<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=mercato</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 09:26:26 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">fa4f9c75-4835-4741-a351-ea9cb20ff9c1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-situazione-mercato-mele-aprile</link><title>Aggiornamento situazione mercato mele aprile</title><description>Si è riunito il Comitato Marketing di Assomela, durante il quale i soci produttori hanno analizzato l’andamento del settore melicolo nazionale nell’ultimo mese.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0urduknc/melinda-e-la-trentina-con-il-riconoscimento-igp-da-oggi-tutte-le-nostre-mele-sono-certificate.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-situazione-mercato-mele-aprile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al 1° aprile le vendite risultano stabili e in linea con i piani di decumulo, con livelli di giacenze a livello italiano inferiori alla media, soprattutto per le varietà tradizionali. La Golden Delicious registra una giacenza di 241.352 tonnellate (-4,6% sulla media quadriennale e -6% sull’anno precedente), con vendite di marzo in linea con lo scorso anno. La Red Delicious conferma i livelli di stock più bassi degli ultimi cinque anni, con giacenze dimezzate rispetto allo scorso anno e solo il 14% ancora in cella. Le vendite di Gala termineranno nel corso di questo mese, grazie ad un ritmo di vendita superiore alla media degli ultimi quattro anni (+6%). In calo le giacenze di Granny Smith (-19,4% rispetto al 2025).</p>
<p>Prosegue positivamente e come pianificato anche la vendita delle mele club, in linea con la produzione in progressivo aumento.</p>
<p>Alla luce dell’attuale ritmo di vendita e dei livelli di giacenze inferiori alla media per diverse varietà, si conferma la lettura già fornita da Assomela in merito alla crisi in Medio Oriente: al momento dello scoppio della guerra la stagione commerciale verso i paesi interessati dal conflitto, era nella fase conclusiva; mentre ci si aspettava un aumento delle quote destinate al mercato domestico, italiano ed europeo, che infatti si è registrato nel mese di marzo.</p>
<p>Tuttavia, per avere un quadro completo della situazione è necessario sottolineare che c’è preoccupazione per gli effetti collaterali scaturiti dalla guerra e dalla più generale instabilità geopolitica che, a più di un mese dallo scoppio del conflitto, sono ora quantificabili e tangibili: si registrano aumenti dei costi sulle materie prime e sui trasporti che rischiano di compromettere la redditività delle aziende agricole. Per questo motivo le strutture dovranno organizzarsi per tutelare il reddito dei frutticoltori, che restano i soggetti più esposti a crisi di questo tipo.<br />Sebbene il sistema organizzato del settore melicolo italiano continui a dimostrare una buona tenuta ed un buon adattamento ai problemi logistici, preoccupa molto il rischio di un ulteriore prolungamento del conflitto, per possibili ripercussioni macroeconomiche come l’aumento dell’inflazione e un possibile rallentamento dei consumi, che potrebbe portare a danni anche nel lungo termine.</p>
<p>Si auspica quindi un veloce ridimensionamento del conflitto in Medio Oriente, che coincida però in ogni caso con una generale presa di responsabilità da parte di tutta la filiera, per affrontare problemi e situazioni non convenzionali e non controllabili, che quindi come tali devono essere affrontati.</p>
<p>Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">5a5fd070-3421-4681-83fe-b9cd75d94bad</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-febbraio</link><title>Aggiornamento mercato mele febbraio</title><description><![CDATA[<p>Si è riunito il Comitato Marketing di Assomela, occasione in cui i soci produttori si sono confrontati sull’andamento del mercato nell’ultimo mese e sugli incontri svolti a Berlino in occasione della fiera Fruit Logistica.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/c4fpcgti/low-mele-2022-foto-marco-parisi-1-5.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-febbraio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati aggiornati al 1° febbraio evidenziano una situazione molto positiva per le vendite, con stock decisamente inferiori alla media per molte varietà. Per la Golden Delicious si registra una giacenza di 362.908 tonnellate, inferiore del 4,5% rispetto allo scorso anno, accompagnata da un ritmo di vendita particolarmente sostenuto.</p>
<p>Le giacenze più basse degli ultimi cinque anni si registrano per la Red Delicious che evidenzia una riduzione del 29,4% rispetto al 2025. Le vendite di gennaio, pari a 24.064 tonnellate, risultano superiori del 13% rispetto alla media degli ultimi tre anni.</p>
<p>Le vendite della Gala sono proseguite a ritmo sostenuto (+14,8% rispetto alla media degli ultimi tre anni) e le giacenze attuali si attestano a un livello inferiore del 3,5% rispetto allo scorso anno, con solo il 16% del prodotto ancora in stock.</p>
<p>Ottime performance anche per la Granny Smith, che registra uno stock inferiore del 19,3% rispetto al 2025. Allo stesso modo, le varietà club hanno fornito risultati positivi, rispondendo efficacemente alla domanda dei consumatori.</p>
<p>La riunione è stata l’occasione anche per commentare la fiera Fruitlogistica alla quale Assomela e i suoi soci hanno partecipato come ogni anno. La fiera mantiene la sua importanza strategica e garantisce discussioni commerciali di livello, oltre che incontri istituzionali di elevato valore. Proprio a Berlino i soci di Assomela si sono ritrovati per un confronto e per discutere dei dossier tecnici e politici più importanti che stanno caratterizzando le attività dell’associazione.</p>
<p> Il Presidente di Assomela Ennio Magnani commenta così: “<em>È stato importante trovarsi con i membri del nostro Consiglio di amministrazione ai quali si sono aggiunti anche il nuovo Presidente di VOG Harald Weis e il nuovo Presidente de La Trentina Michele Roncador, per rimarcare l’importanza delle attività che stiamo portando avanti e che ci impegnano quotidianamente, dall’attività di sensibilizzazione delle istituzioni in materia di disponibilità dei prodotti fitosanitari, fino alla necessità di razionalizzare le diverse problematiche del mondo melicolo e mitigare gli oneri burocratici dei nostri soci </em>”. Conclude Magnani, dicendo che “<em>Grazie alla visita del Ministro Lollobrigida presso gli stand dei nostri soci, abbiamo potuto parlare direttamente con lui dei diversi argomenti di maggiore importanza che coinvolgono tutto il mondo agricolo</em>”.</p>
<p>Il Direttore di Assomela, Giovanni Missanelli, sottolinea: “<em>Gli obiettivi sono chiari e condivisi e questo ci permette di essere più incisivi sulle attività che stiamo svolgendo. Oltre ai temi già citati, stiamo lavorando molto anche per l’apertura dei mercati con i Paesi terzi, consapevoli che le nostre </em></p>
<p><em>mele sono apprezzate in tutto il mondo per qualità e affidabilità, grazie ai costanti controlli che vengono svolti lungo tutta la catena produttiva</em>”. Ci tiene a precisare Missanelli che “<em>tutte queste attività sono portate avanti in collaborazione e con il supporto dei nostri colleghi di Confcooperative Fedagripesca, CSO Italy, Fruitimprese e gli altri enti e organizzazioni vicine al nostro settore</em>”.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela - Ufficio Stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">51f3dac2-8210-40a7-a909-f35f66309328</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-gennaio-2026</link><title>Aggiornamento mercato mele gennaio 2026</title><description>Martedì 13 gennaio si è svolta la consueta riunione del Comitato Marketing di Assomela, nel corso della quale sono stati esaminati i dati definitivi relativi alla produzione italiana e all’andamento del mercato nell’ultimo mese.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yvon04k2/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2018-2019.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-gennaio-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La produzione italiana di mele raggiunge le 2.317.715 tonnellate, confermandosi perfettamente in linea con il consuntivo 2024 e risultando superiore di circa 200 tonnellate rispetto a quanto comunicato nel mese di dicembre.<br />A livello varietale, la produzione di Golden Delicious registra un lieve calo dell’1% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 660.934 tonnellate. In decisa diminuzione la Red Delicious (-18%), che segna il livello produttivo più basso degli ultimi quattro anni con 163.180 tonnellate.<br />In ripresa del 2% la Fuji, che raggiunge 166.941 tonnellate. La Cripps Pink registra un volume di 148.680 tonnellate, mentre il gruppo delle Nuove varietà club, superando le 319.000 tonnellate, stabilisce un nuovo record produttivo (+17% sul 2024). La qualità generale delle mele risulta molto buona, la migliore degli ultimi cinque anni in termini di colore e calibro.<br />La quota di merce destinata al mercato fresco è superiore del 2% rispetto allo scorso anno, mentre circa 280.000 tonnellate sono state indirizzate alla trasformazione (-15%). Tutte le varietà tradizionali confermano un mercato positivo e ricettivo, con un decumulo più veloce rispetto al piano previsto. Le vendite delle varietà club sono in linea con i piani di decumulo.<br />Per quanto riguarda le esportazioni, il mercato extraeuropeo continua a dare ottime soddisfazioni in termini di volume e valore, a conclusione dell’anno solare 2025 da record per l’export di mele italiane e lasciando spazio a un moderato ottimismo.<br />Anche il mercato nazionale è in linea con le aspettative. Le vendite della Golden Delicious risultano regolari, con un decumulo dall’inizio della campagna in linea con la media, e in particolare nel Trentino-Alto Adige dove il decumulo supera del 10% quello dello stesso mese dello scorso anno. Prestazioni soddisfacenti anche per Red Delicious e Granny Smith, con giacenze tra le più basse degli ultimi anni.<br />In attesa quindi dei dati finali anche a livello europeo, la situazione per il mercato delle mele italiane appare positiva.<br /><br />Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.<br /><br />I dettagli nel documento pdf allegato.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">69c7122e-e42e-4f7e-863f-acfd79634d71</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-dicembre-2025</link><title>Aggiornamento mercato mele dicembre 2025</title><description><![CDATA[si è svolta la consueta riunione del Comitato Marketing di Assomela, durante<br />la quale sono stati analizzati i dati aggiornati sulla produzione e sull’andamento del mercato delle<br />mele italiane.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ahjnzrur/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2019-2020.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-dicembre-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La produzione nazionale aggiornata a dicembre si attesta attualmente a 2.317.545 tonnellate, confermandosi appena al di sotto ma tutto sommato in linea, con i livelli registrati nel 2024.</p>
<p>A livello regionale, l’Alto Adige registra un leggero incremento del 2% rispetto all’anno precedente, con 1.056.981 tonnellate, mentre il Trentino cresce dell’8%, arrivando a 517.313 tonnellate. In Piemonte, invece, la produzione diminuisce del 10%, mentre il Veneto, nonostante un calibro generalmente migliore, diminuisce del 14% a causa di alcuni problemi di grandine. Una quota significativa della produzione veneta, pari al 43% del totale, viene destinata all’industria tramite programmi dedicati. L’Emilia-Romagna mostra una produzione leggermente ridotta del 3%, mentre il Friuli registra un calo del 10% e la Lombardia, al contrario, recupera con un aumento del 28%.<br />In generale, la qualità del prodotto risulta ottima per tutte le varietà e la quantità destinata al mercato fresco raggiunge 2.037 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 2% rispetto allo scorso anno e del 9% rispetto alla media degli ultimi tre anni. La produzione di mele biologiche si attesta a 174.599 tonnellate con un calo del 6% rispetto al 2024.</p>
<p>Le vendite, all’interno del sistema melicolo organizzato, dall’inizio della stagione confermano un andamento positivo, soprattutto sul mercato italiano, con un decumulo in linea con l’anno precedente. Per la Golden Delicious, in particolare, le giacenze risultano inferiori del 3% rispetto alla stagione precedente, mentre le vendite crescono dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.<br />L’export verso i mercati extra-UE procede in maniera fluida, accompagnato da una nota positiva, di una lenta ma progressiva riapertura del Canale di Suez, dove hanno ricominciato a passare alcuni carichi, mentre nelle ultime stagioni commerciali era stato di fatto impraticabile, con pesanti ripercussioni su tempi di trasporto e costi di spedizione. Al pari di questo, si conferma il grande apprezzamento della mela italiana nel mondo, e per questo Assomela si sta adoperando per aprire nuovi sbocchi commerciali verso i Paesi terzi. Commenta il Direttore Missanelli: “Stiamo monitorando potenziali nuovi mercati nel mondo, e stiamo portando avanti, con le autorità competenti, i negoziati istituzionali per aprire nuovi canali commerciali.</p>
<p>Confidiamo che paesi come il Messico, l’Argentina, la Cina, dove oggi ancora non arrivano mele italiane, potrebbero apprezzare e valorizzare molto il nostro prodotto, che eccelle per qualità e affidabilità.”<br />Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">4e08dfad-c2f8-4b9e-8af1-3ded2b83685b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giornata-dell-agente-tra-dazi-e-nuove-sfide-del-mercato</link><title>La Giornata dell’Agente, tra dazi e nuove sfide del mercato</title><description><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi la consueta assemblea annuale della categoria. Battisti: «Un ruolo fondamentale in un’epoca di profondi cambiamenti economici e sociali».</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/laelshyn/giornatagente.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giornata-dell-agente-tra-dazi-e-nuove-sfide-del-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto economico segnato da crescenti tensioni commerciali internazionali e dall’impatto dei dazi sulle dinamiche di esportazione e importazione, gli agenti di commercio si confermano figure centrali per il tessuto economico locale e nazionale, capaci di rispondere con flessibilità e competenza alle trasformazioni in atto.</p>
<p>A dimostrarlo è stata la Giornata dell’Agente, tenutasi oggi, 12 aprile, presso la sede di Confcommercio Trentino, alla quale hanno partecipato gli agenti di commercio del Trentino, in rappresentanza dei circa mille iscritti alla Camera di Commercio della provincia di Trento. L’incontro è stato organizzato da Agenti FNAARC Trentino, la Federazione degli Agenti e Rappresentanti di Commercio aderente a Confcommercio, punto di riferimento sul territorio per la tutela e la valorizzazione della categoria.</p>
<p><strong>Fabrizio Battisti</strong>, Presidente FNAARC Trentino, ha aperto i lavori tracciando un bilancio dell’ultimo anno di attività, sottolineando l’impegno dell’associazione nel supportare gli agenti di commercio, non solo nell’affrontare le sfide poste dai dazi internazionali, ma anche attraverso una consulenza specializzata in ogni fase del mandato: «Siamo al fianco dei nostri associati nella stipula dei contratti, fornendo assistenza legale e commerciale per garantire accordi equi e vantaggiosi - ha dichiarato Battisti - Durante il mandato, offriamo supporto costante per la gestione dei rapporti con le aziende mandanti, aiutando gli agenti a massimizzare le opportunità di vendita e a risolvere eventuali problematiche. E al termine del mandato, li assistiamo nella tutela dei loro diritti, garantendo il rispetto delle normative e degli accordi contrattuali».</p>
