<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=numeri</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 18:34:24 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f62c8aa6-5ec9-48d5-9b31-b17f1f34bbbb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-elettrico-di-stenico-l-assemblea-dei-soci-ha-approvato-il-bilancio</link><title>Consorzio Elettrico di Stenico: l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio</title><description><![CDATA[<p>A Ponte Arche, località dove ha sede il Ceis – Consorzio Elettrico di Stenico, si è tenuta l’assemblea annuale dei soci per esaminare ed esprimere il voto al bilancio archiviato lo scorso 31 dicembre e approvato all’unanimità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gj4kd43f/da-destra-presidente-vaia-e-direttore-schiavi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-elettrico-di-stenico-l-assemblea-dei-soci-ha-approvato-il-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Approvazione unanime. E’ quanto espresso dalle socie e dai soci del Ceis – Consorzio Elettrico di Stenico al bilancio 2023, archiviato lo scorso 31 dicembre e presentato alla base sociale ieri sera nel corso dell’assemblea annuale, tradizionale occasione di incontro e di confronto con i vertici della realtà cooperativa che ha sede a Ponte Arche. Il presidente <strong>Dino Vaia </strong>e il direttore <strong>Gianluca Schiavi</strong> hanno presentato i principali numeri di un anno di attività.</p>
<p>“Nel 2023 il Consorzio ha ricercato l’equilibrio tra sostenibilità aziendale e sostegno alla comunità mettendo in atto una serie di misure concrete a sostegno dei propri soci per un valore complessivo superiore a 1 milione 200 mila euro che, se sommati al ristorno calcolato sui consumi del 2022, ma con effetto sul 2023, ammontano a più di 2 milioni e mezzo di euro – è stato evidenziato - Questi interventi, legati all’esonero dagli oneri di sistema, agli sconti tariffari, all’esenzione delle accise, hanno avuto un effetto concreto sulle bollette del 2023 che sono risultate mediamente più leggere rispetto al mercato tutelato e a quello libero di quasi il 40%. Per quanto riguarda il solo prezzo dell’energia, considerato il ristorno del 2022 con effetto sul 2023 i soci hanno pagato mediamente l’energia 75 centesimi al kilowattora contro la media di mercato di quasi 135 centesimi. Sul totale bolletta vanno poi considerate le esenzioni parziali dagli oneri di sistema e delle accise per le imprese, per un valore totale di circa 1 milione 200 mila euro”.</p>
<p>I risultati finanziari confermato la solidità di Ceis, con un utile di 2 milioni 800 mila euro , un patrimonio netto superiore a 25 milioni di euro. “Questi dati testimoniano la sana gestione del Consorzio e la sua capacità di generare valore per i soci – è stato detto - Dei 2 milioni 800 mila euro di utile, 1 milione 250 mila euro verrà ristornato ai soci a valere sulle bollette di maggio. Il valore è pari all’intera cassa generata dal Ceis nel 2024 ed inciderà sulle bollette dei soci con un risparmio di circa 6 centesimi di euro al kilowattora sull’energia consumata nel 2024. Il risparmio globale stimato in bolletta per i Soci, si presume possa avvicinarsi al 45% rispetto alla media del mercato nazionale. Questo, fatti salvi shock di mercato nazionali o internazionali, al momento non prevedibili”.</p>
<p>Il Consorzio per voce dei suoi responsabili ha annunciato una serie di progetti futuri per migliorare la qualità dei servizi ai soci, con investimenti ingenti sulla rete di distribuzione ma anche sugli impianti esistenti. Inoltre, assieme agli altri due consorzi trentini, è in fase avanzata di definizione una partnership strategica per la costituzione di una struttura comune con il compito di investire in impianti di energie rinnovabili sul territorio nazionale, per poter continuare a migliorare nel proprio contributo allo sviluppo sostenibile del territorio da cui parte.</p>
<p>“Abbiamo archiviato il 2023 con un ottimo bilancio frutto di una costante attenzione e collaborazione tra le varie componenti della nostra società al fine di preservare nel tempo questo asset strategico per tutto il territorio cercando di migliorarlo e di tracciare nuove prospettive di sviluppo – ha osservato il presidente Vaia - Il lavoro sinergico e continuo portano a risultati straordinari, presupposto per garantire i benefici a tutti i soci”.</p>
