<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=internazionale</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 07:27:41 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">11c63ee9-ed4c-4238-aca4-6da82ecbdb2c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-l-open-day-internazionale-del-lampone</link><title>Sant'Orsola: l'open day internazionale del lampone</title><description><![CDATA[<p>A vivaisti e coltivatori di mezzo mondo presentate in anteprima le nuove varietà di lampone prodotte dalla ricerca e sperimentazione in natura della cooperativa Sant'Orsola.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zpmhvvqf/lamponepanel.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sant-orsola-l-open-day-internazionale-del-lampone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il lampone del futuro è già pronto, è di colore rosso brillante quando è maturo, frutto di nuove varietà resistenti ad ogni attacco di parassiti, al mutamento climatico , alle sempre più alte temperature nei tunnel di coltivazione e capaci di altissime produzioni. Sono una una novità assoluta prodotta dalla cooperativa Sant'Orsola, dopo 12 anni di ricerche e sperimentazioni.</p>
<p>Per verificare piante e frutti e per assaggiarli in anteprima oggi sono accorsi alla Sant'Orsola i grandi vivaisti e coltivatori di mezzo mondo, all'Open Day dedicato alle nuove varietà presso la sede di Pergine Cirè.</p>
<p>I partecipanti, provenienti anche da Trentino e Alto Adige, Italia, Europa (Olanda, Spagna, Portogallo, Germania e Belgio), Nuova Zelanda, Cile, Messico e Marocco, hanno potuto osservare dal vivo le caratteristiche delle nuove piante. Il colore dei loro lamponi suggerisce la freschezza che il mercato richiede.</p>
<p>Nel corso della mattinata i partecipanti hanno visitato i campi di soci della cooperativa che hanno coltivato le nuove piante, a Fierozzo San felice in valle dei Mocheni (a 1.200 metri di quota), a Campiello di Levico ed a Scurelle in Valsugana, (a circa 400 metri). Infine hanno visitato il Campo Sperimentale della cooperativa a Vigolo Vattaro, dove le nuove varietà sono state messe a confronto con quelle abitualmente coltivate dalla Sant'Orsola. Qui si trovano i genotipi ovvero le varietà promettenti che saranno utilizzate per coltivare le centinaia di migliaia di piante necessarie per produrre su larga scala i lamponi, lasso di tempo indispensabile anche per le procedure di certificazioni.</p>
<p><u>Gianluca Savini, il responsabile della consulenza tecnica e dell'area ricerca e sviluppo e Paolo Zucchi, il coltivatore a capo del Campo Sperimentale,</u> hanno illustrato tra i filari di lamponi le strategie del programma di miglioramento genetico, le caratteristiche delle selezioni avanzate ottenute e le peculiarità che le differenziano da tutte le altre. <strong>Le</strong> <strong>nuove piante non sono opera di magia o di chimismi</strong>, ma derivano da incroci tradizionali del tutto naturali (con il metodo della impollinazione guidata), effettuati circa dodici anni fa, sottoposti nel tempo a continui controlli mirati per verificare la loro stabilità genetica e l'effettivo  miglioramento. <strong>Le nuove piante</strong> infatti sono assai più produttive delle attuali, oppongono grande resistenza ai parassiti ed alle malattie, sanno adeguarsi molto bene all'ambiente ed agli effetti dannosi prodotti dal cambiamento climatico e sopportano le alte temperature presenti nei tunnel di coltivazione. Tra l'altro, cosa non da poco, consentono una facilità di raccolta inimmaginabile fino ad oggi in quanto abbassano il tempo necessario del 30 per cento rispetto alla pratica abituale.</p>
<p><strong>I nuovi lamponi</strong> ottenuti sono frutti di qualità, di ottimo gusto, di buona consistenza, di calibro omogeneo e di elevata conservabilità in modo da diminuire lo spreco alimentare. Nel pomeriggio il panel test test nella sede della Sant'Orsola di Pergine Ciré, dove i partecipanti hanno assaggiato campioni dei nuovi lamponi (anonimi e numerati con appositi codici) per testare le loro caratteristiche e decretare i migliori, in modo da capire l'apprezzamento del futuro cliente.</p>
<p><strong>Il Campo Sperimentale di Vigolo Vattaro</strong></p>
<p>La cooperativa Sant'Orsola a Vigolo Vattaro ha un Campo Sperimentale riconosciuto nel mondo ortofrutticolo internazionale per il suo valore. L'attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo iniziata nel 2002, infatti, ha consentito di brevettare 14 varietà di piante di lampone, protette (brevettate) in Europa dall'organismo di controllo UPOV e vendute nei Paesi maggiori coltivatori al mondo di lamponi.</p>
<p>Escono dalla ricerca e dalla sperimentazione della Sant'Orsola anche il mirtillo, il lampone e la mora Residuo Zero ed i metodi per il contenimento dell'uso dell'acqua, ridotto del 30 per cento per ogni tipo di coltivazione.</p>