<p>Tra gli interventi principali, quello di <strong>Alberto Petranzan</strong>, Presidente nazionale FNAARC, che ha posto l’accento sull’importanza del ruolo di ENASARCO come strumento di garanzia e stabilità per il futuro della categoria: «In un momento di forte incertezza economica e geopolitica – ha dichiarato Petranzan – gli agenti di commercio svolgono una funzione fondamentale nel supportare le imprese nell'orientarsi nel complesso panorama delle normative doganali. La nostra esperienza e conoscenza del mercato permettono di individuare soluzioni efficaci per mitigare l'impatto dei dazi, garantendo al contempo la competitività delle aziende e la qualità dei servizi offerti ai clienti».</p>
<p>La dott.ssa <strong>Silvia Rigoli</strong>, responsabile dell’ufficio prestazioni previdenziali ENASARCO, ha approfondito nel suo intervento il funzionamento del sistema pensionistico riservato agli agenti, spiegando le principali caratteristiche della gestione separata e le tutele istituzionali previste per gli iscritti. «Il sistema previdenziale Enasarco è costruito per rispondere alle specificità del lavoro dell’agente di commercio – ha evidenziato Rigoli – e garantisce una protezione che va oltre la semplice pensione: parliamo di indennità, sostegni economici in caso di difficoltà, e servizi accessori fondamentali. La Fondazione lavora ogni giorno per garantire solidità, trasparenza e assistenza concreta, aiutando gli agenti ad affrontare il futuro con maggiore serenità».</p>
<p>Ha poi preso la parola il dott.<strong> Angelo Pellegrino</strong>, responsabile dell’ufficio sviluppo e gestione welfare ENASARCO, che ha illustrato i numerosi strumenti di welfare messi a disposizione dalla Fondazione per sostenere la qualità della vita e della professione degli agenti. «Il nostro obiettivo – ha dichiarato Pellegrino – è quello di accompagnare l’agente non solo dal punto di vista previdenziale, ma anche nel quotidiano, con misure che spaziano dai contributi per la salute e la formazione, ai bandi per borse di studio e sussidi per le famiglie. È un sistema di welfare integrato che riconosce e valorizza il ruolo dell’agente come figura dinamica, autonoma, ma non sola».</p>
<p><strong>La partnership con Banca per il Trentino-Alto Adige</strong></p>
<p>In occasione della Giornata nazionale dell’agente, Banca per il Trentino-Alto Adige celebra il valore di questa professione rinnovando il proprio impegno al fianco degli Agenti di commercio. Un impegno concreto che si traduce nell’accordo siglato lo scorso febbraio tra la banca – attraverso Claris Rent, la società del Gruppo specializzata in servizi di Noleggio a lungo termine – e FNAARC, l’associazione di categoria provinciale. Un’iniziativa che rappresenta un’opportunità di crescita per entrambe le realtà, offrendo agli agenti soluzioni pensate su misura per chi, spesso, lavora come piccolo imprenditore, con l’auto come strumento di lavoro quotidiano e, talvolta, persino come ufficio mobile. Nella sola provincia si contano circa mille agenti: professionisti dinamici, radicati nel territorio, che meritano servizi all’altezza del loro impegno.</p>
<p>Attraverso Claris Rent, la Banca per il Trentino-Alto Adige propone formule di noleggio a lungo termine con polizze assicurative – inclusa la copertura kasko – che garantiscono serenità e trasparenza, facilitando l’attività di chi ogni giorno è in movimento. «Essere al fianco degli agenti - ha dichiarato <strong>Michele Goller</strong>, Vice-direttore generale di Banca per il Trentino-Alto Adige - significa riconoscere il valore di una categoria fondamentale per il tessuto economico locale. Con questo accordo, vogliamo offrire soluzioni concrete che semplifichino il loro lavoro quotidiano e li aiutino a crescere con serenità».</p>
<p>L’evento, moderato dall’avv. <strong>Andrea Radice</strong>, legale di Agenti FNAARC Trentino, si è arricchito della presenza di un ospite d’eccezione: Monsignor <strong>Lodovico Maule</strong>, che ha condiviso un messaggio di riflessione e vicinanza alla categoria, sottolineando il valore umano e sociale della professione.</p>
<p>La Giornata dell’Agente ha rappresentato un momento di confronto, aggiornamento e condivisione, confermando ancora una volta il ruolo fondamentale degli agenti di commercio nello sviluppo economico del territorio, capaci di evolvere e reagire in modo costruttivo di fronte alle sfide imposte dai nuovi equilibri internazionali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa evento</author></item><item><guid isPermaLink="false">dfb74ce8-172e-432d-afd0-432be284bcd3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato-1</link><title>Assomela: aggiornamento situazione di mercato</title><description>Si è svolto martedì 11 febbraio il tradizionale incontro mensile del comitato marketing di Assomela.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I produttori del settore melicolo italiano hanno avuto modo di confrontarsi sull’andamento di mercato dell’ultimo mese, sulla produzione definitiva europea e sulle previsioni di produzione 2025 per l’Emisfero Sud, oltre che sulle tematiche di maggiore attualità che interessano il settore. Per quanto riguarda il mercato italiano, le vendite nel mese di gennaio hanno superato le 218.500 tonnellate, un andamento molto positivo rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+13%). Le giacenze al primo febbraio di mele da tavola si assestano a quota 1.065.636 tons., 4% superiori rispetto al 2024.<br />A livello varietale, complice la produzione ridotta della Golden delicious, soprattutto per quanto riguarda i calibri più grossi di prima categoria, le giacenze rimangono inferiori del -9,5% rispetto allo scorso anno, e le vendite in gennaio superano la quota di 54.000 tons. Buone le vendite anche della Red delicious che sono superiori del 10% rispetto alla media delle vendite di gennaio degli ultimi quattro anni. Con vendite superiori alle 35.000 tons. segna una buona performance anche la Gala, che terminerà prima del previsto.<br />Le notizie che arrivano da WAPA per la produzione UE sono buone per il comparto italiano. La produzione totale per i paesi produttori europei è confermata in calo di -10% rispetto al 2023, arrivando a 10.389.000 tonnellate e di conseguenza ci saranno più possibilità per posizionare le mele italiane dove invece si conferma un consuntivo in aumento dell’8%.<br />Le previsioni di produzione 2025 per l’emisfero sud stimano invece volumi in aumento del 5,5% rispetto allo scorso anno, confermando un mercato di esportazione competitivo per i produttori italiani ed europei. Coerente con la produzione anche l’aumento delle esportazioni. La Gala rimane la varietà principale di produzione, seguita da Fuji e Cripps Pink.<br />Assomela, insieme ai suoi soci, ha partecipato la settimana scorsa alla fiera Fruit Logistica di Berlino, come al solito occasione di importanti incontri con i colleghi delle organizzazioni europee e dei diversi Paesi UE. Insieme a loro, e insieme anche alle organizzazioni italiane di settore, si è dibattuto a lungo sui temi che oggi preoccupano molto il settore, primo fra tutti quello della disponibilità di prodotti fitosanitari. Commenta così il Direttore Missanelli: “Oggi la sfida reale è poter continuare a produrre in campagna, a fronte del cambiamento climatico, di nuovi insetti e malattie che compaiono nei frutteti, e al contestuale taglio delle sostanze attive di cui gli agricoltori hanno bisogno per difendere le proprie piante. È necessario impostare un cambio di paradigma riguardo la gestione, l’utilizzo e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari, che vada verso la mitigazione del rischio ma che non escluda nulla a priori. Gli agricoltori, infatti,” - conclude Missanelli - “sono parte attiva della soluzione, ma è necessario che vengano consultati durante gli iter decisionali”.<br />È infatti di due settimane fa la pubblicazione del nuovo regolamento UE che abbassa drasticamente i limiti massimi di residuo per il prodotto, acetamiprid, che aiuta a tenere sotto controllo la cimice asiatica, insetto che colpisce molto duramente i frutteti del nord Italia, con danni che superano anche il 30% della produzione. Tale modifica sta preoccupando notevolmente il settore, a causa di un cambio di regolamento in corso d’opera e senza un adeguato periodo di transizione.<br />Fonte: Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">469324c9-de07-4b99-ac79-a660126f3c1f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2024-2025</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2024/2025</title><description><![CDATA[<p>Martedì 14 gennaio si è tenuto il consueto Comitato Marketing tra i consorzi associati ad Assomela, che ha avuto l’obiettivo di esaminare i dati consolidati della stagione commerciale 2024/2025 e l’andamento del mercato di mele italiane.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2ygl5iwn/assomela-ad-asia-fruit-logistica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2024-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>600</width><height>417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La produzione italiana di mele raggiunge <strong>2.350.629 ton</strong>., in crescita del 8% rispetto al 2023. La produzione del mercato fresco si assesta a 2.018.378 tons, in aumento del 7% rispetto alla precedente stagione.</p>
<p>Analizzando i dati, il Presidente Magnani commenta così: “A fronte di un aumento di produzione a livello italiano, abbiamo una significativa contrazione sul totale europeo, nonostante numeri ancora non definitivi. Ma questa situazione appare chiara, vedendo come le vendite in dicembre siano state ottime, di molto superiori all’anno precedente, e considerando che nell’ultima stagione, circa i 2/3 delle mele italiane esportate sono rimaste in Europa.” “La situazione” conclude quindi Magnani, “lascia ben sperare per la stagione, nonostante le difficoltà che i produttori ogni giorno sono chiamati ad affrontare a causa del cambiamento climatico, e davanti alle sfide legate all’instabilità geopolitica”.</p>
<p>A livello regionale, l’Alto Adige si porta a 1.041.064 ton., in incremento del 3% rispetto al 2023, mentre la produzione del Trentino cala leggermente del -2% a 477.771 tons. In Piemonte si segna un aumento del 17% rispetto al 2023, arrivando a 295.173 tons. Per il Veneto si rileva una ripresa dell’offerta e un incremento del 43% dopo il minimo storico dell’anno precedente causato da episodi frequenti di gelate e grandine.</p>
<p>In Emilia-Romagna la situazione è positiva con una produzione in crescita del 14%. Il Friuli-Venezia Giulia è stabile con un consuntivo in aumento del 5% mentre la Lombardia segna un calo del -16% sul 2023.</p>
<p>Il prodotto biologico, che arriva a 189.993 ton. di produzione per l’Italia è in ripresa del 13% rispetto al minimo storico segnato nel 2023. Per la nuova campagna commerciale del biologico si rileva ottimismo per una stagione stabile e regolare.</p>
<p>A livello varietale la produzione di Golden Delicious cala del 6% sul 2023 mentre le giacenze al 1° gennaio sono inferiori dell’-8% rispetto all’anno precedente e -4% della media degli ultimi cinque anni. Il consuntivo di Red delicious invece vede una ripresa del 14% dal mimino storico del 2023, arrivando a 199.256 tons. Laproduzione di Gala rimane in linea degli anni precedenti e con una giacenza inferiore del -1% sul 2023, così come la varietà Fuji che segna una produzione di 162.666 tons (+4% sul 2023) e una giacenza di 88.822 tons, inferiore del -6% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Si conferma un andamento in crescita per il gruppo delle Nuove varietà club, che raggiungono una produzione di oltre 262.000 tons, segnando un incremento del 17% rispetto allo scorso anno.</p>
<p>Per le vendite di mele dall’inizio stagione si conferma un mercato ricettivo, con un decumulo regolare e significativo per il mercato fresco, in particolare per la Golden delicious con vendite superiori del 21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un andamento positivo anche per la Gala con vendite in dicembre superiori del 25% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.</p>
<p>Per tutte le varietà si conferma una generale ottima qualità del prodotto, nonostante le condizioni climatiche sfavorevoli dello scorso autunno con le piogge eccessive durante il periodo della raccolta di alcune varietà.</p>
<p>L’export verso i mercati UE è partito in maniera fluida, e fa da contraltare rispetto alla situazione globale, che resta invece complessa dal punto di vista logistico, anche se sempre di forte interesse e buone soddisfazioni.</p>
<p>Da fonti Ismea, infatti, si evince che rispetto al totale di mele italiane esportate, circa il 70% sono destinate al mercato europeo.</p>
<p>In attesa di un aggiornamento ufficiale e definitivo rispetto alle previsioni di produzione estive a livello UE, il contesto europeo sembra ormai orientarsi verso un volume di prodotto in riduzione e permetterà quindi ai produttori di mele italiane di procedere con ottimismo, affrontando un mercato più equilibrato rispetto alla stagione precedente.</p>
<p>Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">379def25-136d-4afa-9087-192bf3c88235</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-4</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>Martedì 11 giugno si è svolta l’ultima riunione della stagione del Comitato marketing di Assomela in cui si è fatto il punto sulla attuale situazione di mercato, sulle prospettive della prossima stagione commerciale e sulle principali tematiche che la caratterizzeranno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2ygl5iwn/assomela-ad-asia-fruit-logistica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-4" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>600</width><height>417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Importante tema di discussione è stato lo sviluppo della stagione corrente, che porterà all’apertura della nuova campagna commerciale a fine estate. Dopo le gelate tardive sofferte in aprile, il mal tempo non ha dato tregua nelle principali aree di produzione, portandosi dietro preoccupazioni per la qualità delle mele, che non hanno potuto godere di una situazione ottimale durante lo sviluppo del fiore prima e del frutto poi, e che si affianca al calo di produzione per la prossima stagione, soprattutto in Trentino-Alto Adige.</p>
<p>Gli ostacoli climatici rappresentano un’ennesima sfida che il comparto melicolo italiano ed europeo stanno affrontando. Il clima sta assumendo caratteristiche tropicali, e questo rappresenta un problema crescente, che bisognerà affrontare in maniera compatta tra tutti gli attori della filiera, e che si ricollega direttamente alle tante discussioni che sono in atto a livello europeo.</p>
<p>Proprio rispetto a ciò, Assomela segue con interesse gli sviluppi post elettorali per capire chi saranno i futuri interlocutori a Bruxelles, nuovi o già conosciuti, con i quali affrontare importanti temi che vanno dalla razionalizzazione dell’uso dei prodotti fitosanitari, alla necessità di un coordinamento per l’utilizzo degli imballaggi, alle diverse situazioni di tensione a livello geopolitico, prima tra tutte la crisi sul Mar Rosso.</p>
