<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=investimenti</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 05:45:54 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">cae744e4-79d3-4ee2-bf91-c5b54c7ea720</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-scelte-consapevoli-per-un-domani-di-serenita</link><title>Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo: scelte consapevoli per un domani di serenità</title><description><![CDATA[<p>Il futuro di ogni persona passa anche attraverso scelte idonee di gestione e investimento dei propri risparmi. Fondamentale è la conoscenza per decisioni consapevoli e in linea con i propri obiettivi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/o4eptasd/panoramica-serata.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-scelte-consapevoli-per-un-domani-di-serenita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Il futuro che vuoi: tra sogni, bisogni e opportunità”.</p>
<p>Titolo e tema dell’incontro promosso da Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo e ospitato, nella serata di ieri, all’Auditorium Martino Martini di Mezzolombardo.</p>
<p>Il focus è stato dedicato ad argomenti destinati a interessare ogni persona, giovane e meno giovane: la gestione e l’investimento dei propri risparmi, ad esempio, fondamentali per rendere possibili e concretizzabili i progetti di vita di ciascuno.</p>
<p>In sostanza l’appuntamento ha inteso offrire una serie di spunti concreti per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza, sottolineando come, nel momento presente, il cambiamento sia una costante diffusa in ogni contesto.</p>
<p>Il relatore è stato <strong>Andrea Rocco</strong>.</p>
<p>Nella sua vita professionale è consulente, docente, e autore del libro “Il nome dei soldi”, esperto in educazione finanziaria e divulgatore attento alle dinamiche del risparmio e dell’investimento.</p>
<p>“Il futuro che vuoi – ha osservato - passa dalla consapevolezza che, il cambiamento, è una costante del percorso. E chi oggi non cambia, resta indietro”.</p>
<p>Come dire: “essere al passo con i tempi è fondamentale perché gli scenari mutano, a volte repentinamente, e con essi è necessario ripensare gli strumenti finanziari a disposizione del risparmiatore che è bene si affidi a professionisti esperti per valutare le forme migliori di investimento come si trattasse di realizzare un vero e proprio abito su misura”.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, seguito da un pubblico attento, sono stati presi in considerazione alcuni temi fondamentali: la pianificazione finanziaria, l’integrazione tra investimenti e obiettivi di vita, l’importanza di cogliere le opportunità offerte dalla coperture dei rischi. Esempi caratterizzati da una metodologia di approccio pratico, informato e mirato a fornire strumenti adeguati per affrontare con serenità le sfide di domani.</p>
<p>“L’evento riteniamo abbia rappresentato un’importante occasione e apprezzata per chi desidera acquisire una maggiore comprensione del mondo finanziario e delle opportunità che esso offre” – hanno concluso <strong>Silvio Mucchi </strong>e <strong>Massimo Pinamonti</strong>, rispettivamente presidente e direttore di Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">39e4a5ed-e843-409c-a847-ab3f4a97ade9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-ronzo-chienis-avanti-con-il-progetto-di-costruzione-della-nuova-sede</link><title>Famiglia Cooperativa Ronzo Chienis, avanti con il progetto di costruzione della nuova sede</title><description>Confermata alla presidenza Clara Mazzucchi: «Abbiamo aumentato la nostra quota di mercato, venduto di più ma guadagnato meno, per non scaricare interamente sui soci e sui clienti il costo dell’aumento dei prezzi». Vendite per 1,3 milioni (+4,2%) e utile per oltre 60mila euro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fy1dc4vb/clara-mazzucchi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-ronzo-chienis-avanti-con-il-progetto-di-costruzione-della-nuova-sede" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2544</width><height>1696</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’assemblea dei soci della Famiglia Cooperativa Ronzo Chienis ha approvato nei giorni scorsi il progetto di realizzazione della nuova sede, che prevede la demolizione dell’attuale edificio e la costruzione di un nuovo immobile, di volume ridotto e di ottimo pregio urbanistico.