<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=premio</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 17:38:07 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">e36a4fd1-6494-429e-af5c-56bf3100d020</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-sant-orsola-il-credit-reputation-award-2026</link><title>A Sant'Orsola il Credit Reputation Award 2026</title><description>E' la sola in Trentino. Per il secondo anno consecutivo ha ottenuto questo riconoscimento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5mkcizdy/al-villaggio-dei-piccoli-frutti-di-sant-orsola-apre-il-nuovo-punto-vendita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-sant-orsola-il-credit-reputation-award-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa Sant'Orsola, unica azienda trentina, ha ricevuto ieri il Credit Reputation Award 2026 assegnato da MF Centrale Risk ad 80 imprese italiane ritenute le più affidabili nella gestione dei rapporti con il sistema bancario nell'annata 2025, distinguendosi per puntualità nei pagamenti e trasparenza. Aveva ricevuto il medesimo premio lo scorso anno.</p>
<p>In particolare, il premio top è andato alla Sant'Orsola a conferma della solidità del suo modello sorretto da una gestione finanziaria equilibrata, sempre più centrale in un contesto economico complesso. Il premio infatti è riconosciuto alle imprese che hanno dimostrato una gestione coerente degli affidamenti, evitando tensioni finanziarie e anomalie segnaletiche, fattori questi sempre più decisivi nei processi di concessione del credito, dove affidabilità e trasparenza  rappresentano oggi fattori chiave.</p>
<p><strong>Il commento di Michele Plancher, direttore generale della Sant'Orsola</strong>: “Per una cooperativa agricola, la solidità finanziaria non è solo un risultato, ma uno strumento fondamentale per garantire continuità, fiducia e sviluppo per tutti i soci e i territori in cui operiamo.</p>
<p>Questo premio rappresenta il frutto di un lavoro condiviso, basato su trasparenza, gestione prudente e visione a lungo termine.</p>
<p>Ricevere questo riconoscimento ci incoraggia a proseguire su questa strada, rafforzando ulteriormente i valori che ci guidano fin dalla nostra fondazione nel lontano 1979”.</p>
<p>MF Centrale Risk adotta un modello di valutazione allineato allo standard delle banche centrali. Concede il premio alla fine di una rigorosa procedura di selezione che valuta le aziende analizzando i dati della centrale rischi di Banca d'Italia secondo un metodo basato su un apposito algoritmo, escludendo, dunque, l'apporto di una giuria umana e garantendo in tal modo l'imparzialità delle attribuzioni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">b62a41c2-0493-497d-bc76-bef97f65b963</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/espo-albiano-premiati-sette-nuovi-posatori-di-porfido</link><title>Espo Albiano: premiati sette nuovi posatori di porfido</title><description>Nel settore delle pietre naturali la figura del posatore storicamente ha sempre rivestito e riveste tuttora una notevole importanza, sia per il risultato finale della realizzazione, sia per l’aspetto promozionale e divulgativo collegato all’attività svolta sul territorio da tale figura.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vgdnhbeb/posatori.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/espo-albiano-premiati-sette-nuovi-posatori-di-porfido" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche per il comparto del porfido del Trentino questo è un dato di fatto indiscutibile. In questa ottica E.S.PO. rivolge particolare attenzione alla formazione continua e qualificata di tale figura professionale.</p>
<p>E.S.PO. Ente Sviluppo Porfido con sede ad Albiano da più decenni è impegnato nello sviluppo e nella promozione di politiche di qualità che coinvolgano l’intera filiera di settore partendo dalla qualità dei prodotti all’aggiornamento formativo di Architetti, Ingegneri e Geometri.</p>
<p>Uno degli strumenti ideati e promossi da E.S.PO. oltre alla promozione e tutela del prodotto Porfido e Pietra Trentina è l’organizzazione annuale di un corso di formazione per addetti alla posa in opera.</p>
<p>Il 12 gennaio 2026 è iniziato il corso di posatore di porfido di 1° livello con durata 120 ore da organizzato da E.S.PO. Ente Sviluppo Porfido con il supporto della Provincia Autonoma di Trento tramite il braccio operativo di Trentino Sviluppo spa, la Commissione Paritetica Settore Porfido ed i soci di E.S.PO., teso a formare, valorizzare ed incentivare questa particolare ed importante figura artigiana, con investimenti sul capitale umano ed intellettuale, allo scopo di recuperare il valore di una specializzazione artigiana nel settore delle pavimentazioni, inequivocabile e tipica espressione della nostra regione ovunque riconosciuta.</p>
<p>Sette i nuovi posatori e precisamente: Baldessari Francesco, Casagranda Nicolò, Fontana Paolo Roberto, Nania Antonino, Sardini Amedeo, Segreti Eduardo e dalla Spagna Josè Fernando Arjonilla Jimenez.</p>
<p>Va evidenziata l’elevata qualifica di avere come docenti per la teoria il direttore di E.S.PO. arch. Luca Filippi il quale ha illustrato le varie fasi di estrazione della Pietra Trentina seguito da un programma dettagliato e molto tecnico partendo dagli strati di allettamento, alle varie tipologie di posa di cubetti,  lastrame, piastrelle, ecc., mentre per la pratica il Maestro Artigiano Posatore Massimiliano Chemolli, facendo leva sulla propria professionalità ed esperienza, ha insegnato e trasmesso un mestiere, che da più di un secolo, ha contribuito a dare lustro alle piazze di tutto il mondo.</p>
<p>La consegna degli attestati è avvenuta dopo il superamento della verifica di apprendimento venerdi 30 gennaio 2026 alle ore 16 presso “Casa Porfido” di Albiano- sede E.S.PO. alla presenza del Presidente del Consiglio Provinciale Claudio Soini, del Presidente di E.S.PO. Stenico Massino, il Presidente del Comitato per lo Sviluppo e la Valorizzazione del Distretto del Porfido e delle Pietre Trentine Cristofolini Ezio, Il Sindaco di Albiano Maurizio Gilli, il Sindaco di Baselga di Pinè Alessandro Santuari,  il Sindaco di Fornace Matteo Colobini, il Presidente della Comunità di Valle Alta Valsugana- Bersntol Andrea Fontanari,  Il Presidente per la Valle di Cembra B.I.M. Adige Stonfer Vittorio, la Commissione Paritetica Settore Porfido e numerosi associati E.S.PO.</p>
<p>Il corso fa quindi parte integrante e indispensabile di quel sistema di “Qualità Trentina” nel quale gli associati E.S.PO. assieme alla Provincia Autonoma di Trento si stanno fortemente impegnando con notevoli difficoltà per sviluppare e migliorare l’intera filiera del Porfido del Trentino e della Pietra Trentina.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Espo </author></item><item><guid isPermaLink="false">cd17b1e3-f227-4460-978f-c26be524b68c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-premiato-il-talento</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: premiato il talento</title><description><![CDATA[<p>Edizione numero sedici delle Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento. Nella tarda mattinata di oggi la cerimonia di premiazione è stata ambientata alla Sala Nones della sede di Banca Trentino Südtirol nella città capoluogo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/taskhrp2/da-sinistra-cagol-cont-villani-e-baldo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-premiato-il-talento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1333</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A ridosso delle Festività di fine anno, la consegna delle Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento, rappresenta un appuntamento tradizionale.</p>
<p>Come tradizionale è la cornice (sala Nones della sede di Banca Trentino Südtirol, in via Belenzani a Trento) dell’atto finale dell’iniziativa giunta alla sedicesima edizione (per complessivi 39 premiate/i fino a oggi) riservata alle studentesse e agli studenti che intendono iniziare o proseguire un percorso di alto livello di studio o perfezionamento o di ricerca presso Università o Istituzioni italiane o estere, pubbliche o private.  Tre le aree tematiche interessate: economico-giuridica, tecnico-scientifica, umanistico-artistica.</p>
<p>Il Comitato che ha esaminato i progetti ed espresso la propria valutazione è formato da: <strong>Sandro Bolognesi</strong> (presidente comitato) direttore generale Cassa Centrale Banca; <strong>Stefania Carraro</strong>, Senior Lecturer of Sustainability presso SDA Bocconi School of Management; <strong>Massimo Ongaro,</strong> direttore Centro Servizi Culturali Santa Chiara.</p>
<p>Il Consiglio della Fondazione Cassa Rurale di Trento, guidato dalla presidente <strong>Debora Cont</strong>, ha accolto la proposta di assegnare una Borsa di Studio per l’ambito economico-giuridico e due Borse per l’ambito tecnico scientifico. “Le Borse di Studio assegnate quest’anno testimoniano la volontà della Fondazione di investire nelle capacità e nell’impegno dei giovani – ha osservato la presidente Cont - Crediamo che, sostenere il loro percorso, significhi contribuire in modo concreto al futuro della comunità. Alle vincitrici va il nostro augurio di un percorso ricco di soddisfazioni e di risultati. Molte di queste esperienze si svolgeranno all’estero, offrendo occasioni preziose di crescita e confronto internazionale; ci auguriamo che le competenze e i risultati maturati possano un domani rientrare nel nostro Paese, arricchendo il tessuto culturale, scientifico e sociale del nostro territorio”.</p>
<p>Prima di consegnare le Borse di Studio sono intervenuti <strong>Elisabetta Bozzarelli</strong>, vicesindaca di Trento e assessora comunale alla cultura, ed <strong>Ermanno Villotti</strong>, vicepresidente vicario di Banca Trentino Südtirol che, complimentandosi con le premiate, hanno sottolineato la valenza dell’iniziativa.</p>
<p>Presenti in sala anche <strong>Sebastiano Angeli</strong> ed <strong>Enrico Pozzo</strong> due dei premiati nelle scorse edizioni delle Borse di Studio.</p>
<p><strong>Premiate e sintesi progetti</strong></p>
<p>Nell’ambito economico - giuridico Borsa di Studio assegnata a <strong>Elisa Baldo</strong>, 22 anni, laurea triennale Comparative European and International Legal Studies presso Università degli Studi di Trento per il progetto “Studi di pace e conflitti” in svolgimento presso University of Kent e Philipps-Universität Marburg. Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di competenze interdisciplinari nell’ambito della gestione dei conflitti armati, con particolare attenzione alla formazione di capacità di ricerca accademica. Tali competenze forniranno le basi necessarie per intraprendere e successivamente svolgere un dottorato di ricerca in questo campo. L’obiettivo è acquisire un pensiero critico in ambito internazionale, sostenuto da un solido background teorico che spazia dal diritto internazionale alla ricerca sociale, includendo le tecniche di mediazione e negoziazione. Accanto alla componente teorica, è previsto un tirocinio curricolare volto a offrire una prima introduzione al mondo del lavoro accademico.</p>
