotore - supportato dal board scientifico composta da IPRASE, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Franco Demarchi - lancia la Call for proposal rivolta a organizzazioni pubbliche e private che operano in Trentino e sul territorio nazionale.</p>
<p>La call rappresenta un altro degli strumenti distintivi di EDUCA: non solo una selezione di buone pratiche, ma un vero processo di costruzione collettiva del programma, capace di valorizzare esperienze educative innovative sviluppate sui territori.</p>
<p>Scuole, università, enti culturali, cooperative sociali, associazioni, imprese: tutti potranno proporre laboratori, attività e progetti coerenti con il tema dell’edizione. Le candidature dovranno essere presentate entro il <strong>1° aprile 2026</strong> attraverso i form disponibili sul sito ufficiale del festival: <a href="http://www.educaonline.it/">www.educaonline.it</a>. </p>
<p><strong>Info</strong><br />342 1281843 (dal lunedì al venerdì, ore 9-17)<br /><a href="mailto:info@educaonline.it">info@educaonline.it</a> <a href="http://www.educaonline.it/">www.educaonline.it</a> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">dc8f04e9-3b07-43b6-9408-77edbd13e72a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-si-presenta-a-milano-un-anno-tra-sci-ciclismo-e-corsa</link><title>Marcialonga si presenta a Milano. Un anno tra sci, ciclismo e corsa</title><description>Il mese di dicembre ha preso il via e con esso si avvicina rapidamente l’appuntamento invernale della 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, ma anche il momento di raccontare il calendario di eventi che il brand trentino proporrà nel 2026.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/plzpcymf/corradini-romito02.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-si-presenta-a-milano-un-anno-tra-sci-ciclismo-e-corsa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3189</width><height>2126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sala gremita di giornalisti all’interno delle Terme De Montel di Milano, i quali hanno assistito alla conferenza stampa in una veste originale per presentare gli appuntamenti del nuovo anno, dalla sempre più vicina granfondo (23-25 gennaio), alla Marcialonga Cycling Craft (domenica 31 maggio), fino alla Marcialonga Running Coop (sabato 5 settembre).</p>
<p>Scenografia inconsueta con l’ambientazione della nuova immagine, un palco con una poltrona dove i marcialonghisti si siedono a raccontare le proprie storie vissute alla popular race trentina. Lo slogan proposto da Marcialonga è “Un legame senza tempo”, una frase che simboleggia il rapporto che coinvolge tutte le persone di Marcialonga, dai partecipanti, passando per i volontari, fino al presidente. È stato proprio l’ex presidente Angelo Corradini, alla guida di Marcialonga per 12 anni, a prendere la parola: “Dopo tanti anni ho pensato che fosse ora di concedermi del tempo per me stesso, ma sono sicuro che il mio successore sarà all’altezza del ruolo. Per me Marcialonga è qualcosa di bello, che viene subito dopo la famiglia, è stata una parte fondamentale della mia vita”.</p>
<p>A seguire, dopo una stretta di mano che simboleggia il passaggio di consegne, è stato il nuovo presidente Tiziano Romito a ribadire il suo impegno che l’ha coinvolto con la granfondo trentina per quasi 40 anni come consulente: “succedo ad una persona dalla grande esperienza, il mio sarà un bel salto nella parte operativa della manifestazione, venendo da un’esperienza economico finanziaria. L’obiettivo sarà anche quello di lavorare in sinergia con il nuovo Consiglio, un gruppo che darà un imprinting a Marcialonga di gestione collettiva”. Romito ha poi indicato quali saranno i prossimi passi a breve termine: “vogliamo sfruttare l’evento olimpico come trampolino di conoscenza del nostro territorio, attraverso una comunicazione che coinvolga il mondo intero.”</p>
<p>Da diversi anni Marcialonga è “tifata” anche dal divano di casa, grazie alle dirette televisive proposte da Sky Sport dove Francesco Pierantozzi, ex giocatore di rugby e commentatore di vari sport, dal 2020 è la voce di Marcialonga: “la passione è ciò che rende speciale il mio lavoro, è un obiettivo che cerco di perseguire anche nella vita. Quello che racconto durante le telecronache diventa subito un fatto che mi appartiene. Seguo lo sci di fondo dal 1997, all’epoca ero appassionato, ma allo stesso tempo dubbioso di me stesso, ma devo ringraziare anche gli atleti con cui ho sempre avuto un rapporto speciale, che mi hanno accolto e permesso di capire questo sport attraverso la loro umanità. Noi, così come Marcialonga, cerchiamo di dare una voce anche a coloro che non sono protagonisti diretti tra le prime posizioni, perché questo evento è appartenenza, dai partecipanti, passando per i volontari e tutte le persone che ne fanno parte”.</p>
<p>Gli amatori di Marcialonga sono infatti una parte fondamentale della granfondo di Fiemme e Fassa, un coinvolgimento che si ripeterà anche il prossimo gennaio con oltre 7000 “bisonti” attesi dall’Italia e dal mondo. Ma l’attesa maggiore non può che essere per i grandi campioni, e alla conferenza stampa di presentazione hanno dato la loro testimonianza il fondista norvegese Tord Asle Gjerdalen e il campione olimpico Cristian “Zorro” Zorzi, i quali hanno preso la parola in una breve intervista condotta da Francesco Pierantozzi. Chiamato sul palco il norvegese Gjerdalen, che il prossimo anno gareggerà con il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, si è raccontato esordendo con una simpatica battuta riguardo i suoi immancabili RayBan: “i miei occhiali sono come quelli di Superman, quando li metto mi trasformo”. Dopo le risate, il focus si è spostato sul rapporto che il norvegese ha con Marcialonga e il suo territorio: “La Marcialonga è un evento avvolto dal fascino, ha una vera e propria aura attorno a sé, e tutti ne parlano. Da norvegese, sono sempre stato attratto da una gara così particolare e anche il mio rapporto con gli altri atleti italiani è sempre stato ottimo.” Ha fatto seguito l’intervento della leggenda azzurra Cristian “Zorro” Zorzi, che la Marcialonga la conosce bene: “Il mio rapporto con Marcialonga è speciale, sono nato a Moena un anno dopo la creazione della granfondo e ho vissuto la manifestazione e i suoi eventi di contorno che mi hanno regalato dei momenti indimenticabili”.</p>
<p>In testimonianza del rapporto che Marcialonga mira ad instaurare con tutti i suoi partecipanti, è salito sul palco Andrea Schiavina, un marcialonghista amatore di Milano che ha partecipato alla gara due volte, classificandosi in entrambe intorno alla posizione 5.000: “Non sono il classico fondista che ha iniziato da piccolo, ho scoperto questa passione in tarda età, non avendo mai praticato il fondo prima. Qualche anno fa ho deciso di iscrivermi a Marcialonga in estate e per prepararmi mi sono allenato sugli skiroll lungo i Navigli. Nonostante i risultati, sono stato fiero di quello che ho fatto, ponendomi un obiettivo e portandolo a termine”.</p>
<p>La conferenza stampa di Marcialonga 2026 ha poi illustrato gli altri due appuntamenti che andranno a completare il calendario, la Marcialonga Cycling Craft e la Marcialonga Running Coop: la prima è la manifestazione di ciclismo su strada che domenica 31 maggio dà appuntamento con la sua 18.a edizione, mentre la seconda è l’evento podistico che sfila da Moena a Cavalese su doppia distanza (21K e 26K), in programma sabato 5 settembre. Entrambi gli eventi estivi saranno sotto l’egida di ACSI, ente di promozione sportiva che si occupa delle manifestazioni dilettantistiche, con oltre 300.000 eventi l’anno. In rappresentanza dell’associazione Emiliano Borgna, vice presidente ACSI: “Come ACSI siamo fermi sostenitori delle due gare amatoriali targate Marcialonga, sono eventi molto complicati dal punto di vista organizzativo, ma che sono diventati molto ambiti e brillano di luce propria grazie ad un contesto paesaggistico impareggiabile, ma soprattutto ad uno standard organizzativo di altissimo livello, in cui il valore umano è sempre messo al primo posto”.</p>
<p>Spazio anche ai grandi eventi con le Coppe del Mondo e le Olimpiadi della Val di Fiemme illustrati da Silvia Vaia, e a quelli della Val di Fassa presentati da Cristoforo Debertol.</p>
<p>L’attesa ormai sta quasi per terminare in vista dell’appuntamento sulla neve di Fiemme e Fassa di domenica 25 gennaio 2026. Un anno nuovo che porterà con sé passione, divertimento e sana competizione per tutti i gusti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Marcialonga </author></item><item><guid isPermaLink="false">db694f6a-beec-4ced-85c8-17ccd932aaed</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-in-pista-con-la-skicard-socio</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: in pista con la “Skicard socio”</title><description><![CDATA[<p>Rinnovata l’iniziativa per la prossima stagione invernale pensata e indirizzata a socie, soci e familiari che praticano sport invernali. Ieri sera a Folgaria la firma dell’accordo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/blwijgzq/da-sinistra-deimichei-pergher-maffei-bertoldi1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-in-pista-con-la-skicard-socio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In attesa dei primi fiocchi destinati a imbiancare piste e tracciati e dare l’avvio ufficiale alla nuova stagione degli sport invernali, Cassa Rurale Vallagarina ha rinnovato l’iniziativa “Skicard Socio”.</p>
<p>Ne possono beneficiare socie e soci dell’Istituto di credito cooperativo, il coniuge/convivente e i figli minori secondo quanto previsto dal regolamento pubblicato sul sito internet della Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p>Nella serata di ieri, la filiale di Folgaria ha ospitato la firma dell’accordo. Presenti i vertici di Cassa Rurale Vallagarina e gli operatori locali. Iniziativa analoga è in programma il 17 novembre a Bosco Chiesanuova per la zona della Lessinia, momento dedicato al rinnovo dell’accordo con il Centro Fondo Alta Lessinia.</p>
<p>La “<strong>Skicard Socio</strong>” permette di acquistare in forma agevolata skipass giornalieri, stagionali o mini-stagionali in convenzione con gli impianti di risalita della <strong>Ski Area Alpe Cimbra</strong> e con gli enti di gestione dei <strong>Centro Fondo Alta Lessinia</strong>, <strong>Centro Fondo Millegrobbe</strong> e <strong>Centro Fondo Passo Coe</strong>. “Questa iniziativa è frutto della collaborazione attiva con gli Altipiani Cimbri e la Lessinia e conferma la vicinanza della Cassa Rurale ai territori e alle loro peculiarità – ha spiegato il presidente<strong> Maurizio Maffei</strong> - La nostra presenza spazia dall’Alpe Cimbra alla Lessinia, dalla Vallagarina alla Val d’Adige, fino a raggiungere la Valpolicella ed è caratterizzata dalla volontà di valorizzare tutte le zone di operatività e farne conoscere le eccellenze”.</p>
<p>Una novità di quest’anno riguarda gli impianti di risalita dell’Alpe Cimbra: la promozione prevede, oltre alle tariffe agevolate, il rilascio anche di uno skipass giornaliero omaggio “porta un amico” a fronte di ogni skipass stagionale rilasciato. Il socio che si presenterà alle casse degli impianti di risalita per richiedere lo skipass stagionale a tariffa agevolata, riceverà un giornaliero in omaggio.</p>
<p>Lo scorso anno sono state rilasciate oltre 310 tessere Skicard Soci e i numeri sono in costante crescita.</p>
<p>La scelta di sostenere le socie e i soci è una delle tante espressioni di vicinanza della Cassa Rurale Vallagarina alle famiglie e al territorio, un contributo concreto per incentivare la diffusione delle discipline invernali e per diffondere il più possibile la conoscenza delle bellezze e opportunità dei territori serviti ogni giorno.</p>
<p>Inoltre, Cassa Rurale Vallagarina, non si limita a una iniziativa destinata ad aumentare la pratica degli sport invernali. Riserva particolare attenzione anche alla sicurezza in pista. Tramite la propria rete di intermediari assicurativi propone la possibilità di attivare una polizza assicurativa, valida per il contraente e per i suoi familiari conviventi, che include la tutela per eventuali danni involontariamente cagionati a terzi nell’utilizzo delle piste da sci alpino.</p>
<p>Cassa Rurale Vallagarina, diretta da <strong>Giuliano Deimichei</strong>, è una realtà solida e molto vicina ai suoi territori con i quali vuole continuare a realizzare progetti importanti: a fine giugno, l’indice di solidità aveva raggiunto il 29,14% (il valore minimo richiesto dalla normativa è 10,5%), la base sociale conta più di 8.400 Soci e l’Istituto di credito cooperativo è scelto da oltre 31.000 clienti.</p>
<p>Per saperne di più è sufficiente collegarsi al sito <a href="http://www.crvallagarina.it">www.crvallagarina.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Vallagarina - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">d06312ae-70f5-4ce0-b250-87980ed1e4f9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/confluenze-territoriali-presentata-la-terza-edizione-a-castel-ivano</link><title>Confluenze territoriali: presentata la terza edizione a Castel Ivano</title><description><![CDATA[<p>Al centro il futuro del lavoro tra invecchiamento demografico e domanda di qualificazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qw0ciskq/confluenze25bis.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/confluenze-territoriali-presentata-la-terza-edizione-a-castel-ivano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>650</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella suggestiva cornice del maniero di Castel Ivano è stata presentata la terza edizione di <strong>Confluenze Territoriali</strong>, il rapporto socioeconomico promosso da Cassa Rurale Valsugana e Tesino, dedicato quest’anno al tema del futuro del lavoro nei territori di Bassa Valsugana, Tesino, Canal del Brenta e Feltrino Occidentale.</p>
<p>I lavori sono stati inaugurati dal Presidente di Cassa Rurale Valsugana e Tesino<strong>, Arnaldo Dandrea</strong>, che ha richiamato il valore strategico della cooperazione territoriale. A seguire, <strong>Francesco Biasioni</strong>, autore del report, ha illustrato i principali risultati: un contesto occupazionale solido (disoccupazione 2023 tra 3,8% e 4,0%) ma messo alla prova da invecchiamento demografico e carenza di manodopera qualificata. Le imprese intervistate (oltre un centinaio) stimano un fabbisogno di circa 650 nuovi addetti nel 2025, con forte domanda di tecnici, operai specializzati e figure intermedie. <br />La sessione è proseguita con l'intervento di <strong>Mario Sartori</strong>, ex amministratore delegato di Cassa Centrale Banca, che ha approfondito il tema della competitività dei territori, sottolineando il ruolo chiave dei giovani e della formazione.</p>
<p>Durante la tavola rotonda “Innovazione e intelligenza artificiale: uno sguardo globale e locale”, moderata da Johnny Gadler, l’Assessore<strong> Achille Spinelli</strong> – Vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento – ha evidenziato come le nuove tecnologie stiano trasformando il lavoro, rimarcando al contempo l’elevata qualità del sistema scolastico trentino come leva per sostenere la transizione. In dialogo con lui, <strong>Marco Formentini </strong>dell’Università di Trento ha posto l’accento sulla necessità di aggiornare costantemente le competenze in un mondo che procede freneticamente.<br />Le conclusioni, affidate al Direttore Generale <strong>Paolo Gonzo</strong>, hanno ribadito l’impegno di Cassa Rurale Valsugana e Tesino a supporto del territorio evidenziando come lo studio ormai triennale di Confluenze Territoriali sia uno strumento utile per leggere la nostra situazione locale e, al contempo, lanci un chiaro monito: senza politiche mirate di attrazione, formazione e innovazione, la crescita rischia di rallentare, con effetti sul benessere e sulla tenuta del welfare locale.<br />La serata si è conclusa con un momento conviviale organizzato nella Sala delle Volte del castello.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">1bc2c17d-b59f-44de-a990-4a851bcdd506</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-2025-il-brindisi-che-racconta-un-territorio</link><title>Trentodoc Festival 2025, il brindisi che racconta un territorio</title><description><![CDATA[C’è un appuntamento in cui le bollicine non sono soltanto una festa, ma diventano racconto, cultura, paesaggio, identità.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kocihavu/trentodoc25.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentodoc-festival-2025-il-brindisi-che-racconta-un-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>8192</width><height>5464</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ecco Trentodoc Festival, la kermesse che dal 26 al 28 settembre vivrà la sua quarta edizione ed avrà come protagonisti i territori di produzione. Il grande evento è promosso dalla Provincia autonoma di Trento e viene organizzato dall’Istituto Trento Doc insieme a Trentino Marketing, con la collaborazione di Corriere della Sera e il contributo attivo di tutta la filiera dell’accoglienza. Il Festival animerà le sale affrescate del centro storico di Trento, i giardini nascosti, le cantine aperte e gli scorci naturali più suggestivi. Grandi enologi, esperti e personaggi del mondo del vino, del cibo e dello spettacolo guideranno il pubblico in un’esperienza immersiva tra degustazioni guidate, show cooking, incontri tematici, momenti di festa e occasioni per stare insieme e condividere. Protagoniste indiscusse saranno le 69 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc, che apriranno le porte ai visitatori. Per apprezzare le bollicine di montagna nel luogo d’origine.</p>
