<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=premiazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 07:25:46 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">008fe6ec-d7df-4010-8ff3-f539de06e428</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/consegnati-i-diplomi-a-trentuno-nuovi-revisori-cooperativi</link><title>Consegnati i diplomi a trentuno nuovi revisori cooperativi</title><description><![CDATA[<p>Sala Donna della sede della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige a Trento ha ospitato, ieri pomeriggio, la cerimonia di consegna dei diplomi alle partecipanti e ai partecipanti che, con successo, hanno concluso il corso per l’ottenimento del titolo di revisore cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ybca31fi/il-gruppo-di-revisori-cooperativi-con-assessori-pamer-e-tonina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/consegnati-i-diplomi-a-trentuno-nuovi-revisori-cooperativi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’avvio del mese di dicembre ha segnato l’atto finale della sesta edizione del corso per revisori cooperativi.</p>
<p>L'iniziativa è stata realizzata grazie alla stretta collaborazione tra le strutture amministrative delle Province Autonome di Trento e Bolzano, le associazioni di rappresentanza – Federazione Trentina della Cooperazione, Raiffeisenverband Südtirol, Coopbund Alto Adige Südtirol, Cooperdolomiti - Cooperazione Autonoma Dolomiti, e AGCI - Associazione Generale Cooperative Italiane Alto Adige/Südtirol – e gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trento e Rovereto, e di Bolzano.</p>
<p>Il percorso formativo ha impegnato complessivamente 34 professioniste e professionisti, provenienti da diverse realtà: personale delle associazioni di rappresentanza, dottori commercialisti ed esperti contabili iscritti ai rispettivi Ordini Professionali di Trento e di Bolzano, e altre figure professionali interessate all'ottenimento dell'abilitazione.</p>
<p>Trentuno professionisti hanno superato brillantemente la prova scritta e la prova orale. Il percorso, articolato su 90 ore di lezione, ha trattato temi cruciali per l’attività di revisione: dalla legislazione cooperativa (regionale e nazionale), al diritto commerciale e del lavoro, dalla contabilità all'economia aziendale e alla recente normativa sulla sostenibilità.</p>
<p>Non solo teoria: durante il periodo estivo, candidate e candidati hanno completato la loro preparazione affiancando un revisore esperto in una revisione cooperativa.</p>
<p>Il titolo di revisore cooperativo è riconosciuto dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) in conformità con il D.P. Reg. n. 11 del 2008.</p>
<p>Prima di consegnare loro il diploma, che garantisce un arricchimento del proprio bagaglio di conoscenza e di preparazione e nuove prospettive professionali e di carriera, sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p><strong>Rosmarie Pamer</strong> (Assessora alla Cooperazione della Provincia Autonoma di Bolzano) “Trasparenza, competenza e fiducia sono elementi fondamentali per cooperative solide e orientate al futuro. Con il loro diploma, le nuove revisore e i nuovi revisori contribuiscono in modo significativo alla qualità e all’affidabilità del mondo cooperativo. Congratulazioni a loro e grazie a tutti i partner per la buona collaborazione.”</p>
<p><strong>Mario Tonina</strong> (Assessore alla Cooperazione della Provincia Autonoma di Trento) “La consegna dei diplomi ai nuovi revisori cooperativi rappresenta un momento importante per valorizzare le competenze e la professionalità all’interno del nostro sistema cooperativo. Grazie al percorso formativo, unito all’esperienza pratica affiancata dai revisori esperti, i partecipanti sono ora pronti a contribuire in modo concreto alla crescita sostenibile, alla trasparenza e al buon governo delle cooperative, rafforzando un settore che da sempre è cuore dell’economia e della comunità trentina e altoatesina".</p>
<p>Nel corso dell’appuntamento hanno inoltre preso la parola <strong>Loretta Zanon</strong>, Presidente della Commissione Regionale per gli Enti Cooperativi, <strong>Alessandro Ceschi</strong>, Direttore Generale della Cooperazione Trentina, <strong>Herbert von Leon</strong>, Presidente di Raiffeisenverband Südtirol, <strong>Raffaella Ferrai</strong>, Presidente Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili di Trento e Rovereto.</p>
<p>La cerimonia si è conclusa con la consegna dei diplomi di revisore cooperativo alle professioniste e ai professionisti che hanno superato l’esame finale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Cooperazione Trentina - Divisione Vigilanza Federazione Trentina della Cooperazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">daab2000-5f5f-4911-b0d3-06bd6e05ad9f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-narrativi-digitali-si-aggiudicano-la-decima-edizione-di-strike-storie-di-giovani-che-cambiano-le-cose</link><title>I Narrativi digitali si aggiudicano la decima edizione di “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”</title><description>Hanno vinto con il loro videogame di sensibilizzazione sulla salute mentale. Premiati anche Andrea Padovan, il progetto “Ruote Libere, il gioco da tavolo “Ciucioi” e il sommelier delle spremute Stefano Furlani.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mxqdatn2/strike2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-narrativi-digitali-si-aggiudicano-la-decima-edizione-di-strike-storie-di-giovani-che-cambiano-le-cose" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1772</width><height>1181</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Salute mentale, accessibilità, ma anche cultura, social e spremute. Dieci progetti finalisti si sono sfidati sul palco della sala inCooperazione sabato sera per la decima edizione del concorso “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”, promosso dalla Provincia autonoma di Trento e da Fondazione Franco Demarchi. L’evento è stato molto partecipato, sia dal vivo che online, e come sempre è stata una scarica di emozioni.</p>
<p>Ragazze e ragazzi si sono alternati di fronte alla giuria e al pubblico raccontando le loro esperienze di cambiamento, di rinascita, di cittadinanza attiva e di coinvolgimento in modo autentico.</p>
<p>I premi della giuria, dal valore di 1.000 euro ciascuno da utilizzare per nuove iniziative, sono andati rispettivamente al primo posto al progetto di Narrativi Digitali di Simone e Cristiano Schiaffella con il loro videogame originale per la sensibilizzazione sulla salute mentale (vincitori anche della menzione speciale della Fondazione Antonio Megalizzi), al secondo posto è stato assegnato a Ruote Libere di Sara e Alessia Michielon, promotrici dell’accessibilità nella cultura e nel turismo e, al terzo posto, ad Andrea Padovan, che realizza progetti ad alto impatto sociale, usando la moda e l’uncinetto. Il premio del pubblico è stato vinto dal gruppo “Ciucioi” e dal loro gioco da tavolo che mette al centro la storia e la cultura di Lavis (TN), mentre il premio storytelling ha visto vincitore il sommelier delle spremute Stefano Furlani.</p>
<p>Una festa speciale quella di sabato 29 novembre a Trento per il decennale del concorso “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”: un’occasione per ritrovarsi tra concorrenti, giurati e tante persone che da anni si sono appassionati all’iniziativa e per conoscere le storie in concorso quest’anno. Tra la musica dal vivo del jazzista Daniele Patton, accompagnato da Giulio Ferraro e Matteo Padoin, le illustrazioni dal vivo del fumettista Marco Tabilio e le incursioni del dinosauro simbolo di Strike, i concorrenti si sono alternati sul palco per condividere la propria storia.</p>
