<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=percorso</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 26 Apr 2026 23:05:26 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">ff61eb59-95ef-4bd6-9694-ce7f7a281081</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progetto-di-coop-villa-maria-sulla-caa</link><title>Progetto di coop Villa Maria sulla Caa</title><description><![CDATA[<p>Coinvolte tutte le classi della scuola primaria di Calliano e 15 ospiti della cooperativa sociale - I bambini hanno sperimentato cosa significa non poter comunicare e questo li ha motivati a conoscere modalità di scambio differenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nxyjhjq0/foto-01-copertina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progetto-di-coop-villa-maria-sulla-caa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è concluso nei giorni scorsi il progetto sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, in sigla CAA, che ha visto protagoniste tutte le classi della scuola primaria di Calliano. La CAA utilizza strumenti alternativi alle parole, come il disegno e i simboli. Può offrire un prezioso aiuto a tutte quelle persone che hanno difficoltà di linguaggio, bambini che non sanno leggere o persone con fragilità, ad esempio.</p>
<p>A partire da novembre i bambini della primaria di Calliano - un centinaio - hanno partecipato ad una serie di incontri sulla CAA proposti dalla <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong>. Il progetto, finanziato con bando da Fondazione Caritro e coordinato da <strong>Elena Facchini</strong>, responsabile per i Servizi territoriali e per l’Età evolutiva di Villa Maria, è stato denominato: <em>ComuniCAAlliano</em>. Nel ruolo di partner dell’iniziativa: l’Istituto Comprensivo Alta Vallagarina e il Comune.  Obiettivo finale del progetto: sensibilizzare sull’importanza di rendere i luoghi della comunità accessibili dal punto di vista della comunicazione.</p>
<p>Oltre agli scolari della scuola elementare il progetto ha coinvolto 15 ospiti di Villa Maria. Gli incontri, quattro per ogni classe, sono stati tenuti da <strong>Francesca Pitteri</strong>, esperta di Villa Maria in CAA.</p>
<p>I bambini hanno sperimentato cosa significa non poter comunicare, vivere quindi in una comunità non accessibile a tutti e questo li ha motivati a conoscere modalità di scambio differenti. Sono stati quindi individuati i luoghi di Calliano di cui migliorare l’accessibilità dal punto di vista comunicativo. A scuola è stato realizzato il materiale in CAA che è stato applicato nel corso di una serie di uscite agli ambienti di Calliano adottati: la biblioteca, il tabacchino, la parrucchiera, il bar Matita e la farmacia. Nel corso dell’incontro in biblioteca, Villa Maria ha donato alcuni libri in CAA, che costituiranno il primo nucleo della sezione di narrativa in Comunicazione alternativa.</p>
<p>Tracciano un bilancio positivo dell’esperienza le insegnanti. Per <strong>Lorella Bertoldi</strong> “questo percorso è stato molto motivante, soprattutto per i bambini che hanno potuto sperimentare varie competenze che non esercitano nella quotidianità. In particolare si sono immedesimati in chi ha difficoltà di comunicazione e hanno fatto pratica di empatia”. <strong>Morena Comper</strong> commenta: “Anche le insegnanti hanno avuto la possibilità di imparare qualcosa di nuovo. È stato un percorso formativo davvero interessante”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">02e95fc4-1fe1-4308-b761-06e5787cbc8c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-inizia-un-percorso-verso-la-certificazione-per-la-parita-di-genere</link><title>La Federazione inizia un percorso verso la certificazione per la parità di genere</title><description><![CDATA[<p>La Federazione Trentina della Cooperazione ha avviato un percorso mirato alla Certificazione della parità di genere UNI/PDR 125:2022. L'obiettivo è promuovere politiche per la Gender Equity e garantire una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, aspirando a ricevere il riconoscimento premiante per le imprese che implementano percorsi concreti di equità all’interno della loro organizzazione. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xvzdipgw/percorso.