<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=incontro</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 04:58:32 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">5129b393-228c-4705-a33b-8ed6e1c150c6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/umani-si-diventa-laboratorio-dialogante-tra-neuroscienze-e-psicologia</link><title>“Umani si diventa”. Laboratorio dialogante tra neuroscienze e psicologia</title><description><![CDATA[<p>Che cosa significa crescere oggi? E cosa vuol dire, per adulti e ragazzi, attraversare l’adolescenza in un mondo iperconnesso? A queste e ad altre domande si è dato risposta ieri alla Sala della Filarmonica di Trento durante un incontro promosso da BTS Banca Trentino-Südtirol.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zjmju3ni/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/umani-si-diventa-laboratorio-dialogante-tra-neuroscienze-e-psicologia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre cento persone hanno partecipato ieri sera alla Sala della Filarmonica di Trento al laboratorio dialogante tra neuroscienze e psicologia organizzato da BTS Banca Trentino-Südtirol nell’ambito del progetto BTS Educational.</p>
<p>L’iniziativa rientra nel percorso con cui l’istituto di credito cooperativo, con sede in via Belenzani, entra ogni anno nelle classi delle scuole trentine per promuovere l’educazione finanziaria e contribuire alla formazione delle nuove generazioni.</p>
<p>Protagonisti della serata sono stati <strong>Ugo Morelli</strong> e <strong>Vittorio Gallese</strong>, autori del libro “Umani – Come, perché, da quanto tempo e fino a quando?”, pubblicato in una duplice versione: una dedicata agli adulti e una pensata per i più giovani. Il dialogo con il pubblico ha offerto l’occasione per esplorare alcuni grandi temi che riguardano l’essere umano, dalla nascita del comportamento simbolico al funzionamento del cervello, fino alla natura dell’empatia e delle relazioni.</p>
<p>Sul palco, accanto ai due autori e al moderatore <strong>Diego Nart</strong> dell’ufficio stampa e comunicazione della Cooperazione Trentina, sono saliti anche cinque ragazzi – <strong>Isabel Caset, Sebastiano Caset, Rhea Giacomozzi, Giorgia Giovanazzi ed Emilia Stefani</strong> – che hanno contribuito ad animare il confronto con il pubblico. Attraverso la piattaforma interattiva Mentimeter, i partecipanti sono stati invitati a condividere la propria definizione di “relazione”, dando vita a un momento partecipativo che ha coinvolto tutta la sala.</p>
<p>Nel corso dell’incontro Morelli e Gallese hanno risposto a numerose domande, affrontando temi come il significato della competenza simbolica e il momento in cui nella storia umana è emerso il comportamento simbolico, il rapporto tra simboli e bellezza, il modo in cui il cervello produce pensiero e linguaggio e come le diverse aree cerebrali interagiscono tra loro. Non è mancata una riflessione sulla contemporaneità, con interrogativi sulla possibile crisi della comunicazione e dei legami sociali e su cosa significhi oggi empatia, chiedendosi se nel tempo sia cambiata, aumentata o diminuita.</p>
<p>Durante la serata sono intervenuti anche i rappresentanti di BTS Banca. Il vicepresidente <strong>Roberto Graziadei</strong> ha sottolineato il valore dell’impegno di una banca di credito cooperativo che opera sul territorio nel promuovere iniziative culturali e formative, ricordando l’importanza di essere presenti nelle scuole e contribuire alla crescita delle nuove generazioni attraverso l’educazione finanziaria.</p>
<p>Il vicedirettore generale <strong>Michele Goller</strong>, portando i suoi saluti e confermando la volontà della banca di continuare a investire in progetti educativi e culturali, ha inoltre rivolto una domanda ai relatori, alimentando ulteriormente il dialogo con il pubblico.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Bts</author></item><item><guid isPermaLink="false">b605b4f7-9db5-4765-a4a6-ea7796cbc080</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-celebra-il-valore-del-volontariato</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino celebra il valore del volontariato</title><description><![CDATA[<p>Il valore della cooperazione e l’impegno dei Testimoni di Comunità 2026 al centro dell’annuale serata dedicata alle associazioni locali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/d3rpbqkt/da-sinistra-dandrea-perina-baldi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-celebra-il-valore-del-volontariato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al Palasport di Borgo Valsugana si è tenuto il consueto Incontro con le Associazioni promosso da Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Un appuntamento istituzionale che ha visto la partecipazione di oltre trecento volontari in rappresentanza di 197 realtà associative attive nei territori del Trentino e del Veneto. L’evento si è configurato come un momento di riflessione e aggiornamento, finalizzato a consolidare la rete di cooperazione tra l’istituto di credito e gli enti che operano quotidianamente nel tessuto sociale.</p>
<p>In apertura dei lavori, il <strong>Presidente Arnaldo Dandrea</strong> ha espresso profonda gratitudine per la numerosa adesione, sottolineando come la solidarietà rappresenti l’unico investimento al riparo da ogni fallimento. Richiamando il pensiero di H. D. Thoreau, ha posto l’accento sulla centralità dell’incontro umano e sulla necessità di rafforzare il legame tra le istituzioni e le comunità locali.</p>
<p>Un momento particolarmente sentito durante la serata è stato dedicato al conferimento dei riconoscimenti ai Testimoni di Comunità, volti a onorare l’impegno civico dei premiati. La menzione è stata attribuita a <strong>Manuel Stenico</strong>, premiato per il suo intervento in quanto Vigile del Fuoco Volontario, a <strong>Giulio Pecoraro</strong>, esempio di dedizione instancabile a favore del tessuto associativo, e infine a <strong>Stefano Casagranda</strong>, insignito di un premio ad honorem in memoria di una vita dedicata alla promozione sportiva e sociale della propria comunità.</p>
<p>La presentazione del Rendiconto dell’impegno sociale ha offerto una panoramica dettagliata sulla strategia dell’istituto. La<strong> Vice Direttrice Generale Mirella Perina</strong> ha illustrato le iniziative rivolte ai Soci e alle realtà associative, ribadendo l’importanza di una gestione dei fondi orientata alla massima trasparenza e responsabilità, mentre il Responsabile dell’Area Rapporti Istituzionali e ESG <strong>Damiano Fontanari </strong>ha esposto gli investimenti effettuati a beneficio della collettività.</p>
<p>L’approfondimento tematico è proseguito attraverso una tavola rotonda che ha coinvolto i rappresentanti dell’ANA di Lamon, Arsiè e Fonzaso, dello Sci Club Valcampelle, della Banda Giovanile del Tesino e dell’ASD Football Valbrenta/Canoa Club Kayak Valstagna. Il dibattito ha messo in luce l'impatto positivo che il volontariato esercita sulla qualità della vita locale, confermandosi un perno fondamentale per lo sviluppo e la tenuta sociale del territorio.</p>
<p>Momento atteso anche quello dell'estrazione del Premio di Presenza per le quattro zone geografiche di riferimento, che ha visto come fortunate beneficiarie le associazioni Coro Lagorai, Sci Club Valcampelle, Gruppo A.N.A. Fonzaso e l’Associazione Pescatori Dilettanti Valle del Tesino. </p>
<p>Il <strong>Direttore Generale Loris Baldi</strong>, nel suo intervento conclusivo, ha ribadito il sostegno incondizionato della Cassa Rurale verso il Terzo Settore, assicurando che l’istituto manterrà il proprio ruolo di punto di riferimento per quanti operano quotidianamente nel sociale. </p>
<p>L’entusiasmo e il forte senso di comunità emersi durante l’incontro hanno confermato la validità della sinergia tra banca e istituzioni locali nella promozione della coesione sociale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cr Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">de1e09cf-503a-4155-a725-ed34feb0cb6a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-di-natale-alla-coop-amalia-guardini</link><title>Festa di Natale alla coop Amalia Guardini</title><description><![CDATA[<p>L'1 gennaio diventerà operativa a tutti gli effetti la fusione della coop di via Pasqui a Rovereto, fondata nel 1980, con coop Villa Maria.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lwwnyalj/amalia-guardini-festa-di-natale-2025-1-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-di-natale-alla-coop-amalia-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1539</width><height>971</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Centocinquanta persone hanno partecipato nel pomeriggio alla festa per lo scambio di auguri di Natale della <strong>coop sociale Amalia Guardini</strong>. Oltre agli utenti della cooperativa hanno affollato gli spazi dei laboratori di via Pasqui i familiari, gli operatori, i volontari, un certo numero di soci e i rappresentanti delle istituzioni locali. Si è trattato dell'ultimo appuntamento collettivo della Guardini, che a partire dall'1 gennaio convoglierà nella coop sociale Villa Maria, con cui da tempo sono in atto collaborazioni e sinergie.</p>
<p>Il presidente <strong>Guido Ghersini</strong> ha dato il benvenuto a tutti sottolineando la contaminazione di buone pratiche prodotta dal percorso di fusione di Guardini con Villa Maria. Analogo concetto è stato ribadito dal direttore <strong>Michele Paissan</strong> che ha messo in luce la ricca realtà di conoscenze, relazioni, persone ("il nostro magazzino") conferita da Guardini al progetto con Villa Maria.</p>
<p>Un riconoscimento del radicamento forte delle due cooperative sul territorio è venuto dal presidente della Comunità di Vallagarina, <strong>Alberto Scerbo</strong>, mentre l'assessora al benessere sociale del Comune di Rovereto, <strong>Arianna Miorandi</strong>, ha rimarcato la collaborazione avviata con varie scuole da Guardini e Villa Maria che favorisce la sensibilizzazione dei giovani sui temi della disabilità e dell'inclusione.</p>
<p>All'incontro, che si è concluso con un rinfresco preparato dai ragazzi e dalle ragazze della cooperativa (una quarantina), sono intervenuti anche l'assessore comunale <strong>Michele Dorigotti</strong>, la responsabile del Servizio socio assistenziale della Comunità <strong>Carla Comper</strong> e il dirigente della Cassa Rurale Alto Garda - Rovereto <strong>Vittorio Artel</strong>. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Amalia Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">74072387-3ad6-4db7-9494-20f6155a9b8b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bts-101-previdenza-bimbi</link><title>“BTS 101 Previdenza Bimbi”</title><description>Oltre 150 partecipanti hanno seguito la serata informativa organizzata da BTS Banca Trentino-Südtirol sulla previdenza complementare e sull’incentivo regionale “Nuovi Nati”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wgtbpzyt/daldoss.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bts-101-previdenza-bimbi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4096</width><height>3072</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alla Sala Nones di Palazzo Benvenuti, sede di BTS Banca Trentino-Südtirol, si è svolta una partecipata serata informativa dedicata alla previdenza complementare e alla nuova misura regionale “Incentivo Nuovi Nati”. L’incontro, organizzato da BTS Banca Trentino-Südtirol insieme all’associazione Giovani BTS, ha visto la presenza dell’Assessore regionale alla previdenza complementare <strong>Carlo Daldoss</strong> e ha registrato oltre 60 persone in sala e quasi 100 collegate in streaming, a conferma della centralità del tema per molte famiglie.</p>
<p>Nel suo intervento, l’Assessore Daldoss ha illustrato la nuova legge regionale, la prima in Italia a introdurre un incentivo strutturato alla previdenza fin dalla nascita. La misura prevede l’erogazione di un contributo iniziale di 300 euro alla nascita, all’adozione o all’affidamento del minore, destinato all’apertura di un fondo pensione intestato al bambino. Nei quattro anni successivi, la Regione riconoscerà un contributo annuale di 200 euro, a condizione che la famiglia versi almeno 100 euro all’anno nello stesso fondo. Il sostegno complessivo può così raggiungere 1.100 euro nei primi anni di vita.</p>
<p>L’Assessore ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un investimento lungimirante, pensato per sensibilizzare le famiglie e creare, sin dall’infanzia, una base previdenziale solida, capace di accompagnare i futuri cittadini verso una maggiore sicurezza economica. In chiusura, ha inoltre evidenziato che, a livello regionale, la Provincia di Bolzano utilizza in modo più esteso e sistematico le risorse destinate al sostegno della famiglia rispetto alla Provincia di Trento.</p>
<p>La parola è poi passata a <strong>Michele Zatelli</strong>, responsabile Bancassicurazione di BTS, che ha offerto una panoramica sulla situazione non rosea pensionistica italiana sottolineando che per molti lavoratori, il rapporto tra pensione e ultimo stipendio, soprattutto per chi ha carriere discontinue o un ingresso tardivo nel mondo del lavoro, rischia di scendere attorno al 50%. Da qui l’importanza di affiancare alla pensione pubblica una previdenza complementare, strumento indispensabile per costruire nel tempo un capitale adeguato a integrare il trattamento statale.</p>
<p>In questo contesto Zatelli ha illustrato anche il ruolo della Banca, presentando l’iniziativa “BTS 101 Previdenza Bimbi”, pensata per affiancare la misura regionale e sostenere concretamente le famiglie. BTS riconosce infatti un contributo di 101 euro a chi apre un fondo pensione per il figlio o la figlia con un versamento iniziale di 200 euro, oppure effettua un versamento aggiuntivo dello stesso importo su un fondo già esistente. La Banca ha inoltre ricordato che i propri consulenti, presenti nelle filiali del territorio, sono a disposizione per accompagnare le famiglie nella scelta della soluzione previdenziale più adatta.</p>
<p><strong>Carlo Daldoss, Assessore regionale alla previdenza sociale </strong></p>
<p>«Un incontro, quello organizzato da BTS a Trento, estremamente positivo e molto partecipato, con una sala composta in larga parte da giovani. Siamo particolarmente soddisfatti del grande interesse riscosso dall'iniziativa regionale per l'incentivo "Nuovi Nati", un successo testimoniato e confermato anche dai dati incoraggianti relativi alla raccolta di adesioni. Ribadisco che il nostro impegno non si esaurisce con l'incentivo economico: iniziative come questa sono cruciali per promuovere la cultura dell'educazione finanziaria, preparando le nostre nuove generazioni a costruire con consapevolezza il proprio futuro previdenziale.»</p>
<p><strong>Giorgio Fracalossi, Presidente di BTS Banca Trentino-Südtirol </strong></p>
<p>«In un sistema pubblico sempre più sotto pressione, costruire una previdenza complementare è uno dei passi finanziari più intelligenti e lungimiranti che si possano compiere. Sosteniamo la legge promossa dalla Regione perché rappresenta un investimento concreto sul futuro delle famiglie. Noi di BTS Banca Trentino-Südtirol abbiamo scelto di affiancarci con un contributo di 101 euro: un gesto che riteniamo doveroso e coerente con il nostro impegno nel sostenere scelte finanziarie responsabili fin dall’inizio della vita.»</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">BTS</author></item><item><guid isPermaLink="false">7bb58efe-a1b6-4b7c-836e-4c0c5c674360</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-incontro-con-i-soci</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: incontro con i soci</title><description /><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xjsjqzju/borgosoci2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-incontro-con-i-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>1848</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
