<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=iniziativa</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 14:54:02 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">7e92f14f-b3c3-478b-bdc9-528a7aef143c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/approvati-i-criteri-attuativi-per-lo-scambio-di-manodopera-agricola</link><title>Approvati i criteri attuativi per lo scambio di manodopera agricola</title><description><![CDATA[Via libera allo scambio di manodopera agricola in Trentino, una misura attesa dal comparto per assicurare la continuità lavorativa degli addetti e maggiori certezze per le aziende del settore.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5rtbuitr/manodopera.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/approvati-i-criteri-attuativi-per-lo-scambio-di-manodopera-agricola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>781</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Giunta provinciale ha infatti approvato - su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro, Achille Spinelli, e dell'assessore all'agricoltura, Giulia Zanotelli - i criteri attuativi di uno strumento volto a sostenere il comparto agricolo trentino, favorendo la collaborazione tra aziende e una gestione più efficace delle esigenze di personale nei periodi di maggiore intensità lavorativa, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza e legalità.</p>
<p>"Attraverso questa delibera mettiamo a disposizione delle imprese agricole uno strumento che coniuga flessibilità organizzativa, competitività e tutela del lavoro. Lo scambio di manodopera consentirà di valorizzare le risorse già presenti sul territorio, sostenendo la produttività delle aziende e contrastando al tempo stesso il ricorso a forme irregolari di impiego. Liberiamo energie di lavoro garantendo legalità, trasparenza e sicurezza", ha sottolineato il vicepresidente Spinelli.</p>
<p>"Un provvedimento che abbiamo voluto fortemente e che riconosce e rafforza una prassi di collaborazione che appartiene alla tradizione agricola trentina. Le nostre aziende, spesso familiari e di piccole dimensioni, potranno ora contare su uno strumento moderno e regolamentato per affrontare con maggiore serenità i picchi di lavoro stagionali, mantenendo al centro la tutela delle persone e la sostenibilità del sistema agricolo. Una proficua collaborazione tra l'Umst agricoltura e il Servizio lavoro, che ha permesso di trovare una soluzione adeguata al settore e per gli addetti interessati", ha invece evidenziato l’assessore Zanotelli.</p>
<p>La delibera dà attuazione alla normativa provinciale che estende alle società semplici agricole con caratteristiche di microimpresa la possibilità di accedere all’istituto dello scambio di manodopera, previsto dall’articolo 2139 del Codice civile e riconosciuto dagli usi provinciali. Lo strumento consente la collaborazione reciproca tra imprese agricole attraverso la messa a disposizione, a titolo gratuito e secondo principi di reciprocità, di lavoratori, familiari coadiuvanti e altri soggetti impegnati nell’attività aziendale. L’obiettivo è offrire una risposta concreta alle difficoltà di reperimento della manodopera che interessano il settore agricolo, soprattutto durante le fasi di raccolta, diradamento, potatura ed espianto, quando il fabbisogno di personale aumenta sensibilmente. La misura consentirà alle aziende di condividere temporaneamente le risorse disponibili sul territorio, migliorando l’organizzazione del lavoro e rafforzando la capacità del sistema agricolo provinciale di affrontare le sfide del mercato del lavoro.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti di tracciabilità e controllo. Gli scambi dovranno essere preventivamente comunicati e registrati attraverso specifiche procedure individuate dalla Provincia e dall’Agenzia del lavoro, consentendo il monitoraggio del fenomeno e la piena verificabilità delle operazioni da parte degli organi competenti.</p>
<p>Il provvedimento prevede inoltre precise disposizioni a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori coinvolti. I soggetti interessati dovranno essere adeguatamente formati, informati e preparati sulle mansioni che saranno chiamati a svolgere. L’azienda ospitante sarà tenuta a verificare preventivamente i rischi presenti nel proprio contesto produttivo e ad aggiornarne la valutazione quando richiesto dalla normativa.</p>
<p>È infine previsto un sistema di monitoraggio continuo dello scambio di manodopera, attraverso il coinvolgimento di un apposito tavolo tecnico e la raccolta sistematica dei dati relativi agli scambi. Le informazioni consentiranno di valutare l’efficacia dello strumento e di apportare eventuali correttivi sulla base delle esigenze che emergeranno dal territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">f41074f4-fe22-4734-8d13-073a00472a40</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/onde-di-speranza-la-solidarieta-vince-la-sfida</link><title>"Onde di Speranza": la solidarietà vince la sfida</title><description>Una rete da record che ha unito oltre 1.400 persone nel nome della cura.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czqbzefj/20260616-111956.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/onde-di-speranza-la-solidarieta-vince-la-sfida" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4207</width><height>2950</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quando la forza del ricordo si trasforma in azione e la comunicazione si fa trasparente, la risposta di una comunità può superare ogni previsione. L'associazione Pronti Qua ODV convoca oggi i media per una conferenza stampa di altissimo valore istituzionale e politico per annunciare la conclusione formale della grande raccolta fondi "Onde di Speranza: una donazione per fare la differenza", un viaggio straordinario durato un intero anno, da maggio 2025 a maggio 2026.<br />L'obiettivo della campagna, oggi pienamente e orgogliosamente centrato, era il finanziamento e l'acquisto di un ecografo di ultimissima generazione completo di due sonde transcraniali, una strumentazione diagnostica e chirurgica salvavita destinata alla nuova sala operatoria dell'ospedale Santa Chiara di Trento.</p>
<p>L'associazione ci tiene a precisare sin da subito che a questo primo passaggio politico e di rendicontazione ne seguirà, a breve, un secondo: il momento della consegna fisica, del collaudo e dell'installazione ufficiale del macchinario nella nuova sala operatoria dell’Ospedale Santa Chiara.</p>
<p>Il dato più straordinario: una comunità di oltre 1.400 persone<br />Se c'è un elemento che fotografa il successo di questa iniziativa, prima ancora delle pur importantissime cifre economiche, è l'impatto umano e sociale. In dodici mesi la campagna è riuscita a raggiungere, sensibilizzare e unire più di 1.400 persone. Non si è trattato di una semplice raccolta di capitali, ma di un fenomeno di partecipazione di massa che ha azzerato le distanze e ha dimostrato quanto il Trentino sia pronto a fare rete quando si parla di salute pubblica e terzo settore.<br />La scomposizione di questa gigantesca rete comunitaria ed economica rivela una capillarità eccezionale:<br />• 222 singoli donatori privati e cittadini che hanno scelto di fare la propria parte con contributi individuali.<br />• 13 associazioni di volontariato del territorio che hanno sposato la causa a vario titolo, creando un virtuoso "volontariato che sostiene il volontariato".<br />• 35 aziende locali che hanno deciso di investire la propria responsabilità sociale d'impresa nella sanità pubblica.<br />• Il supporto istituzionale ed economico di Cassa Rurale Alta Valsugana, di due fondazioni e della Cassa Centrale.</p>
<p>In questo mosaico di generosità, un capitolo d'onore e un ringraziamento speciale spettano alla Cassa Rurale Alta Valsugana. L'istituto di credito, che da sempre cammina al fianco di Pronti Qua sostenendone passo dopo passo le attività, ha voluto firmare questa svolta tecnologica in modo determinante, stanziando un importantissimo contributo di ben 20.000 €. Una base solida che ha dato una spinta decisiva alla volata finale per raggiungere la cifra complessiva di 82.200,18 €.</p>
<p>Come nasce un'idea: la scintilla in Vigolana e la sfida del reparto<br />Per capire come sia stato possibile raggiungere un risultato simile, bisogna guardare alle radici di Pronti Qua ODV, nata nel 2019 in memoria di Roberto Bonvecchio per supportare i malati colpiti da tumore cerebrale e i loro familiari, fornendo vicinanza, orientamento e supporto pratico. Fin dai primi passi, l'associazione ha stretto un'alleanza operativa e quotidiana con il professor Silvio Sarubbo, primario del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Santa Chiara di Trento.</p>
<p>L'idea di questa imponente donazione è nata quasi per caso, grazie a un passaggio di testimone sull'Altopiano della Vigolana. L'associazione Senza Freni, al momento di chiudere la propria storica attività sul territorio, ha scelto di non disperdere il proprio patrimonio residuo, decidendo di donarlo interamente a Pronti Qua ODV.<br />Con quelle poche migliaia di euro in dote, il direttivo è andato a fare una semplice chiacchierata con il professor Sarubbo, primario di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento. Nei piani originari si ipotizzava l'acquisto di qualche piccola strumentazione di supporto quotidiano. Ma il primario è un medico entusiasta, che coinvolge costantemente l'associazione con la sua energia e che pensa sempre in grande, puntando all’eccellenza assoluta per i suoi pazienti.<br />Ha proposto così una sfida colossale: un ecografo dotato di due sonde transcraniali dal valore complessivo di circa 90.000 €.<br />Di fronte a un preventivo del genere, il direttivo ha convocato un'assemblea con i propri soci. Quando si è parlato di cifre, in sala c'è stato un primo momento di totale silenzio. Ma è durato un solo istante. «Visto il nome e lo spirito che guida la nostra associazione», spiega il direttivo, «tutti i nostri soci hanno risposto immediatamente: "Pronti Qua!". Da quel momento la sfida era ufficialmente accettata».</p>
<p>La rivoluzione digitale: il Crowdfunding e gli Ambassador<br />La campagna è scattata a maggio 2025 con una conferenza stampa di lancio ospitata proprio a Pergine Valsugana presso i locali della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana (CRAV). Consapevole dell'entità della sfida, Pronti Qua ha puntato fin da subito sulla comunicazione strategica. Per dodici mesi è stato mantenuto un rapporto costante con i media e la stampa locale, che hanno dato frequente spazio agli aggiornamenti, parallelamente a un massiccio potenziamento della presenza digitale attraverso i canali social, una newsletter informativa e la creazione di un canale WhatsApp dedicato per informare in tempo reale sull'andamento dei fondi.</p>
<p>Una parte strategica della raccolta è stata affidata a una campagna di crowdfunding online basata sulla formula rigida dello "Tutto o niente". Anche questa scommessa è stata vinta oltre ogni aspettativa: sono stati raccolti 9.600 €, pari al 119% dell'obiettivo inizialmente impostato sulla piattaforma.<br />Il dato analitico più sbalorditivo ed edificante emerso dal crowdfunding evidenzia proprio l'efficacia di questa rete di comunicazione: solo 6 di questi donatori digitali erano persone già vicine o legate all'associazione. Tutti gli altri sono venuti a conoscenza del progetto e hanno deciso di donare proprio grazie al tam-tam sul web e al coinvolgimento di privati e associazioni che hanno accettato di diventare veri e propri Ambassador del progetto. Alla fine, il bilancio conta 95 donazioni dirette e ben 200 contributi transitati e raccolti attraverso gli eventi sul territorio.</p>
<p>Accostare il dolore al gusto della vita: la formula degli eventi<br />In questi dodici mesi di lavoro intenso, Pronti Qua ha capito l'importanza strategica di accostare un tema delicato e complesso come quello dei tumori cerebrali a momenti di socialità, gusto e condivisione, scoprendo che questa formula pulita e aggregativa viene fortemente apprezzata dal pubblico e dalle famiglie.<br />Tra i tanti appuntamenti promossi spiccano per partecipazione due momenti centrali:<br />• L'Asta di vini d'eccellenza per "Onde di Speranza", ospitata nella prestigiosa cornice della Cantina Rotaliana, che ha unito il mondo vitivinicolo di pregio alla solidarietà attiva.<br />• Pronti Qua si gioca, un intero pomeriggio di animazione, aggregazione e giochi organizzato presso il Parco di Bosentino, che ha coinvolto residenti e famiglie all'insegna della comunità.</p>
<p>A questi si sono affiancati gli eventi spontanei organizzati direttamente dagli Ambassador esterni: appuntamenti ideati da altre realtà o privati che hanno scelto di devolvere l'intero ricavato alla raccolta fondi dell'associazione.</p>
<p>La solidarietà di GE HealthCare: una sinergia che premia il territorio<br />Il raggiungimento di questo straordinario "lieto fine", tuttavia, porta con sé un altro fondamentale gesto di generosità che l'associazione ci tiene a sottolineare con profonda gratitudine. L'azienda produttrice del macchinario, la GE HealthCare, ha deciso infatti di venire concretamente incontro a Pronti Qua ODV.<br />Il colosso tecnologico ha voluto premiare la scelta e la determinazione di una piccola associazione di volontariato capace di fare sinergia in modo così diretto e costruttivo con un ospedale pubblico. Questo fare rete per il bene comune è stato valutato da GE HealthCare come un eccezionale atto di cittadinanza attiva, spingendo l'azienda stessa a fare la propria parte con un gesto di forte solidarietà commerciale e istituzionale, che ha agevolato l'operazione rendendo il macchinario accessibile.</p>
<p>Terzo settore e sanità pubblica: una sinergia che fa grandi cose Fin dalle sue origini, Pronti Qua ODV ha fermamente creduto nella necessità di costruire una sinergia solida e strutturata con le istituzioni pubbliche e la sanità trentina, un legame oggi rappresentato e avallato sul piano politico dall'Assessorato alla Salute, Politiche Sociali e Cooperazione della Provincia Autonoma di Trento, guidato dall'assessore Mario Tonina, e sul piano operativo dall'Azienda Sanitaria (APSS).<br />«Siamo profondamente convinti che il terzo settore non debba muoversi in modo isolato» sottolinea il direttivo dell'associazione, «ma che il suo ruolo sia quello di essere un supporto concreto e, al tempo stesso, uno stimolo propositivo per l'ente pubblico. Il successo di Onde di Speranza dimostra proprio questo: quando le realtà del volontariato e le istituzioni sanitarie uniscono le forze e camminano nella stessa direzione, si riescono a realizzare grandi cose che lasciano un segno tangibile sulla vita e sulla salute delle persone».</p>
<p>Un'eredità d'amore che diventa bene comune<br />Questo anno così impegnativo e totalizzante ha confermato una certezza profonda: «La risorsa più importante in assoluto sono i nostri soci, che ci supportano sempre senza riserve», commenta il direttivo. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Pronti Qua Odv</author></item><item><guid isPermaLink="false">8a9c1aab-e3df-4999-8350-8a031ad3d608</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-e-csv-trentino-investono-nelle-associazioni-del-territorio</link><title>Val di Fiemme Cassa Rurale e CSV Trentino investono nelle associazioni del territorio</title><description><![CDATA[<p>Formazione, competenze e sostegno concreto al Terzo Settore: presentate a Tesero le nuove iniziative dedicate al mondo del volontariato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yq1hjg3z/marcomisconel.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-e-csv-trentino-investono-nelle-associazioni-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolta giovedì 28 maggio, presso l'Auditorium "L. Canal" di Tesero, la serata dedicata al <strong>Terzo Settore delle Valli di Fiemme e Fassa</strong>. <strong>Val di Fiemme Cassa Rurale</strong>, in collaborazione con <strong>CSV Trentino ETS</strong>, ha presentato due iniziative concrete a sostegno dello sviluppo e della crescita del mondo associativo locale: i risultati del bando <strong>"Volontariato d'Impresa"</strong> e il <strong>nuovo percorso formativo gratuito</strong> in partenza nel prossimo autunno.</p>
<p>L'incontro si è aperto con l'intervento dei rappresentanti di Val di Fiemme Cassa Rurale, Laura Gabrielli e Christian Larentis, che hanno illustrato numeri e risultati del progetto di <strong>Volontariato d'Impresa</strong>, un modello di Responsabilità Sociale d'Impresa che consente all'azienda di mettere a disposizione degli enti non profit tempo, competenze e professionalità dei propri collaboratori e collaboratrici.</p>
<p>L'obiettivo è generare un <strong>circolo virtuoso di condivisione delle competenze e crescita reciproca</strong>, creando nuove opportunità per le organizzazioni del territorio.</p>
<p>Il bando ha registrato una significativa partecipazione, con la presentazione di <strong>12 progetti</strong>.</p>
<p>Dall'analisi dei progetti candidati è emersa con chiarezza una crescente necessità di formazione su temi gestionali, normativi e organizzativi che oggi interessano il Terzo Settore. Da qui la domanda che ha ispirato il nuovo progetto: <strong>"E se nuove competenze aprissero nuove possibilità?"</strong></p>
<p><strong>AL VIA IL NUOVO PERCORSO FORMATIVO GRATUITO</strong></p>
<p>Nel corso della serata i referenti di CSV Trentino ETS hanno presentato il <strong>nuovo programma formativo specialistico</strong> sviluppato insieme alla Cassa Rurale e da essa cofinanziato, risultando quindi <strong>completamente gratuito per i partecipanti</strong>.</p>
<p>L'incontro ha offerto un primo approfondimento sull'identità giuridica e fiscale degli enti non profit, facendo chiarezza sulle diverse forme organizzative previste dall'ordinamento e sulle qualifiche introdotte dalla Riforma del Terzo Settore. Particolare attenzione è stata dedicata ai requisiti per l'iscrizione e il mantenimento nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), nonché agli aspetti fiscali che distinguono enti commerciali ed enti non commerciali.</p>
<p>È stata quindi presentata la struttura di massima del percorso formativo in partenza nell'autunno 2026, articolato in <strong>cinque aree tematiche</strong>:</p>
<ul>
<li>Gestione dell'organizzazione e dei volontari nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD);</li>
<li>Gestione organizzativa e adempimenti per gli Enti del Terzo Settore (ETS);</li>
<li>Ruoli, doveri e responsabilità legali dei Consigli Direttivi;</li>
<li>Strategie di raccolta fondi e opportunità di finanziamento;</li>
<li>Strumenti digitali per la comunicazione e la promozione delle attività associative.</li>
<li> </li>
</ul>
<p>A conferma dell'approccio partecipativo dell'iniziativa, la serata si è conclusa con un laboratorio interattivo realizzato attraverso la metodologia del World Café. I rappresentanti delle associazioni presenti hanno lavorato in gruppi tematici dedicati a "Gestione ASD, ETS e responsabilità", "Bandi e finanziamenti" e "Comunicazione e promozione", condividendo esigenze, criticità e bisogni formativi.</p>
<p>Le indicazioni raccolte saranno ora elaborate da CSV Trentino per definire nel dettaglio i contenuti dei moduli formativi, costruendo un'offerta sempre più aderente alle necessità concrete delle organizzazioni del territorio.</p>