<p>Per quanto riguarda le giacenze di mele italiane, al 1° di giugno ammontano a <strong>269.121</strong> tons., uno stock che rappresenta il 14% della produzione conferita nel 2023, in linea con quanto registrato nelle stagioni passate e con i piani di decumulo. Le vendite di mele italiane per il mese di maggio a quota <strong>178.200</strong> tons sono superiori del 3% rispetto alla media degli ultimi cinque anni, favorite dalle temperature non particolarmente primaverili di questo periodo.</p>
<p>Le vendite di Golden sono state fluide nel mese di maggio superando del 19% le vendite dello stesso mese dello scorso anno. Il mercato delle varietà rosse e bicolori sta funzionando bene. In particolare, sono estremamente bassi gli stocks per la <strong>Red Delicious</strong>, la cui giacenza è di <strong>3.822</strong> tons, inferiore del 57% rispetto allo stock dello scorso anno.</p>
<p>Buone performance anche per la varietà <strong>Granny Smith</strong>, per la quale rimane in stock solo il 9% della produzione. Le giacenze di <strong>Fuji</strong> sono quasi azzerate, con solo il 2% di quanto conferito rimasto in cella.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">740c2b6d-63ea-443f-83c5-03fc5bb53416</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-3</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>Martedì 9 aprile si sono svolti gli incontri del Comitato marketing e del Gruppo BIO di Assomela che, come di consueto, sono stati l’occasione per gli operatori per fare il punto sulla situazione di mercato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-3" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le vendite di mele italiane nel mese di marzo sono in linea con la media dei cinque anni precedenti ed a livello varietale la Golden Delicious segna una +3% rispetto allo stesso mese della scorsa stagione. Gli stocks continuano ad essere particolarmente bassi in particolare per la Red Delicious, la cui giacenza è di 30.233 tons, inferiore di ben il 40% rispetto allo scorso anno. Anche gli stocks di Granny Smith sono bassi, inferiori del 35% rispetto allo scorso anno con 28.246 tons, e per la varietà Fuji gli stocks e le vendite sono sotto controllo. Prosegue positivamente e come pianificato anche la vendita delle mele club, in linea con una produzione in progressivo aumento.</p>
<p>Anche la stagione del prodotto biologico, per il quale Assomela insieme ai propri soci sta cercando di migliorare la disponibilità dei dati a livello regionale e varietale, procede in maniera molto positiva. Si registrano ottime vendite per le mele biologiche in Italia, anche grazie ad una concorrenza inferiore con gli stocks bassi a livello europeo e con le quantità limitate importate dall’emisfero sud.</p>
<p>Un ulteriore tema che è stato analizzato, e che sarà fondamentale seguire nei prossimi mesi è quello dei consumi ortofrutticoli. Proprio su questo tema, il nuovo direttore di Assomela, Giovanni Missanelli, ha partecipato recentemente ad una tavola rotonda insieme a CSO Italy, Fruitimprese e ACI per presentare uno studio svolto dall’istituto Piepoli di Milano sui consumi di Ortofrutta nei giovani tra i 14 e i 26 anni.</p>
<p>Davanti ad un generale calo dei consumi di ortofrutta, le mele hanno visto nell’ultimo anno un trend positivo che si vorrebbe confermare anche durante questa stagione.</p>
<p>L’analisi sulla base dei dati attuali prefigura una chiusura della stagione commerciale in maniera soddisfacente, ma anche l’importanza di perseguire obiettivi di stabilizzazione dell’offerta che siano più strutturali e meno dipendenti da situazioni congiunturali che potrebbero essere favorevoli ma anche occasionali.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">59d20318-c320-4da6-a2bd-eb95beb696de</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-2</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>Martedì 12 marzo si è tenuta la consueta riunione del Comitato Marketing di Assomela che ha avuto modo di valutare le dinamiche di mercato ed ancora una volta gli elementi che lo stanno condizionando.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-2" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per quanto riguarda il mercato, i produttori vedono con ottimismo le vendite nel mese di febbraio che hanno fatto segnare volumi in aumento e un andamento in linea con le stagioni precedenti.</p>
<p>A livello varietale, le vendite di Golden Delicious in febbraio superano di 8% quelle dello stesso mese dell’anno precedente e si assestano a quota 55.600 tons. Le giacenze di Red Delicious confermano il record minimo con le 49.000 tons., che rappresenta una diminuzione di -39% rispetto al 2023. </p>
<p>Le vendite di Gala, con una produzione record nel 2023, seguono i piani di decumulo, e si prospetta una conclusione della campagna equilibrata per il mese di maggio.</p>
<p>Le vendite di Fuji in febbraio, pari a 17.160 tons., sono leggermente superiori alla media dei 3 anni precedenti.</p>
<p>A lato dell’analisi di mercato, l’incontro è stato l’occasione per commentare le ultime notizie in arrivo da Bruxelles riguardo al rinnovo dell’autorizzazione all’uso della s.a. Captano, che sono tutt’altro che rassicuranti. La Commissione europea sta infatti valutandone la limitazione al solo uso in serra, una decisione che metterebbe a repentaglio un intero sistema produttivo, italiano ed europeo, in quanto il Captano è una molecola fondamentale per la produzione di diversi tipi di frutta con la tecnica della “produzione integrata”.</p>
<p>Il comparto melicolo è da lungo tempo in prima linea per il rispetto e la tutela dell’ambiente, ma ogni decisione deve essere supportata da valutazioni complete riguardo alla sostanza attiva in esame, anche riguardo alla disponibilità ed efficacia delle soluzioni fitosanitarie e tecniche alternative.</p>
<p>Qualsiasi percorso di “sostenibilità” non può prescindere da un confronto profondo tra tutte le parti in causa, che tenga conto anche dell’equilibrio economico delle aziende e del settore produttivo coinvolto. </p>
<p>Assomela sta dialogando intensamente con le Istituzioni nazionali ed europee, insieme ad altre organizzazioni italiane ed europee, per chiedere che vengano tutelati i produttori, già oggi stretti nella morsa tra la comparsa di nuove patologie e i rischi dovuti al cambiamento climatico.</p>
<p>A completamento di un quadro allarmante, Assomela ha recepito con preoccupazione l’accordo raggiunto ai triloghi sul regolamento imballaggi, che ha deciso per il divieto di utilizzo di imballaggi di plastica per l’ortofrutta fresca non trasformata sotto a 1,5 kg, a partire dal 2030. Il testo, inoltre, non va nella direzione di un’auspicata armonizzazione delle diverse leggi nazionali, ma crea uno scenario frammentato e confuso, che rischia di penalizzare le aziende.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">01b4aff3-5ffb-4528-88e0-6e0d4bad72de</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-1</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>Il 13 febbraio scorso il consueto Comitato Marketing di Assomela ha esaminato le giacenze italiane e la situazione di mercato, nonché le previsioni di produzione dell’Emisfero Sud, ed è stata l’occasione per un confronto sui principali temi di discussione a livello europeo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yvon04k2/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2018-2019.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le vendite di mele per il mercato fresco del mese di gennaio sono state piuttosto vivaci e hanno sfiorato le 193.000 tons., superando leggermente la media dello stesso periodo delle passate cinque stagioni. </p>
<p>Per le varietà, la Golden delicious, la cui giacenza al 1° febbraio di 419.801 tonnellate, rimane superiore di 27% rispetto alla scorsa stagione e registra vendite nel mese di gennaio superiori del 8% in confronto allo stesso mese della stagione passata. La situazione per la Red Delicious presenta un minimo record per lo stock nel mese di febbraio con 63.877 tons, ben 42% inferiore rispetto alla scorsa stagione e darà ancora più spazio alle altre varietà, tra cui in modo particolare le varietà club, dove i piani di vendita procedono regolarmente così come inizialmente impostati. Le vendite di Gala in gennaio sono procedute come previsto dai piani di decumulo, esattamente come per la Granny Smith con la giacenza più bassa degli ultimi cinque anni sfiorando appena le 53.000 tons. Buona prestazione anche per la varietà Fuji, con vendite in linea degli anni precedenti e stocks al 7% sotto i dati della scorsa stagione.</p>
<p>Il Comitato marketing ha anche analizzato le previsioni di produzione dei paesi dell’emisfero sud, utili per comprendere le dinamiche del mercato mondiale di mele nei prossimi mesi. A livello produttivo, secondo i dati di WAPA, la produzione dei paesi dell’emisfero sud dovrebbe crescere dell'1,1% rispetto al 2023, raggiungendo 4.775.530 tons. pur restando il 4% inferiore alla media del triennio precedente. Si prevede anche un aumento delle esportazioni (+8%), privilegiano le aree dell’Estremo Oriente, mentre le esportazioni verso l’Europa dovrebbero rimanere stabili. La Gala rimane la varietà principale con un raccolto che dovrebbe avvicinarsi a 1,6 milioni di tons, seguita da Fuji, Cripps Pink e Granny Smith.</p>
<p>Questo contesto, pur con le incertezze derivanti dalla situazione geopolitica internazionale, conferma prospettive abbastanza positive per il prosieguo della stagione commerciale, anche se permane alta la pressione dei costi dei fattori di produzione, della logistica e dell’inflazione sulla redditività delle aziende.</p>
<p>Per quanto riguarda la crisi in atto nel Canale di Suez, Assomela auspica una rapida risoluzione della situazione, che sta gravemente impattando l’export di mele, in maniera diretta ed indiretta.</p>
<p>Per quanto riguarda i dossier europei, il Direttore Missanelli si trova questa settimana a Bruxelles per alcuni primi incontri istituzionali e per seguire da vicino i dossier che preoccupano il settore melicolo e frutticolo, primi tra tutti il rinnovo del Captano, principio attivo fondamentale oggi per coltivare mele, ed il regolamento imballaggi, che si trova ora in fase di avanzata discussione.</p>
<p>Missanelli: “<em>il rinnovo del captano è fondamentale per la coltivazione di mele e stiamo cercando di organizzare una posizione ancora più forte da sottoporre a tutti i livelli per contrastare la pericolosa tendenza a sottovalutare le valutazioni finora fatte a livello comunitario</em>”.</p>
<p>Per quanto riguarda il regolamento imballaggi, Assomela, in continuità con quanto già espresso in passato, auspica che il comparto ortofrutticolo venga tutelato dal rischio di essere preso di mira con obiettivi ideologici e distanti dalla realtà, come sarebbe il divieto indiscriminato dell’uso di imballaggi, proposto dalla Commissione e replicato dal Consiglio. Gli imballaggi non sono un vezzo del settore produttivo, ma contribuiscono ad una corretta informazione, a tutela dei consumatori a prevenire dagli sprechi alimentari e da possibili rischi microbiologici. I produttori sono da lungo tempo impegnati ad usare materiali sempre più sostenibili e meno impattanti dal punto di vista ambientale.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">4566acbe-e558-4666-a056-683ab28c2061</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>Martedì 9 gennaio si è tenuta la consueta riunione del Comitato Marketing di Assomela che ha esaminato la produzione, le giacenze e le vendite di mele italiane per la nuova stagione commerciale 2023/2024.  </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La produzione totale di mele italiane nel 2023, ormai definitiva includendo anche le varietà più tardive, si assesta a <strong>2.174.674 tons</strong>, livello del 2,9% superiore a quella dello scorso anno. Il volume di mele destinate alla trasformazione industriale diminuisce leggermente rispetto all’anno precedente e così la disponibilità di mele per il mercato fresco cresce di poco oltre 4% rispetto al 2022, raggiungendo le <strong>1.878.891 tons.</strong></p>
<p>Le <strong>giacenze</strong> di mele per il mercato fresco al primo gennaio si assestano a <strong>1.215.750 tons</strong>., con un incremento del 4,8% rispetto al minimo record dello scorso anno e in linea con la media degli anni precedenti. Nel mese di dicembre sono state vendute complessivamente <strong>164.376 tons</strong> di mele, un volume esattamente in linea con la media degli ultimi cinque anni.</p>
<p>A livello varietale, le giacenze di <strong>Golden Delicious</strong> al 1° gennaio arrivano a 474.409 tons., riportandosi ai medesimi livelli delle annate 2020-2022, con un volume di vendite nel mese di dicembre ben in linea con i piani di decumulo. La <strong>Red Delicious</strong> presenta una giacenza inferiore del 37% rispetto a quella del 2022 e dimostra vendite soddisfacenti del 5% sopra la media degli ultimi quattro anni. Si conferma un andamento tendenzialmente positivo per il gruppo delle cosiddette Nuove varietà club, che raggiungono una produzione record di oltre 227.000 tons e una relativa giacenza superiore di 36% rispetto allo scorso anno, garantendo una disponibilità di prodotto fino all’estate.</p>
<p>Per quanto riguarda il settore del trasformato, i volumi sono in linea con le previsioni e si registra un mercato piuttosto ricettivo.</p>
<p>Nel Comitato del Biologico di Assomela, tenutasi giovedì 11 gennaio, le principali Organizzazioni confermano positivismo e vendite regolari in linea con i piani di decumulo.</p>
<p>La campagna di commercializzazione appare molto viva in Europa, grazie anche in particolare alla minore presenza sia di mele polacche, pur presenti con prezzi competitivi in diversi mercati, sia di mele tedesche.</p>
<p>Nell’export oltremare si registrano invece alcune difficoltà logistiche dovute all’intoppo del canale Suez e dei conflitti nel mar Rosso che comporta ritardi ed incertezze nella disponibilità di container. A causa della scarsità dei container, dei tempi di attesa, delle deviazioni e dell'aumento delle assicurazioni, i prezzi della logistica su queste strade vengono rinegoziati e in alcuni casi quasi raddoppiate.</p>
<p>Sul fronte della legislazione comunitaria, considerato l’obiettivo di Assomela di salvaguardare la sostenibilità dei produttori seguendo i dossier che potrebbero avere un maggiore impatto sul settore, in collaborazione con le principali Organizzazioni nazionali ed europei si continua a seguire con attenzione l'evoluzione delle proposte di Regolamento UE per l'uso sostenibile dei fitofarmaci (SUR) e per la riduzione degli imballaggi e rifiuti da imballaggi (PPWR), entrambe oggetto di forte critica da parte del settore.</p>
<p>In tal senso Assomela conferma un convinto sostegno alle posizioni espresse dal Parlamento Europeo lo scorso novembre, che ha rigettato la proposta SUR ed ha modificato la proposta PPWR, escludendo dal campo di applicazione il settore ortofrutticolo per quanto riguarda il divieto di uso di confezioni monouso.</p>