<p>"Rappresentiamo un punto di riferimento concreto per oltre 4.200 soci, le loro famiglie e le aziende associate, e credo che la loro aspettativa, oggi più che mai, sia di ricevere un segnale tangibile della nostra presenza – ha concluso il direttore Schiavi. Il nostro territorio non può e non deve essere impoverito delle sue ricchezze a beneficio di pochi. Al contrario, dobbiamo difendere con tenacia un utilizzo delle risorse, senza sprechi, che abbia ricadute positive sull'intera comunità. Non solo nei momenti di crisi, ma sempre, vinciamo o perdiamo insieme”. Allì'assemblea ha partecipato Mario Tonina, assessore provinciale alla cooperazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ceis Stenico - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">79edd040-20bc-4a82-960e-04204f6d601a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-l-assemblea-ha-approvato-con-voto-unanime-il-bilancio</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: l’assemblea ha approvato con voto unanime il bilancio</title><description><![CDATA[<p>Il 2023 è stato un anno particolarmente significativo per l’istituto di credito cooperativo che ha raggiunto i suoi primi 125 anni di storia a servizio delle comunità locali trentine e veronesi. Stamani l’assemblea annuale ad Ala e in videoconferenza a Folgaria e a Bosco Chiesanuova. Il bilancio è stato approvato con voto unanime.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gj0dae1z/da-sinistra-lorenzi-deimichei-maffei.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-l-assemblea-ha-approvato-con-voto-unanime-il-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1016</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Raggiunto e festeggiato il 125esimo di fondazione con un calendario di iniziative e di eventi che ha caratterizzato per intero il 2023, Cassa Rurale Vallagarina ha presentato stamani alle socie e ai soci riuniti in assemblea il bilancio archiviato il 31 dicembre scorso.</p>
<p>Quella proposta e vissuta allo stabilimento comunale di via Fermi ad Ala, alle porte della città, (e in videoconferenza a Bosco Chiesanuova e Folgaria), è stata una occasione molto partecipata di incontro e di confronto con la base sociale.</p>
<p>Socie e soci hanno prima esaminato e dopo hanno espresso il proprio voto al bilancio 2023 dell’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore generale <strong>Giuliano Deimichei</strong>.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Cassa Rurale Vallagarina, attiva dal 1898 quando ad Ala venne posata la pietra di avvio dell’istituto di credito cooperativo, ha confermato la sua funzione di banca del territorio per il territorio alla luce di quello stretto legame che intercorre con le comunità locali servite nella quotidianità sia nel territorio trentino e sia nel territorio della provincia di Verona dove è attiva da oltre trent’anni. La prima filiale, infatti, è stata inaugurata a Rivalta Veronese nel 1991.</p>
<p>La raccolta complessiva, nel corso del 2023, ha raggiuto 1 miliardo 295 milioni di euro. Nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima l’incremento è stato di 40 milioni di euro. Nel corso dell’anno sono stati erogati 80 milioni 600 mila euro di nuovi prestiti (il dato complessivo ha raggiunto 577 milioni di euro) che “confermano il ruolo della Cassa Rurale nel dare sostegno alle necessità finanziarie di famiglie e piccole medie imprese nei territori di competenza”.</p>
<p>L’utile è stato di 8 milioni 700 mila euro “destinato a rafforzare la solidità della Cassa Rurale – osserva il presidente Maffei – confermando la capacità di essere banca sana e indipendente e di guardare le comunità con l’attenzione di chi vuole sostenerle ed incentivarle nei propri progetti grazie al meccanismo che prevede di destinare parte dell’utile a finalità sociali per il bene dei territori e di chi li abita”. Inoltre, un milione di euro è stato erogato a beneficio delle realtà e delle iniziative dei territori serviti ogni giorno.</p>
<p>In tema di solidità tre altri dati. Il primo appartiene al patrimonio della Cassa Rurale che è di 85 milioni e mezzo di euro. Il secondo dato è riferito all’indice CET1 Ratio è pari al 22,76%. Il terzo al Total Capital Ratio che è di 23.31% (valori più che doppi rispetto a quella minimi previsti dalla normativa).</p>
<p>Risultati di grande soddisfazione contenuti nel bilancio approvato con voto unanime dalle socie e dai soci. “Risultati – precisa il direttore Deimichei – frutto del lavoro di un gruppo affiatato e di una visione condivisa. Un gruppo formato dalle collaboratrici e dai collaboratori impegnati nella quotidianità nella sede e nella rete di filiali, dal consiglio di amministrazione e dal collegio sindacale”.</p>
<p>Cassa Rurale Vallagarina ha sede ad Ala. Conta diciannove filiali (10 in provincia di Trento, 9 in provincia di Verona). I soci sono 8.159, i clienti 31.192. Lo staff di collaboratrici e di collaboratori conta 136 risorse umane.</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>L’assemblea ha eletto le consigliere e i consiglieri in scadenza per compiuto mandato. Si sono ripresentati alla base sociale chiedendo la fiducia, confermata, tre componenti del consiglio di amministrazione: <strong>Roberta Cuel</strong> (area Altipiani Folgaria), <strong>Simone Lucchini</strong> (area veronese) e <strong>Gianni Tognotti</strong> (zona di Ala).</p>
