<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=inclusione</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 16:21:55 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">513bf865-0b8e-4cd1-80fb-2e737c80fa2f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/stati-generali-del-welfare-consolida</link><title>Stati Generali del Welfare: i nodi per il benessere e la coesione</title><description>Terza edizione della manifestazione che riunisce il Terzo Settore trentino, organizzata dagli enti che rappresentano centinaia di cooperative sociali, associazioni di volontariato e di promozione sociale, comunità di accoglienza, fondazioni.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ae5jutyg/home.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/stati-generali-del-welfare-consolida" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche quest’anno la Settimana dell’Accoglienza si chiude con gli Stati Generali del Welfare, promossi da <strong>Consolida, CNCA, CSV Nonprofit Network, Cooperazione Trentina</strong> con la collaborazione dell’<strong>Associazione Giovani Cooperatori</strong>, del <strong>BIC del sociale</strong> e della <strong>Consulta provinciale delle politiche sociali</strong>.</p>
<p><em>Nodi</em> è il titolo di questa terza edizione della manifestazione del Terzo Settore Trentino. “Abbiamo scelto questa parola – ha detto <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente di Consolida come portavoce dei promotori – perché ci sembra descrivere bene il tempo che stiamo attraversando. Viviamo in una stagione in cui il dibattito pubblico rischia spesso di irrigidirsi, di ridursi a slogan contrapposti, a semplificazioni, in un dissing continuo. Eppure, sappiamo – e con il nostro lavoro proviamo a dimostrarlo ogni giorno – che i nodi non sono soltanto ostacoli: possono essere legami che tengono, trame che sostengono, intrecci che danno forma e forza. E nell’incontro è questa duplice natura che vogliamo mettere a fuoco: ci sono nodi da stringere – le alleanze, le relazioni, i legami – e nodi da sciogliere – le polarizzazioni, le rigidità, le contraddizioni che ci frenano”.</p>
<p>“Gli Stati generali del Welfare ci ricordano che oggi più che mai abbiamo bisogno di un welfare fatto di legami forti e partecipazione condivisa. Il futuro del Trentino deve poter contare su un welfare integrato – sociale, sanitario, educativo – radicato nei territori e vicino alle persone. Pochi giorni fa è stato firmato il protocollo tra Provincia e Federazione Trentina della Cooperazione, che pone attenzione alle sfide che caratterizzano oggi il welfare trentino, guardando ai temi della non autosufficienza, della fragilità giovanile, della disabilità, della promozione di sani stili di vita, con la volontà di costruire risposte ad hoc ai nuovi bisogni del nostro tempo, valorizzando gli strumenti della co-programmazione e co-progettazione. Solo insieme, istituzioni, terzo settore e cittadini, possiamo costruire una comunità più equa e sostenibile, in un vero patto di comunità tra pubblico, privato e territori", questo l'intervento dell'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione,<strong> Mario Tonina</strong>.</p>
<p><strong>Accoglienza e sicurezza</strong></p>
<p>Focus della giornata una serie di dibattiti intorno alle parole chiave, a partire da <em>Accoglienza e Sicurezza</em> emblematiche della logica polarizzante che oggi prevale. Da un lato si dà per scontato che l’una escluda l’altra, dall’altro vengono spesso tradotte rispettivamente in bontà ingenua e ordine pubblico. Già i protagonisti del dibattito agli Stati generali dimostrano, con le loro esperienze quotidiane, come questa visione sia parziale e insufficiente. C’è chi si confronta su questi temi nell’ambito delle migrazioni, come <strong>Casimiro Gases</strong> della cooperativa sociale Cosep, che ha detto: “Per essere efficace l'accoglienza deve diventare integrazione. Ognuno faccia quello che può; se non può fare niente, almeno non intralci”.</p>
<p>C’è chi lo fa nei servizi per la tossicodipendenza e per la disabilità come <strong>Antonello Panetta</strong> delle cooperative Eliodoro e di AFT, che ha ribadito come l’inclusione vada intesa nel senso più allargato possibile, puntando l’attenzione sul fatto che una persona con tossicodipendenza percepisce come straniero il suo stesso corpo, che sente di non appartenere al mondo.</p>
<p>Ma l’accoglienza si pratica anche nei servizi di cura per anziani rispetto alle professionalità che arrivano da altri Paesi come ha ricordato <strong>Mariasilvia Cadeddu</strong> del gruppo Spes: “L’accoglienza che organizziamo per chi arriva in Trentino passa sì per il lavoro, che ma anche dall'integrazione in senso ampio: serve sensibilizzare i gruppi di lavoro che accolgono e anche la comunità in modo allargato”.</p>
<p>E l’accoglienza viene agita anche in ambito educativo e di sviluppo di comunità come ha ricordato <strong>Vittoria de Mare</strong> di Carpe Diem, che ha puntato l'attenzione sullo snodo della prossimità, raccontando l’esperienza della sua associazione che opera a Canova di Gardolo dove convivono 52 etnie diverse, cercando di includere attraverso l’informalità, creando cioè luoghi informali e non stigmatizzati dove conoscersi e integrarsi.</p>
<p>E così dal dibattito, moderato dal libraio <strong>Federico Zappini</strong> della <em>Due Punti</em>, è merso come la sicurezza sia un bisogno di base che va riconosciuto e che la prima cosa per sentirsi sicuri dovrebbe essere la possibilità di contare su qualcun altro, di sentirsi accolto. L’accoglienza è un concetto generativo già dalla sua etimologia: accogliere deriva dal latino ad-cum-legere, cioè “raccogliere insieme verso”, e porta con sé l’idea di costruire legami, di riconoscere la dignità di ogni persona, sempre e comunque.</p>
<p><strong>Pubblico e privato</strong></p>
<p>Il secondo dibattito, moderato da<span> </span><strong>Flaviano Zandonai </strong>del consorzio nazionale Cgm, si è concentrato sul binomio <em>Pubblico e Privato</em> con <strong>Massimo Komatz</strong> di Villa S. Ignazio e <strong>Paola Pasqualin</strong>, dirigente dell’Istituto comprensivo Trento 5. Anche qui si annida il rischio di una contrapposizione – tra il pubblico istituzione e privato come libera iniziativa – che oltre ad essere parziale, è anche castrante rispetto ad un’alleanza generativa e potente per il benessere delle comunità. Nel binomio pubblico – privato si gioca anche il tema del rapporto tra individuo e comunità, e si misura, culturalmente prima, concretamente poi, una delle questioni centrali per la comunità oggi: la responsabilità per il bene comune. </p>
<p>Per Komatz la sfida è cercare di tenere insieme l'accompagnamento individuale con il contesto comunitario. “Veniamo da una cultura del territorio che è quella dell'amministrazione condivisa – ha detto – ma ci serve acquisire più prassi che tecnica”. Focalizzando sulla scuola trentina, Pasqualin l’ha definita “di qualità” anche grazie alla collaborazione con il terzo settore, con gli educatori professionali delle cooperative. Attenzione però al rischio che le gare conducano sulla via breve della competizione economica, perché perderebbe qualità l'intero sistema educativo. L’invito della dirigente è stato quello di lavorare "in squadra" per raggiungere l'obiettivo comune.</p>
<p>La questione della relazione tra pubblico e privato è stata ripresa dall’indagine campionaria presentata dai Giovani Cooperatori Trentini, sviluppata intorno a interrogativi rivolti a loro coetanei come: Quanto sento forte l’impegno verso gli altri e la mia comunità? Dove trovo spazi per viverlo e come? Quanto cooperazione e associazionismo sono oggi luoghi di partecipazione alla costruzione del bene comune? La buona notizia emersa dal sondaggio, raccontata oggi da <strong>Ilaria Rinaldi</strong>, presidente dell’associazione, che ha coinvolto 180 persone, di cui un terzo sotto ai 35 anni, è che partecipazione e senso di appartenenza sono risultati aspetti importanti per gli intervistati: che il 70% si sente più motivato quando il proprio fare ha un impatto sociale, il 73% dice di avere modo di confrontarsi con la governance cooperativa. Inoltre, per 140 su 180 l’aspetto che piace di più del mondo cooperativo è l’interesse per la comunità. Chi non partecipa trova come principale motivazione la mancanza di tempo.</p>
<p>La mattinata si è conclusa con un confronto su continuità e innovazione e su come queste si intreccino ed impattino sul welfare a partire, ancora una volta, da punti di vista e esperienze diverse: quelli di tipo aziendale e delle potenziali congiunzioni con il non profit, raccontati da <strong>Luca Capra</strong> di Trentino Sviluppo, che ha spiegato come attraverso il progetto messo in piedi insieme a Fondazione Demarchi si cerchino di valorizzare le nuove idee che abbiano un impatto sociale, aiutandole a diventare imprese.</p>
<p>Ma si è parlato anche di ricerca scientifica e della sua divulgazione a supporto dell’innovazione con <strong>Francesca Fiore</strong> dell’associazione culturale Glow, che ha spiegato che l’obiettivo della sua organizzazione sia quello di portare l’alta innovazione sul territorio, nelle scuole e nelle comunità, con iniziative ‘pop’ che arrivino con leggerezza e divertimento.</p>
<p>Infine spazio all’innovazione di territorio, dove il welfare si rivela elemento che ne accresce la competitività anche da un punto di vista economico, come ha raccontato <strong>Andrea Ciresa</strong> della Fondazione FiemmePER ETS, che in tre anni ha coinvolto 110 realtà del territorio, tutte private, come dentisti, banche, cooperative sociali per affrontare i bisogni e le emergenze della Valle: la denatalità, l’accesso alla casa, l’energia, la mobilità agendo su strumenti come il lavoro, la qualità della vita e il senso di comunità.</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">90210a30-b796-449b-998c-ec03df7b34d3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gsh-inclusione-lavoro-e-passione-nel-ritiro-del-napoli-calcio</link><title>Gsh: inclusione, lavoro e passione nel ritiro del Napoli Calcio</title><description>Si è conclusa con grande successo l’esperienza che ha visto la cooperativa sociale GSH impegnata nella gestione del punto ristoro presso il Palazzetto dello Sport in occasione del ritiro estivo del Napoli Calcio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ncgnk2lz/gsh-napoli-dimaro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gsh-inclusione-lavoro-e-passione-nel-ritiro-del-napoli-calcio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per dieci giorni intensi, utenti, operatori e volontari hanno lavorato fianco a fianco, collaborando con l’Associazione “Il Filò” di Dimaro per offrire un servizio bar efficiente e accogliente ai residenti ma soprattutto ai migliaia di tifosi giunti quotidianamente per seguire gli allenamenti e le amichevoli della squadra partenopea. Caffè, gelati, bibite fresche, pizze e bomboloni sono stati serviti con professionalità e sorrisi, creando un clima di festa e condivisione.</p>
<p>Questa esperienza è stata molto più di un semplice servizio di ristorazione: ha rappresentato un’opportunità concreta di integrazione e crescita per tutti i partecipanti. Ogni giorno, due utenti del Centro “Il Noce”, affiancati da un operatore, giovani volontari e referenti dell’Associazione “Il Filò”, hanno gestito con entusiasmo e responsabilità tutte le attività, dimostrando capacità organizzative e spirito di squadra.</p>
<p>Particolarmente significativo è stato anche il contributo durante le due partite amichevoli, quando tutto il gruppo si è mobilitato sugli spalti per distribuire acqua ai tifosi delle due squadre. Un momento impegnativo ma ricco di scambi umani e di emozioni autentiche, in cui ognuno ha dato il meglio di sé.</p>
<p><em>“Lavoro, divertimento, integrazione e motivazione: sono queste le parole che meglio descrivono l’esperienza vissuta</em> – afferma il<strong> presidente della Cooperativa Sociale Gsh Michele Covi</strong> – <em>Un percorso che ha dimostrato come l’inclusione non sia solo un obiettivo, ma una realtà possibile e arricchente per tutti.</em></p>