<p>I temi saranno oggetto di costante e prioritaria attenzione per i possibili prossimi sviluppi ed Assomela continuerà anche per la nuova campagna commerciale di lavorare per garantire un più equilibrato rapporto tra obiettivi ambientali, sociali e, in particolare, la indispensabile sostenibilità economica per le imprese.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">244532ca-b82c-42b5-a29b-1925ad659b02</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concorso-magic-code-il-mercato-di-pagani-celebra-l-incoronazione-del-vincitore</link><title>Concorso Magic Code. Il mercato di Pagani celebra l’incoronazione del vincitore</title><description><![CDATA[<p>Il fruttivendolo campano Biagio Carrella ha vinto il primo premio del tradizionale concorso promosso da Melinda e Solarelli per supportare l’azione di vendita dei dettaglianti. Per lui una fiammante Panda Hybrid personalizzata.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hcjcfakv/premiazionemelinda23.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concorso-magic-code-il-mercato-di-pagani-celebra-l-incoronazione-del-vincitore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>853</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà un Natale davvero indimenticabile per il signor Biagio Carrella, negoziante di San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli, e affezionato distributore dei prodotti targati <strong>Melinda, </strong>Consorzio che riunisce 4000 famiglie di frutticoltori della Val di Non e Sole e<strong> Solarelli</strong>, il marchio della linea premium di Apofruit Italia, impresa cooperativa ortofrutticola con sede a Cesena e con 2700 soci produttori in tutta Italia. È lui, infatti, il vincitore del primo premio del <strong>concorso Magic Code</strong>: una prestigiosa vettura <strong>Fiat Panda My21 70cv Hybrid City Life</strong> personalizzata.</p>
<p>Lanciata con l’obiettivo di <strong>supportare l’azione dei</strong> <strong>venditori al dettaglio</strong>, l’iniziativa – proposta con cadenza annuale da circa un decennio - ha vissuto il suo momento culminante proprio con la consegna delle chiavi del mezzo avvenuta presso <strong>il mercato di Pagani (Salerno)</strong>, uno dei più importanti centri di distribuzione ortofrutticola in Italia. È qui che ha sede il posteggio del signor Sabatino Lombardi, grossista e fornitore del signor Biagio nonché affezionato acquirente dei prodotti a marchio Melinda e Solarelli. Un momento di festa condivisa, quello vissuto nell’occasione, con tanto di brindisi e applausi da parte dei distributori e dei loro clienti che non hanno mancato di congratularsi con il vincitore.</p>
<p>L’iniziativa prevedeva una raccolta punti da realizzarsi scansionando il codice QR riportato sulle confezioni acquistate dai dettaglianti. Nel montepremi, oltre al veicolo protagonista della grande estrazione finale, anche <strong>centinaia di voucher</strong> del valore di 100 euro spendibili nel circuito Idea shopping che comprende moltissime catene di negozi e e-commerce.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">60416366-43cb-4860-bc05-edecc16f0272</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-duemilaventitre-duemilaventiquattro</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>Martedì 12 dicembre si è tenuta la consueta riunione del Comitato Marketing di Assomela, che ha avuto modo di esaminare i dati aggiornati sulla situazione produttiva e l’andamento del mercato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-duemilaventitre-duemilaventiquattro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La produzione italiana di mele, non ancora inclusiva dei dati finali delle varietà più tardive, raggiunge al momento <strong>2.175.827 ton</strong>., in crescita del 3% rispetto al 2022.</p>
<p>A livello regionale, l’Alto Adige si porta a 1.005.617 ton., in incremento del 16% rispetto al 2022, mentre il Trentino rimane stabile a 485.951 tons., aumentando solo leggermente rispetto alla produzione dell’anno precedente. In Piemonte la situazione è positiva con una produzione stabile del 2% sul 2022 e, pur colpite da alcune grandinate, le mele piemontesi ben protette da reti antigrandine hanno avuto danni contenuti.</p>
<p>Il Veneto risulta la regione più interessata da diffusi danni da gelate e da grandine, che hanno portato a contrazione della produzione del 29% sul 2022 ed una disponibilità di mele da mercato fresco che arriva solo al 43% del totale.</p>
<p>Anche in Emilia-Romagna si segnano danni da grandine, oltre a danni da vento con una produzione in riduzione del -10%. I danni derivati dall’alluvione dello scorso maggio per il settore melicolo si sono confermati meno impattanti rispetto alle prime impressioni. Friuli e in Lombardia sono stabili con un consuntivo rispettivamente del 5% in aumento ed 1% in calo sul 2022.</p>
<p>Il contesto europeo di orienta ormai nettamente verso un volume di prodotto attorno ad 11.000.000 di ton., in riduzione di circa il 4% rispetto alle previsioni estive ed equilibrato rispetto alle capacità di assorbimento del mercato.</p>
<p>Per tutte le varietà si conferma <strong>una generale ottima qualità del prodotto, </strong>con calibri superiori alla media favoriti da condizioni climatiche molto favorevoli nella seconda metà della stagione per le varietà medio-tardive. La quantità di merce destinata al mercato fresco <strong>si assesta in totale a 1,88 milioni di ton.</strong>, con un aumento del 4% rispetto alla media degli ultimi 5 anni.</p>
<p>Il prodotto biologico, che arriva a 167.681 ton. di produzione per l’Italia, cala del 13% rispetto al 2022, soprattutto a causa di una riduzione importante nel Veneto.</p>
<p>Per le vendite di mele dall’inizio stagione si conferma un mercato ricettivo, con un decumulo regolare per maggior parte delle varietà. In particolare, per la Red delicious le giacenze sono inferiori del -32% rispetto alla stagione precedente, con vendite superiori del 22% sul 2022 nel Trentino-Alto Adige.</p>
<p>L’export verso i mercati UE ed extra UE è partito in maniera fluida, con dati che indicano un rialzo in valore del circa 10% per l’Italia in particolare verso i paesi terzi.</p>
<p>Tra i fattori che possono influenzare l’andamento delle vendite si segnalano le previsioni per prodotti come le arance, con una generale riduzione della produzione nella UE, che arriva ad un -25% per la Spagna e potrebbe influenzare positivamente il mercato fresco delle mele, così come la limitata disponibilità di pere, pesantemente interessate da fattori fitosanitari e climatici.</p>
<p>In conclusione, per la nuova campagna commerciale si rileva un certo ottimismo per una stagione dove le mele italiane si contraddistinguono per l’elevata qualità, che in un contesto produttivo europeo equilibrato possono trovare condizioni favorevoli per una buona valorizzazione, in recupero rispetto alle stagioni procedenti, a tutela di una equilibrata remuneratività per i produttori di mele italiani.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">6853c7ba-19ce-4666-b6ff-b8a628578218</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione</link><title>Le previsioni di produzione di mele per la stagione 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>La consueta conferenza Prognosfruit, quest’anno organizzata in Trentino, Italia, da APOT insieme a WAPA e Copa-Cogeca con il supporto di Assomela, ha costituito un momento fondamentale di confronto per i produttori melicoli dell’Emisfero Nord.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le <strong>stime di produzione per il 2023</strong> prevedono un raccolto di mele in Europa a <strong>11.411.000</strong> tons., inferiore del 3% rispetto allo scorso anno ed esattamente in linea con la produzione media degli ultimi tre anni.</p>
<p>A causa delle temperature elevate in combinazione ad una persistente mancanza di acqua che ha ridotto lo sviluppo dei frutti, è previsto un calo di produzione dell’11% in Polonia. Anche per altri paesi produttori il raccolto si abbasserà rispetto allo scorso anno: Austria (-26%), Belgio (-15%), Germania (-11%), Olanda (-12%) e Grecia (-34%). Segno negativo si prevede anche nei paesi scandinavi e nel Nord Europa. La Francia invece stima un raccolto in ripresa del 8%, così come la Spagna (+30%) ed il Portogallo (+7%).</p>
<p>Considerate le ondate di calore che stanno investendo diverse aree in Europa, in alternanza con le piogge eccessive, grandinate e venti forti in diverse aree produttive, la situazione qualitativa è piuttosto disomogenea ed in alcune situazioni già compromessa, ma bisognerà attendere la chiusura della raccolta per avere un quadro più definito.</p>
<p><strong>L’andamento varietale</strong></p>
<p>Produzione europee distinte per varietà.</p>
<p>A parte la <strong>Golden Delicious</strong> che cresce del 12% sullo scorso anno e la <strong>Gala</strong> che segna un record di produzione superando i 1.527.000 tons. (+5% sul 2022), calano molte delle varietà tradizionali: <strong>Red Delicious</strong> (-11%), <strong>Granny Smith</strong> (-22%), <strong>Fuji</strong> (-8%) e <strong>Jonagold </strong>(-8%). Scende anche la produzione di <strong>Cripps Pink</strong> che raggiunge il volume di 292.000 tons. con un -9% rispetto allo scorso anno. Le <strong>“Nuove varietà”</strong> (club) continuano a guadagnare terreno, raggiungendo 588.000 tons., in crescita del 18% rispetto allo scorso anno e +54% sopra la media degli ultimi tre anni.</p>
<p><strong>Uno sguardo alla situazione italiana</strong></p>
<p>Previsioni di produzione italiane a livello regionale e l’analisi varietale.</p>
<p>Per <strong>l’Italia</strong> si stima una produzione totale di <strong>2.104.125 tons</strong>., perfettamente in linea con la produzione dello scorso anno. Per quanto riguarda le singole regioni, risalgono le produzioni in Alto Adige (+7%) e in Trentino (+4%), mentre le produzioni di tutte le altre regioni sono previste in diminuzione, in particolare quella del Veneto (-25%) per effetto di qualche gelata primaverile.</p>
<p>La produzione <strong>biologica</strong> italiana diminuisce leggermente rispetto alla produzione record dello scorso anno (-7% sul 2022), costituendo con le 180.224 tonnellate circa il 9% dell’offerta totale. </p>
<p>Per quanto riguarda le dinamiche varietali in Italia, cresce del 14% la <strong>Golden Delicious, </strong>che raggiunge le 684.431 tons., dopo una produzione particolarmente bassa nel 2022. Cala invece del 20% sotto la media degli ultimi cinque anni la produzione di <strong>Red Delicious</strong> (-27% sul 2022) a 169.347 tons. Un calo importante è previsto anche per la <strong>Granny Smith</strong> a -44% sul 2022 a causa di una scarsa fioritura e allegagione soprattutto in Veneto, ma anche in Emilia-Romagna. La<strong> Fuji </strong>perde quota rispetto al 2022 (-9%) con una produzione di 155.420 tons. La <strong>Cripps Pink</strong> cala del 5% rispetto al record dello scorso anno, ma rimane sopra la media di +6% rispetto agli ultimi cinque anni.</p>
<p>La<strong> Gala</strong>, con un +8% sul 2022 e una produzione che va oltre le 400.000 tons, fa segnare un nuovo record produttivo, così come <strong>le altre varietà nuove (club) </strong>che superano le 200.000 tons con un +20% sullo scorso anno. In aumento anche la <strong>Morgenduft</strong> che con 50.837 tons supera la bassa produzione dello scorso con +57%, tornando ad una produzione normale.</p>
<p>L’andamento climatico nella regione Trentino-Alto Adige si è mostrato favorevole allo sviluppo delle qualità organolettiche delle mele, favorendo <strong>un buon sviluppo dei frutti </strong>paragonabile a quelli dello scorso anno. <strong>Il periodo di raccolta è previsto in anticipo di 4-5 giorni</strong> rispetto alla media e pari allo scorso anno. Anche in Piemonte la produzione è regolare, i calibri sono nella media e ci sono finora le premesse per una buona colorazione. La situazione climatica invece in Veneto, con episodi frequenti di gelo nella fase primaverile e di grandine nelle settimane più recenti, ha causato una diminuzione dell’offerta. In Emilia-Romagna la produzione sembra nel complesso positiva, nonostante l’alluvione di maggio che per i melicoltori fortunatamente ha portato danni non così pesanti come si pensava inizialmente. <strong>Preoccupano comunque gli eventi estremi sempre più frequenti, in particolare le grandinate, le piogge eccessive, i venti forti ed i temporali di fine luglio,</strong> che potrebbero influire sul volume totale di mele adatte per il mercato fresco. Resta anche la preoccupazione per i possibili danni ai frutti derivanti dalle temperature eccessive nelle aree produttive più meridionali.</p>
<p>Dal punto di vista fitosanitario non si rilevano problemi particolari.</p>
<p>Ad oggi si può prevedere una <strong>quantità di mele destinate al mercato fresco di 1.781.841 tons, </strong>leggermente inferiore allo scorso anno (-1%), che costituisce <strong>la più bassa quantità di prodotto fresco degli ultimi 4 anni</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le prospettive per la stagione 2023/2024</strong></p>
<p>I dati presentati al Prognosfruit sono in grado di fornirci le prime indicazioni per la stagione entrante. Ci sono le condizioni per un buon inizio grazie ad una produzione europea inferiore rispetto allo scorso anno ed una produzione italiana nella media. Anche l’esaurimento delle scorte della campagna 2022 e una scarsa pressione dall’Emisfero Sud (si attende un -30% di importazioni sul 2022) sono elementi da considerare per un inizio di stagione 2023/2024.</p>
<p>Sebbene le premesse siano abbastanza positive, rimangono diverse sfide per i produttori italiani ed europei rappresentate da instabilità geopolitica, eventi climatici estremi sempre più frequenti, aumenti dei costi di produzione e <strong>calo generalizzato dei consumi</strong>. Resta pertanto fondamentale la collaborazione tra tutti gli attori della filiera per arrivare in maniera adeguata al consumatore e riconoscere il giusto valore del prodotto.</p>
<p>Per <strong>la produzione di mele biologiche</strong> bisognerà continuare a monitorare e sostenere le dinamiche di consumo al fine di equilibrare offerta e domanda e garantire il corretto differenziale di prezzo al produttore. L’Italia, che già è tra i primi paesi per la produzione di mele biologiche in Europa, con superfici aumentate del 23% dal 2017 (6.201 ha) al 2022 (8.072 ha), e una produzione che costituisce il 9% sul totale, farà fatica a rispondere agli obiettivi ambiziosi fissati dalla Commissione Europea (25%) se l'offerta continuerà a superare la domanda.</p>
<p>Sarà sempre importante per Assomela lavorare e dialogare con gli attori di tutta la filiera e con le strutture ministeriali nazionali ed europee per privilegiare trasparenza nel misurare e comunicare gli impatti ambientali e far riconoscere gli impegni e gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione. I produttori di mele affronteranno le problematiche poste da numerose nuove normative relative alla sostenibilità e sarà quindi importante presentare ai policy makers il quadro più ampio dei processi in atto. Ad esempio, le discussioni in corso sugli imballaggi che considerano gli impatti ambientali, senza affrontare il problema dello spreco, della sicurezza alimentare e della competitività nel mercato unico.</p>
<p>Anche per la stagione entrante Assomela, grazie ad un sistema di forte cooperazione, è pronta a tutelare tutti e tre i pilastri della sostenibilità, partendo da quello economico, necessario per sostenere i produttori di mele e le loro famiglie, la qualità dei prodotti e di conseguenza la salvaguardia della salute e del territorio.</p>
<p> </p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">29987948-6aaa-47e3-b140-84258df2a631</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2022/2023</title><description><![CDATA[<p>Martedì 13 giugno si è tenuta l’ultima riunione della stagione del Comitato Marketing di Assomela. L’incontro è stato una occasione per fare un bilancio della campagna 2022/2023 e per discutere circa i possibili scenari relativi alla prossima stagione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le giacenze di mele italiane al 1° di giugno si fermano poco al di sotto delle 200.000 tons, inferiori del 23% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Solo l’11% dell’intera produzione italiana destinata al mercato fresco è al momento in stocks. Le giacenze sono estremamente basse per la Golden Delicious – a 105.000 tons. Le vendite di tutte le varietà, anche delle cosiddette “nuove”, hanno subito una forte accelerazione nell’ultimo mese, tanto che per alcune cultivar, ad esempio la Fuji, la stagione, con un certo anticipo rispetto al previsto, può dirsi conclusa.</p>