<p><em>"<strong>Investire nelle competenze significa creare opportunità</strong>, valorizzare il patrimonio di generosità delle nostre valli e contribuire alla costruzione di comunità più solide, consapevoli e partecipative. Con il Volontariato d'Impresa e con questo nuovo percorso formativo non mettiamo a disposizione soltanto risorse economiche, ma anche strumenti, competenze e relazioni che possono generare valore per tutto il territorio. È un investimento sul futuro delle nostre comunità e sulle persone che ogni giorno si impegnano per il bene comune."</em></p>
<p>Nelle prossime settimane saranno pubblicati i dettagli del percorso formativo e verranno aperte le iscrizioni ai singoli moduli. L'invito è rivolto a direttivi, volontari, soci delle associazioni di zona e a tutti coloro che desiderano rafforzare le proprie competenze e qualificare la propria azione a favore della comunità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Val di Fiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">edc3dd1b-d95a-47e9-9370-f9fb6513734f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-alta-valsugana-giornata-mondiale-dell-ambiente</link><title>Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana: Giornata Mondiale dell'Ambiente</title><description><![CDATA[<p>Durante la conferenza stampa ospitata presso la sede della Fondazione, sono state presentate le attività che si svolgeranno nel corso della Giornata Mondiale dell'Ambiente venerdì 5 giugno 2026 e i partner dell'iniziativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jckbuogc/conferenzacrav26.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-cassa-rurale-alta-valsugana-giornata-mondiale-dell-ambiente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della IV° edizione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, promossa anche quest’anno da Fondazione CRAV ETS in collaborazione con Cassa Rurale Alta Valsugana e molteplici partner del territorio.</p>
<p>La Giornata Mondiale dell’Ambiente si celebra ogni anno il 5 giugno, ed è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1972. È l’occasione per sensibilizzare cittadini, governi e imprese sull’importanza della tutela ambientale. Ogni edizione ha un tema centrale legato alle sfide ecologiche globali. Quest’anno il tema ufficiale del 2026 è dedicato alla lotta al cambiamento climatico (Climate Action), con lo slogan collegato alla campagna globale: “#NowForClimate”.</p>
<p>A dare il benvenuto il Presidente della Fondazione Franco Senesi, che ha sottolineato il connubio particolare e di fondamentale importanza fra attenzione all’ambiente e impegno civico. La Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS è orgogliosa di presentare l’edizione 2026 della Giornata Mondiale dell’Ambiente, un appuntamento che ogni anno coinvolge le scuole e le comunità dell’Alta Valsugana in un percorso condiviso di educazione e responsabilità ambientale. Quest’anno il tema sarà l’Articolo 9 della Costituzione, dedicato alla tutela del paesaggio, dell’ambiente e del patrimonio culturale. Tutte le attività saranno realizzate grazie alla preziosa collaborazione e al generoso contributo di numerosi partner del territorio. Crediamo che educare le nuove generazioni alla cura del mondo che le circonda sia uno degli investimenti più preziosi che una comunità possa fare. Per questo continuiamo, con entusiasmo e gratitudine verso tutti coloro che camminano con noi. Dopo di lui, il Presidente di Cassa Rurale Alta Valsugana Giorgio Vergot che ha ribadito come  anche quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, la Cassa Rurale Alta Valsugana, grazie al lavoro e impegno della Fondazione, rinnova il proprio impegno a favore della diffusione della cultura ambientale, sostenendo e valorizzando le attività di coordinamento e sensibilizzazione realizzate in tutte le scuole del nostro territorio. Marianna Moser, responsabile dell’organizzazione della Giornata per la Fondazione ha presentato la mappa delle attività che si svolgeranno su tutto il territorio coinvolgendo tutti i comuni dell’Alta Valsugana. Partner principali dell’iniziativa sono AmAmbiente, intervenuti nella figura del Presidente Daniele Malacarne, la Protezione Civile del Trentino con Erica Cova, APT Valsugana e Lagorai con Gemma Buccella, Stefano Morelato, Dirigente dell’Istituto Scolastico “C.FREINET" in rappresentanza di tutte le scuole coinvolte. In conclusione, l’intervento dell’Assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali della Provincia Autonoma di Trento Giulia Zanotelli: “Il Trentino è sempre stato all’avanguardia sugli aspetti della tutela ambientale, protezione civile e difesa idrogeologica. Siamo un territorio che ha da sempre avuto cura del proprio paesaggio, grazie a un equilibrio tra natura e presenza dell’uomo che, nel tempo, ha contribuito a modellare le nostre comunità. Un valore che va preservato, continuando a investire nelle opere di mitigazione del rischio, nello sviluppo dell’agricoltura e nel coinvolgimento di tutti coloro che custodiscono questo patrimonio collettivo. È giusto partire dai nostri bambini, dalle ragazze e dai ragazzi, promuovendo un’educazione che valorizzi il rispetto di un equilibrio che poggia sulla convivenza uomo-natura”.</p>
<p>L’iniziativa coinvolge oltre 4.000 studenti provenienti da tutta l’Alta Valsugana e quest’anno anche alcune classi dell’ITIS Buonarroti di Trento. L’edizione di quest’anno coinvolge circa 250 classi appartenenti agli Istituti Comprensivi di Altopiano di Piné, Civezzano, Levico Terme, Pergine 1, Pergine 2, Vigolo Vattaro e Novaledo, oltre agli istituti superiori Marie Curie, Ivo De Carneri, I.F.P.A. G. Cipriani e Opera Armida Barelli. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana, le scuole sono state invitate a lavorare su diversi temi legati all’ambiente e alla prevenzione. Il focus di quest’anno è dedicato all’articolo 9 della Costituzione, in occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana, che si celebrano il 2 giugno 2026.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">271649cc-38fa-4e3a-aea2-fae42e4b0031</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-la-comunita-fiorisce-insieme</link><title>Quando la comunità fiorisce insieme</title><description>Il nuovo allestimento dell'aiuola urbana firmato da Gsh a Cles</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bo3blryq/aiuola-gsh.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-la-comunita-fiorisce-insieme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è un angolo di Cles che, con l’arrivo dell’estate, non si limita a cambiare colore, ma diventa il simbolo tangibile di un’alleanza profonda. È l’aiuola curata da Gsh, oggi rinnovata grazie a un rinnovato Patto di Collaborazione tra la Cooperativa e il Comune di Cles: un accordo che trasforma la gestione del verde pubblico in un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva e inclusione.</p>
<p>Il progetto nasce dalla filosofia del "fare insieme". Non si tratta solo di manutenzione, ma di una sinergia che vede la Gsh e amministrazione comunale cooperare per la valorizzazione di un bene comune, rendendo protagonisti gli ospiti della cooperativa.</p>
<p>“Tutto è iniziato con una fase di progettazione partecipata –spiegano gli <strong>educatori di Gsh</strong>- dove operatori e utenti hanno immaginato come trasformare questo spazio. Abbiamo riflettuto, scelto i colori e lo stile, decidendo quest’anno di inserire anche fiori artificiali per garantire bellezza e durata nel tempo, e il risultato è il frutto di un lavoro fianco a fianco con i tecnici e gli operai comunali, un obiettivo raggiunto insieme”.</p>
<p>Al centro dell’allestimento svetta la “sagoma dell’inclusione”, un elemento ormai storico nato nell’ambito del Piano Giovani "Fuori dal Comune". Accanto ad essa, una frase che è un manifesto programmatico: “Facciamo fiorire la comunità”. Mai come in questo caso, le parole corrispondono alla realtà di un percorso che vede la disabilità non come destinataria passiva di servizi, ma come risorsa attiva per il territorio.</p>
<p>“Si tratta di un’espressione della collaborazione consolidata tra GSH e l’Amministrazione di Cles -spiega il <strong>presidente di Gsh Michele Covi</strong>- tesa a promuovere una cultura inclusiva. Formalizzare questa sinergia attraverso un Patto di Collaborazione evidenzia il principio della sussidiarietà: la cooperazione sociale diventa protagonista di azioni a favore della collettività, dimostrando di poter dare valore aggiunto al territorio in cui opera. Prendersi cura di un’aiuola significa, in fondo, prendersi cura del futuro del territorio. Il nuovo allestimento di Cles è lì a ricordarlo a ogni passante: la bellezza è un bene di tutti, specialmente quando è coltivata insieme”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">81772606-4844-48df-a980-8885edacbc82</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-dello-sport-inclusivo-con-macrame-1</link><title>Giornata dello sport inclusivo con Macramè</title><description><![CDATA[<p>Obiettivo dell’evento riproposto dalla coop sociale Villa Maria: avvicinare allo sport le persone con disabilità. Non c’è competizione, non ci sono classifiche. Oltre 120 i partecipanti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/a2ugkdvz/copertina.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-dello-sport-inclusivo-con-macrame-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1992</width><height>892</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ha cominciato a piovere quando l’evento si era ormai concluso. Tutto bene, quindi, e tutti contenti gli oltre 120 partecipanti alla giornata sportiva 2026 organizzata dal <strong>Servizio Macramè della coop sociale Villa Maria</strong> al parco di Dosso di Trambileno. L’appuntamento rappresenta l’evoluzione delle Olimpiadi dello Sport, nate nel 2011 da una idea di Barbara Hueber, responsabile di Macramè.</p>
<p>L’obiettivo della giornata è quello di avvicinare allo sport le persone con disabilità. Non c’è competizione, non ci sono classifiche. Lo spirito che anima l’evento è quello della condivisione, dello stare assieme, dell’affrontare le sfide uniti.</p>
<p>Gli utenti di Macramè protagonisti della giornata, suddivisi in gruppi, si sono misurati con sei discipline sportive: la pallamano proposta dall’Handball Mori, il basket con la società Belvedere Trento, il tamburello con il Comitato provinciale, il windsurf con il team Surf Segnana - Marco Ita 108, il nordic walking con Camminare in Trentino e l’hockey su prato con l’Hockey Adige. Ogni 15 minuti i gruppi cambiavano postazione e sport.</p>
<p>La giornata è stata resa possibile dalla presenza, a fianco degli utenti e degli educatori di Macramè, dei volontari, dei tecnici e dei giocatori delle società sportive coinvolte e dei cuochi del Comitato iniziative Brione che, a conclusione delle attività, hanno preparato per tutti pasta e dolce.</p>
<p>In apertura dell’evento, dopo gli interventi di saluto del presidente di Villa Maria <strong>Guido Ghersini</strong> e del direttore tecnico <strong>Michele Paissan</strong>, è stato ricordato con commozione il giovane <strong>Federico Del Re</strong>, prematuramente scomparso nei giorni scorsi, che a Macramè ha lasciato un segno profondo. “Sei stato una presenza sincera, un sorriso che sapeva arrivare al cuore, un esempio di forza e umanità. Ci hai insegnato tanto, spesso senza bisogno di parole”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">f379c725-a752-4c57-aaf4-7b076377f3a6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-premiati-le-vincitrici-e-i-vincitori-del-quiz</link><title>Famiglia Cooperativa Cavalese: premiati le vincitrici e i vincitori del “Quiz 130”</title><description><![CDATA[<p>Iniziativa dedicata al centotrentennale della cooperativa di consumo con sede a Cavalese. Stamani la premiazione del quiz concluso alcuni giorni fa con una partecipazione considerevole a conferma del senso di appartenenza di soci e clienti alla Famiglia Cooperativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0t2bomho/gruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-premiati-le-vincitrici-e-i-vincitori-del-quiz" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1150</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella tarda mattinata di oggi, Piazza Battisti a Cavalese, ha chiamato a raccolta le vincitrici e i vincitori dell’iniziativa promossa dalla Famiglia Cooperativa per il 130esimo di fondazione.</p>
<p>Il “Quiz 130”, pensato e proposto dalla cooperativa di consumo in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, ha offerto l’occasione per compiere un viaggio in 130 anni di storia dando risposta a una serie di domande dedicate sia al percorso compiuto dalla “Famiglia” dal 6 febbraio 1896 (giorno, mese e anno della sua nascita) ai giorni nostri con i molti progetti e i tanti protagonisti che hanno caratterizzato questo lunghissimo arco di tempo e sia del movimento cooperativo nel suo complesso a partire dal 1890 quando, a Santa Croce di Bleggio, vide la luce la prima forma cooperativa che assunse il nome di Famiglia Cooperativa.</p>
<p>Ad accogliere vincitori e premiati sono stati i vertici della Famiglia Cooperativa: il presidente <strong>Alessandro Sontacchi</strong>, il vicepresidente <strong>Alessandro Antoniolli</strong>, il direttore generale <strong>Fiorenzo Zorzi</strong>. Assieme a loro il sindaco di Cavalese, <strong>Carlo Betta</strong>, e <strong>Mauro Gilmozzi</strong>, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme.</p>
<p>“Alla fine dell’Ottocento – è stato ricordato – in un contesto segnato da miseria, fame ed emigrazione, la nascita della cooperativa rappresentò una risposta coraggiosa e concreta a difficoltà che sembravano insuperabili. I pionieri di allora compresero che, la via per un riscatto sociale, non passava attraverso l’interesse individuale, ma richiedeva darsi la mano, l’agire insieme, la solidarietà organizzata”.</p>
<p>Nelle parole dei responsabili della cooperativa è emerso il valore di un’iniziativa andata oltre il semplice concorso. “Rispondere ha significato non solo mettersi alla prova – è stato precisato – ma anche riscoprire le radici di una esperienza cooperativa che, da 130 anni, appartiene alle socie e ai soci e continua a guardare al domani”.</p>
<p><strong>I vincitori</strong></p>
<p>Due le modalità proposte per la partecipazione e la compilazione del quiz: tramite app o in forma cartacea.</p>
<p>Per chi ha scelto di partecipare tramite app sul gradino più alto del podio è salito <strong>Alessandro Stefani</strong> (Predaia frazione di Molina di Fiemme). Ad affiancarlo sono stati <strong>Novelli Betta </strong>(Molina di Fiemme) secondo, e <strong>Veronica Bello</strong> (Masi di Cavalese), terza.</p>
<p><strong>Alessandro Demattio</strong> (Cavalese), invece, ha vinto il quiz compilato in forma cartacea. Posto d’onore per <strong>Claudio Denardi</strong> (Valfloriana).</p>
<p>Tra i premi anche una medaglia realizzata in legno e frutto dell’inventiva degli allievi della scuola legno dell’Enaip di Tesero.</p>
<p>“Complessivamente mezzo migliaio di soci ha partecipato nelle due modalità proposte – è stato osservato – dimostrando il desiderio di mettersi in gioco sulla propria conoscenza della Famiglia Cooperativa e del movimento cooperativo in generale. A tutte e a tutti loro sarà consegnato un omaggio per la partecipazione”.</p>
<p>Infine una curiosità. “Ci eravamo incontrati qui in Piazza Battisti all’ingresso del punto vendita della Famiglia Cooperativa alla fine di novembre di tre anni fa – è stato ricordato – Quella era stata una giornata coi fiocchi per la Famiglia Cooperativa perché era stato inaugurato il punto vendita completamente rinnovato e perché i fiocchi di neve avevano contribuito a rendere magica l’atmosfera. Oggi, invece, è una giornata di sole sia per il quadro meteo che la caratterizza e sia per la cooperativa di consumo, le socie e i soci che hanno partecipato al concorso e si sono aggiudicati i premi in palio”.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il bilancio della Famiglia Cooperativa di Cavalese, archiviato lo scorso 31 ottobre e approvato dall’assemblea dei soci di fine marzo, ha fatto segnare un fatturato di 20 milioni 838 mila euro, in aumento del 5,77% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima. L’utile ha raggiunto 582 mila euro. La Famiglia Cooperativa è realtà solida come dimostrano i 12 milioni 914 mila euro di patrimonio. Meritevole di una sottolineatura, è stato evidenziato nel corso dei lavori assembleari, lo merita il dato del ristorno, riservate alle socie e ai soci, pari a 150 mila euro.</p>
<p>I punti vendita sono dodici a servizio delle comunità di Cavalese, Molina, Capriana, Castello di Fiemme, Anterivo, Masi di Cavalese, Carano, Daiano, Casatta di Valfloriana, Montalbiano, Predaia.</p>
<p>La base conta complessivamente 4871 socie e soci. Lo staff di collaboratrici e collaboratrici è di 75 risorse umane a tempo pieno a cui si aggiunge una ventina di stagionali impegnati in estate e in inverno.</p>
<p><strong>Centotrent’anni in un libro</strong></p>
<p>Sta raccogliendo molto apprezzamento il libro “Storie di Famiglia – Origini e sviluppo della cooperativa” curato dalla giornalista <strong>Monica Gabrielli</strong> e da <strong>Marino Sbetta</strong>, per moltissimi anni direttore della Famiglia Cooperativa di Cavalese.</p>
<p>Il progetto editoriale è stato seguito, in particolare, da <strong>Alessandro Antoniolli,</strong> vicepresidente della cooperativa. La pubblicazione è destinata a diventare una preziosa memoria storica e contiene non una ma tante storie, prendendo spunto dalla prefazione dell’autrice e rappresenta una fedele fotografia dell’orgoglio del passato ma anche la responsabilità del futuro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Ftc - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">6a5a3d8b-058c-4200-9add-37595e377790</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-fondazione-trentina-per-la-vista</link><title>Nasce la Fondazione Trentina per la Vista</title><description>Rete fra i diversi soggetti che lavorano sulle tematiche dell'ipovisione, prevenzione, ricerca, inclusione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5trppgys/toninavista.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-fondazione-trentina-per-la-vista" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2400</width><height>1599</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono le parole chiave emerse dalla presentazione, oggi a Palazzo Benvenuti, di un nuovo soggetto in Trentino, la Fondazione Trentina per la Vista, che scaturisce dalla sinergia tra l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Trento e partner di rilievo come BTS - Banca per il Trentino-Alto Adige e il Gruppo ITAS Assicurazioni, con una missione, garantire un sostegno concreto a ciechi e ipovedenti, garantirne l'inclusione e l'autonomia e diventare un punto di riferimento territoriale per la tutela dei diritti visivi, la cultura della prevenzione e la partecipazione attiva della comunità.</p>
<p>“Oggi segniamo un passo importante per la nostra comunità: la nascita di questa Fondazione significa mettere al centro le persone, i loro bisogni e la qualità della loro vita. In un sistema sanitario che vuole essere davvero vicino ai cittadini, le associazioni come l’UICI rappresentano un ponte indispensabile: sono luoghi di ascolto autentico capaci di trasformare bisogni inespressi in azioni concrete", sono state le parole dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, che ha partecipato alla presentazione, evidenziando come l’iniziativa rappresenti un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore.</p>