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa, come ha spiegato <strong>Clara Mazzucchi</strong>, riconfermata presidente, ha proposto a soci e socie di intervenire sull’immobile in considerazione del suo stato di degrado e delle mutate esigenze della comunità, con un progetto di inserimento urbano che rende il negozio fronte strada, moderno, con un impatto molto qualificante sull’intera area.</p>
<p>«Abbiamo risparmiato per tanti anni per poter intervenire sull’edificio – ha spiegato la presidente – ed oggi siamo pronti. Stiamo valutando tutte le risorse pubbliche e di sistema che possano aiutarci e abbiamo deciso di sospendere l’istituto del ristorno, che in vent’anni ha ‘restituito’ ai soci circa mezzo milione di euro. Un piccolo sacrificio momentaneo per finanziare i lavori».</p>
<p>Un intervento importante per la Famiglia Cooperativa, come ha rimarcato in assemblea il direttore della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Alessandro Ceschi</strong>, che ha un buon patrimonio e che dovrà fare affidamento anche sulla fedeltà della clientela per farvi fronte nel tempo.</p>
<p>Durante l’assemblea è stato discusso e approvato il bilancio 2023, redatto da <strong>Barbara Feroldi</strong> dell’Area servizi integrati della Federazione, che evidenzia ricavi per 1.270.000 euro, in aumento del 4,2% rispetto al 2022 e un sensibile incremento della quota di mercato. «Anche quest’anno chiudiamo un buon bilancio – ha spiegato la presidente –. Come tutti abbiamo risentito delle tensioni geopolitiche e delle dinamiche dei flussi di materie prime, che hanno causato un aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse, condizionando le scelte di acquisto delle famiglie. In estrema sintesi possiamo dire di aver venduto di più ma guadagnato meno, per non scaricare l’intero costo dell’inflazione sui soci e sui clienti».</p>
<p>«La funzione della nostra cooperativa – ha aggiunto Mazzucchi – non è meramente economica ma anche sociale. L’esempio più emblematico è la filiale di Pannone, che abbiamo voluto ristrutturare dopo 20 anni dall’apertura: la scelta ha dato dei ritorni positivi ad ampio raggio, facendo anche ottenere al punto vendita il riconoscimento di Sieg».</p>
<p>Un’ultima nota sull’organizzazione interna: la cooperativa, diretta da <strong>Dalila Bececchi</strong>, ha concluso il triennio esperienziale del progetto ‘Family Audit’, ottenendo il marchio Family Audit-Executive, ed ha aderito al Distretto Family Alto Garda, per il coordinamento congiunto di iniziative in favore delle famiglie. Un ottimo risultato per la costruzione di un buon clima aziendale e per nuovi scambi sociali e culturali.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2122db27-815e-41a4-ae13-5ac27878e1a3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bei-mediocredito-trentino-alto-adige-e-sace-sostengono-gli-investimenti-e-la-decarbonizzazione-delle-imprese</link><title>BEI, Mediocredito Trentino-Alto Adige e SACE sostengono gli investimenti e la decarbonizzazione delle imprese</title><description><![CDATA[Firmata oggi la prima tranche da 35 milioni di euro, garantiti all’80% da SACE. Almeno un quarto delle risorse è destinato a sostenere progetti strategici e investimenti green. BEI e Mediocredito Trentino Alto-Adige hanno inoltre siglato un accordo di consulenza nell’ambito del programma <em>Green Gateway</em> volto ad aumentare la quota di finanziamenti verdi.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tgpfuka2/accordomediocreditotaa.webp" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bei-mediocredito-trentino-alto-adige-e-sace-sostengono-gli-investimenti-e-la-decarbonizzazione-delle-imprese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width /><height /></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Banca europea per gli investimenti (BEI), Mediocredito Trentino-Alto Adige e SACE annunciano un finanziamento da 70 milioni di euro finalizzato a promuovere gli investimenti ecosostenibili e il fabbisogno di capitale circolante delle imprese in Italia. È stata firmata oggi la prima tranche da 35 milioni di euro, garantiti all’80% da SACE, dei 70 milioni complessivi approvati dal Consiglio di Amministrazione della BEI.</p>
