<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=lattiero+caseario</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 02:41:23 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f23772f2-0d7c-41b1-b07f-5967195bfa52</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/settore-lattiero-caseario-cooperativo-trentino-una-strategia-per-il-futuro-della-filiera</link><title>Settore lattiero-caseario cooperativo trentino: una strategia per il futuro della filiera</title><description>Presentato uno studio dettagliato sullo stato della zootecnia trentina e sulla filiera del latte, con proposte per rilanciare il settore. Obiettivo: valorizzare i prodotti, migliorare le vendite e rafforzare la sostenibilità di questo fondamentale comparto.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4v1d5sgx/al-via-uno-studio-di-fattibilita-coordinato-da-alleanza-cooperative-per-trasformazioni-alternative-latte.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/settore-lattiero-caseario-cooperativo-trentino-una-strategia-per-il-futuro-della-filiera" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-ogsc="rgb(23, 78, 134)">Si sono tenuti venerdì 27 dicembre i consigli di amministrazione di CONCAST, Latte Trento e Federazione Provinciale Allevatori. In questa occasione è stata presentata l’<strong>analisi del nostro settore lattiero caseario </strong><strong>cooperativo</strong> commissionata da Federazione Trentina della Cooperazione e CONCAST alla società di consulenza Gabrielli &amp; Partners.<br /><br /></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Si è trattato di un primo importante passo per <strong>condividere innanzitutto dati oggettivi, per comparare la situazione trentina con i principali riferimenti di mercato, per comprendere punti di forza e ambiti di miglioramento</strong> per un settore che deve ritrovare unità di intenti per rilanciare la propria competitività. Obiettivi comuni: aumentare la remunerazione a favore delle aziende agricole, ottimizzare i processi produttivi assicurando massima sicurezza sanitaria, migliorare il ciclo finanziario per assicurare pagamenti più tempestivi.<br /><br /></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Dopo questa prima presentazione i Consigli di Amministrazione di CONCAST e Latte Trento, insieme ai Caseifici che vorranno approfondire il contenuto del lavoro, saranno chiamati a fornire spunti e riflessioni utili a perfezionare, correggere, integrare lo studio per sviluppare, in modo condiviso, un piano industriale finalizzato a tradurre in azioni puntuali le proposte individuate nel documento presentato oggi.</div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">“<em>La situazione attuale </em>- ha sottolineato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione - <em>richiede un cambio di prospettiva.</em> <em>I dati raccolti ci suggeriscono una strada da percorrere per valorizzare un mondo fatto di persone che lavorano con dedizione quotidiana. Questo studio vuole offrire strumenti concreti per migliorare il settore, creando le condizioni per remunerare in modo corretto il lavoro di centinaia di allevatori che contribuiscono in maniera determinante a mantenere viva la nostra montagna e curato il paesaggio</em>”.<br /><br /></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><em>“Abbiamo seguito con grande attenzione l’illustrazione dello studio da parte della Federazione e dei consulenti incaricati</em> - ha affermato il presidente di CONCAST <strong>Stefano Albasini</strong> - <em>e condiviso l’importanza di lavorare insieme per migliorare la remunerazione a favore delle aziende agricole. Gli stimoli forniti sono stati numerosi, riferiti sia alla valorizzazione dei prodotti della nostra filiera che alla riorganizzazione e razionalizzazione dei processi produttivi. Centrale risulterà la volontà dei nostri soci di credere in questo progetto, accettando una visione realmente unitaria”.<br /><br /></em></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">È stato presentato lo studio anche nel cda di Latte Trento che, attraverso la recente lettera di recesso dal consorzio, ha stimolato la necessità di dare vita a questo approfondimento. <em>“La presentazione, utile per affrontare una situazione di difficoltà da noi più volte segnalata </em>– ha dichiarato <strong>Renato Costa</strong>, presidente di Latte Trento <em>–, ci ha permesso di sottolineare alcuni aspetti che a nostro giudizio possono essere ulteriormente approfonditi.