<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=piccoli+frutti</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 03 May 2026 02:13:04 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">e36a4fd1-6494-429e-af5c-56bf3100d020</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-sant-orsola-il-credit-reputation-award-2026</link><title>A Sant'Orsola il Credit Reputation Award 2026</title><description>E' la sola in Trentino. Per il secondo anno consecutivo ha ottenuto questo riconoscimento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5mkcizdy/al-villaggio-dei-piccoli-frutti-di-sant-orsola-apre-il-nuovo-punto-vendita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-sant-orsola-il-credit-reputation-award-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa Sant'Orsola, unica azienda trentina, ha ricevuto ieri il Credit Reputation Award 2026 assegnato da MF Centrale Risk ad 80 imprese italiane ritenute le più affidabili nella gestione dei rapporti con il sistema bancario nell'annata 2025, distinguendosi per puntualità nei pagamenti e trasparenza. Aveva ricevuto il medesimo premio lo scorso anno.</p>
<p>In particolare, il premio top è andato alla Sant'Orsola a conferma della solidità del suo modello sorretto da una gestione finanziaria equilibrata, sempre più centrale in un contesto economico complesso. Il premio infatti è riconosciuto alle imprese che hanno dimostrato una gestione coerente degli affidamenti, evitando tensioni finanziarie e anomalie segnaletiche, fattori questi sempre più decisivi nei processi di concessione del credito, dove affidabilità e trasparenza  rappresentano oggi fattori chiave.</p>
<p><strong>Il commento di Michele Plancher, direttore generale della Sant'Orsola</strong>: “Per una cooperativa agricola, la solidità finanziaria non è solo un risultato, ma uno strumento fondamentale per garantire continuità, fiducia e sviluppo per tutti i soci e i territori in cui operiamo.</p>
<p>Questo premio rappresenta il frutto di un lavoro condiviso, basato su trasparenza, gestione prudente e visione a lungo termine.</p>
<p>Ricevere questo riconoscimento ci incoraggia a proseguire su questa strada, rafforzando ulteriormente i valori che ci guidano fin dalla nostra fondazione nel lontano 1979”.</p>
<p>MF Centrale Risk adotta un modello di valutazione allineato allo standard delle banche centrali. Concede il premio alla fine di una rigorosa procedura di selezione che valuta le aziende analizzando i dati della centrale rischi di Banca d'Italia secondo un metodo basato su un apposito algoritmo, escludendo, dunque, l'apporto di una giuria umana e garantendo in tal modo l'imparzialità delle attribuzioni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">4031b1d6-246c-405c-a91f-8405258f9b11</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coltivare-il-lavoro-dignitoso-per-produrre-bene-comune</link><title>Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune</title><description><![CDATA[<p>Le novità anticipate nel Convegno: per la prima volta in Trentino lo scambio di lavoratori tra le piccole imprese agricole, dall'inizio estate. L'avvio dei contratti di rete tra consorzi e cooperative. La creazione della banca degli appalti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rrllpfck/relatrici-e-relatori.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coltivare-il-lavoro-dignitoso-per-produrre-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>833</width><height>555</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Entro l'inizio della prossima estate, per la prima volta in Trentino sarà possibile lo scambio di manodopera in agricoltura e basterà un clic per segnalarlo con lo smartphone ai servizi provinciali di sistema. E' la novità di maggior rilievo lanciata nel corso del Convegno odierno “Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune”, organizzato dalla cooperativa Sant'Orsola nel suo auditorium.</p>
<p>Da anni gli imprenditori agricoli cercano la modalità adatta ad affrontare in modo efficace le difficoltà di reperimento dei lavoratori e la Sant'Orsola se n'é fatta portavoce organizzando l'appuntamento odierno. Ma quella dello scambio non è la sola novità uscita oggi, in quanto è ormai prossima l'istituzione dell'albo locale degli appalti in agricoltura in modalità trentina che va oltre la normativa nazionale prevista con la banca degli appalti ed è in vista il varo dei contratti di rete tra consorzi e cooperative che potranno scambiarsi tra loro collaboratori.</p>
<p>Le anticipazioni sono dell'assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli intervenuto stamane subito dopo il saluto rivolto dal presidente della Sant'Orsola Silvio Bertoldi ai partecipanti. Tra loro specialmente imprenditori agricoli, cooperative, associazioni sindacali di categoria locali e nazionali e consulenti del lavoro.</p>
<p>Novità, ha sottolineato Spinelli, rese possibili dall'autonomia trentina ed introdotte nella legge provinciale 10 del 2025. Sono già in corso di stesura i relativi decreti attuativi in modo da avviare il nuovo regime in agricoltura entro l'inizio dell'estate.</p>
<p>"Nell’arco di un mese o di un mese e mezzo contiamo di arrivare alla definizione della disciplina attuativa - ha precisato- stiamo inoltre studiando la possibilità di sperimentare contratti di rete, per organizzare il lavoro in modo più attuale anche all'interno dei nostri consorzi agricoli. Nel frattempo la misura sarà accompagnata da attività informative per gli operatori curate dalle nostre strutture, in attesa dell’implementazione della piattaforma informatica dedicata. Inoltre, stiamo lavorando con le forze dell'ordine affinché sia garantita sicurezza e legalità nel settore, nel rispetto però delle consuetudini locali”.</p>
<p>Il senso e le motivazioni del Convegno sono nelle parole del direttore generale della Sant'Orsola Michele Plancher: “Il settore agricolo stia attraversando una fase di grande trasformazione annunciando nuove sfide che richiedono alle aziende di crescere, organizzarsi meglio e lavorare sempre più in modo coordinato.</p>
<p>In questo contesto, i contratti di rete rappresentano una grande opportunità. Consentono alle imprese di unire competenze, condividere risorse e sviluppare modelli organizzativi più efficaci. Ma soprattutto permettono di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza, che deve diventare un valore condiviso da tutta la filiera. La giornata di oggi dimostra quanto sia importante il dialogo tra imprese, istituzioni, mondo tecnico e professionisti.</p>
<p>Solo attraverso la collaborazione possiamo affrontare con efficacia le criticità del settore e trasformarle in opportunità di crescita”. In collegamento con Roma, perché bloccato dagli eventi di questi giorni, è intervenuto il Viceministro dell'economia e finanza Maurizio Leo che ha illustrato le ultime novità fiscali a favore del settore agricolo ed ha colloquiato con Mauro Zanella (presidente Ordine dei consulenti del lavoro Trento), moderatore della tavola rotonda conclusiva.</p>
<p>Tra le misure più recenti a sostegno del mondo agricolo, Leo ha segnalato le esenzioni sul reddito domenicale ed agrario, le agevolazioni per gli impianti di fotovoltaico installati in campo e la nuova disciplina relativa al credito di imposta. Nello specifico delle novità sono entrate le dirigenti dei Servizio lavoro provinciale Giuliana Cristoforetti e dell'Agenzia del Lavoro Stefania Terlizzi, che hanno elaborato assieme le modalità operative.</p>
<p>Lo scambio di manodopera potrà avvenire tra società semplici e tra queste e singoli imprenditori, dunque per una platea di interessati in grado di coprire secondo le previsioni circa il 97 per cento del mondo agricolo trentino, studenti, pensionati e vicini compresi. Con l'obiettivo di dare lavoro ai locali e di mitigare l'accesso di lavoratori di origine straniera. Secondo Terlizzi è possibile l'evoluzione del rapporto di lavoro in agricoltura in una logica che consente di far convergere la tutela del lavoratore e la competitività dell'impresa.</p>
<p>“Il Trentino è pronto - ha affermato- siamo pronti a fare da &lt;campo di prova&gt; per questa nuova frontiera del lavoro agricolo”. La trasparenza, ha spiegato è garantita dall'Albo degli appalti locale in via di realizzazione, con iscrizione obbligatoria dei datori di lavoro per garantire la regolarità e lo scambio di manodopera, per evitare che la scarsità si trasformi in forme di sfruttamento e per l'avvio dei contratti di rete. Da un lato i datori di lavoro possono pianificare il loro abbisogno territoriale e dall'altro i lavoratori possono godere di occupazione duratura, che supera il concetto di lavoro a giornata e sono collocati all'interno di una rete organizzata e controllata dal pubblico. Chi aderisce all'Albo è valutato come azienda affidabile e può accedere ai sostegni e mercati pubblici.</p>
