<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=intercooperazione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 09 Mar 2026 01:32:21 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">9eed5ffb-a335-4ab1-96cb-3a2462a659a5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/project-art-oltre-la-visione-del-limite-1</link><title>PROJECT ART – Oltre la visione del limite</title><description>E' il titolo della mostra di pittura creativa curata dalla Cooperativa Sociale GSH visitabile presso il Centro Direzionale della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo dal lunedì al venerdì ore 8 – 13</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3fedvnga/gsh3.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/project-art-oltre-la-visione-del-limite-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La <strong>Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo</strong> ospita al Centro Direzionale di Cles (Via Marconi, 58) la seconda edizione (dopo la prima dell’anno 2018) della mostra “PROJECT ART – Oltre la visione del limite”, curata dalla <strong>Cooperativa Sociale GSH</strong>. Tutte le opere sono state realizzate presso il Centro Occupazionale “Il Noce” di Dimaro a conclusione di un percorso di pittura creativa che ha coinvolto con entusiasmo educatori ed utenti.<br /><br />Nell’ampio salone centrale della Cassa Rurale, GSH presenta un progetto tenace e ambizioso che ha lo scopo di andare oltre... oltre ciò che vede, che sente, che immagina, perché l'essenza stessa della persona è oltre le apparenze. Artisti speciali che hanno consegnato a pennello, colori e tela le loro emozioni inespresse. Le opere esposte trasmettono il loro temperamento: delicato e vivace. Immediato e sincero. <br />Artisti nell'animo e nel cuore di chi li guarda!<br /><br />Il presidente della Cassa Rurale, <strong>Silvio Mucchi</strong>, e il direttore generale <strong>Massimo Pinamonti</strong>, entusiasti della collaborazione tra le due cooperative: “Fare intercooperazione, collaborare tra cooperative diverse è un privilegio e un arricchimento per tutti. Oggi la nostra Cassa Rurale ospita i lavori realizzati con passione e amore dai ragazzi e dalle ragazze della Cooperativa Sociale GSH, una realtà che nel tempo si è contraddistinta per professionalità e competenza in un settore particolarmente delicato e di grande valenza sociale. Un grazie al loro Presidente, a tutti i collaboratori, educatori, alle famiglie degli utenti e agli artisti che hanno realizzato le opere”.<br /><br />Il presidente della Cooperativa Sociale GSH, <strong>Michele Covi</strong>: “Questa mostra è solo l’ultima delle collaborazioni con la Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo che ormai da anni sostiene e patrocina varie iniziative della Cooperativa, dimostrando comunanza di intenti e di valori all’interno del movimento cooperativo trentino.”<br /><br />Il progetto è nato diversi anni fa, grazie alle allora educatrici GSH <strong>Valeria Chini</strong> e <strong>Mariarita Erlicher,</strong> referenti nella prima fase, durante la  quale i ragazzi e le ragazze sono stati avvicinati ai grandi artisti traendone ispirazione.<br />Ognuno di loro, infatti, insegna come sia fondamentale dare la propria personale visione di ciò che si vede e si sente.  L’arte figurativa poteva essere un inizio, ma è apparsa subito piuttosto inflazionata. L’arte astratta, invece, è stata la chiave per realizzare qualcosa di unico. Finalmente approdati in una dimensione mai esplorata prima dagli artisti in questione. Realizzati dei bozzetti che hanno permesso di capire che si stava percorrendo la strada giusta, si è passati alla realizzazione su tela. La tecnica utilizzata è stata definita a colpo di pennello. I colori utilizzati acrilici ad alta pigmentazione che non subiscono variazioni cromatiche in presenza di ambienti caldi o freddi. Il risultato: stupefacente. Un turbinio di luci, colori e sensazioni. L’essenza stessa degli artisti si è impressa nell’opera. Il tocco delicato ed etereo di alcuni, vigoroso e tenace di altri lascia trasparire emozioni non espresse, ricordando a noi stessi di essere anima e non solo corpo. Lasciarsi trasportare da ciò che vediamo e sentiamo senza la necessità di trasformare le sensazioni in parole. Questo ci chiedono questi straordinari artisti: andare “Oltre la visione del limite”, da cui il titolo mantenuto nel tempo per le nostre mostre. Già, perché quando si parla di artisti, nel caso specifico, questo, di artisti diversamente abili, siamo portati a vederne il limite. Qui, però, se permettete non ve ne sono perché l’unico limite che si vede  è il perimetro delle tele.