<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=officina</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 09 Mar 2026 01:20:08 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">38f14ece-c4f7-4744-90ac-f5a590f2115d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovi-sguardi-sulla-cooperazione-ieri-sera-al-bicigrill-di-castelnuovo-valsugana</link><title>“Nuovi sguardi sulla Cooperazione”. Ieri sera al Bicigrill di Castelnuovo Valsugana</title><description><![CDATA[<p>La serata ha segnato la tappa conclusiva della seconda edizione del progetto “Officina Cooperazione” promosso da Valtes - Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lbmktpw1/partecipanti-e-rappresentanti-delle-istituzioni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovi-sguardi-sulla-cooperazione-ieri-sera-al-bicigrill-di-castelnuovo-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1164</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Nuovi sguardi sulla Cooperazione”.</p>
<p>E’ il titolo scelto per la serata che ha segnato la tappa finale del percorso compiuto dalle partecipanti e dai partecipanti di “Officina Cooperazione”: studentesse e studenti universitari, dai 18 ai 29 anni di età, impegnati nella scoperta della Cooperazione e dell’economia civile.</p>
<p>Il progetto è nato su impulso della Fondazione Valtes (Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino) in collaborazione con Fondazione Trentina Alcide De Gasperi,  e con la partnership di Fondazione Don Lorenzo Guetti e con il patrocinio della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Ieri sera il Bicigrill di Castelnuovo Valsugana, è stato il teatro del racconto di una esperienza significativa vissuta da questo gruppo di giovani che ha intrapreso un viaggio, durato alcuni mesi, alla scoperta del mondo cooperativo e non solo: dal territorio del Bleggio alla Banca Centrale Europea di Francoforte e molto altro.</p>
<p>“Non un percorso celebrativo – spiegano i promotori - ma un itinerario critico costruito sul filo di alcune domande centrali. Domande anche impegnative a cui i partecipanti hanno risposto mettendo a frutto quanto osservato e acquisto nell’itinerario che ha portato loro dove c’è e dove si fa Cooperazione”.</p>
<p>“La Cooperazione è un soggetto e progetto di vita sociale e civile ancora vitale, vorrei dire addirittura sempre contemporaneo alle esigenze dell’epoca in cui opera – osserva <strong>Stefano Modena</strong>, presidente della Fondazione Valtes - Dignità del lavoro, equa partecipazione alla ricchezza generata dai mezzi di produzione, costruzione di una società solidale: abbiamo esplorato tutto questo partendo dalle radici. La cooperazione non è un’economia astratta quanto la realtà di una convivenza civile basata sulla partecipazione”.</p>
<p>Iniziato a marzo con la due giorni residenziale nel Bleggio, sui passi percorsi da don Lorenzo Guetti (il padre della Cooperazione Trentina) il viaggio è proseguito a Bologna, per scoprire lo scenario cooperativo emiliano e incontrare Vera Negri e Stefano Zamagni, studiosi di fama internazionale di storia economica e di economia civile.</p>
<p>Ai primi di maggio era stata la volta di una trasferta in Germania. Inizialmente nei luoghi dove aveva co-operato Wilhem Friedrich Raiffeisen, padre della Cooperazione tedesca e ispiratore delle azioni di don Guetti. Successivamente alla Banca Centrale Europea di Francoforte, per allargare lo sguardo all’economia di tutto il continente. Altrettanto importanti e significative tante visite a realtà cooperative non solo trentine: Granarolo, Coop Alleanza 3.0, Melinda, Alpi.  Un percorso che ha permesso a ogni partecipante di acquisire un prezioso bagaglio di conoscenze utili a garantire “Nuovi sguardi sulla Cooperazione: infondere energia e prospettive, tipiche del mondo giovanile, a un mondo che in Trentino riguarda tutti”.</p>
<p>“Officina Cooperazione” è la seconda delle Officine, inserite nel programma più ampio de “Le Officine della Fondazione Valtes”.</p>
