<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=infanzia</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 05:09:55 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">9f8be8d3-de47-429a-9d56-3bb95c229d15</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/crescita-e-solidita-per-il-servizio-tagesmutter-in-trentino-presidio-di-welfare-comunitario-1</link><title>Crescita e solidità per il servizio Tagesmutter in Trentino, presidio di welfare comunitario</title><description>Approvato il bilancio 2024, che ha generato ricavi per 3,3 milioni di euro. Sono 62 i nidi accreditati e 85 le Tagesmutter che li gestiscono. Oltre 400mila le ore di servizio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/q3oh1dm5/img-9480.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/crescita-e-solidita-per-il-servizio-tagesmutter-in-trentino-presidio-di-welfare-comunitario-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Trento, 10 maggio 2025 – Oltre 630 famiglie affidano ogni anno la cura dei propri figli alle Tagesmutter socie della cooperativa “Il Sorriso”, protagonista stamattina all’assemblea annuale all’Hotel Sporting di Trento.</p>
<p style="font-weight: 400;">All’appuntamento, che ha visto l’approvazione del bilancio 2024, hanno preso parte anche le istituzioni provinciali, con la presenza del consigliere provinciale <strong>Mirko Bisesti</strong> e dell’assessora <strong>Vanessa Masè</strong>, che hanno voluto sottolineare l’importanza strategica del servizio Tagesmutter per il sistema di welfare trentino.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>«In un momento storico segnato da una profonda crisi demografica – ha dichiarato Bisesti – servizi come questo rappresentano una risposta concreta e fondamentale. Il vostro impegno ha un valore educativo e sociale enorme, e va sostenuto con convinzione anche sul piano economico»</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>«La Provincia – ha aggiunto l’assessora Masè – riconosce il valore fondamentale di un servizio che rappresenta un presidio prezioso anche nelle aree più periferiche. Continueremo a garantire supporto attraverso strumenti normativi e finanziari adeguati »</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Durante l’assemblea è stato approvato il bilancio consuntivo 2024, che si chiude con un utile netto di circa 44.000 euro. Questo risultato garantirà anche per il 2025 l'erogazione del ristorno alle socie lavoratrici, rafforzando ulteriormente la sostenibilità e la partecipazione del modello cooperativo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso del 2024 la cooperativa ha registrato ricavi per oltre 3,3 milioni di euro, di cui il 98% derivante dall’attività principale di nido familiare Tagesmutter. I servizi sono stati erogati da 85 Tagesmutter distribuite in 62 nidi accreditati, coprendo i bisogni di circa 630 famiglie su tutto il territorio trentino.</p>
<p style="font-weight: 400;">Complessivamente, sono state garantite oltre 424.000 ore di servizio, grazie a una rete capillare e organizzata, in grado di offrire un’accoglienza personalizzata e familiare ai bambini e alle loro famiglie. Le famiglie hanno potuto accedere a contributi comunali laddove i rispettivi Comuni si sono attivati per il riconoscimento del servizio Tagesmutter.</p>
<p style="font-weight: 400;">È interessante notare che oltre l’87% delle ore erogate sono state coperte da convenzioni pubbliche, a testimonianza di un forte legame tra il sistema Tagesmutter e le politiche sociali territoriali: il contributo della Provincia autonoma di Trento, tramite le amministrazioni comunali, ha infatti permesso di abbattere significativamente i costi a carico delle famiglie.</p>
<p style="font-weight: 400;">I costi totali sostenuti dalla cooperativa nel 2024 ammontano a circa 3,3 milioni di euro, di cui quasi l’87% destinati al lavoro dei soci della cooperativa. Un investimento che conferma la centralità del lavoro educativo e del coinvolgimento attivo delle Tagesmutter nel modello gestionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione continua del personale – sia dipendenti che collaboratori – con oltre 4.000 ore di aggiornamento erogate nel corso dell’anno. Un impegno che sottolinea la volontà della cooperativa di mantenere alti standard qualitativi e professionali, in linea con l’evoluzione dei bisogni educativi e delle famiglie.</p>