<p>La serata si è aperta con i saluti istituzionali. Francesca Gennai, vicepresidente di Fondazione Franco Demarchi, presente insieme al presidente Paolo Decarli, ha sottolineato come “Troppo spesso nei discorsi istituzionali si parla di ricambio generazionale e poco si fa. Fondazione sostiene questo progetto perché va contro la retorica e rende il protagonismo ad una fascia d’età che molto spesso ha poco spazio per averlo”. Francesca Gnech, funzionaria dell’Ufficio politiche per i giovani e servizio civile - Dipartimento Istruzione e cultura ha portato i saluti dell’Assessore all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità Francesca Gerosa, e ha ricordato come “La forza di Strike sta, da un lato, nelle storie che è importante raccontare e ascoltare, soprattutto quando chi le racconta sono i giovani, e, dall’altro, nel cambiamento, personale e collettivo, che queste esperienze portano con loro, una generatività positiva che è ciò che auspichiamo per tutti noi”. Ilaria Rinaldi, presidente dei Giovani Cooperatori Trentini, componente della giuria di questa edizione ha portato i saluti della Federazione e ringraziato i partecipanti per le storie che hanno presentato, sottolineando come anche la Federazione sostenga convintamente il progetto e sia contenta di ospitarlo nei suoi spazi.  L’Assessore alla transizione ecologica e digitale del Comune di Trento Andreas Fernandez ha sottolineato l’origine del termine “cambiamento”, che significa “movimento curvo”: “un concetto che fa riferimento al saper variare traiettoria per innovare, ma anche al saper rimuovere gli ostacoli. Le nuove generazioni sono chiamate a fare questo”. </p>
<p>Le storie si sono susseguite di fronte al pubblico e alla giuria, tra emozione, entusiasmo e coinvolgimento attivo dei presenti che sono intervenuti con tante domande e con il voto della storia preferita. I partecipanti di Strike vengono da Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna e hanno al massimo 35 anni d’età. Il montepremi in palio, di 3.500 euro, servirà alla realizzazione di tante altre iniziative aperte al pubblico in un’ottica generativa.</p>
<p>I premi della giuria, da 1.000 euro ciascuno, hanno premiato. al primo posto, il progetto Narrativi Digitali che realizza videogame per la formazione e la divulgazione di valori. Il logo gioco “In constant delay” esplora i disturbi d’ansia riducendo lo stigma e aumentando il livello di empatia su questi temi. Il progetto Ruote Libere si è guadagnato il secondo posto. Di fronte alle difficoltà incontrate, le sorelle Michielon hanno deciso di mettersi in gioco e aiutare le persone con disabilità, promuovendo viaggi e luoghi accessibili attraverso la loro piattaforma e intervenendo, come relatrici e docenti, in corsi e convegni. Terzo classificato è Andrea Padovan, progettista nell’ambito della moda, che ha realizzato diversi progetti con i bambini, i ragazzi a rischio dispersione scolastica e gli anziani con attività legate al cucito, alla moda e all’uncinetto. Il premio del pubblico, da 500 euro, è stato vinto dal team “Ciucioi” che, prendendo il nome dal noto giardino di Lavis, ha ideato un gioco da tavolo originale, che mette al centro la cultura e la storia della loro città.</p>
<p>La simpatia e l’originalità di Stefano Furlani hanno portato alla conquista del premio Storytelling, assegnato dai formatori Gianluca Taraborelli e Maria Vittoria Barrella, che hanno seguito i finalisti nella preparazione alla finale. Con la sua pagina “Una spremuta grazie”, Furlani ha recensito le spremute di moltissime stazioni d’Italia con grande seguito di follower.</p>
<p>In occasione del decennale la Fondazione Franco Demarchi ha ufficialmente presentato anche il nuovo podcast “Strikers. Ogni errore è una storia” dedicato ad alcune storie significative presentate in questi anni di concorso e pubblicato sulle principali piattaforme di podcastig.</p>
<p> __________________________</p>
<p>“Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” è un progetto<a href="https://www.trentinofamiglia.it"> della Provincia autonoma di Trento</a> e Fondazione Franco Demarchi, realizzato da Mercurio Società Cooperativa Impresa Sociale, in collaborazione con Cooperativa Sociale Smart, Fondazione Antonio Megalizzi, Cooperazione Trentina e CSV Trentino, con il sostegno di Banca per il Trentino Alto Adige, Vector Società Benefit e Favini e con la partecipazione di Loison Pasticceri dal 1938, Alessandro Garofalo, Melinda e Joydis.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Mercurio</author></item><item><guid isPermaLink="false">df7dbd5f-2814-4234-91ac-272740bce4c4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-stamani-sono-state-consegnate-le-tre-borse-di-studio</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: stamani sono state consegnate le tre Borse di Studio</title><description><![CDATA[<p>Nella cornice di Sala Nones di Banca per il Trentino Alto Adige – Credito Cooperativo Italiano si è rinnovato l’appuntamento con la consegna delle tre Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento riservate ad altrettanti giovani studentesse e studenti del nostro territorio impegnati in percorsi di alta formazione in Italia e all’estero.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tnfj3t0n/da-sinistra-cont-pisetta-cordellini-largher-fracalossi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-stamani-sono-state-consegnate-le-tre-borse-di-studio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2658</width><height>1772</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quando l’anno vecchio sta per salutarci e il nuovo anno sta per iniziare, un appuntamento tradizionale appartiene alla consegna delle Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>
<p>La cerimonia di premiazione è stata ospitata, nella tarda mattinata di oggi, alla sala Nones della sede di Banca per il Trentino Alto Adige – Credito Cooperativo Italiano alla presenza di<strong> Debora Cont</strong>, presidente della Fondazione Cassa Rurale di Trento, delle e dei componenti del consiglio di amministrazione.</p>
<p>All’appuntamento hanno partecipato, inoltre, <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, presidente di Banca per il Trentino Alto Adige – Credito Cooperativo Italiano, ed <strong>Elisabetta Bozzarelli</strong>, vicesindaca del Comune di Trento e assessora alla cultura.</p>
<p>“Le Borse di studio sono un grande orgoglio per la Fondazione perché il nostro obiettivo è quello di  investire nel futuro, sostenendo giovani talentuosi e meritevoli che rappresentano il cuore pulsante della nostra società - ha osservato in un passaggio del suo intervento<strong> Debora Cont</strong>, presidente della Fondazione - Viviamo in un mondo in costante evoluzione, in cui le sfide da affrontare sono molteplici, ma sappiamo che il vero cambiamento parte sempre dalle persone. La nostra Fondazione crede fermamente che offrire opportunità non sia solo un atto di generosità, ma un dovere verso la collettività”. </p>
<p>Tre le Borse di Studio, ognuna del valore di 12mila euro, destinate a giovani laureate e laureati che intendono iniziare o proseguire un progetto di alto livello di studio o perfezionamento o ricerca, presso Università o Istituzioni italiane o estere, pubbliche o private.</p>
<p>Il Comitato di valutazione era formato dal presidente <strong>Sandro Bolognesi</strong> (direttore generale di Cassa Centrale Banca), <strong>Lucia Martinelli</strong> (biologa, ricercatrice al Muse di Trento) e <strong>Antonio Carlini</strong> (musicologo e direttore artistico della Società Filarmonica di Trento).</p>
<p><strong>I premiati</strong></p>
<p>Per l’ambito economico - giuridico il riconoscimento è stato assegnato a <strong>Margherita Cordellini</strong>, 22 anni, di Trento, titolare del diploma universitario in scienze politiche conseguito presso l’istituto Sciences Po Parigi per il progetto “Master in International Development” (Laurea magistrale in sviluppo internazionale) in svolgimento presso Sciences Po Parigi.</p>
<p>Obiettivo del progetto. “Il Master in International Development di Sciences Po Parigi si propone di formare studenti capaci di comprendere e affrontare le sfide contemporanee dello sviluppo sostenibile nei paesi a basso e medio reddito – spiega <strong>Cordellini </strong>- Riconosciuta come prima Università nell’Unione Europea e seconda a livello globale nelle scienze politiche e studi internazionali, Sciences Po Parigi adotta un approccio interdisciplinare che unisce teoria e pratica, facilitando l’inserimento degli studenti nel mercato del lavoro. Motivata da una profonda passione per il Medio Oriente, il Nord e l’Est Africa, ho intrapreso questo Master per acquisire competenze in economia dello sviluppo, finanza e cooperazione internazionale che mi permettano di implementare, analizzare e valutare progetti di sviluppo in queste regioni. Gli studenti possono personalizzare il proprio percorso accademico scegliendo aree tematiche di interesse; nel mio caso, ho scelto di specializzarmi in economia globale e in diritti umani”.</p>