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<p>Dopo il successo delle edizioni precedenti, si è rinnovato l’appuntamento con l’incontro di inizio autunno promosso da Cassa Rurale Valsugana e Tesino, giunto alla sua quarta edizione. Un evento atteso, partecipato e sentito, che ha riunito venerdì 3 ottobre quasi 800 persone, tra soci, famiglie e accompagnatori, nel segno del valore più autentico: quello che nasce dalla condivisione.</p>
<p>Anche per questa edizione, infatti, la Cassa Rurale ha voluto estendere l’invito non solo ai propri soci, ma anche ai non soci, confermando la volontà di essere una banca aperta, inclusiva e davvero al servizio dell’intera comunità locale.</p>
<p>Ad accogliere il pubblico sono stati i saluti e gli interventi istituzionali del presidente<strong> Arnaldo Dandrea</strong> e del direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong>, seguiti dallo spettacolo del noto attore e comico <strong>Paolo Cevoli</strong>. </p>
<p>Nel suo intervento, il presidente Dandrea ha ringraziato i presenti, sottolineando come la nostra cassa rurale e sia molto più di una semplice banca: è un punto di riferimento per il territorio e la comunità, come racconta anche la nuova campagna istituzionale. Un impegno concreto che si traduce in progetti, iniziative ed eventi, ma anche nella scelta di mantenere attivi gli sportelli bancari anche nei centri più piccoli, rafforzando il ruolo di banca di prossimità.</p>
<p>A chiudere la parte istituzionale è stato l’intervento del direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong>, che ha tracciato un quadro dell’andamento economico dell’istituto, evidenziando le sfide e le opportunità che attendono la Cassa nei prossimi mesi.</p>
<p>La serata è stata condotta da <strong>Ugo Baldessari</strong>, responsabile dell’Ufficio Relazioni Esterne e Sostenibilità.</p>
<p>Nella seconda parte della serata, ampio spazio al divertimento con lo spettacolo di <strong>Paolo Cevoli</strong>, che con la sua ironia brillante e mai scontata ha conquistato il pubblico, chiudendo l’evento con un lungo e caloroso applauso.</p>
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</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">d70247d5-8058-49cc-9a56-ae9a4c7ca085</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-incontra-efsa-e-la-commissione-agricoltura-del-parlamento-europeo</link><title>Assomela incontra Efsa e la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo</title><description>Il presidente di Assomela Magnani e il vicepresidente Kössler, insieme al direttore Missanelli, hanno incontrato la Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, durante una visita dei parlamentari europei in Italia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/afhlnwhn/magnani-koessler-efsa.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-incontra-efsa-e-la-commissione-agricoltura-del-parlamento-europeo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4284</width><height>4883</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’incontro si è svolto a Parma presso la sede di EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), luogo scelto appositamente, alla luce dell’importante lavoro che Assomela sta svolgendo, in coordinamento e collaborazione con le altre associazioni del settore, riguardo la disponibilità dei prodotti fitosanitari per i frutticoltori ed un loro uso sostenibile.</p>
<p>Il momento di confronto, ha visto partecipare la Presidente della Commissione agricoltura, On. Vrecionová, insieme a diversi europarlamentari, tra i quali un’ampia delegazione italiana, e a una delegazione di EFSA, ed è stata occasione per pianificare, direttamente con le istituzioni europee, una nuova strategia che possa salvaguardare la produzione di mele italiane ed europee, tutelando l’ambiente e gli insetti utili, fondamentali per l’attività degli agricoltori, nonché la salute dei consumatori. Il concetto chiave all’interno del dibattito è stato dunque quello di portare un cambio di approccio nella valutazione dei prodotti di difesa, valutando le nuove tecnologie oggi a disposizione del comparto agricolo, che rendono più efficienti tutte le lavorazioni in campagna, con grande beneficio dell’ambiente.</p>
<p>“Oggi ci troviamo, in Italia come in Europa, in un momento chiave per il futuro della produzione frutticola, che rischia di scomparire a meno di un deciso cambio di rotta”, afferma il Presidente di Assomela, Ennio Magnani, che continua: “È fondamentale parlare con le istituzioni europee, come stiamo facendo, per ammodernare l’impalcatura legislativa ormai datata, e renderla funzionale alle esigenze attuali delle nostre imprese.”</p>
<p>All’incontro ha partecipato anche l’On. Dorfmann, coordinatore per i popolari (PPE) in Commissione Agricoltura, che ha espresso soddisfazione per il confronto avuto con Assomela e il mondo produttivo: “La produzione di mele è il fiore all’occhiello di diverse regioni italiane, tra le quali ovviamente spicca il Trentino-Alto Adige. Siamo convintamente al fianco dei produttori, per permettergli di continuare ad assicurare la loro produzione, sana e di qualità. È fondamentale ragionare seriamente sulla disponibilità di alternative efficaci e disponibili, senza le quali non si dovranno vietare altri prodotti”.</p>
<p>Dati Eurostat mostrano come, dal 2011 al 2023, la vendita di prodotti fitosanitari in UE sia diminuita di -18,9%, a dimostrazione del fatto che le nuove tecnologie aiutano a razionalizzarne ed efficientarne l’utilizzo, assieme alla sensibilità degli agricoltori nell’usare i prodotti solamente quando risulta imprescindibile per tutelare la produzione.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">10a2e62f-2a2d-4ae6-9795-4f78f3829de4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-oggi-piu-vicini-cooperazione-trentina-e-santa-catarina-brasile</link><title>Da oggi più vicini Cooperazione Trentina e Santa Catarina (Brasile)</title><description><![CDATA[<p>Alla Federazione Trentina della Cooperazione si è tenuto un incontro tra i vertici della Cooperazione Trentina e una delegazione di sindaci del Vale Europeu (Santa Catarina, Brasile). E’ stato presentato il movimento cooperativo trentino ed è stata firmata una Lettera d’Intenti destinata ad aprire la strada a collaborazioni in diversi settori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jtpl02qg/il-presidente-simoni-con-gil-ospiti-brasiliani.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-oggi-piu-vicini-cooperazione-trentina-e-santa-catarina-brasile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1782</width><height>993</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una delegazione di sindaci del Vale Europeu di Santa Catarina (Brasile) ha preso parte a un incontro conoscitivo con il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni,</strong> il direttore generale <strong>Alessandro Ceschi</strong> e il responsabile dell’Ufficio Legale della Federazione <strong>Gabriele Barichello</strong>.</p>
<p>L’occasione ha offerto lo spunto per presentare il movimento cooperativo trentino e per avviare un dialogo sulle opportunità di collaborazione con i Comuni brasiliani.</p>
<p>Al termine dell’incontro è stata firmata una Lettera d’Intenti, che riafferma la volontà di rafforzare i legami tra i due territori prendendo il modello cooperativo come riferimento per lo sviluppo sociale, economico e comunitario.</p>
<p>Il documento prevede sei ambiti di collaborazione.</p>
<p>Il primo appartiene ad agricoltura e cooperative rurali, con attenzione alla produzione sostenibile, alle certificazioni e alla valorizzazione dell’agricoltura di montagna.</p>
<p>Il secondo al credito cooperativo, attraverso lo scambio di esperienze con il sistema delle Casse Rurali trentine.</p>
<p>Il terzo a turismo comunitario cooperativo, con lo sviluppo dell’enoturismo, del cicloturismo e la valorizzazione dell’eredità italo-brasiliana.</p>
<p>Il quarto a Educazione e giovani, tramite programmi di scambio accademico e tecnico per formare nuove generazioni e future leadership cooperative.</p>
<p>Il quinto a Innovazione e sostenibilità, con sostegno a energie rinnovabili, startup cooperative e progetti di innovazione sociale.</p>
<p>Il sesto e conclusivo ambito di collaborazione vedrà protagonista il Gruppo di lavoro congiunto con il compito di monitorare e coordinare le iniziative avviate.</p>
<p>La firma ha segnato un passo significativo per consolidare i rapporti tra il Trentino e il Vale Europeu, nel segno della solidarietà, della sostenibilità e dell’innovazione, valori che da sempre caratterizzano il mondo cooperativo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Area Comunicazione e Marketing Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">6ac65b83-282c-4887-b1cb-81026fd756dc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-non-voto-un-segnale-di-crisi-delle-comunita</link><title>Il non voto: un segnale di crisi delle comunità</title><description><![CDATA[<p>All’interno dell’Agosto Degasperiano, il sociologo Ilvo Diamanti ha affrontato il tema della partecipazione democratica, e di come questa si stia evolvendo nel tempo. Roberto Simoni: “Il tema della partecipazione è per noi fondamentale, per presidiare le nostre imprese cooperative e le comunità in cui sono inserite”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lwdjaw00/da-sinistra-bottos-e-diamanti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-non-voto-un-segnale-di-crisi-delle-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella serata di ieri, la rassegna “Agosto degasperiano – Allenare la democrazia” ha proposto alla palestra comunale di Civezzano l’incontro “Il popolo del non voto”, con il sociologo e sondaggista <strong>Ilvo Diamanti</strong> in dialogo con <strong>Giacomo Bottos</strong>, direttore di Pandora Rivista. L’iniziativa, realizzata dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi in collaborazione con Pandora Rivista e Federazione Trentina della Cooperazione, ha posto al centro il tema del crescente astensionismo politico.</p>
<p>Diamanti ha ribadito che il non voto non può essere liquidato come disinteresse: “<em>È un segnale, un atto che può assumere forme e significati diversi: protesta, rifiuto, distanza da un tema</em>”. Ha riflettuto sulle trasformazioni del sistema politico: “<em>La democrazia rappresentativa si fonda sulla mediazione dei partiti, dei corpi intermedi, dei mediatori. Ma oggi si vuole affermare una democrazia immediata in cui sembra possibile decidere su tutto, in tempo reale. Ma è davvero democrazia questa</em>?”. Ha poi richiamato più volte il senso di stare insieme, di fare comunità come antidoto alla scarsa partecipazione: “<em>Io sono contento di vedervi qui oggi, fisicamente presenti, non separati da dei dispositivi. Con gli altri si sta meglio che da soli o, per non essere troppo ottimisti, con gli altri si è certamente meno infelici che da soli</em>”. Ha quindi chiosato richiamando il concetto di globalizzazione espresso dal sociologo Anthony Giddens: “<em>oggi tutto ciò che succede in qualsiasi parte del mondo produce effetti immediati anche su di noi, ovunque ci troviamo</em>”. Un fenomeno che, secondo Diamanti, segna la nostra quotidianità e influisce nettamente anche sulla partecipazione politica.</p>
<p><strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, ha salutato la platea all’inizio del panel: “<em>Nel 130° anniversario della Federazione abbiamo voluto sostenere una rassegna che propone spunti molto vicini al nostro sentire e al momento che stiamo vivendo come movimento cooperativo. Il tema della partecipazione è per noi un tema fondamentale, per presidiare le nostre imprese cooperative e le comunità in cui sono inserite. I segnali che ci arrivano anche dalla partecipazioni alle elezioni non ci confortano e ci stimolano a riflettere per trovare soluzioni</em>”.</p>
<p>“<em>Civezzano era una tappa d’obbligo</em> – spiega <strong>Marco Odorizzi</strong>, direttore della Fondazione - <em>perché Alcide De Gasperi qui visse anni decisivi, scoprendo la bellezza della partecipazione. Il tema del popolo del non voto si lega a questa riflessione: capire le ragioni dell’astensione senza giudicare, per rivitalizzare la partecipazione democratica. La storia di De Gasperi e della Federazione ci ricorda che grandi percorsi sono nati da poche persone determinate: la loro testimonianza ha mosso molti e resta una lezione per il Trentino e per la cooperazione</em>”.</p>
<p>L’incontro di Civezzano è stato il decimo appuntamento dell’“Agosto degasperiano – Allenare la democrazia”, rassegna che ha visto tra i protagonisti <strong>Lilian Thuram, Marco Aime, Serena Danna, Annalisa Camilli, Michele Ainis, Michela Ponzani, Silvia Bencivelli, Luigi Manconi, Gianfranco Astori e Francesca Melandri.</strong> Lo aveva preceduto, lunedì 25 agosto a Castel Ivano, l’incontro con il linguista <strong>Giuseppe Antonelli.</strong> L’ultimo appuntamento è previsto <strong>sabato 6 settembre nella Sala inCooperazione di Trento, con lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Area comunicazione e marketing Cooperazione Trentina - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">f8081481-6277-486a-a440-e48c5b0603d3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-trentina-della-cooperazione-e-le-casse-rurali-trentine-all-assemblea-di-federcasse</link><title>La Federazione Trentina della Cooperazione e le Casse Rurali Trentine all’assemblea di Federcasse</title><description><![CDATA[<p>Il valore delle “intelligenze plurali” per il futuro del Credito Cooperativo: titolo e tema dell’appuntamento ospitato al Teatro alla Scala di Milano.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/e1pk2dit/la-delegazione-trentina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-trentina-della-cooperazione-e-le-casse-rurali-trentine-all-assemblea-di-federcasse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1199</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I rappresentanti della Federazione Trentina della Cooperazione e delle Casse Rurali Trentine hanno preso parte, oggi, all’Assemblea nazionale di Federcasse, guidata dal presidente <strong>Augusto dell’Erba</strong> e dal direttore generale <strong>Sergio Gatti</strong>.</p>
<p>L’assemblea è stata ospitata al Teatro alla Scala di Milano.</p>
<p>L’edizione 2025 ha avuto come tema centrale “Intelligenze plurali per il bene comune”: una riflessione sull’identità cooperativa nel contesto delle trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche in atto.</p>
<p>La delegazione trentina, <strong>composta </strong><strong>dai vertici della Federazione, dai responsabili degli istituti di credito cooperativo del Trentino e dalla presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini,</strong> ha partecipato attivamente ai lavori, contribuendo al confronto nazionale sull’evoluzione del sistema bancario cooperativo e sul ruolo che esso può giocare in un’economia più inclusiva e sostenibile.</p>