<p>L’edizione 2025 si annuncia come la più ricca e immersiva di sempre, con 166 eventi in tre giorni. Trentodoc Festival si rivolge a un pubblico trasversale: dai wine lovers agli appassionati del glamour, agli esperti del settore. Il cuore del Festival batterà nel centro storico di Trento, tra palazzi, cortili, giardini e luoghi inaspettati, ma si allargherà anche ai territori del Trentino, dove sarà possibile partecipare a 128 appuntamenti in cantina, organizzati dalle case spumantistiche.</p>
<p>Cuore pulsante del Festival saranno gli appuntamenti con i protagonisti, un ricco palinsesto a cura di Luciano Ferraro, direttore artistico di Trentodoc Festival e vicedirettore di Corriere della Sera: nomi di rilievo del mondo del vino, della cultura, della cucina, del giornalismo e dello spettacolo daranno voce al vino raccontandolo attraverso sguardi inediti e sorprendenti. Sul palco dei <strong>Wine Talks</strong>, tra gli altri, il filosofo Telmo Pievani esplorerà la differenza che fa l’altitudine nel bicchiere, mentre Riccardo Luna, editorialista di Corriere della Sera, guiderà il pubblico in una riflessione sull’intelligenza artificiale e il futuro del vino.</p>
<p>Le <strong>Sparkling Stories, </strong>moderate dai giornalisti di Corriere della Sera Alessandro Cannavò e Roberta Scorranese,<strong> </strong>porteranno a Trento personalità eclettiche capaci di emozionare: Saturnino, bassista e produttore tra i più iconici della scena musicale italiana, aprirà il ciclo con una narrazione sonora e visiva. Con lui, durante il weekend, si alterneranno il musicista e stand up comedian Ghemon, l’attrice comica e imitatrice Lucia Ocone, il biologo naturalista e scrittore Daniel Lumera, il grande attore e doppiatore Francesco Pannofino, la scrittrice Ilaria Tuti.</p>
<p>Tornano inoltre i <strong>Cook Tales</strong>, curati dalla redazione di <em>Cook</em> del Corriere della Sera, dialoghi e show cooking con degustazione con alcuni dei più importanti protagonisti della scena enogastronomica mondiale, fra cui molti chef celebri, stellati e nuove promesse: da Rossella Cerea a Giuseppe Iannotti, Maurizio Bufi, Anthony Genovese, Jessica Rosval, Alessandro Negrini, Fabio Pisani, Sabrina Macrì, Giacomo Sacchetto, Stefano Rossi, Luca Andrè, Alexander Robles, Matteo Maenza, Matteo e Riccardo Vergine, Roberto Conti, Riccardo Monco, Nicolò Quarteroni. Il gusto sarà il filo conduttore di questi incontri che attraverso l’arte della cucina raccontano le eccellenze dell’enogastronomia italiana e del territorio trentino.</p>
<p>Il Festival propone anche un ricco calendario di <strong>Trentodoc Tasting</strong>, vere e proprie esperienze sensoriali guidate da sommelier ed esperti del settore. Sedici appuntamenti, pensati per chi desidera approfondire la conoscenza delle diverse espressioni delle bollicine made in Trentino. A favorire la scoperta, le sfumature e la complessità del Trentodoc, saranno 7 migliori sommelier d’Italia, selezionati dall’Associazione Italiana Sommelier, tutti ambasciatori Trentodoc, tra cui Andrea Gualdoni, best sommelier Ais in carica, insieme alla straordinaria e consolidata presenza di Essi Avellan, Master of Wine e una delle più autorevoli voci internazionali nel mondo delle bollicine.<br />Tra i tasting in programma, spiccano titoli evocativi come “Dagli abissi alle vette: Trentodoc estremi”, dedicato a produzioni nate in condizioni eccezionali, e “Zero compromessi”, un inno alle espressioni più pure del metodo classico, il dosaggio zero. E ancora “The new wave”, alla scoperta dello stile di produzione dei giovani produttori o “Benvenuti” che si propone di far conoscere le nuove etichette. Accanto alle degustazioni tradizionali, quest’anno il Festival rafforza un format innovativo, pensato per un pubblico più giovane: i laboratori esperienziali. Con “Diventa sommelier per un giorno” e “Cinque calici per Trentodoc”, i partecipanti potranno mettersi alla prova in un gioco di scoperta e confronto, imparando le basi della degustazione in modo dinamico e accessibile. A chiudere questo percorso di esplorazione sensoriale, un appuntamento unico nel suo genere: “Trentodoc, musica per il cervello…”, laboratorio scientifico ed emozionale condotto dal professor Vincenzo Russo dello IULM, che porterà i partecipanti a comprendere come percezione ed emozioni influenzino la lettura del vino.</p>
<p>Oltre 120 appuntamenti <strong>Trentodoc in Cantina</strong> avranno luogo direttamente negli spazi delle case spumantistiche, che apriranno le porte per degustazioni, wine trekking e yoga, feste danzanti, laboratori creativi, abbinamenti gastronomici e incontri ravvicinati con i produttori. Accanto a queste esperienze, la città di Trento si animerà grazie alla collaborazione di bar, ristoranti e agriturismi che proporranno menù a tema, eventi serali, showcooking e momenti musicali. Il Festival si estenderà anche alle valli, tra le vigne e le strade del vino, dove sarà possibile vivere il Trentodoc là dove nasce. Inoltre, per tutto il weekend 53 case spumantistiche saranno aperte per visite e degustazioni.</p>
<p>Ritorna anche il contest creativo dedicato agli operatori che aderiscono ad ASAT - Federalberghi Trentino, Confcommercio Imprese per l’Italia - Trentino, Confesercenti del Trentino, Associazione Agriturismo Trentino, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, la Strada dei Formaggi delle Dolomiti e la Strada della Mela delle Valli di Non e di Sole: dal 15 luglio al 15 ottobre potranno raccontare la propria esperienza con il Trentodoc sui social, usando l’hashtag #trentodocfestivalcontest, per entrare a far parte della narrazione collettiva del Festival.</p>
<p>Il programma completo è online su <a href="https://www.trentodocfestival.it/">Trentodocfestival.it</a> e sull’App ufficiale Trentodoc, con gli ultimi aggiornamenti. Le prenotazioni apriranno il primo settembre. <strong>Trentodoc in Enoteca</strong> vedrà degustazioni a tema presso l’Enoteca provinciale del Trentino di Palazzo Roccabruna, a pagamento, con selezioni pregiate nelle tipologie Riserva, Blanc de Noirs e Pas Dosé, abbinate alla cucina di eccellenza dei ristoratori locali.</p>
<p>Trentodoc Festival sarà molto più di un evento sul vino. Ogni bollicina sarà una storia che vale la pena ascoltare.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">879c3db7-8df9-4867-b737-aeb945d3dc5b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prevenzione-noi-custodi-del-futuro</link><title>Prevenzione: noi custodi del futuro</title><description><![CDATA[<p>La Giornata Mondiale dell’Ambiente si celebra ogni anno il 5 giugno, ed è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1972. È l’occasione per sensibilizzare cittadini, governi e imprese sull’importanza della tutela ambientale. Ogni edizione ha un tema centrale legato alle sfide ecologiche globali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qf1j3bib/conferenza-stampa-gma-2025.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prevenzione-noi-custodi-del-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1616</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel 2025, la giornata è dedicata a <em>“Porre fine all’inquinamento da plastica”</em>. L’obiettivo è promuovere soluzioni sostenibili per <strong>ridurre l’uso e la produzione di plastica</strong>. Ogni anno questa iniziativa è ospitata ufficialmente in un paese del mondo e quest’anno è la <strong>Repubblica di Corea</strong>, impegnata nell’eliminazione della plastica entro il 2040. La campagna si inserisce nell’iniziativa globale <em>#BeatPlasticPollution</em> promossa dall’<strong>UNEP</strong>. Milioni di persone nel mondo partecipano con eventi, attività educative e azioni locali. La giornata invita tutti ad agire per proteggere la natura e costruire un futuro più sano. Ognuno può fare la propria parte adottando stili di vita più sostenibili.</p>
<p><strong><em>Prevenzione: Noi custodi del futuro</em></strong></p>
<p>In occasione della <strong>Giornata Mondiale dell’Ambiente 2025</strong>, torna l’atteso evento di sensibilizzazione ambientale promosso sul territorio dell’Alta Valsugana da Cassa Rurale e Fondazione assieme a molti altri partner. Quest’anno la giornata coinvolge ben <strong>250 classi</strong> per un totale di <strong>oltre 4000 studenti</strong> appartenenti agli Istituti Comprensivi di Altopiano di Pinè, Civezzano, Levico Terme, Pergine 1, Pergine 2, Vigolo Vattaro, Novaledo, oltre agli istituti superiori Marie Curie, Ivo De Carneri, I.F.P.A. G. Cipriani e Opera Armida Barelli.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con la <strong>Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</strong>, le scuole sono state chiamate a lavorare su diversi temi legati all’ambiente e alla prevenzione. Il focus di quest’anno sarà infatti dedicato alla <strong>Protezione civile</strong>, che realizzerà due veri e propri <strong>campi dimostrativi</strong> in altrettanti plessi scolastici.</p>
<p>Alle attività direttamente organizzate dal <strong>Dipartimento della Protezione Civile</strong> parteciperanno 21 classi delle scuole primarie – circa 350 bambini. Le iniziative si articoleranno in <strong>percorsi a stazioni</strong>, dove ogni classe potrà sperimentare in prima persona il funzionamento di servizi fondamentali:</p>
<ul>
<li>Servizio Prevenzione Rischi</li>
<li>Servizio Geologico e Servizio Bacini Montani (con modelli dimostrativi)</li>
<li>Numero unico di emergenza 112</li>
<li>Unità Logistica Operativa (con allestimento di una tenda)</li>
<li>Scuola Cani da Ricerca</li>
<li>Soccorso Alpino e Speleologico Trentino</li>
<li>Vigili del Fuoco Volontari</li>
<li>Croce Rossa Italiana<br /><br /></li>
</ul>
<p>A queste attività si aggiungono le numerosissime iniziative ideate dalle <strong>Scuole</strong>: dalla <strong>pulizia del territorio</strong> in collaborazione con <strong>AMAmbiente</strong> e <strong>Plastic Free</strong>, alla <strong>creazione di orti scolastici</strong>, dalla <strong>festa degli alberi</strong> in sinergia con le <strong>Asuc</strong> e i <strong>Custodi Forestali</strong>, fino a <strong>mostre, spettacoli teatrali a tema ambientale, laboratori con WWF Trentino</strong>, proiezioni cinematografiche grazie a <strong>Trento Film Festival</strong>, formazione sul <strong>riciclo delle sigarette</strong> con <strong>Re-Cig</strong> e <strong>WeInk Social Lab</strong>, e percorsi conoscitivi sul territorio con l’<strong>Ecomuseo dell’Argentario</strong>, swap party con il <strong>Circolo Tallù</strong> e <strong>Bello Fresco</strong>; il tutto veicolato grazie alla collaborazione e comunicazione di <strong>APT Valsugana</strong>.</p>
<p>L’entusiasmo dei bambini e dei ragazzi è tangibile: anche quest’anno saranno loro i <strong>veri protagonisti</strong> di questa importante occasione di formazione, partecipazione attiva e impegno per un futuro più sostenibile.</p>
<p><strong>CONFERENZA STAMPA</strong></p>
<p>La <strong>Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS</strong> ha organizzato per <strong>mercoledì 28 maggio</strong> una <strong>conferenza stampa</strong> durante la quale verrà presentato il <strong>ricco programma</strong> delle iniziative e saranno illustrati i contributi dei <strong>numerosi partner</strong> che hanno collaborato attivamente alla sua realizzazione.</p>
<p>Presenti:</p>
<p><strong>Giorgio Vergot </strong>– Presidente, Cassa Rurale Alta Valsugana BCC</p>
<p><strong>Franco Senesi</strong> - Presidente Onorario, Cassa Rurale Alta Valsugana BCC</p>
<p><strong>Bruno Bevilacqu</strong>a – Dirigente del Servizio prevenzione rischi e centrale unica di emergenza, Provincia autonoma di Trento</p>
<p><strong>Roberto Bortolotti</strong> – Direttore, AmAmbiente</p>
<p><strong>Gemma Buccella</strong> – Referente Sostenibilità, APT Valsugana</p>
<p><strong>Andrea Moser</strong> – Presidente, Asuc di Pergine</p>
<p><strong>Matteo Milani </strong>– Responsabile, Welnk Social Lab</p>
<p>in rappresentanza degli Istituti Scolastici coinvolti nell’iniziativa:</p>
<p><strong>Gabriella Vitale </strong>– Dirigente, Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro</p>
<p>Presenti anche altri rappresentanti di Istituti scolastici e partner del progetto.</p>
<p><strong>GIORGIO VERGOT  (PRESIDENTE - CASSA RURALE ALTA VALSUGANA)</strong></p>
<p><em>“In occasione della GMA la Fondazione CRAV promuove numerose attività realizzate in tutte le scuole presenti sul nostro territorio con le associazioni ed organizzazioni attive in tema ambientale e di sostenibilità.</em></p>
<p><em>Con il titolo “Prevenzione: Noi custodi del futuro” quest’anno, grazie anche al prezioso contributo della Cittadella della Protezione Civile della PAT, viene affrontato il tema dell’emergenza, un’occasione per raccontare e far conoscere il valore della generosità e della professionalità dei nostri volontari, ma anche un momento di riflessione sulla necessità di attivare politiche attive per la manutenzione e la corretta gestione del territorio.”</em></p>
<p><strong>BRUNO BEVILACQUA (DIRIGENTE - SERVIZIO PREVENZIONE RISCHI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO )</strong></p>
<p><em>“Portare la Protezione civile del Trentino nelle scuole è un passo fondamentale per costruire una cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa. La consapevolezza dei rischi e la conoscenza delle buone pratiche possono fare la differenza nei momenti critici, e iniziare questo percorso già tra i banchi di scuola significa investire nel futuro della sicurezza del nostro territorio. Invitiamo i giovani a scoprire il mondo del volontariato: entrare a far parte delle tante realtà che operano nella Protezione civile significa contribuire concretamente al bene comune e diventare cittadini attivi e consapevoli.</em></p>
<p><strong>ROBERTO BORTOLOTTI (DIRETTORE- AMAMBIENTE)  </strong></p>
<p><em>“AmAmbiente, in qualità di gestore del servizio di igiene ambientale dell'Alta Valsugana, sostiene con convinzione tutte le iniziative che promuovono una maggiore consapevolezza nella comunità, con l’obiettivo di vivere in un territorio più pulito e ridurre gli sprechi, anche attraverso il riutilizzo.”</em></p>
<p><strong>MICHELE ORIENTE (DIRETTORE - APT VALSUGANA</strong>)</p>
<p><em>“Essere partner della Giornata Mondiale della Terra rappresenta per noi molto più di un motivo di orgoglio: è la conferma concreta del cammino che abbiamo scelto di intraprendere. Come Azienda per il Turismo, siamo fermamente convinti che la sostenibilità non sia soltanto un valore da promuovere, ma una responsabilità quotidiana da vivere e condividere, insieme al territorio e a chi lo abita. Questo evento si integra in modo naturale nel nostro percorso di certificazione secondo gli standard GSTC, rafforzando il nostro impegno per una destinazione sempre più consapevole, autentica e rispettosa dell’ambiente.”</em></p>
<p><strong>MATTEO MILANI (PRESIDENTE - WELNK SOCIAL LAB)</strong></p>
<p><em>“La Giornata Mondiale dell’Ambiente non è solo una semplice ricorrenza, ma rappresenta un momento cruciale per riflettere sull’impatto delle nostre scelte quotidiane e promuovere azioni concrete a tutela del pianeta, soprattutto in un’epoca in cui la sostenibilità dovrebbe essere una priorità globale. Per questo motivo, WeInk Social Lab APS cerca di mettere in atto comportamenti sostenibili, organizzando camminate ecologiche, le Walk of Butts, realizzate per questa ricorrenza in collaborazione con Cassa Rurale Alta Valsugana, scuole e diverse realtà del territorio. Con le WoB puntiamo a raccogliere spazzatura e mozziconi, che verranno riciclati grazie a Re-cig, mirando a ripulire le zone cittadine con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione attraverso attività pratiche per ispirare un cambiamento duraturo, educare le nuove generazioni e rafforzare l’impegno collettivo verso un futuro più verde e responsabile, dimostrando anche come il coinvolgimento attivo della comunità possa fare la differenza.”</em></p>
<p><strong>GABRIELLA VITALE (DIRIGENTE - I.C. VIGOLO VATTARO)</strong></p>
<p><strong><em>“</em></strong><em>Come istituti che aderiscono alla Rete nazionale delle Scuole Green, le nostre scuole dell'Alta Valsugana partecipano con piacere ogni anno alle iniziative congiunte in occasione della Giornata dell"Ambiente. Queste giornate sono per le scuole un’occasione per rafforzare ulteriormente nei bambini e ragazzi la cultura della responsabilità e del rispetto per la Terra che ogni giorno apprendono con i propri docenti. Coinvolti da chi ogni giorno si occupa della salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza del territorio, acquisiscono maggiore consapevolezza sulle strategie di prevenzione e sulle azioni concrete che vengono messe in campo. Si tratta di uno strumento prezioso per favorire percorsi di apprendimento esperienziale, sviluppare competenze trasversali e stimolare la consapevolezza critica nei confronti delle sfide ambientali; questa consapevolezza alimenta il loro senso di responsabilità e il desiderio di contribuire attivamente alla tutela del pianeta e al benessere collettivo, rendendoli protagonisti di un cambiamento che parte da loro stessi. È un’occasione per riscoprire la bellezza della natura, per sentirsi parte di un grande progetto di cura e di speranza, e per immaginare insieme un futuro in cui ogni azione conta.”</em></p>
<p><strong>ALTRI PARTNER:</strong></p>
<p><strong>MARCO BRUGNARA (PRESIDENTE - PLASTIC FREE)</strong></p>
