<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=nascita</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2026 10:31:29 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">cdf8407a-c980-48cd-8e4f-244e45a880b5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-la-fondazione-cassa-rurale-valdisole-claudio-valorz-e-stato-nominato-presidente</link><title>E’ nata la Fondazione Cassa Rurale ValdiSole. Claudio Valorz è stato nominato presidente</title><description><![CDATA[<p>La nuova realtà è nata a inizio agosto con la firma dell’atto costitutivo e la nomina del consiglio di amministrazione guidato da Claudio Valorz: uomo della cooperazione e nella cooperazione da molto tempo e presidente della Cassa Rurale Val di Sole fino allo scorso maggio quando aveva ceduto il ruolo di guida nelle mani di Vito Pedergnana.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jczn4kek/da-destra-il-presidente-pedergnana-e-il-direttore-costanzi-mostrano-il-logo-della-fondazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-la-fondazione-cassa-rurale-valdisole-claudio-valorz-e-stato-nominato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1618</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In Val di Sole è sorta una nuova Fondazione.</p>
<p>A inizio agosto è stato firmato l’atto costitutivo della Fondazione Cassa Rurale ValdiSole.</p>
<p>“L’obiettivo – spiega <strong>Vito Pedergnana</strong>, presidente dell’istituto di credito cooperativo con sede a Malè – è di sostenere progetti a beneficio delle comunità del territorio di nostra competenza che, negli anni, hanno creduto nel nostro istituto di credito garantendone autonomia e crescita nei numeri e nell’operatività quotidiana con sede e filiali”.</p>
<p>La Fondazione curerà parte dell’attività mutualistica. “Come dire – aggiunge Pedergnana - un ente creato all’uopo in grado di dedicare il tempo necessario a questa funzione fondamentale. Infatti, sempre più, il consiglio di amministrazione della Cassa Rurale deve dedicare il proprio impegno e il proprio lavoro alla gestione bancaria ordinaria, disciplinata da leggi e regolamenti severi di derivazione comunitaria che implicano risorse di tempo e formative sempre più significative”.</p>
<p>Per il consiglio di amministrazione della neonata Fondazione sono state scelte persone che rappresentano diversi settori.</p>
<p>“Per la Cooperazione – prosegue Pedergnana - è stato scelto <strong>Claudio Valorz</strong> al quale è stato affidato l’incarico di presidente considerata l’esperienza maturata e la competenza dimostrata sia nel suo ruolo di presidente della nostra Cassa Rurale e sia nell’incarico di direttore della Federazione Provinciale Allevatori. Per la competenza giuridica è stata individuata l’avvocata <strong>Lorena Vender</strong> nel ruolo di vicepresidente. Completano l’organo direttivo <strong>Sonia Tevini</strong> per il settore economico, <strong>Romina Zanon</strong> per il mondo della cultura, <strong>Omar Martini</strong> per la Protezione Civile. Il collegio sindacale è affidato alla commercialista <strong>Elisa Panizza</strong>”.</p>
<p>Per il logo è stato scelto il “sole destinato – viene osservato - a simboleggiare il nostro territorio e a illuminare l’agire della Fondazione”.</p>
<p>Essa è emanazione della Cassa Rurale Val di Sole diretta da <strong>Marco Costanzi, </strong>guida di un organico di sessantatré collaboratrici e collaboratori.</p>
<p>L’utile di esercizio, in base ai dati del bilancio 2025 approvato con voto unanime nell’assemblea delle socie e dei soci dello scorso maggio, è stato superiore a 11 milioni di euro, il patrimonio è di 111 milioni 470 mila euro, le masse amministrate sono pari a 1 miliardo 296 milioni di euro, il Cet1 Ratio è del 43,35% e conferma la solidità della Cassa Rurale.</p>
<p>A fine 2025 la Cassa Rurale contava 5184 soci e gli interventi a favore delle comunità (sempre del 2025) hanno raggiunto la cifra complessiva di 675 mila euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">c2811a24-2327-4be0-b910-16f60d34fe65</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-fondazione-vino-patrimonio-comune</link><title>Nasce la Fondazione Vino Patrimonio Comune</title><description><![CDATA[<p>Luogo di incontro Imprese e Mondo della Ricerca, a tutela della autenticità e per promuovere la sostenibilità dei vini italiani.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vprdvbag/vino-patrimonio-comune.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-fondazione-vino-patrimonio-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1031</width><height>551</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata presentata stamane in occasione di una conferenza stampa presso la sala Cavour del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste la <strong>Fondazione Vino Patrimonio Comune</strong>, che vede come soci fondatori <strong>Federvini</strong> e <strong>Alleanza delle Cooperative Italiane – Agroalimentare</strong> con l’obiettivo di consolidare il valore del vino italiano e a contribuire alla difesa e al sostegno del patrimonio delle imprese vitivinicole del Paese.</p>