<p>L'innovazione digitale entra nelle novità dello scambio di manodopera, segnalato da Cristoforetti. Ci sarà infatti pronto un apposito sistema digitale di comunicazione in tempo reale. Con lo smartphone e mediante una app dedicata, l'azienda può notificare all'Agenzia del lavoro l'inizio o la fine dello scambio di manodopera in tempo reale ed il procedimento è tracciabile e geolocalizzato. Ciò coniuga la flessibilità organizzativa con il controllo di legalità richiesto dalla legge. Nelle novità s'à inserita anche la Federazione trentina della cooperazione che intende sperimentare la modalità dei contratti di rete in particolare nel settore zootecnico, tra allevatori e caseifici cooperativi per l’assunzione condivisa di personale. Ne ha parlato Gabriele Barichello (Cooperazione Trentina). “L’obiettivo - ha anticipato- è definire un fabbisogno minimo di lavoro, espresso in - full time equivalent - capace di garantire un effettivo sollievo organizzativo agli allevatori e migliorare la sostenibilità del lavoro nelle aziende agricole”.</p>
<p>Se Paola Sanna (Ordine dei consulenti del lavoro del Trentino) ha sostenuto la necessità di diffondere la cultura della legalità e della sicurezza sul lavoro, Loris Bonato     (Itas, responsabile nazionale area retail e agricoltura) ha segnalato i nuovi meccanismi per coprire i rischi da eventi atmosferici, modello Agricat, che si affiancano alle tradizionali coperture assicurative e le rinforzano. I temi e le novità emerse durante il Convegno sono stati discussi in ottica nazionale e locale durante la tavola rotonda finale alla quale hanno partecipato Crisa la Civita (         Confagricoltura, direzione politiche del lavoro, Roberto Magrini (Coldiretti, responsabile nazionale relazioni sindacali). Danilo De Lellis (C.I.A. responsabile nazionale delle relazioni sindacali) e Giuliana Cristoforetti.</p>
<p>In particolare, Magrini ha rilevato che, dopo il click day del 12 gennaio 2026, ancora permangono problemi di fluidità procedurale sia in Italia, con gli sportelli unici per l’immigrazione, che all’estero per il rilascio dei visti che impediscono all’impresa di disporre dei lavoratori in tempi compatibili con l’attività aziendale per la quale sono stati richiesti. “Trovare personale non basta, serve uno sforzo ulteriore: occorre trattenerlo e fidelizzarlo, anche se stagionale” ha segnalato la Civita, approvando le novità trentine annunciate durante il Convegno. Dal canto suo, De Lellis, ha parlato delle caratteristiche del lavoro accessorio, reso strutturale dalla Legge n. 199/2025 e riportato nella Legge di Bilancio 2026.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">6728f8fb-2074-445c-838a-8093ffc7a0ed</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/convegno-coltivare-il-lavoro-dignitoso-per-produrre-bene-comune</link><title>Convegno: "Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune".</title><description>Organizzato dalla cooperativa Sant'Orsola in collaborazione con Fondazione Gpt, Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Ordine dei Consulenti del lavoro. Si parlerà di nuove opportunità per le imprese agricole e per i lavoratori: introduzione dei contratti a rete, albo degli appalti per le imprese agricole, sicurezza dei lavoratori e aspetti assicurativi. Una tavola rotonda chiuderà il convegno.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5mkcizdy/al-villaggio-dei-piccoli-frutti-di-sant-orsola-apre-il-nuovo-punto-vendita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/convegno-coltivare-il-lavoro-dignitoso-per-produrre-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br />Introdurre i contratti a rete nel settore agricolo in Trentino con l'obiettivo di superare le difficoltà di reperimento della manodopera, garantendo nel contempo ai lavoratori dignità e sicurezza. Questi temi sono al centro della terza edizione del Convegno “Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune” organizzato dalla cooperativa Sant'Orsola, in programma venerdì 13 marzo prossimo nel suo Auditorium (ore 9-12.45).</p>
<p>Se ne parlerà a tutto campo ed a vari livelli, sia trentino che nazionale, tenendo conto degli aspetti economici, fiscali, giuslavoristici e finanziari coinvolti dagli argomenti proposti dal programma.</p>
<p> “É un evento - sottolinea il direttore generale della cooperativa Sant'Orsola<strong> Michele Plancher </strong>- che riesce a unire istituzioni e categorie professionali su temi di grande rilevanza quali il futuro del lavoro, che non si costruisce solo con l'innovazione, ma con la sicurezza delle persone che lo rendono possibile”.</p>
<p>L'approccio nazionale ai temi del Convegno sarà negli interventi del Ministro del lavoro e delle politiche sociali <strong>Martina Elvira Calderone </strong>e del Vice Ministro dell'economia e delle fiananze <strong>Maurizio Leo</strong>. Viste le difficoltà del momento, entrambi interverranno in collegamento con l'Auditorium Sant'Orsola.</p>
<p>Subito dopo il saluto augurale del presidente della cooperativa <strong>Silvio Bertoldi</strong>, illustreranno le nuove proposte il vicepresidente della giunta provinciale di Trento <strong>Achille Spinelli</strong> e la dirigente generale dell'Agenzia del Lavoro trentina <strong>Stefania</strong> <strong>Terlizzi</strong>. Entrerà nello specifico dell'Albo degli appalti per le imprese agricole e dei contratti a rete nel quadro della evoluzione dei rapporti di lavoro del settore.</p>
<p>Di sicurezza in agricoltura ovvero delle necessarie tutele e delle opportunità sul tappeto si occuperà <strong>Paola Sanna,</strong> consulente del lavoro, mentre <strong>Gabriele</strong> <strong>Barichello, </strong>della Federazione trentina della Cooperazione, riferirà sulle tendenze e prospettive del rapporto tra lavoro agricolo e movimento cooperativo.</p>
<p>Il tema assicurativo, aspetto cruciale da molti punti di vista anche nel settore primario, sarà illustrato da <strong>Loris Bonato</strong>, responsabile nazionale di Itas per il retail e l'agricoltura.</p>
<p>La <strong>tavola rotonda</strong> conclusiva “Quale lavoro per un'agricoltura sostenibile e competitiva” avrà come protagonisti <strong>Giuliana Cristoforetti</strong>, dirigente  del Servizio lavoro del Trentino, <strong>Crisa la Civita</strong>, direzione politiche sociali di Confagricoltura ed i responsabili delle relazioni sindacali nazionali di Cia <strong>Danilo De Lellis</strong> e di Coldiretti <strong>Roberto Magrini</strong>. Moderatore sarà <strong>Mauro Zanella</strong>, presidente dell'Ordine dei Consulenti del lavoro in Trentino.</p>
<p><strong>Nota.</strong> Per partecipare al Convegno è obbligatoria l'iscrizione mediante <a href="https://www.santorsola.com/iscirzione-eventi/">https://www.santorsola.com/iscirzione-eventi/</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Uff. Stampa Sant'Orsola Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">7fe66756-2312-48c0-a887-fc96a6e79eb5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-protagonista-a-fruit-logistica</link><title>Sant'Orsola protagonista a Fruit Logistica</title><description><![CDATA[<p>Il know-how della cooperativa trentina al centro dell'attenzione dei produttori in Fiera a Berlino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yfpbfac2/s-o-fruit-log-2026-gruppo-stand-sant-orsola.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-protagonista-a-fruit-logistica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4951</width><height>3157</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa Sant'Orsola ha chiuso da protagonista la sua partecipazione a Fruit Logistica di Berlino, la Fiera del commercio mondiale dell'ortofrutta giunta alla sua 33esima edizione nel fine settimana.</p>
<p>Le novità varietali e di prodotto e le attività di breeding messe in vetrina dalla cooperativa trentina assieme a tutta la sua gamma di fragole e piccoli frutti, compresi quelli a residuo zero, hanno attratto più che in passato nel suo stand produttori italiani ed esteri ed le multinazionali del settore. Specialmente le sue tre nuove varietà di piante di lampone resistenti ed assai più produttive rispetto a quelle tradizionali hanno suscitato l'interesse dei gruppi multinazionali, di vivaisti e di produttori italiani ed internazionali. Le grandi aziende che si stanno aprendo al mercato del lampone hanno riconosciuto l'innovazione portata dalla Sant'Orsola come l'unica attualmente in grado di reggere e di superare i danni causati dal cambiamento climatico alle piante ed alla produzione di lampone.</p>
<p>“Berlino si è confermata un contesto ideale per presentare e sviluppare le nostre attività di breeding, favorendo confronto tecnico, visibilità e nuove collaborazioni”  è il commento a Fiera conclusa del direttore generale della Sant'Orsola<strong> Michele Plancher.</strong></p>
<p>Il continuo lavoro di ricerca, sperimentazione e sviluppo ha posto la cooperativa al centro dell'attenzione dei principali brand mondiali di piccoli frutti presenti a Berlino con in quali ha stretto accordi e stabilito programmi di ricerca, di sperimentazione e di breeding in comune. Gli operatori di settore considerano la Sant'Orsola non solo come partner commerciale di riferimento, ma anche come portatore di novità e di sviluppo del settore e fanno costante riferimento al suo know-how, del quale possono beneficiare. Tutto ciò le consente di aumentare la sua penetrazione internazionale nel settore dei piccoli frutti che è sempre più globale come le giornate berlinesi hanno dimostrato.</p>
