<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=intelligenza+artificiale</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 05:21:21 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">56190f43-7e7b-4c8d-8927-dbe1494f2805</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-bene-comune</link><title>L’intelligenza artificiale può essere bene comune</title><description>L'evento organizzato dalla Federazione ha aperto un percorso, di approfondimento e analisi, volto a trovare modi e strumenti utili per guidare il cambiamento verso una direzione più inclusiva, equa e sostenibile</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bxuftgaa/230222-evento-intelligenza-artificiale-sel.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il contributo ti tutti, imprese, scuola e, più in generale, di tutta la comunità, sarà possibile non solo evitare di subire passivamente gli effetti dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite, ma arrivare a governarne lo sviluppo, in modo consapevole, affinché possa essere uno strumento al servizio dell’umano. Quella delineata ieri, in occasione dell’evento “Intelligenza artificiale, bene comune” organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione con il patrocinio di Fbk, non è una visione di ingenuo ottimismo, ma un’analisi razionale, fondata su ricerca e studio di dati e dinamiche già sviluppate. Non sarà facile, ma sarà possibile. E auspicabile. Come ha sottolineato il direttore generale della Federazione <strong>Alessandro</strong> <strong>Ceschi</strong> aprendo la serata. “L’intelligenza artificiale – ha detto – fa già parte della nostra vita di tutti i giorni, a più livelli, anche se a volte neanche ce ne accorgiamo. Interrogarsi su come gestire questi strumenti, come diventare realmente protagonisti di questo sviluppo, è una sfida a cui non possiamo sottrarci. La Federazione ha scelto di impegnarsi in un percorso, di riflessione e formazione, per affrontare il tema in modo analitico, razionale e pragmatico. L’obiettivo è anticipare il cambiamento, guidarlo, in modo che possa essere il più inclusivo ed equo possibile”.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/Dr0ybu_qVMg" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="320" height="240" src="https://www.youtube.com/embed/Dr0ybu_qVMg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen="" title="Intelligenza artificiale, bene comune?"></iframe></div>
<p><br /><br />A dare forza a queste parole, i contributi degli esperti che, guidati dalla giornalista del quotidiano Il T <strong>Marika Damaggio</strong>, hanno affrontato il tema da diversi punti di vista, ponendo l’accento sia sulle opportunità che sui rischi. A cominciare da <strong>Carlo Mancosu</strong>, professionista con oltre 15 anni di esperienza nel campo della comunicazione e del marketing digitale, specializzato in fintech, intelligenza artificiale e sistemi distribuiti, che ha proposto un excursus storico dello sviluppo dei sistemi che hanno portato alla nascita dell’AI. Quella presentata da Mancosu è una sorta di rivoluzione, che nel giro di un tempo relativamente breve ha trasformato completamente il modo di concepire le cose, mettendo al centro le connessioni. "È un fenomeno – ha commentato – che sta assumendo dimensioni incredibili, anche a livello economico”.<br /><br />E forse uno dei rischi maggiori connessi a questo fenomeno è proprio la difficoltà di comprenderlo pienamente in tutte le sue sfaccettature. A cominciare dagli aspetti più tecnici, introdotti da <strong>Cecilia Pasquini</strong>, ricercatrice Fbk dell'unità Security &amp; Trust, che ha spiegato in modo semplice il significato e la tecnologia alla base di questo tipo di strumenti, offrendo una serie di definizioni che hanno permesso di cogliere la varietà di ambiti e utilizzi. Pasquini ha offerto un quadro chiaro anche delle realtà impegnate nello sviluppo dell'AI. “Innanzitutto – ha spiegato – c’è un’intensa attività di ricerca scientifica, a cui si aggiunge il coinvolgimento delle aziende nella ricerca e crescenti investimenti privati”.<br /><br />Gli ambiti di sviluppo e utilizzo sono ampi e, in molti casi, a supporto delle persone, ma è importante tenere sempre presente le implicazioni connesse. “Dobbiamo avere ben chiaro che non è un sistema in equilibrio” ha ricordato <strong>Michele Kettmajer</strong>, membro del comitato scientifico per l'Educazione e l'Intelligenza Artificiale dell'Università Pontificia di Scienze dell'Educazione e CEO di centri di ricerca sul digitale. "Non è in equilibrio – ha continuato – dal punto di vista del controllo, con poco più di cinque aziende che ne detengono il potere. Non è in equilibrio dal punto di vista ambientale, considerando che attualmente per rispondere a 20 domande con l’AI serve circa mezza bottiglia d’acqua potabile. Una risorsa vitale utilizzata per raffreddare i server. E anche da un punto di vista sociale le sfide sono molte". Nessuna demonizzazione, ma una conoscenza fondamentale per poter affrontare il cambiamento in atto e guidarlo verso una direzione maggiormente sostenibile.