<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=oro</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 05:28:39 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">1025fdfb-4c2e-42bf-aa9d-07ff64916501</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/milano-cortina-2026-il-ritorno-del-campione-anche-melinda-abbraccia-simone-deromedis</link><title>Milano Cortina 2026, il ritorno del campione Anche Melinda abbraccia Simone Deromedis</title><description><![CDATA[<p>L’olimpionico di skicross, figlio di melicoltori, è tornato nella sua Val di Non per celebrare l’oro agli ultimi Giochi Invernali. Una gioia speciale per il Consorzio che, da sempre, sostiene lo sport locale e i suoi campioni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qtjjxq4e/seppiconderomedis.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/milano-cortina-2026-il-ritorno-del-campione-anche-melinda-abbraccia-simone-deromedis" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1134</width><height>1357</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una festa attesa quanto meritata ha accolto a Taio, piccola frazione di Predaia (TN) nel cuore della Val di Non, il <strong>campione olimpico Simone Deromedis</strong>. È accaduto ieri, nella piazza di San Vittore, dove il vincitore della prova di <strong>skicross</strong> a <strong>Milano-Cortina 2026</strong> – primo oro di sempre per un italiano in questa specialità ai Giochi – ha celebrato nel migliore dei modi la sua indimenticabile medaglia.</p>
<p>Una gioia condivisa con gli amici di sempre, dunque, ma anche con il Consorzio Melinda che in Val di Non e in Val di Sole riunisce 4.000 famiglie di melicoltori tra cui quella di Simone, giunto in piazza, non a caso, a bordo di un trattore, chiaro omaggio alle sue radici e al suo territorio. Da sempre  impegnata a <strong>promuovere lo sport e gli atleti locali</strong>, Melinda ha scelto un modo particolarmente originale per celebrare il suo campione. L'immagine del giovane olimpionico, infatti, svetterà presto anche su un vagone della <strong>Funivia delle mele</strong>, l'avveniristico impianto a fune realizzato dal Consorzio per trasportare la frutta da una delle sue sale di lavorazione, quella di Predaia, fino alle celle ipogee.</p>
<p>Deromedis, classe 2000, ha iniziato il suo percorso appena dodicenne nello Sci club Anaune dedicandosi inizialmente allo sci alpino. Passato in seguito allo skicross, l’atleta delle Fiamme Gialle si è classificato 5° nella disciplina ai Giochi invernali di Pechino 2022, prima di conquistare la medaglia d'oro ai Campionati mondiali di freestyle del 2023 e ottenere, lo scorso anno, un prestigioso <strong>secondo posto in Coppa del Mondo</strong>. Un preludio al capolavoro olimpico nella gara di Livigno che ha portato anche l’argento al compagno di nazionale Federico Tomasoni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">a1debc31-c55e-4123-99de-95820e9b5995</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sessant-anni-di-coppa-d-oro-cassa-rurale-valsugana-e-tesino-c-e-1</link><title>Sessant’anni di Coppa d’Oro. Cassa Rurale Valsugana e Tesino c’è</title><description><![CDATA[<p>Oggi si è corsa l’edizione dei sessant’anni della Coppa d’Oro di ciclismo. Partenza e arrivo a Borgo Valsugana.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gklffqay/da-destra-dandrea-i-vincitori-e-casagranda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sessant-anni-di-coppa-d-oro-cassa-rurale-valsugana-e-tesino-c-e-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1748</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sessant’anni di Coppa d’Oro.</p>
<p>Sessant’anni della corsa dedicata ai “cirenei della domenica”, i direttori sportivi nel gergo della gara ciclistica che parte a arriva a Borgo dopo aver percorso le strade della Valsugana alta e bassa.</p>