<p>L'innovazione e la conoscenza sono il cuore pulsante del &lt;motore Sant'Orsola&gt; capace di trasmettere ai suoi soci le novità scoperte nel Campo sperimentale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">b33a5e3e-2fa2-4c11-aea6-bd43ab833e5b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/international-cafe</link><title>Opportunità internazionali per le cooperative</title><description>Presentate oggi, nel corso di un evento organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, le strategie e gli strumenti messi a disposizione dall’ente pubblico provinciale a sostegno delle imprese che vogliono allargare i propri mercati all’estero.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/y4ldasvd/international-cafe.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/international-cafe" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Partecipazione a fiere, formazione mirata e informazioni sui mercati esteri: sono solo alcuni degli strumenti messi a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento e da Trentino Sviluppo per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese trentine. Opportunità che sono state presentate questo pomeriggio alle cooperative associate alla Cooperazione Trentina nel corso di un evento organizzato dall’Ufficio Progetti Internazionali della Federazione.<br /><br />“È un tema – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong> aprendo l’evento – molto stimolante. Noi del movimento cooperativo siamo solitamente considerati come un insieme di piccole imprese che lavorano sul territorio, ma anche per le cooperative aprirsi ai mercati internazionali rappresenta una possibilità di sviluppo interessante. Grazie alla Provincia, e alla nostra collaborazione con l’ente pubblico, le nostre imprese possono contare su una serie di iniziative e di servizi, anche di accompagnamento, lungo un percorso che rappresenta un’importante opportunità”.<br /><br />"Tra i vari elementi che oggi fanno parte della sicurezza economica delle imprese – ha spiegato l'assessore allo sviluppo economico, lavoro, università, ricerca della Provincia di Trento <strong>Achille</strong> <strong>Spinelli</strong> - figurano l'innovazione e l'internazionalizzazione. In merito a quest'ultima come Provincia, assieme al servizio di internazionalizzazione, a Trentino Sviluppo e a tutte le categorie, abbiamo lavorato in maniera corale su un piano di iniziative, modelli, azioni, per rendere più agevole il percorso di internazionalizzazione in un momento difficile come quello odierno. C'è molto da fare, bisogna ragionare, seguire dei modelli vincenti e investire su più fronti, a più livelli, non solo a livello economico ma anche di personale, per esempio ingaggiando nuovi manager in azienda che possano aumentare le competenze per far crescere le capacità e la cultura dell'internazionalizzazione".<br /><br />L’appuntamento è stata quindi occasione per offrire una panoramica delle strategie e degli strumenti a disposizione delle imprese a livello provinciale in tema di internazionalizzazione. Attività promosse dal sistema Trentino che la Federazione sostiene anche attraverso la partecipazione attiva al Tavolo provinciale Mercati e territori. E proprio per illustrare i principali obiettivi e le attività del Tavolo è intervenuta <strong>Annalisa</strong> <strong>Bergamo</strong>, dirigente Umse Internazionalizzazione e relazioni economiche, che ha presentato anche il piano strategico provinciale per l’internazionalizzazione e il progetto Sistema Nord Est, che unisce le risorse di Provincia autonoma di Trento, Regione Veneto e Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per sviluppare una cultura di impresa con vocazione internazionale, creare occasioni di business per le imprese fuori dai confini nazionali, valorizzare i comparti produttivi del Triveneto e promuovere l’innovazione nei rapporti commerciali con l’estero.<br /><br />Ad <strong>Alberto</strong> <strong>Turchetto</strong>, direttore Ambito imprese di Trentino Sviluppo, il compito di approfondire le diverse opportunità di usufruire di strumenti, servizi e formazione volti all’internazionalizzazione. Mentre <strong>Daniela</strong> <strong>Pedrotti</strong>, project manager Area Crescita Imprese Consolidate, Business Growth di Trentino Sviluppo, ha presentato il Progetto Francia, il nuovo progetto di accompagnamento al mercato francese, realizzato grazie alla collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo e le associazioni di categoria del territorio.<br /><br />Ad arricchire l’evento il racconto di <strong>Martino</strong> <strong>Orler</strong>, manager di Redo Upcycling della cooperativa Alpi, e di <strong>Piergiorgio</strong> <strong>Forti</strong>, responsabile commerciale della cooperativa Astro, sulla propria esperienza con il servizio di international assessment di Trentino Sviluppo, che ha permesso alle loro aziende di avere una valutazione dell’export utile per intraprendere un'eventuale campagna commerciale all’estero. Infine, a conclusione dell’appuntamento, le testimonianze di <strong>Federica</strong> <strong>Canevari</strong>, titolare di Almec Tech, e <strong>Nicola</strong> <strong>Del</strong> <strong>Monte</strong>, titolare di Filanda de Boron, aziende che hanno intrapreso percorsi di internazionalizzazione supportati da Trentino Sviluppo.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bb66e71f-2314-47eb-b6a2-02b41e61edfa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anno-internazionale-delle-cooperative</link><title>2025 Anno Internazionale delle Cooperative</title><description>Lo ha proclamato l'Onu, Organizzazione Nazioni Unite: è la seconda volta nella storia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1kfhlhto/2025years.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anno-internazionale-delle-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>467</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2025 Anno internazionale delle cooperative (IYC2025), che sarà celebrato con il tema “Le cooperative costruiscono un mondo migliore”.</p>
<p>Si tratta del secondo anno dedicato alle cooperative. In precedenza, infatti, era stato il 2012 a ricevere questo titolo e a celebrare queste organizzazioni come strumento per affrontare le sfide ambientali e sociali dei nostri giorni.</p>
<p>Il tema evidenzia l’impatto globale duraturo delle cooperative e sottolinea che il modello cooperativo è una soluzione cruciale per affrontare diverse sfide globali. Inoltre, sottolinea il loro ruolo significativo nel promuovere l’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) entro il 2030.</p>