<p>Nel dettaglio, il prestito BEI permetterà a Mediocredito Trentino-Alto Adige di veicolare risorse aggiuntive a condizioni agevolate alle imprese, offrendo loro la capacità di accedere a finanziamenti a lungo termine con tassi d’interesse più competitivi. Si stima che l’operazione contribuirà ad attivare investimenti nell’economia reale per oltre 140 milioni di euro, di cui almeno un quarto da destinare a progetti che contribuiscono a promuovere la transizione ecologica. Il 70% delle risorse sarà destinato alle piccole e medie Imprese (PMI), mentre il restante 30% alle Mid Cap.</p>
<p>Parallelamente alla stipula del contratto di finanziamento, BEI e Mediocredito Trentino-Alto Adige hanno firmato un accordo di consulenza volto a intensificare gli investimenti a favore della transizione ecologica. I servizi di <em>advisory</em> della BEI, offerti nell’ambito del programma di consulenza “<em>Green Gateway”</em>, aiuteranno Mediocredito Trentino-Alto Adige a migliorare il processo di valutazione di ammissibilità dei progetti green e il monitoraggio dell’impatto di questi. Il servizio di consulenza mirerà inoltre a rafforzare il know-how di Mediocredito Trentino-Alto Adige per quanto riguarda la tassonomia dell’Unione Europea e a sviluppare nuovi prodotti finanziari dedicati a promuovere l’azione climatica.</p>
<p><strong>Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI</strong>, ha dichiarato: “Questa operazione dimostra il forte impegno della BEI nel sostenere la crescita economica e la decarbonizzazione del tessuto imprenditoriale italiano. Oltre a fornire a finanziamenti a condizioni agevolate, la BEI mette a disposizione servizi di consulenza che contribuiscono ad aumentare la quota di finanziamenti sostenibili e quindi a promuovere la transizione ecologica dell’economia.”</p>
<p><strong>Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE</strong>, ha dichiarato: “Siamo felici di essere insieme a BEI al fianco di Mediocredito Trentino-Alto Adige in questa grande operazione che ci consente di sostenere le PMI nei loro progetti più importanti e strategici, come quelli in sostenibilità. Tutto questo fa di quest’operazione una grande opportunità d’impatto non solo per l’economia reale e per la collettività”</p>
<p><strong>Diego Pelizzari, Direttore Generale di Mediocredito Trentino-Alto Adige</strong>, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento di affidabilità da parte della Banca Europea per gli Investimenti e di SACE. Il nostro impegno sarà quello di capitalizzare le opportunità offerte dall’Europa e trasferirle con tempestività all’economia locale del Trentino-Alto Adige e del Nord Est. Siamo, inoltre, grati per il supporto del servizio di <em>advisory</em> della BEI, una consulenza strategica che non solo arricchirà il nostro know-how, ma ci consentirà di promuovere investimenti sostenibili e contribuire fattivamente alla trasformazione verde delle imprese.”</p>
<p><small>La <strong>Banca europea per gli investimenti (BEI)</strong> è l’istituzione finanziaria di lungo termine dell’Unione europea e i suoi azionisti sono gli Stati membri. Finanzia investimenti validi in grado di contribuire agli obiettivi strategici dell’UE. I progetti della BEI rafforzano la competitività, stimolano l’innovazione, promuovono lo sviluppo sostenibile, migliorano la coesione sociale e territoriale sostenendo nel contempo una transizione giusta e rapida verso la neutralità climatica. Negli ultimi cinque anni, il Gruppo BEI ha erogato finanziamenti a favore di progetti in Italia per più di 58 miliardi di euro.</small></p>