<p>Si tratta di un format educativo che, annualmente, consente a un gruppo di giovani, ragazze e ragazzi, di approfondire temi fondamentali per il presente e il futuro delle nostre comunità: il senso della cittadinanza europea, la storia, le logiche e le forme del mondo cooperativo, il significato dei diritti e dei doveri previsti dai principi della nostra Costituzione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Federazione Trentina della Cooperazione - Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">789027c7-8677-4033-b741-d78af87fadde</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-giovani-di-officina-cooperazione-hanno-visitato-la-casa-della-cooperazione-trentina</link><title>I giovani di “Officina Cooperazione” hanno visitato la casa della Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>I partecipanti all’iniziativa “Officina Cooperazione” si sono incontrati, alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione, con il direttore generale Alessandro Ceschi. Una nuova tappa del percorso dedicato a scoprire e conoscere territori e istituzioni del movimento cooperativo di casa nostra.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/52linaaq/da-sinistra-rinaldi-ceschi-giuliani.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-giovani-di-officina-cooperazione-hanno-visitato-la-casa-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1123</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo “Officina Europa”, Fondazione Valtes (la Fondazione di Cassa Rurale Valsugana e Tesino) propone “Officina Cooperazione” in collaborazione con Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p>E’ un “percorso formativo nel cuore dell’economia civile”.</p>
<p>L’iniziativa vede partecipe un gruppo di giovani, ragazze e ragazzi, che frequentano l’Università. Obiettivo di “Officina Cooperazione”: conoscere questa forma di impresa, la cooperativa per l’appunto, che mette al centro la dimensione umana e relazionale nella dinamica aziendale.</p>
<p>Alcune settimane fa la prima tappa del percorso di conoscenza era stata ambientata nel territorio che ospita le radici della Cooperazione Trentina. Qui, <strong>don Lorenzo Guetti</strong>, alla fine del Milleottocento cominciò a radicare il modello cooperativo che, in poco tempo, si espanse in ogni dove.</p>
<p>Per la seconda tappa è stata scelta la sede della Federazione, la casa della Cooperazione Trentina. “Perché – è stato detto – dopo aver visitato le zone che hanno dato origine al movimento cooperativo, il nostro focus è ora dedicato alle realtà che rappresentano l’oggi e il domani della Cooperazione”.</p>
<p>Creata nel 1895, la Federazione da quasi 130 anni è l’istituzione che svolge molte funzioni (riassumibili nella rappresentanza, vigilanza e servizi) a favore delle proprie associate coniugando i principi ispiratori con una visione moderna dell’operare che tiene conto degli scenari e delle esigenze di oggi.</p>
<p>Le giovani e i giovani di “Officina Cooperazione” si sono incontrati con il direttore generale, <strong>Alessandro Ceschi, </strong>che ha presentato il quadro delle attività svolte dall’ente di via Segantini e del movimento cooperativo più in generale attraverso la storia, i numeri, i settori dove agisce nella quotidianità. “Una esperienza straordinaria quella attivata dalla Fondazione Valtes – ha osservato Ceschi – che ha saputo coinvolgere in questo progetto studentesse e studenti universitari di età ed esperienze differenti che hanno deciso di investire del loro tempo per comprendere meglio cosa è la Cooperazione Trentina”.</p>
<p>“E’ stato un momento voluto e apprezzato – ha aggiunto <strong>Stefano Modena</strong>, presente all’incontro, presidente della Fondazione Valtes e vicepresidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino – Occasione utile a capire quale è il ruolo della Federazione sia nel momento presente e sia in prospettiva con la sua capacità di interpretare e rispondere in modo concreto, attraverso l’attivazione di iniziative e di nuove forme di cooperazione, ai bisogni sempre nuovi che si creano all’interno del nostro territorio”.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato, inoltre, <strong>Ilaria Rinaldi</strong>, presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori, <strong>Arianna Giuliani</strong> dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, e <strong>Marco Odorizzi,</strong> direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p><strong>Ricordiamo che “Officina Cooperazione”</strong> conta la partnership della<strong> </strong><strong>Federazione Trentina della Cooperazione e della Fondazione don Guetti.