<p>In termini di volume sono state sostenute anche le vendite di prodotto biologico; tuttavia, per questo comparto le quotazioni hanno fatto fatica ad adattarsi alla condizione di mercato non subendo nessun adeguamento significativo nel corso della stagione.</p>
<p>I ritmi di vendita del mese di maggio sono stati piuttosto sostenuti, spinti da una domanda condizionata anche da un clima e temperature piuttosto basse, e certamente pure dalla poca disponibilità di frutta estiva. </p>
<p>Sebbene i produttori abbiano attentamente rimodulato i piani di decumulo per garantire la presenza del prodotto sul mercato fino all’inizio della prossima stagione commerciale, si è concordi nel sottolineare che un finale di campagna “accettabile” non possa in alcun modo riscattare una annata commerciale che è stata certamente difficile e nella quale né la situazione di mercato né i maggiori costi sostenuti dai produttori si sono riflettuti – se non in casi particolari – in un adeguamento delle quotazioni.</p>
<p>Sul fronte delle previsioni di produzione per il 2023, sebbene sia ovviamente troppo presto avere un quadro definito della situazione, ci si attende – alle condizioni attuali – un raccolto italiano nella media e dunque leggermente in risalita rispetto a quello del 2022. Con una produzione probabilmente nella media anche in Europa, stocks pressoché azzerati in agosto, un buono “strascico” lasciato dalla parte finale della campagna precedente e una pressione che non dovrebbe essere altissima del prodotto dell’Emisfero Sud, le premesse per un buon inizio di stagione sembrano esserci. Resta fondamentale la collaborazione tra tutti gli attori della filiera, dalla produzione, alla distribuzione per arrivare al consumatore e al riconoscimento del giusto valore del prodotto.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0e30f36a-4c14-48c8-88a2-84f2f6d68f1f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2022/2023</title><description><![CDATA[<p>Martedì 9 maggio si è tenuta la consueta riunione mensile del Comitato Marketing di Assomela durante la quale è stata analizzata la situazione di mercato del settore melicolo italiano dell’ultimo mese. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le giacenze di mele italiane al 1° di maggio sono a 378.311 tons, inferiori del 10% rispetto alla media dei cinque anni precedenti, e del 16% rispetto alla scorsa stagione. In particolare, gli stocks sono estremamente bassi per la Golden Delicious, la cui giacenza è di 163.263 tons. – molto simile al valore del 2018 - inferiore del 35% rispetto allo scorso anno e pari solo ad un terzo della intera produzione.</p>
<p>Le vendite di Red Delicious hanno subito un’accelerazione nell’ultimo mese, con vendite superiori del 13% sullo scorso anno grazie anche ad una buona ricettività del mercato estero, soprattutto quello indiano. Anche gli stocks di Fuji, a 16.297 tons., sono inferiori del 37% rispetto allo scorso anno. Si registrano vendite soddisfacenti per le nuove varietà, che stanno incontrando il favore dei consumatori, e un miglioramento nel trend di vendite delle mele biologiche, anche se non in linea con quello degli anni passati.</p>
<p>I ritmi di de-stoccaggio del mese di aprile, considerando anche i minori giorni di vendita a disposizione, sono stati piuttosto sostenuti, favoriti pure da un clima e temperature non propriamente primaverili. Al momento, in particolare per alcune varietà, su tutte la Golden Delicious, la domanda non è in linea con l’offerta ed i produttori dovranno fare attenzione a modulare i piani di decumulo per riuscire a fornire il mercato fino all’inizio della prossima stagione commerciale e a garantire la giusta remunerazione al frutticoltore attraverso una corretta valorizzazione del prodotto, necessaria per coprire l’aumento dei costi, decisamente non comparabili con quelli del 2018. </p>
<p>Tra i dossier comunitari che potrebbero impattare ulteriore sul settore e sul calo dei consumi – tema che già da qualche anno preoccupa il settore - , Assomela monitora attentamente l’evoluzione della proposta di regolamento EU sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggi che, permettendo l’utilizzo di packaging solo per unità di vendita superiori ad 1,5 kg, non solo rischierebbe di generare diversi problemi, tra cui quello dello spreco alimentare, ma ignorerebbe tutti gli sforzi fatti dal settore negli ultimi anni alla ricerca di imballaggi più sostenibili.</p>
<p>Nella giornata di ieri, sono state ufficialmente aperte le iscrizioni al Prognosfruit, che quest’anno sarà ospitato in Italia, in Trentino, dal 2 al 4 agosto. L’evento rappresenterà la giusta occasione per tutto il settore per confrontarsi non solo sulle previsioni produttive della stagione 2023/2024, ma anche su tutte le sfide che il comparto melicolo italiano ed europeo stanno affrontando.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">88e9d716-dbf7-40e0-ace4-dd6c1c923231</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato</link><title>Assomela - Aggiornamento situazione di mercato</title><description><![CDATA[<p>A circa due terzi dello sviluppo della campagna di commercializzazione in corso, il Comitato marketing di Assomela ha analizzato la situazione del mercato delle mele al mese di aprile per valutare le prospettive degli ultimi mesi di campagna.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le giacenze di mele italiane al 1° di aprile ammontano a <strong>545.412 tons</strong>., inferiori del 12% rispetto alla scorsa stagione e del 10% rispetto alla media dei cinque anni precedenti. Gli stocks continuano ad essere particolarmente bassi per molte varietà ed in particolare per la <strong>Golden Delicious, </strong>la cui giacenza è di<strong> 214.528 tons, inferiore di ben il 32% rispetto allo scorso anno</strong> e di gran lunga più bassa rispetto ai valori normalmente registrati nel mese di aprile;<strong> se consideriamo il rapporto produzione/giacenze, gli stocks di Golden attuali sono inferiori in proporzione anche a quelli dell’aprile del 2018 </strong>(la produzione del 2022 per questa varietà, infatti, è stata superiore a quella del 2017 di circa 80.000 tons, tuttavia le giacenze ad oggi sono solo di 60.000 tons. superiori a quelle di aprile 2018). Anche gli stocks di Fuji sono bassi, inferiori del 26% rispetto allo scorso anno con 32.168 tons, così come le giacenze di Braeburn che ammontano a 16.858 tons., il 33% in meno rispetto all’aprile 2022. La disponibilità di Gala è sostanzialmente terminata e solo un quarto delle Red Delicious è in stock. Prosegue positivamente e come pianificato anche la vendita delle mele club, in linea con una produzione in progressivo aumento.</p>
<p>Le vendite nel mese di marzo hanno sfiorato le <strong>220.000 tons</strong>., leggermente superiori alla media dei tre anni precedenti e, in alcuni casi, più veloci di quanto inizialmente previsto. Si registrano buoni andamenti per l’export, soprattutto quello oltremare, in modo particolare verso l’Arabia Saudita ed il Brasile.</p>
<p>Al ritmo di vendita attuale e con stocks di gran lunga inferiori alla media per molte cultivars “tradizionali”, sarà non solo necessario regolare le vendite nell’ultimo periodo, ma anche spingere per una adeguata valorizzazione del prodotto che tenga non solo conto della minore disponibilità di mele, ma anche dei maggiori costi sostenuti dai produttori in questa ultima campagna commerciale.</p>
<p>Il settore ritiene indispensabile per le prossime settimane e per i prossimi mesi fino alla fine della campagna un cambio di paradigma che garantisca ai frutticoltori un ritorno in linea con i costi di produzione e la quantità di prodotto attualmente a disposizione.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5ae15c74-d26a-4d49-9454-5de9fdac0e39</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-dii-mercato</link><title>Assomela: aggiornamento situazione di mercato</title><description><![CDATA[<p>Si è svolto il 14 marzo il Comitato marketing di Assomela, che ha permesso agli operatori, come di consueto, di fare il punto sulla situazione di mercato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vczlfxzf/assomela-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2020-2021.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-dii-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le giacenze di mele italiane al 1° di marzo ammontano a <strong>766.147 tons</strong>., inferiori del 7% alla media dei cinque anni precedenti. Gli stocks continuano ad essere particolarmente bassi per molte varietà. Per la <strong>Golden Delicious</strong> la giacenza è di<strong> 278.633 tons, inferiore del 28% rispetto allo scorso anno.</strong> Gli stocks di <strong>Gala, che dovrebbero esaurirsi alla fine del mese, ammontano a 25.646 tons., il 51% in meno</strong> rispetto al marzo 2022. Nel mese di febbraio le vendite hanno sfiorato le 200.000 tons., leggermente superiori alla media dei tre anni precedenti ed in linea con i piani di decumulo.</p>
<p>Proseguono bene anche <strong>l’export in Europa e le vendite oltremare</strong>, specialmente per il Sudamerica.</p>
<p>Nonostante i volumi degli stocks che appaiano gestibili per diverse varietà, il contesto geopolitico in cui gli operatori italiani si trovano ad operare resta però straordinario ed instabile. I costi di produzione che permangono elevati, l’inflazione che grava pesantemente sulla capacità di spesa, i consumi in calo in Italia ed in Europa, insieme a <strong>quotazioni che non rispecchiano il reale valore del prodotto</strong>, stanno minacciando seriamente la reddittività dei produttori.</p>
<p>A queste preoccupazioni si aggiunge la pressione dell’Unione Europea relativamente alla proposta di <strong>Regolamento sull’Uso sostenibile dei fitosanitari</strong>. La recente relazione dell’europarlamentare austriaca Sarah Wiener (Gruppo Verdi), che rilancia per una riduzione dell’80% dei fitosanitari entro il 2030, appare quantomai inopportuna ed irrealistica, considerato che non è ancora stato completato lo studio per valutare l’impatto del provvedimento. Assomela sostiene che la proposta di regolamento non tenga affatto in considerazione gli impatti sulla produttività e sulla competitività del settore, e non presenti alternative reali e immediatamente concretizzabili all’utilizzo di prodotti fitosanitari. La bozza di regolamento, figlia di una impostazione ideologica da parte della Commissione, potrebbe oggettivamente minare la sicurezza alimentare europea, diminuendo la capacità produttiva e allo stesso tempo rischiando di aumentare le importazioni da paesi con norme in materia molto meno rigide. Assomela auspica che la proposta di regolamento venga definitivamente ritirata per aprire un nuovo confronto più profondo con il mondo produttivo per arrivare ad una proposta adeguata nei metodi e nei tempi, rispettosa anche delle esigenze degli agricoltori.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0f4b5848-dd2b-44c8-a5b0-bf41bf5b2632</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato</link><title>Assomela: aggiornamento situazione di mercato</title><description><![CDATA[<p>Di ritorno dalla kermesse berlinese Fruit Logistica, il settore melicolo ha avuto modo di confrontarsi durante il consueto incontro mensile del comitato marketing sull’andamento di mercato dell’ultimo mese e di discutere le previsioni di produzione per l’Emisfero Sud.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati restituiscono una situazione molto simile a quella dello scorso mese, con decumuli regolari e stocks decisamente inferiori alla media per molte varietà. Gli stocks totali per le mele da tavola sono a <strong>961.955 tons</strong>, le più basse degli ultimi anni. Per la <strong>Golden Delicious</strong> quasi il 40% del totale raccolto è stato venduto e al primo di febbraio le giacenze erano tra le più basse mai registrate, <strong>inferiori a 330.000 tons</strong>. Le vendite della <strong>Gala</strong> sono procedute speditamente in tutte le regioni italiane con giacenze totali attuali <strong>inferiori del 33%</strong> rispetto a quelle dello scorso anno; per questa varietà si prevede una chiusura della stagione anticipata rispetto allo scorso anno. Buoni livelli di de-stoccaggio anche per le altre varietà, tra cui spicca <strong>la Fuji</strong> con vendite nel mese di gennaio che hanno sfiorato le 25.000 tons. Vendite in linea con i piani di decumulo anche per le altre cultivar, sia tradizionali che nuove, per alcune delle quali si iniziano a vedere i segnali di una evoluzione positiva auspicata per la seconda parte della stagione. </p>
<p>Così come condiviso lo scorso mese, le vendite d’oltremare fanno registrare ottimi volumi, in modo particolare in Medio Oriente ed in Centro/Sud America; da valutare l’evoluzione del mercato indiano che si attiva proprio in questo periodo della stagione. Se il mercato europeo non sembra essere particolarmente dinamico, buone performance si registrano comunque per la Spagna, che si mostra invece recettiva. Una buona ripresa si nota anche nel mercato italiano.</p>
<p>Le notizie che arrivano dall’Emisfero Sud potrebbe essere buone per il comparto italiano delle mele. La produzione per i paesi produttori dell’altro emisfero è prevista in leggero aumento (+5%) e dovrebbe assestarsi ad una quota di poco superiore alle 5 milioni di tonnellate; le previsioni di esportazione sono in crescita rispetto agli scorsi anni, <strong>ma con una quota decisamente inferiore di merce destinata al mercato europeo</strong>. Questa potrebbe essere una ottima occasione per i produttori italiani di mantenere salde le posizioni in Italia e nel resto d’Europa.</p>
<p>Come già ribadito negli scorsi mesi, sono tanti, gli elementi che stanno influenzando questa stagione commerciale. Le dinamiche dei costi restano preoccupanti, pur con qualche segnale di recupero, ma le previsioni del settore, organizzato e compatto, si sono al momento rivelate corrette. Dopo una prima parte di stagione certamente “faticosa”, si può guardare con più ottimismo alla seconda parte della campagna, consapevoli che solo un comparto fortemente strutturato riesce ad attutire meglio gli effetti di una situazione straordinaria e tutelare, per quanto possibile, la remuneratività dei produttori.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">52cc2256-562c-4e5f-ac41-8dca7ab67232</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etichetta-vino-alleanza-cooperative-la-legge-irlandese-lede-i-principi-del-mercato-unico-scelta-ue-ci-lascia-sconcertati</link><title>Etichetta vino. Alleanza Cooperative: "La legge irlandese lede i principi del mercato unico. Scelta Ue ci lascia sconcertati"</title><description>“La scelta della Commissione di mandare avanti il progetto di legge irlandese sugli health warnings ci lascia davvero sconcertati. Con questa azione l’Irlanda è andata a ledere e a mettere in discussione i principi del mercato unico, nel cui perimetro è disciplinato il settore vitivinicolo e che dovrebbe garantire, tramite l’Organizzazione Comune di Mercato, un’applicazione per l’appunto 'comune', dei principi e delle regole europee in tutti gli Stati membri”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yovbhztw/luca-rigotti-nuovo-coordinatore-nazionale-del-settore-vino-di-fedagripesca-confcooperative.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etichetta-vino-alleanza-cooperative-la-legge-irlandese-lede-i-principi-del-mercato-unico-scelta-ue-ci-lascia-sconcertati" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1080</width><height>832</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con queste parole il Coordinatore Vino di Alleanza Cooperative Agroalimentari <strong>Luca Rigotti</strong> (nella foto) commenta la notizia della mancata opposizione da parte della Commissione Ue al progetto di legge irlandese sull’etichettatura delle bevande alcoliche che prevede la presenza in etichetta di  messaggi allarmistici sugli effetti dei prodotti alcolici sulla salute umana.</p>