<p><small>Finanziato dall’InvestEU Advisory Hub, il programma di consulenza <em><strong>Green Gateway</strong></em> è stato istituito dalla BEI per assistere le istituzioni finanziarie nell’accelerazione dei prestiti per progetti di azione climatica e sostenibilità ambientale nell’ambito dei finanziamenti erogati dalla BEI. Il programma di consulenza Green Gateway ha due aree di intervento principali: degli strumenti online e un programma di consulenza bilaterale. Gli strumenti online includono uno strumento di verifica dell’ammissibilità verde, il Green Checker, e una e-library con linee guida e casi di studio sui criteri di eleggibilità verdi. Il programma di consulenza bilaterale fornisce capacity building, analisi di mercato e supporto alle banche per accelerare ed incrementare i prestiti verdi a PMI, Mid Cap, e entità pubbliche. Attualmente, sei istituti finanziari in Italia hanno beneficiato del servizio di consulenza bilaterale del Green Gateway.</small></p>
<p><small></small><small><strong>SACE</strong><span> </span>è il gruppo assicurativo-finanziario italiano, direttamente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, specializzato nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale attraverso un’ampia gamma di strumenti e soluzioni a supporto della competitività in Italia e nel mondo. Da oltre quarantacinque anni, il Gruppo SACE è il partner di riferimento per le imprese italiane che esportano e crescono nei mercati esteri. Supporta, inoltre, il sistema bancario per facilitare, con le sue garanzie finanziarie, l’accesso al credito delle aziende per sostenerne la liquidità e gli investimenti per la competitività e la sostenibilità nell’ambito del Green New Deal italiano, a partire dal mercato domestico. Il Gruppo è presente in tutto il mondo con 13 sedi nei paesi target per il Made in Italy. Hanno il ruolo di allacciare rapporti con primarie controparti locali e, attraverso strumenti finanziari dedicati, facilitano gli affari con aziende italiane. Con un portafoglio di operazioni assicurate e investimenti garantiti pari a 164 miliardi di €, SACE, insieme a tutte le società del Gruppo – SACE FCT, che opera nel factoring, SACE BT, attiva nei rami Credito, Cauzioni e nella Protezione dei rischi della costruzione e SACE SRV, specializzata nelle attività di recupero del credito e di gestione del patrimonio informativo aziendale – serve oltre 40mila aziende, soprattutto PMI, supportandone la crescita in Italia e in circa 200 mercati esteri.</small></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Mediocredito Trentino Alto Adige</author></item><item><guid isPermaLink="false">2a43ac74-b0b9-4a35-a7a6-11119dfd44d3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-mak-costruzioni-emette-il-suo-primo-minibond-per-sostenere-il-piano-investimenti</link><title>La Mak costruzioni emette il suo primo minibond per sostenere il piano investimenti</title><description><![CDATA[<p>Mak Costruzioni emette il suo primo minibond di 1milione di Euro con scadenza 2030 garantito dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Advisor, arranger e sottoscrittore del minibond è Mediocredito Trentino-Alto Adige.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lcognz5w/i-vertici-mak-con-diego-pelizzari-direttore-mediocredito-taa.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-mak-costruzioni-emette-il-suo-primo-minibond-per-sostenere-il-piano-investimenti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3630</width><height>2500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fondata nel 2004 dai fratelli Mirko e Andrea Pellegrini, Mak Costruzioni è una delle più importanti realtà nel comparto delle costruzioni industriali e civili del Trentino-Alto Adige, operanteanche fuori regione in Veneto, Friuli-Venezia Giuliaed in alcune aree del nord ovest.</p>
<p>La sua attività principale consiste nella realizzazione completa di interventi edilizi, dalla pianificazione alla consegna chiavi in mano del progetto finito.</p>
<p>La società è molto attiva nel settore pubblico, dove partecipa regolarmente a gare di appalto per la realizzazione di opere di interesse sociale, come scuole, asili, palestre, ospedali, infrastrutture e servizi.</p>
