<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=mostra</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 03 May 2026 03:23:42 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">500cd3f9-1c02-458d-90c0-96709b62959d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-solo-sport-venerdi-a-cles-il-valore-dell-inclusione-al-centro-del-dibattito-tra-sport-salute-e-territorio</link><title>“Un solo sport”: venerdì a Cles il valore dell’inclusione al centro del dibattito tra sport, salute e territorio</title><description>Lo sport come linguaggio universale, capace di superare i limiti fisici e farsi motore di cambiamento culturale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4mreiigw/locandina.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-solo-sport-venerdi-a-cles-il-valore-dell-inclusione-al-centro-del-dibattito-tra-sport-salute-e-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1447</width><height>2048</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo il filo conduttore dell’incontro <strong>“Un solo sport – Sport, accessibilità e inclusione: storie, competenze e futuro dello sport”</strong>, che si terrà venerdì <strong>10 aprile alle ore 20.30</strong> nella suggestiva cornice del <strong>Palazzo Assessorile di Cles</strong>. L’evento, promosso dalla <strong>Cooperativa Sociale Gsh</strong>, nasce all'interno del progetto espositivo "Lascia che tutto ti Accada", realizzato in collaborazione con il Mart di Rovereto e il comune di Cles, che sta riscuotendo grande interesse da parte del pubblico.</p>
<p>L’appuntamento non vuole essere un semplice convegno tecnico, ma un vero e proprio racconto a più voci sulla capacità dello sport di generare comunità. Attraverso il confronto tra esponenti delle istituzioni, medici e atleti, la serata esplorerà come l’attività fisica possa diventare uno strumento di riabilitazione, ma anche e soprattutto un diritto per tutti, senza distinzioni di abilità.</p>
<p><em>"Con questo appuntamento -afferma </em><strong>Michele Covi</strong>, Presidente di Gsh Cooperativa Sociale- <em>vogliamo ribadire che lo sport, proprio come l’arte, è un linguaggio universale che non deve conoscere esclusioni. Non si tratta solo di abbattere barriere architettoniche, ma di promuovere un cambio di mentalità: lo sport è uno solo perché il desiderio di mettersi in gioco e superare i propri limiti appartiene a ogni essere umano. Questa serata vuole essere un seme per costruire una comunità più consapevole, dove l'accessibilità diventi finalmente la normalità e non l’eccezione."</em></p>
<p>Il tavolo dei relatori, moderato dal giornalista e scrittore <strong>Rosario Fichera</strong>, vedrà la partecipazione di figure di primo piano del panorama trentino e nazionale. Porteranno il loro contributo <strong>Massimo Bernardoni</strong>, presidente del CIP Trentino, e il dottor <strong>Jacopo Bonavita</strong>, direttore dell’Unità di Riabilitazione dell’Ospedale Villa Rosa, per analizzare il legame tra sport e salute. Il mondo dell’associazionismo e della progettualità sociale sarà rappresentato da <strong>Alberto Benchimol</strong> (Sportfund), <strong>Simone Elmi</strong> (Dolomiti Open) e dalle esperienze di <strong>Aquilab</strong> con il direttore <strong>Massimo Komatz</strong> e il responsabile minibasket <strong>Luca Sposaro</strong>. A dare voce all'agonismo più puro sarà invece <strong>Gianluigi Rosa</strong>, capitano della Nazionale Italiana di Para Ice Hockey, la cui testimonianza incarna perfettamente lo spirito di resilienza e determinazione che l'evento intende celebrare.</p>
<p>L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, agli operatori sportivi e a chiunque creda nella forza aggregativa dello sport. Per favorire la massima partecipazione, oltre alla presenza fisica presso il Palazzo Assessorile, l’evento sarà trasmesso in <strong>diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Cles</strong>. L’ingresso è libero.<br><br><br><img src="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4mreiigw/locandina.jpeg?width=353.271484375&amp;height=500" alt="" width="353.271484375" height="500"></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">b0ecea2a-fd72-411d-8582-a653c3f0f020</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lascia-che-tutto-ti-accada-inaugurata-la-mostra-organizzata-da-gsh-e-mart</link><title>“Lascia che tutto ti accada”: inaugurata la mostra organizzata da Gsh e Mart</title><description><![CDATA[<p>Un progetto espositivo che racconta la disabilità come esperienza umana, poetica e trasformativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4odfc04g/gsh.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lascia-che-tutto-ti-accada-inaugurata-la-mostra-organizzata-da-gsh-e-mart" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cles apre in grande stile la primavera culturale del 2026 con <em>Lascia che tutto ti accada</em>, un progetto espositivo che mette al centro la disabilità come esperienza umana, come luogo di trasformazione e come possibilità poetica. Organizzata da GSH Cooperativa Sociale e dal Mart di Rovereto nelle sale del Palazzo Assessorile di Cles, la mostra sarà aperta da domani, 8 marzo, al prossimo 3 maggio.<br />L’evento si inserisce nel progetto <em>Combinazioni_caratteri sportivi</em>, un progetto ideato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing, all’interno dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.</p>
<p><strong>Un titolo che accoglie il possibile<br /><br /></strong>Il verso di Rainer Maria Rilke da cui la mostra prende a prestito il titolo diventa la chiave per leggere l’intero percorso: lasciar accadere non significa subire, ma riconoscere la vita nella sua interezza, scegliere di attraversarla senza nascondere né l’incertezza né la bellezza. In un anno segnato dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, questa prospettiva assume un valore ancora più forte: mentre lo sport celebra il superamento del limite, a Cles l’arte prova a raccontarne la natura profonda, a volte silenziosa, invisibile, quotidiana.</p>
<p><strong>Un dialogo di sguardi, generazioni e storie</strong></p>
<p>Curato da Giosuè Ceresato il percorso accosta opere che appartengono a universi differenti, ma attraversati dalla stessa tensione verso la fragilità e la sua trasformazione. Le sale di Palazzo Assessorile ospitano lavori di artisti contemporanei attivi sul territorio e di grandi maestri del XX secolo, creando una trama di rimandi dove forza e vulnerabilità convivono senza contraddizione.<strong><br /></strong>Un nucleo centrale della mostra è dedicato a due figure internazionali che hanno fatto della disabilità un punto di ripartenza creativa. Hans Hartung, protagonista dell’astrattismo europeo, prosegue la sua carriera artistica anche dopo la perdita di una gamba in guerra, sperimentando tecniche innovative; mentre Chuck Close, fotografo e pittore, rivoluziona la tecnica del ritratto nonostante la prosopagnosia, un disturbo che rende difficile riconoscere i volti, e la paralisi che dal 1988 lo porta a utilizzare una sedia a rotelle. A dialogare con loro, le immagini di Oliviero Toscani, che negli anni ha saputo affrontare il tema delle differenze con un linguaggio diretto, spesso provocatorio, profondamente umano, e la video installazione dei MASBEDO, ambientato nelle Alpi Apuane e con protagonista l’alpinista ex atleta paralimpico Andrea Lanfri.<br />Intorno a queste presenze si sviluppa un coro di voci italiane: dagli artisti trentini come Matteo Boato, Livio Conta, Giorgio Conta, Marcello Nebl, Mauro Pancheri, Federico Seppi, Pietro Weber, Ivan e Luciano Zanoni, fino a figure storiche e nazionali come Marcello Dudovich, Giovanni Lorenzi ed Ettore Sottsass senior. Una moltitudine che costruisce una narrazione condivisa: non un racconto sulla disabilità, ma un racconto attraverso la disabilità, attraverso ciò che rivela, ciò che spiazza, ciò che trasforma.</p>
<p><strong>Una mostra che interroga, ascolta, restituisce</strong></p>
<p>Per GSH questa mostra rappresenta molto più di un evento culturale: è un modo per ribadire, attraverso l’arte, l’impegno quotidiano nella costruzione di una comunità capace di accogliere e far crescere ogni persona. <em>Lascia che tutto ti accada</em> diventa così uno spazio simbolico in cui la fragilità si trasforma in forza, le differenze diventano dialogo e la creatività si afferma come terreno di libertà e riconoscimento. Una testimonianza concreta dei valori che da sempre guidano la Cooperativa.</p>
<p>Le opere non cercano facili celebrazioni né pietismi. Preferiscono insistere su territori più complessi: la fatica dell’allenamento, la tentazione dell’eroismo, la paura dell’immobilità, l’ascolto di sé, il confronto con il proprio limite, la gioia della vittoria quando arriva, o quella più discreta del costante andare avanti. È una mostra che non vuole mettere etichette, ma suggerire riflessioni, invitando a guardare l’altro senza filtri, riconoscendo nel suo percorso un riflesso del proprio.</p>
<p>In ogni sala si respirerà un’umanità concreta, fatta di resistenza e delicatezza, di errori trasformati e di slanci improvvisi. Una mostra che chiede tempo, lentezza, disponibilità. Che chiede, appunto, di lasciar accadere.</p>
<p><strong>Le voci dei protagonisti</strong></p>
<p><strong>Stella Menapace, </strong>sindaca di Cles: “Sono profondamente onorata che il nostro meraviglioso Palazzo Assessorile possa accogliere una mostra di così alto valore culturale e umano. ‘Lascia che tutto ti accada’ rappresenta una provocazione gentile ma potente per ciascuno di noi: ci invita a vivere la nostra vita da protagonisti, partendo proprio dalle nostre fragilità. In una società che spesso insegue modelli di perfezione irraggiungibili, dove ciò che non appare perfetto rischia di trasformarsi in scarto sociale, questa esposizione ci ricorda che è proprio nel limite, nella vulnerabilità e nella differenza che si genera forza, consapevolezza e autentica bellezza.<br />La mostra si inserisce inoltre in un momento particolarmente significativo per il nostro territorio, che grazie alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 ha ricevuto visibilità e lustro a livello internazionale. In questo contesto, il dialogo tra arte, sport e disabilità assume un valore ancora più profondo: diventa un messaggio di comunità, di inclusione e di orgoglio condiviso.<br />Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto: alla Cooperativa GSH, al Mart, al curatore, agli artisti e a tutte le persone che, con impegno e passione, hanno reso possibile questa esperienza collettiva. È grazie a una rete viva e collaborativa che la nostra comunità continua a crescere e a rinnovarsi.<br />Auspico che ogni visitatore possa uscire da questa mostra con uno sguardo nuovo su di sé e sugli altri, con il coraggio di riconoscere le proprie fragilità come parte preziosa del proprio cammino e con la disponibilità, autentica e profonda, di lasciare che tutto gli accada.”</p>
<p><strong>Francesca Gerosa</strong>, assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento: “Con <em>Lascia che tutto ti accada</em> si realizza in pieno lo spirito di <em>Combinazioni_caratteri sportivi</em>, il progetto che abbiamo voluto mettere in campo per far convergere, attorno ad unico tema, la rete delle istituzioni, dei musei e delle realtà sociali nella cornice dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Questa esposizione dimostra la nostra capacità di fare sistema: identità diverse che costruiscono un percorso comune, capace di generare valore culturale e sociale. In questo anno caratterizzato dai Giochi Olimpici e Paralimpici, l’arte ci invita a guardare al limite non solo come qualcosa da superare, ma come dimensione importante dell’esperienza umana: è così che la cultura rafforza il senso di comunità e contribuisce alla crescita delle nuove generazioni”.</p>
<p><strong>Michele Covi</strong>, presidente di GSH, racconta il senso profondo del progetto: “Celebrando i 35 anni della nostra Cooperativa, non potevamo immaginare un modo più autentico per dire chi siamo che dare vita a questa mostra. <em>Lascia che tutto ti accada</em> nasce dal desiderio di mettere la disabilità in dialogo con uno dei linguaggi più universali che abbiamo: l’arte. È un seme piantato vent’anni fa, quando un nostro progetto espositivo contribuì a cambiare il modo in cui il territorio guardava alla fragilità. Oggi quello stesso seme germoglia in una forma più ampia, condivisa, maturata insieme.<strong><br /></strong>Collocare questa esperienza nell’anno dei Giochi Paralimpici significa inserirla dentro un orizzonte ricco di simboli, valori e storie straordinarie. Realizzare la mostra con il Mart non è solo un onore: è un segno di fiducia nel nostro cammino, un modo per amplificare le voci e i gesti creativi delle persone con disabilità. Accanto al Mart, la presenza del Comune di Cles e il sostegno dell’intero territorio hanno trasformato questo progetto in un’esperienza veramente collettiva: una comunità che sceglie di crescere insieme e di guardare la disabilità con occhi rinnovati.<strong><br /></strong>A nome di GSH, auguro a ogni visitatore di lasciarsi accadere questa esperienza con mente aperta e cuore disponibile: l’arte saprà fare il resto”.</p>
<p><strong>Micol Forti,</strong> direttore del Mart Rovereto ricorda che “la produzione artistica svolge un ruolo cruciale nella costruzione di modelli culturali che sono essenziali per affermare l’esistenza della disabilità, la sua verità, concretezza e potenza, per comunicare la specificità di condizioni dell’esistere che arricchiscono e completano ognuno di noi. Le diverse declinazioni linguistiche, tecniche ed espressive delle opere in mostra restituiscono i molteplici volti della realtà percepita in modo unico e peculiare da quanti si confrontano con disabilità fisiche, psicologiche, cognitive e sensoriali, indagando quell’indistinto territorio di confine nel quale si colloca la relazione tra abilità e disabilità.”</p>
<p>Queste le parole di<strong> Giosuè Ceresato</strong>, curatore della mostra: “Grazie alla selezione delle opere presenti in mostra si è cercato di costruire un racconto sulla disabilità e sulla consapevolezza dell’esistenza. La poesia di Rainer Maria Rilke che dà il titolo alla mostra propone una chiave di lettura: contemplare il mistero della vita pur nel suo inevitabile oscillare tra bellezza e paura.</p>
<p>Dipinti, sculture, installazioni, fotografie, video, documenti, opere figurative e astratte affrontano argomenti come lo sport, la natura, la memoria, la paura, l’eleganza, l’imprevisto. L’occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 permette di presentare la potenza del corpo atletico e il superamento del limite, allo stesso tempo opere che evidenziano la grazia del mondo naturale e delle relazioni personali dimostrano un profondo contatto con la realtà, prendendo le distanze dal culto della performance.</p>
<p>Alcune opere sono esplicitamente legate al tema della mostra, altre lasciano spazio a possibili interpretazioni personali. La mostra vuole superare gli stereotipi sulla disabilità che qui emerge come una delle tante forme attraverso cui l’essere umano si manifesta”.</p>
<p><strong>Informazioni<br />Sede:</strong> Palazzo Assessorile, Cles<br /><strong>Inaugurazione:</strong> sabato 7 marzo 2026, ore 18.00<br /><strong>Periodo:</strong> 8 marzo – 3 maggio 2026<br /><strong>A cura di:</strong> Giosuè Ceresato<br /><strong>Orari:</strong> da martedì a domenica 10.00–12.00 / 15.00–18.00 (lunedì chiuso)<br /><strong>Apertura straordinaria:</strong> 6 aprile 2026</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">f8c92130-7d7d-49ac-91f3-02afda1cb4ba</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-mostra-fotografica-e-un-convegno-su-cuciamo-nuove-opportunita</link><title>Una mostra fotografica e un convegno su “Cuciamo nuove opportunità”</title><description><![CDATA[<p>Entrambe le iniziative - con il sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento - sono ospitate nella sede di BTS Banca Trentino Südtirol in via Belenzani nella città capoluogo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ydwmsgvv/cassa-rurale-di-trento-sei-appuntamenti-per-saperne-di-piu-su-temi-di-interesse-pubblico.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-mostra-fotografica-e-un-convegno-su-cuciamo-nuove-opportunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riflettere sul rapporto tra il carcere di Spini di Gardolo e la città di Trento, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della comunità nel prendersi cura di un’istituzione che, secondo il dettato costituzionale, ha finalità rieducative oltre che detentive. Nasce con questo obiettivo il doppio appuntamento in calendario <strong>il 19 gennaio e il 28 gennaio</strong> ospitato negli spazi e nella Sala Nones di BTS Banca Trentino Südtirol in via Belenzani a Trento.</p>
