<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=lavoratori</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 13:37:07 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">7a2b781e-18a4-4a1e-9068-833204df5a0e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-approvate-le-nuove-regole-per-l-accesso</link><title>Progettone, approvate le nuove regole per l’accesso</title><description>La Giunta provinciale ha approvato, su proposta del vicepresidente e assessore al lavoro Achille Spinelli, il provvedimento che definisce le tipologie dei soggetti appartenenti alle fasce deboli, i requisiti di accesso e le modalità di impiego all’interno del Progettone.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yazbrftb/progettone-pat.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-approvate-le-nuove-regole-per-l-accesso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1348</width><height>975</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Si conclude un percorso lungo e partecipato, frutto di oltre un anno di confronto con le categorie sindacali, le parti datoriali e la Commissione provinciale per l’impiego – sottolinea Spinelli –. Un lavoro costruito insieme, con il contributo scientifico dell’Università di Trento, per aggiornare un sistema che ora rientra pienamente nelle politiche attive del lavoro. L’obiettivo è favorire l’inclusione di chi si trova in maggiore difficoltà, rafforzandone l’occupabilità attraverso attività e lavori di pubblica utilità e percorsi di formazione per il reinserimento nel mercato ordinario. È previsto anche un regime transitorio che tutela infine i lavoratori già inseriti nel Progettone secondo la precedente normativa favorendo un passaggio graduale al nuovo sistema”.</p>
<p>La nuova disciplina introduce un impianto più moderno e orientato alla crescita professionale. Non è più prevista la presa in carico a tempo indeterminato, ma contratti triennali, rinnovabili a determinate condizioni, favorendo un percorso progressivo e monitorato.<br />Si amplia la platea dei potenziali beneficiari, includendo soggetti che in passato non avevano accesso al Progettone.<br />La formazione diventa un diritto e un dovere per tutti i partecipanti: uno strumento per riqualificarsi, aggiornare le competenze e accrescere le possibilità di rimessa in circolo nel lavoro ordinario.<br />Le graduatorie saranno gestite dai servizi competenti, mentre le domande potranno essere presentate a partire dal 1° giugno 2026 presso i patronati.</p>
<p>Parallelamente, è in avvio la trattativa per il nuovo contratto di lavoro del personale del Progettone: esiste già una piattaforma sindacale e, dopo i primi incontri, il tavolo entrerà nel vivo nelle prossime settimane.<br />Resta invece confermata la struttura operativa del progetto: sono stati individuati i soggetti economici attuatori per i tre ambiti di intervento – lavori di ripristino e valorizzazione ambientale; servizi a supporto del patrimonio culturale e della sicurezza; servizi di supporto ai settori sanitario e socio-assistenziale. I primi due sono stati aggiudicati al Consorzio Lavoro Ambiente con SEA, il terzo al Consorzio Consolida.</p>
<p><strong>I dettagli</strong><br />Il provvedimento individua <strong>quattro tipologie di persone appartenenti a fasce deboli</strong> che possono accedere al Progettone.</p>
<ol>
<li><strong>Lavoratori vicini alla pensione</strong> licenziati da un contratto a tempo indeterminato per motivi oggettivi, inidoneità psicofisica o superamento del comporto, oppure che abbiano rassegnato dimissioni per giusta causa o risolto consensualmente il rapporto.</li>
<li><strong>Lavoratori vicini alla pensione</strong> che abbiano cessato un rapporto di lavoro a tempo determinato (anche in somministrazione o intermittente), un contratto di collaborazione o un’attività autonoma o professionale.</li>
<li><strong>Persone disoccupate di età avanzata</strong>, con i requisiti anagrafici e di residenza indicati nel provvedimento.</li>
<li><strong>Donne vittime di violenza</strong>, segnalate dai competenti servizi come previsto dalla normativa provinciale.</li>
</ol>
<p>Per le tipologie 1-2-3, restano fermi i requisiti specifici di residenza, anzianità contributiva e condizione occupazionale indicati nella delibera di riferimento.</p>
<p>La delibera definisce inoltre <strong>tre modalità di accesso e permanenza</strong>, ciascuna associata a una specifica graduatoria.</p>
<p><strong>Modalità A – Lavoratori prossimi alla pensione (Tipologie 1 e 2)</strong><br />La graduatoria valorizza per il 50% le settimane contributive e per il 50% l’età anagrafica, ed è articolata in due fasce, una per i soggetti della Tipologia 1 e una per la Tipologia 2. La durata della permanenza dipende dagli anni mancanti alla pensione:</p>
<ul>
<li><strong>fino a 3 anni dalla pensione:</strong> permanenza fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici;</li>