<p>A Berlino, la cooperativa ha così potuto intensificare ancor più i rapporti con i playmaker mondiali del mercato dei piccoli frutti, implementando la rete dei rapporti che fanno crescere l'interscambio e la riconoscibilità del marchio a livello globale. Inoltre, sta sempre più rafforzando il suo ruolo di azienda non solo produttrice, ma anche importatrice sul mercato italiano ed internazionale per dare soddisfazione ai clienti ed ai soci produttori. Ciò consente una nota di ottimismo proprio a favore di questi ultimi, nonostante le generalizzate difficoltà del periodo contrassegnato da forti tensioni dovute a crisi climatiche ed agli squilibri geopolitici ed economici.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">1c26aad1-ba86-457b-8f9c-df97aaed8bbb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-ottimo-bilancio-economico-2024</link><title>Sant'Orsola: ottimo bilancio economico 2024</title><description>Un'ottima annata il 2024 per la cooperativa Sant'Orsola. La migliore di sempre secondo il presidente della cooperativa Silvio Bertoldi, riconfermato dai soci in assemblea annuale nella serata di sabato 12 aprile per altri tre anni. E' in sella dal 2008.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/roebfmea/silviobertoldi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-ottimo-bilancio-economico-2024" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre che per i positivi dati di bilancio, Bertoldi ha espresso soddisfazione anche per i brevetti ottenuti dalla cooperativa, i primi nel settore dei piccoli frutti in Italia, per il lancio della mora residuo zero e per la capacità di reazione dimostrata dal sistema Sant'Orsola alle avversità climatiche ed alle turbolenze finanziarie.</p>
<p><strong><u>I dati di bilancio.</u></strong></p>
<p>Il fatturato caratteristico 2024 (piccoli frutti, fragole ciliegie) è aumentato di 9,44 punti percentuali, passato dai 65 milioni del 2023 ad oltre 71 dello scorso anno.  Il consumatore ha riconosciuto la qualità dei frutti della Sant'Orsola remunerandola meglio che in passato. L'incremento del fatturato ha fatto da traino al liquidato distribuito ai soci, cresciuto nel medesimo periodo da 28.890.000 Euro a 32.897.000, con un incremento pari al 13,85 per cento.</p>
<p>L'aumento della frutta conferita in soli piccoli frutti, fragole e ciliegie sta in due cifre: 5.631 tonnellate a fine 2024, l'anno prima erano 5.361. L'utile scritto in bilancio sfiora i 535.000 Euro. Il piano operativo  2025 propone di destinare 3.165.000 Euro a favore di investimenti ripartiti tra soci e cooperativa. Dati illustrati da <strong>Michele Plancher</strong>, responsabile dell'area amministrativa e finanziaria della cooperativa. Ha tra l'altro ricordato ai soci il Credit Reputation Award, prestigioso premio nazionale assegnato di recente alla Sant'Orsola, riconosciuta come azienda che ha saputo distinguersi per puntualità e trasparenza con gli istituti di credito.</p>
<p>“L'aumento delle liquidazioni, dopo due anni di pesanti incrementi dei costi di produzione, consente ai soci di tornare ad investire in campagna - ha sottolineato Bertoldi - la cooperativa intende sostenere i nuovi impianti realizzati secondo il modello della serra trentina presentato nello scorso novembre per aumentare produzione e qualità. L'accordo raggiunto di recente con il gruppo Cassa Centrale Banca - ha aggiunto - mira proprio a sostenere tali investimenti.  Infatti, la cooperativa partecipa alla spesa per la copertura degli interessi bancari gravanti sui soci”.</p>
<p><strong><u>La conoscenza brevettata, a difesa del patrimonio sociale.</u></strong></p>
<p>La Sant'Orsola ha deciso di tutelare la propria conoscenza con due brevetti industriali riconosciuti a livello nazionale, i primi del genere in campo agricolo. Il primo riguarda la selezione dei piccoli frutti e si serve di algoritmi evoluti di intelligenza artificiale implementando ed allenando reti neuronali profonde. I frutti vengono fotografati per capirne i difetti, il grado di maturazione, il colore, il calibro ed altri parametri, eliminando così il rischio umano durante il processo di selezione.</p>
<p>L'altro riguarda l'impianto ed il processo per la conservazione della frutta in atmosfera controllata e refrigerata, in modo da garantire la salubrità dei frutti.</p>
<p><strong><u>Il cambiamento per i tempi nuovi.</u></strong></p>
<p>Tempi nuovi richiedono metodi nuovi e la volontà di cambiare. Ha argomentato a lungo in tema il direttore <strong>Matteo Bortolini. </strong>Muta velocemente il mercato, la domanda di piccoli frutti supera di molto l'offerta, dunque anche il socio e l'intera organizzazione della cooperativa devono cambiare di pari passo. ha sostenuto. tanto più che investire oggi nel settore conviene.</p>
<p>“È  necessario incrementare la produzione, dunque noi rispondiamo con progetti nuovi per estendere le superfici coltivate anche fuori casa - ha detto ai soci in assemblea - la nostra natura di produttori ci spinge a cercare relazioni esterne ai confini nazionali, andando oltre i rapporti già esistenti con Paesi del Centro e Sud America e del Nord Africa. Aumentare i volumi è comunque possibile anche in Italia. Ora produciamo lampone 12 mesi l’anno, anche la fragola va su 12 mesi, ma possiamo ancora migliorare. Se il futuro ci prospetta precarietà, noi abbiamo predisposto progetti in grado di farvi fronte in forza della nostra organizzazione, della conoscenza accumulata negli anni e della nostra reputazione”.</p>
<p><strong><u>Novità.</u></strong></p>
<p>Nel corso dell'assemblea, ai soci sono state illustrate alcune novità aziendali. Il rilancio della fragola per estendere il suo ciclo produttivo, con le prime fragole prodotte in Sicilia da gennaio scorso. L'allargamento della famiglia dei piccoli frutti a residuo zero con la mora, da pochi giorni in vendita, dopo il lampone ed il mirtillo Rz prodotti negli anni scorsi.</p>
<p>Una sintesi del lavoro compiuto per elaborare il primo bilancio di sostenibilità è stato presentato ai soci e verrà aggiornato in vista della obbligatorietà dello strumento. Contiene pure l'impianto fotovoltaico installato a partire dal 2019 e completato da poco. Copre una superficie di un ettaro ed è in grado di soddisfare il 33 per cento del fabbisogno energetico complessivo con una produzione green di 985.000 kWh/anno.</p>
<p>Il Rubus and Ribes Symposium, congresso internazionale che la Sant'Orsola ospiterà nel 2027, una settimana con oltre 200 ricercatori di tutto il mondo, dedicata al mondo del lampone, della mora</p>
<p>e del ribes. Nel medesimo anno sarà trasferito nel Villaggio dei Piccoli Frutti a Cirè di Pergine V. il Campo sperimentale operante da oltre 22 anni a Vigolo Vattaro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">bc745415-4539-403f-9355-bdc4c5c8951c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/competere-per-custodire</link><title>Competere per custodire: essere impresa agricola al tempo della post-modernità</title><description><![CDATA[<p>I 14 decreti attuativi seguiti alla riforma fiscale ed i relativi atti di indirizzo emessi fino ad oggi hanno l'obiettivo di fare sempre più chiarezza e dare certezza in materia alle imprese ed ai cittadini. L'ha ribadito e promesso anche per le prossime iniziative del governo il vice Ministro all'economia ed alle finanze con delega al fisco Maurizio Leo stamane nel corso del Convegno organizzato dalla cooperativa Sant'Orsola se n'è occupato Michele Plancher, responsabile dell'area finanziaria, dalla fondazione Tosoni e dalle sedi trentine di Cia, Coldiretti e Confagricoltura nell'auditorium della cooperativa frutticola.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qtmffgim/img-0048.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/competere-per-custodire" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>786</width><height>524</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Pergine Valsugana, Villaggio dei Piccoli Frutti. Competere per custodire: essere impresa agricola al tempo della post-modernità” il titolo, scelto per essere di stimolo al rinnovamento del settore, ha sottolineato il presidente della cooperativa Silvio Bertoldi nel suo saluto iniziale, titolo rivelatore del momento particolare che sta vivendo anche il mondo agricolo trentino, spinto a ristrutturarsi per sostenere l'urto dei grandi gruppi e delle multinazionali ed a liberarsi dai lacci normativi, dalla faragginosità e complicatezza di normative fiscali risalenti ad impostazioni del passato che non reggono difronte dell'evolversi dell'agricoltura moderna. Tra gli esempi volti al futuro portati da Leo, le nuove regole fiscali che ha varato per adeguarsi al ciclo biologico delle piante e non solo a quello delle coltivazioni in terra e le regole relative alla produzione di energia elettrica mediante il biogas, queste da perfezionare ulteriormente. Le tre organizzazioni di categoria presenti, la Cia con <strong>Massimo Bagnoli</strong>, Coldiretti con <strong>Gennaro Vecchione</strong> e Confagricoltura con <strong>Nicola Caputo</strong>, responsabili nazionali del settore fiscale, hanno condiviso l'azione ministeriale tesa ad innovare e chiarire l'intera normativa.</p>