<p>"Parlare di salute visiva oggi significa parlare di cultura della prevenzione. Individuare precocemente una patologia oculare può fare la differenza, migliorando significativamente il futuro delle persone. Per questo consideriamo l’ambulatorio oculistico di Trento non un semplice luogo di visite, ma un vero presidio territoriale e un modello di sanità di prossimità. Accanto a ciò, la ricerca scientifica deve diventare un patrimonio condiviso per costruire un sistema più consapevole. Come Provincia autonoma di Trento, crediamo in questo approccio integrato che unisce prevenzione, cura e inclusione, con l’impegno di continuare a costruire una comunità capace di accogliere e valorizzare ogni persona", ha concluso l'assessore Tonina, lodando l’impegno della Fondazione sul fronte della ricerca scientifica e delle politiche di inclusione a 360 gradi, citando progetti importanti della Provincia, come "Muoversi" per la mobilità.</p>
<p>Tra i numerosi interventi, Mauro Dallapé, presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha sottolineato il legame con il territorio, indicando nella futura apertura del nuovo ambulatorio oculistico presso la sede dell’Unione il vero cuore pulsante del progetto: una struttura strategica che darà vita a fondamentali attività di screening, sensibilizzazione, formazione e orientamento. Fra gli obiettivi anche l'organizzazione di un convegno per presentare un'ipotesi di collaborazione fra i centri di ricerca trentina, ovvero Fbk, Università, Asuit, la Fondazione trentina per la vista nonché la professoressa Cattaneo, per confrontarsi sugli ultimi orizzonti della ricerca in tema di cellule staminali per la cura del glaucoma.</p>
<p>Attorno a questa visione si sono uniti il presidente della nascente Fondazione Paolo Piccoli, gli assessori comunali Giulia Casonato e Alberto Pedrotti, il consigliere provinciale Roberto Stanchina, e i partner istituzionali Giorgio Fraccalossi (Cassa Centrale Banca) e Bruno Da Re (Trentino Volley), che hanno ribadito la loro vocazione al sostegno di iniziative benefiche. All'evento, moderato da Rocco Cerone, presidente della Cooperativa "Oltre gli ostacoli", hanno contribuito anche il senatore Pietro Patton, portavoce di un messaggio della senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo sull'importanza della ricerca biomedica, e la campionessa paralimpica Chiara Mazzel, che ha offerto una toccante testimonianza sulla sua battaglia contro il glaucoma e la rinascita attraverso lo sport.</p>
<p><strong>Contatti Fondazione</strong></p>
<p>Corso Michelangelo Buonarroti, 78 – Trento</p>
<p><a href="http://www.fondazionetrentinaperlavista.it">www.fondazionetrentinaperlavista.it</a> - mail: <a href="mailto:info@fondazionetrentinaperlavista.it">info@fondazionetrentinaperlavista.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">ecf55f14-b0bb-4c35-9804-8772f4180585</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/co-di-pr-a-lancia-il-primo-fondo-ist-uva</link><title>Co.Di.Pr.A. lancia il primo Fondo Ist Uva</title><description><![CDATA[<p>Un nuovo scudo per il reddito dei viticoltori trentini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2rafnxl3/codipra2026.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/co-di-pr-a-lancia-il-primo-fondo-ist-uva" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>924</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto globale caratterizzato da crescente volatilità dei mercati agricoli e da forti pressioni sui costi di produzione, il Consorzio di Difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.) annuncia la strutturazione del <strong>primo Fondo IST (Income Stabilization Tool) interamente dedicato al comparto viticolo</strong>.</p>
<p>Il <strong>Fondo IST Uva </strong>rappresenta un’innovazione strategica nel sistema di gestione del rischio agricolo: uno strumento mutualistico pensato per <strong>compensare i viticoltori in caso di cali significativi di reddito</strong>, derivanti da crisi di mercato, volatilità dei prezzi e condizioni economiche sfavorevoli.</p>
<p><strong>Un settore chiave sotto pressione</strong></p>
<p>Il comparto vitivinicolo italiano, con oltre 700.000 ettari vitati e un valore dell’export che supera gli 8 miliardi di euro annui (dati Vinitaly/Osservatorio del Vino), è uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a una crescente instabilità: aumento dei costi energetici e dei mezzi tecnici, fluttuazioni dei prezzi delle uve e del vino e dinamiche internazionali sempre più complesse.</p>
<p>In questo scenario, il Fondo IST introduce un meccanismo innovativo di protezione del reddito, già sperimentato con ottimali risultati per gli aderenti dal Consorzio con i fondi dedicati al mondo melicolo e zootecnico: l’intervento si attiva in presenza di <strong>perdite superiori al 20% del reddito medio aziendale</strong>, con possibilità di compensazione fino al 70% della perdita subita. “<em>Il comparto vitivinicolo avrà a disposizione un nuovo strumento evoluto, capace di rispondere a crisi sistemiche e non solo a eventi climatici. Il Fondo IST rappresenta un cambio di paradigma nella tutela economica delle imprese, una soluzione che si affianca agli altri strumenti messi a disposizione dal Consorzio, come la polizza collettiva e i Fondi mutualistici dedicati alle fitopatie</em>”, sottolinea <strong>Giovanni Menanapace</strong>, presidente di Co.Di.Pr.A.</p>
<p><strong>Un modello mutualistico sostenuto dall’Europa</strong></p>
<p>Uno degli elementi distintivi del Fondo è la forte leva pubblica: <strong>per ogni 3 euro versati dalle imprese aderenti, fino a 7 euro sono integrati da contributi europei</strong>, nell’ambito della PAC 2023-2027. Un modello che consente di amplificare la capacità di intervento e garantire maggiore stabilità finanziaria al sistema.</p>
<p>Il Fondo si basa su un approccio rigoroso e trasparente: il reddito aziendale viene calcolato considerando ricavi, contributi e premi pubblici, indennizzi assicurativi e mutualistici, al netto dei costi diretti di produzione. Le entrate saranno quelle puntuali dell’azienda agricola aderente mentre i costi diretti di produzione saranno assunti secondo parametri tecnici calcolati dalla Fondazione Edmund Mach e rapportati alla superficie agricola aziendale destinata alla produzione di uva.</p>
<p>“<em>Con questo Fondo vogliamo essere al fianco dei nostri associati viticoltori in questa fase di forte trasformazione e di grande incertezza per tanti fattori spesso al di fuori della gestione ordinaria: pensiamo all’impatto dei dazi, dei conflitti internazionali, del calo dei consumi; il mondo è cambiato e la gestione del rischio evolve con strumenti in grado di mettere al centro il reddito aziendale, vero motore di tutte le imprese– dichiara <strong>Marica Sartori</strong>, direttore di Co.Di.Pr.A. Nella nostra provincia il comparto esprime oltre 100 milioni di euro di valore produttivo che vogliamo contribuire a tutelare con uno strumento fortemente innovativo ma al tempo stesso concreto, basato sulle esigenze delle imprese del nostro territorio</em>” – conclude Sartori.</p>
<p>“<em>La costituzione di questo nuovo fondo, che si aggiunge agli strumenti già ora esistenti a disposizione degli agricoltori della nostra Provincia, mette a disposizione della filiera vitivinicola un importante mezzo di garanzia e stabilizzazione del reddito delle aziende. Con questa azione si dimostra ancora una volta la grande capacita del Trentino di fare sistema e di saper concretizzare le opportunità che le regole e gli aiuti comunitari mettono a disposizione del comparto agricolo.</em></p>
<p><em>L'approvazione di oggi, con riferimento alle condizioni in cui si trova ad operare il comparto vitivinicolo, assume ancora più valore ed importanza e potrà sicuramente tradursi in un nuovo assetto di competitività per i nostri viticoltori.</em>”, spiega <strong>Giulia Zanotelli</strong>, Assessore Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p><strong>Governance e accesso</strong></p>
<p>Il Fondo è gestito da Co.Di.Pr.A., in qualità di Soggetto gestore accreditato presso il Ministero dell’agricoltura ma con un sistema di <em>governance </em>autonomo attraverso la nomina di uno specifico <strong>Comitato di Gestione</strong>, espressione dell’intero sistema viticolo trentino, dalle organizzazioni dei produttori, alle organizzazioni professionali ed alla Provincia Autonoma di Trento, che hanno accompagnato e favorito la sua attivazione.</p>
<p>Possono aderire le imprese viticole in possesso della qualifica di agricoltore attivo. L’avvio operativo prevede il raggiungimento di almeno 150 aziende aderenti e il riconoscimento ministeriale entro l’estate 2026. Le aziende viticole possono aderire al Fondo direttamente online tramite il Portale del Socio di Co.Di.Pr.A. all’indirizzo: <a href="https://coffi.codipratn.it/">https://coffi.codipratn.it/</a></p>
<p><strong>Un progetto pilota per il sistema nazionale</strong></p>
<p>Il Fondo IST Uva si configura come <strong>progetto pilota per il settore vitivinicolo a livello nazionale</strong>, con l’obiettivo di diventare un modello replicabile per altri territori e comparti agricoli, come già successo con il settore mele e bovini da latte. Un passo decisivo verso un’agricoltura più resiliente, capace di affrontare le sfide dei mercati globali con strumenti innovativi e condivisi. “<em>I fondi di stabilizzazione del reddito, IST, rappresentano un passaggio fondamentale per l’evoluzione degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura, che arrivano alla garanzia della redditività delle imprese. Le competenze ed il know how sviluppato dai Condifesa in oltre 50 anni di attività, consentono di migliorare le potenzialità di un nuovo approccio di tutela per le imprese coerente con le nuove esigenze; siamo fortemente convinti che siano una risposta strutturata al contesto ed al tempo in cui viviamo, caratterizzato da incertezza e da un rischio sistemico, e coerente con le politiche europee, che vogliono sempre più favorire soluzioni in grado di rafforzare la resilienza economica delle imprese e la loro capacità di leggere i riflessi economici e la pianificazione delle strategie</em>”, sottolinea <strong>Andrea Berti</strong>, direttore di Asnacodi Italia.</p>
<p><strong>I componenti del Comitato del Fondo IST UVA</strong></p>
<ul>
<li>Andrea Berti</li>
<li>Davide Bertolini</li>
<li>Silvio Chistè</li>
<li>Andrea Giuliani</li>
<li>Lorenzo Libera</li>
<li>Goffredo Pasolli</li>
<li>Luca Rigotti</li>
<li>Roberto Roncador</li>
<li>Marica Sartori</li>
</ul>
<p>Per informazioni alla stampa: Pietro Bertanza - 0461/915108 - 349/5510913 - <a href="mailto:comunicazione@codipra.it">comunicazione@codipra.it</a> - <a href="mailto:pietro.bertanza@agriduemilasrl.it">pietro.bertanza@agriduemilasrl.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">510a7a0e-21c6-47ec-aeeb-66754f390dda</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-voce-e-di-tutti</link><title>La voce è di tutti</title><description><![CDATA[<p>Torna la settimana dell'accessibilità comunicativa per abbattere le barriere del silenzio. Dal 13 al 19 aprile la decima edizione dell’evento promosso dalla Cooperativa GSH animerà le valli del Noce con sport, cultura e vita quotidiana a misura di simbolo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2ecp1dzk/gsh2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-voce-e-di-tutti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dieci anni di impegno, di incontri e di barriere abbattute. Dal 13 al 19 aprile, i territori della Val di Non, della Val di Sole, della Piana Rotaliana e dell’Altopiano della Paganella tornano a riflettere su un diritto che troppo spesso diamo per scontato: quello di essere ascoltati e compresi. La decima edizione della “Settimana dell’Accessibilità Comunicativa” promossa da Gsh Cooperativa Sociale non è solo un traguardo simbolico, ma un invito a scoprire come il mondo possa cambiare quando cambiamo il nostro modo di comunicare.</p>
<p>Una settimana scandita da incontri con esperti, laboratori pratici, attività inclusive e momenti di riflessione sull’uso della CAA nella vita quotidiana.</p>
<p>“Spesso dimentichiamo che la parola non è l'unico modo per connettersi agli altri -ricorda il presidente della Cooperativa Gsh Michele Covi- e per molte persone, a causa di diagnosi diverse o fragilità temporanee, esprimere un bisogno o una scelta può diventare un ostacolo insormontabile. È qui che interviene la Comunicazione Aumentativa e Alternativa: non una semplice tecnica, ma una <em>cassetta degli attrezzi</em> fatta di ausili, immagini e simboli che restituiscono voce e autonomia a chi rischia di restare ai margini”.</p>
<p>Quest’anno l’inclusione esce dai Centri per sperimentare la vita di tutti i giorni, una quotidianità composta da molteplici attività. Il programma trasforma azioni quotidiane in esperienze accessibili a tutti: con Vaacanza in Paganella e  Menù in CAA l’organizzazione delle aTTIVITà TURISTICHE o e l'ordinazione al ristorante diventano accessibili grazie a supporti visivi che favoriscono l'autonomia.</p>
<p>Anche il movimento e la cultura saranno i grandi protagonisti di questa edizione. Dalla "CAAmminata", un allenamento sportivo che usa i simboli della CAA per permettere a tutti di partecipare, fino alla “Cultura per tutti”: laboratori Biblio-CAA nelle scuole e biblioteche, e un percorso dedicato al Museo Retico di Sanzeno.</p>
<p>Infine il “CAAffè in silenzio” è un’esperienza sensoriale per sperimentare l’interazione non verbale e comprendere il valore di ogni forma di comunicazione.</p>
<p>“I disturbi della comunicazione -spiega la responsabile del progetto Venera Russo- sono estremamente diffusi e coinvolgono persone di ogni età, con diagnosi e condizioni di vita tra loro molto diverse. Ciò che accomuna queste persone è la necessità di strumenti compensativi che permettano loro di comprendere il linguaggio verbale ed esprimere desideri, bisogni, opinioni e scelte, poiché le modalità comunicative abituali risultano temporaneamente o permanentemente insufficienti. La Settimana dell'Accessibilità è, in fondo, una sfida lanciata alla comunità: trasformare il nostro territorio in un luogo dove nessuno si senta <em>senza parole</em>".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">deb927c0-a71a-4945-864e-9afe4451210b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/domani-si-aprono-i-miraggi-di-educa-immagine</link><title>Domani si aprono i "Miraggi" di Educa Immagine</title><description>“Miraggi” è il titolo scelto per la settima edizione di Educa Immagine che partirà domani, 10 aprile, con proposte di incontri, talk, laboratori, workshop, iniziative nelle scuole e spettacoli, con focus su tutela della privacy, dipendenza e diritto alla disconnessione, intelligenza artificiale e infanzia, benessere emotivo e relazioni digitali, social media e viralità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qxsbjeuc/educaimmagine.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/domani-si-aprono-i-miraggi-di-educa-immagine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Con Educa Immagine intendiamo fornire a studenti, famiglie e appassionati gli strumenti necessari per un’analisi critica del variegato linguaggio delle immagini, in modo da non subire passivamente i contenuti veicolati dal web e dai social. Questa edizione, in particolare, include un talk sulla fotografia storica, che anticipa il lancio, previsto per settembre, di un nuovo e unico progetto strategico provinciale, volto ad accompagnare i giovani verso una comprensione critica della realtà", commenta Francesca Gerosa, assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento, che al festival introdurrà proprio questo evento "Ritratti di classe: immagini, identità, memoria", in calendario sabato 11 aprile alle ore 15 al Mart. L'incontro, moderato da Roberta Opassi, vedrà la partecipazione di Rosario Perricone, Alessia Tagliaventi e Diletta Zannelli, e verterà su come le ritualità legate al ritratto di classe — una pratica quasi scomparsa, ma ricca di significati su appartenenze, trasformazioni e memorie condivise — possano relazionarsi con le modalità attuali con cui i giovani definiscono il proprio senso di gruppo. L'evento è inoltre riconosciuto ai fini dell'assolvimento dell’obbligo di aggiornamento per i docenti, in linea con gli accordi contrattuali vigenti nel comparto scuola.</p>
<p>Il festival affronta con ospiti d'eccezione alcune delle questioni in cui è oggi più che mai necessaria una cultura delle immagini e della loro percezione, dentro e fuori dal mondo digitale. <br />"Questa manifestazione parla ai giovani ma coinvolge l’intera città – aggiunge Giulia Robol, sindaca di Rovereto. Rovereto si conferma così spazio aperto al confronto culturale, alla formazione e alla costruzione di comunità consapevoli, capaci di abitare il presente senza smarrire il senso della realtà e delle relazioni umane".</p>
<p>"Le tematiche affrontate dal festival – riflette Giuseppe Consoli, presidente di Trentino Sviluppo – toccano alcuni dei nodi più sensibili del nostro tempo e ci aiutano a guardare anche i lati più complessi dell’innovazione. Accanto al valore economico e sociale delle industrie creative, è fondamentale far crescere una cultura capace di comprendere e gestire gli effetti del cambiamento. Per questo, in piena coerenza con la mission di Trentino Film Commission, accanto al sostegno alle produzioni e alla valorizzazione del territorio, investiamo in formazione, networking, divulgazione e media education".</p>
<p>Educa Immagine è promosso da Trentino Film Commission, area di Trentino Sviluppo, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Oltre a Provincia autonoma di Trento e Comune di Rovereto, sono partner del festival Mart – Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto, Fondazione Caritro, Università di Trento, Iprase. Sostenitori e media partner sono Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto, APT Rovereto Vallagarina e Monte Baldo, Rai Trentino, Rai Cultura e Artribune Magazine. Partner organizzativo per l’evento è Entropia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">a0f151b7-6290-4bc4-8e02-34f8f5f855eb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-affettivita-e-la-sessualita-nelle-persone-con-disabilita</link><title>L’affettività e la sessualità nelle persone con disabilità</title><description><![CDATA[<p>Il tema, un tempo escluso dal discorso pubblico, non è più un tabù. Se ne è parlato in un corso organizzato dalla coop sociale Villa Maria rivolto ai propri educatori e volontari.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ovjfay02/gabriele-buono.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-affettivita-e-la-sessualita-nelle-persone-con-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1533</width><height>908</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fino a qualche anno fa il tema dell'affettività delle persone con disabilità era rigorosamente escluso dal discorso pubblico, non se ne parlava. Complice un meccanismo di infantilizzazione, la persona disabile era vista come asessuata. La mentalità e la sensibilità sono con il tempo cambiate e oggi l'argomento non rappresenta più un tabù.</p>
<p>Educatori dei Servizi della coop Villa Maria (Io Abito, Macramé e Guardini) e volontari del progetto "Io Abito" hanno partecipato nei giorni scorsi a due distinti momenti di formazione su "𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀".</p>
