<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=marchio</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 15:44:08 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">5a2b9985-4487-4786-9212-b4cab77a612b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-vini-del-trentino-presentata-la-nuova-identita-visiva</link><title>Consorzio Vini del Trentino: presentata la nuova identità visiva</title><description><![CDATA[<p>"Benvenuti in alto": un invito che trasforma la tradizione in visione contemporanea</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gr1jzh2a/vini2025.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/consorzio-vini-del-trentino-presentata-la-nuova-identita-visiva" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>2880</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuta nella sede del Consorzio Vini del Trentino in Via del Suffragio 3 a Trento, la presentazione ufficiale del nuovo progetto di comunicazione che segna una tappa fondamentale nel percorso di evoluzione dell'ente. <strong>Un rinnovamento che va oltre l'estetica</strong> e parla di futuro, territorio e ambizione.</p>
<p>Il Consorzio Vini del Trentino ha svelato la sua nuova identità visiva: un logo ripensato che dialoga con il presente e un sito web in fase di completamento, pensato per rendere più efficace e coinvolgente la comunicazione dei vini trentini sui mercati nazionale e internazionale. L'evento ha visto la partecipazione del Presidente Albino Zenatti, di Martina Togn della Commissione Marketing, di Roberto Locatelli, fondatore di Plus Communication – l'agenzia che ha curato il restyling – e di Fabio Piccoli, Direttore di Wine Meridian, nel ruolo di moderatore.</p>
<p>Non si tratta semplicemente di un restyling grafico, ma di un vero e proprio riposizionamento strategico che riflette una visione più ampia del ruolo del Consorzio: non solo rappresentante delle cantine associate, ma ambasciatore di un mondo, di una cultura, di un territorio che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.</p>
<p>Dal foglio di vite alla pergola: quando il design racconta una visione</p>
<p>Il nuovo logo abbandona l'illustrazione didattica della foglia di vite per abbracciare un linguaggio visivo più contemporaneo e simbolico: la pergola in prospettiva. <strong>Roberto Locatelli</strong>, che ha guidato il processo creativo, spiega il pensiero alla base del progetto: “La premessa a tutto il lavoro è riassumibile in una citazione che ben si adatta, 'la tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri'. Il passaggio dall'illustrazione didattica (la foglia di vite) alla citazione di design (la pergola in prospettiva) è stato pensato coerentemente con il titolo/promessa 'Benvenuti in alto'. Un posizionamento che va oltre il fatto geografico e si pone tra familiarità e ambizioni, tra semplicità e standing, tra inclusività e territorio”.</p>
<p>La pergola diventa così metafora di un percorso verticale, di un'elevazione continua che caratterizza il Trentino. Un territorio che “punta in alto” dove salire è naturale, dove la fatica quotidiana si trasforma in qualità, competenza, sostenibilità, ricerca, autenticità: “Perché la vista sul futuro, dall'alto è sempre migliore”.</p>
<p>Una strategia che guarda lontano</p>
<p>"Questo progetto rappresenta molto più di un cambio d'immagine", dichiara Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino. "È la manifestazione visibile di un lavoro profondo che stiamo portando avanti per valorizzare in modo sempre più efficace l'identità dei nostri vini e del nostro territorio. Volevamo un'identità che parlasse di chi siamo oggi e di dove vogliamo arrivare domani: un Trentino che custodisce la propria tradizione vitivinicola secolare ma che sa interpretarla con uno sguardo moderno e contemporaneo. Il <strong>nuovo logo</strong> e gli strumenti di comunicazione che stiamo sviluppando ci permetteranno di dialogare in modo più diretto ed efficace con i nostri pubblici, dal consumatore finale agli operatori internazionali, mantenendo sempre al centro l'autenticità e la qualità che ci contraddistinguono."</p>
<p>Il <strong>nuovo sito web</strong>, attualmente in fase di completamento, sarà il secondo pilastro di questa trasformazione: uno strumento pensato per accompagnare visitatori e operatori alla scoperta del mondo vinicolo trentino attraverso contenuti aggiornati, un'esperienza utente contemporanea e una struttura che faciliti l'accesso alle informazioni.</p>
<p>Un sistema coerente per una comunicazione armonica</p>