<p>Nell’ambito tecnico - scientifico Borsa di Studio a <strong>Irene Cagol</strong>, 25 anni, Laurea magistrale in Molecular Biosciences con specializzazione in Cancer Biology presso l’Università di Heidelberg per il progetto “Contrastare l’esaurimento delle cellule T per potenziare l’immunoterapia antitumorale basata su cellule T" in svolgimento presso Deutsches Krebsforschung Zentrum (DKFZ, Centro Tedesco di Ricerca sul Cancro), Heidelberg, Germania.Il progetto si propone di comprendere e prevenire l’esaurimento delle cellule T CD8 nei tumori solidi, con l’obiettivo di potenziare l’efficacia dell’immunoterapia e migliorare i risultati terapeutici per i pazienti. L’immunoterapia ha rivoluzionato il trattamento del cancro sfruttando la capacità del sistema immunitario di riconoscere ed eliminare le cellule tumorali. Le cellule T CD8, cellule immunitarie “citotossiche” capaci di uccidere cellule infette o maligne, sono protagoniste di queste terapie. In particolare, le immunoterapie basate su cellule T CD8 prevedono l’isolamento, l’espansione e talvolta la modifica genetica di queste cellule, che vengono poi reinfuse nei pazienti per agire contro il tumore. Questi approcci sono molto efficaci nei tumori del sangue, mentre nei tumori solidi il loro successo è limitato a causa dell’esaurimento progressivo delle cellule T CD8, indotto dal microambiente tumorale.</p>
<p>Nell’ambito tecnico - scientifico Borsa di Studio a <strong>Elisa Villani</strong>, 22 anni, laurea triennale in Ingegneria Fisica presso il Politecnico di Milano per il progetto "Dalla fisica delle particelle alla cura dei tumori" in svolgimento presso ETH (Eidgenössische Technische Hochschule Zürich).Obiettivo del progetto, inserito nella laurea magistrale in Ingegneria Biomedica con specializzazione in fisica medica presso l’ETH di Zurigo, è approfondire le tecniche terapeutiche e diagnostiche più avanzate legate alla fisica. Durante il percorso, saranno sviluppate competenze teoriche e pratiche nella protonterapia, forma di radioterapia mirata che riduce gli effetti collaterali nel trattamento dei tumori. Grazie ai legami del dipartimento di Zurigo con il Paul Scherrer Institute (PSI), centro di eccellenza mondiale per la protonterapia, si presenterà l’opportunità di condurre ricerche direttamente presso le sue strutture. Obiettivo a lungo termine l’avvio di future collaborazioni con il centro di protonterapia di Trento.</p>
<p>Ricordiamo che, all’assegnazione delle Borse di Studio, possono concorrere giovani residenti nei comuni di riferimento territoriale primario di Banca Trentino Sudtirol o, in alternativa, chi risulta, a fine dicembre 2024, socio/a attivo/a o figlio/a di socio/a attivo/a dell’istituto di credito cooperativo ovunque residenti. Nel dettaglio dell’area territoriale: Trento, Aldeno, Albiano, Cembra Lisignago, Segonzano, Sover, Lavis, Mezzocorona, Terre d’Adige, Rovereto, Besenello, Calliano, Volano, Nomi, Novella, Borgo d’Anaunia, Cavareno, Merano, Lana.</p>
<p>Il Consiglio della Fondazione, nominato da Banca Trentino Südtirol (quale ente fondatore), è formato dalla presidente <strong>Debora Cont,</strong> dal vicepresidente <strong>Maurizio Bottura</strong>, dalle consigliere e dai consiglieri <strong>Lorenzo Endrighi, Gabriella Spagnolli, Carlo Togni.</strong> Revisore unico <strong>Fabio Scudiero</strong>. Segretaria generale <strong>Adriana Osele.</strong></p>
<p>Nel corso della cerimonia apprezzati gli intermezzi musicali di <strong>Francesco Dallago.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">9bc05fbc-0372-4faa-b2f0-a18c524b2e4a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-il-premio-di-dottorato-carlo-borzaga</link><title>Nasce il Premio di Dottorato “Carlo Borzaga”</title><description>La Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace ed EURICSE istituiscono il Premio di Dottorato “Carlo Borzaga”, dedicato agli studi sul contributo delle cooperative e dell’economia sociale alla pace, alla democrazia e alla coesione sociale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rebgwhss/carlo-borzaga.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-il-premio-di-dottorato-carlo-borzaga" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’iniziativa è realizzata con il patrocinio dell’Università degli Studi di Trento e nasce dalla collaborazione con il Comitato per la Ricerca Cooperativa dell’Alleanza Internazionale delle Cooperative (ICA, CCR) la rete internazionale di ricerca EMES e CIRIEC International.</p>
<p>Il premio si colloca nell’ambito delle celebrazioni per l’Anno Internazionale delle Cooperative 2025, proclamato dalle Nazioni Unite, e si propone di valorizzare studi capaci di indagare in modo rigoroso come il modello cooperativo possa rafforzare la partecipazione democratica, ridurre le disuguaglianze e sostenere lo sviluppo di comunità più coese e resilienti, promuovendo al contempo percorsi di prevenzione e gestione pacifica dei conflitti. Il bando sarà aperto a partire dal 31 dicembre 2025 e sarà possibile presentare le candidature fino al 30 giugno 2026.</p>
<p>Il Premio è intitolato a Carlo Borzaga (1948–2024), studioso di riferimento a livello internazionale nel campo della cooperazione, del Terzo Settore e dell’economia sociale. Professore universitario e fondatore di EURICSE, ha dato un contributo decisivo allo sviluppo della ricerca, alla nascita della rete EMES e alla formazione accademica nel settore, con un impatto rilevante anche sulle politiche pubbliche e sui sistemi di welfare. La sua visione, che univa rigore scientifico e impegno concreto, ha valorizzato il ruolo delle cooperative come strumenti attraverso cui è possibile rafforzare la coesione sociale e promuovere la giustizia sociale.</p>
<p>Il Premio di Dottorato nasce da questa eredità e da una visione condivisa che riconosce alle cooperative un ruolo centrale nella costruzione di rapporti fiduciari, inclusione sociale e percorsi di pace. È promosso da una rete prestigiosa di istituzioni accademiche e di ricerca, tra cui EURICSE, la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, l’Università degli Studi di Trento, il Comitato per la Ricerca Cooperativa dell’Alleanza Internazionale delle Cooperative, la rete EMES e CIRIEC International.</p>
<p>«Intitolare al professor Carlo Borzaga un premio di dottorato sostenuto congiuntamente da un così ampio numero di istituzioni e centri di ricerca internazionali, significa non solo onorarne l’eredità scientifica e civile, ma anche rilanciare il suo pensiero e investirlo nel futuro» - afferma <strong>Paola Iamiceli, presidente di EURICSE.</strong> - «È un modo concreto per offrire spazio a nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori impegnati a studiare il ruolo delle cooperative come protagoniste del cambiamento sociale e della costruzione della pace».</p>
<p>Con queste parole il prof. <strong>Antonio Silvio Calò</strong>, presidente <strong>della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace</strong>, commenta il significato del Premio: «Questo premio nasce da una profonda e sincera amicizia che ci ha portato ad interrogarci sul bene, sul concetto di bene generativo, fertile, utile in senso sociale e civico. Tutti gli studi del Prof. Borzaga erano figli di questo sguardo verso l’altro. Cooperative ed economia sociale son sempre stati visti come spazi di inclusione, d’incontro e di ascolto dell’altro. Spazi dove lavoro, formazione, ricerca e crescita collettiva hanno una ragion d’essere. Questi spazi sono sempre stati propedeutici alla Pace. Una Pace costruita quotidianamente. Grazie Carlo per averci donato questa possibilità, la possibilità di guardare oltre».</p>
<p><strong>Flavio Deflorian</strong>, <strong>Rettore dell’Università degli Studi di Tren</strong>to, sottolinea il valore dell’iniziativa e il suo legame con la tradizione cooperativa del territorio: «Il nostro plauso come Università di Trento a questa iniziativa parte dal ricordo del professor Borzaga e di quanta attenzione abbia sempre riservato ai giovani e alla loro formazione. Premiare chi svolge un dottorato è una scelta che, allo stesso tempo, riconosce il lavoro dei giovani dietro le quinte, sostiene la ricerca di qualità e promuove l’importanza del Terzo settore nella nostra società. L’Ateneo trentino ha recentemente rinnovato il suo impegno a fianco delle varie realtà istituzionali e associative del territorio per rilanciare gli studi e la formazione sulla cooperazione. È un tema identitario per il Trentino. Ci caratterizza e ci qualifica nel panorama nazionale e sta diventando un modello sempre più attuale, fondato su quei valori universali e di mutuo impegno che accomunano anche le istituzioni universitarie».</p>
<p>Consulta la Call for Proposal e scarica il bando a questo link:</p>
<p><a href="https://euricse.eu/it/doctoral-thesis-award-in-memory-of-carlo-borzaga/">https://euricse.eu/it/doctoral-thesis-award-in-memory-of-carlo-borzaga/</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">cd9211f0-a1f5-4af7-887a-701fd059d66d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gsh-altra-grande-soddisfazione-con-il-premio-all-amarcort-film-festival</link><title>Gsh: altra grande soddisfazione con il premio all'Amarcort Film Festival</title><description>Ennesima gioia di un 2025 da incorniciare per la Cooperativa Sociale Gsh.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ntchnaug/premio-rimini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gsh-altra-grande-soddisfazione-con-il-premio-all-amarcort-film-festival" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il cortometraggio <em>“Fantasie dal Noce”</em> è stato premiato all’<strong>Amarcort Film Festival di Rimini </strong>con il prestigioso <strong>Premio “Cinema e Inclusione”</strong> consegnato da <strong>Kristian Gianfreda</strong>. Un riconoscimento che celebra il valore artistico e inclusivo di un progetto nato per dare voce e creatività agli utenti del Centro “<strong>Il Noce” in Val di Sole</strong>”.</p>
<p>Il cortometraggio, prodotto in collaborazione con <strong>NuovaEra Film</strong> di <strong>Monia Cappiello</strong> e con il progetto <strong>Salute+,</strong> ha visto protagonisti attivi gli utenti del Servizio Percorsi per l’inclusione “Il Noce” di Dimaro, impegnati per mesi in un laboratorio audiovisivo che ha unito crescita personale, espressione artistica e valorizzazione delle proprie capacità.</p>
<p>“Vedere il nostro lavoro riconosciuto in un festival così importante è una grande soddisfazione per tutta la Cooperativa,” commenta <strong>Michele Covi</strong>, presidente di GSH. “Questo premio conferma come l’inclusione, la creatività e la passione possano trasformare un percorso di laboratorio in un’opera capace di emozionare e raccontare storie autentiche.”</p>
<p>Il progetto ha avuto un forte legame con il territorio, grazie alla collaborazione dei Comuni di Terzolas, Dimaro-Folgarida, Pellizzano e Ossana, e di numerosi partner privati, tra cui Al Tabià di Pellizzano, Agritur Bontempelli, B&amp;B Cà dei Baroni e l’Associazione San Vigilio, che hanno contribuito a rendere le riprese in Val di Sole un’esperienza unica.</p>
<p>Il presidente Covi sottolinea anche l’impatto umano del progetto: “Il vero valore non sta solo nel cortometraggio finale, ma nel percorso compiuto dai ragazzi: mettersi in gioco, scoprire nuove potenzialità e crescere insieme attraverso il cinema.”</p>
<p>Anche la regista e coach di recitazione Monia Cappiello racconta: “È stato straordinario osservare come ogni partecipante abbia superato le proprie insicurezze, trasformando il primo imbarazzo in entusiasmo e creatività. Raramente ho visto un coinvolgimento così intenso, anche nei set professionali.”</p>