<p>Il relatore, 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗼, educatore professionale e pedagogista in servizio presso l'Azienda sanitaria della Liguria, ha condiviso con i partecipanti l'esperienza maturata nei percorsi svolti sul tema. In particolare, Buono ha riferito del progetto “Cuori in dialogo” che ha coinvolto in incontri a cadenza settimanale un gruppo di adulti con disabilità intellettiva. Obiettivo: affrontare in vista di una soluzione le situazioni legate alla sfera dell’affettività che possono generare sofferenza e frustrazione nella persona disabile. Il percorso è partito dall’analisi dei bisogni per allargarsi al confronto su desideri, stereotipi di genere, pornografia, sentimenti, relazione sessuale. Spazio è stato anche riservato all’informazione sull’apparato riproduttivo, le malattie sessualmente trasmissibili, la contraccezione.</p>
<p>Il lavoro svolto nei laboratori si è tradotto nella produzione di un kit di materiali cartacei e digitali adottati dal gruppo di lavoro a livello nazionale nato tra educatori professionali e altre figure di specialisti per favorire gli scambi di buone pratiche in merito agli interventi su sessualità e disabilità.</p>
<p>Citando un documento dell'Oms, Buono ha rimarcato la funzione dell’educazione sessuale che contribuisce a creare un clima sociale di tolleranza, apertura e rispetto verso la sessualità e verso stili di vita, atteggiamenti e valori differenti. Dell’Oms anche la definizione di sessualità riportata dal relatore, descritta come un aspetto centrale dell’essere umano lungo tutto l’arco della vita. Si esprime in pensieri, fantasie, desideri, valori, comportamenti e relazioni ed è influenzata da fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, etici, giuridici e religiosi. </p>
<p>Dibattito, con l’espressione di posizioni diverse, ha suscitato tra i partecipanti agli incontri il passaggio della relazione di Gabriele Buono dedicato al disegno di legge 1442, depositato in Parlamento nel 2014. La proposta riguarda l’istituzione della figura - prevista da tempo negli ordinamenti di alcuni Stati del nord Europa - dell'assistente per la sana sessualità e il benessere psico-fisico delle persone disabili o assistente sessuale. Tale operatore, maturato un percorso di formazione di tipo psicologico, sessuologico e medico, avrebbe il compito di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico-cognitiva a vivere in maniera serena e appagante un'esperienza sensuale o sessuale e a indirizzare al meglio le proprie energie spesso scaricate in sentimenti di rabbia e aggressività. Il disegno di legge risulta insabbiato.</p>
<p>L’attività di formazione e informazione di Villa Maria sul tema oggetto degli incontri proseguirà con altri interventi.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">55275ffa-df40-4f5a-8c68-31492ca7f234</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/viaggio-nel-cuore-della-montagna-che-custodisce-le-mele</link><title>Viaggio nel cuore della montagna che custodisce le mele</title><description>In Val di Non le celle ipogee diventano esperienza turistica. Dalle celle ricavate nella roccia alla Funivia delle Mele, l’unico impianto a fune al mondo dedicato al trasporto della frutta. In Val di Non il viaggio della mela diventa un’esperienza turistica che apre la strada a un modo completamente nuovo di vivere la montagna, non solo in superficie.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1ohpew30/esperienze-turistiche-melinda-archivio-consorzio-melinda-e-apt-val-di-non-2-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/viaggio-nel-cuore-della-montagna-che-custodisce-le-mele" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7699</width><height>5135</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Seguire il viaggio di una mela, il prodotto simbolo della Val di Non, per ritrovarsi, come d’incanto, in uno spazio tanto originale quanto suggestivo: il <strong>cuore profondo delle Dolomiti</strong>. Non è un sogno ma una proposta concreta che garantisce un’esperienza indimenticabile per i visitatori, condotti per la prima volta in un luogo solitamente impenetrabile. A idearla, a partire dall’11 aprile, il <strong>Consorzio Melinda</strong> che, in collaborazione con le <strong>Aziende per il Turismo (ApT)</strong> della <strong>Val di Non</strong> e della <strong>Val di Sole</strong> e con il supporto di <strong>Trentino Marketing</strong>, lancia un nuovo programma di <strong>esperienze turistiche</strong> aprendo al pubblico le sue celebri celle ipogee, i magazzini sotterranei scavati nella roccia dove vengono conservati i frutti. Un’offerta sorprendente, che include ulteriori proposte inedite nel panorama del turismo alpino e che trasforma la melicoltura in grande racconto collettivo tra territorio, comunità e innovazione.</p>
<p>Ad accogliere il pubblico sarà anche <strong>MondoMelinda</strong>, il rinnovato centro visitatori situato a Segno di Predaia (TN). Pensata come casa per i soci e per la comunità locale, la struttura è anche uno spazio dedicato al racconto della valle e delle sue tradizioni. Qui, un originale percorso di visita accompagna il pubblico alla scoperta della storia del Consorzio, delle varietà di mele e delle eccellenze agricole locali, restituendo l’immagine di un sistema territoriale basato su <strong>agricoltura e cooperazione</strong>. E di cui Melinda, con i suoi 4.000 e più soci riuniti in 16 cooperative che raccolgono ogni anno 400mila tonnellate di mele, pari a circa <strong>un quinto dell’intera produzione italiana</strong>, rappresenta il principale punto di riferimento.</p>
<p>La proposta turistica del Consorzio prenderà il via in occasione dell’evento Fiorinda, la festa della fioritura in Val di Non, in programma l’<strong>11 e 12 aprile</strong>. Verrà infatti data l’opportunità al pubblico di partecipare ad una<strong> Special Edition inaugurale delle visite alle spettacolari celle ipogee e alla Funivia delle mele</strong>, l’innovativa infrastruttura inaugurata alla fine dello scorso anno per garantire un trasporto della frutta a ridotto impatto ambientale. Situate all’interno della miniera di dolomia di Rio Maggiore, le celle si trovano a circa 300 metri di profondità: entrare in queste gallerie significa vivere <strong>un’esperienza fuori dall’ordinario</strong>. Non una semplice visita a un sito industriale, ma un vero viaggio nel sottosuolo delle Dolomiti. Qui la montagna diventa protagonista, mostrando <strong>il suo lato nascosto</strong> e raccontando come natura e ingegno umano possano dialogare.</p>
<p>Durante il percorso, della durata di circa un’ora e mezza, i visitatori scopriranno l’origine di un’idea - trasformare una miniera in <strong>un grande frigorifero naturale</strong> – e gli aspetti tecnici che hanno consentito di concretizzarla. Ma anche i vantaggi offerti dalle particolari condizioni ambientali - bassa temperatura e impermeabilità - di questo luogo: minori consumi idrici ed energetici (il 30% in meno, per questi ultimi, rispetto ai magazzini di superficie), ridotte emissioni di CO₂ ed eliminazione dei pannelli coibentanti tipici delle strutture industriali. </p>
<p>Da pochi mesi inoltre è attiva l’ormai famosa Funivia delle Mele, nata dalla visione di Melinda e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU gestito dal Ministero dell’Agricoltura, <strong>primo impianto a fune al mondo</strong> dedicato al trasporto di frutta. Alimentato da fonti rinnovabili (idroelettrico) l’impianto, che sfrutta il peso delle mele in discesa per contribuire alla riduzione dei consumi energetici, colpisce per la sua efficacia ingegneristica e diventa per i visitatori un elemento spettacolare del racconto: il viaggio delle mele come espressione di innovazione e sostenibilità.</p>
<p>Dopo il weekend inaugurale, le esperienze entreranno stabilmente nella proposta turistica delle valli con tre percorsi principali. Il primo, <strong>“Il mondo dietro ad una mela”</strong>, consente di visitare MondoMelinda e le sale di lavorazione della cooperativa COCEA. L’itinerario, della durata di circa 70 minuti, si conclude con una piccola degustazione nel centro visitatori. Il secondo, <strong>“Nel cuore delle Dolomiti”</strong>, dura un’ora e mezza e comprende la visita guidata alle celle ipogee e alla Funivia delle mele. Il terzo, <strong>“L’intero viaggio della mela Melinda”</strong>, rappresenta l’esperienza più completa. Il tour esteso accompagna infatti i visitatori attraverso tutte le fasi della filiera: dalla selezione nelle sale di lavorazione fino alla conservazione nelle celle. Il percorso dura circa 2 ore e 30 minuti e include una piccola degustazione finale. Le esperienze sono disponibili con <strong>diverse formule di prezzo</strong> e includono sconti per bambini e ragazzi fino ai 14 anni, adulti over 65 e possessori di Trentino Guest Card o Card In-Cooperazione. Ingresso gratuito per i bambini sotto i 4 anni e le persone con disabilità con accompagnatore. Previste tariffe dedicate per gruppi e scuole.</p>
<p>“Nei territori come il nostro agricoltura e turismo non sono semplicemente attività che convivono: sono espressioni diverse della stessa identità.”, afferma <strong>Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda</strong>. “L’agricoltura disegna il paesaggio, custodisce la cultura e i valori delle comunità; il turismo ne diventa il naturale prolungamento, permettendo alle persone di entrare in relazione con questa storia. Oggi i consumatori chiedono sempre più autenticità: vogliono conoscere l’origine di ciò che mangiano, incontrare i luoghi e le persone che stanno dietro al viaggio delle nostre mele. Aprire le celle ipogee significa proprio questo: offrire un’esperienza che unisce innovazione, territorio e comunità, restituendo il senso profondo di una valle che da generazioni coltiva futuro".</p>
<p><strong>Fiorinda, la festa della fioritura dei meli in Val di Non</strong></p>
<p>Fiorinda, giunta alla sua decima edizione, è la festa che celebra la fioritura dei meli, uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Trentino. A inizio aprile le distese coltivate si trasformano in un mare di piccoli fiori bianchi e rosa che riempiono la valle di profumo e colore. La manifestazione, che si svolge <strong>l’11 e il 12 aprile a Mollaro di Predaia</strong>, è un weekend di festa dedicato alla primavera e alla cultura contadina con mercati di prodotti locali, stand gastronomici, attività per bambini, laboratori, visite culturali e passeggiate tra i meleti in compagnia degli agricoltori che animano le giornate della manifestazione. Un’occasione perfetta per vivere la valle nel suo momento più suggestivo, che, da quest’anno, permette anche di osservare anche cosa si nasconde nel cuore della montagna dove riposano le mele Melinda. Scopri tutti i dettagli della due giorni di Fiorinda su <a href="http://www.visitvaldinon.it/it/eventi/fiorinda">www.visitvaldinon.it/it/eventi/fiorinda</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">f6cd7591-7e44-491a-a671-faab6c2739d3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-val-di-fiemme-cassa-rurale-dona-alle-rsa-del-territorio</link><title>La Val di Fiemme Cassa Rurale dona 120.000 euro alle Rsa del territorio</title><description><![CDATA[<p>Le case di riposo di Predazzo e Tesero utilizzeranno il contributo per estendere a nuovi posti letto un programma di monitoraggio degli ospiti basato sull'intelligenza artificiale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gwpbpi4u/rsafiemme2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-val-di-fiemme-cassa-rurale-dona-alle-rsa-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1926</width><height>1249</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il risparmio del territorio si trasforma in cura. Lo fa grazie a un contributo di 120.000 euro che la Val di Fiemme Cassa Rurale ha messo a disposizione delle due RSA del territorio, la “Giovanelli” di Tesero e la “San Gaetano” di Predazzo. La somma, che verrà corrisposta in due anni, sarà utilizzata dalle due case di riposo per estendere a un numero maggiore di posti letto il sistema Ancelia, un innovativo programma di monitoraggio degli ospiti basato sull'intelligenza artificiale e sulla <em>computer vision</em> (visione artificiale). Sviluppato dalla startup italiana TeiaCare, Ancelia supporta il personale sanitario senza sostituirlo, migliorando la qualità del tempo dedicato agli ospiti. Grazie a un sensore ottico installato nelle stanze, il sistema – nel rispetto della privacy – rileva automaticamente movimenti, posture e, soprattutto, situazioni di potenziale rischio, come i tentativi di alzarsi dal letto di pazienti a rischio caduta. In caso di allarme, il dispositivo invia una segnalazione immediata agli operatori, consentendo un intervento tempestivo. Il sistema, monitorando i ritmi notturni e le abitudini dell’ospite, permette un’alta personalizzazione dell’assistenza.</p>
<p>La Val di Fiemme Cassa Rurale aveva concesso un primo finanziamento biennale al progetto nel 2024, quando le due case di riposo, dimostrando grande lungimiranza, erano state tra le prime RSA trentine ad avvalersi del programma. Nei giorni scorsi è stato ufficializzato questo nuovo accordo di collaborazione per il biennio 2026/2027. Il contributo permetterà alle due RSA di estendere i posti letto coperti dal sistema Ancelia. La casa di riposo di Tesero lo installerà anche a tutte le stanze del primo piano (il secondo piano è già interamente coperto), mentre la RSA di Predazzo avvierà il programma nel reparto Genziana (Girasole e Rosa sono già allacciati alla rete).</p>
<p>Incontrando i rappresentanti delle due residenze sanitarie assistenziali, il presidente della Cassa Rurale Marco Misconel, affiancato dal direttore Roberto Ceol, ha ribadito il ruolo sociale delle case di riposo, definendole importanti istituzioni di comunità. All’incontro erano presenti per Tesero il presidente Giovanni Zanon, il consigliere Claudio Zanon e Sara Di Cocco a nome del personale, e per Predazzo il presidente Francesco Delugan e la direttrice Arianna Meriggi. Ringraziando per il sostegno ricevuto, gli amministratori delle due case di riposo hanno spiegato come questo sistema aiuti a fronteggiare la carenza di personale, migliorando e personalizzando la qualità dell’assistenza.</p>
<p>Coloro che beneficeranno maggiormente di questo contributo saranno, infatti, proprio gli ospiti delle RSA: uomini e donne che nei decenni scorsi hanno contribuito alla crescita della comunità, radici che non vanno dimenticate.</p>
<p>“Ci confermiamo la banca del territorio – ha sottolineato il presidente Misconel -. Essere vicini alla gente significa anche essere pronti a sostenere chi si impegna ogni giorno per prendersi cura dei nostri anziani, garantendo loro una buona qualità di vita e la miglior assistenza possibile”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Val di Fiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">36ce6e9f-deb8-4e2f-a9d7-19fd3e3b4a2e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontamela-una-classe-di-rimini-vince-il-concorso-del-distretto-della-mela</link><title>“Raccontamela”, una classe di Rimini vince il concorso del Distretto della Mela</title><description>Arriva dalla Romagna la classe vincitrice della prima edizione del concorso didattico “Raccontamela”, promosso dal Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole in collaborazione con il Consorzio Melinda.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uzyhcxzf/clesse-2e-fermi-rimini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/raccontamela-una-classe-di-rimini-vince-il-concorso-del-distretto-della-mela" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A conquistare il primo posto è infatti la 2E della Scuola Secondaria di I grado “E. Fermi” di Rimini, con un video-racconto dedicato alla <strong>cipolla d’acqua di Santarcangelo di Romagna</strong>, presidio Slow Food, capace di coniugare ricerca, narrazione e identità territoriale. </p>
<p>Un lavoro che ha colpito la giuria per la capacità di osservare il mondo agricolo con curiosità e profondità, mettendo in luce il legame tra prodotto, ambiente e comunità. Aspetti, questi ultimi, perfettamente in linea con gli obiettivi del concorso, come ricorda il presidente del Distretto della Mela, Ernesto Seppi: “Era esattamente questo lo spirito di Raccontamela: stimolare i ragazzi a guardare la campagna con attenzione, a porsi domande sul cibo che mangiano e a comprendere quanto sia strettamente connesso all’identità di un territorio”.</p>
<p>Il progetto “Raccontamela” nasce con un obiettivo preciso: avvicinare le nuove generazioni al mondo agricolo e alla filiera del cibo, colmando la distanza – spesso culturale oltre che geografica – tra città e campagna. Attraverso due video-lezioni, gli studenti sono stati accompagnati alla scoperta di ciò che si cela dietro un prodotto agricolo: il lavoro delle persone, il rapporto con l’ambiente, l’innovazione, la sostenibilità e il legame profondo con il territorio.</p>
<p>Accanto al format didattico è stato ideato un concorso nazionale pensato per rendere i ragazzi protagonisti attivi del percorso: alle classi partecipanti è stato chiesto di realizzare un video, con taglio narrativo o giornalistico, dedicato a un prodotto agricolo caratteristico del proprio territorio. Un modo concreto, insomma, per stimolare <strong>osservazione</strong>, <strong>spirito critico</strong> e <strong>capacità di racconto</strong>. Ed è stata proprio questa abilità a distinguere il lavoro della classe riminese che, a partire da un’eccellenza agricola locale, ha saputo raccontare una storia più ampia, fatta di tradizioni, comunità e identità.</p>