<p>Le due iniziative si inseriscono nel progetto "<em>Cuciamo nuove opportunità. Dal riuso tessile, percorsi di formazione e inclusione, nel ricordo di Sandra" </em>che si sta realizzando grazie al sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>
<p><strong>La mostra</strong></p>
<p>Il <strong>19 gennaio</strong> è in programma l'apertura della mostra fotografica (visitabile fino al 6 febbraio) “Cuciamo nuove opportunità” racconto in immagini del progetto nato dall’unione di tre realtà del Trentino.</p>
<p>Si tratta della documentazione di due laboratori di cucito, organizzati nella Casa Circondariale di Spini di Gardolo, dall'associazione L'Ortazzo APS con l'impresa Atotus di Trento, circuito di economia circolare, e Tabita, il centro di raccolta beni per persone senza dimora. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>
<p>Il senso dei laboratori nasce dall'intenzione di sottolineare l'importanza del riuso in ambito tessile, in ricordo di quanto operava con grande creatività <strong>Sandra Toro</strong>, anima dell'associazione El Costurero e volontaria di Tabita. Si è scelto di proporre questi corsi di cucito alla Casa circondariale per attivare capacità nuove o pregresse e migliorare il benessere psicofisico dei detenuti, dando loro la possibilità di operare, creare, relazionarsi anche con l'esterno.</p>
<p>Nel 2025 i corsi sono stati dedicate alle donne detenute, che hanno potuto apprendere le basi del cucito e utilizzare l'usato per rinnovarlo o creare prodotti del tutto nuovi.</p>
<p>Tabita ha rifornito i laboratori di tutto il materiale tessile su cui lavorare: vestiario usato con piccole imperfezioni, ma non regalabile così com'è alle persone senza dimora, scampoli e tessuti inutilizzati. Ha inoltre procurato l'attrezzatura occorrente, ad esempio le macchine da cucire usate. Atotus ha proposto un piano laboratoriale vario, stilato un programma e selezionato le insegnanti.</p>
<p>L'associazione L'Ortazzo APS, che ha coordinato i lavori, ha sottolineato il principio del riuso ai fini della sostenibilità su cui si basano i laboratori e ne ha reso conto nell'ambito del tradizionale evento S-Cambiamo il Mondo al Palazzetto di Caldonazzo nel novembre 2025.</p>
<p><strong>Il convegno</strong></p>
<p><strong>Mercoledì 28 gennaio, alle ore 17.30</strong>, Sala Nones di Palazzo Benvenuti a Trento ospita l’incontro pubblico <em>Cuciamo nuove opportunità. Il carcere non è un’isola: percorsi condivisi tra Trento e la sua Casa Circondariale</em>, promosso dall’associazione L’Ortazzo APS insieme ad Atotus e a Tabita, con il sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento.</p>
<p>L’incontro, condotto dalla giornalista <strong>Michela Grazzi,</strong> darà spazio a contributi diversi. <strong>Amedeo Savoia</strong>, accompagnato al pianoforte da <strong>Nicola Strafellini,</strong> aprirà la serata con <em>La storia di K</em>, un racconto che restituisce l’umanità della persona detenuta. <strong>Silvia Atzori</strong>, per Atotus, presenterà l’esperienza dei laboratori di cucito attivati nel 2025 all’interno della Casa Circondariale descritto come attività capace di favorire calma, pazienza, benessere e autostima, anche in un contesto di forte disagio.</p>
<p><strong>Anna Rita Nuzzaci, </strong>direttrice della Casa Circondariale di Spini di Gardolo, interverrà insieme alle educatrici <strong>Nicoletta Gadaleta e Lucrezia Aielli</strong> per portare l’attenzione sulle necessità, le difficoltà e le potenzialità del lavoro educativo in carcere. <strong>Carlo Scaraglio, </strong>vicepresidente della Conferenza Regionale Volontariato di Giustizia, sottolineerà invece l’importanza dei legami tra la comunità cittadina e le persone detenute. Nei saluti istituzionali interverrà la presidente di Fondazione Cassa Rurale di Trento<strong> Debora Cont.</strong></p>
<p>L’iniziativa si inserisce nel progetto <em>Cuciamo nuove opportunità. Dal riuso tessile, percorsi di formazione e inclusione, nel ricordo di Sandra</em>, che proseguirà nei prossimi mesi con nuovi laboratori. Il progetto è coordinato dall’associazione L’Ortazzo APS in collaborazione con Tabita e Atotus. La Conferenza Regionale Volontariato di Giustizia collabora ampliando alla comunità trentina le riflessioni alla base del progetto e promuovendo il valore dei laboratori come strumenti di valorizzazione delle competenze e di sostegno ai percorsi rieducativi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">c308bfe3-b42b-4117-862c-7bd6f3a10f8e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/opere-da-una-collezione-il-paesaggio-montano-e-la-sua-cultura</link><title>“Opere da una collezione - Il paesaggio montano e la sua cultura”</title><description><![CDATA[<p>Inaugurata a Bosco Chiesanuova la mostra d’arte della Cassa Rurale Vallagarina, con premiazione di 5 studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Verona.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/us1fmxo0/crvallagarinabosco.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/opere-da-una-collezione-il-paesaggio-montano-e-la-sua-cultura" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6000</width><height>4000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata inaugurata nel pomeriggio di sabato 6 dicembre a Bosco Chiesanuova l’esposizione “<strong>Opere da una collezione – Il paesaggio montano e la sua cultura</strong>”, visitabile presso il Centro Socio Culturale del paese <strong>fino al 6 gennaio </strong>prossimo<strong>.</strong> La mostra, che nasce con l’intento di presentare al pubblico una raccolta di opere del patrimonio artistico della Cassa Rurale con un focus sul rapporto con il territorio, è il risultato della positiva collaborazione tra la Banca di Credito Cooperativo con sede ad Ala (Tn), presente da 30 anni in Lessinia, il <strong>Comune di Bosco Chiesanuova</strong> e l’<strong>Accademia di Belle Arti di Verona</strong>.</p>
<p>I saluti istituzionali sono stati tenuti dal presidente della Cassa Rurale <strong>Maurizio Maffei</strong>, che ha sottolineato come sia nel DNA degli istituti cooperativi essere vicini ai territori, con iniziative capaci di promuovere socialità, cultura e opportunità per i giovani; dal presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona <strong>Andrea Falsirollo</strong>, che ha rimarcato l’apprezzamento per l’opportunità di collaborazione tra Accademia e Cassa Rurale Vallagarina per questo significativo progetto; dal Sindaco di Bosco Chiesanuova <strong>Claudio Melotti</strong> che ha evidenziato come la mostra rappresenti una preziosa occasione culturale per residenti e turisti durante le festività natalizie, momento di grande affluenza in paese.</p>
<p> </p>
<p>La presentazione dell’esposizione è stata affidata al curatore <strong>Remo Forchini</strong> e al critico <strong>Fiorenzo Degasperi</strong>, che ne hanno illustrato la struttura e le motivazioni concettuali: “a<em>ttraverso tecniche e linguaggi diversi – dalla pittura materica alla fotografia concettuale – la mostra intende mappare non solo i sentieri fisici della montagna, con particolare riguardo alla Lessinia, ma anche i percorsi spirituali che si aprono quando l’essere umano si confronta con l’imponenza della montagna e della sua arcaica cultura</em>.”</p>
<p>Il momento inaugurale, a cui erano presenti anche il vicepresidente della Cassa Rurale Carmelo Melotti, il direttore generale Giuliano Deimichei, la vicesindaca del Comune di Bosco Chiesanuova Alessandra Albarelli e il direttore dell’Accademia Luca Orlandi, si è concluso con la <strong>premiazione del concorso</strong> sul paesaggio di montagna e la relazione con il territorio promosso dalla Cassa Rurale Vallagarina presso l’Accademia delle Belle Arti di Verona<strong>. </strong>Ad aggiudicarsi il premio e i complimenti delle persone presenti <strong>Patrizia Conati, Miriam Giavarina, Danilo Mitic, Elisabetta Stocco e Sofia Zivelonghi</strong>, le cui opere sono state acquistate dall’Istituto di credito cooperativo ed esposte in mostra.</p>
<p>“Opere da una collezione” è allestita presso il Centro Socio Culturale di Bosco Chiesanuova (dietro la Chiesa parrocchiale) e visitabile dalle 15.00 alle 18.00 ogni sabato e domenica, lunedì 8 dicembre e tutti i pomeriggi dal 26 dicembre al 6 gennaio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">406c4cfa-e02e-4a64-ae7b-7098bdaca997</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/130-anni-con-la-famiglia-cooperativa-di-pinzolo</link><title>“130 anni con la Famiglia Cooperativa di Pinzolo”</title><description><![CDATA[<p>Una mostra fotografica e uno spettacolo. Due iniziative, diverse fra loro, ma ugualmente significative per augurare buon compleanno alla cooperativa di consumo che, al PalaDolomiti di Pinzolo, ha festeggiato i suoi primi centotrent’anni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2ponni1r/fc-pinzolo-taglio-nastro-mostra-130-anni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/130-anni-con-la-famiglia-cooperativa-di-pinzolo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Centotrent’anni della Famiglia Cooperativa di Pinzolo.</p>
<p>Occasione per ritrovarsi in “Famiglia”, per vivere e condividere un compleanno significativo “perché – come è stato evidenziato da più voci – non è facile trovare realtà che hanno iniziato il proprio cammino alla fine del Milleottocento e proseguono oggi, nel nuovo millennio, il proprio servizio alle comunità locali coniugando i principi ispiratori dell’agire cooperativo a un <em>modus operandi</em> moderno che, ovviamente, tiene conto di quanto è cambiato nello scenario commerciale e nelle esigenze dei consumatori”.</p>
<p>Il compleanno è stato festeggiato con due modalità, differenti tra loro ma significative per fare memoria storica e riservare un giusto riconoscimento a chi ha contribuito a far nascere e sviluppare la Famiglia Cooperativa. Da quando, nel 1895, a Pinzolo venne piantato il seme cooperativo che, cinque anni prima nel 1890 a Santa Croce di Bleggio, aveva contribuito a far nascere la prima Famiglia Cooperativa per volontà di <strong>don Lorenzo Guetti</strong>.</p>
<p>Entrambe le iniziative dedicate ai centotrent’anni della Famiglia Cooperativa di Pinzolo sono state ambientate al PalaDolomiti: una mostra fotografica e uno spettacolo. “Questo anniversario non è solo un traguardo, ma la conferma della forza e della tenacia della nostra comunità – ha osservato il presidente <strong>Sergio Masè</strong> - Fin dal lontano 1895, la Cooperativa è stata un pilastro, e oggi, grazie a una base di circa 2500 socie e soci e a uno staff di 110 collaboratori a tempo indeterminato, siamo più vitali che mai. Siete voi il cuore pulsante di questa storia. Il titolo della mostra, <em>130 anni con la Famiglia Cooperativa Pinzolo,</em> riassume perfettamente il nostro legame, un filo conduttore che unisce passato, presente e futuro”.</p>
<p>Il  via è stato dato nel tardo pomeriggio con il vernissage della mostra “130 anni con la Famiglia Cooperativa di Pinzolo” allestita nella sala esposizioni.</p>
<p>Curata da <strong>Alessandro Togni,</strong> l’esposizione è strutturata in più segmenti.</p>
<p>Si inizia con alcuni oggetti della memoria storica, iscrizioni, documenti e oggettistica che riportano in auge i contenuti e gli stili del tempo passato, fra i quali anche la scultura del marchio classico della Famiglia Cooperativa di Pinzolo, quel nido con rondini che traduce molti significati di mutualità e di umanità. Il successivo segmento è dedicato alle “macchine del lavoro” (bilance, registratori di cassa, telefoni e primi computer) racconta in forma oggettiva quante e quali siano state le trasformazioni tecniche e tecnologiche avvenute nel corso dei decenni. Segue una grande sezione fotografica che riconduce ai momenti di particolare rilevanza comunitaria come le inaugurazioni dei numerosi punti vendita dislocati sul territorio e gli incontri assembleari dei soci. Inoltre sono stati esposti documenti autografi, fra i quali una lettera di don Lorenzo Guetti che indica, con alcuni consigli pratici, le strade da perseguire per una corretta gestione della nuova Famiglia Cooperativa di Pinzolo, e la prestigiosa pergamena originale di Papa Giovanni Paolo II. A completare il progetto espositivo grandi poster e collage illustrati nella definizione dei temi e dei contenuti della cooperazione.</p>
<p>“La celebrazione del nostro 130° anniversario ci riempie di orgoglio e ci proietta verso le sfide future – ha aggiunto <strong>Luca Pederzolli</strong>, il direttore della Famiglia Cooperativa di Pinzolo - La nostra è una realtà solida, non solo per il valore storico, ma per la sua impronta economica: contiamo su dieci punti vendita al dettaglio e un magazzino Horeca, raggiungendo un fatturato di 35 milioni di euro. Ma i numeri non sono nulla senza le persone. Un ringraziamento speciale va ai docenti e agli studenti coinvolti nel concorso scolastico”.</p>
<p>Dopo la Santa Messa celebrata nella Chiesa di San Lorenzo, ci si è trasferiti nuovamente al PalaDolomiti (questa volta all’interno del Teatro) per assistere allo spettacolo “Allegria e scene divertenti” messo in scena dal “Filò della Val Rendena” con la regia di <strong>Brunetto Binelli</strong>.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa di Pinzolo conta una base di 2500 socie e soci, uno staff di 110 collaboratrici e collaboratori a tempo indeterminato a cui se ne aggiungono 50 a tempo determinato, dieci punti vendita al dettaglio e un magazzino per la distribuzione canale horeca (attività ristorazione, alberghiero e bar). Il fatturato è di 35 milioni di euro.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>In occasione del vernissage della mostra che ha dato il via alla giornata dedicata al primo centotrentennale è intervenuta <strong>Monica Bonomini</strong> vicesindaca di Pinzolo con competenza alla cultura. Presente anche <strong>Laura Rossini</strong>, presidente del Consiglio Comunale di Pinzolo.</p>
<p>“E’ un grande traguardo quello dei 130 anni per una delle più grandi Famiglie Cooperative del Trentino – ha osservato <strong>Roberto Simoni,</strong> presidente della Cooperazione Trentina - Una realtà che, sul territorio, esprime appieno tutte le potenzialità sia dal punto di vista commerciale e sia nell’essere presidio sociale. Negli anni si è dimostrata volano per lo sviluppo del nostro territorio e sono certo lo sarà anche in futuro”. All’evento ha partecipato, inoltre, <strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore delle cooperative di consumo.</p>