<p><em>Voglio ringraziare l'amministrazione comunale di Dimaro-Folgarida guidata dal sindaco Marco Panciera e un ringraziamento particolare anche all'associazione Il Filò che ha coordinato il progetto e fatto vivere questa bella esperienza ai nostri ragazzi.”</em></p>
<p>Il Centro Occupazionale “Il Noce” di Dimaro-Folgarida, gestito da GSH, opera quotidianamente per promuovere l’autonomia, le competenze e la socializzazione delle persone con disabilità. Situato all’interno di una struttura polifunzionale messa a disposizione dal Comune, il Centro propone attività mirate allo sviluppo di abilità motorie, cognitive e relazionali, favorendo la crescita personale e l’inserimento sociale.</p>
<p>"L’esperienza vissuta durante il ritiro del Napoli Calcio -conclude il presidente Covi- conferma ancora una volta l’importanza di creare occasioni di incontro e collaborazione tra realtà diverse, per costruire una comunità sempre più inclusiva".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">6c5aaa7c-5ec3-4382-914b-193dfcbef728</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/colonie-estive-inclusive-con-villa-maria</link><title>Colonie estive inclusive con Villa Maria</title><description><![CDATA[<p>Nei tre centri diurni gestiti dalla coop sociale di Calliano il programma delle giornate alterna attività ludiche, creative e riflessive perseguendo l’obiettivo dell’equilibrio tra il bisogno di spensieratezza e l’offerta di stimoli creativi - Gli iscritti sono 260 - “Qui i bambini incontrano e conoscono da vicino persone con disabilità, scoprendo un mondo fatto di empatia e condivisione”</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rqgjqwud/copertina-colonie-estive-2025-calliano.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/colonie-estive-inclusive-con-villa-maria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Nelle nostre colonie estive, ogni bambino è protagonista: organizziamo attività inclusive, pensate per essere davvero accessibili a tutti. Qui i bambini incontrano e conoscono da vicino persone con disabilità, scoprendo un mondo fatto di empatia e condivisione. Perché incontrare la disabilità può essere un’occasione preziosa di crescita e nuovi legami”. Come sottolinea <strong>Elena Facchini</strong>, responsabile per i servizi territoriali e per l’età evolutiva di Villa Maria, il filo conduttore della proposta dei centri estivi della cooperativa sociale di Calliano per l’estate 2025 è proprio l’inclusività.</p>
<p>Sono tre le colonie diurne, aperte a metà giugno, gestite da Villa Maria sul territorio della Vallagarina: a Calliano (“A ritmo d’estate”), Villa Lagarina (“Estate senza limiti”) e Vallarsa (“VallarsAvventura”). Rimarranno attive, con diverse date di chiusura, fino al 29 agosto.</p>
<p>Gli iscritti, con età dai 3 ai 14 anni, estesa fino ai 18 anni per i ragazzi con bisogni educativi speciali, sono in totale 260. L’orario copre l’intera giornata, dalle 8.30 alle 16.30, con possibilità per le famiglie di anticipo alle 7.30 e di posticipo fino alle 17.30.</p>
<p>Si prendono cura dei bambini e dei ragazzi 28 operatori, in parte educatori della cooperativa, in parte studenti universitari assunti per l’estate. A Calliano il centro estivo è ospitato presso le elementari, stessa sede - la scuola primaria Paride Lodron - a Villa Lagarina. In Vallarsa la colonia occupa gli spazi del Circolo pensionati di S. Anna.</p>
<p>Il programma delle giornate mescola attività ludiche, creative e riflessive perseguendo l’obiettivo dell’equilibrio tra il bisogno di spensieratezza e l’offerta di stimoli creativi. Ogni momento in colonia è pensato nel rispetto del tempo dei bambini che possono vivere serenamente la lentezza delle giornate estive ed essere protagonisti di nuove avventure ed esperienze.</p>
<p>Una delle priorità del programma è la valorizzazione dell’attività all’aperto, che permette ai bambini di entrare in contatto diretto con la natura e di scoprire nuovi ambienti.</p>
<p>Le attività previste sono molteplici: escursioni, laboratori creativi, esperienze di riflessione, cineforum, gite della durata di un’intera giornata e giochi di gruppo. A Calliano la cooperativa mette a disposizione la propria piscina interna riscaldata, dove sono organizzate attività motorie e ludiche. Per venire incontro alle richieste delle famiglie uno spazio settimanale è riservato allo svolgimento dei compiti delle vacanze.</p>
<p>Un particolare aspetto della proposta è quello di avvicinare gli iscritti alla comunità attraverso l’incontro con le associazioni che la rendono viva e vissuta, con una attenzione speciale alle realtà di stampo sportivo e culturale.</p>
<p>Il carattere inclusivo dei tre centri estivi di Villa Maria si manifesta anche nei frequenti momenti di incontro e di attività comune dei bambini con le persone con disabilità ospitate nella struttura di Calliano. Sono momenti di poche parole, in cui si scambiano sorrisi, si disegna insieme, si fa merenda. Nei giorni scorsi tre utenti di Calliano, accompagnati dalle educatrici, hanno fatto visita ai bambini della colonia di Vallarsa. Insieme hanno creato un coloratissimo acquario di cartone e condiviso il pranzo. A inizio settimana i bambini del centro estivo di Calliano hanno trascorso una mattinata con alcuni ospiti di Villa Maria assieme ai quali hanno realizzato dei pesci con il cartone e la pellicola di alluminio. </p>
<p>Archiviati a fine mese i centri estivi, gli uffici di Villa Maria si attiveranno per organizzare la colonia diurna invernale con sede a Calliano che si svolgerà nel periodo delle vacanze di Natale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">aefed868-c641-43d2-bff9-7b32b65a3859</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-dello-sport-inclusivo-con-macrame</link><title>Giornata dello sport inclusivo con Macramè</title><description><![CDATA[<p>Protagonisti dell’evento, a Dosso di Trambileno, sono stati 50 ragazzi con neurodiversità, affiancati da 45 volontari e 20 tecnici sportivi – In premio per tutti per la partecipazione una maglietta con la scritta: “Ogni sfida è una possibilità di brillare".</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kkqlxb2f/foto-di-gruppo-con-striscione.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-dello-sport-inclusivo-con-macrame" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un evento ricco di energia, colori e tanta allegria, con l’inclusione al centro di tutto: <strong>Barbara Hueber</strong>, coordinatrice del Servizio Macramè della <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong>, traccia un bilancio più che positivo della “Giornata dello sport” che si è svolta domenica 11 maggio al campo sportivo di Dosso di Trambileno. Protagonisti della giornata sono stati 50 ragazze e ragazzi con neurodiversità iscritti a Macramè, realtà che promuove sul territorio della Vallagarina, con il supporto di un nutrito gruppo di volontari, attività di svago e inclusione per persone con disabilità. </p>
<p>L’edizione di domenica della giornata è stata la numero 11, la prima risale al 2013 (quando l’iniziativa era definita “le Olimpiadi di Macramè”), con una interruzione nel periodo del Covid.</p>
<p>I ragazzi sono stati suddivisi in sei gruppi, ciascuno caratterizzato dalla maglietta di un colore diverso. Sul retro delle magliette era stampata la frase “Ogni sfida è una possibilità di brillare”, che trasmette un messaggio importante: ogni difficoltà può diventare una opportunità per mostrare il proprio talento.</p>
<p>Ciascun gruppo, con rotazioni ogni 15 minuti, si è cimentato in sette discipline sportive: hockey, pallamano, pallacanestro, tamburello, windsurf, judo e bicicletta. Le attività sono state guidate dai tecnici dei vari sport appartenenti alle società: Hockey Club Mori, Handball Mori, Junior Basket Rovereto, Tamburello Aldeno, Marco Ita108, Endas e Scie di passione Folgaria.</p>
<p>L’evento è stato aperto dal saluto della direttrice di Villa Maria, <strong>Ilaria Bacigalupi</strong>, che ha sottolineato il ruolo dello sport nel creare relazioni, integrazione, amicizie.</p>
<p>La giornata si è conclusa con il pranzo preparato per tutti dai cuochi del Comitato iniziative Brione di Rovereto e consumato nel bosco a fianco del campo sportivo, in un contesto rilassante che ha favorito sorrisi e parole gentili.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">d8944a2b-e430-4852-b372-eaf83e34e192</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/handicrea-fondazione-habitat-umano-unire-le-forze-per-costruire-ambienti-di-vita-accessibili-consapevoli-e-curanti</link><title>HandiCREA – Fondazione habitat umano:“Unire le forze per costruire ambienti di vita accessibili, consapevoli e curanti</title><description>Nasce una collaborazione strutturata tra la cooperativa di Trento fondata da Graziella Anesi e la Fondazione di Lipari guidata dall’architetto Francesco Ferrara per promuovere il diritto alla piena partecipazione delle persone con disabilità nei territori e negli spazi di vita quotidiani.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ba0hnvpg/foto-gruppo-au-hc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/handicrea-fondazione-habitat-umano-unire-le-forze-per-costruire-ambienti-di-vita-accessibili-consapevoli-e-curanti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Un’alleanza tra il Nord e il Sud, pensata per valorizzare i servizi per la disabilità nei progetti di riabilitazione degli ambienti di vita e programmazione della vita indipendente, con l’obiettivo di estendere tali modelli a livello nazionale attraverso azioni pilota condivise. <strong>HandiCREA</strong>, cooperativa sociale fondata a Trento nel 1995 da Graziella Anesi e ora presieduta da Roberto Mosna e la Fondazione habitat umano, ente morale (riconosciuto giuridicamente) con sede a Lipari (presieduta dall’arch. Francesco Ferrara), hanno avviato un percorso di cooperazione che unisce esperienza tecnica, visione culturale e azione sul territorio.<br />“Siamo convinti che oggi sia necessario unire pratiche territoriali mature e visioni culturali innovative – da Trento a Canicattì – per dare risposta concreta e sistemica ai bisogni della persona fragile e della famiglia con disabilità. Questa intesa rappresenta una scommessa in questa direzione”, dichiarano all’unisono Roberto Mosna e Francesco Ferrara.<br /><br /><strong>Tra i punti qualificanti dell’intesa:</strong><br />• L’attivazione di modelli e sistemi per la promozione e valutazione dell’accessibilità multisensoriale, applicabili a siti puntuali, centri urbani minori e aree marginali. Saranno elaborati strumenti operativi semplificati, destinati in particolare ai piccoli Comuni con meno di 5.000 abitanti, nell’ambito di una cabina di regia tecnica per i Peba (Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche).<br />• La definizione di un modulo formativo sullo Human Habitat Design (progetto inclusivo dell’ambiente di vita), rivolto a operatori pubblici e privati, finalizzato alla certificazione di competenze capaci di attivare reti di sistema per l’empowerment della persona con disabilità.<br />• L’attivazione di una cabina di regia congiunta, aperta al partenariato sociale e al Terzo settore, rivolta alla pubblica amministrazione e ai consorzi comunali, per accompagnare i territori più fragili nell’applicazione dei princìpi di accessibilità universale. Sono previsti anche sportelli fisici e digitali, sul modello dello sportello disabilità e del call center già attivati da HandiCREA a Trento.<br />• La redazione e diffusione di una lettera aperta congiunta che esprima la volontà comune di promuovere il diritto a un ambiente di vita accessibile a tutti.<br /><br /><strong>Info su: www.handicrea.it</strong><br /><strong>www.habitatumano.eu</strong>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">03bc6154-3ee8-4795-947b-5a14d45992e9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ad-avio-si-fa-rete-con-macrame</link><title>Ad Avio si fa rete con Macramè</title><description><![CDATA[<p>L’evento promosso dal Servizio di coop Villa Maria ha coinvolto 70 persone della Bassa Vallagarina e di Rovereto. Il volontariato come strumento di inclusione e condivisione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zuvjv4jo/fa-rete.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ad-avio-si-fa-rete-con-macrame" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1100</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il volontariato può essere un potente strumento di inclusione e di condivisione. Lo ha evidenziato la giornata speciale promossa ad Avio dal Servizio Macramé della <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong> nel contesto del <strong>Progetto Fa-rete</strong>.</p>