<p><em>“Il 5 giugno, giornata mondiale dell'ambiente, è  un evento fondamentale per diverse ragioni: sensibilizzazione globale, stimolo all'azione, promozione di stili di vita sostenibili coinvolgimento delle nuove generazioni. È  quindi una data importante perché accende i riflettori sullo stato di salute del pianeta e spinge tutti, individui, istituzioni ed aziende, a fare la propria parte per costruire un futuro migliore.”</em></p>
<p><strong>ANDREA MOSER (PRESIDENTE - ASUC PERGINE)</strong></p>
<p><em>“E’ compito primario dell’Asuc, amministrazione separata usi civici o beni collettivi, gestire al meglio il comune catastale di pergine preservando la natura e l’ambiente per le generazioni future per questo partecipiamo.”</em></p>
<p><strong>IVAN PINTARELLI (PRESIDENTE - ECOMUSEO ARGENTARIO)</strong></p>
<p><em>“Le nostre attività si articoleranno in uscita con le guide dell'Ecomuseo Argentario a Civezzano  alla scoperta della biodiversità locale.”</em></p>
<p><strong>AARON IEMMA (WWF TRENTINO)</strong></p>
<p><em>“In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, WWF Trentino Alto Adige propone alle scuole laboratori didattici per scoprire l’importanza degli impollinatori attraverso la costruzione di bug’s hotel e per approfondire, in modo interattivo, il tema della convivenza con i grandi carnivori.”</em></p>
<p><strong>LUANA BISESTI (DIRETTRICE - TRENTO FILM FESTIVAL)</strong></p>
<p><em>“Il Trento Film Festival da anni investe sulle nuove generazioni per rendere concreta la speranza di un futuro migliore per il Pianeta. E' nato così il T4Future, la sezione indipendente del Festival dedicata alla promozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 attraverso l'educazione all'immagine. Siamo quindi sempre orgogliosi di poter dare il nostro contributo nei progetti realizzati dalle scuole, trentine e non solo, mettendo a disposizione le nostre competenze e i nostri strumenti didattici.”</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">cca6fa50-0cd4-48f2-9f47-018eaf3103f6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/living-memory-dentro-la-storia-fatti-memorie-e-persone</link><title>Living Memory, dentro la storia: fatti, memorie e persone</title><description>Nell'ottantesimo anniversario dall'apertura dei cancelli del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, a Trento torna Living Memory - Festival della Memoria giunto alla quinta edizione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hawkzctm/da-sinistra-proietti-monfredini-rocca-rizza-ferrandi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/living-memory-dentro-la-storia-fatti-memorie-e-persone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3532</width><height>2314</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Living Memory 2025 propone quindici giorni di incontri, dibattiti e approfondimenti con un doppio programma. Dal 14 al 23 gennaio entra nelle scuole della provincia di Trento viaggiando sui territori (Tione, Predazzo, Avio, Rovereto) mentre dal 24 al 27 gennaio il Festival della Memoria arriverà nella sala InCooperazione di Trento che quest'anno ospita tutti gli incontri dedicati al grande pubblico.</p>
<p>“Living Memory – spiega <strong>Denise Rocca</strong>, curatrice dell'evento organizzato dall'associazione Terra del Fuoco Trentino con il Museo di Auschwitz-Birkenau, la Fondazione Museo Storico del Trentino, il Lims del l'Università di Trento, la Federazione della Cooperazione - offre modo di confrontarsi con un pezzo di storia che è stata una grande tragedia dell'umanità da conoscere e studiare, ma che ha anche riverbero sull'oggi: la stringente attualità dei conflitti in corso lo dimostra. L'attualizzazione di momenti che possono apparire lontani a chi è nato pochi anni fa è credo una delle sfide dell'educazione alla memoria che Living Memory affronta per formare cittadini con la C maiuscola, che si impegnano nella propria comunità, nella società civile o nella politica, consapevoli che il ruolo del singolo nella storia è stato importante e lo è anche oggi. E consapevoli anche dei legami fra i vari temi: nel festival quest'anno ci sono approfondimenti sull'intelligenza artificiale, sulla propaganda, sulle discriminazioni passate e attuali, sul ruolo dell'economia, che rendono vivo ed evidente il legame fra i fatti storici di cui parliamo, il nostro presente e sopratutto il nostro futuro”. Quest'anno il festival che ha inizio il 24 gennaio per concludersi con la testimonianza del sopravvissuto Oleg Mandic la mattina del 27 gennaio, si svolge interamente nella sala InCooperazione della Federazione della Cooperazione Trentina.</p>
<p>"La Federazione partecipa convintamente a questo evento - spiega il vicepresidente vicario della Federazione della Cooperazione Trentina <strong>Italo Monfredini</strong> - perché la cultura è da sempre al centro delle nostre attività. Affrontare una memoria così dolorosa è un atto di responsabilità e di rispetto. Crediamo che la scienza e la storia siano gli strumenti più efficaci per ricordare il passato e trasmetterlo alle nuove generazioni. Questo avviene anche perché il movimento cooperativo, per sua natura e per statuto, è da sempre impegnato nella promozione della pace".</p>
<p>Il 2025 è l’anno degli “ottantesimi”: ricorrono infatti gli ottanta anni dalla liberazione dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, della Liberazione dell’Italia dal nazifascimo, della fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa e Living Memory, accanto alla celebrazione di queste ricorrenze, vuole portare i partecipanti e le partecipanti a riflettere sulla complessità di questi eventi, le vittime degli accadimenti e come questi definiscono il nostro modo di “fare memoria”.</p>
<p>“Arrivati alla quinta edizione di Living Memory emerge pienamente l'originalità di questo contenitore culturale e formativo – sottolinea il direttore della Fondazione Museo Storico <strong>Giuseppe Ferrandi</strong> -  Innanzitutto utile per contrastare gli effetti della banalizzazione della memoria, favorendo esperienze (come il Treno della memoria), promuovendo il confronto e il dialogo con esperti, preparandoci a diventare sempre più testimoni di testimoni. Come Fondazione Museo storico del Trentino siamo per questi motivi onorati di essere partner "storici" e di mettere a disposizione le nostre competenze".</p>
<p>Fra i partner della manifestazione anche il Lims (Laboratorio interdipartimentale memoria e Società dell'Università di Trento), di cui la professoressa <strong>Giorgia Proietti </strong>è coordinatrice: “Gli eventi non sono storia in sé e per sé, ma lo diventano nel momento in cui divengono oggetto di racconti, di rappresentazioni, di memorie. Le memorie, le rappresentazioni, vanno allora prese sul serio. Tanto più che spesso e volentieri non sono gli eventi in sé e per sé, ma sono le interpretazioni e le rappresentazioni dei fatti a orientare e determinare gli sviluppi storici successivi: le memorie diventano bacini di senso e motori dell’azione per il presente e per il futuro, purtroppo spesso e volentieri in chiave divisiva, conflittuale, come tragicamente dimostrano oggi tanto il conflitto russo-ucraino quanto quello israelo- palestinese”. Il sovrintendente scolastico Giuseppe Rizza, valorizza le proposte del festival nella fascia mattutina, alle quali possono partecipare tutte le scuole del territorio: “Credo che la molteplicità delle proposte e dei linguaggi sia importante nella scuola di oggi - evidenzia - dagli approfondimenti alle proposte più artistiche, con il teatro e l'arte, che Living Memory propone è una modalità importante ed efficace di rivolgersi alle nuove generazioni”.</p>
<p>Il programma completo di Living Memory, con la possibilità di iscriversi agli eventi che sono tutti gratuiti, è online: <a href="http://www.terradelfuocotrentino.org/">www.terradelfuocotrentino.org</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Living Memory - Terra del Fuoco</author></item><item><guid isPermaLink="false">99fb268a-cf7f-471a-8bcb-94eeb70ae06a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-l-archivio-storico-della-cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo</link><title>Nasce l’Archivio storico della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</title><description><![CDATA[<p>Il primo archivio storico di natura bancaria del Trentino e uno dei primi a livello nazionale. La presentazione nel convegno di stamani.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/25ab5zua/da-sinistra-barison-e-mucchi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-l-archivio-storico-della-cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1772</width><height>1181</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A 130 anni dalla nascita del primo istituto di credito cooperativo (Cassa Rurale di Tuenno) dei territori ora serviti dalla Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo e uno dei primi in Trentino, l'istituto di credito cooperativo con sede a Cles, in collaborazione con la Fondazione Cassa Rurale Val di Non, ha promosso l’evento, tenutosi oggi, di presentazione del primo archivio storico di natura bancaria del Trentino.</p>
<p>Un progetto avviato tre anni fa dalla Cassa Rurale per far conoscere la storia e i principali documenti che hanno caratterizzato la cooperazione di credito locale. </p>
<p>Al convegno, moderato da <strong>Lucia Barison</strong> (Fondazione Cassa Rurale Val di Non) sono intervenute le figure che hanno contribuito a realizzare l’importante progetto di valorizzazione storica delle fonti tramite l’operazione di censimento e ordinamento delle unità documentarie conservate presso le filiali del territorio e che presto verranno “condizionate” nella nuova sede dell’archivio presso la filiale della Cassa Rurale a Romeno dove verrà conservata la documentazione prodotta dal 1894 (anno di fondazione della prima Cassa Rurale) al 2000.</p>
<p>“L’Archivio storico è un progetto di cooperazione e custodia delle fonti storiche di una importante realtà, la nostra Cassa Rurale. Istituzioni importanti nell’ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale come l’Unità di Missione Strategica della Soprintendenza e l’Archivio provinciale hanno riconosciuto la valenze strategica di questa iniziativa, collaborando fin dall’inizio con professionalità e impegno” ha dichiarato il presidente della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo <strong>Silvio Mucchi</strong>.</p>
<p>“Un importante bacino di informazioni salvaguardato e messo presto a disposizione per storici, archivisti e ricercatori che vogliano approfondire, valorizzare e comunicare attraverso le fonti – oggi disponibili perché censite e ordinate – una delle pagine storiche che contraddistinguono e rendono unico il territorio della Val di Non: la cooperazione” ha sottolineato il direttore generale <strong>Massimo Pinamonti</strong>.</p>
<p>Il presidente della Cassa Rurale <strong>Silvio Mucchi</strong> è intervenuto sul tema <em>Ragioni e la nascita del progetto di recupero del patrimonio documentario dell’Istituto di Credito cooperativo. </em>E’ quindi seguita la relazione<em> del </em>dirigente generale dell’Unità di Missione strategica della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia Autonoma di Trento <strong>Franco Marzatico</strong> su <em>Archivi e memoria</em>.</p>
<p>Premesse importanti e necessarie per i successivi due interventi tecnici affidati al Sostituto Direttore dell’Ufficio beni archivistici, librari e archivio provinciale <strong>Stefania Franzoi</strong> e della storica archivista (che ha svolto il lungo lavoro di censimento dei circa 500 metri lineari di documentazione conservata) <strong>Elisabetta Fontanari</strong> rispettivamente su: <em>Il patrimonio archivistico, dalla tutela alla valorizzazione</em> e sull’<em>Intervento di censimento della documentazione presente negli archivi storici della Cassa Rurale</em>.</p>
<p>E’ stato dato spazio alla parte tecnica per conoscere le caratteristiche della futura sede ospitante l’Archivio storico a Romeno con l’ingegner <strong>Francesco Asson</strong> che ne ha curato gli aspetti strutturali e di sicurezza e con <strong>Alberto Mosca</strong>, giornalista e storico, sui possibili <em>Percorsi di ricerca per il territorio nei documenti dell’Archivio Storico della Cassa Rurale</em>.</p>
<p>In apertura di convegno sono intervenuti il presidente della Fondazione Cassa Rurale Val di Non <strong>Dino Magnani</strong>, il professor <strong>Andrea Leonardi</strong> e <strong>Vincenzo Visetti</strong>, referente per il settore credito della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">2c63affb-0f88-424b-8f90-4c280dbbb873</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-in-passerella-a-milano</link><title>Marcialonga in passerella a Milano</title><description>La stagione invernale entra nel vivo e la 52.a Marcialonga di Fiemme e Fassa e gli eventi 2025 dell’iconico brand trentino sono ufficialmente presentati.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/shsk3ugm/marcialongaazione24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-in-passerella-a-milano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3720</width><height>3179</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La gremita sala del The Westin Palace Milan fa da sfondo alla conferenza stampa che ufficializza gli appuntamenti del nuovo anno, dalla mitica granfondo (domenica 26 gennaio) alla Marcialonga Running Coop (sabato 6 settembre) passando per la Marcialonga Cycling Craft (domenica 25 maggio).</p>
<p>Facile dire “la granfondo più amata al mondo”, ma Marcialonga è davvero un evento speciale e la sua memoria storica è incarnata dal presidente Angelo Corradini: “la nostra Marcialonga è una manifestazione che nelle Valli di Fiemme e Fassa sentiamo davvero tanto, un evento che ha portato molto a tutto il Trentino e che genera ad ogni edizione milioni di indotto. Aggiungo con piacere che abbiamo potuto produrre molta neve che stiamo già distribuendo lungo la pista e le stime mi portano a dire che per Natale circa il 70% del percorso sarà sciabile, a beneficio di residenti, atleti e turisti”. A questo proposito è doveroso ricordare che per i circa 100 mila metri cubi di neve prodotta per imbiancare la pista Marcialonga viene impiegata l’acqua in surplus dagli acquedotti locali, con il comitato che grazie alla partnership con Dolomiti Energia sa che le risorse utilizzate sono sostenibili. Non viene fatto uso di additivi o altre sostanze, e a partire dal 2025 il CO lancerà un nuovo sistema digitale che tramite smartphone permetterà di avere accesso a numerose informazioni riguardanti la pista e le condizioni del tracciato.</p>
<p>A fare eco al presidente di Marcialonga è il segretario generale Davide Stoffie, il quale ricorda i numerosi eventi di contorno della ski-marathon di Fiemme e Fassa che spaziano dalle iniziative dedicate ai giovani alla Stars che: “accende i riflettori sulla solidarietà grazie al legame con LILT Trento, e poi la Marcialonga Story che ha il grande potere di farci capire che per andare avanti ogni tanto è proprio bello tornare un po’ anche indietro.”</p>
<p>Un luminoso raggio di sole che rischiara l’uggiosa giornata milanese: eccola la Soreghina 2025 di Marcialonga, Sofia Franzoni che dà voce all’invito alla sua generazione di prendersi cura “della nostra Marcialonga, così unica e così speciale”.</p>
<p>Gli amatori di Marcialonga sono il cuore della granfondo di Fiemme e Fassa e, fra eventi collaterali e non, vengono coinvolti nell’ordine delle 8000 unità con “bisonti” dall’Italia e dal mondo. Anche per i professionisti la Marcialonga rappresenta una sfida incredibile e alla conferenza stampa di presentazione sono stati il fondista altoatesino Dietmar Nöckler e il responsabile del fondo delle Fiamme Oro Marco Selle a fornire il parere più “tecnico”. “La Marcialonga è una gara in tecnica classica mentre il double poling è il metodo più veloce per arrivare al traguardo e che tutti i Pro utilizzano, ormai con la sciolina non si può più vincere la Marcialonga” ha dichiarato il poliziotto Nöckler, raccontando quella che ad oggi è la normalità per i professionisti di Ski Classics. “La Marcialonga, passando fra i paesi delle Valli di Fiemme e Fassa, rappresenta un unicum nel panorama – ha proseguito Nöckler, - le altre gare avranno anche altipiani sconfinati e panorami belli, ma si corrono un po’ in solitaria. Invece Marcialonga è una festa che dura 70 km e amatissima da tutti, scandinavi in particolare, e poi per un italiano parteciparvi è semplicemente unico”. “Da parte mia la prima cosa da dire è che nel caso della Marcialonga più ci si allena, più ci si diverte, però possiamo anche sfatare il mito: si può fare la Marcialonga anche senza allenamento. È un’avventura lungo la quale bisogna alimentarsi molto bene, sia prima che dopo, che durante. Il double poling è il gesto attualmente più efficace dello sci di fondo, ma per divertirsi davvero il mio consiglio è quello di sciolinare e spassarsela lungo il tragitto” ha commentato Marco Selle. Non ha mancato l’appuntamento con la conferenza di Marcialonga il “bisonte ritrovato” Marco Albarello, che fra un aneddoto sulle esperienze da accompagnatore di Claudio Chiappucci e l’altro ha già promesso di non volersi perdere lo start della Marcialonga Story.</p>
<p>La conferenza stampa degli eventi 2025 di Marcialonga ha presentato naturalmente anche la Marcialonga Cycling Craft e la Marcialonga Running Coop: la prima è la manifestazione di ciclismo su strada che domenica 25 maggio dà appuntamento alla sua 17.a edizione, mentre la seconda è l’evento podistico che sfila da Moena a Cavalese su doppia distanza (21K e 26K) sabato 6 settembre.</p>