<p>E’ la corsa della riconoscenza. La motivazione è semplice e rende straordinaria la formula della gara ideata a metà degli anni Sessanta da <strong>Carlo Dalla Torre</strong>: il corridore fatica e suda in sella alla propria bicicletta con il solo obiettivo di vincere per far vincere il proprio direttore sportivo che, da inizio stagione, lo segue dal volante dell’ammiraglia e che, finalmente, dopo decine di corse vissute nell’ombra dell’abitacolo, può godersi la sua giornata di sole.</p>
<p>Nell’albo d’oro della Coppa d’Oro brillano i nomi di alcuni corridori che, ultimata la loro esperienza nelle categorie giovanili, hanno scritto pagine straordinarie nel grande ciclismo: <strong>Giuseppe Saronni, Gianni Bugno, Carmelo Barone, Roberto Pagnin, Gabriele Colombo, Ivan Basso, Diego Ulissi, Sonny Colbrelli </strong>e altri che, in epoche differenti, hanno dedicato il successo al loro diesse.</p>
<p>Sette i successi di corridori di casa nostra: <strong>Franco Roat</strong> nel 1985, <strong>Alessandro Bertolini</strong> nel 1987, <strong>Ivan Degasperi </strong>nel 1997, <strong>Maurizio Flocchini</strong> nel 1998, <strong>Nicola Conci</strong> nel 2013, <strong>Alessio Magagnotti</strong> nel 2023 e <strong>Brandon Fedrizzi</strong> nel 2024.</p>
<p>Prima volta della Coppa d’Oro nel 1965 ad Avio. Prime edizioni itineranti (oltre ad Avio, Preore e Trento) in attesa di collocare stabilmente, l’anno era il 1968, partenza e arrivo a Borgo Valsugana.</p>
<p>Un altro appellativo assegnato alla Coppa d’Oro è stato, fino a inizio millennio con l’entrata in vigore della moneta unica, “corsa della lira d’onore”: infatti al corridore spettava il premio simbolico di una lira riservando tutti i premi e gli onori al direttore sportivo.</p>
<p>Oggi, a Borgo Valsugana, ad alzare la Coppa d’Oro sono stati padre e figlio: <strong>Maks Olenik</strong> ha superato per primo in sella alla sua bici la fettuccia di arrivo (davanti al connazionale <strong>Gal Klun</strong>) e <strong>Borut Olenik</strong> sul gradino più alto del podio ha raccolto premi e onori.</p>
<p>Primo italiano: <strong>Edoardo Fiorini</strong> che ha concluso al terzo posto.</p>
<p>Partenza della Coppa d’Oro da Corso Ausugum e arrivo in via Spagolla, a pochi metri dalla sede della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, main sponsor dell’evento.</p>
<p>Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, presidente dell’istituto di credito cooperativo. “E’ un evento che coinvolge il territorio che serviamo quotidianamente con la sede e la rete di filiali – ha osservato – Un evento che vede partecipe l’intero territorio con il panorama di enti e di associazioni che, da sempre, rappresentano un punto di riferimento nell’organizzazione di queste due settimane di corse dedicate alle categorie giovanili del ciclismo”.</p>
<p>Una curiosità: da Corso Ausugum, cinquantuno anni fa, prese il via la tappa del Giro d’Italia con traguardo a Pordenone (dove avrebbe vinto il campione italiano <strong>Enrico Paolini</strong>).</p>
<p>Il gruppo dei corridori, preceduto dall’ammiraglia di <strong>Vincenzo Torriani</strong> (patron del Giro), sfilò nel cuore del Borgo accolto da una pioggia di coriandoli.</p>
<p>Il giorno prima, sul traguardo di giornata di Sella Valsugana, il successo era stato colto da <strong>Franco Bitossi</strong> (al suo terzo centro personale in quel Giro) davanti a <strong>Eddy Merckx</strong> (in maglia rosa) e <strong>Felice Gimondi</strong> (in maglia iridata di campione del mondo). Un ordine di arrivo regale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">ee521d96-d835-4efc-aafd-b8ef37cc9bea</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-a-borgo-la-coppa-d-oro</link><title>Presentata a Borgo la 57ª Coppa d'Oro</title><description>Tremila atleti in gara, si inizia con i Giovanissimi</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/drqltvmg/arnaldoro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-a-borgo-la-coppa-d-oro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>799</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="background: white;">In un momento in cui il ciclismo giovanile su strada registra un calo in termini di numero partecipanti, i 2800 e più iscritti al doppio weekend di gare della Coppa d’Oro rappresentano un messaggio di speranza per la crescita e la ripresa dell’intero movimento e rendono pienamente l’idea del fascino e del credito di cui gode la classicissima trentina delle due ruote, presentata mercoledì sera nel chiostro del municipio di Borgo Valsugana.