<p>Questo progetto si pone l’obiettivo di promuovere il volontariato sociale favorendo l’attivazione del territorio e l’integrazione delle persone con disabilità nel loro contesto di vita. Per raggiungere questo scopo Fa-rete coinvolge associazioni, gruppi, amministrazioni locali ed enti pubblici, creando proposte che rafforzano il senso di comunità e solidarietà.</p>
<p>La giornata è iniziata con i saluti, tra gli altri, del sindaco di Avio <strong>Ivano Fracchetti</strong>, del presidente <strong>Lorenzo Pegoretti</strong> dei Nuclei Volontari Alpini della Protezione Civile di Trento, del vice presidente della Comunità della Vallagarina, <strong>Alberto Scerbo</strong> e di <strong>Guido Ghersini</strong>, presidente della coop sociale Villa Maria. Nei diversi interventi si è sottolineata l’importanza di questa iniziativa per il territorio e per le persone coinvolte.</p>
<p>Alla giornata hanno partecipato persone con disabilità della zona di Ala e Avio, ma provenienti anche da Rovereto, rendendo l’evento un’opportunità di unione tra diverse comunità locali. L’atmosfera di festa e solidarietà ha ‘contagiato’ tutti i presenti.</p>
<p>Un momento molto apprezzato è stato il pranzo preparato dai <strong>Nu.Vol.A</strong>, che ha visto la partecipazione di oltre 70 persone. Un ringraziamento speciale è stato rivolto all’associazione <strong>Salute Donna</strong> di Ala, che ha donato numerosi premi per una ricca tombola.</p>
<p>La giornata Fa-Rete ad Avio ha rappresentato un esempio concreto di come il territorio possa unirsi per promuovere l’inclusione e il benessere di tutte le persone, dimostrando come la collaborazione e la solidarietà  rappresentino le chiavi per costruire una comunità più solida e accogliente.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">81aa8cf5-8f63-4d6a-891e-beb7f0f2116c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-villa-maria-la-danza-che-favorisce-l-inclusione</link><title>A Villa Maria la danza che favorisce l'inclusione</title><description><![CDATA[<p>Cinque utenti della cooperativa sociale di Calliano partecipano ad una attività di DanceAbility assieme ad un gruppo di allieve della scuola di danza Artea di Rovereto. A giugno in programma al teatro Zandonai il saggio finale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rnmfrjya/danceability-01.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-villa-maria-la-danza-che-favorisce-l-inclusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1888</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Da tre anni il mercoledì è alla <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong> il giorno della DanceAbility. All'attività partecipano cinque utenti della struttura socio-sanitaria di Calliano, guidati da <strong>Eleonora</strong> e <strong>Romina</strong> dell'equipe animazione e da <strong>Francesca</strong>, tecnico delle attività motorie.</p>
<p>La DanceAbility è una disciplina che coinvolge persone abili e con disabilità offrendo loro possibilità d’incontro e di scambio nella danza attraverso l'improvvisazione. Si basa sul rispetto e sull’ascolto dell’altro attraverso il dialogo fisico. Questa tecnica di danza è nata negli Stati Uniti agli inizi degli anni ’90 grazie al ballerino e coreografo Alito Alessi. Come chiarisce il suo ideatore sul web e nelle interviste, la DanceAbility intende dare opportunità di espressione individuale ed artistica a tutte le persone, offrendo un terreno d’incontro che promuova una comunità inclusiva. Le differenze non sono percepite come limiti e sono valorizzate come risorse e punto di partenza per un percorso creativo comune. Si utilizzano musiche di diversi generi o anche il silenzio per permettere e favorire personali esplorazioni espressivo-corporee.</p>
<p>L'attività svolta a Villa Maria si avvale della collaborazione della scuola di danza Artea di Rovereto. L'insegnante <strong>Chiara Ferraglia</strong>, ballerina professionista e docente certificata di DanceAbility, è affiancata negli incontri con gli utenti di Villa Maria da alcune allieve.</p>
<p>A conclusione del percorso intrapreso a novembre, gli utenti di Villa Maria coinvolti nel progetto parteciperanno a giugno al saggio finale della scuola Artea in programma al teatro Zandonai. Sarà un altro momento di inclusione. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">741acad3-28fc-48ef-9415-dbe1933a9831</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/movitrento-ambasciatrice-del-bene</link><title>Movitrento ‘Ambasciatrice del Bene’</title><description>La cooperativa trentina ha ottenuto l’importante riconoscimento per il suo contributo esemplare alla società e sarà protagonista del volume che racconta le ‘100 Eccellenze italiane’</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/b4zhkgmv/p-38-foto-cavalieri-del-bene-3.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/movitrento-ambasciatrice-del-bene" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1473</width><height>929</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Movitrento</strong> è stata inserita tra le <strong>“100 Eccellenze Italiane”</strong>, riconoscimento che celebra l’impegno delle realtà aziendali che contribuiscono allo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese. </p>
<p>Nella prestigiosa Sala della Protomoteca di Palazzo del Campidoglio di Roma, la delegazione del Consiglio di amministrazione della cooperativa trentina ha ricevuto il simbolico riconoscimento di ‘<strong>Cavalieri e Ambasciatori del Bene’</strong>, promosso dall’associazione Liber. Non solo: Movitrento sarà anche protagonista del volume “100 Enti e Associazioni - Cavalieri del Bene”, che verrà pubblicato a inizio 2025, dove si raccontano le storie ed i progetti presenti e futuri di enti e associazioni che si riconoscono nei valori di solidarietà, innovazione e progresso.</p>
<p>Il premio riconosce e valorizza il lavoro che Movitrento porta avanti da quasi 40 anni per creare un ambiente di lavoro fondato sull’inclusione, la sostenibilità sociale e il rispetto delle persone.</p>
<p>🌍 <strong>Integrazione e valorizzazione delle diversità</strong></p>
<p>La cooperativa è viva ed efficiente grazie al lavoro di donne e uomini provenienti da <strong>46 paesi diversi</strong>. Questo ha stimolato lo sviluppo di iniziative che vanno oltre il semplice rispetto delle differenze culturali, come il riconoscimento delle festività religiose dei dipendenti o la possibilità di accumulare ferie e permessi per lunghi soggiorni nei paesi d’origine. Per Movitrento l’integrazione non è solo un obiettivo, ma un processo continuo che arricchisce ogni aspetto della cooperativa.</p>
<p>🧑‍🎓 <strong>Crescita e formazione continua</strong></p>
<p>Grazie all’Academy aziendale, Movitrento si impegna nella formazione del personale con progetti che mirano a migliorare le competenze e il benessere sul lavoro. La cooperativa offre borse di studio per i figli dei dipendenti e corsi di italiano per stranieri, affinché ognuno possa sentirsi parte attiva della comunità.</p>
<p>🩺 <strong>Salute e sicurezza sul lavoro</strong>:</p>
<p>In Movitrento molti ruoli richiedono impegno fisico. Per questo la cooperativa investe in percorsi di prevenzione e collaborazione con professionisti sanitari, promuovendo buone pratiche di lavoro e programmi di cura specifici per chi svolge mansioni faticose.</p>
<p>«Il riconoscimento tra le “100 Eccellenze Italiane” – commenta la presidente <strong>Marina Castaldo</strong> – non è un punto di arrivo, ma una tappa che ci incoraggia a proseguire con impegno verso un futuro in cui lavoro, sostenibilità e benessere possano crescere insieme».<br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">8430bc81-727f-48a6-8db7-2b6ee2590306</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/evento-conclusivo-per-inclusi-dalla-scuola-alla-vita-andata-e-ritorno</link><title>Evento conclusivo per “INCLUSI. Dalla scuola alla vita, andata e ritorno”</title><description>A Trento la due giorni di laboratori e incontri che chiude il progetto nazionale, coordinato da Consolida, dedicato a promuovere una scuola e una comunità inclusive. Un’iniziativa che dopo 3 anni di sperimentazioni lascia in eredità nuovi strumenti e buone pratiche a insegnanti ed educatori: pubblicazioni sulla comunicazione inclusiva, serie podcast con testimonianze ed esperti, indagine e video contro il bullismo, strumenti per l’orientamento e funzione educativa del Mentor, gioco formativo per professionisti dell’educazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ir1f4jir/img-3546.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/evento-conclusivo-per-inclusi-dalla-scuola-alla-vita-andata-e-ritorno" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Si è concluso a Trento, con una due giorni dedicata all’inclusione di studenti con disabilità e altri bisogni educativi speciali, il progetto “<strong>INCLUSI. Dalla scuola alla vita, andata e ritorno</strong>”. L’evento finale è stato organizzato da <strong>Consolida Trento</strong> in collaborazione con l’<strong>Istituto Comprensivo Trento 5</strong>. Il progetto, che ha preso il via nel 2021, si è occupato di costruire percorsi innovativi e inclusivi per i minori con disabilità e bisogni educativi speciali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L’evento finale</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Nella giornata di ieri – venerdì 25 ottobre – 500 studenti della scuola Bresadola dell’Istituto Trento 5 hanno partecipato a laboratori creativi tra teatro, grafica, serigrafia e ceramica, sfide sportive di Baskin introdotte da un dialogo con <strong>Toto Forray</strong>, capitano e playmaker dell'<strong>Aquila Trento </strong>con <strong>Peppe di Marzo</strong>, presidente della <strong>Sant’Anastasia Calcio</strong>. Ancora sport inclusivo con il Dive Ball, gioco ideato nell’ambito di Inclusi dalla cooperativa sociale <strong>Gamma di Cremona</strong>, e poi l’Hackathon condotto dalla <strong>Fondazione H Farm</strong>, il laboratorio di coding e di realtà aumentata, e molto altro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oggi – sabato 26 ottobre – <strong>giornata dedicata ad insegnanti ed educatori</strong> con laboratori e incontri con esperti su narrazione inclusiva; diritti, autodeterminazione e auto rappresentanza con la presentazione di pubblicazione in CAA (comunicazione aumentativa alternativa) e easy to read; l’orientamento per studenti con disabilità e infine l’incontro dedicato al bullismo con la presentazione di un’indagine condotta in diverse scuole del territorio nazionale e la campagna video di sensibilizzazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo le sessioni tematiche l’evento si conclude con il panel dedicato alla presentazione dei risultati complessivi del progetto con uno sguardo sul futuro rispetto alle sfide che rimangono da affrontare.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il progetto</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto INCLUSI - selezionato da “<strong>Con i Bambini</strong>” nell’ambito del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” - è nato per favorire l’accesso a una formazione di qualità per tutti e una reale inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità nella comunità e nella scuola.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto è stato promosso da una rete nazionale, coordinata da <strong>Consolida</strong>, il consorzio trentino della cooperazione sociale, cui hanno aderito <strong>70 organizzazioni del Terzo Settore,</strong> tra le quali anche alcune cooperative sociali trentine (Impronte, Incontra e La Rete) e la Federazione della Cooperazione trentina. Coinvolte poi anche 37 le scuole con 1.041 studenti - per l’81% frequentanti la scuola secondaria di primo grado e per il 41% con fragilità certificata - e 549 adulti, tra insegnanti (42%), educatori (23%) e genitori (35%).</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>La scuola</em> – afferma <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente Consolida - <em>è un luogo sociale dove i percorsi individuali si intrecciano in una dimensione collettiva, il primo dove ci si allena alle relazioni e si mettono le fondamenta della cittadinanza. Ma <strong>non ci deve essere una separazione tra ‘dentro e fuori’ la scuola</strong>: l’inclusione è una responsabilità collettiva che si raggiunge attraverso la collaborazione tra la scuola, famiglie e territorio, e nel territorio un potente e competente alleato di docenti e personale scolastico è il Terzo Settore, in particolare la cooperazione sociale con i propri educatori e pedagogisti. Abbiamo lavorato con le scuole perché l’inclusione non sia solo ‘sostegno a chi ha una fragilità, ma sia anche ‘educazione di tutti gli studenti’ alle differenze, al rispetto e alla cura reciproca, a una cittadinanza accogliente</em>”. INCLUSI lascia, inoltre, in eredità a insegnanti, educatori e genitori gli strumenti e le metodologie per promuovere una scuola e una comunità in cui tutti possano esprimere la loro potenzialità e i loro sogni, e possano partecipare attivamente alla costruzione di una società più equa ed inclusiva.</p>