<p><em>“Fantasie dal Noce”</em>, della durata di circa 20 minuti, dopo le proiezioni da “tutto esaurito” nei teatri di Terzolas e Pellizzano della scorsa primavera, continua così il suo viaggio tra sogno e realtà, raccontando una storia di inclusione, emozione e condivisione, capace di toccare il cuore del pubblico e confermare l’impegno di GSH nel valorizzare le potenzialità di ciascuno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">12470a80-81e3-49ce-a1fd-fa748ac2779b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-al-via-la-prima-funivia-per-le-mele-al-mondo-avviato-l-impianto-vincitore-dei-fondi-pnrr-per-la-logistica</link><title>In Trentino al via la prima funivia per le mele al mondo Avviato l’impianto vincitore dei fondi PNRR per la logistica</title><description><![CDATA[<p>Dal cuore delle Dolomiti al futuro della frutticoltura: l’impianto in Val di Non unisce innovazione, sostenibilità e orgoglio Made in Italy. Lungo 1,3 km, eviterà oltre 5.000 viaggi in camion. Seppi (presidente Melinda): “La Funivia un esempio virtuoso di risorse PNRR ben investite”. Il ministro Lollobrigida: “L’opera esempio di lavoro di squadra. Lo Stato al fianco delle eccellenze italiane”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/miajrz2o/ernesto-seppi-presidente-consorzio-melinda-8-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-al-via-la-prima-funivia-per-le-mele-al-mondo-avviato-l-impianto-vincitore-dei-fondi-pnrr-per-la-logistica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4240</width><height>2832</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La raccolta delle mele, iniziata in questi giorni nelle valli trentine di Non e Sole, entrerà nella storia. Merito di un “gioiello tecnologico” destinato a segnare il futuro della frutticoltura italiana e non solo. Ora, infatti, le mele appena colte possono essere trasportate in funivia: ha infatti compiuto il suo primo viaggio l’avveniristico impianto a fune ideato da Melinda per collegare una delle sale di lavorazione di Predaia con le celle ipogee nel cuore della miniera di Rio Maggiore, a 900 metri dall'ingresso delle cave, a circa 575 metri sul livello del mare.</p>
<p>“La nuova Funivia delle Mele del Consorzio Melinda è un esempio di come i fondi del PNRR possano rendere le aziende protagoniste della transizione energetica senza considerarle nemiche dell'ambiente”, ha dichiarato il <strong>Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida</strong>. “Questo investimento si affianca a quello dell'uso delle cave vuote per stoccare i frutti raccolti e consentirà di risparmiare migliaia di viaggi in camion, di abbassare significativamente le emissioni di CO2, di non consumare suolo e di migliorare gli standard di sicurezza per i lavoratori. Lo Stato è al fianco delle eccellenze italiane e di chi le produce. L’opera è un ottimo esempio di lavoro di squadra 100% Made in Italy".</p>
<p>Finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU – che ha coperto il 40% dell’investimento – l’opera è il <strong>primo impianto al mondo a fune dedicato al trasporto di frutta.</strong> Un <strong>progetto 100% Made in Italy</strong>, realizzato dal Consorzio Melinda con la collaborazione del <strong>gruppo Leitner</strong>, leader internazionale nell’impiantistica a fune, insieme a<strong> maestranze locali.</strong></p>
<p>"Quest’opera rappresenta per noi agricoltori un grande motivo di orgoglio – sottolinea <strong>Ernesto Seppi, presidente di Melinda e APOT</strong> – e riteniamo possa esserlo anche per le Istituzioni, a partire dal Ministero dell’Agricoltura. La Funivia delle Mele è un esempio virtuoso di risorse del PNRR ben investite ma anche un ulteriore elemento che arricchisce un percorso di sostenibilità che il nostro Consorzio ha avviato già molti anni fa, adottando con visione e tempismo soluzioni concrete come l’impiego esclusivo delle energie rinnovabili, l’uso dell’irrigazione a goccia per garantire il risparmio idrico nei campi e il ricorso alla frigoconservazione naturale nelle celle ipogee”.</p>
<p>La nuova infrastruttura, inoltre, garantisce <strong>migliori condizioni di sicurezza </strong>per il personale impegnato nel lavoro quotidiano in ipogeo. Grazie a questo nuovo grande impianto, infatti, l’accesso alle celle ipogee avviene attraverso un ingresso esclusivo e dedicato, pensato proprio per chi lavora quotidianamente all’interno del sito minerario. Un aspetto fondamentale che consente di ridurre interferenze con altri percorsi, migliorare l’organizzazione del lavoro e assicurare maggiore tutela a chi opera in un contesto tanto particolare e prezioso.</p>
<p>La funivia – lunga <strong>1,3 chilometri e con un dislivello di quasi 90 metri</strong> – è in grado di trasportare ogni ora <strong>460 contenitori da 300 chili ciascuno, viaggiando alla velocità di 5 metri al secondo</strong>. Le mele raggiungeranno così le celle ipogee ospitate nel cuore delle Dolomiti, dove la <strong>frigoconservazione naturale garantisce un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali</strong>.</p>
<p>Accanto ai vantaggi logistici, non vanno sottovalutati i benefici ambientali: ogni anno si eviteranno infatti oltre <strong>5.000 viaggi di camion,</strong> con riduzione di emissioni e maggiore sicurezza sulle strade. La struttura a fune, alimentata da fonti rinnovabili – fotovoltaico e idroelettrico – sfrutta inoltre il peso delle mele in discesa per contribuire alla produzione di energia.</p>
<p>L’inaugurazione ufficiale, prevista in autunno, vedrà la partecipazione delle autorità nazionali e locali. Ma già oggi, la Funivia delle Mele è un simbolo concreto di <strong>innovazione, sostenibilità e orgoglio cooperativo del Trentino e dell’Italia.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">3df4f48b-af6e-4eeb-88d6-4b1830b6363c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/innovative-naturali-e-vincenti-le-barrette-melinda-premiate-a-milano</link><title>Innovative, naturali e vincenti Le barrette Melinda premiate a Milano</title><description><![CDATA[<p>A TuttoFood, la linea Melinda Freecrock 100% frutta e frutta secca del Consorzio centra il 2° posto nella categoria “Innovazione di Prodotto” del Better Future Award 2025. Un riconoscimento all’originalità di una formula che esalta le caratteristiche naturali delle materie prime.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dcdgs0xd/premiomelinda25.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/innovative-naturali-e-vincenti-le-barrette-melinda-premiate-a-milano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1152</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Semplice, naturale e al tempo stesso autenticamente “nuova” nella sua stessa concezione. È l’identikit di <strong>Melinda Freecrock</strong>, la linea di barrette 100% frutta e frutta secca di Melinda premiata nel corso dell’ultima edizione di <strong>TuttoFood</strong>, l’evento fieristico milanese punto di riferimento per l’agroalimentare globale. Un prodotto essenziale ma al tempo stesso originale, capace di aggiudicarsi, nell’occasione, il 2° posto nella categoria “Innovazione di Prodotto” del <strong>Better Future Award 2025</strong>, il premio promosso da GdoWeek e Mark Up.</p>
<p>Il riconoscimento, in particolare, celebra il carattere innovativo della linea negli ingredienti e nella formula premiando così una soluzione vincente. Concepite da <strong>Melinda Lab</strong>, la Business Unit del Consorzio che si dedica allo sviluppo dei <strong>trasformati 100% naturali a base di mela e senza additivi</strong>, le barrette Melinda Freecrock non contengono aromi né zuccheri aggiunti e sono composte esclusivamente dalle rinomate mele della Val di Non che si uniscono ad altre pregiate materie prime come nocciola, anacardo e mandorla. A rendere realmente innovativo il prodotto, però, è soprattutto <strong>un processo produttivo unico e brevettato</strong> che permette di non utilizzare alcun tipo di legante preservando così l’assoluta naturalità del prodotto.</p>
<p>Il segreto è la dolce essiccazione degli ingredienti che, oltre a conservare il gusto e il profumo di questi ultimi, consente anche di <strong>mantenerne intatto il carattere croccante</strong>. Ne deriva un prodotto genuino che racchiude le numerose proprietà dei suoi elementi, come l’alto contenuto di fibre e proteine, la vitamina E, il magnesio e gli antiossidanti naturali. E che, con le sue caratteristiche, contribuisce a differenziare ulteriormente l’offerta di Melinda sul mercato.</p>
<p>Presente sugli scaffali dallo scorso marzo, Melinda Freecrock si propone ai consumatori in tre diverse combinazioni ricche di dolcezza e freschezza: mela, nocciola e frutti di bosco; mela, anacardo e arancia; mela, mandorla e cocco.</p>
<p>“Alla base della nostra visione c’è l’impegno per lo sviluppo di prodotti trasformati originali quanto essenziali che, proprio nella semplicità della loro composizione, possono esprimere al meglio il loro carattere innovativo”, spiega <strong>Paolo Gerevini, Direttore Generale di Melinda Lab</strong>. “Il premio, ottenuto in una categoria che ha messo a confronto una vasta gamma di prodotti alimentari diversi non solo del comparto frutta, rappresenta un riconoscimento davvero significativo per una linea lanciata sul mercato solo di recente ma già capace di riscuotere un ottimo riscontro da parte dei consumatori”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">feb07fed-eba0-4fbc-9d2b-b02dd6cd54e4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assegnato-alla-cooperativa-sant-orsola-il-prestigioso-credit-reputation-award-1</link><title>Assegnato alla Cooperativa Sant'Orsola il prestigioso Credit Reputation Award</title><description>La cooperativa Sant’Orsola è stata premiata con il Credit Reputation Award 2025 dedicato alle aziende italiane virtuose con il sistema bancario.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/j1plcqag/da-sinistra-plancher-e-prezzi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assegnato-alla-cooperativa-sant-orsola-il-prestigioso-credit-reputation-award-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>830</width><height>553</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'evento, promosso a Milano da Mf Centralerisk, riconosce il merito delle aziende che nel 2024 hanno dimostrato un'elevata affidabilità finanziaria distinguendosi per puntualità nei pagamenti e trasparenza nel rapporto con gli istituti di credito.</p>
<p>L'Award mira a promuovere le buone pratiche aziendali e ad incentivare un sistema economico più stabile e sostenibile a vantaggio dell'intera economia nazionale</p>
<p>L'importante riconoscimento viene concesso solamente alla fine di una rigorosa procedura di selezione adottata da MF Centrale Risk, azienda specializzata nell'analisi creditizia. Questa valuta le aziende analizzando i dati della centrale rischi di Banca d'Italia secondo un metodo basato su un apposito algoritmo, escludendo, dunque, l'apporto di una giuria umana e garantendo in tal modo l'imparzialità delle attribuzioni di merito.</p>
<p>Alla cerimonia di premiazione, tenutasi a Milano, hanno partecipato il direttore amministrativo e finanziario della Sant'Orsola<strong> Michele Plancher</strong> assieme al responsabile del controllo di gestione e programmi operativi <strong>Mattia Prezzi</strong>, che hanno ritirato il premio a nome di tutta l’azienda.</p>