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-inizia-un-percorso-verso-la-certificazione-per-la-parita-di-genere" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Federazione ha iniziato questo cammino con le consulenti esperte Maura De Bon e Marcella Chiesi dello </span><strong><span>Studio Duo</span></strong><span> e per la verifica di parte terza con </span><strong><span>Certifica Srl</span></strong><span>, puntando ad adottare </span><strong><span>buone pratiche attraverso la promozione dell'uguaglianza di genere</span></strong><span>. Il percorso, però, non nasce oggi, ma ha una storia che negli ultimi 5 anni ha visto lo sviluppo della strategia di mettere “</span><strong><span>le persone al centro</span></strong><span>” del proprio sviluppo professionale, gestionale, organizzativo e di business. Per fare in modo che le donne avessero le stesse opportunità di riuscita degli uomini. In questo senso  la Federazione è intervenuta sul modello organizzativo (cultura e ruoli, flessibilità oraria, smart work, gestione manageriale della genitorialità) e di welfare/benessere organizzativo affinché tutte le persone fossero messe in grado di sviluppare il proprio potenziale e raggiungere i livelli di eccellenza.</span> </p>
<p><span>Il percorso di certificazione, strutturato in sei aree di intervento - Cultura e Strategia, Governance, Processi HR, Opportunità di Crescita e Inclusione delle Donne in Azienda, Equità Remunerativa per Genere, e Tutela della Genitorialità e Conciliazione Vita-Lavoro - rappresenta </span><strong><span>un impegno concreto della Federazione a favore dell'equità di genere</span></strong><span>. Questo ambizioso progetto prevede l'attuazione di una serie di misure e politiche strategiche volte a garantire pari opportunità e trattamento equo per tutte le persone della cooperazione.</span> </p>
<p><span>“</span><em><span>Questo percorso testimonia l’impegno che la nostra organizzazione ha iniziato verso la parità di genere</span></em><span> - ha dichiarato Roberto Simoni, presidente della Federazione - </span><em><span>e l’inclusività nel rispetto dell’unicità delle persone che lavorano con noi. Crediamo fermamente che un ambiente di lavoro equo e inclusivo non solo rifletta i nostri valori, ma contribuisca al consolidamento di una cultura cooperativa che favorisce la creatività, l’innovazione e la produttività</span></em><span>”.</span> </p>
<p><span>La Federazione Trentina della Cooperazione ha quindi l'obiettivo di essere proattiva nelle politiche di parità di genere e con la Certificazione UNI/PdR 125:2022 si impegna a contribuire in modo efficace al superamento del gender gap e alla costruzione di una vision della certificazione per equità, inclusione, parità e valorizzazione di genere.</span> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">767bb1e3-28c2-4ad8-bcb9-ab4bc793aaf6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-il-ponte-percorso-naturalistico-giazzere</link><title>Cooperativa Il Ponte: percorso naturalistico “Giazzere”</title><description>A Ronzo Chienis è stato inaugurato il progetto di promozione inclusiva del percorso naturalistico alla “Giazzere”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/iqcppfok/percorsogiazzere.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-il-ponte-percorso-naturalistico-giazzere" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3024</width><height>4032</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alla presenza del Sindaco Gianni Carotta, del dirigente scolastico prof. Latino, del vicedirettore della Fondazione Museo Civico Di Rovereto Bertolli e del direttore del Il Ponte Simeoni, di tutti gli inseganti e alunni della scuola si è potuta verificare l’accessibilità del percorso attrezzato con pannelli divulgativi posti lungo il sentiero. Tutti i pannelli sono stati aggiornati con l’aggiunta di un testo in Comunicazione Aumentativa Alternativa, visibile sullo smartphone attraverso un QR code, per rendere la comprensione del contenuto didascalico e scientifico accessibile anche a chi non ha la capacità di leggere il testo scritto.</p>
<p>Questo progetto sostenuto dalla Comunità della Vallagarina è parte di una più ampia azione della cooperativa sociale Il Ponte, che ha già coinvolto il Mart ed altri musei del territorio, con il fine di contribuire a rendere i luoghi aperti al pubblico sempre più accessibili alle persone con disabilità o autismo dal punto di vista della comprensione dei contenuti. </p>