<p style="font-weight: 400;">Soddisfazione espressa anche dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo Trento 5<strong> Paola Pasqualin </strong>che ha ospitato l’evento: “<em>Per noi queste due giornate sono state una preziosa occasione per guardare all’inclusione in modo nuovo: tutti, studenti e insegnanti e educatori, hanno partecipato e questo è un segno di un cambio di paradigma: quando parliamo di bisogni educativi speciali dobbiamo passare dall’idea della coperta (quante ore di affiancamento ha) a quello della scoperta; un percorso di scoperta che la scuola deve fare insieme alla cooperazione sociale e all’università.”</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alessandro Martina,</strong> coordinatore delle iniziative e attività istituzionali dell’impresa sociale “Con i Bambini”, ha spiegato il perché della selezione di questo progetto tra migliaia di alternative: “<em>selezionandolo abbiamo fatto una scommessa ed è una scommessa che abbiamo vinto: lo capiamo non solo dai numeri raggiunti, ma anche dai volti sorridente dei bambini e ragazzi che hanno partecipato, e dai volti soddisfatti di insegnanti e educatori che hanno partecipato alla formazione.</em>”</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche <strong>Paola Venuti</strong>, prorettrice alla didattica dell’Università di Trento e supervisor scientifica del gioco formativo, è rimasta stupita dei risultati raggiunti: “<em>Inclusi ha rappresentato prima di tutto la possibilità di fare una formazione in modo diverso, in cui ognuno partendo dalla propria esperienza potesse contribuire alla ricerca di soluzioni inedite. E siamo rimasti stupidi dai risultati raggiunti, risultati che non rimangono sulla carta ma diventano metodi e strumenti nella pratica quotidiana trasformando l’apprendimento da fatica a piacere.</em>”</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Le azioni prodotte</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Tra le azioni innovative prodotte: le pubblicazioni con linee guida per la comunicazione inclusiva, la serie podcast, la campagna video contro il bullismo, la nuova funzione educativa del Mentor, il gioco formativo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Accedere alle informazioni e comunicare sono condizioni imprescindibili perché bambini e ragazzi con disabilità possano esercitare i propri diritti come i loro coetanei: il diritto di imparare, di stare con gli altri, di decidere e partecipare attivamente alla vita scolastica e non solo. Da questa considerazione sono nate alcune pubblicazioni che sono linee guida sui diritti dei ragazzi con disabilità, utili per insegnanti, operatori, familiari e ragazzi con e senza disabilità, basati sull’acquisizione di metodi alternativi di comunicazione come la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) ed ETR (Easy to Read).</p>
<p style="font-weight: 400;">“INCLUSI” è anche il nome dato al Podcast, che include 5 puntate dedicate a raccontare “storie di ogni giorno, storie di tutti, storie di impegno per un mondo sempre più simile a ognuno di noi”. Ogni episodio è dedicato a uno specifico argomento, supportato da una testimonianza e da un esperto, come nel caso di “Narrazione inclusiva” con la voce di Alessandro, fratello minore di Matteo, un giovane con disabilità neurodivergente, e di Fabio Filofosi, ricercatore in pedagogia speciale all’Università di Trento, che spiega come le parole e i gesti influenzino la percezione della disabilità e come la comunicazione delle differenze possa avvicinare le persone invece che allontanarle. “Sport e integrazione” è il titolo dell’episodio che coinvolge Nunzio, giovane appartenente alla squadra di calcio paralimpica Academy calcio Sant’Anastasia di Napoli, insieme all’allenatore Alessandro Guadagno e a Mario Sicignano, presidente delle cooperative Prodoos e Neapolis, che raccontano come il calcio non sia fatto solo di goal e successi, ma anche uno strumento per rompere stereotipi e offrire nuove opportunità di integrazione e di crescita.</p>
<p style="font-weight: 400;">La serie podcast: <a href="https://open.spotify.com/show/22OJKdn49AfdrPENGCLP9K" data-linkindex="1">https://open.spotify.com/show/22OJKdn49AfdrPENGCLP9K</a></p>
<p style="font-weight: 400;">“Riempire il vuoto, insieme contro il bullismo” è il titolo del video animato realizzato da giovani con autismo, sotto la guida dei professionisti dell’agenzia Out of the blue (che coinvolge persone con autismo che desiderano lavorare nel campo della comunicazione), che è alla base della campagna di comunicazione dedicata alla comunità educativa della scuola con l’obiettivo di capire quali siano i comportamenti che possono contrastare in modo efficace le situazioni di bullismo e quelli che invece possono facilitarli, come conoscere le diversità e saperle includere.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il video è il frutto dei risultati di un’indagine esplorativa nel campo della stretta corrispondenza tra bullismo e disabilità, condotta nelle scuole lo scorso anno scolastico (su un campione di 612 studenti di 10 scuole secondarie di primo grado e corsi di formazione professionale) da cui emergono le voci e le esigenze degli studenti, che credono che la soluzione per contrastare il bullismo nella scuola, in particolare quando coinvolge la disabilità, sia accorciare la distanza con gli insegnanti: sono loro che, in quanto educatori, possono e devono fare la differenza, utilizzando gli strumenti del dialogo e della condivisione, non delle punizioni. Questo il messaggio che emerge anche dallo spot, dove gli insegnanti e gli adulti in generale sono chiamati a “riempire un vuoto”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Link al video: <a href="https://youtu.be/q11O9QFhdG4" data-linkindex="2">https://youtu.be/q11O9QFhdG4</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Mentor è il nome dato alla nuova funzione nata nell’ambito dei servizi alla persona e del supporto sociale con l’obiettivo di accompagnare ragazze e ragazzi con disabilità che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori a orientarsi nel mondo del lavoro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto INCLUSI è partito dall’osservazione della realtà italiana, dove manca per i ragazzi con disabilità un “ponte” che colleghi il mondo della scuola con quello del lavoro e della società in cui vivere in modo autonomo; mancano anche dati ufficiali che registrano questo passaggio importante della vita, in cui cambia la maggior parte dei punti di riferimento, un passaggio ancora più delicato e complesso per chi ha una disabilità. Per colmare questo vuoto, Inclusi ha dato il via a un percorso formativo dedicato a educatori, insegnanti, psicologi e assistenti sociali, diventati i primi 10 Mentor d’Italia, che hanno coinvolto nella prima fase di lavoro ben 70 ragazze e ragazzi con disabilità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per approfondimenti su “Orientamento e disabilità<br /><a href="https://percorsiconibambini.it/inclusi/pubblicazioni/" data-linkindex="3">https://percorsiconibambini.it/inclusi/pubblicazioni/</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Il gioco formativo per professionisti (insegnanti ed educatori) di Inclusi simula diverse situazioni “critiche” nei processi di inclusione, sollecitando le squadre di partecipanti ad assumere una visione di cooperazione e condivisione delle competenze e punti di vista. Il gaming, ideato da un gruppo multidisciplinare (dirigenti scolastici, insegnanti curriculari e di sostegno, educatori di ogni ordine e grado scolastico), è stato sperimentato in diversi contesti educativi (scuole e centri educativi) di diverse Regioni italiane, con la supervisione scientifica dell’ODFLab (Laboratorio di Osservazione Diagnosi Formazione) dell’Università di Trento.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tutti i materiali ideati e sviluppati all’interno del progetto Inclusi si trovano al seguente link:<br /><a href="https://percorsiconibambini.it/inclusi/" data-linkindex="4">https://percorsiconibambini.it/inclusi/</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa – Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">e3ce856e-9a91-4ed4-92ac-4320bc154034</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-evento-all-insegna-dell-inclusione</link><title>Un evento all’insegna dell’inclusione</title><description>Il 25 e il 26 ottobre il progetto INCLUSI. Dalla scuola alla vita. Andata e ritorno giunge a Trento. Il venerdì, laboratori, attività sportive, incontri con testimonianze.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rw0hh3en/08-evento-finale-inclusi-linkedin.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-evento-all-insegna-dell-inclusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>627</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 25 e il 26 ottobre il progetto INCLUSI. Dalla scuola alla vita. Andata e ritorno giunge a Trento. Il venerdì, laboratori, attività sportive, incontri con testimonianze che coinvolgeranno tutti i 400 studenti della scuola G. Bresadola dell’Istituto Comprensivo Trento 5, mentre il sabato seminari, laboratori e presentazioni di pubblicazioni sono dedicati a tutti gli educatori ed educatrici, i docenti, il personale scolastico, e professionisti delle agenzie educative.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2020,<a href="https://percorsiconibambini.it/inclusi/"><strong> INCLUSI. Dalla scuola alla vita. Andata e ritorno</strong></a> ha accompagnato oltre <strong>1000 studenti</strong> e quasi <strong>600 adulti,</strong> tra docenti ed educatori, sperimentando nuovi approcci e strumenti per l’inclusione delle persone con disabilità e, più in generale, delle differenze. Giunto al termine, il progetto mette a disposizione delle scuole e delle agenzie educative quanto appreso, in particolare su temi come orientamento, bullismo, diritti, autodeterminazione e narrazione inclusiva.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>evento conclusivo</strong> del progetto, diviso in <strong>due appuntamenti</strong>, è organizzato da Consolida in collaborazione con l'Istituto Comprensivo Trento 5. La mattinata del <strong>25 ottobre</strong> coinvolgerà gli studenti e le studentesse della scuola G. Bresadola in via al Torrione, mentre quella del <strong>26 ottobre</strong> sarà dedicata alla formazione degli insegnanti, personale scolastico, educatori e professionisti delle agenzie educative. Queste attività forniranno approcci, esperienze e strategie pratiche per l’inclusione a scuola e nella comunità sperimentate in diversi territori del panorama nazionale dai partner. Tutti gli incontri del sabato si terranno nella scuola primaria F. Crispi in via S. Giovanni Bosco, 4, e saranno riconosciuti ai fini del diritto/dovere di assolvimento all’obbligo di aggiornamento dei docenti previsto dai vigenti accordi contrattuali del comparto scuola. Per il riconoscimento è necessaria la partecipazione in presenza.</p>