<p>Alla viglia della Marcialonga Cycling Craft verrà introdotta una manifestazione non competitiva che condurrà alla scoperta delle Valli di Fiemme e Fassa in sella a bici Gravel, E-bike e MTB, mentre la gara principale si disputerà lungo il tracciato granfondo (135 km) che valica gli iconici passi dolomitici Costalunga, Pampeago, San Pellegrino e Valles, con anche la variante mediofondo da 80 km. Gli amatori sono naturalmente il cuore della Cycling Craft e una testimonianza particolare durante la conferenza è stata portata da Mario Bianchi, AD di New Wave Italia che gestisce il marchio Craft, storico title sponsor dell’evento. “Se abbiamo fatto bene i calcoli, Craft è arrivata al 25° anno di collaborazione con Marcialonga e dire che il nostro legame è solido è un eufemismo… potermi poi accreditare come ‘marcialonghista’ è ancor di più un privilegio. Mi sento un validissimo rappresentante dei bisonti in bicicletta, non vedo l’ora di potermi aggrappare affannosamente lungo le splendide salite di Marcialonga Cycling Craft. Io sono uno che il gruppo lo vede giusto giusto alla partenza, poi la vera sfida è arrivare al traguardo…”. Anche il vicepresidente di ACSI e presidente di ACSI ciclismo Emiliano Borgna ha portato il suo saluto per una gara che si pedala sotto l’egida di ACSI e ha ricordato che: “l’agonismo puro viene ormai meno e gli sportivi sono a caccia di eventi emozionali e ‘umani’, in questo contesto Marcialonga è senza dubbio un riferimento e il futuro da scrivere a questi eventi è incredibile e tutto da seguire”.</p>
<p>Marcialonga Running Coop si prepara a vivere la sua 23.a edizione nel 2025, con l’evento podistico che oltre alla possibilità di gareggiare individualmente e a staffetta propone anche il sempre più apprezzato Coop Running Trophy. A parlarne a nome di SAIT Trento, una delle storiche realtà della Cooperazione Trentina che con Melinda, Cavit, Trentingrana, Casse Centrali e Itas è da sempre al fianco di Marcialonga, è stata la responsabile marketing Virginia Negriolli: “Porto i saluti del presidente Renato Dalpalù e aggiungo che è un piacere essere partner di una realtà come Marcialonga. Nel 2023 abbiamo lanciato la prima edizione del Coop Running Trophy, una gara nella gara che si rivolge a dipendenti, dirigenti e anche e soprattutto soci delle Coop d’Italia e d’Europa, grazie alla collaborazione con Coop Norvegia. Il nostro augurio è quello di far crescere sempre di più l’evento” ha aggiunto Negriolli, che sulla sua personale esperienza da podista alla Running ha aggiunto: “correre la Marcialonga significa vivere un contesto”.</p>
<p>Doveroso ricordare che nel 2025 i bisonti di Marcialonga, sciatori, ciclisti o runners che siano, riceveranno al traguardo la medaglia da finisher che compone il secondo pezzo dello speciale trittico proposto nelle edizioni dalla 2024 alla 2026 e che rendono ancora più unico il portare a termine una gara Marcialonga collezionando i profili delle Dolomiti col Catinaccio, il Latemar e il Lagorai.</p>
<p>Un’altra delle iniziative speciali all’interno dell’universo Marcialonga è quella di Marcialonga Science che giunge nel 2025 alla 10.a edizione: un progetto unico nel suo genere, che vede Marcialonga al fianco del CeRiSM (Centro di Ricerca Sport Montagna Salute di Rovereto) nello sviluppo di ricerca scientifica nel settore dello sport, e come ricordato da Lorenzo Bortolan: “collaborare con Marcialonga è incredibile e ci permette di fare ricerca in pista”.</p>
<p>Marcialonga è una manifestazione che negli 8 anni in cui è stato istituito il premio di “event of the season” nel circuito Ski Classics ha già conquistato 3 primi posti e 5 secondi posti… risultati che si commentano da soli e che vedranno la ski-marathon di Fiemme e Fassa protagonista in un doppio appuntamento in questa stagione sportiva, perché oltre all’evento del 26 gennaio ci sarà anche quello di Marcialonga Bodø del 22 marzo. “Avere due Marcialonga inserite nel massimo circuito fa ‘schiattare di invidia’ tutti i nostri colleghi organizzatori, perché portare il brand trentino di Marcialonga in Norvegia significa esportare la nostra realtà niente meno che nella patria dello sci di fondo sulle lunghe distanze. Non è di certo cosa da poco” ha aggiunto a dovere il presidente Corradini. Alla conferenza anche il responsabile marketing della Marcialonga Bodø ha portato i suoi saluti in ‘norge’, ricordando che “la nostra cittadina è pronta ad accogliere la versione ‘artica’ della granfondo di Fiemme e Fassa in un evento urbano e accessibile alla popolazione locale, che allo stesso tempo attraversa il contesto naturalistico e immerge i ‘bisonti artici’ nello spettacolo ambientale del nostro territorio” ha ricordato Jon Lauvland Pettersen, aggiungendo che Bodø è perfettamente collegata con il resto dell’Europa e che dall’aeroporto della cittadina dove spesso e volentieri si ammira l’aurora boreale è possibile raggiungere la zona di partenza e arrivo comodamente a piedi.</p>
<p>Contagioso l’entusiasmo di chi dà voce alle imprese sportive di Marcialonga in TV: Pietro Nicolodi, Francesco Pierantozzi e Giovanni Bruno, con il commento tecnico di Marco Albarello, curano la telecronaca della ski-marathon di Fiemme e Fassa su Sky Sport e hanno portato una testimonianza spontanea dell’importante valore mediatico della manifestazione, trasmessa sulle più disparate emittenti tv del mondo.</p>
<p>In chiusura non sono mancati i saluti a due dei “bisonti” di Marcialonga che si fregiano del titolo di “senatori” in qualità di fondisti che non si sono mai persi l’appuntamento con la granfondo, Fabio Lunelli e Luigi Delvai.</p>
<p>Di cose da raccontare su Marcialonga ce ne sarebbero tante altre, ma per ora l’appuntamento è con la granfondo di Fiemme e Fassa domenica 26 gennaio.</p>
<p>Info: www.marcialonga.it</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Marcialonga - Newspower</author></item><item><guid isPermaLink="false">3bbcd0d7-1be6-4058-abba-bd290e47c9cc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/centinaia-di-persone-alla-presentazione-del-libro-su-graziella-anesi</link><title>Centinaia di persone alla presentazione del libro su Graziella Anesi</title><description><![CDATA[<p>Il primo incontro aperto alla cittadinanza del Tavolo Città di Trento ha illustrato le attività organizzate durante il primo anno e di analizzato l’inclusività delle aree verdi comunali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yiznyhl4/presentazionelibrograziella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/centinaia-di-persone-alla-presentazione-del-libro-su-graziella-anesi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Era pieno ieri sera il salone di Rappresentanza di palazzo Geremia per la presentazione in anteprima del libro edito da Erickson <em>Graz. Ritratto a più voci di Graziella Anesi</em>, un lavoro corale con oltre novanta testimonianze, storie e foto dedicate alla figura di Graziella Anesi (1955-2023), fondatrice e presidente della Cooperativa sociale HandiCREA, attivista per i diritti delle persone con disabilità e donna impegnata nel mondo della cooperazione sociale – a cui il Tavolo Città di Trento è stato intitolato.</p>
<p>«È un’emozione essere qui in tanti – ha dichiarato il curatore dell’opera Paolo Ghezzi – Graziella sarebbe felice di vedere quante vite ha toccato, mosso e quante persone dicono ‘grazie a Graziella’ questa sera».</p>
<p>«Abbiamo pensato a questo libro come ricordo ma soprattutto come stimolo per le istituzioni e per gli enti, per guardare oltre la disabilità» ha testimoniato Sergio Anesi, fratello di Graziella, ringraziando il Comune per il sostegno, per il ruolo del Tavolo e per l’attenzione verso la Cooperativa HandiCREA. Annunciando un nuovo progetto, un documentario audio-visivo che sarà dedicato anche alle scuole, ha poi salutato tutti i presenti: «È un piacere guardare in faccia questa comunità e ritrovare Graziella in ciascuno dei vostri occhi».</p>
<p>L’enorme eredità di Graziella è stata messa in luce anche da Roberto Mosna, presidente di HandiCREA, che ha sottolineato la crescita della cooperativa dal 1995 ad oggi grazie alla sua capacità di essere presente, al rapporto creato con le persone e al ruolo del Tavolo Città di Trento Graziella Anesi.</p>
<p>Ad accogliere i partecipanti, insieme alle quindici realtà che compongono il tavolo e ai familiari di Graziella c’erano anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli e l’assessore al Welfare Alberto Pedrotti.</p>
<p>«Rimane in tutti noi il suo sguardo sul mondo – ha affermato il primo cittadino – quando ci interfacciavamo con Graziella, la condizione di disabilità era l’ultima cosa che veniva in mente. Prevalevano gli aspetti relazionali e la determinazione di una donna che ha portato avanti battaglie per l’eliminazione delle barriere architettoniche e promosso il ruolo attivo delle persone con disabilità nella società».</p>
<p>«Graziella esigeva interventi pubblici rigorosi – ha ricordato l’assessore Pedrotti – Attraverso l’operato del Tavolo a lei dedicato, come Amministrazione ci impegniamo a rispondere con metodo ed efficacia alle richieste, mettendo in gioco spazi e competenze»</p>
<p>Ispirare le politiche di inclusione delle persone con disabilità, sviluppare una società solidale, rispondere ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie per migliorare le condizioni di vita di tutti con proposte e interventi innovativi sono gli obiettivi del Tavolo Città di Trento, coordinato dal servizio Welfare e coesione sociale. Al centro del lavoro ci sono le persone con disabilità e le loro esperienze personali, la ricerca del dialogo e di soluzioni ai problemi quotidiani per costruire una rete di collaborazione tra istituzioni e servizi. </p>
<p>Durante la serata, moderata da Giuliano Beltrami del direttivo dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Trento, l’ufficio Parchi e giardini ha presentato il progetto “Parchi inclusivi della Città di Trento”. Nato per analizzare lo stato attuale dei parchi e dei giardini comunali alla luce della loro raggiungibilità, accessibilità e, più in generale, degli aspetti legati all’inclusività, il lavoro permette di comprendere dove e come sia necessario intervenire con strategie di adattamento. Non solo, insieme a Roberto Pallanch, dirigente della Provincia Autonoma di Trento per l’Unità di missione semplice disabilità e integrazione socio-sanitaria, è stato inoltre possibile approfondire la nuova legge nazionale di riforma in materia di disabilità (decreto legislativo 62 del 2024).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Comune di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">50c83210-68a5-4883-9233-35badcb50c66</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-calendario-2025-sait-coop-famiglie-cooperative-celebra-l-anno-internazionale-per-la-conservazione-dei-ghiacciai</link><title>Il calendario 2025 Sait Coop - Famiglie Cooperative celebra l'anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai</title><description><![CDATA[<p>“Gelide meraviglie: la fragile vita dei ghiacciai” è il titolo scelto per l’iniziativa con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Dal calendario muovono altri due progetti: SAIT Coop e le Famiglie Cooperative co-finanzieranno contratti di ricerca a un giovane ricercatore e a una giovane ricercatrice nell’ambito “Clima ed Ecologia” e sosteranno, la prossima primavera, una mostra al Muse dedicata ai ghiacciai.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ymhki4vl/sait-calendario2025-2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-calendario-2025-sait-coop-famiglie-cooperative-celebra-l-anno-internazionale-per-la-conservazione-dei-ghiacciai" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3046</width><height>2193</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il tradizionale calendario realizzato da <strong>SAIT Coop</strong> (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine) assieme alle <strong>Famiglie Cooperative</strong> quest’anno riflette su un tema centrale per la montagna e il Trentino, ma con ricadute trasversali a livello ambientale.</p>
<p>“<strong>Gelide meraviglie: la fragile vita dei ghiacciai</strong>” è il titolo dell’edizione 2025 che vuole raccontare, visivamente, quello che i nostri ghiacciai stanno subendo, proprio nell’anno scelto dalle Nazioni Unite per sottoporre all’attenzione internazionale il tema della loro conservazione.</p>
<p>“<em>Il Consorzio e le Famiglie si impegnano ogni giorno a conciliare, nel territorio, servizio e sostenibilità ambientale, per preservare il patrimonio che ci è stato consegnato</em>”, ha dichiarato il <strong>Presidente di SAIT, Renato Dalpalù</strong>. “<em>Vista l’importante ricorrenza, abbiamo voluto dedicare il Calendario 2025 ad una questione di enorme rilevanza, cioè la preservazione dei ghiacciai, sensibilizzando Soci e Clienti che finora si sono sempre dimostrati solidali e generosi nel rispondere alle nostre iniziative. Lo abbiamo fatto coinvolgendo un centro di eccellenza, riconosciuto su scala nazionale, come il MUSE</em>”.</p>
<p>I <strong>numeri</strong>, infatti, sono <strong>drammatici</strong>. A livello globale, secondo la rivista scientifica Nature, dal 2000 al 2019 si sono persi in media 267 miliardi di tonnellate di ghiacciai ogni anno, ma tra il 2015 e il 2019 il passo è accelerato a 298 miliardi annui. Un recente studio Legambiente – Cipra Italia<a href="https://communitygroup-my.sharepoint.com/personal/federico_nascimben_community_it/Documents/Desktop/Community/SAIT/PER%20LA%20STAMPA/2024/11.%20Calendario%20SAIT%20-%20MUSE%20-%204%20dicembre/20241204_CS_SAIT_Calendario2025Ghiacciai_DEF.docx#_ftn1">[1]</a> evidenzia come, entro il 2050, i corpi glaciali alpini al di sotto dei 3.500 metri saranno scomparsi. In Trentino, il ghiacciaio della Marmolada registra picchi di perdita di spessore di 7 centimetri al giorno: 136 anni fa era grande come 700 campi da calcio, ma dal 1888 si è ridotto in volume del 94%. Il Marmolada, insieme al ghiacciaio dell’Adamello e dei Forni, con le attuali temperature estive e le precipitazioni invernali, è destinato a scomparire entro il 2040. Le ultime rilevazioni condotte durante l’estate 2024, in Trentino, segnalano che alle quote più basse il ghiacciaio Adamello-Mandrone ha perso circa 3 metri di spessore.</p>
<p>“<em>Questo calendario nasce dalla collaborazione tra SAIT e MUSE per celebrare l’importanza, la meraviglia, l’eccezionalità dei ghiacciai in occasione dell’Anno internazionale della conservazione dei ghiacciai proclamato dalle Nazioni Unite per il 2025</em>”, ha commentato il <strong>Direttore del MUSE - Museo delle Scienze di Trento, Massimo Bernardi</strong>. “<em>Le foto che abbiamo selezionato ritraggono forme uniche, ecosistemi inaspettati, paesaggi remoti ma al contempo familiari, drammi e speranze umane dalle quali emerge, diffusamente, l’evidenza di un legame – forse inaspettatamente stretto – tra i ghiacciai e la vita di ognuno di noi</em>”.</p>
<p>Il <strong>calendario 2025 SAIT Coop – Famiglie Cooperative</strong> propone scatti fotografici per avvicinare Soci e Clienti ai ghiacciai, invitandoli e aiutandoli a conoscerli meglio. Nel corso dei dodici mesi vengono trattati temi legati al cambiamento dei ghiacciai nel corso degli anni; alla muta delle pelli delle specie di alta quota; al futuro dei ghiacciai; all’estinzione e ripopolamento legati al ritiro di un ghiacciaio; alle conseguenze di un mondo senza ghiacciai; alla complessità degli ecosistemi glaciali; ai paesaggi d’alta quota in cui un tempo erano presenti ghiacciai; agli effetti del riscaldamento su piante e animali di alta quota; ad un turismo più ecosostenibile; al modellamento del paesaggio alpino; ai reperti bellici ritrovati a seguito della scomparsa dei ghiacciai; e all’esplorazione glaciale.</p>
<p>Dal Calendario 2025 muovono poi altri due importanti progetti: il Consorzio SAIT e le Famiglie Cooperative contribuiranno al <strong>co-finanziamento di due contratti di ricerca a un giovane ricercatore e a una giovane ricercatrice</strong> che si occuperanno di studiare la biodiversità di ambienti glaciali e di analizzare i servizi ecosistemici culturali associati ai ghiacciai; inoltre, nella primavera 2025, SAIT Coop e Famiglie Cooperative sosterranno la realizzazione della <strong>mostra al MUSE</strong> <strong>dedicata ai ghiacciai</strong>, nell’ambito del Programma Antropocene.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sait Coop </author></item><item><guid isPermaLink="false">2ec02b7f-3921-467e-a99a-24a7c20bac39</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-presentata-la-serra-trentina</link><title>Sant'Orsola: presentata la serra trentina</title><description><![CDATA[<p class="Standard">Verde e mimetizzata nel paesaggio, ombreggiata, ventilata, abbatte le alte temperature interne, aiuta i lavoratori, le piante, i frutti e gli insetti utili. Serra come frutto della ricerca applicata, la cooperativa Sant'Orsola continua ad alimentare la catena della conoscenza a favore dei soci.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3dudeswv/serre.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-presentata-la-serra-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo due anni di studi e sperimentzioni compiute in Valsugana ed in Olanda, la cooperativa Sant'Orsola ha presentato la &lt;serra trentina&gt; ieri sera ai suoi soci nell'auditorum del Villaggio ed a chi era collegato in remoto. Una novità assoluta.</p>
<p>Serra coperta da particolari teli verdi, mimetizzata nel paesaggio circostante, ombreggiata. Adatta a contrastare le temperature crescenti. Trentina perchè la cooperativa ha origini storiche locali, ma a disposizione dei soci produttori dal Nord al Sud della Penisola e di chi intende entrare nel settore frutticolo.</p>