<p>“Un momento importante per riflettere sull’evoluzione del credito cooperativo, condividere esperienze tra territori e orientare le strategie future, anche rispetto alle trasformazioni introdotte dalle nuove tecnologie - ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione - L’assemblea è stata molto partecipata, con una presenza significativa anche da parte delle Casse Trentine, e rappresenta un’occasione utile per rafforzare il loro ruolo nei territori, mantenendo al centro la persona”.</p>
<p>Secondo i dati diffusi nel corso dei lavori assembleari , a marzo 2025 le 218 Banche di Credito Cooperativo – Casse Rurali – Casse Raiffeisen operano con 4.095 sportelli in 2.507 comuni italiani, di cui 781 dove rappresentano l’unica presenza bancaria.</p>
<p>I soci hanno raggiunto quota 1,48 milioni (+2,2%), mentre i dipendenti sono oltre 29.400 (+0,8%). La raccolta delle BCC ha superato i 200 miliardi di euro (+2,4%) e gli impieghi lordi hanno raggiunto i 141 miliardi (+1,9%).</p>
<p>L’assemblea si è svolta nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Cooperative proclamato dalle Nazioni Unite.</p>
<p>A sottolineare l’importanza del momento, anche il videomessaggio della presidente del Parlamento Europeo, <strong>Roberta Metsola.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Lisa Pontoni</author></item><item><guid isPermaLink="false">39cbe179-0e4e-4781-8267-c2de63cb1152</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casa-il-punto-al-tavolo-con-le-categorie-economiche</link><title>Casa, il punto al tavolo con le categorie economiche</title><description><![CDATA[Prosegue il confronto sul tema della casa e delle politiche abitative. L'assessore provinciale alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’autonomia Simone Marchiori ha convocato il tavolo con le categorie economiche.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hxmpdtb5/incontromarchiori.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casa-il-punto-al-tavolo-con-le-categorie-economiche" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Durante l'incontro si è fatto il punto sugli interventi provinciali attuati e da attuare, anche in relazione all’ordine del giorno n. 76 relativo alle "misure di sostegno per i proprietari di alloggi sfitti o locati a fini turistici finalizzate alla messa a disposizione di residenti e lavoratori", approvato dal Consiglio provinciale di Trento nella seduta del 16 dicembre 2024.</p>
<p>“Questa – ha detto l’assessore Marchiori in apertura - è un’occasione di confronto importante con le categorie economiche che non significa bypassare il Comitato provinciale sulla condizione abitativa che ha un ruolo preciso, ma aprirsi alla comunità. E’ importante in questa fase dare fiducia anche ai proprietari degli immobili. In Trentino c’è infatti un’eccedenza di immobili sottoutilizzati”.</p>
<p>All'incontro, oltre alla Consigliera provinciale Maria Bosin e ai dirigenti provinciali Walter Viola (dirigente generale dell’Unità di missione strategica resilienza abitativa, sostenibilità e assegno unico) e Antonella Rovri (dirigente del Servizio politiche della casa), erano invitati rappresentanti dell'Associazione artigiani, di Confindustria, della Cooperazione trentina, di Asat, della Camera di Commercio di Trento, di Uppi (Unione piccoli proprietari immobiliari), di Confesercenti del Trentino, di Confcommercio Trentino.</p>
<p>L’assessore Marchiori nel suo intervento ha passato in rassegna lo stato di attuazione delle attività in corso in materia di politica abitativa.</p>
<p>Per gli interventi per favorire l’acquisto da parte di giovani e famiglie numerose della prima casa di abitazione da recuperare – ha spiegato l’assessore – (con più di 11 milioni già stanziati) sono 760 le domande presentate (al 23 giugno) e più di metà sono state presentate da giovani single. I servizi provinciali, ha aggiunto l’assessore stanno istruendo le ultime domande presentate. </p>
<p>Per la misura che riguarda il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente, ha evidenziato poi l’assessore, si è arrivati a quasi 400 domande.</p>
<p>Itea, ha spiegato ancora l’assessore, sta mettendo in campo diverse gare. L’impegno della società è di accelerare. Importante poi è la collaborazione con gli artigiani e il confronto con le associazioni di categoria per capire le esigenze del territorio e delle imprese. Ci sono poi altri interventi come il cosiddetto “PINqua” (PNRR), le gare booster di Itea e l’iniziativa di “booster ministeriale”.</p>
<p>Per quanto riguarda il progetto “Ri-Val”, ha spiegato ancora Marchiori, si è in linea con il cronoprogramma e a breve ci sarà la presentazione in Giunta provinciale. Su Ri-Urb si sta procedendo ed entro la fine dell’anno si prevede vi sia l’individuazione della SGR.</p>
<p>Per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione nelle zone periferiche e svantaggiate, ha evidenziato Marchiori, a fine 2025 sarà aperto il bando. Per gli interventi per il risanamento a fini locativi di enti no profit, ha aggiunto l’assessore, si prevede che il bando apra a luglio e con risorse aggiuntive provenienti dall’assestamento di bilancio rispetto al milione previsto in origine. </p>
<p>Per il progetto sperimentale per la rivitalizzazione delle aree geografiche a rischio di abbandono, ha spiegato l’assessore, sono arrivate 199 domande entro il 23 giugno. Una risposta molto alta, ha evidenziato Marchiori, con molte domande che riguardano i centri storici, la prossima finestra, ha detto ancora l’assessore, si aprirà in autunno.</p>
<p>“Stiamo pensando inoltre – ha aggiunto Marchiori – a ulteriori misure da attivare con la prossima finanziaria e su cui si sta lavorando; tra le principali una riguarderà il rilancio delle cooperative edilizie e un’altra riguarderà le piccole ristrutturazioni. Il patrimonio immobiliare trentino, come detto, è sottoutilizzato nonostante vi siano edifici per i quali potrebbero bastare interventi contenuti di sistemazione. Riteniamo dunque sia importante dare fiducia ai proprietari. L’idea è prevedere un contributo per la realizzazione degli interventi di sistemazione purché l’immobile sia poi messo a disposizione sul mercato delle locazioni”.</p>
<p>La Consigliera provinciale Bosin è quindi intervenuta sull’ordine del giorno approvato nei mesi scorsi dal Consiglio. A questo intervento è seguito un confronto tra i presenti che hanno espresso apprezzamento per il quadro presentato ed avanzato varie proposte che saranno approfondite.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">9d53be34-b20b-4710-8574-f1d3d033caed</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-alla-salute-e-politiche-sociali-mario-tonina-in-visita-a-due-centri-gsh-in-val-di-non</link><title>L'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina in visita a due centri Gsh in Val di Non</title><description>Visita oggi dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina al centro socio-educativo "Il Melograno" di Cunevo, nel Comune di Contà e al centro occupazionale "Arcobaleno" di Sporminore, in Val di Non, entrambi gestiti dalla cooperativa sociale Gsh.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wtppfaoo/gshtonina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-alla-salute-e-politiche-sociali-mario-tonina-in-visita-a-due-centri-gsh-in-val-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La visita ha offerto l'occasione di conoscere più da vicino la cooperativa che da oltre trent’anni rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità, in particolare in Val di Non e Val di Sole, ma non solo.</p>
<p>"Siete un esempio virtuoso, nel tempo sono aumentate le attività e la cooperativa ha saputo crescere, ascoltare i bisogni, innovare, creare risposte su misura per le persone con disabilità e le loro famiglie, per questo vi faccio i miei complimenti", ha detto l'assessore incontrando il presidente e direttore di GSH Michele Covi, le responsabili, gli operatori e gli utenti dei due centri. Presenti all'incontro anche il consigliere provinciale Daniele Biada e Barbara Segata dell'Umse disabilità ed integrazione socio-sanitaria della Pat.</p>
<p>Tante le progettualità delle strutture diffuse sul territorio, tra cui proposte residenziali, centri socio-educativi, occupazionali, interventi a domicilio, educativa e consulenza scolastica.<br />"GSH ha saputo costruire una rete di servizi trasversale e integrata e, come Provincia, siamo consapevoli del ruolo fondamentale che realtà come la vostra svolgono nel tessuto sociale. Vi ringrazio perché attraverso la vostra professionalità dimostrate quotidianamente, con passione e impegno, una grande sensibilità in un ambito che richiede grande attenzione", ha detto ancora l'Assessore.<br />A Sporminore Tonina ha potuto assistere ad un'attività sportiva organizzata in collaborazione con Aquila Basket, mentre a Cunevo sono state illustrate, in occasione della nona edizione della “Settimana dell’Accessibilità Comunicativa” , le lettura in simboli e l'uso delle immagini per esprimere richieste o bisogni. Questa attività è nata per sensibilizzare al tema della comunicazione aumentativa e realizzata in collaborazione con bar e ristoranti del territorio, per aiutare a mettersi nei panni di chi non riesce a parlare attraverso la comunicazione verbale, anche per semplici esigenze come quella di ordinare un caffè.</p>
<p>Tonina ha ribadito la validità dei progetti messi in campo da GSH, in un percorso all'interno del mondo della cooperazione che va nella giusta direzione di garantire il supporto e l’accompagnamento necessari allo sviluppo della massima autonomia e indipendenza delle persone con disabilità: "Un esempio anche per altri territori e una conferma di un lavoro fatto da persone nei confronti di altre persone che, sono certo, apprezzano quello che voi quotidianamente gli potete offrire. Ancora una volta il Trentino si distingue grazie alla sua lunga storia di cooperazione". L'assessore ha poi ricordato l'importante contributo del mondo del volontariato nel sostegno alle iniziative. "Quando una comunità è consapevole è tutto più facile, ma è altrettanto importante riuscire a fare gioco di squadra fra tutti gli attori, perché questo fa la differenza per lavorare in maggiore sintonia su temi che devono avere il giusto riconoscimento come quello della disabilità".</p>
<p>Il presidente Covi, oltre a illustrare le due strutture, ha evidenziato le molte iniziative portate avanti dalla cooperativa sociale, fra cui il trofeo GSH in seno alla Festa dello Sport Clesiano e il servizio di vacanze accessibili in collaborazione con l'APT Val di Non e le strutture ricettive del territorio. Ha quindi ringraziato la Provincia per il fondamentale sostegno finanziario alle attività di GSH e il dialogo e confronto costanti.</p>
<p>Il consigliere Biada ha sottolineato l'alta qualità dei servizi offerti da GSH, che si distingue a livello nazionale e l'importanza di fare rete: "Sapete coinvolgere le amministrazioni locali e le associazioni di volontariato e questo è fondamentale, penso che tutti insieme possiamo dare delle risposte ai bisogni delle famiglie e di chi è in difficoltà".</p>
<p>GSH è una cooperativa sociale, nata nel 1990, che si occupa di integrazione sociale e promozione umana delle persone con disabilità, attraverso la gestione di servizi socio-assistenziali, culturali ed educativi. Opera in vari territori della provincia di Trento (Valli di Non e Sole, Altopiano della Paganella, Piana Rotaliana, Valle di Cembra e Valle dei Laghi) con la partecipazione di circa 30 soci volontari, fruitori e lavoratori. In essa operano più di 50 lavoratori dipendenti, alcuni collaboratori autonomi e diversi volontari. In convenzione o in rete con altre istituzioni offre lavoro e servizi con alti standard di qualità certificata, sia in forma diurna che residenziale, a persone con disabilità in età evolutiva ed adulta, con l'obiettivo di rispondere in modo specifico ai loro bisogni e contribuendo allo sviluppo delle politiche sociali sul territorio. Attualmente segue, nei vari servizi, oltre 150 persone con fragilità, con lo scopo di superare situazioni di svantaggio e normalizzare i loro percorsi di vita.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">af8498f9-0c84-427f-8895-ef811f20871a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-ledro-ottanta-imprese-all-incontro-sugli-indicatori-esg</link><title>Fondazione Ledro: ottanta imprese all’incontro sugli indicatori Esg</title><description>I criteri “Esg” sono un modello di valutazione che considera l'impatto ambientale, sociale e di governo di un'azienda (Environmental, Social, Governance).</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mzob1hjm/fondazioneledro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-ledro-ottanta-imprese-all-incontro-sugli-indicatori-esg" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come spiega il presidente della Cassa Rurale di Ledro, Marco Baruzzi: «Oggi questi fattori non sono più solo riferimenti etici o concetti astratti. Sono diventati parametri strategici per ogni impresa che voglia crescere in modo solido, ottenere finanziamenti, attrarre investimenti, aumentare il proprio valore, la propria reputazione e, allo stesso tempo, garantirsi continuità. Si tratta di ripensare il modello di business in una chiave più lungimirante, sostenibile e innovativa. Significa, soprattutto, soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere quelli della generazione futura».</p>
<p>«Abbiamo coinvolto un gruppo di relatori di eccezionale qualità e competenza» spiega il presidente della Fondazione Ledro Claudio Collotta, che prosegue: «Credo sia la prima volta che si riuniscono, in un’unica sede, gli imprenditori di tutti i settori economici della valle: dal manifatturiero al turismo, dal commercio all’artigianato. Abbiamo diffuso un centinaio di inviti e le presenze sono state un’ottantina. Questo significa che la Fondazione ha saputo cogliere un’esigenza reale. Questi criteri, che diventeranno presto obblighi per le aziende più strutturate, saranno comunque riferimento per tutti: agire in questa direzione vorrà dire essere competitivi, saper attrarre e motivare il personale, garantire sostenibilità - non solo ambientale – a tutto il proprio agire. Questi incontri servono alle piccole imprese per conoscere problematiche che dovranno, in modo diretto o indiretto, gestire; significa quindi cogliere e non subire le innovazioni.  Infine, con “Esg” si può fare sintesi dei valori che ogni impresa ha e genera con la sua attività».</p>
<p>Con la conduzione di Leonardo Benuzzi, ecco l’elenco degli interventi. Alessandro Lunelli - Confindustria Trento e Cantine Ferrari - con la visione strategica di un'impresa che ha saputo innovare nel solco della sostenibilità. Agostino Poli, neo laureato, con la "lectio magistralis" su aspetti normativi nell’applicazione dei criteri Esg. Poli, peraltro, è uno dei giovani a cui è stato riconosciuto il premio allo studio della Cassa Rurale e, come spiega il direttore Enrico Bertolotti: «Anche questo è un esempio di “circolarità”, di eccellenze che vengono valorizzate e tornano ad apportare il proprio contributo alla collettività».</p>