<p>“Oggi – questo il commento dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> – si celebra un grande traguardo che testimonia il legame di questa Famiglia Cooperativa con la comunità, per la quale rappresenta un vero e proprio presidio sociale. La Famiglia Cooperativa di Pinzolo è un punto di riferimento per il territorio, garantendo servizi, sostenendo l’economia locale, offrendo opportunità di lavoro. Nata dalla lungimiranza di uomini e donne che credevano nei valori della cooperazione, ha saputo anche crescere e rinnovarsi rimanendo fedele a valori come mutualità, democrazia, equità e attenzione al benessere collettivo. In un mondo sempre più complesso e globalizzato, questa esperienza ci ricorda che l'unione fa la forza, che la collaborazione genera ricchezza non solo economica, ma anche sociale e umana. Su queste basi guardiamo con fiducia al futuro. Congratulazioni e buon lavoro”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">4c4e703a-f7f0-419a-b83d-a01babfe19be</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-mostra-fotografica-ladina-alla-cooperativa-val-di-fassa</link><title>Una mostra fotografica ladina alla Cooperativa Val di Fassa</title><description><![CDATA[Nasce da una collaborazione tutta fassana, fra l’Istituto Culturale Ladino “majon di fascegn” e la Famiglia Cooperativa di Fassa, l’esposizione “NOS-ETRES. Cartes de visite. Ritratti di fassani oggi”.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h20ayyfe/mostrafotoladine.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-mostra-fotografica-ladina-alla-cooperativa-val-di-fassa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2172</width><height>1350</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un connubio curioso che in realtà sancisce l’unione di due soggetti che da tempo collaborano in diverse iniziative rivolte a questo territorio ladino. Si tratta di una mostra di circa 250 ritratti di persone delle Val di Fassa che espone un percorso fotografico realizzato dalla Majon di Fascegn col fotografo Davide Baldrati, per raccontare la gente della Val di Fassa oggi, attraverso momenti che valorizzano la cultura ladina, fondata su valori di cooperazione, comunità e identità.<br />L’inaugurazione della mostra con la presentazione del catalogo di una selezione delle foto esposte si terrà martedì 11 marzo alle 17.00 presso la terrazza del bar Al Fassa Coop, a San Giovanni di Fassa, dove i curatori accompagneranno chi lo desidera in una visita guidata alle diverse esposizioni.</p>
<p>“A chi si chiede il perché di questo progetto presso il nostro centro commerciale mi piace ricordare la missione che Fassa Coop ha sempre assecondato e valorizzato, ovvero la dedizione al territorio e alla società, con attenzione particolare al mondo culturale e identitario di questa piccola ma vivace comunità linguistica”, spiega il direttore Luca Giongo.<br />“Il titolo della raccolta “Nos-etres” dà spazio a diverse interpretazioni: noi vicini agli altri, noi altri in una società turistica aperta a nuove lingue, culture e identità e noi insieme al mondo economico rappresentato in questa occasione dalla Famiglia Cooperativa Val di Fassa, sempre aperta alla collaborazione nelle attività dell’Istituto e del Museo Ladino e alla quale vogliamo porgere un sentito ringraziamento”, ricorda la direttrice dell’Istituto Ladino Sabrina Rasom.</p>
<p>Cartes de visite è anche un progetto fotografico di circa 400 scatti complessivi, realizzato per l’Istituto Culturale Ladino “majon di fascegn” dal fotografo Davide Baldrati nel corso del 2023-2024 e che si ispira alla fotografia dell’Ottocento e dei primi del Novecento. E per questa conservazione si è scelta la carta stampata “che magari resterà ingiallita - ricorda il fotografo -, ma intatta e semplice come un fossile, come un’impronta fissata sul foglio”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">242598aa-24bb-4f53-92b6-8d2791187cd3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione-a-caprino-veronese</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: “Opere da una collezione” a Caprino Veronese</title><description><![CDATA[<p>Terza tappa del percorso espositivo dedicato alle opere d’arte dell’istituto di credito cooperativo messe in mostra, in questa occasione, nella prestigiosa “Stanza dei Sogni” di Villa Carlotti, sede municipale di Caprino Veronese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h5vohara/introduzione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione-a-caprino-veronese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1382</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Opere da una collezione. Le stanze della pittura, una narrazione per immagini”.</p>
<p>Titolo dell’esposizione che, nella Stanza dei Sogni di Villa Carlotti, sede del Municipio e del Museo Civico di Caprino Veronese, mette in mostra una parte significativa della galleria di opere d’arte della Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p>Il vernissage si è tenuto stamani alla presenza dei vertici dell’istituto di credito cooperativo - guidato dal presidente <strong>Maurizio Maffei </strong>e dal direttore <strong>Giuliano Deimichei </strong>- dei rappresentanti istituzionali e della curatela della mostra.</p>
<p>Quella nella località del veronese rappresenta la terza tappa dell’itinerario espositivo promosso dalla Cassa Rurale. Le prime due erano state ambientate a Palazzo Candelpergher di Nogaredo e a Maso Spilzi di Folgaria.</p>
<p>L’obiettivo è di presentare al pubblico, grazie a un allestimento e a un lavoro curatoriale di volta in volta differente, una raccolta di opere della nutrita collezione della Cassa Rurale fondata nel 1898 ad Ala. “La mostra – è stato osservato stamani - curata da <strong>Amina Pedrinolla</strong> con la collaborazione di <strong>Benedetta Vicentini</strong>, esplora i temi del paesaggio, della figura e del fumetto, ponendo particolare attenzione al rapporto tra le opere degli artisti - poco più di una trentina - e lo spazio ospitante, nel rispetto e nella valorizzazione di un luogo che, scrigno prezioso architettonico e pittorico di rara bellezza, va sublimando tale esposizione”.</p>
<p>In occasione del vernissage sono, inoltre, intervenuti <strong>Erica Vianini</strong>, vicesindaca e assessora alla cultura del Comune di Caprino Veronese, <strong>Mauro Martinelli</strong>, assessore del Comune di Ala, <strong>Simone Lucchini</strong>, consigliere della Cassa Rurale Vallagarina per la zona di Caprino Veronese.</p>
<p>Le opere esposte sono degli artisti: Ernesto Giulio Armani, Roberto Marcello Baldessari, Luisa Bifulco, Cesare Cavalieri, Roberta Cavallari, Luciano Civettini, Mario Dalla Fini, Giuseppe Debiasi, Ottorino De Lucchi, Ornella Falavigna, Alberto Forchini, Attilio Lasta, Guido Mattuzzi, Enrico Meneghelli, Margherita Pavesi Mazzoni, Albino Rossi, Carlo Sartori, Riccardo Schweizer, Mariuccia Spagnolli, Rolando Tessadri, Alessandro Trentini, Gianni Turella.</p>
<p>I “Maestri del fumetto” sono invece: Athos Careghi, Alarico Gattia, Gino Gavioli, Claudio Clod Onesti, Franco Oneta, <strong> </strong>Paolo Ongaro, Paolo Piffarerio, Roberto Rinaldi, Luca Salvagno, Sergio Toppi, Stefano Voltolini.</p>
<p>La mostra è visitabile <strong>fino al 12 gennaio</strong> 2025 il giovedì e il venerdì dalle ore 10 alle ore 13; il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 17. Domenica 8 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30.</p>
<p>Nel periodo di apertura sono previsti, inoltre, due laboratori per bambini “Nella stanza una stanza” e due visite guidate, su prenotazione. L’iniziativa si è resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Caprino Veronese, del Museo Civico e della Biblioteca comunale e della Pro Loco locale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">97c07d02-6e18-4b58-8cd2-8b6e4c427b44</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-cosa-nasce-forma-erbario-fantastico-nuova-mostra-alla-batiboi-gallery</link><title>“Da cosa nasce forma. Erbario fantastico”: nuova mostra alla Batibōi Gallery</title><description><![CDATA[<p>Venerdì 6 dicembre, alle ore 15.00, a Cles, inaugurazione nello spazio laboratoriale gestito dalla cooperativa La Coccinella della mostra collettiva delle opere realizzate dai ragazzi, dalle ragazze e dagli adulti di Casa “Sebastiano”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3x3jihow/laboratori-batiboilab-mostra-da-cosa-nasce-forma.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-cosa-nasce-forma-erbario-fantastico-nuova-mostra-alla-batiboi-gallery" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1502</width><height>1906</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Venerdì 6 dicembre 2024</strong> a Cles sarà inaugurata la mostra “<strong>Da cosa nasce forma. Erbario fantastico</strong>”, realizzata insieme a Fondazione Trentina per l’Autismo e a Casa “Sebastiano”. Il momento inaugurale si svolgerà presso la nuova sede <strong>BatibōiLAB</strong> (Piazza Cesare Battisti), poi sarà possibile visitare gli allestimenti presso la <strong>Batibōi Gallery</strong> (Piazza Municipio 5), lo spazio espositivo e laboratoriale gestito dalla cooperativa sociale La Coccinella e nato in collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Cles. L’esposizione, con allestimento di Marcello Nebl, sarà <strong>visitabile fino al 28 marzo 2025</strong>, il venerdì, dalle ore 16 alle 18 e sarà accompagnata da un programma di laboratori creativi dal titolo “ASTR-AZIONI!”, aperti a tutti su prenotazione, a cadenza settimanale, ogni venerdì pomeriggio, fino a marzo 2025, dalle 16 alle 18.</p>
<p>Mostra e laboratori sono un ulteriore progetto con il quale la cooperativa La Coccinella promuove l’idea che l’incontro con i linguaggi dell’arte e della bellezza apra ad esperienze estetiche che valorizzano le potenzialità di ogni persona, come sottolineato da <strong>Barbara Zoccatelli</strong>, coordinatrice pedagogica de La Coccinella che ha coordinato l’attività: «<em>attraverso le proposte di Batibōi Gallery e BatibōiLAB, La Coccinella permette a ciascuno di affinare la propria sensibilità e di approfondire la conoscenza di sé, delle opere e del mondo nella relazione con gli altri. E quando un'esperienza è condivisa produce non solo qualità di pensiero in ciascun individuo, ma qualità relazionale e sociale. Le mostre e i laboratori che proponiamo favoriscono ricerche espressive che accendono curiosità, interesse e meraviglia negli occhi di bambini, giovani e adulti, rendendoli più disponibili a guardarsi intorno. La creatività e l'immaginazione non sono infatti un dono, ma conquiste che si raggiungono attraverso esperienze ripetute che permettono di osservare, sperimentare, scoprire per immaginare e per andare oltre. In questa prospettiva, Batibōi non vuole essere solo una proposta educativa rivolta all'infanzia, un luogo speciale per le emozioni e le percezioni dei bambini, ma un'operazione culturale di ampio respiro rivolta alla comunità, un aiuto a riconoscere la bellezza e a preservarne la presenza, attraverso consapevolezze e valori accessibili e condivisi</em>».</p>
<p>Un ruolo fondamentale quello della Galleria nella promozione dell’arte e sperimentazione di linguaggi creativi confermato anche da <strong>Simona Malfatti</strong>, Assessora Area Cultura e Formazione del Comune di Cles: «<em>Con “Da cosa nasce forma” Batibōi Gallery conferma la sua vocazione ad essere fucina che ribolle di energia creativa e generativa, un luogo in cui l’arte va incontro alle persone attraverso la meraviglia, la manualità, la sperimentazione, la creatività, la convivialità, un luogo che valorizza l'esperienza artistica come motore del coinvolgimento e della partecipazione di tutte e tutti</em>».</p>
<p>Il punto di partenza per questa nuova esposizione è stato la mostra “Hortus”, ospitata a Palazzo Assessorile fino a fine settembre. Questa ha ispirato un percorso laboratoriale, svolto presso lo spazio BatibōiLAB e tenuto da Isa Nebl, atelierista della cooperativa La Coccinella, intorno al mondo botanico e alla relazione tra essere umano e natura, permettendo ad Alessandro Birsan, Carlo Amendola, Cristiano Gallonetto, Davide Graziosi, Laura Marchi e Marco Skroupan, ragazze, ragazzi e adulti di Casa “Sebastiano”, con le educatrici di Autismo Trentino S.C.S.S.S. Serena Bello, Clara Monaca, Rachele Larcher e Monica Borghesi, di vivere un’esperienza di incontro con l’arte da protagonisti. Hanno potuto sperimentare il piacere di “pensare con le mani”, in un clima di accoglienza e condivisione, come ribadito da <strong>Giovanni Coletti</strong>, presidente Fondazione Trentina per l’Autismo: «<em>I nostri ragazzi e ragazze hanno potuto vivere un’esperienza stimolante, al di fuori della loro zona di comfort. L’interazione con la comunità è fondamentale per tutti e tutte, le persone con disabilità non fanno eccezione. Le attività artistiche aiutano le persone con autismo a trovare una propria dimensione espressiva, il realizzarle in realtà diverse offre in più l’opportunità di confronto e crescita per promuovere proprio quelle capacità relazionali e comunicative in cui hanno maggiori difficoltà. Ringrazio di cuore il Comune di Cles e la cooperativa la Coccinella e invito tutti a vedere queste opere straordinarie!</em>». <strong>Anna Chiara Marangoni</strong>, direttrice socio sanitaria coop Autismo Trentino ha aggiunto «<em>Grazie a questa opportunità abbiamo portato all’esterno le competenze dei nostri ragazzi e ragazze con autismo, dando loro modo di confrontarsi con un ambiente artistico vivace. Gli stimoli creativi ricevuti da Batibōi ci hanno permesso di realizzare congiuntamente delle opere artistiche geometricamente uniche. La natura ha fatto da modella ai nostri giovani</em>».</p>
<p>Per maggiori informazioni e per prenotazioni dei laboratori contattare la cooperativa La Coccinella al numero 0463 600168 o alla mail batiboigallery@lacoccinella.coop.</p>
<p>*** <br /><strong>La Coccinella Società Cooperativa Sociale ONLUS</strong> da quasi 30 anni accompagna i percorsi di crescita delle comunità partendo dai desideri, dalle aspettative e dalle risorse che bambini e bambine, ragazzi e ragazze, e famiglie esprimono. Per loro costruisce contesti, opportunità e servizi in ambito educativo, culturale, sociale e sanitario, in collaborazione con le Istituzioni e le altre realtà locali.  La cooperativa abita e vive i territori con una forte intenzionalità progettuale per tessere e intrecciare relazioni generative di benessere sociale, attraverso una consolidata capacità di utilizzare linguaggi espressivi differenti, sconfinando creativamente, per integrare una pluralità di sguardi, approcci disciplinari e competenze. La Coccinella abbraccia una visione pedagogica rispettosa delle diverse provenienze delle famiglie e promuove una linea di relazioni volte ad abbattere qualsiasi stereotipo di genere. Sono molteplici le organizzazioni che chiedono alla cooperativa una formazione per innovare approcci, metodologie e strumenti. La sua risposta è quella di costruire percorsi che combinano modalità differenti (in presenza e in remoto), intrecciando saperi teorici con quelli maturati nella pratica quotidiana dei servizi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">La Coccinella</author></item><item><guid isPermaLink="false">dc28f6fd-7621-4e24-86c7-7b478d03485a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-mostra-e-un-convegno-per-i-130-anni-della-cassa-rurale</link><title>Una mostra e un convegno per i 130 anni della Cassa Rurale</title><description><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo  festeggia un importante anniversario.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/aeemowks/mostra-cassa-130-novembre-2024-4.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/una-mostra-e-un-convegno-per-i-130-anni-della-cassa-rurale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A 130 anni dalla nascita del primo istituto di credito cooperativo (la Cassa Rurale di Tuenno) dei territori ora serviti dalla Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo e uno dei primi in Trentino, la Cassa Rurale, in collaborazione con la Fondazione Cassa Rurale Val di Non, promuove due eventi volti a valorizzare e far conoscere la storia e i principali documenti che hanno caratterizzato la cooperazione di credito locale. Martedì 19 dicembre alle ore 18.30 si inaugura presso il Salone centrale del Centro Direzionale a Cles la mostra intitolata “130. La storia del Credito Cooperativo della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo”.</p>
<p>“Un percorso espositivo e divulgativo pensato per onorare la storia del Credito cooperativo a partire dall’atto di fondazione della Cassa Rurale di Risparmio e Prestiti di Tuenno. Un’occasione per celebrare non solo i 130 anni della prima Cassa fondata, ma bensì oltre 2.500 anni di storia se sommiamo l’età di ciascuna Cassa Rurale del territorio della Val di Non, Rotaliana e Val di Cembra fondate dopo il 1894. Perché ogni Cassa Rurale ha una storia fatta di tempo, persone e valori che sommati formano un patrimonio unico di inestimabile valore – spiega il presidente della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo,<strong> Silvio Mucchi</strong>”.</p>