<p>La classe vincitrice sarà ospite in Trentino e in Val di Non dall’8 al 10 aprile, per un soggiorno di due giorni che permetterà agli studenti di vivere in prima persona l’esperienza della filiera melicola del territorio. In programma la <strong>visita al Distretto della Mela</strong>, alle suggestive celle ipogee e al nuovo MondoMelinda, il <strong>percorso didattico esperienziale </strong>dedicato al mondo delle mele. Un’iniziativa che conferma il valore dell’educazione come leva strategica per costruire un rapporto più consapevole tra giovani, cibo e territorio, partendo proprio dalle storie e dalle eccellenze locali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">8057e398-f2f9-41e0-8173-42250a3b66a2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-e-famiglie-cooperative-continua-la-raccolta-punti-sociosi</link><title>Sait Coop e Famiglie Cooperative: continua la raccolta punti SocioSì</title><description>Un anno proficuo anche il 2025 per la raccolta Punti SocioSì, grazie alla quale sono stati donati 25 mila euro a nove associazioni. Un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a testimoniare la forte solidarietà dei Soci, in particolare verso le realtà coinvolte</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/onpclfid/saitsociosi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-e-famiglie-cooperative-continua-la-raccolta-punti-sociosi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3024</width><height>1654</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I fondi raccolti da <strong>SAIT Coop</strong> (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine) e <strong>Famiglie Cooperative</strong> sono stati consegnati alle associazioni beneficiarie nel corso di una conferenza stampa. Le realtà coinvolte sono: <strong>La Rete</strong> – Cooperativa Sociale, <strong>Admo Trentino</strong>, <strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige</strong>/Landestafel ODV, <strong>Medici dell'Alto Adige per il Mondo</strong>/Südtiroler Ärzte für die Welt, <strong>Anffas Trentino</strong> Onlus, <strong>Libera</strong>, <strong>Airhalz</strong>, <strong>LILT</strong> – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento e <strong>TRENTINOSOLIDALE ODV</strong>.<strong><br /></strong>Un elenco che continua ad arricchirsi di anno in anno, includendo associazioni particolarmente attive sul territorio trentino e dell’Alto Adige. Come nelle edizioni precedenti, le donazioni si tradurranno in aiuti concreti attraverso progetti di grande valore, tra cui: <strong>sostegno</strong> <strong>alle persone più fragili, supporto alla ricerca scientifica, tutela dell’ambiente, promozione della legalità e iniziative solidali a livello internazionale</strong>. <strong><br /><br /></strong>Alla conferenza erano presenti, per il Consorzio SAIT Coop, il Presidente <strong>Renato Dalpalù</strong>. Hanno inoltre partecipato: <strong>Alberto Zampiccoli </strong>presidente di ADMO Trentino, il Direttore de La Rete <strong>Mauro Tommasini</strong>, il dott. <strong>Carlo Lupi</strong> membro del Consiglio Direttivo di Airalzh, per Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt la dott.ssa  <strong>Gabi Janssen Pizzecco</strong> direttrice dell’associazione e <strong>Victoria Pizzecco</strong> assistente della direzione, il Presidente, <strong>Luca Merlino</strong>, e il direttore, <strong>Giovanni Vultaggio</strong>, del Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel, <strong>Sandra Fedrizzi</strong> membro del Consiglio Direttivo di LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento, <strong>Gianluca Primon</strong> Responsabile Area Raccolta Fondi di Anffas e <strong>Giorgio Casagranda</strong> Presidente di TRENTINOSOLIDALE ODV.<strong><br /></strong>Nel corso dell’incontro, ciascun rappresentante delle nove associazioni ha illustrato i progetti realizzati grazie alle donazioni ricevute.<strong><br /><br /></strong><em>«Come ogni anno, è un grande piacere ospitare presso la nostra sede i rappresentanti delle associazioni beneficiarie dei fondi raccolti attraverso l’iniziativa Punti SocioSì. Un progetto che continua ad essere accolto con grande spirito di solidarietà dai nostri Soci e che, nel tempo, è diventato uno strumento concreto per sostenere le numerose iniziative a favore del Terzo Settore»</em>, ha commentato <strong>Renato Dalpalù, Presidente di SAIT Coop</strong>. <em>«Desidero inoltre ringraziare pubblicamente i nostri Soci, che partecipano sempre con grande generosità, dimostrando un impegno costante e attivo. SAIT Coop e Famiglie Cooperative continuano così a sostenere concretamente chi ha più bisogno, contribuendo al miglioramento della vita sociale e del territorio»</em>.<strong><br /><br /></strong>L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per tracciare un quadro complessivo degli interventi del sistema SAIT a favore del sociale e del territorio. Oltre alla raccolta Punti SocioSì, i rapporti con queste realtà proseguono durante tutto l’anno attraverso iniziative dedicate, come “<strong>Chicco Sorriso</strong>” promossa da ADMO, “<strong>Un morso un sorso di felicità</strong>” organizzata da ANFFAS nei nostri punti vendita e le raccolte di generi alimentari promosse dall’Associazione Rasom – Ucraini in Trentino, dalla Croce Rossa Italiana – Sezione Trento e da molte altre realtà attive sul territorio. Attività che generano risorse poi reinvestite per sostenere i progetti sociali, aiutare persone in difficoltà e promuovere nuove iniziative solidali. <strong><br /></strong>Particolarmente significativo è anche il rapporto con il <strong>Banco Alimentare, </strong>con cui SAIT collabora da oltre 27 anni, ottenendo risultati importanti. Nello stesso campo è attiva anche la collaborazione con <strong>TRENTINOSOLIDALE ODV, </strong>che ogni giorno recupera cibi freschi rimasti invenduti presso un centinaio di negozi e supermercati delle Famiglie Cooperative e di SAIT, presenti capillarmente su tutto il territorio trentino, comprese le aree più periferiche.<strong><br /></strong>Le due associazioni sono state inoltre coinvolte nell’iniziativa di Coop Italia “Un dolce per te, uno in buono, uno in dono”. Un progetto che ha permesso, per ogni panettone o pandoro a marchio Coop acquistato dal consumatore socio o dal cliente possessore dell’App InCooperazione, di donarne uno a favore delle persone in difficoltà, rendendo più dolce il periodo delle festività natalizie. Grazie a questa iniziativa sono stati infatti consegnati 3.400 panettoni e pandori destinati al Banco Alimentare del Trentino Alto Adige e a Trentino Solidale ai quali si è aggiunto anche un contributo, frutto della generosità dei consumatori, pari a 8.340 euro, devoluto alle due associazioni.<strong><br /></strong>Con queste azioni SAIT, Famiglie Cooperative e i loro Soci confermano ancora una volta il proprio impegno concreto e costante nel promuovere il benessere della comunità e del territorio.<strong><br /><br /></strong>La raccolta Punti SocioSì permette di accumulare punti automaticamente, presentando alla cassa - nei negozi Famiglia Cooperativa, Coop Trentino e Coop Superstore - la Carta In Cooperazione. L’obiettivo è assicurare al socio risparmi e vantaggi durante tutto l’anno, non soltanto al termine della raccolta. Tra questi vi sono: buoni spesa, ricariche CoopVoce, fare la spesa con i punti accumulati, acquistare la rivista Fior Fiore in cucina e, appunto, donare i punti raccolti (500, pari a 5 euro) ad uno dei progetti di solidarietà sostenuti dalla Cooperazione di Consumo Trentina. La nuova raccolta punti è partita il 1° febbraio 2026 e si concluderà il 30 gennaio 2027.<strong><br /><br /></strong>Le nove associazioni coinvolte da SAIT Coop e Famiglie Cooperative hanno spiegato, di seguito, come utilizzeranno le donazioni ricevute:<strong><br /><br />ANFFAS Trentino Onlus</strong></p>
<p>Anffas è l’associazione di famiglie che da sessant’anni (dal 1965) si prende cura delle persone con disabilità intellettiva e relazionale o con fragilità, e le sostiene, con le loro famiglie, nelle comunità, per garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso una rete di servizi pensati e realizzati in base ai bisogni ed età. Opera per la loro inclusione sociale e autodeterminazione con azioni concrete e combatte ogni discriminazione. Anffas impiegherà, le donazioni raccolte grazie alla raccolta Punti SocioSì, nel progetto di danza – teatro “Apeiron”.<br />Il progetto, della durata complessiva di quattro anni, è realizzato sotto la direzione artistica del Collettivo Clochart, con la regia di Michele Comite, e coinvolge sette strutture di Anffas Trentino (cinque nel territorio di Trento, oltre a Borgo Valsugana e Tione).<br />“Apeiron” rappresenta non solo un laboratorio artistico, ma un percorso strutturato di inclusione sociale e partecipazione culturale sul territorio.<br /><br /><strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel ODV</strong></p>
<p>L’associazione recupera le eccedenze alimentari e le ridistribuisce gratuitamente ad associazioni ed enti caritativi. Anche quest’anno il contributo ricevuto sarà destinato a sostenere operativamente le attività di Siticibo Trentino. Nel 2025, in Trentino, sono state raccolte 374 tonnellate di eccedenze alimentari e, per raggiungere questo importante traguardo, è stato determinante il supporto di aziende come SAIT Coop.<br /><br /><strong>Airalzh</strong></p>
<p>Airalzh, Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, ringrazia ancora tutti i Soci delle Famiglie Cooperative e il Consorzio SAIT Coop per la donazione ricevuta. Airalzh utilizzerà la cifra raccolta nei progetti di inclusione sociale dei malati di Alzheimer e dei loro caregiver sul territorio trentino grazie anche alla collaborazione nata con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Con questa tipologia di progetti Airalzh intende sostenere concretamente persone che vivono con l’Alzheimer o altre forme di demenza, i loro familiari e le persone che se ne prendono cura, con lo scopo di consentire la partecipazione attiva e la valorizzazione delle potenzialità espressive di ognuno, offrire attività piacevoli e appropriate, creare uno spazio che permetta a famiglie che vivono questa condizione di condividere esperienze nonché promuovere le relazioni tra i partecipanti nel contesto museale.<br /><br /><strong>ADMO</strong></p>
<p>Da oltre 30 anni, ADMO Trentino si impegna affinché ogni malato di leucemia o tumore del sangue abbia la possibilità di trovare il suo gemello di midollo: quell’1 su 100.000 che, con un gesto semplice, gli possa donare una speranza di vita.<br />L’impegno costante e capillare nell’attività di sensibilizzazione ha permesso di raggiungere negli anni oltre 14.800 giovani che hanno scelto di diventare aspiranti donatori di midollo osseo. I fondi vengono destinati a enti che si occupano di donazione e trapianto di midollo osseo e della ricerca.<br />Nel 2025, ADMO Trentino ha raccolto e devoluto oltre 150.000 euro: 18.500 euro al Laboratorio di tipizzazione HLA del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale Santa Chiara di Trento per la borsa di studio a una biologa a supporto dello staff medico e sanitario del Servizio Immunoematologia e Trasfusione; 77.000 euro al Laboratorio di tipizzazione HLA del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, destinati a finanziare le attività di tipizzazione; 30.000 euro alla Fondazione Città della Speranza di Padova, che dal 1994 si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini con patologie oncoematologiche, nonché di finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico. Infine, ha sostenuto il costo della segreteria di ADMO Trentino, messa a disposizione dell’Azienda sanitaria per fissare l’appuntamento per le tipizzazioni agli aspiranti donatori. I fondi della raccolta punti della Cooperazione di Consumo Trentina hanno contribuito a finanziare una parte dei progetti sopra elencati.<br /><br /><strong>Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt</strong></p>
<p>Medici dell’Alto Adige per il Mondo è l’associazione che riunisce medici, operatori sanitari e volontari con lo scopo di aiutare le popolazioni che vivono in situazioni di bisogno e di povertà. Si tratta di un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro, fondata nel 2001. Quanto donato dai soci con SocioSì sarà utilizzato a favore del progetto a sostegno dell’Unità Neonatale dell’ospedale Attat in Etiopia. L’Ospedale di Attat, situato in area rurale nella regione Guraghe in Etiopia, è un punto di riferimento sanitario per circa un milione di abitanti. Fondato nel 1969 e gestito dalle Medical Mission Sisters, opera in un contesto di risorse limitate offrendo cure essenziali alla popolazione locale.<br />Grazie a questo progetto l’Unità Neonatale beneficia di formazione continua del personale e di un costante miglioramento della qualità dell’assistenza, contribuendo in modo significativo alla sopravvivenza neonatale in un contesto rurale complesso.<br /><br /><strong>La Rete</strong></p>
<p>La cooperativa sociale che opera per le persone con disabilità e le loro famiglie impiega quanto donato per i soggiorni estivi degli assistiti: “Siamo felici di poter ringraziare tutti i soci delle Famiglie Cooperative che hanno donato i loro punti alla cooperativa sociale La Rete – scrivono nel loro messaggio di ringraziamento – la somma donata sarà destinata all’organizzazione di quattro settimane di vacanza in un campeggio sul lago di Levico, dedicate a più di 40 persone con disabilità seguite dalla Rete, da circa 30 volontari e da un team di educatori. La presenza dei volontari, affiancati da educatori, è fondamentale e preziosa non solo per supportare momenti di divertimento e leggerezza, ma per costruire opportunità di crescita e relazione, e per consentire alle persone con disabilità di sperimentarsi in attività residenziali fuori dal contesto familiare. Allo stesso tempo per le famiglie i soggiorni rappresentano un periodo di sollievo dalle fatiche della quotidianità ed una presa di consapevolezza delle potenzialità dei propri figli. Grazie di cuore”.<br /><br /><strong>Libera</strong></p>
<p>“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza. Libera utilizzerà quanto donato nelle attività che svolge nelle scuole, in particolare per contrastare la dispersione scolastica. Tra le sue numerose iniziative, Libera collabora con le scuole per sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità, della cittadinanza attiva e della lotta contro le mafie. Attraverso laboratori, incontri e progetti educativi mira a prevenire la dispersione scolastica e a promuovere un ambiente scolastico inclusivo e partecipativo.<br /><br /><strong>LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento</strong></p>
<p>LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento è un’Organizzazione di Volontariato nata nel 1958 che, con volontari formati, opera in campo oncologico per costruire una rete efficace di informazione e servizi dedicata agli ammalati, ai familiari e a tutta la comunità. Al centro c’è la persona: questo il cardine delle attività. Prevenzione primaria, diagnosi precoce, riabilitazione psicologica e fisioterapica, assistenza, sostegno alla ricerca: questi gli ambiti di impegno dell’Associazione, affrontati con trasparenza, scientificità e professionalità.<br />LILT Associazione provinciale di Trento destinerà la somma ricevuta dalla raccolta Punti SocioSì per continuare a dedicarsi alle attività di prevenzione: educazione alla salute nelle scuole, campagne di promozione di un sano stile di vita, incontri informativi a protezione della salute di tutti e tutte.<br /><br /><strong>TRENTINOSOLIDALE ODV</strong></p>
<p>TRENTINO SOLIDALE ODV è un’Organizzazione di Volontariato con personalità giuridica che fonda l’attività istituzionale e associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato. L’Associazione è attiva dal 2001 e oggi può essere identificata con 5 locuzioni: volontariato, inclusione, lotta allo spreco, sostenibilità, sostegno.<br />I fondi raccolti attraverso l’iniziativa andranno a sostenere il Progetto DONOTRENTINO, un sito internet che promuove e facilita il dono di beni in buone condizioni per diffondere la cultura del riuso e della solidarietà verso chi è in condizioni di bisogno. Grazie a questo progetto, negli ultimi mesi, l’associazione sta offrendo mobili e attrezzature per la casa a persone e famiglie che ottengono una casa dal servizio pubblico, ma che devono poi arredarla.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Sait Coop</author></item><item><guid isPermaLink="false">5b85f049-2828-47d5-8025-ec083e15b1fd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-volontariato-per-l-affermazione-del-bene</link><title>Il volontariato per l'affermazione del bene</title><description><![CDATA[<p>Secondo appuntamento del ciclo di incontri di formazione ideato dalla coop sociale Villa Maria per i propri volontari. Relatore il professor Alberto Conci, che ha presentato e commentato la Carta dei valori del volontariato, di cui ricorre il 25esimo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3gxh2zsk/volontariato.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-volontariato-per-l-affermazione-del-bene" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Il volontariato è uno strumento che l'umanità ha per l'affermazione del bene". Con queste parole il <strong>professor Alberto Conc</strong>i, docente nei licei e all'Istituto di Scienze religiose di Bolzano, scrittore, ha concluso il secondo incontro di formazione 2026 rivolto ai volontari dei Servizi della <strong>coop sociale Villa Maria</strong>, organizzato da <strong>Macramè</strong>. </p>
<p>Calando la riflessione sul mondo attuale "dove comandano gli psicopatici e la speranza è distrutta", Conci ha sottolineato la necessità di fare uno sforzo per vincere la sensazione di paura e di impotenza e per credere nel bene. Le persone guardano tendenzialmente al male, non si fanno impressionare nello stesso modo dal bene. Non possiamo vivere nella tentazione dell'impotenza, che è molto diffusa, perchè è esattamente quello che vogliono i potenti, che non esitano a ricorrere alla violenza e alla guerra. "E' il bene che costruisce la storia, che continua perchè ci sono donne e uomini che la fanno andare avanti e non partecipano alle azioni di distruzione".</p>
<p>Al centro della serata, partecipata da una cinquantina di volontari di Villa Maria, il tema della Carta dei valori del volontariato, di cui ricorre il 25mo. Nata in Italia nel 2001 per iniziativa di un gruppo di organizzazioni del privato sociale, la Carta espone i principi generali del volontariato e indica come declinarli nella realtà.</p>
<p>Il volontariato - chiarisce fin dalle prime righe il documento - rifiuta i modelli di società centrati sull'avere e sul consumismo ed è luogo di diffusione dei valori della pace, non violenza, libertà, legalità e tolleranza. Elemento chiave del volontariato è la passione per la causa degli esseri umani e per la costruzione di un mondo migliore, in un'ottica globale ed inclusiva. Le proposte e le denunce delle cose che non funzionano devono mirare a coinvolgere quanto più possibile la popolazione. Non c'è democrazia senza volontariato.</p>
<p>Potenti le parole di Bonhoeffer citate dal relatore in conclusione dell'incontro, un invito alla resistenza e alla resilienza: "Può darsi che domani spunti l’alba dell’ultimo giorno: allora, non prima, noi interromperemo il lavoro per un futuro migliore".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">e6e66546-b11e-48c3-b5f7-be5afa6fcc2d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/conflitto-medio-oriente-dall-agenzia-ice-mano-tesa-agli-agricoltori</link><title>Conflitto Medio Oriente, dall’Agenzia ICE mano tesa agli agricoltori</title><description><![CDATA[<p>L’impegno di Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane, in visita negli stabilimenti Melinda: Seppi. “Fondamentale l’attenzione delle istituzioni”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/e24p4zek/dp180326003.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/conflitto-medio-oriente-dall-agenzia-ice-mano-tesa-agli-agricoltori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7800</width><height>5203</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“In un momento delicato di fronte al perdurare del conflitto in Medio Oriente che impatta sulla stabilità internazionale e sulle prospettive dell’economia, apprezziamo particolarmente la grande attenzione dimostrata ancora una volta dalle<strong> istituzioni nei confronti della nostra realtà </strong>e del comparto ortofrutticolo, uno dei settori <strong>maggiormente esposti alle ricadute della guerra</strong> sul mercato globale. Con l’incontro di oggi, che riconosce il ruolo chiave della cooperazione per la tenuta del comparto, dell’economia del nostro territorio e dell’export italiano, abbiamo avuto inoltre l’opportunità di conoscere ulteriori strumenti utili per supportarci come sistema APOT nel nostro percorso verso una crescente internazionalizzazione su cui stiamo puntando con forza”. Lo ha dichiarato <strong>Ernesto Seppi</strong>, presidente del Consorzio Melinda e di APOT - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini, in occasione della visita in Val di Non del presidente dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, <strong>Matteo Zoppas</strong> e del Direttore dell'Ufficio coordinamento e promozione del Made in Italy dell’ICE <strong>Maurizio Forte. </strong></p>
<p>Un incontro particolarmente significativo alla luce dell’attuale scenario di forti tensioni geopolitiche e delle sue <strong>ripercussioni sui mercati e sulle catene di fornitura</strong> con i relativi rischi in termini di pressione inflazionistica e i loro potenziali effetti tanto sui costi sostenuti dai produttori quanto sul potere d’acquisto dei consumatori. Problematiche, queste ultime, che rischiano di investire in particolare la stessa <strong>economia trentina</strong> di cui il settore agricolo – che impiega nell’area 55mila lavoratori – costituisce da sempre una colonna portante.</p>