<p>Il commento di Michele Plancher, alla consegna del premio: &lt;Questo prestigioso riconoscimento testimonia il nostro costante impegno nella gestione responsabile delle risorse economiche e nelle relazioni con i partner bancari. È il frutto del lavoro di squadra, della visione a lungo termine della nostra azienda e della fiducia costruita con i nostri collaboratori e partner. Alla Sant'Orsola ci siamo riusciti grazie a un modello di gestione oculato e strategico per garantire stabilità alla Cooperativa e crescita sostenibile.</p>
<p>Essere premiati con il Credit Reputation Award 2025 ci permette di affrontare le sfide del mercato con ulteriore solidità e di proseguire il nostro percorso di crescita con determinazione. Inoltre, ci stimola a continuare nel solco dei nostri valori mirati alla crescita sostenibile. alla gestione finanziaria responsabile, all’innovazione ed alla trasparenza&gt;.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Mario Anelli - Ufficio Stampa Sant'Orsola</author></item><item><guid isPermaLink="false">cdb638a5-9e22-415c-b7d3-4a39da21e42e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-premiata-come-impresa-sostenibile-for-all</link><title>AbilNova premiata come impresa sostenibile for all</title><description><![CDATA[<p>Il 23 ottobre a Roma è arrivato un prezioso riconoscimento nazionale per AbilNova cooperativa sociale che ha ricevuto il Premio Impresa Sostenibile per la Categoria “Sostenibilità Inclusiva Design for all”, indetto da Il Sole 24 ore in collaborazione con la Pontificia Accademia per la Vita.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h4qeukxp/abilnova-foto1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-premiata-come-impresa-sostenibile-for-all" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2953</width><height>2625</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Premio è nato per raccogliere, raccontare e valorizzare le storie di imprese italiane che si sono distinte nell’ambito della sostenibilità “ed è per noi un orgoglio” racconta Ferdinando Ceccato, Responsabile del Gruppo Abilnova, “riceverlo per la progettazione della nostra futura sede che sarà un ancora più ampio polo per la disabilità sensoriale visiva e uditiva e che conterà su una migliorata accessibilità e comfort per utenti, caregiver, visitatori e dipendenti. Un grazie particolare va senza dubbio al progettista architetto Massimo Leonardelli, alla Provincia Autonoma di Trento ma anche al CdA di AbilNova e a tutto il personale che rende possibile l’erogazione di servizi di qualità”. Si aggiunge alla celebrazione di questo importante traguardo anche il presidente AbilNova Giuseppe Fratea.</p>
<p>AbilNova fino a dicembre 2023 contava su una propria sede a Trento inaugurata ad ottobre 2011 e strutturata secondo un’ottica di accessibilità per la disabilità visiva e motoria. Gli spazi hanno iniziato a rivelarsi insufficienti dopo che nel 2019 è stata incorporata per fusione l’Associazione AbC Onlus, realtà che si occupava di disabilità uditiva dal 2005, e nel 2021 è stata acquisita la maggioranza della Tiflosystem srl, azienda leader in Italia nel settore delle tecnologie assistive per la disabilità sensoriale. L’aumento costante dei dipendenti della cooperativa e l’ampliamento dei servivi offerti ha reso necessario la progettazione di una nuova sede, che consenta di avere maggiori spazi per incrementare ulteriormente la proposta all’utenza e alla comunità e che possa essere il più possibile accessibile nei confronti di qualunque tipo di disabilità o esigenza specifica. Ragionare in termini di accessibilità generale e universale e di accoglienza il più possibile inclusiva, grazie anche al confronto con professionisti e altre realtà che si occupano di disabilità di altro tipo rispetto a quella sensoriale, ha permesso l’ideazione di un progetto di costruzione e realizzazione che tiene in considerazione numerosi elementi e punta a diventare un esempio eccellente di accessibilità, con uno sguardo naturalmente molto ampio anche sul tema della sostenibilità ambientale e sociale.</p>
<p>“La nuova sede di AbilNova” prosegue l’architetto Massimo Leonardelli “è un prefabbricato di nuova concezione che racchiuderà risposte per numerose esigenze, scelte accurate e condivise, materiali e arredi di alta qualità e tutto quello che servirà per farne uno spazio da abitare al meglio per chiunque vi acceda”.</p>
<p>Le azioni intraprese a livello progettuale che verranno poi realizzate concretamente nell’edificio di nuova costruzione contribuiscono tutte ad una migliore accessibilità, un maggiore comfort per utenti, caregiver, visitatori e non da ultimo dipendenti. Tali azioni consentono una razionalizzazione di spazi e tempi e una miglior accoglienza per chiunque acceda alla struttura di AbilNova, secondo un’ampia applicazione dei princìpi dell’universal design e nel rispetto di una fruizione degli spazi facile, comoda e immediata. “La cooperativa è consapevole che nell’erogazione dei servizi le persone siano gli elementi ancora in grado di fare la maggiore differenza in termini di efficacia ed efficienza” conclude Ceccato “ma lavorare e trascorrere del tempo in una struttura che preveda un’ampia serie di attenzioni legate alle esigenze di ciascuno è senza dubbio un valore aggiunto che aumenta la qualità complessiva del servizio offerto e migliora l’esperienza che utenti e dipendenti possono vivere”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">AbilNova - Ufficio Stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">a339dc0d-79ff-4e6a-9b70-ff3c5981b5b6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alpinvision-prima-al-festival-nazionale-dell-economia-civile</link><title>Alpinvision prima al Festival Nazionale dell'Economia Civile</title><description>Al Festival Nazionale dell’Economia Civile tenutosi nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze negli scorsi giorni, la startup trentina Alpinvision è stata premiata con il prestigioso Premio “Prepararsi al Futuro”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gkbhg11w/startupine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alpinvision-prima-al-festival-nazionale-dell-economia-civile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2819</width><height>2219</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’azienda con sede a Baselga di Piné è stata insignita del ruolo di Ambasciatrice dell’Economia Civile per il 2024, un riconoscimento che valorizza il suo impegno nel promuovere un modello di sviluppo sostenibile basato sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).</p>
<p>Ma cosa sono le Comunità Energetiche? Le CER rappresentano un nuovo modo di produrre, condividere e consumare energia rinnovabile a livello locale. Si tratta di gruppi di cittadini, imprese, enti pubblici o associazioni che si uniscono per produrre energia da fonti rinnovabili come il sole, il vento o l’acqua, mettendola a disposizione dei propri membri e riducendo le emissioni di CO2. Questo modello, oltre a favorire la sostenibilità ambientale, genera benefici economici per le comunità e contribuisce alla creazione di un sistema energetico più resiliente e democratico.</p>
<p>“Un ringraziamento speciale – sottolineano i soci di Alpinvision Mattia Dallapiccola e Filippo Segata – va alla Cassa Rurale Alta Valsugana per il prezioso supporto fornito nelle prime fasi con gli spazi di co-working e per aver proposto la nostra candidatura al festival, e alla Fondazione VRT (Valorizzazione della Ricerca Trentina) per aver sostenuto il progetto attraverso il Bando Science Impact”.</p>
<p>Alpinvision, fondata con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili, offre il proprio supporto in tutte le fasi di creazione e gestione. Lo fa sia attraverso consulenza diretta che tramite una piattaforma digitale innovativa, progettata per essere uno strumento al servizio dei gestori e degli installatori partner, facilitando così l’intero processo di transizione energetica.</p>
<p>“Il cammino – hanno dichiarato i fondatori di Alpinvision – non è stato privo di sfide. Spesso l’entusiasmo iniziale di partner, aziende e investitori per il forte impatto sociale del progetto si scontra con la realtà economica, dove i numeri e i profitti tendono a prendere il sopravvento. Tuttavia, il riconoscimento ricevuto al festival dimostra che è possibile conciliare profitto e sostenibilità, e che esiste un crescente interesse per modelli d’impresa che pongono al centro il benessere della collettività e la protezione dell’ambiente”.</p>
<p>Alpinvision grazie a questa esperienza rafforza la consapevolezza di essere sulla strada giusta, e con un rinnovato impegno nel continuare a perseguire il proprio sogno: costruire una società più giusta e sostenibile, partendo dall’energia.</p>
<p>“Il premio – concludono Dallapiccola e Segata – non è solo un riconoscimento, ma un incentivo a continuare lungo il percorso intrapreso, con la consapevolezza che la visione di un futuro sostenibile è condivisa e apprezzata da molti ed apre un percorso alla ricerca di partner strategici, casi studio ed enti interessati all’approccio innovativo proposto”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">e9e13eae-54ff-4e09-ad90-78cdba9fa29f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premio-arge-alp-selezionati-i-tre-finalisti-del-trentino</link><title>Premio Arge Alp 2024, selezionati i tre finalisti del Trentino</title><description>L’uso sostenibile dell’acqua e le sfide connesse alla gestione delle risorse idriche nelle regioni montane sono al centro dell'edizione 2024 del Premio ARGE ALP, giunto nel vivo delle selezioni in tutti i territori membri della Comunità di lavoro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2s0es5dc/the-natural-beauty-of-aquatic-revitalization-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premio-arge-alp-selezionati-i-tre-finalisti-del-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le giurie locali, infatti, si sono riunite per valutare le candidature provenienti da scuole, associazioni, privati, Comuni, consorzi e altri enti, aziende e start up. Il Trentino ha scelto come propri finalisti da presentare alla selezione della giuria internazionale i progetti presentati da S.A.T. APS – Società degli Alpinisti Tridentini, dal Consorzio dei Comuni B.I.M. Sarca Mincio Garda e dalla startup AIAQUA Srl.</p>
<p>La giuria internazionale, composta da un esperto per ogni Nazione (Italia, Austria, Germania e Svizzera), selezionerà i vincitori entro il 1° settembre. La cerimonia di premiazione si terrà in occasione della Conferenza dei Capi di Governo, in programma il 25 ottobre 2024 in Canton Ticino. Ai tre migliori progetti andranno i 12.000 euro complessivi del monte premi: 6.000 euro per il primo posto, 4.000 euro per il secondo e 2.000 euro per il terzo.</p>
<p>Ecco una sintesi dei progetti selezionati. </p>
<p>"Ricostruzione del rifugio alpino SAT Giovanni Tonini in località Spruggio nel Comune di Baselga di Piné” è il progetto presentato da Cristian Ferrari in qualità di presidente della S.A.T. APS – Società degli Alpinisti Tridentini. Viste le difficoltà per l’approvvigionamento idrico, nel progetto di ricostruzione del rifugio alpino Giovanni Tonini, distrutto da un incendio nel dicembre 2016, la SAT intende dotare la nuova struttura di tutti i sistemi, impianti ed accorgimenti che consentano il risparmio di acqua ed il riciclo dell’acqua di scarico, sia piovana che quella proveniente da lavandini, wc e docce. Le best practices costruttive evidenziate nel progetto possono essere applicate in analoghe strutture di tutto l’arco alpino, come rifugi, malghe, case isolate, baite in quota, ma alcuni principi potrebbero trovare posto anche in centri urbani più estesi.</p>