<p>Un percorso storico documentario pensato per raccontare la storia centenaria del Credito cooperativo del territorio. Una narrazione arricchita dall’esposizione di una selezione di documenti storici conservati nel neonato Archivio Storico del Credito Cooperativo noneso ordinato grazie alla collaborazione dell’Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale dell’Unità di missione strategica della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento. Una storia, quella raccontata nel cuore pulsante della Cassa Rurale in Val di Non, al n. 58 di Via Marconi a Cles, fatta di persone, azioni e coraggio messi in campo, storicamente, per compiere il principio secondo cui “un bene di tutti è un bene per tutti”.</p>
<p>“Una mostra che vuole raccontare la storia del Credito cooperativo a partire dalla più antica scintilla di cooperazione applicata al mondo bancario del nostro territorio. Nel 1894, 130 anni fa, 32 uomini hanno saputo unirsi di fronte alle difficoltà, alla ricerca del bene comune. Questi valori sono stati tramandati di generazione in generazione, mantenendone la profondità e la vivacità, arrivando a realizzare un Credito Cooperativo sano ed efficiente, attualmente ai vertici nazionali sia dal punto di vista della solidità patrimoniale, sia in ambito sociale – aggiunge il direttore della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, <strong>Massimo Pinamonti</strong>”.</p>
<p>Durante il vernissage sono intervenuti, inoltre, la curatrice della mostra <strong>Lucia Barison</strong>, <strong>Dino Magnani</strong> presidente della Fondazione Cassa Rurale Val di Non, il sindaco di Cles <strong>Ruggero Mucchi,</strong> il presidente della Comunità di Valle <strong>Martin Slaifer Ziller</strong>, i consiglieri provinciali <strong>Paola Demagri</strong> e <strong>Daniele Biada</strong>, <strong>Vincenzo Visetti,</strong> responsabile Area affari legali e progetti strategici per il credito cooperativo della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>La mostra, aperta da martedì 19 novembre a venerdì 28 marzo 2025, farà da cornice ad un altro importane evento promosso dalla Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo con il supporto dell’omonima Fondazione previsto per venerdì 13 dicembre mattina, dalle 9.30 alle 13.00, presso la Sala Polifunzionale del Centro Direzionale a Cles. Un convegno aperto alla comunità e alle varie categorie portatrici di interesse quali storici, archivisti, amministratori, istituzioni locali, giornalisti ma anche architetti e, ad esempio, restauratori e conservatori. Una mattinata organizzata e strutturata per raccontare, tramite la voce dei promotori, premesse, nascita, formazione e possibili scenari futuri per la gestione del neonato Archivio Storico del Credito Cooperativo della Val di Non. Un percorso avviato nel gennaio del 2021 tra Cassa Rurale e l’Archivio Provinciale dell’Unità di missione strategica della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p>Vede la luce – e ne verranno raccontate le tappe - dopo circa tre anni di incubazione il primo archivio storico di natura bancaria del Trentino e uno dei primi a livello nazionale. Al convegno interverranno le figure che hanno contribuito a realizzare l’importante progetto di valorizzazione storica delle fonti tramite l’operazione di censimento e ordinamento delle unità documentarie conservate presso le Filiali del territorio e che presto verranno “condizionate” presso la nuova sede dell’Archivio presso la Filiale della Cassa Rurale a Romeno dove verrà conservata la documentazione prodotta dal 1894 (anno di fondazione della prima Cassa Rurale) al 2000.</p>
<p>Al Presidente della Cassa Rurale <strong>Silvio Mucchi</strong> il compito di raccontare le <em>Ragioni e la nascita del progetto di recupero del patrimonio documentario dell’Istituto di Credito cooperativo</em> seguito dal Dirigente Generale dell’Unità di Missione strategica della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia Autonoma di Trento <strong>Franco Marzatico</strong> con l’intervento intitolato <em>Archivi e memoria</em>. Premesse importanti e necessarie per i successivi interventi tecnici del Sostituto Direttore dell’Ufficio beni archivistici, librari e archivio provinciale <strong>Stefania Franzoi</strong> e della storica archivista che ha svolto il lungo lavoro di censimento dei circa <strong>500 metri lineari di documentazione</strong> conservata <strong>Elisabetta Fontanari </strong>invitate a raccontare <em>Il patrimonio archivistico, dalla tutela alla valorizzazione</em> e l’importante <em>Intervento di censimento della documentazione presente negli archivi storici della cassa Rurale</em>. Spazio anche alla parte tecnica per conoscere le caratteristiche della futura sede ospitante dell’Archivio storico a Romeno con l’Ingegnere <strong>Francesco Asson</strong> che ne ha curato gli aspetti strutturali e di sicurezza e con <strong>Alberto Mosca</strong>, storico giornalista interrogato sui possibili <em>Percorsi di ricerca per il territorio nei documenti dell’Archivio Storico della Cassa Rurale</em>.</p>
<p>Al convegno interverranno, dando via ai lavori, il Direttore della Cassa Rurale <strong>Massimo Pinamonti</strong> e il Presidente della Fondazione Cassa Rurale Val di Non <strong>Dino Magnani</strong>.</p>
<p>La partecipazione agli eventi è libera e gratuita. Per maggiori info: <a href="mailto:marketing@crvaldinon.it">marketing@crvaldinon.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">3facff2a-8023-4cbc-8391-d35b4cffeeaf</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mostra-mercato-val-di-gresta-archiviata-la-54esima-edizione-con-un-bilancio-positivo</link><title>Mostra Mercato Val di Gresta: archiviata la 54esima edizione con un bilancio positivo</title><description><![CDATA[<p>Seconda e conclusiva domenica, a Ronzo Chienis e in Val di Gresta, per la Mostra Mercato. Dai primi anni Settanta mette in mostra il territorio e i prodotti orticoli che lo caratterizzano. Molto interesse e un pizzico di emozione per sfilata dei trattori storici.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qj0cfqnw/mercato-ronzo-2024-51.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mostra-mercato-val-di-gresta-archiviata-la-54esima-edizione-con-un-bilancio-positivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4339</width><height>2893</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’orto biologico del Trentino si è messo in mostra per la cinquantaquattresima volta. E lo ha fatto con la Mostra Mercato della Val di Gresta. Nata nei primi anni Settanta è diventato un appuntamento tradizionale.</p>
<p>Prima volta nel 1971. “Dal campo alla dispensa” era stato il <em>claim </em>ideato per l’edizione del debutto. Con l’immediatezza di uno slogan, voleva trasmettere caratteristiche e obiettivi di una mostra pensata e indirizzata per chi e a chi desiderava immergersi in questo territorio collocato tra Vallagarina e Alto Garda Trentino per apprezzarne i colori, i profumi e, soprattutto, i sapori legati ai prodotti orticoli coltivati sui terrazzamenti che ne caratterizzano il paesaggio.</p>
<p>“Abbiamo concentrato il tutto in due giornate domenicali, tra fine settembre e l’inizio del mese di ottobre, nell’ambito di una serie di iniziative incluse nel Mese del Gusto dedicate ai prodotti tipici del territorio altogardesano - spiega <strong>Amedeo Mazzucchi</strong>, presidente del Consorzio Ortofrutticolo Val di Gresta con sede a Ronzo Chienis - Il bilancio dell’edizione che abbiamo consegnato agli archivi è positivo. Siamo soddisfatti per l’affluenza registrata in entrambe le giornate sia nel Giro dei Volti proposta domenica scorsa, e sia negli altri appuntamenti che hanno contraddistinto la giornata odierna”.</p>
<p>Tra i principali appuntamenti del secondo week end della Mostra meritevole di una sottolineatura la sfilata dei trattori storici. Partita da Loppio, con tappa intermedia a Nomesino, ha raggiunto il piazzale del Parco Urbano dove, questi gioiellini a quattro ruote, hanno concluso la passerella che ha suscitato tanto interesse e un pizzico di emozione. Prima della benedizione affidata a <strong>don Nicola</strong>, oltre ai vertici del Consorzio Ortofrutticolo sono intervenuti il sindaco di Ronzo Chienis, <strong>Gianni Carotta, </strong>e<strong> Marco Travaglia</strong>, presidente dell'associazione "Trattori Veci della Busa".</p>
<p>“La stagione del raccolto non si è ancora conclusa – spiega <strong>Alex Bertolini</strong>, direttore del Consorzio Ortofrutticolo Val di Gresta, realtà fondata nel 1972 – Prevediamo di raggiungere complessivamente quattordicimila quintali di prodotto. In questi giorni siamo impegnati a raccogliere carote, sedano rapa e patate tipicamente autunnali. Le varietà che, più di altre, caratterizzano il paniere dei nostri prodotti orticoli sono il cavolo cappuccio, il sedano rapa, la patata e la carota. Complessivamente la nostra novantina di soci coltiva una ottantina di ettari, da Valle San Felice fino Passo Bordala, da un capo all’altro della valle”.</p>
<p>Il piazzale del Consorzio Ortofrutticolo, nel corso della mattinata, è stato teatro della conferenza tecnica e divulgativa su “La Val di Gresta e la piramide della salute” a cura di <strong>Stefania Decarli</strong>.</p>
<p>Ad arricchire il programma il “Pranzo Grestano” curato dalla locale Pro Loco. Allo scoccare del mezzodì e nell’ambientazione naturale del Parco Urbano ha permesso agli ospiti di condividere il desco, apprezzando un menù che ha valorizzato i prodotti orticoli. Nel pomeriggio, intrattenimento musicale e i giochi pensati per gli amici più giovani della Mostra mercato come il Laboratorio Didattico.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Federazione Trentina della Cooperazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">50d6ea0d-da27-43e7-9527-ab54067f6c99</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-castello-di-diversita-inaugurata-la-mostra-promossa-da-gsh</link><title>Un castello di diversità: inaugurata la mostra promossa da Gsh</title><description><![CDATA[<p>Inaugurata nella serata di lunedì 27 agosto la mostra “Un castello di diversità”, promossa e organizzata dagli ospiti e dagli operatori del Centro diurno “Percorso per l’inclusione Il Melograno” della Cooperativa Sociale GSH, che si trova nel comune di Contà frazione di Cunevo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/v0hdmssg/lamostragsh.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-castello-di-diversita-inaugurata-la-mostra-promossa-da-gsh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questa mostra, allestita nella stupenda cornice di <strong>Castel Belasi </strong>ha come obiettivo quello di presentare delle famose opere ricreate dai protagonisti di questo progetto: le persone che frequentano il Centro. </p>
<p>Gli ospiti del centro diurno si sono messi in gioco nel riprodurre con la loro unicità quadri con una bellezza senza tempo. <em>"Ispirandoci al tema del festival -spiegano gli <strong>operatori di GSH</strong>- abbiamo voluto valorizzare la bellezza delle persone con cui lavoriamo, attraverso la riproduzione di alcuni quadri famosi. Nella scelta dei quadri, ci siamo fatti ispirare dalla fisionomia e dalla personalità delle persone che hanno ridato vita ai quadri stessi mettendoci non solo il loro viso, ma anche interpretando al meglio il personaggio ritratto. I quadri scelti rappresentano la perfezione, le nostre tele rappresentano l’unicità della diversità. Questa mostra ha l’obiettivo quindi di permettere agli ospiti di mettersi in gioco nella creazione di un evento importante. Questo momento di socializzazione, permette loro di far crescere senso di gratificazione e orgoglio per ciò che hanno creato".  </em></p>
<p>Il progetto è promosso nell'ambito del<strong> “Festival Internazionale delle abilità differenti”</strong> un’iniziativa che, dal 1999, si pone come obiettivo la valorizzazione dell’individuo attraverso le arti e la cultura. Organizzato e promosso dalla Cooperativa sociale Nazareno di Carpi, il festival, attraverso il suo ricco palinsesto di spettacoli, promuove la bellezza umana che risiede in ciascun individuo, con particolare attenzione alle persone con disabilità e fragilità. Valorizzare le eccellenze in campo artistico di donne e uomini con abilità differenti costituisce un’operazione sociale che contribuisce ad assottigliare le disparità tra le persone, attraverso uno sguardo volto al bene comune. L’Open Festival è un concorso multidisciplinare rivolto ad artisti e compagnie emergenti, che ha lo scopo di promuovere progetti originali, i quali favoriscano l’integrazione di artisti diversamente abili nell’ambito delle diverse discipline artistiche, attraverso la loro partecipazione alla produzione artistica.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">b66f0a66-601d-4137-aa91-ba6f14ce1190</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bon-ton-la-nuova-mostra-performance-negli-spazi-espositivi-e-laboratoriali-batiboi-a-cles</link><title>“Bon Ton”: la nuova mostra-performance negli spazi espositivi e laboratoriali Batibōi a Cles</title><description>Inaugurazione il 27 luglio alle 18 per l’iniziativa artistica, proposta dalla cooperativa La Coccinella, che intreccia installazioni, video, performance, design. Protagoniste due giovani artiste vincitrici del bando BAW2023. Ricco anche il programma di laboratori e incontri legati alla mostra che si svolgeranno fino alla fine di settembre.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0pfn0f4f/lacoccinella-mostra-bon-ton-manifesto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bon-ton-la-nuova-mostra-performance-negli-spazi-espositivi-e-laboratoriali-batiboi-a-cles" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>2283</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà inaugurata presso la Batibōi Gallery <strong>sabato 27 luglio, </strong>e rimarrà aperta fino alla fine di settembre<strong>, </strong>l’esposizione “<strong>Bon Ton</strong>” delle giovani artiste<strong> Caterina Nebl e Anna Maconi</strong>, a cura di <strong>Marcello Nebl</strong>.</p>
<p>L’evento “Bon Ton”, proposto da La Coccinella, si sviluppa in tre luoghi distinti ma comunicanti, tutti inseriti nel magico contesto di Palazzo Dal Lago. L’installazione “<strong>Tavolo Bon Ton</strong>” è esposta in Batibōi Gallery - Piazza Municipio 5, Cles -, spazio espositivo dedicato alle arti visive e all'indagine sul contemporaneo in tutte le sue forme, gestito dalla cooperativa sociale e nato in collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Cles; mentre il cortometraggio ad essa legato, intitolato ‘<strong>The Lady Bo Show in “Bon Ton”</strong>‘, è proiettato nel vicino androne di Palazzo Dal Lago, dal quale è possibile recarsi direttamente allo spazio <strong>BatibōiLAB</strong> – Piazza Cesare Battisti -, luogo deputato ai correlati laboratori creativi “<strong>Tavole ribelli</strong>”. Nasce in questo modo un breve ma intenso percorso d’arte nel pieno centro di Cles, al quale va aggiunta la possibilità di visita della vicina sede espositiva di Palazzo Assessorile.</p>
<p>L’esposizione sarà aperta al pubblico fino a <strong>domenica 29 settembre</strong> e sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 16 alle 18.</p>
<p>L’opera transdisciplinare si compone di installazione, video e performance che si incontrano nella mise-en-scène di una tavola apparecchiata con cura producendo nello spettatore un’esperienza di “straniamento” partendo da uno scenario di vita quotidiana. Proprio come una scenografia teatrale, lo spazio è animato da un personaggio alla Buster Keaton, che si contraddistingue per la sua tenerezza e curiosità: “<em>La Signorina Bo”</em>, che accompagna i visitatori e mostra l’utilizzo di oggetti curiosi. La performance intorno al tavolo - un luogo in cui il “posso” e il “non posso” si mischiano e i significati si confondono - invita lo spettatore a vivere ed esplorare il tavolo stesso, abbandonando il ruolo di osservatore e partecipando in modo attivo all’esperienza ‘Bon Ton’.</p>
<p>«<em>L’idea di ‘Bon Ton’</em> – spiegano le artiste <strong>Anna Maconi e Caterina Nebl</strong> - <em>nasce dal desiderio di creare nuove immagini e una nuova storia. E forse da una necessità di leggerezza, di sentirci legittimate a scherzare, di far parte di uno spazio di ribellione. “Bon Ton” è una creatura ibrida tra mille forme. C’è un po’ di teatro, un po’ di cinema, un po’ di arte, un po’ di design... È come un trofeo di gioco. Un gioco per quelli che vanno all’asilo, per chi va in ufficio, per chi s’intende di briscola…</em>».</p>