<br /><br />Info:<br />Cooperativa sociale GSH, Via Lorenzoni 21 CLES (TN) – 0463/424634, info@gsh.it<br />Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo, Via Marconi 58 CLES (TN) - <a href="mailto:marketing@crvaldinon.it">marketing@crvaldinon.it</a><br />]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio marketing Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">387b629e-eb2e-4711-b1f5-6a3c5d572afe</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-e-donotrentino-insieme-contro-lo-spreco-e-per-la-solidarieta-sociale</link><title>Cooperazione Trentina e Donotrentino insieme contro lo spreco e per la solidarietà sociale</title><description>Donotrentino è una piattaforma realizzata da Trentino Solidale - con la collaborazione di altre imprese sociali trentine - che ha la finalità di migliorare la vita delle persone in difficoltà. La Federazione Trentina della Cooperazione si è messa a disposizione per coinvolgere le proprie associate e per promuovere l’iniziativa sul territorio attraverso i propri canali di comunicazione</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/om3e1v14/stretta-di-mano-casagranda-simoni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-e-donotrentino-insieme-contro-lo-spreco-e-per-la-solidarieta-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1596</width><height>1128</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il progetto Donotrentino è rivolto a cittadini, organizzazioni e pubbliche amministrazioni, incoraggiandoli a fare una scelta consapevole e generosa: donare beni in disuso che potrebbero invece essere utili a chi ne ha bisogno. Queste donazioni arrivano a persone e famiglie svantaggiate, in situazioni di difficoltà temporanea causata, ad esempio, da eventi traumatici come la perdita del lavoro, separazioni o problemi di salute.</p>
<p>L'obiettivo di Donotrentino è quello di evitare lo spreco di beni, promuovere il riuso e diffondere un sentimento di solidarietà verso coloro che si trovano in situazioni di bisogno o marginalità.</p>
<p>Con l’accordo firmato oggi tra il presidente di Trentino Solidale <strong>Giorgio Casagranda</strong> e il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong>, viene stipulato l’impegno a promuovere la piattaforma di Donotrentino tramite i canali di Cooperazione Trentina, coinvolgendo imprese associate, soci e clienti per incentivare la donazione e la partecipazione attiva alla rete solidale.</p>
<p>«Questa fase di consumismo eccessivo – ha detto Simoni – ci porta a buttare cose che invece posso essere riutilizzate. La piattaforma Donotrentino è lo strumento giusto per mettere in contatto chi dona con le associazioni e le imprese che hanno bisogno di quel bene. Lavorare insieme è più produttivo».</p>
<p>«Grazie al presidente Simoni per la sensibilità dimostrata e a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto – ha aggiunto Casagranda –. La nostra organizzazione è partita con un progetto finanziato dalla Fondazione Caritro sulla lotta allo spreco alimentare e il passo verso il recupero degli altri beni è stato breve, coinvolgendo anche Caritas, cooperativa sociale Cs4 e Rotte Inverse».</p>
<p>«Su donotrentino.it tutti possono donare – ha spiegato <strong>Alma Chiettini</strong>, volontaria di Trentino Solidale che ha presentato le caratteristiche della piattaforma –: i cittadini possono donare beni di uso quotidiano ma anche tempo o competenze specialistiche, le imprese fondi di magazzino, le associazioni buoni per spettacoli e laboratori. L'assegnazione dei beni è affidata alle imprese e agli enti accreditati che operano nel sociale e si occupano delle persone sole, fragili, ovvero di chi accanto a noi ha più bisogno».</p>
<p>«Lo strumento è prezioso – ha detto <strong>Federico Giordani</strong> di Caritas – per dare supporto alle persone e alle famiglie in difficoltà. In molte situazioni può fare la differenza tra dormire per terra e avere a disposizione una soluzione dignitosa».</p>
<p><strong>Come funziona la piattaforma </strong></p>
<p>Il funzionamento di Donotrentino è semplice ed efficiente. Attraverso una piattaforma informatica aperta e user-friendly, i cittadini possono donare beni di uso quotidiano, le imprese possono destinare fondi di magazzino o altri beni in eccesso, e i professionisti possono offrire ore di servizi nei settori della salute o dell'abitare. Inoltre, le associazioni culturali possono contribuire offrendo accesso gratuito a corsi, spettacoli e laboratori.</p>