</em> <em>Per questo abbiamo fissato un ulteriore momento di lavoro con i consulenti dedicati. In particolare, la volontà è di lavorare su alcuni aspetti che riguardano i costi di produzione che oggi gravano sul liquidato ai soci e che, a nostro giudizio, possono essere razionalizzati. L’impegno è quello di ritrovarsi tra qualche settimana per verificare il progetto definitivo, a valle del confronto con tutti i soci del consorzio”.<br /><br /></em></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">A chiudere la giornata, l’incontro con il consiglio di amministrazione della Federazione Provinciale  Allevatori, con l’intervento del presidente <strong>Giacomo Broch</strong>:<em> “Questo progetto, che condivido nelle sue linee principali, offre una chiara e sfidante visione del futuro e necessita ora di una piena condivisione da parte di tutti i soggetti coinvolti. Tra i dati presentati colpisce il tema del rinnovo delle stalle che, in molti casi, non hanno subito alcun intervento negli ultimi 24 anni. Serve un forte coinvolgimento della politica provinciale su questo settore: dove una stalla chiude, quasi certamente, non riaprirà più”.<br /><br /></em></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Lo stato attuale e i trend emergenti</strong></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">In collaborazione con la Federazione Provinciale Allevatori sono stati raccolti importanti dati sullo stato attuale dell’allevamento trentino, caratterizzato da una <strong>predominanza di piccole aziende</strong> con una media di 31 capi per stalla, riflettendo una frammentazione che è ad un tempo opportunità per preservare identità e distintività territoriale ma anche grande sfida per assicurare sostenibilità economica.</div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Quasi la metà delle stalle non è stata ristrutturata da oltre 24 anni, evidenziando la necessità di investire in infrastrutture più moderne e funzionali per garantire produttività a lungo termine. Il 21% degli allevatori ha meno di 32 anni e la maggioranza dei soci (64%) è concentrata in un’età che va dai 33 ai 62 anni. <strong>Si prevede che la quasi totalità delle aziende porterà avanti l’attività per almeno altri cinque anni</strong>. Questa proiezione nei numeri offre una base sufficientemente solida, ma evidenzia contemporaneamente il bisogno di attrarre nuove generazioni e di investire in formazione.<br /><br /></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Obiettivi e strategie per il rilancio</strong></div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Il mandato affidato alla società di consulenza è stato quindi quello di individuare azioni in grado di <strong>aumentare la liquidazione a favore degli allevatori, </strong>garantendo una maggiore remunerazione per ogni litro di latte conferito.</div>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Per raggiungere questo obiettivo, il piano prevede interventi precisi, tra cui:</div>
<ul>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>rafforzamento del ruolo del Consorzio e del vincolo di appartenenza ad esso da parte dei soci: </strong>CONCAST sarà chiamato a garantire liquidazioni adeguate e pagamenti tempestivi ma nel contempo dovrà poter contare su quantitativi certi di materia prima da lavorare.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Riassetto organizzativo del Consorzio</strong>, attraverso la costituzione di una società ad hoc per assorbire la componente “servizi” ed il rafforzamento delle funzioni connesse al marketing.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Massima attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare</strong>: protocolli rigorosi dovranno essere rispettati da tutti i soci.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Investimento sulla “percezione di valore” dei prodotti della filiera sui mercati</strong>, attraverso un posizionamento come prodotti <em>premium</em>, sfruttando la qualità intrinseca e l’autenticità legata al territorio.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Ottimizzazione della gamma di prodotti</strong>: rivedere la varietà di referenze per concentrarsi su quelle realmente richieste dal mercato, rafforzando l’identità del prodotto.