<p>Con i suoi 27.000 soci e 36 rifugi posti sulle montagne del Trentino, la S.A.T. APS - Società degli Alpinisti Tridentini si propone quale strumento di unione fra l’esplorazione sportiva delle montagne e l’antica cultura delle valli, con la finalità di favorire ed incentivare l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, soprattutto trentine, la tutela del loro ambiente naturale, il sostegno alle popolazioni di montagna e, più in generale, alle iniziative di solidarietà sociale.</p>
<p>"Piano acque piovane”, progetto finalizzato al recupero delle acque piovane per uso irriguo e domestico, è presentato da Giorgio Marchetti in qualità di presidente del Consorzio dei Comuni B.I.M. Sarca Mincio Garda. Per incentivare il risparmio idrico attraverso la realizzazione di impianti per il recupero dell’acqua piovana ad uso privato, il progetto prevede l’erogazione di contributi a soggetti privati residenti nei Comuni consorziati. Si tratta di una soluzione concreta, diffusa sul territorio, a costo relativamente basso, di facile implementazione ed adattabile a tutte le realtà, che consente di evitare sprechi idrici legati all’utilizzo di acqua potabile della rete, preservando questo bene comune anche per le generazioni future. Replicabile in altri contesti territoriali, stimola l’attuazione di piccole azioni virtuose condivise da parte di ogni cittadino e produce un beneficio collettivo anche superiore a quello ottenibile da una grande opera.</p>
<p>Il Consorzio dei Comuni B.I.M. Sarca Mincio Garda è stato istituito per gestire i sovracanoni derivanti dall’impiego delle acque del fiume Sarca e dei suoi affluenti a fini idroelettrici. La sua mission è quella di favorire il progresso economico e sociale della popolazione residente negli attuali 31 Comuni di montagna consorziati, che vanno dalla sorgente del ghiacciaio dell’Adamello alla foce del lago di Garda del fiume Sarca.</p>
<p>"Applicativi di intelligenza artificiale per la gestione delle reti idriche” è il progetto candidato da Ariele Zanfei per AIAQUA Srl, Startup e spin-off della Libera università di Bolzano, con sede al NOI-Techpark (Bolzano) ed in Progetto Manifattura (Rovereto). La ricerca scientifica propone da anni l’utilizzo di sistemi basati sull’intelligenza artificiale per migliorare ed efficientare la gestione degli acquedotti. Tuttavia, in questo ambito sono molto rari gli esempi in cui effettivamente si faccia uso di queste tecnologie. Il costante aumento delle richieste d'acqua dovuto a fattori socio-economici e al cambiamento climatico sta mettendo sempre più a dura prova i nostri sistemi di distribuzione. Il progetto prevede lo studio, lo sviluppo e l'integrazione operativa di applicativi innovativi nel campo della gestione delle reti idriche, con l’obiettivo di integrare le tecniche di intelligenza artificiale per prevedere i consumi idrici e le eventuali anomalie.</p>
<p>AIAQUA Srl è uno spin-off della Libera Università di Bolzano e startup supportata dal NOI Techpark e da progetto Manifattura che si occupa di gestione innovativa della risorsa idrica ed energetica a 360 gradi. La mission di AIAQUA, infatti, è rendere disponibile ai gestori delle risorse una soluzione semplice, completa ed innovativa per la gestione razionale e la pianificazione intelligente della risorsa stessa.</p>
<p>Arge Alp è una Comunità di lavoro fondata il 12 ottobre 1972 a Mösern, in Tirolo, con l’obiettivo di affrontare e sostenere esigenze comuni e che interessa circa 26 milioni di persone. Sono membri di Arge Alp la Germania con il Libero Stato di Baviera, l'Austria con i Länder Vorarlberg, Tirolo e Salisburgo, l'Italia con le Province autonome di Bolzano e di Trento e la Regione Lombardia, la Svizzera con i Cantoni Grigioni, San Gallo e Ticino.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">26c7f4f6-fd42-4ea8-8a00-8d7b7e1dc13e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/brezza-riva-riserva-conquista-il-trofeo-silver-al-vinitaly-design-award</link><title>Brezza Riva Riserva conquista il Trofeo Silver al Vinitaly Design Award</title><description>Lo spumante Metodo Classico – Trentodoc di Agraria Riva del Garda ha trionfato all’ultima edizione del Vinitaly Design Award, il concorso dedicato al packaging di vini, distillati, liquori, birra e olio, nella categoria Sparkling Wine.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h14ndsai/brezzarivapremio.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/brezza-riva-riserva-conquista-il-trofeo-silver-al-vinitaly-design-award" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2400</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Agraria Riva del Garda, la società cooperativa con sede a Riva del Garda (TN), ha conquistato con il suo spumante Brezza Riva Riserva, recentemente oggetto di completo restyling, il Trofeo Silver nella categoria Sparkling Wine all’edizione 2024 del Vinitaly Design Award.</p>
<p>Il Vinitaly Design Award è il nuovo premio conferito in occasione del Vinitaly – che si svolge dal 14 al 17 aprile –, evoluzione del precedente International Packaging Competition. Il premio, infatti, è stato protagonista di una vera e propria rivoluzione identitaria che, da quest’anno, prende forma nel rebranding strategico dello storico concorso di Veronafiere dedicato al packaging di vini, distillati, liquori, birra e olio extravergine di oliva. Il concorso, a partire dal 2024, si è aperto anche alle agenzie pubblicitarie e ai designer, oltre che alle aziende produttrici, che hanno potuto candidare i propri prodotti nelle quindici categorie, per ognuna delle quali sono stati assegnati quattro differenti trofei: Black, Gold, Silver e Bronze. Una giuria ha valutato i progetti sulla base di diversi parametri, dalla bottiglia alla chiusura, dalla capsula all’etichetta, fino a sigilli e all’imballo secondario.</p>
<p>Lo studio e l’ideazione del nuovo packaging del Brezza Riva Riserva sono stati affidati al wine designer e fotografo Mario Di Paolo, fondatore dell’<em>hub</em> Spazio Di Paolo. In fase di progettazione si è scelto di cambiare la forma della bottiglia, di creare un’etichetta più accattivante e distinguere cromaticamente la vestizione del collo. La nuova etichetta pone in primo piano la più grande risorsa della cooperativa, ovvero il territorio dell’Alto Garda Trentino, riportando uno scorcio del Lago di Garda realizzato con una lamina metallica blu, mentre i rilievi sono realizzati con carte materiche accoppiate. Il timbro in lamina dorata, raffigurante il Bastione di Riva del Garda e collocato a chiusura della capsula di colore verde ottanio, ripropone la figura già presente sull’etichetta delle bottiglie di Brezza Riva Brut.</p>
<p>Il restyling completo del Brezza Riva Riserva, capace di valorizzare al meglio il prodotto, sarà esteso, gradualmente nei prossimi mesi, a tutta la linea di spumanti di Cantina di Riva.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Agraria Riva</author></item><item><guid isPermaLink="false">593eb7e3-2ef9-42c3-b56e-b68fdce6205e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ll-ministro-dell-agricoltura-lollobrigida-premia-le-cantine-cooperative-centenarie</link><title>ll ministro dell'agricoltura Lollobrigida premia le cantine cooperative centenarie</title><description>Il riconoscimento in occasione della giornata del Made in Italy</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uajfj4xw/lollobrigida24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ll-ministro-dell-agricoltura-lollobrigida-premia-le-cantine-cooperative-centenarie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1361</width><height>1046</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Le cooperative rappresentano un valore aggiunto perché sono sempre state capaci di offrire nuovi stimoli da cui è possibile trarre insegnamento.  Il mondo cooperativo ha una storia antica ed è uno strumento che va rafforzato”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida durante la cerimonia di consegna dei premi alle cantine ultracentenarie, avvenuta alla fiera internazionale del Vinitaly presso lo stand di Confcooperative.</p>
<p>La mostra dedicata alle cantine ultracentenarie allestita nello stand di Confcooperative (Padiglione1, B7) è un evento inserito nel calendario delle attività per la Giornata del Made in Italy che si celebra oggi in tutta Italia.</p>
<p>Il Ministro Francesco Lollobrigida ha premiato con una targa celebrativa 18 cooperative che hanno superato i 100 anni di vita, alla presenza dei vertici dell’organizzazione cooperativa.</p>
<p>“Le cantine ultracentenarie a cui oggi va il nostro tributo – ha dichiarato il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini - hanno vissuto e superato tutte le crisi di questo paese: dalle guerre mondiali al Covid. Con le loro notevoli capacità di resilienza, sono state capaci di trovare le energie necessarie per rigenerarsi, rinnovarsi e riuscire ad affrontare le sfide del futuro”.</p>
<p>Questo l’elenco delle cantine ultracentenarie: Cantina Terlano (1893), Cadis 1898, Cantina Tramin (1898), Cantina di carpi e Sorbara (1903), Cantine Mezzacorona (1904), Cantina d'Isera (1907), Cantina di San Martino in Rio (1907), Cantina San Michele Appiano (1907), Cantina di Santa Croce (1907), Terre D'Oltrepo’ (1907), Cantina Forlì Predappio (1908), Cantina Masone Campogalliano (1908), Vivallis - Viticoltori in Vallagarina (1908), Cantina Aldeno (1910), Cantina rovere' della luna (1919), Cantina Formigine Pedemontana (1920), Cantina Garlin (1923), Cantina Pauli’s di Monserrato (1924).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">5c72121c-5fe9-4964-8856-4d03d8535995</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premio-emas-menzione-speciale-a-cooperazione-trentina-per-il-progetto-etika</link><title>Premio Emas 2023: menzione speciale a Cooperazione Trentina per il progetto Etika</title><description><![CDATA[<p>Premiati impegno e promozione del consumo di energia da fonti rinnovabili grazie al progetto Etika.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fz2b2t2i/premioemas2023.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premio-emas-menzione-speciale-a-cooperazione-trentina-per-il-progetto-etika" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riconoscimento di particolare significato per la Federazione Trentina della Cooperazione e per il progetto Etika nell’ambito del Premio Emas Italia 2023.</p>
<p>All’ente di rappresentanza del movimento cooperativo trentino è stata assegnata una “menzione speciale per l’impegno e la promozione del consumo di energia da fonti rinnovabili attraverso il progetto Etika (gruppo di acquisto di energia rinnovabile certificata) che dà impulso alle azioni di divulgazione e sensibilizzazione unendo il vantaggio individuale alla dimensione collettiva del territorio accrescendo la domanda di energia elettrica da fonti rinnovabili”.</p>
<p>Ricordiamo che la Federazione ha la certificazione ambientale ISO 14001 ed Emas dal 2017, presupposto necessario per l’aggiudicazione del premio Emas.</p>