<p>Parola quindi a Renata Diazzi, di Trentino Sviluppo, con progetto strategico della Provincia per la definizione del Framework Esg di territorio. Quindi Ada Rosa Balzan, esperta in applicazione dei criteri Esg, con strumenti pratici e casi concreti. Il direttore Bertolotti ha approfondito l'impatto degli Esg nella concessione del credito. Spazio infine a due giovani imprenditori ledrensi: Sofia Cellana di Alpilegno e Nicola Casolla di Casolla legno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale di Ledro - Fondazione Ledro</author></item><item><guid isPermaLink="false">f524677d-2847-416b-94d9-08654ada0a67</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/autismo-una-condizione-non-una-patologia</link><title>Autismo, una condizione non una patologia</title><description><![CDATA[<p>All’incontro sul tema organizzato per i volontari della coop sociale Villa Maria hanno partecipato più di 80 persone – Le diagnosi dello spettro autistico sono in aumento esponenziale – L’approccio sta cambiando sia dal punto di vista culturale e sociale che clinico.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vwtlj0wt/serata-autismo-01-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/autismo-una-condizione-non-una-patologia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' stato molto partecipato l'incontro di formazione rivolto ai volontari di <strong>Villa Maria</strong> organizzato dal Servizio Macramé della cooperativa sul tema dell'autismo.</p>
<p>Relatore della serata, presso il Palazzo dell'Istruzione di corso Bettini a Rovereto, è stato lo psicologo e musicoterapeuta <strong>Stefano Cainelli</strong>, collaboratore del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento, che ha sottolineato l’aumento esponenziale che si registra nelle diagnosi dello spettro autistico.</p>
<p>Fondamentalmente - ha chiarito il relatore - l’autismo è il problema di un cervello che si connette diversamente. Gli studi in materia indicano che il cervello di una persona autistica e le sue strutture si sviluppano già in fase gestazionale in maniera differente rispetto alla norma.</p>
<p>Da qualche tempo l’autismo è oggetto di un cambiamento culturale e sociale oltrechè clinico. Una volta si parlava di sindrome, ora di spettro. Non esiste infatti un solo autismo. Stanno prendendo piede termini come 'neurodiversità' e 'neurodivergenza' che sono più inclusivi: guardano e trattano l'autismo non come una patologia che comporta interventi terapeutici o riabilitativi, ma come una condizione che porta le persone a rapportarsi con il contesto sociale con una modalità particolare.</p>
<p>A lungo si è pensato che l’autismo riguardasse solo i maschi. Le migliori abilità sociali, la maggiore capacità di adattamento e di imitazione aiutano la bambina prima e la donna poi ad adottare comportamenti socialmente accettabili e strategie per mascherare le sue difficoltà. La diagnosi arriva con l’età adulta.</p>
<p>Già nel primo anno di vita - ha spiegato lo psicologo - si manifestano degli indicatori precoci dell’autismo: alterazioni nel pianto, simile ad un lamento e senza modulazione, e nella motricità, con il raggiungimento in ritardo di tappe come stare in piedi, camminare, stare seduto.</p>
<p>Fin da bambini le persone con autismo riescono ad entrare più facilmente in contatto con gli altri e a socializzare se riscontrano attenzione per i loro interessi, che sono solitamente specifici e ristretti. Nelle relazioni presentano difficoltà di comprensione dei gesti e dei segnali non verbali. Gli scherzi, l’ironia, le metafore sono per loro espressioni misteriose. Hanno bisogno di ambienti stabili, di essere informati in anticipo sui programmi che li riguardano, non amano i cambiamenti e preferiscono la routine.</p>
<p>Prima di aprire il dialogo con i volontari di Villa Maria, il professor Cainelli ha proposto in conclusione del suo intervento una nuova ottica, definita ‘bio-psico-sociale’, con cui guardare all’autismo e più in generale alla disabilità. Il focus non va più posto sul deficit e sulla menomazione fisica o psichica e l’attenzione va spostata sui bisogni e sull’ambiente in cui le persone sono inserite. Perché gli interventi risultino efficaci, scuola, famiglia e volontariato devono fare rete.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">35e0aba7-c16a-4109-a4ac-e876840c6c67</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-tecnologia-e-sostenibilita-per-il-futuro</link><title>Intelligenza artificiale: tecnologia e sostenibilità per il futuro</title><description><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo organizza un incontro di approfondimento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uvoiu2qd/cassa-rurale-val-di-non-raccolta-fondi-per-emergenza-sanitaria.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-tecnologia-e-sostenibilita-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Cassa Rurale Val di Non, Rotaliana e Giovo organizza un incontro di grande attualità dal titolo “Intelligenza artificiale e Twin Transition: tecnologia e sostenibilità per essere competitivi in un mondo che cambia”, che si terrà <strong>giovedì 13 marzo alle ore 20.00</strong> presso la Sala Polifunzionale del Centro Direzionale della Cassa Rurale, in Via Marconi 58, a Cles.<br />L’evento si inserisce nel dibattito sulla trasformazione digitale e la transizione ecologica, due processi fondamentali per affrontare le sfide del futuro. L’incontro offrirà un approfondimento su come l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali possano supportare la sostenibilità e l’innovazione nei diversi settori economici e nella vita quotidiana. <br />A guidare la discussione sarà il dottor <strong>Paolo Proli</strong>, Co-General and Executive Board Member di Amundi Sgr, esperto del settore finanziario e dell’innovazione tecnologica, che offrirà una visione strategica su come il mondo della finanza e della tecnologia possano convergere per favorire uno sviluppo più sostenibile e competitivo. <br />Il Presidente della Cassa Rurale, Silvio Mucchi, e il Direttore Generale Massimo Pinamonti aggiungono che “L’incontro è aperto a tutti coloro che vogliono approfondire il ruolo delle nuove tecnologie nella transizione ecologica e scoprire le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale in un mondo in continua evoluzione”, a conferma del fatto che la Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo è una Banca che crede nella tradizione cooperativa, ma allo stesso tempo è impegnata e investe nell’innovazione. Per maggiori informazioni, è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo <a href="mailto:marketing@crvaldinon.it">marketing@crvaldinon.it</a> o al numero 0463 40 28 20.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">860e9006-4367-4fae-b06b-9adf369c4c5a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-energetiche-esempi-di-sostenibilita-per-imprese-e-cittadini</link><title>Comunità Energetiche, esempi di sostenibilità per imprese e cittadini</title><description><![CDATA[<p>L’incontro tenutosi ieri a Cavalese è stato il quarto di una serie di approfondimenti organizzati sul territorio da Camera di Commercio di Trento e BIM Adige Trento per far conoscere le ragioni e i vantaggi di aderire alle Comunità energetiche rinnovabili (CER).</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5eso3dht/da-sinistra-vanzo-fumagalli-dalla-torre-dellantonio-bompan-marchetti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-energetiche-esempi-di-sostenibilita-per-imprese-e-cittadini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1326</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’appuntamento si è concentrato sulle esperienze concrete presenti sul territorio provinciale, spiegando in premessa che la missione delle Comunità energetiche, formate da gruppi di imprese, cittadini e istituzioni, è quella di collaborare per produrre, condividere e consumare energia proveniente da fonti rinnovabili. Le CER si fondano su un utilizzo energetico ragionato, per evitare picchi di consumo, permettono di prevederne il costo, contribuiscono alla transizione verso un sistema rispettoso dell’ambiente e si fondano sul concetto di comunità, comprendendo cittadini, imprenditori ed enti pubblici, uniti da spirito di collaborazione e mutualità. <br />Inoltre, la nascita delle CER è un’efficace risposta alle preoccupazioni per i rincari energetici, in quanto basata sostanzialmente sull’autoproduzione, ossia la capacità di affrancarsi dai mercati globali e dalle speculazioni.</p>
<p>Dopo i saluti istituzionali portati da <strong>Marco Fumagalli</strong>, funzionario dell’Ufficio innovazione e sviluppo della Camera di Commercio di Trento, e da<strong> Francesco Dellantonio</strong>, Presidente della vallata dell’Avisio Consorzio BIM Adige Trento, i lavori sono stati introdotti da <strong>Emanuele Bompan</strong>, Direttore di “Materia Rinnovabile”, il bimestrale che approfondisce i temi cardine della transizione economica circolare. Nel suo intervento, Bompan ha spiegato che di fronte alla crescente complessità delle sfide geopolitiche dell’energia e ai costi sempre più alti delle bollette, pensare in maniera innovativa di produrre energia, creando comunità energetiche, è una necessità per rendere più resilienti i territori. In attesa di una riforma dei mercati energetici europei, l’autoproduzione rimane, uno degli obiettivi più importanti da perseguire.</p>
<p>Dall’intervento di <strong>Marco Dalla Torre</strong>, <em>Project Manager</em> del progetto speciale Comunità energetiche rinnovabili della Federazione trentina della cooperazione, è emerso che la CER è soprattutto una comunità. La sua struttura organizzativa, che mantiene come obiettivo centrale la partecipazione democratica alla produzione e al consumo di energia, ha molte caratteristiche che coincidono con la forma giuridica della cooperativa. Le CER sono dunque un’occasione per far rivivere i valori originari che hanno fatto nascere la Cooperazione trentina e pongono al centro del loro agire la responsabilità sociale, ambientale ed ecologica a tutela della comunità stessa.</p>
<p><strong>Giorgio Marchetti</strong>, Presidente del Consorzio BIM del Sarca Mincio Garda, ha concentrato l’attenzione dei presenti sul ruolo dell’Ente pubblico nella costituzione della Comunità energetica rinnovabile. La Cer Sarca sarà la prima Comunità ad avere come protagonisti gli Enti pubblici a cui però si prevede una rapida partecipazione di privati. L’auspicio è che riesca ad ampliare il suo perimetro fino a comprendere tutto il territorio del BIM Sarca, da Madonna di Campiglio a Riva del Garda, per massimizzare la raccolta degli incentivi e per ridurre l’incidenza di costi e oneri amministrativi.</p>
<p><strong>Valentina Vanzo,</strong> Presidente CER Fiemme, ha focalizzato il suo intervento sulla nascita della Comunità energetica fiemmese, tracciando il percorso che ha portato alla sua creazione, fatto di incontri di fattibilità con cittadini, imprese ed enti locali, di impegno nella stesura del regolamento e di una capillare attività di informazione e promozione. Gli obiettivi al centro dell’attività più prossima riguardano la creazione di <em>partnership</em> con gli enti locali, il coinvolgimento di nuovi soci – sia consumatori sia nel doppio ruolo di produttori e consumatori – l’apertura a professionisti, come tecnici e installatori, e la creazione di sinergie tra territori limitrofi e affini.</p>
<p>L’incontro si è concluso con uno scambio di opinioni all’interno della tavola rotonda coordinata da Emanuele Bompan dalla quale sono emersi diversi spunti di riflessione come la tendenza di piccole comunità a creare una propria CER. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cciaa</author></item><item><guid isPermaLink="false">2e16dd1d-7538-4af6-9a52-5a94d7d22f07</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/oleg-mandic-auschwitz-mi-ha-insegnato-a-non-odiare</link><title>Oleg Mandic: “Auschwitz mi ha insegnato a non odiare”</title><description><![CDATA[<p>Ultimo bambino ad uscire vivo dal campo di sterminio, oggi è uno degli ultimi testimoni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ny1fe1jv/incontrooleg.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/oleg-mandic-auschwitz-mi-ha-insegnato-a-non-odiare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, la sala InCooperazione ha ospitato la testimonianza di Oleg Mandic, sopravvissuto al campo di Auschwitz-Birkenau, all'interno del festival della memoria Living Memory organizzato dall'Associazione Terra del Fuoco Trentino, con il Museo di Auschwitz-Birkenau, la Fondazione Museo Storico, il Lims (Laboratorio interdipartimentale Memoria e Società) dell'Università di Trento, che dal 13 al 27 gennaio ha portato migliaia di giovani trentini ad approfondire il tema della Memoria e della sua attualizzazione rispetto ai fatti contemporanei. Nell'ottantesimo anniversario dall'apertura dei cancelli del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau Living Memory - Festival della Memoria, evento giunto alla quinta edizione, ha proposto quindici giorni di incontri, dibattiti e approfondimenti con un doppio programma. Dal 14 al 23 gennaio nelle scuole della provincia di Trento viaggiando sui territori (Tione, Predazzo, Borgo, Avio, Rovereto) con una due giorni di attività in ogni territorio, mentre dal 24 al 27 gennaio Living Memory è arrivato nella sala InCooperazione che quest'anno ha ospitato tutti gli incontri dedicati al grande pubblico.</p>
<p>Nel Giorno della Memoria il 92enne Oleg Mandic ha raccontato ad una sala piena di ragazzi e ragazze la sua esperienza di undicenne, deportato con la mamma e la nonna, nel campo di Auschwitz-Birkenau. Mandic ha raccontato della morte come compagna naturale del suo essere bambino nel campo, dell'impossibilità di amicizia annientata dalla necessità di sopravvivenza, di Joseph Menghele, il dottore che ha sperimentato sui bambini le follie dell'idea eugenetica e della razza pura inseguite dai nazisti, che ha incontrato per caso, finendo nel reparto dei bambini destinati agli esperimenti perché si era sentito male ad un'ispezione. Tanti particolari che raccontano frammenti di vita nel campo di concentramento, testimoniano una realtà difficile da immaginare nella sua vastità e disumanità. Mandic ai giovani in sala e collegati in streaming ha lasciato un messaggio di pace: “Ero un giovane arrabbiato, irascibile, scontento. Poi un giorno ho capito che alla fine, tutto questo odio che mi portavo dentro, questo risentimento per aver vissuto il campo, perché mi pareva che tutti se ne fregassero, per tutto quello che era successo e un sacco di altre cose che non sapevo nemmeno spiegare, faceva male solo a me. E mi sono impuntato, mi sono proprio impegnato a non odiare: si può fare, io lo so. L'ho fatto. E se l'ho fatto io, che arrivo da Auschwitz, allora nessuno ha scuse: non potete dirmi che voi non ce la fate, è una panzana. Io ho imparato questo ad Auschwitz, a non odiare, e tutta la mia vita dopo quegli anni dentro il campo è stata felicissima: nulla di peggio poteva accadermi dopo quello che avevo già vissuto, e quindi io ringrazio Auschwitz perché mi ha fatto vivere una vita bellissima. A voi dico: non odiate, mai”.</p>
<p>Accanto alla sua storia, Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino e Giorgia Proietti, coordinatrice del Lims, hanno fornito una prospettiva storica  e ribadito il valore scientifico delle memorie, in particolare quelle degli ultimi sopravvissuti ad un unicum nella storia come sono stati i campi di sterminio, per la lettura e l'interpretazione dell'oggi.</p>