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">ecf074e7-75cb-4efe-aba3-4f5e7eb46819</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-al-via-officina-cooperazione</link><title>Fondazione Valtes: al via Officina Cooperazione</title><description>Un percorso formativo nel cuore dell'economia civile</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3onjmtsu/valtes2024.webp" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-al-via-officina-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width /><height /></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel fine settimana appena conclusa, nel Bleggio – culla della Cooperazione Trentina -  ha avuto il via la prima tappa del percorso <strong>“Officina Cooperazione”</strong>, iniziativa voluta da <strong>Fondazione Valtes </strong>e realizzata in collaborazione con <strong>Fondazione Trentina della Cooperazione,</strong> e la partnerhsip di <strong>Fondazione don Guetti</strong> e della <strong>Federazione Trentina della Cooperazione.</strong></p>
<p>Una quindicina di ragazze e ragazzi hanno trascorso tre giorni di approfondimento delle ragioni e della natura di un’impresa cooperativa, come realtà fondamentale di benessere per le nostre comunità.<br />Non una semplice serie di lezioni, ma una vera e profonda esperienza di cittadinanza attiva, che mette in gioco i partecipanti per provare a rispondere a una domanda complessa ma inevitabile: è possibile un’economia che faccia del bene alla comunità?</p>
<p>I partecipanti hanno trascorso un fine settimana formativo nel Bleggio, cuore della tradizione e storia della Cooperazione Trentina, per approfondire le specificità dell’economia civile e in particolare delle imprese cooperative, come prima tappa dell’ampio percorso<strong> “Officina Cooperazione”,</strong> seconda esperienza de “Le Officine della Fondazione Valtes”.</p>
<p>Dopo infatti “Officina Europa”, Fondazione Valtes ha pensato di proporre “Officina Cooperazione”, alla scoperta di questa particolare forma di impresa, che mette al centro la dimensione umana e relazionale nella dinamica aziendale. I partecipanti hanno così potuto toccare con mano le radici della cooperazione trentina, venendo a contatto con la figura di <strong>don Lorenzo Guetti</strong> anche attraverso la visita ai luoghi della sua vita, oltre che nell’approfondimento delle sue idee rivoluzionarie sulla fine dell’800, ma ancora molto attuali oggi.</p>
<p><em>“Lo scopo di un’azienda può essere quello di massimizzare i profitti, e su questo non esprimiamo nessun giudizio etico, in quanto ciascuno è libero di fare quello che vuole nell’ambito di una legislazione che giustamente valorizza l’ambito liberale. Ma esistono anche altre imprese, che generano ricchezza con conti aziendali in ordine, ma che hanno un fine d’impresa diverso: lo scambio mutualistico e il benessere della comunità.” </em>Con queste parole <strong>Michele Dorigatti</strong>, direttore della <strong>Fondazione don Guetti</strong>, ha introdotto i lavori domenica mattina, ribadendo l’importanza per ogni impresa, anche quella cooperativa, di generare ricchezza ma in un contesto e modalità diverse. </p>
<p><em>“Un percorso importante </em>– sottolinea <strong>Stefano Modena,</strong> presidente di <strong>Fondazione Valtes</strong> – <em>che abbiamo voluto come Fondazione Valtes in quanto riteniamo fondamentale fornire alle nuove generazioni elementi di spunto di riflessione di una biodiversità in cui l’economia civile e cooperativa ha, ma ancora di più avrà in futuro, un ruolo essenziale in un contesto in cui l’impresa capitalista ha necessità di trovare modelli e ispirazioni diverse. Un viaggio appena iniziato con questo fine settimana, che vedrà altri importanti appuntamenti ad iniziare da alcuni incontri a Bologna con Vera e Stefano Zamagni, per poi completarsi con un viaggio sulle tracce di Raiffeisen, padre del credito cooperativo europeo e la visita alla Banca Centrale Europea. Un percorso per rendere partecipi i giovani partecipanti della diversità delle nostre imprese cooperative, delle Famiglie Cooperative, delle Casse Rurali: un modo diverso di essere sul mercato, nella sfida di coniugare la dimensione imprenditoriale con quella sociale, identificativa di un modo diverso di generare ricchezza per il nostro territorio.”</em></p>