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Specializzazione produttiva</strong>: i caseifici saranno orientati a produrre specifiche categorie di prodotti, massimizzando l’efficienza e garantendo una qualità costante.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Miglioramento della comunicazione</strong>: si dovrà investire in campagne promozionali che sottolineino l’unicità e la qualità dei prodotti trentini, puntando su valori come tradizione, sostenibilità e benessere animale.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Valorizzazione del brand Trentino quale vettore per i prodotti della filiera, </strong>intensificando la collaborazione con Trentino Marketing e <strong>valorizzando le possibili sinergie</strong> con i grandi player della cooperazione agricola del nostro territorio.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><strong>Presenza nei canali Horeca e retail</strong>: ampliare la distribuzione nei settori della ristorazione e della vendita al dettaglio, per raggiungere nuovi consumatori e aumentare il riconoscimento del brand; <strong>valorizzare il mercato dato dai circa 5 milioni di turisti </strong>che ogni anno visitano il Trentino.</li>
<li data-ogsc="rgb(0, 0, 0)">Ove possibile, <strong>valorizzazione dei Soci di CONCAST quali canali di vendita diretta sul territorio</strong>, grazie alla conoscenza diretta di operatori e clientela.</li>
</ul>
<div data-ogsc="rgb(0, 0, 0)"><em>“Ritrovare unità e rilanciare il valore del comparto: questo l’obiettivo che insieme vogliamo perseguire -</em> ha dichiarato al termine degli incontri<strong> Roberto Simoni</strong> -, <em>attendiamo ora il ritorno da parte dei nostri interlocutori rispetto a quanto presentato, pronti a raccogliere ogni stimolo utile per migliorare il documento rendendolo pienamente condiviso”.</em></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">f931ac4f-9c05-4592-af42-91511a11953f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-concast-cresce-il-fatturato-e-il-conferimento-margini-condizionati-dai-costi-alti-cresce-la-fiducia</link><title>Trentingrana-Concast, cresce il fatturato e il conferimento, margini condizionati dai costi alti. Cresce la fiducia per 2023</title><description>L’assemblea ha approvato il bilancio 2022 (13 sì, 3 contrari e una astensione). Valore della produzione di circa 67 milioni di euro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4qcdcmoy/cantina-san-miniato.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-concast-cresce-il-fatturato-e-il-conferimento-margini-condizionati-dai-costi-alti-cresce-la-fiducia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>898</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="x_MsoNormal">La sala congressi della Federazione Provinciale Allevatori ha ospitato, stamani, l’assemblea dei soci di Trentingrana Concast, il Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini.</p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana Concast, ha portato all’attenzione dei Soci presenti i fatti salienti dell’anno trascorso, a partire dal tema critico dell’aumento dei costi, che ha causato un momento di crisi senza precedenti per le aziende zootecniche.</p>
<p class="x_MsoNormal">“L’incremento nei costi di foraggi, energia, trasporti, imballaggi e tassi d’interesse ha messo a dura prova il comparto per tutto il 2022, in particolar modo in seguito allo scoppio delle tensioni internazionali a febbraio” ha dichiarato. “Il nostro Consorzio ha però reagito a questa congiuntura impegnandosi nella ricerca di sinergie e di potenziali economie, nell’ottica di affrontare la crisi e perseguire un miglioramento continuo”.</p>
<p class="x_MsoNormal">In questa direzione sono andate le azioni concrete messe in campo e la progettualità elaborata con orizzonte di medio termine. In primis, sono stati<span> compiuti passi fondamentali per la realizzazione del <strong>nuovo Centro Unico di Confezionamento per i diversi formaggi commercializzati dal Consorzio, </strong>progetto che verrà realizzato in seno al <strong>PNRR</strong> e che prevede l’internalizzazione del processo di grattugia del Trentingrana. Altro fatto importante riguarda i Caseifici Associati: nel 2022 ha preso avvio infatti il <strong>processo di accorpamento di diversi Caseifici</strong> “nell’ottica di una ulteriore razionalizzazione del settore, che nel tempo ha saputo conservare la tipicità delle proprie produzioni legate alla tradizione e alle vallate del Trentino, mantenendo comunque la capacità di generare efficienze sulle attività e i processi” dichiara Albasini, che ricorda anche il rientro del <strong>Caseificio degli Altipiani e del Vezzena</strong> nella commercializzazione comune del Gruppo Formaggi del Trentino avvenuta a inizio 2023.