<p>L'intervento del vice Ministro era atteso dall'intero mondo agricolo trentino presente in auditorium, dalle organizzazioni di categoria e dal mondo della cooperazione guidato dal presidente <strong>Roberto Simoni</strong>. Un mondo ricordato in cifre da <strong>Gabriele Barichello</strong>, responsabile dell'ufficio legale e sindacale della <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>. Il settore agricolo conta 79 cooperative ed impiega più di 17 mila soci conferitori che si occupano della manutenzione e coltivazione di circa 53 mila ettari, immettendo nel mercato più di 720 milioni di kg di prodotti agricoli. L'ortofrutticolo rappresenta il 38 per cento del fatturato complessivo cooperativo provinciale pari a 1.2 miliardi di Euro, dato 2023. </p>
<p>La certezza e la trasparenza in ambito fiscale incentivano le imprese ad imvestire, ha ricordato <strong>Giuseppe Savastano</strong> del Gruppo Cassa Centrale Banca, che indirizza gli investimenti secondo i criteri di sostenibilità richiesti dalla legislazione nazionale e dalle normative europee. Ha segnalato un esperimento pilota da poco varato e che riguarda la cooperativa Sant'Orsola. <strong>L'accordo stretto tra il Gruppo assieme alle Casse rurali della Valsugana e del Tesino prevede che la Sant'Orsola rimborsi per intero gli interessi gravanti sui suoi soci per finanziamenti mirati ad interventi innovativi in tema di sostenibilità.</strong></p>
<p>Dell'accesso al credito quale fattore essenziale per l'impresa agricola chiamata a competere con il mercato globale ha parlato <strong>Gianfranco Torriero</strong> vicedirettore generale di Abi, riferendo le iniziative messe in campo dall'Associazione Bancaria Italiana.</p>
<p>La certezza in campo fiscale aiuitano anche il passaggi generazionali famigliari delle imprese agricole. Ha approfondito il tema con compiutezza <strong>Alberto Tealdi</strong>, commercialista a Cuneo. Nel merito, ha illustrato gli istituti oggi più confacenti dal punto di vista strutturale e fiscale per poter portare e termine il passaggio generazionale a seconda delle variegate casistiche famigliari ed aziendali.  Evitando ogni approssimazione.</p>
<p>Dal canto suo, <strong>Antonella Peterlini</strong>, consulente del lavoro in Trentino, ha insistito sulla necessità in capo alle aziende di riorganizzarsi al meglio per fare fronte alle novità dei contratti di rete ovvero il patto di collaborazione che possono stringere più imprese tra loro allo scopo di incrementare la filiera dell'agroinsdustria e dell'agroalimentare, unendo le loro forze.</p>
<p>Sponsor del Convegno sono Gruppo Cassa Centrale Banca, Itas, Seac, Cooperazione Trentina, Camera di Commercio di Trento, Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Trento e Rovereto, Ordine dei Consulenti del lavoro del Trentino.<br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">59588219-d6b5-4c04-b99a-9c5c447e95d7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-e-cooperativa-sant-orsola-sottoscritta-la-convenzione-a-favore-del-settore-agricolo</link><title>Gruppo Cassa Centrale e Cooperativa Sant’Orsola: sottoscritta la convenzione a favore del settore agricolo</title><description><![CDATA[<p>Firmato l’accordo tra il Gruppo Cassa Centrale e la Cooperativa Sant’Orsola, rivolto ai soci conferitori, per promuovere lo sviluppo di una agricoltura più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5mkcizdy/al-villaggio-dei-piccoli-frutti-di-sant-orsola-apre-il-nuovo-punto-vendita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-e-cooperativa-sant-orsola-sottoscritta-la-convenzione-a-favore-del-settore-agricolo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’intesa, avviata sul territorio dalle <strong>Casse Rurali Alta Valsugana</strong> e <strong>Valsugana e Tesino</strong>, è finalizzata a contribuire al raggiungimento di questo obiettivo attraverso l’adozione di nuove tecniche di coltivazione all’avanguardia, utili a migliorare i processi produttivi, puntando sulla qualità del prodotto finale senza per questo rinunciare alla redditività e alla competitività delle imprese.</p>
<p>L’accordo nasce con la volontà di incentivare gli investimenti nel biennio 2025-2026 da parte dei Soci Conferitori della Cooperativa Sant’Orsola, volti alla realizzazione o al rinnovo di impianti esistenti, con interventi specifici con riferimento a serre per la produzione di fragole o di piccoli frutti, impianti antipioggia su piccoli frutti e su ciliegio, impianti antigrandine su melo, impianti di irrigazione, oltre all’acquisto di piante e mezzi tecnici.</p>
<p>A tale scopo, la Capogruppo Cassa Centrale Banca e le Casse rurali affiliate presenti sul territorio intendono disciplinare attraverso questa convenzione i rapporti relativi alla concessione di finanziamenti in favore delle imprese socie della Cooperativa Sant’Orsola, con l’impegno di quest’ultima a corrispondere un contributo del 100% degli interessi addebitati.</p>
<p>“La convenzione stipulata con un qualificato e rilevante attore del comparto agricolo come la Cooperativa Sant’Orsola – sottolinea il Presidente della Cassa Rurale Alta Valsugana, <strong>Franco Senesi</strong> – rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’impegno del credito cooperativo nella promozione dello sviluppo e del benessere dei territori in cui opera, sostenendo il tessuto imprenditoriale nel percorso di transizione sostenibile”.</p>
<p>Il Presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino,<strong> Arnaldo Dandrea</strong>, sottolinea: “Le sinergie con la Capogruppo Cassa Centrale consente alle singole Casse di offrire servizi e soluzioni di qualità agli imprenditori dei nostri territori per lo sviluppo aziendale anche in ottica di sostenibilità. L’attenzione ai soci conferitori della Cooperativa sant’Orsola attraverso questa convenzione significa, in definitiva, porre attenzione all’ambiente e alle azioni necessarie in tema di adattamento al cambiamento climatico”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">CCb - Sant'Orsola - Cr Alta Valsugana - Cr Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">1558a42a-1b1a-4968-8cc9-27e248fc5ef2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-presenta-in-anteprima-a-fruit-logistica-di-berlino-la-sua-mora-residuo-zero</link><title>Sant'Orsola presenta in anteprima a Fruit Logistica di Berlino la sua mora residuo zero</title><description><![CDATA[<p>La novità italiana del 2025. Con mirtillo e lampone è la famiglia dei tre Rz unica in Italia. Le prime fragole siciliane prodotte dai soci per coprire l'intero arco dell'anno con produzione propria.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/b4xfqdps/s-o-mora-rz-gr-125-2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-presenta-in-anteprima-a-fruit-logistica-di-berlino-la-sua-mora-residuo-zero" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>826</width><height>511</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa Sant'Orsola ha scelto Fruit Logistica di Berlino per presentare in anteprima la sua mora residuo zero, l'ultima nata della famiglia dei suoi piccoli frutti Rz, gli unici in Italia. La cooperativa sarà alla Fiera dal 5 al 7 febbraio nello stand A-40 della hall 4.2. In qualità di leader italiana di settore, proporrà l'intera gamma della sua produzione, ma un focus particolare sarà dedicato alla mora, protagonista a Berlino assieme al mirtillo ed al lampone, tutti tre a residuo zero.</p>
<p>La nuova mora Rz della Sant'Orsola, dal sapore intonato al dolce, ha le qualità organolettiche tipiche del frutto e risponde alla richiesta di fresco prodotto da una filiera sostenibile lungo l'intero suo percorso, dalla pianta al produttore, fino al consumatore. Sarà in vendita in primavera in confezione vaschetta da 125 grammi..</p>
<p>Questa mora, certificata dall'ente Csqa, è il risultato della collaborazione durata 15 anni tra gli sperimentatori della Sant’Orsola assieme a numerosi istituti di ricerca ed ai soci della cooperativa. Sono riusciti a produrre la mora indenne da residui alla raccolta. Infatti, insetti ed acari predatori inseriti nell'ambiente di coltivazione combattono in modo del tutto naturale gli agenti patogeni. Ciò dopo lunghi e complessi studi compiuti sul ciclo biologico delle principali patologie, degli insetti e degli aracnidi e dopo analisi mirate a capire l’interazione con l’ambiente di coltivazione. La produzione di questa mora inizia nei campi dei soci del Sud Italia (Sicilia e Calabria) e termina in autunno al Nord (Trentino).</p>
<p>La novità rappresenta un valore aggiunto di rilievo per la cooperativa Sant'Orsola in quanto le consente di distinguersi sul mercato dei piccoli frutti.</p>
<p>&lt;Siamo al quinto anno del progetto Rz ed è quello che più ci dà soddisfazione in termini di filiera - sottolinea <strong>Nicola Leonardi, responsabile dell'area commerciale della Sant'Orsola</strong> - in quanto ci consente di rappresentare in modo importante la nostra azienda. Ormai lo Rz ha raggiunto il 9 per cento dell'intero fatturato dei nostri piccoli frutti. Completando la gamma con la mora, possiamo soddisfare al meglio il mercato che ha dimostrato di gradire questa nostra specialità. Siamo convinti che faremo un ottimo risultato anche nel 2025&gt;.</p>