<p>Ma perché una nuova serra in sostituzione ai tunnel attuali?</p>
<p>&lt;Il cambiamento climatico e le sempre nuove richieste del mercato richiedono uno strumento nuovo e adeguato, tale da consentirci di continuare ad essere leader italiani, pensato per migliorare il lavoro e la produzione e mirato ad aumentare la resa produttiva - ha chiarito il direttore <strong>Matteo Bortolini</strong>, dopo il saluto iniziale del presidente <strong>Silvio Bertoldi -</strong> la nuova serra che proponiamo è frutto della ricerca applicata, ci dà un risultato subito utilizzabile dai produttori, operativo. E' tempo di rinnovare il nostro parco serre che mediamente conta trent'anni d'età. Inoltre abbiamo anche trovato il modo di aiutare i soci a sostenere l'onere finanziario necessario ad investire nei nuovi impianti&gt;.</p>
<p>Nel merito è entrato <strong>Michele</strong> <strong>Plancher</strong>, responsabile dell'area amministrativa e finanziaria della cooperativa, spiegando modalità di accesso al credito bancario. Vantaggiose per i soci che hanno visione di prospettiva e vogliano migliorare la produttività e la redditività aziendale, mitigando gli effetti del cambiamento climatico investendo nelle nuove serre.</p>
<p><strong>La nuova serra.</strong></p>
<p>Sotto i tunnel tradizionali la temperatura estiva in Trentino ha raggiuunto i 43 gradi (è maggiore altrove), rendendo più faticoso il lavoro degli addetti e incidendo sulla salute degli insetti utili introdotti per la lotta biologica e sulle piante stesse. Dal 2022 i ricercatori del Campo sperimentale della Sant'Orsola e dell'università olandese di Wageningen, polo d'eccellenza internazionale in agricoltura avanzata, hanno unito le forze e testato l'esito delle loro analisi e delle prove nell'azienda di <strong>Paolo Pintarelli</strong>, socio della cooperativa, coltivatore a Campiello di Levico. Nei suoi campi, nuove serre verdi per le sperimentazioni affiancate a quelle bianche tradizionali con funzione di controllo.</p>
<p>Ieri sera <strong>Gianluca Savini</strong>, responabile dell'area ricerca, sperimentazione e sviluppo della Sant'Orsola e Kevin Koper della Wageningen University and Research hanno illustrato i risultati del loro lavoro, volto ad abbattere il caldo nelle serre ed a migliorare la qualità e la produzione di fragole e piccoli frutti.</p>
<p>Nel dettaglio, la serra trentina proposta ai soci aumenta le dimensioni rispetto ai tunnel oggi disseminati sul territorio, è lunga 40 metri, il doppio dell'attuale standard, alta poco meno di 5 e larga sette e mezzo. La notevole dimensione, il particolare ancoraggio al suolo ed un cupolino posto sulla sommità consentono una ventilazione interna oggi impensabile. La tecnologia introdotta, inoltre, consente di disporre e conservare i teli di copertura in modo agile sulla sommità dell'impianto.</p>
<p>La copertura con teli verdi permette di abbassare la temperatura media annua di 3 gradi (poco solo in apparenza) e produce un ombreggiamento che toglie il 12 per cento di luce solare all'interno ed il 30 per cento di luce sulle foglie. Il risparmio nell'uso dell'acqua è pari al 14 per cento. Le analisi condotte hanno dimostrato che l'ombreggiatura non altera la qualità della frutta, il gusto rimane quello attuale, che le capacità produttive aumentano e gli spazi inutilizzati sono annullati.</p>
<p>A conti fatti, la resa per metro quadrato cresce fino al 20 per cento rispetto ai tunnel attuali. L'investimento necessario trasforma i soci della Sant''Orsola da tradizionali produttori in moderni imprenditori agricoli.</p>
<p>Le coperture sono in grado di resistere a venti impetuosi, alle bombe d'acqua, alla grandine grossa battente ed al peso della neve fino a 30 centimetri di altezza.</p>
<p>A sostegno della necessità di cambiamento è intervenuto nel corso della serata anche <strong>Nicola Leonardi,</strong> il responsabile dell'area commerciale della cooperativa.</p>
<p>Ha sostenuto che la nuova serra consentirà di aumentare le performances della Sant'Orsola sul mercato nazionale. Crescere è indispensabile, ha ricordato ai soci, perché la concorrenza è sempre più agguerrita. Sta accadendo, tra l'altro, che grandi produttori internazionali di marchi assai noti vendano i loro frutti direttamente nei mercati più importanti d'Italia e ciò rappresenta una novità cui è necessario far fronte.</p>
<p>Dal canto suo la Sant'Orsola gode di buona salute, ha illustrato l'aumento anno dopo anno del fatturato aziendale complessivo, quello relativo alle vendite nel Trentino Alto Adige è triplicato dal 2000 ad oggi ed il residuo zero della cooperativa unico in Italia (lampone e mirtillo) ha convinto e conquistato una fetta importante del mercato nazionale.</p>
<p>Dal canto suo, <strong>Severino Perenzoni</strong>, il direttore dello stabilimento, ha segnalato le capacità di adattamento della struttura e dell'organizzaziione del lavoro alle nuove richieste dei mercati. Anche in tema di risparmio energetico. Alla fine 2024 la produzione   green di energia mediante fotovoltaico installato raggiunge un milione di Kwh pari al 35 per cento dell'intero fabbisogno energetico della Sant'Orsola.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">33077035-f2a2-410d-ac6a-35976be54414</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-castello-di-ivano-e-stata-presentata-la-seconda-edizione-di-confluenze-territoriali</link><title>A Castello di Ivano è stata presentata la seconda edizione di “Confluenze Territoriali”</title><description><![CDATA[<p>Redatto annualmente, è il rapporto socio economico dei territori della Bassa Valsugana, Tesino, Canal di Brenta e Feltrino Occidentale. Sostanzialmente le aree dove opera, nella quotidianità, Cassa Rurale Valsugana e Tesino. La presentazione è stata ospitata nella cornice di Castello di Ivano.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/t40bk1w2/il-report.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-castello-di-ivano-e-stata-presentata-la-seconda-edizione-di-confluenze-territoriali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’occasione era significativa. Per questo è stata scelta una cornice adeguata per accogliere e ospitare il folto pubblico di amministratori pubblici, imprenditori, rappresentanti di categoria, dirigenti di istituti di istruzione e di altri esponenti sociali che ha partecipato alla presentazione dei contenuti della seconda edizione di “Confluenze Territoriali”, indagine socio-economica realizzata dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>
<p>L’incarico di condurre e curare il lavoro è stato affidato a <strong>Francesco Biasioni</strong>. Un lavoro di analisi a “raggio più ampio” perché ha preso in esame anche le zone limitrofe (identificate in 34 ambiti) e ha consentito di focalizzare con maggior precisione e profondità l’analisi dei punti indagati sui Comuni del territorio di competenza della Cassa Rurale.</p>
<p>144 pagine che, come evidenziato dal presidente dell’istituto di credito cooperativo, <strong>Arnaldo Dandrea,</strong> “sono una chiave per interpretare attraverso le differenze e le similitudini dei territori un futuro che è comune a tutti noi. Quindi auspico che questo studio trovi un posto in quella metaforica cassetta degli attrezzi che ognuno di noi apre e usa quando cerca di comprendere gli avvenimenti e vuole aprirsi una strada tra di essi”.</p>
<p>La serata è stata presentata da <strong>Ugo Baldessari</strong>, responsabile dell’Ufficio Marketing della Cassa Rurale. Ha coordinato i molti interventi che hanno caratterizzato il programma.</p>
<p>Tra questi <strong>Francesca Modena,</strong> economista della Divisione Analisi e ricerca economica territoriale della filiale di Trento della Banca d’Italia. Ha affrontato i temi del fabbisogno di lavoratori delle imprese nello scenario più ampio dell’economia globale e delle dinamiche demografiche.</p>
<p>Nel suo intervento conclusivo il direttore generale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Paolo Gonzo, </strong>ha anticipato che “come banca, stiamo ragionando su un progetto ambizioso che – con il massimo coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche, delle imprese e delle associazioni di volontariato – vuole rispondere alle esigenze delineate con tanta chiarezza da queste due edizioni del  rapporto ‘Confluenze Territoriali’. La Cassa Rurale – ha aggiunto - con le proprie risorse e capacità organizzativa è pronta a mettere in campo idee e progetti concreti lavorando in sinergia con tutti gli attori locali. Se vogliamo mantenere l’attuale livello di benessere economico e sociale, dobbiamo collaborare e cooperare”.</p>
<p>L’evento ha registrato la partecipazione di <strong>Enrico Galvan,</strong> presidente della Comunità di Valle Valsugana e Tesino e sindaco di Borgo Valsugana, e di <strong>Aldino Cristofolini,</strong> delegato per Confindustria Trentino nel Territorio dell'Alta e Bassa Valsugana, Bersntol, Tesino e Valle di Cembra. Entrambi hanno partecipato alla tavola rotonda moderata dalla giornalista <strong>Fausta Slanzi</strong>.</p>
<p>“Il rapporto è importante perché - ha osservato Galvan - analizzare i dati, fare una fotografia di quello che è lo stato delle cose ma soprattutto disegnare un futuro è possibile conoscendosi in modo approfondito e, quindi, il lavoro della Cassa Rurale è estremamente utile per offrire anche degli spunti di riflessione per delle politiche da attivare sui nostri territori”.</p>
<p>“Un doveroso ringraziamento alla Cassa Rurale Valsugana e Tesino per questo lavoro di analisi e per la possibilità di confronto con la comunità e con i territori limitrofi su temi di fondamentale importanza – ha spiegato Cristofolini -  Come associazione portiamo anche noi il nostro contributo”.</p>
<p>L'intera pubblicazione – curata dal punto di vista editoriale da <strong>Verdiana Pasqualini</strong> - è disponibile al pubblico sul sito della Cassa Rurale <a href="http://www.cr-valsuganaetesino.net">www.cr-valsuganaetesino.net</a> .</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Valsugana e Tesino - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">76ce5aa3-f8b0-4d32-bfb2-91dea1d0ddc3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-del-marrone-del-chiese-domenica-prossima-a-storo-la-seconda-edizione</link><title>Festival del Marrone del Chiese: domenica prossima, a Storo, la seconda edizione</title><description><![CDATA[<p>Dal nono Festival della Polenta al secondo Festival del Marrone del Chiese. Domenica prossima, 13 ottobre, a Storo spazio e attenzione riservati a un frutto tipico dell’autunno. Stamani la presentazione alla stampa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1kinnjza/marrone-del-chiese.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-del-marrone-del-chiese-domenica-prossima-a-storo-la-seconda-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Archiviato il nono “Festival della Polenta”, domenica prossima a Storo è in programma il secondo “Festival del Marrone del Chiese”.</p>
<p>La sede di Agri 90 ha ospitato, stamani, la conferenza stampa di presentazione di un appuntamento nato dodici mesi fa tra la curiosità generale e che, fin dalla prima edizione, ha raccolto l’interesse di moltissimi ospiti, giovani e meno giovani, riflesso nella considerevole affluenza che aveva contraddistinto l’edizione del debutto e impreziosito l’esordio nel calendario di eventi autunnali.</p>
<p>“Siamo pronti per la nuova edizione di un Festival che abbiamo fortemente voluto per garantire una giusta vetrina a un prodotto che meritava una adeguata valorizzazione – ha osservato <strong>Vigilio Giovanelli,</strong> presidente di Agri 90 – Il marrone è un’altra tipicità del nostro territorio e della stagione autunnale. Il castagneto fa parte da sempre del paesaggio della destra orografica della valle, da Valdaone fino a Riccomassimo. Oggi, grazie ai castanicoltori, la coltura è rivitalizzata. La superficie coperta dal castagneto è quantificabile in una trentina di ettari. La produzione media si aggira sui 100 quintali annui”.</p>
<p>La manifestazione è organizzata dall’Associazione Tutela Castagno del Chiese (55 produttori soci) guidata dal presidente <strong>Massimiliano Luzzani</strong> in collaborazione con la cooperativa Agri 90 e la Pro Loco di Storo. “Il marrone del Chiese è un prodotto di alta qualità – è stato spiegato – Il programma non proporrà la sola degustazione. Domenica mattina, infatti, un convegno offrirà un focus sulla castanicoltura di montagna in relazione ai cambiamenti climatici”.</p>
<p>Alla conferenza stampa di stamani ha partecipato anche <strong>Lorenzo Melzani</strong>, componente del direttivo dell’Associazione Tutela Castagno del Chiese e consigliere della cooperativa Agri 90 di Storo.</p>
<p><strong>Il convegno</strong></p>
<p>Non solo sapori ma anche saperi al Festival del Marrone del Chiese. Il convegno di quest’anno (inizio ore 11 alla sede di Agri 90) sarà dedicato alla presentazione del primo progetto di rilevanza Nazionale, applicato ad un castagneto in Valle del Chiese, promosso da "Riserva di Biosfera Unesco Alpi Ledrensi e Judicaria”.</p>
<p>“Si tratta di un evento importante – è stato osservato - perché si presenterà un progetto innovativo a livello nazionale applicato ad un castagneto in valle del Chiese, promosso dalla Riserva di Biosfera Unesco Alpi ledrensi e Judicaria. Il costo del progetto si aggira sui 100 mila euro, finanziato in parte anche da Agri 90 e dalla Riserva di Biosfera. Obiettivo: l’irrigazione a goccia di un ettaro circa di castagneto”.</p>
<p>Moderati dal giornalista <strong>Walter Nicoletti</strong> interverranno: <strong>Gianfranco Pederzolli</strong>, presidente della Riserva di Biosfera Unesco Alpi Ledrensi e Judicaria; <strong>Luisa Palmieri</strong>, ricercatrice della Fondazione Edmund Mach sul progetto “Canossa valorizzazione e sostenibilità della filiera”; <strong>Giulio Demetrio Perulli</strong>, ricercatore dell’Università di Bologna su “Fisiologia e sensoristica per un uno efficiente dell'acqua in castagneto”; <strong>Giacomo Gatti</strong>, ricercatore Istituto di Laimburg su “Gestione in post raccolta di gnomognopsis castanea”.</p>
<p><strong>Dai saperi ai sapori</strong></p>
<p>Domenica 13 ottobre per il pasto del mezzodì si potrà scegliere fra orzotto con salamina e marrone della valle del Chiese preparato dallo chef <strong>Oscar Bagattini</strong>, polenta e spiedo, stuzzicanti ricette dolci e salate con castagne e farina preparate da cuochi e pasticceri locali.</p>
<p>Prenotazione: entro venerdì 11 ottobre, telefonando allo 0465/686614.</p>
<p>A partire dalle ore 15 degustazione delle caldarroste con i vini della Cantina di Toblino e la birra del Birrificio Leder a base di Marrone della Valle del Chiese.</p>
<p>Tra i partner del Festival: Al Mangia, Pasticceria Salvotelli, Pasticceria Dolce Peccato, Birrificio Artigianale Leder. Non mancheranno le sette note con la fisarmonica di <strong>Marco Corradi.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">f45e05e1-4d04-428d-aaea-929bd3d6d9e0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-a-borgo-la-settimana-d-oro-si-inizia-sabato-con-i-giovanissimi</link><title>Presentata a Borgo «La Settimana d'Oro»: 3000 iscritti, si inizia sabato con i Giovanissimi</title><description><![CDATA[<p>La tradizione si rinnova, all’insegna dei grandi numeri e di nuovi record.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/b0xftxee/oro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-a-borgo-la-settimana-d-oro-si-inizia-sabato-con-i-giovanissimi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2126</width><height>1417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sabato 31 agosto a Borgo Valsugana inizierà «La Settimana d’Oro», che dalla “Coppetta” per Giovanissimi condurrà fino alla Coppa d’Oro per Allievi di domenica 8 settembre, con un poker di eventi capaci di portare nella località trentina quasi 3000 giovani ciclisti e un totale di dodicimila presenze nel breve volgere di due weekend.<br />L’evento è stato presentato mercoledì sera a Borgo, che è pronta a vestirsi a festa. Si inizierà nell’imminente fine settimana con la Coppetta d’Oro, che ha fatto segnare nuovi record, con quasi 1500 baby ciclisti dai 7 ai 12 anni in gara nelle giornate di sabato 31 agosto (a partire dalle 10 nella zona del centro sportivo) e domenica primo settembre. Duecento in più dello scorso anno i partecipanti, un dato in controtendenza con i numeri fatti segnare in generale dalle manifestazioni ciclistiche.<br />Sabato 7 settembre, invece, sarà la volta della Coppa Rosa per Allieve e della Coppa di Sera per Esordienti (maschi e femmine), a precedere la Coppa d’Oro per Allievi di domenica 8 settembre: quest’ultima vedrà schierati ai nastri di partenza circa 600 ragazzi della categoria under 16, alla presenza anche di alcuni team stranieri provenienti da Slovenia, Gran Bretagna e, novità dell’ultima ora, dalla Danimarca.<br />«Questi numeri sorprendono anche noi, ma la dicono lunga sul fascino e il nome che il nostro evento è riuscito a costruirsi nel tempo – ha commentato <strong>Ugo Segnana</strong>, coordinatore del comitato organizzatore che fa capo al Veloce Club Borgo -. Alla Coppetta d’Oro abbiamo sfiorato i 1500 iscritti, una quota superiore a quella fatta registrare dal Meeting Nazionale Giovanissimi. Per la Coppa di Sera per Esordienti abbiamo il numero massimo fissato in 200 partenti per ogni annata, altrimenti le richieste sarebbero superiori, mentre per le due corse femminili under 14 avremo un centinaio di atlete per categoria in gara. Sono ben 150 anche le Allieve e quest’anno tornerà in gruppo anche la rappresentativa della Germania».