<p>“Questa, a mio avviso – prosegue Rigotti - è la prima e definitiva argomentazione contro la decisione della Commissione di avallare il progetto di legge irlandese, come peraltro le istituzioni italiane, insieme a quelle di altri 8 Stati membri, avevano già avuto modo di manifestare alla Commissione con i propri pareri circostanziati, inviati nei mesi scorsi. L’iniziativa dell’Irlanda rappresenta un precedente davvero pericoloso per il mercato unico dell’UE”.</p>
<p>“Non meno grave – conclude il Coordinatore Vino di Alleanza cooperative - è il contenuto della regolamentazione che l’Irlanda andrà ad implementare: in sostanza il vino, un prodotto agricolo dalla tradizione millenaria, che non è mai mancato sulle tavole dei Paesi mediterranei, viene caratterizzato come un prodotto nocivo alla salute alla stregua del tabacco, senza alcuna distinzione in relazione alle quantità e alle modalità di consumo. È esattamente l’approccio contro il quale ci eravamo battuti, come organizzazione e come Paese, nella redazione del Piano europeo di lotta contro il cancro, e che invece la Commissione ha lasciato, in maniera arbitraria, prevalere: un approccio ideologico e mistificatorio che non pone alcuna differenza tra abuso e consumo consapevole”.</p>
<p>Fonte:  Alleanza Cooperative Agroalimentari</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6cda0560-2429-4f3b-9bb3-32dd3f2e8338</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato</link><title>Assomela: aggiornamento situazione di mercato</title><description><![CDATA[<p>Si è tenuta il 10 gennaio la prima riunione del 2023 del comitato marketing di Assomela, in cui i soci hanno avuto modo di discutere dell’andamento del mercato nell’ultimo mese e di fare il punto anche sulle dinamiche di esportazione ed i problemi di accesso ai mercati, tra cui spicca l’Egitto, destinazione principale in termini di volume per le mele italiane fuori dall’Ue.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/x4gobrc5/assomela-situazione-di-mercato-per-la-stagione-2018-2019.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati ci restituiscono un quadro molto simile a quello dello scorso mese, con vendite regolari e stocks particolarmente bassi per molte varietà. Gli stocks totali per le mele da tavola sono a <strong>1.162.375 tons</strong>, le più basse nel mese di gennaio da dieci anni a questa parte (escluso il 2017) – in particolare per la Golden Delicious la giacenza è di <strong>382.872, valore inferiore del 33% alla media delle 10 stagioni precedenti</strong> e per la <strong>Gala a 93.000 tons., il 22% in meno</strong> rispetto al gennaio 2022.  Vendite in linea con i piani di decumulo anche per le altre cultivar, sia tradizionali che nuove, per alcune delle quali si dovrà attendere la seconda parte della stagione per meglio valutarne gli andamenti.</p>
<p>Come inizialmente previsto e come già sottolineato in precedenti comunicazioni, la quota di merce destinata al mercato fresco è decisamente inferiore alla media, con più di 300.000 tons. indirizzate alla trasformazione.</p>
<p>Il mercato italiano, rispetto ai mesi scorsi, fa segnare una <strong>leggera ripresa</strong>, in particolare nella GDO e <strong>l’export in Europa</strong>, di fronte alla generale crisi dei consumi, è decisamente <strong>rallentato</strong>. Al contrario, le vendite <strong>oltremare</strong>, pur non senza difficoltà, vengono giudicate <strong>molte buone ed al momento sufficienti per compensare le difficoltà nel vecchio continente.</strong> Ottime performance si rilevano in Medio Oriente, in particolare in Arabia Saudita, ed in Centro e Sud America, con un Brasile particolarmente vivace.</p>
<p>A proposito di export, regna ancora l’<strong>incertezza</strong> e la confusione in merito alle procedure per le vendite in <strong>Egitto</strong>, mercato fondamentale per le mele nazionali. Formalmente lo strumento della lettera di credito, introdotto nel febbraio 2022, è stato eliminato con un provvedimento della Banca Centrale egiziana del 29 dicembre scorso. Al momento, tuttavia, non è chiaro se e quali altri strumenti verranno introdotti dall’Egitto che, oltre alla necessità di tutelare le proprie riserve in dollari, vive una profonda crisi economica legata anche al deprezzamento della lira. Assomela, che grazie ai colleghi europei e al sostegno di Freshfel, ha spinto fin da subito per una rimozione della lettera di credito, valuterà attentamente l’evoluzione in questo importante mercato.</p>
<p>Sul fronte fitosanitari, anche a seguito degli sforzi degli ultimi mesi di tutti i rappresentanti del comparto ortofrutticolo italiano ed europeo, il Consiglio Europeo ha richiesto alla Commissione di procedere con la preparazione di un <strong>ulteriore studio per valutare l’impatto</strong> sul comparto agricolo europeo derivante dall’applicazione del <strong>Regolamento sull’Uso sostenibile dei fitosanitari</strong>. Un evidente segnale della presa di coscienza di come la proposta di regolamento così come concepita rischi di mettere in difficoltà l’intero comparto agricolo europeo, eliminando mezzi fondamentali per la produzione senza una effettiva alternativa, rischiando di non poter garantire la sicurezza alimentare europea e di aumentare allo stesso tempo le importazioni da paesi con sistemi produttivi già ora molto meno stringenti dei nostri. Assomela auspica che questa proposta di regolamento, fortemente ideologica e debole, venga definitivamente ritirata per aprire un nuovo confronto più ampio e profondo per arrivare ad una proposta adeguata nei metodi e nei tempi, rispettose anche delle esigenze dei produttori.</p>
<p>Questa è certamente una buona notizia per i produttori italiani che, almeno per il momento, possono accantonare una enorme fonte di preoccupazione e dedicarsi alla stagione commerciale corrente. Se è vero, infatti, che si trovano davanti a volumi che in un anno “ordinario” sarebbero stati facilmente gestibili, è altrettanto vero che le vendite stanno avvenendo in un contesto assolutamente “straordinario”. Le quotazioni, ancora non adeguate né all’inflazione né all’aumento generalizzato dei costi, dovranno necessariamente essere riviste per garantire una giusta remunerazione al produttore.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">16b6b4c9-0d90-41ae-a8f0-7b56af30ec07</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato</link><title>Assomela: aggiornamento situazione di mercato</title><description><![CDATA[<p>Dopo il primo aggiornamento produttivo e la discussione sull’avvio della stagione commerciale avvenuta lo scorso novembre, i soci di Assomela hanno partecipato come di consueto al Comitato Marketing per analizzare gli ultimi dati aggiornati sulla produzione e i dati di vendita dell’ultimo mese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati ci restituiscono un quadro sufficientemente gestibile, con un decumulo regolare e giacenze particolarmente basse per alcune varietà, su tutte la Golden Delicious e la Gala. Per la prima gli stocks sono i più bassi di sempre (escluso il 2017), a 426.000 tons, mentre per la seconda le 127.000 tons di giacenza con un decumulo da inizio campagna non lontano dalle 200.000 tons., rappresentano un ottimo risultato. De-stoccaggio secondo i piani previsti anche per le altre cultivar, comprese le varietà nuove, per le quali i dati di giacenza sono superiori in termini di valori assoluti vista la maggiore disponibilità di prodotto. Bisognerà aspettare la seconda parte della stagione per valutare meglio l’evoluzione nelle vendite di alcune varietà, ad esempio la Red Delicious, per la quale mercati come l’India – dove ancora oggi è presente merce neozelandese – si sono rivelati fondamentali negli ultimi anni.</p>
<p>Quantitativi importanti di prodotto sono stati indirizzati alla trasformazione, dopo una estate particolarmente calda che non ne ha favorito una buona tenuta. Di conseguenza, come inizialmente previsto, la quota di merce destinata al <strong>mercato fresco è ad oggi decisamente inferiore alla media</strong>.</p>
<p>Sono buoni gli scambi oltremare, anche se i costi risultano essere ancora piuttosto impattanti e il rafforzamento del dollaro sull’euro non aiuta, mentre il mercato italiano, soprattutto quello tradizionale, non risulta al momento particolarmente dinamico.</p>
<p>Se i volumi appaiono sotto controllo, a <strong>preoccupare i professionisti del settore sono le quotazioni</strong>, che non si sono adeguate né all’aumento dei costi né all’inflazione e che quindi, se non verranno riviste già dalle prossime settimane, non potranno garantire un’equa remunerazione al produttore. Discorso questo valido ancor di più per le mele biologiche, tutt’altro che performanti in termini di prezzo fino a questo momento della stagione.</p>
<p>Come già spesso ribadito da Assomela in altri ambiti, anche diversi da quello puramente commerciale, la <strong>collaborazione tra tutti gli anelli della filiera</strong> rimane fondamentale per poter soddisfare tutte le componenti - retail, consumatori e produttori - ed assicurare il mantenimento della filiera stessa.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">430dc75b-23c7-467d-be9f-7e9600391046</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-produzione-e-mercato-mele-stagione-2022-2023</link><title>Assomela: aggiornamento produzione e mercato mele - stagione 2022/2023</title><description><![CDATA[<p>In occasione dell’apertura delle kermesse Interpoma, Assomela ha ufficializzato l’aggiornamento di produzione per il 2022, che ha avuto modo di commentare con i soci la scorsa settimana.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5cnbfxfc/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-produzione-e-mercato-mele-stagione-2022-2023" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sebbene i dati non siano ancora i definitivi, soprattutto relativamente alle varietà tardive, sono più che validi per avere un quadro chiaro della situazione. La produzione italiana lorda si assesta a 2.053.586 tons. ed è praticamente identica a quella del 2021, e di poco inferiore a quanto stimato in agosto. Da segnalare, tuttavia, la disponibilità inferiore rispetto al previsto e rispetto allo scorso anno, di mele destinate al consumo fresco a 1.761.544 tons. Da evidenziare un nuovo record produttivo per le mele biologiche, che dovrebbero superare le 220.000 tons.</p>
<p>A livello di areali produttivi, l’Alto Adige ed il Trentino perdono il 9 e l’8% rispetto al 2021.</p>
<p>Si abbassano di una percentuale consistente (-18% e -15%) anche il Friuli-Venezia Giulia e la Lombardia, mentre il Veneto torna su una produzione nella media e l’Emilia-Romagna raggiunge un ottimo consuntivo paragonabile a quello del 2018. Il Piemonte sfonda le 240.000 tons., confermandosi la regione più produttiva dopo il Trentino-Alto Adige. A livello varietale si registrano degli elementi molto interessanti per la stagione commerciale 22/23.</p>
<p>La Golden Delicious scende a quota 599.904 tons, solo 50.000 tons. in più della produzione più bassa di sempre, quella del 2017. Cresce, ma è lontana dei volumi record, la Red Delicious, mentre per la Gala il consuntivo è leggermente inferiore a quello del 2021.</p>
<p>Produzione più alta della media per la Granny Smith e record per la Cripps Pink e le nuove varietà, che raggiugono le 180.000 tons. Valori simili a quelli dello scorso anno per la Fuji, di poco superiore alle 154.000 tons. Come detto precedentemente, è importante sottolineare che una percentuale più alta della media non sarà destinata al mercato fresco o non potrà essere venduta come merce di prima categoria. Questo è vero soprattutto per la varietà Gala ed in generale per le varietà precoci che hanno subito gli effetti di un caldo eccessivo durante le ultime fasi fenologiche e durante la raccolta.</p>
<p>Per queste varietà, si prevede una stagione “più breve” rispetto agli scorsi anni. Si registra una medio-buona qualità per le varietà successive e per le coltivazioni collinari, che hanno subito meno gli effetti del caldo. A livello di giacenze, per il Trentino-Alto Adige, si registrano stocks al 1° novembre più bassi dell’ultimo decennio (con eccezione del 2017) per le mele da tavola ed in particolare per la Golden Delicious con una giacenza in regione a 430.000 tons. – 160.000 tons. in meno della media della giacenza dal 2015 (anno da cui Assomela ha raccolto puntualmente le giacenze di novembre).</p>
<p>A livello di mercato, i decumuli procedono piuttosto regolari, considerando anche il clima caldo che non ha giovato ai consumi di mele nel mese di ottobre, e anche le vendite oltremare, pur con costi giudicati ancora molto impattanti, sono riprese. La situazione nazionale si inserisce in un quadro europeo dove una quota di frutti potrebbe non essere raccolta, specialmente in Polonia, per la mancanza di manodopera stagionale.</p>
<p>In alcune situazioni si prevede che le mele di qualità bassa non vengano poste in conservazione, per evitare gli alti costi dell'energia. Ciò, già dalle prossime settimane, potrebbe modificare lo scenario in senso favorevole per i frutti di maggiore qualità. La principale preoccupazione del produttore, oltre ai costi aggiuntivi che impattano direttamente nella fase di campagna, rimangono le spese alle stelle, non solo legate all’energia, ma anche a tutti i materiali funzionali alla commercializzazione– ad esempio quelli per gli imballaggi – che continuano ad impattare sui costi di lavorazione e a ridurre la marginalità dei frutticoltori.</p>
<p><em>Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta l’80% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, VOG Products e il Consorzio FROM della Provincia di Bolzano, Melinda, “la Trentina” e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Frutta Friuli Sca del Friuli Venezia-Giulia e Melavì della Regione Lombardia.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fc99bcbd-ec3b-435f-a82b-8c45a4dd5dce</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rigotti-alleanza-cooperative-situazione-mercato-resta-positiva</link><title>Rigotti (Alleanza Cooperative): “situazione mercato resta positiva”</title><description><![CDATA[<p>Non si intraprendano strade che rischiano di essere controproducenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tzapcayo/lucarigotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rigotti-alleanza-cooperative-situazione-mercato-resta-positiva" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1080</width><height>832</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“La situazione di mercato per il settore vino, nonostante le difficoltà legate ai rincari, resta ancora positiva, sebbene ci attendiamo nel prossimo futuro una minore dinamicità e maggiori incertezze legate all'attuale quadro geopolitico ed economico. Occorre tuttavia attendere la chiusura della campagna vendemmiale e ragionare su dati consolidati, evitando di intraprendere in maniera affrettata strade e misure che rischierebbero di non essere risolutive, anzi controproducenti”. </p>