<p>Per l’ambito tecnico - scientifico la Borsa di Studio è stata assegnata a <strong>Matteo Largher</strong>, 22 anni, di Lavis. Laurea in Ingegneria Informatica, delle Comunicazioni ed Elettronica all’Università di Trento, per il progetto “Rilevabilità e analisi delle formazioni geologiche sottosuperficiali di Venere tramite simulazioni come supporto al Subsurface Radar Sounder (SRS) a bordo della missione EnVision" in svolgimento presso Università degli Studi di Trento e Politecnico di Milano”.</p>
<p>Obiettivo del progetto. “Sviluppo di progetti di ricerca con il laboratorio di Remote Sensing presso l’Università degli Studi di Trento e completamento del percorso magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano – spiega Largher - Il conseguimento della laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il DEIB del Politecnico di Milano mira ad ampliare il mio profilo accademico, con un focus particolare su aspetti avanzati e specifici nel settore della progettazione e analisi di sistemi radar. La pubblicazione scientifica di un articolo accademico riguardante l’analisi dei dati radar della sotto-superficie di Venere, dal titolo Geological formation and clutter impact on SRS Subsurface Detection in Venusian Tesserae, rappresenta un'opportunità per acquisire esperienza nel campo della ricerca e nella diffusione dei risultati scientifici. Il progetto potrà avere nuovi sviluppi per altre missioni spaziali ma anche in diversi contesti terrestri”.</p>
<p>Per l’ambito umanistico - artistico a <strong>Luisa Pisetta</strong>, 26 anni, di Albiano, laurea magistrale in Applied Human Rights all’Università di Arti Applicate di Vienna, per il progetto "Choreo-ethical Assemblages – Narrations of Bare Bodies" (Assemblaggi coreo-etici - Narrazioni di corpi spogli) in svolgimento presso Università del progetto è di Arti Applicate di Vienna.</p>
<p><strong>“</strong>Il progetto di ricerca 'Choreo-ethical Assemblages – Narrations of Bare Bodies', guidato da Mariella Greil, mira a esplorare le relazioni e le intersezioni tra Performance, Filosofia e Terapia, concentrandosi su pratiche, forme e metodi di un "essere in contatto" – spiega <strong>Pisetta </strong>- L'obiettivo è indagare, riflettere e sintetizzare gli scambi e le differenze tra queste discipline attraverso una prospettiva transdisciplinare, con il fine di sviluppare una collezione di “Narrations of Bare Bodies”. Tali narrazioni, elaborate in un contesto artistico e sociale, puntano a creare spazi di incontro significativi e generativi, capaci di diffondere conoscenze incarnate mediante workshop, performance, pubblicazioni e conferenze”.</p>
<p>Conclusa la presentazione è stata protagonista della “performance “Dis/Spiri” parte di un lavoro più ampio dedicato a esplorare l’interconnessione del respiro”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">4504ddb1-ffc8-4d14-a2d0-3c85375c19b3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/eliodoro-un-premio-nazionale-per-la-sostenibilita</link><title>Eliodoro, un premio nazionale per la sostenibilità per la sua opera ‘Sulla stessa barca’</title><description>La cooperativa sociale di Riva del Garda ha conquistato il terzo premio al concorso di Confcooperative “Sensibilità in Cooperativa”, ritirato oggi a Roma dal presidente Antonello Panetta e dalla presidente onoraria Maria Grazia Pellegrini.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hlcnmjie/eliodoro-sulla-stessa-barca-fotografia.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/eliodoro-un-premio-nazionale-per-la-sostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>630</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è appena conclusa a Roma la premiazione dei vincitori di “Sostenibilità in Cooperativa”, concorso organizzato da Confcooperative per dar voce all’impegno della cooperazione su questa importante tematica.</p>
<p>Le realtà partecipanti hanno avuto la possibilità di raccontare attraverso foto, video e altre opere artistiche il modo in cui contribuiscono a promuovere obiettivi di sviluppo sostenibile in linea con l’Agenda 2030, firmata nel 2015 da 193 Paesi delle Nazioni Unite, con lo scopo di garantire un presente ed un futuro migliori al pianeta e alle generazioni future. Tutti i lavori sono stati realizzati per essere espressione dei cinque pilastri dell’Agenda: persone, pianeta, prosperità, pace e partnership.</p>
<p>La cooperativa sociale Eliodoro di Riva del Garda ha conquistato il terzo premio (su un totale di 106 realtà partecipanti a questa quarta edizione), presentando un’opera dal titolo “Sulla stessa barca”.</p>
<p>Realizzata dagli utenti di Eliodoro, questa composizione presenta un collage di diversi elementi, portatori di significati diversi e allo stesso tempo complementari. Si tratta di una barca realizzata con pezzi di legno raccolti lungo le sponde del lago di Garda, elemento naturale fondamentale per il territorio, che si fa metafora dello scorrere della vita, una vita che ci porta all’incontro con l’altro, con persone uniche nelle loro differenze.</p>
<p>Sulla barca si trovano una serie di “totem” realizzati in legno ed argilla lavorata, simbolo di una diversità umana da rispettare e salvaguardare. La barca di Eliodoro rappresenta la quotidianità di chi beneficia dei servizi socioassistenziali della cooperativa, luogo dove tutti hanno gli stessi diritti e doveri, dove l’appartenenza e il rispetto sono principi inderogabili.</p>
<p>Eliodoro promuove la creatività e le competenze pratico-manuali di ogni persona attraverso attività mirate al lavoro di gruppo, al riciclo creativo e alla realizzazione di manufatti che parlino della persona, della fragilità che diventa bellezza. A fare da sfondo all’opera premiata è un tessuto grezzo di scarto decorato con tante sfumature di colori e impronte di quelle mani che ogni giorno stringono legami e lavorano assieme, prendendosi cura dell’altro mentre creano.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alice Sommavilla</author></item><item><guid isPermaLink="false">5b33d538-f1e9-401d-bc37-257f26a63dbf</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-consegnata-ad-anna-calliari-la-borsa-di-studio-2023</link><title>Fondazione Cassa Rurale di Trento: consegnata ad Anna Calliari la Borsa di Studio 2023</title><description><![CDATA[<p>Rinviata lo scorso dicembre per impegni di studio della vincitrice, stamani Palazzo Benvenuti di via Belenzani a Trento ha ospitato la consegna del prestigioso riconoscimento istituito dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mkmbo2sh/da-sinistra-rossana-gramegna-e-anna-calliari-1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-di-trento-consegnata-ad-anna-calliari-la-borsa-di-studio-2023" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1939</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo scorso dicembre l’assegnazione, stamani la consegna nell’elegante ambientazione di Caffè Benvenuti di via Belenzani a Trento.</p>
<p><strong>Anna Calliari</strong>, 25 anni di età, con laurea magistrale in Biotechnology and medical biology all’Università Vita - Salute San Raffaele di Milano, si era aggiudicata una delle tre Borse di Studio della Fondazione Cassa Rurale di Trento per l’anno 2023.</p>
<p>Considerato che, la vincitrice, alla fine dello scorso anno si trovava negli Stati Uniti e il suo rientro era programmabile solo in base agli sviluppi della ricerca previsti in questo periodo,  la cerimonia di consegna si è tenuta oggi rispetto alla collocazione tradizionale.</p>
<p>Il riconoscimento è stato consegnato da <strong>Rossana Gramegna</strong>, presidente della Fondazione Cassa Rurale di Trento. “E’ un po’ il fiore all’occhiello delle nostre attività – ha osservato -  perché riteniamo che lo studio sia importante. Il nostro è un riconoscimento che viene assegnato a chi è impegnato in un percorso di assoluta eccellenza”.</p>