<p>Il riconoscimento è stato consegnato nelle mani di Raul Daoli e di Serena Andrigo dell’ufficio Progetti Speciali della Federazione.</p>
<p>“Con questo premio il Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit e l’Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale – viene spiegato – garantiscono visibilità alle organizzazioni certificate premiando quelle che hanno meglio interpretato ed applicato i principi ispiratori dello schema Emas. In buona sostanza, il sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas, acronimo di Eco-Management and Audit Scheme) è un sistema a cui possono aderire volontariamente le imprese e le organizzazioni, sia pubbliche che private, aventi sede nel territorio della Comunità Europea o al di fuori di esso, che desiderano impegnarsi nel valutare e migliorare la propria efficienza ambientale”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Ftc</author></item><item><guid isPermaLink="false">a6f27fc7-541c-457a-974e-11daedfc0871</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premio-in-memoria-di-agitu-ideo-gudeta</link><title>Premio in memoria di Agitu Ideo Gudeta 2023</title><description><![CDATA[<p>Il 2° Premio in memoria di Agitu Ideo Gudeta è stato assegnato al Centro Vintola di Bolzano. L'obiettivo del gruppo promotore è quello di mantenere viva l'eredità di Agitu Ideo Gudeta con questo premio annuale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/srjfqg04/foto1agitu.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premio-in-memoria-di-agitu-ideo-gudeta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4444</width><height>2962</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con questo premio, i promotori desiderano puntare i riflettori sulle donne che operano in Alto Adige e in Trentino come pioniere dell'agricoltura contadina, sostenibile e multifunzionale e come innovatrici nelle aree rurali. La diversità, e non la monocoltura, racchiude in sé il potenziale di stabilità e di cambiamento, sia a livello di azienda agricola che di società, perché consente nuove combinazioni e soluzioni. Mostrano come integrano diverse aree nel loro lavoro agricolo e come realizzano nuove combinazioni e soluzioni. Lavorano nel campo dell'innovazione dei prodotti e dei canali di marketing. Combinano cultura, affari sociali e salute con l'attività agricola e animano le aree rurali con le loro offerte. Contribuiscono inoltre all'ecologia del paesaggio e dimostrano che l'agricoltura e le aree rurali hanno un grande potenziale creativo.</p>
<p>Le promotrici del premio Martina Schullian, Susanne Elsen, Alessandra Piccoli, Monika Gross e Marion Maier hanno passato gli ultimi mesi a vagliare un totale di 16 candidature e hanno scelto all'unanimità <strong>Elisabeth Prugger di Eyrs </strong>come <strong>vincitrice del Premio Agitu Ideo Gudeta 2023. </strong>Tra i promotori c'è l'Associazione Donne in Cooperazione.</p>
<p>La dichiarazione della giuria ha elogiato il fatto che Elisabeth Prugger non ha utilizzato le sue qualifiche scientifiche transdisciplinari e le sue competenze politiche per una sicura carriera accademica, ma le ha rese efficaci per la trasformazione e lo sviluppo graduale e profondo della sua terra. Si dedica all'agricoltura bio-intensiva, alla permacultura e all'economia circolare, e vende ai mercati agricoli o in bicicletta nei dintorni. È cofondatrice del caseificio biologico Prad e componente attiva della cooperativa di cittadini di Malles. Organizza mercati ed eventi sulla sostenibilità, gestisce il servizio di catering "Feldküche" e offre lavoro educativo per le classi scolastiche. Il premio è dotato di 2.500 euro.</p>
<p>La giuria ha inoltre assegnato un <strong>premio speciale di </strong>1.000 euro a <strong>Stefania Lusuardi </strong>di <strong>Maso Canova a Terlago </strong>(TN). Con la sua attività di agricoltura biologica nella coltivazione di frutta, ortaggi ed erbe aromatiche in combinazione con forme innovative di commercializzazione diretta, Stefania Lusuardi ha creato un modello anche per altre piccole aziende agricole della sua zona. L'offerta di assistenza ai bambini e di vacanze per bambini nell'azienda agricola biologica è un arricchimento socio-educativo per la valle. L'impegno di Stefania nel costruire e fare rete nell'agricoltura solidale ha dato all'attività bio-sociale di Stefania sostenibilità e diffusione nel territorio.</p>
<p>Oltre a questi due premi, la giuria ha conferito un <strong>riconoscimento speciale ad Ala Adzakdia, </strong>iraniana residente a Trento, per aver costruito ponti di solidarietà per migliorare le condizioni di vita e di produzione delle donne nell'agricoltura dell'Iran rurale. È la fondatrice dell'impresa biologico-sociale "<strong>Shirin Persia</strong>" a Trento. Commercializza zafferano biologico puro e di alta qualità prodotto dalle donne in Iran e lavorato e raffinato in Trentino. In collaborazione con la cooperativa sociale "Viaggi e miraggi", organizza viaggi nelle zone rurali sconosciute dell'Iran, rendendo così visibili queste donne e mettendole in contatto con il mondo. Non si tratta solo di un lavoro politico. Ala sostiene economicamente le donne commercializzando lo zafferano e vendendo prodotti artigianali realizzati dalle donne. In questo modo contribuisce anche allo sviluppo della regione.</p>
<p>Oltre alla consegna dei premi, i promotori del premio desiderano creare una rete tra le innovatrici agricole che lavorano nella tradizione di Agitu Ideo Gudeta. La vincitrice del premio è invitata a presentare il suo progetto l'anno successivo, in occasione della consegna del premio. In questo modo, vorremmo mantenere i contatti con le vincitrici del premio e ampliare ulteriormente la rete "Agitu Ideo Gudeta". Durante la cerimonia di premiazione sono stati presentati brevemente tutte le 13 candidate e le loro attività.</p>
<p>Il premio è messo a disposizione da <strong>Raiffeisenkasse Bozen, Ethical Banking e Cassa Rurale Alta Valsugana.</strong> L'elaborazione amministrativa è a cura dell'Associazione Medici per il Mondo dell'Alto Adige.</p>
<p>Premio promozione squadra Agitu Ideo Gudeta</p>
<p>Martina Schullian, Susanne Elsen, Alessandra Piccoli, Monika Gross, Marion Maier</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Premio Agitu Ideo Gudeta</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c5a435a3-335c-402e-bd8d-12f0ab113daa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premio-alfieri-del-territorio</link><title>Premio “Alfieri del Territorio” 2023</title><description><![CDATA[<p>Fondazione Valtes ripropone anche per il 2023 il progetto “Alfieri del Territorio”, mediante il quale premiare ragazze e ragazzi sotto i 30 anni del territorio che si sono particolarmente contraddistinti sulle aree tematiche della memoria, dell’ambiente e territorio, e dell’innovazione e tecnologia. Il premio “Alfieri del territorio” ammonta a 1'500€ per ciascun vincitore, cui si affiancano alcune menzioni, valorizzate con un premio di 500€. La scadenza delle domande è il 30/6/2023.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vuah1qa1/da-sinistra-modena-dandrea-gonzo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premio-alfieri-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>601</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo la prima edizione del 2022, Fondazione Valtes ha deciso di riproporre anche per il 2023 il progetto “Alfieri del territorio”, con l’obiettivo di portare in superficie e dare risalto ai giovani del territorio che si siano distinti attraverso iniziative meritevoli (attività di studio, di ricerca, impegno sociale e civile, lavorativo, ecc.).</p>
<p>“Un premio certo per i giovani che lo ricevono – sottolinea <strong>Stefano Modena</strong>, presidente della Fondazione – ma anche per tutto l’ecosistema e il substrato fatto di relazioni, di passione, di tanto volontariato, di cui si alimentano le nostre comunità. Dopo il successo del 2022, come CdA abbiamo da subito condiviso l’opportunità di proseguire con il premio: un modo per dare voce a tante positività ed eccellenze, di cui i nostri giovani sono portatori, spesso nascosti.</p>
<p>Con questo premio, abbiamo la piccola ambizione di dare risalto a queste piccole ma significative esperienze. Vissute in maniera personale ma anche spesso in gruppo, come l’esperienza dell’anno scorso ci insegna, quando abbiamo ricevuto parecchie candidature multiple, finanche di classi scolastiche.  Questa volontà di condivisione è qualcosa di ancora più apprezzabile, proveniente dalle nuove generazioni, in un modo dove sembra che l’individualismo sia la sola matrice di vita.”</p>
<p>Possono infatti essere presentate sia candidature personali che di gruppo. Maggiori informazioni sul sito di Fondazione Valtes (<a href="http://www.fondazionevaltes.it/">www.fondazionevaltes.it</a>), scrivendo a <a href="mailto:info@fondazionevaltes.it">info@fondazionevaltes.it</a> o contattando l’Ufficio Rapporti Istituzionali (348-2389748).</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">42054677-c11c-4e58-a36a-4cd05eca3198</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mezzacorona-premiata-in-germania-come-miglior-produttore-italiano</link><title>Mezzacorona premiata in Germania come "miglior produttore italiano"</title><description><![CDATA[<p>Al concorso "Mundus Vini Springs Tasting 2023" con 13 medaglie d'oro e 14 d'argento.<strong><br /></strong></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1ojeavch/giovannini-e-rigotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mezzacorona-premiata-in-germania-come-miglior-produttore-italiano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nuovo prestigioso riconoscimento per il Gruppo Mezzacorona, in uno dei più importanti eventi enologici a livello mondiale.</p>
<p>In Germania, al “Mundus Vini Spring Tasting 2023”, il più prestigioso concorso internazionale dedicato al vino svoltosi a Neustadt (Renania Palatinato) e che è giunto alla 32esima edizione, Mezzacorona è stata insignita del Premio come “<strong>Miglior Produttore Italiano” </strong>ottenendo il record di ben 13 medaglie d'oro e 14 medaglie d’argento. Il concorso si è concluso a fine febbraio e ha visto impegnati oltre 200 esperti enologici provenienti da tutto il mondo, che hanno degustato e valutato 7.500 vini.</p>
<p>Mezzacorona ha ottenuto in particolare il sigillo come “Best of Show”, la massima onorificenza, per 2 vini: il Pinot Grigio Castel Firmian Trentino Doc Riserva 2021 (miglior vino bianco del Trentino) e il Dalila Feudo Arancio Sicilia Doc 2021 (miglior vino bianco della Sicilia).</p>
<p>La consegna ufficiale del riconoscimento si svolgerà domenica prossima 19 marzo nel corso della prima giornata della grande fiera del vino ProWein di Düsseldorf, in programma dal 19 al 21 marzo 2023.</p>
<p>Questo successo conferma il valore del grande lavoro attuato dal Gruppo Mezzacorona per raggiungere l’eccellenza produttiva e per valorizzare l’impegnativo percorso della sostenibilità attuato dai propri soci.</p>