<p><strong>Premiati</strong></p>
<p>Nel corso dell’assemblea è stato consegnato un riconoscimento a 42 socie e soci che hanno raggiunto il cinquantesimo anno di iscrizione al libro soci. “Un gesto di gratitudine – è stato detto – per esprimere il grazie della Cassa Rurale per la testimonianza di fedeltà espressa alla propria banca di territorio”</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Nel corso dell’assemblea sono intervenuti i rappresentanti istituzionali: il presidente della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Maurizio Fugatti</strong>, il presidente del Consiglio Provinciale di Trento, <strong>Claudio Soini</strong>, il sindaco facente funzioni di Ala <strong>Luigino Lorenzini</strong>, il sindaco di Bosco Chiesanuova <strong>Claudio Melotti</strong>, il primo cittadino di Folgaria <strong>Michael Rech</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">1aa3c84b-483b-4256-9bf8-7a587626327b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/agraria-riva-del-garda-presenta-il-bilancio-dell-esercizio</link><title>Agraria Riva del Garda presenta il bilancio dell’esercizio 2022-2023</title><description>L’anno sociale per la società cooperativa trentina si è chiuso registrando diversi risultati positivi: per la prima volta il fatturato supera i 15 milioni di euro. La vendemmia 2022 dei soci ha visto un + 34% in termini quantitativi. Ottima è stata anche la produzione di olio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1pplxh5c/agraria-riva-del-garda-bilancio-2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/agraria-riva-del-garda-presenta-il-bilancio-dell-esercizio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’anno sociale conclusosi il 30 giugno 2023 è stato per <strong>Agraria Riva del Garda</strong>, la società cooperativa con sede nel comune di Riva del Garda (TN), un esercizio caratterizzato da <strong>ottimi risultati</strong>. Nonostante un clima di grande incertezza per i mercati, per la prima volta <strong>il fatturato ha superato i 15 milioni di euro</strong> facendo registrare, rispetto all’anno precedente un <strong>+21%.</strong> Molto buone anche le performance della Corte del Tipico, lo store di Via San Nazzaro rivolto al consumatore finale, che ha registrato un +4,2%.</p>
<p>Per quanto riguarda la produzione l’anno sociale 2022-2023 ha inoltre registrato per l’azienda la più copiosa vendemmia di sempre con <strong>42.161 quintali di uva</strong> conferiti dai soci, con un considerevole aumento a livello quantitativo rispetto all’anno precedente (+34%). L’abbondanza di uve prodotte è legata all’aumento della superficie vitata di competenza, sia per l’ingresso di nuovi soci che per l’ingrandimento delle aziende già associate, con una resa media che si attesta intorno ai 130 quintali. La vendemmia 2022 è stata estremamente positiva, permettendo ad Agraria Riva del Garda di raccogliere le uve al giusto stato di maturazione senza alcun danno causato da problemi di tipo sanitario o metereologico. La programmazione della vendemmia ha permesso, quindi, di produrre dei vini che fin dai primi assaggi hanno ottenuto <strong>giudizi ampliamente positivi</strong>. La qualità dei prodotti è ribadita dai riconoscimenti e apprezzamenti nazionali e internazionali conseguiti e dall’aumento dei clienti sia a livello locale sia in Paesi terzi.</p>
<p>La campagna olearia ha visto la produzione dei soci di <strong>40.159 chilogrammi di olio</strong>. Come per il vino, è stata una delle migliori campagne condotte, soprattutto per l’alta qualità dell’olio prodotto. Il frantoio ha lavorato complessivamente <strong>12.681,29 quintali di olive</strong>: una produzione abbondante, che ha visto un importante aumento degli avventori, non solo localmente ma anche da fuori zona, soprattutto dalle aree del Lago di Garda delle province limitrofe. La qualità dell’olio ottenuto è stata molto apprezzata e ha conseguito prestigiosi premi, tra questi il massimo riconoscimento del Gambero Rosso, ovvero le Tre Foglie, e il titolo di Miglior fruttato medio a livello mondiale dalla guida Flos Olei.</p>
<p>Parallelamente alla produzione dell’olio è proseguita la <strong>lavorazione dei sottoprodotti dell’oliva</strong>: la sansa denocciolata, insieme ad una parte di acqua di vegetazione, è destinata a un’azienda lombarda per la produzione di biogas, il nocciolino è impiegato per la produzione di combustibili per il riscaldamento civile e industriale, mentre il concentrato fenolico è stato oggetto di uno studio di somministrazione all’uomo.</p>