<p style="font-weight: 400;">La cooperativa Tagesmutter del Trentino si conferma così un presidio fondamentale di welfare comunitario, capace di coniugare qualità, prossimità e partecipazione.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c02f588e-a25b-4981-94b3-24e2836ad026</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/servizi-all-infanzia-l-eccellenza-trentina-fa-scuola</link><title>Servizi all’infanzia, l’eccellenza trentina fa scuola</title><description><![CDATA[<p>Una delegazione di 50 professionisti dei nidi e delle scuole dell’infanzia di Roma Capitale in visita per tre giorni per conoscere il sistema socio-educativo trentino, accompagnati dalla cooperativa sociale La Coccinella.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1nfj1s2s/gennai-sampaolo.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/servizi-all-infanzia-l-eccellenza-trentina-fa-scuola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1616</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Inizia oggi a Trento la tre giorni trentina per più di 50 pedagogisti, insegnanti ed educatori dei servizi all’infanzia della capitale. Ospiti per la prima tappa della <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, i professionisti romani saranno accompagnati dalla cooperativa <strong>La Coccinella </strong>che ha organizzato il percorso formativo attraverso la propria “Academy”, il servizio dedicato alla progettazione e gestione di formazione ed interventi consulenziali che intrecciano la dimensione teorica a quella pratico–esperienziale.</p>
<p>La visita ai servizi nido trentini nasce dalla volontà della delegazione, composta da rappresentanti dell’ambito educativo per ciascuno dei 15 Municipi di Roma Capitale, di conoscere il modello trentino, ormai noto a livello nazionale per la qualità pedagogica ed educativa raggiunta, approfondendo in particolare la dimensione outdoor, la collaborazione pubblico-privato, ma anche la tessitura di relazioni con il territorio e la presenza capillare dei servizi.</p>
<p>«Ci capita sempre più spesso – afferma <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente della cooperativa – di essere interpellati da istituzioni pubbliche e organizzazioni private del Terzo Settore e non, di altre regioni italiane, per percorsi formativi rispetto ai nostri servizi all’infanzia. Con la nostra Academy solo lo scorso anno siamo stati chiamati in diversi Comuni del territorio nazionale, come Torino, Milano, Padova, Genova, Salerno e Saremo e altri. Le richieste formative riguardano gli aspetti pedagogici ed educativi, ma anche quelli organizzativi e gestionali; colpisce molto anche la capacità di costruire collaborazioni significative con gli altri attori della comunità, in primis le istituzioni, ma anche le agenzie culturali e le imprese. Ad interessare non sono solo i servizi nido, ma anche le altre attività educative bambini e ragazzi 6-18 anni e le loro famiglie. Non è un caso che la stessa delegazione romana, oltre ad alcuni nidi del Comune di Trento e del Comune di Civezzano gestiti dalla cooperativa, vada in visita anche al parco artistico naturalistico di Artesella per cui da anni curiamo le attività didattiche per le scuole».</p>
<p>Intervenendo all’incontro, il direttore generale della Federazione, <strong>Alessandro Ceschi</strong>, ha sottolineato come quello cooperativo sia un elemento fondamentale e imprescindibile di questo modello educativo di qualità: «La Provincia e i Comuni trentini hanno nella cooperazione un partner competente che ha li ha affiancati sostenendo l’innovazione e la crescita dei servizi per le famiglie, ascoltandone i bisogni e valorizzando tutte le risorse specifiche delle comunità locali e dei territori. Gli incontri come questo sono preziose occasioni di scambio».</p>
<p>Per <strong>Caterina Fruet</strong>, direttrice dell’ufficio pedagogico-didattico dei servizi per l’infanzia della Provincia Autonoma di Trento, l’obiettivo di questa visita è conoscitivo. «Vogliamo cogliere questa occasione per far conoscere in nostri servizi, ed offrire un’opportunità formativa, culturale e anche di presentazione del nostro territorio».</p>