<p>In quest’occasione la cooperativa Il Ponte, affiancata dal personale del Museo Civico, ha lavorato per rendere le descrizioni delle caratteristiche floristiche, storiche e naturalistiche dei luoghi attraversati dal percorso fino alle “Giazzera” comprensibili attraverso un linguaggio basato sui pittogrammi.</p>
<p>Il progetto ha saputo cogliere l’opportunità di rendere un luogo ancora più attrattivo per tutti i cittadini e turisti, coinvolgendo gli studenti della scuola elementare in un’esperienza immersiva che li ha visti protagonisti del “collaudo” insieme ad alcune persone con disabilità che hanno contribuito in prima persona alla realizzazione delle tabelle descrittive ed al loro posizionamento.</p>
<p>Fonte: Cooperativa Il Ponte</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">509e0f0a-d649-4f41-8d96-a129afabd87a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/internazionalizzazione-avviato-il-percorso-per-il-piano-strategico-provinciale</link><title>Internazionalizzazione: avviato il percorso per il Piano strategico provinciale</title><description><![CDATA[Definire, insieme alle associazioni di categoria, le strategie vincenti per promuovere il Trentino sui mercati internazionali. Questo l’obiettivo del workshop organizzato dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con Trentino Sviluppo nell’ambito del Comitato strategico provinciale per l’internazionalizzazione, che si terrà domani, mercoledì 19 ottobre, a partire dalle ore 9.30 nella sede di piazza Dante.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nqwbanx5/patinternazionale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/internazionalizzazione-avviato-il-percorso-per-il-piano-strategico-provinciale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’evento è pensato per essere il primo step di un percorso a tappe che culminerà con la redazione di un “Piano strategico”, che rappresenterà una solida e concreta proposta di programma pluriennale per l’internazionalizzazione del “sistema Trentino”. Durante l’incontro è previsto l’intervento di Prometeia, ente di ricerca e consulenza riconosciuto a livello internazionale sui temi dello sviluppo economico, che presenterà i risultati di una ricerca incentrata anche sull’export delle imprese del territorio provinciale. Al workshop parteciperanno, oltre ai membri del Comitato, anche rappresentanti istituzionali di Trentino Marketing e della Camera di Commercio di Trento, oltre ad alcuni imprenditori che, assieme ai vertici delle associazioni di categoria, porteranno le istanze del tessuto produttivo locale.</p>
<p>Due anni e mezzo di pandemia, le difficoltà sempre crescenti nel reperimento delle materie prime, la guerra che ha fatto schizzare alle stelle i prezzi di elettricità e gas. Sono solo alcuni degli ostacoli che si trovano oggi ad affrontare le imprese, per le quali cercare nuove opportunità oltre confine e consolidare la propria presenza all’estero diventa uno strumento fondamentale. Proprio per questo La Provincia autonoma di Trento ha deciso di impegnarsi a definire il “Piano strategico provinciale per l’internazionalizzazione”, i cui punti cardine verranno definiti insieme alle categorie economiche del territorio.</p>
<p>Questa decisione è maturata all’interno del Comitato strategico provinciale per l’internazionalizzazione, un tavolo permanente per il confronto fra soggetti pubblici e privati nato nel 2020 per delineare una programmazione strategica di “sistema”, valorizzando competenze, risorse e sinergie già presenti e proiettandole sugli scenari globali. Comitato composto dalla Provincia e dai vertici di Confindustria Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dell’Associazione Artigiani del Trentino e di Confcommercio Trentino.<br />Questa prima giornata di confronto sarà suddivisa in due specifici momenti. La mattina verrà dedicata ad analizzare la capacità del territorio provinciale di approcciare i mercati esteri e lo scenario economico internazionale con il quale le imprese devono confrontarsi. Nel pomeriggio si darà invece spazio a un confronto con tecnici e imprenditori per stimolare una discussione partecipata, volta a raccogliere opinioni e feedback degli stakeholder mediante tecniche strutturate, che agevolino l’interazione tra i partecipanti.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>