<p>Ufficio Stampa Gruppo Mezzacorona - Maurizio Bassetti</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a3f2050f-326c-4857-ad69-8b49e499eea9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-vince-il-premio-vivere-a-spreco-zero-2022-nella-categoria-ortofrutta</link><title>Melinda vince il premio Vivere a Spreco Zero 2022 nella categoria ortofrutta</title><description><![CDATA[<p>Il Consorzio della Val di Non si conferma leader del settore anche in termini di sostenibilità ricevendo un riconoscimento che premia le realtà impegnate nella salvaguardia delle risorse ambientali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ms2pw0sk/da-sinistra-segr-e-fedrizzi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/melinda-vince-il-premio-vivere-a-spreco-zero-2022-nella-categoria-ortofrutta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>570</width><height>563</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Martedì 29 novembre, nella suggestiva cornice di Palazzo D’Accursio a Bologna, <strong>Melinda ha ricevuto il </strong><strong>Premio Vivere a Spreco Zero 2022 nella categoria Ortofrutta</strong>. Un prestigioso riconoscimento che ogni anno viene assegnato alle 12 realtà italiane che si distinguono, nelle rispettive categorie, per i loro <strong>comportamenti virtuosi in tema di sostenibilità</strong> e che quest’anno è stato conferito anche al Consorzio della Val di Non per il suo impegno verso l’ambiente e il territorio. In particolare, Melinda è stata premiata grazie all’adozione, nel corso degli ultimi 5 anni, delle soluzioni brevettate da Unitec <strong>per la selezione non distruttiva della qualità delle proprie ciliegie</strong>. Questo ha permesso ai propri soci di raccogliere tutte le ciliegie prodotte, garantendo una seconda vita al 15% delle stesse che, non idonee ai consueti canali di commercializzazione del fresco, sono state avviate all’industria della trasformazione o a canali commerciali alternativi. Si tratta di oltre 30 milioni di ciliegie ogni anno salvate dagli scarti e dallo spreco, con maggior soddisfazione di produttori e consumatori.</p>
<p><strong>Melinda si conferma così leader del settore Ortofrutta</strong>, oltre che in termini di notorietà del marchio, <strong>anche in termini di pratiche sostenibili</strong> e attenzione alle risorse ambientali.</p>
<p>Giunto alla 10^ edizione e promosso dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market*, il Premio Vivere a Spreco Zero è articolato in 12 categorie, a cui quest’anno si è aggiunta la categoria speciale Acqua/Energia. Il suo obiettivo è <strong>promuovere le buone pratiche di prevenzione degli sprechi e di sviluppo sostenibile ad ogni livello</strong>, dalle Pubbliche Amministrazioni alle imprese, dalle scuole ai cittadini, dall’economia circolare alla dieta mediterranea, dall’innovazione alla biodiversità. Negli anni, è stato conferito ad aziende, enti e istituzioni di grande prestigio e ha avuto ambasciatori del calibro del climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, degli scrittori Susanna Tamaro e Paolo Rumiz, degli artisti Giobbe Covatta e Neri Marcorè.</p>
<p> “<em>Questo premio ci riempie di orgoglio perché testimonia il </em><em>grande lavoro svolto da Melinda sul fronte dello sviluppo sostenibile, composto da azioni</em><em> quotidiane e concrete che spesso passano però inosservate</em><em>. Va sottolineato che veniamo oggi premiati anche grazie alla competenza di un partner come Unitec in grado di offrirci soluzioni che sanno fare la differenza, a vantaggio nostro, dei Clienti e dell’ambiente che ci circonda. </em><em>Sono davvero numerose le azioni che mettiamo in campo a favore del nostro ecosistema; dall’uso di energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili a</em><em>l ricorso a </em><em>metodi di coltivazione sostenibili</em><em>, dall’impiego dell</em><em>’irrigazione a goccia che riduce i consumi idrici alla </em><em>ricerca di imballaggi sempre più a basso impatto” </em>dichiara <strong>Andrea Fedrizzi</strong> <em>durante la premiazione</em>. “<em>Fiore all’occhiello delle politiche di sostenibilità di Melinda sono le <strong>Celle Ipogee</strong>, un impianto di conservazione </em><em>unico al mondo a basso impatto ambientale: si tratta infatti di un vero e proprio frigorifero naturale realizzato nel cuore delle Dolomiti, che </em><em>consente il 50% di risparmio energetico ed è ad impatto zero sul territorio”.</em></p>
<p>* Il Premio ha il patrocinio dei Ministeri della Transizione Ecologica, degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e del Lavoro e delle Politiche Sociali, in sinergia con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, ANCI, la Regione Emilia Romagna.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Melinda</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9467c4a0-6082-42d1-90f3-778361d1eb79</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/energia-per-cooperare-premiato-il-video-di-mountain-university-village-lagorai</link><title>“Energia per cooperare”: premiato il video di “Mountain University Village Lagorai”</title><description>In occasione di “Energia per cooperare”, evento ospitato a Roma, sono stati premiati i vincitori del “Concorso Sostenibilità in cooperativa”. Tra loro il filmato della Cassa Rurale Alta Valsugana dedicato al progetto “Muv – Mountain University Village Lagorai”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/molcdgfe/consegnapremio.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/energia-per-cooperare-premiato-il-video-di-mountain-university-village-lagorai" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>720</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Palazzo della Cooperazione, a Roma, ha ospitato “Energia per cooperare”, la giornata della sostenibilità cooperativa.  <br /><br />L’iniziativa è stata promossa da Confcooperative, con il patrocinio del MiTE, e la partecipazione di Fondosviluppo – Assimoco - Cooperazione Salute - Coopermondo - Ctc – Gruppo Cassa Centrale Banca - Iccrea – Icn - Node - Power Energia. <br /><br />
<div data-embed-url="https://www.youtube.com/watch?v=6A8c9YVyL_8" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true">
<div data-embed-url="https://youtu.be/6A8c9YVyL_8?t=8353" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/6A8c9YVyL_8?start=8353&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="Giornata della Sostenibilità Cooperativa &quot;Energia per cooperare&quot;"></iframe></div>
</div>
Durante l’evento, a cui hanno partecipato 144 cooperative di tutte le federazioni e regioni, sono stati consegnati 17 riconoscimenti ai vincitori del concorso di storytelling sulla sostenibilità cooperativa promosso da Confcooperative e Fondosviluppo. <br /><br />L’unica banca di credito cooperativo premiata, alla presenza dei vertici di Confcooperative e Federcasse, è stata la Cassa Rurale Alta Valsugana, con il filmato dedicato al nuovo studentato “Mountain University Village Lagorai”, rispondendo alle esigenze dell’obiettivo 11 per lo sviluppo sostenibile: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”.  <br /><br />Il Muv Lagorai, questo l’acronimo dello studentato, va incontro alle crescenti necessità abitative di chi ha scelto il Trentino come meta per il proprio percorso universitario.<br /><br />Un progetto di ampio respiro, promosso e sostenuto dall’istituto di credito cooperativo con il supporto del Comune di Pergine, la condivisione dell’Università degli Studi di Trento e la disponibilità dell’Opera Universitaria, con una struttura che potrà ospitare fino a quattrocento posti letto.  <br /><br />Muv Lagorai nasce da un’operazione di rigenerazione urbana di un’area dismessa che fu dell’industria tessile Cederna, nella quale si prevede la realizzazione di un articolato complesso residenziale e relativi servizi per studenti, che comprende, oltre agli edifici, un parco urbano, attrezzature sportive e per fitness, spazi comuni, percorsi pubblici e una piazza. <br /><br />La funzione abitativa è inserita in una serie di costruzioni realizzate in bioedilizia, dotate di spazi e servizi di supporto in grado di soddisfare le esigenze di una moderna e qualificata residenzialità studentesca. <br /><br />Particolare attenzione è stata dedicata alle tecnologie più recenti sia per la gestione dei fabbisogni energetici – coperti in maggioranza da fonti rinnovabili – sia per il controllo e la vigilanza, attiva nell’arco di tutta la giornata, sia per le connessioni alle reti Wi-Fi in fibra. <br /><br />Nelle vicinanze – con distanze percorribili a piedi e in pochi minuti – si trovano numerose attività commerciali, servizi e spazi culturali, campi per attività sportive o palestre, locali di ristoro, compreso un ristorante self interaziendale aperto nei giorni lavorativi.  <br /><br />La prossimità di Pergine Valsugana con il capoluogo trentino ed in particolare con le sedi universitarie di collina, peraltro, rappresenta un ulteriore motivo per scegliere Muv Lagorai come sede abitativa per gli studenti.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">38474647-5242-44b7-aedb-6f9cb3f9a708</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/italian-cheese-awards-2022-il-puzzone-di-moena-dop-conquista-il-primo-premio</link><title>Italian Cheese Awards 2022:  il Puzzone di Moena Dop conquista il primo premio</title><description><![CDATA[<p>Il rinomato formaggio da latte vaccino crudo a crosta lavata premiato nella categoria pasta molle nel corso della 7° edizione della competizione dedicata ai migliori formaggi nazionali prodotti con 100% latte italiano. Il premio è stato vinto da una forma stagionata 300 giorni prodotta dal Caseificio Sociale di Predazzo e Moena, maggior produttore di questo formaggio, nonché sede del Consorzio di Tutela della Dop.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/n4ypemlt/puzzonemoena.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/italian-cheese-awards-2022-il-puzzone-di-moena-dop-conquista-il-primo-premio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>532</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Caseificio di Predazzo e Moena, insieme a Consorzio Trentingrana e al Consorzio di tutela del Puzzone DOP, annunciano la vittoria del primo premio agli <em>Italian Cheese Awards 2022 </em>nella categoria <em>Pasta Molle</em> de il Puzzone di Moena DOP, il formaggio da latte vaccino crudo a crosta lavata dal sapore e dall’aroma inconfondibili. Il premio è il più importante riconoscimento nazionale dedicato alle migliori produzioni casearie fatte con latte e caglio 100% italiani. In particolare, il riconoscimento è stato assegnato a una forma stagionata 300 giorni prodotta dal Caseificio di Predazzo e Moena, una delle 17 latterie cooperative associate al Consorzio Trentingrana, che è il maggior produttore di questo formaggio nonché sede del Consorzio di Tutela della DOP, di cui fanno parte anche il Caseificio Val di Fassa, il Caseificio Val di Fiemme e il Caseificio di Primiero.</p>
<p><strong>Luigi Defrancesco,</strong> presidente del Caseificio di Predazzo e Moena commenta – “<em>Il Premio Italian Cheese Awards riconosce la qualità e la bontà genuina del Puzzone di Moena DOP e ci rende particolarmente fieri, perché premia una specialità casearia tradizionale che, grazie ad un processo di affinamento peculiare e artigianale  riesce a regalare  sapori e aromi inconfondibili” </em>– e prosegue -<em> “In particolare, il Puzzone di Moena è uno dei formaggi più apprezzati dagli intenditori e dai consumatori che ricercano prodotti sani, saporiti e con una forte personalità”.</em></p>