<br />I numeri registrati dalla Coppa d’Oro per Allievi, giunta alla 56ª edizione, hanno sorpreso anche gli organizzatori. «Siamo arrivati ad avere anche 700 iscritti a un certo punto – ha aggiunto Segnana -. Ora sono 540 i ragazzi italiani, a cui si aggiungono due team sloveni, tra cui il Pogi Team di Tadej Pogacar, una rappresentativa britannica con due atleti gallesi, uno scozzese e un inglese e, novità dell’ultima ora, due giovani corridori danesi, che proprio nelle scorse ore ci hanno inviato la loro richiesta di partecipazione».<br />Non è tutto. «Un ex professionista americano ha chiesto informazioni per l’anno prossimo – ha concluso Segnana -. Vorrebbe portare alcuni ragazzi di Los Angeles a partecipare alla nostra corsa. Per noi questo rappresenta un grande attestato di stima».<br />Grandi numeri significano anche grande impegno, sostenuto fortemente dal solido volontariato valsuganotto. «Fortunatamente abbiamo un gruppo di volontari fantastico che ci sostiene e degli sponsor che si sono legati alla nostra realtà – ha precisato il presidente del Veloce Club Borgo <strong>Stefano Casagranda</strong> -. Parliamo di una manifestazione che ha un costo complessivo che va dagli 80 ai 100 mila euro. Ogni anno aumentano le spese legate soprattutto alla sicurezza, che ci costringono a togliere qualcosa da qualche altra parte. Stiamo cercando di sensibilizzare gli enti per trovare la necessaria solidità economica. Il nostro è un evento ripetuto nel tempo, che a livello promozionale porta sicuramente molto, persone nuove ogni anno, famiglie. Si parla di dodicimila presenze in due weekend. Sarebbe auspicabile un’attenzione maggiore anche da parte degli albergatori, a cui abbiamo provato a chiedere un piccolo contributo, senza trovare particolare riscontro».<br />Ospite d’onore della 56ª Coppa d’Oro sarà <strong>Fabio Baldato</strong>, ex professionista ora direttore sportivo del vincitore del Giro d’Italia e del Tour de France 2024 Tadej Pogacar. Chi meglio di lui per celebrare i protagonisti di una corsa che premia il direttore sportivo del vincitore.<br />«Questa manifestazione ci viene invidiata da tutte le altre regioni italiane – ha commentato <strong>Giovannina Collanega</strong>, presidente del Comitato Trentino della Federciclismo -. Una gara che i ragazzi vogliono venire a fare. Sono loro che spingono le società a portarli». Quest’anno, inoltre, le tre corse femminili (Coppa di Sera per Esordienti Donne e Coppa Rosa per Allieve) eleggeranno anche le nuove campionesse del Triveneto, con Borgo Valsugana chiamata all’ultimo a rimpiazzare la vicentina Sarcedo, dove era originariamente in programma l’ultima tappa del circuito.<br />«Il vostro impegno è riconosciuto in tutta Italia e non solo – ha precisato <strong>Stefania Segnana</strong>, consigliere della Provincia Autonoma di Trento -. Questa manifestazione è l’ideale coronamento di tutto il lavoro che il Veloce Club Borgo svolge con dedizione per tutto l’anno».<br />La Coppa d’Oro può contare sul convinto supporto dell’Apt Valsugana e della Comunità di Valle locale. «Crediamo nella rete del volontariato, nel territorio e in un evento capace di portare oltre diecimila persone in Valsugana nel mese di settembre – ha spiegato <strong>Patrizio Andreatta</strong>, rappresentante dell’azienda per il turismo -. Non possiamo che essere grati agli organizzatori e cerchiamo di fare il possibile per sostenerli».<br />Hanno speso parole d’elogio pure il presidente della Cassa Rurale Altavalsugana <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, che ha proposto un tavolo di lavoro per una serie di ragionamenti sulle possibili azioni da avviare per sostenere la manifestazione, e il sindaco di Borgo Valsugana <strong>Enrico Galvan</strong>. «Il lavoro di voi organizzatori è duplice – ha sottolineato Galvan -. C’è un ruolo a livello sportivo, unito alla capacità di aver creato un evento che porta Borgo Valsugana sulla bocca di tanti, veicolando un messaggio positivo del nostro territorio».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Coppa d'Oro</author></item><item><guid isPermaLink="false">de37ad15-cc85-4de9-b329-a2b098e41fc7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-il-centro-di-competenza-per-l-innovazione-sociale-in-italia</link><title>Nasce il Centro di Competenza per l’Innovazione Sociale in Italia</title><description>Il Centro di Competenza Seed, realizzato in collaborazione con analoghi centri nazionali promossi in tutta l'Unione Europea, si inserisce nel quadro delle azioni della Commissione UE sostenute dai programmi EaSI e Fondo Sociale Europeo Plus (ESF+).</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sswjx5fr/seed-logo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-il-centro-di-competenza-per-l-innovazione-sociale-in-italia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>343</width><height>168</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La piattaforma mira a supportare amministrazioni pubbliche, imprese e società civile nell'affrontare sfide sociali complesse attraverso approcci innovativi, coinvolgendo partner di rilievo come il <strong>Politecnico di Milano</strong>, il <strong>Politecnico di Torino</strong>, l’<strong>Università di Bologna</strong>, <strong>Euricse</strong> e la <strong>Fondazione Giacomo Brodolini</strong>. Questa rete collaborativa facilita lo scambio di competenze tra attori pubblici e privati, promuovendo un ecosistema inclusivo e innovativo.</p>
<p>Con queste parole l’<strong>On</strong>. <strong>Walter Rizzetto</strong>, <strong>Presidente della Commissione Lavoro presso la Camera dei deputati</strong>, ha aperto i lavori: «Ho voluto fortemente questa conferenza stampa di presentazione di SEED - Centro di competenza nazionale per l’innovazione sociale, per l’importanza che va attribuita all’innovazione sociale, soprattutto alla luce delle recenti trasformazioni socio-economiche, che rendono prioritario da parte delle istituzioni implementare le politiche orientate a supportare lo sviluppo di iniziative in tale ambito. L'innovazione sociale sta assumendo un ruolo crescente in risposta alle molteplici sfide complesse che il nostro sistema Paese si trova ad affrontare e che vanno gestite con strumenti innovativi e efficaci, per superare l’inadeguatezza delle soluzioni tradizionali che non sono più in grado di affrontare la complessità e l'interconnessione delle sfide del nostro tempo: disuguaglianze a livello sociale, invecchiamento della popolazione e calo natalità; adeguamento ai processi di transizione, come quello digitale; crescente richiesta di soluzioni più inclusive, partecipative e sostenibili».</p>
<p>La prof.ssa<strong> Francesca Rizzo</strong>, <strong>presidente di SEED Scarl</strong>, ha aggiunto che «il Centro di Competenza per l’innovazione sociale SEED è stato riconosciuto dal Ministero del Lavoro e dalla Commissione Europea. Il suo obiettivo è supportare l'agenda nazionale su Innovazione Sociale e Economia Sociale, promuovendo soluzioni innovative per affrontare le problematiche sociali attraverso prodotti, servizi e modelli di business sostenibili e inclusivi. SEED mira a promuovere una cultura dell’innovazione sociale in Italia e facilitare l'implementazione della regolamentazione del Terzo Settore».</p>
<p><strong>Gianluca Salvatori, Vice Presidente di SEED</strong>, ha evidenziato che «l'innovazione sociale è un tema centrale nelle politiche europee, focalizzato sulla creazione di valore sociale oltre a un mercato più ampio ed efficiente. L'interesse per l'innovazione sociale deriva dalla combinazione del potere dello Stato nell'assicurare l'uguaglianza, dell'efficienza e rapidità del settore privato, e dalla capacità del Terzo Settore e dell'economia sociale nel mobilitare energie e motivazioni diverse dalla ricerca del guadagno». Ha spiegato inoltre che l'Unione Europea ha promosso una rete di centri nazionali di competenza, alla quale l'Italia ha aderito, per proporre soluzioni innovative ai bisogni sociali urgenti.</p>
<p><strong>LE CARATTERISTICHE DEL CENTRO SEED </strong></p>
<p>Tre sono gli obiettivi principali del Centro SEED: 1) <strong>diffondere la conoscenza e le competenze</strong> <strong>tecniche sull'innovazione sociale</strong> tra attori pubblici e privati, 2) essere un <strong>punto di riferimento per il disegno di politiche pubbliche,</strong> collaborando con le amministrazioni centrali, regionali e locali nella creazione di servizi e soluzioni innovative secondo i principi dell’amministrazione condivisa, 3) <strong>creare un ponte tra l'Italia e gli altri centri di competenza europei </strong>per lo scambio di esperienze e pratiche innovative.</p>
<p>Il Centro offrirà diversi<strong> servizi</strong> per promuovere l'innovazione sociale, come <strong>definizione di strategie</strong> e piani d'azione<strong>, consulenza e formazione</strong> per enti pubblici, Terzo settore e imprese<strong>, supporto per accedere ai finanziamenti europei</strong>. Inoltre, promuoverà il coinvolgimento e la cooperazione tra stakeholder per la costruzione di partenariati pubblico-privati, favorirà i processi di co-progettazione, promuoverà la <strong>realizzazione e diffusione di studi sull'innovazione sociale</strong>.</p>
<p>Il Centro SEED avrà <strong>sede legale</strong> a <strong>Milano</strong>, presso il Politecnico di Milano (via Durando 10) e <strong>sede operativa </strong>a <strong>Torino,</strong> presso Open Incet (piazza Teresa Noce 17).</p>
<p><strong>IL CONTESTO</strong></p>
<p>La Commissione europea promuove l'innovazione sociale attraverso il programma EaSI e il Fondo Sociale Europeo Plus (ESF+), che a partire dal 2021 si sono dati l’obiettivo di costituire un Centro di Competenza europeo e 27 Centri nazionali.</p>
<p>Il progetto SEED (2021-2023), coordinato dal Comune di Torino con il supporto dell'Autorità di Gestione italiana dell'ESF+, è stata l’iniziativa con la quale in Italia si è dato riscontro al programma europeo. Seed si è impegnato a dar vita al Centro di Competenza Italiano con la partecipazione di cinque enti fondatori: POLIMI, POLITO, UNIBO, EURICSE e FGB s.r.l.</p>
<p>Nel 2022 è stato istituito il Centro Europeo per l'Innovazione Sociale, al quale ha fatto seguito il bando ESFA (2023) finalizzato a rafforzare i Centri nazionali e a promuovere la collaborazione transnazionale. Il partenariato costituito per il progetto Seed si è aggiudicato anche questo secondo progetto (Seed2Scale - 2024-2027), sempre con il coordinamento del Comune di Torino.</p>
<p>Il 14 marzo 2024 è stata fondata SEED Scarl, con gli stessi partner italiani, come unico ente in Italia riconosciuto dalla Commissione europea come parte della rete europea dei centri di competenza per l’innovazione sociale.</p>
<p>Il Centro di Competenza Italiano per l’Innovazione Sociale e il progetto Seed2Scale rappresentano un’opportunità unica per consolidare il ruolo dell’Italia nell'innovazione sociale, promuovendo politiche e servizi efficaci e sostenibili per rispondere alle esigenze della società.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">041f2a41-555e-4b31-87b0-af0ecbbb6c59</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progetto-esira-per-aree-rurali-sempre-piu-innovative</link><title>Progetto Esira per aree rurali sempre più innovative</title><description><![CDATA[<p>Le città di Rovereto e di Pergine Valsugana hanno ospitato la presentazione di un progetto dedicato al rafforzamento dell’innovazione sociale nelle aree rurali. E’ organizzato da Euricse. La Cooperazione Trentina è ente partner.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qdkl5kpl/intervento-sforzi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progetto-esira-per-aree-rurali-sempre-piu-innovative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1537</width><height>894</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Due sere dedicate a Esira, acronimo di “Enhancing Social Innovation in Rural Areas”, vale a dire un “progetto dedicato al rafforzamento dell’innovazione sociale all’interno delle aree rurali”.</p>
<p>Due le tappe iniziali (definite Map nel gergo di questa iniziativa) di un percorso destinato a proporne altre sul territorio trentino. “In sostanza – spiegano i promotori del progetto - si tratta di promuovere laboratori rurali gestiti da ecosistemi territoriali le cui attività sono finalizzate a co-progettare iniziative di economia sociale da testare assieme agli attori coinvolti”.</p>
<p>L’uno-due iniziale ha avuto per teatro le città di Rovereto e di Pergine Valsugana. Nella città della Quercia all’Auditorium della Fondazione Famiglia Materna, nel centro dell’Alta Valsugana presso la nuovissima sede della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>
<p>Avviato lo scorso gennaio, Esira si concluderà nel dicembre 2027. E’ finanziato dalla Commissione Europea attraverso Horizon Europe, il programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione.</p>
<p>L'evento, organizzato da Euricse (Istituto Europeo per la Ricerca Cooperativa e Sociale con sede a Trento) e dalla Federazione Trentina della Cooperazione (nel ruolo di partner del progetto) ha registrato la partecipazione di numerosi rappresentanti delle comunità locali e di vari enti pubblici e privati. “Esira – aggiungono i curatori - è un partenariato internazionale che vede partecipi quindici enti di Spagna, Italia, Norvegia, Ungheria, Polonia, Serbia, Lituania e Francia. E’ coordinato dall’Università di Burgos. Obiettivo: promuovere lo sviluppo socioeconomico e migliorare la qualità di vita delle persone a maggior rischio di esclusione, attraverso la promozione di iniziative locali di economia sociale, concretizzando soluzioni innovative a vantaggio di territori più inclusivi, resilienti e prosperi”.</p>
<p>Nel corso dell'incontro, i rappresentanti di Euricse e della Federazione hanno illustrato le attività di Esira nelle comunità della Vallagarina e dell’Alta Valsugana-Bernstol, soffermandosi sullo studio comparativo sull’economia sociale in corso in Provincia di Trento. Questo studio analizza politiche, servizi e iniziative volte all’inclusione sociale e lavorativa delle persone più fragili nelle comunità rurali. Il momento successivo è stato affidato al laboratorio interattivo. Qui, i partecipanti, hanno espresso bisogni, proposte e contributi per il successo del progetto. Questo momento di confronto ha permesso di raccogliere preziose idee e suggerimenti utili a definire le azioni future di Esira.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">682dbce5-9b7d-4f20-a8eb-aa3ec4bb3a0c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/domenica-la-marcialonga</link><title>Domenica la Marcialonga</title><description><![CDATA[<p>Partecipatissima la conferenza stampa di Marcialonga di questa mattina a Trento, presso la sede centrale Sait Coop del capoluogo trentino. Nella gremita sala congressi è stata presentata la nuova edizione della storica granfondo di Fiemme e Fassa che si svolgerà domenica 28 gennaio, intervallata da interessanti discorsi istituzionali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/i2df2umt/marcialonga24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/domenica-la-marcialonga" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2657</width><height>1850</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Comincia la carrellata di interventi il ‘padrone di casa’ Renato Dalpalù, presidente SAIT: “Questa collaborazione con Marcialonga è motivo di grande orgoglio, è cominciata nel 2015 e ci ha portato a coinvolgere anche Coop Norvegia creando un connubio attorno al brand che sigilla la fratellanza e l’amicizia fra i nostri due paesi”. Dopo Dalpalù non può che prendere la parola il presidente di Marcialonga, Angelo Corradini: “Da persona pratica quale sono, mi emoziona essere fra le mura di uno dei nostri sponsor principali e rinnovo il mio ringraziamento a tutti i partner” dichiara entusiasta Corradini, che aggiunge: “Importantissima la copertura televisiva per l’evento e il grande lavoro dei nostri volontari, ce ne servono 1400 e li reclutiamo quasi tutti in valle. Colgo l’occasione per lanciare la novità assoluta del 2024: Marcialonga Arctic, che debutta nella città norvegese di Bodø il prossimo 9 marzo. Vedere che i fondisti scandinavi vengono ad esportare il nostro brand e savoir-fair è strepitoso”.</p>
<p>Fin dagli anni ‘80 Marcialonga gode del sostegno degli storici partner della Cooperazione Trentina che sono Cavit, Casse Rurali Trentine, Trentingrana e Melinda, che di anno in anno si alternano sui pettorali di Marcialonga. Per l’edizione numero 51 è il turno di Melinda, con la consegna del pettorale ad Andrea Fedrizzi, responsabile marketing dell’azienda, da parte del presidente Corradini. Negli anni successivi, sempre dalla famiglia della Cooperazione si sono aggiunti fra i partner anche i marchi ITAS Assicurazioni e COOP con Sait.</p>
<p>“La FISI non può mancare ad un appuntamento come Marcialonga” afferma Tiziano Mellarini, presidente FISI Trentino il quale, oltre a portare il saluto della presidente CONI di Trento Paola Mora, aggiunge: “Questo mese di gennaio ha visto il Trentino protagonista dello sci di fondo mondiale e ora ci prepariamo alla grande chiusura con la granfondo più bella di tutte. Doveroso il nostro sostegno a tutte le attività giovanili proposte da Marcialonga per dare futuro al nostro movimento e offrire ai giovani l’opportunità di praticare lo sci di fondo”.</p>
<p>Impossibile non coinvolgere la Soreghina Nathalie Zancanella che con il suo radioso sorriso è l’ambasciatrice 2024 di Marcialonga: “Per me è un sogno ricoprire questo ruolo, ho sempre visto con ammirazione le colleghe che mi hanno preceduto. Ho partecipato a tutte le varianti giovanili di Marcialonga e ne ho già sciate sei, sarà una grandissima emozione vivere questa edizione in una nuova veste… e per l’anno prossimo torno sugli sci!”</p>