<p>“Come Agenzia, in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, seguiamo con grande attenzione gli sviluppi di queste settimane, <strong>consapevoli delle preoccupazioni </strong>che stanno interessando molte imprese italiane. Viviamo questo momento con senso di responsabilità e siamo al fianco delle aziende, attraverso la nostra rete di uffici, per <strong>supportarne concretamente le esigenze</strong>, attraverso gli strumenti dell’Agenzia, soprattutto nei settori più esposti come quello dell’agroalimentare anche nel settore del fresco”. ha dichiarato a margine degli incontri il presidente <strong>Zoppas</strong>. Che ha aggiunto: “Allo stesso tempo, la visita di oggi ci consente di conoscere da vicino un’eccellenza come il Consorzio Melinda, capace di cogliere, anche grazie alle opportunità offerte dalle risorse PNRR gestite dal Ministero dell’Agricoltura, un percorso di innovazione logistica che rafforza la competitività di un intero territorio. Ciò che abbiamo toccato con mano nella giornata di oggi è un unicum, un esempio concreto di quella capacità diffusa nel nostro Paese di creare qualcosa di straordinario che può diventare un ulteriore megafono del Made in Italy nel mondo”. </p>
<p>Nel corso della mattinata il presidente Zoppas e il direttore Forte hanno visitato il rinnovato <strong>MondoMelinda</strong>, le <strong>celle ipogee</strong> per la frigoconservazione a basso consumo energetico all’interno della montagna e l’avveniristica <strong>Funivia delle Mele</strong>, primo impianto a fune al mondo dedicato al trasporto della frutta. Nell’occasione, il presidente e il direttore ICE hanno incontrato anche importanti rappresentanti della <strong>cooperazione agricola </strong>locale oltre agli esponenti delle<strong> istituzioni del territorio: </strong>il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore all’economia, Achille Spinelli, il presidente della Federazione trentina della Cooperazione, Roberto Simoni, il presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo, e il presidente di Confindustria Trento, Lorenzo Delladio. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">0a8756c5-1fe6-4be9-a5a5-e6799dc71970</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-lions-del-trentino-hanno-donato-ad-anffas</link><title>I Lions del Trentino hanno donato 30.000 euro ad Anffas</title><description>Si è tenuta a Palazzo Benvenuti, la cerimonia ufficiale di consegna della donazione di 30.000 euro raccolta dai Lions Club del Trentino a favore di Anffas Trentino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5f5er20o/la-consegna.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-lions-del-trentino-hanno-donato-ad-anffas" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La somma rappresenta il coronamento del progetto solidale "Calendario dell'Avvento 2025", un’iniziativa che per il terzo anno consecutivo ha mobilitato la generosità della comunità locale.<br />"Il legame tra i Lions, il mondo del volontariato, le realtà del nostro settore, ma anche il nostro sistema di welfare è davvero prezioso e concreto. Ricordo come già nel 2023 questa sinergia abbia permesso di dotare la nostra chirurgia pediatrica di un ecografo all'avanguardia; oggi questo importante sostegno ad ANFFAS e al progetto Apeiron, va nella direzione di migliorare la qualità della vita e l'inclusione delle persone più fragili, di supportare i loro talenti e autonomie e di garantire una nuova normalità. Si tratta di risorse preziose che non si esauriscono nell'immediato, ma che rimarranno nel tempo come patrimonio della comunità. D’altronde, i valori del volontariato sono parte integrante del DNA della nostra Autonomia. È in questa collaborazione tra istituzioni e società civile che ritroviamo la nostra forza, perché, in ultima analisi, la differenza la fanno sempre le persone", è stato questo il messaggio dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, che ha ringraziato i Lions per la loro costante sensibilità.</p>
<p>La donazione è stata ideata per i sessant'anni di ANFFAS Trentino, che nel 2025 ha celebrato sei decenni di attività al fianco delle persone con disabilità intellettiva e del neurosviluppo. I fondi consegnati saranno interamente destinati al progetto Apeiron, un laboratorio di teatro-danza curato dal Collettivo Clochard di Mori che promuove l’inclusione sociale attraverso il movimento e la creatività, offrendo alle persone con disabilità intellettiva uno spazio espressivo privo di barriere.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo. L’assessora del Comune di Trento, Monica Baggia, ha portato i saluti istituzionali, seguiti dal saluto fatto giungere dalla governatrice del Distretto Lions 108 TA1, Antonella Genovesi. Ad approfondire il valore della collaborazione sono stati Antonella Chiusole, presidente del Lions Club capofila, insieme a Roberto Sani, coordinatore GET, e Margherita Cogo, responsabile del progetto.</p>
<p>Francesca Pollini, presidente di zona dei club Lions, ha sottolineato come il Calendario dell’Avvento rappresenti un’iniziativa particolarmente preziosa perché vede la collaborazione attiva di tutti i 14 Lions Club del Trentino. Infine, la presidente di ANFFAS Trentino, Claudia Morelli, ha ricordato come proprio in questi giorni l’associazione, che si è sempre basata su una governance di volontariato delle famiglie, sia ufficialmente entrata a far parte del Terzo Settore.</p>
<p>L'incontro è stato anche l'occasione per ricordare come attraverso il Calendario dell’Avvento si è riusciti a raccogliere in soli tre anni 150.000 euro. Questo risultato è il frutto dell’impegno complessivo di oltre 5.000 volontari e ha permesso di sostenere, nel 2023, l’acquisto di un ecografo per la chirurgia pediatrica e, nel 2024, le attività di Dynamo Camp. Un’operazione resa possibile dalla generosità degli sponsor, che hanno sostenuto i costi di stampa per 10.000 copie, la grafica, la promozione e la messa a disposizione di premi per un valore di circa 11.000 euro all’anno. Fondamentale, infine, è stato il gesto di migliaia di cittadini che, acquistando il calendario, hanno trasformato un progetto solidale in una risposta concreta e tangibile per i bisogni del territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">1baf6d09-5bf4-433b-a286-ff57f0e7dbf8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prendersi-cura-della-comunita</link><title>“Prendersi cura della comunità”</title><description><![CDATA[<p>A Levico Terme il convegno promosso dalla Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana ETS sui legami e sul futuro delle comunità locali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xllpb5cr/immaginefondazionecraltavalsugana.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prendersi-cura-della-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>904</width><height>952</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In occasione del quarto anniversario della Fondazione CRAV, fondata il 14 marzo 2022, e a un anno dall’apertura della sua sede legale a Palazzo a Prato, la Fondazione promuove il convegno <strong><em>“Prendersi cura della comunità”</em></strong>, in programma <strong>sabato 14 marzo 2026 alle ore 9.00 presso la Sala Senesi del Palazzo delle Terme di Levico Terme.</strong></p>
<p>La scelta di organizzare l’evento a Levico Terme nasce dalla volontà della Fondazione di rafforzare e valorizzare sempre più i legami con i diversi comuni dell’Alta Valsugana, favorendo momenti di confronto e collaborazione diffusi sul territorio. In questa prospettiva, l’obiettivo è quello di promuovere un percorso di iniziative ed eventi itineranti, capaci di coinvolgere progressivamente le diverse realtà locali e di costruire nuove occasioni di dialogo tra istituzioni, mondo sociale ed</p>
<p>economia territoriale.</p>
<p>Il convegno rappresenta un momento di riflessione pubblica dedicato al significato della cura come valore fondativo della vita collettiva e come elemento centrale per lo sviluppo dei territori e delle comunità locali. La data del 14 marzo assume quindi un valore simbolico: richiama sia la nascita della Fondazione sia l’apertura della sua sede a Palazzo a Prato, rafforzando il legame tra la Fondazione come luogo fisico e il suo ruolo come spazio di pensiero, relazione e progettualità per il territorio.</p>
<p>Al centro dell’incontro vi sarà una visione della comunità come realtà viva e generativa, non semplicemente come insieme di bisogni, ma come spazio di relazioni, responsabilità condivise e possibilità. In questo contesto la Fondazione CRAV intende proporsi come luogo di connessione e</p>
<p>dialogo, capace di mettere in relazione istituzioni, mondo sociale, economia territoriale e generazioni diverse.</p>
<p>Ad aprire i lavori sarà <strong>Nadio Delai,</strong> sociologo e analista dei processi sociali ed economici, presidente e fondatore della <strong>società Ermeneia – Studi &amp; Strategie di Sistema</strong>. Delai, laureato in Sociologia all’Università di Trento negli anni fondativi dell’Ateneo, offrirà una lettura di contesto sulle trasformazioni che interessano oggi le comunità locali, portando uno sguardo maturato a livello nazionale ma profondamente legato alla realtà trentina. Seguirà una tavola rotonda territoriale, moderata dal giornalista <strong>Gabriele Buselli</strong>, che vedrà confrontarsi rappresentanti delle istituzioni, del mondo educativo, del terzo settore e dell’economia cooperativa locale.</p>
<p>Interverranno:</p>
<ul>
<li><strong>Lisa Scarpa</strong>, assessora alle politiche sociali della <strong>Comunità Alta Valsugana e Bersntol</strong></li>
<li><strong>Daniela Fruet</strong>, dirigente dell’<strong>Istituto Comprensivo Pergine 1</strong></li>
<li><strong>Davide Tarolli</strong>, vicepresidente della <strong>Cooperativa Sociale Kaleidoscopio</strong></li>
<li><strong>Mauro Pintarelli</strong>, direttore generale della <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong></li>
<li><strong>Giorgio Vergot</strong>, presidente della <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong></li>
<li><strong>Franco Senesi</strong>, presidente della<strong> Fondazione CRAV</strong></li>
</ul>
<p>Il confronto offrirà l’occasione per far emergere esperienze, visioni e prospettive concrete legate alla costruzione di comunità inclusive e responsabili nel territorio dell’Alta Valsugana. </p>
<p>Il convegno si inserisce inoltre in un percorso culturale più ampio che vedrà, nelle settimane successive, la realizzazione della <strong>mostra dell’artista locale Gian Maria Bertoldi</strong>, prevista dal 18 aprile al 2 maggio 2026, realizzata in collaborazione con l’Ecomuseo dell’Acqua Chiarentana. </p>
<p>La scelta della Fondazione CRAV di promuovere un evento itinerante, ospitato quest’anno a Levico Terme, risponde alla volontà di rafforzare i legami con il territorio dell’Alta Valsugana, creando nuove sinergie e occasioni di collaborazione tra realtà istituzionali, sociali ed economiche. </p>
<p>Al termine del Convegno è previsto un momento di ristoro.</p>
<p>Il convegno è aperto al pubblico, iscrizioni sulla piattaforma eventbrite o scrivendo una mail a <a href="mailto:info@fondazionecrav.it">info@fondazionecrav.it</a>. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cr Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">b38dd80f-3a9b-45cc-b401-1240e29a2b5c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentato-il-libro-marcello-farina-il-balsamo-dell-inquietudine</link><title>Presentato il libro "Marcello Farina: il balsamo dell'inquietudine"</title><description><![CDATA[<p>Fresco di stampa alla Piazza inCooperazione di via Segantini a Trento dove è stato presentato il libro dedicato a don Marcello Farina, mancato lo scorso novembre e profondo studioso e conoscitore del movimento cooperativo trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wusnp5zc/donfarina.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentato-il-libro-marcello-farina-il-balsamo-dell-inquietudine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ stato dedicato a don Marcello Farina e al libro a lui dedicato, curato dal giornalista e scrittore <strong>Alberto Folgheraiter</strong>, la nuova edizione del ciclo di incontri promossa <strong>dall’Associazione Donne in Cooperazione</strong>, realtà che si distingue per l’attenzione alla cultura, alla riflessione sociale e alla valorizzazione del ruolo femminile nel mondo cooperativo. Ad aprire l’incontro il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong>, che ha sottolineato come «la grande partecipazione di questa sera racconti quanto don Marcello Farina abbia lasciato una traccia profonda nella nostra comunità, accompagnando persone e realtà del territorio con profondità di pensiero e grande generosità».</p>
<p>Dopo il successo dell’edizione di un anno fa denominata “Donne con la valigia”, il calendario 2026 è stato inaugurato nel tardo pomeriggio di ieri alla Piazza inCooperazione con la presentazione del volume “Marcello Farina: il balsamo dell’inquietudine”.</p>
<p>Pubblicato a fine 2025, poche settimane dopo la sua scomparsa, l’iniziativa editoriale vuole essere un tributo alla figura di don Marcello Farina, sacerdote e intellettuale capace di lasciare un segno profondo nella comunità trentina e nel mondo della cooperazione. Il volume raccoglie interviste e testimonianze di amici e collaboratori, offrendo un ritratto corale della sua personalità e del suo pensiero. Come ha ricordato <strong>l’autore Alberto Folgheraiter</strong>, «questo libro nasce anche dal desiderio di raccogliere ricordi e testimonianze di chi ha conosciuto don Marcello Farina, una figura che per molti è stata un punto di riferimento umano e culturale».</p>
<p>Nato nella valle conosciuta (ieri come oggi) con l’appellativo di “Culla della Cooperazione Trentina” perché qui nacque con Lorenzo Guetti e perché qui vennero create sul finire del Milleottocento le prime imprese cooperative, don Farina ne ha approfondito e rilanciato l’eredità, richiamando con forza i valori della giustizia sociale, dell’emancipazione dei più deboli e di un modello cooperativo fondato su reciprocità, solidarietà e bene comune. Un modello che, secondo lui, sarebbe dovuto restare fedele alla propria anima originaria anche di fronte alle trasformazioni del presente. «Don Marcello Farina ha saputo raccontare e interpretare con profondità la figura e il pensiero di don Lorenzo Guetti», ha ricordato <strong>Michele Dorigatti</strong>, direttore della Fondazione don Guetti. «Nel suo lavoro di studioso e divulgatore ha contribuito a mantenere viva l’eredità culturale e civile del fondatore della cooperazione trentina, aiutandoci a comprenderne l’attualità anche oggi».</p>
<p>Profondo e appassionato, don Farina sapeva generare un’“inquietudine positiva”, capace di spingere alla ricerca di senso e di autenticità. Come ha ricordato <strong>don Franco Pedrini</strong>, amico personale di Farina, «la sua era un’inquietudine positiva, capace di non accontentarsi e cercare sempre nuove domande e nuove strade».</p>
<p>Nelle pubblicazioni che formano la sua biblioteca autografa particolarmente ricca e nelle sue lezioni citava spesso pensatrici del Novecento come Simone Weil, Hannah Arendt, Etty Hillesum e María Zambrano, che definiva “cuori pensanti”: donne protagoniste della storia, impegnate per la libertà, la giustizia e la verità, esempio anche per una Chiesa chiamata a rinnovare il proprio sguardo sul ruolo femminile.</p>
<p>La serata è stata moderata da <strong>Nadia Martinelli</strong>, componente dell’attuale direttivo e già presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione.</p>
<p>Tra il pubblico erano presenti numerosi amici, collaboratori e persone che negli anni hanno condiviso con don Farina percorsi culturali e umani.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b91b920d-8b6b-4a59-9f4f-4a91ee77608c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-poc-by-trentino-1-35-milioni-per-trasformare-la-ricerca-in-impresa</link><title>Nasce “PoC by Trentino”: 1,35 milioni per trasformare la ricerca in impresa</title><description>Il contributo è stato messo in campo dalla Provincia autonoma di Trento e dai partner strategici territoriali per sostenere con un Proof of Concept i progetti di ricerca di FBK e UniTrento ad alto potenziale di innovazione e aiutarli a farsi strada nel mercato con modelli di business sostenibili.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4xwbvd1f/unitn-poc-by-trentino-21.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-poc-by-trentino-1-35-milioni-per-trasformare-la-ricerca-in-impresa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1423</width><height>948</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si chiama “PoC by Trentino: Test your idea!” il progetto presentato oggi dai promotori Fondazione Bruno Kessler e Università di Trento, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, rivolto a tutti quei ricercatori e ricercatrici, dottorande e dottorandi che sentono di avere un’idea innovativa. Il percorso aiuta la comunità della ricerca a mettere alla prova progetti e risultati scientifici, riducendo le incertezze e avvicinando ricerca e società attraverso un processo guidato di validazione, per comprendere come generare<br />impatto a partire dalla propria attività scientifica.<br />L'iniziativa ha trovato un ampio coinvolgimento del sistema di innovazione e ricerca del Trentino, con Camera di Commercio di Trento, Federazione Trentina della Cooperazione, Dolomiti Energia e Fondazione Caritro come partner strategici, che hanno messo a disposizione il loro contributo economico. I partner sono intervenuti durante l’incontro di lancio, ribadendo l’importanza di fare sistema e lavorare insieme per ridurre il divario tra ricerca e mercato, offrendo strumenti concreti per trasformare studi scientifici in idee innovative e modelli di business sostenibili.<br />Il finanziamento previsto è di un milione di euro messo a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento e di circa 350 mila euro dai partner strategici. Per ciascun progetto selezionato è previsto un finanziamento fino a 80.000 euro, un programma intensivo di formazione e coaching della durata di otto mesi - coadiuvato anche da Fondazione Hub Innovazione Trentino (HIT) - oltre all’accesso ai laboratori, ai servizi e alle infrastrutture di FBK e UniTrento. I team avranno inoltre l’opportunità di entrare in contatto con una rete qualificata di imprese e venture capitalist, favorendo lo sviluppo e la validazione delle idee.<br />Se vogliamo continuare a essere un territorio competitivo, ancor più in un contesto sempre più<br />sfidante e complesso, è quanto mai urgente trasferire la conoscenza e i risultati di laboratorio interno del tessuto economico e produttivo - ha dichiarato il Vicepresidente della Provincia<br />autonoma di Trento, Achille Spinelli -. L'obiettivo che anche tramite queste iniziative ci poniamo è rafforzare il legame tra mercato e ricerca, accorciare il divario tra laboratorio e impresa, far dialogare questi due mondi per tradurre la qualità dei nostri centri della conoscenza in soluzioni concrete capaci di generare valore. Fondamentale è il capitale umano: questi giovani talenti saranno le figure-ponte tra ricerca e impresa, garantendo al territorio competitività e resilienza in un mercato globale in continua trasformazione.