<br /><br />La tentazione, da evitare, è quella di interpretare questa nuova realtà con un approccio dualistico, che contrappone un orizzonte distopico apocalittico a una visione salvifica della tecnologia. “Possiamo approcciarci in modo passivo, col rischio di diventare un ingranaggio del sistema, mera fonte di dati, oppure – ha esortato <strong>Don Christian Barone</strong>, teologo presso il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e docente presso il Dipartimento di Teologia fondamentale della Pontificia Università Gregoriana – possiamo diventare consapevoli, conoscere quello che accade e contribuire a far sì che queste tecnologie siano sostenibili anche per le nuove generazioni”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Sara Perugini</author></item><item><guid isPermaLink="false">43b560a4-695a-49b4-b59a-1de6ef3e2964</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-bruno-kessler-le-persone-al-centro-dell-intelligenza-artificiale</link><title>Fondazione Bruno Kessler: "Le persone al centro dell'intelligenza artificiale"</title><description><![CDATA[<p>Obiettivi concreti e misurabili ridefiniscono la nuova missione della Fondazione Bruno Kessler e una nuova organizzazione per raggiungerli in maniera più efficace.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rqfhqmx1/fotodigruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-bruno-kessler-le-persone-al-centro-dell-intelligenza-artificiale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una crescita del 50% degli accordi strategici con imprese nazionali e del 30% di brevetti e startup attraverso lo sviluppo di tecnologie innovative e intelligenza artificiale, unici strumenti per affrontare il cambiamento, ormai tratto distintivo di ogni giorno del nostro tempo: sono questi due degli obiettivi che la Fondazione Bruno Kessler – istituzione di ricerca multidisciplinare all’avanguardia nel campo dell’Intelligenza artificiale, della ricerca biomedica, delle esplorazioni spaziali, dell’industria digitale, dell’ambiente e delle applicazioni quantistiche – intende perseguire nel corso del prossimo triennio, come stabilito nel piano di mandato, documento che ridefinisce scopo e missione della Fondazione, presentato oggi dal presidente Ferruccio Resta a Trento. In programma, nella Sala Depero presso il Palazzo della Provincia, anche gli interventi di: Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento; Franco Ianeselli, sindaco di Trento; Claudio Soini, presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento; Fausto Manzana, presidente Confindustria Trento; Roberto Simoni, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione; Achille Spinelli, assessore allo sviluppo economico, lavoro, università, ricerca della Provincia autonoma di Trento. “In un contesto segnato da fenomeni quali cambiamento climatico, invecchiamento della popolazione europea, digitalizzazione, instabilità internazionali e mobilità giovanile, - spiega Ferruccio Resta - l’impegno che oggi la Fondazione Bruno Kessler si assume pubblicamente è quello di garantire una ricerca di qualità, interdisciplinare, internazionale, in grado di rinnovare tecnologie e modelli esistenti e offrire soluzioni nuove. Intendiamo affrontare l’era dell’Intelligenza artificiale con qualità, saggezza e rigore scientifico, aiutando la società a governarne gli impatti”. </p>
<p>“Il Piano di mandato 2024-2027 della Fondazione Bruno Kessler - così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti - è un passaggio chiave per lo sviluppo del Trentino, oltre che della stessa FBK che è una risorsa strategica della nostra Autonomia. Una realtà essenziale, per permettere al nostro territorio di giocare da protagonista nelle nuove frontiere dell’evoluzione scientifica e tecnologica e dell’intelligenza artificiale, accompagnandole all’attenzione costante al fattore umano. La sfida è costruire, anche attraverso il sistema della ricerca e dell’innovazione, un territorio sempre più competitivo, attrattivo verso talenti, idee e investimenti, capace di creare valore. Perché l’Autonomia vive di apertura e di futuro, proprio diceva Bruno Kessler stimolando il Trentino a guardare oltre per non rimanere ‘piccolo e solo’”.</p>
<p>“Oggi - ha evidenziato l’assessore allo sviluppo economico, lavoro, università, ricerca Achille Spinelli - la Fondazione Bruno Kessler pensa al futuro e ci dà un’anteprima di quello che sarà il suo percorso, le modalità con cui intende affrontare le sfide che ci attendono e l’eccellenza delle competenze che metterà in campo. FBK rappresenta una colonna portante del sistema trentino della ricerca e dell’innovazione grazie alle spiccate competenze di ricerca multidisciplinare nel campo dell’Intelligenza artificiale, della ricerca biomedica, delle esplorazioni spaziali, dell’industria digitale, dell’ambiente e delle applicazioni quantistiche. FBK è il braccio operativo della Provincia sul territorio, punto di riferimento per il mondo della ricerca, ma non solo. La trasversalità dei settori in cui FBK opera, grazie ai numerosi attori coinvolti - ricercatrici e ricercatori, personale tecnico e studentesse e studenti di dottorato, laboratori, partner scientifici e d’impresa - e le loro competenze, fa sì che l’impatto della ricerca scientifica sia tangibile all’interno della società. Guardiamo al futuro con fiducia e determinazione. Insieme ad FBK siamo pronti ad affrontare le sfide che ci attendono, sostenuti dall’esperienza, competenza e passione per l'eccellenza scientifica, per  guardare ad un futuro migliore attraverso la ricerca e l'innovazione.”</p>