<p>A portare una testimonianza contemporanea, per quel legame fra Memoria e Cittadinanza attiva che Living Memory promuove, in collegamento da Jericho e da Atene sono intervenuti due rappresentanti dell'associazione Parents Circle – Families Forum: realtà israelo-palestinese fondata e animata da genitori di entrambi i popoli uniti dal dolore della perdita di un figlio o una figlia nella travagliata storia di Gaza. Bassam Aramin e Rami Elhanan hanno perso ciascuno una bambina: Smadar, figlia di Rami, aveva 14 anni quando è rimasta uccisa in un attacco terroristico palestinese nel quale sono morte altre quattro persone; Abir, figlia di Bassam, aveva 10 anni quando davanti alla sua scuola è stata uccisa da una guardia di frontiera israeliana. Oggi Bassam e Rami testimoniano che si può andare oltre un odio e un pregiudizio reciproco mirando ad una convivenza necessaria dei due popoli a Gaza. Le loro storie sono diventate un romanzo: sono loro i due protagonisti reali del best seller “Apeirogon”, pluripremiato romanzo di Colum McCann. Ma soprattutto il loro è lavoro che crede nella pace a Gaza, nella convivenza pacifica dei due popoli. “Per il futuro dei nostri altri figli – hanno ricordato al pubblico in ascolto - per loro lavoriamo perché la pace e la convivenza diventino realtà, per il loro futuro. E' possibile, noi siamo riusciti, pur rispettando i nostri popoli, a far nascere un'amicizia, una reciproca comprensione del dolore personale e che i nostri due popoli hanno vissuto e stanno vivendo tutt'oggi”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Living Memory</author></item><item><guid isPermaLink="false">068cfd7c-cac6-4b87-bcb3-b54475d68ce8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-cda-di-fondazione-demarchi-incontra-i-soci-istituzionali</link><title>Il nuovo cda di Fondazione Demarchi incontra i soci istituzionali</title><description>Si è tenuto oggi il primo incontro tra il nuovo Consiglio di amministrazione di Fondazione Franco Demarchi e i soci istituzionali, Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e Federazione Trentina della Cooperazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bg3nrbbw/grupposoci.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-cda-di-fondazione-demarchi-incontra-i-soci-istituzionali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>629</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All'incontro erano presenti, per la Provincia la vicepresidente e assessore all’istruzione, cultura e sport, politiche per la famiglia, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa e l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, per il Comune l'assessore con delega in materia di welfare di comunità Alberto Pedrotti, nonché il vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione Italo Monfredini.</p>
<p>La Fondazione Demarchi, con il suo ruolo nella ricerca e formazione, è un punto di riferimento per costruire nuove opportunità non solo in ambito sociale, ma anche educativo e culturale. Il suo lavoro non solo arricchisce le comunità locali, ma sostiene anche chi opera ogni giorno in questi settori, offrendo strumenti per affrontare le sfide del futuro. L'istruzione e la formazione poi sono un motore di crescita non solo per i giovani, ma per tutta la comunità, a ogni età. L’intreccio  tra la Fondazione Demarchi e l’Università della terza età ne è un esempio straordinario: un’esperienza consolidata che favorisce l’invecchiamento attivo, la partecipazione e il dialogo tra generazioni. In un contesto di cambiamenti demografici, rafforzare questa realtà significa investire sul benessere e sulla coesione sociale. Sono certa che il nuovo CdA saprà dare nuovo impulso a questi percorsi, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e territorio", è stato questo il messaggio della <strong>vicepresidente Francesca Gerosa</strong> che ha ringraziato e augurato buon lavoro ai nuovi referenti.</p>
<p>Un augurio di buon lavoro e di una fattiva collaborazione fra istituzioni diverse è arrivato dall'<strong>assessore Mario Tonina</strong>: "La Fondazione è una colonna delle nostre politiche di welfare, un motore di ricerca e formazione in ambito sociale, educativo e culturale. Punti di forza come l’Università della terza età, che promuove l’invecchiamento attivo, e il recente Osservatorio per l'Amministrazione condivisa, strumento prezioso per enti pubblici e terzo settore, vanno valorizzati e potenziati. Ma dobbiamo anche guardare avanti, affrontando insieme le sfide dell’invecchiamento della popolazione, della denatalità e della prevenzione. In questo senso, Fondazione Demarchi sarà centrale nello sviluppo di Spazio Argento, nel rafforzamento dei progetti di salute mentale e nella promozione di stili di vita sani, con un’attenzione particolare ai giovani. Solo attraverso una collaborazione concreta potremo costruire soluzioni efficaci per il benessere delle nostre comunità".</p>
<p>Nel segno della sinergia anche l’intervento del <strong>nuovo</strong> <strong>presidente della Fondazione, Paolo Decarli</strong>: "Puntiamo ad ampliare la rete territoriale della Fondazione, intensificando i rapporti con i soci istituzionali e gli enti del territorio che, anche non sovrapponendosi nelle stesse aree, possono creare rapporti costruttivi al fine di valorizzare e anche certificare le competenze. Obiettivo importante di questo mandato sarà la valorizzazione della ricerca che fungerà da collante per le varie aree strategiche e un ruolo importante nelle attività di Fondazione continuerà ad essere riconosciuto alla formazione permanente e a Utetd che oltre a essere un integratore sociale è estremamente importante per il territorio al fine di mantenere vive le capacità e le competenze degli abitanti".</p>
<p>L'<strong>assessore comunale Alberto Pedrotti</strong> ha aggiunto: "Alla base della nostra autonomia c’è la spinta a innovare, a sperimentare strade nuove nei campi più disparati. La Fondazione Franco Demarchi interpreta da sempre questo spirito sperimentale e di confronto, capace di far dialogare il welfare con l’istruzione oppure di intrecciare la ricerca pura la formazione. In un tempo di grandi trasformazioni, abbiamo più che mai bisogno del laboratorio della Fondazione Demarchi, per dare risposte aggiornate alle nuove emergenze sociali ed educative. Auguro dunque buon lavoro al nuovo presidente Paolo Decarli e a tutto lo staff che insieme ai soci nei prossimi mesi definirà le strategie per prepararci a un futuro complesso, che sarà caratterizzato da fenomeni nuovi e dirompenti come l’intelligenza artificiale oltre che da tendenze ormai conosciute, come il declino demografico".</p>
<p>"La Fondazione Franco Demarchi, con il suo ruolo centrale nello sviluppo di progetti legati al welfare, alla formazione e alla coesione sociale, incarna perfettamente i valori cooperativi. Come Federazione, siamo impegnati a supportare questa sinergia affinché le azioni della Fondazione possano continuare a portare benefici tangibili alle nostre comunità locali, valorizzando la forza del lavoro in rete e della partecipazione condivisa", il commento del <strong>vicepresidente della Cooperazione, Italo Monfredini.</strong></p>
<p>Con la loro presenza i soci fondatori hanno voluto dare la giusta valorizzazione a questa nuova nomina ed esprimere la sinergia che deve essere presente tra i membri istituzionali, strutture provinciali e Fondazione. Una fattiva collaborazione anche con questo nuovo CdA, porterà a consolidare azioni già avviate, come per esempio l'Osservatorio per l'Amministrazione condivisa, avviato nel 2024, ma come anche altre attività storiche della Fondazione. Al contempo vedrà tutti impegnati condividere le future linee strategiche e azioni da portare avanti nel corso dei prossimi anni.</p>
<p>La Fondazione Demarchi è un ente strumentale della Provincia con la quale ha in essere un corposo accordo di programma, che comprende temi di Welfare e salute, Istruzione e politiche giovanili, politiche della casa e di sviluppo economico. Fondazione è quindi un elemento strategico nelle politiche di welfare,  per promuovere in modo condiviso obiettivi di ricerca e formazione, in ambito sociale, educativo e culturale, a beneficio delle comunità locali e del loro sviluppo, sostenendo anche i tanti operatori che lavorano in questi ambiti.</p>
<p><strong>Il nuovo CdA di Fondazione Franco Demarchi</strong></p>
<p><strong>Paolo Decarli, presidente</strong>. Ingegnere specializzato in ambiente ed energia, già membro del CdA e RPCT di Patrimonio del Trentino S.p.a e membro del CdA di Dolomiti Energia Holding e Dolomiti Ambiente.</p>
<p><strong>Francesca Gennai, vicepresidente</strong>. Presidente della Cooperativa La Coccinella e Presidente del Consorzio Con.Solida, rete di cooperative sociali del Trentino. Già Vicepresidente di Fondazione Demarchi nella precedente legislatura.</p>
<p><strong>Sabrina Redolfi, consigliere</strong>. Dirigente del Servizio Welfare e coesione sociale del Comune di Trento. Già membro del CdA di Fondazione nella passata legislatura</p>
<p><strong>Sara Martinatti, consigliere</strong>. Dottore commercialista con studio a Rovereto, Presidente del Collegio Sindacale di “Grazie alla Vita – Cooperativa Sociale” di Mezzolombardo , Membro del Collegio dei Revisori contabili del Consorzio Trentino Bonifica  e Membro del collegio dei revisione di realtà commerciali.</p>
<p><strong>Flaviano Zandonai, consigliere</strong>. Sociologo, si occupa da oltre vent’anni di terzo settore e impresa sociale, svolgendo attività di ricerca applicata, formazione, consulenza e divulgazione editoriale. E’ inoltre open innovation manager nell’ambito del Gruppo Cooperativo CGM.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">fcbd12d4-bc04-4c37-8dc5-2e190c36397f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-val-di-sole-la-cassa-rurale-ha-incontrato-i-giovani-su-impresa-e-previdenza-integrativa</link><title>In Val di Sole la Cassa Rurale ha incontrato i giovani su impresa e previdenza integrativa</title><description><![CDATA[<p>Due temi diversi fra loro ma molto significativi per i giovani di oggi impegnati a costruirsi il domani. L’istituto di credito cooperativo ha organizzato un evento che ha dato voce a imprenditori ed esperti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ezydh45f/cassa-rurale-val-di-sole-claudio-valorz-confermato-presidente.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-val-di-sole-la-cassa-rurale-ha-incontrato-i-giovani-su-impresa-e-previdenza-integrativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>843</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quella organizzata a Mezzana da Cassa Rurale Val di Sole è stata una serata dedicata a chi rappresenta il domani delle comunità locali dove l’istituto di credito cooperativo agisce ogni giorno con sede e filiali.</p>
<p>Ai giovani del territorio è stato dedicato un doppio focus. Il primo su un paio di esperienze imprenditoriali in valle. Il secondo sull’importanza della previdenza integrativa.</p>
<p>Il primo tema è stato affrontato a due figure di rilievo del panorama imprenditoriale locale, che hanno condiviso le loro storie di lavoro e di grande passione per ciò che fanno. Hanno descritto il loro lavoro sia attraverso le criticità che le potenzialità vissute in diversi fasi di uno sviluppo progettuale di investimento.  <strong>Alberto Pangrazzi</strong>, albergatore e imprenditore del turismo, ha raccontato l’evoluzione dello <strong>Chalet al Foss Alp Resort</strong> di Vermiglio, da bar, a balera, dall’albergo a tre stelle allo Chalet cinque stelle. Alberto ha esordito descrivendo la struttura gestita dalla famiglia che ora è alla terza generazione di gestione, rimarcando come la stagionalità, la posizione della struttura e la necessità di offrire qualcosa di unico abbiano dapprima rappresentato una difficoltà e una pressione di mercato. <strong>Vito Pedergnana</strong>, direttore del <strong>Caseificio Sociale Presanella</strong> di Mezzana, inserito nella rete della filiera agroalimentare provinciale del Consorzio Trentingrana, ha evidenziato il valore della zootecnia e della filiera agroalimentare. Ha raccontato come la cura per ogni fase della produzione, dalla mungitura, alla stagionatura del formaggio, dal latte alla vendita online dei prodotti caseari, rappresenti non solo un modello di qualità, ma anche un modo per preservare e valorizzare le tradizioni locali nel connubio intimo fra sapori autentici e innovazione.</p>
<p>Il presidente della Cassa Rurale, <strong>Claudio Valorz</strong> (già direttore della Federazione Provinciale Allevatori) ha messo in evidenza la connessione tra zootecnia e paesaggio, sottolineando il legame tra turismo e agricoltura, dimostrando come i due settori siano complementari.</p>
<p>Un altro tema centrale per le giovani generazioni appartiene alla previdenza integrativa. Qui il relatore è stato <strong>Matteo Migazzi</strong>, amministratore delegato di PensPlan. Ha illustrato i benefici di questa forma di risparmio integrativa al trattamento pensionistico, tra cui l’accumulo progressivo, i vantaggi fiscali, la flessibilità e la personalizzazione degli strumenti e delle linee di investimento. Fondamentale è superare il cosiddetto "ragionamento dell’immediatezza", ovvero la tendenza a privilegiare le spese e le valutazioni di rendita di breve termine a discapito della pianificazione finanziaria per il futuro e della valutazione a medio o lungo termine.</p>
<p>Il direttore generale della Cassa Rurale, <strong>Marco Costanzi</strong>, ha sottolineato il ruolo della Cassa Rurale Val di Sole nel supportare la previdenza integrativa, tramite un servizio informativo e di consulenza presso gli sportelli, e ha ricordato come un piccolo investimento oggi possa trasformarsi in un grande beneficio domani. In una parola: lungimiranza.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Val di Sole</author></item><item><guid isPermaLink="false">d22288c9-681d-4434-a4ed-1a45c9d314ac</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/zootecnia-lavoro-di-squadra-per-la-crescita-del-comparto</link><title>Zootecnia, lavoro di squadra per la crescita del comparto</title><description><![CDATA[Una fotografia del comparto zootecnico trentino per affrontare in maniera sinergica e unitaria le opportunità e le criticità che le aziende sono chiamate ad affrontare.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qnfe2pdw/incontrozootecnia.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/zootecnia-lavoro-di-squadra-per-la-crescita-del-comparto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2400</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come annunciato dall’assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini Giulia Zanotelli, il Tavolo della zootecnia ha visto ieri pomeriggio per la prima volta la partecipazione di tutti gli attori di questo sistema: dai rappresentanti degli operatori ad Apss, da Trentino Marketing a Fondazione Mach, fino a Federazione Trentina della Cooperazione, Promocoop, Cooperfidi e Codipra. “Ci aspetta un grande lavoro per un ulteriore sviluppo del settore: un percorso impegnativo rispetto al quale la formazione rappresenta un elemento centrale. Per questo, Fondazione Mach e Accademia d’impresa garantiranno il necessario sostegno, anche con appuntamenti promossi nei territori più distanti dai grandi centri” ha sottolineato l’assessore Zanotelli, affiancata dal dirigente generale dell'Umst Agricoltura Andrea Merz. “In questo contesto, l’Amministrazione provinciale continuerà a fare la sua parte e non farà mancare il proprio sostegno scommettendo su innovazione e tecnologia” ha aggiunto Zanotelli, spronando le realtà locali a una “rinnovata unità e collaborazione che deve mettere da parte liti e personalismi, guardando al bene degli allevatori e alla tenuta del comparto”. Le strategie per disegnare in maniera collettiva il futuro della zootecnia trentina saranno disegnate da 4 gruppi di lavoro tecnici e operativi che entro aprile 2025 definiranno i singoli obiettivi: ambiente e territorio; gestione aziendale; trasformazione; strumenti finanziari e gestione del rischio.<br />La maggioranza delle aziende zootecniche provinciali sono a conduzione individuale (1.745 unità, pari all’87%) e, tra queste ultime, la maggior parte sono condotte da allevatori tra i 50 e i 60 anni. Le società zootecniche sono invece 260. Le aziende trentine che operano in questo settore sono mediamente piccole, con una produzione complessiva di circa 135 milioni di chili di latte (dati 2023), al 72% utilizzati per le produzioni casearie. Fondamentale, a tal proposito, è la valorizzazione delle razze rustiche per salvaguardare le produzioni tradizionali.</p>