<p>A Berlino la cooperativa Sant'Orsola presenta una seconda novità ovvero <strong>le fragole prodotte per la prima volta dai suoi soci in Sicilia</strong>. Sono assai saporite e profumate, risultato di ricerche e sperimentazioni tese ad ottenere la varietà migliore e adeguata ai territori di coltivazione.</p>
<p>Sono prodotte da dicembre ad aprile nei campi dei soci del Sud Italia e successivamente al Nord fino ad autunno, all'interno di un progetto che mira a coprire con produzione propria l'intero arco dell'anno.</p>
<p>Le prime fragole siciliane della Sant'Orsola sono già in vendita da alcuni giorni in confezione flowpack da 250 grammi..</p>
<p>Si tratta di un risultato di prestigio per la Sant'Orsola, nata 45 anni fa proprio con la produzione della sola fragola, frutto che l'ha fatta conoscere via via al mercato nazionale. Sant'Orsola era sinonimo di fragola fino al successo dei piccoli frutti nel corso degli ultimi 15 anni, settore nel quale la cooperativa primeggia in Italia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">ecd912bd-1b25-495e-854d-f11bb6d52171</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-obiettivo-crescita</link><title>Sant'Orsola: obiettivo crescita</title><description><![CDATA[<p>Approvato dall'assemblea dei soci della  cooperativa agricola Sant'Orsola il programma operativo 2025-2031: 27.652.000 euro disponibili per investimenti. Nel 2026 trasferimento nel Villaggio dei Piccoli Frutti del Campo Sperimentale ora sull'Altopiano della Vigolana. In formazione il primo bilancio di sostenibilità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5mkcizdy/al-villaggio-dei-piccoli-frutti-di-sant-orsola-apre-il-nuovo-punto-vendita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-obiettivo-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il miglioramento ulteriore delle qualità e l'aumento delle produzioni di piccoli frutti, il rilancio della fragola, il sostegno alla nuova &lt;serra trentina&gt;, i cambi varietali sono tra i principali obiettivi di sviluppo del Programma operativo pluriennale 2025-2031 approvato all'unanimità nella serata di ieri (martedì 24 settembre) dai soci della cooperativa agricola Sant'Orsola riuniti in assemblea ordinaria nell'auditorium aziendale di Pergine Valsugana. Consente un ulteriore balzo in avanti alla conquista di nuovi mercati per far crescere ancor più un brand già riconosciuto come leader di produzione e di vendita a livello nazionale.</p>
<p>Il Programma è sostenuto da contributi finanziari erogati dall'Unione Europea, destinati ai soci ed alla cooperativa. I fondi comunitari sono pari a 27.652.000 Euro, dai 3.175.000 Euro disponibili nel 2025 aumentano anno dopo anno fino ai 4.470.000 del 2031. Sono a disposizione per investire secondo gli obiettivi di sviluppo presentati in assemblea dal direttore della Sant'Orsola <strong>Matteo Bortolini.</strong></p>
<p>La quota di investimenti pluriennali della cooperativa è pari a 5.500.000 Euro, nel medesimo periodo, iniziando con 500.000 Euro a partire dall'anno prossimo.</p>
<p>Gli obiettivi approvati delineano di fatto la strategia complessiva della Sant'Orsola ovvero la sua volontà di migliorare ancor più la qualità dei suoi  frutti, di aumentare la produzione a copertura delle richieste di mercato sui 12 mesi, di introdurre nuove varietà e tutto ciò nel pieno rispetto dell'ambiente lungo l'intera filiera produttiva.</p>
<p>&lt;Vogliamo sottolineare l’importanza del piano operativo come strumento per finanziare gli investimenti necessari per la nostra produzione orientandola secondo le richieste e le previsioni del mercato&gt; ha sottolineato in apertura di assemblea il presidente della Sant'Orsola <strong>Silvio Bertoldi</strong> rivolto ai presenti. Ha ricordato che la cooperativa è riconosciuta quale Organizzazione di Produttori dal 1997 nella sua qualità di soggetto capace di aggregare aziende associate alle quali trasferisce ricerca e servizi a sostegno delle loro attività produttive.</p>
<p>In particolare, i fondi resi disponibili dal Piano operativo approvato verranno investiti per finanziare il rilancio della fragola in modo da aumentare il periodo di disponibilità per coprire l'intero arco dell'anno. Il cambio varietale della mora per migliorarne la produzione, l'aumento generalizzato della produzione del mirtillo, la stabilizzazione, pur nelle diversità stagionali, della produzione di lampone e ribes.</p>
<p>Nel dettaglio, sarà finanziato anche l'acquisto di piante di piccoli frutti, di ciliegie e melo, il rinnovo degli impianti di mirtillo, le nuove serre pesanti ovvero la &lt;serra trentina&gt; (novità assoluta che verrà presentata entro l'anno in corso), la difesa naturale con insetti utili ecc, la produzione integrata rispettosa della naturalità dei frutti e dell'ambiente, alcune tecniche colturali come le reti anti insetto e le ombreggianti, oltre alla fragola rifiorente, i rinnovi varietali, le contromisure antigelo, le serre antipioggia per piccoli frutti, ciliegio e antigrandine per il melo. Sono previsti pure particolari aiuti all'operatività delle aziende associate.</p>
<p>Tra gli investimenti pluriennali della cooperativa è prevista la somma di 1,5 milioni di Euro per il trasferimento e l'allestimento nel 2026 del Campo sperimentale della Sant'Orsola nel Villaggio dei Piccoli Frutti ovvero nella grande area circostante la sede dello stabilimento nella località Cirè di Pergine. Attualmente il Campo si trova sull'Altopiano della Vigolana, dove opera da 22 anni in attività di breeding per il miglioramento delle caratteristiche delle piante mediante criteri scientifici. Il trasferimento ai soci delle novità ottenute garantisce lo sviluppo costante delle loro attività di coltivazione.</p>
<p>Laura Ricci, della società trentina Linfa Consulting, ha in seguito illustrato il significato ed i contenuti del primo Bilancio di Sostenibilità che la Sant'Orsola si prepara a predisporre per il prossimo anno e che sarà presentato nel corso dell'assemblea generale 2026.</p>
<p>Il Bilancio è orientato a pratiche ed obiettivi di sostenibilità ambientale nella gestione e nell'uso delle risorse naturali, nonché alla dimensione sociale ed economica delle attività aziendali. Coinvolge l'intera cooperativa ed ogni realtà esterna alla quale è collegata la cooperativa.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Mario Anelli - Ufficio Stampa Sant'Orsola</author></item><item><guid isPermaLink="false">157d6a53-9e5a-49fa-9ffe-5d50dae602c2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-produttori-di-piccoli-frutti-della-cooperativa-sant-orsola-a-scuola-di-finanza</link><title>I produttori di piccoli frutti della cooperativa Sant'Orsola a scuola di finanza</title><description><![CDATA[<p>Le strategie di sviluppo della Sant'Orsola investono forte sulla formazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/weogv0vz/santorsola-formazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-produttori-di-piccoli-frutti-della-cooperativa-sant-orsola-a-scuola-di-finanza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>858</width><height>559</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa  agricola Sant'Orsola sta accelerando la formazione imprenditoriale dei suoi 800 soci in parallelo alla conquista in atto di quote sempre maggiori del mercato nazionale e mentre  stringe accordi con nuovi produttori di piccoli frutti, in Italia ed all'estero.</p>
<p>I suoi soci sono imprenditori collaudati, sanno come gestire le proprie aziende tant'è che hanno sommato un fatturato di 87.711.000 milioni di Euro nel 2022 e tale cifra è prevista in aumento anche alla chiusura  dell'anno in corso. Ma nel motore della crescita la Sant'Orsola sta iniettando nuovo carburante ovvero la competenza finanziaria necessaria ad ogni socio produttore per accedere al credito in vista di nuovi investimenti mirati a rinforzare, ampliare ed ammodernare le aziende andando oltre il tradizionale uso di risorse proprie. Per i produttori di piccoli frutti questo può essere il momento opportuno per investire nelle proprie aziende in controtendenza rispetto agli scenari di crisi rappresentati ogni giorno in altri ambiti economici. I più importanti gruppi di analisi italiani e stranieri infatti segnalano che il settore è in crescita e che il trend rimarrà positivo anche nei prossimi anni.</p>
<p>Come progettare dunque il proprio futuro aziendale dal punto di vista finanziario e tenendo conto di quali fattori? Come rapportarsi con gli istituti di credito per ottenere la liquidità necessaria? Con quali modalità e garanzie? Come scegliere gli strumenti più adatti per la propria azienda? Come investire, quando e quanto?</p>