<p>Un risultato senza dubbio positivo per quello che si preannunciava essere un esercizio difficile, vista la situazione economica e il contesto politico internazionale instabili. Agraria Riva del Garda, grazie anche alla sinergia dei soci conferitori, ha saputo fronteggiare il periodo di crisi facendo affidamento su una struttura aziendale collaudata e poliedrica, basata su un insieme di fattori organizzativi e commerciali e di strategie che pongono l’attenzione sui bisogni dei clienti e del territorio.</p>
<p>Il conseguimento di tale buon bilancio è il frutto di un <strong>lungo e faticoso percorso</strong> di miglioramento della qualità, dato dall’impiego di impianti e attrezzature all’avanguardia, dalla formazione del personale e dalla produzione di prodotti innovativi e di sempre maggiore pregio, di promozione e di vendita diretta dei prodotti della cooperativa e del riconoscimento di una qualità dei vini superiore alla media da parte di Cavit (Cantina Viticoltori del Trentino).</p>
<p>La presentazione del bilancio è stata anche un’occasione per Agraria Riva del Garda per annunciare la pubblicazione di <em><strong>Da Riva a Riva</strong></em><em>. Il mondo di Agraria Riva del Garda interpretato dallo chef Peter Brunel</em>, edito da Trenta Editore con il coordinamento editoriale di Barbara Carbone e la prefazione scritta dal giornalista trentino Nereo Pederzolli.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Agraria di Riva del Garda</author></item><item><guid isPermaLink="false">b93d7479-2280-43c4-8856-78984666216e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-famiglia-cooperativa-val-di-fiemme-resiste-al-caro-bollette-e-inflazione-un-servizio-per-la-comunita</link><title>La Famiglia Cooperativa Val di Fiemme resiste al caro bollette e inflazione</title><description><![CDATA[<p>Oltre duemila persone al giorno nei sette negozi della cooperativa. I due più grandi trainano il 66% delle vendite.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/aqxp443s/corrado-loss-e-paola-dal-sasso.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-famiglia-cooperativa-val-di-fiemme-resiste-al-caro-bollette-e-inflazione-un-servizio-per-la-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>3.400 soci, 53 dipendenti e sette negozi. E un dato che dice molto: due punti vendita, Predazzo e Tesero, effettuano il 66% delle vendite. Gli altri cinque sono presidio del territorio, sicuramente non redditizi ma fondamentali per garantire il servizio ai piccoli paesi, che senza negozi sarebbero condannati al graduale abbandono.</p>
<p>Questa è la Famiglia Cooperativa Val di Fiemme, non dissimile da molte altre che contribuiscono a creare una rete di negozi diffusa in maniera capillare in tutto il Trentino.</p>
<p>I dati economici restituiscono una società in salute, con vendite a 12,5 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto ad un anno prima, la metà delle quali riservate ai soci.</p>
<p>Tolte le spese per l’energia – più che raddoppiate – i maggiori costi per il personale e per le materie prime che hanno portato il risultato operativo netto a meno 79mila euro, il bilancio chiude con un <strong>utile di 52mila euro</strong> (grazie ad alcune plusvalenze). Approvato dai soci all’unanimità.</p>
<p>“Avrebbe potuto essere di più se la Famiglia Cooperativa avesse trasferito per intero l’inflazione sui propri soci e clienti. Non l’abbiamo fatto, perché questo è il nostro ruolo”, ha affermato la presidente <strong>Paola Dal Sasso</strong>.</p>
<p>“Ogni giorno più di duemila persone al giorno frequentano i nostri negozi – ha affermato il direttore <strong>Corrado Loss</strong> – quasi la metà delle vendite (47,7%) sono riferite ai soci. <strong>Il risparmio supera un milione e mezzo di euro</strong>, mediamente l’11,5% della spesa. Tra i servizi più richiesti, la cooperativa ha effettuato circa cinquemila consegne a domicilio della spesa. Oltre 17mila euro sono state destinate a contributi per sponsorizzazioni e beneficienza”.</p>
<p><strong>Il rinnovo del consiglio di amministrazione</strong></p>