<p>Le nuove risorse finanziarie legate all’emissione del minibond, verranno utilizzate da  Mak Costruzioni per rafforzare la propria posizione di leader nel settore edile, avviando importanti cantieri di progetti connessi ad iniziative pubbliche ascrivibili al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Ne sono un esempio la realizzazione dell’hub di interscambio mobilità presso l’area ex SIT a Trento e del polo scolastico, con annesso asilo, a Riva del Garda. “Siamo molto soddisfatti dell’emissione del nostro primo minibond con Mediocredito Trentino Alto Adige, che ci ha seguito con professionalità in questa operazione di finanza innovativa.” dichiara<strong>Mirko Pellegrini,</strong><strong> </strong><strong>legale rappresentante e</strong><strong> </strong><strong>amministratore unico di</strong><strong> </strong><strong>Mak</strong><strong> </strong><strong>Costruzioni</strong>. “Ifondi saranno destinati a sostenere le esigenze finanziarie dell’avvio dei cantieri pubblici legati alPNRR, in particolare quello relativo all’hub di interscambio della mobilità all'ex Sit di Trento,intervento di rigenerazione urbana improntato alla sostenibilità e ispirato ai principi della transizione ecologica”.</p>
<p>“Lo staff della Banca ha seguito con grande interesse la Mak Costruzioni, cliente storico, nella strutturazione e nell’emissione di questo minibond” afferma <strong>Diego Pelizzari</strong>, <strong>Direttore generale di Mediocredito</strong><strong> </strong><strong>Trentino-Alto Adige</strong>. “Credo sia importante la scelta di approcciare il mercato dei capitali utilizzando uno strumento innovativo come questo, utile a sostenere importanti progetti legati alla riqualificazione e alla sostenibilità ambientale.Inoltre, conferisce visibilità a questa importante realtà imprenditoriale, sia sui mercati finanziari che nei confronti di clienti e fornitori.”</p>
<p>Mediocredito Trentino-Alto Adige, nel ruolo diadvisor e arranger, ha fornito il supporto legale per gli aspetti formali, normativi e per la predisposizione del Regolamento del prestito. Ha gestito poil’attivazione del Fondo garanzia per le PMI efornito l’assistenza fino alla fase finale di emissione del titolo sottoscritto interamente dalla banca.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Mediocredito Trentino Alto Adige</author></item><item><guid isPermaLink="false">6efb8017-6a3c-49f6-8338-559bd3cd193f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/pnrr-alleanza-cooperative-no-a-rinvii-su-riforme-e-investimenti</link><title>Pnrr: Alleanza Cooperative, no a rinvii su riforme e investimenti</title><description><![CDATA[<p>Puntare su coprogettazione e sinergie tra fonti finanziamento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yuzlrc4q/gardini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/pnrr-alleanza-cooperative-no-a-rinvii-su-riforme-e-investimenti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>632</width><height>421</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’interesse dell’Alleanza delle Cooperative è che il PNRR venga attuato e abbia successo, mantenga alta l’ambizione e l’obiettivo da conseguire che è quello di un cambiamento strutturale del Paese per sostenere crescita ed inclusione sociale nel lungo periodo”. </p>
<p>Così il presidente Maurizio Gardini, anche a nome dei due copresidenti Simone Gamberini e Giovanni Schiavone, nel corso dell'incontro della Cabina di regia sul Pnrr nel corso della quale l'Alleanza ha avuto modo di evidenziare alcune proposte utili ad affrontare parte delle criticità e contribuire al raggiungimento dei target. </p>
<p>“Per evitare il rischio di “nuove cattedrali nel deserto” - ha ricordato Gardini - riteniamo utile riorientare parte delle risorse PNRR a favore della gestione delle stesse, così da migliorare anche la capacità di spesa puntando sulla co-programmazione e co-progettazione delle principali scelte attuative, in particolare per gli investimenti a livello locale e sull'avvio di un confronto sul funzionamento, soprattutto a livello locale, dei servizi. Occorre poi che si realizzi una sinergia tra le diverse linee di finanziamento e di politiche UE, ed in particolar modo tra i Fondi per la Coesione ed il PNRR. Serve, inoltre, un sistema più efficace, tempestivo e trasparente di open data sul PNRR per aumentare anche il coinvolgimento, la partecipazione ma anche la consapevolezza, la valutazione per implementare miglioramenti in itinere”.</p>