<p>Alla cerimonia ha partecipato l’intero consiglio di amministrazione della Fondazione. Tra i presenti anche <strong>Ermanno Villotti</strong> e <strong>Gabriele Delmonte</strong>, rispettivamente vicepresidente vicario e direttore generale di Banca per il Trentino Alto Adige.</p>
<p>La Borsa di Studio “ha un grandissimo valore sia da un punto di vista simbolico come riconoscimento di merito  – ha aggiunto Anna Calliari – ma anche dal punto di vista economico per darmi la possibilità di portare avanti il mio progetto di ricerca in ambito scientifico”.</p>
<p>Il Comitato di valutazione formato dal presidente <strong>Sandro Bolognesi</strong>, direttore generale di Cassa Centrale Banca, <strong>Lucia Martinelli,</strong> biologa ricercatrice presso Muse, e <strong>Antonio Carlini</strong> (presente stamani) musicologo e direttore artistico della Società Filarmonica di Trento, aveva ritenuto il progetto presentato della giovane ricercatrice di Volano, corrispondente alle finalità del bando che premia progetti di "alto livello di studio o perfezionamento o ricerca”.</p>
<p>Il progetto della laureata trentina è "The role of TMEM106B in Frontotemporal dementia, Alzheimer's disease and related neurodegenerative processes” (Il ruolo di TMEM106B nella demenza frontotemporale, Alzheimer e patologie neurodegenerative) ed è in svolgimento presso la Mayo Clinic di Jacksonville (Florida – Stati Uniti d’America).</p>
<p>L'obiettivo è lo studio e la comprensione del ruolo di una proteina lisosomiale nell'accrescimento del rischio di malattie neurodegenerative come demenza frontotemporale e Alzheimer, investigando i meccanismi molecolari alla base del quadro clinico-neuropatologico.</p>
<p>“Il Comitato – era stato spiegato dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento - ha valutato di non proporre l’assegnazione delle Borse di Studio negli ambiti economico-giuridico e umanistico-artistico non rivenendo, nelle domande presentate, elementi di significativo rilievo congruenti con le finalità del bando”.</p>
<p>Le Borse di Studio, ognuna del valore di 12mila euro, istituite dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento sono indirizzate ai “giovani cervelli” delle zone dove agisce Cassa di Trento con sede e rete di sportelli. Sono destinate a laureate e laureati che intendano iniziare o proseguire un progetto di alto livello di studio o perfezionamento o ricerca, presso Università o Istituzioni italiane o estere, pubbliche o private.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Federazione Trentina della Cooperazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">e1b07ec2-d3d7-4c5b-94a7-9ca2daf79db6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/positive-impact-ux-challenge-un-ponte-fra-innovazione-tecnologica-e-sociale</link><title>Positive Impact UX Challenge: un ponte fra innovazione tecnologica e sociale</title><description><![CDATA[<p>Cinque gruppi di studenti e studentesse dell’Università di Trento raccolgono le sfide di innovazione e propongono soluzioni inedite a vantaggio di altrettante cooperative e imprese sociali trentine. L’iniziativa, al suo debutto con questa formula, è stata promossa da Fondazione HIT e Trentino Social Tank, in collaborazione con la Cooperazione Trentina, e ha visto vincere il team di giovani professionisti abbinato alla <a href="https://www.coop-alpi.it/">Cooperativa A.L.P.I.</a></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0irnqahn/foto-di-gruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/positive-impact-ux-challenge-un-ponte-fra-innovazione-tecnologica-e-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5121</width><height>3417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono Valeria Fanin, Patrick Lasta, Andrea Sartori, Arianna Succi Leonelli, Diletta Tosetto i giovani talenti nel campo dell’esperienza utente (user experience - UX) che hanno vinto la POSITIVE Impact UX Challenge 2024, la sfida tecnologica di Fondazione Hub Innovazione Trentino e Trentino Social Tank dedicata all’innovazione digitale delle imprese sociali e organizzata nella cornice del progetto europeo POSITIVE.<br />Il team ha saputo cogliere e interpretare al meglio la sfida proposta da <a href="https://www.coop-alpi.it/">Cooperativa A.L.P.I.</a> scs, cooperativa sociale di inserimento lavorativo costituita a Trento nel 1990 con l’obiettivo di offrire e creare opportunità di lavoro per persone in particolari situazioni di difficoltà. La richiesta di innovazione consisteva nell’ottimizzazione dell’esperienza utente di un’app mobile già utilizzata dai tutor della <a href="https://www.coop-alpi.it/">Cooperativa</a> stessa per il monitoraggio e la valutazione di progetti di inserimento lavorativo. Nell’elaborazione del progetto, il gruppo di lavoro è stato affiancato dal mentore Nicola De Franceschi (Architetto dell'informazione e consulente informatico). Gli studenti vincono la possibilità di partecipare al <a href="https://www.sicampus.org/">Social Innovation Campus 2024</a>.<br />La Federazione Trentina della Cooperazione ha deciso di offrire inoltre un’opportunità lavorativa in Federazione della durata di un anno a uno/a dei brillanti giovani coinvolti. La sfida continua.<br /><br /><strong>L'evento finale nella sala inCooperazione</strong></p>
<p>Si è conclusa la POSITIVE Impact UX Challenge, un design sprint della durata di una settimana in cui studenti e studentesse, professionisti e professioniste del digitale hanno lavorato in team per progettare e testare la User Experience di prodotti e servizi presentati da cinque organizzazioni dell’economia sociale trentina.</p>
<p>Il team vincitore, composto da Valeria Fanin, Patrick Lasta, Andrea Sartori, Arianna Succi Leonelli e Diletta Tosetto, studenti e studentesse della magistrale in Human Computer Interaction e Interfacce e Tecnologie della Comunicazione del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive - DIPSCO dell’Università di Trento, si è aggiudicato la partecipazione al <a href="https://www.sicampus.org/">Social Innovation Campus 2024</a>, lanciato nel 2019 dalla Social Innovation Academy di Fondazione Triulza presso il MIND, Milano Innovation District.</p>
<p>A consegnare il premio, il Prof. Massimo Zancanaro (UNITN/FBK), che ha aggiunto: “Restiamo ogni volta stupiti di quanto si riesca a fare in così poco tempo. La UX Challenge è una grande opportunità perché offre alle aziende la possibilità di vedere che il design è concreto: non ha a che fare solo con l’estetica ma coinvolge aspetti di tipo valoriale, perché migliora usabilità ed esperienza. Quest’anno in particolare con un focus sugli aspetti sociali: è in questo contesto che l’esperienza diventa ancora più importante, la tecnologia da sola non esiste senza l’esperienza.”</p>
<p>L’evento finale di presentazione dei risultati elaborati dai team, frutto di una settimana di lavori, si è tenuto nel pomeriggio di ieri, lunedì 19 febbraio, presso la Sala InCooperazione della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>In apertura è intervenuto Roberto Simoni – Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione: “l’innovazione digitale nella Cooperazione ha un ruolo importante e in particolare il settore sociale ne ha bisogno, per le criticità che attraversa specie per quanto riguarda il reperimento delle risorse umane e le sfide sociali da fronteggiare. La prospettiva dell’innovazione è quella di continuare a rendere possibili servizi essenziali per la comunità trentina. L’iniziativa di questa edizione congiunta della UX Challenge è frutto dell’accordo recente stipulato con Fondazione HIT. La nostra attenzione comune è rivolta alla ricaduta concreta di iniziative come questa a vantaggio delle cooperative sociali che appartengono al nostro ecosistema produttivo. Per dare ulteriore stimolo a questo primo passo abbiamo deciso di dare una possibilità a una persona per un impiego di un anno nella Federazione Trentina della Cooperazione, per confrontarsi così con nuove sfide in ambito cooperativo.”</p>
<p>La Federazione ha scelto di premiare il team che avesse prodotto il risultato destinato ad avere il maggior impatto sociale all’interno della cooperativa e, più in generale, nella comunità per cui è stato pensato. Ad aggiudicarsi il premio, un buono di 75 euro da utilizzare sull’e-commerce inTrentino della Federazione, è stato il gruppo che ha lavorato alla sfida proposta dalla cooperativa CS4.</p>