<br />Si inizierà sabato 6 e domenica 7 settembre con la 26ª Coppetta d’Oro per Giovanissimi, che ha registrato la bellezza di 1450 iscritti in rappresentanza di oltre 160 società provenienti da tutta Italia. Nel weekend successivo si proseguirà con la Coppa Rosa per Allieve e con la Coppa di Sera per Esordienti maschi e femmine (sabato 13 settembre). La chiusura spetterà alla 57ª Coppa d’Oro, la classicissima per Allievi che domenica 14 settembre festeggerà i 60 anni, con oltre 500 iscritti.<br />Il totale degli iscritti sfiora le 3000 unità, «ma le presenze complessive sul territorio saranno oltre 8000» puntualizza il presidente dell’Apt Valsugana Denis Pasqualin, esprimendo soddisfazione e riconoscenza nei confronti del comitato organizzatore presieduto da Stefano Casagranda. «Da qui sono passati tutti i campioni del ciclismo del passato e del presente – commenta Casagranda, presidente del Veloce Club Borgo -. La Coppa d’Oro è un patrimonio da difendere, un evento della cui grandezza fatichiamo a renderci conto noi stessi organizzatori, ma basta fare il nome della manifestazione al di fuori dei confini regionali per capire di quale credito goda».<br />Leggendo l’albo d’oro si possono incontrare nomi di grandi interpreti del ciclismo come Giuseppe Saronni, Gianni Bugno, Diego Ulissi, Sonny Colbrelli e Nicola Conci, giusto per citarne alcuni, fino ai talenti emergenti di oggi Alessio Magagnotti e Brandon Fedrizzi, i vincitori delle ultime due edizioni. Una lunga carrellata di campioni che, come accadrà anche quest’anno, hanno portato in trionfo i loro direttori sportivi, peculiarità della corsa valusganotta.<br />«Se anche quest’anno abbiamo registrato numeri record, è merito del lavoro di chi sta dietro le quinte, in primis dei tanti volontari che si dedicano con impegno per la buona riuscita dell’evento - rimarca Giovannina Collanega, anima della segreteria della Coppa d’Oro -. Per le categorie Esordienti maschi non possiamo far partire più di 200 ragazzi per annata. Abbiamo limitato l’iscrizione a massimo tre atleti per società: anche così facendo, alcuni non potranno partire. Ci dispiace, ma non possiamo sottrarci al regolamento».<br />Anche quest’anno non mancherà la rappresentanza straniera, garantita dalla nazionale tedesca Allieve e da quella slovena al maschile, ma ci saranno pure altre formazioni provenienti da oltre confine, a conferma dell’appeal di cui gode la manifestazione anche in campo internazionale.<br />Nel corso della presentazione è stata sottolineata a più riprese l’importanza dell’evento, oltre che sotto il profilo sportivo, ricordato dal presidente del Comitato di Trento della Federciclismo Renato Beber, anche in termini di valore sociale, culturale e pure economico, aspetti che hanno trovato riscontro negli interventi del vice sindaco di Borgo Valsugana Samuele Campestrin, della consigliera della Provincia Autonoma di Trento Stefania Segnana, della vice presidente della Comunità Valsugana e Tesino Daniela Campestrin, del rappresentante del Coni trentino Giuseppe Simoni e del presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino Arnaldo Dandrea.<br />Ora la parola passa alla strada e ai giovani corridori. Si inizierà sabato 6 e domenica 7 settembre con la 26ª Coppetta d’Oro per Giovanissimi, con inizio delle corse alle ore 10. Quartier generale dell’evento, come da tradizione, sarà il centro sportivo di via Gozzer a Borgo Valsugana, con arrivo delle gare sulla pista d’atletica, in stile Parigi-Roubaix. La prima giornata vedrà impegnati i G1, i G2, i G3 e i G4, maschi e femmine, oltre alle G5 e alle G6 donne, mentre domenica toccherà ai G5 e ai G6 maschi, con premiazioni finali previste attorno alle 14.30.