<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=meleto</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 23:40:39 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">5af9165a-4ae8-43a7-a64a-fdeac4928c81</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/meleto-a-guyot-cresce-l-interesse-piu-di-150-frutticoltori-a-lezione-oggi-a-maso-delle-part</link><title>Meleto a guyot, cresce l'interesse. Più di 150 frutticoltori "a lezione" a Maso delle Part</title><description>Porte aperte e visite guidate, oggi, al "meleto a guyot" di Maso delle Part, a Mezzolombardo, che hanno chiamato a raccolta oltre 150 frutticoltori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ipjitgcs/meleto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/meleto-a-guyot-cresce-l-interesse-piu-di-150-frutticoltori-a-lezione-oggi-a-maso-delle-part" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Nell'azienda sperimentale della FEM, che nei suoi 10 ettari da circa 15 anni ospita anche sperimentazioni sulle forme di allevamento del melo in parete, sono stati illustrati i vantaggi di questo frutteto innovativo e sostenibile  messo a punto dalla Fondazione Mach, che sta richiamando l'attenzione di frutticoltori e tecnici di ogni parte del mondo.<br />I risultati sono incoraggianti e la tipologia di frutteto oltre che destare interesse internazionale inizia già ad essere utilizzata da frutticoltori trentini e non solo. "Questo sistema di allevamento in parete -spiega il tecnologo Franco Micheli, responsabile dell'Unità ricerca e sperimentazione agronomica nella frutticoltura - offre una serie di vantaggi sia di tipo economico che ambientale e risulta particolarmente adatto alle nuove tecnologie che si stanno rendendo disponibili".<br />Dalle sperimentazioni FEM è nato questo nuovo sistema costituito da un cordone orizzontale permanente che si sviluppa lungo il filare e da un numero variabile di assi verticali semipermanenti distanziati di circa 20 cm fra loro. Lateralmente non vengono fatti crescere veri e propri rami ma solamente formazioni corte in modo da ottenere una parete produttiva molto stretta. Il rinnovo degli assi è un potente strumento per il controllo o meglio di sfruttamento del vigore della pianta.<br />"Nei tradizionali sistemi di allevamento già dopo pochi anni si ha troppo vigore nella parte alta- spiega Micheli - con questo sistema invece quando un asse diventa troppo vigoroso è possibile eliminarlo ripartendo dal cordone orizzontale con un nuovo germoglio assecondando la naturale crescita verticale dei nuovi germogli. Si ottengono in questo modo pareti produttive molto compatte e continue che possono essere più o meno alte".<br />La qualità dei frutti è elevata e particolarmente omogenea. Dal punto di vista ambientale emergono diversi punti favorevoli: la parete stretta, continua e contenuta in altezza necessita infatti di una minor quantità ad ettaro di fitofarmaci e consente una loro applicazione in modo più mirato riducendo decisamente i fenomeni di deriva. Il frutteto a guyot si presta molto bene a tutte le tecnologie futuribili che normalmente richiedono una chioma di dimensioni standard. Sono in corso, ad esempio, sperimentazioni con sistemi di visione in grado di conteggiare i frutti e determinarne il calibro.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Edmund Mach]]></encoded></item></channel></rss>