<p>Il progetto – realizzato con il sostegno di BAW Bolzano art Weeks, da cui viene selezionato tra i vincitori del bando BAW2023 - è stato allestito per la prima volta a Villa di Maria Heim a Bolzano e ha spinto le artiste a creare diverse situazioni di incontro attorno ad altri tavoli imbanditi, dove potersi confrontare in maniera conviviale su temi legati all’arte e alla cultura in genere.</p>
<p>«<em>Grazie alla grandissima qualità delle proposte culturali, artistiche e laboratoriali curate dallo staff di Cooperativa La Coccinella </em>– dichiara<strong> Simona Malfatti</strong>, Assessore alla Cultura Comune di Cles - <em>Batibōi Gallery</em> è diventata per Cles un luogo di incontro frequentato e dinamico, che accoglie un pubblico eterogeneo e sempre numeroso e offre interessanti occasioni di incontro con l’arte. Si tratta di un luogo di cui Cles non può fare a meno perché ospita mostre d’arte contemporanea che valorizzano le esperienze locali e le giovani generazioni e ci aiutano a creare connessioni sempre generative tra l’arte e le persone. ” <br /><br /></p>
<p>«<em>Con questa iniziativa alla Batibōi Gallery</em> – afferma <strong>Barbara Zoccatelli</strong>, responsabile pedagogica dello spazio espositivo - <em>la cooperativa vuole dare spazio e valorizzare il lavoro e lo sguardo di giovani artisti capaci di far dialogare la dimensione artistica con quella pedagogico-educativa. Crediamo che l’educazione estetica delle giovani generazioni prenda forma anche attraverso l’allestimento degli ambienti, la cura nella scelta e nella disposizione dei materiali e la valorizzazione di esperienze ludico-estetiche nella quotidianità educativa.  “Bon Ton” è un progetto che, con giocosa eleganza e attraverso una pluralità di linguaggi espressivi, esprime tutto questo invitando piccoli e grandi a condividere il piacere di sperimentare, giocare, scherzare e ripensare il mondo intorno alla stessa tavola</em>».</p>
<p><em> </em></p>
<p>La mostra è accompagnata da <strong>“Tavole ribelli”</strong>, laboratori e workshop creativi, merende e aperitivi, aperti a tutti su prenotazione, ispirati dalle mille forme del progetto "Bon ton”, che si terranno a cadenza settimanale, ogni venerdì pomeriggio a partire dal 2 agosto, dalle 16 alle 18, all’interno della nuova sede <strong>BatibōiLAB, </strong>in Piazza Cesare Battisti a Cles. Non mancheranno anche appuntamenti serali per giovani e adulti. Per maggiori informazioni e per prenotazioni contattare la cooperativa La Coccinella al numero 0463 600168 o alla mail <a href="mailto:batiboigallery@lacoccinella.coop">batiboigallery@lacoccinella.coop</a>.<br /><br /></p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">La Coccinella</author></item><item><guid isPermaLink="false">594e2ac2-29b7-4b5f-b1dc-ffffb2ef6abd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-il-6-luglio-visita-guidata-a-opere-da-una-collezione</link><title>A Maso Spilzi di Folgaria il 6 luglio visita guidata a “Opere da una collezione”</title><description><![CDATA[<p>A inizio giugno il vernissage. Domenica 7 luglio il finissage dell’esposizione voluta da Cassa Rurale Vallagarina per mettere in mostra il suo patrimonio artistico. Il 6 luglio per chi lo desidera visita guidata gratuita con la curatela e Annamaria Targher.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tzdnrjdd/opere.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-il-6-luglio-visita-guidata-a-opere-da-una-collezione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ultimi giorni per visitare la mostra “Opere da una collezione: l’arte e il suo territorio”, allestita a Maso Spilzi a Costa di Folgaria curata da <strong>Remo Forchini</strong> e dedicata alla collezione di opere d’arte della Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p><strong>Domenica 7 luglio</strong>, infatti, è in programma il finissage della tappa folgaretana dell’itinerario espositivo che aveva preso il via lo scorso autunno nelle storiche sale di Palazzo Candelpergher, sede del Comune di Nogaredo.</p>
<p>Inoltre, alle ore <strong>17.30 di sabato 6 luglio</strong>, viene offerta una possibilità in più. Si tratta di una visita guidata gratuita, tenuta dalla <strong>curatela</strong> e dalla dottoressa <strong>Annamaria Targher</strong>. Prenotazioni presso la biblioteca di Folgaria telefonando al numero 0464/721673.</p>
<p>“Con questa mostra l’istituto di credito cooperativo vuole donare idealmente ai soci, ai clienti e alle comunità uno spaccato significativo del suo patrimonio artistico – spiega il presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> – Patrimonio acquisito nel corso degli anni, con l’intento di valorizzare le espressioni creative dei propri territori”.</p>
<p>In esposizione le opere di un numero considerevole di artisti: Ernesto Giuliano Armani, Roberto Marcello Baldessari, Silvio Cattani, Luciano Civettini, Piero Coelli, Mario Dalla Fini, Giuseppe Debiasi, Alberto Forchini, Maurizio Giongo, Diego Giovanazzi, Cirillo e Florian Grott, Attilio Lasta, Guido Mattuzzi, Enrico Meneghelli, Neno Mori, Margherita Pavesi Mazzoni, Alessandro Pavone, Valentina Port, Albino Rossi, Carlo Sartori, Riccardo Schweizer, Annalia Spagnolli, Mariuccia Spagnolli, Annamaria Targher, Rolando Tessadri, Gianni Turella, Loreta Vaccari Foss, Luigi Vicentini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">ed8582c5-90d4-4b3d-ab15-1fc79757eb4c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-inaugurata-la-mostra-opere-da-una-collezione</link><title>A Maso Spilzi di Folgaria inaugurata la mostra “Opere da una collezione”</title><description><![CDATA[<p>Si è tenuto nel tardo pomeriggio di oggi il vernissage dell’esposizione voluta da Cassa Rurale Vallagarina. Esposizione che mette in mostra il patrimonio artistico dell’istituto di credito cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tzdnrjdd/opere.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-inaugurata-la-mostra-opere-da-una-collezione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal catalogo alla mostra. “Le Opere da una collezione” di Cassa Rurale Vallagarina sono in mostra nell’esposizione allestita a Maso Spilzi di Folgaria.</p>
<p>Qui potranno essere osservate e ammirate per oltre un mese, fino al 7 luglio.</p>
<p>Oggi pomeriggio si è tenuto il vernissage alla presenza dei vertici dell’istituto di credito cooperativo, dei curatori della mostra e dei rappresentanti istituzionali.</p>
<p>“Con questa mostra Cassa Rurale Vallagarina vuole donare idealmente ai soci, ai clienti e alle comunità uno spaccato significativo del suo patrimonio artistico – spiega il presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> – Patrimonio acquisito nel corso degli anni, con l’intento di valorizzare le espressioni creative dei propri territori serviti nella quotidianità con la sede e la rete di filiali”.</p>
<p>In esposizione le opere di un numero considerevole di artisti: Ernesto Giuliano Armani, Roberto Marcello Baldessari, Silvio Cattani, Luciano Civettini, Piero Coelli, Mario Dalla Fini, Giuseppe Debiasi, Alberto Forchini, Maurizio Giongo, Diego Giovanazzi, Cirillo e Florian Grott, Attilio Lasta, Guido Mattuzzi, Enrico Meneghelli, Neno Mori, Margherita Pavesi Mazzoni, Alessandro Pavone, Valentina Port, Albino Rossi, Carlo Sartori, Riccardo Schweizer, Annalia Spagnolli, Mariuccia Spagnolli, Annamaria Targher, Rolando Tessadri, Gianni Turella, Loreta Vaccari Foss, Luigi Vicentini.</p>
<p>Nel corso del vernissage sono intervenuti il sindaco di Folgaria, <strong>Michael Rech</strong>, l’assessora alla cultura del Comune di Folgaria <strong>Stefania Schir</strong>,<strong> Benedetta Vicentini</strong> che ha curato la ricerca archivistica e l'editing del catalogo “Una collezione” della Cassa grazie all'esperienza di tirocinio, <strong>Remo Forchini</strong> curatore della mostra, il critico d’arte <strong>Fiorenzo Degasperi</strong>.</p>
<p>“La mostra allestita lo scorso inverno nelle storiche sale di Palazzo Candelpergher, sede del Comune di Nogaredo, trova un’ulteriore prosecuzione negli ampi spazi della residenza signorile di Maso Spilzi a Folgaria, raro esempio di architettura fortificata settecentesca in cui l’immaginario popolare pone uno dei luoghi dove arrivava l’eco della voce aspra e penetrante della mitica strega Brava Part, proveniente dalla caverna-abitazione sul tormentato percorso del Rio Cavallo/Rosspach – scrive Degasperi – Qui viene presentata una selezione delle opere tratte dalla ricca collezione della Cassa Rurale, incrementata da lavori di artisti che operano o hanno operato nel territorio dell’altopiano Cimbro, o che qui hanno le loro origini o trascorrono la loro vita quotidiana. L’esposizione è anche l’occasione per entrare in contatto con opere inedite di artisti e scultori che hanno fatto della cultura di montagna uno dei loro primari interessi visivi. I molti pittori e scultori presenti offrono uno sguardo individuale e particolare sulla natura, sia quella figurativa che quella astratta, nella consapevolezza che le forme, i volumi e gli spazi sono elementi che concorrono a presentare un continuo e rinnovato rapporto con ciò che sta fuori di noi. Non solo quindi un’arte che ritrae il mondo ma anche un’arte che cerca di interpretare gli accadimenti del cuore e dell’anima in relazione con nuovi sentimenti della natura”.</p>
<p>La mostra sarà visitabile fino a domenica 7 luglio. Orari: sabato e domenica 10-12 e 15-18. Da martedì 2 a venerdì 5 luglio apertura anche infrasettimanale dalle ore 15 alle ore 18.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina/Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">e9fedacb-accf-483f-bcb6-7f052f4c8263</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-la-mostra-opere-da-una-collezione</link><title>A Maso Spilzi di Folgaria la mostra “Opere da una collezione”</title><description><![CDATA[<p>A inizio giugno in calendario il vernissage dell’esposizione voluta da Cassa Rurale Vallagarina per mettere in mostra il suo patrimonio artistico.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2tof0yqu/2-annalia-spagnolli-dittico-2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-la-mostra-opere-da-una-collezione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1603</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo il catalogo, la mostra.</p>
<p>“Le Opere da una collezione” di Cassa Rurale Vallagarina verranno messe in mostra nell’esposizione allestita a Maso Spilzi di Folgaria per oltre un mese, da inizio giugno al 7 luglio.</p>
<p>“Con questa mostra – realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale di Folgaria – l’istituto di credito cooperativo vuole donare idealmente ai soci, ai clienti e alle comunità uno spaccato significativo del suo patrimonio artistico – spiega il presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> – Patrimonio acquisito nel corso degli anni, con l’intento di valorizzare le espressioni creative dei propri territori”.</p>
<p>Il vernissage è in calendario <strong>sabato 1° giugno con inizio alle ore 17.30</strong> a Maso Spilzi di Folgaria.</p>
<p>Si inizierà con gli interventi di<strong> Maurizio Maffei,</strong> presidente di Cassa Rurale Vallagarina, del sindaco di Folgaria <strong>Michael Rech</strong>, di <strong>Remo Forchini</strong> curatore della mostra, e del critico d’arte <strong>Fiorenzo Degasperi</strong>.</p>
<p>In esposizione le opere di un numero considerevole di artisti: Ernesto Giuliano Armani, Roberto Marcello Baldessari, Silvio Cattani, Luciano Civettini, Piero Coelli, Mario Dalla Fini, Giuseppe Debiasi, Alberto Forchini, Maurizio Giongo, Diego Giovanazzi, Cirillo e Florian Grott, Attilio Lasta, Guido Mattuzzi, Enrico Meneghelli, Neno Mori, Margherita Pavesi Mazzoni, Alessandro Pavone, Valentina Port, Albino Rossi, Carlo Sartori, Riccardo Schweizer, Annalia Spagnolli, Mariuccia Spagnolli, Annamaria Targher, Rolando Tessadri, Gianni Turella, Loreta Vaccari Foss, Luigi Vicentini.</p>
<p>“La mostra allestita lo scorso inverno nelle storiche sale di Palazzo Candelpergher, sede del Comune di Nogaredo, trova un’ulteriore prosecuzione negli ampi spazi della residenza signorile di Maso Spilzi a Folgaria, raro esempio di architettura fortificata settecentesca in cui l’immaginario popolare pone uno dei luoghi dove arrivava l’eco della voce aspra e penetrante della mitica strega Brava Part, proveniente dalla caverna-abitazione sul tormentato percorso del Rio Cavallo/Rosspach – scrive Degasperi – Verrà presentata una selezione delle opere tratte dalla ricca collezione della Cassa Rurale, incrementata da lavori di artisti che operano o hanno operato nel territorio dell’altopiano Cimbro, o che qui hanno le loro origini o trascorrono la loro vita quotidiana. L’esposizione è anche l’occasione per entrare in contatto con opere inedite di artisti e scultori che hanno fatto della cultura di montagna uno dei loro primari interessi visivi. I molti pittori e scultori presenti offrono uno sguardo individuale e particolare sulla natura, sia quella figurativa che quella astratta, nella consapevolezza che le forme, i volumi e gli spazi sono elementi che concorrono a presentare un continuo e rinnovato rapporto con ciò che sta fuori di noi. Non solo quindi un’arte che ritrae il mondo ma anche un’arte che cerca di interpretare gli accadimenti del cuore e dell’anima in relazione con nuovi sentimenti della natura”.</p>
<p>La mostra sarà visitabile fino a domenica 7 luglio. Orari: sabato e domenica 10-12 e 15-18. Da martedì 2 a venerdì 5 luglio apertura anche infrasettimanale dalle ore 15 alle ore 18.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">99be8af4-8067-432b-98f4-d5b6be470838</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: “Opere da una collezione”</title><description><![CDATA[<p>È tempo di vernissage per l’esposizione “Opere da una collezione” che mette in mostra dipinti e sculture della Cassa Rurale Vallagarina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xjud4m2m/da-sinistra-deimichei-e-maffei-con-la-nuova-carta-incooperazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Comune di Nogaredo e Cassa Rurale Vallagarina presentano al pubblico, nella sede di Palazzo Candelpergher a Nogaredo, la mostra d’arte “Opere da una collezione”.</p>
<p>È una selezione di dipinti e sculture appartenenti all’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore generale <strong>Giuliano Deimichei</strong>.</p>
<p>Il percorso espositivo, curato e allestito da <strong>Amina Pedrinolla, Remo Forchini </strong>e<strong> Benedetta Vicentini,</strong> sarà visitabile nelle sale a piano terra di Palazzo Candelpergher con ingresso libero dal 2 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024 (il sabato e la domenica dalle 14.00 alle 19.00, e dal 26 dicembre al 7 gennaio tutti i giorni con il medesimo orario. Chiusa il 31 dicembre).</p>
<p>Il vernissage è in calendario <strong>venerdì 1° dicembre alle ore 18 </strong><u>a Palazzo Candelpergher – Piazza Centrale 7 Nogaredo.</u></p>
<p>Interverrà <strong>Nicoletta Tamanini</strong> con un’introduzione critica all’esposizione. Nel corso della serata ci sarà spazio per una breve presentazione del catalogo “Una collezione. Storia e memoria nella produzione artistica di un territorio”, preziosa iniziativa della Cassa Rurale Vallagarina in occasione dei suoi 125 anni di storia e di attività e frutto del minuzioso lavoro di ricerca e catalogazione dell’intero patrimonio artistico dell’istituto di credito cooperativo ad opera sempre di <strong>Remo Forchini, Amina Pedrinolla e Benedetta Vicentini.</strong></p>