<p>Secondo quanto emerge dai dati dell’Azienda sanitaria, lo standard sanitario degli allevamenti in Trentino è elevato, grazie a un sistema di controlli e vaccinazioni unico a livello nazionale, con vantaggi legati al benessere animale in azienda, al minor utilizzo di antibiotici e a maggiori garanzie per i consumatori. “L’Amministrazione provinciale ha anche aumentato i contributi per le analisi sui prodotti e proseguirà, implementandola, la campagna informativa nei caseifici e nelle malghe per informare i consumatori circa il consumo di formaggi a latte crudo” ha puntualizzato a tal proposito l’assessore Zanotelli.</p>
<p>Guardando all’attività in quota, sono quasi 30mila gli ettari nei quali si svolge la tradizionale attività di alpeggio. Nel 2023 erano 382 le malghe attive. L’alpeggio - è stato spiegato - è patrimonio culturale, sociale e identitario delle comunità di montagna, in quanto garantisce presidio dell’economia di queste zone, conservazione del territorio, salvaguardia della biodiversità, popolamento delle terre alte, ma anche esperienze vere e contenuti di valore per il turismo.<br />Intanto, è in fase di definizione un nuovo fondo a supporto del settore zootecnico, nell’ambito di un accordo tra il sistema del credito cooperativo e Cooperfidi. L’obiettivo è di attivare uno strumento di garanzia e agevolazione all’accesso al credito, rivolto in particolare alle imprese del comparto zootecnico, oltre che alle organizzazioni associative collegate. I finanziamenti saranno erogati avvalendosi di provvista messa a disposizione di Cooperfidi per un valore complessivo pari a 10 milioni di euro e pari al 36% del totale dei finanziamenti, che potranno quindi sviluppare un budget di oltre 27,5 milioni di euro. L'importo massimo del finanziamento è stato individuato in 1 milione di euro, salvo operazioni particolari da concordare caso per caso.</p>
<p>Guardando alla gestione del rischio per la zootecnia, è stato fatto il punto sulla polizza "Prato Pascolo Index Based" che si pone l’obiettivo di proteggere le aree prative e pascolabili alpine contro i rischi legati alle avversità climatiche, utilizzando un indice di produzione basato su dati satellitari ad alta risoluzione e parametri climatici locali. L’assicurazione parametrica permette di stimare le perdite di rendimento agricolo dovute ad avversità climatiche e di mitigare le conseguenze finanziarie negative, offrendo una soluzione innovativa ed economica. Strumento complementare alle polizze assicurative tradizionali, che tutela il reddito delle imprese zootecniche bovine da latte dai rischi di mercato, è il Fondo Ist Latte, con un numero medio di aziende aderenti nel biennio 2022-2023 di 643 unità, anche grazie al sostegno dell’Amministrazione provinciale.<br />Infine, Trentino Marketing continuerà a sostenere il settore attraverso campagne specifiche, con l’obiettivo di valorizzare l’alpeggio e la filiera lattiero casearia e favorire la sensibilizzazione di chi si interfaccia con il consumatore. Anche nel 2024 sono state promosse “albe in malga” e altri appuntamenti specifici legati all’alpeggio e all'intera filiera lattiero - casearia, a partire dalla desmontegada, oltre a campagne online, sulla stampa e sulle reti televisive nazionali. Queste attività proseguiranno anche nel 2025.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">07a31efe-2faa-4542-a1bc-da5c53691d1a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rassegna-conversazioni-d-autore-cosa-significa-essere-umani-con-ugo-morelli</link><title>Rassegna “Conversazioni d’Autore”: “Cosa significa essere umani?” con Ugo Morelli</title><description><![CDATA[<p>Mercoledì 27 novembre ore 18 in Sala Nones a Palazzo Benvenuti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ydwmsgvv/cassa-rurale-di-trento-sei-appuntamenti-per-saperne-di-piu-su-temi-di-interesse-pubblico.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rassegna-conversazioni-d-autore-cosa-significa-essere-umani-con-ugo-morelli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Banca per il Trentino-Alto Adige in collaborazione con la Consulta dei Soci propone per mercoledì 27 novembre alle 18.00 in Sala Nones di Palazzo Benvenuti (a Trento) la presentazione del libro “Cosa significa essere umani?“ scritto da Ugo Morelli e Vittorio Gallese, Raffaello Cortina Editore. All’incontro parteciperà Ugo Morelli saggista e psicologo studioso di Scienze cognitive, già docente di psicologia del lavoro presso l’Università degli studi di Bergamo; attualmente insegna Scienze cognitive applicate presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Con Ugo Morelli converseranno Fausta Slanzi e Enrico Franco. L’entrata è libera e gratuita fino ad esaurimento posti. Alla fine dell’incontro è proposto un brindisi.</p>
<p>È un saggio particolarmente interessante quello scritto a quattro mani da Ugo Morelli e Vittorio Gallese. Propone l’analisi di “una rivoluzione della portata di quella copernicana che è sotto i nostri occhi. Coinvolge ognuna e ognuno di noi e ridefinisce alla radice cosa siamo come esseri umani. Dal primato del soggetto scopriamo la centralità della relazione e che ‘l’io’ che pensavamo di essere derivava dai ‘noi’ di cui siamo parte; oltre la centralità della mente riconosciamo di essere un corpo; scopriamo l’origine della conoscenza nella nostra capacità di azione e movimento; ci accorgiamo che non siamo sopra le parti ma parti del tutto nei paesaggi della nostra vita; constatiamo che dietro ogni pensiero c’è un’emozione; scopriamo che l’empatia ci precede e contiene, nel bene nel male, e che quella risonanza sottende le nostre possibilità di comprenderci, amarci, cooperare ma anche offenderci e farci del male; ci riconosciamo capaci di immaginazione e finzione e scopriamo, incarnata e corporea, la bellezza che ci conduce alla possibilità di creare l’inedito.”</p>
<p>L’ultimo appuntamento della sessione autunnale di “Conversazioni d’Autore” è in calendario il prossimo 4 dicembre con Piero Badaloni e il suo libro  “Quando il passato non vuole passare. I crimini del franchismo tra rimozione e memoria”, Le Piccole Pagine editore.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Banca per il Trentino Alto Adige - Credito Cooperativo Italiano</author></item><item><guid isPermaLink="false">e751fae6-af8b-4903-a4dc-f194599ad607</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/125esimo-consorzio-sait-giovani-e-legalita-educazione-civica-attraverso-il-cinema</link><title>125esimo consorzio Sait. Giovani e legalità: educazione civica attraverso il cinema</title><description><![CDATA[<p>Gran finale per la rassegna “Sguardi sul Mondo” per il 125° anniversario del consorzio Sait con un evento dedicato alle scuole, per la proiezione del film “Mani in pasta”, tratto dall’omonimo libro di Carlo Barbieri. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di dialogare con il regista Daniele Biacchessi e l’autore del libro, esplorando il tema del contrasto alle mafie e della restituzione dei beni illecitamente sottratti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ry5doun2/da-sinistra-barbieri-e-biacchessi-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/125esimo-consorzio-sait-giovani-e-legalita-educazione-civica-attraverso-il-cinema" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Sala inCooperazione di Trento si è trasformata in una vera e propria palestra di educazione civica per accogliere l’evento dedicato alle scuole, parte del programma per il 125° anniversario di Sait, il consorzio delle cooperative di consumo trentine.</p>
<p>Un appuntamento pensato per le giovani generazioni, con la proiezione del film “Mani in pasta”, tratto dall’omonimo libro di Carlo Barbieri.</p>
<p>Ad aprire la mattinata è stato <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente di Sait, che ha sottolineato l’importanza di riservare momenti di riflessione ai più giovani: “abbiamo voluto riservare questo spazio ai giovani – ha detto - per trasmettere loro, attraverso il linguaggio del cinema documentario, il senso di appartenenza a una comunità e a una società”.</p>
<p>La proiezione è stata seguita da un pubblico molto attento che ha posto diverse domande a entrambi gli ospiti: <strong>Carlo Barbieri</strong> (autore del libro “Le mani in pasta. Le mafie restituiscono il maltolto”) e <strong>Daniele Biacchessi</strong> che ha diretto la pellicola.</p>
<p>Barbieri ha spiegato l’importanza di promuovere iniziative come quelle raccontate nelle pagine del libro e nel film. Iniziative che illustrano il lavoro delle cooperative del circuito Libera Terra. Queste realtà operano su terreni confiscati alla criminalità organizzata, trasformando luoghi simbolo di illegalità in presidi di legalità e sviluppo.</p>
<p>“È importante far conoscere queste cooperative – ha aggiunto Barbieri – che dimostrano come sia possibile lavorare su territori difficili e creare una contaminazione positiva che alimenta speranza e fiducia nelle comunità”.</p>
<p>La sala, animata dagli interventi di studentesse e studenti della scuola secondaria di secondo grado, ha offerto un’occasione per riflettere su temi di grande rilevanza civica, con una narrazione che ha unito memoria storica e prospettiva futura.</p>
<p>"Sguardi sul mondo" ha offerto uno spazio di dialogo e approfondimento sui temi centrali della nostra epoca, dall’economia alla sostenibilità, fino al ruolo fondativo della cooperazione nella Costituzione. Con tre incontri serali e ospiti d’eccezione, la rassegna ha celebrato i 125 anni di Sait, intrecciando riflessione e partecipazione coinvolgendo la comunità tutta.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">364d5e99-b466-4f3b-9ecf-7bb5f7dd4a6f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/125esimo-consorzio-sait-il-valore-della-cooperazione-nella-costituzione</link><title>125esimo consorzio Sait: “Il valore della Cooperazione nella Costituzione”</title><description><![CDATA[<p>La Sala inCooperazione a Trento ha ospitato ieri sera il terzo e conclusivo incontro di “Sguardi sul mondo”, rassegna dedicata al 125esimo di fondazione del consorzio delle cooperative di consumo. Tema: il valore della Cooperazione nella Costituzione. Relatrice: la professoressa Daria de Pretis.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dmdlcpzt/interventodariadepretis.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/125esimo-consorzio-sait-il-valore-della-cooperazione-nella-costituzione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1330</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è conclusa ieri sera, nella Sala inCooperazione a Trento, la rassegna “Sguardi sul mondo: conoscere oggi per capire domani”, organizzata per celebrare i 125 anni del Consorzio Sait. Il terzo e ultimo incontro, dedicato al tema Il valore della Cooperazione nella Costituzione, ha visto protagonista la professoressa <strong>Daria de Pretis</strong>, vicepresidente emerita della Corte Costituzionale e già rettrice dell’Università di Trento.</p>
<p>Nel suo intervento introduttivo, il presidente del Sait, <strong>Renato Dalpalù</strong>, ha sottolineato l’importanza di questa riflessione come momento culminante della rassegna promossa dal Consorzio: “La Cooperazione è un principio fondante della nostra Costituzione, <em>riconosciuto come motore di solidarietà e sviluppo.</em> Ringrazio la professoressa de Pretis per aver condiviso con noi il suo prezioso punto di vista su un tema così rilevante”.</p>
<p>Al centro della serata, l’articolo 45 della Costituzione Italiana, che riconosce il valore della Cooperazione come fenomeno economico e sociale, promuovendone la funzione mutualistica e la natura non speculativa. Daria de Pretis ha tracciato un percorso storico e giuridico che ha evidenziato come la Cooperazione rappresenti un elemento fondamentale per garantire equilibrio e solidarietà in una società in continua evoluzione: “La Cooperazione non è solo un modello economico, ma un principio compositivo, capace di unire e mediare tra visioni diverse. È un antidoto alle disuguaglianze e una risposta ai rischi di concentrazione del potere economico”.</p>
<p>Ricordiamo che, i primi due incontri della rassegna “Sguardi sul mondo”, avevano registrato la presenza dell’economista <strong>Carlo Cottarelli</strong>, intervenuto su crescita economica declinata in demografia, progresso tecnico e investimenti e dello scienziato e saggista <strong>Stefano Mancuso</strong> sul tema della sostenibilità ambientale.</p>
<p>Il calendario di eventi del 125esimo di fondazione di Sait si arricchirà di una tappa ulteriore programmata per questa settimana, pensata e proposta ai giovani.</p>
<p>Giovedì 21 novembre dalle ore 9.00 alla Sala inCooperazione sarà proiettato il film “Mani in pasta”. Gli studenti potranno dialogare con <strong>Daniele Biacchessi,</strong> regista del film e <strong>Carlo Barbieri</strong>, autore del libro “Le mani in pasta. Le mafie restituiscono il maltolto”, da cui è tratto il film.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart/Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b7ad216e-2efd-450c-9cdb-064d91365b9c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-in-visita-alla-cooperativa-cs4-di-pergine-valsugana</link><title>L’assessore Tonina in visita alla Cooperativa CS4 di Pergine Valsugana</title><description>Un incontro per conoscere da vicino la Cooperativa CS4, realtà trentina che si occupa di persone con disabilità, ed ascoltarne progetti e richieste.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4fspe22b/visitacs4.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-in-visita-alla-cooperativa-cs4-di-pergine-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'assessore alla salute e alle politiche sociali Mario Tonina ha potuto apprezzare alcune delle attività e servizi che vengono svolti nei centri socio educativi di Pergine Valsugana per poi visitare l’azienda agricola che la cooperativa sociale gestisce in località Assizzi. Con lui la dottoressa Barbara Segata dell’Unità di Missione Semplice disabilità ed integrazione socio-sanitaria.<br />Ad accoglierli il presidente di CS4 Marco Pintarelli, il direttore Mauro Svaldi, la socia fondatrice di CS4 Piera Volpi Janeselli, i consiglieri del CdA Francesco Fiorazzo, Flavio Stelzer, Marco Banal, Silvia Vendramin, Adriana Fontanari e Giuliana Buffa. Presenti anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Pergine Elisa Bortolamedi, l’assessore alle politiche sociali della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol Boglarka Fenyvesi Kiss e la responsabile del Servizio Sociale della Comunità Francesca Carneri.</p>