<p>Lo ha detto Luca Rigotti, Coordinatore del settore vino di Alleanza Cooperative all’esito di una riunione interna del Coordinamento, durante il quale sono stati evidenziati  alcuni dati di scenario: la produzione di vino a livello comunitario risulta al di sotto dei valori medi degli ultimi 5 anni e gli stock iniziali sono inferiori di 1 punto percentuale rispetto allo scorso anno. Non solo. I numeri del commercio estero, relativi al periodo gennaio-luglio 2022, rappresentano una situazione sostanzialmente stabile in termini di quantità vendute su base annua, ma con un incremento a doppia cifra rispetto al valore (+13% rispetto allo stesso periodo dell’anno).</p>
<p>Ciò non toglie che – ha detto Rigotti – “ci siano forti preoccupazioni per la congiuntura internazionale che costringe le imprese vitivinicole a confrontarsi sul mercato partendo da una situazione di notevole aggravio per via dell’aumento dei costi di tutti i fattori produttivi. L’incremento registrato in termini di valore non consente infatti neanche di coprire i maggiori costi di produzione ed è qui che occorre lavorare per fare in modo che i produttori, che finora hanno sostenuto e assorbito gli aumenti, non soccombano sotto la pressione dei rincari”.</p>
<p>“Il settore vitivinicolo – ha ricordato Rigotti – si è dimostrato dinamico e capace di recuperare la crisi e mantenere i livelli di occupazione anche durante il periodo più buio della pandemia. Ora, per il futuro e la vitalità del settore, risulta sempre più determinante l’impatto dei costi dell'energia, della logistica e dei materiali divenuti ormai insostenibili e che vanno al più presto normalizzati attraverso l'urgente adozione di misure efficaci. Oltre ad incidere sulla remunerazione dei soci, l’aumento dei costi mette infatti a rischio in molti casi la sostenibilità economica stessa delle imprese vitivinicole. Una volta gestita l’emergenza, sarà poi necessario ragionare su processi di innovazione e ri-organizzazione del settore, in grado di ridurre i costi di esercizio e creare valore”. </p>
<p>Il Coordinatore Rigotti al termine del suo intervento ha ricordato “le ulteriori preoccupazioni che giungono da alcune politiche europee che rischiano di danneggiare il settore: dall’approccio ideologico sul tema vino e salute, all’individuazione di obiettivi irrealizzabili in termini di riduzione degli agrofarmaci e senza aprire a strumenti innovativi e alternativi”.</p>
<p>“Sono questi i temi su cui dovremmo concentrarci come settore, con unità di intenti e un approccio metodico e scientifico”, ha concluso.</p>
<p>Fonte: Alleanza Cooperative Agroalimentari</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">804f0708-d719-4f14-ac34-72995c2f3968</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2022-2023</link><title>Le previsioni di produzione di mele per la stagione 2022/2023</title><description><![CDATA[<p>La consueta conferenza Prognosfruit, momento fondamentale di confronto per i produttori melicoli dell’Emisfero Nord per conoscere e commentare le previsioni di produzione di mele per la stagione 2022/2023, è tornata in presenza a Belgrado, in Serbia – Paese che negli ultimi anni è stato protagonista di una importante crescita produttiva, sia in termini di volumi che di qualità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2022-2023" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le stime di produzione per il 2022 prevedono un raccolto di mele in Europa a 12.168.000 tons., sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno.</p>
<p>La previsione di raccolto in Europa è molto simile al consuntivo dello scorso anno, anche se cambiano le dinamiche a livello di Paese. La Polonia riprende ancora terreno e stima una produzione a 4.495.000 tons. Torna a crescere, anche se non raggiunge il pieno potenziale, il raccolto della Francia (+6%), e anche quello di Austria, dopo un anno particolarmente scarso (+23%), Germania (+6%) e Regno Unito (+32%). Si prevede invece un raccolto in calo per Belgio (-12%), Spagna (-23%) e Portogallo (-20%). Segno meno anche per Romania e Ungheria.</p>
<p>Dal punto di vista qualitativo si attendono calibri leggermente superiori dello scorso anno principalmente per effetto delle condizioni favorevoli in primavera che hanno influito positivamente sullo sviluppo cellulare. Tuttavia, considerate le ondate di calore che stanno investendo l’Europa e la scarsità di acqua che minaccia importanti areali produttivi, la tenuta del prodotto in queste ultime settimane sarà certamente da monitorare. Si prevede, proprio in virtù delle alte temperature registrate ovunque in Europa, un anticipo generalizzato della raccolta.  </p>
<p><strong>L’andamento varietale</strong></p>
<p>La Golden delicious torna a calare (-5%) e si ferma a 2.064.000 tons., confermando il trend in discesa in Europa.</p>
<p>Continua a crescere la Gala, per la quale è previsto un nuovo record di produzione a 1.614.000 tons (+2%) così come per la Cripps Pink che raggiunge il volume di 311.000 tons con un +21% rispetto allo scorso anno. Sostanzialmente stabili sono il gruppo Red Delicious e la Fuji.</p>
<p>Continua la corsa delle cosiddette “Nuove varietà” (club) che superano le 436.000 tons. e segnano una crescita del 19% rispetto allo scorso anno.</p>
<p><strong>Uno sguardo alla situazione italiana</strong></p>
<p>Per l’Italia si stima una produzione totale di 2.150.221 tons., superiore del 5% rispetto a quella dello scorso anno. Per quanto riguarda le singole regioni, scendono leggermente Alto Adige (-3%) e Trentino (-1%), mentre crescono tutte le altre regioni, tornando a livelli paragonabili a quelli degli anni passati. Segna un nuovo record la regione Piemonte, che continua a espandere la superficie a melo.</p>
<p>La produzione biologica nel nostro paese fa segnare un nuovo record, sfiorando le 200.000 (+4% rispetto al 2021), pari a più del 9% dell’offerta totale.  </p>
<p><strong>Le dinamiche varietali</strong></p>
<p>Cala del 5% la Golden Delicious per la quale ci si attende un raccolto tendenzialmente basso sotto le 700.000 tons., in linea con la tendenza di decrescita che si registra negli ultimi anni per la principale varietà italiana. Calano anche Braeburn (-15%), Fuji (-3) e Jonagold (-18%).</p>
<p>Segno più per tutte le altre principali varietà, tra cui la Red Delicious (+7%), comunque inferiore rispetto alla media delle stagioni precedenti, la Gala, che con un +2% e una produzione stimata a 392.520 tons, dovrebbe far segnare un nuovo record produttivo, e la Granny Smith a 157.000 tons (+18%).</p>
<p>Tornano ai livelli degli anni precedenti Morgenduft e Renetta, mentre fanno registrare un aumento importante le Cripps Pink – con una produzione record prevista a 107.171 tons – e le altre varietà nuove, principalmente club (+38% a 195.000 tons).</p>
<p>Le buone condizioni climatiche in primavera e fino ad inizio luglio hanno permesso un ottimo accrescimento dei frutti, i cui calibri sono oggi certamente superiori a quelli dello scorso anno. Come per il resto d’Europa, resta la preoccupazione per i possibili danni ai frutti derivanti da temperature eccessive, che non sono previste in diminuzione, e per la scarsità di acqua specialmente in alcune aree di produzione. Dal punto di vista fitosanitario non si rilevano problemi particolari.</p>
<p>Ad oggi si può prevedere una quantità di mele destinate al mercato fresco di 1.862.841 tons, in salita rispetto allo scorso anno (+4%) e leggermente superiore rispetto alla media dei 5 anni.</p>
<p><strong>Le prospettive per la stagione 2022/2023</strong></p>
<p>Al momento, i dati di Prognosfruit, che ha permesso di fare una analisi più puntuale anche rispetto ad altre aree produttive in espansione nel resto del mondo, ci restituiscono un quadro che, sebbene migliore rispetto alle iniziali aspettative, certamente sarà sfidante per i produttori italiani ed europei.</p>
<p>Al di là dei numeri, simili di fatto a quelli della scorsa stagione – che certamente non è stata facile - è da valutare il contesto generale in cui ci si trova ad operare, deterioratosi ulteriormente negli ultimi mesi.</p>
<p>La instabilità geopolitica che ha favorito un aumento generalizzato ed incontrollato dei costi – dagli inputs per la produzione alla elettricità al packaging - unita a un mutato scenario internazionale che impatta sulle politiche monetarie dei paesi importatori, con l’esempio eclatante della lettera di credito imposta dalla Banca centrale Egiziana, la difficoltà di reperimento della manodopera, un calo generalizzato dei consumi ed un mondo sempre più piccolo che rende più difficoltoso l’export, disegna uno scenario preoccupante.</p>
<p>Assomela, con le principali realtà nazionali, ha stimato costi aggiuntivi per i produttori di circa dieci centesimi al chilogrammo. Questi costi, in assenza di strumenti di mitigazione, andranno ad incidere sull’intera campagna commerciale 2022/2023 e non solo sulla seconda parte, come accaduto nel 2021/2022.</p>
<p>Le condizioni climatiche, inoltre, destano qualche preoccupazione. Le ondate di calore che ripetutamente colpiscono l’Italia e l’Europa e, in alcune aree, una pesante crisi idrica, potrebbero intaccare la qualità dei frutti.</p>
<p>La raccolta si stima molto buona in Polonia, paese fondamentale nel determinare l’equilibrio del mercato europeo, ma anche in Germania, principale paese importatore per l’Italia, e per la Francia, che negli ultimi due anni, con livelli produttivi non eccezionali, aveva alleggerito la pressione su alcuni mercati all’export.</p>
<p>Per l’Italia, la minore produzione in Spagna, potrebbe rappresentare una opportunità per continuare a consolidare la posizione su questo mercato.</p>
<p>A livello di logistica, la situazione dovrebbe lentamente tornare alla normalità, ma al momento persistono le difficoltà legate ai costi alle stelle dei noli e alla minore disponibilità di containers per l’export oltremare. Un aiuto all’export potrebbe arrivare dal cambio euro-dollaro che al momento è favorevole e rende la merce europea e italiana maggiormente competitiva.</p>
<p>Sempre più importante in termini di volume la produzione di mele biologiche, trainata proprio dall’Italia. Sia a livello nazionale che europeo, bisognerà monitorare e sostenere le dinamiche di consumo al fine di equilibrare offerta e domanda e garantire il corretto differenziale di prezzo al produttore.</p>
<p>Inoltre, sul più lungo periodo, ci sarà da fare i conti con la concorrenza che arriverà dai paesi limitrofi. La decisione stessa di WAPA di organizzare Prognosfruit in Serbia non è certamente casuale: questo paese, come ad esempio la Turchia ed altri, non solo ha aumentato la propria capacità produttiva negli ultimi anni, ma produce mele di qualità, a costi certamente inferiori a quelli del vecchio continente. La concorrenza di questi paesi “emergenti”, già percepita, sarà certamente più forte nel prossimo futuro.</p>
<p>Nel frattempo, si dovrà continuare a lavorare a ritmi serrati sul tema sostenibilità – economica, ambientale e sociale – considerato l’interesse della società civile e gli obiettivi ambiziosi fissati dalla Commissione Europea.</p>
<p>I piani di vendita del 2021/2022, sebbene fortemente influenzati dallo scenario nazionale e internazionale – che ha influito anche sulle esportazioni dall’Emisfero Sud verso l’Europa - sono stati rispettati e la campagna commerciale si avvia alla sua fase finale con l’obiettivo di terminare le giacenze di mele del raccolto 2021 entro settembre ed aprire così la prossima annata con celle per quanto possibile svuotate.</p>
<p>Di fronte a tali sfide, solo un settore compatto e organizzato, capace di adottare strategie e decisioni che mirino alla tutela della redditività del produttore, puntando al tempo stesso alla qualità e all’innovazione come necessari elementi di distinzione, potrà affrontare al meglio questa stagione e quelle a venire.  </p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta l’80% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Friulfruct della Regione Friuli.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c2802d79-ddaf-421e-977a-0b6e27dd93e2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-generale-areflh</link><title>Assemblea Generale Areflh</title><description><![CDATA[<p>La scorsa settimana è stata ospitata a Trento l’Assemblea generale di AREFLH, organizzazione che associa rappresentanti pubblici e dei produttori di numerose Regioni Europee.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-generale-areflh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’evento, a cui ha collaborato Assomela, si è tenuto presso la prestigiosa Sala Depero messa a disposizione dalla Provincia Autonoma di Trento e con il forte supporto dell’Assessore all’Agricoltura Giulia Zanotelli.</p>
<p>In occasione dell’evento, dopo la parte formale che ha visto la rielezione di Simona Caselli alla presidenza e di Jean-Louis Moulon alla Vicepresidenza, si è tenuta una conferenza pubblica che, con il contributo di diversi Eurodeputati, tra cui l’on. Herbert Dorfmann, e rappresentanti della commissione europea, ha analizzato la situazione del comparto ortofrutticolo europeo, tra riforma della PAC e Green deal, difficile situazione geopolitica mondiale, aumento dei costi, crisi climatica, problemi di logistica e calo generalizzato dei consumi.</p>
<p>Tra i temi principali che hanno animato la discussione tra produttori e istituzioni c’è stato quello della nuova PAC per il settore Ortofrutticolo, con la necessità di trovare degli strumenti di flessibilità per rendere il più agevole possibile la transizione tra il vecchio ed il nuovo sistema. Una maggiore elasticità nella definizione del piano operativo per aumentare le spese ammissibili coerenti con i target che la Commissione si è posta con il Green Deal e la Farm to Fork (es. l’introduzione di forme di packaging sostenibile) è fondamentale.</p>
<p>Gli obiettivi posti dalla nuova PAC sono certamente ambiziosi, ma oltre a dover essere maggiormente tarati sulle esigenze e sulle oggettive difficoltà del mondo agricolo – alle prese con <strong>l’aumento incontrollato dei costi</strong>, <strong>calo dei consumi</strong>, <strong>difficoltà all’export e logistica in crisi</strong> - al momento dovrebbero essere riequilibrati in funzione della situazione politica globale e della necessità di garantire la cosiddetta <strong><em>food security</em> ma anche l’equilibrio economico delle aziende.</strong></p>
<p>A tal proposito, è fondamentale lavorare per un nuovo quadro normativo chiaro e certo – e su questo la Commissione sembra ben indirizzata – sulle <strong>nuove tecniche genomiche</strong> per sviluppare varietà resistenti alle nuove fitopatie e alle conseguenze disastrose del cambiamento climatico e realizzare – come chiedono i produttori, ma anche lo stesso parlamento europeo – un <em>risk assesment</em> rispetto all’impatto delle strategie della Commissione sulle aziende e sulla loro sostenibilità. Tra i temi, rimane infatti forte la preoccupazione dei produttori europei di non avere più a disposizione sufficienti strumenti di difesa necessari per garantire la produzione e conseguentemente la redditività. E’ emerso un richiamo forte alla necessità di <strong>investire in innovazione e ricerca di soluzioni tecniche efficaci</strong>, con metodi adeguati e senza precipitare i tempi della transizione.</p>
<p>Per difendere, inoltre, la produzione europea è necessario lavorare sia per favorire l’accesso a nuovi mercati sia per verificare che le importazioni da paesi terzi, anche nell’ottica di una maggiore tutela del consumatore europeo, rispettino le medesime condizioni imposte ai produttori UE.</p>
<p>Di fronte a queste sfide, solo un <strong>comparto compatto e organizzato può rispondere attuando strategie realistiche ed efficaci</strong> per il reale raggiungimento degli obiettivi salvaguardando la sostenibilità economica, sociale ed ambientale del settore ortofrutticolo europeo.</p>