<p>Questo primo appuntamento, così come gli altri a seguire, è stato realizzato grazie alla sinergia fra Fondazione Valtes e Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, già ottimamente sperimentata con la prima edizione del percorso de Le Officine della Fondazione Valtes, ed ha visto la partecipazione in qualità di relatori di <strong>Michele Dorigatti, Fabio Berasi, Giuliano Beltrami, Gianluca Salvatori, Ericka Costa, Alberto Ianes, Tito Menzani, Giorgio Corradi, Dino Vaia, Marcello Farina.</strong></p>
<p>Una delle peculiarità del percorso è quella di prevedere un momento di restituzione dell’esperienza vissuta dai partecipanti al territorio, con una serie di incontri con la popolazione e con le scuole delle nostre comunità. Un momento importante non solo per sedimentare e consolidare idee e riflessioni, ma anche e soprattutto per rendere più persone possibili partecipi di un viaggio che, seppur rivolto ad un nucleo specifico e necessariamente limitato, ha l’ambizione di raggiungere un numero le diverse dimensioni della nostra comunità.</p>
<p>Le prossime tappe di Officina Cooperazione sono:<br />-    4 e 5 aprile 2024. Percorso formativo a Bologna<br />-    Dal 5 all’8 maggio 2024: viaggio sulle orme di Raiffesein e a Francoforte</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">2c5d8f9e-9693-4017-8767-995c14819661</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-aperte-le-iscrizioni-a-officina-cooperazione</link><title>Fondazione Valtes: aperte le iscrizioni a Officina Cooperazione</title><description><![CDATA[<p>Un percorso formativo nel cuore dell’economia civile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r3sgzzlw/officinacooperazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-aperte-le-iscrizioni-a-officina-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><em>Officina Cooperazione è un progetto che porterà un gruppo di 20 ragazzi e ragazze dai 18 ai 29 anni nei luoghi in cui è nata e si è sviluppata la cooperazione trentina, italiana ed europea. Dopo la prima edizione del 2023 dedicata all’Europa unita, quest’anno il programma dell’Officina porterà a scoprire tre luoghi fondamentali per il mondo cooperativo: il Bleggio, dove don Lorenzo Guetti alla fine dell’Ottocento ha immaginato un modo diverso di stare sul mercato; Bologna, dove conoscere il modello di cooperazione sviluppatosi a livello nazionale; infine la Germania, e in particolare Hamm, paese natale del padre del cooperativismo tedesco Raiffeisen, e Francoforte, per visitare la Banca centrale europea. </em></p>
<p><em>Non una semplice serie di lezioni, ma una vera e profonda esperienza di cittadinanza attiva, che mette in gioco i partecipanti per provare a rispondere a una domanda complessa ma inevitabile: è possibile un’economia che faccia del bene alla comunità?</em></p>
<p><em>Officina Cooperazione è un format educativo che si inserisce all’interno del più ampio programma Le Officine della Fondazione Valtes, nato su impulso della Fondazione Valtes in collaborazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, e che quest’anno vede il patrocinio della Federazione Trentina della Cooperazione ed è realizzato con la partnership della Fondazione don Lorenzo Guetti.</em></p>
<p><em>«L’unione si faccia vera, cordiale, senza secondi fini; uno per tutti e tutti per uno. Il nostro nemico è l'io».</em> Così il padre della cooperazione trentina,<strong> don Lorenzo Guetti,</strong> aveva immaginato alla fine dell’800 un modello di economia che riscattasse un territorio segnato dalla povertà e dall’emigrazione. Ed è proprio sulle sue tracce che parte la seconda edizione di Officina, quest’anno dedicata al mondo cooperativo da una prospettiva trentina, italiana ed europea.</p>
<p>Dopo il successo della prima edizione dedicata all’Unione europea, Officina Cooperazione vuole rinnovare un format educativo che mette in primo piano le capacità e gli interessi dei ragazzi e delle ragazze, tra lezioni frontali con gli esperti, laboratori pratici, viaggi nelle istituzioni, visite aziendali, sempre in equilibrio tra storia e futuro.</p>
<p>Nel segno della continuità con la prima edizione, Officina Cooperazione mette ancora una volta al centro la dimensione del viaggio, sia concreto, nei luoghi storici dove nascono i grandi progetti del passato e nelle istituzioni che li portano avanti ancora oggi, sia metaforico, in cui l’obiettivo per i partecipanti è arrivare a destinazione un po’ cambiati, più consapevoli del territorio in cui viviamo e di cosa possiamo dare alle nostre comunità.</p>