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Sinergie non solo tra le latterie ma anche tra Consorzi stessi: l’<strong>intesa trovata con la Federazione Provinciale Allevatori<span> </span></strong>ha permesso di generare ottimizzazioni su diversi fronti, in particolare con riguardo alle analisi di laboratorio. Albasini ha proseguito la sua relazione accennando al progetto di<strong> stagionatura ipogea di Trentingrana nella Miniera San Romedio di Tassullo, </strong>sperimentazione iniziata ad aprile dello scorso anno, dichiarando che “il 2022 ha segnato l’inizio di una importante iniziativa, la prima nel suo genere per un formaggio DOP nel segmento di tipologia grana, che mira alla salvaguardia del territorio – grazie al risparmio energetico, al risparmio nell’utilizzo di suolo epigeo e alla promozione di un’economia circolare – e al contempo rafforza le sinergie della nostra realtà con le altre realtà agroalimentari del territorio e con Tassullo”. Infine, tra i fatti salienti del 2022 è stato sottolineato l’ingresso di <strong>Marco Ramelli</strong> in qualità di Direttore Tecnico.</p>
<p class="x_MsoNormal">Il presidente Albasini ha chiuso poi il suo intervento rammentando agli Associati la necessità di chiarire questioni interne al Consorzio nella sede preposta, il Consiglio di Amministrazione e rinnovando la propria disponibilità al confronto verso tutti.</p>
<p class="x_MsoNormal">L’assemblea ha approvato il bilancio con 13 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto.</p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>I dati</strong></p>
<p class="x_MsoNormal">Il valore della produzione registrato nel 2022 da Trentingrana Concast è stato di<span> </span>67,4<span> </span>milioni di euro, in crescita del 13% rispetto al 2021 e del 18% rispetto al 2020.</p>
<p class="x_MsoNormal">I Caseifici Associati sono ad oggi 16 e rappresentano il riferimento per 655 allevatori che, nel 2022, hanno conferito circa 119mila tonnellate di latte – dato in calo del 4,7% rispetto all’anno precedente – ossia l’82% del latte prodotto complessivamente in Provincia di Trento.</p>
<p class="x_MsoNormal">Il 2022 ha rappresentato per la<span> <strong>Trentingrana</strong> un’annata di moderata soddisfazione dal punto di vista commerciale, considerando volumi e prezzi di vendita raggiunti: sono state infatti vendute 102.000 forme (+6% rispetto alla media degli ultimi 10 anni) generando un fatturato per la linea di circa 39 milioni di €. Per contro si è registrato un record di conferimento, ossia circa 108.000 mila forme (in crescita del 4% rispetto all’annata precedente e dell’8% rispetto al quinquennio precedente).</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Tale fenomeno è stato conseguenza della produzione straordinaria di Trentingrana registrata nell’inverno 2020-2021, quando a causa della pandemia i mancati flussi turistici hanno spinto molti caseifici a convertire buona parte delle proprie produzioni appunto a Trentingrana.</p>
<p class="x_MsoNormal">Per il futuro, tuttavia, già a partire dall’annata in corso, si prospetta un rientro alla normalità del conferimento che dovrebbe diminuire notevolmente, attestandosi a circa 94.000 forme, riallineando in questo modo anche le giacenze che negli ultimi anni hanno toccato livelli molto importanti.</p>