<p>Ivonne Forno, Presidente di Fondazione HIT - Hub Innovazione Trentino, ha commentato così: “Per la prima volta coinvolgiamo cinque imprese sociali. Anche attraverso questa nuova UX Challenge il Trentino si conferma laboratorio di innovazione nella tradizione dell’impresa sociale e della cultura della cooperazione. Un format vincente, giunto alla settima edizione, che continueremo a proporre e a migliorare per sempre nuove sfide. Le challenges sono una parte importante dell’attività di HIT nell’ambito dell’open innovation. Le stiamo sperimentando con ritorni sempre maggiori in termini di attenzione, interesse e partecipazione attiva anche rispetto a “verticali” nuovi rispetto a quelli originari.”</p>
<p>Durante la UX Challenge, organizzata quest’anno congiuntamente da Fondazione HIT e Trentino Social Tank nell’ambito del progetto europeo POSITIVE, in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, i team di studenti e studentesse dell’Università di Trento applicano le metodologie di <em>User-Centric Design</em>, <em>Interaction Design</em>, <em>Service Design e Design Thinking</em> a problemi e sfide che riguardano l’usabilità, l'utilità e l’accettabilità di prodotti e servizi digitali (software, app, interfacce persona-macchina) presentate da imprese, quest’anno destinate ad avere un impatto sociale.</p>
<p><strong>Le sfide proposte dalle altre organizzazioni dell’economia sociale trentina:</strong></p>
<ul>
<li>La progettazione di un’app per favorire l’autonomia abitativa di persone con disabilità psico-fisica, proposta dalla cooperativa sociale <a href="http://www.cs4.coop/"><strong>CS4</strong></a>;</li>
<li>Lo sviluppo di uno strumento (app o webapp) per tracciare le connessioni generate all’interno della community di <a href="https://trento.impacthub.net/"><strong>Impact Hub Trento</strong></a>, rendendole note e promuovendo quindi il valore aggiunto di far parte del network.</li>
<li>Lo studio della user experience per un’app-diario dedicata a genitori con figli di età inferiore ai 6 anni, per tenere traccia dei momenti salienti di sviluppo socio-educativo e culturale del/la bambino/a e offrire consigli pedagogico-educativi personalizzati, proposta dalla coop. soc. <a href="https://www.lacoccinella.coop/"><strong>La Coccinella</strong></a>;</li>
<li>Con l’obiettivo di migliorare la comunicazione tra i vari attori della cooperativa e ottimizzare gli strumenti a disposizione, la cooperativa <a href="https://la-rete.mailchimpsites.com/"><strong>La Rete</strong></a> ha richiesto la progettazione di un'app/web app intesa come unico spazio in cui far confluire tutte le informazioni sugli utenti, migliorando la comunicazione sia esterna (con le famiglie) che interna (tra operatori), dotandosi anche di un archivio di documenti e banca della memoria.</li>
</ul>
<p>All’iniziativa hanno partecipato nel complesso quasi 30 giovani talenti universitari nel campo delle interfacce digitali, 5 tutor esperti del settore - oltre a Nicola de Franceschi, Maria Teresa Stella, Dario Betti, Giulia Deppieri (FBK) e Simona Silvestri - e più di una ventina di tester, selezionati attraverso la piattaforma Smart Crowds.</p>
<p>Il ruolo di Fondazione Hub Innovazione Trentino, che assicura la selezione di solver, mentori e sfide, la formazione dei team e il monitoraggio quotidiano del lavoro, è fondamentale per assicurare standard di esperienza e qualità degli outcome elevati. </p>
<p>Oltre a presentare le sfide di ri-progettazione della user experience e le soluzioni prodotte dai solver e validate grazie al coinvolgimento di tester-cittadini volontari, l’occasione è stata utile anche per trarre un bilancio per quanto riguarda il format della UX Challenge, i cui numeri, presentati da Nicola Doppio (HIT) raccontano una costruzione di reti dell’innovazione in Trentino che hanno radici profonde. In sette anni sono state complessivamente 47 le aziende supportate, 290 i solver ingaggiati, 279 i tester coinvolti e 35 i mentori che hanno dedicato il loro ingegno assicurando il successo dell’iniziativa. Successo testimoniato da una valutazione di impatto realizzata con il supporto del Centro di ricerca FBK-Irvapp che ha condotto un’analisi controfattuale (a/b test) coinvolgendo ben 200 imprese in sette paesi europei e registrando i benefici apportati dall’user centered design adottato nelle realtà prese in esame, poste a confronto con le imprese del campione di controllo, paragonabili ma che non avevano goduto di percorsi analoghi.</p>
<p>Infine, grazie al progetto POSITIVE (acronimo di <a href="https://www.trentinoinnovation.eu/progetto/positive-participatory-open-social-innovation-through-interlinking-valuable-ecosystems/"> Participatory Open Social Innovation Through Interlinking Valuable Ecosystems</a>), la Challenge trentina quest’anno si è svolta “in gemellaggio” con altri 2 paesi europei, non solo a Trento ma anche in Germania (dove si terrà in aprile) e in Lituania (dove si è tenuta la scorsa settimana), permettendo così di confrontare esperienze nazionali peculiari. Ciò che tutti e tre i contesti hanno in comune è mettere in connessione gli ecosistemi dell’innovazione tecnologica con quelli dell’innovazione sociale.</p>
<p>Il Trentino, in questo, rappresenta un laboratorio per la sua lunga storia e per la capacità di rinnovare la cultura della cooperazione, non solo in ambito provinciale e nazionale ma anche nel consesso più allargato della Comunità Europea, di cui l’economia sociale è uno dei pilastri fondanti.<br /><br />Le altre organizzazioni dell’economia sociale trentina protagoniste della Challenge:</p>
<p>La Cooperativa Sociale <a href="https://www.lacoccinella.coop/"><strong>La Coccinella</strong></a> dal 1995 offre alle famiglie servizi per bambini di età inferiore ai 3 anni. Oltre a gestire asili nido in molti comuni della Valle di Non e altrove in Trentino, promuove attività per genitori, campi estivi e iniziative culturali (rassegne, eventi, spettacoli, mostre).</p>
<p><a href="http://www.cs4.coop/"><strong>CS4</strong></a> è una cooperativa sociale con sede a Pergine Valsugana che promuove progetti che favoriscono l’inclusione sociale nella comunità, cercando spazi di collaborazione dove la persona con disabilità possa sentirsi valorizzata ed essere una risorsa per gli altri.</p>
<p><a href="https://trento.impacthub.net/"><strong>Impact Hub Trento</strong></a>  fornisce servizi di coworking e consulenza alle imprese. Si occupa inoltre di progetti ed eventi sul territorio per creare connessioni tra enti, associazioni, imprese e liberi professionisti per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e sociale.</p>
<p>Dal 1988, <a href="https://la-rete.mailchimpsites.com/"><strong>La Rete</strong></a> opera con e per persone con disabilità e famiglie per migliorarne la qualità di vita, riconoscendo nella comunità un luogo fondamentale di inclusione sociale. Fin dalla nascita offre servizi progettati a partire dalla storia di vita delle persone, unendo al lavoro educativo professionale il prezioso contributo dei volontari in un fare“insieme” che genera valore sociale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Giancarlo Sciascia HIT Communication Manager</author></item><item><guid isPermaLink="false">6d176af2-0c41-49a0-9b8a-02293e383264</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quindici-anni-di-collaborazione-tra-scuola-e-impresa-con-il-progetto-tu-sei</link><title>Quindici anni di collaborazione tra scuola e impresa con il progetto “Tu sei”</title><description>17 realizzazioni, 14 progetti in concorso per un totale di 467 studenti coinvolti, 59 insegnanti e 15 aziende, questi i numeri dell’edizione numero 15 del progetto “Tu sei”, un esempio virtuoso di collaborazione tra scuola e impresa.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ooep2z1j/tusei.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quindici-anni-di-collaborazione-tra-scuola-e-impresa-con-il-progetto-tu-sei" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il progetto, nato con la volontà di implementare la contaminazione tra scuola e mondo del lavoro, è un format ormai collaudato che ha visto negli anni la partecipazione di 10.856 studenti, 263 scuole e ben 287 aziende. Oggi presso l’Auditorium di Lettere e Filosofia, di Palazzo Prodi, a Trento, la cerimonia di premiazione delle migliori realizzazioni alla presenza dei vertici di Provincia, Confindustria Trento e Cassa di Trento, sponsor dell’iniziativa.<br />