<p>La distribuzione delle donazioni ai beneficiari finali gestita da associazioni ed enti debitamente accreditati da Donotrentino, con una vasta esperienza nell'aiutare persone e famiglie in difficoltà. Questi partner operano sul territorio trentino, agevolando il processo di donazione.</p>
<p>Il trasporto, smontaggio e montaggio dei beni di grandi dimensioni è ancora un argomento delicato che ha bisogno della partecipazione attiva di coloro che hanno i mezzi e la volontà di compartecipare, nel senso più profondo della cooperazione.</p>
<p><strong>Una rete solidale </strong></p>
<p>Un progetto, dunque, che si basa su di una rete solidale aperta a tutti i soggetti accreditati, come associazioni, cooperative, Servizi sociali e delle politiche abitative di Comunità di Valle e Comuni, che operano nel settore socio assistenziale o entrano in contatto frequente con persone e famiglie bisognose.</p>
<p>Donotrentino entrerà a far parte del progetto Solidarietà inCooperazione, una vetrina al servizio di associazioni, cooperative ed enti del territorio che vogliono raccogliere fondi, beni o manodopera a sostegno delle loro iniziative solidali. Questo permetterà di aumentarne la visibilità e di creare contaminazione con altre iniziative del brand inCooperazione (Carta, energia, coworking…).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">762b7d06-9f0d-4455-99f8-1a2b4c04fe96</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-da-energia-all-innovazione-sociale</link><title>Etika dà energia all'innovazione sociale</title><description>La bolletta economica, ecologica e solidale della Cooperazione Trentina con Dolomiti Energia, amplia il Manifesto culturale che la ispira e lancia un nuovo bando sociale di 500.000 euro. Obiettivo continuare ad essere volano di innovazione nel welfare trentino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vc5hevdd/etika.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-da-energia-all-innovazione-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4647</width><height>3286</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Etika, la bolletta economica, ecologica e solidale del gruppo cooperativo eco-solidale (Cooperazione Trentina, Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative Sait, Consolida, La Rete) con Dolomiti Energia ha presentato nel Bilancio sociale 2021-2022 riportando i risultati straordinari ottenuti negli ultimi sei anni, grazie al costante impegno nel fronteggiare le sfide sociali, educative e ambientali, persino durante situazioni di crisi ed emergenze.</p>
<p>«Le quasi 64.000 adesioni a etika da parte dei soci delle Famiglie Cooperative e dei soci e clienti delle Casse Rurali confermano il valore della Cooperazione nel generare benessere sociale e culturale – sottolinea <strong>Roberto Simoni, </strong>presidente della Cooperazione Trentina –. Con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità sociale, etika ha continuato a investire nella realizzazione di progetti di abitare inclusivo garantendo a più di 70 persone con disabilità l’opportunità di autodeterminarsi».</p>
<p>«Siamo orgogliosi degli obiettivi raggiunti in termini di innovazione responsabile e sostenibilità sociale – dichiara <strong>Marco Merler</strong>, Amministratore Delegato del Gruppo Dolomiti Energia – e siamo già al lavoro sulle nuove iniziative legate a etika che ci attendono in futuro. Dolomiti Energia si è messa a disposizione per offrire ai clienti la possibilità di partecipare al raggiungimento di questi risultati straordinari. La nostra partecipazione a questo progetto è in linea con l’impegno del nostro Gruppo a generare un impatto positivo sulle comunità in cui operiamo e a contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici. Siamo convinti che attraverso la collaborazione fra aziende, istituzioni e cittadini sia possibile affrontare le sfide sociali più urgenti perché insieme si può fare molto per un futuro più sostenibile e inclusivo». Merler ha poi aggiunto: «Voglio ringraziare tutte le persone che hanno aderito a questa offerta perché il merito di questi traguardi è principalmente loro».</p>
<p>L’inclusione si concretizza anche attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione della comunità. Così, etika, ha contribuito alla certificazione dei 7 istituti comprensivi di Trento contro la prevenzione e il contrasto al bullismo e cyberbullismo rendendo la città prima in Italia con tutti gli istituti comprensivi certificati. Accanto a questo percorso, etika, ha contribuito a migliorare la qualità dell’aria negli spazi scolastici contribuendo a ridurre le dispersioni termiche nel rispetto dell’ambiente, ma anche a educare alla sostenibilità.</p>