<p>Nelle parole del presidente della Fondazione Valtes, <strong>Stefano Modena,</strong> <em>“le Officine della Fondazione Valtes hanno l’ambizione di offrire ad un gruppo di giovani protagonisti del proprio tempo l’occasione di coniugare la dimensione delle grandi idee che tessono la Storia con quella concreta dei territori che si fanno comunità. Un’opportunità di crescita culturale, relazionale e motivazionale, attraverso l’elaborazione e l’approfondimento del pensiero e delle idee che hanno rivoluzionato la politica e l’economia del XX secolo, in un percorso di educazione alla cittadinanza, per crescere nella consapevolezza delle difficoltà ma anche delle opportunità che il mondo complesso di oggi continuamente ci pone. In particolare, con Officina Cooperazione proponiamo la riscoperta dei padri della cooperazione europea, le loro visioni, i loro sogni, per capire meglio un pezzo importante di economia civile che tanto può ancora offrire alla società odierna. Un percorso certo impegnativo, fatto di incontri, racconti, viaggi, rivolto a giovani che non hanno paura di affrontare le sfide del presente, per costruire un futuro migliore”,</em> mentre il direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi <strong>Marco Odorizzi</strong> ribadisce che <em>“in un tempo sempre più incline a sostituire la conoscenza con l’informazione, le Officine vanno controcorrente e si propongono di offrire l’occasione di andare a fondo su alcune delle dimensioni che più hanno caratterizzato, caratterizzano e caratterizzeranno la vita collettiva del nostro territorio. Quest’anno tocca alla cooperazione: una storia luminosa, che però non sempre siamo stati capaci di raccontare. Ecco perché abbiamo scelto di metterci in viaggio per andare a riscoprirla insieme. Lasciandoci ispirare dai luoghi, dagli incontri, dalle testimonianze concrete: credo sia un modo per ridare poesia e fascino a parole potenti, che abbiamo finito per dare per scontate...”.</em></p>
<p><strong>Il programma</strong></p>
<p>Officina Cooperazione inizierà i primi di marzo con un <strong>weekend residenziale di tre giorni a cavallo tra Bleggio e Lomaso,</strong> ripercorrendo i luoghi di don Lorenzo Guetti, per porre le basi teoriche e per conoscere direttamente alcune delle realtà e persone che lavorano nel mondo cooperativo trentino. Il percorso proseguirà nelle settimane successive con alcuni incontri sul territorio e con un <strong>weekend formativo di due giorni a Bologna,</strong> una delle città più importanti per la cooperazione italiana, dove i partecipanti potranno ascoltare le parole di <strong>Vera Negri e Stefano Zamagni</strong>, studiosi di fama mondiale dell’economia civile, capire come si formano i manager cooperativi del futuro e per incontrare alcune delle più importanti realtà imprenditoriali cooperative del territorio, ad esempio Coop e Granarolo.</p>
<p>A inizio maggio sarà la volta del <strong>viaggio formativo di quattro giorni in Germania,</strong> dove i partecipanti avranno l’occasione di alzare lo sguardo oltre i confini nazionali e capire come <strong>Raiffeisen </strong>abbia fatto nascere la cooperazione tedesca nel piccolo paese di <strong>Hamm,</strong> e da lì spostarsi a <strong>Francoforte,</strong> la capitale economica europea, per approfondire come la Banca centrale europea stia regolamentando il mondo cooperativo in tutto il continente.</p>
<p>Infine, di ritorno dai viaggi, i partecipanti restituiranno quanto vissuto in un evento pubblico aperto alla cittadinanza e nelle scuole del territorio.  </p>
<p><strong>Candidature e informazioni</strong></p>
<p>Il progetto è rivolto a persone <strong>dai 18 ai 29 anni </strong>residenti o che abbiano legami (sociali e culturali) in uno dei Comuni del territorio di riferimento della Fondazione Valtes (elenco dei Comuni disponibile sul sito Valtes): gli interessati hanno tempo <strong>fino al 18 febbraio</strong> per presentare la propria candidatura. È prevista una quota di partecipazione che comprende tutte le tappe del percorso e che è di 150€, <strong>ridotta a 100€ per i soci e figli di soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</strong> Il form di iscrizione e tutte le informazioni sono su sul sito <strong>www.fondazionevaltes.it</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">a3aaedbb-c97e-4904-a65e-925cc7769318</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-nasce-officina-europa</link><title>Fondazione Valtes: nasce Officina Europa</title><description><![CDATA[<p>Dalla collaborazione tra la Fondazione Valtes e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi nasce “Officina Europa”: un nuovo progetto di educazione alla cittadinanza europea rivolto a 20 giovani tra i 18 e i 29 anni che propone di vivere 6 giorni on the road tra Italia, Germania, Francia e Belgio per scoprire l’Europa visitando i suoi luoghi-simbolo. Dalle case dei padri fondatori De Gasperi, Adenauer e Schuman alle sedi delle istituzioni europee: un viaggio per conoscere, incontrare e, al ritorno, raccontare quello che l’Europa che è stata, quello che è, e quello che potrebbe essere. Candidature entro l’8 gennaio sul sito www.degasperitn.it e www.fondazionevaltes.it.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/usgb0fd1/officinaeuropa.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-nasce-officina-europa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’officina è un luogo in cui concretezza e idealità si fondono insieme e, attraverso il lavoro spesso invisibile di diversi professionisti, un progetto prende forma. Proprio guardando a questa immagine di operosità al servizio di un traguardo collettivo nasce “Officina Europa”: il nuovo ambizioso percorso di educazione alla cittadinanza europea e di impegno civico frutto dall’inedita cooperazione tra la Fondazione Valtes e la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.</p>
<p>Un’opportunità aperta a 20 giovani tra i 18 e i 29 anni per fare esperienza diretta dell’Unione europea, visitandone i luoghi più rappresentativi attraverso un viaggio on the road di 6 giorni a cavallo tra Italia, Germania, Francia e Belgio.</p>
<p>Dalle case di tre padri fondatori dell’Europa come il francese Robert Schuman, il tedesco Konrad Adenauer e l’italiano Alcide De Gasperi, alle sedi delle istituzioni europee a Strasburgo e a Bruxelles: “Officina Europa” offre l’esperienza di un viaggio nella memoria che si fa presente e che mira a intrecciare l’ispirazione che viene dalla storia con l’analisi lucida e critica di ciò che l’Unione europea è diventata ed è oggi. Perché solo unendo il meglio del passato con i bisogni del presente si può riuscire a fare dell’Europa uno spazio inclusivo e creativo, dove tutti e tutte siamo chiamati a collaborare a dare forma al futuro.</p>
<p>Concepita a partire da queste ragioni di fondo, “Officina Europa” non è un semplice viaggio formativo, ma un’esperienza di cittadinanza attiva, che chiama i partecipanti a rappresentare i rispettivi territori e a farsi protagonisti di un percorso di scoperta e di impegno civile da condividere con la propria comunità. Un percorso che partirà da Pieve Tesino, con un weekend di preparazione, proseguirà con l’affascinante viaggio in Europa che rappresenta il perno del progetto e che chiederà infine ai suoi partecipanti, una volta tornati a casa, di condividere le suggestioni raccolte facendosi animatori di una serie di incontri di sensibilizzazione alla cittadinanza europea aperti al pubblico e alle scuole.</p>
<p>«Parliamo, scriviamo, insistiamo, non lasciamo un istante di respiro; che l’Europa rimanga l’argomento del giorno»: il monito di Alcide De Gasperi sarà anche la loro missione: conoscere e incontrare per poi raccontare. Quello che l’Europa che è stata, quello che già è, e quello che ancora potrebbe essere.</p>
<p>Per candidarsi a partecipare è necessario compilare, entro l’8 gennaio 2022, l’apposito modulo online disponibile sui siti www.degasperitn.it e www.fondazionevaltes.it, dove è possibile trovare anche maggiori dettagli sull’organizzazione e lo svolgimento del progetto.</p>
<p>“Officina Europa” è la prima delle Officine nate su impulso della Fondazione Valtes in cooperazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi. Si tratta un format educativo che ogni anno consentirà ad un gruppo di giovani di approfondire diverse tematiche fondamentali per il presente ed il futuro delle nostre comunità: il senso della cittadinanza europea, il significato dei diritti e dei doveri previsti dai principi della nostra Costituzione, la storia, le logiche e le forme del mondo cooperativo.<br /><br />Fonte: Fondazione Valtes</p>]]></encoded></item></channel></rss>