<p>Tutti confermati i quattro consiglieri in scadenza. Sono <strong>Francesca Boninsegna</strong> e <strong>Francesco Dellagiacoma</strong> di Predazzo - Bellamonte, <strong>Marco Denardi</strong> di Tesero – Lago – Panchià, <strong>Flaviano Zorzi</strong> di Ziano.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0b23716f-05e1-4a11-8ddd-ceb020844c82</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-in-assemblea-milioni-di-euro-per-il-territorio</link><title>Casse Rurali Trentine in assemblea: 12,5 milioni di euro per il territorio</title><description><![CDATA[<p>Da una analisi dei bilanci delle 12 Casse rurali trentine emerge uno scenario economico in Trentino meno critico di quanto appare, soprattutto grazie al turismo, e nonostante l’inflazione crescente. Prospettive positive per il 2023. Dopo gli anni del Covid, riprende anche l’attività di beneficienza e sostegno alle associazioni del territorio, con una quota significativa per il settore socio-assistenziale. La densità degli sportelli sul territorio è di 68 ogni 100mila abitanti, doppia rispetto alla media italiana e tripla di quella europea (nonostante le chiusure). Roberto Simoni: “Manteniamo la centralità e la distintività del movimento cooperativo rispetto ad un mondo che tende ad emarginarci”. Claudio Valorz (vicepresidente): “in Trentino il sistema cooperativo è un modello di sviluppo distintivo che va valorizzato in tutte le sue componenti”. Indicati i candidati del settore credito che saranno eletti nel nuovo consiglio della Federazione: Silvio Mucchi, Marco Misconel, Maurizio Maffei ed Enzo Zampiccoli.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/naepb4zi/attivit-di-videoconsulenza-cr-copyright-dreika.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-in-assemblea-milioni-di-euro-per-il-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2715</width><height>2166</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Stamani i rappresentanti degli enti del credito cooperativo trentino si sono incontrati a Trento nella sede della Federazione per il consueto convegno annuale in preparazione dell’assemblea generale (quest’anno elettiva) che si terrà il prossimo 8 giugno.</p>
<p>Dall’analisi dei dati di bilancio e dell’attività per il territorio delle Casse Rurali, emerge un quadro macroeconomico meno critico di quanto non sia percepito a livello “emotivo”. Le presenze turistiche del 2022 – che influiscono positivamente sull’economia locale -  hanno raggiunto il massimo storico, superando anche il 2019.</p>
<p>Anche la qualità del credito è ai massimi storici (sofferenze all’1,4%, coperte al 98%), per cui le prospettive per il 2023 restano positive, nonostante le molte incognite ancora in gioco, tra cui le conseguenze di un’inflazione che permane elevata.</p>
<p>Anche i dati del primo trimestre 2023 confermano la tendenza: è in recupero la raccolta complessiva, e in particolare quella indiretta, mentre un certo segnale di difficoltà delle famiglie si registra soprattutto nella contrazione dei mutui prima casa, ai minimi da quattro anni a questa parte. Ma non ci sono ancora segnali significativi di peggioramento della qualità del credito.</p>
<p>“Riprendiamoci la centralità del movimento cooperativo – ha affermato nel suo saluto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – nei confronti di chi ci vorrebbe marginalizzare. La cooperazione, compresa quella di credito, ha contribuito a realizzare una maggiore equità”.</p>
<p>Il vicepresidente <strong>Claudio Valorz</strong> ha evidenziato il ruolo delle Casse Rurali, “che hanno svolto e svolgono un ruolo strategico, fornendo le risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio. Sono convinto che dobbiamo sforzarci di mantenere unito il nostro sistema, per valorizzare le identità e specificità che caratterizzano il nostro modo di fare banca.</p>
<p>La nuova dimensione data dalla Capogruppo ci ha dato vantaggi innegabili. Adesso dobbiamo concentrarci sulle nostre specificità, sul valore delle Casse Rurali a livello locale.</p>
<p>Non possiamo fare l’errore di non partecipare al sostegno e allo sviluppo del sistema trentino cooperativo nel suo complesso, coinvolgendo tutti gli enti che lo compongono”.</p>
<p><strong>2015-2022: una rivoluzione in sette anni </strong></p>
<p>Nel 2015, “<em>anno horribilis</em>” per le banche, le Casse Rurali trentine erano 41, attualmente sono 12, e probabilmente scenderanno ad 11 a breve. Avevano 365 sportelli, ora sono 289, 2.275 dipendenti, ora 2.043. Sono cresciuti i soci: da 127mila del 2015 a 130mila.  Sette anni fa le Casse avevano in media 9 sportelli e 3mila soci. Adesso in media hanno 24 sportelli ed 11mila soci.</p>
<p>Pochi numeri descrivono una vera e propria rivoluzione. È cambiato il mondo e sono cambiate anche le Casse Rurali. La tendenza alle fusioni, in atto da molto tempo, ha subito una accelerazione in corrispondenza della riforma legislativa che ha introdotto una capogruppo per le banche di credito cooperativo, in Trentino Cassa Centrale Banca. È cambiata la fisionomia, le dimensioni, la stessa relazione con i soci, che ora sono molti di più.</p>
<p>Le Rurali mantengono <strong>quote di mercato rilevanti</strong>: sui depositi il 56%, con prevalenza sulle famiglie (63%) rispetto alle imprese (50%) e sui prestiti il 41%, distribuito tra il 57% per le famiglie e 33% per le imprese.</p>