<li><strong>più di 3 anni dalla pensione:</strong> primo periodo fino a 36 mesi, rinnovabile fino ad altri 36 mesi previo assolvimento degli obblighi formativi e delle verifiche sulla ricollocazione; possibile ulteriore permanenza secondo il regime della categoria precedente, nel rispetto delle condizioni previste.</li>
</ul>
<p><strong>Modalità B – Disoccupati over 53 (over 52 se donne) e donne vittime di violenza (Tipologie 3 e 4)</strong><br />La graduatoria si basa per il 60% sull’indicatore ICEF “povertà” e per il 40% sulle settimane contributive degli ultimi tre anni. Sono previsti <strong>due periodi di accesso non consecutivi</strong>, ciascuno della durata massima di 12 mesi, intervallati da un anno di presa in carico da parte del Centro per l’impiego. L’eventuale nuovo accesso è subordinato allo svolgimento dei percorsi formativi e alle verifiche sulla ricollocazione.</p>
<p><strong>Modalità C – Attività stagionali (Tipologie 3 e 4)</strong><br />Prevede l’inserimento in attività di carattere stagionale, sempre sulla base della graduatoria formata con gli stessi criteri della Modalità B. È possibile la permanenza per <strong>tre stagioni consecutive</strong>, rinnovabile per un secondo ciclo di tre stagioni a determinate condizioni. Al termine del secondo ciclo è previsto un anno di stop prima di un’eventuale nuova domanda.</p>
<p>Il provvedimento introduce la possibilità di <strong>mobilità tra i diversi ambiti di intervento</strong>, qualora necessario per ragioni personali o psico-fisiche.<br />Per le tipologie 1 e 2, è prevista inoltre la <strong>conservazione del posto nel sistema</strong> in caso di assunzione nel mercato ordinario: per il periodo di prova nei contratti a tempo indeterminato e fino a 12 mesi per contratti a termine, stagionali o attività autonome.<br />Un <strong>regime transitorio</strong> tutela infine i lavoratori già inseriti nel Progettone secondo la precedente normativa, garantendo un passaggio graduale al nuovo sistema.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">acdea46c-6d46-4a46-8094-284d4822a62a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoratori-stranieri-e-mercato-del-lavoro-sfide-strategie-e-prospettive-future</link><title>Lavoratori stranieri e mercato del lavoro: sfide, strategie e prospettive future</title><description><![CDATA[Gli stranieri sono una parte importante della forza lavoro in Trentino e sono destinati ad esserlo sempre di più, considerato il calo demografico.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czbjpiqq/convegno-su-lavoratori-stranieri.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lavoratori-stranieri-e-mercato-del-lavoro-sfide-strategie-e-prospettive-future" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>788</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alcuni dati lo confermano: nel 2024 provenivano da altri Paesi il 63,3% dei nuovi assunti in agricoltura, il 24,6% nel terziario e il 33,1% nell'industria. I lavoratori stranieri sono il 32,1% dei nuovi lavoratori. Sempre nel 2024, gli occupati totali erano 219.782, in crescita del 3,2%, il numero di lavoratori stranieri è aumentato invece del 5,2%. L'incidenza complessiva dei lavoratori stranieri sale dal 16,5% al 16,8% dell'occupazione totale, con un aumento degli extracomunitari, che passano dall'11,6% al 12%. Mentre i comunitari scendono, leggermente, dal 4,9% al 4,8%. Tra gli stranieri, oltre 6 su 10 svolgono lavori a basse competenze. I dati sono stati presentati oggi da Stefania Terlizzi, dirigente generale di Agenzia del Lavoro di Trento che in collaborazione con TSM-Trentino School of Management ha promosso il convegno: “Lavoratori stranieri e mercato del lavoro: sfide, strategie e prospettive future”.</p>
<p>Al centro del dibattito uno dei temi più attuali per il mercato del lavoro italiano: il fabbisogno di competenze e professionalità non reperibili sul territorio e le procedure che regolano l’ingresso dei lavoratori stranieri. Attraverso il confronto tra rappresentanti istituzionali nazionali e territoriali, accademici esperti del settore e parti sociali, sono stati analizzati i meccanismi normativi e organizzativi legati ai flussi di ingresso, le opportunità offerte ai diversi comparti produttivi e le criticità che imprese e lavoratori incontrano nella pratica.</p>
<p>"È evidente come il sistema economico abbia bisogno di trovare all'estero o in altre regioni italiane lavoratori con determinate competenze che non sono reperibili in Trentino - ha detto l'assessore allo sviluppo economico e lavoro e vicepresidente della Provincia, Achille Spinelli. Dobbiamo impegnarci su questo tema affrontandolo con azioni di sistema. Un esempio concreto è il progetto "Ready to work" che prevede di formare in Argentina 100 lavoratori, metterli in contatto che le imprese trentine che poi provvederanno ad assumerli. È un progetto frutto di una collaborazione tra le nostre strutture provinciali, le associazioni di categoria, gli enti formativi argentini e ha avuto l’approvazione del Ministero del lavoro e politiche sociali e il supporto dell’Ambasciata italiana di Buenos Aires. Un esempio virtuoso di quanto possa essere proficua e utile la collaborazione fra tutte le istituzioni e le parti coinvolte. Su un tema così strategico abbiamo bisogno di riflettere e di lavorare insieme per trovare soluzioni sostenibili che possano ridefinire le nostre politiche del lavoro in maniera pragmatica".</p>