<p>Il catalogo “Una collezione. Storia e memoria nella produzione artistica di un territorio” verrà successivamente presentato in modo maggiormente esaustivo ai soci e ai clienti della Cassa Rurale Vallagarina e alla comunità locale il 6 dicembre 2023 ore 20.30 ad Ala presso Palazzo de’ Pizzini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">ba69bc53-3d39-4940-b3c8-ecd689c6e6dc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mostra-d-arte-le-mele-mappamondo</link><title>Mostra d’arte “Le mele mappamondo”</title><description><![CDATA[<p>A Cles, nella sede della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, le opere delle ragazze e dei ragazzi di Casa Sebastiano.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zugjf15r/opera.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mostra-d-arte-le-mele-mappamondo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3765</width><height>2675</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo organizza una nuova esposizione d’arte nei locali del Centro Direzionale della sede di Cles. Nell’ottica di alternare mostre d’arte di artisti del passato ad esposizioni di carattere sociale e culturale, i locali ospiteranno nel periodo autunnale gli intrecci di colori, passioni e sentimenti delle opere realizzate dalle ragazze e dai ragazzi con autismo di Casa Sebastiano. Titolo della mostra: “Le mele mappamondo”.</p>
<p>La mostra è organizzata dalla Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo (Presidente Silvio Mucchi; Direttore Generale Massimo Pinamonti) in collaborazione con la Fondazione Trentina per l’Autismo (Presidente Giovanni Coletti). L’arte, quale veicolo di sensibilizzazione, riesce a comunicare linguaggi diversi, abbattendo muri e frontiere. La Cassa Rurale con questa esposizione vuole valorizzare il lavoro e le esperienze di chi vive e lavora a Casa Sebastiano, contribuendo ad alimentare il dialogo con le nostre Comunità.</p>
<p>Curatore della mostra lo storico dell’arte Marcello Nebl e, in rappresentanza di Casa Sebastiano, Annachiara Marangoni, Direttrice Socio-Sanitaria Cooperativa Autismo Trentino.</p>
<p>La mostra rimarrà aperta dal 12 ottobre 2023 al 15 gennaio 2024, dal lunedì al venerdì, con orario 8.00 – 13.00. In via straordinaria sarà possibile ammirare i dipinti e le sculture durante la due giorni di Pomaria, evento di rilevanza nazionale dedicato alla mela e organizzato a Cles dalla Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole nei giorno di sabato 14 e domenica 15 ottobre. Per questo motivo alcune opere esposte sono ispirate al tema della mela e della frutticoltura.</p>
<p><strong>I ragazzi di Casa “Sebastiano”</strong></p>
<p>Gli artisti sono ragazzi/e giovani adulti affetti da autismo frequentanti Casa “Sebastiano”, una struttura socio sanitaria riabilitativa sita a Coredo – Predaia (TN), accreditata PAT per la gestione di servizi sanitari rivolti a giovani con ASD (Sindrome dello Spettro Autistico).</p>
<p>Nell’atelier artistico la pittura è l’ultimo passo dopo quello cognitivo, che racchiude il significato e l’elaborazione dell’attività. La scelta del soggetto non sempre cade sul figurativo. Molte volte si scelgono oggetti mentali, immagini rielaborate dalla mente indipendente del ragazzo/a. Anche la fantasia gioca un ruolo determinante, processo che va sostenuto e guidato nel rispetto delle caratteristiche di ognuno.</p>
<p>Ed ecco allora che un cane diventa un’ala di un areoplano, il becco di un uccello un tappo di bottiglia.</p>
<p>Sappiamo che nell’autismo sono minate le capacità comunicative espressive, tuttavia la pittura, per natura fluida e indeterminata, si presta molto bene a favorire il dire attraverso il fare, modellando la parola sulla tela. Proprio come il linguaggio, la pittura oscilla tra chiaroscuri e manifestazioni esplicative proprie, lasciando l’interlocutore, anche stupito ma aperto alla comprensione dell’autore.</p>
<p>Dalla scelta del modello, dei colori, del tema, del titolo, il ragazzo/a, sapientemente guidato dalla mano esperta dell’educatrice Serena Bello e dell’equipe educativa, scivola come l’invaso nella diga, dentro alla trasmissione di vari messaggi decodificabili anche quando, apparentemente i significati sembrano lontani tra loro.</p>
<p><strong>DIDASCALIA FOTO:</strong> opera di Francesco Zanotti, “Maschera”, 2023, 50x70 cm, acrilico su tela</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">345c3773-259a-4d9d-b904-e54f57e55700</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-una-storia-lunga-edizioni</link><title>Marcialonga: una storia lunga 50 edizioni</title><description><![CDATA[<p>Aperta al Giardino delle Betulle di Cavalese la mostra storica. Ventisei pannelli raccontano emozioni e storiche imprese. Una realizzazione della Fondazione Museo Storico del Trentino. Accesso libero a tutti: turisti, sportivi e curiosi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qkvhq4fq/mostra-marcialonga.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/marcialonga-una-storia-lunga-edizioni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3720</width><height>2553</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Marcialonga si mette… in mostra. L’apprezzata esposizione che la Fondazione Museo Storico del Trentino ha realizzato per celebrare le 50 edizioni della Marcialonga, senza dubbio la più importante e famosa competizione di sci di fondo in Italia e una delle più amate e frequentate al mondo, dopo essere stata ospitata a Canazei, a Moena, al Festival dello Sport e alle Gallerie della Fondazione, ora approda a celebrare Cavalese, da sempre teatro dell’arrivo della mitica gara sugli sci stretti.</p>
<p>L’idea del direttore generale della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi, marcialonghista pure lui, si è concretizzata realizzando 26 foto-pannelli con testi in italiano ed inglese a valorizzare i numeri dei concorrenti, i dettagli del percorso, i fondatori, gli eventi collaterali, la neve, i circuiti internazionali, l’interesse di media e sponsors, la partecipazione femminile (solo dal 1978), i senatori, i campioni, gli ultimi, i volontari, le Soreghine, lo stile, e molti altri argomenti. Ora la mostra è ospitata presso il Giardino delle Betulle a Cavalese e vi rimarrà fino alla fine dell’estate.</p>
<p>Inaugurazione speciale venerdì 21 scorso, in occasione della Giornata dei Comuni dell’Euregio, presente il presidente Maurizio Fugatti, governatore del Trentino.</p>
<p>Angelo Corradini, presidente Marcialonga, ha consegnato a Paride Gianmoena presidente del Consorzio dei Comuni Trentini e attuale presidente dei Comuni dell’Euregio, ad Andreas Schatzer presidente dei Comuni dell'Alto Adige, e ad Ernst Schöpf presidente dei Comuni del Land Tirolo, il trofeo in legno di Marcialonga, poi tutti insieme hanno “tagliato il nastro” della mostra.</p>
<p>I 26 foto-pannelli installati al Giardino delle Betulle, nei pressi del Palafiemme, sono un’occasione anche per visitare la Val di Fiemme e in particolare Cavalese con la sua area d’arrivo della prossima Marcialonga, in calendario domenica 28 gennaio prossimo.</p>
<p>“Questa mostra - ha detto Corradini nel ringraziare Giuseppe Ferrandi - ci riempie di orgoglio, è un’occasione per passare in rassegna la storia di 50 edizioni di un evento che rappresenta le Valli di Fassa e di Fiemme. Non nego che tuttora mi diletto a passare in rassegna i 26 pannelli e a ricordare i momenti belli della nostra granfondo. Per i tanti turisti estivi è l’occasione per approfondire la nostra cultura e il nostro sport”.</p>
<p>La macchina organizzativa di Marcialonga è sempre in moto. I prossimi appuntamenti da non perdere saranno domenica 20 agosto con l’incoronazione della nuova ‘Soreghina’ a Cavalese, mentre gli affezionati marcialonghisti prenderanno la rincorsa in vista della gara podistica Marcialonga Running Coop, in programma sabato 2 settembre.</p>
<p>Fonte: www.marcialonga.it</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5e90a1b9-fcef-430a-b88f-879468db331a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-altogarda-rovereto-ha-riaperto-le-porte-palazzo-rosmini-al-frassem</link><title>Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto: ha riaperto le porte Palazzo Rosmini “al Frassem”</title><description><![CDATA[<p>Evento inaugurale stamani nel cuore di Rovereto. Ultimato il progetto è stato riconsegnato alla comunità uno dei palazzi di maggiore prestigio della città. Nell’occasione si è tenuto il vernissage della mostra visitabile fino al 30 giugno prossimo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cv0ppm45/palazzo-rosmini-rovereto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-altogarda-rovereto-ha-riaperto-le-porte-palazzo-rosmini-al-frassem" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1047</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Inizio anno con doppio vernissage a Rovereto.</p>
<p>Il primo appartiene alla riapertura di Palazzo Rosmini “al Frassem” di proprietà della Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto. “E’ stato riconsegnato alla cittadinanza, ai nostri soci e ai nostri clienti, un palazzo che rappresenta un vero e proprio gioiello per la bellezza e per la storia che esso esprime – ha osservato <strong>Enzo Zampiccoli</strong>, presidente dell’istituto di credito cooperativo – Aver condotto in porto questo progetto, durato dodici anni con una considerevole accelerazione nell’ultimo periodo, è un risultato che dimostra quanto bene faccia lavorare insieme per la soddisfazione delle nostre comunità”.</p>
<p>Il secondo vernissage è stato dedicato alla mostra “Le vie dell’arte. Confluenze, destini, bellezza“. “Un evento culturale di prima grandezza – ha aggiunto il presidente <strong>Zampiccoli</strong> – ambientato in dodici sale del Palazzo che ospitano l’esposizione di una selezione delle opere più belle, una sessantina per l’esattezza, di trentatré pittori e scultori, quasi tutti trentini, scelti nell’ambito del territorio di operatività della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto per aver saputo tracciare vie artistiche e di vita che si snodano oltre i confini nazionali”.</p>
<p>La mostra, curata da <strong>Roberta Bonazza,</strong> sarà aperta al pubblico (ingresso libero) da domani, 3 gennaio, al 30 giugno 2023.</p>
<p>All’evento di stamani è intervenuto anche <strong>Nicola Polichetti</strong>, direttore generale della Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto. Dopo aver ricordato che, nel progetto di ristrutturazione di Palazzo Rosmini, sono state coinvolte in particolare aziende locali ha evidenziato alcuni numeri della presenza della Cassa Rurale nella città di Rovereto con i suoi 85 collaboratori a servizio di 20 mila clienti che, oltre a Palazzo Rosmini, possono contare sulle filiali collocate a Santa Maria, Borgo Sacco e Cittanova. La quota di mercato detenuta dall’istituto di credito cooperativo nella città di Rovereto è pari al 40% assolutamente rilevante – ha evidenziato Polichetti – considerata la notevole concorrenza presente in città. Inoltre la Cassa Rurale, nella sua funzione di banca del territorio per il territorio, ha erogato negli ultimi diciotto mesi mezzo milione di euro a sostegno di 180 realtà del panorama associazionistico della città”.</p>
<p>Due altri interventi hanno caratterizzato il doppio vernissage di stamani.</p>
<p><strong>Giulia Robol</strong>, vicesindaca della città di Rovereto, ha sottolineato l’importanza di un evento che la città aspettava da tempo.</p>
<p>Il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni</strong>, (presente assieme ad <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione) ha evidenziato come questo progetto confermi “la vitalità e la vivacità del credito cooperativo trentino e di quanto esso sia inserito nel tessuto economico e sociale del nostro territorio. Il progetto della Cassa Rurale AltoGarda – Rovereto – ha aggiunto – è di grande valenza e di grande prestigio”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">44e73a72-a1d3-4714-ad28-3dabb6236589</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coccinella-quando-l-arte-si-intreccia-con-la-pedagogia</link><title>La Coccinella, quando l'arte si intreccia con la pedagogia</title><description><![CDATA[<p>Triplice appuntamento mercoledì 7 dicembre alle 17 a Cles. Sarà infatti inaugurata nella galleria gestita da La Coccinella “Print me loud”, la nuova mostra collettiva, mentre presso Palazzo Assessorile si terrà la conferenza “Arte e Linguaggi Mostre e Laboratori. Spunti per la scuola e le famiglie”, con laboratori per tutte le età.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sm2kwwip/batiboi-gallery-3-or-print-me-loud.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coccinella-quando-l-arte-si-intreccia-con-la-pedagogia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3472</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Intrecciare arte e pedagogia offrendo opportunità educative a bambini e ragazzi, ma anche occasioni formative per gli adulti che ne accompagnano i percorsi di crescita. È questo l’obiettivo della Batiboi Gallery, lo spazio espositivo e laboratoriale gestito dalla cooperativa La Coccinella in collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Cles. Obiettivo che la galleria declina in format differenti: esposizioni, laboratori, incontri formativi e strumenti di divulgazione .In questa direzione va anche il triplice appuntamento del 7 dicembre; Batiboi Gallery proporrà, infatti, al pubblico: una nuova esposizione dedicata alle tecniche di stampa artistiche riviste in chiave contemporanea ; una conferenza su cultura, territorio e educazione, pensata in modo particolare per insegnanti, educatori e genitori in cui saranno presentati i laboratori e anche il Magazine della Galleria. Uno strumento di lavoro con approfondimenti pedagogici e affondi sull’utilizzo di materiali naturali e di riciclo. Come sottolinea <strong>Barbara Zoccatelli</strong>, responsabile de L’Atelier “in queste pagine vogliamo offrire spunti di riflessione rispetto l’importanza di avvicinare i bambini all’arte e che consentono di vedere il mondo con diversi sguardi cogliendo sfumature inedite“. Nella giornata inaugurale sarà possibile visitare la mostra dalle ore 16 alle ore 17 e dalle ore 17 alle ore 18 accompagnati dalle artiste, mentre dalle 17 alle 18 si terrà la conferenza presso la sala Baronale di Palazzo Assessorile. Come sottolinea <strong>Francesca Gennai,</strong> presidente de La Coccinella “la galleria è un luogo di apprendimento significativo e di valorizzazione di talenti territoriali.”</p>
<p><strong>L’ESPOSIZIONE</strong></p>
<p>Batibōi Gallery ospiterà fino al 26 marzo le opere di cinque artiste contemporanee che hanno sviluppato diverse tecniche di stampa con lavori su carta e su stoffa. <strong>Marcello Nebl</strong>, curatore della mostra sottolinea “quanto queste antiche tecniche permettano di raggiungere territori lontani”.</p>
<p><strong>Le artiste in mostra:</strong></p>
<p><em>Elena Campa</em> si occupa di illustrazione grafica e tecniche di stampa artigianali. Sperimenta con la stampa su carta e su tessuto attraverso autoproduzioni. Collabora con istituti di formazione e scuole di design. Ha pubblicato “La stampa fatta in casa” con Terre di Mezzo. Attualmente vive e lavora tra Lecce e Milano.</p>
<p><em>Alessia Carli</em> è una fabbricante di immagini. Si dedica all’esplorazione dei processi di stampa manuale in particolare la monotipia e la cianotipia con cui realizza le illustrazioni su carta antica. Collabora con la Batibōi gallery con formazioni e laboratori. Vive e lavora a Cles.</p>
<p><em>Silvia Marchi</em> nasce e cresce a Modena. Si forma in grafica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e attualmente frequenta il biennio magistrale di Atelier Direction presso l’Accademia Belle Arti di Verona. Predilige materiali di recupero e la tecnica della monotipia con lastre in plexiglass stendendo l’inchiostro su di essa.</p>
<p><em>Isa Nebl</em> vive e lavora a Cles dove alterna la sua attività di pittrice e illustratrice a quella di atelierista della Cooperativa La Coccinella curando attività laboratoriali per bambini, ragazzi e adulti. Ama inventare personaggi onirici che realizza con la stampa serigrafica e una tecnica mista di pittura acrilica e collage. È diplomata in arte applicata e si è specializzata alla scuola internazionale di incisione e litografia “Il Bisonte” di Firenze.</p>
<p><em>Angelica Stimpfl</em> è specializzata in grafica e stampa artigianale utilizzando principalmente la serigrafia come strumento di espressione. Sperimenta molteplici forme di stampa per sviluppare laboratori e progetti personali. Attualmente vive a Vervò dove conduce il progetto collettivo di residenze Mugma.</p>
<p><strong>LA CONFERENZA</strong></p>