<p>La <strong>densità degli sportelli</strong>, che significa presidio “fisico” del territorio, rimane elevata, nonostante le chiusure che hanno riguardato per lo più duplicazioni dovute alle fusioni: In Italia la densità media degli sportelli bancari è di 36 sportelli ogni 100mila abitanti, in Europa 22, in Trentino 68,4.</p>
<p><strong>Gli interventi per il territorio</strong></p>
<p>Le Casse Rurali hanno ripreso con forza a sostenere iniziative sul territorio, siano esse di carattere, sportivo, culturale o sociale. Dai 9,4 del 2021, gli investimenti in questo settore sono saliti a 12,5 milioni di euro. Di essi, il 34,6% riguarda gli eventi di sport, tempo libero e aggregazione; il 30,4% le iniziative di promozione del territorio e delle realtà economiche, il 21,5% è riservato alla cultura, attività di formazione e ricerca e il 13,5% al sostegno delle attività di tipo socio-assistenziale.</p>
<p><strong>Tassi in crescita</strong></p>
<p>Il tasso della Banca Centrale Europea è al 3,75%, con probabilità di ulteriori aumenti di qui a fine anno; più alto quello applicato dalla FED (la Banca centrale statunitense), attualmente al 5,25%.</p>
<p>Di conseguenza anche i tassi di interesse praticati dalle banche seguono lo stesso andamento, con una previsione di “stabilizzazione” verso fine anno. Ma non si sono ancora raggiunti i massimi di dieci anni fa.</p>
<p>In questo quadro macroeconomico, le politiche monetarie permangono restrittive, e di conseguenza anche i tassi di mercato per ora restano a livelli relativamente elevati (ma ancora nettamente inferiori a quelli di una dozzina di anni fa).</p>
<p><strong>Dove finiscono gli utili</strong></p>
<p>Il risultato netto delle Casse Rurali trentine mostra una cifra importante che può ingenerare incomprensioni, 120 milioni di euro, risultato per metà dovuto all’aumento dei tassi attivi dei titoli detenuti dalle Casse, e per l’altra metà dalla crescita dei tassi alla clientela.</p>
<p>Nelle Casse Rurali gli utili non premiano gli azionisti, ma per il 90% vanno a riserva indivisibile e concorrono a formare il patrimonio. Il resto è destinato al fondo mutualistico Promocoop (3%) e in beneficienza. Da ricordare che negli anni successivi al 2015, anno in cui le Casse perdevano 116 milioni a causa dei crediti deteriorati anziché guadagnarne, il patrimonio si è molto deteriorato, e ancora non si è completamente ricostituito.</p>
<p><strong>Prestiti e depositi, permane la fiducia nelle Casse rurali</strong></p>
<p>Le Casse Rurali hanno intermediato lo scorso anno 31 miliardi di euro. La raccolta complessiva è stabile a 21,5 miliardi (invariata la diretta e in crescita del 7,6% il risparmio amministrato), tengono, anche se in leggera flessione, i prestiti a 9,7 miliardi (-0,9%). Le Casse hanno il primato della solidità (CET1 medio oltre il 24%), tema questo particolarmente sensibile in questa fase, anche dal punto di vista della tutela dei depositanti.</p>
<p>Il Superbonus 110% ha generato cessioni di credito per 715 milioni di euro ad 11.500 clienti.</p>
<p>L’aumento dei tassi si fa sentire sui nuovi finanziamenti alle famiglie per l’acquisto della prima casa. Nel primo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2022 risultano in calo di circa il 10%.</p>
<p><strong>I candidati per il Consiglio della Federazione</strong></p>
<p>L’assemblea ha indicato i quattro candidati di settori spettanti per il consiglio della Federazione, che saranno eletti in assemblea generale il prossimo 8 giugno. Essi sono <strong>Silvio Mucchi</strong>, presidente della Rurale Val di Non, Rotaliana e Giovo e del Fondo Comune, <strong>Marco Misconel</strong>, presidente della Cassa Rurale Val di Fiemme (nuovi ingressi), <strong>Maurizio Maffei</strong>, presidente della Cassa Rurale Vallagarina ed <strong>Enzo Zampiccoli</strong>, presidente della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto (confermati).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5b0ddf47-4a18-46d7-b3c3-340c35e762fc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mediocredito-trentino-alto-adige-il-consiglio-di-amministrazione-approva-il-progetto-di-bilancio</link><title>Mediocredito Trentino Alto Adige: il Consiglio di Amministrazione approva il Progetto di Bilancio 2022</title><description><![CDATA[<p>L’attività corporate della Banca nel 2022 è stata intensa e ha prodotto un incremento nel volume del nuovo credito concesso (+3,4% rispetto al 2021), superando i 290 milioni di euro, per lo più diretti alla copertura di programmi d’investimento pluriennali, che troveranno quindi finalizzazione con diverse erogazioni anche nei prossimi esercizi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gf2f2vjn/la-sede-di-mediocredito-a-trento.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mediocredito-trentino-alto-adige-il-consiglio-di-amministrazione-approva-il-progetto-di-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1042</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal punto di vista territoriale, si segnala un significativo incremento del credito concesso in Alto Adige (+32,5%) grazie alla rinnovata sinergia con le Casse Raiffeisen dell’Alto Adige e in Trentino (+32,2%) grazie al legame diretto con le aziende del territorio.</p>