<br />Il progetto è supportato da una commissione di valutazione multidisciplinare di alto profilo<br />composta da rappresentanti del mondo accademico, dell’innovazione e dello sviluppo territoriale, quali: Claudia Pingue Responsabile Fondo Technology Transfer di Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital, Alessandro Rossi Delegato del Rettore al Supporto al sistema produttivo per UniTrento, Maurizio Gianordoli Vicepresidente di FBK e CEO di SocialIT, Andrea Silli Direttore Area Startup e Innovazione di Trentino Sviluppo, Alice Giudicatti Head of Strategy di Tech Europe Foundation (TEF).<br />“PoC by Trentino” si inserisce nel contesto del Piano di mandato 2024-2027 di Fondazione Bruno Kessler e del Piano Strategico 2022-2027 dell’Università di Trento proprio con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in impatto economico e sociale.<br />Così ha dichiarato Flavio Deflorian, Rettore dell’Università di Trento: “Questo progetto è un ulteriore, importante passo nel percorso di trasferimento della ricerca verso l’impresa: un cammino che sentiamo la responsabilità di sostenere, per tradurre la conoscenza scientifica in innovazione, a beneficio anche del sistema locale e delle comunità che ci sostengono. Grazie allo sforzo corale che unisce la Provincia alle principali realtà economiche trentine, viene offerta a ricercatori e ricercatrici di tutte le aree disciplinari un’occasione concreta per verificare la fattibilità delle proprie intuizioni, sin dalla fase creativa, ben prima di affrontare il mercato. La previsione di riproporre il bando annualmente per un triennio garantisce continuità a questo supporto, incentivando i nostri talenti a farsi imprenditori e imprenditrici delle proprie idee qui in Trentino”.<br />A questo serve il Proof of Concept: testare la solidità delle idee, valutarne la maturità tecnica e di mercato e costruire le condizioni per renderle scalabili, fino a trasformarle in progetti imprenditoriali sostenibili. Il primo progetto pilota era stato messo in campo lo scorso anno dalla Fondazione Bruno Kessler che aveva finanziato e sostenuto direttamente con quasi 500 mila euro ben nove idee di ricerca per aiutarle a diventare storie di successo.<br />«Il successo della prima edizione di “PoC by FBK” ci ha confermato che, quando si mettono i giovani talenti nelle condizioni giuste, le idee di frontiera possono diventare soluzioni reali”, ha commentato Ferruccio Resta, Presidente FBK. “Per questo, insieme all’Università di Trento, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento e dei partner del sistema trentino, abbiamo deciso di ampliare l’iniziativa lanciando “PoC by Trentino”, un programma pensato per rafforzare opportunità, strumenti e accompagnamento per i team e accelerare la trasformazione della conoscenza in nuove imprese. L’obiettivo è dare più forza e continuità al passaggio dalla ricerca al mercato, valorizzando capitale umano, brevetti e competenze in un percorso strutturato, perché l’innovazione non resti un potenziale, ma diventi impresa e impatto per l’intera comunità<br />trentina».<br />La call for proposal è stata lanciata con l’evento di oggi, 5 marzo, e resterà aperta fino al 5 maggio, rivolta esclusivamente alla comunità di ricerca di FBK e UniTrento. Seguirà una fase di selezione entro il 5 giugno, l’avvio del percorso formativo e la preparazione dei team al Pitch Day interno, previsto per metà luglio. A valle del Pitch Day i team selezionati entreranno nella fase di sperimentazione tecnologica, con accesso alle risorse economiche e ai servizi di accompagnamento, fino alla conclusione del programma e alla presentazione dei risultati finali, prevista nei primi mesi del 2027, in concomitanza con il lancio della nuova edizione del programma (articolato su base triennale).<br />Per approfondire: UniTrento, FBK</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fbk e UniTn</author></item><item><guid isPermaLink="false">9e7ccf32-e650-4402-8105-a775af170ca8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/imparare-le-lingue-durante-l-estate</link><title>Imparare le lingue durante l'estate</title><description><![CDATA[<p>Con una lunga tradizione e solide collaborazioni, i programmi di Clm Bell per giovani da 6 a 19 anni uniscono formazione e avventura, offrendo opportunità uniche di crescita personale e culturale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/oarmy5ax/belloriz.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/imparare-le-lingue-durante-l-estate" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2480</width><height>1395</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nell’anno che segna il sessantesimo di fondazione e di attività, Clm Bell pensa alla prossima estate. Lo fa con la modalità che rappresenta una tradizione per il Centro Lingue Moderne creato a Trento nel 1966.</p>
<p>Essa appartiene al pacchetto di opportunità pensato per la prossima stagione estiva e indirizzato a bambini e ragazzi (dai 6 ai 19 anni di età) che desiderano apprendere una lingua straniera.</p>
<p><strong>All’estero </strong></p>
<p>Proposte di due settimane in Irlanda, Inghilterra, Spagna, Germania, Austria, rivolte a ragazze e ragazzi dai 12 ai 19 anni di età, differenziate per età, destinazione e formula (college, famiglia, Young Adults, in campus, con l’alternanza scuola lavoro), presso selezionate scuole partner e con un ricco programma di esperienze e di attività in immersione nella lingua e nella cultura del Paese scelto. Periodi diversi che coprono l’estate dal 28 giugno al 15 agosto. In preparazione ci sono 12 ore di lezioni “lingua&amp;cultura” con gli insegnanti di Clm Bell. Per la richiesta di passaporto, necessaria per l’Inghilterra, ci sono canali prioritari in caso di viaggio con data certa.</p>
<p><strong>In Trentino, Summer/Sommer Camps residenziali </strong></p>
<p>English &amp; Nature. Pensato e proposto per giovani di età dai 10 ai 14 anni. Turni settimanali dal 21 giugno al 4 luglio. A Candriai sul Monte Bondone, nella struttura Aerat. Inglese immersivo tra boschi, birdwatching, ecologia, laboratori green, sport e avventure nella natura.</p>
<p>English &amp; Adventure / Deutsch &amp; Aktion indirizzato a una fascia di età dai 9 ai 16 anni. Turni settimanali differenziati per età e lingua dal 4 luglio al 1° agosto. A Montagne, nel parco Naturale Adamello Brenta, a Villa Santi. Imparare inglese o tedesco esplorando i boschi, giocando e vivendo avventure indimenticabili. Escursioni, arrampicata, canyoning, con lo staff della scuola e con gli educatori del Parco e gli istruttori di montagna.</p>
<p><strong>In Trentino, Summer/Sommer Camps diurni</strong></p>
<p>Mezzocorona. English &amp; Play / Deutsch &amp; Play. A essere interessati sono bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni di età. Turni settimanali dal 15 giugno al 10 luglio. A Mezzocorona negli ampi spazi di Palazzo Martini e dei suoi dintorni. L’esperienza della lingua inglese o tedesca tramite attività coinvolgenti e stimolanti e progetti creativi. La parola d’ordine è PLAY: giocando si impara la lingua straniera. Servizio pulmino da Trento e da Lavis.</p>
<p>English &amp; Explore – Language &amp; Explore per chi ha un’età dai 6 agli 11 anni. Turni settimanali dal 6 luglio al 7 agosto. A Giovo al Maso Belvedere. Inglese immersivo e scoperta della natura con esplorazioni di boschi, orto e campi. Tutto all'aperto tra passeggiate, lezioni, giochi. Nella settimana centrale un carosello di lingue per assaggiare anche tedesco, spagnolo e/o francese. E alla fine la caccia al tesoro multilingue. Servizio pulmino da Trento e da Lavis.</p>
<p>Per saperne di più su date, programmi e tariffe disponibili sul sito <a href="http://www.clm-bell.it"><strong>www.clm-bell.it</strong></a> alla pagina Soggiorni – link <a href="https://www.clm-bell.com/it/soggiorni"><strong>https://www.clm-bell.com/it/soggiorni</strong></a> o telefonando al nr. 0461 981733.</p>
<p><br><br><img src="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dp4ly2lc/bellintegral.jpg?width=353.4777651083238&amp;height=500" alt="" width="353.4777651083238" height="500"></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Clm Bell</author></item><item><guid isPermaLink="false">0b18ec40-9db4-4531-bb17-866810e92f26</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/occhio-al-glaucoma-con-abilnova-e-unione-ciechi</link><title>Occhio al glaucoma con AbilNova e Unione ciechi</title><description><![CDATA[<p>La conferenza stampa di presentazione è stata ospitata, stamani, alla Piazza inCooperazione di via Segantini a Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/w2abrcm1/da-sinistra-de-concini-dallap-mucchi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/occhio-al-glaucoma-con-abilnova-e-unione-ciechi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In occasione della Settimana Mondiale del Glaucoma, in programma dall’8 al 14 marzo, anche quest’anno il territorio trentino partecipa con una serie di iniziative dedicate alla prevenzione e alla sensibilizzazione sulla salute visiva, promosse e sostenute dalla Fondazione IAPB Italia ETS, la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità.</p>
<p>Le iniziative promosse dalla cooperativa sociale AbilNova e dalla sezione territoriale di Trento dell’UICI Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sono state presentate nel corso di una conferenza stampa ospitata a Trento presso la Piazza inCooperazione della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>All’incontro sono intervenuti il direttore sanitario e medico oculista di AbilNova <strong>Mauro De Concini</strong>, il direttore della cooperativa <strong>Ferdinando Ceccato</strong> e il presidente della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo <strong>Silvio Mucchi</strong>. Per l’UICI Trento sono intervenuti il vicepresidente <strong>Mauro Dallapè</strong>, e il responsabile della comunicazione <strong>Mauro Marcantoni</strong>.</p>
<p>La cooperativa sociale AbilNova dal 9 al 13 marzo organizzerà cinque giornate di screening gratuiti aperti alla popolazione, con la presenza di medici oculisti e ortottisti. L’iniziativa nasce da una collaborazione concreta con la Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo e rappresenta un esempio significativo di come il sistema cooperativo del territorio possa tradursi in azioni tangibili a favore della comunità, mettendo insieme competenze sanitarie, attenzione sociale e sostegno al benessere delle persone.</p>
<p>Accanto agli screening, AbilNova continuerà a promuovere attività di diagnosi, prevenzione e riabilitazione attraverso il proprio Centro di Trento, oltre a momenti informativi diffusi sul territorio nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione, come raccontato dai suoi esponenti. Il dottor De Concini ha fatto un focus specifico sulla patologia del glaucoma, spiegandone rischi, ricadute, possibilità di intervento e necessità di prevenzione. Inoltre è stata ricordata la realizzazione in atto della nuova sede, che sarà pronta nella primavera del 2027 e che ospiterà ambulatori e servizi per le persone con disabilità sensoriale ma anche per la comunità in modo da fornire risposte sempre pronte ai bisogni emergenti.</p>
<p>La sezione territoriale di Trento dell’UICI sarà impegnata giovedì 12 marzo con una giornata di controlli gratuiti per le persone sopra i 40 anni o con familiarità presso l’ambulatorio oculistico di corso Michelangelo Buonarroti a Trento, grazie alla collaborazione del dottor Mauro Berteotti, come comunicato dal vicepresidente Mauro Dallapè.</p>
<p>L’impegno dell’associazione di categoria proseguirà inoltre, come illustrato da Mauro Marcantoni, con la realizzazione di rubriche televisive dedicate ai temi della disabilità visiva, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza pubblica e promuovere una maggiore attenzione alla prevenzione.</p>
<p>Queste iniziative nascono dalla consapevolezza che il glaucoma è una patologia particolarmente insidiosa, spesso priva di sintomi nelle fasi iniziali ma capace di compromettere in modo irreversibile la vista, come ha ricordato il dottor De Concini di AbilNova. Proprio per questo la diagnosi precoce e i controlli periodici rappresentano strumenti fondamentali per tutelare la salute visiva ed è fondamentale l’azione quotidiana delle realtà trentine che si occupano di prevenzione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Abilnova e Uici Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">614c5352-0b2e-45b5-a484-0125ed05f2d8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/occhi-aperti-insieme-contro-le-truffe</link><title>Occhi aperti: insieme contro le truffe</title><description><![CDATA[<p>Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo organizza un incontro pubblico sulla sicurezza online.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/whwoulxd/la-cassa-rurale-val-di-non-con-le-imprese.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/occhi-aperti-insieme-contro-le-truffe" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un incontro aperto a tutti, ad ingresso gratuito, dedicato alla sicurezza digitale per imparare a riconoscere e prevenire le truffe online, proteggendo i propri dati e le proprie informazioni con consapevolezza.</p>
<p>Navigare in rete, utilizzare i social e gestire il proprio conto corrente online sono attività quotidiane che, se non affrontate con la giusta attenzione, possono nascondere rischi insidiosi. Per fornire ai cittadini gli strumenti necessari a navigare in sicurezza, la Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo organizza l'incontro informativo dal titolo: "Occhi Aperti: insieme contro le truffe".</p>
<p>L’evento si terrà il giorno 2 marzo alle ore 20.15 presso la Sala Polifunzionale di Cles della Cassa Rurale, situata in via Marconi 58 e con diretta streaming sul canale youtube della Cassa Rurale al seguente link <strong>https://bit.ly/occhiaperti2026</strong></p>
<p>Condurrà la serata Security Mind, società specializzata nella Cyber Security Awareness, che adotta un approccio innovativo e completo per proteggere le organizzazioni dalle minacce digitali, con la partecipazione del referente antifrode di Allitude, Società IT del Gruppo Cassa Centrale Banca.</p>
<p>L’iniziativa nasce dalla necessità di far fronte comune contro il crescente fenomeno delle truffe digitali. Durante la serata, esperti del settore illustreranno le tecniche più comuni utilizzate dai malintenzionati sul web e forniranno consigli pratici e immediati per proteggere la propria identità digitale e i propri risparmi.</p>
<p>Il Direttore generale Massimo Pinamonti e il Presidente Silvio Mucchi, nel presentare l’iniziativa, sottolineano l’alto valore sociale e formativo della stessa: “Come Banca del Territorio sentiamo la responsabilità non solo di gestire l’attività finanziaria di Soci e Clienti, ma anche di promuovere una cultura economico finanziaria basata sulla sicurezza. L’incontro “Occhi aperti” non è solo un incontro informativo, ma un atto di vicinanza. Vogliamo che nessuno si senta solo o vulnerabile di fronte alle insidie del mondo digitale. Informare significa dare alle persone il potere di difendersi e vivere con maggiore tranquillità”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">4a87d748-8989-4f40-aa0a-22b7c9c8894e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/occhio-alla-salute-taglia-il-traguardo-delle-50-000-prestazioni</link><title>“Occhio alla Salute” taglia il traguardo delle 50.000 prestazioni</title><description><![CDATA[<p>Dal 2008 ad oggi, il progetto è passato dal primo ambulatorio di Pergine Valsugana ad una rete capillare di 6 centri. Presentati gli 11 programmi di attività per il futuro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xllpb5cr/immaginefondazionecraltavalsugana.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/occhio-alla-salute-taglia-il-traguardo-delle-50-000-prestazioni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>904</width><height>952</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Conferenza stampa di presentazione delle attività di Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana con un focus sul progetto Occhio alla Salute che taglia quest’anno il traguardo delle 50.000 prestazione.</p>
<p>In apertura, il presidente della Fondazione, Franco Senesi, saluta e ringrazia tutti gli intervenuti, in particolare i volontari - oltre 30 - che rendono possibile lo svolgimento delle prestazioni nei cinque ambulatori attivi su tutto il territorio nei comuni di Fornace, Sant’Orsola Terme, Pergine Valsugana, Levico Terme e Altopiano della Vigolana.</p>
<p>“La Fondazione, nel suo essere braccio operativo e sociale della Cassa Rurale, ha raccolto l’eredità di Cooperazione Reciproca e dal primo polo di Pergine Valsugana, attivato presso la casa di riposo in collaborazione con la Fondazione Montel, ha ampliato gli spazi e le prestazioni gestendo ad oggi 6 ambulatori, oltre 30 volontari e prestazioni che vanno dalla misurazione della glicemia, alla prevenzione urologica e ginecologia".</p>
<p>Si passa quindi alla presentazione delle attività della Fondazione, a cura della direttrice<strong> Ilaria Petrone</strong> che illustra il piano operativo, articolato in 11 programmi di attività, i primi due, trasversali si occupano del coordinamento, della pianificazione e della promozione delle attività della Fondazione. Le altre progettualità, nove per l’esattezza, si sviluppano attorno ai quattro pilastri fondamentali, i valori della Fondazione: Comunità, Crescita, Impegno ed Entusiasmo e spaziano dal coworking, all’educazione finanziaria, dalla salute all’ambiente. La parola passa alla responsabile del progetto Occhio alla Salute, Marianna Moser, che illustra le informazioni relative agli ambulatori assieme alle prestazioni svolte e al numero di volontari impiegati. A testimonianza, interviene in rappresentanza dei volontari presenti il dottor<strong> Lino Beber</strong>, uno dei primi medici volontari coinvolti nel progetto, che ha rievocato gli inizi dell’attività e le prime prestazioni svolte (controllo del colesterolo, della saturazione e della pressione) fino al periodo più complesso durante l’epidemia del covid-19 quando l’attività è stata interrotta e ripresa nel 2021 grazia all’aiuto dell’ACS Canale. Alla conferenza, ha partecipato anche l’assessore alla Salute, Politiche Sociali e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina. "Tutti noi ci dobbiamo sentire coinvolti quando si tratta di salute. Quello che avete fatto con il progetto Occhio alla Salute va di pari passo a quanto la Provincia sta portando avanti sul tema delle Case di Comunità e su molti altri temi che riguardano la prevenzione, che coinvolgono tutte le età - dai ragazzi delle scuole agli anziani - e che puntano a valorizzare le risorse a disposizione e il personale sanitario. E questa è la dimostrazione di come Cooperazione, istituzioni e volontariato, grazie alla nostra Autonomia speciale, possano fare la differenza quando si fa gioco di squadra come voi ci avete dimostrato oggi. Progetti come questi possono e devono essere replicabili anche negli altri territori del nostro Trentino, grazie anche alle Fondazioni delle Casse Rurali come la vostra. Queste iniziative fanno bene a tutta la comunità e ai cittadini".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">4f4a0f44-2bc8-43c8-b723-30cf7785341c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concluso-free-move-la-ginnastica-artistica-come-strumento-di-benessere</link><title>Concluso Free Move: la ginnastica artistica come strumento di benessere</title><description><![CDATA[<p>Atto finale, a Risto3 Hub a Trento, del progetto promosso da cooperativa Amica, Società Ginnastica Artistica Trentina e Cooperativa Cs4.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sj2elqz5/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concluso-free-move-la-ginnastica-artistica-come-strumento-di-benessere" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1966</width><height>1214</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alla sede di Risto3 Hub di via Alto Adige a Trento, è stato ambientato il momento conclusivo di Free Move, iniziativa dedicata a una ventina di giovani adulti con disabilità della cooperativa sociale Cs4 di Pergine Valsugana e ospitata in ambienti appositamente attrezzati.</p>