<p>Nei suoi primi 6 anni, etika, ha dimostrato anche di essere al fianco della comunità nelle situazioni di crisi: così è stato durante l’emergenza pandemica, con la consegna di pacchi alimentari e supporto psicologico alle famiglie e persone più fragili, ma anche nelle tristi vicende recenti legate alla guerra con il sostegno a famiglie e persone con disabilità fuggite dall’Ucraina che hanno trovato accoglienza e una “casa” più sicura nella comunità trentina.</p>
<p>Anche l'impegno di etika per l'ambiente è stato altrettanto evidente negli ultimi sei anni. L'utilizzo di fonti rinnovabili nella produzione di energia ha permesso di <strong>risparmiare 112.000 tonnellate di CO2, equivalente all'assorbimento realizzato da 2.797.386 alberi</strong>. Ai clienti che hanno sottoscritto un contratto con etika è stato garantito l’utilizzo nelle loro abitazioni di energia certificata "100% energia pulita - Dolomiti Energia" attraverso il sistema di certificati GO del Gestore del Sistema Elettrico. Anche l'offerta gas prevede una formula sostenibile certificata "Gas 100% Compensa CO2 - Dolomiti Energia".</p>
<p><strong>Il nuovo bando</strong></p>
<p>«Etika è un’esperienza che ha tratti di assoluta unicità nel nostro Paese: nell’ambito della progettazione sociale a sostegno della vita indipendente di persone con disabilità ha realizzato gli stessi volumi in un terzo del tempo di territori come, ad esempio, la Provincia di Pordenone che è stata tra le prime in Italia ad investire su questo fronte». Sono queste le parole con cui il Comitato scientifico di etika (composto da <strong>Carlo Francescutti, </strong>direttore dei Servizi sociosanitari dell’Azienda Sanitaria del Friuli Occidentale, e<strong> Piergiorgio Reggio </strong>docente nell’Università Cattolica di Milano e Brescia) apre il “Rapporto di Valutazione” dei progetti sociali finanziati in 6 anni dal gruppo cooperativo ecosostenibile (Federazione, Cassa Centrale Banca, Sait, Consolida e La Rete) che, insieme a Dolomiti Energia, ha dato vita a etika.</p>
<p>Dopo sei anni questa spinta propulsiva all’innovazione continua: su mandato del gruppo, infatti, il Comitato scientifico ha ampliato il Manifesto culturale che ora guarda le persone con disabilità in tutte le dimensioni che influenzano la qualità della vita: non solo, quindi, l’abitare autonomo e autodeterminato, ma anche il lavoro e la vita operosa; la vita affettiva e sessuale; la partecipazione sociale e comunitaria.</p>
<p>Sulla base del nuovo Manifesto è stato elaborato il nuovo bando sociale (il quarto dall’ideazione di etika) per il quale sono stati <strong>stanziati altri 500.000 euro</strong> (Manifesto è Bando sono pubblicati sul sito <a href="http://www.etikenergia.it">www.etikenergia.it</a> nelle sezioni dedicate).</p>
<p>Le cooperative sociali aderenti alla Federazione sono chiamate a proporre entro il 29 settembre 2023 progetti che, ancora una volta, promuovono l’adultità e l’autodeterminazione ma su ambiti più estesi: l’abitare certamente, ma anche il lavoro e la vita operosa, l’affettività e la sessualità, la partecipazione sociale e comunitaria.</p>
<p>L’innovazione però non si ferma al contenuto, ma investe anche il processo: il percorso per ottenere il finanziamento è, infatti, una sorta di co-progettazione che punta a coinvolgere anche le istituzioni e i servizi pubblici territoriali, oltreché le famiglie. Il comitato scientifico sottolinea infatti che «i percorsi verso condizioni sostenibili di vita adulta sono esito di competenze, esperienze e prospettive differenti, che sono chiamate ad integrarsi. E in questa integrazione generativa svolgono un ruolo centrale le cooperative e gli altri enti del Terzo Settore», ma anche che «i progetti per un abitare sociale richiedono una regia pubblica e una strategia di sviluppo che garantiscano l'investimento nella progettazione collettiva e personalizzata, partendo dagli strumenti normativi e dalle risorse esistenti, opportunamente orientate».<br /><br />«Nelle nostre iniziative – ha concluso <strong>Mariano Failoni</strong>, vicepresidente di Consolida – non si parla di numeri, ma di persone e di progetti, di fatiche e di soddisfazioni. Lavoriamo sullo sviluppo delle relazioni, tra le persone coinvolte e con le comunità in cui sono inserite. Il nostro obiettivo è quello di creare relazioni, cultura e opportunità di vita autonoma alle persone del territorio, includendole tutte».