<p>Accanto ai tradizionali finanziamenti a medio lungo termine – che in parte hanno beneficiato della garanzia europea del Fondo Europeo per gli Investimenti, del Fondo di garanzia e di Sace – da evidenziare le operazioni di finanza strutturata di supporto agli investimenti in energia alternativa e in infrastrutture, l’attività di advisor e arranger nelle emissioni di <em>minibond</em> in forte crescita rispetto al 2021, così come le operazioni di leasing strumentale.</p>
<p>I crediti in bonis caratteristici lordi verso clientela rilevano una leggera contrazione rispetto al 2021, con uno stock che rimane saldamente sopra il miliardo di euro. Dal punto di vista qualitativo, i crediti caratteristici deteriorati lordi continuano nel loro virtuoso tracciato di contrazione, registrando anche quest’anno un -23,9%. Questo importante risultato ha portato a ridurre l’incidenza dei crediti deteriorati lordi, rispetto al totale del portafoglio crediti complessivo al 3,5%, mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti si attesta al 1,4%, di cui 0,6% sofferenze nette. In costante e significativo miglioramento la crescita dell’indice di copertura del portafoglio deteriorato, che raggiunge il 61,8% (era 54,4% nel 2021).</p>
<p>Dal punto di vista della raccolta, la banca ha proseguito nel percorso di progressiva diversificazione delle fonti e dei datori di fondi, in particolare attraverso la raccolta di nuovi depositi da clientela retail e corporate (287 milioni di euro, di cui 89 milioni di euro del Conto Rifugio) e un’emissione obbligazionaria (30 milioni di euro) sottoscritta interamente dalle Casse Raiffeisen.</p>
<p>Sotto il profilo economico, nel secondo semestre i costi di raccolta hanno risentito della repentina crescita dei tassi di mercato portando, di conseguenza, il margine di interesse in leggera flessione (-7,6%), pur rimanendo sopra i 20 milioni di euro.</p>
<p>L’utile netto del periodo si attesta sopra i 6 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso esercizio.</p>
<p>Dal punto di vista patrimoniale, si mantiene costante l’ottimo indice di solidità, il Total Capital Ratio, che si attesta sopra il 24%. Il Texas Ratio scende virtuosamente al 21,5%, rispetto al 26% rilevato a dicembre 2021.</p>
<p>“<em>Questi importanti risultati testimoniano un percorso di solida crescita della Banca, seppur in un contesto che permane complesso, volatile e influenzato da variabili esogene. Il modello di business adottato e il costante impegno dell’intera squadra di Mediocredito Trentino-Alto Adige si confermano efficaci e capaci di generare valore per tutti gli stakeholder</em>” conclude il Direttore generale Diego Pelizzari. “<em>Ci siamo rafforzati e resi più efficienti, per questo siamo confidenti di poter affrontare le sfide future di un’economia ancora instabile, continuando nella nostra mission di banca a sostegno delle piccole e medie alle imprese</em>.”</p>
<p><em>“In tale quadro di miglioramento dei volumi di attività e degli indicatori interni significativi – </em>afferma il Presidente del Consiglio di Amministrazione avv. Stefano Mengoni<em> – non posso che esprimere soddisfazione, anche da parte dell’intero Consiglio di Amministrazione, per i risultati raggiunti. A fine anno si è inoltre concluso l’iter che ha portato nel febbraio 2023 all’adozione del nuovo Piano Strategico 2023 -2025, che propone nuove sfide di crescita per la Banca, di sviluppo di attività strategiche e servizi corporate, insieme alla volontà di proseguire nella mission di sostegno finanziario alle imprese del territorio”.</em></p>
<p><em><a href="https://www.mediocredito.it/wp-content/uploads/2022/09/2022-Bilancio-IAS-Progetto-di-bilancio-pubblicazione-1-1.pdf">Visiona il Progetto di Bilancio 2022</a></em></p>
<p>Trento, 11 aprile 2023</p>
<p>Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.<br />Il sottoscritto Leo Nicolussi Paolaz, quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediocredito Trentino Alto-Adige S.p.A., attesta, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell’art. 154 bis del Decreto Legislativo no. 58/1998 “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.</p>