<p>Il progetto si fonda su un principio cardine: in un'operazione di riposizionamento di marca, tutte le componenti devono rispondere a requisiti comuni, tutti gli elementi devono risultare sintonici. Il logo è solo parte di un ecosistema più ampio che vede il Consorzio evolversi nel proprio ruolo e nella propria missione. Per questo motivo, ogni touchpoint – dal logo al sito, dalle comunicazioni istituzionali alla presenza sui diversi canali – è stato pensato per <strong>garantire armonia e coerenza</strong> nelle diverse occasioni di incontro con i pubblici di riferimento.</p>
<p>Martina Togn, componente della Commissione Marketing, ha sottolineato l'importanza della collaborazione nel contesto attuale: "Ci siamo messi in gioco, dobbiamo raggiungere degli obiettivi, migliorare le collaborazioni con le altre realtà territoriali che si occupano di territorio e promozione. Il nuovo logo non è né un punto di partenza né un punto di arrivo". Togn ha poi aggiunto una riflessione sul momento che il settore sta attraversando: "Mai come in questi ultimi dieci anni ho visto condivisione di interessi e obiettivi e mai ci si è confrontati così tanto tra tutti. Arriveranno anni difficili, non ce lo nascondiamo – calo vendite, meno consumo e meno disponibilità economica – ma <strong>è proprio questo il momento di mettersi insieme e di collaborare".</strong></p>
<p>Il logo, il claim "Benvenuti in alto", il rinnovamento del sito e il restyling dell’identità visiva del Consorzio sono stati accolti positivamente dai soci e dagli invitati alla presentazione. I partecipanti hanno colto il filo conduttore rappresentato dalla viticoltura di montagna e dalla trasmissione di una comunità che condivide lo stesso territorio, la stessa tradizione e la stessa volontà di evoluzione.</p>
<p>L'incontro si è concluso con un brindisi augurale, momento simbolico per celebrare non un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova fase. Una fase in cui tradizione e innovazione, territorio e mercato, identità e apertura dialogano con un <strong>linguaggio rinnovato</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consorzio Vini del Trentino </author></item><item><guid isPermaLink="false">1ffaa06d-faff-4310-9de8-18845d5abe09</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vip-melinda-e-vog-ad-asia-fruit-logistica-con-il-marchio-comune-from</link><title>Vip, Melinda e Vog ad Asia Fruit Logistica con il marchio comune From®</title><description>Il mondo melicolo italiano è in partenza per Hong Kong, dove dal 4 al 6 settembre si svolgerà la fiera Asia Fruit Logistica.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pvwgkbrw/stand-from-afl-2024.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vip-melinda-e-vog-ad-asia-fruit-logistica-con-il-marchio-comune-from" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1189</width><height>769</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Assomela sarà presente con il nuovo Direttore Giovanni Missanelli, che ha in programma diversi incontri, sia istituzionali che con i numerosi partner internazionali e i soci che parteciperanno alla fiera. Assomela, con l’obiettivo di promuovere business e networking nei mercati asiatici, strategicamente molto importanti, ha coordinato uno stand collettivo nel quale esporranno le maggiori organizzazioni di produttori del Trentino-Alto Adige, VIP Val Venosta, Melinda e VOG, tramite il marchio FROM®. </p>
<p>“Tra le attività più importanti di Assomela”, commenta il Direttore Missanelli, “c'è il supporto agli operatori per l'apertura di nuovi mercati e per creare o mantenere forti relazioni internazionali che favoriscano l'esportazione delle mele italiane. Assomela lavora quotidianamente con i Ministeri italiani, con le istituzioni internazionali ed europee e con le organizzazioni europee per coordinare i negoziati in corso e per aprirne di nuovi.”</p>
<p>Le mele italiane hanno infatti una presenza significativa nei mercati asiatici, e in particolare verso l’India, Singapore, Hong Kong, Taiwan, Thailandia e Vietnam.</p>
<p>“Ad oggi però”, continua Missanelli, “le diverse situazioni geopolitiche, come ad esempio il preoccupante stallo sul Mar Rosso, rende sempre più complesso esportare verso queste mete, ed è per tale motivo che oggi diventa ancora più importante essere presenti presso i partner internazionali, che restano interessati a mantenere e sviluppare relazioni commerciali con noi, ben consapevoli del valore dei prodotti italiani.”</p>
<p>I rappresentanti di Assomela, Melinda, VIP e VOG saranno presenti presso la Hall 5, Stand P40.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">e542f2a5-3c7b-4336-9f5d-b81a958e6990</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-di-comunita-trentino-c-e-il-marchio</link><title>Cooperativa di Comunità Trentino, c'è il marchio</title><description>Un marchio collettivo che identifica le cooperative di comunità e la loro offerta, riconoscendone l'importante lavoro svolto "con e per" la comunità di riferimento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/aglcfdmd/cooperativa-comunita-trentino.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-di-comunita-trentino-c-e-il-marchio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>844</width><height>732</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Si tratta di uno strumento con il quale intendiamo dare il giusto riconoscimento a quelle cooperative in possesso di determinate caratteristiche il cui lavoro sul territorio contribuisce in modo importante e continuativo ad innalzare la qualità delle comunità di riferimento" spiega Tonina.</p>