<p>L'Alleanza ha ribadito di non condividere l’idea di posticipare e allungare post 2026 l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti, né l’idea di ridurre le risorse complessive del Piano, rinunciando a parte dell’attuazione, mentre ha confermato di condividere la possibilità che per circostanze oggettive si rimodulino internamente le scadenze intermedie senza modificare i target finali o si rifinanzino misure che hanno avuto overbooking o comunque che hanno ricevuto un alto livello di domanda e fondi insufficienti a copertura.</p>
<p>L'Alleanza delle Cooperative è consapevole che l’attuazione del PNRR rappresenta una opportunità irripetibile per l’Italia ma anche una sfida per “difendere” politiche comuni a livello europeo per fronteggiare crisi temporanee ed emergenze economico-sociale, attraverso meccanismi comuni di solidarietà. Tutti siamo a fare la nostra parte. La realizzazione di tutti gli Investimenti del PNRR è una sfida non solo per il governo e per il sistema istituzionale territoriale (Regioni, Province, Comuni e Città Metropolitane) ma chiama in causa il protagonismo attivo delle forze economiche, delle imprese e del lavoro.</p>
<p>Andare avanti con il Piano REPower EU accelerare sugli investimenti infrastrutturali volti ad accrescere l’autonomia e la sicurezza energetica del Paese e della UE anche attraverso i piani di investimento dei grandi player, ma di pari passo bisognerà investire anche sulle comunità energetiche non lucrative e sulle aree interne</p>
<p>“Siamo pronti a fare la nostra parte, in tutti i settori, le filiere ed i territori nei quali la cooperazione opera, produce innovazione, realizza investimenti, genera posti di lavoro (più equamente distribuiti anche verso giovani e donne), coerenti con le finalità di Next generation EU – ha concluso Gardini.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Confcooperative</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">54c475cc-dd6c-44b0-87a0-0e97d7f2138d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondo-partecipativo-milioni-a-sostegno-degli-investimenti</link><title>Fondo Partecipativo, 22 milioni a sostegno degli investimenti</title><description><![CDATA[<p>Il Fondo di rotazione finanzierà i progetti di sviluppo innovativi e tecnologici delle imprese cooperative trentine e la loro capitalizzazione, utilizzando capitale misto, per il 49% pubblico e per il 51% privato. La restituzione avverrà in 3, 5 o 7 anni.<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:567,&quot;335559739&quot;:120,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1x1j5epj/attractive-real-estate-agent-shaking-hands-with-yo-2022-12-15-18-17-29-utc-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondo-partecipativo-milioni-a-sostegno-degli-investimenti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6720</width><height>4480</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le cooperative trentine avranno tempo fino al 31 maggio 2023 per presentare richiesta di accesso al Fondo Partecipativo gestito da Promocoop Trentina spa, che mette a disposizione 22 milioni di euro a sostegno di nuovi progetti di investimento e rafforzamento patrimoniale. Si tratta di uno strumento di capitale misto pubblico e privato, alimentato cioè per il 49% dalla Provincia autonoma di Trento, e per il 51% da risorse finanziarie private, messe a disposizione dalla stessa Promocoop, da Cooperfidi e dai consorzi. <span> </span></p>
<p><span>Il Bando 2022 (giunto alla sesta edizione) prevede una particolare attenzione ai giovani, riservando 1,1 milioni alle imprese cooperative che hanno almeno il 30% dei soci e degli amministratori di età non superiore a 35 anni. Gli altri 20,9 milioni sono ripartiti settorialmente: 9,5 milioni per il comparto agricolo, 6,65 milioni per il consumo, 1,9 milioni per le cooperative di produzione e lavoro e 2,85 per le sociali. </span><span> </span></p>