<p>"Come già accaduto in altre occasioni questi incontri che ho avuto la possibilità di fare nel primo anno di legislatura sono molto importanti per conoscere meglio e visitare queste realtà, perché se la politica conosce poi sa rispondere” ha spiegato l’assessore Tonina. “Ringrazio il Comune e la Comunità di Valle per essere qua, perché sono i primi a condividere questi percorsi e sanno l’importanza che queste realtà stanno garantendo nell’assistenza ed aiuto alle persone con varie forme di disabilità, alle loro famiglie ed alla comunità – ha proseguito l’assessore - E chi meglio del mondo della Cooperazione poteva garantirlo? Di fronte ai nuovi bisogni e necessità, tra cui l’invecchiamento della comunità ed il calo delle nascite, penso che la Cooperazione, nata 130 anni fa, abbia i veri valori per farlo. Abbiamo due elementi importanti in Trentino, la Cooperazione e l’Autonomia Speciale, e la politica li deve saper interpretare dando attenzione e risorse. Da parte mia c’è attenzione e considerazione, ed il nostro sostegno per dare continuità a questo progetto; è il giusto modo di valorizzare e dare la possibilità a queste persone di sentirsi valorizzate”.</p>
<p>CS4 è una cooperativa sociale nata nel 1988 per iniziativa di un gruppo di familiari di persone con disabilità e alcuni amministratori pubblici che, a fronte dei bisogni di servizi che ne favorissero la piena inclusione sociale, diedero avvio al primo centro diurno.</p>
<p>CS4 nel corso degli anni è cresciuta ed ora offre servizi semiresidenziali e residenziali in Alta e Bassa Valsugana, a Trento e in Valle di Cembra, rivolti a persone con disabilità di varia complessità, dall’età scolare all’età adulta. In particolare 6 centri si trovano a Pergine, 2 a Trento, uno a Torcegno ed uno a Grumes. Numerosi i servizi e le progettualità messe in campo, dai percorsi per l’inclusione a quelli di formazione al lavoro che permettono alle persone con disabilità di acquisire le competenze per inserirsi nel mondo del lavoro, grazie anche alla collaborazione con numerose aziende e realtà trentine, fino all’educazione individualizzata ed all’assistenza scolastica. Cinque gli appartamenti dove gli utenti vivono, con interventi differenziati di affiancamento da parte degli operatori in base alla loro autonomia. Due anni fa inoltre a Grauno è stato aperto il ristorante sociale Il Grillo che CS4 gestisce assieme alla Cooperativa Le Raiss per favorire l'inclusione delle persone con fragilità. Dal 2017 infine, grazie al lascito dei fratelli Oss Anderlot di un edificio e dell’adiacente terreno agricolo, CS4 coltiva in località Assizzi di Pergine ortaggi e piccoli frutti, che vengono trasformati e venduti all’esterno, in collaborazione con aziende ed enti trentini.</p>
<p>Ad oggi sono 120 i dipendenti, di cui 35 educatori che lavorano nelle scuole con interventi a favore di alunni con disabilità. Gli utenti nelle strutture sono circa 300, ma si arriva a 500 tenendo conto degli interventi nelle scuole. “Siamo una realtà che mette la persona ed i suoi valori al centro dell’intervento educativo, costruendo percorsi aderenti ai loro progetti di vita, sviluppando le loro potenzialità, mantenendo un rapporto con la comunità ed il territorio, puntando sull’aspetto umano” ha spiegato il presidente Pintarelli, portando all’attenzione dell’assessore le richieste da parte delle famiglie di un centro sollievo, magari ad Assizzi, dove ristrutturare gli immobili. Qui il sogno di trasferire anche il centro per l’attività agricola e realizzare una mensa dove i ragazzi abbiano l’opportunità di formarsi ed inserirsi nel mondo del lavoro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">c1f67d75-04f4-436b-a257-b5be95a87e80</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ripensare-citta-e-montagna-per-affrontare-le-sfide-ambientali</link><title>Ripensare città e montagna per affrontare le sfide ambientali</title><description><![CDATA[<p>Prosegue la rassegna “Sguardi sul mondo. Conoscere oggi per capire domani”, organizzata da Sait per festeggiare i 125 anni dalla fondazione. Nella seconda delle tre conversazioni serali, ospitate alla sala inCooperazione, è intervenuto lo scienziato e divulgatore, Stefano Mancuso, che ha riflettuto sul tema della sostenibilità ambientale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tj2lpi1w/stefano-mancuso.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ripensare-citta-e-montagna-per-affrontare-le-sfide-ambientali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1198</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dialogo sulla sostenibilità urbana e naturale, sinergia tra città  e montagna, e l'importanza di integrare la natura nel contesto urbano.</p>
<p>Sono stati i temi al centro della seconda serata della rassegna “Sguardi sul mondo” organizzata dal consorzio Sait in occasione del suo 125° anniversario e ospitata alla sala inCooperazione a Trento. </p>
<p>L’evento, è stato introdotto dal presidente del consorzio delle cooperativa di consumo, <strong>Renato Dalpalù</strong>, prima di lasciare parola e microfono al professor <strong>Stefano Mancuso,</strong> scienziato, botanico e saggista di fama internazionale, e a <strong>Massimo Bernardi</strong>, direttore dell’ufficio ricerche e collezioni museali del Muse – Museo delle Scienze di Trento.</p>
<p>"È un onore per noi ospitare personalità di spicco come Stefano Mancuso e Massimo Bernardi che – ha osservato Dalpalù - con la loro competenza arricchiscono il dialogo sul futuro del nostro territorio. Questa rassegna ci permette di unire eccellenze locali, dalla ricerca alla cultura, per ripensare insieme il rapporto tra città e montagna”.</p>
<p>Stefano Mancuso ha offerto una panoramica sul crescente impatto delle città sul pianeta. Citando i dati che evidenziano come solo il 2% delle terre emerse sia occupato da aree urbane, ma queste producano l'80% delle emissioni globali, Mancuso ha sottolineato l'urgenza di un cambiamento radicale. “Siamo in un'era di accelerazione straordinaria dell'impatto umano sul pianeta. In soli 50 anni siamo diventati una specie prevalentemente urbana, ma questo ci impone di ripensare le nostre città per renderle sostenibili". </p>
<p>Il botanico ha parlato di “rivoluzione urbana”, una transizione necessaria verso città più verdi, in cui la natura diventi protagonista. Tra le proposte di Mancuso, una delle più audaci riguarda la riduzione delle strade per fare spazio agli alberi, contribuendo così a raffreddare naturalmente le aree urbane.</p>
<p>Nel corso della serata, si è riflettuto sul potenziale di Trento, città inserita in un contesto montano, per diventare un modello di integrazione tra natura e urbanizzazione. “Il futuro delle città come Trento – ha affermato Bernardi – potrebbe essere quello di fondersi con la montagna, creando un ecosistema che coinvolga l'intero territorio, non solo come spazio fisico, ma come luogo di vita, cultura e benessere”. </p>
<p>Massimo Bernardi ha affrontato la questione del crescente desiderio di abbandonare le città per rifugiarsi in montagna, una tendenza vista come risposta alle tensioni e al sovraffollamento urbano. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di ripensare questa relazione: “Città e montagna – ha spiegato - non devono più essere viste come realtà separate, ma devono integrarsi, creando nuovi spazi di vita che sappiano rispondere ai bisogni di benessere e sostenibilità".</p>
<p>La rassegna Sguardi sul mondo proseguirà il 18 novembre sempre alla sala inCooperazione di Trento con inizio alle ore 20.30. Interverrà la giurista trentina Daria de Pretis sul tema “Il valore della Cooperazione nella Costituzione”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">ac935baf-1675-4333-a335-d38bda87c3be</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/incontro-con-le-socie-e-con-i-soci-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino</link><title>Incontro con le socie e con i soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino</title><description><![CDATA[<p>Nella serata di venerdì 4 ottobre quasi mezzo migliaio di socie e di soci accompagnato da 160 altri invitati non soci si sono ritrovati nel segno dello slogan “Il valore è reale solo se condiviso”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rkdbjfdz/logo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/incontro-con-le-socie-e-con-i-soci-della-cassa-rurale-valsugana-e-tesino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1399</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una nuova formula ha caratterizzato l’incontro di inizio autunno, giunto alla terza edizione, riservato alle socie e ai soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>
<p>All’arrivo sono stati accolti da un aperitivo di benvenuto a km zero. E’ quindi seguita la parte istituzionale con il benvenuto e gli interventi del presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, del direttore generale <strong>Paolo Gonzo</strong> e dei presidenti di Fondazione Valtes <strong>Stefano Modena </strong>e di Cassa Mutua <strong>Greta Boso. </strong>Infine il<strong> “</strong>piatto forte” con lo spettacolo del noto comico e attore <strong>Antonio Ornano</strong>, volto noto della trasmissione Zelig.</p>
<p>Altra novità: un buon numero di socie e di soci hanno approfittato del servizio di bus navetta predisposto per coprire le due tratte in provincia di Vicenza e Belluno: un invito alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente.</p>
<p>La formula dell’evento è stata accolta molto favorevolmente dagli oltre 600 convenuti. “Hanno gradito tutte le novità che abbiamo introdotto per questo evento – ha detto il presidente <strong>Arnaldo Dandrea - </strong>tra le quali mi preme ricordare quella che considero la più importante, l’estensione dell’invito anche a non soci, una formula che sicuramente ripeteremo anche in altre occasioni”.</p>
<p>La serata è stata condotta con la consueta professionalità dal responsabile marketing <strong>Ugo Baldessari</strong> (da molti anni voce ufficiale degli eventi dell’istituto di credito cooperativo) affiancato, per l’occasione, dal responsabile dell’area affari istituzionali <strong>Damiano Fontanari</strong>.</p>
<p>Il filo conduttore dei quattro interventi di inizio serata ha rispettato e valorizzato il claim <strong><em>“Il valore è reale solo se viene condiviso” </em></strong>inteso come valore di partecipazione e comunità espresso nelle parole di chi si è alternato al microfono.</p>
<p>“Il nostro intento - ha affermato il direttore <strong>Paolo Gonzo</strong>  - è certamente di mettere a disposizione di soci e comunità una banca sana e robusta, come certificano tutti i nostri dati di bilancio, e anche di riportare sul territorio una cultura della collaborazione cooperativa su temi specifici e importanti”.</p>
<p>Parole e concetti ripresi dal presidente della Fondazione Valtes, <strong>Stefano Modena</strong>, e dalla presidente della Cassa Mutua, <strong>Greta Boso,</strong> proprio come punto di partenza e ispirazione delle attività e dei progetti presenti e futuri dei due enti emanazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.</p>
<p>La seconda parte della serata è stata caratterizzata dallo spettacolo di <strong>Antonio Ornano</strong>. Con la sua ironia sempre pungente e mai volgare ha divertito il pubblico che ha espresso il gradimento nell’applauso conclusivo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">9a123c93-1289-469a-ad2e-bd1f489171bd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-d-estate-con-le-coop-sociali-villa-maria-e-guardini</link><title>Festa d’estate con le coop sociali Villa Maria e Guardini</title><description><![CDATA[<p>All’appuntamento, al Parco Europa di Calliano, hanno partecipato tanti soci, volontari e utenti delle due realtà che hanno avviato il percorso di fusione - L’evento ha consentito anche di festeggiare i 30 anni di attività di Villa Maria e i 20 anni del Servizio Macramè.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kq0hc1ev/latorta.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-d-estate-con-le-coop-sociali-villa-maria-e-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All’appuntamento con la Festa d’estate organizzata al Parco Europa di Calliano dalle cooperative sociali <strong>Villa Maria</strong> e <strong>Amalia Guardini</strong> hanno partecipato in tanti: soci, volontari, dipendenti e utenti delle due cooperative, ma anche molti cittadini. L’evento si è arricchito quest’anno di nuovi contenuti: sono stati infatti festeggiati i 30 anni della coop Villa Maria e i 20 anni del Servizio Macramè.</p>
<p>La cooperativa, fondata da un gruppo di 23 dipendenti, è subentrata nel 1994 alla Congregazione delle piccole suore della Sacra Famiglia nella gestione di Villa Maria a Lenzima. Le suore avevano gestito la struttura per l’accoglienza di persone disabili a partire dal 1932. Nel 2012 la sede è stata trasferita a Calliano. La definitiva chiusura di Lenzima risale al 2017.</p>
<p>La festa al parco ha alternato vari momenti: il mercatino, la mostra con le opere dei laboratori artistici di Villa Maria e Guardini, l’animazione musicale curata da Bicio Dj, il buffet, il taglio della mega torta e il brindisi per i due compleanni. Sono stati premiati gli utenti storici di Macramè, il servizio di Villa Maria coordinato da <strong>Barbara Hueber</strong>, che con il supporto di una settantina di volontari organizza negli orari non coperti dai centri diurni attività di socializzazione e svago per 80 persone con disabilità.  </p>
<p>Per le due cooperative è intervenuto per ringraziare i partecipanti alla festa il presidente <strong>Guido Ghersini</strong>, che ha anche ricordato come Villa Maria e Guardini abbiano recentemente avviato il percorso verso la fusione.</p>
<p>Hanno successivamente preso la parola il sindaco di Calliano, <strong>Lorenzo Conci</strong>, che ha sottolineato come Villa Maria e Macramè rappresentino delle eccellenze per la comunità locale; la sindaca <strong>Giulia Robol </strong>di Rovereto, dove Villa Maria gestisce 9 comunità alloggio e due appartamenti per il progetto di abitare accompagnato; la sindaca <strong>Alessandra Furlini</strong> di Volano, dove hanno sede il centro diurno di Villa Maria e Macramè; l’assessore provinciale <strong>Simone Marchiori</strong>, che ha rimarcato lo spirito della cooperazione sociale che non lascia indietro nessuno; il vicepresidente della Comunità della Vallagarina <strong>Alberto Scerbo</strong> e <strong>Carla Comper</strong>, responsabile del Servizio socio assistenziale della Comunità.     </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperative Villa Maria e Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">d1aac4f3-7505-48a0-bac4-c642e41afc85</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trattativa-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-delle-famiglie-cooperative-oggi-nuovo-incontro</link><title>Trattativa per il rinnovo del contratto integrativo delle Famiglie Cooperative, oggi nuovo incontro</title><description><![CDATA[<p>Stamani nuovo incontro in Federazione con le parti sindacali. Contestualizzate le motivazioni di carattere imprenditoriale e strategico che stanno alla base della proposta delle Famiglie Cooperative per la parte salariale dell’integrativo, coerente con il piano di sviluppo del sistema della cooperazione di consumo. Le parti si incontreranno nuovamente il giorno 6 agosto.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cgdcq13b/raffaella-marini-e-la-nuova-presidente-della-famiglia-cooperativa-valle-del-chiese.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trattativa-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-delle-famiglie-cooperative-oggi-nuovo-incontro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1000</width><height>750</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La delegazione ristretta delle Famiglie Cooperative con i vicepresidenti della Federazione <strong>Italo Monfredini</strong> e <strong>Paola Dal Sasso</strong> e la struttura tecnica si è incontrata stamani con i rappresentanti sindacali di Filcams, Fisascat e Uiltucs. </p>