<p>Il marchio - realizzato nell'ambito di un concorso di idee promosso dall'Amministrazione provinciale presso l'Istituto Arti Grafiche Artigianelli di Trento - verrà concesso a titolo gratuito dalla Provincia autonoma di Trento a tutte le cooperative di comunità riconosciute ai sensi della legge regionale del 31 gennaio 2022 n.1 e iscritte nel Registro provinciale degli enti cooperativi.</p>
<p>La legge regionale del 31 gennaio 2022 n. 1, infatti, disciplina le "Disposizioni in materia di cooperative di comunità" e ha l'obiettivo di promuovere lo sviluppo e il rafforzamento delle comunità locali, perseguito attraverso la produzione di beni e servizi che incidano in modo stabile e duraturo sulla qualità della vita sociale ed economica della comunità. Lo scopo della cooperativa di comunità non è dunque rispondere ai bisogni di un gruppo sociale ristretto ma ai bisogni di un’intera comunità. La legge regionale prevede inoltre che ciascuna provincia disciplini, in conformità al proprio ordinamento, la promozione delle cooperative di comunità sul proprio territorio.</p>
<p>Il marchio Cooperativa di Comunità Trentino nasce quindi per tradurre a livello provinciale quanto disposto dalla legge regionale sopra citata.</p>
<p>Il marchio collettivo vuole essere un segno distintivo capace di identificare prodotti o servizi che per la loro specifica provenienza, natura o qualità, provengano specificatamente da cooperative di comunità. Svolge inoltre una funzione di garanzia del prodotto o del servizio secondo un regolamento specifico. L’obiettivo dell’utilizzo del marchio collettivo è di incrementarne la notorietà delle cooperative di comunità del Trentino, ma anche il valore percepito da parte dei soggetti cui la comunicazione è rivolta.</p>
<p>All'atto della concessione del marchio ogni cooperativa di comunità formalizza, tra le altre cose, il proprio impegno ad utilizzare correttamente il Manuale d'uso del marchio collettivo.</p>
<p>Il marchio è frutto di un concorso di idee promosso dall'Assessorato alla cooperazione e all'ambiente che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Artigianelli Arti Grafiche di Trento e che ha portato alla realizzazione di 57 elaborati. Il logo che si è aggiudicato il primo premio è stato quello ideato da Elena Andreatta.</p>
<p><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0655f64b-2ad6-4d72-b486-0df41ceac4b7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-coop-guardini-il-marchio-family-audit</link><title>Alla Coop Guardini il marchio Family Audit</title><description><![CDATA[<p>La certificazione, a conclusione di un lungo percorso, attesta l'impegno della cooperativa sociale di Rovereto diretto a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del personale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/a14nmdfo/personale-e-cda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-coop-guardini-il-marchio-family-audit" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1321</width><height>639</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Importante riconoscimento per la cooperativa sociale Amalia Guardini che ha ricevuto dalla <strong>Provincia di Trento</strong> il certificato Family Audit.</p>
<p>Questa certificazione viene rilasciata alle organizzazioni, pubbliche e private, che si dimostrano attive nella promozione di politiche di conciliazione vita - lavoro dei propri dipendenti e delle loro famiglie.</p>
<p>Il conseguimento della certificazione è arrivato a conclusione di un lungo procedimento nel corso del quale la Guardini è stata seguita dalla consulente Family Audit <strong>Mascia Baldessari</strong>, che ha affiancato il gruppo di lavoro costituito all'interno della cooperativa. Il compito di valutatrice previsto dalla procedura è invece stato svolto da <strong>Angela Carfa</strong>. Corposa la documentazione che la cooperativa ha dovuto produrre per ottenere il marchio, tra cui il Piano aziendale, il rapporto di valutazione, il Modello rilevazione dati.</p>
<p>La certificazione sarà oggetto di verifiche annuali. La prima scadenza è fissata per il 17 marzo 2024.</p>