<p><strong>La serata di ieri 23 novembre, </strong>organizzata dalla Sant'Orsola per i suoi soci produttori è entrata nel merito fornendo le risposte necessarie sia ai presenti nell'Auditorum aziendale sia a chi ha partecipato in diretta streaming. Una serata nella modalità della scuola di economia e finanza dal titolo esemplificativo: <strong>La dotazione finanziaria nelle aziende agricole, scenario economico attuale e futuro.</strong></p>
<p>Nel suo saluto di apertura il presidente della Sant'Orsola <strong>Silvio Bertoldi </strong>ha posto l'accento sull'importanza della formazione. La strategia di crescita messa in atto dalla cooperativa impone di rafforzare l'imprenditorialità acquisendo nuove conoscenze.</p>
<p>Dal canto suo, il direttore <strong>Matteo Bortolini</strong> ha ricordato che &lt;<em>l’azienda agricola trova difficoltà nel mondo del credito anche perché non è obbligata per legge a tenere un bilancio. E se in altre attività esistono gli studi di settore, non è così in agricoltura né tanto meno nei piccoli frutti&gt;</em>.</p>
<p>I produttori-imprenditori di piccoli frutti tradizionalmente usano denaro proprio, ma &lt;<em>chiedere un prestito non é chiedere un piacere o un favore a qualcuno: chiedere un prestito o finanziamento e avere un debito è una condizione normale per un imprenditore normale -</em> ha ricordato Bortolini ai soci – <em>chiedere e ottenere un prestito sono domanda e offerta che si incontrano</em>. <em>Certo in  banca si deve andare con un progetto il più possibile dettagliato dell'idea imprenditoriale in cui il produttore crede. Con un progetto che si è costruito sulla base delle esperienze maturate e degli obiettivi che intende raggiungere. Ed in cui crede&gt;.</em></p>
<p>Trasferire la fiducia nel proprio progetto di crescita alla banca è un requisito indispensabile, non solamente per ottenere denaro finalizzato a nuovi investimenti, ma anche per disporre di liquidità d'uso immediato, magari per recuperare flusso di cassa drenato da altre attività, per piani di rientro mutui, ecc. La cooperativa Sant’Orsola può aiutare i soci a formulare un business plan, un progetto convincente, ma in che modo le banche possono intervenire per garantire liquidità alle imprese agricole?</p>
<p>Serve dunque la costruzione di un linguaggio comune che incroci domanda e offerta. Ne hanno dato conferma i tre operatori finanziari intervenuti nel corso della serata, al lavoro presso la Cassa Rurale Alta Valsugana. <strong>Lorenzo Dorigatti (</strong>responsabile del Centro imprese), s'occupa proprio della valutazione dei progetti che chiedono credito bancario. <em>&lt;Le aziende che presentano progetti equilibrati, credibili e sostenibili verranno facilitate&gt;</em>, ha garantito, superando con successo tutte le verifiche che la legislazione, sempre più stringente, impone alle banche. E nelle procedure, ha avvertito, è in vista anche l'ingresso dell'intelligenza artificiale.</p>
<p>Dal canto loro, <strong>Andrea Zamboni </strong>(gestore corporate del Centro imprese) ed <strong>Alessandro Plancher </strong>(referente finanza agevolata) hanno illustrato nel dettaglio ai soci in Auditorium le opportunità ed i vincoli del credito bancario, le forme di finanziamento, fidi, sovvenzioni, mutui e garanzie necessarie, processi e procedure bancarie, le agevolazioni per l'accesso al credito, il rating, i tassi di interesse. Su altro versante, sono entrati nel merito dei progetti di investimento e nei  bilanci d'impresa navigando tra concetti quali ammortamento ed immobilizzazione, attivi e passivi, necessità di finanziamento, gestione corrente e gestione straordinaria, tempistiche. Quindi nel campo  delle agevolazioni fiscali, contributi, garanzie agricole ecc.</p>
<p>Per i soci della Sant'Orsola s'è trattato d'una immersione completa in un mondo che dovranno sempre più conoscere, per implementare al meglio i loro progetti di sviluppo aziendale.</p>
<p>Il programma 2023 di formazione per i soci della Sant'Orsola avviato ad inizio mese sul tema delle coperture assicurative adatte a far fronte agli effetti prodotti dai decisi mutamenti climatici in corso, proseguirà in dicembre mettendo sotto la lente il tema dei nuovi impianti necessari da un lato per far fronte al mutamenti climatici stessi e dall'altro per il miglioramento della produzione nel suo complesso.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola</author></item><item><guid isPermaLink="false">d87c3d2a-f23e-40ed-9c42-0833a3893c07</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/piccoli-frutti-le-insidie-dei-cambiamenti-climatici</link><title>Piccoli frutti: le insidie dei cambiamenti climatici</title><description><![CDATA[<p>Al centro del confronto tra la Società cooperativa agricola Sant'Orsola e Itas Mutua.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r0ofrm1p/sabato-il-1-convegno-nazionale-sant-orsola-sui-piccoli-frutti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/piccoli-frutti-le-insidie-dei-cambiamenti-climatici" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1535</width><height>1148</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il mutamento climatico può produrre effetti negativi anche alle coltivazioni dei piccoli frutti danneggiando serre e magazzini, compromettendo i raccolti e finendo per creare difficoltà economiche all'intera filiera.</p>
<p>Questi i rischi, che in qualche caso sono già realtà, di cui si è discusso nei giorni scorsi all’Auditorium Sant’Orsola nel Villaggio dei Piccoli Frutti a Pergine Valsugana durante una serata organizzata dalla Società cooperativa agricola con Itas Mutua e che ha visto, tra gli altri, anche l’intervento di <strong>Dino Zardi</strong>, professore ordinario di Fisica dell'Atmosfera presso l'Università di Trento e presidente AISAM (Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia).</p>
<p>Come ha sottolineato Zardi nel suo intervento, “<em>il cambiamento climatico è ormai sotto gli occhi di tutti e gli esperti confermano senza ragionevole dubbio che l’origine è antropica, cioè legata alla continua emissione di gas serra dovuta alle attività umane. Nel lungo termine, dovremo adottare politiche di mitigazione, cambiando modelli di sviluppo e stili di vita. Nel breve termine dovremo adattarci a cambiamenti che non saranno rapidamente reversibili</em>”.</p>
<p>Il dato più evidente è l’aumento delle temperature, che porta con sé variazioni dei regimi termici delle varie aree e fasce altitudinali, con conseguenze sull’optimum per le colture e i tempi delle stagioni agricole, ma anche sui parassiti. I regimi delle temperature hanno impatti significativi anche sul ciclo dell’acqua: l’aria più calda può contenere più calore quindi estrarre più acqua dal suolo e dalle piante, con conseguente stress idrico e rischio siccità. Lo zero termico mediamente più alto implica fusione dei ghiacciai, le nostre riserve, e meno precipitazioni nevose in quota, con riduzione degli accumuli invernali e rischio di accentuati deflussi furante gli eventi intensi. Inoltre, aria più calda e più umida implica eventi di precipitazione più intensi, specie nel caso dei temporali estivi.</p>
<p>Dopo i saluti iniziali, il presidente della Sant’Orsola <strong>Silvio Bertoldi</strong> ha segnalato ai soci la necessità di intervenire in modo efficace e con urgenza per adeguare le produzioni di piccoli frutti ai palesi cambiamenti climatici in corso e futuri. Il dibattito si è incentrato su tali cambiamenti e sulle relative conseguenze in ambito agricolo, specialmente per i produttori di piccoli frutti che dovranno sempre più considerare questi impatti preparandosi per intervenire al meglio.</p>
<p>Eventi climatici estremi sempre più intensi e frequenti infatti metteranno a dura prova, ad esempio, le strutture di copertura presenti e renderanno difficoltosa la coltivazione al loro interno con forti ripercussioni anche per quanto riguarda l’aspetto assicurativo.</p>
<p>Dal canto suo, il direttore <strong>Matteo Bortolini</strong> ha sottolineato come per il futuro sarà necessario mettere in programma investimenti in strutture e coperture che possano resistere a questi eventi riducendo il rischio di danni sulle coltivazioni. Impianti che dovranno essere coperti da adeguate polizze assicurative riducendo al minimo il rischio residuo e rendendo l’investimento sicuro per l’imprenditore.</p>
<p>“<em>In questo senso sarà fondamentale la collaborazione tra le compagnie di assicurazione e i produttori</em>” – ha concluso Bortolini.</p>
<p>Dal canto suo, <strong>Loris Bonato</strong>, responsabile rischi agricoli Itas, ha sensibilizzato i numerosi produttori di piccoli frutti presenti sull’importanza del ruolo dell’assicurazione facendo capire le logiche e le motivazioni che stanno alla base di specifiche scelte di assunzione del rischio o di garanzie legate agli eventi atmosferici.</p>
<p>“<em>Itas è uno dei maggiori assicuratori a livello italiano nella copertura dei rischi agricoli e continuerà a presidiare il territorio tramite i propri agenti. Oggi il rischio atmosferico deve tuttavia essere gestito in sinergia con gli agricoltori che si stanno già evolvendo per mitigare il rischio stesso. Tramite, ad esempio, strutture più robuste, scelte varietali adeguate al territorio e sistemi di protezione attiva.</em>” – ha sottolineato Bonato.</p>