<br />Sabato 13 settembre, sempre a Borgo Valsugana, ci saranno la 25ª Coppa Rosa per Allieve (ore 11) e le quattro gare della 18ª Coppa di Sera per Esordienti, maschi e femmine (a partire dalle 14).<br />Domenica 14 settembre, infine, scatterà la 57ª Coppa d’Oro per Allievi (ore 10.30), per scrivere una nuova pagina dell’affascinante sessantenne del ciclismo giovanile.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Coppa d'Oro</author></item><item><guid isPermaLink="false">fd52d782-0e75-49ee-934a-acbef65320b1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-alla-coppa-d-oro</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino alla Coppa d’Oro</title><description><![CDATA[<p>Le strade della Valsugana hanno ospitato l’edizione numero cinquantasei della Coppa d’Oro che ha visto in azione il consueto gruppo di diverse centinaia di allievi. Partenza e arrivo a Borgo dopo il “giro di boa” a Pergine.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/f1rnewq3/il-presidente-dandrea-sul-podio-assieme-ai-vincitori-e-a-francesco-moser.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-alla-coppa-d-oro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1359</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ la corsa dei “cirenei della domenica”. Nel gergo della Coppa d’Oro sono i direttori sportivi, i veri vincitori di una gara ciclistica dalla formula straordinaria che, oggi, ha raggiunto e superato il traguardo delle cinquantasei edizioni.</p>
<p>Il direttore sportivo vive “la sua giornata di sole” dopo aver trascorso una stagione intera nell’ombra dell’abitacolo dell’ammiraglia.</p>
<p>Al proprio diesse, infatti, l’allievo dedica il successo che ha conquistato dopo aver pedalato per una ottantina di chilometri lungo le strade della Valsugana, alta e bassa, e aver superato per primo la fettuccia di arrivo collocata nel centro storico di Borgo.</p>
<p>Fino ad alcuni anni fa, la Coppa d’Oro, era conosciuta come la “corsa della lira d’onore” perché il corridore che vinceva si accontentava del modesto compenso di una lira, riservando premi e onori al proprio direttore sportivo. E anche oggi spirito e formula non sono mutati.</p>
<p>Come aveva voluto una sessantina di anni fa il suo ideatore, Carlo Dalla Torre.</p>
<p>Le prime edizioni furono itineranti in attesa di fissare a Borgo Valsugana la sua sede definitiva con partenza e arrivo nel cuore della località e passaggio intermedio a Pergine Valsugana conclusa la salita di Tenna, la principale asperità della corsa.</p>
<p>Di particolare impatto scenografico anche la sfilata del gruppo di corridori poco prima del via in Corso Ausugum, con la pioggia di coriandoli lanciati dalle finestre e dai balconi che si affacciano sul viale.</p>
<p>Sul palco della premiazione ad attendere i protagonisti di giornata c’era <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, il presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, uno dei principali sponsor della corsa. Dopo essersi complimentato con il vincitore di giornata, gli ha consegnato l’assegno dell’istituto di credito cooperativo.</p>
<p>“Questa 56esima edizione – ha osservato il presidente Dandrea – si è conclusa nel migliore dei modi, con una partecipazione vera ed emozionante di pubblico e sportivi. La Coppa d’Oro oltre che una gara ciclistica è una occasione per far conoscere la ricchezza paesaggistica delle nostre zone. Sicuramente la nostra Cassa Rurale sarà in prima linea a sostegno della manifestazione anche in futuro”.</p>
<p>Per la cronaca a superare per primo la fettuccia di arrivo della 56esima Coppa d’Oro è stato <strong>Brandon Fedrizzi </strong>del Club Ciclistico Forti e Veloci di Trento al suo 19esimo centro stagionale. Il vero vincitore della Coppa d’Oro, come vuole la formula di questa gara, è stato il suo direttore sportivo <strong>Claudio Caldonazzi</strong> al secondo centro consecutivo (lo scorso anno, infatti, aveva vinto grazie al successo di <strong>Alessio Magagnotti</strong> anch’egli in maglia Forti e Veloci).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Federazione Trentina della Cooperazione</author></item></channel></rss>