<p>"La certificazione - commenta <strong>Michele Paissan</strong>, direttore di Guardini - attesta l'attenzione che la cooperativa ha sempre avuto nei confronti della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del nostro personale, ne fanno testo la concessione del part time a chi ne fa richiesta e la flessibilità garantita degli orari di lavoro. Il marchio Family Audit è un nuovo stimolo a proseguire sulla via del miglioramento delle pratiche di conciliazione".</p>
<p>Le organizzazioni certificate Family Audit sono iscritte in un registro consultabile sul web. La coop Guardini è stata iscritta al n. 295 del Registro.<br /><br />Nella foto: il personale e il cda della cooperativa Amalia Guardini.<br /><br />Fonte: cooperativa Amalia Guardini</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">01a76124-df8e-461e-9517-7dcee96c874c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-pietra-trentina-e-unica-e-il-marchio-qualita-ha-gia-convinto-oltre-50-imprese</link><title>La pietra trentina “è unica”. E il Marchio qualità ha già convinto oltre 50 imprese</title><description>Garantire l’innovazione e il futuro della pietra trentina, un capitale naturale unico che il nostro territorio ha il compito di valorizzare. Attraverso un settore che sta tornando ad essere competitivo, dopo le difficoltà, e che conta oggi circa 600 addetti, un milione di metri cubi annui di materiale scavato, 650mila tonnellate annue estratte per un valore di produzione di 35 milioni di euro, un fatturato complessivo tra i 150 e i 200 milioni di euro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fv4d21qs/pietratrentina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-pietra-trentina-e-unica-e-il-marchio-qualita-ha-gia-convinto-oltre-50-imprese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Direzione di sviluppo che passa attraverso la certificazione di qualità - che ha già ottenuto numeri positivi - e la capacità di fare sempre più squadra. È il messaggio lanciato dagli assessori provinciali Achille Spinelli e Roberto Failoni, presenti per sottolineare l’impegno della Provincia autonoma di Trento a favore del comparto al convegno sul “Marchio ‘Trentino Pietre’ nello spazio pubblico - esperienze a confronto”, ospitato nella Sala delle Marangonerie del Castello del Buonconsiglio e organizzato da Espo assieme a Trentino Sviluppo.<br />
<p>“La Provincia autonoma di Trento - così l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro <strong>Spinelli</strong> - lavora per la valorizzazione del settore estrattivo trentino, che conta 118 cave in attività, di cui 69 di porfido. Attraverso la ‘legge cave’ si sono introdotti gli elementi per rafforzare tutta la filiera, aiutandola a creare maggiore qualità e a superare gli elementi di debolezza. Il Marchio è uno strumento fondamentale in questa sfida. A un anno dall’avvio ha già ottenuto l’adesione di 53 imprese sulle circa 90 che possono richiederne la concessione. È fondamentale per creare basi di competenza e di miglioramento del prodotto, in tutte le fasi, dall’estrazione alla posa e ai servizi. Abbiamo bisogno di proseguire su questa strada, di promuovere le esportazioni e la riconoscibilità del nostro prodotto che è un valore aggiunto per tutta l’economia del Trentino”.<br />Per il collega <strong>Failoni</strong>, assessore provinciale a turismo, sport e artigianato, “fare sistema è una necessità in tutti i settori e lo è a maggior ragione per il porfido e la pietra trentina”. “Solo dove c’è squadra vera - prosegue Failoni - i risultati arrivano e sono straordinari. Veniamo da quattro anni di impegno per sostenere il rilancio. Se tutti quanti riusciamo a lanciare questo messaggio positivo, di una pietra davvero unica, che è un valore aggiunto per il mercato internazionale, raggiungeremo l’obiettivo. Un ruolo importante lo hanno anche i Maestri artigiani posatori, che fanno 400 ore di formazione e che oggi molti trentini conoscono grazie al lavoro fatto. La Provincia e il sistema trentino sono vicini ad un settore che sta tornando forte e che con la qualità potrà crescere ancora”.</p>
<p>Nel convegno, sono intervenuti, tra gli altri, Walter Kaswalder, presidente del consiglio provinciale, e Marcello Balzani, docente di architettura e responsabile del tecnopolo dell’università di Ferrara.</p>
<p>A seguire la tavola rotonda dedicata alle esperienze sul territorio. Carla Strumendo, dirigente del Servizio industria, ricerca e minerario, ha riepilogato gli obiettivi della “legge cave”, la riforma del 2017 per il rafforzamento del settore. Con la prossima scadenza delle concessioni in essere, che interesseranno il periodo dal 2024 al 2029, si aprirà una fase importante di rinnovamento con le gare sui cosiddetti “macrolotti”. L’auspicio dell’Amministrazione provinciale è che questa fase sia affrontata dalle imprese unendo le forze, come opportunità per rendere forte e duraturo l’intero settore del porfido trentino.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>