<p>Al momento di accoglienza della delegazione romana hanno partecipato anche <strong>Marcella Seppi</strong> e <strong>Lara Zambaldi</strong> del Comune di Trento. «Per noi – ha detto Seppi – è importante aprire le porte, far conoscere le caratteristiche e le identità che abitano i nostri luoghi e i nostri servizi, a partire dagli spazi pensati per la fascia 0-3 affinché i nostri bambini possano essere autonomi e protagonisti della loro crescita».</p>
<p>«Ci ha portato a Trento il desiderio di aprirci ad altre esperienze – ha spiegato <strong>Stefano Sampaolo</strong> dell’Assessorato alla Scuola di Roma Capitale – perché stiamo rilanciando e investendo molto nella fascia 0-6. Per questa ragione abbiamo deciso di promuovere un’attività di scambio con un’esperienza italiana di qualità come quella trentina».</p>
<p>La giornata proseguirà con la visita al nido del Comune di Civezzano, esempio di come i servizi all’infanzia debbano respirare ed essere situati all’interno della cultura del territorio, e al nido “La Trottola” del Comune di Trento.</p>
<p>In programma per domani la visita alle scuole e ai nidi dell’infanzia d’infanzia, questi ultimi del Comune di Trento, a Mattarello, Martignano e Gardolo. In particolare, a Gardolo si metterà in evidenza la caratteristica progettuale del servizio e la relazione in termini di continuità con la scuola dell’infanzia. Presso il nido di Mattarello sarà posto l’accento sulla progettualità con il Liceo d’Arte Vittoria di Trento e sulla co-progettazione degli spazi del giardino. In quello di Martignano sarà invece messa in luce la qualità della struttura e il ruolo dell’Atelier, servizio della cooperativa La Coccinella dedicato ai diversi linguaggi espressivi. Infine, nel nido aziendale di Itas Mutua sarà mostrata una realtà più piccola, ma ricca di singolari e particolari spunti.</p>
<p>Giovedì 18 luglio la chiusura del percorso prevede un’immersione nella natura presso il parco artistico e naturalistico Arte Sella, per conoscere in particolare le attività didattiche ed educative curate dalla cooperativa per scuole provenienti da tutta Italia.</p>
<p><strong>La Coccinella</strong></p>
<p>La Coccinella Società Cooperativa Sociale ONLUS da quasi 30 anni accompagna i percorsi di crescita delle comunità partendo dai desideri, dalle aspettative e dalle risorse che bambini e bambine, ragazzi e ragazze, e famiglie esprimono. Nata dall’esperienza nidi d’infanzia, che continua a gestire e a incrementare in termini numerici e di qualità (ad oggi 23 pubblici, 1 nido privato convenzionato e 1 nido aziendale), nel tempo ha sviluppato una molteplicità diversificata di attività che vanno dagli interventi educativi domiciliari (tra i quali il progetto ‘Scommettiamo sui giovani’ con l’Azienda Sanitaria) ai servizi di educativa scolastica, i ‘Dopo scuola’ e i centri educativi territoriali; dalle colonie estive alle attività didattico culturali, tra le quali anche la Batiboi Galery, fino ai servizi formativi e consulenziali attraverso l’Academy. La cooperativa, che nel 2023 ha raggiunto un fatturato di quasi 9,5 milioni di euro, coinvolge più di 350 dipendenti (il 96% dei quali è di genere femminile).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">98749533-36b5-4d3f-8898-233703cddf6c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rigenerazione-del-giardino-del-nido-di-mattarello</link><title>Rigenerazione del giardino del nido di Mattarello</title><description><![CDATA[<p>Il nido di infanzia comunale di Mattarello "La Mongolfiera" ha avviato un ambizioso progetto di rigenerazione del suo giardino, in collaborazione con la comunità locale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ipgbdn3r/nidomattarello-jpg.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rigenerazione-del-giardino-del-nido-di-mattarello" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'obiettivo è offrire ai bambini un ambiente all'aperto che risponda alle loro esigenze di esplorazione, sperimentazione e apprendimento. Attraverso alleanze con il territorio e la coprogettazione con il Liceo delle arti "Vittoria" di Trento, il giardino si trasformerà in uno spazio immersivo, favorendo il benessere e il contatto con la natura.</p>