<p>Nella sua risoluzione, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite raccomanda modi per celebrare l’anno e incoraggia tutti gli Stati membri dell’ONU, il Sistema delle Nazioni Unite e le parti interessate a sfruttare questo evento per promuovere il contributo delle cooperative allo sviluppo sociale ed economico. Tra le altre cose, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite invita gli Stati membri a prendere in considerazione l’istituzione di comitati nazionali per coordinare e preparare tutte le attività dell’IYC2025.</p>
<p>“La decisione dell’Assemblea generale non potrebbe essere più tempestiva. I contributi innovativi delle cooperative per lo sviluppo sostenibile saranno cruciali per accelerare i progressi nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile mentre ci avviciniamo al 2030”, ha dichiarato Li Junhua, sottosegretario generale del Dipartimento degli Affari economici e sociali delle Nazioni Unite. “Il secondo Anno Internazionale delle Cooperative sarà un’opportunità per mobilitare tutte le parti interessate a sostenere ed espandere le cooperative ovunque, rafforzando il loro contributo per un mondo migliore”.</p>
<p><strong>Gli obiettivi principali dell’IYC25 comprendono:</strong></p>
<p>1) I governi creano un ambiente favorevole alle cooperative.<br />2) Le cooperative promuovono la consapevolezza pubblica, sviluppano nuovi leader e fanno leva sulla cooperazione</p>
<p>3) Istituzioni e agenzie di sviluppo che promuovono le cooperative attraverso l’educazione, il rafforzamento delle capacità e la facilitazione della collaborazione internazionale.<br />4) Il pubblico comprende l’identità cooperativa e sostiene le iniziative cooperative.</p>
<p>Nel 2012 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il primo Anno internazionale delle cooperative, invitando a sottolineare il contributo delle cooperative allo sviluppo socio-economico, in particolare il loro impatto sulla riduzione della povertà, la generazione di occupazione e l’integrazione sociale. Le cooperative di tutto il mondo hanno celebrato questo evento inaugurale con il tema Le imprese cooperative costruiscono un mondo migliore per incoraggiare la crescita e la creazione di cooperative in tutto il mondo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">48361f91-5249-4bd6-b21b-ed1502f3beb9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcoop-e-ica-americas-insieme-per-la-promozione-internazionale-della-cooperazione</link><title>Federcoop e ICA Americas insieme per la promozione internazionale della cooperazione</title><description>La Federazione Trentina della Cooperazione e ICA Americas hanno firmato un protocollo di intesa promuovere relazioni e opportunità di collaborazione, con particolare attenzione allo sviluppo di nuovi modelli cooperativi di welfare.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hnkpjtcx/roberto-simoni-e-danilo-salerno.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcoop-e-ica-americas-insieme-per-la-promozione-internazionale-della-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La promozione di relazioni territoriali basate sul modello di cooperazione di comunità è il primo obiettivo previsto dal protocollo di intesa firmato stamani a Trento da <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, e <strong>Danilo Salerno</strong>, direttore regionale di Cooperativas de las Américas (ICA Americas), organzizazione regionale dell'Alleanza Cooperativa Internazionale.<br /><br />“Il protocollo firmato oggi – ha commentato Salerno – rappresenta per noi un importante strumento utile nel raggiungimento dei nostri obiettivi di promozione del collegamento tra le cooperative del continente americano e la rete cooperativa mondiale, facilitando la loro partecipazione a reti specializzate e il loro coinvolgimento nei settori di interesse”.<br /><br />“È un piacere – ha aggiunto Simoni – poter mettere a fattor comune la nostra esperienza e il nostro know how per sostenere lo sviluppo cooperativo in altri territori”.<br /><br />L’intesa così sancita rappresenta quindi il primo passo verso la definizione di opportunità di collaborazione e partnership in progetti di cooperazione internazionale e a finanziamento europeo, di reciproco interesse nei settori del welfare, distribuzione agroalimentare, economia della conoscenza, transizione verde e digitale. <br />Tra le possibili azioni previste, l’adozione, in alcuni territori del continente americano, di soluzioni già implementate dalla Federazione, come la piattaforma InCooperazione, al fine di favorire lo sviluppo di nuovi modelli cooperativi di welfare, e il sistema di validazione delle competenze delle figure manageriali cooperative, che consente di creare cv formativi condivisi.<br /><br />L’accordo, infine, consentirà di rafforzare la reciproca collaborazione a network internazionali, anche tramite la partecipazione alle celebrazioni previste nel 2025 per l’Anno Internazionale delle cooperative.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">50c83210-68a5-4883-9233-35badcb50c66</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-calendario-2025-sait-coop-famiglie-cooperative-celebra-l-anno-internazionale-per-la-conservazione-dei-ghiacciai</link><title>Il calendario 2025 Sait Coop - Famiglie Cooperative celebra l'anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai</title><description><![CDATA[<p>“Gelide meraviglie: la fragile vita dei ghiacciai” è il titolo scelto per l’iniziativa con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Dal calendario muovono altri due progetti: SAIT Coop e le Famiglie Cooperative co-finanzieranno contratti di ricerca a un giovane ricercatore e a una giovane ricercatrice nell’ambito “Clima ed Ecologia” e sosteranno, la prossima primavera, una mostra al Muse dedicata ai ghiacciai.