<p>Il Puzzone di Moena DOP è un formaggio a latte crudo, fatto solo con latte di montagna, sale e caglio, senza alcun additivo o conservante. La sua caratteristica fondamentale è la “crosta lavata”, data dal processo di "spugnatura" settimanale, fatta con acqua tiepida e sale, durante la stagionatura della forma. Il risultato è un sapore robusto, intenso, lievemente e gradevolmente salato e/o piccante, con un percettibile retrogusto amarognolo. La spugnatura, in particolar modo influisce sull’aroma che risulta intenso e penetrante (da qui, ovviamente, il nome) e sul colore della crosta, che può variare dal giallo ocra al marrone chiaro o rossiccio. È un formaggio completamente naturale: le vacche sono alimentate solo con erba e fiori dei pascoli e degli alpeggi estivi, fieno e mangimi rigorosamente NO OGM, senza utilizzo di insilati. </p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Trentingrana</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1827b45d-f950-47d5-a53d-7a782b8aa658</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premio-cooperativa-cavalese-a-un-cuore-per-le-donne</link><title>Premio Cooperativa Cavalese a “Un Cuore per le Donne”</title><description><![CDATA[<p>Alcuni giorni fa è stato consegnato il riconoscimento della cooperativa di consumo. Per il 2022 è assegnato all’Associazione “Un cuore per le donne”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zyhbqos5/premio-cooperativa-cavalese-2022.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premio-cooperativa-cavalese-a-un-cuore-per-le-donne" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il “Premio Cooperativa Cavalese” dimostra la sensibilità concreta della cooperativa di consumo guidata dal presidente <strong>Alessandro Sontacchi</strong> e dal direttore <strong>Marino Sbetta</strong>.</p>
<p>Quest’anno è stato assegnato all’Associazione “Un cuore per le donne” e, in particolare, a un gruppo di donne di Capriana che dedica tempo e passione ai progetti di questa realtà.</p>
<p>“Il nostro motto – spiega<strong> Paola Perut, </strong>rappresentante della zona di Capriana nel consiglio di amministrazione dell’Associazione – è con il Cuore per i Cuori, dalle Donne per le Donne. Realizziamo cuscini a forma di cuore e delle piccole borse porta drenaggio per donne che vengono operate di tumore al seno all’ospedale Santa Chiara di Trento. Il nostro progetto ha preso il via nell’autunno di tre anni fa e non ha limiti temporali perché di neoplasia al seno, purtroppo, ci si continua ad ammalare. Portiamo avanti il nostro impegno autofinanziandoci per l’acquisto del materiale ma contando anche sulla generosità di parenti e amici che ci donano stoffe e attraverso l’organizzazione di un mercatino, Covid permettendo ovviamente”.</p>
<p>Con questo premio la “Famiglia Cooperativa di Cavalese assegna a una realtà del panorama associazionistico delle zone dove siamo presenti nelle quotidianità con la rete di nostri punti vendita un premio per sostenere l’attività ed evidenziare il merito nei confronti della collettività – ha osservato il presidente <strong>Alessandro Sontacchi</strong> – L’iniziativa vuole, inoltre, valorizzare uno dei principi contenuti nel nostro Statuto perché, la Famiglia Cooperativa, è un bene della comunità e dimostra attenzione alle richieste e alle esigenze di chi vive e opera all’interno delle comunità servite ogni giorno”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2069a7e4-cd2f-447c-bb8f-4b96de40cc0d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-mirtillo-residuo-zero-di-sant-orsola-eletto-prodotto-dell-anno-2022</link><title>Il Mirtillo Residuo Zero di Sant’Orsola eletto Prodotto dell’Anno 2022</title><description><![CDATA[<p>L'importante premio nazionale è stato assegnato  al Mirtillo Residuo Zero certificato CSQA della cooperativa agricola Sant’Orsola, leader italiana nel settore dei piccoli frutti. E menzione speciale per la sua sostenibilità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cssj2vg1/mirtillorz.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-mirtillo-residuo-zero-di-sant-orsola-eletto-prodotto-dell-anno-2022" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>512</width><height>331</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Piace molto il Mirtillo Residuo Zero della cooperativa Sant’Orsola, tanto da avere ottenuto il riconoscimento nazionale più ambito per il suo alto contenuto di innovazione. Lunedì sera 4 aprile a Milano nella cornice festosa della serata di  gala ambientata allo Spirit de Milan ha ricevuto il premio Eletto Prodotto dell’Anno 2022 nella categoria Mirtilli. E' il prestigioso riconoscimento nazionale basato esclusivamente sul voto dei consumatori, simbolo di qualità e affidabilità che segnala ogni anno i prodotti e i servizi più innovativi.</p>
<p>La scelta avviene nell’ambito della più importante ricerca di mercato sull'innovazione in Italia per numero di persone coinvolte, alla quale partecipano 12.000 consumatori nella veste di votanti. Proprio loro hanno decretato il Mirtillo Residuo Zero vincitore assoluto di categoria.</p>
<p>Importante anche la menzione speciale del Mirtillo Residuo Zero Sant'Orsola ricevuta per la sua sostenibilità. </p>
<p>"Questo premio è motivo di grande orgoglio per noi tutti - commenta il presidente della cooperativa Sant'Orsola Silvio Bertoldi - e sottolinea i traguardi di eccellenza raggiunti. Riconosce la bontà e la qualità del Mirtillo Residuo Zero come risultato del lavoro congiunto di tutti i nostri soci produttori e di tutta l'azienda. Inoltre consente di distinguerci e ci stimola a perseverare sulla strada della ricerca continua e dell'innovazione". </p>
<p>Per tutto l'anno in corso le tre confezioni del Mirtillo Residuo Zero saranno commercializzate con l’importante logo Eletto Prodotto dell’Anno rosso e bianco molto conosciuto dai consumatori.</p>
<p>I formati al pubblico sono in materiale riciclato e riciclabile ed in plastic-free, in carta e cellulosa.</p>
<p><strong>Il Mirtillo Residuo Zero è il primo certificato CSQA </strong></p>
<p>CSQA è un noto ente accreditato e riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Garantisce la insussistenza di residui da fitofarmaci nel frutto in vendita, ricco di antiossidanti e polifenoli.  Al momento della raccolta infatti non presenta alcun residuo di prodotti fitosanitari rilevabili dagli strumenti analitici (&lt;0,01 mg/kg). Ciò significa che eventuali trattamenti usati sulle piante in caso di sola ed estrema necessità ed al solo fine di proteggerle e mantenerle in salute, si degradano naturalmente senza lasciare alcuna traccia rilevabile sul frutto. Il Residuo Zero è un risultato assai importante che l’azienda punta ad estendere con il tempo anche agli altri piccoli frutti della sua produzione, che già presentano comunque un residuo di trattamenti fitosanitari minimale in quanto inferiore del 70% rispetto ai limiti imposti dalla legge.</p>
<p><strong>Il Mirtillo Residuo Zero è frutto della passione e dei valori aziendali della Sant'Orsola</strong></p>
<p>Il nostro mirtillo appartiene alla specie gigante americana, ma è tutto italiano: nasce, cresce e viene raccolto nei campi dei produttori della cooperativa Sant’Orsola in Sicilia, Calabria, Marche e in Trentino. Il percorso che ha portato la cooperativa Sant’Orsola per prima al traguardo del Mirtillo Residuo Zero parte da lontano ed è frutto della passione e dei valori che la guidano da più di 40 anni. Da sempre la Sant’Orsola porta innovazione in campagna e lavora con i suoi produttori per creare le condizioni ottimali alla crescita dei frutti. potenziando le attività di Ricerca e Sviluppo e favorendo le tecniche di Produzione Integrata come l'uso degli insetti utili e delle reti anti-insetto e la coltivazione fuori suolo, che permette di risparmiare fino al 30% di acqua rispetto alle colture in suolo e di ottimizzare le superfici coltivabili. Tutte le produzioni frutticole della Cooperativa sono da anni regolate dal rigoroso &lt;Disciplinare di lotta integrata Sant'Orsola&gt;, conforme alle Linee guida nazionali per la produzione integrata. Ciò al fine di garantire il minimo impatto ambientale e la salubrità dei frutti.  È la tenacia nel credere e lavorare con entusiasmo e per lunghi anni ad una produzione sempre più sostenibile ad avere ottenuto un premio così prestigioso. Un traguardo sì, ma anche e soprattutto uno stimolante punto di partenza che proietta la Sant'Orsola verso nuove frontiere</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni sull’azienda, il prodotto e il riconoscimento: </strong></p>
<ul>
<li>Sito web Sant’Orsola<br /><a href="https://www.santorsola.com/">https://www.santorsola.com/</a></li>
<li>Pagina Mirtillo Residuo Zero*<br /><a href="https://www.santorsola.com/piccoli-frutti/mirtillo-residuo-zero/">https://www.santorsola.com/piccoli-frutti/mirtillo-residuo-zero/</a></li>
<li>Sito web Eletto Prodotto dell’Anno**<br /><a href="https://www.prodottodellanno.it/">https://www.prodottodellanno.it/</a></li>
</ul>
Fonte: Ufficio Stampa Sant'Orsola]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7376d0c7-b2f1-4500-8385-5a0c0e7d1877</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/riconoscimenti-alla-cantina-di-toblino-la-soddisfazione-della-provincia</link><title>Riconoscimenti alla Cantina di Toblino, la soddisfazione della Provincia</title><description>Il vino trentino si fa onore in Europa e in Italia. La Cantina di Toblino ha nei giorni scorsi ottenuto il premio "Industria Felix. L'italia che compete" alla Luiss di Roma per le performance gestionali e finanziarie. Il premio, assegnato dall'omonimo magazine, riconosce i primati delle aziende italiane rispetto ai principali parametri di bilancio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5vdbqq02/brunolutterotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/riconoscimenti-alla-cantina-di-toblino-la-soddisfazione-della-provincia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>779</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La stessa cooperativa vitivinicola ha avuto poi la soddisfazione di aver partecipato da protagonista al Drinks Business Green Awards a Londra. La Cantina è arrivata tra i cinque finalisti in ben due categorie: Sustainable Award e Ethical Award. Il Drink Business Green Awards è la più grande competizione al mondo che mira ad aumentare la consapevolezza delle questioni ambientali nel commercio delle bevande e premia coloro che stanno aprendo la strada alla sostenibilità e alle prestazioni ambientali.<br />Il vicepresidente della Provincia autonoma, Mario Tonina e l'assessore all'agricoltura Giulia Zanotelli si complimentano per i risultati ottenuti. Il vicepresidente Tonina sottolinea, poi, con soddisfazione come "i riconoscimenti alla Cantina di Toblino sono un segnale importante di come le cooperative siano una componente fondamentale e di eccellenza del panorama economico provinciale e siano all'avanguardia nell'ambito della conciliazione tra sviluppo economico e rispetto dell'ambiente. Mi voglio complimentare con il presidente, il direttore e l'intera compagine sociale per i risultati raggiunti che sono il frutto di un percorso che da anni la Cantina di Toblino ha intrapreso, con una attenzione profonda alla produzione di vini che guarda al rispetto dell'ambiente".<br />L'assessore Zanotelli evidenzia come i riconoscimenti ottenuti dalla Cantina di Toblino "derivano dal lavoro sinergico tra la produzione e la trasformazione, partendo dal sapiente lavoro dei soci in campagna, valorizzato da tutta la struttura della Cantina di Toblino".<br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item></channel></rss>