<p>L'idea di rigenerare il giardino è nata dalla volontà del personale del nido di approfondire il tema dell'outdoor in una prospettiva culturale e sociale, valorizzando la comunità come protagonista fondamentale nel processo educativo. Inoltre, la promozione dell'educazione all'aperto e dell'esplorazione dei materiali naturali è parte integrante del progetto educativo del nido, come sancito nella Carta della qualità dei servizi del Comune di Trento.</p>
<p>Per realizzare questa visione, sono state avviate collaborazioni con il territorio circostante. A partire dal 2022, la cooperativa La Coccinella è diventata parte del Tavolo scuola della Circoscrizione di Mattarello, promuovendo azioni di sensibilizzazione all'ecosostenibilità. L'obiettivo è coinvolgere la comunità in un'ottica di sostenibilità ambientale e di cura del territorio.</p>
<p>Il progetto ha poi preso forma attraverso la coprogettazione con il Liceo delle arti "Vittoria" di Trento. Gli studenti e i docenti del liceo hanno collaborato attivamente con il nido per progettare e realizzare un giardino che risponda alle esigenze e agli interessi dei bambini. Sono stati organizzati incontri e focus group per raccogliere le idee e le suggestioni di genitori, personale educativo e ausiliario, rappresentanti della Circoscrizione e funzionari del servizio parchi e giardini del Comune di Trento.</p>
<p>Il 13 aprile 2023 è stata data l'avvio ufficiale al lavoro di dialogo e collaborazione. Sono stati realizzati quattro prototipi di giardino, chiamati microcosmi, che hanno preso forma a partire dalle esperienze e dai ricordi legati al gioco all'aperto nella propria infanzia. Attraverso domande guida e l'utilizzo di materiali di scarto industriali naturali, si è cercato di costruire un giardino che favorisca la ricerca, l'indagine scientifica, il movimento e il benessere sensoriale dei bambini.</p>
<p>Il 18 maggio, gli studenti del liceo Vittoria hanno presentato il loro lavoro ai partecipanti al progetto. Le tavole progettuali realizzate sono state il risultato di un'attenta ricerca teorica e di una sensibilità particolare verso i bisogni dei bambini. I progettisti hanno compreso l'importanza di offrire ai bambini la possibilità di sperimentare, esplorare, indagare e giocare liberamente all'interno di un ambiente sicuro e protetto.</p>
<p>Questo progetto di rigenerazione del giardino è solo all'inizio del suo percorso. La voce e le competenze di ciascun partecipante saranno valorizzate per prendere decisioni condivise e responsabili. Coinvolgendo attivamente la comunità, si mira a creare una dimensione comunitaria che ponga l'attenzione sul benessere dei bambini come bene comune primario. Il giardino del nido diventerà così un luogo di crescita e di apprendimento, in armonia con la natura e aperto alle esplorazioni dei più piccoli.</p>
<p>Fonte: cooperativa La Coccinella</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">157fca60-bbe1-499c-ad04-afd069bab309</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-il-nuovo-accordo-sindacale-valorizza-la-professionalita-delle-educatrici-e-degli-educatori-nei-nidi-l-impegno-di-federazione-e-provincia-autonoma</link><title>Cooperative sociali, il nuovo accordo sindacale valorizza la professionalità delle educatrici e degli educatori nei nidi. L’impegno di Federazione e Provincia autonoma.</title><description><![CDATA[Preceduto da una anticipazione di fonte sindacale, è stato sottoscritto ieri da tutte le parti l’accordo di lavoro che riguarda gli educatori/trici dei nidi d’infanzia.<br /><br />La firma arriva dopo un anno di impegno da parte di Federazione e cooperative (non solo quindi delle organizzazioni sindacali) nel dialogo con la Provincia autonoma per mettere a disposizione dei comuni le risorse necessarie per far fronte ai maggiori costi del personale. Un successo collettivo che premia la professionalità delle educatrici ededucatori di un settore strategico per il Trentino.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ezsc0tyh/educatrice-nido.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-il-nuovo-accordo-sindacale-valorizza-la-professionalita-delle-educatrici-e-degli-educatori-nei-nidi-l-impegno-di-federazione-e-provincia-autonoma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>750</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