<p class="x_MsoNormal">Anche in merito alla<span> <strong>Linea Formaggi Tradizionali</strong> la commercializzazione ha portato discrete soddisfazioni, con vendite in crescita rispetto all’anno precedente – segnato dalle conseguenze provocate sui mercati dalla pandemia – specialmente nell’ambito della Grande Distribuzione locale.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Per quanto riguarda la<span> <strong>Linea Burro</strong>, poi, la cui produzione si è attestata a circa </span>1.500 tonnellate,<span> </span>l’andamento di mercato ha fatto registrare un<span> <em>exploit</em> del valore commerciale, che ad oggi sta tuttavia rientrando verso quotazioni più ordinarie.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Nel reparto<span> <strong>Sierificio</strong>, che fin dagli anni ‘90 garantisce la valorizzazione per il sottoprodotto derivante dalla lavorazione dei formaggi nei caseifici associati, sono state prodotte 6.370 tonnellate, in calo del 5.4% rispetto alle 7.116 tonnellate del 2021.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">I dati registrati sui costi di produzione in questo primo quadrimestre 2023, infine, dopo un anno estremamente difficile e che non faceva ben sperare per il futuro, evidenziano un riposizionamento al ribasso dei prezzi degli alimenti zootecnici e la tendenza al rientro dei costi in generale – eccezion fatta per il costo del credito che non accenna a diminuire.</p>
<p class="x_MsoNormal"><strong>Gli interventi</strong></p>
<p class="x_MsoNormal">Il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione,<span> <strong>Roberto Simoni, </strong>ha evidenziato l’importanza del gioco di squadra per affrontare il periodo non facile e individuare le scelte migliori. Compatti e coesi per lavorare insieme puntando su qualità del prodotto e valorizzando il prodotto di qualità.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Il vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento e assessore provinciale alla cooperazione,<span> <strong>Mario Tonina</strong>, ha espresso un forte richiamo al confronto e all’unità. La Provincia di Trento è disponibile a mettere attorno a uno stesso tavolo tutti gli attori del settore per guardare avanti con obiettivi comuni. Un lavoro fatto in cooperazione perché il vostro lavoro abbia una giusta remunerazione.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">L’assessora all’agricoltura della Provincia Autonoma di Trento,<span> <strong>Giulia Zanotelli,</strong> nel suo intervento si è soffermata sulle fusioni tra Caseifici che non rappresentano un punto di debolezza ma di responsabilità. Il settore sta soffrendo ma vuole andare avanti con determinazione. Ha poi accennato al progetto di promozione co-marketing promossa in collaborazione con Trentino Marketing.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Hanno portato all’assemblea il proprio indirizzo di saluto anche<span> <strong>Giacomo Broch</strong>, presidente della Federazione Provinciale Allevatori, <strong>Mario Del Grosso Destreri</strong> direttore della Fondazione Edmunch Mach, <strong>Guido Leonardelli</strong> presidente di Cooperfidi, <strong>Giovanni Menapace</strong> presidente di Codipra.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Sono intervenuti anche i rappresentanti dei Caseifici associati che hanno manifestato osservazioni e spunti di miglioramento che il Consorzio farà propri impegnandosi a realizzare.</p>
<p class="x_MsoNormal">Un riconoscimento è stato consegnato a<span> <strong>Claudio Toller</strong>, presidente del collegio sindacale dal 1992. Toller ha scelto di non ricandidarsi. Il suo testimone è stato passato a <strong>Pasquale Mazza</strong>, nuovo caposindaco di Trentingrana Concast.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Eletti sindaci effettivi:<span> <strong>Diego Turri </strong>e <strong>Stefano Angheben</strong>. Supplenti: <strong>Michele Girardi </strong>e<strong> Claudio Stefenelli.</strong></span></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9a13492f-a1eb-421b-a00e-d7dcad60dc6e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-provincia-al-fianco-del-settore-lattiero-caseario</link><title>La Provincia al fianco del settore lattiero-caseario</title><description>L'impegno della Giunta provinciale nei confronti di un settore fortemente penalizzato dall'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia è stato ribadito ad Avio dal presidente della Provincia autonoma di Trento, il vicepresidente e l'assessore all'agricoltura durante un incontro con gli allevatori della Bassa Vallagarina, dell'Altopiano di Brentonico e con i rappresentanti delle cooperative lattiero-casearie.