<p><span>Stamani la conferenza stampa con <strong>Roberto Simoni,</strong> l<strong>'assessore Mario Tonina </strong>e il presidente di Promocoop Trentina Spa <strong>Arnaldo Dandrea</strong>.</span></p>
<p><span>“È uno strumento finanziario importante – ha osservato il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong> – con una modalità assolutamente innovativa, molto virtuosa, che consente alle cooperative di poter contare su risorse utili a elaborare al meglio prospettive future. È un fondo a rotazione che serve per la capitalizzazione delle imprese cooperative, quindi a scadenza programmata, non a fondo perduto”. </span></p>
<p><span>"Uno strumento che nel corso degli anni si è notevolmente rafforzato", ha dichiarato il presidente di Promocoop Trentina spa <strong>Arnaldo Dandrea.</strong></span></p>
<p><span>“La finalità del fondo – ha sottolineato l’assessore alla cooperazione <strong>Mario Tonina </strong>- è sostenere finanziariamente i progetti d’investimento o consolidamento delle società cooperative, rafforzandone la struttura patrimoniale. Anche in questa particolare fase complicata dagli effetti degli eventi bellici, dell’impennata dell’inflazione e del rialzo dei tassi bancari, la Provincia vuole essere più che mai a fianco delle imprese, che intendono realizzare progetti di sviluppo aziendale, generando ricadute positive sul territorio trentino. Questo particolare strumento di sostegno finanziario si basa sulla partnership pubblico – privato”. </span></p>
<p><strong>Finalità e durata</strong><span> </span></p>
<p>I progetti che si candideranno ad accedere alle risorse del Fondo dovranno avere una delle seguenti quattro finalità: innovazione e crescita, inserimento di nuove tecnologie, consolidamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria, oppure sostenere aggregazioni tra imprese.<span> </span></p>
<p><span>La domanda di accesso dovrà essere accompagnata da un Piano di sviluppo opportunamente validato, elemento imprescindibile per consentire all’Ente gestore di comprendere la ricaduta e la sostenibilità del progetto da finanziare. Le cooperative potranno chiedere la consulenza della Federazione Trentina della Cooperazione per la realizzazione del Piano industriale. </span><span> </span></p>
<p><span>L’importo complessivo dell’intervento per singola cooperativa (comprensivo sia di quota pubblica che privata) varia dai 400 mila euro per le cooperative sociali ai 2 milioni per le agricole, prevedendo 1,5 milioni per consumo, produzione, lavoro e servizi. La durata dell’investimento può variare tra i 3, i 5 e i 7 anni, in base all’entità e alla complessità del piano di sviluppo proposto. Il rimborso sarà in un’unica soluzione nel caso del triennio e avverrà a partire da quarto o dal quinto anno nelle altre due ipotesi di durata. </span><span> </span></p>
<p><span><strong>P</strong><strong>rogetti per 56 milioni </strong></span><span> </span></p>
<p><span>Dalla sua istituzione, il Fondo Partecipativo ha garantito attraverso sei bandi risorse complessive per 56 milioni di euro che hanno consentito, per esempio, la riduzione dell’impatto ambientale, lo sviluppo di piattaforme tecnologiche, la transizione ecologica, la valorizzazione turistico-ambientale e la crescita dell’economia circolare.</span><span> </span></p>
<p><span>Non solo. Questo strumento ha portato nei bilanci delle cooperative beneficiarie un migliore equilibrio patrimoniale, determinato in particolare da una maggiore capitalizzazione e da un più facile accesso al credito, senza che questo abbia incrementato la dipendenza da mezzi terzi. </span><span> </span></p>
<p><span>Il Fondo Partecipativo ha anche consentito alle imprese aderenti di allungare le scadenze dei propri finanziamenti bancari, passando da debiti a breve termine a debiti a medio lungo, con conseguenze positive sui margini di liquidità. L’ultimo bando, quello del 2020, ha concesso risorse per la cifra record di 32,4 milioni, finanziando 36 progetti.</span><span> </span></p>]]></encoded></item></channel></rss>