<p>Free Move è frutto della collaborazione tra cooperativa Amica (presenti il presidente <strong>Mario Fiori</strong> e la consigliera <strong>Alice Telch</strong>) e Gat - Ginnastica Artistica Trentina (rappresentata da <strong>Tiziana Semeraro</strong>).</p>
<p>E’ stato effettuato nel corso del 2025, grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento nell’ambito della “Promozione dello sport e dell’associazionismo sportivo trentino”.</p>
<p>Il focus del progetto è stato dedicato a sport e inclusione basandosi sulla "Pedagogia dell’Obliquità": ogni ragazzo ha potuto mettersi in gioco rispetto alle proprie potenzialità e dei proprio limiti.</p>
<p>“Un’esperienza che – è stato spiegato - ha trasformato la ginnastica artistica adattata in uno strumento di benessere, autostima e partecipazione autentica. L'iniziativa, nata per promuovere il benessere psico-fisico attraverso lo sport inclusivo, ha dimostrato come l’abbattimento delle barriere non sia solo fisico, ma soprattutto metodologico”.</p>
<p><strong>Il criterio dell’obliquità</strong></p>
<p>Ha rappresentato il cuore del progetto. A differenza dei modelli sportivi tradizionali, la proposta si è basata sul principio pedagogico dell’obliquità. Grazie a istruttori con competenze specifiche, sono state create situazioni operative in cui gli ostacoli erano "sfidanti ma superabili" per tutte e per tutti.</p>
<p>Questo ha permesso a ogni partecipante, indipendentemente dal punto di partenza, di lavorare al proprio livello e vivere il successo della propria azione. "L'obiettivo – è stato aggiunto - non era solo il movimento, ma la costruzione di un’immagine positiva di sé. In un contesto win-win, dove tutti escono vincitori. I partecipanti hanno riscoperto il piacere di sentirsi 'capaci di fare' e 'forti', aumentando la propria motivazione e la padronanza motoria incontro dopo incontro”.</p>
<p><strong>Alta qualità in rete</strong></p>
<p>Il successo dell'iniziativa è figlio di una collaborazione multidisciplinare. Il percorso si è articolato in tre fasi. La prima appartiene alla coproduzione attraverso una programmazione attenta tra tecnici di Ginnastica Artistica Trentina, docenti della cooperativa Amica  e operatori di cooperativa CS4. La seconda, invece, all’azione con attività pratiche che hanno confermato miglioramenti tangibili nelle capacità motorie. La terza alla valutazione con interviste dirette ai protagonisti per raccogliere il loro vissuto emozionale.</p>
<p>Un elemento di eccellenza è stato il coinvolgimento degli operatori della cooperativa CS4, il cui supporto è stato fondamentale nella gestione quotidiana e nella mediazione educativa, garantendo un ambiente sereno e stimolante.</p>
<p><strong>Risultati e video</strong></p>
<p>Il risultato complessivo ha espresso una crescita della consapevolezza del proprio benessere da parte di chi ha partecipato a questa iniziativa. Per documentare questo viaggio, è stato realizzato un filmato che raccoglie interviste e momenti salienti. Il filmato mostra l'entusiasmo dei partecipanti e l'efficacia di una didattica con la persona al centro.</p>
<p><strong>Il domani</strong></p>
<p>Il progetto ha creato una rete stabile tra stakeholder e realtà del territorio, condividendo buone pratiche che elevano la qualità della vita delle persone con disabilità. "Siamo orgogliosi di quanto realizzato – hanno concluso i promotori - La speranza è quella di poter dare continuità a questa proposta, consolidando uno spazio dove lo sport sia davvero per tutte e tutti."</p>
<p>All’evento conclusivo di stamani sono intervenuti: <strong>Camilla Santagiuliana Busellato</strong>, presidente Risto 3; <strong>Marco Pintarelli e Mauro Svaldi</strong> rispettivamente presidente e direttore della cooperativa Cs4; <strong>Gianluca Samarelli</strong>, esperto di sport e disabilità; <strong>Massimo Bernardoni</strong>, presidente del Comitato Trentino del Cip – Comitato Italiano Paralimpico.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina / Cooperativa Amica</author></item><item><guid isPermaLink="false">d88843b8-1b0e-4d61-8394-482e050e747a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-energetiche-rinnovabili-strategie-e-prospettive-di-sviluppo-locale</link><title>Comunità energetiche rinnovabili: strategie e prospettive di sviluppo locale</title><description>Alla Piazza inCooperazione, si è svolto l’incontro “Strategie per l’accompagnamento e il consolidamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/24rdc2cq/cer.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-energetiche-rinnovabili-strategie-e-prospettive-di-sviluppo-locale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le evidenze emerse dallo studio mostrano come le CER in Italia si trovino ancora in una <strong>fase iniziale di sviluppo</strong>: dimensioni mediamente contenute, forte eterogeneità organizzativa e percorsi di costituzione complessi, segnati da un quadro normativo in evoluzione e da procedure tecnicamente impegnative<strong>. A livello nazionale risultano attive 597 CER, con una distribuzione territoriale ancora disomogenea: il Nord-Ovest concentra il 31% delle iniziative e il Sud e Isole il 30%, mentre il Trentino Alto Adige conta 38 CER, pari al 6% del totale</strong>. A ciò si aggiunge una leva economica percepita come poco immediata, poiché i benefici non si traducono in un risparmio diretto e facilmente visibile in bolletta. Questo elemento tende a rallentare l’adesione e a rafforzare un approccio prevalentemente centrato sugli incentivi, con il rischio di indebolire la dimensione comunitaria. <strong>Nel contesto trentino</strong>, tuttavia, come dimostrano i numeri, la presenza di un solido capitale cooperativo e di un’infrastruttura di supporto strutturata rappresenta un fattore abilitante, capace di favorire stabilità organizzativa e consolidamento delle iniziative. Anche in territori più maturi resta però centrale la sfida di mantenere un equilibrio tra certezza normativa, governance efficace e radicamento sociale. Le CER si configurano così non solo come strumenti tecnici per la produzione condivisa di energia rinnovabile, ma come vere e proprie infrastrutture socioeconomiche territoriali, la cui efficacia dipende dall’integrazione tra regole, organizzazione e comunità. Questi, in sintesi, i punti focali dello studio presentati dal ricercatore di EURICSE <strong>Jacopo Sforzi</strong>, che hanno costituito anche il fulcro degli interventi successivi.<strong> I risultati saranno prossimamente pubblicati online e resi disponibili sul sito dell’istituto.</strong></p>
<p>Ad aprire i lavori è stato il saluto del Direttore della Cooperazione Trentina, <strong>Alessandro Ceschi</strong>, che nel suo intervento ha dichiarato: «La Federazione sostiene le CER in forma cooperativa come opportunità per rafforzare la coesione sociale e lo sviluppo locale, valorizzando il territorio e contrastando la povertà energetica attraverso la condivisione dei benefici economici e sociali. Un ringraziamento va a EURICSE per l’organizzazione di questo momento di confronto e per il lavoro di ricerca e supporto a queste realtà in crescita».</p>
<p>Dopo la presentazione dei risultati da parte dI <strong>Jacopo Sforzi,</strong> il dibattito è proseguito con le testimonianze di <strong>Mauro Chiodega</strong>, Presidente della Vallata Alto Sarca (BIM del Sarca) e Presidente della CER del Sarca, e di <strong>Giacomo Pinaffo</strong>, Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina, che hanno portato esperienze concrete di accompagnamento e sviluppo delle comunità energetiche.</p>
<p><strong>Mauro Chiodega</strong> ha illustrato l’esperienza della <strong>comunità energetica trentina </strong>(CER del Sarca), ripercorrendone le fasi di costituzione e i primi risultati raggiunti. Nel suo intervento ha evidenziato come le Comunità Energetiche Rinnovabili possano rappresentare uno strumento efficace di sviluppo territoriale, integrando la produzione di energia da fonti rinnovabili con la riduzione dei costi per i cittadini e il rafforzamento della coesione sociale. Nel raccontare la nascita della <strong>CER, promossa dalla volontà condivisa di alcuni Comuni del territorio</strong>, Chiodega ha richiamato le principali criticità affrontate, in particolare sul piano normativo e organizzativo, sottolineando il valore del modello cooperativo e il ruolo centrale del coinvolgimento attivo di enti locali, imprese e cittadini. Particolare attenzione è stata dedicata al tema della <strong>partecipazione dei soci</strong>: attraverso le comunità energetiche – ha sottolineato – tornano centrali <strong>valori come solidarietà e mutualismo</strong>. Una crescita solida e sostenibile, ha concluso, è possibile solo se orientata a generare un ritorno concreto per la comunità, rafforzando nel tempo questi principi fondanti.</p>
<p><strong>Giacomo Pinaffo </strong>è intervenuto proponendo una lettura ampia della transizione energetica, collegando le comunità energetiche ai <strong>processi di innovazione sociale e sviluppo locale</strong>. Le CER, ha evidenziato, possono diventare non solo infrastrutture energetiche, ma <strong>laboratori di coesione territoriale capaci di integrare obiettivi ambientali, inclusione sociale e nuova economia</strong>. Richiamando le esperienze maturate nel Mezzogiorno, Pinaffo ha sottolineato il valore delle reti tra enti pubblici, terzo settore e comunità locali per garantire stabilità e capacità generativa nel tempo, in una prospettiva sistemica. La Fondazione ha promosso Comunità Energetiche Solidali che integrano innovazione tecnologica e impatto sociale, attraverso micro-reti e sistemi di accumulo orientati a una redistribuzione equa dei benefici, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili e a modelli di governance condivisa. Tra le esperienze citate, il progetto “Energia è partecipazione”, sostenuto anche da Fondazione CON IL SUD, finalizzato alla costituzione di una Comunità Energetica dei Cittadini nella periferia sud di Messina, con il coinvolgimento di famiglie in condizioni di fragilità abitativa e realtà del territorio.</p>
<p>Il confronto, arricchito anche dagli interventi del pubblico, ha consentito di individuare alcune priorità strategiche: rafforzare la stabilità del quadro regolatorio, semplificare le procedure, sostenere modelli organizzativi solidi e promuovere un coinvolgimento effettivo delle comunità locali. In questa prospettiva, le CER rappresentano una leva rilevante non solo per la transizione energetica, ma anche per la costruzione di nuove traiettorie di sviluppo locale.</p>
<p>La mattinata è proseguita con <strong>tre workshop tematici</strong>, caratterizzati da un confronto ampio e partecipato. È emersa con chiarezza la necessità di rafforzare gli strumenti di accompagnamento tecnico e finanziario, favorire la condivisione di buone pratiche e consolidare alleanze tra soggetti pubblici, privati e comunità locali, affinché le CER possano diventare un elemento strutturale delle politiche di sviluppo territoriale.</p>
<p>I gruppi di lavoro si sono concentrati su tre ambiti prioritari: <strong>fare rete sul territorio</strong>, con strategie di coinvolgimento di cittadini e stakeholder locali; <strong>sviluppare competenze dedicate</strong>, attraverso l’integrazione di professionalità interne ed esterne a supporto della progettazione e della gestione; <strong>garantire la sostenibilità nel tempo</strong>, mediante strumenti e soluzioni finanziarie adeguate.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Euricse - Ufficio Stampa Silvia Gadotti</author></item><item><guid isPermaLink="false">9b45ab5d-f6ae-4092-b0a2-b11fda71936e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/risparmio-gestito-nef-supera-i-10-miliardi-di-euro-e-presenta-due-nuovi-comparti</link><title>Risparmio gestito: NEF supera i 10 miliardi di euro e presenta due nuovi comparti</title><description><![CDATA[<p>Superano i 10 miliardi di euro gli asset under management (AUM) di NEF, il fondo comune di diritto lussemburghese, multimanager e multicomparto, istituito da NEAM S.A., la management company del Gruppo Cassa Centrale costituita nel 1999.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/l4vg3tfk/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/risparmio-gestito-nef-supera-i-10-miliardi-di-euro-e-presenta-due-nuovi-comparti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il traguardo è stato annunciato oggi a Milano, presso la sede di Cassa Centrale Banca, in occasione della conferenza stampa dedicata alla presentazione di due nuovi comparti che vanno ad ampliare l’offerta NEF.</p>
<p>“Un risultato molto rilevante, raggiunto principalmente grazie all’attività di distribuzione delle Banche affiliate al Gruppo Cassa Centrale, oltre al contributo di altri distributori e investitori istituzionali” afferma <strong>Flavio Bonomo</strong>, <strong>Amministratore Delegato</strong> della Società.</p>
<p>I nuovi comparti presentati oggi da <strong>Gianluca Filippi</strong>, responsabile del Servizio Commerciale Finanza e Bancassicurazione della Direzione Finanza di Capogruppo, sono pensati per rispondere alle diverse esigenze della clientela, e si articolano in:</p>
<ul>
<li><strong>NEF Target 2031</strong> è rivolto a chi desidera cogliere le opportunità del mercato obbligazionario in modo complementare rispetto al tradizionale investimento in titoli di Stato, puntando su una cedola periodica e su una scadenza definita</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>NEF Ethical Step to Balanced 2030</strong>, un’assoluta novità nell’offerta di Gruppo, che consente all’investitore di cogliere progressivamente le opportunità dei mercati azionari, investendo in un portafoglio, inizialmente obbligazionario, che progressivamente raggiungerà il 50% di componente azionaria entro il 2030.</li>
</ul>
<p>La gamma NEF è strutturata per coprire le principali strategie di investimento sia in termini di mercati, sia di asset allocation. L’offerta si distingue inoltre per il forte orientamento alla sostenibilità con <strong>oltre il 70% delle masse in gestione classificato come sostenibile</strong> ai sensi degli articoli 8 e 9 della normativa SFDR.</p>
<p>“I fondi NEF ricoprono un ruolo centrale nelle strategie di distribuzione del Gruppo Cassa Centrale, pur inserendosi all’interno di un’architettura aperta, che permette ai clienti delle Banche affiliate di disporre di 13 case di investimento e di un’offerta complessiva di circa 3.000 fondi – dichiara <strong>Marco Galliani</strong>, Chief Wealth Management Officer di Cassa Centrale Banca – Il 2025 è stato per NEF un anno record: la raccolta netta ha raggiunto 785 milioni di Euro, permettendo di arrivare a 6,7 miliardi di Euro di AUM collocati sulle banche del Gruppo. Un contributo significativo a questa crescita proviene dai Piani di Accumulo di Capitale (PAC), da sempre al centro dell’offerta delle Banche affiliate, in un’ottica di approccio ai mercati e di educazione al risparmio. I clienti del Gruppo Cassa Centrale detengono infatti 560.000 PAC NEF, che generano un flusso mensile di 80 milioni di Euro”.</p>
<p>I differenti strumenti vengono proposti all’interno di un processo di investimento che risponde ai bisogni dell’intera clientela di Gruppo, con particolare riferimento ad una consulenza evoluta e globale. L’attività del Gruppo è sempre più orientata allo sviluppo della Consulenza Valore, il nuovo servizio di consulenza finanziaria evoluta basato sull’analisi del portafoglio finanziario complessivo. Un servizio, questo, che mira a offrire al cliente le migliori soluzioni di investimento personalizzate secondo le sue esigenze di pianificazione finanziaria, degli obiettivi di investimento e dei suoi bisogni assicurativi, in una logica di rafforzamento della relazione tra cliente e banca, distintiva del credito cooperativo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">5cb6c848-c253-4667-8f73-8bbe52384b21</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-vino-del-copa-cogeca-sul-pacchetto-vino</link><title>Gruppo Vino del Copa-Cogeca sul Pacchetto Vino</title><description><![CDATA[<p>Bene il via libera dell'Eurocamera, ma risultato solo parziale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xj3dgxws/luca-rigotti.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gruppo-vino-del-copa-cogeca-sul-pacchetto-vino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>626</width><height>427</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Il via libera definitivo espresso oggi dal Parlamento europeo al Pacchetto Vino, approvato con 625 voti a favore, 15 contrari e 11 astensioni, rappresenta un passaggio importante di attenzione verso un comparto che sta attraversando com’è noto una delle fasi più difficili della sua storia. Diverse misure approvate – la maggiore dotazione finanziaria per le misure per contrastare i cambiamenti climatici, gli interventi contro la flavescenza dorata e il rafforzamento degli investimenti legati all’enoturismo – vanno nella direzione giusta e rispondono a bisogni concreti delle imprese. Rimane tuttavia la preoccupazione per l’esclusione di alcuni elementi qualificanti che avrebbero reso il provvedimento più completo ed efficace e avrebbero dato al settore ulteriori strumenti per recuperare la piena competitività”. Così Luca Rigotti, Presidente del Settore Vitivinicolo di Confcooperative e Presidente del Gruppo Vino del Copa-Cogeca commenta l’approvazione definitiva oggi del pacchetto di aiuti a sostegno del settore vitivinicolo europeo.</p>
<p>Il Presidente Rigotti esprime apprezzamento per l’aggiornamento delle definizioni relative ai vini dealcolati, in particolare per l’introduzione della designazione “a ridotto contenuto alcolico, un passo avanti positivo sia per i produttori sia per i consumatori”: a tal riguardo rinnova “l’auspicio che si possa arrivare in tempi brevi anche a una soluzione normativa per i vini a bassa gradazione alcolica naturale, segmento che sta registrando un interesse crescente sui mercati”.</p>
<p>Secondo il presidente del settore Vino di Confcooperative Fedagripesca  “permangono però forti preoccupazioni per la mancata inclusione di strumenti che avrebbero inciso in modo determinante sull’efficacia complessiva del pacchetto: dalla possibilità di riutilizzare nell’annualità successiva i fondi non impiegati (<em>carry over</em>), alla non estensione alle cooperative delle aliquote di cofinanziamento più elevate previste per le PMI. Si tratta di lacune che – commenta Rigotti - ridimensionano la portata di un intervento che, pur contenendo aspetti positivi, avrebbe potuto essere ben più incisivo”. “L’auspicio – conclude il Presidente del Settore – è che le innovazioni introdotte possano essere confermate anche oltre l’attuale PAC e che le misure rimaste escluse trovino spazio nelle prossime revisioni normative, così da garantire ai viticoltori europei un sostegno realmente adeguato, nel quadro di una Ocm di Settore che dovrà conservare la propria specificità e risorse di bilancio adeguate”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>