<p>Emozionante l’intervento di Mario Cristofolini, presente in veste istituzionale come presidente LILT (Sezione di Trento) con la quale Marcialonga organizza la Stars, iniziativa benefica che mira a raccogliere fondi per le attività di prevenzione e lotta contro i tumori. Cristofolini è uno dei quattro fondatori di Marcialonga e con Nele Zorzi, Giulio Giovannini e Roberto Moggio ha dato vita alla granfondo. “Sappiamo tutti che l’attività fisica è il miglior mezzo di prevenzione contro le malattie, e poter mandare avanti le nostre attività affiancati da Marcialonga è un grandissimo piacere. Grazie” dichiara Cristofolini.</p>
<p>Segue l’intervento di Stefania Zorzi che ricorda le iniziative di Marcialonga nelle scuole: dalle materne alla scuola primaria fino alla secondaria di primo e secondo grado, la granfondo è presente a tutti i livelli. “Puntiamo a trasmettere ai nostri alunni e studenti i valori di Marcialonga. Il mio ringraziamento ai docenti e dirigenti degli istituti di Fiemme e Fassa, sempre disponibili e aperti alle nostre iniziative”.</p>
<p>In chiusura il segretario generale Davide Stoffie, a ricordare il grande spettacolo tanto fra i professionisti quanto fra i “bisonti”. Sette le nazioni senatrici che hanno partecipato a tutte le edizioni: Austria, Finlandia, Germania, Spagna, Svezia, Svizzera e Italia, e ben cinque le nuove nazioni: Groenlandia, Grenada, Cipro, Colombia e Bosnia Erzegovina. Attesi al via quasi 7000 fondisti. “Marcialonga coinvolge le Valli e passa in maniera, permettetemi di dirlo, quasi invasiva dai nostri paesini, che ringrazio per la costante disponibilità e collaborazione che ci garantiscono edizione dopo edizione. Marcialonga è un evento sportivo e per noi valligiani rappresenta un argomento di vita quotidiana, non c’è giorno in cui almeno qualcuno non nomini la granfondo” afferma Stoffie.</p>
<p>Ultimi momenti di conferenza dedicati a Marcialonga Story, appuntamento amatissimo che attende i fondisti in versione “vintage” nella giornata di venerdì, con la dedica del chilometro nove niente meno che a Maria Canins, trionfatrice per 10 volte alla granfondo.</p>
<p>L’odierna conferenza ha fornito anche l’occasione per ricordare la diretta TV integrale di Marcialonga: su Sky Sport a partire dalle 7.35 e su RTTR per il Trentino-Alto Adige. Immancabili anche la diretta radio a cura di Radio Fiemme, storico partner della granfondo, e la messa in onda della sintesi su Rai Sport domenica alle 21.30.</p>
<p>Tutto pronto per la 51.a edizione, e con il freddo degli scorsi giorni la pista è già in perfette condizioni e viene sfruttata quotidianamente da tanti appassionati e turisti. Ora non resta che aspettare gli ultimi giorni che ci separano dal via della Marcialonga, con le previsioni che promettono una giornata da cartolina.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Marcialonga</author></item><item><guid isPermaLink="false">0ab611b6-10ef-428d-9638-435a5d814056</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/carlo-baldessarini-un-uomo-con-la-politica-e-la-cooperazione-nel-cuore</link><title>Carlo Baldessarini: un uomo con la politica e la Cooperazione nel cuore</title><description><![CDATA[<p>Il Teatro Parrocchiale di Villa Lagarina ha ospitato, stamani, il “fresco di stampa” del libro dedicato a Carlo Baldessarini, uomo che ha rivestito ruoli di grande rilievo e di particolare responsabilità nella sua comunità e nel credito cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/agbp4crh/da-sinistra-eccli-baldessarini-giordani-trinco.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/carlo-baldessarini-un-uomo-con-la-politica-e-la-cooperazione-nel-cuore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A cento anni dalla nascita, la vita e l’opera di <strong>Carlo Baldessarini</strong> vengono raccontate nelle pagine di un libro destinato a diventare preziosa memoria storica sia per i giovani e sia per le moltissime persone che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato qualità umane e professionali.</p>
<p>Sindaco di Villa Lagarina per quasi vent’anni, presidente della Cassa Rurale di Rovereto, presidente della Cassa Centrale delle Casse Rurali (oggi Gruppo Bancario Cassa Centrale) sono stati tre dei molti incarichi che hanno visto impegnato nella politica e nel movimento cooperativo trentino.</p>
<p>Colpo d’occhio delle grandi occasioni quello offerto, stamani dal Teatro Parrocchiale “Carlo Baldessarini” di Villa Lagarina per il fresco di stampa di “un’opera che – come spiegato dagli autori <strong>Anna Maria Eccli</strong> e <strong>Renato Trinco</strong> - raccoglie dodici testimonianze di persone autorevoli, che ricordano un uomo che fu importante per l’intera collettività. Uomo coraggioso, retto da un’etica profonda”.</p>
<p>Il libro, edito da La Grafica di Mori (140 pagine) contiene, oltre a stralci autobiografici, le interviste a <strong>Tarcisio Andreolli, Pierluigi Angeli, Michele Dorigatti, Eduino Gabrielli, Saverio Manzana, Valer Nicolodi, Silvano Piazzini, Franco Senesi, Padre Vigilio Remo Torresani, Bruno Vaccari, Umberto Vescovi, Enzo Zampiccoli. </strong></p>
<p>“Il libro vuole essere un segno di gratitudine e di ricordo – ha spiegato <strong>Michele Baldessarini</strong>, nipote di Carlo – a una persona che ha dato molto a tutta la comunità. Due aspetti più di altri mi hanno colpito molto leggendo il libro: il primo la capacità di Carlo Baldessarini di coniugare sempre mutualità ed efficienza aziendale secondo i principi dell’impresa cooperativa. Il secondo, invece, è focalizzarsi sempre sul futuro, sulla capacità di sfruttare la modernità, sempre rimanendo ancorati ai valori e alle tradizione che sono state tramandate”.</p>
<p>I testi sono corredati da oltre 120 fotografie. Istantanee che fissano alcuni momenti di particolare significato del percorso compiuto da <strong>Carlo Baldessarini</strong> nei suoi settantacinque anni di vita.</p>
<p>“L’iniziativa editoriale – aggiungono gli autori - vuole essere omaggio a una figura tanto amata di amministratore, occasione per penetrarne il pensiero e persino i timori, ma anche opportunità per fare conoscere ai più giovani quella cultura cooperativistica che ieri rappresentò per il Trentino la chance della rinascita e che oggi deve continuare a “contare”, come modello di sviluppo capace di coniugare trasparenza e pragmaticità con il rispetto per l’unico capitale centrale, quello umano”.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Nel corso della presentazione dell’opera hanno portato un indirizzo di saluto <strong>Bruno Vaccari</strong>, presidente Teatro parrocchiale “Carlo Baldessarini”, <strong>Julka Giordani, </strong>sindaca di Villa Lagarina,<strong> Stefano Bisoffi, </strong>presidente Comunità della Vallagarina, <strong>Michele Dorigatti</strong>, direttore della Fondazione don Guetti.</p>
<p><strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della  Federazione Trentina della Cooperazione, ha evidenziato che “Carlo Baldessarini è stato uomo delle istituzioni che ha lasciato un traccia importante nella storia del paese di Villa Lagarina e della Cooperazione. Esempio luminoso che sappia guidare le nuove generazioni”.</p>
<p>Altrettanto apprezzati gli interventi di <strong>Giorgio Fracalossi, </strong>presidente del Gruppo Bancario Cassa Centrale (“Se potessimo avere qui oggi Carlo Baldessarini sarebbe orgoglioso. Il libro contribuisce a dare giusta testimonianza ad una persona che ha fatto molto per il Trentino”);</p>
<p><strong>Enzo Zampiccoli,</strong> presidente Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto (“Carlo Baldessarini era persona pragmatica e sensibile. Anteponeva i doveri ai diritti. Un esempio per i giovani”);</p>
<p><strong>Tarcisio Andreolli</strong>, già senatore della Repubblica Italiana (“Carlo Baldessarini è stato uomo che ha saputo guardare molto lontano”);</p>
<p><strong>padre Vigilio (Remo Torresani)</strong>, parroco di Santa Caterina in Rovereto dal 1991 al 2011, (“Carlo Baldessarini ha avuto un cuore per la cooperazione e per la politica. Ha vissuto la cooperazione come solidarietà verso chi aveva bisogno. Saper ascoltare, dialogare, aiutare. Era un uomo di fede. Carlo ha fatto fruttare i suoi talenti”);</p>
<p><strong>Pierluigi Angeli, </strong>già presidente Federazione Trentina della Cooperazione, (“Per Carlo era importante l’efficienza. Importante è che le cose avessero una importanza pratica. Era attento ai giovani. Diceva: ascoltiamoli”);</p>
<p><strong>Silvano Piazzini, </strong>tra i principali promotori dell’iniziativa editoriale (“Grazie per la tua determinazione, l’esempio, la correttezza e l’umanità. Oggi penso a te con grande riconoscenza).</p>
<p><strong> </strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a9a7c06d-b83c-42ad-9050-b65d488592ed</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/carlo-baldessarini-un-uomo-con-la-politica-e-la-cooperazione-nel-cuore</link><title>Carlo Baldessarini: un uomo con la politica e la Cooperazione nel cuore</title><description><![CDATA[<p>A cento anni dalla nascita, la vita e l’opera di Carlo Baldessarini vengono raccontate nelle pagine di un libro destinato a diventare preziosa memoria storica sia per i giovani e sia per le moltissime persone che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato qualità umane e professionali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0hcdjc2b/carlobaldessarini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/carlo-baldessarini-un-uomo-con-la-politica-e-la-cooperazione-nel-cuore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>959</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sindaco di Villa Lagarina, presidente della Cassa Rurale di Rovereto, presidente della Cassa Centrale delle Casse Rurali (oggi Gruppo Bancario Cassa Centrale) sono stati tre dei molti incarichi che hanno caratterizzato il suo impegno nella politica e nel movimento cooperativo trentino.</p>
<p>“L’opera - spiegano gli autori - raccoglie dodici testimonianze di persone autorevoli, che ricordano un uomo che fu importante per l’intera collettività. Uomo coraggioso, retto da un’etica profonda”.</p>
<p>I testi sono corredati da numerose fotografie. Istantanee che fissano alcuni momenti di particolare significato del percorso compiuto da Carlo Baldessarini nei suoi settantacinque anni di vita.</p>
<p>Il libro, curato da curato da <strong>Anna Maria Eccli</strong> e <strong>Renato Trinco</strong>, sarà presentato <strong>sabato 2 settembre ad ore 10 </strong><u>al Teatro Parrocchiale “Carlo Baldessarini” di Villa Lagarina.</u></p>
<p>L’evento prenderà il via con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni politiche e degli organismi centrali della Cooperazione Trentina.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">42866545-4d17-4a81-adac-efbfef7ba0c0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-palazzo-trentini-il-trentingrana-di-alpeggio</link><title>A Palazzo Trentini il Trentingrana di alpeggio 2021</title><description><![CDATA[<p>E’ stata la prestigiosa cornice di Palazzo Trentini a ospitare la presentazione dell’annata 2021 del Trentingrana di alpeggio Presidio Slow Food.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zlcb0gcl/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-palazzo-trentini-il-trentingrana-di-alpeggio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’eccellenza del territorio trentino, un formaggio che regala sensazioni gusto olfattive complesse e nettamente diverse rispetto a quello dei prodotti di valle, anche grazie alla lunga stagionatura.</p>
<p>Ma non è solo l’aspetto organolettico a caratterizzare questo prodotto caseario del territorio. Porta con sé, infatti, le riflessioni relative alla governance del territorio di montagna, dei pascoli e dei prati stabili, alla gestione delle malghe e delle tecniche di lavorazione.</p>
<p>Proprio per questo l’iniziativa ospitata ieri a Palazzo Trentini si è aperta con una tavola rotonda che ha visto confrontarsi su questi temi alcuni dei principali stakeholder del settore. Ad aprire i lavori l'intervento di T<strong>ommaso Martini, </strong>presidente Slow Food Trentino Alto Adige.<br /><br />Coordinati da <strong>Giampaolo Gaiarin</strong>, responsabile dei Presìdi Slow Food caseari, sono intervenuti i presidenti dei Caseifici sociali coinvolti (Sabbionara, Cercen, Presanella, Primiero), <strong>Giacomo Broch,</strong> presidente Federazione Provinciale Allevatori, <strong>Marta Villa,</strong> antropologa del Dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento. Sono intervenuti, inoltre il vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Mario Tonina</strong>, e il presidente del Consiglio Provinciale, <strong>Walter Kaswalder</strong>.</p>
<p>A seguire è stato possibile degustare i quattro Trentingrana di alpeggio attualmente aderenti al Presidio Slow Food accompagnati dai vini dell’Associazione Vignaioli del Vino Santo.</p>
<p>La serata è stata organizzata in collaborazione con Trentingrana Concast, con il patrocinio della Presidenza della Provincia Autonoma di Trento e ha visto la collaborazione del Touring Club Italiano. I volontari di quest’ultima associazione hanno fornito informazioni storico artistiche sul palazzo e su Salone Aurora che ha ospitato l’incontro.</p>
<p>Il Trentingrana di alpeggio fa parte dei sedici Presidi Slow Food attualmente presenti in Trentino. La sua storia ha origine quando le prime forme di grana sono state prodotte in provincia da <strong>Michele Marchesi</strong> nel Caseificio Sociale di Rumo, in Val di Non, nel 1925.</p>
<p>Originario del paese, Marchesi, si era trasferito per lavoro a Mirandola – nel mantovano – dove aveva appreso la tecnica di lavorazione. La ricetta si diffuse in fretta: nel 1934 nella Val di Non si contavano 12 caseifici dedicati al grana e quarant’anni dopo, nel 1987, nacquero la denominazione Trentingrana e il Consorzio che riunisce i caseifici di grana del Trentino.</p>
<p>Il Presidio Slow Food valorizza e tutela il miglior risultato di questa tradizione, frutto del lavoro estivo nelle malghe. Con l’ingresso dei nuovi caseifici si prevede un aumento delle forme di Trentingrana di malga che, complessivamente, sono comunque una percentuale molto ridotta sul totale prodotto.</p>
<p>I Presìdi Slow Food sono comunità di produttori testimoni della cultura enogastronomica e   delle buone  pratiche agricole che rischiano di scomparire travolte dall’abbandono delle montagne, dai cambiamenti climatici, dal mancato ricambio generazionale e, più in generale, dalla centralità di un modello economico che le considera non più convenienti.</p>
<p>I produttori dei Presìdi si impegnano a tramandare tecniche, mestieri e sapori, si prendono cura dell’ambiente e del paesaggio e così facendo valorizzano territori e culture. </p>
<p>Tra i Presìdi trentini ha un ruolo centrale la filiera del latte e dei formaggi, rigorosamente a latte crudo e senza fermenti industriali come il Casolet della Val di Sole, Rabbi e Pejo; il Puzzone di Moena di malga, il Trentingrana, il Vezzena e il Lagorai d’alpeggio, i prodotti di razze autoctone come la Rendena e la Grigio Alpina e il Botìro del Primiero e il Trentingrana di alpeggio.</p>
<p>Fonte: Trentingrana-Concast</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ddfe8579-4f4f-47f9-a521-68110ce3978c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontare-il-trentino-del-vino</link><title>Raccontare il Trentino del Vino</title><description>L’idea di un libro che raccontasse il Trentino del vino è nata durante il percorso di formazione EnoturLAB avviato in Piana Rotaliana Königsberg, nel 2019, in collaborazione con Trentino School of Management e con il sostegno di Trentino Marketing.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fk2dqqwf/presentazionelibro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontare-il-trentino-del-vino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1890</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’obiettivo del progetto era “aprire” le aziende vitivinicole del territorio al turista affinché potesse conoscere l’enorme potenziale della zona e vivere un'esperienza unica. Per riuscire però a trasmettere tutta la ricchezza che la narrazione del vino porta con sé, era necessario raccoglierla in un testo di riferimento, da utilizzare come spunto per le visite e le esperienze in cantina. Si è reso dunque indispensabile unire le forze con il Consorzio Vini del Trentino, utilizzando un approccio multi e interdisciplinare che potesse far dialogare contenuti di carattere storico, archeologico ed etnografico con quelli più tecnici, riferiti alla geologia dei terreni, al clima e ai vitigni. Il tutto doveva essere fatto in modo divulgativo e con un linguaggio piacevole e accattivante.<br />
<p class=" text-justify">Da questo sforzo congiunto è nato il libro "Raccontare il Trentino del Vino" presentato oggi a Trento presso la sede del Consorzio di Tutela Vini del Trentino e alla presenza dell'assessore provinciale al turismo Roberto Failoni. </p>
<p class=" text-justify">“Grazie all’impegno di tutti e lavorando a 360 gradi, sull’intera filiera, negli ultimi anni – ha detto l’assessore Failoni - è cresciuta la consapevolezza di quanto sia importante valorizzare il rapporto fra il turismo e i nostri prodotti di eccellenza, come il vino. L’enoturismo, del resto, è un settore in forte crescita e noi dobbiamo saper cogliere le opportunità offerte dal mercato, coinvolgendo tutti gli operatori che lavorano sul territorio. Questo libro, per cui ringrazio gli autori e gli enti che ne hanno promosso il progetto, – ha aggiunto – può dunque diventare una sorta di “bibbia” per i vari attori della filiera del vino, da coloro che lo producono a coloro che lo commercializzano, fino a quanti, come albergatori, ristoratori o baristi lo servono ai clienti”.</p>