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<p>L’impegno per arrivare alla firma di ieri era contenuto già nel Protocollo firmato dalla Federazione con la Provincia autonoma quasi un anno fa, il 10 giugno 2022. In questi mesi la Federazione e le cooperative sociali hanno condiviso con la Provincia autonoma l’opportunità di integrare le risorse pubbliche per adeguare gli appalti dei servizi per la prima infanzia ai maggiori costi derivanti dal rinnovo del contratto di lavoro nazionale per il passaggio da D1 a D2 della posizione economica degli educatori dei nidi d'infanzia.</p>
<p>Un lungo lavoro che alla fine si è risolto con un accordo innovativo e coraggioso, frutto della volontà e del senso di responsabilità delle parti e degli attori istituzionali.</p>
<p>Le cooperative che si occupano di gestione dei nidi di infanzia in Trentino (<strong>Bellesini</strong>, <strong>Città Futura</strong>, <strong>Coccinella</strong> e <strong>Pro.Ges.</strong>) operano in virtù di appalti pubblici dei servizi, e gestiscono 81 strutture in cui lavorano circa 700 educatrici ed educatori.</p>
<p>"<em>Le cooperative per prime</em> – afferma il coordinatore della delegazione sindacale della Federazione <strong>Paolo Fellin</strong> - <em>sono da sempre interessate a valorizzare la professionalità dei propri educatori ed educatrici attraverso un adeguato riconoscimento della qualità del lavoro svolto, anche in virtù della specificità e delicatezza del servizio. Infatti, se la Provincia autonoma, rappresentata dall'assessore Bisesti,  mette a disposizione dei comuni le risorse per garantire la copertura dei maggiori costi a partire da gennaio 2022, le cooperative dal canto loro si fanno carico dei maggiori costi per il periodo precedente. Una posizione che ha trovato nei dirigenti e negli amministratori pubblici provinciali la necessaria condivisione e la volontà di arrivare al risultato</em>"</p>
<p>"<em>È questo il raggiungimento di un importante obiettivo,</em> - spiega l'Assessore all'Istruzione, Università e Cultura <strong>Mirko Bisesti</strong>- <em>volto a valorizzare e riconoscere il ruolo fondamentale che gli educatori dei nidi d'infanzia svolgono nel sistema dei servizi socio educativi per la prima infanzia che la Giunta ha voluto sostenere attraverso specifiche risorse che sono state riconosciute e attraverso il proficuo confronto con la Federazione trentina della cooperazione</em>".  <br /><br /><strong>L’accordo</strong></p>
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<p>Più in dettaglio, l’accordo di secondo livello (provinciale) del settore prevede che le cooperative sociali che svolgono in appalto servizi educativi di asilo nido 0-3 anni, inquadrano tutto il proprio personale avente funzioni di educatore/educatrice al livello D2 del contratto collettivo nazionale, senza più distinzioni tra chi, in virtù di vari precedenti accordi, può svolgere la funzione anche senza la laurea richiesta. </p>
<p>Inoltre, è prevista la corresponsione di una cifra una tantum di 750 euro lordi a copertura dei periodi anteriori.</p>
<p>La Provincia Autonoma di Trento (Assessorato alla finanza locale), dal canto suo, ha previsto stanziamenti aggiuntivi ai Comuni committenti dei servizi educativi dei nidi d’infanzia, appaltati alle Cooperative sociali, per la ridefinizione delle risorse a favore di tali servizi, talché sia possibile per tutti i committenti adeguare i corrispettivi alle cooperative appaltatrici al fine di riconoscere i costi derivanti dal superiore livello D2 (dall’originario livello D1), a decorrere dal primo gennaio 2022, di tutto il personale avente funzioni di educatore/educatrice.</p>
<p><strong>La parte finale dell’accordo apre anche un impegno importante per le parti sindacali provinciali che riguarda la ripresa del tavolo per il rinnovo del contratto integrativo provinciale delle cooperative sociali.</strong></p>