<p>Per i prossimi anni, la Fondazione si è data obiettivi concreti e misurabili, che permettano di verificare gli impegni assunti, forte, inoltre, di una nuova organizzazione che riunisce i 12 centri di ricerca nelle aree AI for Health, AI for Industry, AI for Society e Sensors for AI. Nello specifico, intende avviare un attento programma di attrazione e crescita di giovani ricercatrici e ricercatori grazie ad un programma di Talent Development e Professional Empowerment (+50% di accordi attivi con le università e +20% di PhD inseriti in progetti della Fondazione stessa) e rafforzare la sinergia con le imprese e il territorio locali e nazionali (3 nuovi laboratori congiunti con aziende e 4 nuove piattaforme digitali in collaborazione con la pubblica amministrazione, oltre a +50% di accordi strategici con imprese nazionali e +30% di brevetti e startup).</p>
<p>Già fortemente impegnata in numerosi progetti finanziati dalla Commissione europea e alla guida di piattaforme IPCEI – Importanti Progetti di Interesse Comune Europeo, desidera giocare un ruolo di primo piano in alcuni dei grandi programmi della Commissione, quali ad esempio il Chips Act, i progetti EDIC, Green Deal, REPowerEU, aumentando le domande di ammissione ai progetti europei (+5%), i fondi dai progetti finanziati (+10%) e partecipando ad almeno 2 progetti di rilevanza strategica per la CE.</p>
<p>Già attiva su 14 programmi della Missione 4.2 del PNRR su tematiche quali Intelligenza artificiale, Quantum Science &amp; Technology e malattie infettive emergenti, la Fondazione intende acquisire nuovi progetti (+10%).</p>
<p>“Difficile fare una riflessione sull’Intelligenza artificiale, che dia visioni e contenuti nuovi -  sottolinea il presidente della Fondazione Bruno Kessler Ferruccio Resta - abbiamo, però, una certezza: dobbiamo evitare gli errori commessi con l’avvio di Internet e farci trovare pronti. Grazie all’Intelligenza artificiale, nei prossimi anni assisteremo, infatti, a un pari sviluppo di business, nuove aziende e professioni: la Fondazione Bruno Kessler, per competenze, conoscenze, massa critica e specializzazioni di cui dispone, ha tutte le caratteristiche per rispondere alla sfida. La produzione di una human-centered AI sarà la nostra cifra”. </p>
<p>Nel corso dell’evento, il presidente Resta ha anche annunciato i componenti del prossimo Comitato Scientifico della Fondazione Bruno Kessler: Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Francesca Pasinelli, Consigliere Delegato di Fondazione Telethon, Antonio Marcegaglia, Chairman &amp; CEO Marcegaglia Steel, Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano, Matteo Lunelli, amministratore delegato del Gruppo Lunelli e presidente e amministratore Delegato di Ferrari Trento, Vittorio Colao, già ministro per l'Innovazione tecnologica e la transizione digitale del governo Draghi, Alessandra Perrazzelli, vice direttrice generale della Banca d'Italia.  </p>
<p>In sala Depero in programma anche la proiezione di un video contributo di ricercatrici e ricercatori FBK: Rossana Dell’Anna, coordinatrice MNF-MCLab R&amp;D, FBK Sensors &amp; Devices, Silvia Gabrielli, responsabile scientifica delle attività di divulgazione scientifica del Centro Digital Health &amp; Wellbeing, Andrea Micheli, responsabile dell’Unità Planning, Scheduling and Optimization del Centro Digital Industry.</p>
<p>Il Piano di Mandato verrà presentato dal presidente FBK Ferruccio Resta anche domani, a Milano, presso la Borsa italiana. L’evento si terrà alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, della presidente della Borsa italiana, Claudia Parzani, del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.</p>
<p>Alla presentazione interverranno come relatori: Roberto Viola, direttore generale per le politiche digitali della Commissione europea; Silvia Candiani, vice presidente Mercato Telecomunicazioni Microsoft; Sergio Dompé, presidente e amministratore delegato Dompé farmaceutici; Roberto Tundo Chief Technology, Innovation &amp; Digital Officer Gruppo FS; Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo Pirelli; Guido Bertolaso, assessore alla Salute Regione Lombardia; Lydia Mendola, partner studio legale Portolano Cavallo; Francesca Sofia, direttrice generale Fondazione Cassa Depositi e Prestiti; Achille Spinelli, assessore alla Ricerca Provincia autonoma di Trento.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item></channel></rss>