<p class=" text-justify">La pubblicazione è opera di tre autori che hanno cercato di affrontare la tematica da tre punti di vista differenti: il professore, Attilio Scienza, il giornalista, Nereo Pederzolli e l’archeologa Rosa Roncador.</p>
<p class=" text-justify">Tre personalità importanti, che con le loro competenze storiche, tecniche e divulgative, hanno unito in questo volume le loro forze, dando vita a un libro che potrà interessare non solo ai vignaioli, ai produttori e a coloro che si occupano della commercializzazione e della divulgazione del vino, ma anche ai tanti consumatori o, come si dice oggi, wine lovers, ovvero coloro che vogliono sapere cosa stanno bevendo. Come scrive il professor Danilo Gasparini nella prefazione “il libro ci conduce per mano, attraverso i secoli, condensando migliaia di anni in un bicchiere”.</p>
<p class=" text-justify">È quello che hanno fatto gli autori, ripercorrendo i secoli fino alla contemporaneità, per poi passare al racconto del “terroir” inteso come insieme di elementi naturali e antropici: non solo strutture realizzate, ma anche competenze e conoscenze che caratterizzano un luogo e che lo rendono unico. Non poteva mancare l’approfondimento dedicato al clima “una variabile che ha dettato e detterà i ritmi dello sviluppo e che preoccupa per il futuro”. Nel corso dei secoli l’uomo e la vite hanno saputo affrontare anche congiunture sfavorevoli, come le piccole glaciazioni. Un messaggio di speranza di fronte alla grave crisi climatica dei nostri giorni.</p>
<p class=" text-justify">Non poteva mancare, all’interno della pubblicazione, una dettagliata ed esaustiva ampelografia trentina comprensiva delle novità legate ai vitigni resistenti e in conclusione sono state ricordate alcune delle numerosissime storie di quei trentini, ma non solo, che per necessità hanno dovuto lasciare le loro terre portando con sé e diffondendo i saperi legati alla coltivazione della vite.</p>
<p class=" text-justify">Un libro di cultura del vino, non certo un trattato di enologia, che racconta tutto quello che c'è attorno al vino che da alimento è diventato servizio, un vero e proprio vettore di cultura.</p>
<p class=" text-justify">“Questo libro – dicono gli autori – è stato un viaggio anche per noi che abbiamo potuto navigare tra queste pagine discutendo, raccontando e potendo godere reciprocamente delle conoscenze e dei punti di vista degli altri. Sono stati giorni che rimarranno nella nostra memoria e speriamo di essere riusciti – un professore, un giornalista e un’archeologa – a restituire un quadro il più possibile completo (e speriamo gradevole) della bellezza del territorio viticolo trentino e delle verità che i suoi suoli spesso celano”.</p>
<p class=" text-justify">Alla presentazione sono intervenuti il presidente del Consorzio di Tutela Vini del Trentino, Pietro Patton, l'amministratore delegato di Tsm-Trentino School of Management, Delio Picciani e la presidente del Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg, Daniela Finardi.<br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">405320b1-51a1-4f75-8a48-50a06369d93e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/marcello-farina-ci-accompagna-alla-ri-scoperta-di-don-lorenzo-guetti</link><title>Marcello Farina ci accompagna  alla (ri)scoperta di don Lorenzo Guetti</title><description><![CDATA[<p>La vita di uno dei personaggi più generativi della storia del Trentino, don Lorenzo Guetti, è stata riscritta da don Marcello Farina grazie a nuovi documenti scoperti recentemente dalla Fondazione a lui dedicata. La presentazione del libro nel tardo pomeriggio di oggi al Teatro di Larido.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5hogrguj/copertina-libro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/marcello-farina-ci-accompagna-alla-ri-scoperta-di-don-lorenzo-guetti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>675</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nuovi documenti, emersi dall’instancabile opera di ricerca e ricostruzione della Fondazione don Guetti, hanno convinto don <strong>Marcello Farina</strong> a riprendere in mano e aggiornare con contributi inediti il suo libro dedicato al fondatore della Cooperazione Trentina. Il risultato è un’opera che mette luce su tutta l’attività di don Lorenzo Guetti, la sua ricerca, gli ideali donati all’emancipazione della sua gente, in una vicenda che ha del prodigioso e che ha segnato profondamente la storia dell’economia e della società trentina.</p>
<p>Il libro «E per un uomo la terra. Lorenzo Guetti, curato di montagna» è stato presentato nel tardo pomeriggio di oggi al Teatro di Larido all’interno del ricco programma di iniziative dedicato alla celebrazione del decennale della Fondazione don Guetti, con un incontro-dibattito coordinato dal direttore di Vita Trentina <strong>Diego Andreatta</strong>.</p>
<p>«Questo testo è un riferimento per chi voglia accostarsi alla biografia del fondatore della Cooperazione Trentina – ha commentato <strong>Alberto Ianes</strong>, storico dell’economia e dell’impresa presso il Museo storico del Trentino e docente presso l’Università di Trento –, ma soprattutto è utile per capire la sua straordinaria opera. Egli ha saputo dare "la parola e la voce ai più poveri", sostituendo il concetto di rassegnazione con quello di giustizia sociale. La lezione più importante che ci possiamo portar via dalla biografia di don Lorenzo Guetti raccontata dalla penna di don Marcello Farina, suo conterraneo, è quel "desiderio di cose nuove". Che potremmo tradurre con il concetto di innovazione, per rinnovare la cooperazione di oggi e necessariamente di domani».</p>
<p>Nelle pagine di questo libro si trova la “biografia di una delle più importanti figure del nostro Trentino in un momento di particolare significato per i problemi del Trentino dell’epoca – ha spiegato <strong>don Farina</strong> - e per l’entusiasmo con cui, don Guetti, si è dedicato per trovare le strade per una rinascita del territorio”.</p>
<p>Tre sono stati i principali ambiti della ricerca e dell’instancabile lavoro di don Guetti: lo studio dell’emigrazione, di cui è stato in assoluto un precursore; il credito agrario, con il suo impegno per la fondazione delle Casse di Prestito in cui coinvolse l’intera comunità, prendendo spunto dall’esempio del giovane sindaco tedesco Friedrich Wilhelm Raiffeisen; l’autonomia del Tirolo italiano, giungendo ad essere uno dei più autorevoli pensatori e promotori dell’autogoverno del proprio paese come responsabilità di ciascuno. Un uomo gigantesco, che ha realizzato una rivoluzione partendo da un territorio piccolo e periferico, di cui ha saputo interpretare e coltivare le potenzialità. Un’eredità sempre attuale e quindi sempre da riscoprire.</p>
<p>Alla presentazione del libro ha partecipato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. “A don Marcello Farina dobbiamo tantissimo - ha osservato - Nei suoi libri scopriamo sempre nuovi particolari, nuovi dettagli della vita di don Guetti che arricchiscono quel patrimonio culturale e di conoscenza delle radici del movimento cooperativo”.</p>
<p>Presenti anche <strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Giunta Provinciale di Trento e assessore provinciale alla cooperazione e <strong>Flavio Riccadonna</strong>, sindaco di Bleggio Superiore.</p>
<p>Fondazione don Lorenzo Guetti, guidata dal presidente <strong>Fabio Berasi</strong> e dal direttore <strong>Michele Dorigatti</strong>, è stata costituita nel 2012, Anno Internazionale delle Cooperative, per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Comunità di Valle delle Giudicarie.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">58eb7b56-6400-4bed-9387-9127521f706f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-fondazione-valtes-si-presenta-con-il-nuovo-brand-e-i-primi-progetti</link><title>La Fondazione Valtes si presenta con il nuovo brand e i primi progetti</title><description><![CDATA[<p>Annunciata l’estate scorsa, proprio in occasione del Festival Trentino 2060, costituitasi poi il 17 dicembre, la Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino ora si presenta con la nuova denominazione “Valtes” e, soprattutto, con i primi progetti volti alla crescita culturale del territorio e in particolar modo dei giovani.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kpvd5u2n/fondazione-valtes.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-fondazione-valtes-si-presenta-con-il-nuovo-brand-e-i-primi-progetti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1840</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Prima apparizione ufficiale, nel tardo pomeriggio di ieri, della Fondazione Valtes davanti ai sindaci della zona di competenza della Cassa Rurale Valsugana e Tesino e ai rappresentanti dei tanti enti e organismi che partecipano alla vita del territorio.</p>
<p>Una identità nuova e originale, facilmente identificabile e al tempo stesso capace di suggerire senza incertezze il proprio radicamento territoriale e la propria storia. Un’immagine fresca e giovanile, quasi a sottolineare la vocazione particolare della Fondazione Valtes nella interlocuzione con le fasce più giovani della società, futuro del nostro territorio e parte essenziale di una comunità resiliente e generativa.</p>
<p>Così è stata presentata nel corso della conferenza stampa la Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino, ovvero la <strong>Fondazione Valtes</strong>.</p>
<p>Come dice chiaramente il nome, il nuovo ente è una emanazione della Cassa Rurale da cui prende il nome, ma che intende rimarcare e testimoniare l’avvenuta distinzione dei ruoli.</p>
<p>Infatti l’azione della Cassa Rurale si concentrerà con ancora maggiore efficacia sul proprio focus economico, mentre spetterà alla Fondazione prendersi a cuore lo sviluppo territoriale dal punto di vista culturale e sociale, mettendo in campo una serie di iniziative (incontri, seminari, percorsi formativi, eventi e via dicendo) supportate ovviamente dalla Cassa Rurale come idea e come piano di sviluppo, ma curate in toto, sotto l’aspetto operativo e organizzativo, dalla Fondazione.</p>
<p>Come ricordato nel corso della conferenza stampa dal direttore generale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <strong>Paolo Stefano Gonzo</strong>, la Fondazione è parte fondamentale di quel dividendo sociale che la Cassa intende investire ogni anno per la crescita culturale del territorio.</p>
<p>Dal momento della costituzione avvenuta lo scorso 17 dicembre è partito il cantiere che nel giro di pochi mesi ha saputo sia proporre una identità frutto di una sintesi originale dei diversi elementi costituivi che i primi progetti operativi da subito.</p>
<p>Il Consiglio di amministrazione presieduto da <strong>Stefano Modena </strong>ha varato i progetti “Alfieri del territorio” e “Bando progetti sociali 2022”, due iniziative che hanno al centro le tre tematiche individuate come obiettivi di interesse della Fondazione, vale a dire <em>“</em><strong>Cultura e Memoria</strong>”, “<strong>Ambiente e Territorio</strong>”, “<strong>Innovazione e tecnologia</strong>”.</p>
<p>La fase preparatoria di studio ed elaborazione si è potuta giovare certamente del<em>- </em>le capacità ed esperienze di tutti i nuovi amministratori della Fondazione: oltre al Presidente Modena il Consiglio di amministrazione è composto dal vicepresidente <strong>Michele Giacoppo </strong>e dai consiglieri <strong>Arnaldo Dandrea </strong>(Presidente Cassa Rurale Valsugana e Tesino), <strong>Giacomo Bianchi </strong>(Presidente Arte Sella) e <strong>Davide Battisti </strong>(ricercatore e docente universitario a contratto oltre che direttore scientifico di Trentino 2060). <strong>Damiano Fontanari</strong>, responsabile dell’Area Affari Istituzionali della Cassa Rurale, è inoltre il Segretario della Fondazione, collaborando con il presidente e il CdA nella gestione ed esecuzione delle proposte.</p>
<p>Il presidente Modena ha presentato i progetti principali inseriti nel Piano delle Attività, fra i quali quelli che vedranno la luce già nei prossimi mesi. In modo particolare, il progetto <strong>“Alfieri del territorio”</strong>, finalizzato a premiare giovani under 30, residenti nel territorio su cui opera la Cassa Rurale, che abbiano intrapreso particolari iniziative (studi, tesi di laurea, iniziative sociali, ecc.) o attività nell’ambito delle tre grandi aree tematiche poc’anzi ricordate.</p>
<p>Una giuria appositamente designata provvederà poi a selezionare i progetti migliori, assegnando al vincitore 1.500 euro da utilizzarsi nell’attività per cui è stato conferito il premio. Sono previste, inoltre, ulteriori menzioni speciali. Le candidature dovranno pervenire alla Fondazione entro il <strong>30 settembre 2022.</strong></p>
<p>Il secondo progetto è denominato <strong>“Bando progetti sociali 2022”. </strong>L’obiettivo è di valorizzare progettualità innovative provenienti da associazioni, enti del terzo setto<em>- </em>re, parrocchie, istituti scolastici sempre con attività riconducibili alle tre grandi aree tematiche sopra elencate. Anche in questo caso vi sarà una giuria che premierà i progetti migliori. La scadenza per presentare la propria candidatura in questo caso è fissata al <strong>31 ottobre 2022.</strong></p>
<p>Tutte le informazioni utili riguardanti i due progetti, le istruzioni su come partecipare, i moduli da scaricare e altro ancora sono disponibili nella sezione “Fondazione Valtes” del sito <a href="http://www.cr-valsuganaetesino.net">www.cr-valsuganaetesino.net</a></p>
<p>Definiti nelle linee generali e In fase di calendarizzazione sono altri due progetti. Il primo, denominato <strong>“Sulle orme dei padri”, </strong>offrirà ai giovani la possibilità di comprendere le motivazioni, le circostanze, l’ambiente che portarono alcuni grandi pensatori a concepire intuizioni in grado di cambiare, in meglio, il mondo in cui viviamo.</p>
<p>Il progetto si svilupperà lungo un piano pluriennale articolato su tre percorsi: 1) europeo, sulle orme di chi ha avuto l’intuizione di un’Europa unita, come ad esempio Alcide Degasperi; 2) cooperativo con figure quali don Guetti e Raiffeisen; 3) costituzionale, con i grandi personaggi, uomini e donne, che contribuirono a scrivere la Costituzione italiana.</p>
<p>Ogni ambito di studi verrà arricchito da viaggi nei luoghi dove queste idee nacquero e presero forma: quasi un elogio delle periferie, delle zone di confine o meglio, dei luoghi ai margini dove spesso quasi paradossalmente queste idee hanno trovato terreno fertile.</p>
<p>Non è un caso infatti che la conferenza stampa di presentazione dei progetti della Fondazione si è tenuta nella sala riunioni della filiale di Grigno della Cassa Rurale, praticamente all’incrocio dei territori delle Province di Trento, Belluno e Vicenza.</p>
<p>L’altro progetto allo studio riguarda una <strong>Summer School </strong>residenziale che – attraverso una serie di incontri e di seminari – orienti i partecipanti a scoprire il significato di cittadinanza attiva, cooperativa e consapevole.</p>
<p>Entrambi questi progetti saranno realizzati in collaborazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, che da subito è considerata un interlocutore privilegiato per le attività della Fondazione.</p>
<p><strong>Fonte: Fondazione Valtes – Cassa Rurale Valsugana e Tesino </strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">05f0994d-8aed-4063-b443-ec738a1fc3f9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-2022-il-12-aprile-a-milano-la-presentazione-del-programma</link><title>Festival dell’Economia 2022: il 12 aprile a Milano la presentazione del programma</title><description>Si terrà a Milano martedì 12 aprile la conferenza stampa di presentazione del programma della 17^ edizione del Festival dell’Economia di Trento, dedicata al tema "Dopo la pandemia. Tra ordine e disordine". Il Festival dell'Economia di Trento è organizzato dalla Provincia autonoma di Trento, tramite Trentino Marketing, e dal Gruppo 24 ORE in collaborazione con l’Università di Trento e il Comune di Trento. La conferenza stampa è fissata alle ore 11.30, presso il MUDEC-Museo delle Culture, Auditorium (via Tortona 56 - Milano).</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pbkaa405/festivaleconomia2022.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-2022-il-12-aprile-a-milano-la-presentazione-del-programma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3334</width><height>2084</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Interverranno il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il Presidente del Gruppo 24 ORE Edoardo Garrone, l'Amministratore Delegato di 24 ORE Eventi Federico Silvestri, il Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, l'Amministratore Delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini, il Rettore dell'Università di Trento Flavio Deflorian e il Sindaco di Trento Franco Ianeselli.<br />L'incontro, trasmesso in diretta streaming, sarà moderato dal giornalista e responsabile dell'Ufficio stampa Giampaolo Pedrotti.<br />Sarà organizzato un transfer per i giornalisti da Trento a Milano.<br />Per informazioni e accrediti si chiede di inviare richiesta a<span> </span><a href="mailto:ufficiostampa@festivaleconomia.it" title="Link a ufficiostampa@festivaleconomia.it">ufficiostampa@festivaleconomia.it</a>.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item></channel></rss>