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ymhki4vl/sait-calendario2025-2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-calendario-2025-sait-coop-famiglie-cooperative-celebra-l-anno-internazionale-per-la-conservazione-dei-ghiacciai" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3046</width><height>2193</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il tradizionale calendario realizzato da <strong>SAIT Coop</strong> (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine) assieme alle <strong>Famiglie Cooperative</strong> quest’anno riflette su un tema centrale per la montagna e il Trentino, ma con ricadute trasversali a livello ambientale.</p>
<p>“<strong>Gelide meraviglie: la fragile vita dei ghiacciai</strong>” è il titolo dell’edizione 2025 che vuole raccontare, visivamente, quello che i nostri ghiacciai stanno subendo, proprio nell’anno scelto dalle Nazioni Unite per sottoporre all’attenzione internazionale il tema della loro conservazione.</p>
<p>“<em>Il Consorzio e le Famiglie si impegnano ogni giorno a conciliare, nel territorio, servizio e sostenibilità ambientale, per preservare il patrimonio che ci è stato consegnato</em>”, ha dichiarato il <strong>Presidente di SAIT, Renato Dalpalù</strong>. “<em>Vista l’importante ricorrenza, abbiamo voluto dedicare il Calendario 2025 ad una questione di enorme rilevanza, cioè la preservazione dei ghiacciai, sensibilizzando Soci e Clienti che finora si sono sempre dimostrati solidali e generosi nel rispondere alle nostre iniziative. Lo abbiamo fatto coinvolgendo un centro di eccellenza, riconosciuto su scala nazionale, come il MUSE</em>”.</p>
<p>I <strong>numeri</strong>, infatti, sono <strong>drammatici</strong>. A livello globale, secondo la rivista scientifica Nature, dal 2000 al 2019 si sono persi in media 267 miliardi di tonnellate di ghiacciai ogni anno, ma tra il 2015 e il 2019 il passo è accelerato a 298 miliardi annui. Un recente studio Legambiente – Cipra Italia<a href="https://communitygroup-my.sharepoint.com/personal/federico_nascimben_community_it/Documents/Desktop/Community/SAIT/PER%20LA%20STAMPA/2024/11.%20Calendario%20SAIT%20-%20MUSE%20-%204%20dicembre/20241204_CS_SAIT_Calendario2025Ghiacciai_DEF.docx#_ftn1">[1]</a> evidenzia come, entro il 2050, i corpi glaciali alpini al di sotto dei 3.500 metri saranno scomparsi. In Trentino, il ghiacciaio della Marmolada registra picchi di perdita di spessore di 7 centimetri al giorno: 136 anni fa era grande come 700 campi da calcio, ma dal 1888 si è ridotto in volume del 94%. Il Marmolada, insieme al ghiacciaio dell’Adamello e dei Forni, con le attuali temperature estive e le precipitazioni invernali, è destinato a scomparire entro il 2040. Le ultime rilevazioni condotte durante l’estate 2024, in Trentino, segnalano che alle quote più basse il ghiacciaio Adamello-Mandrone ha perso circa 3 metri di spessore.</p>
<p>“<em>Questo calendario nasce dalla collaborazione tra SAIT e MUSE per celebrare l’importanza, la meraviglia, l’eccezionalità dei ghiacciai in occasione dell’Anno internazionale della conservazione dei ghiacciai proclamato dalle Nazioni Unite per il 2025</em>”, ha commentato il <strong>Direttore del MUSE - Museo delle Scienze di Trento, Massimo Bernardi</strong>. “<em>Le foto che abbiamo selezionato ritraggono forme uniche, ecosistemi inaspettati, paesaggi remoti ma al contempo familiari, drammi e speranze umane dalle quali emerge, diffusamente, l’evidenza di un legame – forse inaspettatamente stretto – tra i ghiacciai e la vita di ognuno di noi</em>”.</p>
<p>Il <strong>calendario 2025 SAIT Coop – Famiglie Cooperative</strong> propone scatti fotografici per avvicinare Soci e Clienti ai ghiacciai, invitandoli e aiutandoli a conoscerli meglio. Nel corso dei dodici mesi vengono trattati temi legati al cambiamento dei ghiacciai nel corso degli anni; alla muta delle pelli delle specie di alta quota; al futuro dei ghiacciai; all’estinzione e ripopolamento legati al ritiro di un ghiacciaio; alle conseguenze di un mondo senza ghiacciai; alla complessità degli ecosistemi glaciali; ai paesaggi d’alta quota in cui un tempo erano presenti ghiacciai; agli effetti del riscaldamento su piante e animali di alta quota; ad un turismo più ecosostenibile; al modellamento del paesaggio alpino; ai reperti bellici ritrovati a seguito della scomparsa dei ghiacciai; e all’esplorazione glaciale.</p>
<p>Dal Calendario 2025 muovono poi altri due importanti progetti: il Consorzio SAIT e le Famiglie Cooperative contribuiranno al <strong>co-finanziamento di due contratti di ricerca a un giovane ricercatore e a una giovane ricercatrice</strong> che si occuperanno di studiare la biodiversità di ambienti glaciali e di analizzare i servizi ecosistemici culturali associati ai ghiacciai; inoltre, nella primavera 2025, SAIT Coop e Famiglie Cooperative sosterranno la realizzazione della <strong>mostra al MUSE</strong> <strong>dedicata ai ghiacciai</strong>, nell’ambito del Programma Antropocene.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sait Coop </author></item><item><guid isPermaLink="false">34733a97-e9fb-47c2-8c84-c6fc84402bd1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-opportunita-del-turismo-delle-terre-alte-nell-epoca-dei-grandi-cambiamenti-globali</link><title>Le opportunità del turismo delle Terre Alte nell'epoca dei grandi cambiamenti globali</title><description><![CDATA[<p>“La montagna come opportunità. Il turismo delle Terre Alte nell’epoca di grandi cambiamenti globali”. Questo il titolo della XXV edizione della Bitm – Le Giornate del Turismo Montano in programma al Muse di Trento dal 12 al 15 novembre, con tante novità e una formula rinnovata.