<p style="text-align: justify;">La partecipazione alle attività è gratuita e libera, salvo quelli indicati con necessaria prenotazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INCLUSI. Dalla scuola alla vita andata e ritorno</strong>, di cui Consolida è capofila, ha coinvolto 52 partner tra scuole, cooperative sociali, associazioni, fondazioni e consorzi, in diverse regioni italiane. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di Con i Bambini, attraverso il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://percorsiconibambini.it/inclusi/">Qui</a> per approfondire il progetto</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.consolida.it/wp-content/uploads/2024/10/INCLUSI_Programma-per-docenti-e-educatori_26-ottobre.pdf">Qui</a> il programma dedicato alla formazione di insegnanti, educatori, personale scolastico e professionisti agenzie educative.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.consolida.it/wp-content/uploads/2024/10/INCLUSI_-Programma-per-studenti-scuola-G.Bresadola_-25-ottobre.pdf">Qui</a> il programma riservato agli studenti e studentesse della G. Bresadola.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Uffcio stampa Consolida</author></item><item><guid isPermaLink="false">a61a42cf-ed8e-437f-ab42-6677d5103fc4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inclusione-e-disabilita</link><title>G7 inclusione e disabilità</title><description><![CDATA[<p>Granata “Cooperazione sociale modello per la Commissione Europea nel piano dell’Economia sociale”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xbeddhkh/abitare-sociale-per-persone-con-disabilita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inclusione-e-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1066</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Le cooperative sociali, hanno sviluppato una serie di servizi innovativi per le persone con disabilità e hanno creato le prime comunità per chi soffre di disabilità psichica, i primi centri diurni, e varie attività volte alla promozione del benessere degli utenti e delle famiglie”. </p>
<p>Lo afferma Stefano <strong>Granata</strong>, presidente di Confcooperative Federsolidarietà in occasione del G7 dedicato a inclusione e disabilità. </p>
<p>“Migliaia gli inserimenti lavorativi di soggetti con disabilità anche complesse, coniugando le loro capacità e potenzialità con la produzione di beni e servizi attraverso progetti personalizzati di inserimento lavorativo. Si fa riferimento ad innovazioni sociali che, progressivamente, hanno portato ad innovazioni istituzionali accolte dallo Stato con leggi specifiche che ne hanno riconosciuto l’importanza”.</p>
<p>“Altro elemento molto importante è quello dello sviluppo economico e della coesione sociale, contribuendo alla riduzione della disoccupazione e dell’esclusione sociale. Un modello, quello della cooperazione sociale di inserimento lavorativo, - conclude Granata - preso a esempio dalla Commissione Europea nel piano d’azione dell’Economia Sociale per aumentare il benessere dei cittadini attraverso un’economia competitiva sostenibile e inclusiva”.</p>
<p><strong>I numeri di Confcooperative Federsolidarietà </strong></p>
<p>Il sistema di Confcooperative Federsolidarietà rappresenta e assiste 6.057 cooperative aderenti. I soci sono 227.825. Il valore della produzione ammonta a quasi 8,3 miliardi di euro. Per quanto riguardo il peso occupazionale, le cooperative di tipo A rappresentano il 63,1% dell’occupazione (158.403 addetti). Il restante è ripartito nelle cooperative di tipo B con il 18,8% (47.195 addetti) e le cooperative di tipo A e B con il 18,1% (45.437 addetti). Nel complesso si contano tra gli occupati 18.500 soggetti svantaggiati, di cui 10.500 sono lavoratori disabili, oltre a 11.100 soggetti con altre gravi situazioni di disagio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative Federsolidarietà </author></item><item><guid isPermaLink="false">1f2267da-1d4f-46ee-88d3-ecb37a1318e7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sostenibilita-e-partecipazione-l-ultima-tappa-dei-sentieri-di-etika-a-trento</link><title>Sostenibilità e partecipazione: l'ultima tappa dei "Sentieri di etika" a Trento</title><description>Il 24 settembre si è tenuto a Trento l'ultimo evento dell’iniziativa culturale "I sentieri di etika", promossa da etika - il progetto di energia sostenibile della Cooperazione Trentina e Dolomiti Energia - in collaborazione con il Centro per l’Economia Solidale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qntnmrcg/whatsapp-image-2024-09-25-at-09-35-48-1-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sostenibilita-e-partecipazione-l-ultima-tappa-dei-sentieri-di-etika-a-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il 24 settembre si è tenuto a Trento l'ultimo evento dell’iniziativa culturale "I sentieri di etika", promossa da etika - il progetto di energia sostenibile della Cooperazione Trentina e Dolomiti Energia - in collaborazione con il Centro per l’Economia Solidale. L'evento, inserito nel programma di Trento Capitale Europea del Volontariato 2024, ha visto un pubblico attento e coinvolto riflettere su temi centrali come la sostenibilità e la partecipazione.<br /><br />Protagonista dell’incontro conclusivo è stata Sara Segantin, giornalista, attivista e scrittrice, conosciuta per il suo impegno in favore della giustizia climatica e tra le fondatrici di Fridays for Future Italia. Segantin, dialogando con Andreas Fernandez, responsabile comunicazione del CSV Trentino, e Stefano Musaico, coordinatore del Centro per l’Economia Solidale, ha sottolineato come il cambiamento climatico non possa essere affrontato solo attraverso misure ambientali, ma richieda anche un impegno collettivo a livello sociale.<br /><br />“La sfida climatica – ha spiegato Segantin – non riguarda solo l’ambiente, ma il modo in cui viviamo e ci relazioniamo come comunità. Solo attraverso l'impegno condiviso possiamo costruire un futuro davvero sostenibile. L’informazione e la narrazione sono importanti: occorre raccontare i problemi che ci sono perché bisogna essere realisti, ma anche promuovere la consapevolezza che possiamo agire e contenere i danni. Si lotta con il sapere e la meraviglia perché il cambiamento passa attraverso il cuore e la testa”.<br /><br />L’evento ha rappresentato la conclusione di un ciclo di cinque passeggiate collettive che hanno toccato diverse località del Trentino: Ville di Fiemme, Rovereto, Riva del Garda, Seregnano e Pergine. Ogni passeggiata è stata un'occasione per scoprire il territorio, le risorse naturali e il tessuto sociale che lo abita. Gli incontri sono stati animati da testimonianze di esperti e rappresentanti di cooperative e associazioni attive nella comunità, con momenti di dialogo e convivialità arricchiti da musica e degustazioni.<br /><br />Durante l'incontro finale a Trento, i partecipanti hanno potuto degustare i prodotti del DES Agricoltura Sociale, frutto di una filiera sostenibile e attenta alle esigenze del territorio.<br /><br />L’iniziativa ha coinvolto una rete estesa di organizzazioni, tra cui cooperative sociali, Casse Rurali, Famiglie Cooperative e il CSV Trentino – Nonprofit network, che hanno lavorato insieme per coniugare l'esplorazione del territorio con momenti di riflessione collettiva sui temi della sostenibilità e della partecipazione attiva. <br />Per ulteriori informazioni sul progetto e per scoprire di più su etika, è possibile visitare il sito etikaenergia.it.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">f08ec9a2-b206-44a3-bbec-57c960ad1dce</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-insieme-sul-cammino-di-san-rocco-passi-di-inclusione</link><title>Abilnova: insieme sul Cammino di San Rocco - Passi di inclusione</title><description><![CDATA[<p>Tre eventi aperti al pubblico in concomitanza con il trekking inclusivo per ciechi, ipovedenti e vedenti di 70 km nel basso Trentino per conoscere e favorire la socializzazione e la sensibilizzazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/12ofgzcm/abilnovaincammino.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-insieme-sul-cammino-di-san-rocco-passi-di-inclusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 10 al 14 settembre 2024 si tiene la prima edizione di Insieme sul Cammino di San Rocco, un trekking inclusivo per ciechi, ipovedenti e vedenti. Sono 23 i partecipanti di tutta Italia che con due Accompagnatori di Media Montagna e un’operatrice di AbilNova percorreranno i 70 km del Cammino che attraversa i Comuni di Mori, Brentonico e Ronzo Chienis per promuovere e valorizzare la media montagna.</p>
<p>“A settembre festeggiamo il Cammino di San Rocco con tutti i sensi! Stiamo realizzando un progetto al fianco di AbilNova, per rendere maggiormente accessibile il nostro territorio.” dichiara Ulisse Paolini, associazione Compagnia del Cammino di San Rocco.</p>
<p>Proprio in questi giorni infatti, il progetto Insieme sul Cammino di San Rocco propone tre appuntamenti aperti a tutti per offrire un’esperienza di scambio e arricchimento reciproco alla scoperta dei sensi e per ragionare insieme sugli itinerari locali da percorrere a passo lento.</p>
<p><strong>APERITIVO AL BUIO</strong></p>
<p><strong>📅Martedì 10 settembre, ore 18.45 - 20.00 - 21.15 </strong></p>
<p>📍<strong> Forest Camp - Ronzo Chienis</strong></p>
<p>Si parte con un <strong>aperitivo al buio</strong>, l’esperienza sensoriale immersiva per conoscere la disabilità visiva con i suoi limiti ma anche con le sue potenzialità e risorse per una maggiore consapevolezza.</p>
<p>In un ambiente completamente buio, gli ospiti saranno accompagnati da camerieri ciechi e ipovedenti di AbilNova per scoprire quanto gli altri sensi si attivano e si sviluppano nel momento in cui non si può più fare affidamento sulla vista.</p>
<p>Per rendere ancora più indimenticabile questo aperitivo verranno offerti alcuni dei prodotti tipici trentini della Mostra Mercato della Val di Gresta.</p>
<p>Evento a pagamento 10€ adulti, 5€ bambini</p>
<p>Iscrizione a uno dei turni su <a href="http://aperitivoalbuio.eventbrite.it">aperitivoalbuio.eventbrite.it</a></p>
<p><strong>STORIE DAI CAMMINI TRENTINI</strong></p>
<p><strong>📅Giovedì 12 settembre, ore 20.30</strong></p>
<p><strong>📍 Teatro Sociale Gustavo Modena - Mori</strong></p>
<p>Gli eventi aperti al pubblico proseguono con le Storie dai cammini Trentini.</p>
<p>Attraverso i racconti di chi ha ideato e percorso i sentieri del Cammino di San Vili, del Cammino Jacopeo d’Anaunia, del Cammino dei Sette Laghi e del Cammino delle Terre Sospese, si parlerà di che cosa significa fare esperienze di turismo lento e sostenibile in Trentino. AbilNova e Associazione Cime porteranno la testimonianza del valore inclusivo dei cammini. Modera la serata Walter Nicoletti.</p>
<p>Evento a ingresso libero.</p>
<p><strong>LA FORESTA DEI VIOLINI</strong></p>
<p><strong>📅Venerdì 13 settembre, ore 20.30</strong></p>
<p><strong>📍Palazzo Eccheli Baisi  - Brentonico</strong></p>
<p>Sarà un concerto acusmatico e documentario di suono immersivo a concludere il ciclo di incontri aperti di Insieme sul Cammino di San Rocco. La foresta dei Violini, per la prima volta sarà in live in Italia, è un viaggio sonoro che accompagna gli ascoltatori attraverso i paesaggi suggestivi della Val di Fiemme e i suoi abitanti, tra suoni della foresta, aneddoti e racconti amalgamati insieme nella composizione di Benoit Bories e Francesca Bolognesi.</p>
<p>Evento a ingresso libero.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria su <a href="http://laforestadeiviolini.eventbrite.it">laforestadeiviolini.eventbrite.it</a></p>
<p>Il progetto è di Associazione Compagnia del Cammino di San Rocco e AbilNova,  in collaborazione con Parco Naturale Locale del Monte Baldo, con il patrocinio dei Comuni di  Mori, Brentonico e Ronzo-Chienis e con APT Rovereto Vallagarina e Monte Baldo, APT Garda Dolomiti.</p>
<p>È realizzata con Circolo Arci Brentonico "Ugo Winkler", Associazione Castel Frassem, Impact Hub Trentino, NaturGresta, Consorzio Ortofrutticolo Val di Gresta, Gruppo Alpini Remo Rizzardi di Mori.</p>