<p>Se il precedente incontro del 24 giugno aveva visto le parti focalizzare ulteriormente le rispettive posizioni, esplicitate nel corso delle più recenti fasi della vertenza contrattuale di rinnovo del contratto integrativo, la riunione di oggi ha approfondito, con spirito costruttivo, il merito delle rispettive finalità perseguite.</p>
<p>“In particolare – sottolineano <strong>Monfredini</strong> e <strong>Dal Sasso</strong> - è stato possibile da parte della nostra delegazione contestualizzare le motivazioni di carattere imprenditoriale e strategico all’interno delle quali si situa la proposta datoriale per la parte salariale del contratto integrativo, che vuol essere una soluzione strutturale e coerente con gli obiettivi di sviluppo del sistema della cooperazione di consumo trentina”.</p>
<p>Le parti hanno quindi fissato un prossimo incontro, nella stessa forma e modalità, per il giorno 6 agosto.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b82978f6-140f-457e-97c3-6fd2daa5b13c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-ricevuto-a-casa-santa-maria</link><title>L’assessore Tonina ricevuto a Casa Santa Maria</title><description>L'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina ha visitato Casa Santa Maria, struttura privata gestita dalla cooperativa Kaleidoscopio che offre ai suoi ospiti un servizio di residenzialtà temporanea.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mwgespej/tonina-casa-santa-maria.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-ricevuto-a-casa-santa-maria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una visita che risponde all’invito avanzato all’assessorato dai vertici di Casa Santa Maria, e che si inserisce all’interno della più ampia operazione ascolto che l’assessore sta conducendo all’interno delle aziende pubbliche di servizi alla persona della provincia.</p>
<p>“Con piacere ho accolto l’invito a visitare Casa Santa Maria perché, guardando alle sfide che denatalità e invecchiamento della popolazione pongono sul fronte dell’accoglienza e dell’assistenza ai nostri anziani, realtà come questa possono rappresentare un modello interessante che, in modo integrato e complementare alle strutture pubbliche provinciali, riesce ad offrire risposte adeguate alle esigenze manifestate dei singoli territori” ha detto l’assessore Tonina.</p>
<p>Ad accogliere l’assessore il direttore della cooperativa Kaleidoscopio che gestisce Casa Santa Maria, Michele Odorizzi e il direttore della struttura Francesco D’Amico, il dottor Paolo Cesari, responsabile dell’area sanitaria della struttura, la responsabile dell’area cura del benessere Francesca Bianchetti, i membri del Cda, l'assessora comunale Nadia Martinelli, il consigliere provinciale, nonché ex sindaco di Vigolo Vattaro, Walter Kaswalder.</p>
<p>Guidato dal direttore Odorizzi, l’assessore Tonina ha visitato la struttura e incontrato alcuni ospiti insieme alla direttrice dell’ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti Micaela Gilli, al direttore del supporto clinico alle Rsa Sergio Minervini con il referente amministrativo Massimiliano Vario, alla direttrice per l’integrazione socio sanitaria Elena Bravi ed al direttore dell'unità operativa organizzazione servizi sanitari di base Alberto Crestani. Al termine della visita degli spazi, la delegazione si è fermata per un momento di confronto durante il quale i vertici di Casa Santa Maria hanno illustrato storia e caratteristiche della struttura, gli interventi programmati sul fronte della riqualificazione dell’immobile e del miglioramento del confort degli ambienti interni, le progettualità e le idee future per potenziare la rete di servizi di welfare sul territorio anche valorizzando le potenzialità di altre strutture già esistenti, a partire dal centro San Vito di Pergine, dove - ha spiegato il presidente Odorizzi - la cooperativa vorrebbe da un lato replicare il modello di residenzialità temporanea per la popolazione anziana, e dall'altro guardare ai giovani, costruendo percorsi inclusivi che comprendano formazione e avviamento al lavoro. </p>
<p>Qui Tonina, nel confermare la messa a disposizione nel prossimo assestamento di bilancio di risorse per il personale e per arredi e attrezzature, ha sottolineato la necessità politica di compiere scelte capaci di disegnare percorsi nuovi. “Come assessore sento il dovere di pensare ai bisogni della comunità trentina tra venti anni - ha detto Tonina -. Occorre lavorare per garantire a tutti di invecchiare bene, e per far ciò è necessario agire sulla prevenzione sin dalla giovane età con un forte lavoro nelle scuole, occorre poi affiancare all’offerta delle Apsp soluzioni che prevengano l’entrata in struttura, potenziare i servizi di Spazio Argento, riempire di contenuti le Case della Comunità, creare legami con le realtà che animano il territorio. Solo così - ha concluso Tonina - riusciremo ad avere un sistema che intercetta le esigenze della popolazione anziana e la accompagna facendole vivere al meglio gli ultimi anni della propria vita”.</p>
<p>Casa Santa Maria è una struttura privata, di proprietà della diocesi di Trento e gestita dal 1998 dalla cooperativa Kaleidoscopio.</p>
<p>Inizialmente, con trentacinque posti disponibili complessivi, offre soggiorni temporanei, soprattuto nel periodo estivo a circa un centinaio persone anziane. Nel 2011, grazie ad un finanziamento ottenuto dalla partecipazione ai Patti territoriali della Vigolana, un’importante ristrutturazione e riqualificazione rende possibile l’estensione del servizio per l’intero arco dell'anno, a partire dal luglio 2012. La struttura dispone di diciotto stanze singole e ventiquattro doppie, sala da pranzo, soggiorno, bar, sala polivalente, giardino d'inverno, palestra, chiesa e spazi esterni, un ambulatorio, salone per parrucchiera ed estetista, una cucina. Ad oggi conta dieci posti accreditati e altri cinquanta sul libero mercato.</p>
<p>Vi prestano servizio ventuno oss, 2 animatrici, quattro infermieri, un fisioterapista, un medico, un direttore e un addetto di segreteria e amministrazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">825620b5-88d9-4ea6-9a5b-3bdee86ca296</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-linee-strategiche-dell-assessorato-alla-salute</link><title>Le linee strategiche dell’assessorato alla salute</title><description><![CDATA[Nuovo appuntamento per la presentazione delle linee programmatiche provinciali in materia di salute e politiche sociali. Dopo gli incontri con la consulta delle politiche sociali e quella per la salute, ieri pomeriggio l’assessore Mario Tonina ha condiviso la Strategia Provinciale con la Federazione Trentina della Cooperazione.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nvjahffz/incontrosalute24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-linee-strategiche-dell-assessorato-alla-salute" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tanti i temi emersi nella sede di via Segantini a Trento, dalla denatalità all’invecchiamento della popolazione e all’attenzione verso i bisogni degli anziani, dall’attrattività della sanità alla riduzione delle code e dei tempi d’attesa per le visite specialistiche, dal coinvolgimento dei giovani nel tema della prevenzione, fino alla tutela dei soggetti più fragili e vulnerabili.</p>
<p>Due i capisaldi alla base della Strategia provinciale: il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione. “Due temi – ha affermato Tonina - sui quali deve essere garantita una strategia che vada oltre il termine della legislatura. Siamo chiamati a mettere in campo iniziative e politiche che tengano conto di questi due fattori che stanno caratterizzando il nostro tempo, altrimenti in futuro non saremo in grado di garantire adeguati servizi alle persone che ne avranno bisogno. "Il calo delle nascite ha raggiunto dimensioni significative, in questi ultimi 10 anni non c’è mai stato modo di invertire il trend. L’invecchiamento delle persone nei prossimi anni ci metterà di fronte allo scenario per cui molti settori dovranno affrontare problemi per mancanza di personale e quindi sarà necessario approntare un piano d’azione per rimediare e dare la possibilità di favorire l’arrivo in Trentino di persone che possano fermarsi e ottenere un lavoro stabile”.</p>
<p>L’assessore alla salute e cooperazione ha poi effettuato uno sguardo ampio su tutti i temi di sua competenza, a partire dalla prevenzione per il quale “è necessario far capire alle nuove generazioni che attraverso la prevenzione si possono raggiungere risultati importanti che avranno benefici in primis su di loro; motivo per cui si dovrà lavorare con maggior convinzione negli istituti scolastici”. Sul tavolo anche la creazione di una rete tra i nosocomi del territorio in raccordo con l’università per aumentare l’attrattività degli ospedali, lo sviluppo della facoltà di medicina che assicurerà una maggior disponibilità di medici al Trentino, la necessità di diminuire drasticamente le liste d’attesa e le code al Pronto Soccorso. Lo sguardo dell’assessore, nell’auspicare una collaborazione anche col mondo della cooperazione su tutti questi temi, si è poi soffermato sullo sviluppo della ricerca, in particolare sull’operato di Fbk, Cibio e Fondazione Mach, focalizzandosi sulla necessità di garantire il benessere dei soggetti e dei nuclei familiari più fragili anche grazie al lavoro del volontariato per evitare di far ricadere tutti gli oneri sulle case di riposo.</p>
<p>Alla riunione hanno partecipato anche il dirigente generale di dipartimento enti locali, agricoltura, ambiente e cooperazione Roberto Andreatta, la dirigente del servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza Monica Zambotti i dirigenti Federica Sartori, Roberto Pallanch e Nicoletta Clauser, i direttori Roberto Dalbosco e Diego Conforti. La Cooperazione trentina era rappresentata dal vicepresidente per il sociale Italo Monfredini nel ruolo di vicario (assente il presidente Simoni), dai vice Germano Preghenella (cooperative di lavoro e servizi), Silvio Mucchi per il credito Paola Dal Sasso per il settore consumo e dal direttore generale della Federazione Alessandro Ceschi. Se l’interlocuzione con la Provincia è costante ed efficace, è stata evidenziata la possibilità di cogliere nuove opportunità nell’ambito assistenziale e nei servizi per gli anziani, diventati una vera emergenza dovuta all’invecchiamento della popolazione. “Il settore del credito può collaborare per trovare soluzioni - ha riferito Silvio Mucchi -. Un esempio concreto lo stiamo realizzando proprio in questo periodo in Val di Non, dove stiamo allestendo una sede non più utilizzata dalla Cassa Rurale per trasformarla in residenza per anziani”.</p>
<p>“Il tema della casa è fondamentale - ha argomentato Germano Preghenella - servono soluzioni innovative e sostenibili. Ritengo che occorra investire in abitazioni adeguate per gli anziani con largo impiego della domotica, che consente una maggiore capacità di vita autonoma”.</p>
<p>“In Provincia è aperto una grande tavolo di lavoro su alcuni temi particolarmente significativi - ha affermato il direttore Ceschi - soprattutto sulla non autosufficienza (serve coinvolgere anche la Regione), integrazione socio sanitaria, appalti. Occorre realizzare modelli di affidamento dei servizi assistenziali con formule non competitive, e dove non è possibile, affidandosi al criterio della qualità. Trattandosi di persone fragili, i servizi a loro dedicati devono tener conto della particolare delicatezza del caso, che ha bisogno di continuità di relazione e tempi adeguati. Occorre anche evitare il gioco degli appalti e subappalti, salvaguardando il principio della prossimità territoriale”.</p>
<p>Infine, in tema di prevenzione, va messo a sistema il grande lavoro delle Mutue (Itas e Casse rurali) per garantire ai soci servizi aggiuntivi rispetto al servizio sanitario nazionale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">3d64dc32-3772-429a-a741-1e7992131a4e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-consiglio-direttivo-di-anffas-trentino-ha-incontrato-il-personale-della-sede-di-trento</link><title>Il nuovo consiglio direttivo di Anffas Trentino ha incontrato il personale della sede di Trento</title><description><![CDATA[<p>Eletto nell’assemblea di alcuni giorni fa, il nuovo direttivo di Anffas Trentino si è incontrato con collaboratrici e collaboratori degli uffici amministrativi della sede di Trento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tk4d2v23/incontro-anffas.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-consiglio-direttivo-di-anffas-trentino-ha-incontrato-il-personale-della-sede-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quello ospitato un paio di giorni fa alla sede di Anffas Trentino è stato un incontro di particolare significato.</p>
<p>Il consiglio direttivo, eletto nella recente assemblea dei soci, ha incontrato il personale amministrativo a servizio quotidiano negli uffici di via Unterveger a Trento.</p>
<p>Un’occasione voluta in particolare dalla nuova presidente, <strong>Claudia Morelli</strong>, per favorire la reciproca conoscenza tra gli otto consigliere e consiglieri in carica e i quaranta professioniste e professionisti che operano a presidio dei diversi servizi socio assistenziali, socio sanitari, di assistenza educativa e della segreteria generale, contabilità, economato, dell’area sociale, dell’ufficio personale, dell’area comunicazione e raccolta fondi.</p>
<p>Ricordiamo che. il nuovo direttivo. è formato dalla neopresidente <strong>Claudia Morelli</strong> (laureata in giurisprudenza, ex funzionario della Polizia di Stato),  <strong>Mariella Bonzanini</strong> (ex dirigente medico presso il servizio di Anatomia Patologica dell’Ospedale Santa Chiara), <strong>Francesco Ziglio</strong> (fisico sanitario presso l’ospedale Santa Chiara), <strong>Maria Barbacovi</strong> (insegnante di Scuola Superiore), <strong>Angela Sconzo</strong> (impiegata, laureata in Scienze Agrarie), <strong>Frida Catozzo Rossaro</strong> (già professionista nel settore commercio), <strong>Pio De Concini</strong> (oggi in pensione, prima tecnico di Melinda), <strong>Silvano Biasi</strong> (oggi in pensione, in precedenza geometra), <strong>Ronny Bazzanella</strong> (giurista d’impresa e consulente di direzione).</p>
<p>“Lo statuto di Anffas Trentino prevede che, la carica di consigliere, sia assunta da socie o soci familiari di persone con disabilità e che questo ruolo sia prestato a titolo di volontariato – viene ricordato -  La disponibilità a candidarsi e ad assumersi gli impegni di questo compito, conciliando il tempo necessario a garantire con continuità questo ruolo è quindi la dimostrazione del sentito impegno e della dedizione verso la mission di Anffas, oltre che della passione per il sostegno e l’assistenza alla comunità”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Anffas Trentino</author></item></channel></rss>