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pdhfd1y4/edizione2024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-opportunita-del-turismo-delle-terre-alte-nell-epoca-dei-grandi-cambiamenti-globali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5309</width><height>3529</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Tra gli ospiti speciali, il filosofo Telmo Pievani</strong> che chiuderà questa edizione nella mattina di venerdì 15 novembre. Pievani, a sintesi di quanto emerso nelle giornate, non mancherà di farci riflettere sulle sfide che ci aspettano ponendo nuove prospettive. Ritroveremo poi il filosofo saggista la sera del venerdì con <strong>lo spettacolo “NOMADIC - Canto per la Biodiversità”, all’Auditorium Santa Chiara di Trento</strong>. </p>
<p><strong>Programma, novità, ospiti e tema </strong>di questa nuova edizione sono stati presentati a Palazzo Roccabruna di Trento da Confesercenti del Trentino, organizzatrice della manifestazione e dal direttore scientifico Alessandro Franceschini. “L’edizione 2024 –<strong> ha detto Alessandro Franceschini</strong> - vuole analizzare e porre delle riflessioni sui grandi cambiamenti che stanno coinvolgendo tutti i segmenti economici della società, compreso quello turistico. Tali mutamenti potranno riservare, per chi le saprà cogliere, anche alcune opportunità. I cambiamenti climatici, in particolare, modificheranno le abitudini con cui l’uomo abita e si sposta sul pianeta, rivelando delle potenzialità locali fino ad oggi poco valorizzate”.</p>
<p>Così <strong>Massimiliano Peterlana, presidente di BITM e vicepresidente Confesercenti del Trentino: </strong>“Ci confronteremo su temi cruciali per le Terre Alte, guardando non solo al nostro territorio ma al mondo della montagna nel suo complesso. BITM si conferma un vero e proprio laboratorio delle idee, quest’anno in particolare, attraverso riflessioni, confronti e dibattiti, che andranno a coinvolgere il mondo dell’ospitalità e del turismo, cercheremo di dare delle risposte in questo straordinario momento storico con una visione positiva. Proveremo a creare anche nuove opportunità e convergenze.  Lo faremo partendo dal coinvolgimento dei professionisti del futuro, i nostri studenti, le categorie economiche, gli esperti del settore. Parleremo di filiera, di buone pratiche, di programmi, non solo di progetti. La montagna sicuramente è un’opportunità per questo mondo che sta cambiando, ma serve andare oltre gli interrogativi. Servono risposte e azioni”.</p>
<p>BITM si conferma un appuntamento strategico per definire le linee guida del prossimo turismo di montagna.  Promossa da <strong>Confesercenti del Trentino,</strong> assieme alla <strong>Provincia autonoma di Trento</strong>, alla <strong>Camera di Commercio</strong>, ai <strong>Comuni di Trento e Rovereto</strong>, la manifestazione vedrà la partecipazione delle <strong>rappresentanze sociali, </strong>lavorative, economiche e di sviluppo del territorio, delle associazioni di categoria, di esperti e studiosi.</p>
<p>Al fianco dei momenti di approfondimento che costituiscono le Giornate del Turismo Montano, la BITM propone come da tradizione anche degli eventi paralleli, per esplorare da diverse prospettive le sfide e le opportunità del turismo nei nostri territori. Per questi eventi, quest’anno partner speciali sono: <strong>Accademia impresa, Mets – Museo Etnografico trentino San Michele, Centro Servizi Culturali Santa Chiara.</strong></p>
<p>Di turismo e opportunità da cogliere ha parlato in conferenza stampa  la <strong>vicesindaca di Trento, Elisabetta Bozzarelli: “</strong>Per anni abbiamo considerato la montagna come un ambiente marginale. Perché aspro e insieme fragile, perché difficile e scomodo a causa del clima, delle pendenze, dell’isolamento. Oggi la prospettiva è cambiata per tanti motivi: c’è innanzitutto la questione della crisi climatica e dell’innalzamento delle temperature che rendono le nostre città inospitali soprattutto d’estate. Ma c’è anche una nuova consapevolezza: le terre alte sono uno scrigno di biodiversità e ospitano ecosistemi ancora intatti. L’opportunità di cui parliamo oggi non è dunque quella legata a una nuova frontiera dello sfruttamento, quanto piuttosto a un nuovo modo di rapportarsi all’ambiente. Per citare Telmo Pievani, ospite di queste giornate, l’opportunità è quella di riconquistare la ‘biofilìa, cioè l’istintivo attaccamento emotivo ed estetico alla natura’ e progettare un turismo più lento, più rispettoso dell’ambiente, innovando e diversificando l’offerta in modo creativo senza perdere mai di vista la sostenibilità, criterio di giudizio e insieme obiettivo di ogni nuova iniziativa”.</p>
<p>Il <strong>presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo </strong>ha definito BITM "uno strumento operativo del territorio". </p>
<p>Per <strong>Alberto Olivo, segretario generale della Camera di Commercio di Trento: </strong>“Il turismo oltre a essere un settore di punta della nostra economia, è anche un comparto che attiva una rete di imprese e di professioni che contribuiscono significativamente al benessere della comunità e che non sempre sono strettamente riconducibili al settore economico del turismo. Oltre ovviamente all'attività delle strutture alberghiere, alle attività di ristorazione, ai trasporti e ai servizi di assistenza all'ospitalità solo per citarne alcuni, il turismo incide molto significativamente sul commercio e l'artigianato. Tutti questi comparti rappresentano i pilastri di una filiera complessa e articolata, che dà lavoro a migliaia di persone, sia direttamente che indirettamente. Per questa ragione occasioni di riflessione come quelle offerte dalla BITM sono momenti preziosi per ripensare i nostri modelli organizzativi e prepararli ad affrontare le sfide che ci attendono".</p>