<p>La sala Baronale di Palazzo Assessorile a Cles ospiterà “Arte e Linguaggi Mostre e Laboratori. Spunti per la scuola e le famiglie”. Interverranno Silvana Buono, responsabile area pedagogico-educativa della Cooperativa La Coccinella e Barbara Zoccatelli, pedagogista responsabile della Gallery, per approfondire il tema del legame tra cultura e territorio. Verrà presentata la mostra con il curatore Marcello Nebl e alcune artiste in esposizione e le attività laboratoriali durante il periodo di apertura.  In quell’occasione sarà presentato il nuovo magazine della Batibōi Gallery, uno strumento che ripercorre le mostre curate dalla Galleria proponendo spunti di riflessione e strumenti di lavoro per scuole e famiglie.  </p>
<p><strong>I LABORATORI</strong></p>
<p>Le artiste coinvolte daranno vita a laboratori collegati alle diverse tecniche di stampa. <strong>Isa Nebl</strong>, racconta dell’importanza di rendere accessibili tecniche antiche per reinterpretare nel quotidiano la realtà che ci circonda. Per tutta la durata della mostra, ogni venerdì pomeriggio alla Batiboi Gallery dalle ore 16 alle ore 18 lo spazio-creativo per tutte le età “PRINT ME LOUD LAB” a cura delle Atelieriste de La Coccinella.</p>
<p>Da gennaio prenderanno vita le Visite in azione con laboratori rivolti a scuole di diverso ordine e grado.</p>
Per informazioni e prenotazioni sui laboratori e per acquistare il Magazine (costo € 5,00) <a href="mailto:batiboigallery@lacoccinella.coop">batiboigallery@lacoccinella.coop</a> 0463600168]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">02846dce-f7b4-49d9-bdc2-9828f56e1e7a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-opere-di-riccardo-schweizer-in-mostra-in-cassa-rurale</link><title>Le opere di Riccardo Schweizer in mostra in Cassa Rurale</title><description><![CDATA[<p class="Standard"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Century Gothic',sans-serif;">A Cles, nella sede della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo una personale dell’artista trentino.</span></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bbjlu5pz/dipinto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-opere-di-riccardo-schweizer-in-mostra-in-cassa-rurale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1152</width><height>960</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nell’ottica di alternare mostre d’arte ed esposizioni a carattere sociale e culturale, sarà allestita negli spazi espositivi del Centro Direzionale di Cles la mostra “Omaggio a Riccardo Schweizer – Opere scelte dalla Collezione Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo”.</p>
<p>Il patrimonio artistico e culturale della Cassa Rurale, contraddistinto da un forte legame con la storia e con l’eccellenza creativa espressa dal territorio, annovera un nutrito corpus di opere di Riccardo Schweizer (Mezzano, 31/08/1925 – Casez, 20/09/2004), uno dei massimi esponenti dell’arte trentina del Secondo Novecento. A quasi vent’anni dalla scomparsa del maestro, la Cassa Rurale gli dedica una mostra che raccoglie opere normalmente esposte in diverse filiali (Verla di Giovo, Coredo, Cles).</p>
<p>La mostra rimarrà aperta con ingresso libero dall’8 novembre 2022 al 27 gennaio 2023 con orario 8.00 – 13.00.</p>
<p><strong>L’inaugurazione della mostra, a cui tutti sono invitati, si terrà martedì 8 novembre alle ore 18.00.</strong></p>
<p><strong>Estratto dai testi critici in catalogo</strong></p>
<p>I lavori presenti in mostra sono frutto degli ultimi anni di produzione di Riccardo Schweizer e ne rappresentano pienamente la maturità artistica ed il desiderio di descrivere la storia della propria comunità e delle proprie origini, dopo decenni vissuti intensamente frequentando i grandi centri artistici europei dell’epoca, in particolare Venezia e Milano nel Nord Italia e Vallauris e Cannes in Provenza.</p>
<p>Fra le opere esposte in mostra quattro tele, conservate negli uffici del Centro Direzionale di Cles, sono dedicate alla Valle di Non: dalla drammatica vicenda del sacrificio dei Santi Martiri Anauniensi, descritto nella tela del 1996 intitolata “Il martirio” con il rogo come fulcro centrale dirompente, passando per le opere dedicate al lavoro nei campi ed alla raccolta della frutta, fino alla celebrazione della cooperazione, con il simbolo delle sette verghe clesiane che si eleva nel cielo illuminando un cielo notturno a guisa di un sole splendente.</p>
<p>La altre dodici opere esposte, conservate nella filiale di Verla di Giovo, sono parte di un grande progetto dedicato al ciclo dei mesi e creato nell’anno 2000 su commissione del Comune di Mezzolombardo e della Cassa Rurale Rotaliana, in collaborazione con la curatrice Patrizia Buonanno. Il passaggio epocale fra i due millenni viene descritto da Riccardo Schweizer su dodici carte di 56x76cm, utilizzando l’acrilico come medium espressivo e prendendo come spunto e ispirazione il celebre Ciclo dei Mesi affrescato nel 1400 in Torre Aquila a Trento dal Maestro Venceslao. Schweizer concretizza i momenti più significativi della vita sociale, economica e culturale del territorio rotaliano attraverso la propria interpretazione, con il caratteristico uso esplosivo del colore e la compenetrazione di figure umane, paesaggio naturale e paesaggio costruito. (Marcello Nebl)</p>
<p><strong>Cenni biografici</strong></p>
<p>Riccardo Schweizer nasce a Mezzano di Primiero in provincia di Trento il 31 agosto 1925.</p>
<p>Nel 1945 si iscrive all'Istituto d'Arte dei Carmini di Venezia e dal 1947 frequenta l’Accademia di Belle Arti. Negli anni Cinquanta si trasferisce a Vallauris per poter conoscere Picasso ed i grandi dell’arte stabilitisi in Provenza; ha così modo di frequentare anche Chagall, Cocteau, Campigli, Capron e Le Corbusier.</p>
<p>Nel 1954 ritorna a Venezia su invito di Saetti, come suo assistente all’Accademia e frequenta con assiduità gli ambienti dell'avanguardia culturale della città.</p>
<p>Nel 1958 gli viene allestita una grande personale, assieme all’amico Davide Orler, nel Museo Grimaldi (poi Museo Picasso) ad Antibes.</p>
<p>Nel 1960 lascia l'Accademia di Venezia e si stabilisce sulla Costa Azzurra, dove, oltre a tenere numerose mostre, incrementa la sua attività di ceramista ed esegue opere murali di grandi dimensioni.</p>
<p>Negli anni Ottanta mette a punto una tecnica a base di ossidi e cemento che utilizzerà per il grande bassorilievo esterno che ricopre tre facciate del Municipio di Carros vicino a Nizza; negli stessi anni vince il Concorso Internazionale per l'abbellimento del Palazzo dei Congressi e del Cinema di Cannes.</p>
<p>Negli anni Novanta realizza molte opere pubbliche, in particolare in Trentino dove si trasferisce definitivamente nel 1993 risiedendo a Casez, in Val di Non.</p>
<p>Per tutti gli anni Novanta e fino alla morte, avvenuta nel 2004, ha un'intensa attività espositiva in spazi pubblici, da Palazzo Trentini a Trento a Palazzo Panni ad Arco, da Palazzo Guarnieri di Feltre a Palazzo Crepadona a Belluno.</p>
<p>Fonte: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3af16e76-58e0-4e8f-a708-e303739430f3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mostra-di-villa-ischia-e-csm-di-arco</link><title>Mostra di “Villa Ischia” e Csm di Arco</title><description>Esposizione alla Galleria Civica Craffonara di Riva del Garda</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uranbavh/mostrarivadelgarda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mostra-di-villa-ischia-e-csm-di-arco" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1296</width><height>972</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La mostra “incontramoci, attraverso… Comunità Villa Ischia e Centro di Salute Mentale espongono” sta suscitando molto interesse.</p>
<p>Una buona affluenza di visitatori ha caratterizzato i primi giorni di apertura.</p>
<p>Apprezzamento, emozione, curiosità  e sorpresa sono gli stati d’animo che ricorrono più frequentemente tra chi si avvicina alle opere esposte e che decidono di immergersi nel loro significato, dando sostanza all’intento di sensibilizzazione e di reciproca conoscenza alla base della rassegna.</p>
<p>La mostra sarà visitabile fino al 18 ottobre.  </p>
<p>Fonte: Cooperativa Arcobaleno</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">420f5840-bd45-4988-b281-09cc3425c776</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-di-trento-domani-il-vernissage-della-mostra-fotografica-lo-sport-come-lo-vedo-io</link><title>Cassa di Trento: domani il vernissage della mostra fotografica “Lo sport come lo vedo io”</title><description><![CDATA[<p>Titolo e tema della mostra allestita nelle sale di Palazzo Benvenuti con le immagini di tredici fotografi trentini che hanno interpretato lo sport attraverso le loro istantanee. Esposizione a cura di “Fpt – Fotografi professionisti trentini” e “Foto alla Rotonda”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/y32ivvzz/rock-and-roll.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-di-trento-domani-il-vernissage-della-mostra-fotografica-lo-sport-come-lo-vedo-io" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1331</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il vernissage è in calendario domani, <strong>mercoledì 28 settembre, </strong>alle<strong> ore 18.30</strong> nelle sale di Palazzo Benvenuti in via Belenzani 12 a Trento, sede della Cassa di Trento</p>
<p>Qui è stata allestita l’esposizione “Lo sport come lo vedo io”.</p>
<p>Mette in mostra le immagini scattate da tredici fotografi trentini che, con colpo d’occhio e sensibilità tipici di chi è professionista dell’immagine, hanno rappresentato e interpretato lo sport non solo come pura azione, ma anche come preparazione, motivazione e impegno a prescindere dalla disciplina affrontata.</p>
<p>I fotografi autori delle immagini sono: <strong>Edoardo Bauer, Luca Chistè, Alessio Coser, Roberto Deias, Daniele Mosna, Giacomo Podetti, Corrado Poli, Alessandro Zanon</strong> (le loro opere sono esposte in ordine alfabetico). Accanto a loro, un angolo “Amarcord” è affidato alle immagini del passato più e meno vicino e sono state scattate dai fotografi <strong>Valerio Banal, Remo Mosna, Dino Panato, Giorgio Salomon </strong>e<strong> Gianni Zotta</strong>.</p>
<p>Dopo la fortunata esperienza di due anni fa, viene riproposta la collettiva curata da “FPT-Fotografi Professionisti Trentini” e “Alla Rotonda Foto”, in collaborazione con “Cassa di Trento”.</p>
<p>La mostra è aperta al pubblico fino al 31 ottobre. Fino al 30 settembre dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 21. Dal primo ottobre: dal lunedì al sabato con orario 8-21.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">eea44bab-1f09-4101-b386-c77e0df0d270</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquanta-gloriose-edizioni-di-marcialonga</link><title>Cinquanta gloriose edizioni di Marcialonga</title><description>Marcialonga è un ‘momento di gloria’, un lungo viaggio che vuole essere raccontato e condiviso con i sostenitori e appassionati sportivi di tutto il mondo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k25b0bqq/mostramarcialonga50.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquanta-gloriose-edizioni-di-marcialonga" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3720</width><height>3320</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il Festival dello Sport sullo sfondo, questa mattina è stata inaugurata presso lo Sport Tech District del Muse di Trento l’esposizione che vuole celebrare le gloriose 50 edizioni della granfondo delle Valli di Fiemme e Fassa. Nei 26 pannelli esposti sono stati racchiusi i momenti e i temi più importanti che hanno reso la manifestazione trentina tra le più amate e partecipate del pianeta: i grandi numeri di Marcialonga, 258.785 partecipanti dalla prima edizione del lontano 1971, 9 milioni di Euro di indotto per il territorio, i percorsi che attraversano le due splendide vallate, i 4 lungimiranti fondatori, l’interesse dei media e degli sponsor, i campioni, i senatori, le ‘Soreghine’ e le centinaia di volontari, lo stile inconfondibile di Marcialonga e molto altro ancora.</p>
<p>A prendere parola per primo è stato Angelo Corradini, presidente di Marcialonga: “È un grandissimo onore portare il saluto di Marcialonga, soprattutto durante il Festival dello Sport. Potrei parlare per ore di Marcialonga, noi in Val di Fiemme e in Val di Fassa crediamo moltissimo nelle potenzialità di questo evento. Vorrei sottolineare tre aspetti per noi fondamentali, ovvero il volontariato e la grande sinergia che si crea ogni anno tra i vari comuni delle due vallate e la Provincia Autonoma di Trento, il ritorno mediatico che riusciamo ad ottenere in ogni parte del mondo ed infine l’indotto economico che Marcialonga porta al territorio. Lo spirito con cui i nostri partecipanti si avvicinano a questo sport è qualcosa di speciale. Lo sport fa bene non solo al fisico ma anche allo spirito e partecipare alla Marcialonga significa portare a casa emozioni indelebili”.</p>
<p>La parola è poi passata a Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento: “Credo che dobbiamo sentirci tutti orgogliosi di essere qui dopo ben 50 anni a parlare ancora del successo di Marcialonga, un successo sotto vari punti di vista, sportivo, economico e di crescita generale del territorio. Oggi è l’incoronazione di ciò che è stato fatto in questi 50 anni. Ricordiamo la consegna dell’Aquila di San Venceslao conferita l’anno scorso a Marcialonga, che ha voluto dare il giusto merito a chi regala l’anima per questa manifestazione e a tutti coloro che hanno speso del tempo per rendere esemplare l’evento”.</p>
<p>Presente inoltre Giuseppe Ferrandi, direttore generale della Fondazione Museo Storico del Trentino: “É sempre difficile raccontare ciò che non si vede, il dietro le quinte dove si sente davvero la tensione dei campioni che sfrecciano sugli sci e tutto l’aspetto mediatico. Marcialonga si è creata negli anni la sua dimensione perfetta, fatta di spirito, di cultura, diventando un vero pezzo d’identità del nostro territorio. 50 anni e 50 edizioni segnano un modello di continuità nel tempo e Marcialonga dimostra di avere un capitale sociale fortissimo. L’esposizione parte dai numeri, dalle statistiche e vuole raccontare i passi più importanti del lungo cammino di Marcialonga, un marchio popolare fatto di molti volti”.</p>
<p>L’esposizione al Muse sarà disponibile fino a domenica, giorno di chiusura del Festival dello Sport, dopodiché i visitatori potranno continuare a viaggiare nel passato di Marcialonga presso le Gallerie di Piedicastello a Trento per tutto l’inverno.</p>
<p>Per ciò che riguarda il futuro è presto detto, domenica 29 gennaio le Valli di Fiemme e Fassa si vestiranno a festa per la 50.a edizione che conta ad oggi ben 7200 iscritti, vicinissima al sold-out. La nuova salita finale del ‘Mur de la Stria’ ha incuriosito parecchi, ma d'altronde lo stile di Marcialonga è riconosciuto ed apprezzato da sempre in tutto il pianeta.</p>