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">20cd7eb5-572b-4b9e-af1f-49dd96b92ce6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/caldonazzo-ai-bambini-del-nido-piace-la-scoperta-dell-orto</link><title>Caldonazzo, ai bambini del nido piace la scoperta dell’orto</title><description>Le cooperative sociali Città Futura e Cs4 insieme per diffondere la cultura ecologica, valorizzando le risorse territoriali, promuovendo il rispetto della natura e la tutela della salute in un’ottica di welfare generativo</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/itlijmwf/caldonazzo-bimbi-al-nido-rid.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/caldonazzo-ai-bambini-del-nido-piace-la-scoperta-dell-orto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2100</width><height>1552</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I bambini e le bambine del nido d’infanzia di Caldonazzo, gestiti dalla cooperativa Città Futura, stanno seguendo un progetto che li appassiona che riguarda la cura dell’orto. Qualche mese fa hanno seminato e coltivato a scuola delle piccole piantine, insieme ai ragazzi con disagio sociale della cooperativa CS4 di Pergine, e nei giorni scorsi le hanno trapiantate in terrapieno, accompagnati anche dai genitori con una vera e propria festa del trapianto.</p>
<p>A fine luglio, prima che il nido d’infanzia finisca, ci sarà l’ultimo tassello di questo progetto: la raccolta, che farà finalmente comprendere come da un piccolo seme, con le dovute cure e nutrimenti, può nascere un frutto squisito, da consumare insieme in allegria dopo l’intervento della cuoca del nido. Un seme che contiene la vita.</p>
<p>Il progetto di collaborazione tra CS4 e i nidi di Città Futura dell’Altopiano della Vigolana e di Caldonazzo, patrocinato dai due rispettivi Comuni, è iniziato lo scorso anno con la fornitura di verdure fresche coltivate da ragazzi con fragilità sociale, in modo naturale e senza agrofarmaci, negli orti “Terra Gaia” di CS4 (ad Assizi di Pergine e in località Fratte di Bosentino), ed è proseguito quest’anno con dei laboratori in cui le famiglie e i bambini sono stati coinvolti nella preparazione degli orti e delle serre e nella semina e coltivazione delle piantine i cui frutti saranno mangiati dai bambini in occasione del pranzo e della merenda al nido.</p>
<p>Durante la festa del trapianto, bambini, genitori, nonni, educatrici e agricoltori, raggiunti gli orti di Assizi dopo una passeggiata, hanno trapiantato le piantine ormai cresciute, giocato nei laboratori naturali e fatto merenda con i prodotti del territorio. Una giornata importante per loro, confermata tale anche dalla presenza dell’assessora alle politiche sociali del Comune Cadonazzo <strong>Paola Scarnato</strong>, coinvolta in un dialogo con <strong>Laura Cagol</strong>, biologa e nutrizionista di Città Futura, e <strong>Wenddi Burger</strong>, educatrice ambientale che collabora con CS4, sui temi dell’alimentazione sana e della sostenibilità socio-ambientale.</p>
<p>Questo progetto è nato nell’ambito delle attività del Distretto di Economia Solidale di Agricoltura Sociale, al quale aderiscono le due cooperative coinvolte. Città Futura gestisce nidi d’infanzia e si occupa di servizi educativi per bambini da 0 a 6 anni. CS4 è invece una cooperativa che offre assistenza e sostegno alle persone con fragilità e alle loro famiglie.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7c2d186b-c93b-4983-8061-249d412174c4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-isera-e-stato-attivato-un-nuovo-defibrillatore</link><title>A Isera è stato attivato un nuovo defibrillatore</title><description><![CDATA[<p>L’iniziativa è stata promossa e concretizzata da Cassa Rurale Vallagarina con la collaborazione della Famiglia Cooperativa della località della Destra Adige.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yrxp43su/defibrillatore-isera.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-isera-e-stato-attivato-un-nuovo-defibrillatore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>768</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un bell’esempio di intercooperazione è stato espresso e concretizzato alcuni giorni fa a Isera.</p>
<p>Qui, Cassa Rurale Vallagarina in collaborazione con la Famiglia Cooperativa di Isera, hanno installato un defibrillatore semiautomatico, “uno strumento sempre più importante ed efficace – viene spiegato - contro i decessi per arresto cardiaco”.</p>