<p><strong>Per l’assessore provinciale al Turismo, Roberto Failoni, che sarà presente alle giornate della BITM:</strong> “La Borsa internazionale del turismo montano offre l’opportunità per fare il punto sulla strategia di sviluppo del turismo trentino, che punta su sostenibilità, attenzione all’ambiente, qualità dell’offerta e valorizzazione delle eccellenze del territorio. Il Trentino, con le sue montagne, i laghi, la cultura e le possibilità per l’outdoor, è consapevole dei cambiamenti in atto e li sta affrontando, io credo, nel modo giusto. Ce lo dicono anche i numeri positivi per la scorsa estate e i buoni presupposti per l’inverno alle porte, senza dimenticare il grande lavoro sulle ‘belle stagioni’ e il fatto che tutti gli investimenti sul turismo vanno a beneficio sia degli ospiti ma anche dei trentini. Naturalmente, c’è ancora molto da fare, anche mettendo a terra quanto previsto dalla riforma provinciale del 2020”.  Per l'assessore vi è la necessità di proseguire sui nuovi mercati e sul mix di innovazione e sostenibilità anche per quanto riguarda la rete infrastrutturale, a partire da quella delle località montane che sono sempre più “all season”: “Stiamo sviluppando infrastrutture sostenibili per migliorare la mobilità e rendere le località più attrattive, in tutte le stagioni, con un impegno che guarda al presente ma soprattutto al futuro”.</p>
<p><strong>IL PROGRAMMA</strong></p>
<p>BITM anche quest’anno stimolerà riflessioni, visioni, domande interrogandosi sul futuro dei territori di montagna. Novità di questa edizione: <strong>la formula rinnovata</strong> delle giornate al Muse. Gli ospiti saranno invitati a confrontarsi dialetticamente attraverso stage e laboratori di approfondimento dalle 9.00 alle 12.30 con sessioni moderate dal direttore scientifico Alessandro Franceschini, dalla giornalista Linda Pisani, con la partecipazione di discussant speciali. Si partirà <strong>martedì 12 novembre con lo stage dedicato alla FORMAZIONE</strong> con la collaborazione attiva delle scuole del territorio; la sessione della prima giornata partirà dalla prospettiva degli studenti: i professionisti del domani. <strong>Mercoledì 13 novembre si terrà lo stage dedicato alla OPERATIVITÀ</strong> con la collaborazione attiva degli operatori turistici tra sfide e buone pratiche; saranno esaminati approcci strategici, soluzioni sostenibili e l'adozione di tecnologie avanzate. <strong>Giovedì 14 novembre spazio alla RETE</strong>: dialogo tra i professionisti della filiera turistica per nuove collaborazioni tra pubblico privato nella filiera turistica al fine di creare occasioni turistiche autentiche e sostenibili. Infine <strong>venerdì 15 novembre la sessione plenaria di CONFRONTO</strong> tra le categorie economiche. L’obiettivo è quello di favorire un dialogo costruttivo tra i numerosi soggetti del comparto al fine di sviluppare soluzioni collettive e sostenibili per il futuro del turismo.</p>
<p><strong>GLI OSPITI</strong></p>
<p><strong>Una settantina gli invitati</strong> tra rappresentanti istituzionali, economici, sociali del territorio, operatori turistici, esperti e studiosi delle scuole superiori e dell’Università di Trento e testimoni economici dell’Alto Adige. Durante BITM interverranno anche<strong>: Patrizia De Luise</strong>, presidente nazionale di Confesercenti; <strong>Vittorio Messina</strong>, presidente nazionale di Assoturismo; <strong>Silvio Barbero, </strong>cofondatore di Slow Food e vicepresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; <strong>Nicola Perullo</strong>, rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ospite speciale: <strong>Telmo Pievani</strong>, filosofo della biologia, saggista, presentatore e autore televisivo e teatrale.</p>
<p><strong>LE ESPERIENZE SENSORIALI</strong></p>
<p>Dopo il grande successo dello scorso anno, tornano le esperienze sensoriali “Gusto Trentino. Il piacere dei sapori”. Il 12 e il 13 novembre (dalle 16.30 alle 17.30 o dalle 18.00 alle 19.00, iscrizione su bitm.it) <strong>negli spazi storici di Palazzo Roccabruna si esploreranno e assaporeranno le eccellenze del Trentino</strong> grazie a un percorso verticale, coinvolgente ed emozionante, organizzato da Confesercenti del Trentino in collaborazione con <strong>Accademia d’ Impresa</strong> e <strong>Miscele d’Aria Factory</strong>. Protagonisti: il Trentodoc, il Pane Alpino, il Formaggio Trentino di Malga, il Miele di Alta Montagna Alpina, la Mela del Trentino, il Vino Santo Trentino. Le specialità enogastronomiche di montagna saranno raccontate e valorizzate anche attraverso l'appassionata testimonianza dei produttori. Cosi <strong>Laura Andreolli</strong>, <strong>coordinatrice Gusto Trentino, area formativa di valorizzazione della cultura enogastronomica del Trentino di Accademia d’Impresa: “</strong>Questa nuova edizione ci porterà alla scoperta delle meravigliose sale di Palazzo Roccabruna, Casa dei Prodotti Trentini e sede dell’Enoteca Provinciale. La storia, l’arte e le eccellenze enogastronomiche del Trentino saranno protagonisti attraverso un percorso inedito e segreto in cui le musiche, i suoni, i testi e soprattutto le testimonianze dei produttori amplificheranno il piacere dei sensi e del gusto.  Sarà un imperdibile viaggio multidimensionale per esplorare insieme la cultura enogastronomica di prodotto e di territorio attraverso il Gusto Trentino”.</p>