<p>Un vino autentico, per il quale è accertata la tipicità e la corrispondenza con il territorio di origine, è sinonimo di rispetto verso i consumatori e di garanzia nelle relazioni commerciali. Da questa esigenza di autenticità, diffusa in Italia e in Europa, è nato il progetto <em>no profit</em> di Vino Patrimonio Comune, per offrire una risposta alle esigenze delle aziende associate ed uno strumento affidabile a disposizione degli operatori del settore vitivinicolo.</p>
<p>La Fondazione Vino Patrimonio Comune nasce quindi per supportare le Imprese che sin da subito hanno creduto nel progetto e, più in generale, la filiera vitivinicola nazionale attraverso un sistema di <strong>coordinamento autorevole e indipendente</strong> delle sue competenze tecniche e strategiche. In particolare, la Fondazione opererà per studiare i profili di <strong>autenticità</strong> e <strong>sostenibilità</strong> di prodotti, imprese e territori, qualità alla base dell’apprezzamento del <em>Made in Italy</em> nel mondo.</p>
<p>Molteplici sono stati i progetti e le iniziative che negli anni hanno sostenuto la maturazione di competenze sia in vigneto che in cantina, avvicinando anche il pubblico al consumo consapevole e responsabile, ma molto resta ancora da fare in termini di promozione degli elementi immateriali del vino, a partire dal suo portato storico e culturale plurisecolare. Un punto quest’ultimo che, anche in virtù dello sviluppo del progetto della Fondazione, potrà garantire nuove prospettive di crescita al comparto.</p>
<p>“<em>Celebriamo oggi la costituzione di una Fondazione che nasce dai produttori per i produttori per rafforzare e consolidare il valore del vino e la sua viticoltura quale ambasciatore dell’italianità nel mondo. Un progetto ambizioso, pioneristico nella sua ideazione, che vuole imprimere un forte indirizzo di sistema in grado di contribuire alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio delle imprese vitivinicole, supportando l’avvio in sicurezza del processo di innovazione tecnologica e organizzativa dell’ecosistema vitivinicolo verso modelli di sviluppo sostenibili che salvaguardino la qualità e la redditività lungo tutta la catena del valore. Intendiamo mettere in relazione le imprese, il consumatore e il mercato, con gli enti pubblici preposti alla ricerca, alla tutela e valorizzazione delle produzioni vitivinicole italiane ed i best performer di organizzazioni, consorzi, enti di ricerca, supply chain, imprese e mondo trade</em>” ha dichiarato <strong>Marcello Lunelli</strong>, <strong>Presidente della Fondazione Vino Patrimonio Comune.</strong></p>
<p>Quello della Fondazione Vino Patrimonio è un percorso che si concretizza oggi, avviato in una prima fase embrionale nel 2020 con uno studio preliminare sulla variabilità dei rapporti degli isotopi stabili dell’ossigeno e dell’idrogeno dell’acqua del mosto/vino, in relazione alle principali variabili naturali e di processo agronomico ed enologico. Dal progetto pilota è derivata la definizione del profilo isotopico dell’acqua dei mosti e dei vini, grazie al quale iniziò a prendere forma la prima Banca Dati Sperimentale Vino Patrimonio Comune 2020-2023.</p>
<p>Uno studio che, a partire dalla vendemmia del prossimo anno, si amplierà ancora coinvolgendo un maggior numero di attori delle istituzioni, della ricerca, delle imprese, degli enti di certificazione e degli <em>stakeholder</em> commerciali del mondo del vino.</p>
<p>Il primo mandato di Presidente della Fondazione Vino Patrimonio Comune è stato affidato a Marcello Lunelli, Vicepresidente di Cantine Ferrari, mentre alla vicepresidenza è stato designato Luca Rigotti, Presidente di Gruppo Mezzacorona e Coordinatore del settore vitivinicolo di Alleanza delle Cooperative. La Fondazione è dotata di un Consiglio di Amministrazione paritetico in rappresentanza delle due associazioni fondatrici, di un Comitato Esecutivo e di un Comitato Scientifico composto da autorevoli esponenti del mondo della ricerca con una comprovata esperienza nel settore agroalimentare e in quello vitivinicolo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Confcooperative</author></item></channel></rss>