<p>L’iniziativa è organizzata con il supporto di Cassa Rurale Alto Garda - Rovereto, Comunità della Vallagarina e Fondazione Caritro.</p>
<p>Per saperne di più: <a href="http://www.camminosanrocco.it">www.camminosanrocco.it</a></p>
<p>Contatti</p>
<p><a href="mailto:info@camminosanrocco.it">info@camminosanrocco.it</a></p>
<p>telefono 3421281843</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Abilnova</author></item><item><guid isPermaLink="false">319eefd3-fc82-4f99-baa1-65251b115f84</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalle-dolomiti-all-etna-partito-ieri-in-paganella-il-cammino-per-l-inclusione</link><title>Dalle Dolomiti all’Etna: partito ieri in Paganella il cammino per l'inclusione</title><description><![CDATA[<p>La Cooperativa GSH partecipa attivamente all'iniziativa che pone l’attenzione sui temi dell’inclusione e della sostenibilità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sldlnw23/gshdolomitietna.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalle-dolomiti-all-etna-partito-ieri-in-paganella-il-cammino-per-l-inclusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' partito ufficialmente da <strong>Fai della Paganella</strong> il progetto <strong>"Dalle Dolomiti all’Etna - In cammino per l’inclusione e la sostenibilità”</strong>, un viaggio a piedi attraverso l’Italia organizzato dall’<strong>Associazione “Dolomiti Open asd”</strong> in occasione del decennale del progetto “Brenta Open” a cui partecipa attivamente la <strong>Cooperativa Sociale GSH</strong>.</p>
<p>L'obiettivo è richiamare l’attenzione delle persone sui temi dell’inclusione e della sostenibilità, unendo simbolicamente, attraverso un cammino dal Trentino alla Sicilia, due siti naturali Patrimonio Mondiale UNESCO che si trovano a nord e a sud della nostra Penisola: le <strong>Dolomiti</strong> e il <strong>Monte Etna</strong>.</p>
<p>Il cammino si svolgerà dal 29 agosto al 10 dicembre 2024 e durante il viaggio a piedi si attraverseranno Trentino, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, per un totale di oltre 2.000 km.</p>
<p>Nel tragitto tra Campania e Calabria 14 tappe saranno percorse in bicicletta/handbike.</p>
<p>Durante il percorso, oltre alle Dolomiti e all’Etna, s’incontreranno altri importanti siti Patrimonio Mondiale UNESCO, tra i quali, Padova (Urbs Picta e Orto Botanico); Ferrara (Città del Rinascimento); i Portici di Bologna; Spoleto (Basilica di San Salvatore); Assisi (la Basilica di San Francesco); il Centro storico di Roma; il Centro storico di Napoli; le Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata; il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con il sito archeologico di Paestum.</p>
<p>L’iniziativa è patrocinata da: Fondazione Dolomiti UNESCO; Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale; Sport Inclusion Network; Apt Dolomiti Paganella; Muse – Museo delle Scienze di Trento.</p>
<p>L’iniziativa è organizzata in collaborazione con TSM – Accademia della Montagna; Sportfund Fondazione Italiana per lo Sport Ets e con il sostegno di Montura.</p>
<p>Al progetto partecipa, inoltre, l’Ecomuseo della Judicaria ed è, altresì, in corso la definizione di una collaborazione con la Direzione Regionale Ambiente, cambiamenti climatici, transizione energetica, sostenibilità, Parchi della Regione Lazio.</p>
<p>Una rappresentanza dei partecipanti al cammino sarà ricevuta, per un breve incontro, da Papa Francesco.</p>
<p>Oltre 40 persone hanno preso parte alla prima tappa del cammino, con una nutrita rappresentanza di ospiti della Cooperativa GSH.</p>
<p>"Abbiamo deciso con entusiasmo di partecipare a questa iniziativa -afferma il <strong>presidente della Coop. GSG Michele Covi</strong>- poichè questo cammino si propone di coinvolgere realtà come GSH impergnate nel promuovere iniziative inclusive in favore delle persone con disabilità, al fine di testimoniare l’importanza dei valori dell’inclusione, cioè il motore di una società che accoglie le persone in modo paritario, e della sostenibilità.<br />Sono valori, questi, che trovano espressione anche nella frequentazione dell’ambiente naturale attraverso un approccio a passo lento, rispettoso della natura, aperto agli altri, nella consapevolezza che ognuno di noi si caratterizza per le sue diversità che diventano una ricchezza da valorizzare per sé stessi e le altre persone. </p>
<p>Questo progetto si aggiunge alle tante attività che proponiamo ai nostri ospiti durante tutto l'anno poichè siamo fortemente convinti che lo sport e la frequentazione dell'ambiente naturale rappresentino elementi fondamentali per il benessere psicofisico delle persone, naturalmente incluse coloro che vivono con una disabilità. L'attività fisica regolare offre infatti numerosi benefici per la salute, sia a livello fisico che mentale, contribuendo a migliorare la qualità della vita e favorendo l'inclusione sociale. Queste attività non solo migliorano la salute fisica e mentale, ma favoriscono anche l'integrazione sociale, contribuendo a una vita più attiva, autonoma e soddisfacente".</p>
<p>La partenza è scattata appunto dall’Altopiano della Paganella-Dolomiti di Brenta e l’arrivo, dopo ben 55 tappe, è previsto sul Monte Etna, sul versante nord del vulcano, per il 10 dicembre.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">016720d8-8b7d-4c67-91d2-9608944e8fd7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/successo-del-trofeo-sportivo-gsh</link><title>Successo per la 13^edizione del TROFEO SPORTIVO GSH</title><description>Grande successo per partecipazione e gradimento ha riscosso il Trofeo Sportivo organizzato questa mattina dalla Cooperativa sociale GSH presso il Centro per lo sport e il tempo libero di Cles.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mpkhbaoq/1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/successo-del-trofeo-sportivo-gsh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>La tredicesima edizione dell’evento, organizzata in collaborazione con il <strong>Comitato Italiano Paralimpico</strong>, ha rappresentato un momento importante di aggregazione e coinvolgimento all’insegna dei giochi sportivi multidisciplinari e dello sport accessibile.</div>
<div><strong>Oltre 130 gli atleti coinvolti, 10 cooperative sociali provenienti da tutta la provincia e 11 associazioni sportive del territorio hanno partecipato all’iniziativa strutturata in diverse discipline sportive.</strong></div>
<div>Molto apprezzata la novità 2024: la staffetta mista a squadre 4 x 50 metri!</div>
<div>Coinvolte per l’organizzazione del ristoro le associazioni di Cles <strong>Oratorio S. Rocco, Gruppo Alpini e Ass. Muoversi.</strong></div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>“Il Trofeo Sportivo GSH -ha affermato il <strong>presidente della Cooperativa sociale GSH Michele Covi</strong>- ha coinvolto Cooperative provenienti da tutta la Provincia e anche quest’anno ha riscosso un grande successo in termini di affluenza, ma soprattutto di entusiasmo da parte degli atleti. Anche per questo motivo tale evento viene organizzato annualmente con grande entusiasmo, riscuotendo appunto molta partecipazione. Da sottolineare che il nostro gruppo sportivo riesce nel corso di tutto l’anno a promuovere l’interazione sociale interna a GSH in quanto gli utenti, atleti provenienti da diversi Servizi, hanno l’occasione di conoscersi e di condividere un progetto ambizioso e piccoli grandi traguardi”.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>NIn occasione dell'evento è arrivato anche il saluto del <strong>Ministro per le disabilità del Governo On. Alessandra Locatelli</strong>:</div>
<div>“Occasioni come questa che vi apprestate a condividere sono davvero importanti e si inseriscono perfettamente in quel percorso che oggi, tutti insieme, siamo chiamati a percorrere per garantire ad ogni persona la possibilità di vivere pienamente la vita delle nostre comunità, come ci chiede la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita. Lo sport € uno strumento straordinario e autentico che dà a tutti questa opportunità, favorendo il benessere, l’autonomia e l’inclusione. Ne parleremo anche al primo G7 Inclusione e Disabilita che si terra in Umbria dal 14 al 16 ottobre. Un’occasione straordinaria per condividere impegni e strategie e continuare a lavorare insieme per mettere finalmente al centro la persona e valorizzare le potenzialità di ciascuno e non i limiti. Nell’ augurare a tutti Voi di trascorrere una piacevole giornata insieme, desidero ringraziarVi di vero cuore per quello che fate con grande impegno e passione e per quello che continuerete a fare al servizio degli altri”.</div>
<div>Il trofeo sportivo GSH rientra nel più vasto calendario di eventi della <strong>“Festa dello Sport Clesiano” </strong>del capoluogo noneso che continuerà presso il <strong>Centro per lo Sport di Cles</strong> per tutto il fine settimana.</div>
<div></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa GSH</author></item><item><guid isPermaLink="false">ce30c82f-3c32-4b65-be16-1e4116d38bb8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trofeo-sportivo-gsh</link><title>Trofeo sportivo GSH, giovedì 22 agosto parte la 13° edizione</title><description>La manifestazione è caratterizzata da eventi sportivi multidisciplinari e dello sport accessibile ed è organizzata dalla cooperativa di Cles in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mxwlibuf/trofeo-sportivo-gsh-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trofeo-sportivo-gsh" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6000</width><height>4000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Giovedì 22 agosto, presso il Centro per lo sport e il tempo libero di Cles, si terrà la tredicesima edizione del Trofeo Sportivo organizzato dalla cooperativa sociale GSH in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, importante manifestazione all'insegna dei giochi sportivi multidisciplinari e dello sport accessibile.<br />La giornata, dopo il saluto delle autorità presenti, sarà dedicata alle gare individuali di atletica leggera, a partire dalle 10.15: corsa, salto in lungo e lancio del vortex e il torneo di calcio a 5.<br />Novità di quest'anno sarà la staffetta mista a squadre 4 x 50 metri!<br />Le attività Multisport proposte dalle 12 società sportive del territorio che parteciperanno all'evento saranno diverse e dedicate ad altrettanti diversi sport.<br /><br />Dopo il pranzo si ballerà la zumba con l'istruttore Mattia Zini e si svolgeranno le premiazioni delle gare. L'evento sarà trasmesso in diretta su radio Anaunia in FM sui canali 103,9-99.6 - 104,8, in Dab+ sul canale 10A e tramite APP.<br />Il trofeo sportivo GSH rientra nel più vasto calendario di eventi della "Festa dello Sport Clesiano" del capoluogo noneso.<br /><br />"L'invito a partecipare -afferma il presidente della Cooperativa sociale GSH Michele Covi- è esteso a tutti e ci aspettiamo come per le passate edizione una grande partecipazione. Nato nel 2010, in occasione del ventennale della Cooperativa GSH, il Trofeo Sportivo GSH aperto a Cooperative provenienti da tutta la Regione ha riscosso da subito un grande successo in termini di affluenza, ma soprattutto di entusiasmo da parte degli atleti. Anche per questo motivo tale evento viene organizzato annualmente, riscuotendo appunto molta partecipazione. Da sottolineare che il nostro gruppo sportivo riesce nel corso di tutto l'anno a promuovere l'interazione sociale interna a GSH in quanto gli utenti, atleti provenienti da diversi Servizi, hanno l'occasione di conoscersi e di condividere un progetto ambizioso e piccoli grandi traguardi".<br /><br />Un evento che negli anni ha saputo rinnovarsi e crescere in maniera costante, riscuotendo anche il plauso delle istituzioni locali ma anche nazionali.<br /><br />Lo stesso Ministro per le disabilità del Governo On. Alessandra Locatelli ha voluto portare il proprio saluto e un augurio per la buona riuscita della manifestazione.