<p>"Il tema è di grande rilevanza e attualità - ha detto il professor Riccardo Salomone, presidente di Agenzia del Lavoro - e dobbiamo agire con azioni nuove e sperimentali. Le azioni migliori da mettere in campo sono quelle che si basano su una strategia di integrazione fra pubblico e privato. I fabbisogni di persone sono chiari. Dobbiamo ragionare in un'ottica di sistema che coinvolga la Provincia, Agenzia del Lavoro e il sistema economico del territorio, oltre ai soggetti che possono dare un contributo per attivare i necessari percorsi di formazione".</p>
<p>Nel corso del convegno è stato aperto un confronto fra sindacati e rappresentanti e associazioni datoriali. Hanno partecipato CGIL, CISL e UIL, ANCE, ASAT, Associazione Artigiani, Coldiretti, Confcommercio, Confindustria e Federazione della Cooperazione. Si è guardato, inoltre, anche oltre i confini nazionali, con uno sguardo a modelli sperimentati in altri Paesi europei e si è delle declinazioni progettuali sviluppate in alcuni territori italiani. L’obiettivo era quello di offrire un quadro chiaro e aggiornato sugli strumenti disponibili, individuando proposte operative per una gestione più efficace, condivisa e innovativa delle politiche migratorie legate al lavoro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">cb473e30-4f96-4e18-87c6-b49f0765a245</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-progettone-un-unicum-a-livello-nazionale-cosi-l-assessore-spinelli-a-rovereto</link><title>"Il Progettone un unicum a livello nazionale", così l'assessore Spinelli a Rovereto</title><description>L'assessore provinciale al lavoro, Achille Spinelli era a Rovereto, per incontrare il personale del Progettone assegnato al Museo Civico e alla Campana dei Caduti.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pxjl5a5s/progettonespinelli.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-progettone-un-unicum-a-livello-nazionale-cosi-l-assessore-spinelli-a-rovereto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>880</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Affiancato dal dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Maurizio Mezzanotte, dal direttore dell'Ufficio coordinamento e occupazione risorse umane Paolo Michelini, nonché dai referenti delle cooperative di lavoro, l'assessore ha visitato prima la Fondazione Museo Civico, dove è stato accolto dal presidente Giovanni Laezza e dalla direttrice Alessandra Cattoi, quindi alla Campana dei Caduti ha incontrato la responsabile per gli Affari internazionali della Fondazione, Morena Berti. "Stiamo visitando alcune zone del Trentino dove la presenza del personale assegnato agli enti culturali è maggiore, per fornire dettagli importanti in merito alla riforma del Progettone - sono state le parole dell'assessore Spinelli -. La prima cosa da ribadire è che la riforma non è ancora operativa ed entrerà in vigore il 1° gennaio del prossimo anno,. Il secondo aspetto riguarda le maggiori opportunità fornite da questa riforma che consente, fra le altre cose, l'obbligo di formazione e qualificazione della forza lavoro, un valore aggiunto rispetto al passato perché vi permette di essere più forti e preparati, oltre a prevedere la possibilità, per alcuni di voi, di rientrare nel mondo del lavoro".</p>
<p>Come chiarito quindi dal dirigente Mezzanotte, è confermata la pianta organica di 1.715 lavoratori, e le risorse messe a bilancio da questa amministrazione, che per il Progettone superano i 47 milioni di euro. Attenzione infine anche al contratto, che è in fase di revisione con il coinvolgimento delle parti sociali. "Il Progettone è un unicum a livello nazionale - ha concluso l'assessore Achille Spinelli -, per questo l'intervento che abbiamo messo in campo è quello di offrire nuove opportunità e obiettivi premianti, oltre che cercare di aumentare ulteriormente la quota dei lavoratori assunti a tempo indeterminato".</p>
<p><strong>Museo Civico</strong></p>
<p>Sono assegnate 10 persone a supporto delle attività di custodia. Le unità lavorative sono così ripartite: 3 lavoratori fissi e 7 stagionali (di cui 1 lavoratore con la qualifica di caposquadra).<br />L’ente compartecipa alla spesa del personale.</p>
<p><strong>Campana dei Caduti</strong></p>
<p>Sono assegnate 6 persone a supporto delle attività di custodia. Le unità lavorative sono così ripartite: 4 lavoratori fissi e 2 stagionali (di cui 1 lavoratore con la qualifica di caposquadra). Durante l'estate saranno assegnate ulteriori 8 persone per attività temporanee e mostre fotografiche. <br />L’ente compartecipa alla spesa del personale.</p>
<p><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>