<p>La nuova apparecchiatura, la cui manutenzione sarà curata dall’istituto di credito cooperativo, è stata collocata all’uscita della Famiglia Cooperativa (guidata dalla presidente <strong>Sabrina Benedetti</strong>) e a pochi passi dall’accesso alla Cassa Rurale.  .</p>
<p>“Ad oggi - precisa <strong>Maurizio Maffei</strong>, presidente della Cassa Rurale Vallagarina - sono presenti defibrillatori presso (o nelle immediate vicinanze) delle filiali di Nogaredo, Rovereto, Caprino Veronese, Ala, Serravalle, Avio, Rivalta Veronese, Sant’Anna d’Alfaedo, Cerro Veronese, Roverè Veronese, Bosco Chiesanuova, Terragnolo, Folgaria, Carbonare e Lavarone. Dimostrazione di quanto la Cassa Rurale ritenga di vitale importanza contribuire – nelle località dove è attiva - alla diffusione di questi apparecchi, dato che possono consentire un pronto intervento quando si presenti un’emergenza all’interno delle strutture della banca o nelle aree adiacenti”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5cabb083-f9e0-4fdd-b9cb-9a722337ba56</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/partecipazione-cooperative-quando-l-intercooperazione-genera-valore</link><title>Partecipazione Cooperative, quando l’intercooperazione genera valore</title><description><![CDATA[<p>Ben 516 famiglie hanno trovato alloggio negli appartamenti di social housing costruiti o ristrutturati dal Fondo HS Trentino, fondato nel 2013 su iniziativa della Provincia Autonoma di Trento per soddisfare il fabbisogno abitativo di tutti coloro che appartengono alla nuova e sempre più consistente fascia grigia di popolazione la quale, pur non trovandosi in una situazione di indigenza conclamata, non è in grado di accedere con i propri mezzi ad un’abitazione, in proprietà o in affitto.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qwyf00nz/p-22-fondo-social-housing-consegnati-gli-alloggi-in-legno-di-via-maccani.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/partecipazione-cooperative-quando-l-intercooperazione-genera-valore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Fondo è gestito da un Raggruppamento temporaneo di imprese costituito da RTI Finint SGR-Pensplan SGR ed ha ottenuto anche la sottoscrizione del FIA (Fondo Investimenti per l’Abitare) gestito da Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR, ovvero il principale investitore a livello nazionale nel settore dell’housing sociale.<br />Al Fondo, 106 milioni di capitale, ha aderito la società ‘Partecipazioni Cooperative’, promossa dalla Federazione e partecipata da Cla, Consolida, Promocoop, Cooperfidi, Casse Rurali e Fondo Comune. Una piccola quota (4 milioni e 250 mila euro, pari a circa il 4%) per entrare in un mercato che ha portato a ritorni molto positivi sia in ambito sociale, sia per le attività delle singole imprese coinvolte. <br />“Gli interventi di social housing realizzati sono 24 – spiega il presidente di Partecipazioni Cooperative Flavio Parolari – tutti nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti. Sono sorti nei 12 comuni trentini considerati ad alto fabbisogno abitativo (Trento, Rovereto, Cles, Levico Terme, Pergine Valsugana, Borgo Valsugana, Riva del Garda, Ala, Mori, Lavis, Mezzolombardo e l’ultimo in fase di realizzazione ad Arco), proponendo appartamenti con un canone di affitto scontato del 30% rispetto al mercato, per un periodo minimo di 8 anni”. <br />Oltre ai benefici rappresentati dalla risposta ad un’emergenza abitativa, l’iniziativa ha avuto riscontri positivi per il settore Casse Rurali, mettendo a valore (anche) edifici che uscivano dalla bolla immobiliare del 2008, e per il settore delle coop di lavoro e servizi (le palazzine in legno di Chizzola, Arco e di Trento in via Maccani sono state realizzate da cooperative socie di Cla). Convolte anche CoopCasa per la gestione tecnico amministrativa dei contratti e Kaleidoscopio per quella sociale. <br />“Il Fondo ha lavorato bene – prosegue Parolari al termine dell’assemblea che ha portato all’approvazione del bilancio – ed ha cominciato a distribuire proventi ai soci, 80 mila euro al 31/12/2021 per quello che ci riguarda, con i quali stiamo già coprendo gli investimenti fatti. Dopo 8 anni dalla locazione, il 20% degli appartamenti potrà essere venduto e quindi, considerata anche la loro particolare qualità abitativa, contiamo di riuscire a generare ulteriore valore”. <br />Quest’operazione insegna ancora una volta che l’intercooperazione può originare un ritorno positivo davvero importante.]]></encoded></item></channel></rss>