<br />"Occasioni come questa - le parole del Ministro- che vi apprestate a condividere sono davvero importanti e si inseriscono perfettamente in quel percorso che oggi, tutti insieme, siamo chiamati a percorrere per garantire ad ogni persona la possibilità di vivere pienamente la vita delle nostre comunità, come ci chiede la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita. Lo sport è uno strumento straordinario e autentico che dà a tutti questa opportunità, favorendo il benessere, l'autonomia e l'inclusione. Ne parleremo anche al primo G7 Inclusione e Disabilita che si terra in Umbria dal 14 al 16 ottobre.<br />Un'occasione straordinaria per condividere impegni e strategie e continuare a lavorare insieme per mettere finalmente al centro la persona e valorizzare le potenzialità di ciascuno e non i limiti. Nell' augurare a tutti Voi di trascorrere una piacevole giornata insieme, desidero ringraziarVi di vero cuore per quello che fate con grande impegno e passione e per quello che continuerete a fare al servizio degli altri".<br /><br />L'appuntamento è quindi per giovedì 22 agosto presso il Centro per lo sport e il Tempo Libero (CTL) di Cles per tifare gli atleti durante le loro gare.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">GSH</author></item><item><guid isPermaLink="false">6c3d8fb5-3d78-4e46-b9b8-076a6c75d7d8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-impronte-un-nuovo-laboratorio-di-sartoria-a-rovereto</link><title>Cooperativa Impronte: un nuovo laboratorio di sartoria a Rovereto</title><description>La struttura, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Helpida di Bologna e con il coinvolgimento del Mart, darà nuove opportunità di creatività e inclusione sociale a 12 persone con disabilità</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/13hnago4/sartoria.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-impronte-un-nuovo-laboratorio-di-sartoria-a-rovereto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2312</width><height>1734</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è del nuovo a Rovereto. In via Lungo Leno destro sta sorgendo, infatti, un nuovo laboratorio di sartoria che offrirà nuove opportunità alle persone con disabilità o disturbo dello spettro autistico. Il progetto, presentato stamani in conferenza stampa, è promosso dalla cooperativa sociale Impronte, nata a inizio gennaio di un anno fa dalla fusione di due cooperative storiche di Rovereto, “Il Ponte” e “Iter”, e si realizzerà grazie al coinvolgimento della Fondazione Helpida di Bologna e del Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.</p>
<p>«Questo progetto – ha spiegato la presidente di Impronte <strong>Serenella Cipriani </strong>– è molto importante per noi, perché ci consente di integrare risorse pubbliche con altre private e del territorio che abitiamo, grazie all’intreccio di diverse relazioni, con l’obiettivo di offrire nuove competenze e nuove opportunità alle persone che seguiamo. In altre parole, si tratta di un nuovo passo avanti nella sfida sempre aperta per raggiungere una sostenibilità economica, sociale e lavorativa».</p>
<p>Il progetto, infatti, è stato finanziato dalla Fondazione Helpida di Bologna, dopo che il suo segretario generale <strong>Alberto Lenzi</strong>, a Rovereto per lavoro, aveva apprezzato la qualità e la cura del dettaglio degli oggetti di Impronte messi in vendita nel negozio in centro <em>Nepiunemeno</em>. Da questo incontro casuale e dalla sua volontà di capire di più rispetto a ciò che stava dietro a quegli oggetti, è nata questa iniziativa e la possibilità di internalizzare tutte le fasi di produzione dei manufatti grazie all’acquisto delle attrezzature professionali necessarie.</p>
<p>Borse, ziani, portacellulari e gli altri oggetti sartoriali realizzati, come ha spiegato il direttore di Impronte <strong>Filippo Simeoni,</strong> hanno una matrice green, ovvero vengono creati riutilizzando i materiali promozionali del Mart, rappresentato in conferenza stampa da <strong>Ornella Dossi</strong>.</p>
<p>«Questo appuntamento – ha sottolineato l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> – ci ricorda quanto sia prezioso il lavoro sul territorio di realtà capaci di dialogare e collaborare, per rendere la nostra comunità sempre più attenta ai bisogni di tutti e sempre più inclusiva. Il lavoro e la diffusione di competenze e abilità si traducono grazie a questo progetto nella creazione di valore non solo sul piano materiale ma anche sociale. Centrale inoltre è il tema del riuso, così attuale e importante in un periodo storico in cui è fondamentale un utilizzo intelligente delle risorse a nostra disposizione. Il modello cooperativo, grazie a questa iniziativa, conferma da un lato la sua modernità e dall’altro la vocazione, che gli deriva dalla sua storia, a dare risposte ai bisogni della comunità mettendo al centro le persone».</p>
<p>«In questo progetto – ha aggiunto <strong>Giulia Robol</strong>, sindaca facente funzioni di Rovereto – c’è tanto di prezioso, che dà valore all’unicità di ogni persona. Grazie alla capacità di creare dialogo e relazioni che caratterizza l’avvio di questa iniziativa è possibile trasformare la disabilità in inclusione sociale e in patrimonio per tutti noi».</p>
<p>«Il contatto con la Fondazione Helpida – ha concluso <strong>Alberto Scerbo</strong> vicepresidente della Comunità della Vallagarina – rappresenta un riconoscimento oggettivo per la nostra realtà, per il nostro tessuto sociale e per la qualità che sa esprimere».</p>
<p><strong>Le motivazioni</strong></p>
<p>Impronte prosegue nel suo percorso di rigenerazione di luoghi e progetti con l’intento di promuovere un approccio alla disabilità e alla diversità sempre più prossimo alle persone e alla comunità.</p>
<p>L’inaugurazione del laboratorio di sartoria è una nuova traccia di questo percorso ed evidenzia il ruolo fondamentale delle relazioni con gli attori del territorio e la capacità di intercettare, attraverso una presenza significativa della cooperativa, le energie di una comunità solidale e attenta.</p>
<p>Uno spazio rigenerato non è solo un atto concreto di trasformazione di arredi e attività ma è un’azione complessa che prende forma dalla vocazione di Impronte a rendere complementari le azioni di persone ed istituzioni con diverse finalità ma tutte indirizzate verso la bellezza, la cultura e l’inclusione e la cura del territorio.</p>
<p><strong>Non solo Impronte</strong></p>
<p>Questa iniziativa trova nel coinvolgimento della <strong>Fondazione Helpida di Bologna</strong>, nata nel 2007, un sostegno essenziale per il nuovo laboratorio di sartoria nel segno di una visione del territorio che trova nell’operosità e nella partecipazione attiva e consapevole un tratto distintivo.</p>
<p>Il nome della Fondazione deriva dall’incontro del verbo inglese to help, aiutare e la radice dal greco antico elpís -elpídos, traducibile in italiano con il termine speranza.</p>
<p>Ad oggi il suo sostegno ha riguardato 116 realtà operanti nel terzo settore, un numero che esprimere una ferma e costante volontà di offrire un concreto aiuto alle aggregazioni solidali presenti sul territorio nazionale che svolgono progetti a favore delle persone più fragili o che vivono una condizione di maggiore vulnerabilità.</p>
<p><strong>Coinvolte le realtà del territorio</strong></p>
<p>Impronte, nel costruire relazioni significative sul territorio, ha coinvolto in questa iniziativa anche il Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, che consentirà al laboratorio di sartoria di utilizzare i banner pubblicitari delle tante iniziative museali e trasformali in borse ed altri prodotti disponibili nel negozio della cooperativa Nepiunemeno in centro a Rovereto come anche negli shop del museo.</p>
<p>Una rete di relazioni che ha come valore aggiunto il coinvolgimento diretto di persone con disabilità, volontari, un artigiano ed educatori nel trovare il modo di esprimere al meglio le caratteristiche dell’attività artigiana: creatività, impegno, dedizione, relazione ed apprendimento, cultura della bellezza e della gratificazione attraverso di essa.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d6aafa1c-6e87-4d5c-9052-73fba556b817</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fly-therapy-aiuta-l-inclusione-delle-persone-con-disabilita</link><title>Fly Therapy aiuta l’inclusione delle persone con disabilità</title><description><![CDATA[<p>Con decollo dall’aeroporto di Mattarello un gruppo di ragazze e ragazzi disabili hanno fatto l’esperienza del volo. “In cielo non esiste più nulla, si lascia a terra la malattia, la malinconia”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mkcbwxmf/fly-therapy-5-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fly-therapy-aiuta-l-inclusione-delle-persone-con-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lasciare a terra la carrozzina e la disabilità per volare liberi nel cielo. È lo spirito che muove il progetto <strong>Fly Therapy</strong> che il Lions Club VolAle sta portando in giro per l’Italia. Nei giorni scorsi il progetto ha fatto tappa all’aeroporto Caproni di Mattarello, dove ha coinvolto un gruppo di persone con disabilità, tra cui sette ospiti della struttura residenziale di Calliano della <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong>.</p>
<p>Per l’esperienza di volo sopra la città di Trento e la Val d’Adige sono stati impiegati aerei biposto e quadriposto. Al termine del volo i ragazzi hanno ricevuto un attestato di partecipazione. Sono stati tutti molto felici ed entusiasti.</p>
<p>Fly Therapy VolAle è un’associazione no profit riconosciuta, fondata da <strong>Giorgio Barbacovi</strong>, past governatore Lions Club International, che si occupa di integrazione nel mondo della disabilità.</p>
<p>“Il volo con un aeromobile - spiega Barbacovi, che è anche componente del collegio sindacale di Villa Maria - aiuta le persone disabili coinvolte a provare un senso di leggerezza e di libertà. Dopo il decollo, in cielo, non esiste più nulla, si lascia a terra la malattia, la malinconia e tutti i problemi quotidiani”.</p>
<p>E’ stata una giornata di inclusione, spensieratezza ed allegria.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">c823e08f-5a44-4906-8ddc-b71a3fb5bbe1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/porte-aperte-a-mas-del-gnac</link><title>Open Day a Mas del Gnac</title><description>Domani, 15 ottobre, porte aperte alla cooperativa Gruppo 78, evento rivolto anche alle famiglie del territorio con tanti laboratori esperienziali. L'obiettivo? Farsi conoscere e favorire l'inclusione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/aqpjqqwe/immagine-sal-2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/porte-aperte-a-mas-del-gnac" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>899</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sabato 15 ottobre 2022, presso il Mas del Gnac di Isera, si terrà il primo Open Day della cooperativa di solidarietà sociale Gruppo 78.<br /><br />Gruppo 78 è un’impresa sociale di comunità che fonda il proprio agire sui principi della mutualità e della solidarietà perseguendo promozione umana ed integrazione sociale dei cittadini, soci e non, con particolare riferimento a quelli socialmente svantaggiati mediante l’utilizzo razionale delle risorse umane e materiali e mantenendo costante l’attenzione affinché il proprio operare sia coerente con i bisogni emergenti ed esistenti nel territorio.<br /><br />L’iniziativa nasce dell’esigenza di presentarsi e ripresentarsi al proprio territorio, alla propria comunità di appartenenza, comunità allargata ed estesa da Ala fino a Trento Nord, con i servizi, gli educatori, i volontari e le persone inserite nei differenti luoghi e spazi di vita. Ma non sarà solo un’iniziativa dedicata agli addetti ai lavori, <strong>la scommessa è quella di avvicinare le famiglie</strong> e chi il territorio lo vive, attraverso attività laboratoriali (laboratorio di cucina, laboratorio delle farine, laboratorio ludico) ed intrattenimenti (pranzo comunitario, inaugurazione del nuovo mulino, mercato del bio e premiazione dell’iniziativa “Coltiviamo la Cooperativa”) per grandi e piccini.</p>
<p>In più di 40 anni di attività, Gruppo 78 ha saputo intessere molte relazioni e collaborazioni, tante delle quali hanno contribuito alla realizzazione di questo evento. A queste se ne sono aggiunte anche di nuove. Appuntamento a Isera, presso Mas del Gnac (Via Carpanè, 1) sabato 15 ottobre dalle 10.30 in poi</p>