<p>Con la cerimonia di premiazione dei migliori progetti realizzati nell’anno scolastico in corso si è conclusa stamane, presso l’Auditorium di Lettere e Filosofia, di Palazzo Prodi, a Trento, la quindicesima edizione del progetto “Tu sei”.</p>
<p> ”Con il progetto “Tu sei” stiamo lavorando per costruire il futuro insieme, attraverso una perfetta sintonia tra pubblico e privato. Avere un’interlocuzione diretta con le imprese rappresenta per tutti voi – ha sottolineato nel suo intervento l’assessore Bisesti rivolgendosi agli studenti - una straordinaria opportunità per sperimentare le vostre competenze e la vostra creatività. Approfittate di tutto ciò che la scuola vi mette a disposizione per fare il vostro ingresso nel mondo del lavoro con una marcia in più”. </p>
<p>Concetto condiviso e ripreso anche dal Presidente di Confindustria Trento Fausto Manzana che ha detto: “Se non si investe nei saperi e nelle politiche di orientamento, non si può dare risposta alle attese occupazionali proprio dei giovani, che devono e possono contribuire alla crescita, all’innovazione ed allo sviluppo anche del nostro sistema industriale. Oggi siamo qui, aziende e studenti, per costruire questo futuro insieme”. </p>
<p>La mattinata è proseguita poi con le premiazioni dei gruppi classe, il momento principale della manifestazione in cui i veri protagonisti sono stati gli studenti che, con entusiasmo e allegria, hanno illustrato i loro progetti. </p>
<p>Ospite d’onore dell’edizione 2023 di “Tu sei” è stato Alessandro Colombo, councelor e coach esperienziale che ha coinvolto i presenti in un avvincente racconto, spiegando come anche un’amputazione può diventare una grande opportunità di rinascita personale, ma anche di coinvolgimento del territorio in attività innovative. </p>
<p>L’intensa mattinata, ricca di stimoli e ispirazioni, si è conclusa con l’intervento del direttore generale di Confindustria Trento, Roberto Busato che ha detto: “La formazione è la chiave per comprendere i nuovi e complessi scenari che stiamo affrontando. Per questo motivo, da 15 anni, con il progetto “Tu sei” cerchiamo di far sperimentare ai ragazzi le conoscenze apprese a scuola in contesti reali, e dall’altra parte avvicinare le aziende al mondo della scuola”. </p>
<p>Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato anche Roberto Ceccato - Dirigente Generale PAT, Viviana Sbardella - Sovrintendente scolastica, Ioriatti Cristina - Dirigente Servizio Formazione professionale, formazione terziaria e funzioni di sistema, Daniela Carlini – direttrice dell’Ufficio pedagogico-didattico formazione professionale PAT e Ermanno Villotti – Vicepresidente di Cassa di Trento, sponsor dell’iniziativa. </p>
<p>L’appuntamento è ora fissato per il prossimo anno con nuovi protagonisti, nuovi impulsi, nuove idee. </p>
<p><strong>I progetti vincitori di quest’anno sono:</strong></p>
<p>per la categoria realizzazione biennale Istituti Compresivi   </p>
<p><strong>Istituto Comprensivo di Levico Terme con Adige S.p.A. BLM Group</strong></p>
<p>per la categoria realizzazioni annuali Istituti Compresivi</p>
<p><strong>Istituto Comprensivo di Avio con Falconeri S.r.l.</strong></p>
<p>per la categoria realizzazione annuale Istituzioni formative</p>
<p><strong>CFP ENAIP di Cles con Ecotrentino S.r.l.</strong></p>
<p>per la categoria realizzazione biennale Istituzioni formative</p>
<p><strong>Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche di Trento con Suanfarma Italia S.p.A.</strong></p>
<p>per la categoria realizzazione annuale di Istruzione secondaria II grado </p>
<p><strong>ITET “G. Floriani” di Riva del Garda con Arconvert S.p.A.</strong></p>
<p>La Commissione ha assegnato un Premio speciale rispetto a particolari caratteristiche di pregio riscontrate nei progetti presentati:</p>
<p>- come espressione concreta dello spirito di orientamento - Premio Orientamento 2023</p>
<p><strong>Istituto Comprensivo Bassa Anaunia Tuenno &amp; Atis S.r.l.</strong></p>
Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ff7f8632-0f68-4616-afbb-d81a2e224371</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquecento-studenti-presentano-il-bilancio-dei-loro-progetti-di-alternanza-scuola-lavoro</link><title>Cinquecento studenti presentano il bilancio dei loro progetti di alternanza scuola-lavoro</title><description><![CDATA[<p>Sono circa 500 gli studenti e le studentesse che quest’anno concludono il loro percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa: due anni scolastici che li hanno visti impegnanti nella costituzione e gestione di una Cooperativa formativa scolastica e nella realizzazione di un progetto, simulando l’attività di una vera impresa. A tutte le classi è stato chiesto di raccontare il senso della loro esperienza in un video. Stamani l’evento conclusivo del loro percorso con la premiazione dei filmati più significativi e originali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/151jrmwl/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquecento-studenti-presentano-il-bilancio-dei-loro-progetti-di-alternanza-scuola-lavoro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1336</width><height>888</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è chi ha prodotto creme e cosmetici biologici durante le ore di chimica, chi ha dato vita a uno spazio verde dove coltivare piante officinali, chi ha creato materiali didattici per ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento e chi ha puntato sul riciclo, creando orologi con pezzi meccanici recuperati o riparando apparecchiature elettriche ed elettroniche recuperate in collaborazione con il CRM.  Sono alcuni dei progetti ideati e realizzati dalle <strong>25 Cooperative formative scolastiche (Cfs)</strong> che si sono costituite all’inizio dello scorso anno scolastico e che quest’anno, dopo due anni di attività, concludono il loro percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. A dare ufficialità al momento, stamani presso l’aula magna dell’Istituto Buonarroti di Trento, il tradizionale evento organizzato dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, che segue il progetto delle cooperative scolastiche, offrendo supporto a classi e insegnanti tutor. </p>
<p>A tutte le classi partecipanti, provenienti da nove istituti scolastici, è stato chiesto di presentare una sorta di video bilancio sociale della loro attività, un filmato nel quale raccontare cosa hanno fatto e, soprattutto, cosa hanno imparato da questa esperienza. Una giuria di cooperatori e cooperatrici ha poi scelto i cinque video più originali e significativi, che sono stati presentati al pubblico di giovani soci e socie a cui è andato il compito di votare i migliori. A premiare i tre finalisti, con i premi messi a disposizione da <strong>Cassa Centrale Banca, Cassa di Trento</strong> e dalle associazioni <strong>Donne in cooperazione</strong> e <strong>Giovani Cooperatori trentini</strong>, il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong>: “<em>Credo sia molto interessante</em> – ha commentato Simoni – <em>il punto di vista che ci avete offerto sulla cooperazione. Una visione che mette al centro i valori e gli obiettivi che contraddistinguono il sistema cooperativo trentino, proponendo un modello di sviluppo innovativo e generativo</em>”. </p>
<p>La mattinata è stata anche occasione per fare il punto sui concetti appresi dal lavoro cooperativo svolto, grazie all’intervento di <strong>Paolo Segnana</strong>, vicedirettore della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, che ha guidato il pubblico in un percorso alla scoperta dell’“economia del noi”. “<em>L’attenzione alle persone e la loro capacità di cooperare</em> – ha spiegato Segnana – <em>permettono di generare, anche in economia, ottimi risultati sotto tutti gli aspetti, non solo economici. Il noi, quindi, vince sempre, perché cooperare è naturale, così come lo sono le relazioni, i legami e la percezione di cosa è giusto o meno</em>”. </p>