</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1f3f309a-d90e-4594-9e3c-cdd54a20b2d9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/servizi-per-l-infanzia-forte-preoccupazione-della-cooperazione-per-il-disegno-di-legge-mase</link><title>Servizi per l’infanzia 0-6 anni, forte preoccupazione della Cooperazione per il Disegno di legge Masè</title><description><![CDATA[<p>Di imminente discussione in aula. Nidi a rischio, si chiede di rinviarlo. La cooperazione sociale trentina esprime forte preoccupazione per il rischio di compressione dei servizi di asili nido (0-3 anni) a vantaggio delle scuole materne (3-6 anni) contenuto nel disegno di legge della consigliera Vanessa Masè in discussione da martedì prossimo in Consiglio provinciale.  «La riscrittura di parti importanti del testo da parte della Quinta Commissione legislativa - affermano le cooperative sociali che gestiscono servizi per la primissima infanzia - compromette ad oggi la buona valutazione data in una fase di primo ascolto della proposta di legge. A lungo termine a rischio la sostenibilità dei nidi». Cinque cooperative sociali hanno inviato un documento alla consigliera Masè per chiedere una pausa di riflessione e il rinvio della discussione in Consiglio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/w2hltyg1/two-child-girl-sisters-playing-with-colorful-woode-2021-11-03-05-57-15-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/servizi-per-l-infanzia-forte-preoccupazione-della-cooperazione-per-il-disegno-di-legge-mase" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6720</width><height>4480</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non è bastato il dialogo con la consigliera Vanessa Masè (La Civica) - firmataria del disegno di legge 29/3/33 n.135 che istituisce il sistema integrato dei servizi da zero a sei anni di educazione e istruzione per l’infanzia - che pure aveva portato ad una buona valutazione da parte della Cooperazione nella sua originaria stesura.</p>
<p>La sorpresa è arrivata dopo, con la versione definitiva del testo corretta dalla Quinta Commissione permanente del Consiglio, che stravolgerebbe completamente lo schema di integrazione dei servizi alla prima infanzia nella fascia da zero a sei anni che era stato presentato nella precedente stesura. Con il rischio, alla lunga, di portare alla chiusura i servizi per l’infanzia da zero a tre anni.</p>
<p>Per questo la Federazione, insieme alle cooperative sociali Bellesini, Città Futura, La Coccinella, Pro.Ges. Trento, Tagesmutter del Trentino Il Sorriso che gestiscono servizi di asili nido, hanno inviato alla consigliera Masè un accorato documento in cui si chiede una pausa di riflessione: «l’infanzia è un bene prezioso – affermano le cooperative – e bene ha fatto la consigliera Masè con il disegno di legge a considerare tutte le sfumature legate agli aspetti educativi 0-6: famiglie, bambini, operatori, serve a collocare il sistema integrato all’interno di una visione comune di educazione all’infanzia».</p>
<p>Nel testo emendato però «si registra uno spostamento del focus: da essere uno strumento per l’integrazione da zero a sei anni passa ad essere uno <strong>strumento che schiaccia il sistema zero-tre anni a favore della scuola dell’infanzia.</strong> Si annacqua nel testo emendato il carattere coraggioso della prima stesura che dava pari dignità allo zero-tre e al tre-sei nell’ottica dell’integrazione di competenze e ruoli e nell’accogliere la sfida di individuare nuove figure professionali per il servizio integrato emergente».</p>
<p>Più nello specifico, nel testo emendato la riscrittura integrale del punto due fa sì che il Ddl perda la sua dimensione integrativa del disegno zero-sei a vantaggio di un protagonismo rinnovato della scuola dell’infanzia e di un <strong>ridimensionamento del valore pedagogico del servizio zero-tre</strong>.</p>
<p>«Nel lungo periodo, a fronte della diminuzione della natalità, <strong>verrebbe minata la sostenibilità dei servizi zero – tre anni fino a determinarne la chiusura</strong>, compromettendo quindi proprio quello che è lo spirito che in origine ha mosso il disegno di legge, ovvero garantire il diritto alla cura e all’educazione sin dalla nascita.</p>
<p>Inoltre – concludono le cooperative - nel testo emendato non si ritrovano i caratteri di innovazione rispetto alla formazione iniziale e ai titoli di accesso come era stato formulato nel primo testo di leggete. Elementi questi indispensabili data la crisi occupazione che il settore educativo sta vivendo con l’emergenza nel reperimento di personale qualificato».</p>