<p>La cooperativa ringrazia: Proloco di Isera - Gruppo El Filò-Alpini di Isera - Cooperativa Il Sorriso Tagesmutter del Trentino - Cuoco di Famiglia Antonio Lombardo - Volontarie Nati per Leggere - Farmacia Pomarolo - Azienda Agricola Bio Beltrami - Comunità Frizzante - Peperoncino Trentino - Mangio Trentino - Azienda Agricola Carlin - Azienda Agricola Sondelaite - Azienda Agricola Viesi - Progetto KM0.</p>
<p><strong>Per info e prenotazioni: eventi@gruppo78.org 0464-411574 </strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9e428222-6085-426e-bf9b-c6947c7a6405</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/profughi-ucraini-il-progetto-di-accoglienza-della-cooperazione-trentina</link><title>Profughi ucraini, il progetto di accoglienza della Cooperazione Trentina</title><description>La rete delle cooperative trentine si è attivata per organizzare il soggiorno delle famiglie in fuga dalla guerra. Nelle strutture messe a disposizione gratuitamente da Casse Rurali, comuni e privati gli ospiti usufruiranno dei servizi pensati per rendere meno traumatica la lontananza da casa: coinvolte cooperative sociali, Consolida, Cla - Consorzio Lavoro Ambiente, cooperazione di consumo. Le persone ospitate saranno indicate dal servizio Cinformi della Provincia autonoma.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bgopqoi4/cover-profughi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/profughi-ucraini-il-progetto-di-accoglienza-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono un centinaio le persone in fuga dalla guerra in Ucraina che la Cooperazione Trentina si appresta ad accogliere nelle prossime settimane. Mamme, figli e anziani che scappano in condizioni disperate e che arrivano in Trentino attraverso i mille percorsi della solidarietà e dell’accoglienza.</p>
<p>Il sistema cooperativo, attraverso le proprie strutture, consorzi e cooperative, farà la propria parte offrendo servizi di accoglienza che in maniera integrata si faranno carico di tanti aspetti pratici che riguardano il soggiorno. Dalla disponibilità di una abitazione dignitosa, alla mediazione linguistica, dal supporto psicologico all’accudimento dei bambini, fino al buono per la spesa alimentare in Famiglia cooperativa.</p>
<p>Il progetto è stato presentato stamani a Trento, presso la sede della Federazione Trentina della Cooperazione. “La Federazione ha ricevuto tante sollecitazioni dalle cooperative e dai consorzi che si sono messi a disposizione con spontaneità per dare un contributo in questa situazione di emergenza – ha esordito <strong>Germano Preghenella</strong>, vicepresidente della Federazione e presidente di Cla –. Noi ci siamo concentrati sull’accoglienza ma anche sul medio periodo, cioè sulla fase che segue e che comprende l’inclusione e l’integrazione. Stiamo infatti cercando di strutturare una rete di appartamenti sul territorio che permetta a chi arriva di ricreare l’intimità familiare. Siamo allineati con Cinformi e la Provincia, ai quali ci affianchiamo per offrire il nostro supporto, consapevoli che le risorse da reperire sono tante e che l’orizzonte temporale su cui lavorare non sarà breve”.</p>
<p>“Stiamo cercando di canalizzare tutta l’energia positiva che arriva dal nostro movimento cooperativo – ha aggiunto <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione, che ha ringraziato le persone e le imprese coinvolte per la accorata e solerte risposta – per razionalizzarla e gestirla. In questo la Federazione ha il ruolo di collettore, per cercare di fare ordine in un momento che è tutt’altro che ordinato. La nostra intermediazione mira anche a sollevare le cooperative, le organizzazioni e i privati che mettono a disposizione appartamenti dalle incombenze burocratiche ed amministrative, che vanno dai contratti alle bollette, per fare degli esempi, favorendo tutto il processo”.</p>
<p>L’iniziativa prende le mosse dalla disponibilità di immobili offerti gratuitamente da Casse Rurali, comuni, privati cittadini. Gli appartamenti vengono presi in carico dalla Federazione, con contratto di comodato gratuito o similare, che a sua volta li renderà disponibili per gli ospiti.</p>
<p><strong>Il punto di partenza: l’ex convento di Arsio in valle di Non</strong></p>
<p>Un primo elenco di immobili è già disponibile. Sono per lo più strutture in proprietà delle Casse Rurali: la più rilevante è un ex convento di proprietà della <strong>Cassa Rurale Novella Alta Anaunia</strong> ad Arsio, frazione di Brez in Valle di Non, che può ospitare fino ad una quarantina di persone. La Cassa, oltre che a mettere a disposizione l’immobile, anche attraverso la Fondazione Alessandro Bertagnolli “il Sollievo” si farà carico dei costi delle utenze.</p>
<p>Sarà quindi una struttura di tipo alberghiero dove potranno trovare ospitalità persone presumibilmente per brevi periodi. L’intervento sarà finanziato in parte dal consorzio <strong>Melinda</strong>, dalla <strong>Cassa Rurale Valle di Non</strong> e dal Comune di Novella, mentre la <strong>cooperativa Kaleidoscopio</strong> si occuperà dell’organizzazione generale e dei servizi dedicati.</p>
<p>Altri immobili sono offerti dalla <strong>Cassa Rurale Alto Garda Rovereto</strong> (due appartamenti), <strong>Rurale Alta Valsugana </strong>e <strong>Rurale Valle di Non</strong>. Anche il Comune di <strong>Borgo Chiese</strong> ha manifestato la possibilità di mettere a disposizione quattro o cinque alloggi, che saranno gestiti dalla <strong>cooperativa Incontra</strong> di Tione.</p>
<p>“La nostra Cassa Rurale ha messo subito a disposizione l’ex convento di Arsio, di cui siamo proprietari – ha detto<strong> Fernando Miccoli</strong>, presidente Cassa Rurale Novella Alta Anaunia –. Si tratta di una struttura molto grande che è rimasta chiusa per un paio di anni a causa della pandemia, e che in precedenza offrivamo ad associazioni locali e provinciali per i soggiorni estivi”. </p>
<p>“Abbiamo sostenuto con forza questo progetto, perché desideriamo far sentire forte l’accoglienza del mondo agricolo trentino ai profughi in fuga – ha spiegato<strong> Ernesto Seppi</strong>, presidente Melinda –. La nostra sarà un’accoglienza integrata e di qualità; stiamo lavorando, insieme a decine di volontari della società civile, per rendere usufruibile nel più breve tempo possibile la struttura di Arsio. Servirà qualche giorno e poi saremo pronti”.</p>
<p>“Il tema è quello della chiamata – ha aggiunto <strong>Michele Odorizzi</strong>, presidente cooperativa sociale Kaleidoscopio – perché ciascuno di noi sente la responsabilità di mettere a disposizione quello che ha per far fronte a questa crisi umanitaria. Oltre alla struttura di San Vito, abbiamo offerto le nostre competenze ed esperienze nella gestione della struttura di Arsio, dove cureremo l’accoglienza e tutte quelle facilitazioni amministrative che consentiranno agli ospiti di spostarsi sul territorio, di mandare i figli a scuola, di avere innesti professionali e quant’altro di cui ci sarà bisogno”.</p>
<p>“Il nostro progetto – aggiunge <strong>Serenella Cipriani</strong>, presidente di Consolida – guarda all’oggi e quindi all’accoglienza in emergenza ma anche al domani, con l’obiettivo di dare un futuro inclusivo a queste persone, offrendo anche percorsi di integrazione sociale di medio termine”.</p>
<p><strong>Un progetto integrato</strong></p>
<p>L’iniziativa intende farsi carico di tutti gli aspetti legati al soggiorno di persone in condizioni di grande stress emotivo e spesso prive di risorse economiche. Nella gestione degli appartamenti e nella predisposizione dei servizi sono coinvolte tutte le componenti della cooperazione trentina. Il Cla - <strong>Consorzio Lavoro Ambiente</strong> gestirà in particolare l’adeguamento delle strutture (pulizia, sistemazione, eventuale mobilio e suppellettili).</p>
<p>Le cooperative sociali coordinate dal consorzio<strong> Consolida</strong> garantiranno i servizi di prima necessità: mediazione linguistica, supporto psicologico, assistenza bambini, servizi per l’infanzia.</p>
<p>Queste persone avranno la possibilità di fare la spesa in <strong>Famiglia Cooperativa</strong>, usufruendo di buoni messi a disposizione dalla cooperazione di consumo. Ogni Famiglia Cooperativa potrà eventualmente integrare la cifra con proprie iniziative.</p>
<p>Si ipotizza la compartecipazione al finanziamento del progetto al 50% a carico del sistema cooperativo e altrettanto da parte dell’ente pubblico attraverso Cinformi. La Cooperazione si avvarrà anche del sostegno del fondo con finalità sociali alimentato dalla bolletta etico-solidale <strong>Etika</strong>.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c7fbc14a-134e-4ba9-9436-c9bd29fc1ece</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/pnrr-inclusione-e-coesione-l-assessore-segnana-ha-incontrato-cooperazione-consolida-e-upipa</link><title>Pnrr, inclusione e coesione: l’assessore Segnana ha incontrato Cooperazione, Consolida e Upipa</title><description>Fare il punto su come sta procedendo il PNRR e individuare modalità di confronto per elaborare progetti e azioni in grado di rispondere al meglio alle esigenze della comunità, nei diversi territori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yeniwnu1/pnrr.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/pnrr-inclusione-e-coesione-l-assessore-segnana-ha-incontrato-cooperazione-consolida-e-upipa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con questo obiettivo l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, assieme alla dirigente del Servizio politiche sociali Federica Sartori, al dirigente dell’Umse disabilità ed integrazione socio – sanitaria Roberto Pallanch e ad alcuni loro collaboratori, ha incontrato questa mattina i rappresentanti di Cooperazione Trentina, Consolida e Upipa. “C’è la piena disponibilità – ha sottolineato al termine l’assessore Segnana – a collaborare e confrontarsi con chi opera quotidianamente nel sociale perché il PNRR rappresenta un’opportunità in più per dare risposte ai bisogni della collettività. Per questo motivo abbiamo accolto la richiesta di incontro avanzata da Cooperazione Trentina, Consolida e Upipa. Quello di oggi è un primo momento di confronto a cui ne seguiranno altri”.</p>
<p>All’incontro odierno, che ha fatto seguito a quello che l’assessore ha tenuto ieri con la Consulta provinciale delle politiche sociali, hanno partecipato la presidente Serenella Cipriani e la vice presidente Francesca Gennai per Consolida, il vice presidente Italo Monfredini e il direttore Alessandro Ceschi per la Cooperazione Trentina, la presidente Michela Chiogna e il direttore Massimo Giordani per Upipa.</p>
<p>Durante l’incontro si è approfondito in particolare il tema della missione 5 – inclusione e coesione del PNRR.</p>
<p>In apertura l’assessore Segnana ha ricordato che a partire dal mese di gennaio sono stati fatti sul territorio incontri di informazione e confronto. “Il Trentino – ha evidenziato l’assessore - si propone come ambito unico, questo per evitare di mettere in difficoltà le realtà più piccole nella presentazione dei progetti. La Provincia è il soggetto di riferimento per tutto il territorio. Su questa scelta si è espresso favorevolmente anche il Consiglio delle Autonomie”.</p>
<p>Per i progetti della provincia di Trento, è stato spiegato durante l’incontro, il PNRR prevede sulla misura 5 per l'ambito delle politiche sociali risorse per 11.110.500 euro per il prossimo triennio. Saranno destinate a progetti individuati per tre “investimenti sociali” che riguardano il sostegno alle persone vulnerabili e ai non autosufficienti, percorsi di autonomia per persone con disabilità, sostegno a chi si trova in una situazione di povertà estrema con particolare attenzione al tema dell’alloggio e dei servizi.</p>
<p>Entro il termine del 31 marzo le proposte progettuali dovranno essere inviate dalla Provincia autonoma di Trento, come ambito unico territoriale, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Da parte di Cooperazione Trentina, Consolida e Upipa è stata avanzata la richiesta di essere costantemente informati su come procederà l’attività. Hanno espresso inoltre la disponibilità a dare un contributo alla definizione dei progetti.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item></channel></rss>