<p> Fonte: Mediocredito Trentino Alto Adige</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9efc46ba-35ae-48e0-bc3a-b09ec9f105b1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-dell-esercizio</link><title>Gruppo Cassa Centrale: i risultati dell’esercizio 2022</title><description><![CDATA[<p>I dati consolidati del Gruppo Cassa Centrale al 31.12.2022 saranno approvati dal Consiglio di Amministrazione a fine marzo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xevfj1ty/sede-cassa-centrale-banca6.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-cassa-centrale-i-risultati-dell-esercizio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1413</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cassa Centrale Banca rende noti i dati consolidati al 31 dicembre 2022 che saranno approvati dal Consiglio di Amministrazione alla fine del mese di marzo.</p>
<p>Superate le stime di budget e confermato il costante processo di crescita patrimoniale e di miglioramento della qualità degli attivi del Gruppo Cassa Centrale e delle 68 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen.</p>
<p>“I risultati dell’esercizio 2022 – commenta <strong>Giorgio Fracalossi, Presidente di Cassa Centrale Banca</strong> – confermano che il nostro modello funziona. Abbiamo creato un Gruppo Bancario Cooperativo nazionale, solido e redditizio, senza perdere di vista i valori e i principi fondanti della cooperazione mutualistica. Abbiamo mantenuto, e continueremo a salvaguardare, la vocazione locale delle nostre banche, che si fonda sull’attenzione alle persone e alle Comunità di riferimento. È un successo poter ribadire di essere una<strong> realtà di rilievo nazionale, in grado di competere sul mercato”</strong>.</p>
<p>Il conto economico consolidato registra una crescita dell’<strong>utile netto di Gruppo a 562 milioni di Euro </strong>(+70%), che incorpora anche nel 2022 il continuo impegno del Gruppo nella copertura di esposizioni deteriorate e nel miglioramento della qualità dell’attivo.</p>
<p>Continua infatti la <strong>riduzione del NPL ratio</strong> lordo di Gruppo dal 5,5% del 2021 <strong>al 4,8%</strong>, con un <strong>coverage medio sul credito deteriorato all’81,8%</strong> (73,6% a fine 2021) e un <strong>NPL ratio netto</strong> sceso allo <strong>0,9% </strong>(dall’1.5% del periodo precedente).</p>
<p>Il <strong>margine di interesse </strong>ha risentito in modo positivo dell’innalzamento dei tassi di interesse, portandosi a fine 2022 a <strong>1,8 miliardi di Euro </strong>(+33%). La crescita è stata registrata sia sul portafoglio titoli, con un contributo di <strong>845 milioni di Euro</strong> (guidato dai titoli legati all’inflazione), sia sui crediti alla clientela. Il margine di interesse su quest’ultima componente è infatti salito del 16,9% rispetto al 2021, raggiungendo quota <strong>1,1 miliardi di Euro</strong>. Tale risultato è stato conseguito anche grazie alla costante dinamica di crescita del portafoglio, che ha raggiunto a fine 2022 <strong>50,6 miliardi Euro </strong>di crediti alla clientela lordi<strong>, </strong>con un aumento<strong> di 1,8 miliardi (+3,6%)</strong> su base annua.</p>
<p>Le <strong>commissioni nette</strong> si attestano a <strong>755 milioni di Euro</strong> (+5,3%), un valore superiore agli obiettivi di budget, nonostante il 2022 sia stato un anno ancora fortemente condizionato da dinamiche di mercato avverse dovuto all’incertezza dello scenario macroeconomico.</p>
<p>Continua inoltre il trend positivo dei dati sulla raccolta. Sebbene influenzata da dinamiche di mercato negative, la componente indiretta ha infatti registrato una crescita del <strong>2,2%</strong> rispetto all’anno precedente, attestandosi a <strong>36 miliardi</strong>. Rimane su solidi livelli la raccolta diretta che supera i <strong>67</strong> <strong>miliardi</strong> di Euro (+3,2% sul 2021).</p>
<p>“I risultati raggiunti in un percorso autonomo di sviluppo – conclude l’<strong>Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Centrale Banca, Sandro Bolognesi </strong>– confermano che il modello del Gruppo Bancario Cooperativo fondato su 68 banche affiliate e sulle società controllate viene premiato dal mercato. L’utile superiore a 560 milioni, i 7,2 miliardi di patrimonio e il CET1 ratio al 22,8% rafforzano la resilienza e la solidità patrimoniale e sono il frutto delle sempre maggiori sinergie con le Banche affiliate che mantengono la centralità nel nostro modello. La riduzione ulteriore dell’NPL ratio di Gruppo e il contemporaneo aumento del coverage medio sul deteriorato ci confermano ai vertici nazionali. Questi numeri sono di stimolo per continuare a garantire servizi di qualità ai nostri soci e clienti e favorire lo sviluppo dei territori in cui operiamo.”</p>
<p>Importante anche il risultato reddituale della Capogruppo, con un utile di quasi <strong>44,7 milioni</strong>.</p>
<p>Fonte: Cassa Centrale Banca</p>]]></encoded></item></channel></rss>