<p><strong>LE SCUOLE</strong></p>
<p>BITM sarà un vero e proprio laboratorio per le scuole che parteciperanno attivamente ai lavori di studio e analisi delle varie problematiche che verranno affrontate. A presentare i propri progetti nello stage dedicato alla FORMAZIONE di martedì 12 novembre saranno: <strong>Ospitalia Campus Alta Formazione,</strong> con le classi I^ e II^ anno (coordinatori Lucio Muraro e Aldo Dalle Fratte); Liceo<strong> Antonio Rosmini di Trento,</strong> con la classe V^ EA – Economico Sociale (coordinatore Pasquale Catalisano); Istituto Don Milani di Rovereto, con le classi V^ A e V^B (coordinatori Sara Bisoffi e Gianluigi Carullo).</p>
<p><strong>LO SPETTACOLO DI TELMO PIEVANI</strong></p>
<p>Alle 20.30 venerdì 15 novembre all’Auditorium Santa Chiara di Trento andrà in scena NOMADIC<em> - Canto per la Biodiversità</em>, spettacolo in tourneè in Europa di Telmo Pievani e Gianni Maroccolo presentato da National Biodiversity Future Center, in collaborazione con Imarts - International Music And Arts. Per<strong> la vicepresidente del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Sandra Matuella</strong> “si tratta del risultato di una proficua collaborazione tra importanti istituzioni, che operano sì in ambiti differenti quali cultura e turismo, ma che insieme hanno saputo intrecciare le proprie potenzialità artistiche, produttive e promozionali, per contribuire alla valorizzazione reciproca del territorio e delle attività economiche”. In un momento storico segnato dalle crisi migratorie, lo spettacolo di Pievani esplorerà le rotte migratorie umane e animali con empatia e profondità, ponendoci di fronte alla realtà che tutti i popoli della Terra hanno una radice comune e invitando a superare le barriere mentali e fisiche che abbiamo eretto.   <strong>Le prevendite per l’appuntamento di Trento sono aperte al link</strong> <u><a href="https://ticket.centrosantachiara.it/content" data-auth="NotApplicable">https://ticket.centrosantachiara.it/content</a></u></p>
<p><strong>LA MOSTRA DEL METS</strong></p>
<p><strong>In corso fino al 15 novembre a Palazzo Roccabruna, </strong>a cura del METS - Museo Etnografico Trentino San Michele, nell’ambito degli eventi collegati alla BITM, <strong>“Etnografia per un [turismo] futuro. Racconti dal territorio”,</strong> per esprimere attraverso immagini e oggetti, la cultura tradizionale delle comunità locali . grazie anche alla preziosa collaborazione con la <strong>Rete degli Ecomusei trentini.</strong> La mostra è composta da immagini che raffigurano i presidi etnografici del territorio e da oggetti rappresentativi della cultura tradizionale delle comunità locali. Musei maggiori e minori – minori solo nelle dimensioni, non certo per la passione e la competenza – si alternano lungo il percorso espositivo, che dimostra come la densa trama dell’etnografia trentina costituisca un organismo unitario e compiuto, le cui componenti trovano nella reciproca integrazione le ragioni di una straordinaria ricchezza e vitalità. “Una comunità che non sappia esprimere un originale racconto di sé stessa, che non riesca a produrre un significato – <strong>ha</strong> <strong>ricordato</strong> <strong>Luca Faoro, conservatore del Museo che ha curato assieme a Martina Simonetti la Mostra </strong>- smarrisce la possibilità di disegnare il proprio futuro, mentre, in un contesto globale complesso e mutevole, segnato dal cambiamento climatico, dall’instabilità politica, dalla rapidità dell’evoluzione sociale, p[rep]otenti modelli culturali spingono all’omologazione. I luoghi dell’etnografia, testimoni di una cultura materiale e immateriale che ha consentito alle comunità alpine di provvedere ai propri mezzi di sussistenza negoziando un precario equilibrio tra le limitate risorse disponibili e le esigenze della popolazione, possono e devono rappresentare il laboratorio ideale e reale in cui passato e presente s’incontrano per immaginare un futuro”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Bitm</author></item><item><guid isPermaLink="false">064eb78d-1482-4b6a-a4ab-889786ef9a74</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-inclini-al-futuro-per-i-vigili-del-fuoco-di-domani</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: “inclini al futuro” per i Vigili del Fuoco di domani</title><description><![CDATA[<p>L’istituto di credito cooperativo è stato main sponsor della 24esima edizione dei Giochi Internazionali dei Vigili del Fuoco allievi ospitata a Borgo Valsugana.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xoildjbz/da-sinistra-margon-conci-dandrea-e-galvan.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-inclini-al-futuro-per-i-vigili-del-fuoco-di-domani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Archiviata la ventiquattresima edizione dei Giochi Internazionali Vigili del Fuoco allievi è tempo di bilanci per l’appuntamento, ospitato a Borgo Valsugana, animato da un migliaio di persone, 960 per l’esattezza (tra giovani Vigili del Fuoco, capi delegazione e giudici di gara) in rappresentanza di ventidue nazioni.</p>
<p>“I Vigili del Fuoco – ha evidenziato <strong>Arnaldo Dandrea,</strong> presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, <em>main sponsor</em> dell’evento - sono una delle espressioni più vive e forti delle nostre comunità ed esprimono in maniera davvero mirabile il mettersi a servizio degli altri. Per la nostra banca cooperativa che da sempre li sostiene è stato naturale contribuire attivamente e concretamente a questi Giochi”.</p>