<p>Il documento – firmato dalle cooperative sociali Bellesini, Città Futura, La Coccinella, Pro.Ges. Trento, Tagesmutter del Trentino Il Sorriso - si conclude con la rinnovata stima per quanto fatto dalla Consigliera Masè e l’invito ad accogliere le istanze delle cooperative, impegnate da quasi trent’anni nell’offrire percorsi educativi di qualità alla primissima infanzia, e <strong>procrastinare i tempi di discussione della legge in aula</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cfdb0939-a0a7-48af-86ae-00d7bb21ef5a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nidi-d-infanzia-l-impegno-delle-cooperative-a-favore-delle-lavoratrici</link><title>Nidi d’infanzia, l’impegno delle cooperative a favore delle lavoratrici</title><description><![CDATA[<p>Da gennaio 2022 le cooperative stanno anticipando le risorse per l’adeguamento contrattuale delle educatrici</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3bojoyt0/educatrice-nido.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nidi-d-infanzia-l-impegno-delle-cooperative-a-favore-delle-lavoratrici" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7952</width><height>5304</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cooperazione Trentina è consapevole della preoccupazione dei lavoratori e delle lavoratrici dei nidi educativi, emersa nel corso di un’assemblea sindacale, e condivide con loro l’impegno alla ricerca di una soluzione che riesca a recuperare quella serenità e quell’approccio positivo necessari per garantire la qualità dei servizi in un settore così delicato.</p>
<p>La questione è complessa perché presenta più piani interconnessi: da una parte il tema del riconoscimento dei diritti evocati dalle lavoratrici e dall’altra quello delle risorse stanziate dall’ente pubblico. Da un lato le nuove gare che prevedono queste risorse, dall’altro le gare precedenti al rinnovo contrattuale e ancora in vigore per qualche anno, che tali risorse non hanno previsto. E ancora da una parte un contratto nazionale che richiede come titolo di accesso all’inquadramento D2 la laurea in scienze dell’educazione e dall’altra il caso del brevetto post diploma ‘Baby Life’ presente solo in Trentino.</p>
<p>La consapevolezza delle cooperative trentine della complessità della situazione non è solo una espressione fonetica: a dimostrazione dell’impegno a favore del benessere del proprio personale e in dialogo con i sindacati, da un anno le cooperative stanno anticipando le risorse per retribuire alle educatrici con titolo di laurea il livello contrattuale D2 (e coerentemente alle coordinatrici interne il livello D3), non avendo ancora ricevuto i fondi deliberati retroattivamente dalla Provincia ai Comuni nella Finanziaria di dicembre.</p>
<p>Via via che saranno rinnovate, le nuove gare d’appalto includeranno tutti gli aspetti modificati dal contratto nazionale, ma questa che stiamo vivendo è una fase di transizione che necessita di un tempo di adeguamento.</p>
<p>La Federazione lavora da tempo per favorire il processo di riqualificazione contrattuale delle educatrici: nello scorso giugno l’ha infatti inserito come obiettivo strategico nell’Accordo di collaborazione istituzionale sottoscritto con la Provincia, con un punto dedicato a “Gli obblighi di inquadramento del personale educativo nell’ambito delle politiche per la prima infanzia”.</p>
<p>Nell’esercizio della sua funzione sindacale, la Federazione è anche in costante contatto con il livello nazionale per trovare una interpretazione del contratto che ottemperi le specificità del Trentino, in particolare riguardo al ‘Baby Life’.</p>
<p>Le cooperative sono le prime a voler riconoscere l’esperienza e il brevetto professionalizzante come elementi qualificanti, perché hanno tutto l’interesse a poter contare su personale soddisfatto e motivato, pur nella consapevolezza che l’approccio al lavoro non può essere definito soltanto dalla dimensione economica.</p>
<p>La Federazione chiede da tempo all’ente pubblico appaltante di definire gare che puntino sulla qualità e non sul prezzo, perché nei servizi caratterizzati dalla prevalenza del lavoro sulle altre voci di costi (‘labour intensive’) il confronto sul prezzo, alla fine, si riflette anche su chi lavora.</p>]]></encoded></item></channel></rss>