<p>Info: <a href="http://www.marcialonga.it/">www.marcialonga.it</a><br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Marcialonga</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">be054c18-bf77-4788-be9b-db9b9a124d61</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gli-insetti-alieni-fanno-il-pieno-allo-stand-fem-grande-partecipazione-anche-alle-degustazioni-di-vini-resistenti</link><title>Gli insetti alieni fanno il pieno allo stand Fem. Grande partecipazione anche alle degustazioni di vini resistenti</title><description><![CDATA[75^ Mostra dell'agricoltura: trentini "a lezione" di lotta biologica contro cimice asiatica e <em>Drosophila suzukii</em>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0ohdjlmd/standfem.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gli-insetti-alieni-fanno-il-pieno-allo-stand-fem-grande-partecipazione-anche-alle-degustazioni-di-vini-resistenti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Hanno suscitato grande interesse le attività proposte dalla Fondazione Edmund Mach alla 75esima Mostra Mercato dell'Agricoltura che si è svolta ieri ed oggi nel quartiere fieristico di via Briamasco, a Trento. La lotta biologica contro cimice asiatica e <em>Drosophila suzukii</em> ha accesso la curiosità di grandi e piccini sul tema delle emergenze fitosanitarie e dell'impegno di FEM per la difesa delle colture in Trentino. Anche le degustazioni di vini da uve resistenti hanno riscosso grande partecipazione di pubblico presso lo stand dell'enoteca provinciale.<br />Durante la due giorni, nello stand FEM allestito in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e Trentino marketing, ricercatori e tecnici hanno guidato i visitatori alla scoperta delle importanti attività di difesa in corso. In vetrina c'erano gli insetti che stanno provocando notevoli danni alle colture agrarie trentine, ma anche i parassitoidi, ovvero gli insetti "nemici naturali" protagonisti dell’attività di lotta biologica messa a punto dalla FEM. I ricercatori e i tecnici hanno descritto gli insetti alieni spiegando come si svolge la campagna di rilascio degli antagonisti nell'ambito del progetto SWAT. Sono stati presentati gli strumenti e i metodi innovativi di difesa, accompagnati da video illustrativi e materiale di approfondimento.<br />Per tutte le due giornate gli esperti hanno risposto alle innumerevoli domande e curiosità del pubblico: quali sono i danni creati dagli insetti alieni alle colture agrarie, come si svolge l'attività di rilascio nell'ambiente dei loro piccolissimi "nemici naturali" che sono innocui per l'uomo e per l'ambiente, come si svolge la parassitizzazione delle uova di cimice e di Drosophila. C'era anche la possibilità di guardare gli insetti al microscopio e toccare con mano le trappole utilizzate in campo. Spazio anche al tema della flavescenza dorata con le indicazioni su come si svolgono i monitoraggi e gli estirpi nei vigneti del Trentino.<br />Presso lo stand della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento sono stati proposti dei laboratori di degustazione di vini da uve resistenti in collaborazione con il Consorzio Innovazione Vite. Si tratta di vini prodotti dalla cantina di microvinificazione della Fondazione con uve provenienti dalle varietà di vite tolleranti alle principali patologie fungine della vite (oidio e peronospora), tra cui le varietà nate dall'attività di miglioramento genetico messa a punto dai ricercatori di San Michele: Nermantis, Termantis, Valnosia e Charvir.<br /><br />Fonte: Fem Fondazione Edmund Mach]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c4d14100-6abf-4a51-bd12-8c02b4c8a59f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-pensando-a-depero</link><title>Cantina Vivallis: pensando a Depero</title><description><![CDATA[<p>In concomitanza con la mostra <em>Depero new Depero </em>al Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Treno e Rovereto, la cantina Vivallis inaugura una grande sala dedicata all’artista che negli anni Cinquanta aveva realizzato il marchio dell’azienda (allora SAV, è sempre stata la cantina di F. Depero). <br />Se nella “Sala Rovereto” della Casa d’Arte Futurista Depero è sempre possibile ammirare il pannello in compensato raffigurante il primo logo di Vivallis, da oggi negli spazi della Cantina il legame si rinsalda.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ybbddtzy/vivallisdepero.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-pensando-a-depero" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2001</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’installazione ideata dall’architetto <strong>Gianni Filindeu</strong> costruisce una storia incentrata su una serie di figurazioni sovrapposte - ispirate a 10 opere di Fortunato Depero - e realizzate con alcuni legni del Trentino: larice, pino cembro, roverella, abete, faggio e frassino.</p>
<p>La percezione dello spazio interno così connotato e definito diventa una continuazione del paesaggio esterno conferendo al progetto una dimensione ambientale. I colori delle opere originali sono stati sostituiti da quello dei legni rivoluzionando l’assetto tradizionale dei progetti deperiani.</p>
<p>Vivallis - sponsor del Mart - affianca il museo valorizzando la figura di un artista che nella sua lunga carriera ha creduto nell’<strong>arte totale</strong>, abbattendo le gerarchie tra linguaggi e spaziando dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall’editoria alla pubblicità. Con il suo progetto Vivallis celebra l’artista e il suo percorso innovativo.</p>
<p><strong>Il 26 marzo alle ore 20</strong> la sala sarà presentata alle autorità, ai giornalisti e al pubblico dal presidente di Vivallis <strong>Mauro Baldessari</strong> e dalla direttrice <strong>Paola Gregori. </strong>Parteciperanno <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, presidente del Mart, l’architetto <strong>Gianni Filideu</strong>, autore dell’installazione e <strong>Nicoletta Boschiero</strong> responsabile della Casa d’Arte Futurista Depero.</p>
<p>Per questa importante occasione sarà possibile ammirare una serie di <strong>arazzi di Depero realizzati nel 1938 per il VIBIBAR</strong> - un bar di Bolzano interamente decorato dall’artista - allestiti nella sala all’ingresso della Cantina. La mescolanza tra patrimonio museale e d’azienda rinnova una attitudine caratteristica di Depero quella di un’arte per tutti nel senso più profondo del termine.</p>
<p>Vivallis diventa la cantina dell’Arte, un punto di riferimento per il territorio della Vallagarina e per i cittadini di Rovereto. Lo scopo è quello di essere un nuovo punto di riferimento per la cultura e l’arte per tutti.</p>
<p>La sala, caratterizzata da enormi vetrate di fronte alla città e alle montagne, viene messa a disposizione dalla cantina per ogni tipo di evento, è dotata dei sistemi multimediali più tecnologici e adatta a registrazioni, si può declinare anche in sala ristorante poiché la cantina ha costruito una cucina professionale accanto, vi è un grande guardaroba e numerosi servizi. Durante gli eventi la cantina mette a disposizione anche una zona lounge bar accanto alla sala, per buffet, banchetti e aperitivi.</p>
<p>La capienza è di 240 persone sedute, rispettando la normativa Covid si scende a 120. Si può usufruire dell’ampio patio esterno per chi volesse organizzare eventi all’esterno.</p>
<p>La cantina ha inoltre dedicato a Depero due dei suoi migliori vini: <strong>Depero bianco e Depero rosso</strong>.</p>
<p>Fare vino è un’arte, questi vini rappresentano la massima espressione artistica e qualitativa dei vini fermi del nostro territorio, un omaggio alla Vallagarina tutta. Si tratta di due blend creativi, moderni, dinamici e brillanti come la personalità del loro padrino, sono vini tutti da scoprire…</p>
<p>Fonte: Cantina Vivallis</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2fdd6683-3f6d-4e42-94e3-90be9d0aad75</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fem-alla-75-mostra-dell-agricoltura-focus-su-lotta-alle-emergenze-fitosanitarie-e-viticoltura-sostenibile</link><title>Fem alla 75^ Mostra dell'agricoltura: focus su lotta alle emergenze fitosanitarie e viticoltura sostenibile</title><description><![CDATA[Alla 75esima Mostra Mercato dell'Agricoltura di Trento, in programma sabato 19 e domenica 20 marzo, a Trento, presso il quartiere espositivo di via Briamasco, la Fondazione Edmund Mach sarà presente con attività legate al tema della sostenibilità in agricoltura. Focus sulla lotta biologica contro le emergenze fitosanitarie, in particolare cimice asiatica marmorata e <em>Drosophila suzukii</em>, ma anche sul tema della flavescenza dorata.<strong><br /><br /></strong>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4sdkhcre/mostragricoltura.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fem-alla-75-mostra-dell-agricoltura-focus-su-lotta-alle-emergenze-fitosanitarie-e-viticoltura-sostenibile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Durante la due giorni, nello stand allestito in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e Trentino marketing, ricercatori e tecnici della Fondazione Mach guideranno i visitatori alla scoperta delle importanti attività di difesa in corso. In vetrina ci saranno gli insetti che stanno provocando notevoli danni alle colture agrarie trentine, ma anche i parassitoidi, ovvero gli insetti "nemici naturali" protagonisti dell’attività di lotta biologica messa a punto dalla Fondazione Mach. Saranno presentati gli strumenti e i metodi innovativi di difesa, accompagnati da video illustrativi e materiale di approfondimento. Per tutte le due giornate gli esperti FEM saranno disponibili a rispondere a domande e curiosità.<br />Ma non è tutto. Spazio anche al tema della viticoltura sostenibile. La FEM organizza infatti, presso lo stand della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento, dei laboratori di degustazioni di vini da uve resistenti in collaborazione con  il Consorzio Innovazione Vite. Si tratta di vini prodotti dalla cantina di microvinificazione della FEM con uve provenienti dalle varietà di vite tolleranti alle principali patologie fungine della vite (oidio e peronospora), tra cui le varietà nate dall'attività di miglioramento genetico messa a punto dai ricercatori di San Michele.<br />sc<br /><br />APPUNTAMENTI CON LE EMERGENZE FITOSANITARIE<br />PRESSO LO STAND FEM <br />sabato 19 marzo<br />ore 15 Approcci alla lotta biologica alla Drosophila suzukii<br />ore 17 Cimice asiatica: lotta biologica e monitoraggio<br /><br />domenica 20 marzo<br />ore 10 Approcci alla lotta biologica alla Drosophila suzukii<br />ore 12 L'insetto vettore della flavescenza dorata<br />ore 15 Come i nemici naturali colpiscono la Drosophila suzukii<br />ore 17 Come i nemici naturali colpiscono la cimice asiatica<br /><br />APPUNTAMENTI CON I VINI DA UVE RESISTENTI<br />PRESSO STAND CAMERA DI COMMERCIO <br />Laboratorio di degustazione di vini da uve resistenti<br />sabato 19 marzo ore 16<br />domenica 20 marzo ore 16</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Edmund Mach</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3f3b3274-a83a-4085-b2a4-5982fed7a6c2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/officina-depero-e-il-cantiere-futurista-alla-batiboi-gallery</link><title>Officina Depero e il cantiere futurista alla Batibōi Gallery</title><description><![CDATA[<p>Dal 9 novembre 2021 al 13 febbraio 2022 un ricco programma di eventi ispirati al poliedrico artista Fortunato Depero. Laboratori per bambini e adulti, per scuole e famiglie, incontri con esperti e formazione dedicata agli insegnanti e agli educatori curati dalla galleria gestita da La Coccinella a Cles, nata in collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Cles.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cvnmj4w2/coccinella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/officina-depero-e-il-cantiere-futurista-alla-batiboi-gallery" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3472</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ancora una volta l’arte incontra la pedagogia alla Batibōi Gallery in Piazza Municipio a Cles, e questa volta lo fa nel nome dell’artista Fortunato Depero, protagonista dell’arte meccanica che ha caratterizzato il futurismo negli anni venti del secolo scorso. Officina Depero è il nuovo programma di appuntamenti culturali per tutte le età proposto dallo spazio espositivo gestito dalla cooperativa La Coccinella, che inizierà il 9 novembre per proseguire fino a febbraio del prossimo anno.</p>
<p>“Nella convinzione che l’arte non solo sia un linguaggio accessibile a tutti, ma possa anche diventare un prezioso contesto educativo – afferma <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente della cooperativa La Coccinella. Non si tratta di insegnare cos’è l’arte, ma di valorizzare la sua capacità di attivare processi estetici, cognitivi, emotivi e relazionali. Rispetto alle mostre precedenti Officina Depero fa un passo ulteriore proponendo non solo laboratori per bambini e famiglie, ma anche altri dedicati alle scuole. Ci sono poi appuntamenti divulgativi per genitori, ma anche una ricca proposta formativa per insegnanti e educatori, a chi può utilizzare diverse forme d’arte all’interno delle scuole. “Abbiamo bisogno di immaginare il futuro con laboratori ed esperienze che ci proiettano in una nuova dimensione”. Infine alla Batibōi Gallery sarà esposto il pensiero che ha ispirato il programma culturale e formativo: “La ricerca artistica e la personalità di Depero – spiega la curatrice e pedagogista <strong>Barbara Zoccatelli</strong> – offrono una ricchezza di spunti e possibilità di sperimentazione per sviluppare progetti e contesti educativi. I bambini condividono con Depero l’attitudine alla ricerca, il piacere del gioco, il sovvertimento come modalità di conoscere e costruire il mondo. Il potenziare, come diceva Depero, lo slancio immaginativo in un’era pazza e meravigliosa.”</p>
<p>“Batiboi Gallery è uno spazio creativo in continua evoluzione che crescerà col passaggio delle persone- afferma <strong>Marcello Nebl, </strong>curatore della mostra “Omaggio a Depero dalla sua Valle” e che sarebbe piaciutomolto a Depero”. “Uno spazio vivo in stile futurista e in stretto dialogo con Palazzo Assessorile per valorizzare a tutto tondo il ricordo dell’artista” - come sottolinea anche l’Assessora del Comune di Cles <strong>Cristina Marchesotti</strong> ricordando le progettualità artistiche- educative ed i diversi percorsi laboratoriali rivolti al mondo dell’infanzia e alle scuole.</p>
<p>L’incontro con il mondo di Depero è anche frutto di anni di sperimentazione e studio dei linguaggi da parte della cooperativa La Coccinella che già nel 2012 aveva progettato un Cantiere Depero in uno dei suoi servizi nido, in collaborazione con l’area scuola del Mart, coinvolgendo bambini ed educatori in un’ottica di approfondimento formativo nella visione che avvicinarsi all’arte sviluppa pensieri e sensibilità estetica a qualsiasi età.</p>
<p><strong>L’inaugurazione</strong></p>
<p>Si inizia il 9 novembre al mattino con laboratori riservati ai nidi e alle scuole dell’infanzia per una totale immersione nel mondo di Depero. Alle 17, nella sala Borghesi- Bertolla la conferenza “Avvicinare tutti all’arte” in cui la formatrice e pedagogista<strong> Anna Lia Galardini</strong> proporrà a educatori, insegnanti, genitori e operatori culturali una riflessione sull’arte come incontro e condivisione di linguaggi artistici per sviluppare nuovi pensieri e nuovi punti di vista a qualsiasi età. Seguirà una visita guidata alla mostra “Omaggio a Depero dalla sua Valle” a Palazzo Assessorile con il curatore Marcello Nebl. Mentre gli adulti seguiranno la conferenza i bambini dai 4 ai 10 anni potranno costruire paesaggi e città futuriste con Isa Nebl, atelierista della cooperativa La Coccinella.</p>
<p><strong>Il programma</strong></p>
<p>Dall’11 novembre ogni settimana laboratori per bambini e ragazzi che partendo dall’arte di Depero permetteranno di realizzare manufatti eclettici e fantasiosi con tecniche e materiali differenti, facendo emergere la propria creatività e divertendosi insieme agli altri.</p>
<p>Non mancheranno proposte per gli adulti come, ad esempio, “Non Elle di Enne” che porta a Cles il rituale creativo diventato virale in tutto il mondo con l’hastag #ladiesdrawingnight. Il 25 novembre, in collaborazione con il Comune di Cles, la conferenza “Lezioni di Depero, esperienze didattiche sulle forme e i linguaggi di Fortunato Depero” con Carlo Tamanini responsabile dell’Area Educazione del Mart. mentre a gennaio partirà “L’Officina Scuola”, con l’artista visuale <strong>Alessia Carli,</strong> che propone laboratori di formazione creativa rivolti a educatori dei nidi e insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, per utilizzare la creatività in modo interdisciplinare.</p>
<p>Non mancheranno poi le visite guidate curate da <strong>Emma Meneghini</strong>, atelierista della cooperativa La Coccinella, alla mostra “Omaggio a Depero dalla sua Valle” a Palazzo Assessorile.</p>
<p>Le conferenze come i laboratori del 9 novembre sono gratuiti ma a prenotazione obbligatoria. Per informazioni, costi e prenotazione degli altri laboratori e delle proposte formative: <a href="http://www.lacoccinella.coop">www.lacoccinella.coop</a></p>
<p>Per prenotare i laboratori: <a href="mailto:batiboigallery@lacoccinella.coop">batiboigallery@lacoccinella.coop</a> 0463600168<br /><br />Fonte: Cooperativa La Coccinella</p>]]></encoded></item></channel></rss>