<p>La gestione del rischio atmosferico, e quindi la stabilità economica aziendale, passa in definitiva dalla creazione di percorsi comuni tra compagnia assicurativa e aziende, in cui tutti gli attori in gioco sono consapevoli del rischio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola</author></item><item><guid isPermaLink="false">b4b3b623-fd43-48db-a650-ee972b9e079f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-approvato-il-bilancio-della-cooperativa</link><title>Sant'Orsola: approvato il bilancio 2022 della cooperativa</title><description><![CDATA[<p>Incremento del fatturato nonostante l'annata difficile. Lo studio per il rinnovo degli impianti produttivi. Ulteriori investimenti in fotovoltaico. Presentato il volume sui 20 anni dei soci in Calabria.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3mkne2pf/s-o-pres-dir-uno.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-approvato-il-bilancio-della-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1620</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La società cooperativa agricola Sant'Orsola ha chiuso il bilancio economico 2022 in positivo nonostante le molteplici difficoltà di origine esogena insorte durante l'annata. Il documento contabile approvato nel tardo pomeriggio di oggi dai soci in assemblea annuale ordinaria registra infatti un valore della produzione complessiva 2022 (fatturato) pari a 87. 711.000 Euro, in aumento rispetto al 2021, quando si attestò a 82.813.000 Euro.</p>
<p>Nel corso dell'annata la società ha saputo reagire alle effetti negativi generati dai significativi cambiamenti climatici e dai mutamenti dei tradizionali quadri di riferimento indotti dagli eventi bellici in Ucraina che si sono ripercossi con pesantezza sull'andamento economico generale creando instabilità nell'economia reale e finanziaria. Con ricadute sui costi aziendali per il forte e persistente aumento dei prezzi di acquisto dell'energia e delle materie prime, per la crescita dell'inflazione e dei tassi di interesse.</p>
<p>Per il 2023 la cooperativa ha deciso di proseguire ancor più nelle iniziative tese in particolar modo al rafforzamento dell'attività produttiva e nel campo della sostenibilità complessiva. Nel merito sono in corso analisi e studi con l'obiettivo di migliorare nettamente efficienza e produttività anche nelle campagne dei soci. Inoltre, sono previsti ulteriori ingenti investimenti per la produzione di energia elettrica mediante pannelli fotovoltaici sui tetti dello stabilimento aziendale nuovo in località Cirè e del precedente a Zivignago. Tra quelli già in funzione, quelli in posa attualmente e quelli previsti la spesa sfiora il milione di Euro per 9.000 metri quadrati di superficie complessiva interessata.</p>
<p>Nello specifico del settore, l'anomalo andamento climatico del 2022 ha concentrato le produzioni frutticole in alcuni mesi provocando un eccesso di offerta compressa in un periodo breve e ciò ha finito per posizionare il prezzo di mercato a livelli non soddisfacenti. Per di più ciò è avvenuto in una situazione di mercato già debole per le spinte inflazionistiche e per altri fattori. Inoltre, la siccità straordinaria registrata ha finito per attestare la produzione su valori inferiori alla media.</p>
<p>La cooperativa è comunque riuscita a rispondere alle richieste del mercato in virtù della sua organizzazione complessiva ed in particolar modo di quella commerciale.  </p>
<p>&lt;La nostra cooperativa ha saputo trovare le risorse umane interne e ad individuare le strategie adatte per contrastare la instabilità del mercato - ha sottolineato a questo proposito <strong>il presidente della Sant'Orsola Silvio Bertoldi</strong> in assemblea - abbiamo posto più che mai al centro di ogni iniziativa la difesa del reddito delle aziende produttrici per salvaguardare il risultato promesso ad ogni socio e per chiudere il difficile bilancio 2022 in modo positivo.</p>
<p>Volgendo ora lo sguardo al futuro, posso dire che ogni analisi compiuta nel settore dei piccoli frutti ha evidenziato l'esistenza di ulteriori spazi a noi favorevoli sia di produzione sia di mercato. Trarre profitto da questa preziosa opportunità è nostro obiettivo primario, da centrare tutti assieme, sostenuti in positivo dagli investimenti già compiuti nel periodo giusto e dei quali iniziamo a beneficiare. Ciò ha creato una stabilità di fondo garantita a tutte le nostre aziende a tal punto che la cooperativa riesce ad attirare nuovi soci in un panorama generale che ha invece visto la chiusura di molte attività nel nostro settore&gt;.</p>
<p>Le ricerche sui consumatori compiute da agenzia specializzate dimostrano come anche nel 2022 sia comunque cresciuto il trend favorevole al mercato dei frutti di bosco nonostante lo scenario di crisi che ha pervaso la vita quotidiana e le incertezze che di conseguenza si sono venute creando. In particolare (dati di fonte Nielsen), nel corso del 2002 s'è avuto un incremento di 4,5 punti dei volumi di acquisto nel settore dei frutti di bosco.</p>
<p>Dal canto suo, dopo un'attenta analisi complessiva della cooperativa e della situazione di mercato, <strong>il direttore della Sant'Orsola Matteo Bortolini</strong> ha delineato alcune iniziative in cantiere per i prossimi mesi. &lt;La nostra società ha deciso di avviare analisi e ricerche destinate a introdurre maggiore meccanizzazione ed a ottenere più resa in campagna, rimanendo comunque ben saldo il principio aziendale della completa sostenibilità dell'intera filiera. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo già iniziato a raccogliere le esigenze dei soci. Analizzando le necessità principali emerse si evidenzia fin d'ora il bisogno di rinnovare e di innovare soprattutto nel settore degli impianti serricoli per dotarci di strutture adatte a reggere i mutamenti di natura climatica in corso e prevedibili, ma non solo quelli. Sicuramente in autunno se ne parlerà con dati alla mano, in modo che ogni socio interessato possa investire conoscendo bene la situazione&gt;.</p>
<p><strong>La Sant'Orsola in Calabria.</strong> In questo 2023 ricorre un anniversario particolare: sono trascorsi 20 anni da quando il primo agricoltore calabrese si è fatto socio della cooperativa. Tutti i presenti in assemblea oggi hanno ricevuto un testo titolato &lt;La Sant'Orsola in Calabria - storia, protagonisti e testimoni&gt; che racconta l'attività della società cooperativa agricola in terra calabrese, voluta dagli amministratori del tempo con l'obiettivo di prolungare nel corso dell'anno la produzione dei piccoli frutti, al nord limitata a pochi mesi per fattori climatici. Era iniziata nella Locride per poi estendersi anche sul versante tirrenico ed aveva visto anche il coinvolgimento di Giancarlo Bregantini, il vescovo di origine trentine allora titolare della diocesi di Locri Gerace, Nel testo si trovano, tra le altre, interviste a responsabili della Sant'Orsola ed ai tecnici del tempo, a soci in attività allora ed oggi ed al prelato stesso. In occasione della ricorrenza, in assemblea oggi era presente un nutrito gruppo di soci calabresi.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Sant'Orsola</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bb7ad707-3264-4950-8476-385e1410a1f0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-una-realta-che-crea-valore-per-il-trentino</link><title>“Sant’Orsola, una realtà che crea valore per il Trentino”</title><description><![CDATA[<p>Fugatti e Tonina in visita alla cooperativa in crescita dal 2019 e che investe su ricerca e rinnovabili. “Bene i nuovi impianti per il fotovoltaico”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vmammppt/visitapatsantorsola-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-una-realta-che-crea-valore-per-il-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La crescita di una cooperativa agricola nata in trentino nel 1979, diventata leader in Italia dei piccoli frutti e che investe su innovazione in agricoltura ed energie rinnovabili.</p>
<p>Con quasi 800 soci, dalla nostra provincia alla Sicilia, più di 200 dipendenti che si sommano ai 4.000 delle aziende socie, 65mila quintali di prodotto offerti ai consumatori all’anno, Sant’Orsola è una realtà che vanta un fatturato in aumento costante (dai 60 milioni del 2019 ai 79 del 2021).</p>
<p>Tendenza che si preannuncia anche per il 2022 nonostante la concorrenza di altri produttori internazionali sempre più agguerrita, le difficoltà causate dai rincari di materie prime ed energia e l’attenzione che richiede il fattore climatico, dalla disponibilità di acqua all’incremento delle temperature.</p>
<p>Questi i temi al centro della visita questa mattina alla cooperativa dei piccoli frutti, nella sede inaugurata tre anni fa a Ciré di Pergine, da parte del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e del vicepresidente e assessore alla cooperazione Mario Tonina.</p>
<p>I vertici della Giunta hanno incontrato il presidente Silvio Bertoldi, il direttore Matteo Bortolini e visitato lo stabilimento inaugurato tre anni fa, oltre a discutere dei progetti messi in campo dalla cooperativa per il suo sviluppo.</p>