<p><strong><em>Assomela s.c</em></strong><em>. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta l’80% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, VOG Products e il Consorzio FROM della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira e Lagnasco della Regione Piemonte, Friulfruct del Friuli Venezia-Giulia e Melavì della Regione Lombardia.<br /><br /></em>Fonte: Assomela</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0e807ccc-0fb6-4a5e-ad70-3b7c1868087a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2021-2022-5</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2021/2022</title><description><![CDATA[<p>Martedì 15 giugno si è tenuto il consueto incontro mensile del Comitato Marketing di Assomela durante il quale, oltre a valutare la situazione di mercato per i mesi estivi, si è riflettuto sulla futura stagione e sugli elementi, individuabili già da ora, che la condizioneranno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2021-2022-5" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il decumulo totale nel mese di maggio è stato di 188.427 tons., superiore alla media degli anni precedenti. Tuttavia, come già anticipato lo scorso mese, una quota significativa della merce di piccolo calibro e di seconda categoria di alcune varietà, non è stata venduta nel mercato del fresco, dove è stato impossibile collocarla, ma è stata destinata alla trasformazione.</p>
<p>Ad oggi, dunque, i volumi da qui alla fine della stagione risultano gestibili considerato la revisione dei piani di decumulo avvenuta nel mese di maggio, la buona ricettività di alcuni mercati all’export (tra cui l’India ed il Medio Oriente) e la ridotta presenza di prodotto dall’emisfero sud.</p>
<p>Al momento, oltre ad un generale calo di consumi, presente in Italia, ma anche negli altri principali mercati europei, la maggiore fonte di preoccupazione è rappresentata dall’aumento dei costi – almeno tra i 10 ed i 12 centesimi al kg superiori rispetto allo scorso anno - e dal mancato assorbimento di questi lungo la filiera, situazione che colpirà fortemente la remuneratività al produttore. Se questo è vero per la campagna in corso, in cui il rialzo dei costi ha colpito solo la seconda parte della stagione, lo è ancora di più con riferimento alla prossima, che verrà condizionata nella sua totalità.</p>
<p>Le stime di produzione arriveranno, come di consueto, all’inizio di agosto, ma al momento in Italia, così come nel resto dell’Europa, non si sono registrate particolari criticità fitosanitarie ed eventi atmosferici avversi. Per l’Italia, a meno di gravi problemi legati alla mancanza di acqua nei prossimi mesi, al momento la stima è di una produzione abbondante con calibri medio grandi considerata la buona divisione cellulare e un efficace diradamento.</p>
<p>Valutati tutti gli elementi – produzione abbondante in Italia ed in Europea, calo dei consumi, rialzo dei costi, ma anche gravi problemi all’export (Egitto su tutti) e difficoltà di reperimento della manodopera -  i membri di Assomela hanno riconosciuto la necessità di un confronto strategico per affrontare al meglio la campagna 2022/23; nel corso dei prossimi mesi sono previsti una serie di incontri di confronto e coordinamento nell’ottica di tutelare, per quanto possibile, la remunerazione del frutticoltore, proponendo azioni a mitigazione dello scenario con l’obiettivo di fornire al consumatore un prodotto di qualità e gusto che ne soddisfi le aspettative. Per raggiungere l’obiettivo anche la valorizzazione del prodotto attraverso la trasformazione dovrà essere oggetto di attenta programmazione.</p>
<p><strong><em>Assomela s.c</em></strong><em>. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta l’80% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, VOG Products e il Consorzio FROM della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira e Lagnasco della Regione Piemonte, Friulfruct del Friuli Venezia-Giulia e Melavì della Regione Lombardia.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2bdc4d5b-565b-466e-9f46-c48c190f406f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2021-2022-4</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2021/2022</title><description><![CDATA[<p>Martedì 10 maggio si è tenuto il consueto incontro mensile del Comitato Marketing di Assomela durante il quale, oltre a valutare la generale situazione di mercato e gli elementi che lo stanno influenzando, si è riflettuto sui fattori che nel lungo periodo condizioneranno il settore melicolo italiano. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5cnbfxfc/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2021-2022-4" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le vendite nel mese di aprile non sono state particolarmente entusiasmanti e le giacenze al primo di maggio sfiorano le 450.000 tons. – 30.000 tons. in più rispetto allo scorso anno.</p>
<p>Le criticità, come già riferito lo scorso mese, si incontrano principalmente <strong>per i piccoli calibri e per il prodotto di II categoria, in modo particolare per la Golden</strong>, ma anche per altre cultivar, tra cui alcune “nuove”.  Considerate le difficoltà di collocazione sul mercato, questo prodotto verrà prevalentemente destinato alla trasformazione. Vista una minore disponibilità, i calibri maggiori e la prima categoria, potrebbero, al contrario, trovare una migliore remunerazione sul mercato. Infatti, secondo una analisi condotta da Assomela presso i soci, nella scorsa stagione i calibri 80+ per la Golden Delicious rappresentavano il 50% del totale, per il raccolto del 2021 solo il 28%; si tratta di una notevolissima differenza che peserà nettamente sulla liquidazione finale ai produttori.</p>
<p>Il confronto con altri operatori europei del settore, avvenuto anche in occasione del Macfrut, ha inoltre ribadito la preoccupazione in merito ad un generalizzato calo dei consumi che potrebbe impattare anche sui mesi estivi.</p>
<p>Continua la preoccupazione per <strong>l’aumento generalizzato dei costi</strong>, che, nel caso del sistema melicolo italiano, risultano essere superiori di almeno 10-12 centesimi al chilogrammo rispetto allo scorso anno. Al momento questi costi sono interamente assorbiti dai produttori.</p>
<p><strong>L’export ha subito una ulteriore frenata </strong>a causa del sostanziale blocco del mercato egiziano, dovuto al non rilascio delle lettere di credito e alla logistica internazionale, che continua a registrare notevoli criticità. Se per l’Egitto questa stagione la situazione è stata tutto sommato gestita, anche se con difficoltà e certamente con volumi inferiori, è fondamentale lavorare per assicurare l’accesso delle mele italiane per la prossima stagione.</p>
<p>Tra gli aspetti positivi da segnalare, la <strong>buona ricettività del mercato indiano</strong>, dove si segnalano risultati significativi in particolare per la Red Delicious, e l’allentamento dell’embargo da parte della Bielorussia, che ha permesso così una ripresa dei flussi delle mele polacche e di paesi limitrofi verso questo paese e verso l’area.</p>
<p>Assomela, come già sottolineato più volte durante questa campagna, ritiene <strong>cruciale ed urgente aprire un confronto con i retail</strong> per verificare l’esistenza di margini di assorbimento dei fattori negativi nei prezzi di vendita in modo da redistribuire i costi aggiuntivi lungo tutta la catena di approvvigionamento. L’associazione continua a muoversi a livello nazionale ed europeo per proporre soluzioni concrete che possano attutire gli effetti di questi aumenti di costi e chiedere interventi incisivi, ad esempio maggiore flessibilità di gestione Piani Operativi delle Organizzazioni di Produttori che potrebbero aiutare a controllare alcune criticità.</p>
<p>Con riferimento alla prossima stagione, al momento le condizioni climatiche in Italia ed in Europa fanno stimare una buona produzione, che, se il quadro delle attuali criticità dovesse permanere, potrebbe portare ad una nuova stagione complicata. Durante l’estate sarà pertanto fondamentale valutare alcune misure di gestione agronomica in campo per aumentare la qualità dei frutti, favorire la qualità in raccolta ed impostare al meglio il conferimento 2022.</p>
<p>Inoltre, è necessario valutare fin da ora tutti gli strumenti a disposizione per reperire personale specializzato sia per la lavorazione negli stabilimenti che per le prossime operazioni di campagna. Si richiama in tal senso alla urgenza di favorire la presenza di lavoratori extracomunitari con l’approvazione del cosiddetto “decreto flussi”, che potrebbe permettere di sopperire alla mancanza di manodopera. A tal proposito, si manifesta anche una ampia disponibilità a sostenere rifugiati provenienti dall’Ucraina fornendo loro lavoro, ma anche alloggio ed assistenza.</p>
<p>Al momento, la forte organizzazione del sistema melicolo italiano sta consentendo di attutire gli effetti di una situazione certamente straordinaria, ma sarà necessario utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per far in modo che le difficoltà non diventino ordinarie e che il reddito dei produttori non sia costantemente minacciato.</p>
<p><strong><em>Assomela s.c</em></strong><em>. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta l’80% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, VOG Products e il Consorzio FROM della Provincia di Bolzano, Melinda, “la Trentina” e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira e Lagnasco della Regione Piemonte, Friulfruct del Friuli Venezia-Giulia e Melavì della Regione Lombardia.</em></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fc587627-819f-4fb9-950e-8c19f759b894</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-aprile-2022</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia aprile 2022</title><description><![CDATA[<p>Si è tenuto il consueto incontro mensile del Comitato Marketing di Assomela durante il quale, anche grazie agli spunti forniti dalla partecipazione del Dott. Mario Schiano Lo Moriello di ISMEA sulle dinamiche dei prezzi, dei consumi e dell’export, si è valutata l’evoluzione del mercato nelle ultime settimane ed i fattori che lo stanno influenzando. La riunione è stata preceduta anche da un meeting ad hoc sul prodotto bio, al quale hanno partecipato i soci di Assomela, ma anche i principali rappresentanti del settore al di fuori dell’associazione.</p>
<p> </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5cnbfxfc/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-aprile-2022" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per quanto riguarda il mercato, le giacenze al primo di aprile sono in linea con quelle degli anni precedenti, a 619.000 tons, ma le vendite nel mese di marzo sono <strong>procedute più lentamente</strong> di quanto inizialmente previsto, fermandosi poco al di sopra delle 207.000 tons.</p>
<p>Per il <strong>prodotto biologico</strong>, il mercato è sotto controllo e la campagna dovrebbe concludersi regolarmente nei prossimi tre mesi; se le rosse e le varietà nuove procedono senza grosse difficoltà, maggiori criticità si rilevano invece per la varietà Golden Delicious.</p>
<p>Per il prodotto da produzione integrata, la stagione della <strong>Gala</strong> è praticamente giunta al termine e per le <strong>varietà rosse</strong>, in modo particolare per la <strong>Red Delicious</strong> che ha trovato ampio spazio in India, le vendite sono procedute regolarmente e ci si attende la fine della stagione per l’estate, secondo quanto inizialmente previsto. Anche per la <strong>Granny Smith e per le nuove varietà club</strong> – ad eccezione di alcune cultivar e dei calibri più piccoli - la stagione di commercializzazione dovrebbe concludersi regolarmente nei prossimi mesi. Al contrario, come già segnalato nei mesi precedenti, il mercato è certamente più complesso per le <strong>mele di II categoria e quelle di minor calibro</strong>; il problema è trasversale alla maggior parte delle varietà, ma particolarmente sentito nel caso della <strong>Golden Delicious</strong>, per la quale invece la situazione resta positiva per le mele premium e di calibro medio-grande.</p>
<p><strong>Considerata l’incidenza dei calibri minori in questa stagione, la loro difficoltà di collocazione influenzerà certamente le liquidazioni finali ai produttori.</strong></p>
<p>La maggiore lentezza delle vendite è indubbiamente dovuta anche a quanto sta accadendo sui mercati internazionali a seguito del conflitto ucraino che impatta sul sistema italiano delle mele, tradizionalmente orientato all’esportazione, che risente degli effetti della situazione geopolitica sia in modo indiretto che diretto. Per effetto della crisi Ucraina e della chiusura della Bielorussia, la Polonia ha perso sbocchi per ulteriori 200.000 tons. circa, ma anche paesi come la Serbia e la Moldavia, che indirizzavano fino al 90% del proprio prodotto verso la Russia, hanno visto compromesse le loro capacità di export e sono alla ricerca di mercati alternativi, tra cui ovviamente la vicina Unione Europea.</p>
<p>Nel caso del sistema melicolo italiano, l’effetto più grave generato dalla crisi ucraina, al di là dell’aumento generalizzato dei costi, è l’impossibilità recente di accedere al mercato egiziano. La banca centrale egiziana, con la volontà di frenare l’uscita dal paese di valuta forte che servirà nei prossimi mesi per l’acquisto di cereali, non rilascia più agli operatori egiziani le lettere di credito necessarie per procedere con i pagamenti, bloccando di fatto la possibilità di importare. Il mercato egiziano è un mercato vitale per l’export delle mele italiane, recependo in media 100.000 tons a stagione.</p>
<p>Proprio nell’ottica di comprendere al meglio queste dinamiche di mercato con dati aggiornati ed analizzare al meglio le tendenze ed i fattori che le influenzano, è stata e sarà preziosa nel prossimo futuro la collaborazione con il Dott. Schiano Lo Moriello e l’ISMEA – fonte, tra le altre cose, del Ministero delle Politiche Agricole per i dati che quest’ultimo fornisce alla Commissione Europea per il monitoraggio del settore melicolo europeo.</p>
<p>Infine, con riferimento all’aumento dei costi, dei quali si è già parlato lo scorso mese, Assomela, in collaborazione con altri soggetti rappresentativi del mondo ortofrutticolo italiano, sta cercando di valutare l’impatto effettivo in termini di cent/kg per le singole aziende, per le OP e per l’intero comparto. I risultati, ancora parziali al momento, riflettono una situazione molto preoccupante che non potrà che impattare fortemente sulla remunerazione al produttore. Assomela, oltre a muoversi a livello nazionale ed europeo per proporre soluzioni concrete che possano attutire gli effetti di questi aumenti e chiedere interventi incisivi, ad esempio maggiore flessibilità sui Piani Operativi utilizzandoli per rendicontare alcuni costi, ritiene cruciale che una parte di essi venga ridistribuita lungo tutta la catena di approvvigionamento. Per questo si reputa urgente aprire un confronto con i retail per capire se esistono eventuali margini di assorbimento dei fattori negativi nei prezzi di vendita.</p>
<p>Al momento, la forte organizzazione del sistema melicolo italiano sta permettendo di mitigare gli effetti generati da una situazione a dir poco complicata, ma è fondamentale che nei prossimi mesi il quadro di riferimento cambi per non rischiare di compromettere la prossima stagione prima ancora del suo inizio.</p>
<p><strong><em>Assomela s.c</em></strong><em>. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta l’80% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, VOG Products e il Consorzio FROM della Provincia di Bolzano, Melinda, “la Trentina” e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira e Lagnasco della Regione Piemonte, Friulfruct del Friuli Venezia-Giulia e Melavì della Regione Lombardia.</em></p>]]></encoded></item></channel></rss>