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ztvbtyta/lavisita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-provincia-al-fianco-del-settore-lattiero-caseario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2471</width><height>1223</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Un incontro, coordinato dall'amministrazione comunale aviense, per fare il punto della situazione del mondo zootecnico e delle misure messe in atto dall'ente pubblico a sostegno di attività importanti dal punto di vista economico e ambientale.<br />Il Presidente della Provincia autonoma di Trento ha ricordato come gli allevatori rivestano un ruolo fondamentale per la tutela della montagna e ha confermato che la forte attenzione che c'è già stata nei confronti del settore zootecnico ci sarà anche nei prossimi mesi. Alle diverse problematiche sollevate dagli allevatori hanno risposto il vicepresidente della Provincia e assessore alla cooperazione e l'assessore all'agricoltura. I quali hanno sottolineato come l'attenzione dimostrata dalla Provincia ha riguardato una serie di interventi che proseguiranno anche nei prossimi mesi. C'è la consapevolezza che la crisi durerà a lungo anche a causa dell'incertezza del quadro internazionale che ha comportato conseguenze pesanti per molte aziende del settore zootecnico. L'impegno è quello non solo di mettere in atto strumenti a livello provinciale, ma di continuare il dialogo con il ministro delle politiche agricole per sollecitare ulteriori azioni a livello nazionale.<br />
<p>Da parte degli operatori del settore è arrivato l'apprezzamento per le misure adottate dalla Provincia con l'invito a tenere alta l'attenzione nei confronti delle aziende che si trovano in sofferenza.<br />Altro tema trattato durante l'incontro ha riguardato la presenza massiccia di lupi e cinghiali che sia in montagna che nel fondovalle rappresentano spesso un problema per gli allevatori e gli agricoltori: "A causa delle predazioni molti allevatori non si fidano a portare gli animali ai pascoli e le malghe rischiano di rimanere vuote. Per quanto riguarda i cinghiali notevoli sono i danni provocati nei prati in quota e alle colture agricole".</p>
<p>Il presidente e l'assessore all'agricoltura hanno parlato di "situazione critica" e hanno ricordato come, oltre alle misure già assunte dalla Provincia, è in via di definizione un piano sperimentale per il Trentino per la gestione del lupo su cui le parti tecniche stanno lavorando e sul quale il ministero alla transizione ecologica ha dimostrato apertura dopo la puntuale richiesta fatta del Presidente della Provincia per poter avviare la gestione sperimentale del grande carnivoro.</p>
<p>Per quanto riguarda i cinghiali la Provincia autonoma di Trento ha già modificato la disciplina. Questo ha portato ad un aumento del numero di abbattimenti ma l'obiettivo è quello di continuare a lavorare in questa direzione. Infine, si sta lavorando anche per evitare che la diffusione del cinghiale possa creare timori per la peste suina.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">872ba4e0-2a48-4e59-9dea-31ce725de970</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-sole-lo-sviluppo-parte-dal-territorio</link><title>Val di Sole: lo sviluppo parte dal territorio</title><description><![CDATA[<p>La serata di apertura del progetto “Historia Magistra Vitae”, ieri a Malè, ha permesso di individuare le peculiarità del territorio da cui partire per garantire uno sviluppo sostenibile a misura di ambiente e comunità. “Mondo agricolo e cooperazione rappresentano un binomio vincente, che può garantire il futuro di questo territorio, lavorando in sinergia con l’altra vocazione della valle, il turismo” ha affermato l’antropologo Annibale Salsa, stimolando numerosi interventi del pubblico.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jk5ppz3u/professor-salsa-durante-il-suo-intervento-jpg.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-sole-lo-sviluppo-parte-dal-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3419</width><height>2418</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alpicoltura, cooperazione, cultura e turismo sono i quattro elementi costituitivi l’identità della Val di Sole. Ed è su di essi che bisogna puntare per garantire uno sviluppo sostenibile per l’ambiente e per la comunità che lo vive. Per riuscirci è necessario partire dalla storia, maestra in grado di mostrarci chiaramente le pratiche che possono dare prosperità e armonia a questo territorio. Parola di <strong>Annibale Salsa</strong>, antropologo, profondo conoscitore dei territori alpini, che ieri sera ha aperto la prima serata di “Historia Magistra Vitae”, il progetto promosso dalla Federazione Trentina della Cooperazione per promuovere uno sviluppo che parta dalla vocazione di ogni territorio. In Val di Sole, il progetto è stato voluto dal Caseificio di Cercen di Terzolas, dal Caseificio Presanella di Mezzana e dal Caseificio Turnario Pejo, e avviato grazie alla collaborazione di Cassa Rurale Val di Sole, Apt Val di Sole e Centro Studi per la Val di Sole.</p>