<p>“Sant’Orsola - così il presidente Fugatti, intervenuto anche a nome dell’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli - è una realtà molto importante per il Trentino, che dà visibilità e crea valore per il nostro territorio a livello nazionale. La Provincia è attenta a supportare la crescita delle aziende del settore agricolo in tutte le direzioni: ricerca e maggiore efficienza in agricoltura, risposta ai cambiamenti climatici, energia rinnovabile che è uno dei temi cruciali vista l’emergenza rincari su cui siamo chiamati a confrontarci”.</p>
<p>Con particolare attenzione agli investimenti sull’energia da fonti rinnovabili, il vicepresidente Tonina ha parlato di “iniziative interessanti, che vanno nella direzione giusta”. L’azienda sta infatti per avviare la realizzazione di un ulteriore impianto fotovoltaico da 400 kWp presso la sede di Zivignago. In progettazione anche l’ampliamento dell’impianto esistente di 200 kWp a Cirè.<br />“Progetti che puntano a favorire l’autonomia energetica delle aziende in Trentino e la sostenibilità ambientale, garantendo una capacità di risparmio e efficienza che sarà sempre più centrale in futuro - ha aggiunto il vicepresidente -. La Provincia sostiene queste iniziative, ricordo anche la prossima pubblicazione di un bando da parte dell’assessorato all’agricoltura per gli impianti di energia rinnovabile delle imprese agricole”.</p>
<p>Sant’Orsola, è stato sottolineato dai vertici aziendali, è l’unica società trentina ad essere leader nel proprio settore. Il valore della produzione supera gli 80 milioni di euro, mentre il liquidato ai soci va oltre i 29 milioni. Nel corso del 2019 ha inaugurato un investimento di 42 milioni - la sede di Cirè - ottenendo dalla Provincia un finanziamento di 8,5 milioni su 10 anni.</p>
<p>Sono 27mila i metri quadri di superficie interna della sede, che si sviluppa in un’area di 14 ettari ed è dotata anche di un auditorium da 500 posti. Il magazzino è composto da 157 celle frigorifere.</p>
<p>Dal punto di vista dell’innovazione e ricerca, Sant’Orsola in ambito agronomico detiene brevetti di nuove varietà vegetali, in ambito industriale ha in corso di perfezionamento un brevetto internazionale per la conservazione della frutta, partecipa inoltre ad un gruppo di ricerca sull’intelligenza artificiale.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">481cf459-a75b-4cc1-84bf-a8914e3f896b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-l-assemblea-dei-soci-ha-approvato-il-bilancio</link><title>Sant'Orsola: l'assemblea dei soci ha approvato il bilancio</title><description><![CDATA[<p>Il bilancio 2021 della Cooperativa: forte incremento del fatturato, del liquidato ai soci e del patrimonio. Rieletto alla presidenza Silvio Bertoldi, è in carica dal 2008. Votato all'unanimità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zadkfc3j/assembleasantorsola.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-l-assemblea-dei-soci-ha-approvato-il-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>729</width><height>486</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' ottimo il bilancio chiuso a fine 2021 della Società cooperativa agricola Sant'Orsola nonostante gli effetti pandemici, i ben noti fenomeni climatici avversi della scorsa annata e la concorrenza internazionale sempre più agguerrita. E' il migliore dell'ultimo decennio, dati alla mano. Approvato all'unanimità dai soci che hanno affollato nel tardo pomeriggio di oggi l'Auditorium del Villaggio dei Piccoli Frutti per l'assemblea annuale ordinaria convocata dal presidente Silvio Bertoldi in presenza, per tornare alle buone prassi assai apprezzate dai produttori della cooperativa.</p>
<p><u>Due dati su tutti</u>: il fatturato complessivo aziendale del 2021 ha raggiunto i 79 milioni di Euro, pari ad un incremento del 21,5 sul 2020. Quello caratteristico del settore piccoli frutti è aumentato di un vistoso 18 per cento nel medesimo periodo.</p>
<p>Tra i fattori che hanno contribuito all'esito positivo dell'annata spiccano il coraggio e la fedeltà aziendale di tutti i soci che non si sono lasciati scoraggiare dai pur rilevanti aspetti esterni negativi del 2021. Hanno giovato molto gli effetti positivi generati dalla riorganizzazione completa della cooperativa, ideata negli anni scorsi ed in buona parte realizzata. I più significativi sono l'ingresso in azienda di nuove risorse umane di qualità, il nuovo stabilimento nel Villaggio dei Piccoli Frutti, il rinnovo degli impianti, l'ampliamento del mercato, la capacità produttiva di durata annuale, il potenziamento di settori strategici e la capacità di interpretare ed anticipare l'andamento del settore e di reagire di conseguenza.</p>
<p><u>Altri dati salienti di bilancio</u> consentono di leggere la capacità della cooperativa di controllare e governare i costi in tempi calamitosi, allo scopo di aumentare il liquidato ai soci. Infatti, pur a fronte di un aumento dei costi complessivo pari all'11 per cento nel 2021, l'incremento del fatturato del settore caratteristico aziendale ha consentito di riservare ai soci una significativa remunerazione, cresciuta del 6,8 per cento rispetto al 2020. Ingente l'incremento del patrimonio netto aziendale passato da 8,6 mln del 2019 ad oltre 13 mln nel 2021, aumento capace di sostenere gli investimenti che seguiranno e le previsioni a lungo termine elaborate dalla Cooperativa, tese ad aumentare la produzione e la sua qualità.  Assai consistente anche l'aumento del margine operativo lordo con conseguente forte rafforzamento della società, che ha voluto inserire in bilancio anche un utile, seppure contenuto, pari a 343.650 Euro.</p>
<p>&lt;Naturalmente è servito molto l'avere fatto investimenti corretti nei periodi giusti - ha segnalato <u>il presidente Silvio Bertoldi</u> nel suo intervento rivolto ai soci - mentre altri si trovano oggi a dover sopportare costi assai elevati. Tengo molto a segnalare che la situazione generale dell'azienda è buona ed è sostenibile dal punto di vista finanziario anche in momenti difficili come l'attuale <u>e che per tale motivo gode della fiducia degli istituti di credito</u>&gt;.</p>
<p>L'operato di Bertoldi, presidente della cooperativa dall'ottobre 2008, è stato applaudito dall'assemblea dei soci. Ha saputo guidare l'azienda riscattandola dalle difficoltà del passato rafforzando la sua posizione di leader italiana del mercato, sia per produzione sia per vendita, riuscendo a consolidarla fino a garantire ai soci tangibili prospettive di futuro. Durante</p>
<p>il suo mandato anche al realizzazione del nuovo stabilimento nel Villaggio dei Piccoli Frutti.</p>
<p>Tutto ciò in un mercato nazionale ed internazionale che aumenta di continuo registrando la costante crescita dei volumi di vendita di fragole e frutti di bosco, mirtilli, lamponi, more e ribes. La sottolineatura è del <u>direttore generale Matteo Bortolini</u>, intervenuto per informare a tutto tondo i soci sull'andamento del mercato italiano ed internazionale e sulle novità della cooperativa. Tra queste, certo non ultima per importanza la rivoluzione interna in corso che sta aggiornando e innovando il sistema di campionatura della frutta conferita, capace tra l'altro di rifondare dalle radici lo spirito genuino della mutualità dei soci produttori. Tra i dati segnalati dal Bortolini l'aumento del 22 per cento dei consumi di frutti di bosco in Italia (Osservatorio GfK Consumer Panel) ed il trend per il 2022 e per gli anni seguenti previsto dagli analisti ulteriormente in crescita, sempre che gli effetti dovuti ai rincari delle materie prime e quelli indotti dalla guerra in corso in Ucraina non obblighino il mercato a flettere verso il basso.</p>
<p>La produzione italiana di settore non tiene il passo dei consumi, sicché il nostro Paese è diventato un importatore abituale di frutti di bosco durante tutto l'anno.</p>
<p>Dal canto loro, i consumatori sono sempre più esigenti, richiedono infatti sempre più qualità e sostenibilità dei frutti e nel loro confezionamento.</p>
<p>In tema, proprio<u> il Mirtillo a residuo zero</u> della Cooperativa ha ricevuto lunedì scorso a Milano l'importante premio nazionale di Prodotto dell'Anno 2022 per l'innovazione e per la sostenibilità, prestigioso riconoscimento decretato dalla scelta di un campione di 12.000 consumatori organizzato da ente terzo.</p>
<p>Il Mirtillo rz è frutto della costante e pluriennale attività di ricerca e sperimentazione praticata dal nucleo dedito al miglioramento costante dei frutti Sant'Orsola nel suo campo sperimentale e con la collaborazione dei soci.</p>
<p>La cooperativa prevede di immettere nel mercato entro la primavera un altro frutto a residuo zero di largo consumo e molto richiesto. Prosegue anche in questa modalità il processo continuo che la porta sempre più a distinguersi dalla concorrenza ed a diversificare il prodotto per consolidare il marchio. </p>
<p>Un particolare ringraziamento in assemblea è andato a Flavio Eccher, componente uscente del Consiglio di amministrazione, per l'importante contributo dato alla cooperativa durante il suo pluriennale mandato.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Sant'Orsola</p>]]></encoded></item></channel></rss>