<p><strong>Premio come miglior video</strong> </p>
<p>Tra tutti i video prodotti dalle Cfs che quest’anno concludono i loro progetti, cinque sono risultati particolarmente significativi, secondo il parere dei cooperatori e delle cooperatrici coinvolte dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, che hanno valutato come il video ha trattato il tema del lavorare in cooperazione, la presentazione del progetto specifico della Cfs, la creatività e l’originalità del video e la qualità tecnica. Il primo posto è stato raggiunto, per acclamazione dei partecipanti all’evento, dalla Cfs “<strong>Piva</strong>” costituita dalla IV INA, indirizzo informatica, dell’Istituto Buonarroti di Trento, che ha realizzato un videogioco in cui il protagonista juventino deve fuggire da Napoli. Il presidente della cooperativa scolastica <strong>Donatello Donini</strong>: “È stata un’esperienza bella ma anche dura, perché non è stato facile coinvolgere tutti allo stesso modo, ma posso dire che lo rifarei perché alla fine c’è stata una bella risposta e siamo molto orgogliosi del risultato ottenuto”. <br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/DjcpCR4xhzU" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/DjcpCR4xhzU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen="" title="CFS PIVA - Video di presentazione della cooperativa scolastica"></iframe></div>
<p><strong>Gli altri premiati</strong> </p>
<p>Premio speciale a quattro CFS per l'impegno dimostrato in questi 2 anni. In particolare: </p>
<ul>
<li>la Cfs "<strong>Parimpari</strong>", costituita dalla IV UC indirizzo scienze umane del Liceo Rosmini di Trento, premiata dalla presidente dell'associazione “Donne in cooperazione<strong>” Nadia Martinelli</strong> per la particolare sensibilità dimostrata nello svolgere l'attività della cooperativa scolastica; </li>
<li>la Cfs "<strong>Electronic Second Life</strong>", costituita dalla IV ELE B indirizzo elettronica ed elettrotecnica dell'Istituto Pilati di Cles, premiata dal direttore Ufficio enti cooperativi della Provincia autonoma di Trento <strong>Roberto Dalbosco</strong> per l'attenzione all'economia circolare;</li>
<li>la Cfs "<strong>C.A.R.S.</strong>", costituita dalla IV CM indirizzo meccanica energia dell'istituto Marconi di Rovereto, premiata da <strong>Monica Zambotti</strong>, funzionaria al Dipartimento all'istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento per la capacità di gestire la cooperativa anche di fronte alle difficoltà;</li>
<li>la Cfs "<strong>Non ti scordar di me</strong>", costituita dalla IV EB indirizzo economico e sociale del Liceo Filzi di Rovereto, premiata dalla responsabile dell'Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione <strong>Jenny Capuano</strong> per l'attenzione dimostrata nei confronti del territorio e ai soggetti più fragili della società.</li>
</ul>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0bc22aa2-f781-4c0e-a512-f6a118186567</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cavalese-il-si-unanime-dei-soci-al-bilancio-della-famiglia-cooperativa</link><title>A Cavalese il sì unanime dei soci al bilancio della Famiglia Cooperativa</title><description><![CDATA[<p>Dopo tre anni l’assemblea della Famiglia Cooperativa di Cavalese è tornata in presenza. PalaFiemme gremito di socie e di soci della cooperativa di consumo che hanno approvato il bilancio dello scorso esercizio. Il saluto a Marino Sbetta, il direttore della cooperativa di consumo che, a fine giugno, andrà in pensione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3emhvnsf/panoramica-assemblea.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-cavalese-il-si-unanime-dei-soci-al-bilancio-della-famiglia-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5312</width><height>2988</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Se si dovesse scegliere un’immagine destinata a rappresentare il senso di appartenenza alla propria Famiglia Cooperativa, lo scatto fotografico potrebbe appartenere all’assemblea della Famiglia Cooperativa di Cavalese, guidata dal presidente <strong>Alessandro Sontacchi</strong> (vicepresidente <strong>Alessandro Antoniolli</strong>) che, ieri pomeriggio al PalaFiemme, ha chiamato a raccolta le socie e i soci per presentare i risultati di un anno di attività a servizio delle comunità dove la cooperativa di consumo è presente con la rete di punti vendita.</p>
<p>Colpo d’occhio delle occasioni importanti quello offerto dai moltissimi (493 presenti a cui si sono aggiunte 127 deleghe) che hanno partecipato a un appuntamento tornato in presenza dopo tre anni di stop causa emergenza pandemica che aveva obbligato ad adottare una modalità differente (rappresentante designato) per l’esame e l’approvazione del documento contabile.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>La Famiglia Cooperativa di Cavalese è stata fondata nel 1896. Oggi conta 4500 soci. Il bilancio dell’esercizio numero 126 è stato approvato all’unanimità e ha fatto segnare un fatturato di 17 milioni 657 mila euro. L’incremento è stato del 6,6% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima. L’utile è stato superiore ai 702 mila euro</p>
<p>I punti vendita sono 12 (di cui 2 supermercati) e operano a Cavalese, Ville di Fiemme, Capriana, Carano, Casatta, Castello di Fiemme, Daiano, Masi di Cavalese, Molina di Fiemme, Montalbiano, Predaia e nell’altoatesina Anterivo.</p>
<p>“Il Centro Alimentare è il motore della nostra cooperativa di consumo – è stato evidenziato - Ci consente di sostenere l’intera azienda e le attività  sociali: il fatturato è di quasi 13 milioni di euro (12 milioni 835 mila 656) e rappresenta il 66% del totale. Gli scontrini emessi nell’esercizio scorso sono stati 335.665 e, all’interno del negozio, si è registrata una presenza media giornaliera superiore ai 940 consumatori”.</p>
<p>Nell’esercizio archiviato, la Famiglia Cooperativa, ha erogato sconti ai soci per 1 milione 356 mila euro e ha deliberato un ristorno di 150 mila euro che si aggiungono a quanto ristornato negli ultimi quindici anni pari a quasi 2 milioni di euro (1 milione 986 mila euro).</p>
<p>Cooperativa è realtà del territorio, per il territorio. Il valore si evidenzia sia negli acquisti a fornitori locali per 955 mila euro e sia nella cifra di 1 milione e mezzo di euro (erogata negli ultimi 11 anni) per sostenere iniziative di carattere sociale.</p>
<p>Inoltre, a partire dal 1° agosto 2023 e fino al 30 novembre 2023 “sarà attivato, in via sperimentale, un piano di welfare aziendale in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione – è stato evidenziato - Si vuole premiare l’impegno dimostrato da collaboratrici e collaboratori (complessivamente sono 65) , senza i quali non si sarebbero raggiunti determinati risultati. L’iniziativa risulta molto utile anche per monitorare i bisogni di ogni dipendente”.</p>
<p><strong>L’ultima assemblea del direttore Sbetta</strong></p>
<p>L’assemblea dei soci 2023 è stata l’ultima per <strong>Marino Sbetta,</strong> direttore della Famiglia Cooperativa di Cavalese da ventiquattro anni. “Era il primo marzo del 1999 quando mi venne affidato questo incarico – ha ricordato – Indubbiamente quello trascorso da direttore è stato un periodo significativo, contraddistinto da una crescita considerevole della nostra cooperativa di consumo. Molte le idee come i progetti concretizzati sempre pensati e realizzati per garantire il migliore servizio possibile ai soci e ai clienti che, ogni giorno, esprimono fiducia alla nostra realtà. La mia gratitudine, ovviamente, è indirizzata ai presidenti, agli amministratori e, ovviamente, allo staff di collaboratrici e collaboratori che hanno rappresentato un punto di riferimento prezioso perché in Cooperazione a essere importante è il risultato espresso dalla squadra, dall’operare insieme e in modo coeso per raggiungere un obiettivo comune”.</p>