<p>Al centro dell’organizzazione l’Unione Distrettuale dei Vigili del Fuoco Volontari della Bassa Valsugana e del Tesino. Comprende 18 Comuni e 22 Corpi attivi in tutto il territorio. Nei sette giorni dell’evento ha coordinato oltre mille volontari di tutti i Corpi appartenenti ai distretti di Trento, Mezzolombardo, Pergine, Primiero, Val di Non, Val di Sole assieme ai NU.Vol.A  Valsugana e il gruppo Alpini.</p>
<p>“E’ motivo di grande orgoglio sostenere i principali eventi del territorio -  aggiunge Dandrea -  mettendo a disposizione le risorse necessarie grazie alla nostra attività di banca.  Un modo per consegnare a tutti, e specialmente ai giovani, un modo di intendere la società in linea con i nostri obiettivi: cooperativi, sostenibili, inclusivi”.</p>
<p>Oltre a promuovere sicurezza e condizioni ottimali per lo svolgimento dell’intera manifestazione, il Concorso Internazionale  è stato evento green, rispettoso dell’ambiente e certificato UNI ISO 20121.</p>
<p>“Il bilancio è più che soddisfacente – precisa <strong>Emanuele Conci</strong>, presidente del comitato organizzatore e ispettore distrettuale Valsugana e Tesino – Ha premiato l’impegno dei nostri 1300 volontari. Il successo di questa manifestazione appartiene, infatti, anche all’adesione, al volerci essere, delle associazioni locali. L’evento, nel cuore dell’Europa e delle Dolomiti, è stata una occasione unica per portare alla ribalta il territorio con le sue bellezze naturali e ricchezze storiche e culturali”.</p>
<p>L’incarico della parte sanitaria è stato affidato alla Croce Rossa Italiana zona Bassa Valsugana e al Servizio Trasporto Infermi del Tesino, che, oltre ai mezzi e volontari, hanno allestito un piccolo “ospedale da campo” (in gergo tecnico Punto Medico Avanzato) per intervenire in caso di necessità.</p>
<p>Il comitato organizzatore ha implementato un sistema di gestione che ha permesso di rispettare la normativa vigente in materia di protezione e sostenibilità ambientale e ha monitorato gli aspetti sociali ed economici dell'evento con particolare attenzione al territorio ospitante.</p>
<p>La collaborazione tra i diversi enti – tra cui Comune, Vigili del Fuoco, Apt, enti di categoria – per conseguire questo obiettivo in linea con i criteri ESG (ambiente, società, amministrazione) ha messo a disposizione ad esempio, fontanelle pubbliche per limitare l’uso di acqua in bottiglie di plastica, piatti e stoviglie dei punto di ristoro lavabili in materiale riciclato e altri accorgimenti e soluzioni per rendere l’evento pienamente sostenibile.</p>
<p>Sostenibile ed inclusivo: in alcune occasioni nell’evento sono stati coinvolti attivamente anche i ragazzi del Centro Anffas  di Borgo Valsugana.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Cr Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">28d7e360-ff04-4c6f-932e-5c5b868139e9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-internazionale-delle-cooperative</link><title>Giornata Internazionale delle Cooperative 2024</title><description>“Le cooperative costruiscono un futuro migliore per tutti”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cxtl3loz/coopsday20241-1200-800-p-c-97.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-internazionale-delle-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>883</width><height>405</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<p>“Le cooperative costruiscono un futuro migliore per tutti”. È il tema, che si traduce anche in un impegno, quello della 30ª Giornata internazionale delle cooperative 2024 riconosciuta dalle Nazioni Unite e della 102ª Giornata internazionale delle cooperative che sarà celebrata in tutto il mondo come sempre il primo sabato di luglio.</p>
<p>Un’occasione per raccontare l’impegno quotidiano delle cooperative nel costruire un futuro sostenibile, una <strong>tappa di avvicinamento al 2025 che è stato dichiarato dalle Nazioni Unite anno internazionale delle cooperative per la seconda volta dopo il 2012</strong>.</p>
<p>«Le cooperative – sottolinea Maurizio <strong>Gardini</strong>, <strong>presidente di Confcooperative</strong> – sono un modello di crescita inclusiva e sostenibile, protagoniste nell’attuare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) entro il 2030. La loro capacità di resistere alle crisi sociali ed economiche, dalla pandemia alle ricadute economiche dei conflitti in corso, fa delle cooperative un modello da valorizzare per trasferire conoscenze e costruire un futuro dove sostenibilità, giustizia ed equità siano alla portata di tutti. E in questo i giovani avranno un ruolo determinante».</p>
<p>«Nel <strong>mondo le cooperative sono 3 milioni</strong>, <strong>danno lavoro a 280 milioni di persone</strong> (il 10% degli occupati complessivi) e le prime 300 cooperative – aggiunge <strong>Gardini</strong> – fatturano 2.400 miliardi di dollari». Ed è per questo che le Nazioni Unite riconoscono il movimento cooperativo come partner chiave dello sviluppo sostenibile e invitano gli stati membri a promuovere e rafforzare il sistema imprenditoriali delle cooperative per aumentare il loro impatto positivo sul sistema sociale, economico e ambientale.</p>
<p>Il rapporto del segretario generale delle Nazioni Unite sulle cooperative per lo sviluppo sociale ha riconosciuto alle cooperative il ruolo di promotori dello sviluppo economico e sociale di tutte le persone, comprese le persone più fragili o chi vive ai margini della società. Confcooperative invita i cooperatori a celebrare la Giornata internazionale delle cooperative e a mostrare la funzione sociale prima che economica svolta dalla cooperazione.</p>
</div>
<div></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative Nazionale</author></item></channel></rss>