<p>L’incontro di ieri sera, ospitato al Cinema Teatro di Malè, è stato occasione per definire il punto di partenza per costruire un futuro pienamente sostenibile per la valle. E l’insegnamento offerto dal professor Salsa ha dimostrato che uno sviluppo che possa garantire una crescita sul lungo periodo deve affondare le proprie radici nel passato del territorio, rispettando le sue vere vocazioni.</p>
<p>“L’alpicoltura – ha spiegato il docente – è la vocazione identitaria di questa valle, e la cooperazione rappresenta lo strumento per creare sviluppo. Il turismo, settore fondamentale per l’economia locale, si può rafforzare grazie alla collaborazione con il mondo agricolo. Ma è necessario pensare a un nuovo modello che vada in una direzione più esperenziale. In questo contesto, il fattore culturale è il vero valore aggiunto, trasversale a tutte le attività”.</p>
<p>Per costruire un nuovo modello di sviluppo, ancor più che crescita, è quindi necessaria la collaborazione di tutte le realtà che operano e vivono sulla valle. “Oggi più che mai – ha detto il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong>, in apertura di serata – abbiamo bisogno di relazioni, per costruire il domani dei nostri territori. Dobbiamo collaborare, unire le nostre forze per un obiettivo comune. E sono orgoglioso di dire che qui, stasera, si respira cooperazione”. Presente anche <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>“Il nostro compito è trasmettere il valore della cooperazione, dello stare e del lavorare insieme. È questo che, negli anni, ha permesso alle nostre montagne di rimanere territori vivi” ha commentato <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente Caseificio di Cercen e presidente di Trentingrana Concast, aprendo la serie di numerosi interventi che hanno animato la serata. <strong>Diego Fezzi</strong>, presidente Caseificio Presanella, ha posto l’accento sulle difficoltà che deve affrontare il settore agricolo, a cominciare dalla troppa burocrazia e dall’eccesso legislativo.</p>
<p>Secondo <strong>Claudio Valorz</strong>, presidente Cassa Rurale Val di Sole, “il modello attuale è in discussione e va ripensato, ma la priorità deve rimanere il lavorare insieme per il bene comune. Abbiamo la necessità – ha aggiunto – di mantenere sul territorio le risorse che generiamo”.</p>
<p><strong>Luciano Rizzi</strong>, presidente Apt Val di Sole, ha invece sottolineato l’importanza della collaborazione con l’ente pubblico, mentre <strong>Romano Stanchina</strong>, componente del direttivo del Centro Studi per la Val di Sole, ha richiamato l’importanza della cultura, come fattore in grado di generare valore per tutto il territorio. Una cultura che nasce dalle tradizioni locali, in cui le diversità rappresentano la vera ricchezza, come ha evidenziato la sindaca di Malè <strong>Barbara Cunaccia</strong>, intervenuta ringraziando le tante realtà che, ognuna in un settore diverso, collaborano per la crescita della valle.</p>
<p>Cogliendo l’esortazione di Salsa a superare un modello di società “dei flussi, dei non luoghi, dove identità, relazione e storia non contano”, <strong>Giovanni Battaiola</strong>, presidente di Trentino Marketing, ha anticipato l’intenzione di “tornare a un turismo dei luoghi, allargando la nostra offerta. E questo si può fare – ha detto – solo collaborando con chi, come gli allevatori, vivono e mantengono la montagna”.</p>
<p>Il ruolo degli alpicoltori come costruttori e manutentori dell’ambiente montano, introdotto da Salsa, è stato ripreso in numerosi interventi, tra cui quello di <strong>Gianluca Barbacovi</strong>, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, che ha posto l’accento sulla gestione del territorio. “Bisogna agevolare – ha concluso – il lavoro di chi, con la propria attività, contribuisce alla manutenzione e alla cura del paesaggio”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>