<p>Sbetta sarà direttore della cooperativa di consumo fino al 30 giugno prossimo. Poi l’incarico sarà affidato a <strong>Fiorenzo Zorzi</strong>, in Famiglia Cooperativa da una trentina di anni e scelto al termine di una selezione che ha individuato la persona più adatta a rivestire questo ruolo prestigioso e delicato al tempo stesso.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>L’assemblea ha eletto gli amministratori in scadenza. La fiducia è stata rinnovata a <strong>Paola Perut </strong>(Capriana),<strong> Raffaella Degiampietro </strong>(Cavalese),<strong> Guido Dellafior </strong>(Masi di Cavalese),<strong> Maria Corona Bortolotti </strong>(Valfloriana).</p>
<p><strong>Il “Premio Cooperativa”</strong></p>
<p>Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a una realtà del panorama associazionistico del territorio dove la Famiglia Cooperativa opera ogni giorno. Nel 2023 il “Premio Cooperativa” è stato consegnato all’Unione Sportiva La Rocca di Daiano.</p>
<p>Nel corso dell’assemblea  è stato, inoltre, premiato il traguardo dei 50 anni di iscrizione al libro soci raggiunto da 10 socie e soci (<strong>Fausto Ceol, Carlo Dellafior, Maria Luisa Del Marco in Caviola, Maria Serena Bertagnolli, Vittorio Bosin, Claudio Delvai, Fernando Gardener, Enrico Marcantoni, Serafino Nones, Livio Rocca</strong>). Un riconoscimento è stato consegnato a tre collaboratrici che hanno raggiunto la pensione (<strong>Rita Dallio, Marisa Demattio, Patrizia Libener</strong>) e a <strong>Daniela Santagostino</strong> in Famiglia Cooperativa dal 1984.</p>
<p>Molto apprezzati, prima dell’inizio dei lavori assembleari, i brani proposti dalla Banda Sociale di Cavalese. Come dire: il linguaggio universale della musica prima di dare spazio al linguaggio della parola e dei numeri.</p>
<p><strong>L’intervento del presidente Simoni</strong></p>
<p>All’assemblea della Famiglia Cooperativa di Cavalese ha partecipato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. “Questa Famiglia Cooperativa è una realtà importante del settore del consumo, molto inserita nel contesto territoriale - ha osservato – Fondamentali sono i soci perché quando scelgono il negozio della Famiglia Cooperativa fanno un investimento per il futuro della loro comunità e del loro territorio”.</p>
<p>All’assemblea hanno partecipato, inoltre, <strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo, <strong>Renato Dalpalù</strong> e <strong>Luca Picciarelli</strong>, rispettivamente presidente e direttore di Sait, il consorzio delle cooperative di consumo.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f7738fff-34ef-4941-a924-bbf82fbe6441</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-comunita-ecco-il-nuovo-logo-targato-artigianelli</link><title>Cooperative di Comunità, ecco il nuovo logo targato Artigianelli</title><description><![CDATA[Le Cooperative di Comunità hanno da oggi un logo che le rappresenta. Questo grazie alla preziosa collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento e l'Istituto Artigianelli di Trento. Su indicazione dell'assessorato alla cooperazione e l'ambiente agli studenti delle classi 4^ è stato infatti affidato il compito di creare un marchio distintivo delle cooperative di comunità.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lq1jxmy4/logocooperativecomunita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-comunita-ecco-il-nuovo-logo-targato-artigianelli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>827</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Sono stati 57 i lavori presentati e oggi, al Palazzo della Provincia, si è svolto un momento di premiazione dei vincitori. Il logo che si è aggiudicato il primo premio è stato quello realizzato da Elena Andreatta. Al secondo posto Valentina Bellutti e al terzo posto Giulia Andreolli.<br />Nel complimentarsi con tutti i partecipanti il vicepresidente e assessore alla cooperazione e all'ambiente Mario Tonina ha ricordato che "all’inizio dello scorso anno è stata approvata la legge regionale che riconosce, regolamenta e promuove le cooperative di comunità, quali imprese idonee a supportare lo sviluppo sostenibile e integrato delle comunità locali. Fin dalla prima applicazione di questa legge si è ritenuto importante far riconoscere i soggetti che beneficiano delle attribuzioni giuridiche di cooperativa di comunità, attraverso l’assegnazione di un marchio che li individui. L’elemento grafico contribuisce infatti ad aiutare nell’individuazione immediata della specifica natura di questa particolare tipologia d’impresa e a promuoverla. Grazie quindi per l'impegno profuso in questo progetto e agli insegnanti che vi hanno guidato lungo questo percorso".<br />Per il dirigente scolastico Erik Gadotti "è stata un'occasione preziosa per i nostri ragazzi e ragazze di sperimentarsi in progetti di lavoro reali questo in linea con l'approccio didattico che come istituto ci siamo dati. Ovvero creare le condizioni affinché i nostri giovani possano, fin da subito, relazionarsi con il mondo del lavoro".<br />La creatività dei ragazzi è stata premiata da un riconoscimento economico di 1.400 euro, suddiviso tra i tre vincitori.<br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bb99b4bb-241a-4c2f-8437-7fb5013ea81c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cassa-rurale-val-di-sole-ha-premiato-quarantatre-soci-cinquantenni</link><title>La Cassa Rurale Val di Sole ha premiato quarantatré soci cinquantenni</title><description><![CDATA[<p>L’istituto di credito cooperativo ha premiato quarantatré socie e soci che hanno raggiunto il mezzo secolo di appartenenza alla base sociale della Cassa Rurale Val di Sole.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1imbyul2/premiati.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cassa-rurale-val-di-sole-ha-premiato-quarantatre-soci-cinquantenni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>609</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non cinquant’anni di età, ma da cinquant’anni socio di Cassa Rurale.</p>
<p>Come dire: mezzo secolo di appartenenza alla banca della comunità per un traguardo significativo e meritevole di essere premiato.</p>
<p>Così, la Cassa Rurale Val di Sole, ha chiamato a raccolta alla sede di Malé un gruppo piuttosto numeroso di socie e di soci (complessivamente se ne sono contati quarantatré) che, all’inizio degli anni Settanta, aveva scelto di fare il proprio ingresso nella base sociale dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>A premiarli sono stati il presidente <strong>Claudio Valorz</strong> e il direttore <strong>Marco Costanzi</strong>.</p>
<p>Nei loro interventi, l’anteprima al momento più atteso, è emersa l’importanza della figura del socio per una realtà cooperativa ed, evidentemente, per una Cassa Rurale. Una figura centrale che, da sempre, esprime senso di appartenenza alla banca della comunità, presente capillarmente sul territorio in quello spirito di reciprocità che la rende banca del territorio per il territorio, cercando di coniugare nella quotidianità della sua azione l’essere buona banca e buona cooperativa.</p>
<p>Complessivamente i premiati sono stati quarantatré e hanno rappresentato l’ampia area operativa servita ogni giorno dalla sede e dalle filiali della Cassa Rurale Val di Sole.</p>
<p>Le premiate e i premiati sono: Italo Andreis, Francesco Baggia, Giovanni Bernardelli, Alberto Bernardi, Giovanni Bezzi, Carlo Bontempelli, Pierangelo Bontempelli, Vigilio Bresadola, Severino Casanova, Margherita Chiesa, Pierino Daldoss, Flavio Dalpez, Enrica De Paoli, Diego Dell’Eva, Marino Fantelli, Gino Framba, Bortolo Ghirardini, Ottorino Gionta, Luigi Giovanninetti, Gino Graifenberg, Sergio Graifenberg, Elio Longhi, Paolo Magagnotti, Giuseppe Magnini, Giocondo Magnoni, Pietro Maini, Carlo Marinolli, Vincenzo Mariotti, Cornelio Mattarei, Franco Mattarei, Ennio Mengon, Flavio Mosconi, Giuseppe Mosconi, Pietro Penasa, Carmelo Redolfi, Luigi Stablum, Mario Vareschi, Silvano Veclani, Livio Zambotti, Celestino Zanon, Giancarlo Zanon, Gilio Zappini, Fabio Zorzi.</p>
<p>Il momento è stato vissuto con particolare partecipazione emotiva testimoniato dalla soddisfazione di ricevere un riconoscimento inatteso e, anche per questo, ancora più apprezzato. “Due dei premiati – ha ricordato il presidente Valorz – sono stati presidenti di Cassa Rurale. Sono Flavio Mosconi e Sergio Graifenberg che hanno guidato, rispettivamente, il consiglio di amministrazione delle Casse Rurali di Vermiglio e di Rabbi-Caldes”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>